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GUIDA

ALLUNIVERSIT
MATRICOLE
DENTRO
CORRIERE DELLUNIVERSIT JOB ANNO 6 N. 6 LUGLIO/SETTEMBRE 2013 - 3,00 EURO
In collaborazione con
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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LEDITORIALE
O
gni volta che mi ritrovo a scrivere un pezzo di apertura per una guida
alluniversit mi vengono in mente i tanti ragazzi che incontro in giro
nel Paese e che si lamentano di aver scelto una facolt(ora li chiame-
remo dipartimenti) un indirizzo di studi che non vicino alle loro aspettative
e ai loro interessi. Se a questo aggiungiamo i dati Eurostat che indicano
nel 75% il numero di persone che svolgono attivit non in linea con i loro
studi, vuol dire che c tanto da rifettere. Come facciamo a scongiurare una
scelta infelice e poco adatta alla nostra persona? In realt non esiste la ricetta
magica, ma importante capire che quello che iniziamo ad intraprendere
dopo aver ultimato gli studi qualcosa con cui dovremo stare insieme ogni
giorno e allora opportuno che quel qualcosa ci piaccia, ci dia entusiasmo ed
energia per portare avanti il nostro progetto con soddisfazione e gioia. Come
si sceglie dunque un corso di laurea? Un indirizzo specifco ed un ateneo fra
tanti? Intanto, quello che occorre capire che scegliere non una gettata di
dadi, ne pu scaturire da una chiacchierata in famiglia o peggio fra amici.
Bisogna impegnarsi in un percorso di scelta, ben delineato nelle pagine che
aprono la guida e curate dagli esperti di Italia Orienta che si occupano in ma-
niera sistematica di questi temi. Leggetele con cura e non sottovalutate quello
che potrebbe essere il vostro schema vincente. Dir qui che dovrete fare uno
sforzo enorme per non farvi condizionare nella scelta. N da amici, n dalla
famiglia, da nessuno. Deve essere un processo che parte da voi stessi, da quel-
lo che vi piace e vi interessa. Il vostro intuito non vi tradir, ma attivatelo. E
poi mettetevi alla ricerca di chi pu dare risposte ai vostri dubbi o facilitare le
vostre scelte. Gli strumenti a vostra disposizione sono tanti e la disponibilit
di informazioni altrettanto ricca. Partecipate a tutti i momenti utili a darvi idee
e spunti, andate direttamente negli atenei per capire come si studia e interro-
gate gli studenti che gi frequentano. Vi diranno cose utilissime.
E soprattutto, fate di questa, una scelta tutta vostra, sar un primo passo verso
la maturit e lautonomia
direttore@corriereuniv.it
twitter@berrypost
di Mariano Berriola
Corriere dellUniversit Job
anno 6 n.6 Luglio-Settembre 2013
Guida alla Scelta dellUniversit
Reg. Trib. di Roma
aut. n 289/2008 del 22.07.2008
Direttore responsabile:
Mariano Berriola
(direttore@corriereuniv.it)
Direzione, Redazione e Pubblicit
Piazza dellEnciclopedia italiana, 50 - 00186 Roma
Tel. 06.98181406 - 06.98181416
SOMMARIO
la guida
2013
LEDITORIALE di Mariano Berriola
Sbagliate da voi
UNIVERSIT
I passi della scelta
Come viverla
Come si entra
Non solo esami
LAbc dellUniversit
GUIDA ALLA SCELTA DELLUNIVERSIT
Agraria
Architettura
Design
Dams
Economia
Farmacia
Giurisprudenza
Ingegneria
Informatica
Lettere e Filosofa
Lingue
Medicina-Chirurgia-Odontoiatria-Prot.Dent.
Veterinaria
Professioni Sanitarie
Psicologia
Scienze Biotecnologiche
Scienze della Comunicazione
Ss.MM.FF.NN.
Scienze della Formazione
Scienze Motorie
Scienze Politiche
Scienze Statistiche
Sociologia
Servizio Sociale
Turismo
Beni Culturali
Accademia di Belle arti
Conservatori
Cinema e Teatro
LAVORO
Non solo Universit: ITS
Primo step con lo stage
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Sbagliate da voi
P. O. FESR 2007-2013 Asse V - O. O. 5.1 e-Government ed e-Inclusion - Progetto: Campus Virtuale
W W W . Y O U L A U R E A . I T
UN PROGETTO
Universit di Napoli Federico II
Federica
Web Learning
You
G U I D A M U L T I M E D I A L E
Laurea it
Pubblicit istituzionale
Piazza Enciclopedia italiana, 50 - 00186 Roma
Tel. 06.98181422
Editore
Report Giovani SCRL
Viale Colli Aminei, 50 - 80131 Napoli
Progetto graco:
Report Giovani
Sul web:
www.corriereuniv.it
www.facebook.com/corriereuniv
twitter@corriereuniv
Hanno collaborato:
Ivana Berriola, Monica
DAmbrosio, Anna Di Russo,
Raffaele Nappi, Amanda
Coccetti, Angela Zurzolo
Stampa:
Arti Grache Boccia
Via Tiberio Claudio Felice, 7
Salerno
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I PASSI DELLA SCELTA I PASSI DELLA SCELTA
SCELGO
Se hai comprato questa guida, hai deciso di andare alluniversit o ne sei almeno incuriosito. Il nostro
proposito quello di facilitare il tuo processo di scelta, suggerendoti i passi da compiere verso la costruzione
del tuo futuro. Pensa che la scelta non unilluminazione, unintuizione, bens un percorso che si realizza,
con determinazione e consapevolezza, verso obiettivi, frutto di studio, analisi e attitudini. Ecco uno sguardo
dinsieme agli X factor della scelta
IL TUO PROGETTO
Sei in unet in cui la formazione al centro delle tue attivit e ricordati
che non si cerca un lavoro, ci si forma per il lavoro. Risparmierai tempo
ed energia.
Non esistono etichette esistenziali: non sono portato per ho sempre
detestato la matematica non ho capacit di fare amicizie. Liberiamo-
ci dai retro pensieri, dalle linee guida dettate da parenti ed amici che pur
nelle loro benevole intenzioni, tendono a plasmare le nostre aspirazioni. Il
supporto, laccompagnamento di persone con esperienza importante nel
nostro cammino, ma prima di tutto ascoltiamo noi stessi, liberandoci da
condizionamenti interni ed esterni.
Dopo anni di studi, hai imparato il senso delle proporzioni, le leggi princi-
pali della fsica, il signifcato profondo dellarte; musica, letteratura, pittura:
muse che svelano lanimo umano e ci avvicinano alla nostra natura, debole
e forte al tempo stesso. Fai tesoro delle nostre conoscenze (grandi o piccole
che siano), per elaborare il TUO progetto.
LE DOMANDE DA PORSI
Apprendiamo ad assorbire concetti e porci le do-
mande giuste, a fare tesoro delle nostre esperienze e
conoscenze per illuminare il nostro percorso. Penna
alla mano dunque, iniziamo a delineare una breve ri-
fessioni sul proprio io.
sCHE COSASO FARE
In che cosa sono bravo? Nella scrittura, nellorganiz-
zare le feste, nelle relazioni, nei numeri, nella gestio-
ne dei soldi, nel vivacizzare le discussione, nel creare eventi
sQUALI SONO I MIEI VALORI
In che cosa credo. Quali sono i valori che guidano i pensieri e le mie
azioni
Che signifcato svolge per me il lavoro:
l Crescita professionale ed economica
l Utilit sociale
l Mezzo per coltivare i miei hobby
l Deve permettermi di conciliare la mia vita professionale con
quella personale
sCHI VORREI DIVENTARE
Hai mai rifettuto sulla professione che vorresti fare? Se ti proietti da qui
a 10 anni, sarai un imprenditore, un impiegato, un libero professionista?
Prima di decidere il corso di studi superiori, sforziamoci a capire quale
professione vorremmo svolgere in piena libert, consapevolezza ed au-
tonomia di giudizio.
sSTUDIO COSA-DIVENTO CHI
Iscriversi ad una facolt, ad un corso di laurea per un interesse somma-
rio verso una materia, senza avere rifettuto sul mestiere che vorremmo
intraprendere, ci predispone ad un percorso articolato e faticoso nel rag-
giungimento di un appagamento lavorativo e personale.
Se ci avviciniamo alla scelta universitaria con un approccio vago e con-
fuso: Mi piace viaggiare, mi iscrivo a Lingue; sono bravo in italiano,
mi segno a Lettere; vorrei essere utile agli altri, mi iscrivo a psicologia,
lesito formativo-professonale, potrebbe essere deludente.
Studio cosa divento chi costituisce la base progettuale del tuo percor-
so formativo-professonale. Individua la professione che ti interessa e poi
in-formarti su come arrivare al tuo obiettivo.
NOTA:
Niente panico, se al momento, il foglio rimane bian-
co, il TUO progetto appena iniziato.
Ricorda cha la scelta deve essere:
CONSAPEVOLE
AUTONOMA
RESPONSABILE
TU E GLI ALTRI
Nel nostro percorso di scelta, ognuno di noi, circondato dal proprio
ambiente familiare, amicale, sentimentale, scolastico, in un determinato
spazio geografco, culturale e politico.
Dove sei situato rispetto al tuo ambiente? La tua scelta legata alle tue
aspettative e ai tuoi progetti e quanto a quelli del contesto di provenienza?
Quanto dallinfuenza di genitori ed amici?
Il contesto pu essere di supporto, ma la scelta deve essere presa in autono-
mia e responsabilit.
La tua identit formativo-professonale legata a ci che decidi di diventa-
re. Assumersi la responsabilit, analizzando in modo analitico i fattori che
concorrono alla scelta, rappresenta la tua progettualit, che lanticamera
di un futuro vissuto con determinazione e consapevolezza.
Tieni a mente che il tempo un
amico da coltivare, non un nemi-
co da evitare. Solitamente non
manca il tempo, ma la capacit
di gestirlo. Governare il proprio
tempo una responsabilit indi-
viduale.
La transizione dal mondo della
scuola a quello post-diploma,
comporta un cambiamento
radicale e, il primo compagno da gestire,
sar proprio il tempo.
Valorizzare il proprio tempo, signifca viverlo con coscienza e consape-
volezza. Fatta luce sugli obiettivi, la chiarezza delle azioni da compiere,
ci favorisce il compito.
Il tuo orologio cambiato, sei tu a defnire un obiettivo, a darti una
struttura, unorganizzazione di attivit che dovranno rientrare in un cer-
to quadro temporale.
Il tempo non una divinit negativa che ti perseguita.
Non sentirti quindi oppresso dai giorni che trascorrono, ma sii sempre
padrone delle tue azioni e dei tuoi pensieri. I tempi giusti sono quelli
stabiliti con decisione e consapevolezza. Vivere il tempo, come minac-
cia, inibisce ogni nostro pensiero-azione e ci demotiva.
La tua alleata: lORGANIZZAZIONE
Non aspettiamo il primo giorno di lavoro per familiarizzare con la
grande compagna delle nostre azioni: lagenda e il compagno dei nostri
pensieri: il notebook. Noi siamo i principali registi delle nostre vite:
annotiamo pensieri, segniamo i nostri appuntamenti, valutiamo le op-
portunit. Non rimandiamo le cose a tempo indeterminato. I lavori a
progetto sono i migliori.
PENSIERO-AZIONE
Piccole suggestioni che potranno rafforzare la tua personalit
PENSAOUTOFTHE BOX
Pensa fuori degli schemi pre-istiuiti, ma gioca pulito. Ascolto e rispetto per
gli altri, tra le regole inderogabili per un futuro sostenibile. La tua per-
sonalit una commistione felice di: carattere, libert ed indipendenza di
giudizio, ascolto delle opinioni altrui, esperienze, continuo aggiornamento
di competenze. Mano tesa, non pugni chiusi! Tenere sempre gli occhi aperti,
la mente, il cuore. Una visione ego-centrica, annebbia i sensi, ci rende meno
ricettivi, ci chiude in uno spazio asfttico e privo di prospettive. Un atteggia-
mento proteso in modo assoluto verso lesterno, offusca la visione del s,
inibisce le potenzialit e frena/ostruisce lo sviluppo.
BE SOCIALONE OFFLINE
La presenza online e offine fa parte della nostra esistenza che va cono-
sciuta e gestita. Il mondo virtuale non scisso da quello reale, ma ne fa
parte in modo attivo e partecipativo. La nostra casa online solo una parte
di noi. Lessere social essenzialmente la nostra presenza psico-fsica
nel mondo che si diffonde sul web in modo critico e consapevole. I grandi
viaggiatori del passato, comprendevano la realt percorrendo migliaia di
km, con lausilio dei mezzi di trasporto pi disparati. Il terzo millennio
facilitato nei rapporti, ma ricordati che senza lincontro ed il contesto, non
c comunicazione.
TROVAILTUOVOCABOLARIO
Sforzarti di esprimere emozioni e pensieri con le parole pi adeguate, senza
estremizzazioni o semplifcazioni. Vedrai come con il passare del tempo,
acquisirai una maggiore consapevolezza dei tuoi sentimenti e dellarticola-
zione dei pensieri. Scelte e decisioni ne saranno benefciate.
NONDIMENTICARE ILTEMPOLIBERO
Nel tuo viaggio verso la scelta sono importanti, concentrazione e focalizza-
zione al posto di guida, ma obbligatorie le pause di ristoro durante il cam-
mino. Coltivare i propri hobby ed interessi, corroborano lo spirito, lanima
ed il corpo. Non lasciarli da parte.
KEY FACTOR
MOTIVAZIONE
La motivazione il propulsore dei no-
stri pensieri e delle nostre azioni. Ma-
dre e fglia della determinazione.
ASCOLTO
Ascoltare noi stessi e gli altri, con
umilt, senza pre-giudizi in un atteg-
giamento aperto e costruttivo.
OBIETTIVO
Prima di scattare la foto, metti a fuoco!
Listantanea assicurata. Ogni proget-
to costellato di micro-obiettivi che
permettono di giungere ai nostri obietti-
vi di medio e lungo termine. Al principio di un percorso, lindividuazione
degli obiettivi costituir il tuo faro-guida.
PRO-MEMORIA PER LA SCELTA
Annota in un blocco quali sono i tuoi comportamenti ed at-
teggiamenti verso il progetto di scelta, ti aiuter a mettere a
fuoco i tuoi obiettivi.
Come mi avvicino alla scelta?
Cosa sta valutando, come mi oriento?
Cosa non sta valutando ma mi incuriosisce?
Chi mi supporta nella scelta (genitori, docenti, amici, fratelli?)
e in che modo?
Quale sar il prossimo passo che far per avvicinarmi al mio
obiettivo?
E ricordati, EINSTEIN diceva
limmaginazione molto pi importante
della conoscenza.
NOI DICIAMO limmaginazione
parte della conoscenza.
ATTENZIONE Scegliere in autonomia non signifca
non confrontarsi con gli altri ma ascoltare con umilt
e una apertura mentale ed emotiva. Un dialogo consa-
pevole ed onesto favorisce il processo di scelta.
Un amico da
gestire
IL TEMPO
Sono le nostre
scelte, Harry
che ci mostrano
chiaramente chi
siamo, molto pi delle
nostre capacit (Albus
Dumbledore, maestro di
Harry Potter)
a cura di a cura di a cura di a cura di
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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CHE COSA LUNIVERSIT E COME FUNZIONA CHE COSA LUNIVERSIT E COME FUNZIONA
COME VIVERE LUNIVERSIT
La formazione liceale mi ha portato a scegliere il corso di studi che sto frequentando con esito molto soddisfacente.
Nonostante fossi convinta della scelta, ho vissuto il primo anno di studio con un forte senso di smarrimento e trepi-
dazione. Ora, dopo un anno e mezzo di frequenza, sono era di me stessa e della mia preparazione (studentessa al
secondo anno di Mediazione culturale)
MATRICOLA IN AZIONE
La transizione dalla vita scolastica alla vita accade-
mica richiede pazienza nella gestione del cambia-
mento, ma al tempo stesso, capacit di reazione
rispetto alle novit, particolarmente articolate
della realt universitaria. La matricola in azione
ha davanti a s solo vie in salita, basta imparare
a conoscere lecosistema di riferimento.
In-formarti per orientarti:
La gestione del tuo progetto Studio
cosa-divento chi rivolto alla costruzione
della tua identit formativo-professonale
deve abbracciare ogni piega del mondo universitario: lezioni, logisti-
ca, burocrazia, rapporto con colleghi e docenti, con le segreterie e, se
necessario, con il presidente del tuo corso di studi.
Le relazioni che si instaurano con le segreterie, gli uffici di orienta-
mento, gli spazi universitari di aggregazione (aule-biblioteche-mense-
aree allaperto), ci consentono di familiarizzare in modo concreto con
il nuovo ambiente.
Comprenderne i meccanismi rinvigorisce le tue capacit di organizza-
zione e comprensione delle dinamiche esterne alla sfera prettamente
personale.
Inoltre, ti render maggiormente recettivo, perspicace e proattivo.
IL CAMBIAMENTO: UNOPPORTUNIT DI CRESCITA
Uno dei maggiori elementi di smarrimento iniziale nellapproccio
con luniversit, proprio lapparente sensazione di mare magnum
intorno a noi. Una criticit che, gestita in modo consapevole e attivo,
si trasforma in opportunit di crescita.
Il cambiamento, ben amministrato, incoraggia le nostre potenzialit e
la capacit di dosare fortune ed avversit.
Se ti diranno che sei un numero, vai oltre le definizioni pre-confezio-
nate e creati il tuo spazio allinterno del tuo corso di studi.
Informati su come organizzato lanno accademico, quanti esami
devi fare allanno, la suddivisione in semestri. Non chiuderti nella
bolla dei libri e di uno studio, scollegato dalla realt che ti circonda.
Una visione dinsieme iniziale facilita landamento accademico.
Prendiamo confidenza con i termini del percorso universitario.
FACOLT/DIPARTIMENTI
UNPO DI STORIA. Ad oggi, probabilmente avrai sentito parlare di
facolt come contenitore dei diversi corsi di studio che lofferta for-
mativa universitaria offre. Da due anni, in atto una ri-organizzazione
delle strutture interne degli atenei, in virt della riforma dellistruzio-
ne superiore, nota come riforma Gelmini (Legge 30 dicembre 2010,
n. 240 ). Tra le novit che ha apportato la legge, figura laccorpamento
delle facolt in dipartimenti.
Le direttive normative stabiliscono che ogni ateneo, deve articolare la
propria offerta formativa nellambito dei dipartimenti, abolendo cos
la struttura secolare della facolt.
Gli atenei pertanto in questi anni stanno procedendo alla ristruttura-
zione e, a seconda degli atenei, potrai trovare i corsi di laurea allinter-
no di una facolt o di un dipartimento.
Ogni facolt/dipartimento offre un numero determinato di corsi di
laurea la cosiddetta offerta formativa. Ogni corso di laurea presenta
obiettivi formativi e relativi sbocchi professionali, articolato in un pia-
no di studi, composto in parte da esami obbligatori, caratterizzanti ed
opzionali. bene, prima di iscriverti ad un corso di laurea, studiare
attentamente le materie di studio.
LAUREA
COS LONTANA, COS VICINA. La laurea rappresenta la conclusione
del primo ciclo di studi superiori e va trattata con rispetto e parteci-
pazione.
Il corso di laurea si conclude con la discussione della tesi. Ricordati
che la tesi pu rappresentare un valido ponte con il biennio specialisti-
co e/o con il mondo del lavoro.
Lofferta formativa delle universit italiane, accademie di belle arti e
conservatori equiparati ai titoli accademici, secondo le regole del De-
creto Ministeriale 270/2004, comprende titoli accademici di primo e
secondo livello:
lLaura triennale (diploma di primo livello)
lLaurea magistrale, biennio specialistico che si svolge, dopo la lau-
rea triennale (facoltativo, non obbligatorio) (Diploma di II livello)
lLaura magistrale a ciclo unico (laurea di quattro e/o cinque anni
che non prevede due livelli di studi, ma un ciclo completo)
Nota. Dato che la presente guida indirizzata ai neodiplomati, nella
sezione relativa i corsi di studio, troverai solo laurea triennali e le lau-
ree magistrali a ciclo unico.
CLASSE DI LAUREA
QUESTIONE DI CLASSE. Vedrai che accanto ad ogni corso di laurea,
troverai un codice enigmatico. Ad esempio L-1. La classe di laurea,
istituita con decreto ministeriale, un contenitore dei corsi di studio
affini, aventi cio lo stesso valore legale e stessa condivisione di alcuni
obiettivi formativi, ma di indirizzo diverso (vale a dire corsi di laurea
differenti).
Possono cambiare i nomi dei corsi di laurea in una determinata di-
sciplina, da ateneo ad ateneo, ma non le classi di laurea. Per esempio,
allUniversit di Firenze attivo il corso Storia e Tutela dei Beni
archeologici, artistici, archivistici e librari e alluniversit di Macerata,
il corso di laurea in Conservazione e Gestione dei beni culturali, en-
trambi afferenti alla classe di laurea L-1.
La classe di laurea una sorta di parametro formativo legale, da con-
siderare per liscrizione ai corsi di laurea magistrale e per i concorsi
pubblici.
PIANO DI STUDI
ORGANIZZA IL SAPERE. Alluniversit hai una maggiore flessibilit
nella pianificazione delle attivit formative. Il piano di studi linsieme
degli esami che lo studente sceglie di presentare, dopo liscrizione, ed
costituito da esami obbligatori, a scelta ed idoneit (attivit che non
costituiscono esami veri e propri, ma verifiche di abilit ad esempio
informatiche e/o linguistiche).
Il piano di studi si pu modificare nei mesi a seguire, se si decide di
modificare lindirizzo di studi.
A seconda del corso di studi, presenta una maggiore o minore flessibi-
lit. Ogni corso di laurea ha dei parametri da rispettare.
ESAMI: conoscerli per superarli
LA VALUTAZIONE DEL CALENDARIOACCADEMICOFAVORISCE LE
NOSTRE ATTIVIT. Allinizio dellanno accademico prendi nota della
materie che devi/vuoi seguire e creati un tuo calendario in modo da
poter organizzare la tua giornata, senza dispersioni di tempo.
Valuta quanto dura il corso specifico di ogni materia e programma gli
esami che intendi sostenere nelle diverse sessioni di esame.
La frequenza alla lezioni deve essere partecipata e ri-elaborata duran-
te il momento dello studio individuale.
Se hai dubbi ed alcuni concetti non ti sono chiari, non ritrarti. Parla
con i tuoi compagni, confrontati con il docente.
Luniversit un ambiente di ascolto, di apprendimento, ma soprattut-
to di discussione accademica e di confronto intellettuale e pratico.
Gli esami si sostengono durante la sessione di esami. Informati subi-
to su tempi, scadenze delle sessioni. Lorganizzazione delle sessioni di
esami basilare per una corretta gestione del nostro piano di studi.
Considera che un esame fatto di: frequenza (nel caso non fosse pos-
sibile, accordarsi con il professore per un programma personalizzato),
di studio individuale (che non esclude lo studio di gruppo per elabora-
re ed assorbire meglio i concetti) e di esercitazioni.
CREDITI
I crediti formativi universitari (CFU) sono lunit di misura del tipo di
impegno necessario ad ottenere un titolo di studio universitario. Lim-
pegno universitario, tra studio individuale, lezioni, laboratori e stage,
stato suddiviso convenzionalmente in unit di 25 ore. Un anno di stu-
dio corrisponde a 60 cfu, di cui almeno la met riservata allo studio.
ATTENZIONE Sostenere un esame, non significa memo-
rizzare nozioni, ma contestualizzare la disciplina, appren-
dere conoscenze e competenze.
Anche se riuscirai a passare un esame, con stratagemmi
e scorciatoie, nel mondo del lavoro, ti saranno richieste
competenze e abilit, a prescindere dal numero di esami
svolti.
PERCORSI INTERFACOLT
Un corso di laurea interfacolt, indica un corso di studi che per la
propria natura formativa, rende necessaria la collaborazione di pi
facolt/dipartimenti, con una principale denominata capofila. Per
esempio, il corso di laurea in Scienze Biotecnologie, che per la sua
natura multidisciplinare , nella maggior parte dei casi, un corso
interfacolt.
ANNUALIT
Il termine ha una doppia valenza. Indica le ore complessive di svol-
gimento di una materia che si svolge durante lanno accademico. La
materia pu essere concentrata in un semestre o svolgersi durante
lintero anno. Alcuni insegnamenti presentano diverse annualit
corrispondenti ad anni accademici diversi. Altres, indica la durata
dellanno accademico.
LA TUA UNIVERSIT ANCHE ONLINE
ATENEOCHEVAI, SITOCHETROVI. Ogni ateneo pu presentare una
veste grafica diversa, con menu collocati in modo personalizzato.
Ad una prima lettura: individua subito la voce offerta formativa o
didattica, piani di studi e anno accademico.
Allinterno dellofferta formativa o didattica, potrai consultare le ti-
pologie di laurea che ti interessano: laurea (laurea triennale), laurea
magistrale a ciclo unico.
OCCHIO ALLE COMPETENZE
Che tu ti possa permettere uno studio, scevro di impegni lavorativi,
o che abbia necessit di lavorare e studiare, contestualizza la tua for-
mazione nel mondo in cui vivi.
Aggiornati, leggi i giornali, coltiva i tuoi interessi. Non ti isolare dalla
realt, ma vivila a tempo pieno. Ne beneficeranno i tuoi studi e le tue
conoscenze e competenze.
La ricerca di lavori occasionali ti consentir di entrare in contatto con
le dinamiche del lavoro, compreso il rapporto con un superiore. Un
tempo prezioso e risparmiato al tuo post-laurea.
Le pause accademiche estive od invernali, costituiscono unottima
occasione per trascorrere un periodo allestero. In particolare, ti
consigliamo di fare la valigia! Meta di destinazione: lavori stagionali
e campi di lavoro.
La conoscenza di una nuova lingua, il potenziamento della nostra
dimensione di socialit e lapprendimento di dinamiche in contesti
culturali diversi, tra i valori aggiunti.
Chiunque torna da unesperienza lavorativa allestero, sente di aver
sperimentato un periodo di formazione sostanziale.
SCELTA DELLATENEO
IL PERCORSOCHEINTRAPRENDERAI
PIIMPORTANTEDELLASCELTA
DELLATENEO. Per la selezione della-
teneo tieni a mente i seguenti fattori:
luogo di residenza, costi di trasporto/
alloggio, specializzazione delluniversit
nella disciplina di studi che ti interessa.
Ricordati che se studi con seriet ed
impegno, otterrai comunque degli otti-
mi risultati.
DECALOGO DELLA MATRICOLA
1) Probabilmente troverai aule molto affollate: non ti disperdere.
Individua il tuo posto e partecipa alla lezione
2) Concentrati durante la lezione e se non capisci, chiedi spiegazio-
ne al professore. un tuo diritto. Sfruttalo!
3) Trova il tuo ritmo di frequenza e studio: non se pi a scuola:
impara a gestire i tempi e organizzati!
4) Identifica il tuo metodo di studio e un posto dove studiare
5) Non isolarti, crea una comunit di scambio culturale con docenti
e colleghi universitari
6) Non perdere mai lobiettivo di apprendere e formarti
7) Segui le materie con cognizione, fai tutte le domande che ritieni
necessarie
8) Contestualizza quello che studi. Nessuna disciplina avulsa dal
resto della conoscenza
9) Non concentrare tutti gli esami in ununica sessione
10) Concilia lo studio con i tuoi interessi ed hobby
Le parole dellUNIVERSIT
a cura di a cura di
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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TEST DI INGRESSO ANUMERO PROGRAMMATO
ALIVELLO NAZIONALE
I test di ingresso a numero programmato a livello nazionale, sono stabiliti
dal Miur con cadenza annuale e riguardano esclusivamente i seguenti cor-
si di laura magistrale a ciclo unico: Medicina Odontoiatria; Medicina
Veterinaria, Professioni Sanitarie; Architettura; Scienze della Forma-
zione Primaria.
Di seguito le prove di ingresso di settembre 2013. Questanno per la pri-
ma e probabilmente ultima volta, si sono effettuati in due periodi dellan-
no: ad aprile e a settembre.
ATTENZIONE Riportiamo di seguito i test di ingresso relati-
vi alle universit statali che hanno una data unica nazionale.
MEDICINAVETERINARIA 3 settembre 2013
MEDICINAODONTOIATRIA 9 settembre 2013
ARCHITETTURA
Corso di laurea magistrale a ciclo unico 10 settembre 2013
PROFESSIONI SANITARIE 4 settembre 2013
SCIENZE DELLAFORMAZIONE PRIMARIA
non ancora uscito il decreto ministeriale con la data
COME SI ENTRA TIPOLOGIE DI ACCESSO
CORSI DI LAUREA: COME SI ENTRA
Scelto il corso di studi, dobbiamo in-formarci sulle modalit di accesso. Non esiste ununica forma di entrata alluniversit. Dipende dal
tipo di corso di laurea, di facolt/dipartimento e di ateneo. In questa sede ti proponiamo un breviario sulle diverse tipologie. Conoscere
per accedere
CORSO CHE VUOI ACCESSO CHE TROVI
Quattro sono le principali modalit di accesso alle facolt e ai corsi di
laurea: numero programmato a livello nazionale (test di ingresso, le cui
date sono stabilite dal Ministero dellIstruzione); numero programma-
to a livello locale (ogni facolt e/o dipartimento stabilisce le date per il
test di ingresso e i posti disponibili, tramite bando); numero libero con
test valutativo a livello locale- VPI (il test non ha valore vincolante, ma
defnisce eventuale carenze formative che andranno recuperate durante il
primo anno di iscrizione universitaria); numero libero (accesso diretto,
senza alcuna prova di verifca o valutativa).
Perch il numero programmato
IL NUMERO PROGRAMMATO, PRESENTE IN MOLTE
UNIVERSIT NEL MONDO, SI AFFERMAPER EQUILIBRARE
IL RAPPORTO TRANUMERO DI STUDENTI E CAPACIT DI
ACCOGLIENZADELLE STRUTTURE UNIVERSITARIE.
Focus on
Diamo uno sguardo pi ravvicinato alle diverse classifcazioni dei test che
non vanno temuti, ma affrontati con consapevolezza e determinazione.
TIPOLOGIE DI ACCESSO
TEST DI VALUTAZIONE DELLA PREPARAZIONE INIZIALE
(VPI): prova obbligatoria, non vincolante ai fni dellimmatricolazione,
per la verifca delle conoscenze. I termini e le modalit di partecipazione
sono stabiliti, dai singoli atenei, tramite bando. Per recuperare gli even-
tuali debiti, si svolgeranno entro il primo anno alcune attivit supple-
mentari, indicate con lacronimo OFA (Obblighi Formativi Aggiuntivi).
possibile partecipare a pi prove, a meno che, chiaramente, non si
svolgano contemporaneamente.
Le prove sono di solito costituite da domande a risposta chiusa, rag-
gruppate per argomenti e il sistema di somministrazione pu essere su
supporto cartaceo oppure on-line. TEST AD ACCESSO PROGRAMMATO ALIVELLO LOCALE
Questa tipologia di prova stabilita a livello locale, vale a dire, dalle
singole facolt/dipartimenti che ogni anno, emanano un bando di parteci-
pazione relativo ad un determinato corso di laurea, con la descrizione dei
conoscenze richieste ed il numero di studenti previsto.
Superata la prova, ci si colloca in graduatoria, rispetto al numero di posti
previsto, e vanno completate le procedure di immatricolazione entro i ter-
mini previsti dal bando.
ATTENZIONE Dato che la programmazione a livello loca-
le, vale a dire, programmata nellambito delle singole univer-
sit, potrebbero esserci dei corsi di laurea sotto
elencati, che in alcuni atenei non risultano a numero program-
mato.
Per ogni corso di laurea, va verifcato il bando emesso dalle
singole facolt/dipartimenti.
DAMS; Conservazione dei beni culturali;
Lettere classiche/moderne; Filosofa; scienze
del Turismo; Archeologia; Scienze libraie;
Elettronica, Informatica; delle Comunicazioni;
TUTTE
Chimica, Fisica, Geologia, Scienze Naturali;
scienze Ambientali;
Sociologia
LETTERE
E FILOSOFIA
INGEGNERIA
S.ZE STATISTICHE
SCIENZE
S.ZE SOCIALI
CORSI CHE POSSONO RICHIEDERE LA VERIFICA DELLE CONOSCENZE
Scienze dellarchitettura;
architettura del paesaggio; Disegno
Industriale; Gestione del Processo
edilizio; design
Diritto dimpresa; Scienze aziendali;
scienze economiche; Economia dei
mercati, Economia delle culture
Farmacia, Biotecnologie; Scienze
Biologiche; Scienze e tecnologie
chimiche; Scienze e tecnologie
Ambientali.
Lingua e letterature orientali;
mediazione linguistica; Scienze
della moda e del costume; Scienze
della comunicazione
Edile; Meccanica; Gestionale;
Della Sicurezza; Civile; Chimica;
Aereospaziale; Energetica
Scienze delleducazione,
Psicologia, servizi sociali, Scienze
della formazione
ARCHITETTURA
(CORSI TRIENNALI)
ECONOMIA
SCIENZE
FARMCOLOGICHE
E BIOTECNOLOGICHE
LETTERE E
FILOSOFIA
INGEGNERIA
SCIENZE SOCIALI
E PSICOLOGICHE
CORSI CHE DI SOLITO RICHIEDONO ACCESSO PROGRAMMATO
ACCESSO CISIA
Molte facolt/dipartimenti di Ingegneria, Economia e Scienze, han-
no pensato di rendere omogeneo il test dingresso per gli accessi
VPI ed i test a numero programmato a livello locale, con lo scopo
di far rientrare il punteggio in una graduatoria comune. Le uni-
versit interessate a questo progetto hanno fondato il Consorzio
Interuniversitario dei Sistemi Integrati per lAccesso (CISIA). Per
i corsi di laurea ad accesso programmato di solito occorre svolgere
il test necessariamente nella sede in cui ci si vuole iscrivere in via
cartacea (esclusa Udine e Messina). In generale per i VPI possibi-
le svolgere il test anche on-line tramite il cos detto TOLC* presso
tutte le facolt del consorzio CISIA. Per maggiori informazioni
visitare il sito www.cisiaonline.it
*TOLC - Test on line (CISIA): un Test di ingresso anticipato f-
nalizzato allammissione ai corsi di laurea erogato con modalit
telematiche in diverse sessioni.
a cura di a cura di
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
11 10
ATTENZIONE ai tempi di iscrizione.
Per le iscrizioni a Medicina Odontoiatria, Medicina Veterinaria
e Architettura prevista la presentazione della domanda attra-
verso il portale www.universitaly.com, dal 25 giugno al 18 lu-
glio alle ore 15.00. Per professioni sanitarie non c iscrizione
al test su UniversItaly.
Il perfezionamento delliscrizione al test, si svolge secondo le
procedure previste dalluniversit in cui si sostiene la prova ed il pagamen-
to del contributo di iscrizione.
Svolgimento della prova
Le domande saranno 60, bisogner rispondere in 100 minuti.
Le conoscenze e le abilit richieste per superare la prova faranno riferimen-
to alla preparazione
promossa dalle istituzioni scolastiche coerenti con i Programmi Ministeriali.
La logica e la cultura generale prevarr sugli altri argomenti con 25 quiz
su 60, ma anche le domande specifche sulle materie di indirizzo avranno
una loro importanza.
Al test di Medicina e Odontoiatria ci saranno 14 domande di biologia, 8
di chimica e 8 di fsica e matematica.
Gli aspiranti veterinari dovranno cimentarsi invece con 12 interrogativi
di biologia, 12 di chimica, 6 di fsica e matematica.
Per i partecipanti alle professioni sanitarie la strutturazione del test sar
simile a quello di medicina ma con contenuti teorici meno approfonditi.
I futuri architetti avranno 5 quesiti per cultura generale, 25 quesiti per
ragionamento logico, 12 per storia, 10 quesiti per disegno e rappresenta-
zione, 8 per fsica e matematica.
NOVIT TEST DI INGRESSO
2013
Bonus Universit
I punti assegnati alle risposte al test saran-
no: 1,5 per le risposte giuste e meno 0,4 per
quelle sbagliate.
Lintroduzione del bonus maturitche
avr un peso non superiore al 10 per cento,
ma occorrer conseguire la maturit con
almeno 80 centesimi.
Istruzioni per luso
Il bonus sar utilizzabile esclusivamente se
il candidato ha ottenuto un punteggio pari
o superiore a 20 punti.
Inoltre, la nuova attribuzione del punteg-
gio dipender dalla distribuzione dei voti
assegnati da ogni singola commissione
scolastica a ciascuno studente nellanno scolastico
2012/2013
Per le professioni sanitarie il punteggio attribuito dal-
le singole universit.
Post iscrizione
Entro il 30 agosto 2013, il Miur pubblicher sul por-
tale universitaly.it i voti dellesame di Stato relativi
all80esimo percentile di riferimento di tutti gli studenti
iscritti al test.
Per poter aggiungere al punteggio del test quello del
voto di maturit, dal giorno dopo la prova dovrai col-
legarti al sito accessoprogrammato.miur.it nellarea
riservata (il giorno dellesame ti saranno consegnati
username e password) e vedere il tuo voto di maturit:
se manca o diverso da quello dei quadri, c lobbligo
di correggere i dati.
Per fare questa operazione c tempo sino al:
- 10 settembre per i candidati di Medicina Veterinaria
COME SI ENTRA TIPOLOGIE DI ACCESSO
- 16 settembre per i candidati di Medicina e Odontoiatria
- 17 settembre per i candidati di Architettura
Le prime graduatorie relative al punteggio conseguito al test senza bonus
maturit, saranno pubblicate sul sito del Miur secondo questo calendario:
- 17 settembre, Veterinaria
- 23 settembre, Medicina e Odontoiatria
- 24 settembre, Architettura
Il 30 settembre, invece, sar possibile visionare la prima graduatoria na-
zionale comprensiva anche del bonus maturit.
Graduatoria nazionale
Per i corsi di laurea a numero programmato a livello nazionale, dopo anni
di ricorsi al Tar (Tribunale amministrativo regionel) da parte dellUnione
degli universitari (UDU) e di altre associazioni studentesche, il Miur ha
formulato una graduatoria nazionale per evitare disuguaglianze tra ateneo
e ateneo.
Cos, se uno studente non rientra nel numero dei posti previsto dallateneo
in cui sostiene lesame ma rientra nel numero dei posti totali a livello
nazionale si prenota per un posto in un altro ateneo.
Questo non avviene per le professioni sanitarie in cui la
prova ideata autonomamente da ciascuna universit e non
rientra nel meccanismo della graduatoria nazionale.
ATTENZIONE Quando si viene assegnati come vincitori
di un posto nelle graduatorie bisogna immatricolarsi altri-
menti si esclusi dalle graduatorie.
VOTO PUNTEGGIO
100 e lode 10 punti
99-100 9 punti
97-98 8 punti
95-96 7 punti
93-94 6 punti
91-92 5 punti
89-90 4 punti
86-87-88 3 punti
83-84-85 2 punti
80-81-82 1 punto
FACCIAMO I CONTI
COME AFFRONTARE I TEST
FAI dELLAnSIALATUAALLEATA
Apprendere a gestire lemotivit un elemento vincente per rafforzare
le nostre potenzialit. Lansia, entro un certo limite, costituisce il mo-
tore che attiva lintuizione, la logica, la memoria, la motivazione,
tenendo quindi attivo e vigile il sistema cerebrale. Vediamo dunque
come affrontarla.
Il primo elemento importante per la gestione dellansia il controllo
che si compone di tre modalit psicologiche importanti: il coping, il
locus of control e la self effcacy.
Coping. Con questo termine si intende la modalit di risoluzione del-
le situazioni stressanti, ponendoci come rinunciatari o come attivi e
propositivi. Questultima posizione ci mette in grado di elaborare un
vissuto di padronanza degli eventi cosi da infuenzare in modo indiret-
to ladozione di comportamenti proattivi allapprendimento, e diretto
nella gestione dello stress.
Self effcacy. Lauto-effcacia richiama al ragionamento per il quale,
pi le persone sono convinte di poter agire effcacemente, pi elevati
saranno gli scopi che si proporranno e maggiore sar limpegno e la
perseveranza che metteranno nellesecuzione delle azioni, anche di
fronte alle diffcolt e ai fallimenti.
Locus of control. Letteralmente il luogo di controllo, si realizza, se
si ritiene che la propria preparazione determinata esclusivamente dai
propri comportamenti, e quindi vi si porr pi attenzione.
