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Franco

Gaeta

IL NAZIONALISMO

ITALIANO

Editori Laterza

1981

Finito

nello

stabilimento

di

nell'aprile

stampare

grafiche

d'arti

CL

20-1861-6

Gius.

1981

Laterza

"

Figli,

Bari

Avvertenza

La
e

edizione

prima

incontr

benevolo

un

sia

comuni,

poraneisti

pubblico

sollecitazione

mi

ad

non

tanto

abbiano

particolare

rilievo

di

contemporanea,

conservare,

che

il

seguiti,
o

che

dopo

mani

tanto

molti

in

sono

saggistico
(qui

scatta

come

arricchendolo

la

invito

per

certo

velleit

chi

moltiplicandone

il

dire,

usa

fa

ne

credo

restano
un

non

che

di

breve

un

un

da
una

voglia
numero

bell'esempio

parte

di

specie

di

il

esaustive:

un

esaurire

di

le

loro

sono

parse

il

dicembre

1980

bisogno

partenza
:

che

pagine
andamento

completezza;

l'argomento
e

era

addetto

non

punto

inutilmente

di

mi

capitolo ',

ma

ai

lavori)

quindi
non

spero

spropositatamente.
F.

Roma,

sono

riferiti.

di

siano,

neato,
deli-

esso

di

seguono

sono

esplicitamente

che
qualche precisazione e
qualche nota
necessarie, ed aggiornandolo l dove
pi evidente
lontano
dal pensare
che
Sono
d'aggiornamento.
e

studi

pareva

mi

tempo,

dagli

si

tempo

validit.

qualche

una

ritocchi

da

gi

quindi

studi

degli

nazionalismo

del

pagine

queste

il volume,

consenso

plessit,
per-

concreto

italiano

distanza,

quadro

dunque,

ristampo

di

sostanziali

questo

perch

fino

giunto

qualche

che

creda

contem-

cortese

panorama

d'insieme

subito

implicitamente
Lo

le

quadro

ha

non

nel

io

Dopo

un

perch

anni

rimettendoci

invero,

accorto

quindici

accettare

amici

che

ristampa.

raccogliere

dagli

1965

lettori

dei

pubblico

previsto,

una

nel

Napoli

il

costituito

quanto

continuava

esaurito,

usc

presso

non

di

deciso

sono

laterziano:

storia

sia

davvero

Favore

libro

questo

favore

il

presso

alla benevola

invito

di

G.

IL

NAZIONALISMO

ITALIANO

Capitolo

primo

NAZIONALIT

DALLA

NAZIONALISMO

AL

Premessa

1
.

Non

si

fu

1789

del

questi

'900,

insieme

molto

per

Gli

stessi

parzialmente
nazionali

il superamento

affermarono

si

gli

eguaglianza
o

la

singolarmente,
nazionalit

sia

alla

forze
non

causa

della
fu

pretesa

fraternit

del

conservazione.
a

ben

unit

Lo

vedere

dei

dall'inizio

una

era

negazione

lavoratori
i termini

di
di

del

nazione

di

bert,
li-

blocco

in

scorso,

supporto

causa

alle

operaio

nazionalit,

capitale

necessario

tutto

della

que
ovun-

ideali

fornito
alla

quelle

cui

il secolo

che

internazionale
opportuno

in

internazionalismo

stesso

la

di

essere,

egualmente
progresso

di

potuto

zione
conce-

disegnando

gli

respinti durante

hanno

forze

nell'et

Mentre

hanno

nazione

alle

compattezza

pari
Sin

la

edificate

che

accettarono

trasformazione

nazionali.

Stati

contestati

il corrispettivo

una

la

state

appunto

sono

auspicando

vanno

alla

poi li

menti
riferi-

di

dottrine

stesse

in

nalit.
nazio-

dell'800

consegnati

momento

andati

sono

per

che

strutture

poi

valori

i
certo

il

grande

quadro

un

le

di

una

nell'Europa

movimenti

un

certo

entro

che

rivoluzione

politico

ebbero

agirono

contestarono

tempo

nazionalitaria, da

vie

fraternit

afferma

grande

sentimento

separatamente,

nazionali.

si

della

del

princpi

tre

quando

vero

duraturo

dell'idea

eguaglianza,

ma

dal

pi

quello

Libert,
storia;

lontano

pii diffuso

retaggio
del

molto

va

alla

ma

cui

contrapporre

il mondo.
e

di

nazionalit

non

eb-

bero un'interpretazione
univoca, e in questa ambiguitdi fondo
rintracciabile la ragione fondamentale
sostanzialmente
degli
il principiodi nazionalit e l'idea di nazione
di questi esiti:
nell'Ottocento. Il nazionalismo fu uno

esiti diversi che

ebbero

della nazionalit,
esagerazionen un travisamento
un
particolare
sviluppoin un periodo nel quale i
ma
suo
il suo
dati reali dai qualiil principiodi nazionalit aveva
tratto
mutati. Dati reali vuol dire strutture
politiche,
vigore erano
che
rapporti di produzione,relazioni interstatuali: se vero
non

fu n

una

storia dell'idea di nazione

una

non

dell'afiEermarsidello Stato

tanto

la storia del sorgere


piuttostola storia

nazionale,ma
del sorgere e dell'affermarsidel pensiero,del desiderio e della
volont che determinarono
l'essere dello Stato nazionale, per
altrettanto vero
che pensiero,desiderio e volont non
nascono
nazionale
realizzazione
dello
nel vuoto.
Stato
Concepimento e
e

nascono

critica di

come

realt data. Cos

nella

avviene

dell'Europa:il 1789 una


contemporanea
data spartiacque.
Le nazioni antiche si erano
formate, per cos
storia

moderna

una

dire, inconsciamente; nella loro realt politicaesse


le
risultato;

nazioni

che si unificarono nel XIX

alla loro affermazione

erano

come

un

secolo giunsero
tito
grande dibat-

nel fervore di un
politica
di princpinel quale la nazione non
si poneva
ha notato
risultato,
ma
come
presupposto. Come
le antiche nazioni
inglese,

erano

pi
uno

il molieriano

come

storico
monsieur

mento,
Jourdan che parlavain prosa senza
saperlo;ad un dato moil problema di definire esattamente
venne
quellaprosa dimonsieur
preminente perch tutti vollero parlarecome
Jourdan. Il fatto che esistessero realmente delle nazioni non
fu del tutto
Thomas
L'americano
pacifico.
Cooper, presidente
del Columbia
del
la nazione
fosse
che
College,era
parere
un'invenzione
grammaticale fatta solo per evitare la perifrasi,
che
solo
nella
inesistente
esiste
testa
una
mini
cosa
degliuonel
arrivare a questi eccessi,
1940
Ma, senza
.
politici
Haddon
hanno
la garbataopinione che,
Huxley e
espresso
societ unita
nazione
nient'altro che
dopo tutto, una
una
da un
comune
errore
originie da una comune
quanto alle sue
avversione
\
per i propri vicini
In posizionidi questo tipo non
assente
una
rit;
parte di veil problema storico cos viene eluso, giacchnon
si
ma

di definire

tratta
e

di

secolo

nello

avuto

scorso

gli errori comuni


qualcheinteresse
di

Le

invenzioni

si

come

della nazionalit che si deline

contato:

le invenzioni

questo

punto

della nazione

la fine del 700

tra

ha

primi

di

40

dell'800;

anni

2.

aver

Vossler, e
sua

purtroppo
sempre
rendersi conto
di come
nascano

producano glierrori. Da
vista, indispensabile
della doppia concezione
1. tener
conto
e

grammaticali

hanno

di

che

il nostro.

durante

un'altra,ma

zioni
queste idee e queste concesvolgimento della storia durante il

in chiaro la funzione

hanno

un

nazionalismo,
nazione, nazionalit,

definizione piuttosto che

una
scegliere

mettere

siano

cosa

formulata da
suo
a
tempo
presente un'osservazione
cio che lo sviluppo dell'ideale nazionalitario e la

affermazione

non

effettilimitati alle

ebbero

rivoluzioni

(spostamenti di confini,distruzione e creazione di


anche importanti effetti all'interno degli Stati e, in
Stati),ma
ultima analisi,
anche per quanto
riguardala concezione stessa
dell'uomo nel mondo
ed economico.
politico
Subito dopo bene rendersi conto
che il nazionalismo postRivoluzione francese fu in buona parte diverso da quellopreesistente
fu quelladi essere
e che la sua
pievidente particolarit
da intellettuali,
movimento
creato
un
ma
con
prospettivedi
Un'altra particolarit
di notevole interesse fu che il
massa.
moderno
la sua
nazionalismo,proprio per il suo carattere
e per
esterne

funzione

di presupposto,
dovette elaborare una
metodologia
della nazione in modo
base
costituendi
da fornire una
ai
qualche
Stati nazionali. In questa

di fondazione

opera

intellettuale delle

furono costruiti miti


nazioni, presuppostidegliStati nazionali,
metafisici
fisici,
dato

ritrovare

nazionalismo.
in

un

nazione,
che

Le

certo

culturali.
la base

le facesse

dell'evoluzione

a
obbligate

senso

essere

complesso di questi miti

nazionalit che

nuove

avendo

non

nel

appunto

una

nazioni;

ma

dell'idea nazionale

in

vollero farsi Stato furono

coniare
storia
se,

che

in

una

metafisica della

storia
nazionale,una
un
primo momento,

metafisica pot essere


in qualchemisura
dagli
temperata
elementi volontaristici della Grande
Rivoluzione, man
mano
che l'affermazione del principiodi nazionalit ebbe successo,
le
questa

fondazioni

metafisiche

si

imposero fino al punto

di coinci-

luogo a quellache, nelle sue


metafisica della
manifestazioni,
estreme
potrebbe definirsi una
del razzismo biologico.
cio alla concezione
fisica,
dere

In

fisicie

i miti

con

della realt costituita dai

presenza

qualila

nei

di dar

e la
politica

nazione

finito per coincidere al termine


che intendevano
a

breve

affermarsi

scadenza

che
legittimazione

una

un

nazione

forza doveva

per

avevano

i gruppi
secolare,

processo

destinate

nazioni

come

culturale

Stati nazionali dovettero

nuovi

di

tali
occiden-

grandiStati

essere,

dar vita

procurarsi

in buona

sura,
mi-

tero
e dovetestranea)alla loro storia politica,
(a
quindi ricorrere alla lingua^ alla stirpe,alla religione
esterna

non

dei casi) e arrivare anche

seconda
eterna

(se

provvidenza.

misteriosa

scomodare
chiaro che

Iddio

la

sua

lingua,stirpe,

loro storicit,
ed hanno una
in quanto
avevano
religione
ma,
presuppostidella nazione, esse finivano per perderlae porsi
caratteristiche. Questo
entit dotate di particolarissime
come
di mitizzazione

processo

di elementi

la medesima

storici

non

munque,
co-

avvenne,

nel

complesso,possiamo
esso
nell'Europaorientale
centro-orientale. Nell'Europaoccidentale fu pii rilevante
e
un'altra linea di sviluppo,pii intimamente
le
collegatacon
idealit rivoluzionarie deU'89; ma, anche qui, metafisica e provvidenzialis
con

dire che

fu

incisivo
particolarmente

furono

non

2.

intensit,
ma,

afiEattoassenti.

originidell'idea di Nazione

Le

Nazione
che

assunto

aveva

designavauna
dei monarchi

anche
e

aveva

le Adelsnationen
La
sbocco

si

trattava

degli ordini

comunque

il popolo

ed ideale come
mine
terpolitico
al vecchio Stato moniale
contrapposizione
patri-

assoluti. A

nazione, ma

come

rilievo

i suoi

trovavano

concezione

volte questo Stato si definiva


di una
nazione dei privilegiati

Secondo

patrimonialedello

Stato

trovava

naturale nella identificazionedello Stato col

Stati. Se

sovrano,

vecchio

pio,
princi-

naturali rappresentanti
nei signori:
in questo principiola loro legittimit.

concezione
tutta
una
questa comportava
tra
gliuomini all'interno dello Stato,ma
tra

un

il
sovrano

suo
e

solo dei rapporti


anche delle relazioni

non

lo Stato si identificava antropomorficamente


col
le relazioni interstatuali erano
relazioni tra prncipi,

le guerre

le alleanze
prncipi,

tra

guerre

erano

si

stipulavano

irrilevanti:non
Le conseguenze
erano
non
pratiche
prncipi.
si conduceva
solo la politica
a
colpi di combinazioni
estera
tato,
ambito limii conflitti armati
un
avevano
matrimoniali,ma
sioni
non
coinvolgevanotutti i sudditi se non
per le ripercuseserciti
sulla loro vita le azioni degli
che avevano
fessional
promonarchie
delle
economia
La stessa
guerreggianti.
la scelta mercantilistica,
assolute non
mirava afiatto,
a procon
curare
la potenza dello
il benessere dei sudditi,
ma
a rinvigorire
tra

Stato, cio della


Vancien

regime

alcuni elementi

esistevano

nel mondo

anche

Naturalmente

corona.

che

delil

superavano

esempio, la coscienza pi
di unit di stirpe;ma
di unit linguistica
marcata
o
meno
o
riferitiagliordini privilegiati
e
questi elementi erano
sempre
rilevanza politica.
Quando, per
assumevano
non
comunque
cordo
completamente d'acesempio, Enrico IV affermava Io sono
che la
che la linguaspagnolaappartieneaglispagnoli
e
linguatedesca appartieneai tedeschi,ma tutte le regioninelle
mie , questo non
ficava
signiqualisi parlafrancese devono essere
fossero
delle
affatto che francesi,spagnolie tedeschi
che l'uso di
nazioni in senso
moderno, ma, pi semplicemente,

statal-patrimoniale,
come,

dato

una

data

linguadoveva

proprietdel
consacrati

valutato

essere

un

come

marchio

di

la
la Francia fu non
lunghisecoli,
d'Arco, ma la Francia dei re cristianissimi
Per

monarca.

di Giovanna

Francia

per

Saint Denis

Reims, unti col crisma.

conobbe
la riscoperta
quattro-cinquecentesca
l'esaltazione delle prischevirt germaniche

Cos la Germania
di Tacito

impersonate da Arminio,
coinvolse

certo

del

ci

tutto

i contadini tedeschi:

la riforma
Armin

ma

non

concernette

Lutero, infatti,
tando
prospetl'emendazione dello Stato, si rivolse agli
e

alla nobilt cristiana di nazione


tempo,
della Germania
prospettmai un'unit politica

non

non

suo

sca,
tedemata.
rifor-

Altrettanto vale per l'Italia,


dove alla fine del '400 cominciarono
brillare
barlumi
di
che
nazione
a
culturale,
una
ebbero alcuna conseguenza
tuttavia non
il
nonostante
politica,

grande sforzo di razionalizzazione


compiuto da Bembo.

successivo

Tutti
il

ormai

sono

del moderno

d'accordo

guistic
unificazione lin-

nell'individuare in

Rousseau

di nazione. infatti Rousseau


che ha distrutto il vecchio concetto
di Stato patrimoniale,

creatore

concetto

che ha attivizzato radicalmente


che ha rifondato la sovranit,
attaccando a fondo i modelli statuali contemil corpo civile,
poranei
in
e
ponendo il problema della convivenza politica
nei qualiesso
diversi da quelli
termini completamente
era
stato

risolto sia dalla dottrina giusnaturalistico-contrat


sia dalla concezione patrimostica afiermatasi in Inghilterra,
di Rousseau
continentale. Il salto qualitativo
niale-assolutistica
consistette nella negazionedel razionalismo dei suoi predecessori;
in concreto, ci volle dire negazione dello Stato come
posto

istituzione
attraverso
e

macchina

utilitariae

come

mezzo

potere
Tutto
la propriet.
un

vantaggiodi porre
dei limiti,
pi o meno
potere. Che la ragioneilluministicafosse

che il diritto di

per

garantire,

la pace, l'ordine
razionalmente,
il
ci era terribilmente arido,ma
aveva
anche nello Stato cosiddetto assoluto
al
chiaramente e ampliamentefissati,

esercitato

astratta

pacifico,

era

fosse un'astrazione poteva essere


vero;
di
concettuali
il
strumenti
mantenere
ma
avevano
questi
pregio
sfera
che
di autonomia
una
una
bipolarit salvaguardava
per
Stato-custode
di
Lo
Stato
i singoli.
era
uno
ma
privilegiati,
risolveva e non
annullava i singoli
era
appunto un custode,non
nella

natura

realt proprio perch era una


macchina senza
la
anima. In Rousseau, in virt del patto o contratto
sociale,
la sua
in comune
acquist: ciascuno di noi mette
persona
il
della
la
direzione
volont
tutto
sotto
suo
e
potere
suprema

generalee

sua

noi

indivisibiledel

riceviamo

in

corpo

ogni membro

come

parte

Subito

al posto della persona


privata
d'ognisingolocontraente, questo atto di associazione produce
un
corpo morale e collettivocomposto di tanti membri, quanti
voti ha l'assemblea,
il qualecorpo riceve da questo stesso
atto
la sua unit,il suo
la sua vita e la sua volont.
io comune,
Questa persona pubblicache cos si forma per l'unione di tutti,
tutto.

di
di citt e ora prende il nome
prendevaun tempo il nome
ed chiamato dai suoi membri
repubblicao corpo politico
Stato quando passivo,sovrano
quando attivo,potenza nel
istitutisimili.Quanto agliassociati essi prendono
rapporto con
collettivamente il nome
di popolo e in particolare
si chiamano
cittadini in quanto
in quanto

Rousseau

della
partecipi

sovrana

soggettialle leggidello

Stato

autorit

sudditi

'. In questa pagina

scrisse l'attodi nascita della nazione

terizzata
moderna, carat-

da due elementi: la storicit e la forte carica di volon8

che

tarismo

era
politico

corpo

di libera

atto

un

la libert si

che poneva
il
in essere
alienazione totale di scuno...
cia-

vantaggio di

diritti a

tutti i suoi

con
"*

alla base. Ci

stavano

ne

come
configurava

la

tutta

obbedienza

nit
comu-

alla

legge

che questo
che ci si impone ^ Era poi importante il concetto
cio al
di libera associazione non
si esauriva all'origine,
atto
del corpo sociale,
si
ma
nelle successive manifestazioni della

della fondazione

momento

per

contratto

continuava
e
moltiplicava
l'insistenza
volont generale.
E importanza non
minore
aveva
sottolineava la individualit dei popoli:
la quale Rousseau
con
narsi
ogni popolo racchiude in s delle cause
per cui deve ordimaniera
in una
e
legislazione
particolare
per cui la sua

adatta solamente

ad

esso

^. In

sociale che si costituiva in corpo


la quale aveva
a un'associazione

sostanza,

era

il corpo
dando luogo

tutto

politico
sovrano,

la finalitdi difendere

teggere,
pro-

la forza comune,
la persona
i beni di ogni
e
associato e per via della quale ciascuno,nell'unirsi a tutti,non
obbediva pertanto che a se stesso
libero come
restava
e
prima.
tutta

con

Nazionalit

democraticit

nazionalit

tempo,
nazione

culturale

nella nazionalit

Stato

nazionale

erano

nulla se
significava
politica;
questa sola aveva
non

definiva la nazione,

non

dunque saldati,
e,

erano

ma

aveva

un

stesso

tutt'uno.

La

si trasformava

non

valore. Rousseau
di riferimento

punto

un

nello

della
nell'esempio
ginevrino:egliera perfettamente
consapevole
nei grandi corpi sociali proprio perproblematicache nasceva
ch,
al di l del
costituito il corpo
vita

il

concreta

popolo

Stato, ma

la volont
originario,

contratto

sociale doveva

storica del corpo

fissato

avesse

una

che

occorreva

esso

continuare
stesso:

volta

non

tanto

si radunasse

che

aveva

manifestarsi nella
bastava

cio che

la costituzione

dello

in assemblee

diche.
perio-

formate da presenta
Queste assemblee non
essere
potevano
rapdel popolo perch la sovranit, consistendo nella
volont

non
generale,
non
pativa rappresentanza:
dei
popolo elegge
rappresentantiquesto popolo

libero,anzi

non

per

esiste

i contadini

Stato all'ombra di
i

pi '. Tuttavia,nonostante

una

svizzeri che

quercia,Rousseau

appena

non

la

sua

un

pi
mirazione
am-

regolavanogliaffari di
sapeva

benissimo

che

citt esigevano altre


corpi sociali pi complessidelle piccole

modalit

di governo
e di legif
erazione,e risolveva il problema
precisandoche chi sedeva nelle assemblee non
era
rappreseti-

altresesplicito
nel vare
rileche solo il patto sociale esigeval'unanimit e che, al di
fuori di questo contratto
primitivo,il voto della maggioranza
obbligavatutti glialtri.
Nel sistema del contratto
sociale c'erano molti punti che
esistevano alcuni
si prestavano ad un'interpretazione
autoritaria,
tante

ma

commesso

del

concetti che potevano

popolo;ed

condurre

era

persino ad

esito di

un

tere
carat-

totalitario; ma
il significato
storico che ebbe il Contratto
sociale fu quellodi legare
nazione (popolo)
e democrazia,
Almeno
nazione e sovranit popolare.
venire
bisognaconquesta
fu la recezione del pensierodi Rousseau
durante

che eglirest l'incubo


parte dell'800 ed oltre: tanto vero
il bersaglio
di tutti i pensatorie di tutti i movimenti
ritari.
autoC' per da osservare
che Rousseau
davanti agli
aveva

gran
e

occhi delle nazioni costituite: eglinon


il problema
si poneva
storico della nazione, per il semplicefatto che le nazioni storiche

dell'Europaoccidentale
che
e

nazioni

aveva

nazione
era

stata

la risultantedi un
cesso
profatto sostanzialmente coincidere nazione culturale
territoriale.
Storicamente la nascita di queste
erano

il frutto della

lunga opera delle forme statali


la forza dirompente
aristocratico-parlamentari:

assolutisticheo
di Rousseau
consistette nel negare la necessit di questa lenta
opera fecondatricedella storia e della tradizione. La concezione
della nazione come
volont di essere
nazione, della nazione
di cittadini,
della nazione come
lit
individuacome
corpo politico
fu una
politica
grande rivoluzione culturale.
Neglistessi anni in cui Rousseau elabor queste idee (1762)
Herder

pubblic(1771) il suo

del linguagsaggiosull'On'gzwe
gio
della storia per V educazione
filosofia

ilfamoso Ancora una


dell'umanit. In queste due opere vennero
teorizzate una
zione
concedel popolo come
del
unit organicae una
concezione
linguaggiocome
espressionedell'anima del popolo. Da un
di vista etico e politico,
Herder respinsel'individualismo
punto
illuministico e la concezione dello Stato come
zione
associail bene (felicit)
costituita per procurare
degliindividui.
e

della vita del popolo e


vivevano in quanto partecipi
singoli
organicaviveva e si sviluppavasecondo
questo popolo-unit
leggia lui proprie;ogni popolo aveva
un
suo
compito nel
che reggeva la storia e la pilograndepiano della provvidenza
tava
la
realizzazionedi
che
Umanit
verso
una
aveva
integrale
I

10

una

sua

scaturiva

prima realizzazione nella civilt europea, la quale


dalle scienze e dalle arti e si collocava
dall'operosit,

filosofianaturaNe usciva una


modello da perfezionare.
listica,
secondo la qualela individualit dei popoliera fissata
volta per sempre
si sviluppava
una
con
e
leggecostante:
una
lit;
si trattava, se mai, di recuperare e restaurare
questa individuacome

vano
mutanon
mutata, e, come
poteva essere
il compito dei popoli,altrettanto avvel'individualit
niva
e
l'aiuto e la sicurezza reciproca
per gliindividui: Come
cos anche per
di ogni societ umana,
lo scopo supremo
sono
di quello
altro ordine migliore
lo Stato non
rale,
natuvi pu essere
cio che anche nello Stato ciascuno sia ci a cui la natura
essa

ma

non

lo ha destinato ad

essere

questo punto

le

cose

vano
comincia-

e
perch questo essere
complicarsi,
questo posto non
coincidevano,
gliordinamenti della tradizione,
per Herder, con
a

sicch

risultava chiaro,o, per essere


era
lutamente
assopiiprecisi,
alla ragionnaturale. L'importanza
l'appello
generico,
di Herder per stava
proprioqui: nel negare il valore della
tradizione statalevecchia di secoli,
per richiamarsi alla funzione
dei popolie alla loro individualite nel separare Stato e Umanit,
anzi nel farne due entit molto diverse,che potevano
identificarsirispettivamente
nell'esseree nel dover essere
degli
che
uomini, nella costrizione e nella libert. Il meccanismo
in moto
destinato a fermarsi
messo
non
era
per Herder aveva
foriera di
missione dei popoliera
qui, perch l'idea di una
sviluppiassai ampi e l'idea del linguaggio
come
espressione
dell'anima del popolo era in grado di essere
in qualmutata
cosa
di molto diverso una
volta che la individualitdei popoli
fosse stata fondata su basi materialistiche.
La

non

in Herder
implicita
possibile
degenerazione

si ebbe

nei

tedesca di Fichte,un
vero
e
proprio
damento
libello
col loro nome
privo di fonper chiamare le cose
scientificae coscientemente falsario,
di dignit
storico,
nel quale ci che in Herder conservava
un
equivoco carattere
elemento assodi naturalit spiritualizzata
si trasform in un
lutamente
materiale. Se per Herder il linguaggio
era
sione
espresdell'anima del popolo,per Fichte l'anima pi pura del

Discorsi

alla nazione

popolo pi puro era espressa nella linguatedesca. Il puro


stinato
popolo tedesco,proprioper questa purezza, era il popolodea
guidarel'umanit sostituendo la Francia che, nella
11

sava
pretesa egemonica,conculcava i dirittidelle nazioni e cesdi
la
forza
ci
l'umanit
traente
con
essere
verso
riore.
supeLa Germania
sarebbe stata guidatain questo suo
pito
comda uno
Stato che l'avrebbe energicamenteeducata alla
ragionee alla libert.
sua

3.

Missione

ed economia

All'iniziodell'Ottocento esistevano dunque due concezioni


zionarie
della nazione,entrambe potevano definirsisovversive e rivoludoVancien regime,
all'ordinemorale e politico
rispetto
diversa
profondamentediversa dall'altra,
solo per le sue basi,ma
anche perch rappresentava una
non
informato di s
diversa di sviluppoquando avesse
possibilit
ma

ciascuna di

le nazioni

non

esse

era

piicostituende

ma

costituite.

il 1870, l'ordine
il Congressodi Vienna
e
fissato nel 1815
sconvolto dalla vittoria del
venne

Neglianni
europeo

tra

che
principiodi nazionalit,
diventando

la

si

impose alquantolargamente

base di legittimit
degliStati. Si dovette
naturalmente
di chiarire in che cosa
consistesse la
cercare
vano
cio l'elemento o l'assieme deglielementi che danazionalit,
vita ad

nuova

una

nazione.

La

rispostache

si diede

questo

fu generalmente
basata sull'elemento linguistico:
interrogativo
alla linguacorrispondeva
il popolo-nazione
perchsi dava per
che la linguafosse costruzione ed espressione
del poscontato
polo,
individuasse
facesse
la personalit
ne
ne
e, in sostanza,
individuo nella comunit
che ormai si definiva,
sintomaticamente,
un

internazionale . La

lingua,
pividi ogni altro reale o

immaginario elemento, era un dato caratterizzante di tutta


evidenza,di percezioneimmediata;ma esistevano,
per cos dire,
ed allora si procegrandilinguee linguedi minore prestigio,
dette
ad
di

complessolavoro di restauro
di linguisti,
di poetie
filologi,

un

di recupero

che fu

di narratori. Per tutta


la prima met dell'800 si pu dire che questa sia stata la base
delle nazionalit e si pu anche dire che il principio
principale
di nazionalit (in entrambe le accezioni che si sono
indicate)
opera

trovasse

il

suo

ad una
complemento nell'aspirazione

armonia

le nazioni,in nome
dell'elevazionemateriale e morale degli
uomini. Le nazioni dovevano esistere nella loro libert e nella
tra

12

intermedio

come
e

umanit

tra

erano

lit
l'individuo e l'umanit. Libert,nazionaindissolubile trinomio che non
un
pativa

si annullava,ma
nella nazione non
si consafratture: come
crava
annullavano
le
nazioni.
nell'umanit
cos
si
la libert,
non
Mazzini per, proprio per dare maggior vigore a questa sua
volle ancorarla a una
concezione etica e politica,
vasta
specie
di filosofiadella storia: questa fu la parte pi discutibiledel
fu la
suo
precisareche certo non
pensiero,anche se occorre

del suo
e
insegnamento.
pi significativa
parte pi originale
la condelle missioni dei popoli,
L'idea metafisico-religiosa
nessa
della iniziativa e del suo
concezione
passaggioda
francese a mano
il conseguente mito della Terza
italiana,
mano
Roma

che, per
anche
di

in

erano,

un

certo

miti

e
politici,
bisognariconoscere

ebbero efficaciapiuttostolimitata,
tempo,
espressiin una
prosa fervida e in immagini liriche
rilievo.In tutta questa costruzione non
vi era nulla
certo

un

se

sostanza,

di reale

l'unico pensierogrande
probabile:
di Mazzini fu quellodi indicare ai popoli
e veramente
originale
sizione
europeila necessit di una loro iniziativa autonoma
per l'acquidella libert e dell'indipendenza
che superasse i termini
della diplomazia
e
e i metodi
degliaccordi interstatuali.Come

di

nemmeno

la
rivoluzionario non
ebbe successo
e
carta
d'Europa fu cambiata seguendo in gran parte
politica
strade diverse: ma
sulla nazione
mazziniano
l'insegnamento
ebbe il potere di mobilitare l'opinione
di inculcare
pubblica,
ideali di attivit e di sacrificio,
di diffondere l'idea che per
noto,

questo metodo

nazione

essere

non

geografica
comune,
era

la rousseauiana

bastavano
ma

una

occorreva

una
lingua,

un'area
tradizione,

che non
volont comune,
iniziale n un portato della

una

convenzione

continua e incessante per


natura, ma
un'operosit
ai destini che Dio aveva
assegnato ai popoli.

corrispondere

stasse,
Nella prima met dell'BOO,
in qualunqueforma si manifefosse pure in
il principiodi nazionalit era correlato,
Al
ideale complessivodi armonia
umana.
un
a
guise fallaci,
fondo della concezione
nazionalitaria c'era questa esigenza;
costituite le nazioni,qualealtro motivo di lotta avrebbe potuto
che ciascuna di esse avrebbe opeesserci tra loro,dal momento
rato

compito?
per adempiereal suo
La base di questa illusione stava
in
idee

radicate. La prima
profondamente
14

un

doppio ordine

di queste idee

era

di

una

del peso acquisito


dai ceti borghesi
diretta conseguenza
portatori
ideali
nazionali:
ghese
boresisteva
in
coin
Europa una
degli
costituita da alcuni dati fondamentali: rispettoper il
diritto di propriet,rappresentanza della nazione basata sul
possesso

scambio

di questo
che veniva

fiducia nel sistema del libero


requisito,
il regime naturale dell'econo
considerato come
Noi oggi sappiamo bene che la visione e l'ideologia

libero-scambistafurono un prodottobritannico,
perfettamente
allo
funzionale
ghesia
interessi
(o quasi)
agli
e
sviluppodella borla convinzione
diffusa nel
ma
era
inglese,
questa non

primo Ottocento

o,

meglio dire,nei primi

per

quando i paesi europei non

decenni

ziato
ini-

ancora

avevano

l'Ottoc
del-

si ponevano
il loro processo di industrializzazionee non
nella qualelo
La marginalit
grossiproblemidi concorrenza.
Mazzini confinava Asia e Africa rispondeva
umanitario
stesso
tanto

non

uno

e
imperialis
protospiritogrettamente europeocentrico

che il sistema di rapalla convinzione


porti
della proveconomici vigentefosse opera della natura
e
videnza
che in essa
si manifestava. La borghesia
e
operava
quanto

europea,

perci,poteva

essere,

in questo

nazionalitaria

senso,

federazione degliStati
al limite,
l'idealedi una
fascino nei
uniti d'Europa,poteva anche esercitare un
certo
secondo Cobden,
suoi confronti. Il commercio
internazionale,
soltanto
vero
era
una
garanziadi pace: ma ci poteva essere
fosse stato
finch il reale protagonista
di questo commercio
e

umanitaria

e,

di direzione effettivo:
l'iniziativae l'intraprendenza
la libera circolazione
individuale,
delle merci e degliuomini erano
l'obbiettivofondamentale della
fiducia in un progressivo
della cooperazionetra gli
espandersi
volta che si fossero soddisfatte le esigenzepoliuomini
una
tiche
dei gruppi nazionali. facile oggi rilevare che il sistema
uno

solo,e

unico

ne

libero-scambista non

fosse

era

il centro

stato

affatto un

naturale ,
che
britannica,

sistema

prodotto della supremazia economica

ma

un

aveva

nel proprio interesse un


molto
mercato
aperto: era
facilerendersene conto nel primo quarantenniodel XIX
meno
secolo. In pii,
ben radicata la convinzione che le guerre e
era
i conflittifossero stati il prodotto
dei prncipi
e
dell'egoismo
dei tiranni;non
si pensava
generalmente che anche
l'individualismo delle nazioni avrebbe potuto avere
simi
i medeeffetti.L'idea (o l'ideologia)
di una
borghesialaboriosa,
creato

15

dedita alla produzione


e al commercio, desiderosa di una
pace
andava
della
si
affari,
progressivamente
degli
prosperit
pronuba
bene o male, era, o impersoaffermando: e questa borghesia,
nava,
la nazione, perch la grande rivoluzione aveva
avuto
di identificarecapacitpolitica
appunto questo esito generale:

(cio attivit nazionale)e propriet.


cambiare quando le nazioni occidentali
dello Stato nazionale e l'assetto
raggiunserola meta
fabbricato nel 1815 fu definitivamente mutato,
mitteleuropeo
delle nazioni-Stato,
assieme ai grandi
e quando lo sviluppo
gressi
proche
fu
chiamata
la
Weltfece nascere
della tecnica,
quella
svolta
che
Se

pu datarsi simbolicamente
politik. vero
questa
che gi pi di un trentennio
al 1870, per altrettanto vero
Le

cominciarono

cose

da un economista,
e auspicata
prima essa era stata preconizzata
nel 1841
da Federico List che aveva
e precisamente
pubblicato
Il sistema nazionale di economia
Questo libro,tra il
politica.
in inglese,
in francese,
1843 e il 1891, fu tradotto in ungherese,
in giapponese,
in svedese e in russo, ed esercit un influsso non
trascurabile.La sua importanzafu quelladi porre il problema
dello sviluppo
deglistadi di sviluppo;
piiprecisi,
o, per essere
problema che si impose alla considerazione di List in seguito
della realt economico-sociale degliStati Uniti
all'osservazione
che

neglianni

'20 dell'Ottocento si

di paese emergente. Non


fautore dello Zollverein
nella Confederazione
che

egli,sul

interessa
e

dello

trovavano

qui l'attivitdi

sviluppodella

germanica;piuttosto

terreno

nella condizione
come

ferroviaria

interessante

economico, fin per

assumere

vare
rileuna

diversa da quelladi Mazzini sul terreno


La critica che List rivolgeva
alla scuola , cio
etico-politico.
alla dottrina cosmopolitica
di Smith e di Say, era quelladi
considerato gliindividui e l'umanit,
aver
ignorandoil termine
medio che era la nazione. Per non
fraintesi converr
essere
subito dire che per List le nazioni erano
realt ben piii
una
di quelladelineata dagliideologispecialisti
addetti
corposa
nomia
ai lavori. La scuola , cio il sistema dell'ecospecificamente
classica,
aveva
come
primo difetto quellodi un assurdo
che non
la natura
della nazionalit e
accetta
cosmopolitismo
in fondo non
descriveva altro che l'industriaprivatacome
si
in regime di libero scambio con
vale
la societ,
svilupperebbe
fosse divisa in diverse societ
tutta l'umanit,
a dire con
se non

posizionenon

molto

rete

List

16

nazionali. Fra l'individuo e l'umanit si collocava per la

con

la

sua

linguae

la

con

sua

zione,
na-

con
letteratura,
un'origine

ed
usi e costumi,leggi
particolari
di perdi indipendenza,
il diritto di esistenza,
con
istituzioni,
fezioname
il suo
di continuit e con
territorio;
particolare
di collegaassociazione che, formatasi attraverso
menti
migliaia
una
economici e materiali,
costitui[va] un'unit
intellettuali,
e

storia propria,
con

una

l'autorit
unit naturale
della legge,
che si contrappon[eva]
come
ma
zioni
nelle attuali condilibera ad altre simili societ e che quindi,
solo
la propria
indipendenza
mondiali,[poteva]conservare

esistente per
e

i suoi

stessa, che nel

se

suo

ammett[eva]

Cos
sulle propriecapacit.
forza produttiva,
za
sicurezl'individuo acquista
[va] cultura,
prosperit
graziesoprattutto alla nazione e nell'ambito di

confidando sulle proprie forze


come

ambito

questa, cos anche la civiltdel genere

solo

con

la

umano

civilizzazionee
progressiva

[era] raggiungibile
lo sviluppodelle

^ List,in sostanza, scopriva,


per cos dire,la
dimensione economica
della nazione e con
in terci poneva
mini
l'umanit.
nuovi il problemadel rapporto tra le nazioni e
In lui non
c'era niente dell'autarchismo autoritario dello Stato
chiuso di Fichte n del sistema mercantile...
commerciale
esclusivamente politico
e nazionalistico '; c'era invece la percezione
delle naziodi quel che avrebbe comportato la politica
nalit.
fu importantesoltanto per le
La svolta del 1870 non
nazioni
singole

grandie giustamentememorabili polemichesull'idea e


guerra

la concezione
della nazione che furono provocate dall'esito della
ma
franco-prussiana,
perchH compimento dell'unit

tedesca e il coronamento
livelliun nuovo
corso

dell'unit italiana aprironoa tutti i


della storia europea. Ora, abbastanza
del
la storia d'Europae
di riflesso
comune
interpretare
da questo momento,
la storia della lotta
mondo, a partire
come
la ragionee dello scatenamento
contro
a
prima lento,poi
dall'ultimo
decennio
secolo
del
enormemente
lerato,
accepartire
d'un irrazionalismo che celebr i suoi saturnali alla
della prima guerra
mondiale. Questa interpretazione
vigilia
morale della crisi europea
ha per presupposto

un
gamento
dispiedella ragionenell'et precedente.
In realt una
stazione
impodi questo genere ha le sue radici in un atteggiamento

conservatore
profondamente

della realt delle

strutture

in

nazionali
17

scarso

uno
e

approfondimento

internazionali della vita

il caso

Non

europea.

