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occhio allerrore

Il raddoppiamento delle consonanti


Il fenomeno del raddoppiamento fonosintattico, sul quale si fa sentire con forza linfluenza dei dialetti, pu produrre gravi errori ortografici. NellItalia del Centro e del Sud, quando una parola finisce per vocale, soprattutto se accentata, e quella successiva inizia con
una consonante, questultima viene pronunciata come se fosse doppia:
ggiusto, viaggi bbene.
Allorch questa pronuncia viene trasferita nella scrittura, d luogo, naturalmente, a un
errore.
Del tutto analogo a questo, e determinato dalle stesse cause, lerrore che si compie
raddoppiando nel corpo della parola alcune consonanti che non devono mai essere raddoppiate. Ecco alcune norme che ti permetteranno di evitare gli errori pi comuni.
1. A eccezione di h e di q, tutte le altre consonanti possono essere raddoppiate nel corpo
della parola (abbattere, addizionare, somma, ussaro, accogliere, rizzare, tonno, vitto).
2. Le consonanti g e z non si raddoppiano mai davanti a -ione (carnagione, correzione,
ragione, fazione, stagione, stazione).
3. La consonante b non si raddoppia mai davanti a -ile (abile, labile, mobile, nubile, stabile).
Un altro errore determinato dallinfluenza dialettale quello diffuso nellItalia del Nord,
dove le doppie spesso non vengono pronunciate anche quando dovrebbero esserlo.
Accade cos che parole come soprattutto, attento, sottoposto diventino erroneamente:
sopratutto, atento, sotoposto ecc.

P.G. VIBERTI, Di bene in meglio 2011 SEI - Societ Editrice Internazionale