Le tue capacit, il supporto ideale
Esistono alcuni strumenti di gestione delle capacit di studio che
potrebbero aiutarti contro il mostro dellansia.
Per prima cosa opportuno considerare che ogni persona ha i suoi rit-
mi limportante imparare a conoscere i propri. C chi, ad esempio,
si trova bene ad organizzare le pagine da studiare giorno per giorno,
o chi riesce a concentrarsi solo nellultimo mese prima dellesame.
importante riuscire a sfruttare a proprio vantaggio le consapevolezze
che con gli anni abbiamo maturato sulle nostre personali modalit.
Dopo avere fatto un breve resoconto delle tue capacit di studio dovrai
cercare, se non lhai gi fatto, il materiale su cui studiare. Si consiglia
di riaprire i libri di scuola ed esercitarsi con i test degli anni passati,
soprattutto sulla logica e gli argomenti di cultura generale.
Risulter preziosa la lettura quotidiana del giornale o comunque una
ricerca sugli eventi pi importanti dellultimo anno.
Il giorno della prova
Il giorno della prova sar opportuno arrivare avendo gi capito come
vanno riempite le caselle di risposta, per sfruttare al meglio il tempo
a tua disposizione; non perdere tempo su un quiz se non conosci la
risposta e passa subito a quello successivo; domina la paura!
Attenzione a non farti demoralizzare dai commenti negativi sulle do-
mande emessi dai compagni di banco. La concentrazione e la fducia
nelle proprie capacit, specialmente nei quiz di logica, un fattore
determinante.
Utilizza tutto il tempo a disposizione e non consegnare la scheda fno
allultimo minuto.
Non considerare leventuale fallimento alla prova una sconftta ma un
tappa importante del primo passo dopo la scuola. Avrai sperimentato
il senso di responsabilit nel perseverare un obiettivo.
a cura di a cura di
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
12
VIVERE LUNIVERSIT
- Educacin Infantil
- Educacin Primaria
- Periodismo
- Comunicacin Audiovisual
- Publicidad y Relaciones Pblicas
- Humanidades y Antropologa Social
FACULTAD DE CIENCIAS SOCIALES Y DE LA COMUNICACIN
FACULTAD DE CIENCIAS JURDICAS Y DE LA EMPRESA
- Enfermera
FACULTAD DE ENFERMERA
- Ciencias de la Actividad Fsica y del Deporte
FACULTADDECIENCIASDELAACTIVIDADFSICAYDELDEPORTE
- Medicina
- Psicologa
- Fisioterapia
- Nutricin Humana y Diettica
- Ciencia y Tecnologa de los Alimentos
- Terapia Ocupacional
FACULTAD DE CIENCIAS DE LA SALUD
- Arquitectura
- Ingeniera Civil
- Ingeniera de Edifcacin
- Ingeniera Informtica
- Ingeniera enSistemas deTelecomunicacin
ESCUELA UNIVERSITARIA POLITCNICA
- Administracin y Direccin de Empresas
- Derecho
- Criminologa
- Relaciones Laborales y Recursos Humanos
- Turismo
En la frontera de la innovacin
www.ucam.edu - info@ucam.edu - (0034) 902 182 181 - (0034) 968 278 801 - Campus de Los Jernimos, s/n Guadalupe 30107 (Murcia) - Espaa
OFERTA DE GRADOS
FOTO: ACBPHOTO
I giocatori dellUniversidad Catlica de Murcia CB festeggiano la vittoria conquistata a Valencia il 26/01/2013
0,7 SECONDI
PER LA STORIA
(VEDI IL VIDEO)
TITOLI DI STUDIO EUROPEI,
FORMAZIONE SUI VALORI,
AMBIENTE INTERNAZIONALE,
SENZA TEST D'INGRESSO*
TUTOR PERSONALI,
STAGE FORMATIVI,
* L'ammissione soggetta a graduatoria per voto esame di stato e prevede intervista, Medicina richiede anche il superamento della fase specifca della PAU spagnola
ATENEI, LABORATORI DI ESPERIENZE
Benvenuto allUniversit. Realt nuova, stimolante ma per certi versi anche dispersiva. Sbrigate le pratiche amministrative con
iscrizione e acquisizione del libretto universitario, si comincia a formulare il proprio piano di studi, familiarizzare con i nuovi colleghi e
seguire le prime, emozionanti, lezioni universitarie. LUniversit, per, molto altro ancora. Riserva opportunit oltre che formative,
anche culturali, sociali e di svago
BIBLIOTECHE E AULE STUDIO Austere
le prime, pi informali le seconde, sono luoghi
di socialit oltre che di studio. Le biblioteche
universitarie offrono un grande patrimonio di
libri e riviste e tutti i testi adottati dai corsi di
studio. Le aule studio sono aperte da mattina
fno a sera tardi (come a Pisa fno alle 24!) in-
clusi i festivi.
COLLABORAZIONI PART TIME Ogni
anno gli atenei offrono agli studenti la possi-
bilit di svolgere unattivit di collaborazione a
tempo parziale presso le proprie strutture.
Tra le attivit:
n informazione e orientamento degli stu-
denti;
n supporto allimmatricolazione degli stu-
denti;
n assistenza agli studenti in mobilit inter-
nazionale;
n assistenza a studenti diversamente abili;
n supporto allorganizzazione ed allo svol-
gimento di manifestazioni culturali, scienti-
fche, sportive e di supporto allarea comu-
nicazione;
n supporto, documentazione ed assistenza
in biblioteche, musei ed archivi universitari,
strutture didattiche, scientifche e di servizi
agli studenti ed in altri spazi aperti agli stu-
denti;
n attivit di collaborazione ed assistenza per il funzionamento e la cu-
stodia di strutture informatiche, nonch la schedatura, la memorizza-
zione o la registrazione di dati.
ASSOCIAZIONI Tra le pi diffuse in tutte le universit italiane ci sono
Asu, Aiesec, Udu, Uds, Erasmus Student Network (ESN). Ma le asso-
ciazioni universitarie sono tante e diverse in ciascun ateneo con le loro
specifcit e idee. Propongono dibattiti, mostre, concorsi, incontri e tornei.
CENTRI SPORTIVI Si chiamano CUS e sono i centri universitari spor-
tivi: associazioni di promozione sociale, 48 in tuttItalia. Gli sport pi
praticati sono: nuoto, pesi, pallavolo, pallacanestro, arti marziali, atletica
leggera.
RADIO UNIVERSITARIE E MAGAZINE Attraverso un tirocinio
formativo, con il conseguente riconoscimento di CFU, puoi imparare a
recensire eventi, redigere e pubblicare testi, fare interviste, condurre e
lavorare alla regia di un programma radiofonico.
COnCORSI, BAndI dI IdEE, START UPSono numerose le esperien-
ze per mettere alla prova la propria creativit e intraprendenza. UpperApp,
ad esempio, il festival nazionale delle idee e delle applicazioni mobile,
aperto fno al 15 ottobre 2013, rivolto agli studenti delle universit ita-
liane.
Cogli ogni opportunit che la vita ti d,
perch, se te la lasci sfuggire, ci vorr
molto tempo prima che si ripresenti
Paulo Coelho
Non solo esami
Consigli bibliografci
Gli 8 passi per apprendere ad apprendere
Daniele Mattoni
Come trattare gli altri e farseli amici
Dale Carnegie
Gli studenti hanno il diritto di partecipare alla vita e al governo de-
mocratico dellUniversit esercitando l istituto della rappresentanza
negli organi decisionali e di indirizzo di Ateneo.
Nella pluralit dei loro orientamenti politici e culturali, gli studenti
informano comunque il proprio mandato di rappresentanza ai prin-
cipi fondamentali della Costituzione italiana e della Dichiarazione
universale dei diritti delluomo
Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti universitari
(www.governo.it/backoffce/allegati/34961-3865.pdf)
a cura di
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
14
GLOSSARIO
ASSOCIAZIONI
Le universit sostengono le iniziative promosse dagli studenti per attivit
culturali, formative, ricreative e sportive concedendo anche fnanziamenti.
Le associazioni (lelenco di quelle presenti nel tuo ateneo disponibile sul
sito) sono ospitate talvolta proprio negli spazi delle Universit e promuo-
vono conferenze, mostre, attivit teatrali, sportive e musicali, incontri con
professionisti. Cerca e contatta le Associazioni che magari senti pi vicine
per fnalit e contenuti, partecipare e proporre attivit ti far sentire da subito
parte integrante di questa nuova comunit.
BACHECHE
Sono state abbondantemente superate da quelle on line disponibili sui siti
degli atenei per le comunicazioni dei docenti e sui social network (pri-
mo indiscusso facebook), ma le bacheche resistono e funzionano ancora.
Vengono infatti ancora invase di annunci e richieste per case in afftto o
lavori stagionali, locandine delle iniziative e comunicazioni varie. Che si-
ano virtuali o reali consulta sempre questa preziosa seppur caotica fonte
di informazione.
CONSIGLIODI COORDINAMENTODIDATTICO
Organo costituito da docenti, ricercatori e da una rappresentanza di studenti
che ha il compito di coordinare la didattica e approvare i piani di studio di
un singolo corso di laurea. Riconosce poi i crediti relativi a conoscenze e
abilit professionali certifcate acquisite in attivit formative anche extrau-
niversitarie.
DOCENTI
Spesso temuti e criticati, sono i compagni di viaggio e le guide del tuo percor-
so formativo. Non pensare solo che dovranno giudicarti nel giorno desame
ma cerca confronto e arricchimento dai loro consigli oltre che insegnamenti.
ESONEROTASSE
Gli studenti in possesso di determinati requisiti di merito (anche aver preso
100 alla maturit ) o di reddito e gli studenti con disabilit possono chiedere
lesonero parziale o totale dalle tasse.
FUORI SEDE
Sono gli studenti che hanno la residenza in un comune che non considerato
n in Sede n Pendolare. Il loro impegno comincia ben prima che in
ateneo con la ricerca di un alloggio e di un lavoro per sostenere le spese. A
loro sono destinate annualmente borse di studio, strutture residenziali e pasti
gratuiti presso le mense universitarie. Per conoscere le opportunit e i rego-
lamenti occorre rivolgersi alleAziende per il diritto allo Studio Universitario.
GUIDADELLOSTUDENTE
Vademecum, scaricabile in formato elettronico dai portali degli atenei, con
tutte le informazioni utili per gli studenti dalle modalit di iscrizione ai piani
di studio, dalle strutture ausiliarie come lo sportello orientamento e tutorato
alle scadenze importanti come il pagamento delle rate delle tasse universi-
tarie.
IMMATRICOLAZIONE
E latto di iscrizione alluniversit con il quale ti viene affdato un numero
che ti identifcher per la prenotazione degli esami e altri servizi come il
prestito dei libri e richieste di borse di studio.
LIBRETTOUNIVERSITARIO
E il documento sul quale vengono indicati gli esami sostenuti con i relativi
voti e crediti acquisiti.
MOBILITA
Le esperienze di mobilit, ovvero di studio allestero ma anche di lavoro e
volontariato, sono opportunit incredibili per accrescere le proprie conoscen-
ze e allargare i propri orizzonti. Tramite luffcio per linternazionalizzazione
potrai conoscere le modalit per concorrere a bandi per borse di studio pres-
so atenei stranieri, informazioni sui titoli congiunti (doppio titolo), program-
mi di mobilit come i pi noti Erasmus e Leonardo da Vinci.
NUMEROPROGRAMMATO
Tema scottante tra ricorsi e polemiche sul diritto allo studio, un sistema di
regolamentazione delle immatricolazioni. Ogni anno per ogni corso di laurea
ad accesso regolato, il Miur stabilisce il numero massimo di posti disponibili
sul territorio nazionale suddivisi per sede. (vai a pag.8 )
OBIETTIVI FORMATIVI
Sono le conoscenze, competenze e abilit che ciascuna attivit formativa (le-
zione frontale, laboratorio, esercitazione) vuole trasferire agli studenti e che
necessario possedere per conseguire la laurea.
PROPEDEUTICIT
Sono gli esami da sostenere e superare obbligatoriamente per poter sostenere
gli esami successivi. Contengono le informazioni di base indispensabili per
capire gli insegnamenti pi specifci.
RICEVIMENTO
Spazio di incontro che il docente dedica agli studenti per chiarire eventuali
dubbi sorti durante lo studio.
SESSIOnE dESAME
E il periodo in cui potrai sostenere gli esami al termine di ogni ciclo di
lezione. La durata delle sessioni pu variare, generalmente sono tre: quella
invernale, tra gennaio e febbraio; quella estiva, tra giugno e luglio e quella
autunnale tra settembre e ottobre.
TIROCINI
Sono attivit formative professionalizzanti nellambito di un percorso didat-
tico riferito al corso di studio e fnalizzato allacquisizione di crediti formati-
vi universitari. (vai a pag. 77)
UFFICIOORIENTAMENTO
E il centro di riferimento per la tua permanenza in universit. Svolge attivit
di informazione e supporto per i momenti di diffcolt. Promuove inoltre i
tirocini formativi previsti dagli ordinamenti didattici.

VOTI
La votazione degli esami che misurano il proftto quantifcata in trentesimi.
lABC
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Universita e professione
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agraria
ACCESSO: libero, prove dingresso locali
L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali
L-26 Scienze e tecnologie alimentari
agraria
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso di studio (CdS) intende formare un
laureato in grado di inserirsi prontamen-
te nel mondo del lavoro e di operare nei
molteplici settori dellagricoltura, sia come
dipendente sia come libero professionista
(agronomo junior). Nel contempo, forte di
una solida preparazione di base e di meto-
do, potr proseguire gli studi in una laurea
magistrale.
Con la struttura del percorso formativo il
Laureato deve acquisire una serie di cono-
scenze suddivisibili in conoscenze di base,
conoscenze caratterizzanti e conoscenze
afni ed integrative. Le attivit formative
relative alla preparazione della prova nale
per il conseguimento del titolo e la relativa
verica consistono, nella discussione orale
di un elaborato su un argomento connesso
preferibilmente allattivit svolta durante il
tirocinio. Tirocino e prova nale (eventual-
mente implementata da una parte dei cre-
diti a scelta autonoma) sono da considerarsi
attivit sinergiche che vanno a costituire un
momento formativo coerente con gli obiettivi
del corso di studio e tale da esaltare, nellin-
sieme, la capacit di applicare conoscenza
e comprensione, autonomia di giudizio e
abilit comunicative.
ABRUZZO
Universit degli Studi di Teramo
BASILICATA
Universit degli Studi della Basilicata
CALABRIA
Universit degli Studi Mediterranea
di Reggio Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Fede-
rico II
EMILIAROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Modena e Reggio
Emilia (Interclasse)
FRIULI VENEZIAGIULIA
Universit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi della Tuscia
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano; Uni-
versit Cattolica del Sacro Cuore
MARCHE
Universit Politecnica delle Marche
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro; Universit degli Studi di Foggia
SARDEGNA
Universit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Uni-
versit degli Studi di Palermo; Univer-
sit degli Studi di Messina (Interclasse)
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Uni-
versit di Pisa
TRENTINOALTOADIGE
Libera Universit di Bolzano
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Uni-
versit degli Studi di Verona
UNIVERSITA TELEMATICHEEALTRE
SEDI
Universit Telematica Guglielmo Mar-
coni; Universit non statale di Scienze
Gastronomiche; Universit Telematica
San Raffaele Roma
DOVE SI STUDIA
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 46,9 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 17,3 %
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 35,8 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
PARLA IL PROFESSORE
CLAUDIO MARZADORI,
Coordinatore del corso in Tecnologie agrarie
Alma Mater Studiorum di Bologna
Presidente, qual la situazione attuale nel campo delle Scienze
agrarie
Ad oggi non esistono pi le Facolt come le conoscevamo ma
esistono le Scuole che raggruppano diverse ex-facolt. Lex
facolt dAgraria di Bologna confuita assieme allex Facolt di
Medicina Veterinaria di Bologna nella Scuola di Agraria e Medi-
cina Veterinaria. Questa scuola composta da tre dipartimenti, il
Dipartimento di Scienze Agrarie (DipSAquello a cui afferisco), il
Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari (DISTAL)
e il Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie (DIMEVET).
I Dipartimenti si occupano sia della ricerca che della didattica,
quindi ad ogni Dipartimento afferiscono un certo numero di Corsi
di Studio.
Nel caso del DipSA, il mio Dipartimento, abbiamo 4 corsi di
Studio triennali e 3 magistrali.
Perch uno studente dovrebbe iscriversi ad un corso in Tecno-
logie Agrarie?
Perch questi Corsi di Studio (CdS) conservano in s il
background culturale che ha caratterizzato, ormai da pi di 100
anni, linsegnamento delle Scienze Agrarie allUniversit di Bolo-
gna. Un patrimonio di conoscenze e competenze che numerose in-
dagini hanno premiato ponendo lex Facolt dAgraria di Bologna
da sempre tra le migliori in Italia. Al primo da almeno tre anni.
Nel corso del tempo i nostri CdS hanno poi saputo mantenere viva
la tradizione della quale andiamo pi feri, quella del rinnovamen-
to. Rinnovamento che ha riguardato la rivisitazione dei programmi
formativi, lo spostamento (dallanno 2000) in una sede nuova e
moderna, larticolazione di corsi di studio triennali che trovano
una naturale e immediata prosecuzione, per chi lo desidera, nel
percorso magistrale.
In tempi di crisi, come giudica la scelta di un corso di studio in
Agraria per uno studente?
Lo giudico molto positivamente perch le competenze che si
acquiscono nei nostri CdS riguardano proprio quelle peculiarit
italiane che, se adeguatamente valorizzate, possono rappresentare
un vero e proprio trampolino per il rilancio delle potenzialit del
nostro paese. In particolare mi riferisco alla qualit delle produzio-
ni agricole, alla qualit degli alimenti, alla qualit dellambiente e
alla protezione del paesaggio.
Esistono sbocchi occupazionali con una laurea nelle discipline
dAgraria?
Mi riallaccio direttamente alla risposta precedente. Direi che
abbiamo disperatamente bisogno di giovani preparati nei settori a
cui mi riferivo poco fa, e penso che siano proprio questi i settori
nei quali possiamo giocare un ruolo importante anche in termini
occupazionali. Dobbiamo puntare sulle cose che possiamo fare
solo noi con la nostra terra e con il nostro clima che, ovviamente,
dobbiamo anche essere in grado di conservare e proteggere.
Tre consigli da dare agli studenti.
Sono troppi, ne do uno solo che varr sempre: perseguite le vostre
passioni con tenacia, coraggio e lealt verso voi stessi e gli altri.
Alla fne comunque sar andata sar un successo.
Raffaele nappi
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il laureato in Scienze Agrarie in grado di eseguire progettazio-
ne semplice e applicare semplici tecnologie per il controllo delle
produzioni agrarie e, con entrambi i curricula, potr accedere a
sbocchi occupazionali nei diversi settori tradizionali e innovativi
dellagricoltura, ovunque praticata, fra cui: libera professione
(agronomo junior); pubblica amministrazione con incarichi non di-
rigenziali; ricerca applicata presso enti pubblici e privati; assistenza
tecnica presso aziende agrarie; organismi nazionali e istituzioni
internazionali (U.E., F.A.O., O.N.U., U.N.D.P., U.N.E.P. O.N.G. etc.);
istituti di credito e assicurativi; laboratori di analisi per lagricoltura
e lambiente; monitoraggio e difesa dellambiente; pianicazione e
difesa del territorio.
OFFERTA FORMATIVA
19
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
18
L-17 Scienze dellarchitettura
L-21 Scienze della pianifcazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale
architettura
OBIETTIVI FORMATIVI
Il laureato in Architettura dimostrer di possedere capacit di comunicare corretta-
mente ed efcacemente informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori spe-
cialisti e non specialisti, nonch gli esiti del proprio lavoro e la metodologia adottata.
Egli possieder le basi per una corretta lettura e interpretazione della letteratura
scientica nei settori di pertinenza. Il laureato in Ingegneria Edile-Architettura sar,
inoltre, in grado di utilizzare almeno una lingua dellUnione Europea oltre allitaliano e
sar in possesso di adeguate conoscenze relative allimpiego del linguaggio graco ed
infograco necessari nellambito specico di competenza e per lo scambio di informa-
zioni generali. Nel corso di alcuni degli insegnamenti maggiormente caratterizzanti
il corso di studi, sono previste delle attivit seminariali svolte da gruppi di studenti
su argomenti specici di ciascun insegnamento. La partecipazione a stage, tirocini
e soggiorni di studio allestero risultano essere strumenti molto utili per lo sviluppo
delle abilit comunicative del singolo studente. Larchitetto rientra tra le professioni
intellettuali e scientiche di elevata specializzazione (ISTAT ATECO2007) riconosciute
a livello della U.E. Egli si potr occupare della progettazione, dellesecuzione e del
controllo della qualit degli interventi architettonici, dellanalisi e del restauro del pa-
trimonio edilizio e ambientale esistente. Sar in grado di affrontare le problematiche
attinenti la connessione degli insediamenti con il territorio, anche sotto il prolo della
valutazione paesistica e della pianicazione urbanistica e territoriale.
ABRUZZO
Universit degli Studi G. dAnnunzio
Chieti-Pescara; Universit degli Studi de
LAquila
BASILICATA
Universit degli Studi della Basilicata
CALABRIA
Universit degli Studi Mediterranea
di Reggio-Calabria; Universit della
Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Federi-
co II; Seconda Universit degli Studi di
Napoli; Universit degli Studi di Salerno
EMILIAROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Ferrara
FIURLI VENEZIAGIUGLIA
Universit degli Studi di Trieste; Univer-
sit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi Roma
Tre; Universit degli Studi di Roma Tor
Vergata
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Politecnico di Milano; Universit degli
Studi di Parma; Universit degli Studi di
Brescia; Universit degli Studi di Pavia
MARCHE
Universit Politecnica delle Marche;
Universit degli Studi di Perugia; Uni-
versit degli Studi di Camerino
PIEMONTE
Politecnico di Torino
PUGLIA
Politecnico di Bari
SARDEGNA
Universit degli Studi di Sassari; Univer-
sit degli Studi di Cagliari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Uni-
versit degli Studi di Palermo; Libera
Universit della Sicilia Centrale KORE
sede Enna
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Univer-
sit di Pisa
TRENTINOALTOADIGE
Universit degli Studi di Trento
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Univer-
sit IUAV di Venezia; Universit IUAV di
Venezia
UNIVERSITA TELEMATICHE
Universit Telematica Guglielmo Mar-
coni
DOVE SI STUDIA
PARLA IL LAUREATO
SIMONE DI ODOARDO
Universit di Teramo
Quali sono le motivazioni che ti
hanno spinto a scegliere, la facolt
di Agraria? Hai sempre voluto
intraprendere questo percorso di
studi?
Fin dai tempi del liceo ero molto
combattuto tra la carriera militare
e il medico dietologo, aspirazioni
dettate dall amore per il rigore e per
lattivit fsica, dalla forte voglia di
sapere cosa mangiare e quando, tenendo in considerazione eventuali
disfunzioni endocrine (la conoscenza medica ci che differenzia il
dietologo dal nutrizionista e dietista). Alla fne, dopo alcuni concorsi
dall esito negativo e, intimorito, dalla lunga durata del percorso
didattico per diventare dietologo, per puro caso venni a conoscenza
del corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari. Incuriosito
sia dagli argomenti che sarebbero stati trattati, che dall attinenza allo
studio degli alimenti, decisi di iscrivermi.
Quali sono secondo te, i punti di forza e di punti di debolezza
degli studi di Agraria?
Si tratta di una facolt giovane, dotata di un corpo docente di
tutto riguardo, disponibile e aperto a chiarimenti didattici in ogni
momento, caratteristica rara da riscontrare in facolt pi grandi
e/o con un numero di iscritti maggiore. Offre ampie conoscenze,
insegna a ragionare e d delle ferree basi per affrontare ogni tipo di
problematica inerente all intero processo produttivo di un alimento
e ci consente di poter gestire a 360 gradi l intera fliera produttiva di
un prodotto alimentare. Tra i punti di debolezza direi che come Tec-
nologi Alimentari non abbiamo taluni settori -specie nella pubblica
amministrazione- adeguati riconoscimento/ inquadramento, anche
se molto lentamente, almeno a livello delle ASLqualche concorso
aperto a tecnologi alimentari inizia ad esserci (Emilia Romagna).
Come viene percepita la preparazione di un tecnologo alimenta-
re, nell immaginario collettivo?
Ci che studiamo viene spesso confuso con un corso di agraria/
agronomia e il problema credo sia proprio nel nome stesso della
facolt che non reputo adeguato al corso di laurea in Scienze e Tec-
nologie Alimentari (triennale e magistrale), dato che in realt non si
studia agraria (salvo pochi concetti di struttura e fsiologia vegetale
e produzioni vegetali). Ritengo sarebbe pi adeguato nominarla
facolt di Scienze degli Alimenti, dato che abbiamo il dipartimento
di Scienze degli Alimenti. Ancora, non abbiamo ancora una buona
visibilit, anche a causa di un Ordine nazionale (e albi regionali)
relativamente giovane e non forte come altricome altri, che pro-
muova e tuteli la nostra immagine in modo costante ed adeguato.
In che cosa ti sei specializzato? Quale fgura professionale emer-
ge dal tuo corso di studi?
Ho terminato il corso magistrale in scienze e tecnologie alimen-
tari, tra le cui competenze fgurano: progettazione e controllo di
processi produttivi alimentari; studio, progettazione, costruzione,
sorveglianza e collaudo, in collaborazione con altri professionisti, di
impianti di produzione di alimenti;operazioni di marketing, ricerche
di mercato relative alla produzione alimentare; ricerca e sviluppo di
processi e prodotti nel campo alimentare;pianifcazione alimentare
con riguardo alle esigenze alimentari e nutrizionali; progettazione e
gestione di programmi internazionali di sviluppo agro-alimentare;
lavori che attengono alla ristorazione collettiva in qualsivoglia tipo
di servizio di mensa e ristorazione. Ci sono anche alcuni tecnologi
impiegati negli IZS (Istituto Zooproflattico Sperimentale) come
tecnici di laboratorio, altri che svolgono challenge test (modelli
predittivi per valutare la crescita microbica). Non cito la ricerca e l
insegnamento perch in Italia, viste le ultime riforme, le vedo quasi
professioni utopistiche.
da un punto di vista professionale, quali competenze e cono-
scenze consideri fondamentali nella tua formazione?
Insegnamenti quali la microbiologia, per conoscere le varie tipologie
di microrganismi e di prevedere le modalit di un eventuale conta-
minazione, in base alle loro caratteristiche e, in tal modo, prevenire il
rischio di effetti dannosi sulla salute del consumatore. Le tecnologie,
che comprendono tutte le modalit di produzione e conservazione di
un alimento, al fne di estendere la sua shelf life (vita di scaffale) e
quindi limitare il rischio di contaminazione e sviluppo microbico e
di dare vita a prodotti innovativi, in base alle esigenze del consu-
matore e/o del mercato. Infne, la chimica che fornisce gli strumenti
per garantire un elevato livello di tutela della sicurezza alimentare,
analizzando ogni tipologia di alimento e ,di identifcare i contami-
nanti (siano essi ambientali o antropici), riscontrabili nelle matrici
alimentari e potenzialmente nocivi per il consumatore.
PARLA LA PROFESSORESSA
ALESSANDRA ZAMBONELLI,
Docente presso Alma Ma-
ter Studiorum di Bologna
In primis perch uno studente do-
vrebbe iscriversi a questa facolt?
La facolt di Agraria di Bologna
stata giudicata la migliore in Italia.
Questo soprattutto grazie ad un cor-
po docente estremamente motivato
che riesce a trasferire agli studenti
oltre che le proprie conoscenze sempre aggiornate anche entusiasmo
per le materie insegnate.
La facolt di Agraria impartisce un bagaglio di conoscenze interdisci-
plinare e nel contempo specialistico, diversifcato a seconda del corso
di laurea triennale scelto, che pu essere speso immediatamente dopo
la laurea per linserimento nel mondo del lavoro o per continuare gli
studi e magari avventurarsi nel diffcile mondo della ricerca scientif-
ca. Le attivit formative erogate spaziano dallambito della gestione
sostenibile delle risorse agrarie ed ambientali, della coltivazione, del
miglioramento e della protezione delle piante e dei loro prodotti; delle
produzioni agricole e della loro valorizzazione commerciale; della
pianifcazione e della programmazione del territorio rurale e forestale;
della progettazione e della gestione del verde e del paesaggio.
In tempi di crisi come questo, come giudica la scelta di una facol-
t come agraria per uno studente?
E una delle poche facolt che offre ancora numerosi sbocchi occu-
pazionali sia in Italia che allestero. Lagricoltura il settore che in
momenti di crisi economica viene maggiormente rivalutato.
Esistono reali sbocchi occupazionali con una laurea in agraria?
Sicuramente si, sia nel pubblico che nel privato ma come in tutti i
settori ci vuole intraprendenza, capacit di adattamento e tanta deter-
minazione. I miei studenti migliori hanno trovato tutti subito lavoro.
Un mito da sfatare: 3 consigli per gli studenti che vogliono intra-
prendere questo corso di studi.
E facile solo se si ha voglia di studiare. Seguite le lezioni, diventer
tutto pi facile e sicuramente vi entusiasmerete. Imparate linglese, e
se riuscite fate unesperienza allestero!
r.n.
agraria
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 46,7 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 16,4 %
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 36,9 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
ACCESSO: lauree triennali a numero programmato/ test a livello locale
laurea magistrale a ciclo unico: test a livello nazionale
SBOCCHI PROFESSIONALI
La laurea in Scienze dellarchitettura individua come obiettivo
formativo le conoscenze, le competenze e le abilit nalizzate al
controllo critico ed operativo dei metodi di analisi e di compren-
sione propri degli strumenti di base della progettazione archi-
tettonica. Tali competenze consentono al laureato di assumere
tutte le nuove responsabilit richieste dal mondo professionale
nellaccezione chiaramente espressa dalla vigente legge sul
riordino della professione (Dpr 328 del 2001).
Il campo di applicazione del laureato quindi previsto presso
studi tecnici, societ di servizi e imprese di settore, come
n
OFFERTA FORMATIVA
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
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ACCESSO: numero programmato a livello locale
L-4 Disegno industriale
design
OBIETTIVI FORMATIVI
Il laureato di primo livello in design una gura professiona-
le che affronta, in team multidisciplinari, tutti gli aspetti del
design di prodotto, di comunicazione e/o di servizio, dallide-
azione alla produzione. Nellambito dellofferta formativa si
distinguono due gure caratterizzanti. Designer di prodotto e
graco virtuale. Il primo opera in studi professionali, aziende
manifatturiere, realt che si occupano di allestimenti e
standistica, enti locali o come libero professionista. Il desi-
gner graco virtuale opera in studi professionali, agenzie di
comunicazione, agenzie pubblicitarie, case editrici, aziende
manifatturiere, enti locali o come libero professionista. Un
progettista che conosce il valore culturale e strategico del
design e il signicato di tecnologia appropriata. Svolge quelle
parti dellattivit del processo progettuale che sono relative
allesplorazione del mercato, dellinnovazione tecnologica e
umanistica e allideazione del concept; svolge parti delle atti-
vit di processo volte alle fasi esecutive del progetto quali as-
sistenza alla ingegnerizzazione e avvio della produzione dei
prodotti. Capacit di riconoscere, descrivere e interpretare i
problemi posti dal contesto e dal comportamento dellutente,
al ne di proporre approcci e soluzioni progettuali appropria-
te attraverso un concept di prodotto, di sistema-prodotto o di
servizio. Capacit di scegliere le tecniche di rappresentazio-
ne pi appropriate per la progettazione, di applicare le tec-
niche per le valutazioni di fattibilit economica e produttiva;
capacit di confrontarsi allinterno di gruppi interdisciplinari,
prevalentemente nellarea delle scienze della produzione
a base tecnico/tecnologica, al nedi vericare la coerenza
costruttiva, tecnologica e produttiva del progetto.
CAMPANIA
Seconda Universit degli Studi di
Napoli
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Ferrara
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Politecnico di Milano
MARCHE
Universit degli Studi di Camerino
PIEMONTE
Politecnico di Torino
PUGLIA
Politecnico di Bari
SICILIA
Universit degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze
TRENTINO ALTO ADIGE
Libera Universit di Bolzano
VENETO
Universit IUAV di Venezia
UNIVERSITA TELEMATICHE
Universit Telematica San Raffaele
Roma
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il laureato trova collocazione come tecnico del progetto, in grado di
sviluppare tutti gli aspetti di integrazione tra design del prodotto e
processi tecnologici e produttivi, presso ufci tecnici e di ricerca e
sviluppo delle imprese, o in studi professionali di progettazione e di
consulenza. Le competenze fornite dal corso di laurea in Design del
prodotto industriale sono richieste e apprezzate, non solo dallindu-
stria specica del settore, ma anche da quelle di unarea tecnolo-
gica pi vasta, quali le aziende del settore informatico e del settore
alimentare. Il target di riferimento dunque il tecnico di progetto
per la PMI in grado di gestire sia problemi di progetto low e medium
end e in grado di gestire specicit esterne allazienda, in ambiti sia
spiccatamente che moderatamente innovativi nel campo del design.
architettura
PARLA LO STUDENTE
ANGELA MASSA,
Studentessa
Universit di Camerino
Perch hai deciso di iscriverti ad archi-
tettura e cosa ti ha spinto?
Ho deciso di scrivermi ad architettura gi
nel momento della scelta del percorso di
studi superiore. Estato il naturale conseguimento dopo il diploma
da geometra. Avendo io uno spiccato interesse per materie eteroge-
nee, ho trovato larchitettura il giusto connubio tra studi umanistici
e scientifci.
Molti studenti sono spesso frenati dal numero chiuso. Qual la
tua posizione in merito?
Il test dingresso deve essere mirato al tipo di studi che si deve
intraprendere, non come quello attuale in cui posso prendere un
punto se sono aggiornata sul gossip... e soprattutto il test dovrebbe
essere fatto dopo corsi estivi con programmi a livello naziona-
le. Sono molto favorevole al numero chiuso, perch anche se
diritto di tutti studiare, spesso si parcheggiano alluniversit perso-
ne che in realt hanno fnito a stento le scuole superiori. Bisogna
sfatare il mito che se uno non va alluniversit un fallito.
Pensi che il tuo percorso di studi possa aiutarti a trovare subito
un lavoro?
Il mio percorso di studi, in un periodo cos di crisi, va decisamente
inventato, perch grandi lavori non ce ne sono ed anche i piccoli
non detto che alla fne ti paghino. Bisogna cercare di fare con-
corsi, tenersi aggiornati e trovare uno sbocco in uno dei tanti rami
dellarchitettura. Fondamentale sapere pi lingue e avere i mezzi
necessari per poter cercare lavoro anche allestero o sperare in
programmi tipo Erasmus. Dinamismo la parola chiave.
Cosa farai una volta terminati gli studi?
Una volta terminati gli studi cercher la mia strada: spero di
rimanere in Italia, ma non credo sar possibile. Spero di riuscire
ad indirizzarmi nel campo della grafca e della comunicazione
dellarchitettura, almeno allinizio. Il sogno sarebbe quello di fare
larchitetto a tutti gli effetti seguendo realizzazioni di progetti pi o
meno importanti e partecipando a grandi concorsi, ma oggi per chi
non dispone di grandi risorse economiche per poter cercare lavoro
nel mondo, quasi unutopia.
Un consiglio alle future matricole.
Larchitettura deve essere una passione, non un ripiego. Larchi-
tettura deve essere qualit degli spazi, salubrit degli ambienti,
dignit delle citt. E un cammino lungo e diffcile, in cui vi verr
chiesto spesso di seguire gli ordini del professore di turno, ma
voi chiedetevi sempre un come ed un perch delle cose che proget-
tate. In ultimo less is more _Ludwig Mies van der Rohe
PARLA LESPERTO
ANTONIO LA MARCA,
Architetto
Perch un giovane dovrebbe iscriversi ad
Architettura?
Come tutte le professioni liberali, gli studi
universitari prevedono un impegno costante ed
approfondito della materia, dato che lesercizio
di un mestiere, come questultimo, comporta la conoscenza di metodo-
logie burocratiche, tecniche e scientifche. Larchitetto quindi a cavallo
tra conoscenze umanistiche e di scienza, i cui confni non sono netti,
n defniti. Per cui chi vuole accingersi a questo lavoro ha sicuramente
un interesse per lorganizzare, lallestire e lo sviluppare i luoghi dove si
svolgono le attivit umane ed in pi trova forte attrattiva per la storia,
per la cultura e soprattutto per le emozioni che queste comportano. Al
fne, si presuppone che uno studente si iscriva ad un corso di studi di
questo tipo perch pervaso da una forte passione e pronto a perseguire
lobiettivo del voler trasformare le utopie in realt.
Secondo lei il mercato saturo in questo settore?
Apparentemente come per tutte le attivit, libere o dipendenti, potrebbe
sembrare che non vi siano buone prospettive di lavoro per il futuro. In
realt non affatto cos. E vero che noi architetti ci confrontiamo con
fgure professionali tra le pi svariate che va dai geometri, agli ingegneri
vari attraverso anche i periti in un numero sproporzionati al mercato.
Queste professioni tecniche espletano servizi apparentemente simili;
in realt, le capacit che vengono acquisite nella nostra professione ri-
guardano principalmente luso dellambiente che antropizzato in forte
squilibrio e proprio noi, rappresentiamo la fgura e la risorsa sociale per
il recupero ed il riequilibrio delle attivit umane che ha come obiettivo
il giusto uso del suolo e del consumo di energia che esso comporta. In
defnitiva siamo necessari ad uno scenario futuro, in una societ che ha
come prospettiva uno sviluppo eco-sostenibile.
Cosa consiglierebbe ad un ragazzo che vuole iscriversi ad architet-
tura?
Ad un giovane che vuole iscriversi ad architettura direi di impegnarsi,
prima di tutto, ad acquisire conoscenze tecniche da integrare con quelle
umanistiche, ma pi di tutto riferirsi ai maestri, in senso di bottega, ed
innamorarsi di un Architetto e seguirne pedissequamente, i consigli
e le indicazioni e pu darsi, come mi diceva spesso il mio maestro e
professore,Agostino Renna, che alla fne, forse, si diventi veri Archi-
tetti.
Come e quanto cambiato il ruolo di architetto nellultimo venten-
nio?
Ho iniziato la mia professione di architetto, libero professionista,
esattamente 20 anni fa. Apparentemente non cambiato nulla da allora
ad oggi: penso quasi allo stesso modo, rivivo le stesse emozioni, ho gli
stessi tempi, ma qualcosa cambiato fuori di me. Le regole, le leggi, la
responsabilit, la mole di documenti, i pareri degli Enti, ecc. Per cui le-
spletamento della professione deve continuamente dar conto, chiedere
autorizzazioni ed attendere pareri; aspetti che imbrigliano, condizionano
ed alienano la vera ragione dellessere architetti. Ma ecco che come per
tutte le attivit, a salvarci ed a permetterci di esprimerci pi facilmente,
rappresentare e trasferire le nostre idee venuta in nostro soccorso lelet-
tronica ed i relativi programmi. E per chi come me ha una grande passione per la
rappresentazione una gioia infnita costruire modelli dei luoghi, trovare in essi
un gioco bellissimo, quasi infantile; lutopia che diventa realizzabile.
Raffaele nappi
anche presso enti e amministrazioni pubbliche, nelle forme di col-
laborazione con architetti forniti di laurea magistrale nel settore
di competenza.
Il laureato in Scienze dellarchitettura, previo superamento
dellesame di stato, potr essere iscritto nellalbo dellOrdine degli
architetti, pianicatori, paesaggisti e conservatori, nella sezione B,
settore Architettura, con il titolo di Architetto junior.
OFFERTA FORMATIVA
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OFFERTA FORMATIVA
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CORRIEREdellUNIVERSIT
J
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CORRIEREdellUNIVERSIT
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati nei corsi di laurea Dams devono possedere una-
deguata formazione di base nei settori delle arti, del cinema,
della musica, del teatro e del costume; essere in possesso
degli strumenti metodologici e critici adeguati allacquisizione
di competenze dei linguaggi espressivi, delle tecniche e dei
contesti delle manifestazioni speciche; possedere informa-
zioni sulluso degli strumenti informatici e della comunicazio-
ne telematica negli ambiti specici di competenza; essere in
grado di utilizzare efcacemente, in forma scritta e orale, al-
meno una lingua dellUnione Europea, oltre litaliano, nellam-
bito specico di competenza e per lo scambio di informazioni
generali; possedere adeguate competenze e strumenti per la
comunicazione e la gestione dellinformazione.