di negare

che

dopo il 1870,

mente
special-

solo loro) abbiano


abiti mentali e pratici
che esasperarono
il principio
di
assunto
di rendersi conto
che il nazio invece il caso
nazionalit;
ma
nalitarismo si trov allora ad operare in un contesto
mente
profondache questo mutamento
fu dovuto al fatto dell'emerg
mutato
e
delle nazioni continentali. Fu questo
economica

dopo il 1890, gli europei (e

economico-sociale

processo
e

in

mettere

non

moto

un

processo

ritual
spi-

molto complessoche modific profondamente


politico

la concezione

della nazione ed

che, come

si

generare ilfenomeno

visto,non

del nazionalismo,
pu assolutamente essere

concezione teorica e pratica


una
nuova
guardatosoltanto come
dei rapportiinternazionali,
deve essere
considerato come
ma
un'organicavisione di tutta la vita politica.

delle nazioni a definirsi in Stati


le aspirazioni
realizzate per l'Italiae per la Germania.
erano
ci, naturalmente,il problemadelle nazionalit era tut-

Nel 1870
nazionali si
Con

t'altroche chiuso,ma
bisognariconoscere che un avvenimento
del genere, che aveva
in gran parte disfatto l'ordine di Vienna,
un
aveva
peso notevolissimo perchl'interessepreminente dei
due nuovi Stati nazionali era quellodi avere
un
periododi
taneo,
freno,almeno momenil quale,ridimensionata
delle nazionalit,

respiro,il che voleva dire

mettere

al movimento
la potenza francese che nel

un

periodoprecedentegliaveva

nito
for-

dover agiresolamente con le proprie


l'unit italiana e
forze. Nell'Europacentro-occidentale,
tedesca pose il problema del che fare per gliStati nazionali
vecchi e nuovi, e, nel contesto
di questo problema,nacquero
elementi che, pur prenuovi
orientamenti ed emersero
senti
nel periodoprecedente,
rilievo.
ora
assunsero
un
pieno
La base concreta
fu data da un fatto
di questa problematica
un

supporto,

che, in

termini

avendo

ormai

si trov

si pu
semplificati,

enunciare

in

questitermini:
nazionali,
quali

le nazioni in Stati
a
compiti si ponevano
questiStati? Come avrebbero assolto
gliStati nazionali questicompiti? Poich tutte le costruzioni
assolutamente astratte, esse
erano
profetico-metafisiche
vano
poteservire come
elementi mitici di mobilitazione,
ma
non
in realt consistenza: la loro funzione di promozione
avevano
servita certamente
era
politica
per la costruzione dell'unit
nazionale;risolto questo problema,esse furono impiegateper
preso

corpo

18

problemache si presentava alle


gliStati
nazioni; che era precisamentequellodi potenziare
dato vita. Ora, era chiaro che
nazionali ai qualiesse avevano
significava
sviluppoeconomico, raggiungimento
questo potenziamento
aiutare la soluzione del

di
autonomia
e

militare,
conseguimentodi una certa
sufficienzaeconomica, dopo aver
conseguitounit
sicurezza

una
e

nuovo

Le
politica.
indipendenza

nazioni

si

erano

fatte Stati

gli

il compito, o per meglio


Stati avevano
come
sempre
che
di durare . Le borghesie
dire la necessit intrinseca,
resse
realizzato gliStati nazionali avevano
dunque l'inteavevano
la guida di tali Stati e la direzione del proa mantenere
cesso
del loro consolidamento. In questa loro azione esse avevano

base di solidarietinternazionale in quanto


classe
la nuova
indistintamente dovevano
tutte
fronteggiare
nel quale si
che nasceva
dallo sviluppoindustriale,
proletaria,
identificavail processo di consolidamento e di crescita,
che,
e
nello stesso
esclusa dalla direzione dello Stato;ma
era
tuttavia,
una

tempo

comune

avevano,

ciascuna

per

s, l'interesse ad avviare

svilupponel piibreve tempo possibile.


dello sviluppoebbe molte
L'emergeredella problematica

concretare

lo

direttamente

qui baster ricordare le due che pi


conseguenze:
La
.
hanno attinenza col problema nazionalit-nazionalismo
connessione
(sempre
e
tra
potere economico
potere politico
nella
divenne palesee l'intervento del potere politico
esistita)

degliStati nazionali divenne pi accentuato.


della societ europea
Questa trasformazione della problematica
quellache si
comport, a livello reale e a livello ideologico,

vita economica

nentemen
socializzazionedella nazione. Il problemaeminali
del passaggiodelle nazioni a Stati naziopolitico
cedette il posto al problemadi un confronto tra le nazioni
di un confronto tra le classi all'internodi ogni nazione.
la necessit e la logicadello sviluppoindustriale
Furono

pu definire una

che distrussero non


solo le illusionidel libero-scambismo, ma
anche le idealitdi armonica convivenza tra le nazioni: protezionismo
di potenze mediante pi o meno
ed equilibrio
gnosi
ingesistemi di alleanze furono i primi risultatidel nuovo
quadro che dava luogoa nuovi rapportitra le classie gliStati.
Terminate
le grandilotte politiche,
le nuove
e

generazioni
glistessi vecchi patriotie combattenti,si davano agliaffari;
loro,confee la concorrenza
e la lotta dei mercati,dal canto
19

della forza,della
suggerireil primato dell'energia,
sui motivi etici e razionali *".Energia,forza,
capacitpratica
erano
pi quelledei popolie degli
capacitpraticache non
rivano

individuiuniti in

un

sentire

comune

in

una

volont di

nia,
armo-

la forza,la capacit
degliStati e delle
l'energia,
la propriapotenza
di resistere e di accrescere
classidi esistere,
il proprio dominio. E, in verit, difficile
e di ampliare
sare
penche glistessi
accadere dal momento
che cos potesse non
termini concreti nei qualiil processo di formazione dei nuovi
Stati nazionali si era
attuato
apparivano quale smentita ad
affatto
alcune alte e generose
illusioni.Il popolo non
aveva
in Germania, molto
certo
non
giocatoil ruolo di protagonista:
voluto assumere
l dove esso
limitatamente in Italia;
aveva
ma

erano

un'iniziativa spontanea
non

pareva

ed

autonoma

davvero

che Dio

era

si

stato

battuto

fosse

messo

schiacciato:
alla sua

tedesche erano
Le folgori
state
dandoglila sua folgore.
folgori
prussiane,
maneggiateda Bismarck e da Moltke; quelle
italiane erano
state
sapientementelimate da Cavour; l'appello
testa

nella Francia invasa non


certo
una
aveva
prodotto
del
rivoluzioni
di
intellettuali
le
1848,
nuova
Valmy. Dopo
noso
dell'ultimo turbialtri e ben diversi erano
stati i protagonisti
lustro di storia europea
ed altri ancora
si apprestavano
ad essere
quellidella storia successiva. I popolidiventavano
l'astratto davanti alla concretezza
degliStati e delle classi;
classidominanti rese sempre
conseguito
piiforti dal successo
che sembrava legittimare
la loro direzione. La nazione, da
volont di esistenza,si trasformava in volont di potenza;
tutto
quanto sembrava opporsi a questa volont,o insidiarla
nella sua efficaciaideale e pratica,
destinato ad essere
sificato
clasera
antinazionale .
Fu in questo quadro che il nazionalitarismosi trasform
in nazionalismo e il principio
di nazionalit in aspirazione
monica;
egedi Gambetta

si ruppe il nesso
tra nazione e democrazia.
originario
si incammin
nazione,da unit spirituale,
a trasformarsi in
e

La

unit
successo

forza

organica,fondata sulla

storia

mediante
economico-politico
adeguata.

20

mitizzata,e finalizzataal
il conseguimentodi

una

con

il Volksgeist:
con
professori,
VUrsprache,
dell'Alsazia non
stata
era
con
giustificata
mentazion
argo-

i letteratie

l'annessione

di questo tipo,ma
richiamando il ruolo che essa
svolto nella storia tedesca. Ma
Realaveva
quando, dopo la politik,
all'ordinedel giorno la Weltpolitik,
cio la provenne
spettiva
del plurimperialismo
delle maggioripotenze, allora la
X'Uhrvolk
si dispiegin tutta
mitologiadella superiorit
efficacia.
la sua
Si spesso

che il concetto
di missione ebbe
del nazionalismo europeo,
un'efficacia molto

avuto

riconoscere che si tratt di

confuso

con

pu darsi che

esso

abbia

di quanto comunemente
si
che questa efficaciasi sia verificata

si vuol negare
in particolari
momenti
in
e

va

ma

minore

pensi.Non

qualenon

ad insistere sulla funzione


nella formazione e nello sviluppo

insistito e si continua

un

particolari
ambienti,ma
fenomeno

quelloche

si deve

il
piuttostolimitato,

si pu chiamare il mito del

delle nazioni,che fu creato


ed alimentato,
in
ebbe vasta
risonanza
gran parte, dalla cultura accademica,ma
anche a livello popolare.
Accanto a questo mito si deve porre
passato

remoto

elemento,che fu l'idea secondo la quale le


diritto ad ottenere
nazioni,in quanto individui collettivi,
avessero
ricchezza e potenza in ragionedella propriacapacit,
cio

un

pi

concreto

della loro forza


futura.

e
e

solo presente,

bisognarendersi

Ora
nostri

non

tempi per

che

conto

ma

non

anche

prevedibilmente

occorreva

riscontrare la esistenza di

una

arrivare ai

volont di durare

ampliaredegliStati;classificareTheodor Roosevelt
nazionalistiin base alla sempliceconsiderazione
come
entrambi,ogni problema andava esaminato e risolto

di

Barrs

che, per

in funzione dell'interessenazionale

ridicolo;
ma

soprattutto

fuorviante. Se il nazionalismo dovesse ridursi alla dottrina e


alla praticadella potenza nazionalstatuale chiaro che esso
diventerebbe una
dello spirito;
prossima
un'apcategoria
per megliodire,
fu un'invenzione e una
tica
pradi Bismarck e di Cavour:
che politica
mai condussero
Napoleone III, Jules Ferry,Palmerston,Disraeli e Theodor
Roosevelt? dunque evidente che l'individuazione del nazionalismo
La

non
Realpolitik

condotta avendo riguardoanche (direi:


soprattutto)
ad altrielementi. Finch lo Stato era stato concepitocome
una
macchina senza
un'adeaveva
anima, esso non
potuto esigere
va

22

le anime degli
di un'anima
totale: in assenza
statale,
che facevano parte dello Stato,in fin dei conti,conuomini
servavano
una
largaautonomia: la connessione e la successiva
identificazionedi Stato e nazione, da questo punto di vista,
l'areadi potere e di intervento
ebbe la conseguenza di ampliare
sione

notevolissima.

Proprio perch esisteva


sovranit popolare,
una
proprioperchla nazione stava ora a
base dello Stato e gliconferiva un'anima, c'era la possibilit
dello Stato

in

misura

le anime
che questa anima dello Stato finisse per inglobare
dei cittadini,
dal momento
in cui lo Stato fu
specialmente
indotto ad assumersi una
pi premurosa cura dei corpi.
sempre
Se lo Stato non
era
pi una semplicemacchina amministrativa,
la nazione era una
collettivae quindicapace di
se
personalit
volere,cio di esercitare il potere, se il potere della nazione
si realizzava come
volont,la via al misticismo della nazione
era

aperta.

che le nazioni imboccassero questa strada si pu


Il pericolo
air et degliStatidire che fosse inversamente proporzionale
meno
nazione. I grandiStati nazionali di antica data erano
che si detto: la
espostiad assolutizzarela nazione nel senso
anzi le tradizioni nazionalstatualiagivano generalmente
tradizione,
da freno,salvo circostanze particolari
legatea qualche
contingenzapolitica.
speciale
La realt delle nazioni europee
era
per, nonostante
tutto,
nazionali
si

detto,
che, come
prepotentemente calata in Stati
una

avevano

direzione

il popolo
borghese:paradossalmente,

affatto il popoloindistinto delle


attivo non
era
politicamente
dito
nazionali. Le classiinferioriper ricchezza e per redmitologie

fuori della nazione.


chiamate a contribuire alla vita
Erano
nazione quando erano
dello Stato nazionale sulla base dell'imposialla grandezza
zione
e
d
el
fiscalee della prestazione
servizio militare,
erano
non
buzione
distridi determinare l'entite la
nazione quando si trattava
la direzione generaledella politica
dell'imposizione,
erano

nello

stesso

tempo

nazione

steva,
della rappresentanza nazionale. Esiiato tra classe e nazione. Questa
uno
obiettivamente,
saldata accettando una
prospettiva
spaccatura poteva essere
democratica: e prospettiva
democratica significava
ampliamento
della capacitpolitica
di quelle
che ormai si chiamavano le

dello Stato,la formazione

masse

ed acquistavanoprogressivamente
coscienza della pro23

che le economie
nazionali decollavano.
mano
pria forza man
Il problema,per le classi dirigenti,
era
quellodi non perdere
il controllo dello Stato. Per questo, si poteva seguireuna
pia
dopstrada o, per essere
formulare
una
doppia ipopiiesatti,
tesi:
delle
al
soddisfacimento
modo
in
genze
esiprovvedere qualche
elementari delle classi inferiori,
spegnendopi o meno
alla contestazione
completamenteil fuoco che poteva spingerle
delle istituzioni,
senza
vero
ovper altro cedere il potere politico;
negare

le basi obiettive della dialetticadi classe e proporre


sintesi di interessi che, contrastanti all'interno
come

la nazione
dello Stato nazionale di classe,potevano
comporsi in vista
della lotta tra le nazioni-individui.
Entrambe
le ipotesiconducevano
nazionale
all'integrazione
delle masse:
la prima non
rifiutavalo scontro
deva
intenma
sociale,

controllarne lo svolgimento
nella prospettiva
che il proletariato
seconda
si facesse esso
l
a
intendeva
stesso
borghesia;
soffocare lo scontro
sociale nell'ambito nazionale e trasferirlo

forzatamente nell'ambito internazionale mediante

l'agitazion

del mito della nazione proletaria:


in questitermini,lo Stato
nazionale poteva anche diventare nazional-popolare,
la nama
zione,
diventava il solo valido criterio di giudizio
comunque,
il valore prioritario
che subordinava a s tutti glialtri.Le
e

ed assudegliuomini perdevanoi loro valori specifici


mevano
in
riferimento
all'utilit
stretto
significatouno
prestata
alla nazione,cio su un piano di stretto esclusivismo. Che tutto
ci comportasse
tologia
scontato:
una
nuova
era
mitologia
questa midoveva,naturalmente,
tanto
essere
piienergicaquanto
i legamiche collegavano
pivinumerosi e pi stretti erano
gli
individui e i gruppi allo Stato nazionale. Il problema principale
dell'unit
della
non
era
pi quello
quello
nazione, ma
attivit

dell'unit e

della potenza delle nazioni che si confrontavano:


il problema della coesione della nazione per affrontare la lotta
alla logica
dei
tra le nazioni. Poich le nazioni erano
individui,
loro rapportisi poteva dunque applicare mediante una
stifican
mi

analogia

quanto

si andava

pensandoin materia di
di sopravvivenzadei
naturale,

lotta per la vita,di selezione


pi forti che acquisivanoenergiaproprio nella praticadella
lotta. Le nazioni-individui erano
tanto
pi forti,quanto pi
pure,

quanto

dalla volont

meno
e

fossero

state

contaminate
spiritualmente

dalla volutt del benessere egoisticamente


indi24

viduale,
quanto pi fossero

numerose

stava
demografico

l'incremento

feconde,perchproprio

comprovare

una

tela.
non-corrut-

manifestazione dello spidiventava la suprema


rito
di abnegazione,
della potenza della nazione;scuola di disciplina,
nel quale la nazione celebrava
di virilit;
momento
ed economica. L'immagine pialta
unit ideale,
politica

La
e

guerra

la sua
della nazione non
ma
l'esercito,
era
perciil parlamento,
ch
peri partiti
ilparlamento

era
, cio la divisione della nazione.
La coesione nazionale finalizzataalla potenza e all'espansione
della lotta di
in primo luogo la soppressione
implicava
classe. Il movimento

zando,
operaio si andava, in verit,nazionalizbastava;anzi,si pu dire che proprio

questo non
ricoloso
pequesto suo nazionalizzarsie riformistizzarsilo rendeva pii
perchlo faceva pi attento ai problemidello Stato,
che lo allontanava dalla tematica della rivoluzionemano
man
miracolo. Il socialismo riformista diventava il nemico numero
ma

uno;

che

doppiamenteavversario di classe: per la sua natura proletaria


il
l'azione
tenace
e per
suo
e
quotidiana
pacifismo;
per
obbiettivamente riduceva i marginidel profitto
stico
capitali-

penetrazionesistematica a livellodei poteri


locali;
opposizionealle spese militari e per la sua
per la sua
edonistica preoccupazione
di elevare il livellodella condizione
formula politica
operaia.La nazione diventava cos la nuova
del potere borghese.
Diventava
lo era stata da sempre? La
o
rispostaa questa domanda molto complessae va articolata
discrezione dei tempi e dei luoghi.
con
Qui non si pu far altro che suggerire
qualcheelemento di
e

per

la

sua

riflessioneper quanto riguardail nazionalismo italiano. un


dato di fatto che
facendo astrazione dalla ingannevole
tematica
dei precorrimenti
dei precursori il movimento
nalista
nazioe

italiano nacque nei primi anni del '900, che si rafforz


di
alle previsioni
contrariamente
a
partiredal 1908, che
Giolitti
si gonfidopo la guerra di Libia,che esplosein
la sua virulenza al momento
del primo conflittomondiale.
tutta

Esso

certamente

agitdei

miti

si

approprideglieroi: furono

di Roma
delle repubbliche
e
imperiale
dell'espansione
marinare,ma anche i miti moderni dell'energia
e della vitalit,
dello Stato come
su
potenza e moralit nella sua
compattezza

i miti

base autoritaria in cui

tutto

doveva risolversie

25

trovare

disci-

edificato
plinae direzione da parte delle classiche lo avevano
il governo.
detenevano,tra mille insidie da eliminare,
e ne
nevrosi delle

presente una
parole, ma bisognacontrollare se essa fu della stessa natura
coincidenze
al di l di momentanee
di quelladecadentistica,
Per il decadentismo,la
d'indole sostanzialmente biografica.
stadio da superare; la societ
decadenza era un ideale,
uno
non
mente
era
contemporanea
soprattutto antiestetica perchera essenzialed era la controparte dell'individuo
antindividualistica,

Nel

nazionalismo

era

certo

doveva soggiogarla.
Il nazionalismo
eccezionale che, per affermarsi,
intendeva perperifiutava questa societ di massa;
non
tuare
striale
indusociet
in essa l'ordineborgheseprospettando
una
la dialetticadelle classi.Il decadente,per reaUzsenza
zare
a

il suo

sogno

se
vagheggiare
estetico,
poteva perfino

deglioppressie,

capo

stesso

mento
sconvolgiprospettare uno
tassi.
cominciare dall'ordine della sin-

comunque,

dell'ordine esistente a
Il nazionalista era ben fermo nella sua
d'un ordine
borghesee di ripristino

idea di restaurazione
classico: se il

liberalismo era
lo strumento
il quale la borghesia
stato
con
affermato il suo
di suicidio
diventava arma
aveva
potere, esso
quando la borghesiastessa ne faceva la base del proprio programma
di governo. Scriveva Corradini nel 1904: se in luogo

nefasto concetto
della libert se ne
dell'astratto,
e
utopistico
realistico e
volesse ora
in praticauno
acquistaree mettere
tutto
benefico,per restaurare
bisognerebbesentire il bisogno
di un rigidissimo
di soppressione
e
.
regime di repressione
Nel 1903 cominci a pubblicarsi
Il
Nella

Regno .
sentazion
preCorradini guardpanoramicamentel'Italia:
la gran
maggioranza del vero popolo si andava facendo ogni giorno
e paziente aveva
pi industre,
gi getquesto popoloprolifico
tato
le basi della prosperitsulle qualisarebbero stati edificati
i monumenti
della grandezza
e il trionfo nazionale. Eppure
l'ora presente era un'ora di vilt,
di una
vilt caratterizzata
dall'ascesadell'ignobile
socialismo,
portatore (contro ogni ordine
di idee generose)dei piibassi istinti della cupidigia
della
e
distruzione: la mercede dei braccianti divent principioe
dell'umana societ , le furie del numero
si erano
tenate,
scadi omiciattoli stava ingannandole moltitudini,
un
pugno
instaurando la tirannide della strada contro
gli ordinamenti
termine

26

dalla milizia al tribunale ),


reggiaalla religione,
le partipolitiche,
a tutte
disgustoso
uno
spettacolo
provocando

civili( dalla
in

esse

(cioil sindacalismo
ignobile
altrettanto miserevole prespettacolo
sentava

il socialismo

compreso

Ma
rivoluzionario).

uno

non

La

e
la borghesiaitaliana che reggeva
governava:
le mani libere dentro e romper
lotta di classe ha bisognodi avere
mano
fuori quellegrandiarmonie etniche e storiche che si chiaitalianasi ostina ogni giorno di
nazioni? E la borghesia
Essa
le dottrine della libert e dell'internazionalismo.
il suo
diventata la sentina del socialismo sentimentale con
rispettoper la vita caduca,con la smodata pietdell'umile e
dell'eroico.I nazionalistierano
tro
condel debole,con il dileggio
l'ala democratica della
il socialismo riformista e contro

pi per

borghesia:contro

Turati

Giolitti.Non

contro

solo letteratur

era

le immagini
baster ricordare le corrispondenze
tra
1903: l'iniziodella ripresa
di Corradini e i fattirealidell'Italia
economica
(speglisciopericialmen
dopo Adua, il decollo industriale,
svolta
Zanardelli-Giolitti
contadini)esplosi
dopo la
sul lavoro,l'avanzata democraticol'azione per una
legislazione
dini
Corraoperaianelle amministrazioni locali e nel parlamento.
anche la chiarezza mentale del
ma
aveva
letterato,
era
un
reazionario conseguente:
gi un gruppo di uomini

dalle idee
in

preparazionetecnica

pili una

dopo, accanto

qualcheanno

non

vari

meno

lui c'era

chiare,con

in

campi tutt'altroche

spregevole.
Tutto

ci

Certamente
scoppi all'improvviso?

fece
politica
giolittiana

riscontro

una

reazione

di

alla svolta
nuovo

tipo

rispettoal radicalismo conservatore-riformistadi Sonnino;


ricostruire
bisogner

seriamente

nel

la
dettaglio

ma

storia della

delle istituzioni culturaliitalianetra il 1880 e il 1914


vedere in concreto
una
qualefu
rispostaadeguata,
per avere
culturale della classe dirigente,
il bagaglio
tuita
in gran parte costidi avvocati e di professori,
che erano
anche,per lo pi,
Dico
il bagaglio
agricoli.
tecnico,in materia di
proprietari

cultura

diritto costituzionale,
di diritto penale,di diritto amministrativo,
di economia
giche
sociolodi discipline
politica,
pi o meno
si pu continuare
", Non
ricostruire il quadro della
a

cultura italiana post-unitaria


teraria
in termini soltanto di storia letdi storia della filosofia, anche se bisognaconvee

27

che

nire
Ma

simile

un

pur

cultura

che

vero

fosse

preventiva,
risposta

politica
congiuntura
'^

non

potr
sociale
della

essere

dell'Italia

prima

che
anche

poi

spiegare

dotti

dei
cultura

capace

agitando
trovata

di

di

alle

il

in

della

mito

che

calda

sul

come

sta
que-

cattedre

delle
dei

penne

cultura

massa,

mettere

post-unitaria,
primavera

dalle

validit.

di

privo

scendesse

penne

anch'essa

diventasse
massa,

bisogner

dalle

passasse

di

tutt'altro

dall'accademia,

uscisse

universit,

quadro

nazione.

della

terreno

quasi
del

naria
reazio-

la

moto

certamente

movimento

blicisti,
pub-

rivoluzione
contro-

la

E
storia

nella
raio
ope-

nente
da dover lasciare scorgere i segni dell'immid'un male di lunga incubazione.
esplosione
che del
alla interpretazione
Le obbiezioni che furono mosse
in tutta la loro importanza;ma
fascismo diede Croce restano
della lotta politica
le necessit stesse
la situazione politica
e
che
dopo il 1943 condussero ad una inversione di prospettiva
il difetto
da Croce
di quellaavanzata
aveva
meno
non
damente

tarate

che il fascismo
fu malattia improvvisamente manifestatasi in un
non
altrettanto vero
esistono organismi
che, come
corpo sano, ma
cos esistono organismisolo predisposti
strutturalmente tarati,
'. Il fascismo,se
si ammalano
al contagio,
i qualituttavia non
d'una

non

estrema

schematizzazione.
semplicistica

Vero

fu lo sbocco obbligato
del sistema e del processo risorgimentale,
realizzato in regime di monopoliopolitico-economico

dalla borghesia
certo
italiana,
ideologico

nelle

politico-

strutture

economico-culturali della societ italiana trov le condizioni


propizieper nascere; e indubbiamente ebbe il terreno
rato
prepadissodato dal diffondersi dell'ideologia
nazionalista.
e
Detto

rendersi conto
della natura
mamente
estreper, occorre
in blocco
liquidarlo
composita del fascismo e non

questo,

la sbrigativa
formula della reazione borghesedi classe. Se
in effettitale fu il fascismo dopo il 1926, andrebbe irrimediabilmente
di scriverne una
tiva
storia obietperdutaogni possibilit
dall'esitocui esso
si proiete concreta
qualora,
tasse
pervenne,
con

il

tutto

su

sviluppoun giudizioche, trascurando


degliuomini, vedesse il fascismo solo come

suo

l'esame dei fatti e


indiscriminato blocco reazionario sin dalle origini,
al servizio
del grande capitale
agrarioe industriale.Per quanto concerne
il movimento
specificamente

nazionalista,
per

tanti versi

nesso
con-

al fascismo,occorre
la quale renda
autonoma,

risolversiad elaborarne una


storia
del suo
di sviluppo
conto
processo
perdendo di vista il fatto essenziale della fusione
e, pur non
organicanazionalfascistadel 1923, non per questo si concreti
in una
ricerca delle coincidenze fascio-nazionalistiche,
n si
riduca ad una
delucidazione della funzione prefascista
del

movimento.

Per

la
opposti m.otivi,la pubblicistica
e

democratica
hanno

la

appunto

grafia
storio-

fascista
nazionalpubblicistica
e la storiografia
operato

in questa

Il
prospettiva.

era, per la prima, quellodi porre a nudo


insufficienzee squilibri
i qualis'era attuato
con
30

le

blema
pro-

profonde

il processo

che da tali insufficienze


denza
stata
era
poi la decae
squilibri
generata dapprimal'usura,
della
degliistitutirappresentativi
e infinela liquidazione
borghese;
tare
pseudodemocrazia
per la seconda,quellodi presenche
il
secondo
il
nazionalismo e fascismo (e pi
primo,

d'unificazionenazionale

di

mostrare

dopo
glieredi della tradizione risorgimentale,
il grigiore
e specialmente
giolittiana
e la prosaicit
postunitaria
dall'una parte e
di valore invertito,
In tal modo, con
segno
in verit)come

l'erede del
presentato come
diversa posizionela
su
Risorgimento.Restarono
accampate
liberalid'ognigradazione,
e la storiografia
pubblicistica
per le
dall'altrail nazionalismo

quali il

nazionalismo

venne

era

stato

un'aperta rottura

anzi
risorgimentale,
negazione.
irresponsabile

la tradizione
e

si

Tesi, come

vede, che

stato

era

ne

la

avventurosa

prestano il fianco a
le prime due rientrano

tutte

almeno
delle quali,
rilievo;
e

tutta

con

qualche
in

una

la
mentre
politico-ideologica
scopertamente polemica,
morale, mostra
terza, dislocandosi sul piano pi propriamente
vazione
da un lato la propriainsufficienzae dall'altrola propriaderidella classe dirigente
da un
intento di apologia
postil
fetto
diunitaria,che
giustificatoha tuttavia
parzialmente
d'una determinazione cronologica
sospetta, qual quella
del primo conflitto
alle soglie
che sostanzialmente si arresta
visione

mondiale.
Sul piano d'una

ricostruzione critica del nazionalismo

liano,
ita-

preliminari:
pertanto compiere due operazioni
nazionalfascismo
di

e nel
sganciarnela visione dal concetto
che indubbiamente
sul nesso
l'indagine
approfondire
contempo
della
intercorre tra nazionalismo e atteggiamenti
teorico-politici
destra nazional-liberale negliultimi decenni dell'800. In tal
occorre

la variet non
bile
trascuraevoluzione che, pardelle manifestazioni e le tappe di una
tendo
da
da premesse estremamente
e
atteggiamenti
generiche
ad elaborare
nazionalismo
realmente letterari, condusse il
che finirono per
dottrina dello Stato e una
teorica politica
una
di una
la dottrina del fascismo,
in funzione riempitiva
essere
di Mussolini e dei suoi
assoluta carenza
pressoch
ideologica
amici. In altre parole,
non
bisognaridurre il nazionalismo alla

modo,

sar

determinarne
possibile

dei gruppi capitalistic


rappresentanza politico-ideologica
tenendo
umanistica,ma
borghesia
pi retrivi o della piccola
pura

31

di molte

conto
specialmente

significative
presenze

narne
determi-

la filiazione(non necessaria , se pur tuttavia reale)


italianache non
della classe dirigente
da quell'ala
seppe e non
che si poneva
il problemanuovo
volle affrontare adeguatamente
nei primi anni del secolo alla societ italiana:il problemadella
democrazia,
sino ad

Qual

italiana
oggi il bilancio della storiografia

al nazionalismo?
rappresentata dal periodo
Una
prima fase storiografica
che va sino al primo conflittomondiale.
certo
Da parte nazionalista si tent allora di redigere
un
di caratterizzare
la voce
mentre
bilancio,
pi autorevole che tentasse
attorno

il movimento
Croce, scrivendo

criticamente

Gi nel 1907

fu
su

quelladi

Di

un

letteratura italiana^parlava,
prima

recente

Croce.

della pi
che di fatti

carattere
ancora

La vita spicondizione di spirito


mutata.

ritual
in due periodi1865-1885
italiana gliapparivaspartita
(o 1870-1890) e dal 1885-90 in poi; e del secondo periodo
d'insincerit. A parte la precisapitdenunciava il vento
tura
dei
alcuni
del mondo
interessa qui notare
letterario,
dizi
giu-

di una
letterari,

che
politici

Croce

in questo

espresse

saggio,perch essi

sarebbero rimasti ben saldi anche nella successiva opera storiografica


ramente,
chiadi Croce, e avrebbero alimentato,
pi o meno
d'altra
criticidel nazionalismo,
contribuendo,
parecchi
in chiave prevalentemente
parte, a vulgarnela interpretazione
estetico-letteraria.
il paganesimo eroico del Carducci,il

...

erano
l'eruditismo,
verismo, il positivismo,

della vita

italiana di quel tempo


spirituale
forme

le forme principali
[cio del periodo

di cui non
ritroviamo
invecchiate,
stanchi rappresentanti
ai nostri giornise non
scriveva

Croce
nella filosofia,
Ora... appaiono nell'arte,
neglistudi
affatto diversi. Abbiamo
storici tipipsicologici
non
pi il patriota,
il verista,il positivista,
il
ma
mistico,
l'imperialista,
com'altro
si chiamino... Tutti costoro
vari
l'esteta,
o
sotto

1865-1890]:

ormai

nomi

maschere
Sono

tutti

varie,lasciano tralucere

una

comune

nomia,
fisio-

operaidella medesima

industria: la grande
vogliono?Chi lo sa?... L'imperialista

industria del vuoto... Che cosa


vuol trarre
l'Italiaa grandidestini;
vuole schiacciare
la bestia democratica;vuole conquistare,
neggiare,
cannoguerreggiare,
fiumi
di
domanda
ma
se
conglisi
spargere
sangue:
32

qualifinivuol muovere
fracasso,eccolo sulle furie,eccolo che rivolgecontro
tanto
domandatore
i suoi cannoni di parole;eglisente
l'importuno
devastazione perdeche i suoi programmi di dominazione
e
rebbero
chi

tro

perche

con

qualimezzi

la loro grandiosit
si
e
se
presto si dissiperebbero,
volesse determinarli storicamente . L'insincerit radicale era

chiarezza interiore , cio nello


in cui l'uomo non
mente

stato psicologico
pi aglialtri,
ch
perha gi mentito a se stesso... pervenuto a una
colpevol
d'insorta
che ha per fondamento
e
una
d'ingenuit
grande
artificio
fondamentale
di
La
tutto
.
colpae un grande
colpa
affatto
attribuirsi
da
secondo
alla
Croce
ci non
era
ma
traffattori
grandefilosofiaidealistica,
propriamenteai negatorie conper

Croce

tutta

nella

poca

del principio
idealistico( Chi d diritto agliaffinatori della sensualit,
agH esaltatoridella forza per la forza...
di reputarsi
aristocraticie idealisti,
e collocarsiaccanto
a coloro
che per la concretezza
dimenticano la rigidezza
non
hegeliana
kantiana,n per la dottrina di Kant quelladi Cristo? ), al
della cultura positivistica
al corrispettivo
e
dilagare
generarsi
del nuovo
misticismo. Vana
pretesa era quelladi distruggere
il movimento
ed
operaionato dal seno stesso della borghesia;
alla negazionestessa della civilt: Negazione
equivaleva
e
impossibile;
negazioneche la parolarifiutadi pronunciare,
che perciha dato origineagH ineffabiliideali della forza per
la forza,dell'imperialismo,
dell'aristocraticismo:tanto
brutti
che ai loro medesimi assertori non
regge l'animo di proporli
la loro rigidezza,
col mescolarvi
in tutta
li temperano
ora
e
essa

elementi eterogenei,
li presentano con
cert'aria di bizzarria
ora
fantasticae di paradosso
letterarioche dovrebbe servire a renderli
accettabili.Ovvero ha fatto sorgere, per contraccolpo,
gli

ideali,
peggioche brutti,melensi,della
della
e

resistenza al male. Dal

non

morale,si

del quietismoe
doppio peccato, intellettuale
pace,

quell'Io,
quellaEgoarchia,
cit,
quell'Egocentri
che
della
tanta
vita contemporanea
quellaMegalomania,
parte
genera

Nella sua analisidel 1907


che sarebbe rimasta immutata
nelle sue linee fondamentali sino alle pagine della Storia d'Italia^
Croce centrava
e fin nella Storia del Regno di Napoli^
due punti fondamentali che devono essere
tenuti ben fermi: il
fondamento irrazionalee la derivazione positivistica
del naziona

33

del secolo. Non da trascurare


lismo all'inizio
quelloche aveva
l'ariadi essere
un
implicito
suggerimentoa una direzione di
dire a Mario Morasso,
ricerca: l'accenno all'Egoarchia,
come
Torino Uomini
a
e
pubblicato
che, appunto nel 1898, aveva
nel
dato
alle
che
idee del domani. L'Egoarchia
1903 aveva
e
libro
che preziosoper
stampe L'Imperialismoartistico: un
intendere la portata e la genesidi parecchie
posizionied idee
Corradini in testa ^
dei nazionalisti,
Ma quella
di Croce restava
un'analisi,
pur nella sua acutezza,
in genere;
limitata al piano della cultura e della vita spirituale
anche se, a rileggerla
attentamente
e ad integrarla
specialmente
le pagine della Storia d'Italia,
si pu scorgerne
l'aggancio
fu
il nemico
che
politico,
appunto negliaccenni al socialismo,
del nazionalismo. N vale,a questo proprincipale
e perpetuo
posito,
obiettare che il socialismo difeso e positivamentevalutato
da Croce fosse il socialismo revisionista e riformistizzato:
con

appunto
mentre

nazionalista;
questo socialismo costituiva il bersaglio
uomini di provenienzasindacalistae social-rivoluzionaria

destinatiad

vele spiegate
nelle filenazionaliste,
ad occuparvipostidi rilievo,
le evoluzioni politiche
a dirigerne
ed ideologiche,
costituirne l'aspetto
a
versivo
piscopertamente soverano

entrare

Croce, d'altra parte,

che la
distinzione tra i due periodidella vita spirituale
dell'Italia
da lui delineati,
non
postunitaria
poteva indicare una
posizione
contrape

sovvertitore.

avvertiva

rottura
rigida,
significare
una
precisa:appunto per
le
invitava
che
a
indagare colpedelle generazioni
questo egli
ci hanno prossimamente preceduti e con
forniva
ci stesso

suggestionepreziosaproprio per la distinzione ch'egli


la retorica e l'enfasi patriottica,
tra
filosofica
poneva
politica,
sentimentale pre-1870 che sorgevano
fondo reale
sopra un
e
quelledi fine '800 primi del '900 anche formalmente contrastanti
le forme verbali della rettorica,
con
tottesca
p. es. quaranuna

Sul piano di un
mento
primo bilancio dello sviluppodel movinazionalista si pose, alla vigilia
della guerra mondiale,
Gualtiero Castellini.L'interesse del suo
volumetto su Fasi e
^
dottrine del nazionalismo italiano era dato dal fatto che esso,
scritto

dopo

1914),

cercava

movimento,

primi

tre

congressinazionalisti (1910,

1912

di delineare la linea di evoluzione politica


del
le originiculturali e
senza
perdersia indagarne
34

l'incertezzaallora ancora
consentiva di cogliere
e
ideologiche,
in alcuni degliuomini di punta del nazionalismo,
perdurante
sentimentalmente a una
visione (retorica)
i quali,
particolare
legati
di porre
cercavano
risorgimentale,
dell'esperienza
politica
in rilievo

una

smo.
(presunta)filiazionenazionalista dall'irredenti-

nel 1908
Castelliniil nazionalismo italiano era nato
reazione all'annessionedella Bosnia-Erzegovina
all'Austria,
come
alcuni clamorosi
dopo che, nell'ultimo decennio dell'Ottocento,
sconfitte africane,
bancari,stati d'assedio,
episodi(scandali
cazioni
denunciato le incrinature interne e le abdiavevano
regicidio)
Per

di meschinit e di rinuncia. I
politica
stati anni su
primi anni del secolo,speciedopo il 1904, erano
favorevole e la reazione
cui dare un giudizio
complessivamente
nel
nazionalistache si era concretata
Regno era stata quasi
esterne

d'una

stellini
Per Caintellettuale, limitata all'ambito toscano.
l'azione del Regno era stata solo,o quasi solo,
teorica ed aveva
avuto
bisognodi incontrarsi con un fattore
cio con
che potesse trasformare la teoria in azione politica:
Una ricostruzione del genere si
l'irredentismo di Scipio
Sighele.
unicamente

di Castellini,
solo con
la biografia
non
spiegavaagevolmente
combattuto
che aveva
col suo
esser
nipote d'un garibaldino
per

la libert polaccaed

era

nella guerra

morto

del 1866,

ma

in cui egliscriveva. Uscito


momento
soprattutto col particolare
nel gennaio 1915, quando dalle inizialiposizioni
filotriplicis
l'Aust
la guerra alil nazionalismo italiano era passato a sostenere
il libretto risentiva chiaramente delle necessit politiche
anche se propriamentela propagandanadel momento,
zionalista
per la guerra

mai

aveva

avuto

carattere

irredentistico

sibbene dichiaratamente imperialista.


