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La lingua al microscopio

Il nome cosa
Accade spesso che, parlando o scrivendo, la scelta dei vocaboli non sia effettuata in funzione della loro efficacia e precisione, ma sia piuttosto dettata da una sorta di pigrizia
mentale che ci spinge a usare termini generici, facilmente disponibili senza faticose ricerche. In questo modo, per, il nostro linguaggio destinato a rimanere piatto e indeterminato, talvolta addirittura ambiguo e poco comprensibile. Un esempio tipico di questo
modo di procedere luso eccessivo e disinvolto del nome cosa. Questa cosa mi preoccupa; Quella cosa che hai messo sul tavolino non mi piace; La cosa difficile da
spiegare: frasi come queste, o altre simili, sono davvero ambigue, oltre che poco eleganti. Assai meglio sarebbe dire: Questa situazione mi preoccupa; Il soprammobile che hai
messo sul tavolino non mi piace; Laccaduto difficile da spiegare.
E ora, eccoti due esercizi che ti aiuteranno a riflettere sulluso corretto della parola cosa.
1. Le frasi seguenti contengono il nome cosa; sostituiscilo con uno dei termini suggeriti.
argomento - emozione - affare - cibi - propriet
1.
2.
3.
4.
5.

La cosa non conveniente.


Ho perduto tutte le cose che avevo.
Mangia soltanto cose sane.
Ho provato una cosa indescrivibile.
Di cosa ti ha parlato Francesca?

2. Sostituisci opportunamente le espressioni in corsivo con quelle riportate di seguito.


inezia - la verit - fare discorsi - raggiungere una posizione elevata - fare proposte
1.
2.
3.
4.
5.

Non dire cose inutili!


Studia per ottenere qualche cosa.
A me piace dire le cose come stanno.
Non proporre cose inaccettabili.
una cosa da nulla.

P.G. VIBERTI, Di bene in meglio 2011 SEI - Societ Editrice Internazionale