CALABRIA
Universit della Calabria
CAMPANIA
Universit degli studi di Salerno
EMILIA ROMAGNA
Universit degli studi di Bologna Alma
Mater
FRIULI
Universit degli studi di Udine (Gorizia)
LAZIO
Universit La Sapienza - Roma; Tor
Vergata Roma; Roma Tre Roma;
Link Campus University (interclasse)
Roma
LOMBARDIA
Universit Cattolica del Sacro Cuore
PIEMONTE
Universit degli studi di Torino
SICILIA
Universit deli studi di Messina; Uni-
versit degli studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli studi di Firenze; Uni-
versit degli studi di Pisa; Universit
degli studi di Siena
VENETO
Universit di Padova
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
Gli sbocchi occupazionali e attivit professionali previsti sono
in diversi ambiti, quali lanimazione e lindustria culturale, le
televisioni e i mass-media, il costume e la moda, dallideazio-
ne del prodotto alla sua realizzazione. Gli atenei organizzeran-
no, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini
pi opportuni per concorrere al conseguimento dei crediti
richiesti per le altre attivit formative e potranno denire
ulteriormente, per ogni corso di studio, gli obiettivi forma-
tivi specici, anche con riferimento ai corrispondenti proli
professionali.
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- Proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 39,8%
- Non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 17,9%
- Hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 42,2%
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
ACCESSO: libero con verifca delle conoscenze
L-3 Discipline delle arti fgurative, della musica, dello spettacolo e della moda
dams
PARLA IL PROFESSORE
LORENZO SCHEGGI MERLINI,
Prof di nozioni di linguaggio gior-
nalistico
Dams, Universit Roma Tre
Cosa insegna ai suoi studenti?
Cerco di insegnare che uno studente
universitario oggi e poi un professionista,
artista o qualunque cosa diventi domani,
anche bracciante o cassiere di supermercato, coinvolto in un mondo
dove linformazione sembra bombardarlo da mane a sera, ma che in
realt si tratta di rumore e che non si individuano i suoni senza un
orecchio allenato e senza conoscere i linguaggi dellinformazione,
ovvero del giornalismo che la produce. Cerco di insegnare che capire
linformazione serve anche a capire le cose che poi accadono a ciascu-
no di noi, cerco di insegnare le parole e i codici che fanno di una massa
di persone, cittadini informati, consapevoli, responsabili, partecipi alla
vita pubblica.
Secondo lei conta pi la pratica o la teoria per fare il giornalista?
Risposta obbligata: teoria e pratica, le scuole sono oggi indispensabili.
Le lingue, il dominio delle tecnologie, la conoscenza delle leggi sono
assolutamente indispensabili. Ma non si insegna in teoria a individuare
la notizia del giorno, non si studia la curiosit, la capacit di sintesi,
di previsione degli sviluppi di una situazione, la connessione dei
particolari, lintuito. E un circolo vizioso perch oggi diffcile fare
pratica e non ci sono pi maestri. Ma senza lesperienza sul campo non
si diventa polli ruspanti, si rimane polli allevati in batteria.
da cosa intuisce se uno studente ha i numeri per seguire questo
corso di laurea e ultimarlo con successo?
Il corso lo pu seguire chiunque, fa bene alla salute come cerco di
spiegare al punto 1.
E importante seguire i suoi corsi?
Sui libri la materia resta fredda, astratta. Ed indispensabile seguire
ogni giorno linformazione nei diversi linguaggi, carta, tv, radio, inter-
net, altrimenti resta lontana, astratta, un vetrino sotto il microscopio.
Monica dAmbrosio
PARLA IL PROFESSORE
FRANCESCO CERVELLINI,
Professore di disegno
Universit di Camerino (sede
Ascoli)
Professore ci presenti il corso di studi
allinterno del quale opera?
La triennale in Design di Ascoli, ben
organizzata conformemente ai suoi
piccoli numeri, il che consente agli
studenti di essere seguiti individualmente con continuit. Inoltre sta
sviluppando con effcacia alcuni indirizzi sulle tematiche dellinno-
vazione e dellecodesign. Il corso si serve, inoltre, utilmente della
possibilit di far effettuare fruttuosi tirocini presso le aziende del
territorio.
Molti studenti sono spesso frenati dallaccesso a numero pro-
grammato: qual la sua personalissima posizione in merito a
questo punto?
Sono personalmente contrario al numero chiuso, sulla cui legittimit
ho forti dubbi e sono ancora pi contrario alla modalit dei test,
perch non consentono in alcun modo di valutare le motivazioni di
una scelta.
nella situazione di crisi attuale come vede la fgura del designer
allinterno del mercato lavorativo?
La realt produttiva del Design sconta la crisi attuale, come tutto
il resto, ma si difende meglio di altri settori. Giudico le esperienze
allestero fondamentali. Una formazione indirizzata, ma comun-
que ancora di tipo generalista importante data la rapidit delle
trasformazioni conoscitive e produttive in corso.
PARLA LA PROFESSORESSA
MARIA LINDA FALCIDIENO,
Direttore dipartimento Scienze
per lArchitettura
Universit di Genova
Perch iscriversi al dSA?
Dietro uniscrizione universitaria devono
esserci prima di tutto delle ambizioni per-
sonali e degli interessi dichiarati rispetto
alle discipline da studiare. In questo caso: Architettura, paesaggio,
design; in pi restauro, come formazione post-laurea. Il DSA,
nellambito della Nuova Scuola Politecnica, rappresenta leredita
della Facolt di Architettura di Genova e, nello stesso tempo, la sua
proiezione nel futuro grazie alle relazioni sempre pi strette con gli
ingegneri, pur nel mantenimento della sua identit (larchitetto, a
Genova, si former comunque solo al DSA). Questo connubio e
forse una naturale linea evolutiva della parola progetto nel mondo
di oggi, che non si pu trascurare. Non e un caso che l8 di maggio,
a sottolineare limportanza del nuovo corso della Scuola, vi sia stata
la lectio magistralis di Massimiliano Fuksas -tenutasi nella ex chiesa
di San Salvatore, attuale aula magna-, che con le sue architetture,
che sono anche alte opere di ingegneria, ben rappresenta a livello
internazionale la presenza di una forma possibile di integrazione
degli interessi specifci delle due formazioni.
In tempi di crisi come questo, come giudica la scelta del corso di
laurea in disegno industriale?
Pi che di disegno industriale parlerei di design, nellacce-
zione pi ampia del termine, ovvero nel signifcato di progetto,
che spazia dal prodotto, allevento, fno alla nautica; dalla grafca,
alla comunicazione, fno al web design. Con tutte le implicazioni
e le innovazioni introdotte dalle nuove tecnologie informatiche. Il
ventaglio di offerte e suffcientemente ampio da consentire pi di
uno sbocco professionale. In pi, intorno al disegno industriale, ce
un ritorno di interesse generale. Lo dimostrano i grandi architetti
internazionali, da Zaha Hadid a Rem Koolhaas fno a Jean Nouvel,
che negli ultimi anni si sono cimentati sempre pi spesso e con suc-
cesso nel campo del design, collaborando peraltro con brand italiani.
Lultimo Salone del Mobile di Milano ne e stato la prova.
Esistono reali sbocchi occupazionali con una laurea in disegno
Industriale?
In parte la risposta a questa domanda contenuta in quanto detto
sopra. Tuttavia vorrei aggiungere un aspetto non trascurabile: la
spendibilit delle nostre lauree in campi estremamente varii e sul
mercato europeo. Da qui lo sforzo, come DSA, di ampliare le rela-
zioni, didattiche e di ricerca, con imprese, enti e aziende, ma anche
con le scuole estere e i programmi di scambio. Altro fattore da citare
e lavvento delle stampanti in 3D e il fenomeno dellautoproduzio-
ne che sta vedendo sempre pi spesso i giovani designer diventare
imprenditori di se stessi insieme alle realt artigianali locali. Arac-
contarlo agli studenti, durante una conferenza organizzata durante la
manifestazione Storia e Storie di design, curata dal DSAlo scorso
gennaio, stato anche il designer Giulio Iacchetti che ha di recente
inaugurato un proprio brand chiamato Internoitaliano.
Personalmente qual la sua posizione sul numero chiuso?
Ho spostato questa domanda, perch credo si debba riferire a tutti
i corsi di laurea che offriamo e che sono a numero chiuso e non
solo al disegno industriale. Personalmente credo che la scelta del
numero chiuso abbia fatto parte di un momento storico particolare,
in cui gli iscritti erano numerosissimi e le strutture impreparate ad
accoglierli per dare una preparazione adeguata alle richieste e alle
aspettative esterne; ora i numeri sono calati, le norme ci impongono
una seria verifca della sostenibilit dellofferta formativa da parte
delle strutture proponenti e, quindi, forse si potrebbe rifettere sulla
reale effcacia e correttezza del numero chiuso ... che, per altro,
anche attualmente, deve essere comunque concepito come numero
programmato a sola indicazione dei laureati in specifci settori,
necessari anno per anno al mercato del lavoro. Lattuale crisi del
lavoro, poi, dovrebbe far ripensare anche ai sistemi fnora utilizzati
per la selezione in entrata e sulla validit della formazione in
uscita.
Un consiglio alle future matricole.
Forse tre parole: passione, curiosit e internazionalizzazione.
Raffaele nappi
design
OFFERTA FORMATIVA
24
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
25
economia
ACCESSO: libero/numero programmato a livello locale
economia
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro; Universit Mediterranea Jean
Monnet; Universit degli Studi di Fog-
gia; Universit degli Studi del Salento
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari; Uni-
versit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Libera
Universit della Sicilia Centrale KORE
sede Enna; Universit degli Studi di
Messina; Universit degli Studi di
Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Univer-
sit di Pisa; Universit degli Studi di
Siena
TRENTINOALTOADIGE
Libera Universit di Bolzano; Universit
degli Studi di Trento
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VALLEDAOSTA
Universit della Valle DAosta
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Univer-
sit C Foscari di Venezia; Universit
degli Studi di Verona
TELEMATICHE
Universit Telematica non statale Leo-
nardo da Vinci; Link Campus Universi-
ty; Universit Telematica Internazionale
Uninettuno; Universit Telematica
Niccol Cusano; Universit Telematica
e-Campus
DOVE SI STUDIA
il funzionamento e le implicazioni micro e macroeconomiche del mer-
cato del lavoro; le decisioni di politica economica di livello nazionale
e quelle assunte dai principali organismi internazionali, comprese le
scelte in materia istituzionale e regolamentare. Gli obiettivi vengo-
no poi differenziati in base ai corsi di laurea. Un corso di laurea in
Economia gestionale avr, ad esempio, lobiettivo di formare gure
professionali da inserire nella funzione amministrazione, nanza
e controllo delle imprese o nella professione di revisore contabile,
mentre un laureato in Economia e Commercio avr unadeguata pa-
dronanza degli strumenti matematico-statistici e dei principi e istituti
dellordinamento giuridico, delle tecniche contabili e gestionali inerenti
alle attivit economiche.
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 51,3 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 15,1 %
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 33,5 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
L-18 Scienze delleconomia e della
gestione aziendale
L-33 Scienze economiche
L-15 Scienze del turismo
dS/1-Classe delle lauree nelle
scienze della difesa e della sicurezza
ABRUZZO
Universit degli Studi G. dAnnunzio
Chieti - Pescara; Universit degli Studi
de LAquila; Universit degli Studi di
Teramo
BASILICATA
Universit degli Studi della Basilicata
CALABRIA
Universit della Calabria; Universit de-
gli Studi Magna Graecia di Catanzaro;
Universit degli Studi Mediterranea di
Reggio Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Federico
II; Seconda Universit degli Studi di
Napoli; Universit degli Studi di Napoli
Parthenope; Universit degli Studi
di Salerno; Universit degli Studi del
SANNIO di Benevento
EMILIAROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Ferrara; Universit
degli Studi di Modena e Reggio Emilia;
Universit degli Studi di Parma
FRIULI VENEZIAGIULIA
Universit degli Studi di Udine; Univer-
sit degli Studi di Trieste
LAZIO
Universit degli Studi di Cassino e del
Lazio meridionale; Universit degli
Studi di Roma La Sapienza; Univer-
sit degli Studi di Roma Tor Vergata;
Universit degli Studi Roma Tre; Uni-
versit non statale Europea di Roma;
Libera Univ. Inter.le Studi Sociali Guido
Carli LUISS-Roma; Libera Universit
degli Studi Maria SS.Assunta Roma;
Universit Campus Bio-Medico
Roma; Universit Telematica Guglielmo
Marconi; Universit degli Studi della
Tuscia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Bergamo; Uni-
versit degli Studi di Brescia; Universit
Carlo Cattaneo LIUC; Universit
degli Studi Insubria Varese-Como; Uni-
versit degli Studi di Milano; Universit
degli Studi di Milano Bicocca; Universit
Cattolica del Sacro Cuore; Universit
Commerciale Luigi Bocconi; Universi-
t degli Studi di Pavia
MARCHE
Universit Politecnica delle Marche;
Universit degli Studi di Macerata; Uni-
versit degli Studi di Urbino Carlo BO
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro- Vercelli;
DOVE SI STUDIA
St udi are o Lavorare al l Estero?
Vantaggi
Professi onal i

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OBIETTIVI FORMATIVI
Lobiettivo principale quello di trasmettere agli studenti una base di
conoscenze interdisciplinari necessaria ad analizzare con rigore il funzio-
namento dei sistemi economici contemporanei. In particolare, la nalit
fornire agli studenti una solida conoscenza critica delle principali teorie
economiche e una base di strumenti giuridici e statistico-matematici che
consentano di sviluppare unautonoma capacit di analisi e di giudizio
circa: le strategie e i processi di decisione economica e nanziaria delle
imprese, dei consumatori, degli intermediari nanziari e di altri opera-
tori economici; le dinamiche del mercato e di settore e i loro effetti sulla
distribuzione del reddito e della ricchezza, e sullo sviluppo economico;
SBOCCHI PROFESSIONALI
Sbocchi occupazionali e attivit professionali previsti dai
corsi di laurea sono nei settori economici del pubblico e
del privato e delleconomia sociale; nellambito di ufci
studi di organismi territoriali, di enti di ricerca nazionali
ed internazionali, nelle pubbliche amministrazioni, nelle
imprese e negli organismi sindacali e professionali. Una
laurea in economia offre comunque prospettive occupa-
zionali in una pluralit di contesti lavorativi che richiedono
economisti e gure professionali con una solida prepa-
razione di base nelle discipline economiche, giuridiche,
gestionali e matematico-statistiche. I laureati acquisiscono
una formazione che li rende idonei a operare in imprese
private, istituzioni pubbliche, organizzazioni sociali, societ
di consulenza e studi professionali. Il corso di studi sviluppa
competenze utilizzabili anche nelle principali aree nanza
e titoli di imprese e istituzioni nanziarie private (banche,
societ di intermediazione mobiliare, ufci titoli di liali e/o
reti locali di promotori nanziari) e pubbliche.
n
OFFERTA FORMATIVA
26
J
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CORRIEREdellUNIVERSIT
PARLA LO STUDENTE
NICOL BERTONCELLI,
Studente di Economia aziendale
e management
LIUC, Universit Carlo Cattaneo
Quando nata la passione per lecono-
mia?
La mia passione nata quasi per caso,
anzi sicuramente una passione che si sviluppata nel tempo.
Intraprendere il mio percorso di studi in economia stata una
scommessa: quando ho dovuto scegliere cosa fare non ero asso-
lutamente certo che questa fosse la mia strada. Fortunatamente
oggi posso dire che stata una scommessa vincente, che mi ha
portato a scoprire una materia affascinante e dal mio punto di
vista molto utile.
Quali sono le diffcolt maggiori che stai incontrando nel
tuo percorso di studi?
Come molti studenti, terminati i miei cinque anni di liceo, non
avevo le idee molto chiare su cosa volevo per il mio futuro e su
quale percorso di studi intraprendere. Nel mio caso i pareri e le
esperienze di amici (studenti o lavoratori), che hanno intrapreso
la mia stessa strada universitaria, sono state fondamentali per
capire, sia il funzionamento del mondo universitario, sia le pro-
spettive di occupazione future. Inoltre ritengo che gli open day
delle Universit siano state unottima occasione per chiarirsi le
idee.
Credi che la preparazione offerta sia adeguata alla richiesta
del mercato del lavoro?
Al momento non incontro grosse diffcolt. In passato ho tro-
vato esami particolarmente ostici che mi hanno richiesto sforzi
notevoli, ma ci non mi ha impedito di laurearmi, rispettando i
tempi e gli obiettivi che mi ero prefssato. Probabilmente las-
senza di particolari diffcolt anche imputabile alla presenza
di una famiglia alle spalle che mi consente di studiare e con-
centrarmi solo su quello. Dal mio punto di vista uno studente
lavoratore pu riscontrare maggiori problemi, derivanti dalle
diffcolt di conciliare i tempi per lo studio e per il lavoro. Il
segreto per portare a termine profcuamente i propri studi les-
sere capaci di organizzare il proprio tempo e il proprio lavoro
in modo effcace, programmando e pianifcando le attivit da
svolgere.
Un consiglio alle future matricole
Un percorso di studi in Economia sicuramente formativo e
completo. Ovviamente offre molteplici indirizzi e quindi diver-
se prospettive lavorative. Personalmente mi reputo soddisfatto
della preparazione che ho conseguito e di quello che immagino
mi possa offrire. Aun anno dal termine del mio percorso di
studi, nonostante il periodo di recessione, non sono pessimista
sul futuro, anche se ovviamente sono conscio del fatto che ci
sar da rimboccarsi le maniche e che oggi per noi giovani sia
diffcile entrare nel mondo del lavoro.
a.d.r.
PARLA IL DOCENTE
ANTONELLA ZUCCHELLA,
Direttore del dipartimento di
Scienze economiche e aziendali
Universit degli studi di Pavia
Quando nata la passione per leconomia?
Professoressa vero che unofferta forma-
tiva molto ampia pu generare confusione?
Credo proprio di s. E diffcile per lo studente orientarsi, ma anche
per il mondo del lavoro diffcile comprendere cosa offre luniver-
sit. Per giovani laureati in economia al primo impiego si ricercano
oggi persone con una solida formazione di base e con un buon set
di competenze di natura economica e gestionale, destinato poi a
formarsi ulteriormente in azienda.
Secondo lei, lo studente che si approccia a questo tipo di studi,
deve avere gi determinate caratteristiche?
La caratteristica che davvero conta la motivazione. Gli stu-
di di economia e management hanno un grande punto di forza
nella loro variet: si spazia dalle materie quantitative (matema-
tica e statistica), al diritto, al management, marketing, sistemi
informativi,macroeconomia, sociologia e storia. Lobiettivo
la formazione di quadri e manager a tutto tondo. Lo studente ha
perci modo di incontrare discipline molto varie, che spesso non ha
incontrato negli studi precedenti, ma in un percorso formativo che
lo aiuta ad assimilare le novit.
Il mercato premia i vostri laureati?
I dati di placement in nostro possesso sono molto buoni. Anche in
tempi di crisi economica, i tassi di occupazione sono rimasti elevati
e in media stimiamo che i nostri laureati trovino lavoro entro 6 mesi
dalla laurea. Abbiamo una laurea magistrale in collaborazione con
Price Waterhouse Cooper che garantisce lassunzione a tutti i buoni
laureati. Un numero crescente trova lavoro allestero, anche grazie
alla nostra decisione di avere una formazione fortemente interna-
zionale. Due lauree magistrali su quattro sono in lingua inglese,
abbiamo circa 50 programmi di scambio con Universit estere, otto
percorsi di doppia laurea (dalla Germania, Francia, Finlandia fno
a paesi come Vietnam e Indonesia) e un programma di European
Master con 15 sedi universitarie europee.
Quali sono le professioni del futuro legate a un campo come
quello economico/aziendale?
E davvero diffcile dirlo, stante lincertezza dei mercati. Tuttavia
crediamo (e in tal senso vanno le nostre scelte di offerta forma-
tiva) che si continuer ad avere bisogno di giovani professionisti
nel mondo della revisione e dellaccounting, della fnanza e della
gestione delle imprese internazionali. Tutti i dati confermano che
crescono le imprese orientate ai mercati esteri soprattutto extraeu-
ropei. Questa una delle fgure principali che intendiamo formare,
insieme a quelle citate prima.
Un consiglio alle future matricole?
Un tempo usavo dire fai quello che ti appassiona. Oggi mi sento
con franchezza di dire appassionati a quello che fai.
a.d.r.
economia
1 Livello Corsi di Laurea
s CLEM (Corso di Laurea in Economia e Management)
Il CLEM offre un percorso di studi che assicura lapprendimento di soli-
de conoscenze di base e di metodo nelle materie economiche, aziendali,
matematico-statistiche e giuridiche. Il CLEM cerca di esaltare le inter-
connessioni tra queste quattro aree di studio, privilegiando un approccio
interdisciplinare alle tematiche affrontate. I contenuti del corso di laurea
sono funzionali non solo al proseguimento degli studi, ma anche allin-
serimento nel mondo del lavoro, perch permettono allo studente di
acquisire i concetti e le metodologie indispensabili per
completare efcacemente la preparazione
tecnica direttamente sul cam-
po.
Il CLEM erogato anche in mo-
dalit part-time, ideata per coloro
che desiderano conciliare lavoro e
studio. Il Corso part-time si artico-
la in 4 anni. Le lezioni frontali sono
collocate in orari tardo pomeridiani
o il sabato mattina, mentre quelle
a distanza vengono svolte mediante
una piattaforma e-learning.
UNIVERSIT DELLINSUBRIA
Dipartimento di Economia
In
v
esti s
u
te
stes
s
o

Lofferta formativa del Dipartimento di Economia


dellUniversit degli Studi dellInsubria comprende
un Corso di Studio di primo livello (Laurea) e due
Corsi di Studio di secondo livello (Laurea Magistrale).
Il Corso di laurea in ECONOMIA, DIRITTO E FINANZA
DI IMPRESA - EDiFI si articola in due percorsi formativi alta-
mente professionalizzanti, arricchiti anche da esperienze di stage e
di tirocinio. Lindirizzo EDI (Economia e Diritto di Impresa) forni-
sce una solida preparazione per lesercizio della libera professione e
lattivit di consulenza dimpresa; i laureati EDI beneciano delle-
senzione dalla prima prova scritta dellesame di stato per labilita-
zione alla professione di dottore commercialista. Lindirizzo FiMIF
(Finanza, Mercati e Intermediari Finanziari) consente di acquisire
competenze per operare in intermediari nanziari e nellambito del-
la funzione nanza delle imprese, nonch presso ufci studi e Orga-
nismi di vigilanza del settore nanziario.
Il Corso di laurea in GLOBAL ENTREPRENEURSHIP
ECONOMICS AND MANAGEMENT GEEM - si rivolge
a studenti italiani ed esteri con forte interesse per le tematiche del
management, dellimprenditorialit, delleconomia e dellinter-
nazionalizzazione. Interamente in lingua inglese, il corso offre op-
portunit di double degree: con un unico percorso di studi, viene
rilasciato un doppio diploma di laurea dellUniversit dellInsubria
e delle Universit tedesche di Jena e Hohenheim; sono possibili
anche stage e periodi di studio presso universit europee ed asia-
tiche. Il corso si propone di fornire solide basi manageriali
ed economiche che potranno essere applicate con successo
sia in realt aziendali di grande dimensione che in piccole
e medie imprese e startups. Il GEEM si articola in due in-
dirizzi: IBE (International Business & Entrepreneurship)
focalizzato su aspetti di management e imprenditorialit
ed EI (Economics of Innovation) con prolo pi econo-
mico e quantitativo.
2 Livello - Corsi di Laurea Magistrale
s EDIFI (Economia, Diritto e Finanza di Impresa)
s GEEM (Global Entrepreneurship Economics and
Management) in lingua inglese con double degree
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J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA OFFERTA FORMATIVA
29
ACCESSO: libero/ numero programmato a livello locale
LM-13 Farmacia e farmacia industriale
farmacia
farmacia
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro
SARDEGNA
Universit degli studi di Cagliari; Uni-
versit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Uni-
versit degli Studi di Messina; Universi-
t degli studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Uni-
versit di Pisa; Universit degli Studi di
Siena
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova
DOVE SI STUDIA
PARLA IL LAUREATO
ETTORE MORRA,
Farmacia Federico II, Napoli
Come maturata la decisione di iscriverti
a Farmacia?
Essendo fglio di farmacisti stata una deci-
sione maturata nel tempo.
Quali sono state le diffcolt principali
incontrate durante il tuo percorso di studi?
La facolt non delle pi semplici, naturalmente le diffcolt incon-
trate sono state soprattutto iniziali, quando ancora dovevo orientarmi
sul metodo di studio da adottare.
Gli esami pi diffcili da superare?
Lesame pi diffcile stato senza alcun dubbio chimica farmaceutica
e tossicologica 2; imparare le strutture di tutti i farmaci in commercio
con relative interazione farmacologiche e effetti collaterali stata
unimpresa titanica. Naturalmente lesame peggiore fu il primo:
biologia animale e vegetale. Gi fu problematica la preparazione in
quanto non avevo ancora un vero e proprio metodo di studio, e quan-
do poi arriv il giorno dellesame ci che accadde era proprio quello
che speravo non accadesse mai. Alla prima domanda che mi fece io
mi bloccai non riuscendo a rispondere. La professoressa fu tuttaltro
che comprensiva e mi bocci spietatamente.
Un consiglio alle matricole
Un consiglio, valido qualsiasi sia la facolt scelta, di non arrendersi
mai alle prime diffcolt, proprio come me dopo il fatidico esame di
biologia.
a.z.
PARLA IL DOCENTE
RITA PATRIZIA DAQUINOI,
Direttore Dipartimento di Farmacia
Universit degli Studi di Salerno
Il proflo tipo dello studente modello di
Farmacia o C.T.F.
Deve certamente possedere unadeguata prepa-
razione di base in matematica, fsica, chimica e
biologia. Tuttavia, la passione e linteresse per la scienza in genere,
la curiosit, la propensione al problem solving sono caratteristiche
che rendono un giovane adatto per un corso di laurea multidiscipli-
nare, scientifco che ha come obiettivo fnale quello di contribuire a
mantenere o migliorare la salute.
Quali sono le lacune che ha riscontrato nelle matricole?
Per lammissione ai corsi di laurea in Farmacia e C.T.F. e Tecniche
Erboristiche obbligatoria una prova di accesso articolata in test a
risposta multipla. Se la verifca non positiva sono indicati per ogni
studente specifci obblighi formativi aggiuntivi ovvero la possibilit
di seguire pre-corsi nelle discipline in cui presentano lacune prima di
iniziare a seguire i corsi uffciali del I anno. Effettivamente, pur es-
sendo i test molto semplici (richiedono, infatti, conoscenze minime),
i risultati sono spesso insoddisfacenti; lacune in matematica e fsica
non permettono di affrontare con serenit un percorso scientifco;
lacune in chimica e biologia indicano lo scarso impegno della scuola
secondaria, in genere, nellapproccio a questa tipologia di discipline.
Come spiega i frequenti cambi di facolt tra Medicina, Farmacia
e Chimica?
Gli studenti che si affacciano al primo anno di Universit spesso
non hanno ancora maturato una scelta consapevole per cui tendono
a considerare intercambiabili corsi di laurea di ambito scientifco tra
cui Medicina e Chirurgia, Farmacia, Chimica ma anche Scienze Bio-
logiche o Biotecnologie. Inoltre il numero programmato nazionale
per Medicina e Chirurgia e il numero programmato locale per Far-
macia e C.T.F. inducono studenti che non sono riusciti ad accedere
ad un Corso di Laurea o che cambiano idea durante il primo anno di
universit a modifcare la scelta iniziale.
Quanto sono richieste sul mercato nazionale e internazionale le
fgure professionali legate a questi corsi di studio?
In un periodo di crisi e disoccupazione spinta dei giovani, la possi-
bilit occupazionale ancora buona legata al fatto che praticamente
tutti i corsi di studio nazionali non sono ad accesso libero ma a pro-
grammazione locale per cui ogni anno il numero di studenti iscritti
stabilito dai singoli Atenei in base alla disponibilit di docenti e
infrastrutture. Tuttavia, considerando il fabbisogno nazionale dei
soli farmacisti, sia territoriali che ospedalieri, nel Sistema Sanitario
Italiano e la crisi dellindustria farmaceutica e settori industriali
affni prevedibile una contrazione delle richieste nei prossimi anni;
ci suggerisce la strada della programmazione nazionale dellacces-
so a Farmacia cos come accaduto per altri Corsi di Laurea di area
sanitaria quali Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Veterinaria.
Un consiglio agli studenti che sceglieranno Farmacia.
Affrontare con entusiasmo lavventura dellUniversit, socializzare
con gli altri studenti ed i docenti che sono disponibili allascolto e al
confronto con i giovani; impegnarsi dal primo giorno e frequentare
sempre luniversit.
a.z.
OBIETTIVI FORMATIVI
Larea di studio in Farmacia si propone di fornire conoscenze
teorico- pratiche in campo biologico, chimico, farmaceutico,
tecnologico, siopatologico, farmacologico e tossicologico, che
permettano ai laureati di affrontare il processo multidisciplinare
che dalla progettazione strutturale, porta alla produzione, com-
mercializzazione e ad un corretto utilizzo e controllo del farmaco.
Fornisce inoltre una preparazione scientica in campo sanitario
mirata a fornire un elemento di connessione tra paziente, medico
e strutture della sanit pubblica.
ABRUZZO
Universit degli studi di Chieti Pescara
G. DAnnunzio (Chieti)
BASILICATA
Universit degli studi della Basilicata
(Potenza)
CALABRIA
Universit degli Studi della Calabria
(Rende) e Universit degli Studi Ma-
gna Grecia di Catanzaro (Borgia)
CAMPANIA
Universit degli studi di Napoli Federi-
co II; Seconda universit degli studi di
Napoli; Caserta; Universit degli Studi
di Salerno (Fisciano)
EMILIAROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna (Bolo-
gna e Rimini); Universit degli Studi di
Ferrara; Universit degli studi di Mode-
na; Universit degli Studi di Parma
FRIULI VENEZIAGIULIA
Universit degli studi di Trieste
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La Sa-
pienza; Universit degli Studi di Roma
Tor Vergata
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano; Uni-
versit degli Studi di Pavia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
MARCHE
Universit degli studi di Camerino; Uni-
versit degli Studi di Urbino Carlo Bo
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro Vercelli
(Novara); Universit degli studi di
Torino
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
I Dipartimenti di Farmacia offrono due tipologie di corsi di
laurea: la laurea triennale e la laurea Magistrale a ciclo
unico. Il Corso di laurea in Tecniche Erboristiche (triennale)
forma gure professionali quali tecnici erboristi, tecnici
della medicina popolare e altri tecnici paramedici, tecnici
del controllo di qualit, chimici informatori e divulgatori,
tecnici addetti allorganizzazione e al controllo gestionale
della coltivazione, produzione e trasformazione, tecnici del
trasferimento e del trattamento delle informazioni, tecnici
del marketing. Il Corso di laurea Magistrale a ciclo unico in
Farmacia d accesso agli esami di stato per labilitazione
allesercizio della professione di farmacista. Il Corso di
Laurea Magistrale a ciclo unico in Chimica e Tecnologia
Farmaceutiche (C.T.F) forma esperti nella ricerca e sviluppo
del farmaco, esperti di produzione del farmaco, esperti
nel controllo della qualit sotto il prolo industriale e/o
ambientale. Poich C.T.F condivide con Farmacia il tirocinio
(6 mesi) pre-laurea e labilitazione, il laureato abilitato potr
operare anche in farmacie territoriali ed ospedaliere.
n
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE
E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati da un anno:
- Proseguono il lavoro iniziato prima della laurea: il 37,1%
- Non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea: il 16,8%
- Hanno iniziato a lavorare dopo la laurea: il 45,9%
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
OFFERTA FORMATIVA
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J
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CORRIEREdellUNIVERSIT
J
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CORRIEREdellUNIVERSIT
ACCESSO: libero/test valutativo secondo gli atenei
giurisprudenza
PARLA LO STUDENTE
GIOVANNI GABRIELE CONTI,
Universit degli Studi Roma Tre
Quando nata la tua passione?
Preciso che la mia non nacque come
passione, ma come una scelta fatta
guardando agli sbocchi occupazio-
nali che il settore offriva. E anche
vero che nel corso del tempo e dopo
tanti esami passati, la passione sta
cominciando ad aumentare. Il puz-
zle diventa bello certe volte solo
una volta completato, secondo una
mia personale defnizione.
Quali sono le diffcolt maggiori
che stai incontrando nel tuo per-
corso di studi?
Le maggiori diffcolt sono legate allapproccio con le varie
materie desame. La maggior parte dei testi adottati dai pro-
fessori sono scritti in maniera non facilmente comprensibile,
specie in prima lettura. Quindi preferisco spesso affdarmi a
sunti, compendi, appunti condivisi da amici.
Credi che la preparazione offerta sia adeguata alla richie-
sta del mercato del lavoro?
Assolutamente no! Specie nel campo della giurisprudenza,
la preparazione non adeguata al mondo del lavoro esterno.
Scindo il problema tra preparazione di diritto sostanziale e
diritto processuale (applicato). Per il primo darei unottima va-
lutazione, mentre per la seconda branca, penso personalmente
che il soggetto a fne percorso si trovi in uno stadio incomple-
to. Credo che questo sia un problema comune in tutte le facolt
di giurisprudenza italiane, visto il sistema di offerta che i vari
atenei propongono a livello nazionale.
Un consiglio alle future matricole
Prendere in considerazione i vari aspetti che la societ offre
nel mondo lavorativo, anche se scarsi. Quindi intraprendere
una scelta oculata e mirata, puntando su specializzazioni in
contatto con la realt e ben supportate dai dati. Non per forza
il lavoro appagante se fatto in un aula di tribunale, non per
forza dobbiamo essere tutti avvocati, giudici o notai! Diversif-
cate e scegliete con la curiosit, non con una scelta di moda.
a.d.r.
PARLA IL PROFESSORE
LUCIO DE GIOVANNI,
Direttore del dipartimento di Giurisprudenza
Federico II
Professore cosa cambiato nel
passaggio dalla Facolt al dipar-
timento?
Forse i ragazzi non se ne accorge-
ranno particolarmente. Noi abbiamo
trasformato la Facolt di Giurispru-
denza in Dipartimento di Giurispru-
denza e abbiamo istituito un solo
corso di studi. Quello che cambia
la nostra organizzazione interna.
Secondo lei, lo studente che si
approccia a questo tipo di studi,
deve avere gi determinate caratteristiche?
Chi si iscrive lo deve fare non per una scelta residuale ma per
un interesse nel diritto e per il mondo del sociale, e non ultimo
per la storia. Il diritto , infatti, espressione di una storia, di un
mondo che in continuo cambiamento. Un giurista che non
incarnato nella storia non un giurista di seria A.
Giurisprudenza senza numero chiuso. Questo penalizza gli
iscritti?
Io non sono per il numero chiuso, per limitare laccesso allin-
gresso. Ritengo invece che i nostri laureati abbiano delle buoni
basi culturali e tecniche per poter accedere ai concorsi e al
mondo del lavoro.
Quali sono le professioni del futuro legate a un campo come
questo?
Noi abbiamo tre grandi aree che sono le professioni tradizionali:
larea della magistratura, del notariato e dellavvocatura dello
Stato. Dalle statistiche pervenute abbiamo un grosso numeri
di vincitori in questi concorsi, laureati che provengono proprio
dal nostro dipartimento. Ci sono, poi, tanti altri lavori ai quali
si pu accedere attraverso questa laurea. Penso ad esempio al
giurista dimpresa o al mondo della telematica, che ha immedia-
ti rifessi nel campo del diritto. Le frodi telematiche, tanto per
dirne una.
Un consiglio alle future matricole?
I consigli sono sempre gli stessi: avere interesse per il diritto e
capire che soprattutto nei primi mesi fondamentale frequen-
tare luniversit. Bisogna acquisire un metodo di studio diverso
rispetto a quello del liceo e poi avere un contatto diretto con
i professori. Perch luniversit anche un incontro con le
persone.
a.d.r.
giurisprudenza
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il corso di studi in Scienze dei servizi giuridici forma laureati con una
solida preparazione culturale e giuridica ed una formazione pi im-
mediatamente professionalizzante, indispensabile per lo svolgimento
di speciche attivit, presso amministrazioni ed imprese pubbliche e
private e nel terzo settore, in ambito europeo ed internazionale. I laure-
ati svolgeranno attivit professionali in ambito giuridico-amministrativo
pubblico e privato, nelle amministrazioni, nelle imprese, nel terzo
settore e nelle organizzazioni internazionali, per le quali sia necessario
una specica preparazione giuridica.
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati devono possedere il sicuro dominio dei principali saperi
afferenti allarea giuridica e la capacit di applicare la normativa ad
essi pertinenti, in particolare negli ambiti storico-losoco, privati-
stico, pubblicistico, processualistico, penalistico e internazionalistico,
nonch in ambito istituzionale, economico, comparatistico e comuni-
tario. Lobiettivo perseguito attraverso lo studio di particolari settori
dellordinamento e specicatamente della normativa pertinente alle
funzioni di operatore giudiziario, di consulente del lavoro, di operatore
giuridico dimpresa, di operatore informatico- giuridico nonch ad
altre attivit presso amministrazioni ed imprese pubbliche e private
per le quali sia necessaria una specica preparazione giuridica. E in-
dispensabile saper utilizzare efcacemente almeno una lingua dellU-
nione Europea, ed adeguate conoscenze per la comunicazione e la
gestione dellinformazione anche con strumenti e metodi informatici.
ABRUZZO
Universit degli Studi di Teramo; Univer-
sit degli Studi di LAquila (Economia);
Universit degli studi G.Dannunzio
Chieti-Pescara (Economia)
CALABRIA
Universit della Calabria (Economia);
Universit degli Studi di Catanzaro
Magna Grecia; Universit degli Studi
Mediterranea di Reggio Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Federi-
co II ; Istituto Universitario Suor Orsola
Benincasa; SUN, Seconda Universit
degli Studi di Napoli; Universit degli
Studi di Napoli Parthenope; Universit
degli Studi di Salerno
EMILIAROMAGNA
Universit degli studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Ferrara; Universit
degli Studi di Modena e Reggio Emilia:
Universit degli Studi di Parma
FRIULI VENEZIAGIULIA
Universit degli Studi di Trieste; Univer-
sit degli Studi di Udine
LAZIO
Sapienza Universit di Roma; Univer-
sit degli Studi Tor Vergata; Universit
degli Studi di Roma Tre; Universit degli
Studi di Cassino e del Lazio Meridionale;
LUISS - Libera Universit Internazionale
degli Studi Sociali Guido Carli; Uni-
versit non Statale Europea di Roma;
Libera Universit degli Studi Maria
SS.Assunta LUMSA
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli studi di Bergamo;
Universit degli Studi di Milano; Libero
Istituto Universitario Carlo Cattaneo;
Universit Cattolica del Sacro Cuore;
Universit degli studi di Brescia;
Universit degli Studi dellInsubria; Uni-
versit degli Studi di Milano Bicocca;
Universit degli Studi di Pavia; Universi-
t commerciale Luigi Bocconi
MARCHE
Universit degli Studi di Macerata;
Universit degli Studi di Camerino; Uni-
versit degli Studi di Urbino Carlo Bo
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro; Universi-
t degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli studi di Bari Aldo
Moro; Universit Mediterraneo Jean
Monnet; Universit degli Studi di Fog-
gia: Universit degli Studi del Salento
SARDEGNA
Universit degli studi di Cagliari; Univer-
sit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania: Libera
Universit degli Studi di Enna Kore;
Universit degli Studi di Messina; Uni-
versit degli Studi di Palermo
TRENTINO
Universit degli Studi di Trento
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Univer-
sit degli Studi di Pisa; Universit degli
Studi di Siena
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Univer-
sit degli Studi di Verona
TELEMATICHE
E-Campus; Giustino Fortunato; Gugliel-
mo Marconi; Pegaso; Nicol Cusano
DOVE SI STUDIA
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 64,9 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 12,9 %
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 22,0 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
L-14 Scienze dei servizi giuridici
LMG/01 Magistrali in giurisprudenza
OFFERTA FORMATIVA
32
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA OFFERTA FORMATIVA
33
ingegneria
L-7 Ingegneria civile e ambientale
L-8 Ingegneria dellinformazione,
L-9 Ingegneria industriale
L-23 Scienze e tecniche delledilizia
LM-4 C.U. Architettura e ingegneria edile-architettura (quinquennale)
ingegneria
DOVE SI STUDIA
PARLA IL PROFESSORE
MARCO MUTINELLI,
Docente di Ingegneria Gestionale
Universit di Brescia
In primis perch uno studente dovrebbe iscriversi a questa
facolt?