Cos Castellininon
esitava
fiorentinodel 1910 la politica
estera
a scrivere che al Congresso
nazionalista era risultatairredentista: ma
la realt dei fattilo
ad ammettere
che si era trattato di un irredentismo
obbligava
diato
a
lunga scadenza piuttostoche di un irredentismo immedei problemi,

e a riconoscere che,nella visione generale


di concedere al
stata
a Firenze era
prospettata la possibilit
nazionale finch la tregua
una
triplicismo
tregua nell'opposizione
avesse
giovatoallasoluzione di problemimediterranei^.Egli,
con

onesto

equilibrio

con

quanto

solitamente

andavano scrivendo e gridando


dell'azione giolittiana
in Libia dalla
l'indipendenza

suoi
pi esagitati

riconosceva

contrastante

amici

35

compiuto la

pressionenazionalista: i nazionalistiavevano
;

del

i motivi

precisoe
chi

parazione
pre-

e V informazione tecnica dell'opinione


blica
pubspirituale
naturalmente sul secondo punto Castellininon era molto

avuto

avesse

degli

suo

riserbo

sia pur vagamente


unitari attorno

non

certo

erano

misteriosi

idea della

polemicadi
libica.
all'impresa

vemini
Sal-

la guerra all'Austria
il richiamo alla splendida
tradizione irredentista del nazionalismo
e
Oliva
nonch ai nomi di Piero Foscari e di Domenico
si accompagnavano,
naturalmente,in Castellini alla presa di
La

della patria
integrazione

con

il socialismo pacifista,
malthusiano,distruttore
posizionecontro
del capitale,
ed economico,
sul piano politico
egoista,
utopistico
e

all'esaltazionedella guerra come


dell'avvenire: cio a tutto

tono

di

una

sacrificiomassimo

ratore
gene-

il bagaglio
corradiniano. Il
per,in sostanza, rivelatore

delle sue pagine era


generale
non
completapresa di coscienza

della evoluzione verificatasi

nelle filenazionaliste tra il 1910 e il 1914:


gnifica
cio del sidella scissione dell'ala democratica di ScipioSighele,di Paolo Arcari,di Picardi ecc.; della massiccia campagna
ormai deciso dell'alacorradiniana;
antimassonica;del prevalere

della portata dell'influenza


di
maestro

Maurizio

tutto

un

che,dal comune
Luigi Federzoni,a

gruppo

patriarcaCorradini,andava

a Francesco Coppola e
Maraviglia,

ad Alfredo Rocco,
che, entrato nella direzione dell'AssociazioneNazionalista nel
biamente
1914, dopo il Congressodi Milano, era stato da allora indubil cervello pi lucido e consequenziario
di tutto
il

movimento.

In

cui la

complesso,Castellini apparivacome

un

datario
ritar-

passioneirredentisticafiniva per fare da schermo

alla comprensione della effettivarealt e delle implicazioni


giche
lodel movimento
di cui eglistesso faceva parte.
Del resto, questa incomprensionenei primi anni del secolo
pare

elemento

comune

una

largaparte degliosservatori politici:

che molti
presente, a questo proposito,
di essi scrissero prima del 1910-14 e che in queglianni le cose
al nazionalismo italiano non
in seno
erano
punto chiare. Il
nel
1904 ^ poteva ancora
che col tempo molti
Muret,
pensare
ardori si sarebbero smorzati e che gliuomini del Regno comma

occorre

tener

flotpareli
celui qui entraine
l'humanit vers
la democratie, se borneront
aujourd'hui
seconder les effortsdes philosophes
et des politiques
qui cher-

prenant

qu'on ne

remont

pas

un

...

36

di
fragoroso

ricordo

concezioni
sull'Italia;

fracasso e rullio di
imperiale,
vaghe di forza della stirpe", di

frasi

Roma

"

"

stino
de-

barbari da respingere
", di
leggi
fini
frutti
sui
d
i
s
ui
di vita nazione "; imprecisione cognizioni
e
di periodo
materiale
estetismo
della vita spirituale
italiana;
e
"

di

latinit", di

"

"

"

di gesto e immaginazionefrondosa;era proprio,spontaneo,


del gruppo che faceva capo ad Enrico Cornaturale prodotto
le abitudini e l'educazione tutta letteraria.
radini e ne aveva
La Voce , nata
dopo il distacco di Papini e Prezzolini dal
e

Regno

costretto

, aveva

i nazionalistia

definirsi,
a precisarsi

sidio
il profondodisdire sciocchezze: nonostante
la Voce e il Regno , per Prezzolini,
ormai apertosi,
restavano
a
o,
rappresentare i due aspettidel nazionalismo,
nazionalismo che
si esprimeva,
i due nazionalismi: un
com'egli
e

di

cercare

dava

non

importanzaalle questioniesterne

senza

al rinnovamento

pensare

altro nazionalismo ( se cos


si vuol chiamare ) che chiedeva,prima di pensare all'esterno,
che l'Italiasi rinnovasse chiaramente all'interno.Una posizione,
interiore italiano

questa di

un

che pot conseguire


una
Prezzolini,

denominatore
schiettamente democratici come

l'ampiocomune

convergenza

anche
antigiolittiano
facenti capo
quelli

con
a

sotto

gruppi

Salvemini

pot a volte generare degliequivoci chiaritidel resto prontamente


che
diede
luogo,nel
come,
per esempio, quello
in amichevole
serie di precisazioni
1913, a una
salveminiane,
il quale,proponendo di definire
polemicacon Rodolfo Savelli,
il gruppo
deir Unit , aveva
copiatola formula di nostro
nazionalismo . Salvemini,nonch differenziarsiradicalmente
e

dai nazionalistiper cos dire ufficiali


,
di
da
lontanamente
ammetteva
non
aver
qualcosa
neppure
tire
spari nazionalistidissidenti: la polemicasull'impresa
libica
con
chiarito molte cose
Salvemini dava del nazionalismo
aveva
e
un'analisi assai concreta:
il carattere
notava
ne
profondamente

come

era

ovvio

sidenti
anche nei disantidemocratico,
e
conservatore, antiproletario,
vedeva una
visione megalomane delle capacitat
tuali
eretismo sciovinista che li aveva
dell'Italia,
un
spinti...
ad aderire senza
controllo all'infatuazionetripolina
*^,
non
e
si

perdevacerto

in circonlocuzioni nel denunciare

si annidava

che
l'inganno

nella contrapposizione
arbitrariadi interessi nazionali
interessi
di
classe
'^

e
Ma vai la pena di rilevare (tanto per spiegaresintomatica38

Voce
la brevit dell'idillio
La
Salvemini)che per
Prezzolini l'apporto
positivoe sempre valido del gruppo leonardiano al nazionalismo era stato il riconoscimento del valore
alla difesa di
morale della guerra, l'eccitamento all'energia
e
classe ^'^,
in ci,evidentemente,
stava
cato
per Prezzolini il signifimente

In parte Prezzolini
del nazionalismo e la sua originalit.
la portata e l'efficacia
tica
poliaveva
ragione;ma forse glisfuggiva
fantasmi classici,
barie
bardi quella
retorica evocante
latinit,
la mezzaluna ottoda arginaree finanche crociate contro
mana
dierante
di paludarela guerra libica,
in che s'era tentato
e sbanla
delle leggiche regolavano
il deteriore positivismo
vita delle nazioni. Erano
proprioquestiglielementi di maggior
Salvemini
d
el
nazionalismo:
che
logava,
cataquella
penetrazione
in realt la cultura
era
incoltura,
giustamente,come

della piccola
media borghesiaumanistica e non
umanistica
e
vedere
italianae
a ben
non
erano
propriamenteritrovati
invenzioni al tutto
e
perchl'involontario progenitore
nuove,
dell'oratoriaimmaginifica
zoni
Cane alessandrina delle dannunziane
della gesta d'oltremare poteva in fin dei conti rintracciarsi
nel pi popolare elmo di Scipio
del qualel'Italiaera parsa

la testa nel 1847.


cingersi

dire,che col nazionalismo veniva impetuosamente a


gallae prendevainusitato vigoretutto un filone della cultura
nazionale dell'Ottocento,
accademica,per il
e
classicheggiante
qualeil patriottismo
lit
pi che un dato di fatto era una speciaCome

oratoria... una

qualifica
professionale,
per cos

dire

'^: ed

propriamentequesta la caratteristica d'un Federzoni e in


largaparte (pi di quanto Gramsci non credesse)dello stesso
Corradini. Se il nazionalismo aveva
celebrato il suo primo saturnale
al tempo dell'impresa
in buona parte
stato
era
libica,
strati
proprioper questo, e la sua presa su pi o meno
larghi
dissociata da questo elemento
d'opinionenon
poteva essere
che poi,nel ventennio fascista(ma i segnisi rilevano
retorico,
anche prima),si sarebbe dilatato a dismisura penetrando
neUa
nello stesso gergo paramilitare.
scuola,nelle arti figurative,
Un
legame dunque con una certa tradizione letteraria
lone
fisussisteva altresquache collegamento
un
sussisteva,
e
con
definire
che possiamo sommariamente
politico-culturale,
della destra liberale,
che s'era venuto
precisandonell'ultimo
ventennio dell'Ottocentoe al qualeespressamente i nazionalisti
era

39

richiamarsi quando
Mosca ^^

amavano

Di

opinione non

questa

nazionalismo

Ruggiero nel

De

era

egliscriveva

avanti il nome

mettevano

"

ultimo

venuto

improvvisatouna tradizione che


alla sua
sola poteva dare un
po' di prestigio

si
partiti,

non

di Gaetano
1916:

Il

nella lizza dei


e che
aveva,

azione,carpendo

confratello d'oltralpe
glielementi sparsidel suo
Al nazionalismo francese ha improntatoalcune
pensieropolitico.
al nazionalismo
idee antidemocratiche e un
po' di simpatieclericali;
qua

l al

suo

tedesco,e di seconda
e

al realismo

la tendenza

mano,

che
politico

ne

lismo
all'imperia-

costituisce il mezzo

sario.
neces-

nella vita storica italiana


aveva
Ma, come
trapiantato
alcun lavoro preliminare
questielementi discordanti tra loro senza
risultatideglistrani miscugli
d'adattamento,ne sono
delle sovrapposizioni
di idee e di atteggiamenti
ancora
e
pi
strane
; e finiva per affermare: Quello che il nazionalismo
ha saputo n voluto fare sin dal principio,
quando pure
di
la
innestare
chio
gliera stato proposto, era
propriavita nel vecdella destra italiana,
che potesse vanil solo partito
tronco
tare
non

tradizione schiettamente

una
con

una

coscienza
astratto

ch questo

pi nuova
con

vivace

moderate

il dottrinaris
correggendone

esigenzerealistiche.

facendo

precisamentestava
dal

nazionale,ringiovanendola

Senon-

intendeva fare il nazionalismo

che De Ruggierostesso
i
riassumeva
direttividella destra nel mantenimento
grandiprincpi
geloso
delle prerogative
dello Stato,in una
sintesi della costituzione
della libert e dell'ordine,
in una
e delle istituzioni,
legislazione
momento

ecclesiastica
molto

in
rigida,

una

preoccupazioneper

costante

interna energicaqualeconviene a uno


Stato in via
politica
di formazione in mezzo
innumerevoli .
a pericoli
e a diiScolt
Di pi: De Ruggierostesso, quando passava ad indicare i limiti
le insufficienzedella politica
economico-sociale del partito
e
una

liberale,
che,a

suo

dire,traeva

della vecchia destra

con
abbandonata,

iniziativa delle

appunto

la

sempre

forza

dai princpi

tale

come
politica
tardive,alla pericolosa

caratterizzava

concessioni

sua

polio
popolariche se ne sono fatte un monoalla politica
di meglio
trovava
; e, quanto
estera, non
che classificarla
debole e frammentaria come
fatale per

era
Stato senza
frontiere e costretto
uno
in pi a dibattersi tra
difficoltinterne in un'epocain cui glialtriStati,che gi avemasse

40

realizzato il loro equilibrio


interno,iniziavano una
rosa
vigolibert
l'ordine
che
la
Era
mondiale
e
.
politica
pur vero
assumendo
venuti progressivamente
una
nei nazionalisti erano
che avevano
avuta
un
fisionomia diversa da quella
quarto di
vano

che
altrettanto vero
sempre
per
il liberalismo non
avesse
seguirei pensieridi De Ruggiero
che
sia il sano
piliormai alcuna efficaciaformativa,ricoprisse
la disciplina
il marcio, mentre
(che doveva rinsaldare le fibre
secolo prima, ma

pareva

flaccidoliberalismo e democraticismo ) ^^ era


gnava
selettiva.Dunque, l'idea di selezione che bisoeminentemente
ad ogni costo riacquistare;
e i nazionalistiquesto appunto,
facendo: selezione nella nazione e selezione
a lor modo, stavano
rammollite da

tra
e

un

le nazioni;i
Pareto

non
precedenti

c'erano pure

Rocco

mancavano,

De'

Zerbi

accanto

Mosca

e
PasqualeTuriello,

dei Sonnino, dei Pagano


leve dei Salandra,
poi le pi aggiornate
rigoroseforze dei Rocco.
e le pili
giovanie spregiudicatamente
mentalit reazionaria aveva
La nuova
come
gava
spie
appunto
l'inizia
della
virti
al
massimo
De Ruggiero

grado
sempre
donde quel suo
atteggiamentocombattivo e provocatore,
che alla gente pigra sembrava eccessivo e alla gente
ingenua sembrava addirittura un capovolgimentodell'ordine
conosciutine
delle cose e che, assorbito in s il liberalismo,
La posizionecritica
lo dominava e lo giudicava.
limiti e valori,
nel 1916, veniva dopo
il nazionalismo,
di De Ruggiero verso

deir Idea Nazionale e non


breve accostamento
al gruppo
ch'essa
animpedla successiva collaborazione a Politica : troncata
da
giustificata
dopo breve volgerdi tempo, ma non
del manifesto prodato il chiaro suono
d'illusioni,
possibilit
grammatic

un

di De Ruggiero
della rivista.In realt,
la posizione
cienza
la radicaleinsuffialtre,
mostra, forse pi chiaramente di tante
di un'analisi puramente
formale del nazionalismo e la
necessit di collegarlo
strettamente
agliinteressi praticie alla
tradizione ideologica
della destra conservatrice liberale,
guata
rinsanl'indus
dei gruppi pi dinamici delrecentemente
dall'apporto
legati.
ad esso variamente colo
lombardo-piemontese
Pi acutamente

di De

Ruggiero,Gentile,nel 1917-18,

veva
nazionalista. Tutti i nazionalisti
egliscril'ideologia
hanno della nazione quellaconcezione grettamente naturalistic

lizzava
ana-

che al dire d'un arguto


41

fa delbrillante scrittore,

l'uomo

bestia bizzarra

una

canis nationalis: il qualese

legataa

catena,

una

una

speciedi

significherebb
(come stato ben detto)la fine d'ognicultura e d'ognivita del
universale.
non
se
pensiero:che non pu avere valore spirituale,
Canis nationalis,
asinus univer salisi . Gentile respingeva
fatto naturale,
la nazione
dei nazionalisti
un
antropologico
formazione storica,ma
formazione gi
e
etnografico
,
esistente in virt d'un processo che venga egualmentepresupposto

esistesse veramente,

notava:

caratteri della

struttura

Orbene

nazione determinata da certi

una

cranica,o dalla linguao dalla religione

dal

complessodella tradizione storica propriad'un popolo


si
qualchecosa... priva affatto d'ognivalore...la storia non
si pu presupporre,
e non
come
qualcosadi bello
presuppone;
e
fatto,quasipatrimonioereditato dai padrie da noi ricevuto
o

sostanza

come

della nostra

nazione. La

nazione

non

c',se

non

in quanto si fa;ed quella


che la facciamo noi col nostro
serio
lavoro,coi nostri sforzi e non credendo mai che essa ci sia gi,
anzi

Cos

^^.
pensandoche essa non c' mai, ed sempre da creare
Ma sul piano pi propriamentepolisul piano ideologico.
tico?

posizionedi Gentile era chiara: il nazionalismo poteva


ritonificatoliberalismo.
che un moderno
n pi n meno
e

La
essere

Recensendo^

nel 1918 II regime della borghesia


produttiva
vesse
di Corradini,
Gentile non
vedeva perchmai l'autore doal liberalismo che,sebbene alle origini
tanto
esser
avverso
fosse stato individualistico,
tale non
la rivoluzione
rimasto con
era

francese,
con

la filosofiaclassicatedesca

post-kantiana
e,
della
la politica
in Italiaparticolarmente,
lo Spaventa,con
con
? Era
Cos'era mai la borghesia
con
destra,
Crispi.
produttiva
forse la borghesia
industriale? Si identificavacoi gruppi di produttori

pi cospicui?Corradini pareva non escludere da questo


le classi lavoratrici;
allora questa era propriola conclusione

concetto

Ancora:

dei liberali:che borghesia


tutt'uno.
erano
e proletariato
Corradini assegnava
il grado pi alto
all'intelligenza

della produzioneeconomica; dunque, regime dell'intelligen


di non
pi che della borghesia
produttiva,
comprendere
a meno

in questo concetto
le forze socialmente attive e produttive,
tutte
in quanto
illuminate dalla coscienza della perenne
e
organica
collettivitche l'inteUigenza,
lo spirito
r
eale
nazionale,
getto
sog-

dello Stato: anche in tal caso


dalla

comune

concezione

nessuna

liberale,
ma
42

diversit sostanziale
solo una
critica contro

di uomini e di sistemi. Su questo collegamento


con
la destra storica Gentile sarebbe ritornato anni dopo nel suo
le ascendenze
Orginie dottrina del Fascismo, dove, segnalate
francesi del nazionalismo italiano,
ne
spiegavale caratteristiche
che letterarie (rispetto

politiche
a
pilimarcatamente
del
la
vicinanza a una
corrente
con
quelle
maggior fratello)
che
avuto
una
politica in Italia aveva
importanzagrandissima,
e la tradizionenon
era
spenta: al partitoappunto della vecchia
destra. Al quale.,,
si ricollegava,
accentuando bens l'idea di

glierrori

accettabile
in tutto
di Patria in forma... nuova
e non
dal punto di vista di quelvecchio partito,
ma
per questa nuova
che
la
Destra
al
anch'esso
tenuto
concetto
via tornante
aveva
fermo: dello Stato presupposto del valore e del diritto dei
velli-Vicocittadini ^\ Gentile era stato l'inventore della linea Machia machiavellico
e l'interprete
del fascismo come
di Cavour: ora
eglipoteva anche parlare

Nazione

deUa

forma del liberalismo


pi perfetta

in conformit alladottrina mazziniana

della democrazia,
poteva anche istituire
e

Mazzini-Giolitti.Il suo problemaera quello


la contrapposizione
locasse
che lo coldi inventare per il fascismo un'originalit
ideologica

anello terminale della catena


non
senza
ch'egli
zione
costruita: da qui il problemad'una differenziaaveva
genialit
nei confronti del nazionalismo che,specie
dopo la fusione
logico
del 1923, sembrava aver
la funzione di supporto ideoassunto
scismo
del fascismo. Il punto di contatto
tra nazionalismo e fadi Stato nazionale ^;
scriveva Gentile,era il concetto
la fusione,
le due conresa
ma
cezioni
possibile
questo elemento aveva
della nazione
ribadiva
diverse. Gentile
erano
come

generosamente al fascismo la sua idea di nazione: se


la sua
concezione dello Stato fascista creazione tutta spirituale
finiva
c
he
chiamare
concretarsi
in
si

quella
potrebbe
per
l'aristocrazia
d'una sola persona, essa
per quel che concerne
prestava

il nostro
aveva
problema
bisognodi individuare chiaramente
l'essenzadello Stato nazionalistaper batterla in breccia. Rocco ^
aveva
gi teorizzato una
propria versione del moderno stato
di massa,
Gentile percepivail limite di quellavisione e
e
di superarla.
di
la natura
cercava
Coglievacos esattamente
facendo coincidere

questa concezione: il nazionalismo,


osservava,
lo Stato con
la Nazione
di questa facendo un'entit
e
giesistente...aveva
a carattere
bisognodi una classe dirigente,

43

la quale sentisse questa entit,che


soprattutto intellettuale,
doveva prima essere
conosciuta,intesa,apprezzata, esaltata.Del
ma
un
era
un
prodotto,
posto.
presupresto, l'autoritdello Stato non
il
dal
anzi
Non poteva dipendere
popolodipendeva
popolo;
Stato
nazionalista
dallo Stato... Lo Stato
era
perciuno
ritagli
aristocratico che aveva
bisognodi costituirsi nella forza confe-

dalla

sua

origine,
per quindifarsivalere sulla massa.

Lo

Stato democrati
Stato fascistainvece Stato popolare;
e in tal senso
lo Stato esiste in quanto e per quanto
per eccellenza...
interessa qui valutare la
lo fa esistere il cittadino...
^*.Non
che il rilievo
dello Stato; solo da notare
dottrina gentiliana
della classe dirigente
sulla qualit
e glistrati di reclutamento
listi,
rilievo esatto:
negliscritti di alcuni nazionaminante
elemento discrial 1943, esso sar ripresocome
posteriori
della catastrofe italiana.
le responsabilit
verso

nazionalista era

2.

La

polemicatra

il 1918

il 1925

la quasi isolata eccezione del gruppo


salveminiano (specieper quel che concerne
la polemicaantiprotezion
e
sugliarmamenti) ^, le prese di posizionenei
confronti del nazionalismo erano
sul
avvenute
prevalentemente
cit
la lotta politica
del primo dopoguerrasollepiano ideologico,
Se fino al 1918,

prese

indubbio
compatto

con

di posizioni
il 1922
Tra il 1918
e
piiconcrete.
che il nazionalista fu il gruppo ideologicamente
pii
fu il solo
sul terreno
e
esso
politico
pijcoerente:

che perseguisse
con
un
rigida
consequenziariet
programma
politico
ben preciso,
del qualeRocco aveva
damental
tracciato le linee fonil rigoredel suo
di giurista,
con
e
temperamento
che eglistesso and precisando
al di l della genericit
e della
letteratura corradiniana,
stenza

sviluppandocon sistematica insiquellache si pu definire la coscienza della reazione di


classe.
Il sorgere del movimento
mazione
trasforla sua progressiva
fascista,
in forma di control
ivoluzione preventivapongono
ramente
chiail problema del rapporto nazionalismo-fascismo. Ma
da avvertire che non
si tratt affatto di filiazionediretta e
il nazionalismo postbellico
che, analizzato in dettaglio,
appare

44

Il
suoi scritti:Irrealt nazionalista^''.

pensieroconduttore degli

articoliraccoltiin questo volume era una visione del capitalismo


forza di progresso e d'incremento civile;
internazionale come
guardare
questa visione era consentita a Salvatorelli dal suo
internazionali ^^ che
le forze economiche sanamente
verso

dubbiam
Inanglo-americano.
quelledel capitalismo
pratica,

in

erano,

consentiva
e

il confronto tra
le forze economiche
di stabilireuno

nazionalismo

sanamente

internazionalistico
internazionali non

tra
legame (causale)
capitalismo
il discorso diventava diverso quando

nazionalismo e forze economiche


internazionali o per nulla affatto internazionali;

si istituiva

sanamente
stesse

forze

tra

dovevano esser
capitalistiche
date
guardeterminatezza
di
con
nit
cogliendo questa sapiliprecisa
le larghe
e tattica.
ragionie motivazioni d'indole politica
Anche gliaccenni al furore nazionalista contro
l'altabanca e
e

le

stretto

ma
nazionalismo,

il confronto
non

il

sanamente

la finanza internazionale,
che starebbero a provare il
che antisocialistico
del
carattere

non
meno

anticapitalistico
dovevano esser
valutati scartando ogni genericit
nazionalismo,
ci si doveva chiedere se atteggiamenti
di questo conio non
e
fossero propriamente manifestazioni della lotta internazionale
della lotta all'internotra gruppi capitatra i vari capitalismi
e
listici
La polemicanazionalista contro
la Banca
nazionali .
Commerciale
invero molto di piccolo-borghese,
non
aveva
ma
contro

italiano ai
rappresentava la reazione del ritardatariocapitalismo
tentativi egemonicidella finanza anglo-tedesca.
In questo

crediamo,valutare pi
quadro possibile,

cretamente
con-

nalista,
nazioil significato
e la funzione della retorica
l'effic
della qualefu il corrispettivo
e il sostitutivo del mito
italiano non
Il capitalismo
tecnica della Germania.
altri miti, e
di avanzare
in grado,per ragioniobiettive,
era
l'educa
dalnaturalmente si serviva di quelli
pi facilmente accoglibili

classica della classe media che era la sua massa


anche quellafrancese della granRetorica era
di manovra.
la grandeur, prima di essere
deur ; ma
un
mito, era stata
della Francia modato di fatto della nazione francese,
derna:
pure un
soltanto un elemento letterario
era
l'imperoromano
l'Adria
il dominio deldella storia della nazione italiana,
cos come

concreto

il suo

aggancioa precisiinteressi e a un
della
problema strategico
agitatonelle sfere dirigenti
(pur con

46

fatto del passato estraneo


all'Italiamoderna,
all'Italiastessa. D'altra parte, la base della retorica imperialistica
del nostro
nazionalismo era estremamente
labile perch
poggiava in realt su un gioco: quellodel nostro
capitalismo
bambino che giocavaa fare il grande, ch'era poi la sostanza
dell'invenzionedella nazione proletaria
que,
dun.
Probabilmente,

Marina)

era

un

si

non

trattava

rispettoall'economia

di

ritardatario
ideologico
d'un capima
capitalistica,
dell'ideologia
talismo
uno

stadio

che doveva

battersi in condizioni di obiettiva


inferiorittecnica e politica
rere
che, ovviamente, doveva ricore
ai mezzi pi rozzi per cercare
della
di farsi largonel campo
neonato

lotta internazionale. Nel

non
e
quadro di questo capitalismo,
si situava il tentativo d'inserzione
contro
questo capitalismo,
nelle nuove
della piccola
industriali;
giovanistrutture
borghesia
toni anticapitali
tentativo che solo episodicamente
assunse
stici
che,
ma
(per esempio nei primi tempi del dopoguerra),
di collusione .
in partenza il carattere
sostanzialmente,
aveva
La realt era che la retorica romanistica era l'arma del capitalismo
la classe media: essa rivestiva d'un
italianoper aggregarsi
formulario eroico le ambizioni dei gruppi industrialipiiintraprendenti
borghesiala effettivapose prospettava alla piccola
sibilit
di quell'inserimento,
un
maggiore e
legataa
sempre
accelerato sviluppodei proftti
pi (disordinatamente)
sempre
delle forze sociali che
del contenimento
a
capitalistici
prezzo
di secolo aveboom
del principio
lo stesso capitalismo
vano
e il

la nascita del
nazionalismo pu porsiproprionel 1907-1908, dopo la (essenziale)
fu precisamentequesto il
incubazione del Regno :
dello sviluppo;
battuta di arresto
in cui si registr
momento
una
in cui, quindi,
pi grave che prima apparve la pressionedel
limitato l'entit dei
sindacale che aveva
grande movimento
in cui, infine,
industriali;
proftti
pot considerarsi liquidata
l'idea o il programma
d'una monarchia socialista. Fu appunto
dal 1908 che il nazionalismo cominci, come
s' detto,
definirsiideologicamente:
il 1908 e il 1914 molte cose
a
tra
si chiarificarono nel gran calderone nazionalista e, alla vigilia
della guerra, il processo di decantazione e di chiarificazioneera
di nazionalfascismo coniato da
compiuto. Ora, il concetto
Salvatorelli era un
che effettivamente si adattava al
concetto
complessoindistinto delle correnti nazionaliste.Se per ci si
create

messe

in movimento.

47

Non

caso

di quelloche fu il vero
e
proprio
calza piiperfettal'analisidi Salvatorelli non
mente.
nazionalismo,
distinzione tra generiche
Si tratta insomma
di porre una
alla considerazione
rivolge

e
politicamente
opinionee gruppi ideologicamente

correnti di

del vario nazionalismo


omogenei; di uscire dall'impostazione
italiano (che fu la formula di Volpe) e di individuare precisamente
ma
non
politica,
gi le componenti d'una psicologia
che ne
d'una dottrina e le linee dell'azione politica
risultano piichiare
scatur. Da questo punto di vista le cose
sogna
bisul piano politico.
In breve: non
sul piano ideologico
e
e

glielementi

dimenticare che, se
era

di pi. Ci
serie di
una

nei

d'animo

stato

uno

zionalismo
primissimianni del secolo il na-

dal 1914

esso

fu

qualcosa

non
significa,
tuttavia,ignorarela realt di
dello spirito
di tutta
predisposizioni
pubblico,

serie di sentimenti

tutta
una

di risentimenti,
di aspirazioni
di frustrazio
e
vello
che erano
presentinella societ nazionale ad ogni lidi coltura e di sviluppo
costituirono il fertile terreno
e
dell'azione politica
che ad esse
nazionalista,
e
dell'ideologia
diede voce, ma
che anche diresse verso
obbiettivi i qualinon
e

diretto portato di quel fermento e di quel


del resto, in alcune pagine di Irrealt naSalvatorelli,
zionalista
disagio.
diede del nazionalismo un'analisi meno
conosciuta,
nella qualeeglipose una
distinzione tra nazionalismo
ma
piliprecisa,
e nazionalfascismo. A
propositodi Croce,eglinot che
erano

sempre

un

definizionie affermazioni filosofiche,


trasportate sul
terreno
anzi dal
empirico,furono sfruttate dal nazionalismo,
nazionalfascismo. Ma
il vero
filosofo di questo fu Gentile...

certe

sue

ilnazionalismo pot dissimulare


nell'anteguerra
carattere

in quanto

apparve

la realt democratica

questo suo vero


sforzo diretto a cambiare
come
uno
socialdemocratica , e perci come

ideale;donde l'attrazioneche esercit sopra una


un'aspirazione
anche durante la guerra (e
mantenne
e
parte della gioventj,
nel primo dopoguerra,
nel periodo bolscevico ") in quanto
"

l'animatore di resistenze,
sacrifici
ed eroismi che invece
in ben diverse e pij
alte ragionile loro scaturigini
avevano
".
Un'ultima osservazione: i nazionalistifurono alquantosospettosi

apparve

verso

il fascismo della prima

ora,

con

i suoi

programmi

da sinistra laburista; l'accostamento


anticapitalistici
la cattura
avvennero
politico-ideologica
per graditra il 1919

il 1924;

ancora

nel 1922

c'era

qualcheautorevole

48

e
e

fascistache

vedeva la bestia nera

in Corradini

auspicavauna lotta a fondo


formando
i quali
i reazionari nazionalisti,
contro
poi vennero
solidalee compatto, nel seno
del fascismo ^,

un
sotto-partito
decisi a spingereil fascismo sempre
dere,
piia destra. Per conclustato

famoso

libro di Salvatorelli
voleva essere
frainteso;
esso
diamo
creprobabilmente
quelloche appunto il suo titolo indicava: un'analisi

diremo

che il meritatamente

del nazionalfascismo,
ma,

lungo l'unico
tentativo monografico
il pi brillante,
su
questo
, e certo
il
del
1924
dopo
argomento, serv a quanti si interessarono
nazionalismo in una
di
di ricerca specifica,
ma
non
prospettiva
rire
ricerca pi ampia (e pi generica)
volta a individuare e a chiale origini
e l'avvento al potere del fascismo.
Negli stessi anni in cui Salvatorelliscrisse gliarticolidi
del
si segnalarono,
tra quanti si occuparono
Nazionalfascismo,
per

essere

rimasto

nazionalismo,Sturzo e Gobetti.
nel complesso,
un'analisi
Sturzo, diede del nazionalismo,

perspicuae precisa,che
rapportitra nazionalismo
e

si incentr

attorno

al

problemadei

Chiesa cattolica,
nazionalismo
e tra
correnti politiche
cattoliche^^ Lasciando da parte questitemi

centrali,
su

cui Sturzo espresse

fondamentale
di una
l'opinione
notato
come
e cattoHcesimo,
va

inconciliabilit
tra nazionaHsmo
immoegliprecisda un punto di vista cattolicola radicale ralit
del nazionalismo teorico (in quanto esso
faceva la na
zione
assoluta
della
societ

e
umana
e
primo-etico
ragione
affermava
valore
in
che
la
h
a

religione
conseguentemente
finidella
ai
nazione ), e come
eglicolse con
quanto concorre
luciditillegametra nazionalismo e gran capitale
lasciarsi
senza
ingannareda nessuna
apparenza. La teoria fondamentale del
nazionalismo
della
avvert
basato sulla ipervalutazione

nazione

come

una

entit

spirituale
superioreaglistessi uomini,

in pieno nella concezione che i nazionalistihanno


ripercuote
dello Stato. Questo per loro lo strumento
della nazione nella
lo Stato
sua
ragioneassoluta di dominio; lo Stato militarista,
appoggiatoalle classi industrialie bancarie,lo Stato protezionista,

si

lo Stato governato da un'oligarchia


da una
monarchia
o
assoluta o quasi;quindilo Stato anti-liberale,
anti-democratico.
Come

le idee universaliste,
internazionalistesono
traddette
conpacifiste,
dalla concezione imperialista
ed egemonica;cos le

idee democratiche,
popolari,
e le loro
49

del suffragio
esplicazioni

del parlamentarismo,
l'ascen
della protezioneoperaia,deluniversale,
delle classipopolari
alla vita sociale sono
ficate
mortio
addiritturacontraddette e negate, secondo
o
o combattute
l'ambiente e il clima storico in cui il nazionalismo si svolge,
all'Italia
^.
dall'Inghilterra
Il linguaggio
Gobetti il discorso pi complesso.
golenza
viobettiano nei confronti dei nazionalistifu di una
estrema
furono da lui
'^\Le deficienze e i limiti del movimento
Per

individuate prima di tutto in Morasso e in Sighele,


poi in Corcasi di accademia e di
radini e Rocco. Gentile e Varisco erano
francese;Sillani,
d'importazione
retorica;Coppola,fenomeno
irredentista.
documento
di archeologia;
Tamaro, caso di patologia
il processo risorgimentale
liano,
itapolemicacontro
Gobetti stabil un'analogia
tra
partitorepubblicanoe
ilfratellino: entrambi erano
nazionalismo che di quelloera
di studenti e di professori
ed entrambi avevano
ciato
comincapricci

Nella

sua

la poesia (Carducci-D'Annunzio)
continuato
con
e
filosofia.
di
dottrina
finirenella
l'oratoria,
Dopo vent'anni
per
ilnazionalismo lasciava solo l'insegnamento
d'azione,
e quindici
con

negativodella guerra libica: tutto il resto era stato solo passatempo


mentale
fondaL'errore
di
contraddizioni.
e
d'ignoranza
pieno
di prospettiva
del nazionalismo consisteva,
storico-politica
per Gobetti,nell'accettazioneindiscriminata del processo
d'unificazione nazionale: i nazionalisti
scriveva
tarono
accet
il Risorgimentocome
dato
di
fatto
intendere
senza
un
che si poteva essere
davvero unitari solo facendo il processo
solo spezzandoneil mito eroico per integrare
le deficienze
all'unit,

forse
riparoal fallimento . Ma non si erano
postii nazionalistiin una posizionedi radicale polemicaproprio
e

mettere

confronti dello Stato risorgimentale,


coinvolto nel
generaleprocesso da loro intentato a tutta la civilt politica
moderna
in particolar
modo
alla civilt politica
del liberalismo
e
nei

ottocentesco?

