You are on page 1of 3

CHIMICA ORGANICA GLI AROMATICI

Gli elettroni risultano delocalizzati sullintera molecola: questo fatto le conferisce una stabilit particolare (energi di
risonanza) e determina una reattivit diversa da quella degli alcheni.
Tutti i carboni sono ibridati sp2 e i legami C-C hanno la stessa lunghezza.
Per determinare quali molecole appartengono a questa categoria esiste la regola di Hckel. Un composto aromatico quando:
Contiene un anello planare di atomi ibridizzati sp2
Lanello possiede un sistema ininterrotto di 4n + 2 elettroni (dove n e un numero intero, zero
compreso).
Gli alchilbenzeni monosotituiti sono denominati come derivati del benzene: si aggiunge al nome del sostituente con il suo
prefisso il termine benzene

In alcuni casi il sistema IUPAC conserva alcuni nomi duso comune

Nomenclatura: composti aromatici disostituiti


Quando su un anello benzenico si trovano due sostituenti, sono possibili tre isomeri costituzionali: 1,2, adiacente, detta orto (o);
1,3, alternata, detta meta (m); 1,4, opposta, detta para (p).

Se uno dei sostituenti impartisce un nome particolare allanello (per es. toluene, fenolo, anilina) il composto e considerato un
derivato di tale molecola altrimenti i due sostituenti sono localizzati ed elencati in ordine alfabetico prima del suffisso benzene.
I metiltolueni assumono il nome di xileni.
Nomenclatura: composti aromatici polisostituiti
Nel caso di pi sostituenti si ricorre ad una numerazione che assegna il numero 1 al sostituente pi
importante (quello che caratterizza il composto) e poi i numeri pi alti agli altri sostituenti, che vengono
scritti in ordine alfabetico.

L'anello benzenico pu essere trattato talvolta anche come sostituente:


Questo sostituente, indicato come Ph o C6H5 viene chiamato fenile.

Il gruppo PhCH2 indicato anche con C6H5CH2 e chiamato invece benzile

Le propriet fisiche degli aromatici

Si trovano allo stato liquido o solido a pressione e temperatura ordinarie.


La temperatura di ebollizione aumenta allaumentare del peso molecolare.
Sono apolari e quindi insolubili in acqua.
Il benzene e il toluene sono ottimi solventi organici, ma producono vapori tossici

In generale, i derivati benzenici con sostituenti contenenti atomi diversi da carbonio e idrogeno, presentano caratteristiche
fisiche che variano al variare del numero di atomi di carbonio.
Reattivit dei composti aromatici
La reazione tipica dei composti aromatici e la sostituzione elettrofila aromatica, in cui si ha la sostituzione di uno o pi atomi
d'idrogeno dell' anello benzenico con una sostanza elettrofila. Queste reazioni sono favorite dalla delocalizzazione degli
elettroni , che conferisce elevata stabilit all'anello aromatico.
Le reazioni di addizione, viceversa, sono sfavorite perch distruggerebbero la delocalizzazione e porterebbero alla formazione
di una molecola meno stabile.
Sostituzione elettrofila nel benzene

Il decorso delle reazioni di sostituzione elettrofila e fortemente dipendente dai gruppi funzionali presenti sullanello. Un
sostituente sullanello pu facilitare o impedire la reazione, pu comportarsi cio da attivante o disattivante per la sostituzione
Il tipo di sostituente sullanello, in termini di disponibilit elettronica, e determinante nellindirizzare la posizione di attacco
dellelettrofilo.
Un gruppo sostituente e definito attivante se e in grado di fornire elettroni allanello benzenico, rendendolo quindi pi incline
ad interagire con un elettrofilo.
Reattivit dellanello: gruppi disattivanti Un gruppo sostituente e definito disattivante se sottrae elettroni allanello
benzenico, rendendolo quindi meno incline ad interagire con un elettrofilo.
Reattivit dellanello: orientazione dei sostituenti
Gruppi fortemente attivanti hanno un effetto orto-para orientante, giustificato dal fatto che queste posizioni risultano
elettronicamente pi arricchite, come si evince dallanalisi delle formule limiti di risonanza dellanilina (vedi figura pagina
precedente). Gruppi fortemente disattivanti hanno un effetto meta orientante, giustificato dal fatto che queste posizioni

risultano elettronicamente meno impoverite, come si evince dallanalisi delle formule limiti di risonanza del nitrobenzene (vedi
figura pagina precedente).

Si pu osservare che:
I gruppi attivanti sono tutti orto-para orientanti.
I gruppi disattivanti sono tutti meta orientanti, ad eccezione degli alogeni che sono orto-para orientanti.
Per stabilire se un gruppo sia attivante o disattivante, occorre considerare due diversi effetti che esso pu produrre sull'anello:
l'effetto induttivo e l'effetto mesomero o di risonanza.
Leffetto induttivo dipende dalla differenza di elettronegativit fra il carbonio e l'elemento ad esso legato.
Esso spiega perch gli alogeni siano dei disattivanti: essendo molto elettronegativi, sono elettronattrattori
e quindi impoveriscono di elettroni l'anello.
Come mai allora gruppi come -NH2, -OH, con un atomo fortemente elettronegativo, possono attivare l'anello?
Il comportamento di questi gruppi si spiega ammettendo che l'azoto e l'ossigeno possano condividere pi di una coppia di
elettroni con l'anello (effetto mesomero) e possano ospitare una carica positiva.
In effetti, l'N e l'O, anche se molto elettronegativi, nei gruppi -NH2 e -OH hanno caratteristiche basiche e possono donare il loro
doppietto ad una sostanza carente di elettroni, acquistando una carica positiva.

Il gruppo attivante prevale sul disattivante.


Lattivante forte prevale sullattivante debole.
Bisogna tener conto degli effetti sterici.

In conclusione:
Tutti i gruppi sostituenti (attivanti o disattivanti) esercitano la loro influenza massimamente sulle posizioni orto e para.
Un gruppo attivante attiva tutte le posizioni, ma attiva le orto e para molto pi della meta; un gruppo disattivante
disattiva tutte le posizioni, ma disattiva le orto e le para molto pi delle meta.
Inoltre: un gruppo pu respingere o attirare elettroni per effetto induttivo, per effetto mesomero, o per entrambi.
Questi effetti hanno direzione opposta solo per i gruppi -NH2, -OH, ecc. e per gli alogeni.
Per i primi e preponderante l'effetto mesomero, per gli alogeni quello induttivo. Per questo motivo gli alogeni hanno un
comportamento "anomalo", essendo disattivanti, ma orto-para orientanti.