Vorrei dire subito che una laurea che garantisce uno sbocco
occupazionale sicuro, con competenze utili che rimangono per tutto
il resto della vita. Nella situazione attuale, avere gi un posto quasi
sicuro al termine del percorso di studi non affatto male.
Molti studenti sono frenati dal numero chiuso: lei come giudica
questa modalit daccesso?
Aingegneria in generale non c il numero chiuso. Personalmente,
comunque, ritengo che il numero chiuso sia un buon strumento per
ovviare a problemi logici quali laboratori e corsi ristretti per gli stu-
denti: il problema gestirlo in maniera ottimale, non come accaduto
negli anni scorsi ad esempio a medicina.
Se dovesse suggerire un corso di laurea allinterno della vasta
offerta ingegneristica quale sceglierebbe e perch?
Sono un docente di Ingegneria Gestionale, ma i miei corsi si inte-
grano benissimo con tutti quelli legati al mondo dellIngegneria. Di
certo la materia offre un legame interessante tra capacit ingegne-
ristiche e meccaniche. Personalmente devo dire che non sarebbe
male, per gli studenti di ingegneria, frequentare anche altri corsi,
come ad esempio gestione economica e marketing. Nel mondo di
oggi tutto interconnesso.
Quali sono i reali sbocchi occupazionali legati al mondo dellin-
gegneria?
Le do solo un numero. Nel nostro caso l80% degli studenti ha gi
un lavoro prima di terminare il percorso di studi.
In termini occupazionali, consiglierebbe unesperienza alleste-
ro?
LErasmus un ottimo strumento; lo consiglierei sempre ai ragazzi.
D unapertura mentale che fondamentale nella situazione odierna.
Un consiglio alle
nuove matricole
Non spaventarsi di
fronte alle diffcolt
iniziali. normale,
basta tenere duro e
guardare avanti.
MARCHE
Universit Politecnica delle Marche
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Politecnico di Torino
PUGLIA
Politecnico di Bari; Universit degli
Studi del Salento
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari
SICILIA
Libera Universit della Sicilia Centrale
KORE sede Enna; Universit degli
Studi di Palermo; Universit degli Studi
di Catania; Universit degli Studi di
Messina
TOSCANA
Universit degli Studi di Ferrara; Uni-
versit di Pisa; Universit degli Studi di
Siena; Universit degli Studi di Firenze
TRENTINOALTOADIGE
Libera Universit di Bolzano; Universit
degli Studi di Trento
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova
UNIVERSITA TELEMATICHE
Universit Telematica Guglielmo Mar-
coni; Universit Telematica Internazio-
nale Uninettuno; Universit Telematica
e-Campus
PARLA LO STUDENTE
FRANCESCO SABATINO,
Neolaureato in Ingegneria
meccanica
Universit degli Studi di
Salerno
Perch hai deciso di iscriverti a
questo corso di laurea?
Nel momento in cui ho preso questa
decisione Ingegneria mi sembrava davvero unottima possibi-
lit, soprattutto in vista di un lavoro successivo.
Qual la tua posizione in merito al numero programma-
to?
Sinceramente sono daccordo con gli accessi limitati perch
tanto il numero dei laureati sempre relativamente ridotto. La
scrematura avviene proprio durante la fase degli studi: l che
ci si rende conto se si scelto questo corso di laurea con una
consapevolezza autentica e determinata.
Quali sono state le diffcolt che hai incontrato durante il
tuo percorso di studi?
Devo dire che le diffcolt sono comparse soprattutto nella
prima parte del mio corso di studi. Mi sono portato dietro
diverse lacune, che derivavano da una preparazione al liceo
che non si dimostrata adeguata a quello che era lo standard
universitario.
Un consiglio da dare a un neo inscritto?
Lunica cosa che direi ad un neo inscritto di non frequentare
da solo. Soprattutto a corsi di laurea come ingegneria ci si
aiuta a vicenda, con esercitazioni di gruppo e confronti. E
fondamentale in un corso come il nostro costruire un solido
gruppo di studio, in modo da dividere il carico di lavoro e la
fatica.
Sei complessivamente soddisfatto del tuo percorso univer-
sitario?
Tutto sommato sono soddisfatto. Semplice-
mente per il fatto che probabilmente non saprei
dire che altra facolt avrei potuto frequentare.
Ma resto contento della mia scelta. Certo, le dif-
fcolt iniziali contano per tutti, ma non bisogna
demordere. Solo chi avr una vera passione per
la materia riesce ad andare avanti e a costruirsi
un futuro degno di questo nome.
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 48,2 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 13,8 %
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 37,9 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
ABRUZZO
Universit degli Studi G. dAnnunzio
Chieti-Pescara; Universit degli Studi de
LAquila
BASILICATA
Universit degli Studi della Basilicata
CALABRIA
Universit della Calabria; Universit
degli Studi Mediterranea di Reggio
Calabria; Universit degli Studi Magna
Graecia di Catanzaro
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Federi-
co II; Seconda Universit degli Studi di
Napoli; Universit degli Studi di Salerno;
Universit degli Studi del Sannio
EMILIAROMAGNA
Universit degli Studi di BOLOGNA; Uni-
versit degli Studi di Modena e Reggio
Emilia; Universit degli Studi di Parma
FRIULI VENEZIAGIULIA
Universit degli Studi di UDINE; Univer-
sit degli Studi di Trieste
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi di
Roma Tor Vergata; Universit degli
Studi di Cassino e del Lazio Meridionale;
Universit Campus Bio-Medico Roma;
Universit della Tuscia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Brescia; Politec-
nico di Milano; Universit degli Studi di
Pavia; Universit degli Studi di Bergamo;
Universit degli Studi Insubria Varese-
Como
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
Nella strutturazione del percorso formativo e nellindividua-
zione delle conseguenti opportunit di occupazione dei laure-
ati in Ingegneria, si sono tenuti in particolare considerazione:
- le peculiarit speciche del naturale bacino socio-geo-
graco a cui i laureati si affacciano e che si connotato,
in maniera sempre pi marcata, secondo una dimensione
internazionale delle imprese
- il consolidato apprezzamento, nel bacino stesso, per la
gura dellingegnere industriale in genere e gestionale, pro-
gressivamente delineatosi negli anni trascorsi dallattivazione
del corso di laurea e che porta ad avere elevatissimi livelli di
assorbimento occupazionale.
Inne si prestata attenzione anche al momento di incisiva
ristrutturazione che stanno attraversando il settore industria-
le produttivo e quello dei servizi, con un conseguente ruolo
strategico richiesto alla Facolt di Ingegneria e alle sue lau-
ree della Classe di Ingegneria industriale nellaccompagnare
positivamente questa fase.
Di conseguenza lattenzione rivolta alle piccole e medie
imprese che costituiscono, con larga prevalenza, il tessuto
produttivo locale, alle industrie di processo che sono storica-
mente radicate, alle grandi imprese ed alle aree di eccellenza
che connotano, in termini di qualit, il tessuto produttivo.
Contemporaneamente, sono considerate le opportunit ed
esigenze che caratterizzano le aziende di servizio e consu-
lenza, la Pubblica Amministrazione ed i settori recentemente
emersi come particolarmente strategici (ad esempio, energia,
sanit e settore nanziario). Ne scaturiscono prospettive
occupazionali molto positive.
OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivo generale del Corso di Laurea in Ingegneria di formare
tecnici con una preparazione di tipo trasversale rispetto ai
tradizionali settori dellingegneria industriale, con la capacit di
integrare conoscenze tipiche di tutta lingegneria industriale con
una buona conoscenza dei problemi e dei metodi di organiz-
zazione e gestione dellazienda e dei processi di produzione e
logistici in particolare. Allo scopo di una preparazione ampia e
trasversale nalizzata anche leffettuazione di stage ed espe-
rienze professionalizzanti, per consentire un pronto e fruttuoso
inserimento in una grande variet di aziende manifatturiere e di
processo. La preparazione del laureato lo rende in grado di ope-
rare con visione interdisciplinare dei problemi, senza eccessiva
specializzazione tecnologica ma con buona predisposizione al
lavoro in collaborazione con tecnici e manager di diversa estra-
zione e con capacit di rapido adeguamento delle proprie abilit
al variare delle esigenze dellimpiego. Il prolo professionale
quello di un professionista che possiede una visione complessiva
ed interdisciplinare delle problematiche coinvolte nella gestione
di in un sistema produttivo e logistico e la capacit di utilizzarla
sia in attivit di congurazione, dimensionamento, installazione
ed avviamento di un tale sistema sia in attivit di organizzazione,
conduzione, gestione e manutenzione del sistema stesso.
n
ACCESSO: libero/numero programmato a livello locale
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
35
OFFERTA FORMATIVA
34
informatica
ACCESSO: numero programmato a livello locale
L-31 Scienze e tecnologie informatiche
informatica
ABRUZZO
Universit degli Studi de LAquila
BASILICATA
Universit degli Studi della Basilicata
CALABRIA
Universit della Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di
NapoliFederico II; Universit degli
Studi di Salerno; Universit degli Stu-
di di NapoliParthenope
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna;
Universit degli Studi di Ferrara;
Universit degli Studi di Modena e
Reggio Emilia; Universit degli Studi
di Parma
FRIULI VENEZIA GIULIA
Universit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi di
RomaTor Vergata
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi Insubria
Varese-Como; Universit degli Studi
di Milano; Universit degli Studi di
Milano-Bicocca
MARCHE
Universit degli Studi di Cameri-
no; Universit degli Studi di Urbino
Carlo Bo
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
OrientaleAmedeo Avogadro-Vercel-
li; Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania;
Universit degli Studi di Messina;
Universit degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze;
Universit di Pisa
TRENTINO ALTO ADIGE
Libera Universit di Bolzano (inter-
classe)
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova;
Universit C Foscari di Venezia;
Universit degli Studi di Verona
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati in Scienze e Ingegneria dellInformazione svol-
geranno attivit professionale negli ambiti della proget-
tazione, sviluppo e gestione di sistemi informatici, sia in
imprese produttrici di hardware o software nelle aree dei
sistemi informatici e delle reti, sia nelle imprese pubbli-
che e private che utilizzano le tecnologie dellinformazione
nel loro settore specico. Il percorso di studi prepara alle
professioni di Analisti e progettisti di software, Analisti di
sistema, Analisti e progettisti di applicazioni web.
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di
laurea della classe sono:
- area dellingegneria dellautomazione
- area dellingegneria biomedica
- area dellingegneria elettronica
- area dellingegneria gestionale
- area dellingegneria informatica
- area dellingegneria delle telecomunicazioni
- area dellingegneria della sicurezza e protezione dellin-
formazione
OBIETTIVI FORMATIVI
Le lauree di questa classe forniscono competenze teoriche,
metodologiche, sperimentali ed applicative nelle aree fonda-
mentali dellinformatica che costituiscono la base concet-
tuale e tecnologica per lapproccio informatico allo studio dei
problemi e per la progettazione, produzione ed utilizzazione
della variet di applicazioni richieste nella Societ dellInfor-
mazione per organizzare, gestire ed accedere ad informazioni
e conoscenze. Il laureato in questa classe sar quindi in
grado di concorrere alle attivit di pianicazione, progetta-
zione, sviluppo, direzione lavori, stima, collaudo e gestione
di impianti e sistemi per la generazione, la trasmissione e
lelaborazione delle informazioni, con luso di metodologie
standardizzate.
I laureati della classe saranno in possesso di conoscenze
idonee a svolgere attivit professionali in diversi ambiti,
anche concorrendo ad attivit quali la progettazione, la
produzione, la gestione ed organizzazione, lassistenza
delle strutture tecnico-commerciali, lanalisi del rischio, la
gestione della sicurezza in fase di prevenzione ed emergenza,
sia nella libera professione che nelle imprese manifatturiere
o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. In particolare,
le professionalit dei laureati della classe potranno essere
denite in rapporto ai diversi ambiti applicativi tipici della
classe. A tal scopo i curricula dei corsi di laurea della classe
si potranno differenziare tra loro, al ne di approfondire
distinti ambiti applicativi.
PARLA IL PROFESSORE
MAURIZIO ATZORI,
Docente di Informatica
Universit di Cagliari
In primis perch uno studente dovreb-
be iscriversi a questo corso di laurea?
Perch curioso e vuole conoscere gli
strumenti per cambiare il mondo.
In tempi di crisi come questo, come giu-
dica la scelta di un corso di laurea in informatica per uno studente?
Una scelta fortunata, in pochissimi anni linformatica e diventata
pervasiva, non esiste settore che non possa trarre benefci dallin-
formatica.
Il mercato saturo o servono ancora fgure professionali in
questo settore?
Nella nostra area molti studenti ricevono offerte o occasioni di la-
voro gi prima del completamento degli studi. Il numero chiuso del
nostro corso, dettato dalla necessit di mantenere alti gli standard
didattici, ha come conseguenza la presenza di meno informatici
rispetto a quanto le aziende non ne richiedano. Assistiamo inoltre
ad un fenomeno importante di auto imprenditorialit nel settore
ICT, con sempre pi startup di giovani informatici che incontrano
incubatori e capital venture senza doversi spostare.
Se dovesse consigliare un corso di studi specifco ad un neodi-
plomato quale sceglierebbe?
Credo che per avere successo sia necessario seguire le proprie
attitudini e passioni, cosa che rende molto pi leggero e piacevole
lo studio. Non ce una formula che vale per tutte le persone.
Tre consigli per gli studenti che vogliono intraprendere questo
corso di studi.
1) essere regolari: frequentare assiduamente le lezioni, studiare dai
libri, e cercare di rimanere in corso con gli esami.
2) essere curiosi: non accontentarsi delle cose dette a lezione, o di
passare un esame, ci sono molti seminari e risorse per approfondire.
3) essere intraprendenti: sfruttare le occasioni messe a disposizione
dalluniversit, come il programma Erasmus; applicare le cose
imparate per risolvere problemi nuovi, linformatica cambia con-
tinuamente e nascono nuove opportunit che chi ha gli strumenti
imparati alluniversit sar in grado di cogliere.
PARLA IL PROFESSORE
GIANCARLO SUCCI
Docente di Informatica
Universit di Bolzano
Quanto conta linformatica per la societa
contemporanea?
Quello in Scienze Informatiche un corso che
diventa parte del presente e del futuro. Al suo
interno ci sono tutte le nozioni per imparare a
strutturare la societ a 360 gradi, in tutti i suoi
aspetti. Quello delle tecnologie informatiche
risulta essere un settore che studia e rinnova la societ, con applicazioni,
novit, servizi. Penso sia un campo imprescindibile per il futuro. Le
applicazioni informatiche incidono almeno sull80% del settore dei
servizi.
Quali sono i reali sbocchi occupazionali legati al mondo delle scienze
tecnologiche e informatiche?
Le rispondo solo con un dato: a un mese dalla laurea tutti, e ripeto tutti
i nostri studenti hanno gi un lavoro fsso. Di certo parlo dei dati che
riguardano la mia universit, ma se guardiamo i numeri a livello nazionale
non ci discostiamo poi di tanto.
In termini occupazionali, consiglierebbe unesperienza allestero?
Consiglio sempre caldamente unesperienza allestero. Ci sono diverse
modalit con cui approcciarsi anche in questo caso: si possono completare
gli studi allestero, dopo aver ottenuto una triennale in Italia, si pu
lavorare per un anno fuori, per imparare la lingua e specializzarsi nel
proprio settore. Sono dellidea che unesperienza del genere possa aprire
la mente, per non rimanere ancorati ai soli confni nazionali.
Un messaggio per le nuove matricole.
Avere desiderio, passione, non accontentarsi mai: essere esigenti nei
confronti di chi ci troviamo da vanti e nei confronti di se stessi. Dare
sempre il massimo.
Raffaele nappi
PARLA LESPERTO
GAETANO SCIACCA
Neolaureato e professionista
nel settore informatico
Cosa ti ha spinto ad iscriverti al corso di studi in
tecnologie informatiche?
In primis mi sono iscritto perch ho sempre avuto una
grande passione per linformatica e per la tecnologia in
generale. Ho voluto trasformare questa mia passione
in un lavoro. Dal liceo gi in passato avevo deciso di
cambiare verso un industriale informatico, ma solo
alluniversit ho avuto il vero cambio di marcia.
Sei complessivamente soddisfatto del tuo corso di
studi?
S sono soddisfatto, anche perch un corso di studi
che puoi spendere facilmente nel mondo del lavoro.
Aproposito del mondo del lavoro qual stata la tua
esperienza lavorativa?
Non ho mai avuto problemi a cercarmi un lavoro. Sono
soddisfatto soprattutto perch ho combinato passione e
lavoro. Una volta fniti gli studi ho impiegato solo un
mese di tempo per trovare un lavoro. Anzi, dico di pi:
il corso di studi mi ha dato la possibilit di scegliere il
lavoro migliore tra quelli che mi erano offerto.
Se dovessi dare un consiglio alle matricole in Scienze
e Tecnologie Informatiche cosa diresti?
Scegliere bene tra le varie opportunit che si stagliano,
di non affrettarsi a frmare subito un contratto, perch
in realt il mercato dellinformatica non conosce
ancora crisi e si pu cadere in tranelli. E soprattutto di
non svendersi troppo.
r.n
OFFERTA FORMATIVA
37
OFFERTA FORMATIVA
36
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
ACCESSO: libero
lettere e losoa
Classe di laurea L-42 Storia
Classe di laurea L-6 Geografa
Classe di laurea L-10 Lettere
Classe di Laurea L-4 Filosofa
ABRUZZO
Universit degli Studi G. dAnnun-
zio Chieti-Pescara;
Universit degli Studi G. dAnnun-
zio Chieti-Pescara;
Universit degli Studi de LAquila
BASILICATA
Universit degli Studi della Basilica-
ta Potenza
CALABRIA
Universit della Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli
Federico II;
Istituto Universitario Suor Orsola Benin-
casa ;
Seconda Universit degli Studi di
Napoli;
Universit degli Studi di Napoli
LOrientale; Universit degli Studi
di Salerno
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna;
Universit degli Studi di Ferrara;
Universit degli Studi di Parma;
Universit degli Studi di Modena e
Reggio Emilia
FRIULI
Universit degli Studi di Trieste;
Universit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi di Cassino e
del Lazio Meridionale;
Universit non statale Europea di
Roma;
DOVE SI STUDIA
OFFERTA FORMATIVA
I laureati nei corsi di laurea della classe devono: possedere una solida
formazione di base, negli studi linguistici, lologici e letterari; possedere
buona conoscenza della cultura letteraria, linguistica, storica, geograca
ed artistica dellet antica, medievale e moderna. Possedere la piena pa-
dronanza scritta e orale di almeno una lingua dellUnione Europea, oltre
litaliano, essere in grado di utilizzare i principali strumenti informatici
e della comunicazione telematica negli ambiti specici di competenza.
Completano il percorso formativo dei quattro curricula gli insegnamenti
di Geograa, di Storia greca e di Storia romana, che sviluppano la capaci-
t di collegare ai contesti storico-politici le conoscenze della Letteratura
antica. Le modalit di insegnamento prevedono, oltre alle lezioni frontali,
esercitazioni interne ai corsi che serviranno ad assicurare, attraverso for-
me seminariali, un accostamento pi approfondito ai testi e ai documenti
antichi.
Particolare rilievo assume linsegnamento di Filologia romanza per
orientare lo studente verso la comprensione delle radici culturali del
mondo romanzo, mentre insegnamenti storici e letterari a scelta come
quelli del settore di Storia del cristianesimo e delle Chiese o di Lettera-
tura cristiana antica o di Letteratura latina medievale contribuiscono a
una contestualizzazione pi approfondita di questo percorso. Gli atenei
organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tiroci-
ni pi opportuni per concorrere al conseguimento dei crediti richiesti per
le altre attivit formative e deniranno ulteriormente, per ogni corso di
laurea, gli obiettivi formativi corrispondenti a specici proli professio-
nali.
n
DOVE SI STUDIA
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- Proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 39,8%
- Non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 17,9%
- Hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 42,2%
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza;
Universit degli Studi di Roma Tor
Vergata;
Universit degli Studi RomaTre;
Libera Universit degli Studi Maria
SS.Assunta Roma;
Universit degli Studi della Tuscia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Bergamo;
Universit degli Studi di Milano;
Universit Cattolica del Sacro Cuore;
Libera Universit Vita Salute
S.Raffaele Milano;
Universit degli Studi di Pavia
MARCHE
Universit degli Studi di Macerata
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro-
Vercelli
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro:
Universit degli Studi del Salento;
Universit degli Studi di Foggia
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari;
Universit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania;
n
lettere e losoa
OFFERTA FORMATIVA
39
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
38
SBOCCHI OCCUPAZIONALI
Sbocchi occupazionali e attivit professionali previsti dai
corsi di laurea della classe sono nel campo: dei rapporti
internazionali, a livello interpersonale e di impresa; della ri-
cerca documentale; della redazione, in lingua, e traduzione
sia di testi aventi rilevanza culturale e letteraria, sia di altri
generi testuali quali rapporti, verbali, corrispondenza;
ACCESSO: libero/numero programmato a seconda dellateneo
L-11 Lingue e culture moderne
L-12 mediazione linguistica
DOVE SI STUDIA
lingue
lettere e losoa
n
PARLA IL PROFESSORE
MARIO DE CARO,
Docente di flosofa morale
allUniversit Roma Tre
Esiste secondo lei una distinzione
nellofferta formativa che propongo-
no i vari atenei per le stesse classi di
laurea?
Sicuramente alcune universit sono molto forti in alcuni
settori e deboli in altre. Uno studente interessato a questo
percorso formativo dovrebbe documentarsi e capire quale
sia il settore nel quale intende specializzarsi.
Perch un ragazzo dovrebbe scegliere di iscrivere al
corso di laurea in Lettere?
Il buon studente di Lettere ha un sincero interesse cultu-
rale che va al di l delle mere prospettive lavorative. Le
inclinazioni assicurano percentuali di successo superiori
rispetto a chi ha solo aspettative di carriere ma non nutre
sincero interesse per le materie oggetto di studio.
Cosa consiglierebbe ai giovani che stanno valutando di
intraprendere questi studi?
Naturalmente una forte motivazione
Qual il settore che assicura maggiori possibilit di
impiego in questo campo?
Lettere offre una preparazione culturale generale che potr
servire per tutta la vita, al di l del mestiere che si far.
Per il resto, la crisi di oggi coinvolge ovviamente anche
le discipline umanistiche. Per le prospettive lavorative,
comunque, consiglio di vedere gli studi di Alma Laurea.
PARLA LESPERTO
ROSA CHIARELLO,
Laureata in Lettere alla
Federico II di Napoli
Rosa Chiariello oggi uninse-
gnante di Lettere in una scuola di
Scampia, ha un contratto a tempo
determinato, ma si dice felice.
Rosa, hai pensato subito allinsegnamento come
strada da percorrere dopo la laurea?
S, subito dopo la laurea ho frequentato la Ssis, la
scuola di specializzazione per linsegnamento. Dopo
due anni ho iniziato a lavorare, ma per pochi mesi e
per supplenze brevi. Ci che ha reso tutto pi com-
plicato stata la riforma Gelmini.
Credi che ora la strada sia pi semplice per chi
vuole insegnare?
Molto dipende dalle regioni. In Campania sicura-
mente no, ci sono troppi laureati nel settore e poche
cattedre.
Cosa ti piace dellinsegnamento?
Il contatto con gli adolescenti, capire i loro problemi,
e trasmettere loro qualcosa che vada oltre le semplici
nozioni.
Rifaresti il percorso che hai fatto e lo consigliere-
sti a chi sta pensando di iscriversi a Lettere?
S, perch anche se la trafla lunga, bisogna seguire
sempre le proprie inclinazioni.
SBOCCHI OCCUPAZIONALI
Sbocchi occupazionali e attivit professionali previsti dai corsi di laurea sono in enti pubblici e
privati, nel campo delleditoria e nelle istituzioni che organizzano attivit culturali o operano nel
campo della conservazione e della fruizione dei beni culturali; i laureati della classe potranno in
particolare svolgere attivit lavorative che richiedano speciche conoscenze teoriche e metodo-
logiche coerenti con il percorso didattico seguito. I settori che accolgono i laureati in lettere sono
dunque:
- enti locali (comuni, province, regioni);
- settori della promozione culturale;
- centri di ricerca e parchi letterari;
- aziende editoriali e librarie;
- centri di stampa periodica (giornali, riviste) o preparazione di base per percorsi giornalistici;
- settore radio-televisivo;
- istituzioni pubbliche e private impegnate nellorganizzazione dello spettacolo.
ABRUZZO
Universit degli Studi G. dAnnunzio
Chieti-Pescara; Universit degli Studi
de LAquila
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Fede-
rico II; Universit degli Studi di Napoli
LOrientale; Istituto Universitario Suor
Orsola Benincasa
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Ferrara; Univer-
sit degli Studi di Parma; Universit
degli Studi di Modena e Reggio Emilia
FRIULI
Universit degli Studi di Trieste; Uni-
versit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi di Cassino del
Lazio Meridionale; Universit degli
Studi Internazionali di Roma (UNINT);
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi di
Roma Tor Vergata; Universit degli
Studi Roma Tre; Libera Universit
degli Studi Maria SS.Assunta Roma;
Universit degli Studi della Tuscia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Bergamo;
Universit degli Studi Insubria; Univer-
sit degli Studi di Milano; Universit
Cattolica del Sacro Cuore; Universit
degli Studi di Pavia; Libera Universit
di lingue e comunicazione Iulm
MARCHE
Universit degli Studi di Macerata
PUGLIA
Universit degli Studi di BARI Aldo
Moro; Universit degli Studi del Salento
DOVE SI STUDIA
OBIETTIVI FORMATIVI E SBOCCHI
I laureati nei corsi di laurea della classe devono: posse-
dere una solida base culturale e linguistica in almeno
due lingue, oltre litaliano, e nelle relative culture;
possedere sicure competenze linguistico-tecniche orali
e scritte sorrette da adeguato inquadramento metalin-
guistico; possedere speciche conoscenze relative alla
struttura delle lingue naturali e una adeguata forma-
zione di base nei metodi di analisi linguistica; posse-
dere nozioni di base in campo economico o giuridico o
storico-politico o geograco-antropologico o letterario;
essere in grado di utilizzare gli strumenti per la comu-
nicazione e la gestione dellinformazione; possedere
adeguate conoscenze delle problematiche di specici
ambiti di lavoro (istituzioni pubbliche, imprese produtti-
ve, culturali, turistiche, ambientali, ecc.) in relazione alla
vocazione del territorio e alle sue possibili evoluzioni,
con riferimento anche alle dinamiche interetniche e
interculturali. Solitamente gli Ateneo prevedono tirocini
formativi o corsi presso aziende, istituzioni e universit,
italiane o estere, ovvero corsi e altre esperienze forma-
tive e culturali atte a favorire linserimento del laureato
nel mondo del lavoro.
Universit degli Studi di Messina;
Universit degli Studi di Palermo
TRENTINO ALTO ADIGE
Universit degli Studi di Trento
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze;
Universit di Pisa;
Universit degli Studi di Siena;
Universit per Stranieri di Siena
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia;
Universit per Stranieri di Perugia;
Universit degli Studi di Urbino
Carlo BO
VENETO
Universit degli Studi di Padova;
Universit C Foscari di Venezia;
Universit degli Studi di Verona
TELEMATICHE
Universit Telematica Guglielmo
Marconi;
Universit Telematica e-Campus
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
Proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 25,7%
Non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 20,0%
Hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 54,3%
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
OFFERTA FORMATIVA OFFERTA FORMATIVA
41
OFFERTA FORMATIVA lingue
40
PARLA LO STUDENTE
MARIELLA BOLOGNA,
Laureanda magistrale in lingue
Universit degli studi Roma Tre
Perch la scelta di frequentare un corso
di laurea in lingue?
Sono sempre stata appassionata dalle
lingue, sin da piccolo ho mostrato una par-
ticolare propensione per lingue e dialetti.
Odio non capire gli altri quando parlano.
Che lingue studi?
Francese e Arabo (arabo classico, siriano e marocchino)
Hai mai fatto esperienze allestero?
Si, ho frequentato gli anni del liceo allestero, a Bruxelles. La scuola
Europea, un istituto internazionale studenti provenienti da vari paesi
dEuropa e quindi multilingue. Ovviamente grazie a questa esperienza,
ho scelto di non fare lErasmus in quanto lItalia mi era gi mancata
abbastanza.
nei Paesi Arabi ci sei mai stata?
Sono stata in vacanza nei paesi Arabi ma non era un soggiorno studio
perch quando ne ho avuto la possibilit scoppiata la Primavera
Araba e la situazione si complicata.
Consiglieresti ad una matricola di seguire questo percorso forma-
tivo?
Da un lato si perch la passione per le lingue lho conservata anche du-
rante gli studi, dallaltro no perch ritengo che lUniversit italiana inse-
gni a studiare le lingue ma non a parlarle. Non parlo solo del mio caso.
Ho avuto modo di confrontarmi con molti altri colleghi che studiano
in altri Atenei. Siamo tutti dello stesso avviso. E forte dellesperienza
vissuta allestero, so anche che linsegnamento in altri Paesi dEuropa
molto pi concreto rispetto a quello che ti viene offerto in Italia.
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari; Uni-
versit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Libera
Universit della Sicilia Centrale KORE
sede Enna;
Universit degli Studi di Messina; Uni-
versit degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Uni-
versit degli Studi di Siena; Universit
di Pisa
Universit degli Studi Suor Orsola
Benincasa; Universit degli Studi di
Salerno
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia; Uni-
versit degli Studi di Urbino Carlo BO
VENETO
Universit degli Studi di Padova;
Universit C Foscari di Venezia;
Universit degli Studi di Verona
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro-Vercelli;
Universit degli Studi di Torino
TRENTINO ALTO ADIGE
Universit degli Studi di Trento
VALLE DAOSTA
Universit della Valle DAosta
TELEMATICHE
Universit Telematica Guglielmo
Marconi
PARLA LESPERTA
PEZONE STEFANIA,
Docente precaria
laureata alla Federico II
Secondo la sua esperienza, chi dovreb-
be scegliere di frequentare un corso di
laurea in lingue?
Consiglierei questo corso di laurea a
coloro che hanno gi delle buone basi di
lingua straniera costruite scolasticamente o come autodidatta. Il laureato
in lingue, inoltre, deve avere una mentalit interculturale, ossia credere
nel concetto di scambio come arricchimento, superando lidea della
semplice integrazione. Inutile ribadire, inoltre, che il laureato in lin-
gue deve considerare la fessibilit, geografca e di ruolo come parte
imprescindibile da una sua eventuale professione.
Cosa lascia un percorso formativo come questo?
Essere laureati in lingue signifca essere cittadini del mondo, calarsi
nella civilt e soprattutto nella mentalit di un eventuale nostro paese
accogliente con la coscienza, ovviamente, che le nostre radici culturali e
linguistiche saranno per il nostro principale biglietto di scambio, di
cui andare feri, e da utilizzare come spunto di partenza per un confron-
to culturale, politico, sociale, mentale con altri popoli.
Esistono secondo lei differenze dofferta tra i vari Atenei?
Non amo parlare di ci che non conosco; Posso quindi operare un
raffronto soltanto tra la Federico II di Napoli (dove mi sono laura e
lUniversit degli Studi di Udine (dove mi sto specializzando). Facolt
molto accademiche, ben organizzate, alta qualit dei docenti, molti pro-
venienti da altre regioni dItalia.
Ovviamente, tutte i dipartimenti
del Friuli messe insieme hanno
meno iscritti di un solo diparti-
mento di Napoli, per questo le
segreterie qui in Friuli sono pi
celeri ed effcienti.
Con quali obiettivi o aspettative
dovrebbe uno studente imma-
tricolarsi?
Immatricolarsi senza avere le
idee chiare un rischio. Bisogna
gi essere certi dell uso che si
vuole fare delle lingue: manage-
riale? Didattico? Per linterpreta-
riato? E poi, dopo aver risposto a
tale domanda, bisogna chiedersi
dove si vogliono indirizzare i
propri studi, su quale cultura ci
si vuole specializzare, europea?
Asiatica? E cercare anche di moti-
vare tale scelta, ovviamente solo a
noi stessi (visto che siamo noi gli
artefci ed i responsabili delle
DOVE SI STUDIA
Dal Primo anno lo studente tenuto a scegliere lambito
di studio in cui intende specializzarsi:
Indirizzi Attivi:
CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN
SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA
Padova - Gorizia - Mantova
Per informazioni e pre-immatricolazioni: www.ciels.it
Tel.: 049/77.41.52 Fax: 049/7927476
TEST DI AMMISSIONE ANNO ACCADEMICO
2013/2014: 09 SETTEMBRE 2013
presso sede Centrale CAMPUS CIELS
via Sebastiano Venier 200, Padova
Email: info@ciels.it
- CRIMINOLOGICO
- ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI E DIPLOMATICHE
- RELAZIONI PUBBLICHE, MARKETING E PUBBLICIT
- MANAGEMENT TURISTICO E COMMERCIO INTERNAZIONALE
- ETNO PEDAGOGICO TRANSCULTURALE
- INTERPRETE DI CONFERENZA PARLAMENTARE
- LINGUE AFRO ASIATICHE
nostre scelte).
Crede che in termini di sbocchi occupazionali i laureati in lingue siano penaliz-
zati o avvantaggiati rispetto a chi esce da altri dipartimenti?
I laureati in Lingue non sono n avvantaggiati n svantaggiati, ma devono mettersi in
testa che c grande concorrenza, e che anche i laureati provenienti da altri percorsi
hanno preso un certifcato almeno di livello B2 per le lingue europee. Quindi voglio
gridare ai giovani laureandi in lingue: o vi specializzate in lingue poco conosciute,
ma emergenti, oppure insieme alla laurea in lingue, formatevi anche in altri campi. Io
ho fatto lassicuratrice prima della prof!
Monica DAmbrosio
di ogni altra attivit di assistenza linguistica alle
imprese e agli enti e istituti pubblici, sia nellambito
della formazione e delleducazione linguistica sia
nellambito dei servizi culturali rivolti a contesti
multilinguistici e multiculturali e alla tutela dei
dialetti e delle lingue minoritarie e delle lingue
immigrate. Tra le professioni praticabili: Interpreti e
traduttori di livello elevato; Corrispondenti in lingue
estere e professioni assimilate; Tecnici delle attivit
ricettive e professioni assimilate; Organizzatori di
ere, esposizioni ed eventi culturali; Organizzatori
di convegni e ricevimenti; Assistenti sociali
n
SCUOLA SUPERIORE PER
MEDIATORI LINGUISTICI
A. A. 2013-2014
lingue
OFFERTA FORMATIVA
43
OFFERTA FORMATIVA
42
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
ACCESSO: test dingresso a livello nazionale
LM41 Medicina e chirurgia
LM 46 Odontoiatria e protesi dentaria
medicina chirurgia
odontoiatria protesi dentaria
PARLA IL PROFESSORE
ANTONIO BENEDETTI,
Presidente Medicina e Chirurgia
Universit Politecnica delle
Marche
Le motivazioni giuste per iscriversi a
Medicina e Chirurgia.
Essere studente di Medicina e futuro medico
richiama una serie di concetti scientifci e f-
losofci allo stesso tempo. Si potrebbe fare un intero corso di docenza
sulla storia della flosofa e della Medicina, ma credo fermamente che
la coesistenza di scienza e coscienza sia la chiave di volta che deve
guidare il futuro Medico. La voglia di conoscere la fsiopatologia dei
processi che regolano la vita delluomo e di applicare le conoscenze
per il benessere della societ sono le motivazioni giuste per iscriversi.
Il proflo dello studente modello di Medicina e quello dello stu-
dente che ha sbagliato scelta.
Lo studente di Medicina deve essere interessato alla patologia medica
ed alla fsiopatologia dei fenomeni, lo studente modello deve sempre
mettere in discussione e chiedersi il funzionamento di un certo
fenomeno, non deve studiare per imparare a memoria, ma studiare in
maniera critica.
Lo studente che ha sbagliato scelta potrebbe essere un soggetto che ha
sottovalutato laspetto umano della Medicina, che cerca di studiare in
maniera mnemonica le varie materie e che non prende in considera-
zione il concetto cardine della professione medica: la commistione tra
umanit e scienza.
Gli sbocchi professionali e gli obiettivi formativi dei corsi di Lau-
rea in Medicina e Chirurgia.
Le possibilit di lavoro in ambito medico sono molto numerose:
ovviamente ci sono dei criteri differenti sulla base della branca
specialistica o delleventuale scelta di Medico di base. In generale la
distribuzione dei posti nelle scuole di specialit viene ad oggi, e da
alcuni anni ormai, effettuata sulla base della reale necessit nazionale:
credo che sia stata una riforma fondamentale. Grazie a ci, possibile
dire con ragionevole certezza che i posti di lavoro e gli sbocchi
professionali al termine del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia
sono numerosi e ben articolati.
Afavore o contro il numero chiuso?
Sono generalmente a favore del numero chiuso per il semplice
motivo che credo sia giusto, per il bene della societ in cui viviamo,
effettuare delle scelte ponderate e spingere la formazione dei ragazzi
e della forza lavoro del futuro, sulla base delle richieste interne.
Dovremmo ragionare a pi largo raggio e con un progetto a lunga
distanza e pensare che non avrebbe senso un mondo di soli medici
Credo pertanto che in linea generale il numero chiuso costituisca
un buon criterio: altro discorso poi quello relativo alla modalit di
svolgimento ed al tipo di test.
Qual la situazione attuale dei giovani laureati e degli specia-
lizzandi in Medicina in Italia? In particolare, come commenta
le richieste di una riforma del concorso di accesso alle scuole di
specializzazione dei giovani medici?
La condizione generale della specialistica in Medicina in Italia piut-
tosto buona in termini di prospettive di lavoro e soprattutto in termini
di richiesta. Il problema in questi ultimi mesi principalmente legato
alla nuova riforma dei test di ammissione. Spostare il fltro a livello
nazionale, sebbene miri a creare una maggiore uniformit di accesso
alla scuola di specialit, comporta, a mio parere, un indebolimento
della crescita professionale del singolo studente. In particolare, la
scelta della scuola di specialit avviene gi durante il corso di Laurea
ed auspicabile che il percorso formativo del futuro specializzando
cominci ben prima dellammissione alla suddetta Scuola. La compi-
lazione della tesi di Laurea rappresenta ad esempio un momento fon-
damentale in cui lo studente inizia a crescere in ambito professionale
ed instaura un vero e proprio rapporto di lavoro. In linea generale,
pertanto, gli svantaggi della riforma, legati principalmente ad una
rallentamento e posticipazione della crescita dello studente, sono
maggiori dei vantaggi ottenuti in termini di uniformit della scelta.
a.z.
LM41 Medicina e chirurgia
ABRUZZO
Universit degli Studi G. DAnnunzio
di Chieti Pescara; Universit degli Studi
de lAquila
CALABRIA
Universit degli Studi Magna Graecia
di Catanzaro
CAMPANIA
Universit degli Studi di Salerno (Baro-
nissi); Universit degli Studi di Napoli
Federico II; Seconda Universit degli
Studi di Napoli (Napoli e Caserta)
EMILIA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Modena e Reggio
Emilia; Universit degli Studi di Ferrara;
Universit degli Studi di Parma,
FRIULI
Universit degli Studi di Trieste; Univer-
sit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi di Roma
Tor Vergata; Universit Campus Bio
Medico Roma; Universit Cattolica del
Sacro Cuore (Roma)
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Brescia;
Universit degli Studi Insubria Varese-
Como; Universit degli Studi di Milano;
Universit degli Studi di Milano Bicocca
(Monza); Libera Universit Vita Salute
San Raffaele di Milano; Universit degli
Studi di Pavia
MARCHE
Universit Politecnica delle Marche
(Ancona)
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il percorso di studi in Medicina forma i medici del futuro. Grazie alle
specializzazioni, per, i laureati potranno accedere ad un gran numero
di possibilit lavorative. Per quasi tutti i laureati lavvento nel mondo del
lavoro parte con incarichi a tempo determinato in qualit di medici assi-
stenti, con il compito di curare pazienti in un ospedale. Si pu, poi, optare
per il percorso di specializzazione che avviene parallelamente allattivit
professionale. C anche la possibilit di spaziare in diverse tematiche
come quelle giuridiche o legate alla medicina legale. Tante possibilit
sono offerte anche dai settori dellInformatica medica e della Statistica.