S; ma,

Gobetti, questa polemicae


polemicae un processo sterili,

per

stati una
processo erano
perch i nazionalisti non
avevano
questo

saputo

rifare il processo

organicoche determinava
estera
politica

queste condizioni (parlamentarismo,


corruzione massonica
fallimentare,
ecc.) necessariamente

volont di
redenzione aderente a capacitstoriche reali. Il nazionalismo
nient'altro che l'espressione
del malcontento piccoloborera
,

non

avevano

saputo

50

esprimereuna

che

ghese
della

la retorica della

con

di consolarsi

patriacercava

economica . Prospettivanotoriamente
incapacit
nella qualeGobetti
dire,unicamente polemica,

sua

vorremmo

e,
sperava
esa-

Ci sarebbe da
le tesi di Salvatorelli.
baldanzosamente
radicale
chiedersi se i nazionalisti soffrisserodavvero di un
disturbo visivo per il quale,stante lo sviluppodell'economia
ritmo
del '900 (svoltosi
un
con
di dodici volte la produzione
che aveva
frenetico)
raddoppiato
chimica e aveva
e meccanica,di tredicivolte quella
metallurgica
stria,
nel complessola manodopera impiegatanell'induquintuplicato

italianadel primo decennio

fosse ormai una


grandepotenza e conseguentemente ne ponevano la candidatura
almeno paralla spartizione
dei mercati. Ma di Gobetti restano
zialmente
validi alcuni giudizi,
come,
per esempio,quellosu
fosse pi imporla politica
estera
che non
tante
Corradini,
capcome
essi

erano

indotti

ritenere che il paese

interna
stessa politica
interna in quanto era essa
quella
e cosciente possibile
agguerrito
giacch solo con un proletariato
seria politica
(ma un

proletariato
una
espansionistica

di

avrebbe poi,nel primo decennio del


e cosciente
agguerrito
che
Anespansionistica?).
'900, proprioacconsentito a una politica
economica dei nazionalisti,
nella valutazione della politica
po'
Gobetti pecc di moralismo e mostr di concedere un

al mito liberal-radicale. Il protezionismo


egli
stronca
la morale della mediocrit dell'industria;
la formazione di aristocrazie borghesiadeguando il merito
sul qualesi pu, sino a un
^^: che un giudizio
all'intrigo...
che era formulato in base ad una
certo
punto, convenire;ma
troppo
scrisse

visione

astratta

erronea
prospetticamente

la qualeassumeva
schematica,
e

mente
perchsostanzial-

modello

un

tipo di

luppo
svi-

vatorel
SalCome
di patologicit.
diagnosi
dinnanzi agliocchi lo sviluppocapitalisti
non
ma
(e pi precisamenteinglese),
anglo-sassone

concludeva ad
Gobetti aveva

una

della diversit delle condizioni storiche generali


nelle qualiaveva
luogo in Italia (e
e
particolari
potuto aver
usciva
la rivoluzione industriale.Egli non
solo in Italia)
non
in questo dai limiti della polemica(e quando mai Gobetti
ed entro
uscito da questilimiti?),
va
questo
pur detto
teneva

conto

sar
naturalmente tutta la sua
non
forza,ma
ricamente
stopropriamenteil caso di prenderei suoi giudizi
per giudizi
sulla fusione nazionalfascista
validi.Cos il giudizio

ambito

aveva

51

buttato giid'impetoe indubbiamente manchevole,


giudizio
lismo
speciese confrontato con quellodi Salvatorelli, Il nazionataglia
ha perdutola sua seconda batscriveva Gobetti
quando ha dovuto subire il giocodel fascismo e ridursi,

fu

rare
al compito di elaboil partitodella forza e dell'astuzia,
dottrina per i vincitori. Nell'adesione al fascismo si
una
tico
vide chiaramente quanto vi fosse di piccolo
borghesee di enfadi Coppola e di Corradini . In realt,
nella realpolitik

esso,

la fusione del 1923 costitu un


ben vide Salvatorelli,
del fascismo da parte nazionalista e
assorbimento ideologico
e
partito
rappresentil sequestro definitivo del movimento
come

fascista da

delle forze
della marcia su

parte

All'indomani

capitalistiche
piiconservatrici.
di rapido
Roma, il fenomeno

Sud d'Italiasi presentper lo piti


velil tentativo delle clienteletradizionalidi bloccare le leit
menti
eledi rinnovamento, che pur si affacciavano attraverso

nazionalistanel
gonfiamento
come

di punta come
Padovani,Bifani e Lanzillo. Certo, nella
confusa situazione meridionale c'era da registrare
la confluenza
nelle organizzazioni
nazionaliste di elementi di diversissima
il

provenienza,ma

fenomeno, nel

suo

complesso,era

mente
chiara-

rivolto a sventare
del
una
paventata azione di rottura
clientelisticodella vita politica
meridionale. La liquidazione
''^
di Padovani
del nazionalista Greco,
il salvataggio
e

tessuto

pijche

la prima conclusione di quest'opera


di cattura
Altrettanto vale per il settore
e politica.
ideologica
nel quale Rocco sistem le cose
nella pi perfetta
sindacale,
ortodossia nazionalista con
il consenso
di Roberto Forges
tutto
Davanzati. A propositodi Rocco "^jGobetti scriveva paroledi
fuoco: Rocco
vuole il sindacalismo senza
dire
lotta,come

Hegel

un

erano
episodio,

il collettivismo marxista senza


la dittatura
dialettica,
del proletariato
il rovesciamento
della praxis,il diritto
e
la politica...,
la riduzione dello spipubblicosenza
vagheggia
rito
e

senza

degliindividui

di Rocco

sono

il semenzaio

una

un'invenzione

dei nuovi

cati
amministrativa... I sinda-

misura

di

clienti.

professionale
sarebbe stato
giudizio

carattere

Il
solo che Gobetti avesse
voluto
meno
e pi concreto
tagliente
considerare con
pi calma la dottrina statuale di Rocco: ma,
in realt,
al giovane torinese era preclusasostanzialmente la
d'un esame
Tutto il nazionalismo
possibilit
pi approfondito.
sono

52

3.

Il

nazionalismo

vario

di

Volpe

Il primo serio tentativo d'una valutazione storiografica


del
nazionalismo fu operato nel 1927 da Volpe ne L'Italia in cammino.
Non qui il caso
di ricordare la profondainfluenza esercitata
da Volpe sulla allora piigiovanegenerazionedeglistorici
italiani:influenza molteplice,
larga,
profonda,al di l della
accettata
ideologica,

tematica

sua

respintache fosse;solo

baster ricordare che alle ricerche di storia contemporanea


nel quale eglisi
Volpe arrivava s dal settore
medievistico,

affermato

di

una
generazione(uno degli
del primo cinquanl'ultimo,grande maestro
tennio
del secolo),
vi
arrivava
ma
provvistod'una certa esperienza

era

ultimi,se

maestro

tutta

non

di politica
mihtante che
all'Azione di Caroncini,un

vissuta collaborando
egliaveva
dente
periodiconazionalista dissi

deglianni dieci.
dichiarato la necessit di una
Volpe aveva
apertamente
sin dal 1922, recensendo su
storia risorgimentale
nuova
il primo volume
di Italo Raulich.
La Critica
dell'opera
mente
esattaC'era,in questa recensione,un passo che si attagliava
a
quelloche in seguitosarebbe stato il suo libro del

"^

la pijampia Italia Moderna


uscita in tre volumi tra
il 1943 e il 1949. Notando come
pre
gliitalianiaspettassero seml'attesa
del
rilevava
storia
una
come
Volpe
Risorgimento,
fosse
fatta
ultimi
l'Italia
diventava
si
anni: Pii
pi viva negli
una
realt,un fascio di forze sociali abbastanza coerenti,un
organismo di vita internazionale abbastanza attivo ed espansivo,
e
pi si faceva forte il desiderio di veder bene e capir
bene per qualivie e modi si era giuntia crear
questa realt
sociale e internazionale,
di ravvicinare il punto d'arrivo e il
acuito questo desiderio
punto di partenza ; la guerra aveva
vuoi che Caporettoci [avesse] fatto sentire... il bisognodi

1927

nazionale "... vuoi che Vittorio


Veneto... ci [avesse] risospinti
alla considerazione ed
esaltazione piuttostodeglielementi dinamici,costruttivi,
germinalmente ricchi,
che [...erano] garanziache l'Italiacamminer
"

un

nuovo

ancora...

approfondito esame

Era

qui il nocciolo d'una posizioneche si


conclusa in una
radicale opposizione

sarebbe coerentemente
alle vedute crociane. Chiaro come
Vittorio Veneto rappresentasse per

54

almeno fin dal 1922


Volpe la conclusione del

che
risorgimentale

processo

formazione

d'un

si

il processo

come
configurava

organismo internazionalmente

di

ed
il processo
dell'avvento dell'Italiaal
espansivo, cio come
di grande potenza ; e logicoquindiche nella ricostruzion
rango
della storia dell'Italiaunita dovesse emergere
in
che pareva consentire appunto
primo piano l'elemento statuale,
di analizzare con
maggior penetrazionela politica
estera, cio
l'azione per cui un popolo si individua nei rapportitra le nazioni.
concezione

sua

della vita nazionale

popolo si

attivo

primaziadella politica
manifestazione prima e massima

sar inutile ricordare che la

Non
estera, la

nazione

sente

come

, come
,

attivit specifica
per cui

veniva

non

un

Volpe da suggestioni

riografia
parte le derivazioni dalla stotedesca
ulteriore sviluppodelle impostaera
un
zioni
dello
lavoro
medievistico
dello
stesso
storico,e
generali
eventualmente confusa,anche se finisce per assimilarnon
va
le tesi del manifesto di Politica: insomma, la
visi,con
deformazione del quadro storico cui Volpe giungeva noVItalia

soltanto

:
politiche

essa

in

cammino,

politica
,

non
ma

era

da

una

polemicacontingente,
originatada una
che
precisaimpostazionemetodologica,

dato culturale assai serio. Ponendo


esito ultimo
come
del processo risorgimentale
la guerra vittoriosa.
Volpe spiegava
funzione
in
di
tutto
vava
e si troquesto processo
questo momento,
dinnanzi a una
classe politica
sembrava
la quale non
davvero aver
fermazione
la coscienza precisadella necessit dell'afavuto
l'inter
internazionale del paese: donde lo spostarsideldello storico sul popolo italiano (conformemente
era

un

nella recensione a Raulich quando


delle manchevolezze di quellavoro: avere
indicato una
aveva
coscrit
limitato la indaginee ricostruzione della consueta
troppo cira

un'esigenzagi avanzata

e sette, azione
cospirazioni
zioni
Il resto, vale a dire condireazione governativa.
e
patriottica
cui quei fatti
circostanze e clima storico in mezzo
a
e
maturano
e
quegliuomini vivono, assumendo forme e gesti
magine
nulla ) del qualesi accreditava l'imdiversi,
progressivamente

serie di fattie di uomini:

come

quellad'una

entit dotata di

migliorcoscienza

e di pi strenue
capacitche non fossero quelledella
politica
classe dirigente.
In questo quadro,il nazionalismo finiva per

l'elemento risolutivo della presunta


la fede
dell'Italia
crisi di coscienza politica
come
postunitaria,

un
presentarsi

po'

come

55

nella nazione,anzi la nazione che ha fede in se stessa"^.Volpe,


il peso e l'importanza
d'altra parte, non
di notare
trascurava
la polemicaantinazionali
dei problemidi politica
interna;solo,contro
che il torto della rivista
della Voce , osservava
stato
era
quellodi credere che i problemivitalidi una nazione
affrontare sempre

nell'ordine logico,
astrattamente
credere che sia un nostro
in cui noi li vediamo...;
gerarchico,
anzich
arbitrio scegliere
il momento
opportuno per affrontarli,
si possano

di morte
affrontarliquando la storia li impone, sotto
pena
chi non
ascolta '*^.
La funzione storica del nazionalismo
cos individuata nella critica della vita italiana

non

a
era

riuscita

far coincidere coscienza nazionale e coscienza dello


Stato ''^ Naturalmente
In politica
tutto
era
non
perfetto.
da certa arretratezza.
immuni
erano
estera, i nazionalisti non
tica
Troppo rovesciavano il rapporto fino allora esistente tra poliancora

interna. Spesso,
italianamente,
indulgevano
politica
d'una
all'enfasie alla retorica . Ma, in complesso,
si trattava
alla taccagna saggezza e al realismo spicciolo
reazione benefica
estera

alla micromania
sistematica dei vociani fiorentini, d'una
e
salutare opera d'orientamento dei ceti medi, d'una positiva
affermazione del senso
dello Stato forte,della nazione ben
coerente
consapevole,

in

se

stessa, operosa

nel mondo,

noma
auto-

nella cultura ^.
L'evoluzione del nazionalismo verso
ramente
una
pi chiasempre
definita fisionomia antidemocratica e antiliberale era
il
notato
era
posta da Volpe nel dovuto rilievo^\ cos come
^^
di molte correnti nazionaliste e, per converso,
filotriplicismo
che avevano
avuta
l'importanza
per la diffusionedel nazionalismo
la politica
dell'Austria verso
e l'azione contro
glislavi balcanici,
le ingerenzepolitiche
della finanza
il controllo economico
e
tedesca tramite la Banca Commerciale ^^ Pii chiara risult la

posizionedi Volpe

confronti del nazionalismo,


nel 1928,
nella terza edizione de L'Italia in cammino, scrisse
quando egli,
la ben nota
A propositodi una
storia d'Italia,

prefazione
ch'era la Storia d'Italiadal 1871 al 1915 di Croce.
Anche la Storia di Croce rispondeva
aUe esigenzeavanzate
da Volpe nelle citate osservazioni a Raulich: ma, da diverse
gono
si giungeva a diverse conclusioni. Valpremesse, ovviamente
a
questo propositole osservazioni assai fini di Chabod
dei
sull'importanza

nei

da
princpi
politici
56

cui

ogni storico

muove,

abbia

ne

eglio

meno

coscienza,e di cui risente di continuo

pretazione
l'influssoal segno da plasmaresu di essi i suoi criteri d'intersui diversi esiti metodologici
cui
e di ricerca ^, e
sono
pervenute in Europa le dottrine della ragion di Stato e
le dottrine liberali. La mentalit dello storico fermo sul principio
della politica
ha scritto Chabod
si fonda,in
estera
ben diverso
ultima analisi,
modo di vedere politico
tutto
un
su
da quelloche ispira
lo storico preoccupato, invece,soprattutto

dei

problemidella

vita interna di

Stato,dei rapportitra

uno

fra cittadinie governo, ecc. E cio dove la dottrina


gruppie classi,
della ragion di Stato,la quale...
rimasta... dottrina di
ha
nazionalistici,
governiassolutisticio dittatorialie di partiti
fondate
determinato,almeno in parte, correnti storiografiche,
sui rapportidi potenza, e spesso anche sul criterio di pura
forza materiale,
le dottrine politiche,
che, per contro, hanno
della storia europea, la necessit e le aspirazioni
espresso, nel corso

le volont deglialtrielementi della vita nazionale...

hanno invece suscitato correnti storiografiche,


fondate su criteri
molto diversi ^^ Croce e Volpe rappresentavano tesi
un'antisembr che essa dovesse concree
tarsi
politica
metodologica:
in

tra la
un'opposizione

ricerca del dramma

storico nelle

la ricerca dello stesso


nelle cose.
dramma
Noi siamo d'avviso che la Storia d'Italiadi Croce sia in verit
molto pili concreta
di quanto comunemente
si rilevi^.

non
dato osservare
E, del resto, ad una attenta lettura,
che, nelle
sano,
paginedella Storia d'Italiadal 1871 al 1915 che qui ci interesil sorgere del movimento
nazionalista era colto nella sua
oltrech spirituale,
anche politico-economica.
Croce ricollegava
realt,
menti

nei cuori

al venir
quellanascita al crollo della antica fede religiosa,

della fede razionalisticae illuministicae alla lotta che si


andata conducendo contro
l'ultima e pi matura
era

religione,
quellastorica e liberale: bismarkismo e industrialismo e le
relative ripercussioni
antitesi interne avevano
e
generato uno
meno

stato

di

d'animo

avventure
trovato

in Italia
, e

invadente

torbido in cui cupidigia


di godimento,
spirito
di
f
renetica
smania di potenza avee
vano
conquiste,
la loro strada e s'erano diffusie rafforzatianche
col crescere
striale
anche qui, della civiltindue
fiorire,
in

un

ambiente preparato

La
psicologia
.
plutocratica

s'era cos

concretata

dal D'Annunzio
reazione

nell'irrazionalismo , in
57

dalla

stica
antipositivi
uno

scop-

di idee nel quale solo lo storicismo crociano


ropa
dell'Eusi salvava. Irrazionalismo e temperie spirituale
post-1870conducevano al nazionalismo e all'imperialism

incessante
piettio

del
base

indicava la paternitdannunziana: su questa


letteraria e dilettantesca,
nalismo
i letteratiitalianidel nazioinfusero elementi intellettuali,
tratti prima dal nazionalismo

quale Croce

francese del Barrs... lussurioso e sadico e poi da


razionalisticodel Maurras e dell'Action frangaise,
e poi
"

quello
ancora

"

violenza
del Sorel .
dalla teoria della
della Rivoluzione francese e tentativi
Opposizionealla ideologia
la Chiesa romana
in funzione conservadi collusione con
trice
dal sindacalismo

al quale era
completavanoil quadro; l'ultima pennellata
data dal restauro
di Crispie dalla sua presentazione
come
cursore
pree martire del nazionalismo e dell'imperialismo:
proprio
di quel Crispi che era il meno
adatto a servir da simbolo a
fu sterilee quella
estera
questo fine,sia perchla sua politica
coloniale mise capo a un disastro nazionale,
sia perchin tutto
il suo
pensieroeglirimase sempre democratico,anticlericalee

massonico

Croce

dava

il movimento
e
ala corradiniana
stessa

gente candida aveva


tutto

della composita variet di


poi conto
degliequivociinizialiche del resto la
procurato di chiarire: parecchia
creduto che il nazionalismo fosse un

aveva

di patriottismo
contro
semplicerisveglio

le negazioniche dell'amor
di patriaavevano
fatte i socialisti
la politica
contro
e

che qualche
e
ecco
prosaicadel governo; ma
troppo cauta
nudo la sostanza

messo
a
maggiorente nazionalista aveva
della propriaanima contrapponendo
e nazionalismo
patriottismo
altruismo ed egoismo, ed eticit e utilitarismo;
altri
e
dello Stato o della razza
di
avevano
una
predicato
religione
derivazione prussiano-pangermanistica.
reminiscenza
e
Volpe,
condanna
in
ed
riserve
blocco,
senza
spingeva
attenuazioni,requesta
come

drasticamente. Si ingarbugliano
fatti semplicissimi
scriveva nel 1928
in Italia
qualepu essere... l'apparire
di correnti di piicaldo e di piienergicopatriottismo,
sintomo
di crescenza
di sensibilitai richiami dell'ora,
in un
e
paese
che aveva
dello Stato,doveva
assai bisognodi rafforzareil senso
difendersi dalla massoneria, dal francofilismo e dallo spirito

anarcoide dei partiti,


voleva in qualchemodo
si sentiva circondato e premuto
dell'emigrazione,
Stati in

pieno empito espansivo ^;


58

le ferite

curar

da nazioni

proseguiva

accen-

velatamente anche

nando

agliagganci

(e del fascismo,vorremmo
una

crociani

del nazionalismo

dare
per ricorcultura fascista nei confronti

aggiungere

posizionepolemicadella

italiano non
si fa grazia
di Croce)
: al nazionalismo
di aver
contribuito a screditare l'astratta giudi nulla: non
stizia
fatto penetrare nella polidi aver
fraternit"; non
tica
e
che sono
correnti di pensieroe d'azione,
italiana nuove
smo
solo al socialivanti riconosciuti da Croce al socialismo,
ma

"

"

"

lismo
^. Come
riconoscere poi la funzione del nazionanon
nazionalizzarsi del socialismo e nel
nel progressivo

distaccarsidi questo dalla lotta di classe? L'ultimo


progressivo
rilievo del Volpe non
era
propriamenteesatto: Croce aveva
analisi magistrale
i termini del progressivo
chiarito con
una
socialistaallo Stato unitario,e la funzione che
avvicinamento

Volpe attribuiva al nazionalismo a questo propositopoteva


Mussolini.
solo al caso
mai applicarsi
caso
del nazionalismo italiano Volpe
Un
dettagliato
panorama
volume de L'Italia Moderna, e le sue pagine
le riserve che pur vanno
avanzate, quanto
restano, nonostante
'NoVltalia Moderna
di megliosia stato
scritto in proposito.

diede nel

terzo

de
l'impostazione
generale

L'Italia in cammino

restava

ferma;

^^

ha notato
Romeo
solo
veniva qui corretto
(noi
come
del
diremmo:
corretto) l'errore di prospettiva
parzialmente
a fuoco dei problemiche furono
primo lavoro con la messa
dominanti per gliItaliani di allora . Non
vano
mancaveramente
il
le forzature (qui,per quel che ci interessa,noteremo
sul valore dell'opera
di Crispiche avrebbe intuito il
giudizio
italiana nell'et dell'imperialismo);
ma
compito della politica

^
le pagine su Imperialismo,

e
nazionalismo,
patriottismo
^'
damental
Il vario nazionalismo italiano
risultavano davvero fon
su
la genesie glisviluppi.
Se Croce porgeva
per coglierne
della
la
storia
aiuto
a comprendere
indispensabile
genesi

spirituale,filosofica del nazionalismo,Volpe ne tracciava


un
quadro ricco di sfumature che rappresenta ormai la base
di partenza per ogni tentativo d'una storia organica
obbligata
di questo movimento
(molto pi e molto megliodegliinteri

ditirambico che Paola


Maria
Arcari venne
pubblicandotra il 1934 e il 1939)^^ e
il pregiodi immergere concretamente
il nazionalism_o nel
aveva
della storia nazionale postunitaria.
vivo tessuto
Le divergenze
tre

volumi d'andamento

confusamente

59

il
Volpe possono concernere
diede del nazionalismo,
ch'egli
l'interpretazione
complessivo,
giudizio
verso

l'analisie la ricostruzione di

analisie questa ricostruzione


grafica,
consentivano di veder finalmente su un piano di seriet storiosoltanto su quellodella retorica e della polemica,
e non
il nazionalismo: non
una
speciedi corpo estraneo, di
pi come
si deve dire che questa

ma

nell'anima liberale dell'Italiapostunitaria,


ma
che nella storia di queideale e politico
movimento
come
un
sta
fornito
Croce
Italia aveva
radici.
le sue
aveva
Insomma,
Volpe cerc di dare
soprattutto le indicazioni d'una patologia;

germe

entrato

in gran parte vi riusc. Solo, la sua


e
eziologia
eziologia
d'una sanit.
vorremmo
dire,l'eziologia
era
paradossalmente,
Da qualcheanno
scriveva Volpe,trattando dei primi anni
il mondo
si ingrandisse
orizzonte
del '900
era
come
e il suo
Accanto
altre lotte: anzi,
si allargasse...
alla lotta di classe,
l'estre
quellaquasi si scoloriva al confronto. Si era combattuta nelsubito dopo, serAsia la guerra cino-giapponese...
rata
e
tori,
terrigara delle grandipotenze
europee
per accaparrarsi

una

mentre

basi navali, porti,concessioni ferroviarie e minerarie,


discorsi e progettidi spartiin Occidente correvano...
zione
delle colonie portoghesid'Africa e dell'Imperoottomano...
vano
Si avvertiva... che certi miti della democrazia si facenale,
internaziopiiinoperosinel campo della politica
che i rapportifra i popolisi venivano
mettendo sopra
ben visibilebase di forza ^^;la parola imperialismo

sempre

una

che
circolare anche tra noi in quelli
[erano stati] glianni di Chamberlain e di Roosevelt . Ecco
il primo nazionalismo italiano fatto di elementi
cos emergere
naturalisticidarwiniani... di estetismo e superomismo e culto
di socialismo e sue preoccupazioni
materiali e mardell'eroico,
xistico
aveva

cominciato

cos

spiritodi lotta

dal piano classista a quello


nazionale...di irrazionalismo e richiamo alle forze elementari
istintive che sospingonola vita dei popoli,
di rievocazione
e
delle passate grandezze
^. Un
complessodi idee e di suggestioni,
di caratteristichediverse ( muove
da motivi politici
portato

quellofrancese. Ha motivi esterni come


quello
tedesco o inglese,
cio colonialistaed espansionista,
insomma
^^)che davano un'immagine poliedrica:il primo
imperialista
nazionalismo italiano non
di accostarsi
ignoravail popolo;cercava
interni,come

ad

esso

fondarsi

su

esso,

60

cio

su

le forze pi vive della

pi o meno
gettivo vario . Di tutti questifermenti,
essenziale che era
la venatura
Volpe non coglieva

posti,
incom-

quella

loro decantarsi in una


distintiva:cio il progressivo
finiva per rompere
dottrina statuale che,per passaggisuccessivi,
altres con
la
solo con
la tradizione risorgimentale,
ma
non
stessa
prospettivadi un sempre pi ampio confluire dei ceti
della
spirituali
sociali,
non
borghesinelle strutture politiche,
vuto
la conclusione cui avrebbe donazione,che doveva pur essere
veramente

altro come
necessaria premessa, il processo
all'Italia
dall'Italia
divisa
grande
risorgimentale
potenza.
in buona parte valida la polemicagobetIn questo senso
restava
volta che essa fosse stata sfrondata dalle improvvitiana,una
sazioni
acredine
nobile
di
E
dalla
cui
nutrita.
si
si era
e
poneva,

pervenire,se

diremmo

non

di
imperiosamente,l'esigenza

operare

la distinzione tra il
storiografico
di Volpe e quelloche si potrebbechiamare il

sul piano propriamente


smo
vario nazionali

vero

di Corradini e di Rocco, indubbiamente


il piti
il pi logico.
Per quanto in effettiebbe di
e
consequenziario
il
certi limiti)e di peculiare,
originale
(a suo modo ed entro

nazionalismo

nazionalismo si configur
e come
ideologia
propriamentecome
affatto
direttiva politica
che
non
borghese,
super
gliinteressi,
le aspirazioni,
le idealitdi classe,
al contrario li rinvigor
ma
li esasper,pervenendoad una
tura
pi profondae radicale rotche non
fosse quella
Il torto,
tra paese reale e paese legale.
di Volpe rimase quellodi non
se cos lo si vuol chiamare,
aver
cos ampia e cos sugcolto,nella sua analisiper molti rispetti
gestiva,

della radicale,
socialist
l'importanza
esasperata posizioneantidel nazionalismo e della logicasua conclusione.
Nella Storia del movimento
nel 1939,
fascista,
apparsa
rilevato l'estrazione piccoloe medio borghese
Volpe aveva
delle leve nazionaliste e aveva
affrontato il problema del rapporto

nazionalismo-fascismo^^ Il problema

era

per

lui pi

nella sua prospettiva


importante che per altri giacch,
storica,
il fascismo apparivacome
il punto terminale del Risorgimento,
s' detto

del processo storico per cui l'Italia


diveniva grande potenza . Anche in queste pagine permaneva
la visione d'un nazionalismo d'ampio respiroe di venature
democratiche: esso
la
s
tiva
borghesiaprodutrappresentava
nella sua coscienza (e qualecoscienza osserveremo,
non
se
di
quella classe?)rinnovata^,ma ad esso non
estranea
era
cio

come

62

l'ideadi

la nazione
sindacatioperaie organizzare

creare

di espansione,
si
e
lismo
movimenti
contrari al socia
in quanto problemisociali
in quanto dottrina,
ma
non
del lavoro ^.Quasi nessuna
riserva sul piano interno ;
e
della politica
il nazionalismo glisemsolo nel settore
estera
brava
societ di

a
produttori,
scopo
di
serie
come
una
configurava

d'ordine

come

angusto ^\ Nel Congressofascistadel 1921 erano


venuti allaribalta i problemidel rapporto tra i due movimenti.
Volpe parlavadi screzi tra nazionalistie fascisti:i primi,
uomini di pensiero
e

come
orgogliosi
precursori
; i secondi,
vedeva
insofferentidi questa speciedi minorit spirituale;
ma
bene che il problemadei rapportifra fascismo e nazionalismo
un'ala
anche un problema interno del Fascismo, che aveva
era
troppo

pilinazionalista e filialmente legataal partitonazionalista,


un'ala piiifascista,
cio piinuova,
pi fattasida s e ambiziosa
anche pi tendenzialmente
di far da s, pi rivoluzionaria,
le cose non
cos semplici,
^^.Naturalmente
erano
repubblicana
in un
di storia del fascismo forse neptesto
ma
quasi ufficiale
pure
ben
la
autorit
meritata
nonostante
a
sua
Volpe

era

consentito

soffermarsi sui termini reali del dissidio interno


fascistadopo le elezioni del 1921 (e su parecchi

del movimento
altriparticolari
giureremmo che Volpe scrivesse per accenni:
estrazione urbano-borghese
per es. quando rilevava l'originaria
del fascismo,
ebbe assicurata la vitriconosceva che esso
toria

ma
e le conquist
quando dalle citt trabocc sulle campagne
fu in certo
nel 1921
notava
ne

e
senso
come
e
conquistato
in Mussolini si fosse risvegliato
amore
un
coltura
profondoper l'agririlevava Volpe, erano,
) '^ Nazionalismo e fascismo,

propositodei mesi subito dopo la marcia su Roma, come


affine,ma
anche, due
fondamentali,
cosa
aspirazioni
erano,
due abiti mentali. Tendenze al dogmacomandi, due gerarchie,
tismo
da una
zialmente
dall'altra;
problemiessenparte, spregiudicatezza
da una parte,
un
po' astrattamente
politici,
e, a volte,
dall'altra; ma
il fascismo si era veproblemipolitico-sociali
nuto
a

saturando di contenuto
e rivestito di forme
anche per l'azione di uomini venuti ad esso dal
nazionalistiche,
oltre che per uno
nazionalismo,
spontaneo processo evolutivo,
durante
la
lotta
socialismo e internazionalismo
contro
compiutosi
lunga
'^. Il carattere

meno
tico
dogmapi spregiudicato,
del
fascismo
secondo Volpe
consentito

aveva
una
man

mano

63

Difesa del buon diritto


estera:

pi realisticavisione di politica
saldo piede sul Brennero;
resistenza aglialleati,
dell'Italia,
non
perduto
ma
piangerecoi nazionalistiper ogni scoglio
transazioni
da accomodamenti
e
nell'Adriatico;
non
rifuggire
per Fiume '^ insofferenza mussoliniana per la polemica
nazionalista italiana che si perdevaun
po' tra gliisolotti e
terraneo,
scoglidella Dalmazia e additamento del piivasto Mediricco per noi di possibilit
sario
espansivee tramite neces-

agliobbiettivi storici dell'Italia

^^ Ed

era

solini
Mus-

sempre

di voler dare maggior


che nel 1921 aveva
mostrato

allo stato dei nazionalisti,


contenuto
e afflatodemocratico
quasi
divinit sospesa nei cielidell'assoluto ^. Ma, del resto, anche
del nazionalismo: come
il rafforzamento

apporti positivi
all'ala non-integralista
del fascismo'^ e l'iniezione di
recato

qualcosadella

tiana,di

un

vecchia idea

papato

ed anche pregiobergiobertiana,
di vita nazionale,
e
mezzo
espressione
gloria

di potenziamentodella nazione del mondo ^^.


Cosa dire,nel suo
complesso,della visuale del Volpe? A
parte l'ampiadottrina,a parte il vigore stilisticodelle sue
di porsi in un
pagine.Volpe gi nel 1927 mostrava
punto

discutibile;
ma
prospettico
poteva

lezione delle

essere

cose,

dire che

quellaprospettiva
discussione,
quando la

vorremmo

allora oggetto di
che pur era gi chiara,
non

era

ancora

pleta:
com-

si chiariva

nel 1939 e ancor


essa
erronea
per
piinel
secondo dopoguerra.Volpe, vero, nella prefazione
zione
all'edidi Italia Moderna
del 1943, che venne
sequestrata dalle
autorit fasciste,
rivisto le sue
aveva
posizioninei confronti
deir Italietta e aveva
del lavoro
riconosciuto la positivit
svolto dal '70 in poi^; ma
quando nel 1945 guardavacon

all'Italia fermata e ricacciata indietro,


ricominciare dai muri maestri e affermava
costretta
a
stamen
giuaffermava
che La guerra, la rovinosa sconftta...
hanno trasfigurato
ai nostri occhi l'Italiadi ieri ^\ eglinon
da questiaffettiturbati,
dai problemiche la conclusione
traeva
e
del secondo conflitto mondiale aveva
posti,alimento a
rinnovare
sostanzialmente il proprio giudizio:
si chiedeva
non

umana

commozione

in una
venuta
linea di sviquell'Italietta,
luppo,
su
tortuosa
volont di popolo o d'una minoranza
senza
consapevole
cresciuta pressoch
uomini
di alto rilievo e di
eletta,
senza

come

inconfondibile fisionomia ,

senza

64

pensieriche dominassero

avesse
pubblica,
potuto compiere nel 1915
l'Italiadel venil suo
tennio
primo atto di grande potenza e come
di
s
da
uomo
un
quello
1922-1943, guidata
alto rilievo e di inconfondibile fisionomia , e con
grandi
affossato
visto
dominanti la vita pubblica,
avesse
sto
quepensieri

la
guidassero

vita

suo

ruolo.

del secondo conflittomondiale non


giovava a
L'esperienza
anche
Volpe per comprendereche proprioquelnazionalismo

lacerazione
il vario nazionalismo
aveva
provocato una
della vita italiana.Era
bene assestato
nel tessuto
ancora
non
rinnovarsi ed accorche Volpe potesse ideologicamente
gersi
difficile
dalla
Marx
che proprio il nazionalismo faceva riuscire
soffittain cui
si diceva
egliera stato relegato,
a quanto
gi s'era pronune risuscitava quel socialismo sulla cui morte
ciato
le
illustrava
funebre
di
come
che,
prammatica,
l'elogio

virtLi del defunto.

4.

Le

del nazionalismo dopo il 1945


interpretazioni

Accanto a Volpe, nel periodotra le due guerre mondiali,


indubbiamente non
si pu
si devono collocare altriautori: ma
di storici improvvisati,
qui esaminare la pletoradi pubblicisti,
che
incondite discipline,
di retori,di diplomatiin nuove
e

loro variazioni sulla tematica


santi,
interes(pur diversa)di Gentile,di Rocco e di Volpe sono
ma
non
essenziali;
spesso risibilisul piano storiografico
d'una
Qualcuno si segnalaper altrimotivi che non sono quelli
grafi
seria: da Cechini e D'Andrea, che si fecero bioproblematica
scrissero sul nazionalismo. Le

mussoliniano
di Corradini (D'Andrea inver il giudizio
^
affermando che tutto il fascismo era gi in lui
Corradini
su
l'ultimo libro del

e che l'Unit e la potenza delle nazioni era


che media due tempi e lega
nazionalismo e primo del fascismo,
sione
due generazioni
), a Ercole^, a Ronzio^ che lavor sulla fudalla caratteristica
nazionalfascista,
ma
inceppatoprobabilmente
alla
del suo saggio,
tesi di perfezionamento
nato
come
Scuola di Scienze

Del
Corporative.

resto,

non

c'era da aspettarsi

della cultura ufficialmente


fascista,
e
bisogn attendere la caduta del regime e la fine
della guerra per leggere
rilievo storiografic
d'un certo
cose
gran

che,specienel demi-monde

65

di

certo

un

nerbo

fatta
polemico,

eccezione

per

il volume,

di Perticone su Gruppi e partiti


stimolante,
politici
dell'Unit alla
nella vita pubblicaitaliana dalla proclamazione
guerra mondiale (1938) ^\ Se mai, in questa produzionesi
fatto che soltanto in parte pu stupire:la
un
nota, a tratti,
tendenza a considerare Corradini (assieme a Oriani e Sighele)
del nazionalismo. La definizione era

tra i solitariprecursori
la data di nascita
di Rocco (gennaio 1922), il quale poneva
zione
della sua individuaal 1912 e quella
del nazionalismo politico
al 1914, quando appunto il nazionalismo aveva
vato
tro
a

tratti

le dottrine e da tutti
dominanti nella vita italiana ^. Rocco scriveva forse
i partiti
un
poi tutti
po' troppo pr domo sua , ma forse non aveva
stesso

se

i torti

ci pare

da tutte
distinguendosi

che la

sua

posizionevada

tenuta

in seria

siderazione.
con-

Degli scritti usciti nel secondo dopoguerrae neglianni a


di segnalare
soltanto quelliche
noi pi vicini,mette
conto
di dire qualcosadi nuovo.
hanno cercato
Gi abbiamo segnalato
affrontata
la
valutazione
i termini entro
i quali stata
del nazionalismo e la fortuna che ha premiato l'acuta indagine

di Salvatorelli.
del 1948 il saggiodi Alatri su L'ideologia
del nazionalismo
zioni
^^,che interessa per alcune intuie
l'esperienza
fascista
anche se non
l'insieme dei
coerenti con
felici,
sempre
suoi rilievi.Alatri ha ben visto che il nazionalismo... aveva
esercito nella media e piccola
s il suo
borghesiapatriottarda;
ma

di quell'esercito
erano
generali

striali
indugrandicapitalisti

ed agrari
d'altra parte
il giu
e ha mantenuto
dizio
ormai tradizionale sulla sua
retorica e sulla sua
vacuit.
C' ora
da chiedersi se su queste basi sarebbe stato possibile
al nazionalismo svolgere
nosce,
quellafunzione che pur Alatri glirico

altro nei confronti del fascismo. Certo l'aspetto


di

parolaio,
retorico,fatto di vuote
generalizzazioni
vacuo,
^
formule insulse e pericolose
fu una
ben guar
a
realt,
ma
dare
se

non

non

fu la

sostanza

del nazionalismo;
e, del resto, retorica,

vacuit,generalizzazioni,
formule,non

sono

state

appannaggio

esclusivamente nazionalista;
hanno inciso profondamente,
oltre
che sulla piccola
media borghesia,
anche sul proletariato
e
e
sul movimento
socialistaitalianodel primo dopoguerra.
Sarebbe
facilecontrapporre alla retorica di destra tutta una
retorica di
66

lista.
alla retorica nazionalistala retorica democratica e sociasinistra,
dietro quella
retorica e quella
In verit,il nazionalismo,
una
ideologia
precisae un'impalcatura
apparente vacuit,aveva

intellettuale
alquantosalda che potranno

confutate,
respinte,

essere

condannate: ma
prima di tutto, riconosciute e
vanno,
che
conto
studiate. E, sia detto senza
tenuto
va
infingimenti,
certa chiarezza il problemadella
i nazionalistisi posero con una
soluzione che noi
democrazia ; naturalmente ne diedero una

idee molto chiare


rifiutiamo,
ma
Rocco, per esempio, aveva
tuali
molto piichiare degliintelletsul moderno
Stato di massa;
che Alatri stesso stato
fascisti di sinistra . Tanto vero
portato ad affermare che L'ecletticitdel fascismo scompare,
ricomponendoil ventennio in unit, quando lo sviluppodel
fascismo al potere sia riportatoa questa pietradi paragone:
mentali
nazionalista *; ha potuto indicare le basi fondal'ideologia
sulle qualifu
ideologia

di questa
convenendo
sarebbe

stato

Monti

con

nulla

mai

senza

lo Stato totalitario,
fu e non
che il fascismo non
ha infine
il nazionalismo^';
e
eretto

liberale sul
potuto spiegarel'illusionedella classe dirigente
del suo
transitorio del fascismo e l'incomprensione
carattere
cratici
carattere
totalitario,
proprio col rilevare che liberali e demoche il fascismo
sufficientemente conto
si resero
non
ci possiamo dichiarare
si identificavacol nazionalismo ^. Non

completamented'accordo
d'un

la visione

con

con

tutti questigiudizi
e specialmente

fascismo-monolite

spiegaretanti

(come

volta accettata
questa visione? o si deve
la sincerit di questi itinerari?).
N
siamo completamente
negare
d'accordo con
Alatri quando afferma la necessit
dell'identificazionedel fascismo col nazionalismo. Cosa vuol
dire,per esempio che Fu solo la maggiorevastit della base
zando
ad imporgli
[al fascismo] di assumere
aspettisociali valoriztive,
l'elemento
popolare", sfruttando certe tendenze colletsoddisfacendo certe ambizioni,
certi miti ? '^
sviluppando

lunghiviaggi

una

"