I laureati dotati di capacit comunicativa potranno trovare occupazione
presso un call center medico, ma anche nel settore giornalistico. La
ricerca medica in ambito universitario un altro dei settori di maggiore
attrazione per i neo medici, attivit solitamente accompagnata dallinse-
gnamento accademico.
OBIETTIVI FORMATIVI
Il percorso di studi in Medicina e Chirurgia forma un laureato dotato di
solide competenze scientiche e teorico-pratiche necessarie allo svol-
gimento della professione. Lo studente dovr gradatamente raggiun-
gere una stabile autonomia professionale che gli consenta di rilevare e
valutare criticamente i dati attinenti lo stato di salute e di malattia del
singolo paziente, interpretando tali fenomeni alla luce delle cono-
scenze scientiche, della siopatologia e delle patologie di organo e
di apparato da lui acquisite ma anche secondo le proprie abilit ed
esperienza unite alla capacit di autovalutazione. Il laureato dovr
altres aver acquisito competenze nella conoscenza dei meccanismi
biologici fondamentali di difesa; dovr avere unopportuna conoscenza
delle malattie pi rilevanti dei diversi apparati, la capacit di valutarle
criticamente e correlare tra loro i sintomi, i segni sici. E fondamenta-
le la conoscenza dei concetti basilari delle scienze umane per quanto
concerne levoluzione storica dei valori della medicina, compresi quelli
etici, ed inoltre abilit e sensibilit per valutare criticamente gli atti
medici allinterno dellquipe
n
medicina-chirurgia-odontoiatria-protesi dentaria
DOVE SI STUDIA
MOLISE
Universit degli Studi del Molise (Cam-
pobasso)
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro Vercelli
(Novara); Universit degli Studi di Torino
(Torino e Orbassano)
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro; Universit degli Studi di Foggia
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari; Uni-
versit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Uni-
versit degli Studi di Messina; Universit
degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Uni-
versit di Pisa; Universit degli Studi di
Siena
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Univer-
sit degli Studi di Verona
LM46 Odontoiatria e protesi dentaria
ABRUZZO
Universit degli Studi G. DAnnunzio di
Chieti Pescara; Universit degli Studi de
lAquila
CALABRIA
Universit degli Studi Magna Graecia
di Catanzaro
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Federico
II; Seconda Universit degli Studi di
Napoli (Napoli e Caserta) n
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea: 45,1%
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea: 15,7%
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea: 39,0%
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
OFFERTA FORMATIVA
45
OFFERTA FORMATIVA
44
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
ACCESSO: numero programmato
LM 42 Medicina veterinaria
veterinaria
ABRUZZO
Universit degli Studi di Teramo
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Fede-
rico II
EMILIA
Universit degli Studi di Bologna (Ozzano
dellEmilia) Universit degli Studi di Parma
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano
MARCHE
Universit degli Studi di Camerino
(Matelica) SICILIA Universit degli Studi
di Messina
PIEMONTE
Universit degli Studi di Torino (Gruglia-
sco)
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro (Valenzano)
SARDEGNA
Universit degli Studi di Sassari
TOSCANA
Universit degli Studi di Pisa,
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova (Le-
gnaro)
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il laureato in medicina veterinaria sar un professionista in
grado di occuparsi della tutela della salute animale oltre
che quella degli uomini che vivono a contatto con gli stessi.
La sua professione pu variare dallattivit libera a quella di
impiegato di servizio sanitario nazionale, nelle Forze Armate,
nellindustria pubblica e privata (zootecnica, farmaceutica,
mangimistica, di trasformazione degli alimenti di origine
animale) e negli enti di ricerca. Il titolo consente inoltre di
accedere allinsegnamento presso gli istituti di istruzione
secondaria. Lattivit prevede anche quelle pratiche relative
alla diagnosi, la terapia, la prevenzione e la riabilitazione delle
malattie degli animali che operano in competizioni sportive.
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati nei corsi di laurea magistrale in medicina veterinaria
sono in possesso delle basi metodologiche e culturali necessarie
alla formazione permanente, nonch dei fondamenti metodologici
della ricerca scientica. Grazie agli studi in medicina veterinaria,
gli studenti acquisiranno: le conoscenze teoriche essenziali che
derivano dalle scienze di base; la capacit di rilevare e valutare cri-
ticamente lo stato di salute, di malattia e di benessere dellanimale
singolo ed in allevamento; conoscenze di epidemiologia, diagnosi,
prolassi, terapia e controllo delle malattie infettive e parassitarie
degli animali; la capacit di rilevare e valutare criticamente lo stato
di salubrit, ligiene, la qualit e le alterazioni degli alimenti di
origine animale che possono pregiudicare la salute delluomo.
PARLA IL DOCENTE
FRANCESCO MORLANDO,
Veterinario
Laureato alla Federico II
Quali sono le pi grosse diffcolt che hai
incontrato nel percorso di studi?
Le pi grosse diffcolt che ho incontrato
sono state la mancanza presso la Facolt di Napoli di strutture
adeguate alla preparazione pratica degli studenti, troppa teoria sui
libri e poi i giovani laureati che non sanno fare neanche una siringa
per la mancanza di ore trascorse a mettere in pratica tutta la teoria
accumulata.
Credi che la preparazione offerta dalle universit sia adeguata
alla richiesta del mercato del lavoro?
La preparazione che ci offre luniversit, almeno quella che ho
conosciuto io, poco mirata: si passa troppo tempo su argomenti
che mai o quasi mai verranno affrontati nella vita quotidiana del
professionista, ed i campi di interesse dovrebbero essere pi mirati
in modo da preparare lo studente alla scelta del suo percorso forma-
tivo e professionale.
Quali sono secondo te le professioni del futuro legate a questa
materia?
Credo che le professioni del futuro legate a questa professione siano
sempre pi legate allinterazione tra quelle che sono le tematiche di
sanit pubblica, alla proflassi delle malattie infettive ed alla sana
gestione della catena di produzione dei prodotti alimentari di origine
animale.
Il mercato premia i laureati in Veterinaria?
Il mercato del lavoro al momento, tranne pochi casi, non premia
affatto i giovani laureati in Medicina Veterinaria, che sempre pi
spesso si trovano dopo anni di studio alla stregua di adolescenti
appassionati di animali che prestano la loro opera professionale
per pochi spiccioli e senza un futuro garantito. Sono sempre pi i
giovani colleghi in gamba costretti a spostarsi allestero per vedere
premiati i propri sforzi...
Un consiglio alle future matricole
Il mio piccolo, ma spero utile consiglio alle matricole, quello di
seguire sempre la propria passione, che nella stragrande maggio-
ranza dei casi quella per gli animali da compagnia, cane e gatto.
Durante il corso di studi, invece, bisogna allargare i propri orizzonti
verso quelle che sono le nuove prospettive di una professione che in
futuro potrebbe offrire nuove prospettive. E poi soprattutto credere
sempre in quello che si fa con abnegazione e con il giusto rispetto
per se stessi e per il nobile lavoro che fanno, ed ancora di non avere
paura di intraprendere lattivit libera, perch in tanti casi, quando ci
si mette il cuore e lanima, quella che premia. Detto da uno che ci
ha provato e che ci sta riuscendo.
Monica dAmbrosio
medicina-chirurgia-odontoiatria-protesi dentaria
DOVE SI STUDIA
EMILIA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Modena e Reggio
Emilia; Universit degli Studi di Ferrara;
Universit degli Studi di Parma,
FRIULI
Universit degli Studi di Trieste
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi di Roma
Tor Vergata; Universit Cattolica del
Sacro Cuore (Roma)
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Brescia;
Universit degli Studi Insubria Varese-
Como; Universit degli Studi di Milano;
Universit degli Studi di Milano Bicocca
(Monza); Libera Universit Vita Salute
San Raffaele di Milano; Universit degli
Studi di Pavia
MARCHE
Universit Politecnica delle Marche
(Ancona)
PIEMONTE
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro; Universit degli Studi di Foggia
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari; Uni-
versit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Uni-
versit degli Studi di Messina; Universit
degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Univer-
sit di Pisa
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Univer-
sit degli Studi di Verona
PARLA LO STUDENTE
JACOPO SABBATINELLI,
Studente presso
lUniversit Politecnica delle Marche
Come maturata in te la decisione di iscriverti a Medicina e
Chirurgia?
In Medicina ho trovato un percorso che mi permettesse di impiegare
concretamente sul campo la passione per la biologia e per le scienze
applicate che ho maturato durante gli studi superiori. Il tipo di forma-
zione che ho ricevuto prima di entrare alluniversit e il continuo desi-
derio di mettermi alla prova, intraprendendo anche sfde impegnative,
hanno dunque prevalso nella scelta del mio percorso.
Quali sono state le diffcolt incontrate durante il tuo percorso di
studi?
E innegabile che Medicina, per quanto possa rappresentare un
buon investimento sul futuro, rappresenti nellimmediato un grosso
impegno economico per gli studenti e per le loro famiglie. Per quanto
riguarda il mio caso, infatti, le maggiori diffcolt incontrate fnora
sono state di ordine economico, basti pensare al costo dei materiali
di studio. Mi sono trovato spesso, nellarco di questi anni, a dover
lavorare per evitare di gravare eccessivamente sulla mia famiglia,
cercando nel frattempo di portare avanti gli studi, non senza diffcolt,
per non perdere la borsa di studio concessa dalluniversit.
La preparazione offerta dalla tua facolt: la ritieni adeguata?
Cosa vorresti che cambiasse?
Uno degli aspetti fondamentali nella formazione del medico
sicuramente lattivit pratica, durante la quale ci troviamo a dover
sviluppare la componente sociale della professione e veniamo
messi di fronte a casi clinici che, per la loro complessit, molto spesso
vanno oltre le semplici conoscenze teoriche apprese sui libri. Il
nuovo modello di attivit formativa professionalizzante (il tirocinio
pratico) approvato dalla mia Facolt si propone di migliorare la
situazione attuale, creando un rapporto pi stretto tra tutor e studenti.
Tuttavia, si potrebbero compiere ulteriori passi in avanti offrendo agli
studenti un maggior numero di percorsi formativi, anche sul territorio
e in strutture non necessariamente ospedaliere, che rispecchino il pi
possibile le situazioni che ci troveremo a fronteggiare in futuro.
Gli esami che stato pi diffcile superare e perch.
Storicamente nel nostro corso (e, con qualche sfumatura, anche in
altre citt) si parla di cinque cavalieri dellApocalisse, ossia 5 esami
che si distinguono dagli altri per la mole di studio che richiedono,
nellordine di mesi, e per aver messo a dura prova i nervi di intere
generazioni di studenti della nostra Facolt. Questi sono Anatomia,
Fisiologia, Patologia Generale, Anatomia Patologica e Farmacologia.
In particolare, questultimo quello che ho preparato e superato pi a
fatica, dal momento che richiede unenorme memoria e, nel caso spe-
cifco di Ancona, una buona dose di sangue freddo in sede desame
per uscirne indenni e vittoriosi.
Quali sono le tue preoccupazioni per il futuro della tua professio-
ne?
Molti studenti, quando speranzosi si iscrivono alla nostra Facolt,
commettono lerrore di pensare di avere gi un posto di lavoro in
tasca. Ammetto di averla pensata anchio cos per un momento poi,
nel corso degli anni, trovandomi a frequentare luniversit a cavallo
della crisi, ho cominciato a capire che una volta usciti da qui, il futuro
potrebbe non essere come lo dipingevamo. Per esercitare stabilmente
la professione di medico praticamente indispensabile avere o una
Specializzazione o il Diploma in Medicina generale: in entrambi
i casi necessario superare un concorso e il numero di posti ogni
anno di molto inferiore al numero dei laureati, facendo s che molti
rimangano fuori e possano affdarsi solamente a sporadici turni di
guardia medica. Ci nonostante, la passione per la scienza e il senso
di responsabilit nei confronti della societ, ci aiuteranno sicuramente
a fronteggiare le diffcolt iniziali.
Un consiglio alle matricole: come superare il test dingresso.
Posto che, nellarco di un anno o di unestate, impossibile maturare
una padronanza completa su tutti gli argomenti del test dingresso,
consiglio a tutte le aspiranti matricole di colmare innanzitutto quel
gap in chimica e biologia che ha gran parte degli studenti che escono
dai licei. Vista la nuova composizione del test, inoltre, consiglio di
imparare ad entrare nel meccanismo che regola i quesiti di logica che,
una volta compreso, permette di risolverli agevolmente e, soprat-
tutto, in poco tempo. Questultimo aspetto, il tempo a disposizione
durante la prova, viene spesso trascurato in sede desame e rischia di
vanifcare mesi di preparazione. Stessa cosa vale per il controllo delle
emozioni: avere sangue freddo ed affrontare il test con relativa sereni-
t permettono, pi di ore e ore di studio, di ottenere buoni risultati. In
bocca al lupo a tutti!
a.z.
OFFERTA FORMATIVA
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CORRIEREdellUNIVERSIT
J
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CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
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professioni sanitarie
ACCESSO: test dingresso a livello locale
L/SnT1 Professioni sanitarie, infermieristiche e professione sanitaria ostetrica
L/SnT2 Professioni sanitarie della riabilitazione
L/SnT3 Professioni sanitarie tecniche
L/SNT4 Professioni sanitarie della prevenzione
professioni sanitarie
SBOCCHI PROFESSIONALI
I corsi formativi che rientrano nel settore delle professioni
sanitarie sono svariati. Tra di essi: Infermieristica, Ostetricia,
Fisioterapia, Educazione professionale, Ortottica ed assistenza of-
talmologica, Logopedia, Tecnica della Riabilitazione Psichiatrica,
Podologia, Terapia della Neuro e Psicomotricit dellEt evolutiva,
Terapia Occupazionale, Igiene dentale, Tecniche di radiologia
medica, Tecniche di Laboratorio Biomedico, Tecniche Audiopro-
stesiche, Tecniche di neuro siopatologia, Dietistica, Tecniche
della prevenzione nellAmbiente e nei luoghi di lavoro, Assistenza
Sanitaria, etc
OBIETTIVI FORMATIVI
Il laureato in professioni sanitarie possiede una formazione culturale e
professionale avanzata per intervenire con solide competenze nei pro-
cessi gestionali, assistenziali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti
delle professioni sanitarie. Al termine del percorso formativo, il laureato
sar in grado di esprimere competenze di tipo educativo e preventivo
in risposta ai problemi primari di salute della popolazione in et pedia-
trica, adulta e geriatrica e ai problemi legati alla qualit dei servizi. Le
conoscenze metodologiche acquisite consentono anche di intervenire
nei processi formativi e di ricerca. Le competenze dei laureati specialisti
comprendono: lutilizzo delle competenze di economia sanitaria e di
organizzazione aziendale necessarie per lorganizzazione dei servizi
sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili,
applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specica
gura professionale necessarie per assumere decisioni relative allor-
ganizzazione e gestione dei servizi sanitari, programmare lottimizza-
zione dei vari tipi di risorse; sviluppare le capacit di insegnamento per
la specica gura professionale nellambito delle attivit tutoriali e di
coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e
permanente.
n
PARLA LA PROFESSORESSA
PATRIZIA DI GIACOMO,
Infermieristica pediatrica
Universit di Bologna
Cosa signifca, concretamente, iscriversi ad un corso di laurea in
infermieristica?
Signifca aver chiaro che un percorso formativo che richiede impegno
per acquisizione di competenze, capacit tecnico-operative, gestionali, co-
noscenze approfondite nelle scienze mediche, naturali e umane oltre che
dellinfermieristica, capacit di ragionamento e di problem solving, capa-
cit di assumersi responsabilit e entrare in relazione con altre persone.
Ha riscontrato delle carenze nelle matricole?
La preparazione scolastica molto nozionistica, gli studenti non sono
preparati a assumersi la responsabilit del loro percorso formativo.
Si tratta di professioni molto richieste al momento?
Sicuramente rispetto ad altre professioni e attivit una professione molto
richiesta. In questo momento lofferta di lavoro in calo, ma non perch
non ci siano i posti di lavoro, ma per la crisi e il blocco del turnover.
Motivazioni in pi: una professione gratifcante, la persona assistita pu
non guarire ma linfermiere pu fare la differenza.
Un consiglio alle matricole?
Frequentare le lezioni, studiare con regolarit, sistemare gli appunti
subito; utilizzare il tirocinio per applicare le conoscenze teoriche alle
situazioni reali e chiedersi sempre il perch delle cose e di quello che si
vede o che si studia.
a.z.
PARLA LESPERTA
IRENE TIFI,
Infermiera presso presidi clinici
della Capitale
Infermiera per vocazione?
Forse s. Dopo tanti anni di volontariato, la
presa in cura degli altri divenuto lunico
parametro in base al quale cercarmi un lavoro.
Quanto hanno infuito sulla tua scelta gli ottimi sbocchi occupazionali di
questa professione?
Indubbiamente tanto. Specie quando mi sono laureata io, il mercato aveva
molto bisogno di infermieri e di contro cera poca richiesta. Sapevo che
avrei trovato subito lavoro
Test dingresso. E stato diffcile superarli?
Si. I test dingresso richiedono una conoscenza approfondita delle materie
scientifche. In pi, da tre anni a questa parte, bisogna prepararsi molto
su tutta una parte che riguarda legislazione, attualit e persino materie
umanistiche. E impensabile superare i test senza studiare.
dopo la triennale, importante continuare a specializzarsi in questo
settore?
E importantissimo specie perch negli ultimi anni cambiata tutta la nor-
mativa che disciplina il nostro settore. Oggi necessario avere dei titoli
per ricoprire determinati ruoli e, io dico, grazie a Dio. LItalia ancora
molto dietro come Paese rispetto al resto dEuropa, per ormai si diffusa
anche da noi la convinzione che per svolgere determinate mansioni
indispensabile un percorso formativo. Ad esempio, se vuoi diventare
caposala, fondamentale avere un master che ti insegni a gestire e coordi-
nare il personale. In questo senso, la cultura degli infermieri deve essere
molto a pi ampio spettro.
Soddisfazioni e diffcolt di questa professione?
Tra le diffcolt c di sicuro quella del burn out una sindrome tipica
di tutte le professioni basate sul contattato con la sofferenza altrui. Allo
stresso fsico si somma quello psicologico ed il rischio di forti esaurimenti
sempre in agguato. Ecco, la formazione importante anche per questo:
impari a mantenere le dovute distanze dal lavoro una volta ultimato. E poi
sarebbe bello se fnalmente si riuscisse ad elevare la nostra professione al
rango di professione specialistica. Purtroppo per i pi, linfermiere anco-
ra nel ghetto degli operai. Poca cosa comunque rispetto alla soddisfazione
di lavorare con le persone che hanno bisogno del tuoi aiuto. Un sorriso da
parte d chi soffre, ripaga di tutti i sacrifci che questa professione impone.
Un consiglio alle nuove matricole
Gli consiglierei di andarci con calma e verifcare se quello dellinfermiere
davvero un lavoro che pu piacere. La fgura che prospettano allinizio
del percorso molto diversa da quella reale. Quindi consiglierei di
informarsi prima di scegliere. Poi, una volta fatta la scelta, importante il
costante e continuo aggiornamento, magari anche allestero dove di sicuro
anche la nostra professione valorizzata diversamente.
a.z.
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- Proseguono il lavoro iniziato prima della laurea: 18,1%
- Non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea: 16,2%
- Hanno iniziato a lavorare dopo la laurea: 65,6%
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
DOVE SI STUDIA DOVE SI STUDIA
ABRUZZO
Universit degli Studi G. DAnnunzio di
Chieti Pescara; Universit degli Studi de
lAquila
CALABRIA
Universit degli Studi Magna Graecia
di Catanzaro
CAMPANIA
Universit degli Studi di Salerno (Saler-
no, Nocera Inferiore, Vallo della Lucania,
Polla); Universit degli Studi di Napoli
Federico II; Seconda Universit degli
Studi di Napoli (Avellino, Benevento,
Santa Maria Capua Vetere, Caserta, Na-
poli, Grottaminarda, Marcianise, Napoli,
Caserta)
EMILIA
Universit degli Studi di Bologna (Rimini,
Ravenna, Bologna); Universit degli Stu-
di di Modena e Reggio Emilia; Universit
degli Studi di Ferrara; Universit degli
Studi di Parma,
FRIULI
Universit degli Studi di Trieste; Univer-
sit degli Studi di Udine (Pordenone e
Udine)
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza (Bracciano, Viterbo, Civitavec-
chia, Roma, Rieti, Nettuno, Terracina,
Pomezia, Roma, Frosinone, Cassino,
Pozzilli, Colleferro, Gaeta, Isernia,
Latina); Universit degli Studi di Roma
Tor Vergata (Roma, Tivoli, Sora, Fra-
scati); Universit Campus Bio Medico
Roma; Universit Cattolica del Sacro
Cuore (Roma, Campobasso, Torino, Rieti,
Potenza, Brescia, Bolzano)
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Brescia (Man-
tova, Cremona, Brescia, Desenzano del
Garda, Chiari, Esine); Universit degli
Studi Insubria Varese-Como; Universit
degli Studi di Milano (Milano, Mantova,
Bosisio Parini); Universit degli Studi di
Milano Bicocca (Carate Brianza, Ber-
gamo, Monza); Libera Universit Vita
Salute San Raffaele di Milano; Universi-
t degli Studi di Pavia
MARCHE
Universit Politecnica delle Marche (An-
cona, Ascoli Piceno, Pesaro, Macerata,
Fermo)
MOLISE
Universit degli Studi del Molise (Cam-
pobasso)
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro Vercelli
(Novara); Universit degli Studi di Torino
(Asti, Orbassano, Cuneo, Torino, Ivrea,
Aosta)
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro; Universit degli Studi di Foggia
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari (Ca-
gliari, Nuoro); Universit degli Studi di
Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Uni-
versit degli Studi di Messina; Universit
degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze (Prato,
San Giovanni, Valdarno, Lagonegro,
Empoli, Firenze, Borgo San Lorenzo,
Pistoia); Universit di Pisa; Universit
degli Studi di Siena
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia (Peru-
gia, Terni, Foligno)
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova (Savona,
Imperia, Pietra Ligure, Genova, La Spe-
zia, Chiavari)
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Uni-
versit degli Studi di Verona (Legnago,
Vicenza, Bolzano, Verona, Trento)
OFFERTA FORMATIVA
48
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
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ACCESSO: libero/programmato a livello locale
L24 Scienze e tecniche psicologiche
L19 Scienze delleducazione e della formazione
psicologia
psicologia
OBIETTIVI FORMATIVI
Il laureato triennale potr assumere ruoli di natura tecnico operativa, nel campo
di assistenza familiare, istruzione, sviluppo delle risorse umane, analisi di
mercato e marketing. Il percorso completo 3+2 da considerarsi obbligatorio per
esercitare la professione di Psicologo (iscrizione allalbo, sezione A) ai sensi della
legge 56/89, cos come per lesercizio dellattivit psicoterapeutica che prevede
una specica formazione professionale, mediante corsi di specializzazione post
laurea, almeno quadriennali.
ABRUZZO
Universit degli Studi G DAnnunzio di
Chieti Pescara; Universit degli Studi
dellAquila
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Fede-
rico II; Seconda Universit degli Studi
di Napoli (Caserta); Universit degli
Studi Suor Orsola Benincasa (Napoli)
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Parma
FRIULI
Universit degli Studi di Trieste
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit non statale Euro-
pea di Roma, Libera Universit degli
Studi Maria SS. Assunta - LUMSA
- Roma
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Bergamo; Uni-
versit degli Studi di Milano Bicocca;
Universit Cattolica del Sacro Cuore;
Libera Universit Vita Salute San
Raffaele di Milano; Universit degli
Studi di Pavia
MARCHE
Universit degli Studi di Urbino Carlo
Bo
PIEMONTE
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro, Universit del Salento (Lecce)
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania, Libe-
ra Universit della Sicilia Centrale
DOVE SI STUDIA
PARLA LA STUDENTESSA
LUANA GULLO,
Studia Psicologia
presso La Sapienza
Quando nata questa passione?
La passione o meglio la consapevolezza
di cosa fosse la psicologia nata in una
giornata come tante altre, durante una chiacchierata in macchina con mia
madre, nel tragitto dal mio paese a scuola.
Durante lultimo anno di maturit, la scelta della facolt da intraprendere
un argomento quasi costante, e per gli studenti del Sud si tratta anche
di doversi preparare a dover prendere un treno per andare in unaltra
regione. Ho cercato di evitare spesso questo argomento- cos tanta era la
paura di dovermi separare da tutto quello che
era il mio mondo. Cos, quel fatidico giorno, io ho preso la mia decisio-
ne: volevo studiare psicologia a tutti i costi.
Quali sono state le diffcolt incontrate durante il tuo percorso di
studi?
Le diffcolt incontrate sono quasi sempre state legate alla burocrazia, a
tutte quelle circostanze che mi portavano a crescere e a doverle affrontare
autonomamente.
La preparazione offerta dalla tua facolt: la ritieni adeguata?
Assolutamente si, tornando in dietro rifarei la scelta ad occhi chiusi, spe-
rando solo in una cosa: pi attivit pratiche per una maggiore consapevo-
lezza del proprio lavoro.
Quali ritieni che siano le facolt migliori in questo settore in Italia?
Come facolt migliori ritengo che- oltre alla Sapienza- ci siano la facolt
di Padova, la Cattolica di Milano e lUniversit di Firenze.
Gli esami che per te stato pi diffcile superare.
Assolutamente soggettiva la diffcolt: biologia del comportamento. Non
c stato un esame peggiore ma posso dire sicuramente lesame migliore,
quello che mi ha coinvolto di pi, stato Neuropsicologia.
Sar diffcile abilitarti alla professione?
Abilitarmi non stato diffcile, le conoscenze acquisite nel corso degli
anni sono stati molto utili per poter affrontare con serenit lesame di
Stato.
Un consiglio alle matricole.
Vestitevi di professionalit, non abusate del vostro sapere ma piuttosto
abbiate fame di sapere, non parlate per luoghi comuni perch a quello ci
arrivano tutti, non ostentate il vostro sapere ma fatelo piuttosto conoscere
a chi di questo mondo si ferma al concetto pi prossimo di malattia e
perch no di prevenzione. Atutti un grande in bocca al lupo.
a.z.
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il percorso di studi nalizzato allacquisizione di una formazione di base nelle
discipline psicologiche, utilizzabile in primo luogo per lammissione alla laurea
magistrale in Psicologia, unico titolo utilizzabile per laccesso alla professione di
psicologo (previo superamento dellesame di Stato). Il corso di studi in Scienze
psicologiche (triennale) consente invece al laureato, tra le altre cose, di partecipare
ad attivit di ricerca empirica e sperimentale e alla programmazione di interventi
psicologici e psicosociali; Altri sbocchi professionali sono: psicoterapeuta, psicologo
clinico, psicologo del lavoro e dellorganizzazione, specialista in risorse umane,
formatore, mediatore familiare, tecnico operatore psicologo dello sviluppo e delle-
ducazione, ricercatore, psicologo della comunicazione e del marketing
n
DOVE SI STUDIA
Kore sede Enna; Universit degli
Studi di Messina
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze, Uni-
versit di Pisa
TRENTINO
Universit degli Studi di Trento
UMBRIA Universit degli Studi di
Perugia
UNIVERSITA TELEMATICHE
Universit telematica non statale
Leonardo da Vinci; Universit tele-
matica Guglielmo Marconi; Universit
telematica Internazionale Uninettu-
no; Universit telematica E Campus
(Novedrate)
VALLE DAOSTA
Universit della Valle DAosta
VENETO
Universit degli Studi di Verona; Uni-
versit degli Studi di Padova
PARLA LESPERTO
FRANCESCA VITALE,
Psicologa giuridica e psicotera-
peuta sistemico relazionale
Le motivazioni giuste per iscriversi a
Psicologia.
Non ci sono motivazioni giuste. Piuttosto, si
deve parlare di motivazioni personali che pos-
sono essere legate alla propria storia ed essere
diverse. La psicologia una disciplina che contiene molte diramazioni.
La mia motivazione stata la passione per la psicologia giuridica.
Cosa signifca essere psicologo?
Essere psicologi pu signifcare molte cose diverse, che cambiano innan-
zitutto rispetto allutenza e quindi rispetto ai soggetti che ci si trova di
fronte, che siano bambini, adulti, gruppi, famiglie o coppie. Poi cambiano
i settori: si va dalla psicologia giuridica, clinica, di comunit, del lavoro
o scolastica. Si tratta di un settore in crescita che sicuramente richiede
unulteriore specializzazione dopo la laurea. Essere psicologo pu si-
gnifcare molte cose, un po come avviene per medicina. Ci si iscrive e si
diventa dottori ma con una specializzazione si pu diventare cardiologi,
chirurgi, etc. La differenza che se nella medicina facile capire quando
rivolgersi a tali fgure professionali, lo stesso non avviene per lo psicolo-
go o per lo psicanalista o per lo psicologo del lavoro o comportamentali
sta. La gente non consapevole delle differenze.
Come scoprire la propria aspirazione se la psicologia non stata
ancora introdotta in tutte le scuole superiori?
Al Liceo classico io studiavo flosofa, ma non cerano n la psicologia
n la pedagogia. Ho letto La Repubblica di Platone e mi ha colpito
un concetto fondamentale: sosteneva che affnch ci potesse essere uno
Stato funzionante era necessario che ciascuno si rendesse conto delle
proprie doti. Ogni individuo avrebbe dovuto scoprire le proprie attitudi-ni
affnch lo Stato funzionasse meglio. Io ero unadolescente ma sapevo
che avrei fatto luniversit e che avrei scelto di rimanere nellambito
umanistico. Ero autorifessiva, avevo propensione ad ascoltare i problemi
dei miei amici. Cos, ho deciso di trasformare quello che era un atteg-
giamento in una qualifca professionale. I motivi, in realt, sono tanti:
c una predisposizione ma c anche una voglia di aiutare se stessi, di
scoprirsi e di conoscersi meglio.
Un consiglio alle future matricole.
Informatevi bene prima. Il percorso non cos semplice. Certo, grazie a
questi studi si possono fare tante cose e in vari settori. E una facolt che
consente di affermarsi nella libera professione, con partita Iva. Si pu
lavorare nei Tribunali, nelle Procure, nelle scuole e nelle aziende. Ma
anche un percorso molto lungo. Come avviene per Medicina: c un anno
di tirocinio, lesame di Stato e un percorso di specializzazione. La laurea
non suffciente. Bisogna mettere in conto i costi elevati, oltre ai perso-
nali. Si tratta di un percorso di studi che occupa undici anni. Ed certo
un dato anacronistico, dati i problemi occupazionali di molti genitori e
le diffcolt nel sostenere i costi per lo studio dei fgli. Consiglio di foca-
lizzare bene la propria attenzione sulla propria passione e sulle proprie
motivazioni. E poi, bisogna fare dei colloqui di orientamento. Bisogna
sapere che si tratta di un percorso oneroso ed vero che in questo settore
possono esserci molte opportunit ma bisogna sapersele costruire.
Un giudizio sulla formazione offerta dalle Universit italiane.
Mi sono laureata nel 2004 alla Sapienza. Era una facolt molto affollata
ma in realt mi sono trovata benissimo. Mi so-no laureata in corso e ho
trovato dei docenti straordinari. Non parlerei male delluniversit italiana
n in termini orga-nizzativi n qualitativi. Certo, Psicologia in Italia
una facolt troppo teorica e ne risente molto. Per questo indispen-sabile
fare tirocini, stage e scuole di specializzazione che hanno un approccio
pi esperienziale e meno teorico. Fre-quentare questa facolt, per me,
ha signifcato dovermi dedicare solo allo studio e non sono stata una
studentessa la-voratrice. Ma non ho trovato ostacoli nel trovare lavoro e
sono stata fortunata. Se da una parte vero che ho sempre lavorato con
Co. Co. Co. , dallaltra, dopo il tirocinio, non sono mai stata disoccupata
in nove anni. Il mestiere cambiato.
Non c la possibilit di avere un impiego, come negli anni 80 nelle
ASL. Lo stipendio come dipendente pubblico una rarit. Questo la
dice lunga su come viene considerata questa professione. La Psicologia
considerata come subordinata alla Medicina. Io lavoro nei Tribunali:
spesso, vengono preferiti gli psichiatri agli psicologi come consulenti
tecnici. Da questo punto di vista lo psicologo deve sgomitare per poter
essere riconosciuto.
Angela Zurzolo
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- Proseguono il lavoro iniziato prima della laurea: 64,9%
- Non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea: 12,9%
- Hanno iniziato a lavorare dopo la laurea: 22,0%
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
OFFERTA FORMATIVA
51
OFFERTA FORMATIVA
50
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
ACCESSO: libero
L-2 Biotecnologie
scienze biotecnologiche
ABRUZZO
Universit degli Studi de LAquila; Uni-
versit degli Studi di Teramo
BASILICATA
Universit degli Studi della Basilicata
CALABRIA
Universit della Calabria Interclasse;
Universit degli Studi Magna Graecia
di Catanzaro
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Fede-
rico II; Universit degli Studi del San-
nio di Benevento; Seconda Universit
degli Studi di Napoli
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Modena e Reggio
Emilia; Universit degli Studi di Parma
FRIULI VENEZIA GIULIA
Universit degli Studi di Trieste Inter-
classe; Universit degli St udi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi di
Roma Tor Vergata; Universit degli
Studi della Tuscia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Brescia; Uni-
versit degli Studi di Milano; Universit
degli Studi di Milano-Bicocca; Univer-
sit Cattolica del Sacro Cuore; Libera
Universit Vita Salute S.Raffaele
Milano; Universit degli Studi di Pavia
MARCHE
Universit degli Studi di Camerino
Interclasse; Universit degli Studi di
Urbino Carlo Bo
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro-Ver-
celli; Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di BARI Aldo
Moro; Universit degli Studi del
Salento
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari; Uni-
versit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Messina; Uni-
versit degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Uni-
versit di Pisa; Universit degli Studi
di Siena
TRENTINO ALTO ADIGE
Universit degli Studi di Trento
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Uni-
versit degli Studi di Verona
DOVE SI STUDIA
DOVE SI STUDIA
n
SBOCCHI PROFESSIONALI
I laureati della classe svolgono attivit di supporto tecnico-applicativo in
ambito scientico:
- presso laboratori di ricerca pubblici e in aziende che sviluppano ed appli-
cano tecnologie biotecnologiche nei settori alimentare, ambientale, medico,
farmaceutico e biomedicale.
- in enti pubblici e privati orientati alle analisi biologiche e microbiologiche e
al controllo di qualit dei prodotti di origine biologica.
I laureati triennali in Biotecnologie, sulla base del vigente DPRn. 328/01,
possono accedere, tramite superamento dellesame di stato alle professioni
di Biologo junior, sez. Bdellalbo.
Il corso prepara alle professioni di Biologie e professioni assimilate, biochi-
mici, biotecnologici e microbiologi.
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati nei corsi di laurea della classe devono: possedere una adeguata cono-
scenza di base dei sistemi biologici, interpretati in chiave molecolare e cellulare
che gli consenta di sviluppare una professionalit operativa; possedere le basi
culturali e sperimentali delle tecniche multidisciplinari che caratterizzano lope-
rativit biotecnologica per la produzione di beni e di servizi attraverso lanalisi e
luso di sistemi biologici. I laureati della classe svolgeranno attivit professionali in
diversi ambiti biotecnologici, quali lagro-alimentare, lambientale, il farmaceutico,
lindustriale, il medico ed il veterinario nonch in quello della comunicazione
scientica.
PARLA IL LAUREATO
MARCO GUERRIERO,
Biotecnologia
Universit Federico II
Perch hai deciso di iscriverti a questo
corso di laurea?
Perch non sono entrato alla facolt di
medicina appena fnito il percorso liceale,
e in questo corso di laurea potevo soste-
nere molti esami simili che mi sarebbero stati convalidati in una
futura ammissione alla suddetta universit.
Sei complessivamente soddisfatto del tuo percorso di studi?
Solo in parte. Il corso di laurea ed stato in continuo sviluppo
e nei primi due anni mi sono ritrovato in una disorganizzazione
didattica totale.
La diffcolt pi grande durante lo studio?
Non ho riscontrato grandi diffcolt durante lo studio, anzi ritengo
che molti esami di importanza rilevante per il mio percorso di
studio siano stati impostati in maniera scorretta, per lo pi il 70%
degli esami consiste in una prova scritta a risposta multipla.
Cosa consiglieresti a un ragazzo che ha intenzione di iscriversi
al tuo stesso corso di laurea?
Di non iscriversi a questo corso di laurea.
domanda spinosa: la tua scelta deriva da un test dallesito
negativo per medicina?
Gi ho risposto a questa domanda nella prima, ma sinceramente
non mi pento di aver continuato il mio percorso di studi e non aver
ritentato i test a medicina (ritengo che la facolt di medicina sia
peggiore della mia).
r.n.
PARLA LA LAUREANDA
ROSANNA NAPPI,
Biotecnologia
Federico II
Cosa ti ha spinto ad iscriverti a questo
corso di laurea?
Onestamente ho provato superare i test
per la facolt d biotcnologie per darmi
unaltra chance nel caso non avessi
superato quelli di medicina, questo il motivo per cui pi del 50%
degli studenti si iscrive alla facolt di biotecnologie per la salute,
anche perch forse una di quelle che maggiormente si avvicina
agli studi medici.
Ti ritieni complessivamente soddisfatta del tuo percorso di
studi?
Sono molto soddisfatta perch trovo questa facolt davvero alla-
vanguardia, ti catapulta nel mondo microbiologico che ti affascina
giorno dopo giorno, certo la mole di studi purtroppo decisamente
sproporzionata alla scarsit di posti di lavoro, in ambito di ricerca
e soprattutto al misero stipendio a cui sembriamo esser destinati.
Quali sono stati gli aspetti caratterizzanti del corso di laurea e
quali sono state le diffcolt pi grandi?
Credo sia comprensibile capire che ciascun esame si presenta-
to con una diffcolt medio-alta, soprattutto perch affrontiamo
argomenti del tutto nuovi per uno studente liceale, ma la cosa
che pi in assoluto rende complicati gli esami e lindisponibilit
da parte di noi allievi delluniversit Federico II di laboratori di
ricerca scientifca, senza dubbio il poter osservare realmente ci
che siamo costretti da anni ad immaginare semplifcherebbe le
cose. Questo per un aspetto negativo di aver scelto un percorso
innovativo, una facolt non del tutto formata e nel caso della
Federico II non del tutto completata in termini di infrastrutture,
considerando che stata aperta circa tre anni fa.
Un consiglio per le future matricole.
Forse di cercare una strada pi facile e sicura; poi dipende da
quanto piace il percorso di studi, io rifarei il mio percorso perch
lo trovo molto interessante e col senno di poi lo trovo perfno pi
interessante del corso di medicina. E poi confdo nel fatto che le
biotecnologie, in un futuro spero prossimo, sostituiranno la medi-
cina tradizionale!
Raffaele nappi
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
53
scienze della comunicazione
52
OFFERTA FORMATIVA
scienze della comunicazione
ACCESSO: libero/programmato a livello locale
L-20 Scienze della comunicazione
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
possedere competenze di base e abilit speciche nei diversi
settori della comunicazione ed essere in grado di svolgere compiti
professionali nei media, nella pubblica amministrazione, nei diversi
apparati dellindustria culturale e nel settore aziendale, dei servizi e
dei consumi;
possedere le competenze di base della comunicazione e dellin-
formazione, comprese quelle relative alle nuove tecnologie, e le
abilit necessarie allo svolgimento di attivit di comunicazione e di
relazione con il pubblico in aziende private, negli enti pubblici e del
non prot;
possedere le abilit necessarie per attivit redazionali nei diversi
settori dei media e negli enti pubblici e privati;
essere in grado di utilizzare, in forma scritta e orale, due lingue
straniere di cui almeno una dellUnione Europea e acquisire com-
petenze per luso efcace della lingua italiana;
possedere le abilit di base necessarie alla produzione di testi
informativi e comunicativi per i diversi settori industriali e ambiti
culturali ed editoriali.