Come

era

venuta

impose di

al fascismo questa

assumere

vasta

base che poi

sociali?
quegli aspetti

termini,il problemarimane

Posto

gli

in sti
queci pare

invece
aperto. Dove
che Alatri abbia indicato un'utile direzione di ricerca l dove
egliha rilevato la funzione di trait-d'union fra il vecchio
mondo
liberale e democratico in isfacelo e il nuovo
mondo
^.
nazionalfascista
esercitata dai gruppi liberal-nazionali

67

solo piisuggestiva,
ma
pi profondanella qualelavorare,proprioper uscire sia dallo
schematismo crociano della malattia morale che improvvisamente
Forse

questa

colpla

la direzione

non

societ italiana(e dalla conseguente

sistente
terapiaconsia
il suo ciclo),

nel far percorrere al male interamente


tuzionale
costida un altro schematismo che considera la malattia come
gere
ed ereditariae ne deduce la ovvia necessit dell'insordelle sue manifestazioni violente. In verit,quel che ancora
fatto proprio la ricostruzione dettagliata
stato
non
del processo
d'infezione: una
ricostruzione seria,che ponga
in luce proprio il progressivo
inquinamento dei grandiideali
il loro progressivomutarsi, l'evoluzione e il
risorgimentali,
del liberalismo da viva e intima fede a pura
restringersi
e
semplice pratica. Un avvio in questa direzione rappresentano
l'opera
alcune pagine di De Rosa nel secondo volume dellica.
dell'Azione Cattoda lui dedicata alla storia politica
dalla destra
ha scritto De Rosa
Lo Stato creato
s lo schema feudale,
pace
incarotto

aveva
ma
era
per sua natura
di liberare la propriet
dai vincoli di classe che la rendono
semplicesupporto degliinteressi d'un determinato ceto ; da

qui ildilemma
forme

tra

delle
degliaspettiesclusivistici
esasperazione

della politica
della base dello
statuale e allargamento
Stato che era
l'unica via concreta
per risolvere la crisi dello
Stato liberale anche perch...
sul piano economico
ceva]
[condudel mercato
interno ^^ Questa posia un
allargamento
zione
riformistica giolittiana
si riduceva tuttavia a un
aumento
e

dei consumi

indiscriminati e arriv il punto


in cui esso
funzion non
alla
piiada stimolo,ma da remora
Sorsero allora le correnti del nazionalismo corraproduzione.
diniano dei produttori
le correnti patriottiche
che spinsero
e
oltre
a
spostare all'esterogliinteressi del paese per recuperare
i confini i margininecessari a riqualificare
la potenza di classe
della borghesia:
crazia
I nazionalisti,
dunque,vedevano nella demoil

vero

economicamente

unico

ostacolo ad

una

della
riqualificazione
il governo
riprendere

forza di classe,
capace di
assoluto dello Stato ^. vero
ha rilevato ancora
De
Rosa
che i nazionalistisi presentarono come
timi
glieredi legitdella destra storica;ma
essi della destra storica respingevano

come
borghesia

il suo
rifarsi nel quadro di una
e
l'apertura
europea
generaleambientazione politica
moderata,ai valori delle grandi
68

dimenticato che
dico (e del confratello Leonardo ) non
va
in queglianni che furono di
la tematica corradiniana nacque
(cio
piena espansioneeconomica, segno che l'antigiolittismo
fu
l'antidemocraticismo ecc.) non
in pratica,
l'antiliberalismo,

politica.

ma
congiunturale,
piinettamente
d'origine

zione
L'incubazione della malattia durava da tempo. La ricostruche Chabod ha dato dell'Italiapost- 1870 nella sua Storia
ha documentato
al 1896^
italiana dal 1870
della politica
estera
in maniera inequivocail mutamento
e
splendidamente
nell'ultimo
italiano ed europeo
clima morale e politico

del secolo scorso,

del
tennio
tren-

fondato fosse il
nella Storia
rilevando come

dimostrando

quanto

rilievo ch'egli
stesso
a Croce
mosse
fosse stata data adeguataimportanza a tutta
d'Italia non
ben
serie di elementi che, anche prima del 1914, erano
nella societ italiana. dal lavoro di Chabod (e non
dalla sezione sull'ambiente morale
anche da quellasu Le cose
ma

una

senti
pre-

solo

molte volte si detto,


e
gliuomini ) che si deve
analisi sino alla conclusione

come

partireper portare avanti la sua


del primo dopoguerra.
Compito certo arduo e che pu anche
chi pur si alimenti a tale lettura,
scoraggiare
per l'altissima
affrontato per
qualitdi queste pagine,ma che deve essere
potere

uscire dai limiti della

polemicae arrivare a un serio


riguardidel nazionalismo.

livello storiografico
anche nei
Alcune suggestioni
stimolanti ha offerto la Storia d'Italia
di Denis Mack
Smith . La Storia di Mack
Smith abbraccia
il periodo 1861-1958
autore
e
quindi non
pu (n il suo
avrebbe mai rinunciato a questo piacere)
affrontare il pronon
blema
d'una ricostruzione unitaria che spieghi
anche come
mai
dall'Italialiberale si sia passatiall'Italiafascista per finire
all'Italiademo-cattolica. L'ombra che secondo Mack
Smith ha
il processo
italiano stata
tutto
risorgimentale
gravato su
vour,
di Caquelladell'opportunismo
presente nella praticapolitica
razionalizzato nel trasformismo,
sublimatosi nella poliedricit
mussoliniana,
che,esasperando
appunto la prassiopportunistica
ebbe ragione
d'Italia,
retaggiodella storia precedente

d'un sistema svirilizzatoe bacato. In questo quadro,Mack


Smith ha affermato la continuit tra nazionalismo risorgimentale
nazionalismo del '900; una
e
continuit,per intenderci,
di carattere
non
sostanziale,
generata da elementi lessicali(come

giustamenteha rilevato Saitta)ma


70

da

una

precisaposizione

che deve

L'obiezione
interpretativa.

essere

mossa

Mack

Smith

si tratta
che questa continuit solo presunta e illusoria.Non
zini
di negare in blocco la tesi di Mack Smith per sequestrare Maz-

facitorie difiusori
empireo di geniipatriiintoccabili,
di idealit,
diremo cos,sterilizzated'ognigerme di contagio;
in

si

un

semplicementedi

tratta

che
quelli

tali non

focolai zione
d'infeValga un'osservazione di Chascambiare

non

sono.

per

che precisacome
glieventi del 1870 rendevano
durature le crepe gi aperte dal '48 nel mondo

bod

solidamente
ideale

di prima del '48; e ne usciva spezzato il trinomio nazionela nuova


trinit della storia tanto
accesamente
libert-Europa,
il
dal Mazzini; e anzitutto s'infrangevanesso
tra
profetizzata
la nazione e l'Europae per primo il nazionalitarismo spezzava
il quadro armonico, dando l'avvio a una
et ^'";e,
nuova
di
di Chabod
le tesi di Kohn
ancora
e
(a chiarimento verso
^^

che hanno

Magagnato

insistito sui

mazziniana),il
predicazione

nazionalisticidella
pericoli

rilievo che

del primato di Roma


non
...
il pilitardo nazionalismo potesse trovar
nazione

nell'esaltazione della
c' alcun dubbio... che

queglispuntiche

non

diciamo in un Cattaneo,ma
nei
nemmeno
moderati. Senonch,sarebbe ingiusto
ed errato
giudicare
troppo
trovava

certo,

Mazzini

da

in Mazzini

non

quelche
sempre

dimenticando che la
poi...

avvenne

indissolubilmente

connessa

che sia il
(cio,per lui,l'Europa:
per vago
concretato)e con la libert che
politicamente
i due

a un
tempo
Mazzini non

meramente

concetto
ne

l'umanit
e

non

costituivano

di questilimiti
dell'infrangimento

limiti.E

responsabile'"^

Insomma, bisognarendersi
dal

con

nazione

nazionalitarismo
ma
italiano,

di due cose:
che l'evoluzione
al nazionalismo non
fu fenomeno

conto

risposead

un

generale
processo

dello spirito
dei governieuropei;che
e della politica
europeo
il vero
solo quellodi spiegareil
non
problema storiografico
anche quellodi cogliere
il passato nella sua individualit
presente, ma
di comprendereil valore specifico
d'ognianello della
catena

il
degliavvenimenti; che, in definitiva,

lavoro dello

lavoro individualizzantee non


I
genericizzante.
danni di quelloche De Caprariis
ha indicato come
lo spirito
di sistema , che il difetto fondamentale della storia di Mack
Smith,sono i danni che anche altre visioni della nostra storia
storico

recano

un

del passato, giacch,


fosse legittimo
all'intelligenza
se
71

stabilire empiricamente nessi causalisticitra gli anelli della


condurrebbe alla postulazione,
della storia,la logica
se
catena
di una
d'un immobile motore,
causa
all'individuazione,
non
causante

ad

un

che ha in grembo a s tutte le cause


tutti glieffetti,
e
naturalismo necessaristico che farebbe davvero da supporto
di
vacche
dello
stesso
a una
hegeliana
popolata
gran notte

quel che concerne


propriofare quel che

il

colore. Per

specifico
problema,

nostro

ha fatto e che
mente
Chabod
fare '^,cio ricostruire analiticacominciato
a
aveva
conduce dalla nazione
il processo che
per ipotesi
alla nazione come
entit
e democratica di Mazzini
repubblicana

occorre

Smith

Mack

non

che
s stante, superioreal popolo,prodottod'un processo
viene naturalisticamente presupposto, e che in ultima analisi
a

(come denuncia

la

immagini degliatti

singolare
compiacenza di Corradini per le
finisceper essere
dato biologico
un
generativi)

Ricorderemo, solo accennandovi,le pagine del Salomone


sulle Controcorrenti nazionaliste nella sua Et giolittiana
'^
che

non

uscite da considerazioni

sono

pilifini del Valeri


1925, che si sono
parte hanno

ne

La

lotta

e
generiche,
quelleben

in
politica

Italia dall'Unit al

rifatteall'impostazione
di Croce

precisatocome

dal 1911

gli

che d'altra
cratici
accenni antidemosemplicementela
e

antiliberalinon
rappresentavano
letteratura di qualchesolitarioscrittore,
l'anima
ma
erano
del partitonazionalista,
ormai nettamente
orientato ad
stessa
un'esaltazione dello Stato-nazione (concepito
alla maniera prussiana
e

"

"

"

volont di potenza ")

come
"

morale

dei

ad

una

connessa

nuova

"

produttori (cio in concreto, ad una forma di


in favore specialmente
dell'industriapepolitica
protezionista,
sante)
invece segnalare
'^. Conviene
attenzione
con
maggior
le pagine dedicate al nazionalismo da Carocci,in Giolitti e
l'et giolittiana,
che
assieme a spuntifelici
ci sembrano
sui qualila discussione resta del tutto
contenere
giudizi
aperta.

Per

Carocci

le varie tendenze nazionalistiche


e
giustamente
affermatesi speciea partiredal 1908
furono
1910
e

qualcosadi assai piiampio del vero e proprio movimento


nazionalista ^^ ma, di questo vero
e
zionalista
napropriomovimento

Carocci

pensa

che

non

fu che

una

parte,

non

la

naliste,
piliimportante,di quelletendenze . Le varie correnti naziosecondo Carocci,affrontavano glistessi problemiche
12

tendevano a risolverliin maniera diversa


ma
Giolitti,
all'empirismo
contrapponendo
e
opposta a quelladi Giolitti,
che fosse ispiratoa una
visione

un
giolittiano
programma
deglistessi problemi ^^. Quale fosse queorganicae generale
sto
si poneva

delle tendenze nazionaliste Carocci non


programma
in concreto
(o lo presuppone
genericamente
specificato

comune

ha

in qualchedettaglio
fatto,quando egli entrato
di cui Pareto fu la
ha accennato
che air aggressivit,
non
sere
la quale la borghesia
coscienza coerente, con
reag al males-

noto?). Di

successivi al 1907, e al sindacalismo


il sindacato
socialismo rivoluzionari ^^,alla mira d'inquadrare
economico

deglianni

nello Stato,all'identificazione
del cittadino col produttore,
alla convergenza con
le tendenze rivoluzionarie di ex socialisti
alla ostilitverso
le alleanze clerico-moderate,
sindacalisti,
e
alla tendenza a scartare
l'intervento dello Stato nelle controversie
di lavoro ". Se non
erriamo, gran parte di queste posizioni

precisamentela

sono

caratteristica del

vero

proprio

nazionalista e sono
di Corradini e di
peculiari
rico-mo
Rocco. Vero che i nazionalistifurono fautori di alleanze cletener
ma
occorre
presente che ci fu un periodo
in cui anche l'ala corradiniana fu contraria a queste alleanze
che sembravano indebolire la coscienza e l'azione di classe borghese;
movimento

che, se mai,

questa

generata da
la tradizione della destra

avversione

non

era

o ideali (i legamicon
ideologici
dal fatto che la politica
in
ma
storica),
clerico-moderata,

motivi

un

i voti cattoliciin appogcerto


periodo,finiva per organizzare
gio
alla maggioranza giolittiana.
Perch dunque
secondo
le varie tendenze nel loro complessosono
Carocci
portant
piimdel movimento
nazionalista vero
e
proprio? Perch
furono un movimento
di opinionedi massa, l'espressione
esse

pi

della opinione pubblica,


bene,
"'. Orantigiolittiana
Carocci registrapuntualmente la decantazione delle

pugnace

alle tendenze nazionaliste "^


L'affermarsi del nazionalismo coincise

in
posizioni
nota:

di

seno

(1911-1914)
con

l'afiFermarsi

Il
grandiinteressi privatitendenzialmente monopolistici...

nazionalismo mirava
tendenzialmente
del capitale
nazionale in
monopolistico

diventare l'ideologia
col pi forte capiurto
tale
estero
e
col capitale
anche,subordinatamente,
concorrenziale
interno. Il fascismo fu la stessa
in una
ideologia
epoca
n
azionale...
successiva,in cui il capitale
si
era
monopolistico
73

pienamente affermato sul piano

il nazionalismo
base sociale ristretta,
la forza del fascismo
aveva
una
consist nell'aver fornito una
temente
ampia base di massa, prevalen^^^.
al
Una
visione

piccoloborghese, grandecapitale
interno... Mentre

che mostra
la funzione
ma
complessoaccettabile,
appunto come
direttiva sia stata quelladel nazionalismo
vero
e
prio
prodelle tendenze nazionaliste abbia rivestito
e
come
l'apporto
strumentale: quellodi massa
di manovra
di
carattere
e
certa
con
una
ideologia
piccoloborghesedi rincalzo,
impronta
trasformisticae
moderata . Come abbiamo gi rilevato,
tener
presentiqueste tendenze indispensabile
per comprenderenon
nel

solo il successo
del gruppo
di uomini che si raccolsero attorno
Corradini e ai suoi amici che diedero vita all'Associazione
a
Nazionalista Italiana.In una
vasta
area, caratterizzata dal possesso
di una
cultura umanistica,che era stata, un tempo, elemento
di qualificazione
e sociale e politica,
e veniva
perdendo
questa funzione nel quadro dell'acceleratosviluppoindustriale
del primo Novecento, la proposta nazionalista pot far breccia

proprio in
percepita

quanto

con

contraddizione per

una

altro

non

quellosviluppo(base,ovviamente, della
tendeva a bloccarne
ma
prospettata espansioneimperialistica),
le naturali conseguenze
socialie politiche.
Il tentativo di difesa
di restauro
e
borghesenon
dell'egemonia
poteva perci che
risolversiin una
di Stato autoritario e razionalizprospettiva
sul piano politico
sul piano economico, cio in una
zatore
e
di Stato al servizio dello sviluppoeconomico, ma,
prospettiva
al tempo stesso, al servizio della repressione
sociale"'*.

accettava

mente
cultura essenzialcultura dei ceti medi italianiera una
tura
la sua base essenzialmente nella letletterariae trovava
secondo formule che si erano
dei periodici
e dei quotidiani,
affermate agliinizi del secolo;ma
non
per questo si pu dire
la cultura di lite
che i legamidi questa cultura di massa
con
La

fossero inesistenti. Come


e quodovunque,del resto, periodici
tidiani
borazio
elanelle terze pagine) volgarizzavano
(specialmente
molte di queste
ad alti livelli,
culturali avvenute
e
direzione di reazione contro
elaborazioni andavano in una
socialiche andavano costituendosi,
la realt dei nuovi equilibri
di contestazione e di rifiutodi un presente nel qualela prevalenza
,

l'ascesadelle pledel numero

(cio la democrazia),
bi
il progressivotecnicizzarsi dell'esistenzaquotidiana
poli74

sociale tendevano ad annullare V eroico , minacciavano,


della realt operaiae piccolo
nell'estendersi
borghese,la stessa
di
individuale fondata sul possesso
di emergenza
possibilit
forse appunto
esclusiva di fatto,
un'istruzione sempre
ma
meno
tica

dei ceti tradizionalmen


abilitatialla direzione del paese "^ Ci che non
mediante
sul piano individuale,
sembrava pi possibile
non
se
lettivo
sul piano colsembrava invece possibile
un
gesto di ribellione,
della lotta tra i popolie nel confronto militare ed economico
le nazioni che esigevala compattezza delle singole
tra

per questo

mitizzata

appannaggioesclusivo

come

la direzione degliuomini colti e


qui
nazionalismo
del
la peculiarit
mente
merastava
conseguente e non
Il
sentimentale
dei nuovi condottieri industriali.
fatto era, per,che la stessa celeritdello sviluppoaveva
sentito
concultura e di una
solo parzialmente
la formazione di una

unit nazionali

sotto

letteratura industriali:la volont di dominio e di grandezza


finiva per sostenersi quindicon
di referenze a un
tessuto
un
teraria.
la tradizione retorico-letrecepitoattraverso
passato remoto
dittorie,
contradserie di posizioni
Si trattava, dunque, di una

anche
A

se

non

per questo

inefficaci.

due
propositovien fatto di segnalare

questo

scritti di

altro psicologicamente
nazionalistimolto vicini
non
se
di Federzoni "^ e
alla mentalit di questigruppi:le memorie
di Paolucci ^". Si tratta di due esami di coscienza e di due parziali
della
disastroso
all'esito
d
avanti
e
confiteor
aglisviluppi
medesima
di tono
una
diverso,ma svolgenti
fascista,
politica
di Federzoni, la seguente: In
tesi,che,detta con le parole
attu,bens sciup,travis e infirm,
concreto, il fascismo non
di tono demagogico,
un
superficiale
nismo
orgauna
volgarizzazione
con
di idee in cui era un'essenza classicadi ordine,di giustizia
la
morale "*;ilfascismo fu,per certi rispetti,
e di grandezza

del nazionalismo corradiniano;


la parodia,
deformazione,
se non
fu addirittura la negazione
in qualchemomento,
ne
e
per certi altri,

al
da s che il rappresentante delegatoin seno
morale nazionalismo
regime di questo buono e classico e profondamente
sarebbe stato
Cos, per
appunto Federzoni stesso.
Paolucci
onest'uomo
ma
e grandechirurgo,
negato in realt
ralismo
in fondo che un libealla politica il nazionalismo non
era
.

Va

di destra,che voleva affermare i suoi ideali attraverso


le vie liberali,
riconosceva la necessit di un governo forte
ma
75

ributtava il mito della libert fine a se stessa "^ su questa


lizione
via Paolucci arriv alla riabilitazionedi Giolitti^^,alla demozatori
dei normalizdell'eroismo di Corridoni ^^\all'apologia
della neutralit
nel periodoquartarellista
'^, all'elogio

tutto
basi di utilitarismo mercantile ^^^ che buttavano a mare
zione
invenstate
di solenni castronerie ^^\che erano
il bagaglio
cui
nazionalista e che piaceveder smentite da un uomo
ilbuon
fatto perdere
la massima decorazione al valore non
aveva
su

provinciaabruzzese (ma che, tuttavia,non


della camera
volle rinunciare alla vice presidenza

senso

natio della

seppe

non

fascista).
Con

Federzoni
in

certo

esso

Paolucci siamo

rientriamo

per

grafico:
usciti dall'ambito storio-

alcuni
segnalare

altrilavori d'un

interesse.

Chi ha dedicato un'acuta analisi al nazionalfascismo,


specie
nell'Italiadel Sud, stato Francesco Compagna '^,che mosso
assai penetrante
di Salvatorelliper un'indagine
dall'impostazione
meridionale. Meritano
della classe politica
dei concreti atteggiamenti
stro
che, a noattenzione,di Compagna, alcune precisazioni,
parere,

vanno

tenute

con
presentiper cogliere

precisione

che Compagna
nazionalismo. da notare
la realt del nostro
fermo al concetto
di nazionalfascismo; e, da questo
restato
ha avuto
perfettamente
ragionedi affermare
punto di vista,egli
di definirsi nel paese
che Il nazionalismo... prima ancora
stabilla sua
dottrinaria e come
corrente
come
parte politica,

le colazion
artile
dell'Italiameridionadella realt sociale e politica
sottolineare che nella diffusione del nazionalismo
'^^ di
temente
evidenmentalit che come
non
pi come
parte politica...

in determinate forme ed espressioni,


su
influenza,

tutte

l'esercitazionedottrinaria dei letteratifiorentinied il


loro sforzo di organizzarsi
in associazione che ha giocatoilruolo
di
di correggere l'impostazione
'^; di contestare
e
principale
giorno
Gramsci sui rapportitra media e grande cultura nel Mezzoil ruolo giocatonel nazionalismo
infine,
'^;di rilevare,
(e poi nel mussolinismo e nel fascismo)dagliintellettuah giadel Sud, come
Lanzillo. Ma,
e
cobineggianti
Forges,Maraviglia
parte il consenso

lucidaz
che va tributato a Compagna per la sua dedell'effettiva
funzione della grandecultura nella
realt dell'Italiameridionale (e non
meridionale)e per la sua
valutazione degliatteggiamenti
di Croce
ideali e pratici
corretta
a

76

fu che il trasferimento,
lotta tra individui organici
non
piuttosto
del concetto
della selezione
della politica
al mondo
grossolano,
listica.
di derivazione ideache non
si vorr certo
sostenere
naturale,

Ma,

parte queste considerazioni di

fondo, va

rilevato anche,

che la retorica
osservazioni,
piano di pispicciole
classificata
idealisticasolo a patto
nazionalista pu essere
come
un

su

di rinunciare ad
idealismo , per

certo

un

scientificamente corretto

uso

nel
adoperarlo

cui

commiseratorio,con

senso

vuoto

senso
esso

del termine

generico,e in
guaggio
impiegatonel line

borghesianel mondo
media borghesianel mondo
della produzione,
cos esiste una
tura
della cultura,
la quale media borghesiaculturale forma l'ossaCome

corrente.

esiste

una

media

allora si considerano
di questo mondo:
e se
organizzativa
solo i casi Scarfoglio,
Corradini,o Federzoni,ma, per
non
o
esempio, i casi Romagnoli,Bodrero, Pagano, Gian, Salandra
il tessuto
connettivo della cultura
ecc., si pu scorgere come
italianasia stato in realt soltanto spruzzato e punto imbevuto
dell'idealismo crociano,quando
sul piano accademico
specialmente

sia stato, per motivi di diversa natura,


all'opposizione
rispettoa Croce. La diffusione di

non

mente
netta-

Sorel,

la rivalutazione di Oriani, il richiamo alle teorie dello Stato


stati
pur vero
forza,sono
come
opera di Croce; ma
piego
la sua funzione critica dall'imoccorre
distinguere
pur sempre

dalla giustapposizione
combinatoria di questie di altri
elementi da altri operata in funzione di politica
reazionaria,
e
e

dimenticare che,almeno in parte. Croce stesso indicava contemporaneame


altra
linea di condotta orientata in ben
una
direzione che quella
reazionaria e sovvertitrice del nazionalismo,
aderendo alla politica
che poco aveva
a che fare con
giolittiana

non

orianesimo
sorelismo,

culto della forza.

di Paolo Undel fascismo^^,il


giuridica
garisu Alfredo Rocco e l'ideologia
storia del nazionalismo
breve saggiodi Franco Rizzo Appunti per una
*^
di Leonardo, Hermes, Il Regno ^^',
rata
cue
l'antologia
da Delia Frigesssi
per Einaudi a propositodella qualesar
rinviare alla recensione di SergioBertelliIncunaboli
suficiente
delle note
del Nazionalismo ^^^ che ha rilevato l'importanza
Interessanti contributi

economiche del

letterari

sono

stati il volumetto

Regno e ne ha sottolineato gliaspettimeno


comprendiamo, di
pii concreti (ma non

78

il
Bertelli,
gruppo

del

del
della notazione sulle originiprovinciali
Regno '^^ Se Corradini era nato a Samminiatello,

senso

Borgese a Polizzi-Generosa e Campodonico a Macerata: Croce,


Salvemini,Sturzo,Gramsci erano
per parte loro nati a Pescasad Ales).Rizzo ha colto il
e
seroli,
a Molfetta,a Caltagirone

rapporto di identit ( il
rapporto nazionalismo-fascismo come
fu se non
la fase di pieno e concreto
luppo
svifascismo...altro non
rulenza
di un nazionalismo giuntoormai al pieno della sua vi^^
( stato
)
e ha notato
e del suo
sviluppoideologico
ha molto
dei pochia farlo)che La recente
uno
storiografia
nazionalista e
insistito sugliaspettiletterari del movimento
ha quasi trascurato
i concreti aspettipolitici.
Questo ha
ne
causato

involontarierrori: perch,fermandosi ognuno

su

certi

l'inevitabilesorriso che ne
nazionalista,
linguaggio
'^^ L'articolo
deriva ha impeditodi andare al fondo delle cose...
di Rizzo del 1956 e quindinon
si applica,
per esempio,
motivi... del

alla seria analisidi Carocci,


il suo rilievocalza perfettamente
ma
agliarticoli di Gorresio sul Mondo ^^; d'altra parte, ci
sembra che anche Rizzo sia incorso in qualcheesagerazione
chevole
continua,stucpolemica(p. es. l'accenno alla incondizionata,
il loro spirito
ammirazione
e per
nizzativo
orgaper i tedeschi,
nazionale ", che rester poi un dato permanente
e
dell'antitalianit
della reazione italiana ^^,che l'attaccocontro
mulino a vento
cui i vari Tamaro, Federzoni,Coppola,
un
"

Forges Davanzali,Paolucci avrebbero potuto opporre un giustific


de
non
fin
recevoir)o in qualcheimprecisione
(p. es.

scisti
dei conflittiche talvolta si profilarono
tra fal'interpretazione
della
in chiave di
lotta...per la leadership
e nazionalisti,

'^*

reazione )
che forse provienepropriodall'affrettatamente
e
meccanicamente
affermata identit fascio-nazionalista.

le paginepi acute che sino ad oggi


ed il suo lavoro stato
dato di leggere
in proposito,
sia stato
del pensiero
di notevole importanzaanche per l'inquadramento
che pure di notevole rilievo
nazionalistanel campo del diritto,

Ungari ha dato

per

su

Rocco

viceversa. Mentre
e
posizionipolitiche
sulla valutazione del nazionalismo,
da avanzare

comprenderecerte

avremmo

riserve

che Ungari tende a spogliare


dir cos,pre-Rocco,
d'ogni
elemento costruttivo , crediamo che gliaccenni air emergere
di sparsielementi di pensiero
nelle pagine dei giuristi
autoritario nel primo Novecento, e in particolare
dopo
politico

per

79

la guerra libica,
andrebbero,in una ricerca sul nazionalismo,
debitamente approfonditi.
Nella produzionestoriografica,
a
partiredalla met degli
anni Sessanta,il decantarsi della polemica antifascista ha
cominciato a consentire una
valutazione del nazionalismo che
andasse al di l dell'invettivae dell'ironiae lo collocasse in una
diversa da quella
decadentistica e

prospettiva
Sintomi di un
.
giudiziopi storicamente

quelloche
di stampo

irrazionalistica
fondato di

ed emergeva

da ricostruzioni molto spesso


al colore si erano
avuti gi
giornalistico
e indulgenti
da ogni serio approfondimento
immuni
apparivano

era

emerso

prima; ma
nonostante
tuttavia,
ancora,

alcuni spunti,pagine come


quelle
dedicate dal Thayer nel suo ampio studio Italyand the Great
^^^
War. Politics and Culture. 1870-191^
al movimento
nalista,
naziodi irredi letterati,
movimento
quieti
dipintoancora
come
intellettuali
alla ricerca di una

propriaidentit politica,
di sovversivi rimasti impaniatinella loro trappolaimperialistica
.

5.

Gli studi pi recenti


In

si pu dire che le conclusioni che avevo


sintesi,
spettate
pronella prima edizione di questo libro hanno trovato,

un
dettagli,
generaleche su singoli
apprezzamento
altri
da esse hanno preso le mosse
e che generalmente
positivo,

sia in linea

avvestudiosi per particolari


nuto
come
e validi approfondimenti,
nella paginadi R. A. Webster, il qualeha intelligentemente
dei
lumeggiatoalcuni aspettidella crisi intellettualee politica
medi ceti italianiconnettendola ai dati realidella situazione del

ha definito il nazionalismo come


un'ideologia
tunamente
oppored
ha
rilevato
di
a
d
crisi
congeniale un periodo
;
che dei
dei
l'assoluta mancanza
di sensibilittanto
giolittiani
delle
cos preoccupati
due gruppi i quali erano
socialisti,
ebbero
che non
reazioni del proletariato
possibili
organizzato
paese;

di minacce che si
orecchie per le voci cariche di scontento
e
levavano dalle classimedie della societ italiana (ilche offr
l'estre
di modernit dele il carattere
appunto spazioal nazionalismo)
destra durante l'et giolittiana,
tavia,
esagerandoforse,tutnell'affermare che; I nazionalisti ed i gruppi alleati,
80

delle forze

quellodi Borelli,rappresentavano

come

nuove.

la partetecnologici,
cipazione
il
alle lotte contemporanee
piede
potere su un
per
risultati
alcuni
industriale
Confermando
di parit
.
espliciti
che:
A
buon
Webster ha osservato
della mia indagine,
diritto,

i mutamenti
Rappresentavanol'efficienza,

il nazionalismo era
ridotto a precursore

un

movimento

stante

non

andrebbe

di cui divenne peraltro


del fascismo,
una
essenziale durante la dittatura mussoliniana. N
componente
andrebbe confuso con
lo stile,
i modi e le idee di Gabriele
Il primo dato essenziale da sottolineare... che
D'Annunzio...
l'establ
forza dissidente all'internodeli nazionalisti costituivano una
listi,
dai sindacaliberaleitaliano.Il che li distingue
dai futuristie dallo stesso Mussolini... In certo qualmodo
ghesia
la frattura esistente all'internodella boressi rappresentavano
del nazionalismo sono
Le vere
liberale italiana...
origini
liberale classica che
della borghesia
da ricercarsi in quell'ala
rifiutdi venire a patticon
la democrazia del XX secolo...Il
"

"

nazionalismo

non

va

quindiidentificatocon

i movimenti

listici,
popu-

i qualiha certo
di piazza,o clericalicon
agitatori
avversari in comune
ma
non
gi dei programmi o

ideali
Da

degli
degli

140

parte sua, A. Asor

Rosa

in

una

ricostruzione

acuta

ed

^^^

ha definito il nazionalismo quale


nazionale e ne ha
di ricambio per la borghesia

ideologia
l'affermazione con
dividua
quelliche egliha ingiustamentecollegato
come
gli innumerevoli motivi di debolezza che erano
alla base... dell'esperienza
sistema di
[del] suo
e
giolittiana

ampia della cultura italiana

alleanze (soprattutto
nel suo
di sinistra)
settore
, affermando
che la diversa ipotesi
di sviluppo
che [stava] sotto l'ideologia
fosse
nazionalistica non
cammino
avrebbe fatto tanto
non
se
la crisi dell'ipotesi
passata attraverso
opposta , e mettendo in
rilievo la peculiarit
del concetto
di produttore

proprio
del nazionalismo,
che
concetto
dell'ideologia
l'idea del conflitto di classe,
misurando
tutti i ceti

la

finisceper rare
supedi
l'adeguatezza

gruppi socialisulla base del loro rapporto

con

la ricchezza nazionale . Storico della letteratura,


Asor Rosa ha anche adeguatamentevalutato la funzione
della letteratura nella fase d'origine
del movimento
nalista
nazioclassificandolacome
la consapevole
decantazione della

produzionee

deprecarlo
temporum

'

propriadel
81

ceto

intellettuale il quale

del genere si pu, non


tanto
solanche
scrivere poesiee romanzi o elevare lai al cielo,
ma
La letteratura
tendenzialmente politico
movimento
costruire un
.
lo
nazionalista fu dunque
si deve qui osservare

cultura media
adatto per attuare
strumento
a Uvello di una
la contestazione dello Stato liberal-democratico operandosul
scopre

che

intorno

un

motivo

piano dell'emozionalit e dei sentimenti;ma non


di
fu mero
anzi fu esposizione
essa
vaniloquio:

precisadi rifiuto della realt attuale in termini di


di
della mediazione politica
tra Stato e forze sociali,
sostituzione della
in

nome

nazione

questo
proposta

per
una

cassazione
gica
taumatur-

alle classie ai partiti


giocata
di un
in
nome
ma
estetizzanti,

gi di ideali
La
di ricomposizione
sociale finalizzatoall'espansione.
non

progetto
retorica del

era
superuomo-individuo

estranea

questo

genere

di letteratura,
tali;
nonostante
ogni equivocodi coincidenze strumensostanzialmente le era estraneo
il sovversivismo
cos come
che liberava parole
estetico futurista,
e sensazioni dalla sintassi
intendeva anche affrancare l'individuo dalla
tradizionale,
ma
di
sintassi della vita associata e ipotizzava

un
proletariato

anche
alla tirannia democratica livellatrice,
ma
alla disciplina
della solidarietcollettiva.
l'ideol
Sul piano di una
piprecisaindividuazione delsempre

genii,

sottratto

nazionalista si sono
mossi alcuni lavori di Emilio
^^^
ha insistito partiGentile e di Francesco Perfetti. Il primo
colarmen
colte spesso addirittura come
sulle differenze,
sizioni,
oppof
ascista:
ed
ha
nazionalista e ideologia
tra
ideologia
farlo in quanto ha adottato il criterio metodologico,
to
di distinguere
tra fascismo Stada Renzo De Felice,
suggerito
La negazionedelle
.
, e fascismo movimento
, partito
sulla
coincidenze tra le due ideologie
gli stata cos possibile
potuto

ha finito per privilegi


deliberata
sullabase
di
una
e gruppiparticolari,
aspetti
dello
Stato autoritario di massa
considerazione della realt
non
tuali
di un interesse eccessivamente prevalente
e
per gli intellet-

base di

un

confronto che del

movimento

semi-dissenzienti del regime. Lo stesso


bio
dovuto riconoscere che fuori di dubGentile ha, per altro,
che neglianni Trenta il regime fascistasi mise sulla strada
tracciata tanti anni prima dal nazionalismo e che il fervore

dissenzienti

alcun riscontro
di molti intellettuali non
trovava
alla riduzione
nei caratteri del regime fascista: ilche equivale
culturale

82

ad esercitazione consentita per la


dello Stato
innocuit nei confronti delle strutture
stessa
sua
edificato dalla positivacompetenza
conservatrice di Alfredo
Rocco. Basterebbe,
il solo rilievo dell'affossamentodell'auton
infatti,
del partitoe del trionfo dello Stato su di esso,
nonch il rinvio allamovenza
inizialedella Dottrina del fascismo
a vaniloquio
e
dell'ideologia

ogni variazione dialetticadi intellettuali


sul piano delle cose, di
emarginati,la finale identificazione,

comprovare,

contro

fascismo e nazionalismo. Riconoscere l'importanza


che ebbero
i nazionalistinel determinare la politica
del fascismo e nel contribuire
in misura notevole alla fondazione del regime autoritario
di massa
nel contempo
che all'influenza

sostenere
e
non
politica
corrisposeun'egualeinfluenza sulla elaborazione
della ideologia
che aveva
anche
orientamenti diversi,
fascista,
nazionalista
temi comuni all'ideologia
su
se non
chiari,
sempre
l'inconsistenza storica dell'ideologia
che
equivalea registrare
fu incapacedi farsi Stato,ovvero
tamente
piicorretper esprimersi
il velleitarismo intellettualee l'irrealtpolitica
di
che giocavanoad una progettualit,
astratta
gruppid'intellettuali

in quanto

della

non

agganciataad un'analisi delle forze socialireali

funzioni. Il termine nazionalfascismo non


privo di senso
indica appunto
ma
storiografico,
una
vire
precisarealt a livelloistituzionale:se esso non pu serall'individuazionestorica del nazionalismo nella sua genesi
realt contuttavia a designare
e nel suo
serve
sviluppo,
cretamente
una
e

delle loro
possibilit

esistita a

partireda

un

dato

momento

della storia

italiana.

presentazionedi
felice soprattutto nelle pagine in cui egliha
testi nazionalisti,
Perfetti ha

scritto

una

breve, ma

acuta

sostanzialmente autoctono
del nazioil carattere
nalismo

la sua derivazione dalla destra storica,

italiano,
porto
l'apteorico nazionalista [che] ebbe a sostanziare la prassi
fascista ^^^.
Il problemadel rapporto fra nazionalismo e destra storica,
o, per megliodire tra ilnazionalismo e la destra nazional-liberale
anche oggetto dell'attenzione di Silvio Lanaro ^^, il
stato
che faceva del
quale,reagendoall'impostazione
storiografica
nazionalismo (piiiprecisamentedel nazionalfascismo)
meno
fenoun
di avventurismo
che il
ha sostenuto
piccoloborghese,
nazionalismo ha invece rielaborato , in armonia con
le nerivendicato

83

cessila della moderna

di
politica

massa,

le

ideologie
niste
protezio-

tradizionalistee socialconservatrici,
corporative,
rialiste
impe-

e
e

con
populiste,

cui la destra liberale aveva

avallato tra

l'accumulazione

di capitale,
e dopo
primitiva
del bigspuri industrialeitaliano.

il 1880 e il 1890
il 1896 si era messa

allatesta
Drasticamente
contrario ad ogni suggestionemoralistica (che
alcune
ha fatto scrivere a Gobetti,a propositodei nazionalisti,

delle sue
), Lanaro, ha concluso
pagine pi futilie gratuite
del
il nazionalismo la proiezioneideale e politica
stato
esser
dustrializ
blocco corporativo-protezionista
costituitosi in funzione dell'inaltri rappresent l'elemento
italiano, e ha
di continuit ideologica
del capitalismo
che chi scrive ha messo
s a fuoco il problema del
osservato
della
tra ilnazionalismo e gli
nesso
teorico-politici
atteggiamenti
destra nazional-liberalenegliultimi decenni dell'Ottocento,
ma
della [sua] interpretazione
, ha
per il limite etico-politico
:

istituito

sicch

esso

non

libresche

parentelepuramente

sfuggito
essendogli

fondamentale in
il valore della discriminante protezionistica,
socio-economico ritardatariocome
un
contesto
quelloitaliano.
In verit,
nelle mie pagine
mi pare
questa considerazione
del tutto assente, ma ritengoche voler fare della discrimi
non
era

sivo)
esclu-

(se non
l'elemento principale
protezionistica
reso

vuoi

del blocco di potere conservatore


sia un
cattivo servizio
all'intendimentodella storia italiana tra Ottocento e Novecento;
scelta non
vuoi perch il protezionismofu una
testata
condalle forze progressive

operantiin questo contesto,

perch

Lanaro stesso
propriocome
pare ammettere
mercantile agitatoin funzione antiprotezionistica
tra
il 1897 (e, aggiungo,i furori liberisticisuccessivi)
e

il mito
il 1893

obbiettivamente
progresso.

non

rappresentavano

affatto una

di
ideologia

la
discriminante protezionisticapu,
Privilegiare

inoltre,condurre a una
non
meno
libresca,
visone, se non
ed
esile
di quellaetico-politica,

astratta

perch rischia
di non
dare il dovuto rilievo alla concreta
via di aggregazione
di affermazione a livello di massa
listica,
nazionae

dell'ideologia
che
in
glielementi

l'Italia
fece breccia proprio
che offriva. Radicalmente antiso
cialista,

politici
per
che il nazionalismo
non
era
propriosulla base protezionistica
la sua forza di penetrazione,
bens nella
poteva trovare
critica al blocco e al sistema liberal-democratico giolittiano
di

un

paese

come

84

civile italiano,
qualequellodi invertire o frenare la naturale
tendenza del processo di industrializzazionee modernizzazione
del paese

trate,
glioneri maggiorisulle regionipi arreMezzogiorno.

scaricarne

cio sul

Dal volume di A. J. De Grand The Italian Nationalist Association and the Rise of Fascism in Italynon
si traggono particolari
n sul piano
suggerimentin sul piano interpretativo
dell'informazione che gi non
fossero presentinella letteratura
da rilevare la utile funzione di presentazione
ma
precedente,
sintetica che questo lavoro pu presentare per il pubblicodi

linguainglese.

di scritticorfatto alla recente


silloge
la quale,nell'introduzione
da L. Strappini
radiniani curata
^''',
militante
ha insistito soprattutto nel sottolineare il carattere
taristica
della cultura di Corradini e sulla forte accentuazione volonUn

cenno,

infine va

attivisticain termini

(finoai
pragmatici

risvoltiorganizzativ

lanciata dalia prima aggregazione


della prospettiva
nazionalista. La conversione corradiniana dalla letteratura
alla politica,
che Corradini stesso dat da Adua, ha indotto la
considerato
che viene comunemente
a rifiutarequello
Strappini
del
il momento
letterario e di incubazione ideologica

di incubazione
in quanto attribuiretale carattere
nazionalismo,
alla prima fase del nazionalismo significherebbe

ler
voideologica
divisione tra formazione dell'ideologia
e pratica
operare una
dai
fatti...
che
solo

non
politica non
giustificata
pi in
ma,

generale,
significherebbe
sottoporre

i fenomeni

determinati esponenti
che risulta inadeguata
(economici,culturali,
ideologici,
politici),
distinte
il fatto nel suo
insieme e anche nelle sue
a
cogliere
a

un'arbitraria classificazionefondata

attivi nella storia

componenti .
meno

la

Un

simile

dal momento
singolare,
velleit politica
di una

su

quanto
procedimentointerpretativo

pu, tutt'alpi,indicare
lascia sospeso e incompres
ma
letteratura,
di affinamento di un pensieroe la
che

esso

il processo
trasformazione deglistrumenti retorico letterari, la
stessa
scelta operata nel loro ambito, il passaggiodal teatro, dal romanzo,
all'articolopolitico,
alla prospettazione
di programmi
della
che vanno
con
glisviluppi
puntualmentecollegati
precisi
tutto

lotta politica,
le aggregazioni
di gruppi,con la maturazione
con
di situazioni politico-sociali,
la chiarificazioneprogressiva
con
diventano sempre
degliobbiettivi che da generici
megliodeter86

minati,

la

con

d'azione

programmi
resa

(o

vana

impossibile)

La

presentano.

esse

scelte

le

con

di

diverse

Insomma,

di

pare

di

lontana,

letteratura

di

del

primo
[era]

Rocco

Discorsi
tempo

di

perch
fosse

si

poco

la

politico,
il

l'intera

[sviluppava]
*^.

della

libro

si

la

che

di

tutti,

del

raccolta

anche

dei
del

quelli

ed

[abbondava]

'

ancora

di

il
storia

intelligenza,

poca

conservasse

[chiariva]

nazionalismo

alla

composti
mondiale.

guerra

prefazione

ingenua

siderurgici

prima

incerto,

qualcosa

patriarca

letteratura

patria

teorizzatore

produttori;

ai

raccolti

La

denza
l'inci-

sociologico-politico-

peana

stesso

averli
'

Corradini

costruzioni

della

apertura

pensiero

nazionale

in

quali

nei

il

scarso

lo

passo

diversi.
e

de

corradiniani

finire

cesso
pro-

denze
inci-

contesti

dei

romanzi

stessi

sul

politici,

autobiografico;
poco

degli

riconosceva

resto

immaturissimo

dei

dalle

dichiarava,

quando
suoi

pari

ognuno

esempio,

del

marcia

di

la
che

il

appunto

consapevolezza

per

quelle

della

Corradini

medesimo

Come

da

diverse

militante

la

autore,

qualitativamente

giuridiche
dal

Corradini,

ambiti

che

problemi

hanno

quali

in

ribadire

proletaria

nazione

differente

diversi

dover

ben

sono

zione
forma-

politica,

proprio

va

di
viene

della

dei

ideologica

espressivi

livelli

parola,

una

pratica

concrete

ideologia

una

strumenti
a

politica

della

di

in

alla

situazioni

direzione

in

comprensione

conseguente

incubazione

formazione

di

delle

funzione

in

la

proprio

che

d'animo

stati

precisati:

esattamente

dell'ideologia
quale

degli

decantazione

d'una
un

suo

carattere

vita

pensiero

in

cui

tico
poli-

Capitoloterzo
DALLA

LETTERATURA

LIBERALE

STATO

ALLO

ALL'ASSALTO

L'incubazione

1
.

Vilfredo Pareto

All'inizio del 1904


schizzava

fiorentini che

sulla

Gazette

rapidoritratto del gruppo


On
vita al Regno .

un

davano

di intellettuali
n'ecoute

ceux
qui
qui crient;on ne suit que ceux
Les redacteurs du "
ferme leur drapeau...

de Lausanne

que

tenir haut

savent

et

"

sont
ne
Regno
pas
les
le
droit...
Je
grandsadmirateurs de la paix par
supgonne
d'tre passablementbelliqueux.
Au point de vue
mme
social,
'

'

les faibles soit excessaurait dire que leur amour


pour
t cre et mise
sif...Ils ne croient pas que la bourgeoisie
a

on

au

ne

monde

merci!...

exclusivement

je

se

des

bornent

coups
pas

et

dire:

rendre

ils savent
adversaires,
mais, qu' l'occasion,

prendre l'offensive
La

ne
qu'ils

crois mme

leurs

coups

recevoir

pour

les

aussi

caratterizzazione

offriva ai suoi lettori

del gruppo,

di Losanna
che il sociologo

eleganzaamabilmente
aderente a quellache

precisa,resta
sostanzialmente valida ed
si pu definire
la fase mitologica
del nazionalismo italiano ^; o per meglio
come
dire la

sua

con

fase di incubazione

con
ideologica,

le ovvie

sioni
connes-

l'inizio
dei gruppi e delle riviste fiorentine deldel secolo,cio il Marzocco
il Leonardo .

ad almeno
La
teorici

due

ha infatti per lo pi insistito sugliaspetti


storiografia
del nazionalismo,seguendo la fondamentale
indicazione

di Salvatorelli secondo

rappresent un

cui la fusione nazionalfascista del 1923

assorbimento

del fascismo
89

nel nazionalismo

^,

le formali contrarie apparenze.

nonostante

invero

non

si

pu
ampio

abbia avuto
non
un
su
l'indagine
questo tema
del secolo e non
abbia
nel primo venticinquennio
svolgimento
notevole ripresadopo il 1945,
s' detto
avuto
come
una
l problemapolitico
allorch riemerse con
e
fico
storiograurgenza
di chiarire le originedel fascismo,
coinvolgendo spesso
di Fortunato)
sommariamente
(sullascorta del famoso giudizio
della nostra
classe
nella valutazione dell'atteggiamento
italiana d'ottobre,
di fronte alla pseudo-rivoluzione
dirigente
che

negare

di formazione dello Stato unitario e risalendo


sulle orme
di Fortunato,ovvero
di Gobetti
sempre
volte sino ai fondamentali motivi conduttori delle idealit
a
da tener presente lo strano
destino di almeno
risorgimentali.

lo

stesso

processo

di questa

settore

un

di quelloche
e precisamente
produzione,

Risorgimento e fascismo,sia questo


considerato positivamenteo negativamente.Con
nesso
segno
di
CorGobetti
Fortunato
in
si
ritrovano
e
compagnia
opposto,
istituisce

un

nesso

tra

far riflettere
Volpe.La qualcosa dovrebbe per lo meno
tute
osservazioni e bate
con
prima di scartare sbrigativamente

radini e di
da

altre impostazioni.

superatori

fermo un punto: e
possibile
discorso genericosul naziocio che non
nalismo
tenere
un
che vadano
sul piano ideologico,
italiano,
e
neppure
controllate nel dettaglio
alcune particolarit,
come,
per lo meno
le
ascendenze
dai
asserite
critici
francesi,
e respinte
per esempio,

Comunque,

ci pare

che debba

dagliinteressati per quellepii

rimaner

paesane

di Mosca

Pareto;

la componente
la quale
mai
se
nietzschiana,
va
effettivaincidenza.
valutata nella sua
per lo meno
Tutto ci per dire come,
precisionedel
per parlarecon
ovvero

nazionalismo,bisognaprendere posizionenei confronti della


storia interna e giungerea una
definizione precisadel mosua
vimento,
che elimini preventivamentealmeno i pi grossiinconvenienti
ed equivociche si verificano ogni qual volta con
sta
queparolasi designiin realt un intricato complessodi posizioni

chiarire il nucleo di idee e di uomini


che ne rappresentan
la sostanza
In sostanza, occorre
politico-ideologica.
far saltare dall'interno quellavisione che il Volpe sintomaticamente
indic nel titolo d'uno dei capitoli
della sua Italia Moderna
senza

nel quale si parladel


'*,
e

se

ne

un

panorama

vario nazionalismo

ricco di
articolato,

mosso,

90

italiano

annotazioni

di sapientisfumature,ma

ed

sceverare

occorre

un
per ci stesso
in questo vario

appunto

po' equivoco;

nazionalismo

ben pi d'una opposizionetra il filone corradiniano e i restanti


che nel nazionarivoli liberal-nazionalie nazionaldemocratici,
lismo
fatti rientrare solo in virt dell'accettazione
esser
possono
dell'etichettach'essi si dettero,astenendosi dal controllo
della merce
ch'essa ricopre.
Lo stesso gruppo pi omogeneo

dal 1911
che fu quelloche si raccolse a partire
di nazionalisti,
fu il pi
all'Idea Nazionale e che indubbiamente
attorno
andrebbe
incisivo,
organicoe politicamente
senza

lasciarsitroppo

in questo
e
quel giornale;
distinguere per esempio

senso

tra

resto

rato
conside-

collaborazione
di
si potr far a meno
non
il duttile nazionalismo retorico-profess

dalla

attrarre

del

comune

di Federzoni e quellointransigentemente
sequenziario
condi Forges e di Rocco.
Sta di fatto che deve

esser

dello

sempre

sottolineata la distinzione
almeno in tre fasi: la

sviluppodel nazionalismo
prima,che va sino al Congressofiorentino del 1910; la seconda,
che comprende glianni tra il 1910 e il 1914; e l'ultima che
dal Congressodi Milano
arriva alla fusione organicacol
fascismo nel febbraio 1923. Resta poi da considerare quel che
lista
avvenne
dopo la fusione,il contributo che il gruppo nazionadiede alla formazione dell'ideologia
dello
e delle strutture

anche qui bisogner


Stato fascista;
star attenti a certe
ma
troppo
meccaniche costruzioni qualila mai interrotta continuit tra
nazionalismo e fascismo e a certe asserverazioni che non
paiono
confermate dai fatti: un esempio delle qualipu essere
quella
del conflittoepisodico
lotta
tra nazionalismo e fascismo come

per

la conquistadella leadership
della reazione ^
In questa storia del nazionalismo,
il 1914 segn

data
fondamentale: propriamentequelladell'assunzione precisadella
fisionomia e del concreto
i qualiil nazionalismo
con
programma
la sua
pubblicaitaliana.
cominci

vera

una

nella
propriaazione politica

a questo punto, ilrichiamo al cammino


Necessario,

dagliinizi del

vita

percorso

secolo al convegno
di Firenze del 1910 e da
di Milano di quattro anni pi tardi.
questo al congresso
A questo propositoandrebbe controllata attentamente
terpreta
l'inirrazionalisticadel nazionalismo e forse si dovrebbe
concludere che la sua
parentelacon i movimenti del
91

Marzocco

almeno

del

Leonardo

fu soltanto un rapporto che


alcuni aspettidel
istituito solo parzialmente
tra
pu essere
nalismo
del primo periodoe l'irrazionazionalismo letterario-vitalistico
Probabilmente
Novecento.
si finirebbe
dell'incipiente
il processo di decantazione
per concludere che sul piano politico
del nazionalismo,culminato nel 1914, fu,
ideologica

in gran

parte,

un

processo

che condusse progressivamente

all'abbandono d'una linea incerta e tortuosa


proprio
zionalism
perchviziata da alcune contraddizioni insanabili d'un irragi Papini e Prezzolini avevano
, che del resto
abbandonato
al momento
dell'uscitadella Voce , la quale
ebbe appunto la funzione
nei confronti del movimento
zionalista
na

d'un invito incessante alla concretezza


alla pree
cisione.
Lo rievocava Prezzolini nel 1914
nella prefazione
a
Vecchio e nuovo
ricordato che le tesi
nazionalismo dopo aver
nazionaliste erano
dal Leonardo , quando
sostenute
state
Giulio de Frenzi lustrava le scarpe all'immortalit di Domenico
Oliva,quando Roberto Forges Davanzati era antipatriotta,
quando Gualtiero Castellinifaceva i suoi compiti d'italianoal

Liceo

La

Voce

continuava

Prezzolini

costretto

aveva

nazionalisti a definirsi,
attenti ai dati di
star
a
a
precisarsi,
fatto e a non
dire sciocchezze. Il dissidio tra la
Voce
e
il nazionalismo ripetapprofondendolo,
quellodel Regno ".
Certo i nazionalistidell' Idea Nazionale
della
Grande
o
Italia non
si fermavano
al regno di carta, alle frasi nietzscheane
un'Italia economica, uscivano
e dannunziane:
a
pensavano
dai confini della Patria, mostravano
di aver
insomma
lezione
imparato la
praticadel gruppo positivodel Regno ".
Ma il dissidio risorse in termini pi vasti: fra interno ed esterno;
fra realt e velleit,
fra effettualited immaginazione *.
Certo il nazionalismo non
zione
approfitt
adeguatamentedella ledella Voce ; per sintomatico che i nazionalististessi
indicarono a pi riprese
data inizialedel loro movimento
come
"

"

"

"

"

"

"

"

l'anno
proprioquel 1908 che,se sul piano della storia politica
dell'annessione all'Austria della Bosnia-Erzegovina,
sul piano

culturale

quellodell'uscitadel nuovo
periodicofiorentino.
logica
Dunque, si suol dire,una prima fase letteraria, mito, tutta
e

venata

di incertezze concettualie di velleitprepotenti

discordi.
92

nel loro complesso.


e
questistrumenti singolarmente
nello stesso
in
Su questa strada,non
stato
difficile,
era
tempo
all'assalto
muovere
cui si procedevaall'assaltodel socialismo,
contestare

la
al socialismo pareva non
opporre
sulla base di una
necessaria resistenza e sembrava condividerne,
alcune impostazioni
di cultura positivistica,
comune
professione
finalit.Soprattuttoa livello medio, questa borghesiaumanitaria
e
ed evoluzionista apparivaculturalmente disarmata,
vinta
condel progresso andavano in
com'era che le leggi

di

quellaborghesiache

direzione di una
socializzazione sempre

della cultura. Ad
della politica
e

nomia,
pi ampia dell'eco-

al socialismo
borghesiacaratterizzata dal

nuova
contrapporre una
dell'intelligenza
, del senso
della bellezza .
e

occorreva

possesso

essa

del sentimento

l'indiv
del-

che, proprio contestualmente alla


crisi di fine secolo,fosse uscito,nel 1898, Uomini
e idee del
raccolta di scritti
di Mario Morasso, una
domani. L'egoarchia
nei qualil'autore faceva sfoggiodi
apparsil'anno precedente
serie di spunti libertari e anarchicheggianti
tutta
strava
moe
una
la tendenza a trasferirlidal piano individuale al piano
Non

stato

era

per

caso

la sovradichiarato che a proclamare


minacciosa

egliera indotto da una


la bassezza,
invasione di bruti che riassume tutto
tutta
l'odio,
la servilit,
la trivialitadunate nell'anima
tutta
l'invidia,
da secoli di servaggio,
di cupidigia,
di lavoro e di miseria,
umana
individuali
e che incapacedi ogni volont e
responsabilit

collettivo.Morasso aveva
potenza dell'individuo

la comoda
della collettivit[e che]
corazza
oggi incombe terribilmente liberatrice e devastatrice su ogni
fiume di fango
energialibera e superiorecome
l'implacabile
che interra e seppellisce
la risonante e lucente citt ^. Una
scelta decisiva stava
con
per imporsi a breve scadenza: O
il socialismo,
la
la
chi
in
con
sta
basso,
con
plebe,con
massa,

presenta

sempre

la dominazione,l'individualit...
noi, con la superiorit,
medie,
Bisogna decidersi e sopra tutto abbandonare le posizioniintero

con

qui

con

tutte

noi

contro

di noi

le variazioni

^ Non

mette

conto

rire
di rife-

pologiche
antropsicologiche,
sessuologiche,

ed

dedicato sulla
cui Morasso
si era
etnologiche
di Spencer,di Novicow, di Gumplowicz, di Tarde, di
scorta
Peladan, di Sergie di Hamon; importa invece riferirequalcuna
delle

sue

conclusioni di piimmediata
94

risonanza. La

sua

volta
rila societ contemporanea
stata
era
una
non
rivolta
l'ordine costituito in quanto tale,ma
una
contro
soltanto gliuomini colti,
cio
che doveva avere
a protagonisti
dovevano pi
cio gli intelligenti
i letterati,
, i qualinon
candidarsi al
accontentarsi di una
ma
supremazia spirituale,

rivolta

contro

scritto
dominio della societ politica:

aveva
ogni volta
che io biasimo l'ordine costituito di reprimeree punire eccessivamente
alle intelligenze
per riguardo
superiori...
riguardo
dal lavoro,io non
alla foUa,alla massa
animalesca e degradata
alcuna e non
commiserazione
mi curo:
sento
non
e il governo

che la forza,poichla massa


dell'ordine imperante,
la nemica
tanto, quando si ribella,
che sopra di essa eccella '. La
superiorit
quanto di qualsiasi
ha di fronte ad

altra

essa

arma

tivo
colletdi uomo
elaborato il concetto
ed aveva
delle collettivitpi impor
tanti
scoperto che una
cata
la collettivitmilitare,
neUa quale la quota sacrifiera
dall'individuo a detrimento della sua
individualit [era]

scienza

da poco

aveva

la pi ingente.

Nella collettivitmilitare,
gliindividui che

vi appartenevano
erano
per professione
morale
che si
anestesia
a una

fisica,
analgesia

una

condotti
progressivamente

[va]
complica

quali,combinandosi con
producevanonegliuomini
le

sovente

con

di
lo spirito

col potere,

una
duplice
serie di morbosit criminogeneo criminaloidi o degenerative
,
che si estrinsecava nel senso
del possesso verso
i subordinati
nel senso, in questi,dell'obbedienza passiva;ma, poichla
e
socialitera costituita dal maggior sacrificiodi forze
massima
individuali che il singolocompiva a favore dell'entecomune,
corpo

il militarismo

era

una

che
ingentesacrificio,

delle forme

tale pi
esplicava
sione.
energieper l'espan-

in cui si

serviva ad accumulare

anche scoperto un'altra cosa:


che, cio,
nella coscienza individuale e collettiva si formavano
nuclei di
idee che avevano
la forza d'influireattivamente sulla condotta
dei singoli
delle masse;
serie di nuclei psichici
e
una
, di
La

scienza

aveva

sintesi intellettuali
capaci di determinare

questi nuclei

era
^

dinamogeno

immortalit.

aveva

il senso

Roma

attraverso

Il

carattere

le azioni. Uno
di
influsso

, la quale esercitava un
i due concetti di universalit e di
della potenza romana
psicologico

anche nell'oggi
questo punto Morasso
del passato... Essa iltabernacolo dove stanno
incisi
notato

i ricordi dell'umanit presente,


95

il santuario

della memoria

dei

storia

eredit fisicae morale


appesantitotutta la piirecente
che avrebbe
a impedire
venuta
quella

di
il centro
Questa eredit aveva

popoli,

italiana,
perchera

la

tutta

nostra

la funzione di un popologiovane.Proprio negli

anni in cui si era compiuta l'unit nazionale,


Agliideali e ai
sostituendo il
si era
fanatismi patriottici
venuto
e
religiosi,

potuto

essere

noi popolo nuovo


grandeideale sociale;

giovane potevamo

alla vecchia Europa, i banditori oppure


gli
di Roma,
avversari del domani. Ebbene no! Travolti nell'utopia
vibrante nell'anima dei padri,
";
proseguimmo la meta politica
il divorzio
da questa scelta era scaturito l'astrattismo politico,
che
la triste realt del paese e la retorica parlamentare
tra
esaltato un patriottismo
il quale era per la collettivit
aveva
lettiva
l'alcoolizzazionecol
era
quelloche per l'uomo era l'alcool,
essere,

in

mezzo

uno

stato

cio di vita

di artificiale
eccitamento
fittizia,

radici
di dimenticanza '^.L'Italia contemporanea
aveva
non
in
il passato si riassumono
storiche: tutta
la tradizione,
del mondo ".
ma
Roma, ma quellonon ilpassato dell'Italia,
Il futuro non
nelle mani della vecchia classe politica,
ma
era
di una
in quelledei giovani intelligenti,
colti e laboriosi,
minoritaria nel paese, ma
dotata,secondo
nuova
borghesia,

Morasso, di una potente forza d'urto: La parte giovanedella


colta decisamente
laboriosa,
nazione, la parte intelligente,
lo spiritodella
questa romorosit bugiarda...
della
nazione,quelloche tiene alto il vessillodella intelligenza,
avversa

morale

tutta

schiera
da noi giovani,
da una
piccola
di eletti;
nella bilancia
e questa per l'influenzadeterminante
dell'avvenire '''.Questa gioventaveva
ad appartarsi
torto
dalla lotta politica,
dalla volgarit
che la marchiava,
disgustata
dalla convinzione che la tradizione fosse di una
e
paralizzata
saldezza a tutta prova: immancabile che al primo assalto
dato con
oculatezza e vigore,il sistema,che si impernia sui
si sfasci lasciando a noi libero
pelibianchi e sull'impotenza,
il cammino
del futuro dominio ; e la debolezza del sistema
denunciata dalla inadeguatezza,
dei paranzi dall'irrealt,
era
titi:

dell'arteemana

di tutti i paesid'Europa,ma
politici
partiti
divisioni e idee non
d'Italia,
rispecchiano

pi specialmente
stenti
pi esi-

nell'ambiente...
Essi si fossilizzanoin quelloschema

di
della Rivoluzione frane di divisioni che il prodotto
princpi

96

cese

oggi quindiuno
riproducono

stato

di

cose

che

non

piii,

oggetto ora infranto ^^ Lo spostamento


della lotta elettoraledal piano politico
a
quello
progressivo

l'ombra di

sono

tendeva
sociale,

un

provocandouna

i partiti
e per intanto
politici
liquidare
di forze la quale aveva
polarizzazione

stava

per

che gi avevano
estremi i conservatori clericalie i socialisti
affermazioni nelle elezioni del 1895 e del
ottenuto
significative
ghenzia?
avrebbero dovuto militare i giovani dell'intelli1897. Dove
della nuova
Morasso
concepivala militanza politica
lite come

articolatain due tempi:

che
politico

ci

Qualunque sia il partito

sere
A noi basta l'esimporta...
mensa
dell'imil socialismo al quartiergenerale

chiamer,a

portaticontro

noi

non

che daranno le forze esistenti alle nuove,


lute
vobattaglia
monopohzzaredai socialisti.Dopo questa battagUanoi
ceremo
volta,la nostra insegnaraggiantee ci slanil trionfatore ^^.
aUa conquistadella felicitcontro
La giovane aristocrazia d'intellettuali,
piere
dunque, doveva comscelta polidi schieramento: una
scelta provvisoria
tica
una

alzeremo,a

nostra

culturale ad

tempo,
sovversiva: era
un

di reazione
che non
intendeva
in
equilibri

atto:

che si configurava
come

scelta

una

antidemocratica,
prospettiva
conservatrice degli
per meramente

essere

ci che in

una

essa

veniva

rifiutatonon

era

tanto
sol-

anche il riformismo borgheseche parail socialismo,


ma
lizzava
le energiesociali.L'operazioneautoritaria che Morasso
auspicavaera soltanto una premessa: ad essa avrebbe dovuto
dietro un ricambio di classe dirigente
tener
e il nucleo di questa

classe si individuava,
si esauriva,nei letterati:essi
ma
non
avrebbero dovuto essere
di una
nuova
sia
borgheall'avanguardia
lucidit politica
combattiva e gagliarda,
provvistadi una
culturaleche la vecchia non
mai posseduta.
e
aveva
Dopo il

le conclusioni della crisi di fine secolo


mise la sordina ai suoi furori libertari e anarchicheggiant
e
e
proclam che era il dispotismodi classe e di Stato che
la lotta di classe e l'anarchia:
ristorare contro
[bisognava]

1897-98, Morasso

qualcheanno

trasse

dopo

ma,

questo, si

con

era

gi al

1905

constatando che, se il secolo XIX era stato il secolo dell'utopia


il secolo XX
sarebbe stato il secolo
democratico-umanitaria,
della forza e della conquistae (non scoprendoneanche questa
volta nulla di nuovo), esort ad un imperialismo
che
bellicoso,

97

evidentemente

dello Stato tenuto


rinvigorimento
che dava
voleva abbattere,
ma

un

presupponeva

quellaborghesiache si
segnipositividi risveglio.
conducevano
di Morasso
La filosofiae la presa politica
esaltazione della forza
una
a
del'Egoarchia
dunque in nome
l'imper
nella qualei fattoriindividualistici
finivano per sublimarsi nelindividualismo degliindividui
concepitocome
decantarsi gli
cio dei popoli.Con
ci venivano
a
collettivi,
da

che
aspettiestetico-letterari

avevano

la funzione di

contestare

il livellamento comportato dallo sviluppo


sia pure, al momento,
solo incipiente della societ industriale,
in
non
ma
di un recupero di un'individualit legata
al passato geornome
di una
bens in nome
della
societ agricola,
gico ed espressione
dell'affermazione
di una
modernamente
conquista e
potenza

fondata sulle macchine.


Ne

L'imperialismoartistico (1903)

Morasso

prese

dei

atto

quellache eglidefiniva la civilt


di transizione,
intermedia
mercantile,
tra
marinara,borghese,
movimenti

in

contro

corso

civilt barbara,servile,
nante,

e
una
civiltdomiinferiore
militare,
superiore. In presenza dell'annichilimento dei
voleri singoli
nella volont media,i privilegiati
mente
finalsi erano
accorti che la condiscendenza [avrebbe facilitato]
la
e che solo la ricostituzione dell'anticoincontrastato
spoliazione
dominio [avrebbe potuto] ristabilirela sicurezza del benessere
dell'ordine superiore
la tendenza a ricostituire
e
nata
, sicch era
una

una

grandiosae magnificaforma di civilt apogeicae

dominante

una

sullo stile delle immense


civilt classiche,
in contrasto
alla sterileed egualitaria
democratica : cio
depressione
civiltorganizzata
da una
crazia

florida,
rigida,
potente aristovittoriosa che
programma

il pro[potesse]esplicare
integralmente
prio
e la propriadominazione
stessa
e
se
per
sopra
".
ormai

L'imperialismo
sottoposta
improntava

la massa
di s le manifestazioni collettive dei popoli;la fase storica
delle nazionalit era dunque oltrepassata
etnico
e ogni gruppo
tutta

tendeva ad

ad imporsi suglialtrie, all'internodi


e
espandersi

ogni Stato, ogni individuo,ogni classe,


ogni gruppo
con

ormai

un

[mirava]

assolutismo nuovo
soverchiare tutti glialtri; era
a
finitaanche la fase delle reciproche
delle neulibert,
tralit,
delle tolleranze , e si era
della
inaugurataquella

espansionesenza

restrizioni

sopra
98

le

concorrenze

". Se la

di esaltare a una
la conseguenza
democrazia aveva

avuto
condizione di coscienza collettivae individuale e a una
bilit
possiche questa
di intervento attivo lo strato umano
inferiore,
confusa e che non
in grado di
coscienza aveva
era
e
oscura
mente
di farsi collettivamente o individualsentire mai se stesso
e
si
*^,davanti all'incalzaredelle forze popolari
l'isolamento e s'imponeva una
rivelava impossibile
speciedi
sentire

legadifensiva
donde
forti

contro

delle classi popolari


spoliazioni
;

nuove

il riapparire
delle
e

[delle] preoligarchiche,
minenze

tentenze

[dei] sistemi inneggiantiad aristocrazie


militari,
e
prio
assoluto ed energico ^. Prodirettive,
a un
governo

lo lasciava
della democrazia meno
quando l'espansione
delle grandicivilt
era
prevedere,
riapparso l'ideale politico
dominanti

avviata
e
a
l'impero
questo fine la nazione

fcio,
[tendeva] le sue energieal massimo sforzo,al pi grave sacri[rinverdiva]i suoi ideali piistimolanti,
[rievocava e
tradizione [celebrava] il suo
vantava] la gloriosa
genio e i
l'ambita preminenza e l'aviditd'imperio
suoi eroi,per giustificare

quadro di riferimenti di Morasso era un quadro


mondiale,ma egliera attento anche alle situazioni italiana e
francese in particolare,
che la reazione alla democrazia
e notava
Il

zionarismo
esprimeva in questipaesicon una nota di eccessivit: reaad oltranza,
misticismo, nazionalismo magnifcadi primato e rinnovatore di esigenzedi parte e di razza:
tore

si

fenomeni
nel bene

moti di cui la Francia in balia

nel male

come

che noi in ritardo


sebbene la necessit
ancora,

sentiamo

non

di essi si approssimi,

2.

Corradini
Se

Il

Regno

morassiana
VEgoarchia

datata con
precisionead un
lo
del
socialismo poteva ancora
in cui
momento
essere
spettro
combattuto con
il ricorso alla repressione
altrettanto
militare,
si pu dire della nascita del Regno , che fu contemporanea
del nuovo
Le trasformazioni del
corso
all'apertura
giolittiano.
era

italiano tra il 1898


quadro politico

il 1903 erano
state
sibili
senla
novit
solo
la
scelta
e
maggiore era stata non
operata
da Giolitti,
l'accentuazione
del
riformistica
socialismo e il
ma
da
assunto
l'urto
grande sviluppo
area
questa nuova
politica;
99

liberal-democratico e il movimento
raio
opeitaliana
divisa:
la
si
evitato
stato
una
era
era
e
borghesia
di
classe
tradito
le
di

sue
essa
aveva
ragioni
queste
parte
difensori
le
di
che
ricostituissero
su
bisogno
ragioniavevano
base di intransigenzaassoluta. La letteratura diventava
una
il cui compito si individuava non
arma
una
nuova
politica
pi

frontale

lo

tra

stato

la
nella finalitdi sostenere
le ragionidell'individuo contro
delle forze il cui sviluppo
le ragionicomplessive
ma
massa,
ad ogni livello,
dall'avanzata del movimento
ostacolato,
pareva essere
alla sua
operaioe contadino. Se lo Stato veniva meno
funzione di braccio armato
della classe dominante, per aprirsi
alle esigenzedei ceti operaie contadini egemonizzati
dai socialisti,
occorreva
a

recuperare

il compito che
svolgere
il presente

esso

aveva

abbandonato;la protesta

le motivazioni individualistich
da opporre
di massa
una
prospettiva
per proporre
a
quellasocialista:la lite dei letteratidoveva appunto creare
di quelle sintesi intellettuali
di cui aveva
Mo
una
parlato
senso
conrasso, che fosse in grado di aggregare e di mobilitare un

contro

doveva

l'egemonianello Stato,ricondurlo
abbandonare

antisocialistain direzione di una


ricomposizione
organica
della societ italiana ormai entrata
fase industriale.
nella sua
Questa sintesi intellettuale (che poi altri avrebbe definita
come

mito

individuata nella

venne

che era
piena funzionalit ai

nazione ,

che si prestava con


fini dell'operazione
che si voleva condurre proprioperchesprimeva
di
solo
di
riscatto
individui,
non
l'esigenza
singoli
pij
di
classe
intera che intendeva riacquisire
ma
una
un'egemonia
che le stava sfuggendodi mano.
Entro questa classe e per questa
classe bisognavacondurre la battaglia
ricostituendo
politica,
concetto

termine

della sua identit in opposizione


alla classe di governo vilmente succube della barbarie socialista,
e
ponendosiin posizionedi radicale contestazione nei
confronti del sistema di valori che aveva
consentito la vilt
dell'ora presente . Nel primo numero
del Regno , Corradini espresse con
lucidit il senso
la direzione di
estrema
e

in

primo luogo la

coscienza

questa rivolta che dalla sfera intellettualeintendeva trapassare


alla sfera politica
in cui si acceleravano
proprionel momento
i ritmi del decollo industriale e nuovi gruppi imprenditoriali

pretendevanoun
Da

circa

politico
adeguatoalla loro
decennio
eglinotava

peso

^^

un

100

funzione economica.
le citt
per

l'ambiz
per il soddisfacimento della concezione della necesdi politicanti,
sit

mistico del socialismo al servizio

di
di

un

ceto

i valori dell'uomo

restaurare

della nazione,la denuncia

il vero
del divorzio tra la borghesiadi governo
e
popolo
scuotendo
dal
andava
italiano che si
torpore; borghesiadi
socialistaerano
e
egualmentecolpitecome
dirigenza
governo
italiana.
della vita politica
elementi di degenerazione
le idee degliuomini del Regno
in numero,
Di numero
si andarono

dapprima una
avanzate,

Venne
tumultuosamente,precisando.
presa di posizionenei confronti delle riserve
dei giovani monarchici , da Aldemiro
nome

per, sia

pur

Campodonico, preoccupato

dalle

tinte militaristiche eccessive

rivista^. Corradini

fu

molto
nazionale e la sua
chiaro nel distinguere
la sua
concezione
da quelleliberai-nazionalie conservatrici di veclinea politica
chio
sentito affatto il bisognodi
avremmo
stampo: Noi non
fondare una
altro non
ci fossimo propostise
nuova
se
rivista,
di essere
delle tante variazioni del liberalismo italiano.
non
una
dalla

ostentate

nuova

buona volta...sostenere
che si pu fare una
tica
polinazionale anche senza
tirare in ballo la parolalibert e

Bisogna una

liberale.In questo io mi

piijvicino ai
i quali,
socialisti,
ma
s,pivideglialtrigridanolibert libert,
delle libert
l'usbergo
per farne lor pr e organizzaresotto
sento

per

mio

conto

lista
borghesila loro futura tirannide.Vi nella coscienza sociadella disciplina
di partitoassolutamente in
concetto
un
disaccordo con la libertche esso va sempre piiesigendodalla
che oggi un parborghesia,
per fare i fatti suoi. E se quello
tito
domani
diventare
il
n
oi
nazionale,
mo
godrempotesse
potere
di una
libert qualepu esserci in una
Ci non
caserma...
ostante, dinanzi all'avversariola borghesia,
per disfare i fatti
fondamento
suoi, continua a porre come
d'ognisua politica
il vecchio dogma della libert... tempo di cambiar di rotta

di vocabolario. Ma ci non
In verit due
sta gi accadendo?
nuove
parolecontendono ora il primato di diffusione a quelle
di libert e liberale:riformismo e riformista. E tutto il mondo
e

ora

dai socialistiai giovanimonarcom' liberale,


riformista,
chici

le cose con
il liberalismo conservatore,
Corradini spieganche molto chiaramente che senso
e che portata
nazionalista.
la
vita

avesse
l'espansionismo
Bisogna [che]
nazionale
scrisse
la polisi orienti molto di pi verso
.