ABRUZZO
Universit degli Studi di Teramo
CALABRIA
Universit della Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Salerno;
Universit degli Studi Suor Orsola
Benincasa
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna;
Universit degli Studi di Ferrara; Uni-
versit degli Studi di Modena e Reggio
Emilia
FRIULI VENEZIA GIULIA
Universit degli Studi di Trieste; Uni-
versit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi di
Roma Tor Vergata; Universit degli
Studi Roma Tre; Universit degli Studi
di Cassino e del Lazio meridionale;
Libera Universit degli Studi Maria
SS.Assunta Roma; Universit degli
Studi della Tuscia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano;
Universit degli Studi di Bergamo;
Universit degli Studi di Milano Bi-
cocca; Universit degli Studi di Pavia;
Universit Cattolica del Sacro Cuore;
Libera Universit di lingue e comu-
nicazione Iulm Mi; Universit degli
Studi Insubria Varese-Como
MARCHE
Universit degli Studi di Macerata; Uni-
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
Sbocchi occupazionali e attivit professionali previsti dai corsi di lau-
rea sono nelle organizzazioni pubbliche e private, nazionali e inter-
nazionali, in qualit di addetti alla comunicazione e alle relazioni con
il pubblico, di esperti della multimedialit, di istruzione a distanza, di
professionisti nelle aziende editoriali e nelle agenzie pubblicitarie. Il
percorso formativo di base risulta coerente con le lauree magistrali
che preparano professionalit nelle quali la comunicazione assume
un ruolo decisivo nelle pratiche operative: dal giornalismo ai sistemi
editoriali, dalla comunicazione pubblica e dimpresa alla pubblicit,
dalla teoria della comunicazione alle aree critiche della societ
dellinformazione.
n
n
PARLA LESPERTA
VALENTINA BARTOLONI,
Giornalista e Uffcio Stampa
presso pubbliche amministrazioni
Quali sono secondo te le professioni del futuro
legate a questa materia?
Le professioni del futuro legate al mondo della
comunicazione sarebbero infnite se in Italia si
cominciasse a considerare questa materia come il fondamento della nostra so-
ciet, al pari delleconomia o della politica. Purtroppo nel nostro paese se parli
di comunicazione la maggior parte delle persone capiscono giornalismo, e, se
legato a qualche grande azienda, spesso si fonde con il settore marketing; per
non parlare della pubblica amministrazione, dove spesso negli uffci stampa
non si sente neanche parlare della legge 50/2000.
Il mercato premia i laureati in Scienze della Comunicazione?
Secondo la mia personale esperienza il mercato del lavoro premia poco questa
tipologia di laureati; facendo un breve sondaggio tra i colleghi del mio corso di
studi, laureati nel 2004, su 10 ragazzi lavoriamo in 2, io (con contratto precario
da 8 anni) ed unaltra collega che ha vinto un concorso per diplomati al mini-
stero dei beni culturali...e pertanto non si occupa certo di comunicazione. Gli
altri fanno nella migliore delle ipotesi i commessi o sono senza lavoro.
Quali sono le pi grosse diffcolt che hai incontrato nel percorso di studi?
La diffcolt pi grande che ho incontrato nel mio corso di studi stata riuscire
a dare un senso al piano di studi stesso; avevo scelto lindirizzo comunicazio-
ni di massa che per non mi ha garantito liscrizione allalbo dei giornalisti,
come secondo me dovrebbe essere.
Credi che la preparazione offerta dalle universit sia adeguata alla richie-
sta del mercato del lavoro?
Non conosco la preparazione delluniversit italiana con il 3+2, ma sicuramen-
te una grossa lacuna data dalla poca pratica: c molta teoria ma pochissima
pratica, nessun laboratorio di scrittura ad esempio, e personalmente non sono
molto a favore degli stage o dei master post laurea; non si posso far uscire dalle
facolt dottori che non hanno idea di cosa sia il mondo del lavoro e chieder-
gli di continuare a formarsi ancora per anni con master o stage. Signifca far
entrare nel mondo del lavoro tutti trentenni! Ma che senso ha?
Un consiglio alle future matricole
Andare allestero. Se proprio non se la sentono di andare via a 18 anni,
completare il triennio in Italia, ma poi la specializzazione farla fuori dal nostro
paese, per 2 motivi principalmente: le lingue, che nelle scuole italiane vengono
studiate ancora poco e male, e la seriet con cui viene considerato il mondo
della comunicazione; lunico rischio secondo me che poi nessuno dei nostri
ragazzi vorr pi tornare in Italia!
DOVE SI STUDIA
versit degli Studi di Urbino Carlo BO
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro; Universit degli Studi del
Salento
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Uni-
versit di Pisa; Universit degli Studi
di Siena
TRENTINO ALTO ADIGE
Libera Universit di Bolzano; Universi-
t degli Studi di Trento
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia; Uni-
versit per Stranieri di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Uni-
versit degli Studi di Verona
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari; Uni-
versit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Palermo;
Universit degli Studi di Messina;
Universit degli Studi di Catania
UNIVERSITA TELEMATICHE
LINK CAMPUS University; Universit
Telematica Internazionale Uninettuno
PARLA IL PROFESSORE
FRANCO FARINELLI,
Direttore Dipartimento di
Filosofa e Comunicazione
Universit di Bologna
Professore cosa cambiato nel passaggio
dalla Facolt al dipartimento?
Per gli studenti non cambiato nulla o quasi.
Molto invece cambiato per la gestione del dipartimento: una sorta
di riforma, naturalmente a costo zero, che vede in questo momento
le strutture di base degli atenei del nostro Paese impegnate nellacro-
batico e gattopardesco tentativo di cambiare tutto o quasi del proprio
funzionamento perch nulla (o quasi nulla) cambi sotto il proflo
dellattivit didattica e scientifca.
Molte matricole ogni anno scelgono di iscriversi a Scienze della
Comunicazione. Pensa che il numero chiuso sia una buona soluzio-
ne per iniziare a selezionare allingresso?
Non necessariamente la chiusura del numero corrisponde alla maggior
qualifcazione del corso di studio, anche in riferimento alle richieste del
mercato del lavoro. In Italia non vi carenza di buoni docenti, anzi.
Quel che lascia a desiderare sono le logiche e i sistemi del reclutamen-
to e, prima ancora, gli investimenti nella struttura distruzione pubblica:
la logica del numero chiuso imposta sostanzialmente in riferimento a
questultima drammatica mancanza, come la semplice lettura dei criteri
che lANVURha stabilito per la sostenibilit dei corsi immediatamen-
te lascia comprendere. E quanto ai sistemi di reclutamento, alla loro
trasparenza e alla loro funzionalit vi ancora molto da fare.
Quali sono le professioni del futuro legate ad un campo come
questo?
Se gi lo sapessimo noi docenti non avremmo bisogno di insegnare
nulla, nel senso che noi insegniamo (almeno qui a Bologna) proprio
ad inventarsi un lavoro, secondo una convinzione che i dati forniti
dalla fondazione Almater sullimpiego dei neolaureati continuano a
convalidare, e che rimonta alla nascita del nostro dipartimento negli
anni Ottanta. Spiegava in quegli anni alle matricole Umberto Eco che
sarebbe folle pensare di poter prevedere con tre-cinque anni di anticipo
le richieste di un mercato del lavoro in via di energica e continua
evoluzione e rivoluzione. Noi forniamo agli studenti gli strumenti per
essere in grado di procedere autonomamente, allinterno del contesto
lavorativo e di mercato, alle connessioni capaci di porre in relazione
elementi in attesa di essere creativamente messi in rapporto. In latri
termini: le professioni del futuro le inventeranno i nostri studenti, in
base a quello che apprenderanno da noi.
Un consiglio alle future matricole?
Dando per scontato tutto il resto (dallapprendimento delle lingue
straniere alla capacit informatiche) le future matricole debbono
sapere fn dallinizio che lunico vantaggio competitivo che conta
quello che deriva dalla conoscenza dei classici, sicch da noi chi studia
semiotica deve direttamente fare i conti, che so, con Peirce, e chi studia
geografa della comunicazione con Humboldt. Insomma: quel che
conta la conoscenza non delle tecniche ma della natura dei modelli
da cui le stesse tecniche discendono. Senza tale conoscenza non si sar
in gradi di inventare nulla, ma soltanto di essere performativi rispetto
a modelli gi stabiliti. Una volta si sarebbe detto che non sarebbe stato
possibile essere autenticamente critici. Ed appunto la capacit di
funzione critica che ancora oggi fa la differenza.
Anna di Russo
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA OFFERTA FORMATIVA
55 54
L-32 Scienze e tecnologie per lambiente e la natura
L-28 Scienze e tecnologie della navigazione
L-34 Scienze geologiche
L-13 Scienze biologiche
scienze MM.FF.NN.
scienze MM.FF.NN.
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati nei corsi di laurea della classe devono: possedere unadeguata cono-
scenza propedeutica nei settori della matematica, sica, informatica, chimica,
biologia orientate agli aspetti applicativi. I curricula dei corsi di laurea della
classe comprendono in ogni caso attivit nalizzate a fornire le conoscenze di
base nei settori della matematica, sica, chimica e biologia, nonch unadeguata
preparazione sui problemi generali dei settori agrario e forestale. Si prevedono,
in relazione a obiettivi specici, un congruo numero di crediti formativi per attivit
di laboratorio, di attivit di campagna, di stage aziendali e professionali; la cono-
scenza di almeno una lingua dellUnione Europea, di norma linglese; laccerta-
mento della conoscenza pu essere effettuata autonomamente od afdata ad
una riconosciuta istituzione. Possono prevedersi soggiorni presso altre Universit
italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.
ABRUZZO
Universit degli Studi de LAquila
BASILICATA
Universit degli Studi della Basilicata
CALABRIA
Universit della Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi del Sannio e
Benevento; Seconda Universit degli
Studi di Napoli; Universit degli Studi
di NapoliFederico II; Universit degli
Studi di Napoli Parthenope; Universi-
t degli Studi di Salerno
EMILIAROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Modena e Reggio
Emilia; Universit degli Studi di Parma;
Universit degli Studi di Ferrara
FIRULI VENEZIA GIULIA
Universit degli Studi di Trieste; Univer-
sit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit Campus Bio-Medico
Roma; Universit degli Studi della Tu-
scia; Universit degli Studi di ROMA La
Sapienza; Universit degli Studi Roma
Tre; Universit degli Studi di RomaTor
Vergata
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano; Univer-
sit degli Studi di Milano-Bicocca; Uni-
versit degli Studi di Pavia; Universit
degli Studi Insubria Varese-Como
MARCHE
Universit Politecnica delle Marche;
Universit degli Studi di Camerino; Uni-
versit degli Studi di UrbinoCarlo Bo
DOVE SI STUDIA
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea della
classe sono attivit professionali e tecniche in diversi ambiti di
applicazione, quali attivit produttive e tecnologiche di laboratori
(bio-sanitario, industriale, veterinario, alimentare e biotecnologico,
enti pubblici e privati di ricerca e di servizi) e servizi a livello di
analisi, controllo e gestione; in tutti quei campi pubblici e privati
dove si debbano classicare, gestire ed utilizzare organismi viventi
e loro cosituenti, e gestire il rapporto fra sviluppo e qualit dellam-
biente; negli studi professionali multidisciplinari impegnati nei
campi della valutazione di impatto ambientale, dellelaborazione
di progetti per la conservazione e per il ripristino dellambiente e
della biodiversit e per la sicurezza biologica.
n
MOLISE
Universit degli studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro-Vercelli;
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
Moro; Universit degli Studi del
Salento
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari; Uni-
versit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Uni-
versit degli Studi di Messina; Universi-
t degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Uni-
versit di Pisa; Universit degli Studi
di Siena
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Uni-
versit C Foscari di Venezia
PARLA IL PROFESSORE
FRANCESCO ALDO COSTABILE,
Professore di Matematica
Universit della Calabria
Professore, qual il ruolo della mate-
matica nella situazione odierna e cosa
pu spingere uno studente a iscriversi a
questo corso di studi?
La Matematica ha un ruolo centrale nello
sviluppo delle scienze, delle tecnologie, delleconomia etc.; parimenti
lastrazione del pensiero matematico unita al rigore dei suoi metodi
di indagine, ha affascinato i pensatori di speculazioni flosofche,
pi profondi, di ogni epoca. Nessuna meraviglia, dunque, se le menti
dei giovani pi vivaci e critici verso il mondo, si lasciano attirare da
questa Scienza.
In un settore in continua evoluzione, come quello scientifco,
ci sono delle opportunit concrete per entrare nel mondo del
lavoro?
La crisi occupazionale, principalmente dei giovani laureati, attraversa
tutti i settori delleconomia, dunque anche quello scientifco-tecnolo-
gico in cui si inquadra la specifcit del matematico. Tuttavia nellam-
bito della Ricerca sia istituzionale (Universit, C.N.R. etc.) che privati
(industrie e centri produttivi) non possono fare a meno del contributo
delle competenze matematiche. Inoltre il canale tradizionale dellin-
segnamento secondario, preferito da molti giovani specialmente del
Sud, lungi da essere saturo ed offre tuttora una buona opportunit di
lavoro e di scelta di vita
ACCESSO: libero/programmato a livello locale
Le tesi di laurea che vengono svolte nei laboratori del DISIT, attrezzati sia con apparecchiature di base, sia con grandi strumentazioni, sfociano
spesso in pubblicazioni su riviste internazionali. Queste attivit sono state volute dal territorio e rappresentano unopportunit per i nostri giovani
laureati di entrare in contatto con la matrice produttiva e gestionale della societ in Italia e in Europa. Il forte legame fra attivit scientifiche e
mondo produttivo pubblico e privato testimoniato dallalta percentuale di nostri studenti che trovano impiego a meno di un anno dal
conseguimento della laurea (dati Alma Laurea).
Nel nostro Dipartimento la didattica supportata da una ricerca sperimentale e teorica, di base o applicata, che raggiunge livelli estremamente
elevati come verificabile dai giudizi del Comitato dIndirizzo per la Valutazione della Ricerca, dallelevato numero di programmi di ricerca nazionali
ed europei finanziati negli ultimi anni e da pi di 500 pubblicazioni scientifiche su prestigiose riviste internazionali realizzate nel passato biennio.
Su tale attivit di ricerca si basano i dottorati di ricerca attivi nel nostro Dipartimento.
Il Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DISIT) dellUniversit del Piemonte Orientale (sede di
Alessandria) propone corsi di base quali le lauree triennali in Scienze Biologiche, Chimica, Informatica. Le lauree
triennali trovano il loro naturale sbocco in lauree magistrali, quali Biologia, Scienze Chimiche e Informatica. Negli
anni, per, levoluzione della ricerca pi avanzata ha costituito la base per nuove iniziative didattiche, quali le
lauree in Scienze dei Materiali (sede di Vercelli), la laurea magistrale in collaborazione con lUniversit di Torino
(Fisica dei Sistemi Complessi) e una magistrale europea (Erasmus Mundus) in Informatica. Il master Materiali per
Energia e Ambiente e quello in Analisi e Gestione dei Rischi da Rifiuto contenente amianto per lambiente e la
salute completano il quadro dellofferta formativa per lA.A. 2013/2014.
OFFERTA FORMATIVA
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OFFERTA FORMATIVA
56
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
ACCESSO: libero/programmato a livello locale
L-15 Scienze del turismo
L-19 Scienze delleducazione e della formazione
L-20 Scienze della comunicazione
L-24 Scienze e tecniche psicologiche
LM-85 Bis Scienze della formazione primaria
scienze della formazione
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati nei corsi di laurea della classe devono aver acquisito: conoscenze teo-
riche di base e competenze operative nelle scienze pedagogiche e metodologico-
didattiche, integrate da ambiti differenziati di conoscenze e competenze; cono-
scenze teorico-pratiche per lanalisi della realt sociale, culturale e territoriale, e
competenze per elaborare, realizzare, gestire e valutare progetti educativi; abilit
e competenze pedagogico-progettuali, metodologico-didattiche, comunicativo-
relazionali, organizzativo-istituzionali al ne di progettare, realizzare, gestire e
valutare interventi e processi di formazione continua, anche mediante tecnolo-
gie multimediali e sistemi di formazione a distanza; una solida cultura di base
nelle scienze della formazione dellinfanzia e della preadolescenza nalizzata ad
acquisire competenze speciche, saperi trasversali, metodi e tecniche di lavoro e
di ricerca per gestire attivit di insegnamento/apprendimento e interventi educativi
nei servizi; il possesso uente, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dellU-
DOVE SI STUDIA
PARLA LESPERTO
ANNAMARIA RUSSO,
Docente ed educatrice
laureata Istituto
Universitario Suor Orsola
Benincasa di Napoli
Secondo la sua esperienza, chi
dovrebbe scegliere di frequenta-
re un corso di laurea in scienze della formazione?
Coloro che amano le discipline umanistico/sociali. Che hanno una na-
turale inclinazione al lavoro di gruppo, che amano stare tra la gente e
lavorare per il prossimo. Che voglio trasmettere le proprie conoscenza
agli altri pur predisponendosi allascolto degli altri, nella consape-
SBOCCHI PROFESSIONALI
Sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea sono in atti-
vit di educatore e animatore socio-educativo nelle strutture
pubbliche e private che gestiscono e/o erogano servizi sociali e
socio-sanitari (residenziali, domiciliari, territoriali) previsti dalla
legge 328/2000 e riguardanti famiglie, minori, anziani, sogget-
ti detenuti nelle carceri, stranieri, nomadi, e servizi culturali,
ricreativi, sportivi (centri di aggregazione giovanile, biblioteche,
mediateche, ludoteche, musei, ecc.) nonch servizi di educazio-
ne ambientale (parchi, ecomusei, agenzie per lambiente, ecc.);
sbocchi occupazionali sono anche in attivit professionali come
formatore, istruttore o tutor nei servizi di formazione professiona-
le e continua, pubblici, privati e del privato sociale, nelle imprese
e nelle associazioni di categoria; come educatori nei nidi e nelle
comunit infantili, nei servizi di sostegno alla genitorialit, nelle
strutture prescolastiche, scolastiche ed extrascolastiche, e nei
servizi educativi per linfanzia e per la preadolescenza.
n
n
ABRUZZO
Universit degli studi G.DAnnunzio
Chieti-Pescara; Universit degli studi
dellAquila
BASILICATA
Universit degli studi della Basilicata
CALABRIA
Universit della Calabria
CAMPANIA
Universit degli studi Suor Orsola Be-
nincasa, Napoli; Universit degli studi di
Salerno (Fisciano)
EMILIA ROMAGNA
Universit degli studi di Bologna; Uni-
versit degli studi di Ferrara; Universit
degli studi di Modena e Reggio Emilia;
Universit degli studi di Parma
FRIULI VENEZIA GIULIA
Universit degli studi di Trieste; Univer-
sit degli studi di Udine
LAZIO
Universit degli studi di Cassino e del
Lazio Meridionale, Universit degli
studi La Sapienza; Universit degli
studi Tor Vergata; Universit degli studi
Roma Tre; Libera Universit degli Studi
Maria SS.Assunta Roma
LIGURIA
Universit degli studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli studi di Bergamo;
Universit degli Studi Insubria Varese-
Como;
Universit degli studi di Milano Bi-
cocca; Universit Cattolica del Sacro
Cuore
MARCHE
Universit degli studi Macerata
MOLISE
Universit degli studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli studi di Torino
PUGLIA
Universit degli studi di Bari Aldo
DOVE SI STUDIA
volezza che da tutti coloro che incontriamo sul nostro percorso, c
qualcosa da imparare.
Cosa lascia un percorso formativo come questo?
Ovviamente tutto soggettivo, dipende da come si affronta tale
percorso. In linea generale ti lascia una buona formazione dal punto
di vista psico/socio/pedagogico
Esistono secondo lei differenze dofferta tra i vari Atenei?
Esistono grandi differenze tra i vari Atenei. Avolte lofferta cambia
non solo da Ateneo ad corso, ma allinterno di uno stesso Ateneo
tra i corsi. In linea di massima per, scelto lindirizzo che si vuole
dare ai propri studi, si hanno mole possibilit di scelta e la preferen-
za spesso pu ricadere su un prof piuttosto che su una particolare
materia di studio.
Con quali obiettivi o aspettative dovrebbe uno studente imma-
tricolarsi?
Uno studente dovrebbe porsi lobiettivo di una formazione che in-
cluda teoria e pratica. Purtroppo, questa un po la pecca del sistema
universitario italiano: molta teoria e poca pratica. In realt ci sono
professioni alle quali la laurea ti abilita ma di cui non si ha la bench
minima conoscenza. Fin quando non interverr una buona riforma
del sistema universitario, sar diffcile che questa situazione cambi
e i ragazzi italiani rischiano di rimanere sempre svantaggiati nel
momento in cui tentano di entrare nel mercato del lavoro. Lunico
consiglio che mi sento di dare loro, quello di cercarsi sempre un
lavoro, anche se diverso dai propri studi e lontano dalle proprie
aspirazioni. Qualunque tipo di lavoro aiuta a maturare competenze e
soprattutto insegna a stare in un gruppo e a lavorare con quel gruppo
per un comune obiettivo.
Crede che in termini di sbocchi occupazionali i laureati in scien-
ze della formazione siano penalizzati o avvantaggiati rispetto a
chi esce da altri dipartimenti?
Sono assolutamente penalizzati. Esiste ancora qualcuno che non
sa di cosa si tratta e addirittura la fgura delleducatore non n
conosciuta n riconosciuta bench sia fondamentale nel contesto so-
ciale in cui viviamo. E un po quello che dicevo prima: luniversit
italiana ha delle grosse falle. Andrebbe migliorata secondo standard
europei. Ci vale per ogni tipo di corso di laurea.
m.d.a.
PARLA LA STUDENTESSA
VALERIA BUCCILL,
Scienze della Formazione
Roma Tre
Perch hai deciso di frequentare questo
corso di laurea?
Ho deciso di frequentare questo corso di
laurea poich ritengo che nella situazione
odierna sia necessario valorizzare le risorse umane. Grazie a questo
percorso di studi potr apprendere lutilizzo degli strumenti idonei
per poter affrontare questa questione nel migliore dei modi, soprat-
tutto in questo momento di crisi in cui le aziende che attraversano
momenti negativi decidono di tagliare i costi sulla formazione, non
capendo che proprio grazie ad essa possono migliorare e crescere.
Ti sei mai pentita della tua scelta?
Non mi sono mai pentita della mia scelta, anzi andando avanti
mi sono resa sempre pi conto che le materie trattate sono molto
interessanti e coinvolgenti, e penso
che mi potranno essere utili per
apportare il mio contributo per lo
sviluppo della nostra societ.
Lofferta formativa con cui ti
stai misurando soddisfa le tue
aspettative?
Lofferta formativa soddisfa le mie
aspettative poich le materie che affrontiamo sono molto specifche
per il corso di studio in scienze della formazione e sviluppo risorse
umane, e in pi abbiamo anche la possibilit di confrontarci con le
aziende perch il nostro corso di studi prevede anche un tirocinio,
e ritengo che dovrebbe essere inserito in tutte le facolt visto che
da la possibilit di mettere in pratica le competenze che acquisiamo
attraverso lapprendimento formale.
Un pregio ed un difetto di questo percorso di studi..
Un pregio del corso di studi sono i docenti con cui ci confrontiamo,
i quali cercano di trasmettere la vera essenza di ci che spiegano,
e le materie inserite nel percorso di studi trovano un riscontro nella
realt di tutti i giorni. Un difetto potrebbe riguardare la tipologia di
argomenti che sono di diffcile applicazione.
Come vedi il tuo futuro dopo lUniversit?
Penso che il mio futuro dopo lUniversit sar sicuramente impe-
gnativo ma sono certa di poter trovare la giusta motivazione per
affrontare le sfde che mi si presenteranno davanti.
Cosa vuoi fare da grande?
Vorrei occuparmi del potenziamento dello sviluppo delle risorse
umane intese come valore aggiunto per la nostra societ. Mi piace-
rebbe inoltre riuscire ad avviare un
attivit in proprio di orientamento (
coaching, formazione esperenziale),
e formazione (attivit in presenza e
attivit a distanza attraverso luso
di ICT).
m.d.a
Moro ; Universit degli studi di Foggia;
Universit degli studi del Salento
SARDEGNA
Universit degli studi di Cagliari; Univer-
sit degli studi di Sassari
SICILIA
Universit degli studi di Catania; Univer-
sit degli studi di Enna Kore; Universit
degli studi di Messina; Universit degli
studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli studi di Firenze; Univer-
sit degli studi di Siena
TRENTINO ALTO ADIGE
Universit degli studi di Bolzano
UMBRIA
Universit degli studi di Perugia; Univer-
sit degli studi di Urbino Carlo Bo
VENETO
Universit degli studi di Padova; Univer-
sit degli studi di Verona
VALLE DAOSTA
Universit degli studi della Val dAosta
TELEMATICHE
Universit Telematica Italian University
line; Universit Telematica Pegaso;
Universit Telematica Niccol Cusano;
Universit Telematica Guglielmo Marconi
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- Proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 50,3%
- Non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 15,2%
- Hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 34,5%
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
scienze della formazione
OFFERTA FORMATIVA
59
OFFERTA FORMATIVA
58
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
sico e allo sport, partendo dalle basi biologiche, acquisendo poi un grande
bagaglio di conoscenze tecnico-pratiche, per arrivare agli aspetti psicologi-
ci, pedagogici e sociologici, senza trascurare il lato giuridico ed economi-
co. Questo approccio multidisciplinare rappresenta la grande ricchezza dei
nostri corsi che hanno lobiettivo di preparare un professionista in grado
di muoversi a 360 gradi nel variegato mondo delle attivit motorie, dallo
sport di alto livello alle pi diffuse pratiche di ftness.
Molti studenti sono frenati dal numero chiuso: lei come giudica que-
sta modalit daccesso?
Per quanto riguarda i corsi di Scienze motorie, il numero programmato
una necessit praticamente irrinunciabile, in quanto questi corsi preve-
dono un notevole numero di ore di attivit pratica ed esercitazioni, che
rappresentano un aspetto fondamentale per la preparazione dello studente.
Queste attivit qualifcanti esigono impianti e attrezzature specifche e
se le si vogliono eseguire seriamente possono essere seguite solo da un
numero determinato di studenti. NellUniversit di Bologna vi sono oltre
300 posti suddivisi nelle due sedi in cui svolto il corso: 200 a Bologna e
100 a Rimini.nI futuri studenti non devono essere frenati dalle selezioni,
ma anzi devono abituarsi a muoversi in ambienti competitivi. ABologna
abbiamo un test costituito da 60 domande a quiz su materie prestabilite
che sono matematica, fsica, chimica e logica; inoltre oltre un quinto delle
domande di cultura generale e sportiva, proprio per fare emergere
anche la passione per lo sport e il movimento.
Come sono organizzati i corsi di Scienze motorie?
I corsi di Scienze motorie sono strutturati secondo il percorso 3+2.
Abbiamo quindi un corso di laurea triennale di primo livello, a cui si
accede dopo la maturit, che quello che interessa alle future matrico-
le. Questo corso assume nomi differenti nelle diverse Universit, ma
sempre contraddistinto dal codice L22. I nomi pi comuni sono Scienze
delle Attivit Motorie e Sportive e Scienze Motorie. Lo studente
pu quindi fermarsi alla laurea di primo livello, avvicinandosi subito alla
realt lavorativa, oppure pu proseguire gli studi. Il laureato che voglia
acquisire competenze pi ampie in settori specifci potr continuare il suo
percorso formativo iscrivendosi ai corsi di laurea magistrale di secondo
livello, di durata biennale, che completano il percorso 3+2. Sono previsti
tre corsi magistrali: il primo in Scienze e Tecniche dellAttivit Sportiva,
per preparatori atletici e professioni affni; il secondo invece, in Scienze e
Tecniche dellAttivit Motoria Preventiva e Adattata, si occupa di formare
professionisti competenti aspetti pi
legati al benessere e alla salute; la terza
laurea magistrale, in Management delle
Attivit Motorie e Sportive, rivolta agli
aspetti gestionali del mondo dello sport e
dellesercizio.
La preparazione offerta dai corsi di
Scienze motorie adeguata al mercato
del lavoro?
Bisogna premettere che lo scopo del corso di laurea triennale di primo
livello quello di fornire le conoscenze basilari per la preparazione di un
professionista dellattivit fsica, in grado di agire e prendere decisioni
in modo autonomo. Il laureato che voglia specializzarsi i settori specifci
potr poi proseguire gli studi iscrivendosi ai corsi di laurea magistrale di
secondo livello.
La laurea di primo livello offre ottime possibilit di lavoro. Una parte si-
gnifcativa di questo successo indubbiamente attribuibile alle competen-
ze di tipo pratico-applicativo che vengono acquisite dallo studente. Inoltre
un punto assolutamente qualifcante per lingresso nel mondo del lavoro
il tirocinio obbligatorio, svolto il secondo e terzo anno, durante il quale
lo studente trascorre alcune centinaia di ore in azienda, avendo modo di
applicare sul campo le conoscenze acquisite e di entrare nelle logiche del
mondo del lavoro.
Quali sono i reali sbocchi occupazionali legati al mondo delle scienze
motorie?
In questo periodo di crisi, il settore non sembra avere sofferto in modo
particolare. Gli sbocchi occupazionali specifci sono nel campo tecnico-
sportivo (preparatore atletico, personal trainer e fgure affni che operano
ai pi vari livelli), nel settore organizzativo e gestionale (societ sportive,
aziende legate allesercizio, impianti), nellattivit legata al tempo libero
(palestre, piscine, centri ftness, spa, ecc.), nella promozione della salute,
anche operando con anziani o disabili. Il settore dellattivit fsica comun-
que in continua evoluzione e non escludo per i futuri laureati anche la
possibilit di inventarsi un lavoro. Un settore di particolare importanza
quello legato alla sanit pubblica. In diverse regioni sono gi attivi
degli accordi con le Aziende sanitarie, che permettono ai nostri laureati
di operare in questo settore. Infne, lo studente fortemente motivato verso
unattivit di studio e ricerca, dopo la laurea magistrale potr accedere al
Dottorato di ricerca o indirizzarsi verso linsegnamento.
In termini occupazionali, consiglierebbe unesperienza allestero?
Unesperienza allestero sempre consigliabile, indipendentemente
dalle aspettative di lavoro. Le Universit offrono diverse opportunit
per trascorrere periodi allestero, ma il programma di scambi Erasmus
sicuramente il pi gettonato.
Un messaggio per le nuove matricole.
Innanzitutto, raccomando alle future matricole di informarsi bene sulle
caratteristiche del corso di laurea a cui intendono iscriversi e di discutere la
scelta in modo approfondito in famiglia e
con gli amici. Quindi, una volta presa la
decisione, il consiglio quello di buttarsi
a capoftto nellimpresa con entusiasmo,
volont e spirito di sacrifcio, partendo
gi dalla preparazione alla prova di ac-
cesso, ricordando che solo impegnan-
dosi a fondo che si raggiunge la meta.
Raffaele nappi
ACCESSO: numero programmato a livello locale
L-22 Scienze delle attivit motorie e sportive
OBIETTIVI FORMATIVI
Lobiettivo di base del Corso quello di fare acquisire ai laureati cono-
scenze scientiche nei vari campi delle attivit motorie delluomo, con
particolare riguardo alle aree: tecnico-sportiva, preventiva, manageria-
le ed educativa.
Nellarea tecnico-sportiva, vengono acquisite conoscenze fondamentali
sulla teoria e i metodi didattici delle varie tipologie di discipline sportive,
praticate soprattutto a livello ludico e amatoriale. Nellarea preventiva
vengono acquisite conoscenze per il mantenimento della migliore
efcienza sica lungo larco dellintera vita, in soggetti normali che ne-
cessitino di prevenire le patologie correlate alla sedentariet mediante
uno stile di vita attivo e salutare. Nellarea manageriale, si apprendono
nozioni di natura giuridico-amministrativa che regolano il mondo delle
attivit motorie negli ambiti: sportivo, ricreativo, educativo, preventivo e
industriale. Nellarea educativa si acquisiscono conoscenze sulleduca-
zione motoria espressivo-comunicativa, valorizzando lo sviluppo delle
capacit, delle competenze e dello sviluppo motorio in et evolutiva.
Tali obiettivi vengono raggiunti mediante lezioni frontali, prevalente-
mente guidate dai docenti, ed incontri seminariali interdisciplinari,
che stimolino le capacit degli allievi al collegamento longitudinale e
trasversale dei contenuti delle varie discipline.
ABRUZZO
Universit degli Studi G. dAnnunzio
Chieti-Pescara; Universit degli Studi de
LAquila
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Parthe-
nope
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Ferrara; Universit
degli Studi di Parma
FRIULI VENEZIA GIULIA
Universit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi di Cassino e del
Lazio Meridionale;; Universit degli Studi
di RomaTor Vergata; Universit degli
Studi di Roma Foro Italico
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Brescia; Univer-
sit degli Studi InsubriaVarese-Como;
Universit degli Studi di Milano; Universi-
t Cattolica del Sacro Cuore; Universit
degli Studi di Pavia
MARCHE
Universit degli Studi di Urbino Carlo
Bo
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il corso prevalentemente metodologico e prevede il proseguimento
degli studi in uno del Corsi di laurea magistrale del settore motorio
sportivo (classi LM-47, LM-67, LM-68) o in eventuali master di I livello.
In alternativa, dopo opportuna formazione professionale, il laureato pu
svolgere i seguenti ruoli professionali e relative funzioni negli ambiti
occupazionali indicati:
Professionista delle attivit motorie e sportive: conduce e controlla
lesecuzione di programmi di attivit motorie individuali e di gruppo a
carattere educativo, ludico-ricreativo, sportivo e nalizzate al recupero
e al mantenimento del benessere psico-sico, mediante la promozione
di stili di vita attivi; conduce e controlla attivit di tness individuali e di
gruppo.
Sbocchi professionali in strutture pubbliche e private e afferenti allasso-
ciazionismo ricreativo sociale.
n
n
scienze motorie
PARLA IL PROFESSORE
CLAUDIO STEFANELLI,
Presidente del Corso di laurea in Scienze delle Attivit
Motorie e Sportive - Universit di Bologna
In primis, perch uno studente dovrebbe iscriversi ai corsi di studio
di Scienze motorie?
I due punti principali su cui viene basata questa scelta sono generalmente
il sentirsi portati per un settore e ovviamente le possibilit di lavoro
offerte dalla laurea. Per quanto riguarda il primo punto, spesso la passione
per lo sport e lattivit fsica una molla che spinge una futura matricola
verso le Scienze motorie e sicuramente questo lo aiuter nel suo percorso.
In questi corsi vengono studiati tutti gli aspetti legati allesercizio f-
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 62,5 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 15,9 %
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 21,6 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
scienze delle attivit
motorie e sportive
Moro; Universit degli Studi di Foggia
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Libera
Universit della Sicilia Centrale Kore
sede Enna; Universit degli Studi di
Messina; Universit degli Studi di
Palermo
TOSCANA
Universit di PISA; Universit degli
Studi di Firenze
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Univer-
sit degli Studi di Verona
UNIVERSITA TELEMATICHE
Universit Telematica San Raffaele
Roma
DOVE SI STUDIA
OFFERTA FORMATIVA
61
OFFERTA FORMATIVA
60
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
ACCESSO: libero/ a seconda delle facolt con test valutativo
L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
L-37 Scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace
L-16 Scienze dellamministrazione e dellorganizzazione
L-39 Servizio sociale
scienze politiche
OBIETTIVI FORMATIVI
Il corso prevede i primi due anni in comune durante i quali vengono
impartiti insegnamenti di base propri delle Scienze Politiche; in
particolare Statistica, Economia Politica, Storia Contemporanea,
Storia Moderna, Istituzioni di Diritto Pubblico, Diritto Privato, Diritto
dellUnione Europea, Sociologia, Politica economica, Storia delle
dottrine politiche, Storia delle istituzioni politiche, Scienza politica.
Tali insegnamenti forniscono sia la preparazione di base interdisci-
plinare propria delle Scienze Politiche, sia il livello di conoscenze
adeguato a una scelta consapevole del percorso successivo e
allefcace utilizzo/spendita di esso. A tali insegnamenti si aggiunge
quello dellinglese quale fondamento delle abilit linguistiche
richieste e contemplate dal CdL.
A partire dal terzo anno, il corso si articola in due orientamenti, che
rispondono agli obiettivi formativi specici sotto esplicitati e appa-
iono nalizzati a rispondere al crescente grado di specializzazione e
professionalizzazione richiesto dal mondo del lavoro.
ABRUZZO
Universit degli Studi di Teramo
CALABRIA
Universit della Calabria; Universit
degli Studi Magna Graecia di Catan-
zaro
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli
LOrientale; Universit degli Studi di
Napoli Federico II; Universit degli
Studi di Salerno; Seconda Universit
degli Studi di Napoli; Universit degli
Studi di Napoli Parthenope
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Uni-
versit degli Studi di Parma
FRIULI VENEZIA GIULIA
Universit degli Studi di Trieste
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi Roma
Tre; Libera Universit degli Studi Ma-
ria SS.Assunta Roma; Universit degli
Studi della Tuscia
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano; Uni-
versit Cattolica del Sacro Cuore; Uni-
versit degli Studi di Pavia; Universit
degli Studi di Milano - Bicocca
MARCHE
Universit degli Studi di Macerata;
Universit degli Studi di Camerino;
Universit degli Studi di Urbino Carlo
BO
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
La formazione prevista pone il laureato in grado di accedere
con mansioni di medio livello ad una vasta gamma di profes-
sioni e di carriere in diversi ambiti, conformemente allorien-
tamento prescelto. In particolare, i laureati nellorientamento
politico-internazionale potranno accedere a professioni impie-
gatizie e giornalistiche in organismi ed imprese a vocazione
internazionale, servizi di relazioni con lesterno e ufci stampa,
organizzazioni internazionali governative e non governati-
ve, imprese ed organizzazioni private che operino su scala
internazionale. I laureati nellorientamento politico-sociale
costituiranno il naturale bacino di riferimento per le organiz-
zazioni della societ civile correlate al volontariato e al non
prot, associazioni di categoria, servizi collegati alla stampa
specialmente in relazione a tematiche politiche e sociali, nel
settore della ricerca sociale e di mercato.
n
n
DOVE SI STUDIA
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
OrinetaleAmedeo Avogadro-Vercelli;
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi del Salento; Uni-
versit degli Studi di Bari Aldo Moro
SARDEGNA
Universit degli Studi di Cagliari; Uni-
versit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Uni-
versit degli Studi di Messina; Univer-
sit degli Studi di Palermo
TRENTINO
Universit degli Studi di Trento
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Uni-
versit di Pisa; Universit degli Studi
di Siena
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VALLE DAOSTA
Universit della Valle DAosta
VENETO
Universit degli Studi di Padova
TELEMATICHE
LINK CAMPUS Universit; Universit
Telematica Guglielmo Marconi; Universi-
t Telematica Niccol Cusano; Universita
Telematica Unitelma Sapienza
PARLA IL PROFESSORE
DIEGO LAZZARICH,
Ricercatore e professore di Storia
delle Dottrine Politiche
Jean Monnet, Seconda Universit
- Napoli
Professore cosa cambiato nel passaggio dalla
Facolt al dipartimento?
Per gli studenti non molto, infatti cos come avveniva fno allanno scorso, essi
continuano a iscriversi a un Corso di laurea triennale o magistrale Che poi
questo sia gestito da una struttura denominata Facolt o Dipartimento poco
cambia. Molto cambiato, invece, da un punto di vista organizzativo. Le
PARLA LA LAUREATA
CRISTINA LIGUORI,
Laureata in Scienze Politiche
Federico II
Quali sono stati i punti di forza e di
debolezza nello studio delle scienze
politiche
I punti di forza di Scienze Politiche della
Federico II sono tanti. Innanzitutto c
un piano formativo multidisciplinare che ti prepara alla carriera
concorsuale in qualsiasi settore. Le materie, dal diritto alleconomia,
dalla storia alla flosofa, sono base fondamentale per ogni tipo di
concorso. Il punto di debolezza lo stesso: troppe materie, se non le
incanali nel verso giusto tendono a confonderti.
Quali sono state le maggiori diffcolt che hai incontrato?
Nel caso della Federico II, ho trovato limpostazione troppo istitu-
zionale e poco allavanguardia. Al contrario, ad esempio, dellO-
rientale di Napoli, dove ho notato che il corso di laurea molto pi
aggiornato ed al passo con i tempi.
La preparazione offerta dalle universit, secondo te, realmente
adeguata alle richieste del mercato del lavoro?
Per quanto riguarda la preparazione verso il mondo del lavoro credo
che Scienze Politiche non sia capace di indirizzare realmente i suoi
laureati: tanta teoria e poca pratica. Per lo rifarei. Questo il bello,
perch ti forma e ti d la possibilit di spaziare in molti settori.
Un consiglio ai ragazzi.