Messe

posto

102

tica

estera.

non

ha

Noi
mai

avuto

la borghesia
soprattutto espansionisti...
di riconoscere che forse la sua
il buon senso

siamo

salute,per le semplici
ragionidegliantagonismi,
poteva esser
ripostain ci che dal nemico suo era tanto odiato... E non
nire
dell'avvesiamo di quei giudiziosi,
espansionisti
prudentissimi
Prima
che ripetono:
bisognache l'Italiaaggiustile

che il miglior
anche le faccenduole ed anche le grandi
mezzo
per aggiustare
faccende in casa, sia quellodi uscir fuori alla prima occasione...
Potrebbe darsi che noi ci decidessimo per una
sione,
d'espanpolitica
fosse
Per
piipossibile. queespansione
quando nessuna
sto

faccenduole in

sue

casa

; no,

noi riteniamo

espansionisti
per il presente. E per parte mia
non
rifuggoafiatto neppure da un espansionismomilitare .
i socialisti
Finch non
si fosse attuata
un'impresa coloniale,
avrebbero avuto
buon gioco nel ripetereil ritornello delle
siamo

noi

spese

mihtari

classe:

Si sempre

rafforzare la tirannide di
diversivo
un
questo punto: o trovare

e
improduttive
a

volte

impopolariper quanta politica


popolaresi faccia,
senile che sia...
democratica,liberale riformista,
o
giovanile
il diversivo era l'espansionismo,
il qualeconsentiva di dare
e
fosse il loro.
che non
agliavversari su un terreno
battaglia
A chi,come
Alessandro Chiappelli
^, gliobbiettava che l'espansione
commerciale non
aveva
bisogno del militarismo (come
che il socialismo
stava
a comprovare
l'esempio
dell'Inghilterra),
affatto antiespansionista
non
era
(come dimostravano Schippel,
Bernstein e Hyndman), e che la conquistaper via di espansione
commerciale e coloniale (cio per via pacifica)
avrebbe
o

restare

in gran parte le miserie delle classiinferiori

potuto sanare
della societ civile,
Corradini spiegavache queste erano
idee
da filosofo e che il filosofo rappresentava l'apice
del cerebraHsmo astratto.
nei termini
Impostareil problema dell'espansione
in

Chiappelli
l'impostava
implicavauna

cui

del mondo

della vita

concezione

considerati non
volont e
piicome
forza,ma
come
piet,sulla qual concezione pontano d'ogni
portava
parte gli apoftegmidella civilt filosofico-borghese
, e comil ridurre anche quelledue attivit in supremo

grado
del
della
colonizzazione
ad
commercio
e
egoisticherapaci
e
un
e

esercizio umanitario

I socialisti
italiani avevano

ragione a

espansionisti
perchavevano
capitoche in Italia,
qualunque espansionismopiegherebbe

non

essere

per

necessit di cose,

103

colta e di governo mofacilmente al militare ; e la borghesia


strava
della realt: Si parlacondi non
tinuamente
nessun
senso
avere
di espansionismoindustriale e commerciale come
del solo possibile,
possibile
e
questo precisamenteil meno
davvero
ancora
in Italia.L'Italia non
allo stato delle cose
elevata

da potere avere
un
In Italia siamo a sto
di espansionismoesterno...
quedi
che i cittadini sono
ma
operosi,
ogni giorno
pili
abbastanza neppure
interno;
per l'espansionismo
mondiale . AUa
esterno
quindiper l'espansionismo

tanto

programma

punto,
ancora

non

tanto

meno

in industrie

in commerci

alla forzata inadeguatezza


e
produttivo
dell'apparato
lo Stato:
ancora
doveva supplire
non
degliimprenditori
debolezza

vi possa
alla attivit dei cittadini non
dimostrato che accanto
un'attivit di nazione... chiamarsi nazione
vi debba essere
e non
vita nazionale tra
una
e mostrarsi inabili e timidi di condurre
nazionali
glialtripopoli,di avere un programma, una politica
tra

condizione
stranieri... una
programmi e politiche
esercito e una
un
possedere
praticaperniciosissima...
che poi tutti...siano concordi nel sottinteso e nel

i tanti

morale
armata,

e
e

di servirsene... vale quanto possedere


proibito
che l'espanle funzioni . Dal momento
sione
organi e proibirsene
commerciale e industrialeera
la penetrazione
attraverso
bisognavaricorrere alla
per l'Italiaattualmente impossibile,
malinteso che

E qui

espansionedi tipo coloniale;


incomincia

sentirsi il

di
bisogno...

scriveva Corradini

un

po' di militarismo

da
da promuovere,
le forme di espansionismoerano

merciale,
a
quellaindustriale e comquelladella cultura e della lingua,
da questa alla
da questa alla colonizzazione libera,
debole
colonizzazione di conquista per un paese come
l'Italia,

Tutte

di altri e costretta
a
strare
regisoltanto alla
forte tasso di emigrazionedovuta non
un
anche all'eccessodi natalit,
scarsit dell'offertadi lavoro ma
insufficienzadeglisbocchi
la incombente minaccia di una
con
ancora

economicamente

paragone

tradizionali: date le condizioni dell'industriae del commercio


strabocchevole...la
in Italia,
l'emigrazione
pure omettendo

pi naturale di espansione per ora quellaterritoriale


territorialedovrebbe precedere
per conquista.Cio, l'espansione
quellaindustriale e commerciale,e non questa quella.
funzione surrogatoria
L' atto nazionale , dunque, aveva
una
rispettoallo svilupporitardato e insufficiente.
forma

104

che

Ma

cosa

mai questa

era

esaltato contro
la classe e
parla lungo:un'analisi di tutti i suoi testi per non potrebbe
la
immobile
la sua
mostrare
coerenza
sua
se non
e
titiva
ripeessenziali
di pochied
concetti senza
esposizione
cative
signifi-

veniva
ne

il cui protagonismo
la lotta di classe? Corradini

nazione

varianti. Una
^

1905

nazione

soprattutto

scrisse,per

esempio, nel

di

che
generazioni

consentimento

un

da compiere attraverso
i secoli...la virt nazionale lo sforzo di volont di cui
popolo a crear la sua storia...Le nazioni sono forze
capace un
maggiori,sono
gliorganimaggioridel mondo... La nazione
moltitudine che ha per s la forza di moltitudini di geneuna
razioni..
la leggedella continuit della vita diventata fatto
in tutta la sua estensione... Tanto che per ben raffigurarci
sta
quecontinuit della vita nazionale, bisogna pensare
un
a
a

seguono

generazioni,
per

missione

una

...

meraviglioso
organismovivo

di
ingrandito

perchla nazione

in azione... Ma

sempre

et in et

sia cos,e cos

tenuto

agisca,

bisognaimmaginare un vigordi vita che tutta l'attraversidalle


originial termine... E questa la virt nazionale che nei
capi la volont di guidareil popoload affermare il proprio
dienza...
io nella storia del mondo, e nel popolo la fedelt e l'obbedovere da compiere,come
destino oscuro
.
a un
La virt nazionale si configurava
dunque essenzialmente come
solidariet, e la maggiore forma di solidariet era individuata

nella guerra. L'oscurit e la genericit


di un
tentativo
di definizione della nazione che si possono
riscontrare in questo
a

un

ben

vedere esclusive di Corradini,


ma
ad ogni tentativo del genere. In Corradini erano
comuni
denti
evimistiche e perfino
venature
metafisiche;
ma
quel che
solo all'apimporta sottolineare che esse conducevano non
prodo
ad una
solidarietgenerica,
bens all'esaltazionedi una
solidariet che doveva essere
fondamento
di un'attivit vigorosa
di una
ordinata
lismo
L'individuae
massimizzata.
produzione
e
testo

non

erano

di cui Corradini si faceva banditore era un


lismo
individuastrumentale: la vita di natura
collettiva
veva
scrisua
1908^
nel
Gli antisocialisti
ritenuti
in genere sono

individualisti,
ma
bisognachiarire in che
o

la

in che

sua

naturai conseguenza
senso

per

senso

un

nazionalista,

individualista
un
l'imperialista,
precisamente
Un nazionalista individualis
l'opposto.
ragionidi momentanea
polemicacontro un mo105

socialismo. Si individualistinelle quistioni


miche;
econoci
dentro
di noi
si
ma
se
ne
esce
e
appena
rappresenta
la nostra
dottrina,allora subito ci accorgiamo che questa
la pi grande incarnazione dell'antindividualismo
certamente
che sia possibile
nella praticarealt , Il nazionalismo era la
dottrina di coloro i qualiconsiderano la nazione come
la maggiore
unit di vita collettiva,
e proprioindividuo
come
un
vero
maggiore. Oltre la nazione,verso l' umanit , non si poteva
mentaneo

andare,perch un corpo organato, in s compiuto, vivo e


la famiglia,
attivo come
la nazione, che [avesse]
l'individuo,
un
nome
suo
proprio,una missione propriae un consentimento
per

la

sua

missione,e

si

[chiamasse]

umanit

esisteva

non

nel presente, e che fosse possibile


nel futuro potevano crederlo
soltanto coloro che non
che il mondo
fosse tutto
pensavano
fra la solidariet e l'antagonismo
Il conflitto deglianta
gonismi
:

Ora

Corradini

pensava

le nazioni sono,

Soppresse,si

tutta

quanta

la

sua

gliorganimaggioridi
nel
l'antagonista
sopprimerebbe
appunto,

storia.

tale

flitto.
con-

dramma

dramma... la diversit delle nazioni


della storia,della
necessit del dramma
e il loro conflitto sono
fatti geografici
vita mondiale . Le nazioni erano
climatici,
di politica;
fattidi lingua,
di cultura,
e le cause
storici;
etnici,
che avevano
dalla citt la nazione vietavano di credere
sviluppato

mondiale, cio lo

stesso

nell'unione di tutte le nazioni,che erano


sorte
una
per
di sempre
forza di sviluppodall'interno all'esterno,
maggiore
forza di lotta contro
associazione e coesione,ed anche per una
del discorso
l'esterno . La conclusione eminentemente
politica

che la nazione era la imperfetta


realizzazione
di questa leggeche natura
una
pace interna
pone:
che l'imperialismo
si presentava
^, e
guerra esterna
per una
naturale conseguenza
del nazionalismo. L'imperialismo,
come
si poteva forzare per teoria ; esso
era
uno
tuttavia,non
di
di fatto della nazione, uno
di esuberanza
lit,
vitastato
stato
di comdi forza,di lavoro e di produzione,
merci,
d'industrie,
di
di danaro ^. Dalla mistica del consentimento
teorico corradiniano

generazioni

era

si arrivava

dunque

ad

una

visione ben

concreta

diffcile...
della realt e ad una

precisaproposta politica:
rendere imperialista
all'esternouna
nazione, quando questa sia
da un imperialismo
sol quando
interno di classe;
e
travagliata
sia vittorioso e colmo di energie,soltanto allora
quest'ultimo
106

incomincia

per

necessit

il vero
l'altro,

proprioimperialismo

l'uno son
necessarie le guerre come
per l'altrole
rivoluzioni.E in Italia oggi c' chi pensa che sarebbe piiutile
rivoluzione la quale spazzasse via queste classi dirigenti,
una
queste clienteleavide e inette che abbiamo sul collo .
Per

esterno.

Il nazionalismo italiano proprio per queste caratteristiche


di volontarismo,
di riferimento a dei
di vitalismo attivistico,
dati reali economico-sociali,
critica della condi consapevolezza
dizione
rezza
della borghesia
e del proletariato
nazionali,
per la chiala qualediagnosticava
il dilemma e a un tempo la
con

rivoluzione ed espansioneimperialistica
fisionomia sua
propria e rimarcava le proprie

tra
complementarit

acquisivauna
ascendenze nazionali,
cio la

derivazione

sua

moschiano-pare-

che per
precisazione
sconvolgevala seriet scientificadi quelleimpostazioni.A
sul declino della borghesia
Pareto,che ribadiva le sue previsioni
l'avvento di una
lite popolareoperaia,Prezzolini
e su
nuova
tiana in versione conservatrice

^, con

una

...Ella vede nella teoria


delle aristocrazie una
teoria scientifica;
io ci vedo invece una
scientifica
d'una mia presente necessit politica
giustificazione
;
da
lasciando
le
nella
realt
c
alava
teoriche,
ragioni
e,
parte
italianaper cogliere
la
i sintomi del risorgimento
borghese:
formazione delle leghedei proprietari
l'insolenza socialista
contro
l'indifferenza governativa;
l'introduzione del lock-out
e
con
spavaldasincerit:
replicava^'

...

Italia,
dopo l'uso talora giustamenteferoce che ne han fatto
i proprietari
e americani;e vari esempi poi di resistenza
inglesi
ferma e decisa contro
gliscioperi,
qualinon si sarebbero neppure
Non
la potenza che
immaginati pochi anni or sono.
alla borghesia;
avrebbe per s e la tradizione,
manca
essa
e lo
Stato,e la Chiesa; essa comprende le ricchezze intellettualie
in

quelleeconomiche del paese. La vita stessa del socialismo


forza borgheseperch non
risiede gi nelle masse
una
nizzate...
orgache
dei
borghesi[da
quanto negliorganizzatori sono
Turati

vittoria del socialismo

Ferri]. La

vittoria di

borghese.

non

sarebbe che
questa base di

Su
inconsistente polemicadottrinale e di dozzinale polemicapolitica
Prezzolini era anche capace di fare la sua grandescoperta:
La lotta di classe un
molo

trovato, o diciamo meglio,e diciauna

senza

la

una

minoranza

intenzioni

borghesiadoveva

maligne,
accettare

la sfida
107

dei socialisti
:
combattere la sua

un'invenzione
e

che
essa
difensiva,
ma
provocatrice,
provocata
guerra

che

essa

finora

stata

non
.

non
ma
eccitata,
eccitatrice,

Quale allora la

tattica?

gna
Biso-

realt quellache
la lotta di classe,
^^ Reazione dunque

[borghesia]faccia diventare
cio
solo odiosa predicazione,

di farla cessare

da parte
la lotta di classe;
di classe per liquidare
acquisizione
zata
della borghesiad'una coscienza di classe per bloccare l'avanma

con

l'intento appunto

chiariva implicitamente
la funzione della nazione corradiniana nella qualedovevano
risolversile classie la lotta tra le classi,
e la funzione del mito
nazionalista del trasferimento della lotta di classe sul piano
e

l'impetodella classe operaia:si

della lotta tra le nazioni. Ma l'urto frontale col socialismo,


con
sembrava svolgere
difficile:esso
l'aristocraziadei briganti,
era
a provocare
pareva
un'operazioneper linee interne destinata
della
il cedimento dello Stato borghese organizzazione
nazione ^\ Nel 1904
partivacos il gridod'allarme dopo il

socialistadi Bologna: Il socialismo...finisce,


ma
che entra
la democrazia riformista,
due nuovi pericoli:
sorgono
insidiosamente nel governo
pre
per indebolirlo e per renderlo semdi un'altra classe e la demagogiaautoritaria
pi strumento
collo scandalo
il governo
di atterrare
che tenta
spavaldamente
la piazza...
I socialisti
e con
scompaiono per dare il posto a dei

congresso

traditori e a degliambiziosi dittatori. La borghesia


pacifici
divenuto dupliceed
il pericolo
ha di che rallegrarsi:
non
dovr raddoppiare
le sue
essa
energie,se vorr difendersi con

fortuna dai lenti veleni della democrazia costituzionale e dalle


chiamo
tirannia ^. Nuovo
violenze della nuova
e
pi vigoroso riinvece di
dopo lo scioperogeneraledel novembre:
i borghesisi erano
resistere alle violenze,
sfogatiinvocando

di libert che era stato il loro malo consigliere,


il principio
alle bestie appena
il voto
da quando avevano
nizzate
umaconcesso
la scienza dell'alfabetoe dell'abaco fino a quando
con
favorito la propagandaper la lotta contro
e
avevano
permesso
alla
invece ricorrere alla serrata
la borghesia
e
occorreva
;
di classe parallela
con
a
quelladel proletariato,
organizzazione
cati
di sindafondi per la resistenza collettiva,
all'organizzazione
La nostra
ancora
del crumiraggio:

non
borghesia
gialli,
socialista
dal movimento
politico
da comprendereil bisognod'una difesa,
anche, se occorra, con
chiariva bene
le armi ^^ E Corradini gi da questo momento
stata

cos

toccata

nel vivo

108

in lui

quanto

non

era

pura

era
letteratura,

in

di importazionee darwinismo
politico.
In tale promiscuit
rotti
i ponti
ideologica,

pi avanzate
figure

vismo
positi-

sostanza

le due

con

culturalmente

e pii
intelligentemente
aperte
fermenti
culturalidel primo decennio del secolo,il nazionaai
lismo
italiano arriv alle sue prime assise fiorentine del 1910;
che ebbe l'idea d'un convegno
nalista
nazioauspicesempre Corradini,
all'iniziodi quell'anno.
A dare un'idea dell'incertezza,
della variet,della confusione
nella quale si incontravano
di formazione e di
uomini
baster ricordare le posizioni
sostenute
propositidiversissimi,
da alcuni fogli
fine
del Regno e
nati dopo la
dell'epoca,
dopo la crisi bosniaca del 1908, e che andavano dal patriottismo
irredentisticode La Grande Italia di Ambrogio Codara e Gino Bonfiglioli
all'antidemocraticismo imperialistico
del
Tricolore di Mario Viana e Riego Girola,indubbiamente

pilivicini alle idee corradiniane. Se Corradini


del nazionalismo

astro

lungo orbite pi

attorno

cui

ruotavano

il

grande

i minori

liti
satel-

era

lontane da questo fuoco principale,


dalla
forza di gravitdelle sue elementutti attratti
tari
ma
enunciazioni ripetute
in un ritmo martellante e quasi ossessivo,

gliapportipi

meno

numerosi

venivano

questa

specie di

solare dalle filairredentiste e in un certo


senso
aveva
Castellini
scrivere
nel
l'elemento
che
1915
ragione
a
sore
propulil
del
nazionalismo
fu
l'incontro
dell'azione
per
sorgere
teorica del Regno con
fattore che fosse capace di traun
sformarla
in azione politica,
vale a dire con
l'irredentismo di
sistema

Sighele.

3.

Congresso di Firenze del

//
In

verit,gliscrittori del

l'assumere

Tutta

1910

Regno

erano

stati alieni dal-

irredentistiche.Per loro,tuttavia,l'irredentismo
posizioni

socialist
antiuno
deglielementi della politica
poteva essere
di carattere
interno che esso
comportava.
per i riflessi
socialista
la politica
editoriale
aveva
un
spiegato

della rivista nel giugno 1904^


impiantatasopra il concetto
di una
divisione del mondo, non
nuova
pi per nazioni
ma
borgheseresti ferma al
per classi.Bisogna che la politica

110

suo

delle nazionalit

concetto

agiscain

conseguenza.

Lungi

di un'arma di
da noi l'idea di servirci dell'irredentismo come
classe soltanto. Ma accade per l'irredentismo come
sionismo,
per l'espan-

attivamente nazionale
estera
politica
per tutta una
di classe...La
anche un'arma
in genere. Possono
essere
la nazione,l'organizzazione
borghese l'organizza
zione
borghesia
come

della nazione,la politica


borghese di diritto la politica
di stranieri
della nazione. I socialistiparlinodi usurpatori,
tarismo.
di monarchia e di miliinterni,di affarie di affaristiloschi,
la sua moMa
la borghesia
col suo
con
narchia,
militarismo,

le sue istituzioni ha il dirittodi considerare


affare losco...sibbene come
affare legittimo
non
come
un
un
il suo
scetta
onesto
e
possesso del potere nazionale . E Papini,diO la classe o la nazione aveva

mostrato
su
portuni
l'opd'un rafforzamento dell'esercito:
pi che mai politica
la borghesia
italiana
scritto^^
sente

non
aveva
quello
che l'esercitosignifica,
il senso
profondamentenazionale,
organico,
dell'esercitoe percilo tiene in sospetto, lo paga a malincuore,
lo liscia qualchevolta ma
non
l'adoperamai o quasi
tutte

con

parte di

mai... Buona

attirata dallo sport

irredentista,
fa le dimostrazioni,
fa i discorsi terribili,
gliordini del giorno
ha il coraggiodi dire francamente al
non
minacciosi, ma
pi importanteche noi possediamo,
paese che l'esercito l'organo
ha
il
armarlo
che
non
e
e rafforzarlo,
bisogna
coraggio
ha il
di spenderedi pi per quest'esercito
e
soprattutto non
vole
coraggiodi farlo agirequando l'occasione si presenta favorein sostanza, avrebbe potuto allargare
L'irredentismo,
.
essa

...

l'area di coloro che volevano che l'Italiasi espandesse per


esaltarsie per arricchirsi e auspicavanoquindiuna
politica
militare pi dinamica e impegnata,sapendo che l'esercitoera
di un

eterna
popolo giunto a nazione . La
l'espressione
che inizi le
come
Il Carroccio '"',
posizionedi periodici
ratori
nel marzo
1909 ed ebbe a promotori e collabopubblicazioni
di diversa provenienzapolitica
che
e ideologica,
andavano da Federzoni a Marchetti,
da Rivalta a Caroncini,
da
Bellonci a Picardi,
non
era
una
posizionenazionalista in senso
stretto; era anzi una
posizioneaperta alla comprensione per le
collaborazione
esigenzedeglislavi con i qualiipotizzavauna
da attuarsi con
e
un
antiasburgica
mento
collegaantipangermanista
alla politica
Il
Grande
I taLa
lli

franco-inglese.
giornale
uomini

anch'esso nella primavera del 1909 e aperto alla


collaborazione anche di uomini di parte democratica,si muoveva
che
considerarsi
linea
il
una
lungo
prolungamento
poteva
della politica
delle
nazionalit
si concretava
e
risorgimentale
in un
ben chiaro (in funzione non
solo di conantitriplicismo
testazione
anche antigermanica)
antiaustriaca,
ma
e in una
spettiva
prodi alleanza slavo-latina,
anzi anglo-slavo-latina,
con
finalitdi sfaldamento dell'impero
Sta di fatto,
austro-ungarico.
dei due giorper, che, poco dopo l'iniziodella pubblicazione
nali,
da
elementi
nazionalistiche
boravano,
collavi
proprio parte degli
Ha

nato

filoslavi
democratici,antitriplicisti
e
questi spiriti
vennero

soverchiatida

qualinon

si

nei
atteggiamenti
aggressivi
apertamente
soverchiasse
saprebbedire se la rozzezza
politica

la mistificazioneo

la mistificazionesoverchiasse l'incoscienza.
Per Federzoni,glislavi della penisola
balcanica erano
un
polo
poideale soppressionedalla carta
del
la cui
geografica
mondo
avrebbe mutato
di una
linea la storia della civilt
non

se

*\ Era cio divenuto abbastanza chiaro che il discorso irredentista


sostanzialmente disgiuntoda un
non
poteva essere

discorso sulle nazionalit (cio da


su
non

discorso che doveva impostars


democratica la cui accettazione

premessa
le implicazioni
militaristichee di pitiattiva

una

compensava

politica
degliarmamenti)

un

finiva per

negare

se

mente
coerente-

condotto
la tematica espansionistica
che interessava
il settore
adriatico.Sotto al discorso dell'irredentismo
specialmente
nazionalista si scoprivanocos elementi che privilegiavano
le
nazionalit
lo Stato
tanto

non

o le nazioni,quanto

perchapprodavano(ed era ovvio) a posizioninettamente

periali
im''^

dichiarava Corradini nel marzo


1910
le qualiimplicavano
concezione dinamica della Triplice:
una
concezione contraddittoria,
che aveva, tra l'altro,
una
il difetto
di essere
inaccettabileper i due partner dell'Italianell'alleanza;
che dell'Italiaera il principale
locutore
intersoprattutto per l'Austria,
in materia. I furori antiaustriaci e le esplosioni
irre

come

zione
dentiste venivano cos praticamentevanificatidalla consideradei vantaggiche la Triplice
offrirecome
poteva ancora
elemento di garanziaper continuare una
preparazionemilitare
ed economica
al riparoda brutte sorprese: una
preparazione
solo
che guardavaalle possibilit
in zona
non
d'espansione
che per il momento
la pi interessante per alcuni
era
adriatica,
112

anche nel pi vasto


ma
gruppi finanziari e imprenditoriali,
nazionalista era, a ben vedere,
spaziomediterraneo. Il triplicismo
contraddittoria,
una
perchintendeva chiedere un
politica

disarmo politico-economico
deglialleatinel

balcanico
la libert d'iniziativa

settore

che l'Italiafosse pronta a recuperare


a largo
imperialista
raggio.
e a fare da sola una
politica
plicava
s' detto,imSulla via di questo imperialismo,
che, come
Corradini
la tradizione risorgimentale,
rottura
una
con
listi.
fruttuoso con
i gruppi sindacaincontro
riteneva possibile
un
in

attesa

Nel 1909, primo in Italia,


si costitu a Torino un gruppo
Viana e a Riego Girola,che gestinazionalista attorno
a Mario
vano
''^
Viana
scriveva
nel
Il
Tricolore
marzo
Corradini,
a

.
pregandolodi tener molto d'occhio i sindacalisti perch,
diceva, Il loro punto di partenza sotto un certo aspetto il
la prima dottrina...di forza sorta dal nemico ,
raccomandava
di far parte nella formazione del gruppo
nostro.

operai che

sono

si

agli

catechizzatie legati
noi ;
essere
con
insisterei nel forcaiolismo per non
ventare
spatardi
^, era ancora
Qualche giorno pi

degnidi

Non
consigliava:
i borghesi
.
organismo
pi esplicito:Considerare,
primo,la nazione come
secondo (per le classicolte),
di ricchezza;
operatore-produttore
listi
nazionavede, si pu essere
come
operatore di civilt.Come
Ma ora
soltanto in un modo:
ritengo
imperiaUsticamente.
In questo momento
sia necessario larvare quest'imperialismo.
tismo.
sentimentale: l'irredenc' in Italiauna
speciedi imperialismo
e

Forse bene che ilnazionalismo

faccia suo pr, come


di propaganda. Ma come
liabili
conciin che senso
erano
e
mezzo
nazionalismo e sindacalismo? Secondo Corradini la conciliazione
base espansionistica.
poteva avvenire appunto su una
Il sindacalismo,
scriveva sul Tricolore nel maggio 1909 ''^
da
divide nettamente:
da una

parte glioperai produttori,


un'altra il

con
capitalismo

tutte

le
il

sue

ne

Per
clientele...

il

mento,
mo-

combatte
in quanto
ma
capitalismo,
il sindacalismo nega la
ogni solidariet fra le classi,
rompe
dottrina
nazione e la patria.
E siccome il sindacalismo una
importante(e sotto tanti aspetti
consanguineaalla nostra),ecco
di mettere
perchil primo nostro compito deve essere
pi
evidenza...che
le
due
classi
lotta
in
fra
esiste
in
un
possibile
che il presupposto medesimo
della lotta di
interesse comune
classe.Il sindacalismo consiste nel fare la lotta di classe,
non
non

in quanto

113

il nazionalismo deve consistere nel


da questo presupposto per incominciare le sue costruzioni...
Nei paesi moderni glioperai insieme con
i capitalisti

ostante

questo presupposto:

muovere

sono

cui

industriale della nazione a


impegnati nell'imperialismo
perderedi vista che la lotta
appartengono... Bisogna non

di classe contemporanea

moderno;

industriale
figlia
dell'imperialismo
sottoposta . Occorreva dunque persuadere

quindigli

glioperai,diventati

coscienti della loro forza per


il maggiore interesse di tutti era

del socialismo,
che
solidariet nazionale;che
avere

rito
me-

la

la lotta di classe non


poteva non
limite nella solidarietnazionale: soltanto,
affermava

un

giungerea ci bisognache siano liberatidalla


dai politicanti.
stino
e
Bisogna che le lotte economiche repolitica

Corradini,

per

lotte economiche... Il nazionalismo deve riconoscere la


utilitdelle organizzazioni
somma
operaieper se stesse, atte
intermediano i loro interessi '^.Il superamento
a trattare
senza
della lotta di classe pareva

nazione
l'elimi-

attraverso
dunque possibile

cio del socialismo o, per meglio


dell'intermediario,
dire,del partitosocialista.Viana '*^,
per parte sua, riprendendo
tematica che era stata di Papini e Prezzolini,
una
proclamava

affatto
della collaborazione di classe non
era
nelle quela esclusione del politicante

era
ma
nuova
nuovo,
stioni
fra
lavoro
che
.
Quel
e
dunque era
quotidiane capitale
che il

concetto

necessario nella visione di Corradini

'^

era

liberare il mondo

tica)
operaio dalla tirannide demagogica,democratica (anzi oclocraaverlo alleato nella grande
e
socialista,
per poi,liberatolo,
le forze operaie
avversare
impresa della nazione imperialista...
l'ombra della tiransi pu. Possono esserci antipatiche
nide
sotto
non
volta liberate,
socialista;
ma
una
esse
sono
per noi ci che
la

spadaper

il combattente... Oggi la borghesia


ha forza
non
regime. La salute forse,dico forse,
per imporre il suo
...nella...
alleanza fra industriali e operai...
L'aforisma nazionalista
della nazione la preparazione
della
: scopo supremo
dunque,
guerra vittoriosa . Nazionalismo e sindacalismo erano
per

il momento,

comune

di lotta
di governo

movimenti

ma
antagonisti,

quelloche contava
e
politica
glistessi avversari:
questo

era

la

avevano

lo

stesso

in
todo
me-

rale
borghesialibe-

il socialismo riformista. Nazionalismo e sindacalism


''^
due programmi sociali
sono
spiegavaViana
finalitschiettamente antagonistiche,
che hanno grandi
ma

con

due

114

ed essenzialianalogie
di riavvicinamento... E
analogiafra di loro in quanto si osservi che

sviluppanosotto

di
l'impulso

tanto

pi

vi

procedono e

si

mito... il sindacalismo rivoluzionari

un

ha il mito dello scioperogenerale;


il nazionalismo
ha il mito della guerra vittoriosa...Il sindacalismo
imperialista

rivoluzionariomira...

debellare la democrazia e la borghesia


fiacca e corrotta, per la instaurazione di una
lite sorta
nuova
dalle classi operaie.L'imperialismo
nio
concepisceinvece il dominella estensione maggiormente
e la supremaziadi una
razza
nel mondo, con
il comando
affidatoal potere oligarpossibile
chico
di una
di
lavoro
d
el
borghesia
consapevole suo passato
eroico demolitore del regime feudale . L'aspetto
positivodel
a

sindacalistastava

nel fatto che esso offrivala possibilit


di un'energica
e definitivasconfittadella democrazia:
esso
adottato
nasceva
appunto dalla crisi del socialismo che aveva
nel riformismo,e la
una
prassidemocratica ed era degenerato
di un comune,
anche se parziale,
di naziocammino
nalismo
prospettiva
sindacalismo diventava attuale per il fatto che ene
trambi
movimento

erano

movimenti

antidemocratici ed

antiparlamentari

sindacalismo
Patriottismo,
irredentismo,
imperialismo,
navano

nel 1910 il vario nazionalismo italiano


profondamente
alla vigilia
del raduno di Firenze: la fisionomia del movimento
ammissione
deglistessi nazionalisti
per esplicita

era

ve-

ancora

cos incerta che il congresso

come
prevedibile

un'assemblea

fiorentino era facilmente


solo disorganica,
rittura
addima

non

confusa. La

polemicatra G. A. Borgese e Federzoni,


e tra
Ojettie ForgesDavanzati,prima e dopo il congresso, fu
una
polemicachiarificatrice.
La

amor

Nel giugno 1910 Borgese,su La


Stampa^, recensendo
mente
capireesattapatrialontana di Corradini,dichiar di non
volesse il nazionalismo;se era
fosse n cosa
n cosa
di patria,
di
non
o
privilegio
poteva essere
programma

partitoe se poi il nazionalismo voleva contrapspeciale


porsi
il paese
al socialismo propugnandogliinteressi di tutto
al di sopra di quelli
delle classi, il socialismo antipatriottico
(dato che ce ne fosse ancora
qualcheresiduo) avrebbe troppo
che poichsostiene i dirittidel probuon giuoco rispondendo
letariat
vuol dire che a parer suo
la borghesia,
contro
quello
vai meglio di questa e che la nazione dominata dai proletari
sar pi libera,
pi grande,
pi feliceche non sia mentr' domiuno

115

nata

Quel che infastidiva Borgese era


.
borghesi
le varie forze e
alla cui insegnasi raccoglievano

dai

la genericit
correnti

cune
d'intonazione nazionalista e la presunzionedottrinaria che alalcune anime ingedi esse amavano
Vi
sono
sfoggiare:
nue
francesi
Barrs
ed
rico
Enabbastanza
Maurice
i
com'
tra
Corradini tra noi
sentimento,sia
per credere che un

il pi istintivo e profondoqual'l'amor di patria,


non
da una
abbia diritto di manifestarsi se non
accompagnato
Insomma
di filosofemi zoppicanti
scorta
.
forma
pareva che la piattanazionaliste
delle
correnti
consistesse
in
tre
comune
punti dei quali il primo eccellente: forte preparazione
pure

militare
cose

gi discutibile: lode delle


pesdetrimento di quellestraniere;
e il terzo
simo

navale;ma

nostre

il secondo

addirittura: avversione contro


la Triplicee rinfocoladi rancori bellicosi contro
l'Austria . La rispostadi
mento
Federzoni De Frenzi sul Giornale d'Italia ^' era destinata
-

celebre per la definizione in essa contenuta


del nazionalismo
fu
anche
in
ma
importanteperchanticip un certo
risultatidel
fiorentino. Si pu stabilire,
i
convegno
il Borgese vorrebbe,un'identit fra nazionalismo e patriotti

rimanere

senso
come

si chiedeva De

Frenzi; e rispondevacon

arcana

souplesse: Evidentemente no. Il nazionalismo il patriottismo


altra
dinamico
sentimento
invece
cosa
pi qualche
, un
che statico e passivo;volont di suscitare una
coscienza na
zionale
collettiva,

non

una

riserva di forze per le occasioni

piuttostoche desiderate . L'esempio era


la Germania
pero...
post-I870, nella quale Ogni cittadino dell'Imfu lieto di abolire,
nella coscienza di appartenere a un
la sua individualit,
anzi ebbe nozione
grandeorganismo collettivo,
temute
straordinarie,

di

essere

godettedi essere qualchecosa in quanto sapeva


collettivo; ma
dalla coa
scienza
quell'organismo

di appartenere
nazionale collettiva non
dovevano discendere,
per De
tore
E l'auFrenzi,n sciovinismo n ambiziosi sogni irredentistici.
dell'inchiestasul Garda poteva scrivere
chiara
dopo aver di

che i nazionalistinon
di lasciare
si sognavano
neppure
la Triplice che la pericolante
italianitdelle terre irredente
nella quale
era

una
questioneinterna dell'Austria-Ungheria,
noi non
abbiamo, politicamente
parlando,il diritto di ficcare
ilnaso
la pensavano
. Cos non
per gliscrittoridella Grande
Italia, n Alberto Caroncini in un
articolo su La Voce

116

uscite le
erano
pubblicista
della battaglia
ogni soldato

affermazioni piisingolari:
Prima

un individuo e pensa ai casi suoi.

in uno
attimo,e centomila individui sono
soppressi,
gettati
collettivo...
Ci che proprio di un esercito sul campo
stato
proprioanche della nazione,quando agiscecome
di battaglia,
di nazione sicch la guerra il pii
nazione ed in stato
lidariet
grande atto istintivo della nazione ^^ l'atto di maggiore sodi cui gliuomini siano stati capacisin qui ^. Allora

Un

l'ultimo
Corradini aveva
esaltato la lotta del Giappone come

della sapienza,
della coscienza,
di un gigantesco
episodio
poema
^
della volont,della paziendad'una nazione
rato
ammie
aveva
alla comune
il popoloinglese
ipocrisia
operare in mezzo
la sincerit del suo fiero diritto e dettare,
in mezzo
tutta
con
del
allo schiamazzo del mondo, la leggedi vita e di morte

di inneggiare
festo
liricamente ai nuovi strumenti
di guerra precorrendoil manidei futuristi^^ Ojettiaveva
buon gioco a smentire Forges
nazionalismo
sulla presunta originedel nazionalimo come
reazione all'inter-

^;
imperiale
proprioorgoglio

aveva

mancato

radini,
richiamandosi all'esaltazionegiapponesedi Corricordava che la monarchia del Sol Levante
era
una
e,

nazione da secoli mentre

Forges,che aveva
agevolmenteopporre:
quel che il Piemonte
a

una

in
e

l'Italiaera

unita da solo

quarant'anni;
del Piemonte, poteva
proposto l'esempio

perchi nazionalistinon misurano


poteva perdereo poteva guadagnarein
con
quel che potrebbeoggi
guerra per costituire un'Italia,
una
guerra perdereo guadagnarel'Italiacostituita in unit

in libert
stata

^;

come

utile una

ma

immaginare che nel

si poteva
guerra

al

momento

1881

rebbe
sa-

cese
frandell'occupazione

della Tunisia,e che nel 1908 sarebbe stato sufficiente,


in
l'Austr
da parte deloccasione dell'annessione della Bosnia-Erzegovina
far vedere che ci si voleva servire dell'esercitoe della
flotta? In verit, a dire guerra come
si suona
tromba,
una
i dormienti,
si faceva che della musica .
non
per svegliare
Ancora
pi istruttiva della lettura di queste polemicheera

tanto

per la lettura dei processiverbali delle sedute


e

una

ai nomi

scorsa

Palazzo Vecchio

Su quasi nessuna
reale concordanza di fondo:

degliintervenuti.

delle questionidiscusse vi fu una


tanto
ci che impressionava,
era
non
tuttavia,
questo elemento,
fin
dei
in
conti naturale,
che sarebbe potuto apparire
quanto
sul
la constatazione
ancora
obbligatoria che ci si trovava