Sapere gi da adesso se indirizzarsi verso la carriera concorsuale o
meno. Parlo di ministeri ed enti pubblici. Se non ne hanno inten-
zione, scienze politiche serve solo per cultura personale e a fare il
giornalista. Ripeto, io la trovo perfetta per affrontare i concorsi. Ma
poi i concorsi ci sono realmente?
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 53,9 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 16,1 %
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 29,9 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
Facolt, prima, si occupavano principalmente di proporre e organizzare
lofferta formativa per gli studenti e i Dipartimenti di promuovere e
coadiuvare la ricerca tra gli studiosi. Oggi esiste solo il Dipartimento:
una megastruttura che il prodotto delle due precedenti e che, soprattutto,
si deve occupare di tutte quelle attivit che prima erano gestite separata-
mente.
Diciamo che siamo in una fase ancora di transizione in cui le nuove
logiche stanno lentamente consolidandosi. Ma, di fatto, non credo che gli
studenti abbiano percepito tutti questi scossoni perch spesso continuano
a parlare di Facolt.
Molte matricole scelgono ogni anno di iscriversi a Scienze politiche.
Pensa che il numero chiuso sia la soluzione migliore sia per un corso di
studi pi qualifcato sia per la selezione al mercato del lavoro?
Quello del rapporto tra qualit e numero un tema molto importante ma
che ha due risvolti molto diversi. Il numero chiuso nasce essenzialmente
dallesigenza di limitare la quantit di persone che accederanno a una pro-
fessione per evitare di infazionarla. Il caso di Scienze Politiche profon-
damente diverso. I laureati in questo Corso di laurea hanno la possibilit
di intraprendere strade professionali diverse. Non c, quindi, lesigenza
specifca di limitare il numero dei potenziali laureati.
Se poi si lega il discorso del numero a quello della qualit, il discorso
cambia. chiaro che limitando il numero degli studenti si ha la possibilit
di seguirli con maggiore attenzione nel corso del loro percorso formativo,
ma nel nostro caso, grazie ai testi di valutazione che gli studenti fanno,
vediamo che essi sono molto soddisfatti del rapporto studenti-docenti dei
nostri Corsi di laurea.
Cosa risponde a chi pensa che linsegnamento delle scienze politiche
dovrebbe essere meno tradizionalista e pi internazionalista?
Penso che il campo di studi delle scienze politiche debba essere attento ad
entrambi gli aspetti. La politica caratterizzata sia dalla gestione della cosa
pubblica allinterno dello Stato, sia dai rapporti che gli Stati intrattengono
con altri Stati o con organizzazioni internazionali in generale. Occorre dare
agli studenti la possibilit di intraprendere il percorso che maggiormente si
avvicina alle loro sensibilit e aspirazioni. Per questo oltre ai Corsi di lau-
rea pi tradizionali il nostro Dipartimento offre anche un Corso di laurea
magistrale in Relazioni e Organizzazioni Internazionali.
Quali sono le professioni del futuro legate a un campo come questo?
Gli ambiti occupazionali privilegiati per i laureati in Scienze Politiche
sono le pubbliche amministrazioni a livello locale, regionale e nazionale,
le istituzioni europee ed internazionali, le organizzazioni governative e
non governative, le organizzazioni no-proft, gli enti pubblici e privati
con specifche esigenze collegate alla comunicazione istituzionale ed alle
relazioni pubbliche.
Ci tengo a sottolineare che grazie alla formazione offerta da Scienze Politi-
che gli studenti hanno la possibilit di frequentare, al termine della laurea,
master altamente specialistici in grado di fornire con un solo anno una
formazione altamente professionalizzante in un settore specifco.
Un consiglio alle future matricole.
Scegliere il Corso di laurea che pi appassiona e avere la consapevolezza
che lo studio un percorso che porta a una crescita sia professionale sia
personale che determiner in modo profondo il resto della vita.
a.d.r
OFFERTA FORMATIVA
62
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
63
ACCESSO: libero
L-41 Statistica
scienze statistiche
scienze statistiche
OBIETTIVI FORMATIVI
l laureato deve acquisire oltre unadeguata padronanza degli stru-
menti matematico-statistici una solida preparazione nelle discipline
economico-sociali. Dovr possedere, inoltre, gli strumenti analitici e
concettuali per linterpretazione e la soluzione di problemi economico-
sociali. Il carattere interdisciplinare degli studi permetter di applicare
le sue conoscenze allo scopo di comprendere fenomeni complessi. Tali
conoscenze e capacit saranno acquisite e vericate con interrogazioni
orali, esercizi scritti, test di protto e produzioni di lavori (relazioni,
tesine, elaborati, prove pratiche). Tra gli obiettivi previsti gli studenti
dovranno essere in grado di utilizzare efcacemente, in forma scritta e
orale, almeno una lingua dellUnione Europea, oltre litaliano, nellam-
bito specico di competenza e per lo scambio di informazioni generali;
possedere adeguate competenze e strumenti per la comunicazione e la
gestione dellinformazione.
CALABRIA
Universit della Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Parthe-
nope; Universit degli Studi del Sannio di
Benevento
EMILIAROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna
FRIULI VENEZIAGIULIA
Universit degli Studi di Trieste
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La Sapien-
za
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano-Bicocca
PIEMONTE
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo Moro
SICILIA
Universit degli Studi di Messina; Universit
degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze
VENETO
Universit degli Studi di Padova
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
Sbocchi occupazionali e attivit professionali sono nel campo dellap-
prendimento e della diffusione della conoscenza statistica. I laureati
potranno inserirsi come esperti qualicati, in grado di produrre e ge-
stire linformazione qualitativa e quantitativa. I corsi di laurea in questa
area mirano a una formazione integrata, in grado di far orientare il
laureato nei diversi ambiti del sociale e gli garantiscono una buona
essibilit per adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato del lavoro.
Gi con una laurea di primo livello, si pu prevedere linserimento del
laureato in Statistica, economia e societ in amministrazioni, aziende,
agenzie e istituti di ricerca che operano nel campo dellanalisi dei
bisogni di famiglie e individui; nelle organizzazioni del terzo settore;
negli enti territoriali - comuni, province e regioni, aziende sanitarie
(ASL); in tutte le strutture della rete del Sistema Statistico Nazionale
(Sistan), tanto a livello nazionale che territoriale.
PARLA IL PROFESSORE
FABIO GRASSO,
Direttore Dipartimento di Scienze Statistiche
Roma La Sapienza
(in collaborazione con Marco Alf, professore di
Inferenza statistica multivariata)
direttore, cosa cambiato nel passaggio dalla Facolt al
dipartimento?
Il passaggio della responsabilit dei Corsi di studio (lauree e
lauree magistrali) dalla Facolt al Dipartimento ha fatto s che il
Dipartimento consideri ora la didattica come elemento fonda-
mentale, al pari della ricerca, della propria attivit. Questo ha
comportato, nellultimo biennio, un considerevole impegno
organizzativo, innanzitutto fnalizzato alla creazione di una
segreteria didattica, per le esigenze di studenti e docenti, e di una
sezione del sito web del Dipartimento in grado di fornire tutte le
informazioni e i servizi necessari, per studenti e docenti. Pi in
generale, tenuto conto dellabitudine dei giovani (e delle rispetti-
ve famiglie) a far riferimento allofferta formativa delle Facolt
per la scelta dei propri percorsi di studio universitari, il Diparti-
mento ha ritenuto necessario avviare un rapporto, da consolidare
e ampliare nel tempo, con alcune scuole secondarie superiori al
fne di far meglio conoscere contenuti e sbocchi professionali dei
propri percorsi di studio.
Secondo lei, lo studente che si approccia a questo tipo di
studi, deve avere gi determinate caratteristiche?
Direi di no, se si intende fare riferimento a conoscenze pregresse
che vadano oltre le nozioni generali di matematica di base che,
peraltro, sono ampiamente ridiscusse, a partire dai precorsi che
ogni anno i docenti della materia impartiscono prima dellinizio
delle lezioni. Penso inoltre che, come avviene in molti altri cam-
pi, siano di aiuto lamore per la conoscenza, linteresse per nuovi
ambiti di ricerca e il desiderio di superare i propri limiti attuali.
Il mercato premia i vostri laureati?
Direi senzaltro di s. Dai dati a nostra disposizione, possiamo
dedurre un ottimo assorbimento dei nostri laureati (in particola-
re, oggi, i laureati magistrali) da parte del mercato: infatti, circa
il 90% dei nostri laureati ha accesso a un lavoro stabile in meno
di tre anni dal conseguimento del titolo di studio. Il poten-
ziamento della comunicazione della propria offerta didattica,
intrapresa recentemente dal Dipartimento, sta facendo emergere
quello che un privilegio storico dei Corsi di studio delle
Scienze statistiche: mi riferisco alla domanda dei nostri laureati,
accresciutasi negli ultimi anni, con sbocchi professionali imme-
diati, molto interessanti e spesso anche con la concreta possibi-
lit di assumere, nel tempo, posizioni di alta responsabilit. C,
ovviamente, ancora molto da fare per cercare di avvicinare il pi
possibile il rigore e la ricerca accademica ai temi predominanti
della nostra situazione economica; in proposito, ritengo che
il Dipartimento abbia i mezzi e le professionalit necessarie
per dare una risposta positiva a questa sfda.
Quali sono le professioni del futuro legate a un campo come
questo?
Molte, alcune delle quali attendono ancora di essere delinea-
te. Penso a professioni nel campo delleconomia quantitativa,
della fnanza e delle assicurazioni, della statistica applicata
alla biologia e alla medicina, alle reti sociali, che tanto stanno
infuenzando il nostro attuale modo di esistere e, probabilmente,
continueranno a farlo ancor di pi negli anni futuri.
Levoluzione delle piattaforme della comunicazione rende
sempre pi necessaria la presenza di professionalit in grado di
analizzare, e comprendere, la parte essenziale dellenorme volu-
me di informazioni, spesso poco strutturate e quindi complesse,
che sono e saranno sempre pi spesso disponibili.Tra i Corsi
di studio del Dipartimento segnalo quello che, al termine di un
percorso di studi quinquennale, forma lattuario, esperto nella
progettazione e gestione di prodotti assicurativi e previdenzia-
li, il cui Albo nazionale ha pi di ottanta anni di vita.
Un consiglio alle future matricole?
Semplicemente quello di vivere la vita accademica nel modo pi
felice possibile, sfruttando appieno le strutture che lUniversit
e, in particolare, il Dipartimento mettono a loro disposizione,
interagendo con i docenti, cercando di farsi parte attiva nella pro-
pria formazione, chiedendo sempre di pi e cercando comunque
di impegnarsi al massimo delle proprie possibilit.
Uno studente felice e consapevole un ottimo (forse il migliore)
investimento per il futuro della nostra societ. Da questo punto
di vista, il rapporto studenti/docenti dei Corsi di studio del Di-
partimento permette un interazione effcace e positiva e, quindi,
un risultato migliore.
a.d.r.
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 51,3 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 15,1%
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 33,5 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
OFFERTA FORMATIVA
65
OFFERTA FORMATIVA
64
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
ACCESSO: libero/ test valutativo a seconda degli atenei
L-40 Sociologia
sociologia
sociologia
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati nei corsi di laurea della classe devono possedere:
unadeguata conoscenza delle discipline sociologiche e delle
scienze sociali; una buona padronanza del metodo della ri-
cerca sociologica e di parte almeno delle tecniche proprie dei
diversi settori di applicazione, in particolare con competenze
pratiche ed operative, relative alla misura, al rilevamento ed
al trattamento dei dati pertinenti lanalisi sociale. Inoltre ac-
quisiranno unadeguata conoscenza della cultura organizza-
tiva dei contesti lavorativi; capacit di inserimento in lavori di
gruppo; saranno in grado di collocare le speciche conoscen-
ze acquisite nel pi generale contesto culturale, economico e
sociale, sia esso a livello locale, nazionale o sovranazionale;
utilizzeranno efcacemente, in forma scritta e orale, almeno
una lingua dellUnione Europea, oltre litaliano, nellambito
specico di competenza e per lo scambio di informazioni
generali. Non ultime, le competenze e gli strumenti per la
comunicazione e la gestione dellinformazione.
ABRUZZO
Universit degli Studi G. dAnnunzio
Chieti-Pescara
CALABRIA
Universit della Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli
Federico II; Universit degli Studi di
Salerno
EMILIA ROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La
Sapienza; Universit degli Studi
Roma Tre
LOMBARDIA
Universit Cattolica del Sacro Cuore;
Universit degli Studi di Milano-
Bicocca
MARCHE
Universit degli Studi di Urbino
Carlo BO
PUGLIA
Universit degli Studi del Salento
SICILIA
Universit degli Studi di Catania
TOSCANA
Universit di Pisa
TRENTINO ALTO-ADIGE
Universit degli Studi di Trento
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova
DOVE SI STUDIA
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il corso di laurea in Sociologia si propone di offrire un insieme
polivalente di conoscenze e competenze spendibili in molti dei
settori pi qualicati del mondo del lavoro: ricerche politico-
sociali, ricerche di mercato, comunicazione istituzionale, co-
municazione dimpresa, analisi delle organizzazioni, gestione
delle risorse umane, progettazione dei piani di riqualicazione
urbana, valutazione delle politiche sociali. Tra i possibili
sbocchi professionali: specialista di problemi del personale e
dellorganizzazione del lavoro; specialista nei rapporti con il
mercato; specialista nelle pubbliche relazioni, dellimmagine
e simili; specialista in scienze sociologiche e antropologiche;
tecnico addetto allorganizzazione e al controllo della produ-
zione; tecnico dei servizi di informazione e di orientamento
scolastico e professionale; tecnico dei servizi di collocamento.
PARLA IL PROFESSORE
FEDERICO NERESINI,
Presidente del Corso di Lau-
rea in Scienze Sociologiche
Universit di Padova
Professore, quale sar il ruolo del
sociologo nella societ del futuro?
Per il sociologo si aprono grandi op-
portunit nella societ del futuro, sia
nel settore dei servizi pi innovativi,
come per esempio quelli legati al web, sia in quello dei servizi che
gi conosciamo (cura delle persone, ricerche di mercato e marke-
ting, selezione e formazione del personale, ...) e in quelli che sar
necessario sviluppare per gestire al meglio la convivenza fra culture
diverse. Tali opportunit per vanno individuate e colte, non si pu
attendere che si manifestino nella forma della classica offerta di
lavoro. Per questa ragione non ha senso pensare alla sociologia
come un percorso di ripiego: solo chi si impegna seriamente e chi
assume un atteggiamento proattivo potr raccogliere soddisfazioni
lavorative.
Quali sono le professioni del futuro legate a un campo come
questo?
Le professioni sono quelle legate ai settori di cui parlavo, ma la cosa
pi importante per un laureato in sociologia sapere che non trover
mai un avviso cercasi sociologo, bens numerosi ambiti lavorativi
dove la sua preparazione e la sua capacit di guardare alla realt
nella prospettiva particolare della sociologia rappresentano preziose
risorse. Del resto, la stessa capacit di proporsi sul mercato delle
professioni un buon indicatore della bravura di un sociologo.
Il settore ricerca offre importanti sbocchi professionali anche ai
vostri studenti?
La ricerca sociologica una componente fondamentale della nostra
societ e lo sar sempre di pi. Anche in Italia siamo in grado di
realizzare ricerca sociologica di buon livello, con qualche punta di
eccellenza, tanto alluniversit quanto in alcuni centri di ricerca. Per
individuare le eccellenze bisogna guardare alla rete delle relazioni
internazionali e ai curricula dei team leader.
Cosa si sente di dire alle future matricole?
Sfruttate al meglio le occasioni che vi vengono offerte durante luni-
versit per costruirvi solide conoscenze e competenze di base e per
sperimentare contesti e situazioni nuove. Non rinunciate ai vostri
sogni e non abbandonate troppo presto le vostre inclinazioni; se
luniversit non vi pare suffciente cercate anche altrove e diventate
protagonisti della vostra formazione.
a.d.r.
PARLA IL PROFESSIONISTA
MICHELE RUSCHIONI,
Giornalista
Universit degli Studi di
Roma La Sapienza
Una laurea in sociologia e poi
Come sei arrivato al giornalismo?
E arrivato primo il giornalismo e poi
Sociologia. Ho avuto una grandissima
fortuna: avere le idee molto chiare
ancor prima di iscrivermi al corso di
laurea che ho poi concluso.
C stata una coerenza tra i tuoi studi e il lavoro che oggi svolgi?
Assolutamente si. Anche se i vecchi giornalisti di un tempo, quelli
per intenderci forgiati a suon di articoli scritti con la Lettera 22,
vorrebbero che il mestiere si imparasse sopratutto sul campo. Il che
vero, ma solo in parte. Ad una buona pratica, alla sana e edifcan-
te gavetta nelle piccole redazioni, va affancato, oggi, un serio e
costruttivo percorso di studi. La teoria importante. E secondo me,
guardando lofferta delluniversit pubblica, il corso di laurea in
sociologia il migliore. Meglio di Lettere e meglio, molto meglio,
anche di Scienze delle Comunicazioni.
La disoccupazione in crescita in tutte le fasce di laureati. I
disoccupati non escono, quindi, solo da sociologia?
La disoccupazione colpisce chi non ha le idee chiare e spera che con
la laurea si possano spalancare, in maniera automatica, le porte del
mondo del lavoro. Nulla di pi mendace. Se passa questo messag-
gio ci ritroveremo con neolaureati disoccupati e depressi. Insomma
un mix che non auguro a nessuno. Cosa fare allora: cercare lidea
guida e far si che quello che si studia, fossero anche bislacche teorie
sui massimi sistemi, abbiano un appiglio sulla realt di ogni giorno
e in quella, assai pragmatica, del mondo del lavoro. Le aziende sono
a caccia di persone con questi requisiti. Ma certo giusto avere la
consapevolezza che i tempi sono duri per tutti.
Quale valore aggiunto ti hanno lasciato questi studi?
Utilizzo spesso questa metafora un po cruda ma che rende lidea: la
sociologia mi ha aperto la mente, esattamente come un apriscatole
fa con i barattoli. Il riferimento allapriscatole non casuale. Alcuni
esami e alcune materie, se non avessi dovuto studiarle per forza,
non le avrei mai affrontate e approfondite. Questa apertura mentale,
unita ad una sana creativit che viene stimolata da questi studi, mi
ha dato la forza per superare i tanti ostacoli incontrati durante il mio
percorso professionale.
Cosa consiglieresti ai ragazzi che stanno per iscriversi allarea
sociologica?
Chi si iscrive a questa facolt ha di solito un sogno nel cassetto.
Utilizzate questi studi per realizzarlo e se non doveste riuscirci
sono certo che, mentre percorrerete la vostra strada, vi compiranno
innanzi altre vie, altri percorsi ed altre possibilit. Noi laureati in so-
ciologia, diversamente da altri, sapremo cogliere queste opportunit.
Perch siamo pi bravi? No. Semplicemente siamo pi malleabile e
capaci di leggere i cambiamenti del nostro incasinatissimo mondo.
a.d.r.
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 53,9 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 16,1 %
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 29,9 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
OFFERTA FORMATIVA
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OFFERTA FORMATIVA
66
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CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
ACCESSO: libero/test valutativo
L-15 Scienze del turismo
turismo
ACCESSO: numero programmato tramite prova dammissione
L-39 Servizio sociale
servizi sociali
ABRUZZO
Universit degli Studi G. dAnnunzio
Chieti-Pescara; Universit degli Studi de
LAquila
CALABRIA
Universit della Calabria; Universit
per Stranieri Dante Alighieri di Reggio
Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Federi-
co II; Universit degli Studi Suor Orsola
Benincasa
EMILIAROMAGNA
Universit degli Studi di Bologna; Univer-
sit degli Studi di Parma
LAZIO
Universit degli Studi di Cassino; Univer-
sit degli Studi di Roma La Sapienza;
Universit degli Studi Roma Tre; Libera
Universit degli Studi Maria SS.Assunta
Roma
LIGURIA
Universit degli Studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano Bicocca;
Universit Cattolica del Sacro Cuore
MARCHE
Universit degli Studi di Macerata; Univer-
sit degli Studi di Urbino Carlo BO
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi del Piemonte
Orientale Amedeo Avogadro-Vercelli;
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli Studi di Bari Aldo Moro;
Universit degli Studi del Salento
SARDEGNA
Universit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Libera
Universit della Sicilia Centrale KORE
sede Enna; Universit degli Studi di Mes-
sina; Universit degli Studi di Palermo;
TRENTINO-ALTOADIGE
Libera Universit di Bolzano; Universit
degli Studi di Trento; Universit degli
Studi di Trieste
TOSCANA
Universit degli Studi di Firenze; Universi-
t di Pisa; Universit degli Studi di Siena
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova Universit
C Foscari di Venezia
Universit degli Studi di Verona
TELEMATICHE
Universit Telematica Guglielmo Marconi
ABRUZZO
Universit degli Studi di Teramo
CALABRIA
Universit della Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Federi-
co II; Seconda Universit degli Studi di
Napoli; Universit degli Studi Suor Orsola
Benincasa
FRIULI VENEZIAGIULIA
Universit degli Studi di Udine
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La Sapien-
za; Universit degli Studi di Roma Tor
Vergata Universit degli Studi di Salerno
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano Bicocca;
Universit degli Studi Insubria Varese-
Como; Libera Universit di lingue e
comunicazione IULM-MI
MARCHE
Universit degli Studi di Macerata
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi di Torino; Universit
degli Studi del Piemonte Orientale Ame-
deo Avogadro-Vercelli
SARDEGNA
Universit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli Studi di Catania; Universi-
t degli Studi di Messina; Universit degli
Studi di Palermo
TOSCANA
Universit di Pisa
VENETO
Universit degli Studi di Padova
DOVE SI STUDIA
DOVE SI STUDIA
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati del corso di laurea in Servizio Sociale potranno svolgere tutte le
attivit professionali relative al servizio sociale allinterno di Ministeri (Giusti-
zia, Lavoro, Sanit, ecc.), Enti locali, servizi alla persona e centri riabilitativi;
nonch nei servizi per i minori con problemi di giustizia e in quelli per gli
adulti delle amministrazioni penitenziarie e presso le prefetture, nelle case di
riposo, nelle case-famiglia e in quelle di accoglienza per le donne maltratta-
te. Potranno inoltre sostenere lesame di stato per laccesso alla professione
di assistente sociale (cat. B). Il corso, nello specico, prepara alle professioni
di assistenti sociali e tecnici del reinserimento e dellintegrazione sociale.
OBIETTIVI FORMATIVI
Il percorso di studi in ambito turistico intende fornire agli studenti una
preparazione muldisciplinare di base a carattere prevalentemente umani-
stico, a partire dalla quale costruire approfondimenti in ambito economico,
giuridico e manageriale, ambiti disciplinari maggiormente accentuati in
relazione al percorso formativo scelto per poter operare in maniera pro-
cua nel settore del turismo.
Riportiamo sotto i principali corsi di laurea:
Scienze del Turismo (gestione di servizi turistici in specici settori che
necessitano di una elevata qualicazione cognitiva e professionale nelle
attivit del settore turistico)
Formazione di Operatori Turistici (comprensione delle problematiche
legate ai diversi aspetti del settore ed alla formazione delle gure profes-
sionali)
Programmazione e Promozione Turistica (competenze organizzative
e gestionali per ideare, pianicare, organizzare e promuovere iniziative
turistiche andando incontro alle pi innovative politiche sociali di tutela
dellambiente e della persona)
Scienze del Turismo e Comunit Locale (integrazione e ottimizzazione
dellofferta turistica con la realt sociale, culturale e economica locale)
Turismo, Culture e Territorio (gestione ed organizzazione dei servizi turi-
stici allinterno dei mercati specici a livello locale, nazionale e internazio-
nale)
Scienze del Turismo ad Indirizzo Manageriale (capacit operative nel set-
tore delle tecniche turistiche, nellanalisi di mercato e nella gestione delle
aziende operanti nellindustria dellospitalit e in quella della cultura)
Economia e gestione dei servizi turistici (gestione delle problematiche
dei sistemi economici e delle imprese del settore turistico; lanalisi econo-
mica; promozione e fruizione dei beni e delle attivit culturali)
Turismo per i Beni Culturali (gestione, organizzazione e promozione dei
servizi turistici attraverso la fusione tra conoscenze manageriali e cultura
umanistica grazie)
Progettazione e Gestione del Turismo Culturale (gestione, organizzazione
e promozione dei servizi turistici con attenzione alla crescita culturale e
sociale ed alla valorizzazione delle risorse locali, nazionali, internazionali,
esempi di sviluppo sostenibile)
Scienze del Turismo e dello Sport (progettazione, programmazione e
promozione del tempo libero nelle sue articolazioni del turismo e dello
sport)
SBOCCHI PROFESSIONALI
Il corso nalizzato allacquisizione delle conoscenze fondamentali
nel campo delle scienze del servizio sociale, della sociologia, delle
discipline mediche e psicologiche, del diritto, delle discipline etico-
losoche, della politologia, della storia, dellantropologia, delleco-
nomia, degli strumenti di base per la ricerca sociale e lanalisi delle
politiche sociali.
Il corso ha lo scopo di formare un operatore che svolga la propria at-
tivit nellambito dellassistenza sociale e dei servizi sociali pubblici e
privati, tenendo conto delle modalit operative del sistema organizza-
tivo in cui egli opera. I laureati di questo corso di studi devono essere
in grado di occuparsi della comprensione e delle analisi della richie-
sta presentata dallutente del servizio al ne di attivare un percorso di
assistenza rispetto alla domanda e/o al problema presentato.
Particolare attenzione data allanalisi ed allo studio dei bisogni e
delle risorse presenti sul territorio sviluppando organiche forme di
collaborazione con gli enti locali ed i soggetti pubblici e privati operan-
ti in tale ambito settoriale. Allinterno del percorso formativo unim-
portanza fondamentale attribuita alle attivit di tirocinio grazie alle
quali possibile sviluppare competenze che consentono di lavorare
in equipe ed acquisire sul campo conoscenze nelle principali aree di
intervento del servizio sociale
SBOCCHI PROFESSIONALI
Per le politiche economiche di molti Paesi il turismo costituisce un
settore di notevole importanza contribuendo in misura sostanziale
alla formazione del PIL; per questo motivo che questo settore pos-
siede forti potenzialit di espansione in generale e nellambito dello
sviluppo sostenibile in particolare. Larea di studi in ambito turistico ha
lobiettivo di formare professionisti con un prolo turistico qualicato
in relazione ai due ambiti in cui si articola il settore turistico: quello
territoriale (istituzioni pubbliche, parchi, consorzi, musei, sistemi
turistici) e quello imprenditoriale (imprese, agenzie private, catene
alberghiere, compagnie nazionali e internazionali, ecc.). Gli sbocchi
occupazionali previsti dai corsi di laurea si collocano in diversi ambiti
quali il turismo, lorganizzazione di attivit sociali compatibili con
lambiente, la comunicazione turistica per il mercato delleditoria
tradizionale, multimediale e negli ufci stampa di enti e di aziende del
settore, i laureati potranno svolgere, inoltre, incarichi gestionali ed or-
ganizzativi in diversi ambiti di servizi per il turismo e della promozione
del territorio. Riportiamo sotto i principali sbocchi professionali per i
diversi corsi di laurea:manager specializzato in gestione alberghiera,
turistica e ricreativa; ; esperto di analisi del mercato turistico esperto
in promozione turistica per conto di amministrazione ed enti; esperto
di turismo sostenibile; esperto in comunicazione marketing turistico;
tecnici dellorganizzazione di ere, convegni; guide ed accompagna-
tori specializzati; animatori turistici; agenti di viaggio; specialisti di
problemi del personale e dellorganizzazione del lavoro; specialisti
delleconomia aziendale; agenti di pubblicit; specialisti nelle pub-
bliche relazioni, dellimmagine e simili; specialisti nellacquisizione
e nella commercializzazione di beni e servizi; responsabile studi e
ricerche presso Enti e Istituti del settore turistico; manager di musei,
beni culturali, siti archeologici.
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
- proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 53,9 %
- non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 16,1 %
- hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 29,9 %
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
OFFERTA FORMATIVA
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CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
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L-1 Beni culturali
beni culturali
beni culturali
DOVE SI STUDIA
PARLA LO STUDENTE
ANNAMARIA NARDI,
Studente Beni Culturali
Universit degli Studi di Salerno
Perch Beni Culturali?
Ho scelto Beni Culturali perch fn da
piccola ho avuto la passione per larte. Me
lhanno trasmessa i miei genitori che mi
hanno sempre portato con loro a visitare musei.
Ci sono secondo te ostacoli insormontabili durante il percorso?
Non credo che ci siano ostacoli insormontabili durante il percorso di
studi, almeno io non ne ho mai incontrati.
Qual lesame che fn qui hai trovato pi interessante?
Sono due gli esami che mi hanno appassionato di pi in questi anni,
Teoria e Storia del Restauro (purtroppo da questanno disattivato) e
Storia della critica darte, entrambi tenuti dalla prof.ssa Trotta.
C secondo te congruit tra quello che studi e quello che farai
da grande?
Premettendo che ancora non so bene cosa vorrei fare da grande,
credo che le materie previste dal piano di studi siano adatte per chi
voglia lavorare nel campo dei Beni Culturali
Cosa ti aspetti dal titolo di studio verso il quale sei diretto?
Spero che con questo titolo di studio riesca a trovare un lavoro che
mi faccia alzare la mattina con la voglia di andarci
LUniversit offre delle strade privilegiate per accedere al mon-
do del lavoro?
Penso che forse lUniversit possa offrire strade privilegiate per il
mondo del lavoro solo se ci si specializza in qualcosa di molto preci-
so e particolare.
m.d.a
ABRUZZO
BASILICATA
Universit degli studi della Basilicata
CALABRIA
Universit degli studi della Calabria
CAMPANIA
Universit degli Studi di Napoli Federi-
co II; Seconda Universit degli Studi di
Napoli; Universit degli Studi di Napoli
LOrientale*; Universit degli Studi Suor
Orsola Benincasa; Universit degli Studi
di Salerno
EMILIAROMAGNA
Universit degli studi di Bologna; Univer-
sit degli Studi di Parma
FRIULI VENEZIAGIULIA
Universit degli Studi di Udine; Universit
degli studi di Trieste
LAZIO
Universit degli Studi di Roma La Sa-
pienza*; Universit degli Studi di Roma
Tor Vergata; Universit degli Studi
Roma Tre; Universit degli Studi della
Tuscia
LIGURIA
Universit degli studi di Genova
LOMBARDIA
Universit degli Studi di Milano; Univer-
sit Cattolica del Sacro Cuore; Universit
degli Studi di Pavia;
MARCHE
Universit degli Studi di Macerata.
MOLISE
Universit degli Studi del Molise
PIEMONTE
Universit degli Studi di Torino
PUGLIA
Universit degli studi del Salento; Univer-
sit degli studi di Bari; Universit degli
studi di Foggia
SARDEGNA
Universit degli studi di Cagliari;
Universit degli Studi di Sassari
SICILIA
Universit degli studi di Catania; Libera
Universit della Sicilia Centrale KORE;
Universit degli Studi di Palermo
TOSCANA
Universitdegli studi di Firenze; Universitde-
gli studi di Pisa, Universitdegli studi di Siena
TRENTINOALTOADIGE
Universit degli Studi di Trento
UMBRIA
Universit degli Studi di Perugia
VENETO
Universit degli Studi di Padova; Univer-
sit C Foscari di Venezia, Universit
degli Studi di Verona
TELEMATICHE
Universit Telematica Internazionale
Uninettuno: Operatore dei Beni Culturali
(Roma).
DOVE SI STUDIA
OBIETTIVI FORMATIVI
I laureati nei corsi di laurea della classe devono: possedere una
buona formazione di base e un adeguato spettro di conoscenze e di
competenze nei vari settori dei beni culturali (patrimonio archeologico;
storico-artistico; archivistico e librario; teatrale, musicale e cinema-
tograco; demoetnoantropologico; del paesaggio e dellambiente);
possedere adeguate competenze relativamente alla legislazione e
allamministrazione e alla valorizzazione nel settore dei beni culturali;
possedere la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dellU-
nione Europea, oltre allitaliano; essere in grado di utilizzare i principali
strumenti informatici di gestione dei dati e della comunicazione
telematica negli ambiti specici di competenza.
Il percorso formativo mira a coniugare unadeguata conoscenza di base
dellintero spettro di discipline a carattere umanistico con approfondite
competenze nellambito dei vari campi dei Beni Culturali. Un ruolo di
primaria importanza, a questo ne, riveste la padronanza degli aspetti
giuridici ed istituzionali relativi ad amministrazione e gestione del
patrimonio, presupposto basilare di una corretta ed efcace valorizza-
zione, ugualmente imprescindibile in tutta la vasta gamma tipologica in
cui il settore si articola (archeologico, storico-artistico e architettonico,
librario e documentario). Particolare attenzione viene conferita alla
sfera della comunicazione, allo scopo di raggiungere la piena capacit
interpretativa ed espressiva, che possa avere, oralmente e per iscritto,
opportune ricadute sia sul piano scientico che su quello divulgativo.
La totalit degli insegnamenti tende inoltre a costruire e a consolidare
una metodologia di ricerca pienamente consapevole, attraverso il diret-
to confronto con i temi attualmente di maggior rilievo in ciascuna area
disciplinare, mediante lausilio degli strumenti bibliograci pi idonei,
cartacei e on line.
Ancora, componenti essenziali della formazione risultano lapprendi-
mento di almeno unaltra lingua europea oltre allitaliano e la cono-
scenza dei principali programmi informatici in uso.
SBOCCHI PROFESSIONALI
Sbocchi occupazionali e attivit professionali previsti dai corsi di
laurea sono presso enti locali ed istituzioni speciche, quali, ad
esempio, sovrintendenze, musei, biblioteche, archivi, cineteche,
parchi naturali, nonch presso aziende ed organizzazioni profes-
sionali operanti nel settore della tutela e della fruizione dei beni
culturali e del recupero ambientale. Gli atenei organizzeranno, in
accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini pi opportuni
per concorrere al conseguimento dei crediti richiesti per le altre
attivit formative e potranno denire ulteriormente, per ogni corso
di studio, gli obiettivi formativi specici, anche con riferimento
ai corrispondenti proli professionali. La laurea crea le basi per
lesercizio delle seguenti professioni: Scrittori e poeti, Dialoghisti e
parolieri, Redattori di testi per la pubblicit, Redattori di testi tecnici,
Giornalisti, Archivisti, Bibliotecari, Curatori e conservatori di musei,
Graci, Allestitori di scena.
CONDIZIONE OCCUPAZIONALE E FORMATIVA
Laureati di primo livello del 2011 occupati ad un anno:
Proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 39,8%
Non proseguono il lavoro iniziato prima della laurea 17,8%
Hanno iniziato a lavorare dopo la laurea 42,2%
*fonte: Almalaurea, indagine anno 2012
PARLA LESPERTO
STEFANIA PISTONE,
Laureata in Beni Culturali
Guida turistica
Esiste secondo lei una distinzione nellofferta formativa che pro-
pongono i vari atenei per le stesse classi di laurea?
Non sono molto informata sui corsi di laurea in Beni Culturali del
nuovo ordinamento, essendomi laureata nel 2005 secondo il vecchio
ordinamento. Non credo comunque ci siano particolari differenze tra
Atenei italiani per quanto riguarda lofferta formativa in beni culturali.
In alcuni Atenei non si accede a tutte le classi di laurea.
Perch un ragazzo dovrebbe scegliere di iscrivere al corso di
laurea in beni culturali?
Le risponderei per passione e per sete di conoscenza. Ad oggi la
laurea in conservazione dei beni culturali non offre sbocchi lavorativi
immediati, ma tanta buona cultura e molti spunti di approfondimento.
E un percorso che pu servire ad un futuro lavorativo, a patto che si
sia in grado di inventarsi un lavoro e che si possiedano delle risorse
anche economiche da investire a tale scopo.
C un settore in questo ambito che assicura maggiori possibilit
di impiego?
Il turismo una buona prospettiva, o il marketing dei beni culturali.
Non ci sono fgure ben defnite in questi settori, quindi serve molta
inventiva e tanta fortuna. E un paradosso che in Italia non si investa
in questi settori, ma purtroppo anche una tristissima realt. E un
mondo per pochi eletti, e non detto che siano tutti meritevoli.
Cosa consiglierebbe ai giovani che stanno valutando di iscriversi
a beni culturali?
Di non perdere mai la speranza, di coltivare la propria passione e con-
tinuare a studiare, ma di stare con i piedi ben saldi a terra. Consiglio
di essere pronti ad usare le proprie conoscenze e a sporcarsi le mani
per costruirsi una carriera. Non ci busseranno alla porta nella maggior
parte dei casi. Il mestiere dello storico dellarte, quello del critico
darte, linsegnante di storia dellarte o il restauratore non sono degli
sbocchi plausibili o tangibili. Io ho una laurea col massimo dei voti e
due master di II livello. Sono abilitata allinsegnamento, ho fatto ricer-
ca, pubblicato dei saggi e insegnato alluniversit. Mi hanno pagata
una volta sola in 4 anni per una ricerca per il comune di Roma. Oggi
faccio la guida turistica a Roma, sto costruendo il mio lavoro con dei
validi colleghi e amici e sono molto felice e fortunata. In bocca al lupo
a tutti!
Raffaele nappi
n
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CORRIEREdellUNIVERSIT
J
ob
CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
70
accademia di belle arti
ACCESSO: esame di ammissione
OFFERTA FORMATIVA
71
accademia di belle arti
OBIETTIVI FORMATIVI
LAccademia delle Belle Arti fa parte del sistema di Alta Forma-
zione Artistica e Musicale, ed parte del comparto universitario
italiano che fa capo al Ministero dellIstruzione, dellUniversit
e della Ricerca (MIUR-AFAM), al quale afferiscono le istitu-
zioni italiane preposte alla formazione alle arti, alla musica e
allo spettacolo. Solitamente lofferta formativa divisa in due
momenti di studio:corsi accademici di Primo Livello (trienni
ordinamentali) in: decorazione, graca, pittura, scenograa,
scultura, didattica dellArte. Superato il primo ciclo di studi si
pu accedere al secondo, il (biennio specialistico sperimentale)
in progettazione e Cura degli Allestimenti Artistici, progetta-
zione Plastica per la Scenograa Teatrale, arti Visive e Nuovi
Linguaggi Espressivi - Indirizzo Decorazione, Arti Visive e Nuovi
Linguaggi Espressivi - Indirizzo Graca, Arti Visive e Nuovi
Linguaggi espressivi - Indirizzo Pittura; Arti Visive e Nuovi
Linguaggi Espressivi - Indirizzo Scultura; Cultura del Costume
(ad esaurimento). Ovviamente lofferta di corsi e specializzazioni
varia da Ateneo ad Ateneo.
ABRUZZO
Accademia Di Belle Arti Di Laquila
CALABRIA
Accademia Di Belle Arti Di Catanzaro;
Accademia Di Belle Arti Di Reggio
Calabria; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di S.Agata
Li Battiati (Ct) Abadir Accademia Di
Belle Arti Legalmente Riconosciuta Di
Stefanaconi - Vibo Valentia Fidia
CAMPANIA
Accademia Di Belle Arti Di Napoli
EMILIA ROMAGNA
Accademia Di Belle Arti Di Bologna;
Accademia Di Belle Arti Legalmente
Riconosciuta Di Ravenna
LAZIO
Accademia Di Belle Arti Di Frosino-
ne; Accademia Di Belle Arti Di Roma;
Accademia Di Belle Arti Legalmente
Riconosciuta Di Roma Rome Uni-
versity Of Fine Arts; Accademia Di
Belle Arti Legalmente Riconosciuta
Di Viterbo Lorenzo Da Viterbo
LIGURIA
Accademia Di Belle Arti Legalmente
Riconosciuta Di Genova Accademia
Ligustica; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di Sanremo
(Im) Istituto I. Duncan
LOMBARDIA
Accademia Di Belle Arti Di Milano
Brera; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di Berga-
mo Carrara ; Accademia Di Belle
Arti Legalmente Riconosciuta Di
Brescia Laba - Libera Accademia
Di Belle Arti; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di Brescia
Santagiulia; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di Como
Aldo Galli ; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di Milano
Acme ; Accademia Di Belle Arti Le-
galmente Riconosciuta Di Milano
Naba - Nuova
MARCHE
Accademia Di Belle Arti Di Macerata;
Accademia Di Belle Arti Di Urbino (Ps)
PIEMONTE
Accademia Di Belle Arti Di Torino
Albertina; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di Cuneo;
Accademia Di Belle Arti Legalmente
Riconosciuta Di Novara Acme
PUGLIA
Accademia Di Belle Arti Di Bari;
Accademia Di Belle Arti Di Foggia;
Accademia Di Belle Arti Di Lecce.
SARDEGNA
Accademia Di Belle Arti Di Sassari
SICILIA
Accademia Di Belle Arti Legalmente
Riconosciuta Di Agrigento Miche-
langelo; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di Cata-
nia Nike; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di Ragusa
Mediterranea; Accademia Di Belle
Arti Legalmente Riconosciuta Di
S.Martino Delle Scale (Pa) Abadir;
Accademia Di Belle Arti Legalmente
Riconosciuta Di Siracusa Rosario
Gagliardi; Accademia Di Belle Arti
Legalmente Riconosciuta Di Trapani
Kandinskij; Accademia Di Belle Arti
Di Catania; Accademia Di Belle Arti Di
Palermo;
TOSCANA
Accademia Di Belle Arti Di Carrara;
Accademia Di Belle Arti Di Firenze.
UMBRIA
Accademia Di Belle Arti Legalmen-
te Riconosciuta Di Perugia Pietro
Vannucci
VENETO
Accademia Di Belle Arti Di Venezia;
Accademia Di Belle Arti Legalmente
Riconosciuta Di Verona Cignaroli
DOVE SI STUDIA
DOVE SI STUDIA
PARLA IL DIRETTORE
GIUSEPPE ARDEANI,
Direttore Accademia di Firenze
Secondo lei, lo studente che si approccia a questo tipo di studi, deve avere
gi determinate caratteristiche?
S, mi pare logico che lo studente che sceglie un percorso di studi allaccade-
mia, trattandosi di percorso di alta formazione e specializzazione artistica, sia
in possesso tanto di una spiccata capacit creativa individuale e unattenzione
particolare al mondo dellimmagine, quanto di un corredo di conoscenze pre-
liminari e di prerequisiti indispensabile per elaborare i contenuti del processo
formativo accademico, che sostanzialmente un processo che coniuga teoria e
prassi, il pensiero e la pratica in quel fare come sapere che costituisce la cen-
tralit dellaccademia, non solo per ci che concerne le Arti visive (quelle che
originariamente si defnivano come Belle Arti: pittura, scultura, decorazione e
grafca darte), ma anche per quelle progettuali, fra le quali la scenografa.
Il mercato premia i vostri laureati?
Con una frase scontata si potrebbe dire che, come dalla Facolt di Lettere non
si esce poeti o scrittori, altrettanto dallAccademia non si esce artisti. E tuttavia
larte l<oggetto> dellAccademia, che signifca e comporta il pi ampio
esercizio della creativit intesa a 360 gradi, e corredata da una qualifcata
SBOCCHI PROFESSIONALI
Un giovane laureato alla Accademia delle Belle Arti ha davanti
a se diverse opportunit di carriera. Ci sono i percorsi cosiddet-
ti tradizionali collegati alla formazione dellartista (arti visive,
plastiche, decorative, dello spettacolo) ma anche quelli con-
nessi alla creazione artistica attraverso la tecnologia moder-
na. Cinema, teatro, media televisivi e radiofonici, animazione
locale e territoriale, restauro, promozione, eventi. Da qualche
anno le Accademie hanno sviluppato particolare interesse per
la comunicazione audiovisiva perch i mille mestieri legati
allelaborazione creativa della fotograa, del cinema e del
video, offrono sbocchi interessanti. I sintesi, ecco un ventaglio
delle professioni: Libero professionista; scenografo, pittore,
arredatore, insegnate, graco, fotografo, illustratore, scultore,
curator e tutte quelle professioni legate alla salvaguardia e
conservazione dellimmenso patrimonio artistico culturale del
nostro Paese.
n
n
professionalizzazione tecnico-operativa che coniuga le pratiche discese dallil-
lustre tradizione con quelle derivate dalle nuove tecnologie. Da un censimento
compiuto qualche anno fa dallAccademia di Firenze risulta che oltre il 63%dei
diplomati dAccademia resta agganciato alle attivit professionali di carattere
artistico, vuoi nellesercizio della vera e propria attivit di artista, vuoi in quella di
docente o nellaltra ancora di operatore artistico. Il mercato assorbe soprattutto le
professionalit legate alla scenografa (non solo scenograf, ma pure scenotecnici,
illuminotecnici, tecnici della macchineria teatrale).
Quali sono le professioni del futuro legate a un campo come questo?
Atteso che le Arti visive anche nei loro sviluppi contemporanei mantengono un
ambito di interesse assolutamente primario: penso soprattutto alla pittura, alla
scultura, alla grafca darte, alle grandi collezioni museali e al mercato del settore,
credo che a tale livello urga porre una distinzione fra gli ambiti professionali
attinenti allidentit del territorio, con tutta la ricchezza delle sue peculiarit, anche
nelle forme di quellartigianato artistico che dovrebbe essere tutelato e sviluppato,
e gli ambiti pi generali di una professionalizzazione a carattere europeo che
dovrebbe rappresentare un segno forte del futuro. Nel primo caso le professioni
discese dallambito della decorazione, intesa anche nel senso di cultura del pro-
getto (dal decoro urbano alla ceramica, al design delloggetto), potrebbero vantare
un notevole appeal, proprio in funzione della richiesta di bellezza che sempre
pi connessa alla qualit della vita. Nel secondo, i settori dellillustrazione, della
fotografa e del video, delle nuove tecnologie per larte potrebbero essere i volani
di nuove professionalit legate alla sfera dellimmagine e della sua produzione.
Mentre discorso a parte meriterebbe tutta la realt dei patrimoni artistici e dei
beni culturali di cui depositario il paese: anche in questo caso lAccademia,
con gli indirizzi volti alla valorizzazione del patrimonio e alla didattica dellarte
potrebbero avere qualcosa da dire in termini di produzione di professionalit
qualifcate su attivit settoriali che dovrebbero essere fortemente implementate per
la conservazione, la fruizione e la gestione di tali beni.
Un consiglio ai nuovi iscritti?
Se pur oggi la questione della professionalizzazione aspetto primario per il
futuro, tale da richiedere un impegno e una determinazione totale del giovane,
tuttavia inviterei gli studenti che intendono iscriversi allAccademia a coniugare
questa aspettativa legittima con quella dellamore e della passione per larte e per
la creativit artistica, che invece aspetto puramente gratuito, ma da cui nasce
larricchimento dello spirito cui deve continuare a guardare la cultura. In fondo
larte, in quanto parte fondamentale del sapere umanistico, deve continuare ad
essere generatrice di quel carattere utopico che costituisce molla basilare dellesi-
stenza umana, e che accomuna centinaia e migliaia di persone, perch portatrice
di un progetto di confronto e di scambio culturale fra i popoli e le civilt, a partire
dagli stati uniti dEuropa.
PARLA LESPERTA
ANNALISA SIRIGNANO,
Laureata allAccademia delle
Belle Arti di Napoli
La tua passione per la foto precedente
o successiva agli studi?
La mia passione per la fotografa, inizia
da piccola. Mio nonno e mio zio erano
due appassionati, quindi ho avuto il piacere di crescere in questo
mondo e non lho pi abbandonato. Ho scelto di studiare la tec-
nica fotografca per affnare la mia passione e crescere professio-
nalmente perch vorrei vivere di questo.
Aparte la tecnica cosa credi ti abbia lasciato questo percorso
di formazione?
Per me la fotografa unarte, qualcosa per poter esprimere il
mio punto di vista nel mondo, gli studi mi hanno permesso di
accrescere il mio bagaglio e di conoscere punti di vista diversi
per poter esprimere al meglio ci che voglio dire con questo
fortissimo mezzo despressione.
Il momento pi diffcile della tua carriera universitaria?
Di momenti diffcili durante luniversit ce ne sono molti, e
tutti gli studenti possono confermarlo. Le ansie, la corsa per
realizzare i propri sogni. Avolte non si viene capiti e altre volte
invece va tutto come deve andare. Il mio momento no stato per
un esame al quale sono stata bocciata ben 3 volte. Lesame di
Storia dellarte antica, stato il mio penultimo esame e la cosa
divertente che, oggi quando ricordo quel periodo, mi viene
in mente solo il giorno in cui lesame fnalmente lho preso (e
anche con un bel 27!). Ero molto felice, ero a un passo in meno
dal mio sogno!
Sei uscita da poco dal mondo accademico: cosa ti aspetti ora?
Io cerco di mirare sempre al massimo. Sono convinta che per la
realizzazione dei propri sogni, c bisogno di un ingrediente fon-
damentale: noi. Dobbiamo essere i primi a credere in noi stessi e
nel nostro sogno, altrimenti nessuno potr incuriosirsi. Mi auguro
quindi il meglio ed essendo testarda e (fortunatamente) ancora
giovanissima, io ci credo al mio meglio! Voglio lavorare nella
moda (fotografcamente), e lo far
OFFERTA FORMATIVA
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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CORRIEREdellUNIVERSIT
OFFERTA FORMATIVA
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conservatori
OBIETTIVI FORMATIVI - SBOCCHI PROFESSIONALI
I Conservatori formano esperti in ambito artistico-musi-
cale, musicisti e direttori dorchestra. Il percorso di studi
anche qui articolato in due cicli. Al termine del primo
(triennio) si consegue un diploma accademico di primo
livello dopodich, a termine del secondo ciclo (il biennio)
si consegue un secondo titolo accademico. Ci sono pre-
corsi con prova di accesso, pre-diploma universitario
per i principianti. Il titolo rilasciato d labilitazione a con-
certistica ed insegnamento. Strada alternativa quella di
concorsi e premi che offrono la possibilit di inserirsi in
cori, orchestre, attivit editoriale, quali la critica lettera-
ria e il giornalismo.
ABRUZZO
Conservatorio Di Laquila Alfredo
Casella ; Conservatorio Di Pescara
Luisa Dannunzio
Conservatorio Di Potenza Gesualdo
Da Venosa
BASILICATA
Conservatorio Di Matera Egidio R.
Duni
CALABRIA
Conservatorio Di Cosenza Stanislao
Giacomantonio; Conservatorio Di
Reggio Calabria Francesco Cilea;
Conservatorio Di Vibo Valentia Fausto
Torrefranca
CAMPANIA
Conservatorio Di Avellino Domenico
Cimarosa ; Conservatorio Di Beneven-
to Nicola Sala
Conservatorio Di Napoli S. Pietro A
Majella; Conservatorio Di Salerno G.
Martucci
EMILIA ROMAGNA
Conservatorio Di Bologna Giovan B.
Martini; Conservatorio Di Cesena (Fo)
Bruno Maderna
Conservatorio Di Parma Arrigo Boito;
Conservatorio Di Piacenza Giuseppe
Nicolini
FRIULI VENEZIA GIULIA
Conservatorio Di Trieste Giuseppe
Tartini; Conservatorio Di Udine Jaco-
po Tomadini
LAZIO
Conservatorio Di Frosinone Licinio
Rece; Conservatorio Di Latina Otto-
rino Respighi; Conservatorio Di Roma
Santa Cecilia
LIGURIA
Conservatorio Di Genova Nicol
Paganini; Conservatorio Di La Spezia
Giacomo Puccini
LOMBARDIA
Conservatorio Di Brescia Luca Maren-
zio; Conservatorio Di Como Giuseppe
Verdi;
Conservatorio Di Mantova Lucio
Campiani; Conservatorio Di Milano
Giuseppe Verdi
MARCHE
Conservatorio Di Fermo (Ap) Giovam-
battista Pergolesi; Conservatorio Di
Pesaro Gioacchino Rossini
MOLISE
Conservatorio Di Campobasso Loren-
zo Perosi
PIEMONTE
Conservatorio Di Alessandria Antonio
Vivaldi; Conservatorio Di Cuneo G.F.
Ghedini
Conservatorio Di Novara Guido Can-
telli; Conservatorio Di Torino Giusep-
pe Verdi
PUGLIA
Conservatorio Di Bari Niccol Piccin-
ni; Conservatorio Di Foggia Umberto
Giordano
Conservatorio Di Lecce Tito Schipa;
Conservatorio Di Monopoli (Ba) Nino
Rota
SARDEGNA
Conservatorio Di Cagliari Pierluigi Da
Palestrina; Conservatorio Di Sassari
Luigi Canepa
SICILIA
Conservatorio Di Messina Arcangelo
Corelli; Conservatorio Di Palermo
Vincenzo Bellini;
Conservatorio Di Trapani Antonio
Scontrino
TOSCANA
Conservatorio Di Ferrara Girolamo
Frescobaldi; Conservatorio Di Firenze
Luigi Cherubini
TRENTINO ALTO ADIGE
Conservatorio Di Bolzano Claudio
Monteverdi; Conservatorio Di Trento
Francesco A. Bonporti
UMBRIA
Conservatorio Di Perugia Francesco
Morlacchi
VENETO
Conservatorio Di Adria (Ro) Antonio
Buzzolla; Conservatorio Di Castelfran-
co Veneto (Tv) Agostino Steffani; Con-
servatorio Di Padova Cesare Pollini;
Conservatorio Di Rovigo Francesco
Venezze; Conservatorio Di Venezia
Benedetto Marcello - Palazzo Pisani;
Conservatorio Di Verona E. F. Dalla-
baco; Conservatorio Di Vicenza Arrigo
Pedrollo
DOVE SI STUDIA
DOVE SI STUDIA
PARLA LA DIRETTRICE
ANGELA COLOMBO,
Direttrice del Conservatorio
Vivaldi di Alessandria
Che tipo di impegno richiede un conserva-
torio?
C da studiare, da sacrifcarsi (la musica tiranna) ma la
soddisfazione di superare ostacoli, di raggiungere obiettivi, di
misurarsi con la storia (da intendere come secoli di repertorio) e
con la contemporaneit impagabile.
Cosa si studia e quanto si studia?
Al lavoro allo strumento, che nel vecchio Conservatorio costi-
tuiva la quasi totalit del percorso insieme a qualche materia
complementare, oggi si aggiunge tutta una serie di altre materie
teoriche e pratiche importanti per il completamento del ciclo di
studi. Una delle criticit maggiormente segnalate proprio la
riduzione del tempo da passare allo strumento. Per contro
innegabile che una preparazione pi approfondita e variegata
possa far intravedere a chi si affacci su un mondo del lavoro
tanto povero di offerte e prospettive delle possibilit che non si
limitino allaspetto performativo (comunque sempre diffcile da
realizzare). Da tenere in alta considerazione comunque tutto
laspetto di artigianalit dello studio in Conservatorio: il lavoro
di bottega, il mestiere imparato seguendo lesempio, ascoltando-
si lun laltro e cimentandosi in progetti di produzione (stagioni
di concerti e spettacoli aperti al pubblico) che costituisce una
caratteristica unica: in Conservatorio si fa didattica e si fa produ-
zione e le due cose sono strettamente legate.
m.d.a.
PARLA IL NEODIPLOMATO
AUGUSTO PALMIERI,
Diplomato al Conservatorio di
S.Cecilia a Roma
La tua passione per la musica precedente
o successiva alla scelta del tuo percorso di
studi?
La mia passione per la musica e per il pianoforte precedente alla
scelta del mio percorso di studi. Risale a quando avevo 6 anni. Un
pomeriggio mi trovavo a giocare a casa di un mio compagno di
classe e ascoltai a una sua lezione di pianoforte. I miei genitori mi
proposero di fare una prova, e, appena provai, rimasi entusiasta.
nonostante gli alti e i bassi di un percorso di studi lungo come
quello di uno strumento musicale, la musica mi ha sempre soste-
nuto con il conforto necessario. Quanto credi sia servito questo
percorso formativo?
Fui ammesso al Conservatorio di S. Cecilia di Roma allet di
13 anni. Da quel momento il mio percorso formativo prese una
strada delineata dai programmi di conservatorio e dalla disciplina
che lambiente - da un lato - e lo studio rigoroso dello strumento -
dallaltro - richiedono. Oltre al piacere di poter saggiare in prima
persona la bellezza delle grandi opere della storia della musica, ci
che pi di ogni altra cosa mi ha lasciato questo percorso formativo
il rigore, la disciplina, lonest (lo strumento non mente mai) della
pratica e dellesercizio quotidiano, nonch il sacrifcio che biso-
conservatori
gna affrontare in una sfda quotidiana con se stessi. Ci che rimane
non mai la fatica, tuttavia, bens la bellezza di crescere insieme al
tuo strumento.
Perch lo consiglieresti?
Lo studio dello strumento una disciplina rigida e metodica, che
al contempo pu regalare delle grandissime soddisfazioni. Lunico
motivo per cui lo consiglierei quello dellinsaziabilit della passio-
ne e della conoscenza. Suonare uno strumento non vuol dire sola-
mente leggere e riprodurre le note, bens vuol dire affrontare molte
diffcolt, scavare dentro se stessi, farsi una cultura che permetta
uninterpretazione corretta del brano, azzardare senza mai essere
sguaiati: insomma, muoversi sempre in un equilibrio incerto tra il
grande piacere e soddisfazione che deriva da una bella esecuzione e
la fatica quotidiana, il sacrifcio, la paura di fallire o di non riuscire
che spesso circondano momenti diffcili.
Qual la prima cosa che farai dopo la laurea?
Continuer a studiare, sia lo strumento sia per luniversit, in
quanto il diploma non vuole assolutamente dire un punto di arrivo
defnitivo. Da un lato mi sono quindi iscritto al corso di biennio di
specializzazione in pianoforte. Dallaltro continuer con il percorso
di studi in scienze politiche alluniversit. Sinceramente, ancora non
ho deciso riguardo al mio futuro, e vorr quindi cercare di portare
avanti il pi possibile entrambe le mie passioni.
Hai fducia nel futuro?
Una cosa che ho imparato dallo studio del pianoforte che lo
strumento non mente mai, nel vero senso della parola. Non si pu
nascondere lo studio non fatto, impossibile. pi diffcile non
guadagnarsi il rispetto sul campo, quindi, passando prima per la via
dello studio e del sacrifcio. I musicisti lo sanno. Allo stesso modo
trovo molto ostile il clima che si sviluppato di recente nel nostro
paese nei confronti dei giovani musicisti. La mancanza di fondi per
la cultura spesso porta molti ragazzi a non poter sostenere economi-
camente i propri sogni, e questo il dispiacere pi grande. Oppure
alcuni sono costretti a iscriversi comunque alluniversit perch
oggigiorno non detto che di sola musica si possa vivere. Altri
scelgono la strada dellestero, ma questa strada non mai semplice
e non detto che altrove la situazione sia tanto migliore.
Monica dAmbrosio
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OFFERTA FORMATIVA
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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ACCESSO: a numero programmato/ libero, a seconda della Facolt
teatro & cinema
NON SOLO UNIVERSIT
NON SOLO UNIVERSIT: ITS
LUniversit, le accademie delle belle arti ed i conservatori costituiscono gli sbocchi formativi naturali al termine del
tuo percorso scolastico, ma non sono gli unici. Esiste una via alternativa: diventare tecnico superiore, un lavoratore
specializzato, gi formato al lavoro, pronto ad affrontare gli aspetti pratico-operativi
CHE COSA SONO GLI ITS
Gli Istituti Tecnici Superiori sono scuole ad alta specializzazione tecnolo-
gica, nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate
competenze tecniche e tecnologiche.
Sono istituiti a livello regionale ed ogni ITS nasce dal concorso di universi-
t, imprese e scuole del territorio riunite in una struttura che prende il nome
di Fondazione.
Pertanto il corso ITS, per sua natura, cucito sui bisogni formativo - pro-
fessionali a livello locale, in una dimensione internazionale.
Gli ambiti di studio corrispondono ad aree tecnologiche strategiche per lo
sviluppo economico e la competitivit del territorio sia a livello locale che
nazionale.
Aseconda delle tue abilit, conoscenze e competenze potrai indirizzarti ver-
so il corso pi affne alle tue attitudini.
Aree di STUDIO: vademecum sulle eccellenze italiane
Come vedrai le aree tecnologiche corrispondono alle eccellenze dellItalia,
vale a dire a quei settori che per risorse naturali, creativit, capacit tecniche
contraddistinguono il nostro Paese.
Dunque, qualora non fossi interessato ai corsi, conoscere questi settori, co-
stituisce una sorta di orientamento verso i fabbisogni formativo - professio-
nali del tessuto produttivo italico.
MANIFATTURAE ARTIGIANATO
Tecniche per la realizzazione artigianale di prodotti del made in Italy
MECCANICAIMPIANTI E COSTRUZIONE
s Tecniche di disegno e progettazione industriale
s Tecniche di industrializzazione del prodotto e del processo
s Tecniche per la programmazione della produzione e la logistica
s Tecniche di installazione e manutenzione di impianti civili e industriali
s Tecniche dei sistemi di sicurezza ambientali e qualit dei processi industriali
s Tecniche di monitoraggio e gestione del territorio e dellambiente
s Tecniche di manutenzione, riparazione e collaudo degli apparecchi di-
spositivi diagnostici
s Tecniche di organizzazione e gestione del cantiere edile
s Tecniche innovative per ledilizia

CULTURA, INFORMAZIONE E TECNOLOGIE INFORMATICHE
s Tecniche per la sicurezza delle reti e dei sistemi
s Tecniche per la progettazione e lo sviluppo di applicazioni informatiche
s Tecniche per lintegrazione dei sistemi e di apparati TLC
s Tecniche per la progettazione e gestione di database
s Tecniche di informatica medica
s Tecniche di produzione
s Tecniche di allestimento scenico
SERVIZI COMMERCIALI
Tecniche per lamministrazione economico-fnanziaria
TURISMO E SPORT
s Tecniche di progettazione e realizzazione di processi artigianali e di
trasformazione agroalimentare con produzioni tipiche del territorio e della
tradizione enogastronomica
s Tecniche per la promozione di prodotti e servizi turistici con attenzione
alle risorse, opportunit ed eventi del territorio
ILMIUR E GLI ITS
Il Ministro Carrozza mira a valorizzare gli ITS in una dimensione
multiregionale per colmare il divario tra domanda ed offerta di lavoro
per le professioni tecniche. Tra le misure da adottare:
s rafforzamento delle capacit degli ITS di connettersi alle reti per la
ricerca industriale, fliere formative, poli tecnologici e amministrazioni
locali e centrali;
s progetti pilota con i fondi interprofessionali per la formazione con-
tinua dei lavoratori;
s tirocini allestero per incrementare le competenze dei tecnici supe-
riori nellambito dellinternazionalizzazione dei mercati;
s promozione dellapprendistato di terzo livello.
PARLA LESPERTO
GIORGIO MARCHESE,
Attore di teatro e protagonista
nella fction
Un medico in famiglia
dopo la maturit hai trascorso degli
anni in stato confusionale. Gi in
quel periodo avevi rifettuto sulla possibilit di diventare
attore?
Adire la verit penso di non esserne stato assolutamente consa-
pevole, ma sono certo che da qualche parte, nel mio inconscio,
esistesse unidea, che forse mi sembrava un sogno irrealizzabile.
Come quando sogni di fare lastronauta o il calciatore da bambi-
no, poi il rocker da adolescente, e poi improvvisamente ti ritrovi
a dover scegliere un lavoro a ventanni! Allepoca pensavo a
divertirmi e a non prendere le cose molto sul serio. Mi sembrava
tutto di passaggio.
Perch ti sei iscritto al corso teatrale presso il Bel Teatro di
Padova?
Londra e la vita di una metropoli sono stati fondamentali. stato
l che ho deciso che al mio ritorno avrei cercato un corso di tea-
tro in Italia e, cos feci. Unesperienza straordinaria e divertente
che mi port ad andare avanti. Una settimana dopo il saggio di
fne anno, la compagnia mi chiese di partecipare a uno spettacolo
e cominciai cos a lavorare sul palcoscenico, seppur saltuaria-
mente. Tuttavia, non ho mai smesso di fare formazione, nella
convinzione che in qualsiasi mestiere, ma ancor di pi in questo,
lallenamento, lo studio e la conoscenza di diverse tecniche sono
fondamentali.
Una formazione continua?
Acorsi pi classici come Palcoscenico al teatro Verdi di
Padova, alternavo seminari intensivi diretti da grandi professio-
nisti, o corsi di vocalit o combattimento scenico. Una ricerca
continua che non prevede un punto darrivo, ma solo tanti punti
di partenza.
Quali sono le caratteristiche principali che dovrebbe avere
una persona che decide di intraprendere la carriera di attore/
attrice?
Alcune caratteristiche penso che siano molto simili a quelle che
servono per fare altri lavori: la passione prima di tutto. Poi c
la disponibilit al sacrifcio e la forza di volont, ma se uno ha
davvero passione sar facile. Lunica peculiarit forse lessere
disposti a mettersi in gioco, in discussione, a nudo, perdendo le
proprie sicurezze e le abitudini piccolo borghesi.
Quali sono le differenze fondamentali tra la recitazione tea-
trale e linterpretazione cinematografca?
Le differenze sono esclusivamente tecniche. In un caso sei tu che
devi far arrivare la tua espressivit al pubblico distante magari
30 metri, nel caso del cinema c una macchina da presa che ti
scruta. Entrambe devono passare dalla verit.
Quanto importante per un attore/attrice la partecipazione
a stage e seminari teatrali per la propria professione?
Fondamentale! Anche solo per recuperare la dimensione del gio-
co e della ricerca senza il bisogno di raggiungere un risultato a
tutti i costi. In assenza di performance si pi liberi di sperimen-
tare! E lerrore magnifcamente utile.
Un augurio per i giovani aspiranti attori?
Innanzitutto che la passione li guidi, che la creativit li attraver-
si, che la possessione dei personaggi li vinca. E poi che questo
paese capisca limportanza della cultura. Per dare a loro e a tutte
le professionalit che lavorano insieme, nel cinema e nel teatro,
la possibilit di esprimersi ed emozionare il pubblico.
a.c.
Le istituzioni formative in campo teatrale e cinematograco a carat-
tere privato, sono presenti su tutto il territorio nazionale. A livello
statale, oltre ai corsi segnalati nella sezione del DAMS:
Accademia Nazionale di Teatro Silvio DAmico (Roma): rilascia
titoli equipollenti alluniversit. Corsi di recitazione e regia. Prova di
selezione per laccesso. www.accademiasilviodamico.itt
Centro Sperimentale di Cinematograa (Roma con sedi decentrate
in: Abruzzo, Lombardia, Piemonte, Sicilia): fotograa, montaggio,
produzione, recitazione, regia, sceneggiatura, scenograa, costu-
me, tecnica del suono. Prova di selezione per laccesso. www.snc.it
Per il teatro inoltre, da considerare le scuole teatrali allintero dei
teatri stabili.
DOVE SI STUDIA
a cura di a cura di
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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LAVORO/PRIME FORME DI CONTRATTO NON SOLO UNIVERSIT
Focus on
Caratteristiche, competenze, requisiti e titolo di studio.
Addentriamoci nel mondo tecnico superiore.
COMPRESENZADI TEORIAE PRATICA
Gi ITS sono caratterizzati da una forte interazione tra lo studio teorico e quello
pratico. Lo stage obbligatorio e corrisponde al 30%complessivo delle ore;
il 50%dei docenti reclutati appartengono al mondo del lavoro, cosi da raffor-
zare il legame tra formazione e le imprese del territorio.
COMPETENZE CHE SI ACQUISICONO
Principali competenze che acquisirai con la formazione tecnica superiore:
scompetenze tecniche di base, comuni a tutte le fgure di riferimento; com-
petenze linguistiche, comunicative e relazionali; scientifco e tecnologiche;
giuridiche ed economiche; organizzativo-gestionali;
scompetenze tecniche specifche dei singoli corsi ITS
DURATA
I corsi ITS hanno una durata biennale, da 2 a 4 semestri, per un totale com-
plessivo di ore che va dalle 1200 alle 2400 ore.
TITOLOFINALE
Si ottiene il diploma di tecnico superiore con lindicazione dellarea tecnolo-
gica e della fgura nazionale di riferimento di V livello EQF (Quadro Euro-
peo delle qualifche per lapprendimento permanente) per i percorsi di quattro
semestri.
Il suddetto diploma permette laccesso ai pubblici concorsi e alle universit
con il riconoscimento di CFU.
Inoltre, per facilitare la mobilit, il diploma corredato di DIPLOMASUP-
PLEMENT, vale a dire una certifcazione, redatta in inglese, che attesta le co-
noscenze e le competenze acquisite e che gode di un riconoscimento europeo.
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
Il corso assicura una certifcazione delle competenze acquisite anche in caso
di mancato completamento del percorso formativo.
REQUISITI DI SELEZIONE
s Diploma di maturit
s volont e radicata decisione del giovane nello scegliere quel particolare
percorso tecnico-professionale. La motivazione rappresenta un elemento
essenziale
s conoscenza della lingua inglese
s competenze informatiche
s competenze tecnico-professionali
PROVADI SELEZIONE
La prova di selezione articolata nel seguente modo: presentazione del
curriculum vitae, lettera motivazionale, svolgimento di test teorici, prove
pratiche e colloquio motivazionale.
Le singole Fondazioni che erogano i corsi, a loro discrezione, possono orga-
nizzare moduli propedeutici di preparazione alla prova di esame.
Inoltre, nel punteggio fnale, saranno presi in considerazione il voto di
diploma, le attestazioni di competenze congruenti certifcate ed eventuali
esperienze lavorative documentate.
UNIVERSIT ED ITS
La partecipazione ai corsi ITS non esclude liscrizione alluniversit. Il per-
corso particolarmente impegnativo, ma potrebbe rappresentare uninte-
grazione alla formazione accademica. Ricorda comunque che ITS e corsi
di laurea, sono corsi autonomi, come struttura e completezza della fgura
professionale che delineano.
I crediti che acquisisci con il corso ITS potranno essere riconosciuti dallu-
niversit compatibilmente con gli obiettivi del corso di laurea di appartenen-
za e secondo i regolamenti di ateneo.
LAVORO? PRIMO STEP CON LO STAGE
LItalia e una Repubblica fondata.. sullo stage, diceva sarcasticamente
Beppe Severgnini denunciando come queste prime opportunit di ingres-
so nel mondo del lavoro rappresentino diffusamente un protrarsi nel limbo
del precariato. Il tema e scottante e lo e ancora di pi quello della dis-oc-
cupazione giovanile. Un provvedimento nelle nuove strategie del governo
e del Ministro del Lavoro Enrico Giovannini prevede limpiego di circa
200 milioni di euro per avviare decina di migliaia di tirocini remunerati
con 500 euro al mese. La formula di primo contatto con il lavoro che con-
sente di acquisire competenze professionali e trasversali e stata senzaltro
abusata ma per i giovani laureati dice la XV indagine sulla condizione
occupazionale dei laureati di Almalaurea - la qualit delle esperienze e
alta. Ad un anno dalla conclusione degli studi, la probabilit di occupa-
zione dei laureati (di primo livello e specialistici) che hanno effettuato
stage curriculari superiore del 12% rispetto a quella di chi non vanta tale
esperienza formativa si legge nel rapporto.
Le ultime elaborazioni del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere
e Ministero del Lavoro si riferiscono al 2010 ma offrono uninformazione
importante in questo lungo periodo di crisi: pi di 38mila giovani che
hanno effettuato uno stage o un tirocinio nel 2010 sono stati poi assunti
dalle imprese che li ospitavano. Inoltre, uno stagista su tre laureato o
laureando.
Attraverso lesperienza di stage, o di tirocinio formativo, potrai coniugare
formazione teorica e conoscenze pratiche, ci che ti verr richiesto ad
un vero e proprio colloquio di lavoro. Ogni ateneo dispone di un uffcio
deputato al placement e allattivazione dei tirocini. E qui che puoi rivol-
gerti per pensare sin da subito al tuo piano di lavoro oltre che di studio
universitario.
COSA SONO Gli stage o tirocini formativi sono unesperienza forma-
tiva che pu durare dai 4 ai 24 mesi fnalizzata a favorire lincontro tra
giovani e mondo del lavoro e ad acquisire esperienza diretta sul campo.
Sono stabiliti dallarticolo 18 della legge 24 giugno 1997 n. 196 e succes-
sivamente attivati tramite il decreto interministeriale del 25 marzo 1998
n. 142. A ci si aggiunge il decreto legislativo 6 settembre 2001 n.368 e
il decreto legislativo del 10 settembre 2003 n. 276, che non modifca la
normativa precedente.
non si instaura nessun tipo di rapporto di lavoro, n dipendente n
autonomo, ma un rapporto tra il tirocinante, lente promotore e lazienda
ospitante sia pubblica che privata.
STAGE CURRICULARI attivit formative professionalizzanti nellambito di
un percorso didattico riferito al corso di studio e fnalizzato al consegui-
mento del titolo fnale o allacquisizione di crediti formativi universitari
STAGE EXTRACURRICULARI attivit formative professionalizzanti che gli
studenti affrontano autonomamente come opportunit per linserimento
nel mondo del lavoro.
COME FUNZIONANO Il datore di lavoro ospitante e il soggetto promo-
tore devono sottoscrivere una convenzione con la quale vengono defnite
le regole generali di svolgimento del tirocinio. In allegato alla convenzio-
ne andr inserito un vero e proprio progetto formativo e di orientamento
relativo al tirocinio stesso.
ACHI PUOI RIVOLGERTI PER ATTIVARE UNO STAGE
Agenzie per limpiego e strutture con funzioni analoghe individuate dalle
Regioni;
Universit e istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati
al rilascio di titoli accademici;
Uffci scolastici provinciali e regionali;
Scuole statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale;
Centri pubblici di formazione e/o orientamento o centri a partecipazione
pubblica o in regime di convenzione con la Regione o la Provincia ovvero
accreditati;
Comunit terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali, purch iscritti
negli specifci albi regionali, ove esistenti;
Servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici dele-
gati dalla Regione;
Istituzioni formative private non aventi scopo di lucro specifcatamente
autorizzati dalla Regione.
Lunico modo di fare un ottimo lavoro
amare quello che fai. Se non hai anco-
ra trovato ci che fa per te, continua a
cercare, non fermarti, come capita per le faccende di
cuore, saprai di averlo trovato non appena ce lavrai
davanti. E, come le grandi storie damore, diventer
sempre meglio col passare degli anni. Quindi continua
a cercare nch non lo troverai. Non accontentarti. Sii
affamato. Sii folle.
Steve Jobs
-
ITS E LO STIVALE
Attualmente sono presenti sul territorio 62 ITS. La frequenza non
locale, pertanto si pu presentare la domanda di partecipazione, a pre-
scindere dalla regione di provenienza.
Ovviamente, nel caso di un corso extra regione dovranno prendersi in
considerazione i costi vivi di soggiorno.
La presente descrizione vi suggerisce le caratteristiche generali delli-
struzione tecnica superiore, per avere una informazione dettagliata e
specifca della struttura dei corsi a livello regionale, visitare il sito in-
dire.it
Importante analizzare il bando di partecipazione, erogato da ogni Fon-
dazione che istituisce il corso ITS per valutare nello specifco la fgura
tecnica di specializzazione ed i requisiti di ammissione.
a cura di a cura di
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CORRIEREdellUNIVERSIT
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LAVORO/PRIME FORME DI CONTRATTO
I DOVERI DELTIROCINANTE
svolgere le attivita previste dal progetto formativo e di orientamento
rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di
lavoro
mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene ai dati, infor-
mazioni o conoscenze in merito a processi produttivi e prodotti, acquisiti
durante lo svolgimento del tirocinio
seguire le indicazioni dei tutori e fare riferimento ad essi per qualsiasi
esigenza di tipo organizzativo o altre evenienze
rispettare i regolamenti aziendali.
ANNUNCI DI STAGE PRESSO AZIENDE E ISTITUZIONI
www.cliclavoro.it
www.repubblicadeglistagisti.it
STAGE ALLESTERO
www.programmaleonardo.net
www.europarl.europa.eu
Come per lo stage e il tirocinio anche lapprendistato nasce per favorire
linserimento dei giovani nel mondo del lavoro mediante unesperienza
di formazione in un contesto lavorativo. Una differenza c per, ed
sostanziale: lapprendistato un contratto di lavoro a tutti gli effetti. Sono
previsti infatti un salario e tutti i diritti di un lavoratore come malattia,
maternit e piena copertura previdenziale. Il contratto si applica seguendo
le disposizioni delle Regioni che ricevono le risorse fnanziarie dal Mi-
nistero del Lavoro. Dura da 6 mesi a 3 anni, ad eccezione per il diploma
quadriennale regionale (4 anni) e per particolari profli artigiani (5 anni).
Il Governo molto attento a questa misura che offre opportunit concre-
te ai giovani e unottima possibilit alle imprese che possono assumere
nuove professionalit ad un costo del lavoro vantaggioso e godere di un
regime contributivo agevolato.
COSE Un vero contratto di lavoro per imparare a svolgere ruoli
aziendali e conseguire un titolo di studio. E un contratto a tempo indeter-
minato: al termine del periodo formativo, generalmente tre anni, limpre-
sa e il giovane decidono se interrompere il rapporto o proseguirlo.
Oggi lapprendistato consente di imparare un mestiere, ma anche di di-
ventare un tecnico specializzato o di avviarti alla carriera di quadro o
manager aziendale.
Queste le tipologie previste dal nuovo Apprendistato, riformato dal Testo
Unico del 2011:
Apprendistato per la qualifca e per il diploma professionale (da 15
a 25 anni)
Contratto di assunzione e conseguimento di qualifca o diploma profes-
sionale, con certifcazione dellassolvimento dellobbligo di istruzione.
Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere (da 18 a 29
anni)
Contratto di assunzione e conseguimento di qualifca professionale
nellambiente di lavoro.
Apprendistato di alta formazione e ricerca (da 18 a 29 anni)
Contratto di assunzione e conseguimento di un titolo tra:
diploma di scuola superiore
titolo universitario e alta formazione (anche dottorato di ricerca)
specializzazione tecnica
praticantato e accesso alle professioni regolate da Ordini
ACHI PUOI RIVOLGERTI
www.nuovoapprendistato.gov.it/opencms/opencms/ISFOL-IT/Ricer-
ca_per_regione
tramite questo link puoi accedere ad una mappa interattiva in cui trovare
una ampia documentazione sulle procedure di assunzione con contratto
di apprendistato professionalizzante nelle singole Regioni e Province
Autonome; le modalit di implementazione dellapprendistato profes-
sionalizzante attraverso la normativa regionale; la regolamentazione e le
iniziative in corso a livello territoriale per lavvio dellapprendistato per
la qualifca e il diploma professionale e per lapprendistato di alta forma-
zione e di ricerca.
Ai servizi per limpiego della tua citt, ai centri di orientamento e di
informazione che spesso operano anche allinterno delle Scuole o delle
Universit, agli sportelli delle agenzie di lavoro anche interinali o a quelli
dellInformagiovani
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APPRENDISTATO
Ritorno al futuro con lapprendistato
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Dipartimento di Giurisprudenza
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- Scienze dellamministrazione e dellorganizzazione
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- Giurisprudenza
Dipartimento di Studi Aziendali ed Economici
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CORSI DI LAUREA DI I LIVELLO:
- Economia e amministrazione delle aziende
- Management delle imprese turistiche
CORSI DI LAUREA DI II LIVELLO:
- Amministrazione e consulenza aziendale
- Economia dei mercati nanziari internazionali
(attivazione subordinata ad autorizzazione ministeriale)
Dipartimento di Studi Aziendali e Quantitativi
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CORSI DI LAUREA DI I LIVELLO:
- Economia aziendale
- Statistica e informatica per la gestione delle imprese
CORSI DI LAUREA DI II LIVELLO:
- Management e controllo dazienda
- Management internazionale e del turismo
Dipartimento di Studi Economici e Giuridici
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- Economia e commercio
- Management delle imprese internazionali
CORSI DI LAUREA DI II LIVELLO:
- Metodi quantitativi per le decisioni aziendali
- Scienze economiche e nanziarie
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Dipartimento di Ingegneria
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- Ingegneria gestionale
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Dipartimento di Scienze e Tecnologie
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CORSI DI LAUREA DI I LIVELLO:
- Informatica
- Scienze nautiche ed aeronautiche
- Scienze biologiche
CORSI DI LAUREA DI II LIVELLO:
- Informatica applicata
- Scienze e tecnologie della navigazione
Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere
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- Scienze e management dello sport e delle attivit motorie
- Scienze motorie per la prevenzione ed il benessere
- Scienze e tecniche delle attivit motorie e dello sport per
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Universit degli Studi di Napoli Parthenope - Sede Centrale: Via Amm. F. Acton, 38 - 80133 Napoli
Tel. 081.5475111 - Fax 081.5521485 - Sito web: www.uniparthenope.it
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