118

piano d'uno

stato

senza

vamento,
d'animo,d'un imprecisodesiderio di rinnoche vi fosse una
se
precisa,comune
pur

la sola riconoscibile eccezione

direzione politica:
con
di Corradini,
Corradini era rimasto, in sostanza,

generica

quellodel

Marzocco

del Regno , l'uomo educatosi su Maeterlinck e Nietzsche,


poi imbattutosi in Mommsen; se Bevione era stato in Argentina
bravo viaggio
De
Frenzi sul Gardasee, Corradini dal suo
e
^^
sud-americano
conferma della sua visione
una
aveva
riportato
della storia come
l'uomo al quale
lotta d'imperi:forse era
e

giovatodi meno.
rilevava Ojetti
Ma
il pi logicodi tutti
restava
come

i nazionalistiperch[era] il pi temerario , il solo che, parlando


del cerchio
l'allargamento

d'osservazione

aveva

dato e
senza
sbagliando
paura, avesse
che consisteva
contenuto
un
originale

desse al lismo
nazionain una
speciedi

pregiudiziale
antipacifista
; il solo,insomma,
combattere

contro

cui si

rischiare di vedersi alla fine svanire


davanti l'avversario,
rischiare di vedere la discussione
senza
finirein un italianissimoabbraccio generale
La sua relazione
.
del 1910 su Classi proletarie:
nazioni proletarie:
socialismo,
^^
nazionalismo
fu la prima carta ideologico-politica
del nazionalismo
potesse

senza

italiano.Corradini esord compiendoun rapidoesame


della nostra
emigrazioneed arriv ad una prima conclusione:
Vi uno
sfruttamento di classe,

tariato
semplice:quellodel proleil
della
vi
(dice socialismo)
e
borghesia;
per mano
sfruttamento di classe composto ', o meglio complicato
uno
di rapportiinternazionali,
di emigrazionenostra, di conquiste
'

di colonie altrui.
Pass

italiana:

poi ad illustrareun'altra
cio

l'irredentismo;
ma

condizione della nazione


qui fu rapidoe piuttosto

prevedevanoun'apposita
generico,perchi lavori congressuali
affront
relazione di Sighele,
e
quindile cosiddette quistioni
interne

Fu

semplicee

chiaro:

...

se

io volessi

parlareun

direi che per un


nazionalista,
vero
per
cio,dotato d'una vera coscienza nazionale,
un
quistioni
uomo,
interne della nazione non
esistono. Ma
siccome voglioparlare
dir soltanto che la massima
un
linguaggio
parte
temperato,
delle cosiddette quistioni
false interne e possono
interne sono
biamo
convertirsi in quistioni
Per esempio, noi abesterne.
sempre

linguaggio
esagerato,

la quistione
Almeno
interna del Mezzogiorno...
119

per

met

la quistionedel Mezzogiorno quistioned'emigrazione,


cio,
E infatti...
i ben pensanti,
nostri maestri... conmentre
esterna.
tinuavano
Mettiamo
a risolverela quistione
mano
a ripetere:
facciamo nulla se prima non
interna del Mezzogiorno,
non

...

abbiamo
cosa

risolto la quistioneinterna del Mezzogiorno!


che
accadeva? Accadeva che l'abitantedel Mezzogiorno,il Calabro
il basilico [sic!] facevano per conto
loro quistione
e

di

quellache per l'intera nazione, per l'alta politica


restava
militante,
e i suoi cento
pubblica
giornali,
per l'opinione

esterna

quistioneinterna... Prendevano i loro dieci secoli di miseria e


la loro pazienzae attraversavano
l'oceano avendo essi soli il
ture
d'avvencoraggiodi fare per loro proprioconto quellapolitica
che era rinnegata
dalla viltnazionale. Gli emigranti...
sono
i precursori
.
degliimperialisti
Le questioniinterne sarebbero state gi risolte,
dunque, se
fossero state poste come
Corradini non
e
a
questioniesterne
per la mente

passava

mai

avesse

avuto

di chiedersi se il paese, anzi la nazione ,


la forza di porre tali questioninei
avesse

che tuttavia non


stato
era
nel passato poteva diventare possibile
in un prossimo
possibile
avvenire,solo che si fosse capitala lezione del socialismo e la
si fosse trasferitadal piano della classe al piano della nazione:
Dobbiamo

partiredal riconoscimento di questo principio:ci


termini

sono

in cui

nazioni

eglile

poneva.

come
proletarie

Ci

ci

sono

classi proletarie;
nazioni,

con
cio,le cui condizioni di vita sono
svantaggiosottoposte
di
altre
il
a
quelle
nazioni,tali qualile classi.Ci premesso,

nazionalismo deve anzitutto batter sodo su questa verit: l'Italia


una
Ed
nazione materiamente
e moralmente
proletaria.
nel periodoavanti la riscossa,
cio nel periodopreproletaria
organico,
di cecit e di debilit vitale. Sottopostaalle altre
nazioni debile,non
di forze popolari,
di forze nazionali.
ma
Precisamente come
il proletariato
prima che il socialismo gli
si accostasse...
E il socialismo., trasse
s [il proletariato]
con
lo spinsea lottare,
form nella lotta la sua unione, la sua cola sua forza,le sue
stesse
diritto,
armi, il suo nuovo
scenza,
la sua volont di vincere,il suo
l'affranc
orgogliodi stravincere,
lo port a dettar la sua leggedi classe alle altre classi,
alla nazione, alle nazioni. Ebbene... il nazionalismo deve fare
qualcosadi simile per la nazione italiana.Deve essere, a male
il nostro
socialismo nazionale. Cio, come
il soagguagliare,
e

120

il valore della lotta di classe,


cialismo insegn al proletariato
nazionale.
cos noi dobbiamo
insegnareall'Italiailvalore della lotta interla lotta internazionale la guerra? Ebbene, sia
Ma
la guerra!E il nazionalismo susciti in Italia la volont della
chi si dovesse fare questa guerra
guerra vittoriosa . Contro
diritto a non
ed aveva
Corradini non
farlo,dal
specificava:
che per lui la guerra era un metodo di redenzione
nazionale.Un menazionale , anzi Un metodo di disciplina
todo
cessit
la ragioneformidabile e ineluttabiledella neper creare
momento

nazionale . La guerra era dunque un


della disciplina
in sostanza
ordine morale e Corradini proponeva
todologia
meuna

della guerra, nella qualele varie borghesie


nazionali,
affrontavano
dopo aver soppressa la lotta di classe all'interno,
la lotta internazionale.
rinvigorite
Molte di esse
idee nuove.
entrate
erano
in ristretta circolazione nel periododel Regno ; ma
qui
solo
l'insistenzadi Corradini sulle finalitespansionistiche
non
Non

tutte

erano

ribadiva il dissidio

gi consumato

con

Papini e

Prezzo-

della proposta politica,


mostrava, dietro la genericit
l'irrealtdi
retorico e irrazionale ai problemireali,
l'approccio

lini,ma

visione nella

una

qualela

dei

concretezza

problemidella

parazione
pre-

alla volont di un
secondaria rispetto
nismo
espansioindiscriminato. Per Papini e Prezzolini la forza della
nella
della borghesia,
nazione stava nella forza e nell'efficienza
coraggiosarisoluzione di alcuni problemicentrali della vita
solo di una
la Voce era il portato non
crisi,
e
nazionale,
era

ma

anche di

un

costume

mentale,che

zolini
pi robusto in Prezvisione di classe,
a una

conduceva,nell'ambito di una
demitizzazione cui molto aveva
giovatola lezione crociana; per

Corradini non
esisteva una
alcuna seria portata neppure
l'amata-odiata Germania, non

di problemi,
non
gerarchia

aveva

l'osservazione dei successi della lezione


senso
aveva
neppure

tori
il capo che i vincidi Sedan che occupavano
i territori al di sotto dei Tropici
alimentati da altro cibo spirituale
che quellodel patrierano
monio
Anche quando
di Greci e Romani
del Rinascimento.
e
letterato
eglidibatteva problemiconcreti,restava
l'inguaribile

tedesca;non
dell'operosit

convertito
A
su

glipassava

per

met.

relazione
Corradini seguMaurizio Maraviglia,
una
con
Il movimento
nazionalista e i partiti
^^ Ricollepolitici
121

zione
gandosialla situazione italiana dopo Adua e dopo la liquidadi
boll
la
di
glimento
politica pavidoraccopolitica Crispi,
egli

ch'era seguitaalla sconfitta africana,


vera
e
collettivo
di sentimento
e
d'energia
depressione
,
di fronte a tutte le nazioni della nostra
onta

propria
crazione
consa-

della
da
tranquilla
e

assimilazione rapida e
la quale
il popolo italiano d'una grande vilt,
parte di tutto
doveva immancabilmente
vita pubblicaal
portare nella nostra
antinazionali
trionfo di sistemi e di metodi perfettamente

impotenza

nostra

conferendo

l'iniziativapolitica
all'estrema socialista.La classe
assolutamente impari al suo compito: ogni
stata
era
dirigente
di giustizia
sociale e non
di utilitnazionale;
dall'estrema destra all'estrema sinistra non
riformista
esisteva in realt che un unico partito,
cio il partito

problema era

che

stato

in termini

posto

guardavaallo Stato

all'organo della filantropia


versale
uniA tutto
ci il nazionalismo intendeva reagire,
non
.
d'animo , ma
stato

come
gi come
precisadottrina che si
alla classe,
al sindacato,
alla regione,allo spirito
contrapponeva
di campanile.
Il punto di partenza era il principionazionale,
la forma cio pi concreta
che
di solidariet umana
come

Contrappostaalla nazione

esiste .

disse

Maraviglia

la

solidariet di classe altro non


che una
astrazione,la quale
si risolve nella solidarietdel sindacato o meglio
concretamente
di sindacati antagonistici,
meccanica
e
questinella aggregazione
d'interessiindividuali che mai si fondono per dar luogo a un
Occorreva dunque restaurare...
l'imperio
pieno e incontrastato dell'idealitnazionale . Il nazionalismo
solo una
non
scuola,ma doveva diventare
poteva perciessere
un
partitoanche se, per ora, non si poteva concordare un preciso
^.
Da
di
tutto
un
complesso divagazioni
programma
riche,
genenella relazione Maraviglia
risultavano
chiari alcuni punti.
interesse

In
e

comune.

primo luogo il nazionalismo si distingueva


daglialtripartiti
movimenti
resse
politici
perch questifacevano coincidere l'intenazionale con
la nazione

una

la
come

semplicesomma
nella nazione

interessi

di

propri

una

classe o

che compongono

una

degliinteressi particolari,
pendo
conce-

somma

un

aggregato

inorganicodi uomini,

di egoismiindividuali , mentre
un'entit sociale organica,con

122

il benessere

deva
ve-

vita ed

il potere
della
individui
meglio
maggior parte degli
classefosse transeunte

e chi invece la po-

pensava

quindiche

esso

la formazione sociale
d'una nazione erano
la prosperit

che resisteva o che pi resisteva al logoriodei secoli e alle


sociali. Da ci i nazionalisti ricavicende dei rivolgimenti
vavano
quellache doveva essere la caratteristica del loro programma:
la tutela e l'incremento degliinteressi nazionali
data
al qualeera affipuri. L'azione dello Stato,che era l'organo
tenza

la
principalmente
quindiconcepita come

cura

veniva
degliinteressi nazionali,

un'attivit di diritto e

l'intera
di forza del-

cluse
concorporazionenazionale . Distruggerein noi
di ribellione,
tanto
sia pure solMaraviglia ogni possibilit
dello Stato e tenere
intenzionale,
mente
costanteall'imperio
lont
imporre la vopronte le armi per poter quand'occorra
di questi agliestranei, pertanto la condizione prima

ed unica per restituire alla nostra


vita nazionale la forza necessaria
ed ampliarsi.
Noi quindidobbiamo
siderare
conper perfezionarsi
ridurre
i
della
tutti
vita
e
italiana,
problemi
qualiche
ed i loro riflessitecsiano i loro scopiimmediati ed apparenti
nici
fra
due
e sociali,
a
nessi
grandiproblemi loro intimamente coned interdipendenti:
un
problemadi ordine e di disciplina
interna

ed

un

problema di

vogliamo che l'idea


A questo fine noi
popolo...

guerra... Noi

della guerra entri nell'animo del


dobbiamo
tendere mediante un
sistema di mezzi intesi a ravvivare
rafforzare nel paese la coscienza civica e la coscienza
e
le due manifestazioni pi concrete
della
bellica,che sono
coscienza

nazionale .

Irredentismo e nazionalismo ^ e distinse


subito tra un irredentismo semplicistico
e
impulsivoche significava
guerra all'Austriaper Trento e Trieste,e un irredentismo
consistente nella difesa della nazionalit italiana
pi positivo,
nelle province irredente. Per far questo, occorreva
in primo
di queste province
luogo rendere pi profondala conoscenza

Sighele
parlsu

per

ovviare alla vergognosa

italiano;poi, occorreva

ignoranza dello spirito


pubblico

della
persuadersi

necessit di scuole

italianenel Trentino e nella Venezia Giulia,dell'urgenza


d'opall'invadenza
delle
societ pangermanistee panslaviste
porsi
e
di lottare con
a
esse
colpidi denaro, di potenziareistituzioni
com.e

come

la Dante Alighieri

e la Trento
e Trieste , che avevano
bilanci irrisoriin confronto di istituzioni tedesche dai compiti
pi limitati: noi dobbiamo considerare le provinceirredente
una
che
proprietnostra in usufrutto altrui: e guardare
123

la snaturino. Questa
la sciupinoe non
per ora
la guerra che noi vogliamo...
.
Sighelerichiam la necessit
mancabi
imdi essere
ma
prontiper il giorno in cui
presto o tardi,
il principiodi nazionalit avrebbe vinto in
non

ce

Austria

il

principiodi autorit,ma

pronunci sui problemi


delle alleanze.Fu, questo, compito
non

si

della politica
estera
e
alcun problema di sostanza
di Federzoni ^, che non
e
pose
di porre in discussione i concetti
afferm che non
si trattava
bens di mutarne
i modi.
direttividella politica
estera
italiana,

si
sino al 1896, aveva
estera:
avuto
una
sua
L'Italia,
politica
una
ma
tica
poliosteggiare
questa politica,
poteva anche discutere,
esisteva e la genesi storica della Triplice
non
poteva
ilbisogno
dubbio.
in
revocata
esser
Dopo Adua, per,era venuto
di raccoglimento
il desiderio di quiete,e l'Italianon
e
fatto che ondeggiare fra la timida propensioneverso
aveva
le cos dette nazioni liberalie l'asservimento ai due imperi
svolto
^',non aveva
inglese
e, cadendo nelle reti della diplomazia

altra azione se non


n
senza
quelladi fronda antitriplicista
liazione
L'umiil coraggion la possibilit
di togliersi
dalla Triplice
.
del 1908 era stata il frutto di questa povert d'iniziativa,
finalmente accorti che l'Adriatico non
all'Italia.
piin militarmente n economicamente
apparteneva
Nello scacchiere dei Balcani
afferm Federzoni
noi

abbiamo avuto
scaccomatto
e
dall'Austria;
ancora
per
sempre
e

da allora ci si

era

altro,se questa... volesse turbare il gi instabile equilibrio


vezza
l'Italianon
la propriasaldell'Adriatico,
potrebbenon cercare
nelle armi... gliinteressi politici
dell'Austria e dell'Italia
nell'Adriatico non
solo si contrastano,
si
necessariamente
ma
escludono. A chi per suggerivadi uscire dalla Triplice,
di
e
avvicinarsi

Federzoni
all'Intesa,

opponeva

che

tale passaggio

da quarant'annitemuta
provocherebbela grandeconflagrazione
rimanere dunque nella Triplice
si doveva, ma
in parit
:
di condizioni e di reciprocotrattamento
di dipendenza
, non
di clienti verso
difensivo dell'alleanza
padroni. Il carattere
concluse
costituisce per s nessun
non
impedimento
risoluzione per le armi di un conflittofra Austria
all'ipotetica
Italia e il problema si riduceva tutto a essere
e
forti, cos
da potere scegliere,
cizia,
quanche [fosse] fra l'alleanza e l'inimi

fra la pace
La relazione su

la guerra

La

economica
politica
124

della grandeItalia

striali
di piazzarei prodottiindusui mercati esteri e premessero
per lo sviluppodi una
adeguataflottamercantile e per l'adozione di tariffedi trasporto
zione
sul tipodelle Schnitt-frachtzatze. La diree pratiche
semplici

inazione

del

incaricato
personale

il Levante,
italiana doveva essere
economica
dell'espansione
dove bisognavapenetrare anche attraverso
una
adeguata
bancaria. La potenzialit
mancava:
non
quel che
organizzazione
delle opportunit, la
la spinta,la conoscenza
dei nostri interessi , un
metodo e un
visione integrale
gramma
pro^.
di
Gli interventi nella discussione di queste relazioni,
e
) e di
quellidi L. Villari ( Il nazionalismo e l'emigrazione
tori
M. P. Negrotto ( La preparazionemilitare ), furono riveladi profondicontrasti. A parte la questione,
in fin dei conti
della pregiudiziale
monarchica,combattuta dal pur
marginale,
mancava

era

fatta
monarchico Giovanni Borelli,
da Valli e da Rivalta,
e
anche duvalere non
solo nella circolare di convocazione,ma
rante
il convegno
da Carlo Sardi e da Vittorio
specialmente

Vettori,la

del nazionalismo risultava non


univoca. Corradini aveva
relazione,accennato
s, nella sua
nel dibattito furono avanzate
forti riserve,
ma
all'imperialismo,
fece
che l'ordine del giorno Corradini-Maraviglia
tanto
non
ne
stessa

parolae alcuni
Riego Girola

concezione

imperialisti
, come

protestarono

Dal

Lago, di

dichiararono di

votare

Treviso
in

favore,

l'intendimento di dare all'ordinedel giorno un carattere


ma
con
nazionalista imperialista
riserve simili avanzarono
^\ e
anche Goffredo Gobbi e Alfredo Pompili e Mario Viana e
suoi amici; Agostino Savelli ed Eugenio Coselschi votarono
contro

per

motivi

esattamente

giorno pi importantedel

opposti.Insomma, l'ordine del

fu il frutto d'un grosso


nel qualeMaraviglia
e Corradini dovettero cedere
compromesso
solo in esso non
nei confronti deglielementi piimoderati: non
convegno

v'era traccia d'imperialismo,


ma, in virtid'una

precisarichiesta
di Arcari,Valli e Castellini,
alla riprovazione
della politica
di raccoglimentoe di riformismo sociale fu sostituita una
la politica
di pavido raccoglimento

presa di posizionecontro
ed intesa alla soddisfazione
di interessi particolari
^, che era
formula estremamente
genericae sulla quale tutti potevano
essere

d'accordo. Sul problema della politica


estera

Federzoni
alleanze,

aveva

posto il problemadel
126

mutamento

delle
di

sulla eventualit
aperto qualchespiraglio
si
di non
rinnovare la Triplice:
Naldi, nella discussione,
spinse fino a dire: noi abbiamo il germanesimo che pi ci
Lo slavismo pu aiutarci ^^ e present
minaccia e ci stringe.
da
emendamento
al relativo ordine del giorno compilato
un
rinnovaArcari e Federzoni,nel quale si dichiarava che una
anche

tono,

ma

2one

dell'alleanzacon

aveva

ai sentimenti

intervenire
un'

n
non
l'Austria-Ungheria
corrisponde

agliinteressi
a

spiegareche

ulteriore
aspirazione

minoranza.
ancora

reali d'Italia;

che

Federzoni dovette

ci poteva esprimere
bene ci fosse anche una

tutto
era

rono
fueconomica
Gli interventi in materia di politica
piidiscordi e Bellonci parlcon notevole violenza

la politica
contro
e
quellariformistica,
protezionistica
denunci la collusione tra il protezionismodella borghesia
e
industriale e il cooperativismo
Caroncini disse,con
proletario;
il maggior
che il sistema protezionista
minore energia,
era
non
il suo discorso
e
impedimentoallo sviluppoindustriale italiano,
fu ripetutamente
interrotto da Vettori;Borelli spezz anche lui

contro

lancia in favore del liberismo e Naselli constat: Evidentemen


il Congressonon
preparato [a discutere di politica
l'Italia. Risultato
preparata nemmeno
economica] come
non
ordine del giorno Palazzoli De Frenzi mise la
un
sospensivasulla scelta tra protezionismoe liberismo e rimand
tutta
questa materia all'esame e alle decisioni del prossimo
port la discussione della
congresso. N a pi preciseposizioni
relazione Sighele.
marono
richiaRivalta e Federzoni,
accenti diversi,
con

una

al dovere di non
tate;
compromettersicon iniziative avvenil primo invit a non
di Trento
discutere neppure
ma
discutete su questo argomento; ci che qui
Trieste ( Non
e
potrebbeessere
retorica,di l profondo dolore ), mentre
il secondo distinse,
quanto al problemadelle terre irredente,
tra
e
posizionedel governo
pubblica:
posizionedell'opinione
anche
l'ordine
in questo caso,
del giorno votato
fu estremamente
e
generico'^*.
Insomma, si verificuna sfasaturatra gliordini del giorno
votati e le relazioni: solo cos pot essere
fondata l'Associazione
Nazionalista Italiana,
la qualenacque sotto il segno d'un
del resto
denunciarono qualche
dopo anche alcuni nazionalisti e soprattutto Viana, il
tempo
l'aveva
quale scrisse che quel che era il nazionalismo nessuno

equivoco compromesso,

come

127

capitobene, tanto

meno

i dabbenuomini

I risultatidel convegno
mai
vaghi: il movimento

convenuti

fiorentino furono
nazionalista non
ne

Firenze '^

dunque
usc

quanto

con

una

fisionomia definita.Accolta la pregiudiziale


monarchica;il problema
nale-irrede
indefinito tra la concezione naziodella guerra restava
di Corradini;
di Sighelee quellaimperialista
le impostazioni
economica
restavano
in politica
impregiudicate
all'irredentismo di Sigheleveniva
liberista e protezionista;
vivere sino
la sordina. Nella stessa casa continuarono
a
radini.
al 1912 Arcari e Coppola,Rivalta e Federzoni,Sighelee Cor-

messa

4.

L'occasione

libica

nalista
due anni che passarono tra il I e il II congresso naziodella guerra libica: il primo
il fatto capitale
avvenne
della sua
conflittoche l'Italiaaffrontasse da sola dal momento
costituzione unitaria. Esso fu la grandee davvero non
sprecata
loro
il fatto che determin il
serio
occasione dei nazionalisti,
della vita politica
italiana.Si sa come
inserimento nel tessuto
Nei

aUe pacate decisioni giolittiane


si sovrapposero
delle Canzoni dannunziane e il fragore
il rumore
nazionalista
la voce
dimessa di Pascoli ebbe un'impennata
e futurista;

andarono

le

cose:

il
destini poetici)
verso
Italia giolittiana
la pacifica
minore
e
fratello,
suo,
per allora,
dai fantasmi dei
in campo
stranamente
scese
accompagnata
di Scipionee da quellidi Erodoto e Plinio
romani
legionari
la loro autorit (opporche furono suscitati a consacrare
con
tunamente

concorrenziale (e decisiva per

i suoi

feracitdella quarta sponda.Si verific


indebita della guerra e l'inebriamento
di appropriazione
sorta
solo di retorica. Il solito
tocc punte estreme
non
la
manipolata)

una

minacci
Corradini,inarrestabile,

anche contro
rivoluzionaria,
nominano
, vale a dire contro

cose

un'azione
e

persone

estremamente

che

ora

non

si

la monarchia ed il re '^.A questa


"
libica aveva
in prima
partecipato
campagna
per l'impresa
linea un settimanale uscito da poco, V Idea Nazionale , ch'era
destinato a divenire il foglio
e
tante
piirappresentativo
pi impordel movimento
nazionalista. Il gruppo
di redattori era
costituito da Corradini,Maraviglia,
Federzoni,Coppola,For128

la diversa provenienza
turale
culla differente preparazione
nonostante
e politica,
ideologica
da alcune
dei suoi componenti, si ritrovava cementata
fondamentali esigenzee soprattutto dalla volont di dare al
masse
nazionalismo un programma
politico
preciso,tale che trasforzione
solo in funil movimento
in un'elite capace di agirenon
duata
ben indiviin una
d'una genericaripresanazionale,
ma
direzione lungo la quale forse si sarebbero persimolti
ges Davanzati:

un'equipeche,nonostante

pi forti e piisicuri. Di
l'oracolo: ma
accanto
lui,
a
questo gruppo, Corradini restava
nico
apparivanoin posizionedi rilievo il duttile Federzoni,un tecdelle questioniinternazionaliqualeCoppola,un transfuga
trinaris
dotdel sindacalismo come
Forges dotato d'un consequenziario
amici, ma

come

seguacisarebbero

e un
girondino''^
Maraviglia.

stati

di penna
pubblicista

lante
facile e bril-

all'Idea Nazionale che conversero


tra
gliuomini destinati a dar vita al vero e
italiano;
e fu propriosulle impostazioni
proprionazionalismo politico
che
dottrinarie
di
avvenne
e
politiche
questo gruppo
Fu

appunto attorno
il 1911 e il 1912

al movimento.
la prima chiarificazionein seno
deU' Idea Nazionale fu sino all'inverno 1914
La posizione
una
posizionepiuttostoequivoca dal punto di vista delle sue
relazionicon
l'Associazione Nazionalista Italia.Il giornale
non
indubbiamente
fu mai organo ufficialedell'associazione,
ma
era
attorno
a s il maggiore interesse dei
l'organoche polarizzava

tenendo conto
nazionalisti e dei loro avversari,specialmente
che i suoi redattori facevano tutti parte del Comitato centrale
raviglia
Federzoni e Maeletto a Firenze '^ e che tre di essi (Corradini,
erano
tiva
poi stati nominati membri della Giunta esecudi cinque persone ^, della qualeGiunta dunque costituivano
la maggioranza.Qualche tentativo per dare al giornale
di ufficialit
si ebbe nel marzo
veste
una
1911, ma fu respinto
anche per l'intervento deglistessi redattori,
mente
i qualievidenteintendevano mantenere
la pi completalibertdi manovra.
Assumere
V Idea Nazionale ad organo
dell'Ani significava
dover farle seguirel'indirizzopolitico
rati
fissatodai delibealla cui realizzazione avrebbe dovuto prove
congressuali
vedere
il Comitato centrale;
anche la possibilit
ci implicava
d'un controllo sulla linea politica
del giornale
e, per quanto
il gruppo
deir Idea Nazionale potesse contare
al
in seno
129

Comitato

centrale

sull'appoggio
pieno di

uomini

come

Alberto

che
Cechini, era pur vero
diversamente orientata era
una
cospicua parte del massimo
della Associazione Nazionalista (Arcari,Campodonico,
organo
delle prime
Valli).In una
Limo, Picardi,Rivalta,Sighele,
viglia
riunioni del Comitato centrale,
Federzoni,Corradini e Maravotarono
e
l'inopportuna
perci contro
importuna proposta

Musatti, Livio

Marchetti,P,

L,

ufficialeall'Idea ^* e alla
di Musatti di dare carattere
fine del marzo
chiaro avviso sul
si poteva leggereun
1911
di organo del tutto di gruppo che il giornale
deva
intencarattere
^^ In sostanza
terna
si potrebbedire che la vita inmantenere

zione
dell'Associazione Nazionalista Italiana,
la sua fondatra
zialmente
sostane lo scoppiodella prima guerra mondiale,sia stata
discussione politico-ideolog
caratterizzata da una
guidatae imposta dal gruppo deir Idea Nazionale e da una
da questicinque uomini che gi
serie di iniziative promosse
alla fine del 1912 erano
riusciti ad elaborare una
piattaforma
a
bbastanza
chiara
drastica
politica
compiendo una
operazione
di chiarificazioneteorica e pratica.
Il compromesso
realizzato a Firenze aveva
consentito s la
fondazione dell'
nello stesso
genza
Ani, ma aveva
tempo
posto l'esidi un
chiarimento di fondo circa i rapportidel nuovo

partititradizionali.Esclusa preliminarmente
la possibilit
d'un qualsiasi
il socialismo,
restavano
con
dialogo
movimento

con

da definire

nazionalista nei confronti dei


l'atteggiamento

vari

democratici e le concrete
radicali,
cattolici,
gruppi liberali,
Lo
estera.
prese di posizione riguardoai problemidi politica

sviluppodell'Associazione sembrava

rapida
promettente e una
alle notizie fornite dall'Idea Nazionale mostra
scorsa
come
nel gennaio 1911 gi fossero organizzati
i gruppi di Milano,
Genova, Firenze e Venezia; nel febbraio sorgevano
gruppi a
Rieti,Roma, Intra,Pisa,Arezzo, e

gi costituiti
in via di costituzione i gruppi anziani o giovanili
di Tivoli,
o
cerata,
Napoli,Empoli,Bari, Antrodoco, Torino, Lucca, Perugia,Mail maggio era
Parma, Sulmona e Aquila;tra l'aprile
e
la volta di Palermo, Ancona, Cortona, Macerata, Savona, Cosenza,
Perugia,Gonzaga,Verona, Velletri,
Ferrara,La Spezia,
Padova, Bologna,Bergamo, Sarzana,Siena,Udine, Pesaro, Ponsi organizzavano
tremoli,mentre
tra il giugno e il dicembre
i gruppi di Catania,Siracusa,
Girgenti,
Reggio Emilia,Trapani,
130

marzo

erano

Genzano, Forl,Viterbo, Pistoia,Livorno, Sora, Faenza. N


le iniziative di fondazione di gruppi all'estero,
che
mancavano
a Valparaiso,
a Buenos
ne
Ayres,a Tunisi,a Bensorgevano
gasi,a Tripoli,a Malta. Alla fine dell'anno,l'Associazione
Nazionalista Italiana poteva considerarsi abbastanza diffusa in
ambito prevalentemente
ma
con
centro-settentrionale,
un
punte
anche nel Sud. Le forze dei gruppi non
determinabili,
sono
in taluni casi si ha notizia di iscrizioni d'una certa
entit,
ma
del gruppo
che nel novembre
nel caso
romano
come
giovanile
fatto ascendere a un complessodi 450 iscritti;
per la
dal
secondo disposizioni
costituzione di un
emanate
gruppo,
Comitato centrale nel marzo
1911, si richiedeva l'adesione di
almeno 15 persone
il criterio di reclutamento era estremamente
e
di specchiata
lit
moraa parte le garanzie
ampio, giacch,
iscriversi all'Associazione Nazionalista tutti
, potevano
coloro che qualunqueprincipio
o religioso
professino,
politico
veniva

gliinteressi della Nazione al di sopra di ogni interesse


di religione
di
confessionale,
o
particolare,
corporativistico,
pongano

classe . Con un
chiaro che si
era
presupposto cos elastico,
intendeva mietere iscrizioni nel vasto
che andava dalla
campo
destra liberale ai radicalie ai democratici;
sembravano doversi
escludere socialistie cattolici.In tal modo, nella prima fase
di vita dell'Associazione Nazionalista,
fu possibile
ogni pi
convivenza.

Milano,

iscrittiDino
esempio, erano
Giulio Bergmann, Tommaso
Alfieri,
Borelli,Luigi Siciliani,
Marco
Paolo
Arcari,Luigi Valli,Gualtiero Castellini,
Praga,
strana

per

Gian

Pietro Turati; a Roma


nazionalistiAlberto Caronerano
risulta tra gli iscritti un
cini e Livio Marchetti,a Venezia
israelitadi larghepropensioniradicali come
Raffaello
avvocato
Levi: un panorama
di uomini e di tendenze estremamente
vario
che poteva spiegarsi
postazione
dell'imsoltanto con
l'estrema genericit
liana
pohticadella prima Associazione Nazionalista Ita-

^. La
e

il merito della decantazione poe


responsabilit
litica
dell'Idea Nazionale ,
ideologica
spett al gruppo

che sin dai primi numeri enunci i motivi fondamentali della


Corradini le
idee nuove:
propagandanazionalista.Non erano
aveva
gi svolte ampiamente in tutta una serie di articolie di
dovuto mettere
la sordina a certi
discorsi;
ma
a Firenze aveva
temi particolarmente
scabrosi.Proprio nel numero
inaugurale,
la presa di posizioneantidemocratica era
ben chiara in un
131

articolo dedicato ai progettidi riforma elettorale: Riforma


ormai dedizione. Dedizione progressiva
e
pusillanime
significa
dello Stato alle progressive
ed incalzanti pretese popolaresche:
dedizione
dedizione dei poteridello Stato ai partiti
popolari,

dei danari dello Stato alle classi popolari


Significa
organizzate.
naturali funzioni di soldato,
deviazione dello Stato dalle sue
di giudice,
di gendarme,di diplomatico,
per farsi via via, ogni
ministro della sacra
e
e
giorno pLiesclusivamente,
interprete
volont popolare,,Significa
sovrana
progressivarinuncia da
parte dello Stato alla continuit ed alla virilitdella sua azione
.

internazionale,.,in omaggio alla vittoriosa retorica umanitaria


democratica. Significa
e
progressivoabbassamento per opera
nazionali sino alla torbida ed
dello Stato dei valori gerarchici
imbecille anarchia del comizio e della piazza ^^ Non
meno
Tril'indirizzoassegnato alla politica
estera:
La
era
esplicito
italiana proclamava
il fulcro della politica
estera
politania
del quale
il titolo d'un lungo articolo dell'8 marzo
nel corso
almeno dal 1882
la politica
si voleva mostrare
tutta
come

dalle preoccupazioni
mediterranee
conformemente
bismarckiani del 1866,
ai suggerimenti
l'Italia
si giungeva alla conclusione che per la Tripolitania
e
dato un'impronta pacifica
alla Triplice,
la aveva
anzi
aveva
svalutata ed aveva
situazione internazionale
creato
tutta

una
che racchiude [va] un gran pericolo
l'Austria ,
di guerra con
estera

italianafosse

stata

dominata

indubbiamente pi interessante restava


l'aspetto
quello
della discussione sulla politica
nel
qualesettore si pointerna,
neva
il problema,ormai da pi particonsiderato,
del rinvigorimento
del partitoliberale.Tutte le forze politiche
italiane
allabrava la realt del paese,
scriveva Maraviglia,
semplificando
Ma

gravitanoattorno

clericalee al partitosocialista,

partito
queste forze sono
per definizione incapaciad
al

entrambe
intendere e a realizzareuna
nazionale...La
veramente
politica
loro attivit non
di un'altra
al servizio della loro patria,
ma
mta che si proiettasulla loro coscienza dal remoto
passato
dal remoto
avvenire , Il rimedio a questa avanzata
o
nerazio
dege

ora,

era

la ricostituzione di
cio di un
conservatore,

duplice:in primo luogo,

forza e di un partitolealmente
ma
senza
partitoche difenda senza
ripostemire reazionarie,
debolezze ed esitazioni,
lo status quo da ogni conato
di innovazione
delle forze liberali e demo, poi l'emancipazione

una

132

elementi talida destare a destra un allarme assai vivo. Proprio


nei giornipiilaboriosidella crisi ministeriale veniva reso
noto
dell'Unione Elettorale Cattolica Italiana e i nazionalo statuto
listi
che
non
indugiavanoa porsi il problema del significato
avrebbe avuto
massiccia azione elettorale delle forze cattoliche
una

operantisecondo le direttive vaticane.

La

vilt

degli

fatto s che la causa


del partitocattoelementi liberaliaveva
lico
la causa
della libert: cattosembrava coincidere con
lici
la sopraffas concordare contro
e nazionalistipotevano
zione
bloccarda , ma
andava ben precisato
che lo Stato liberale
la forma politica
e laico era

per eccellenza ossia la forma


che megliodi ogni altra [poteva] garantireal nostro
politica
destino degno delle intriseche virt della sua
un
paese
te
gen

^;

non

mancavano

neppure

allarmi

il
Italia^\ Col
contro

carattere

dell'Azione Cattolica in
pericolo
d'una conquistaclericaledello Stato,era dunque proprio l'iniziativa
di Gallengal'occasione d'inserirsiattivamente nel gioco
antinazionale

politico
per

mettere

in

crisi la

sintomaticamente,si salutava

largamaggioranza giolittiana:

soddisfazione il discorso monopolio


antidi Salandra ^^ Pii chiare cominciavano
le
ad essere
allorch si cercava
di collegarsi
alla tradizione della Destra
cose
un'analisi della politica
storica attraverso
cavouriana. Con
Cavour

agosto dell' Idea


Nazionale
il partitoliberale nazionale,
sta...
anzi nazionaliCavour
.
aveva
che, per la guerra all'Austria
compreso
rafforzare e perfezioe
occorreva
nare
per l'unificazionenazionale,
le istituzioni liberaliche erano
le sole a poter riscuotere
la libert politica
ed economica
un
consenso
ma
non
generale;
fine a se stesse, sicch Cavour poteva dirsi non
nalista
nazioerano

liberale perchnazionalista. Compiuta


ma
perchliberale;
si

leggevanel

con

numero

del 17

"

"

dei mezzi dai fini,si poteva giungere


alla seguente conclusione: Quanto alle tradizioni dell'antico
la sostanza
partitoliberale cavourriano, bisogna distinguere
la breve parentesicrispina,
fu connazionale,
che, meno
tinuata
non
da alcun altro gruppo
frazione liberaleed ereditata
o
dalla parte contingentepuraoggi intatta da noi nazionalisti,
mente
liberale e liberista,
che... and a poco a poco sperdendosi...
questa

resezione

solo in forma puramente


nei
sopravvivere
ideologica
libri deglieconomisti puri e nelle agitazioni
di qualcheraro
per

cenacoletto

'^.
134

neppure

il

di soffermarsi

discutere questa
di Cavour, che si
dell'opera
politica
interpretazione
peregrina
del modo in cui il nazionalismo
voluta qui citare per render conto
la tradizione risorgiil congiungimentocon
mentale;
operava
Non

caso

di sottolineare come
l'operazione,
fosse
di
cavouriano
analogaa quelladi
recupero
per cos dire,
**.
Crispino
pi vecchia data del recupero e del restauro
cacia
d'ognieffiL'impresadi Libia parve da un lato svuotare
dall'altro segnarne il primo
il movimento
nazionalista,
trionfo. In verit,Giolitti si era posto il problema libico con
molta concretezza
della costituzione del suo
sin dal momento
ma

problemasi intrecciavano pressioni


pazione
realt eterogenee: fattori militari e diplomatici,
qualil'occufrancese del Marocco
il contrasto
e
franco-germanico
ministero. Su questo

nuovo
e

varr la pena

ricatti di enti finanziari minaccianti

tutela
l'orien
ai propri interessi africani;
sensazione delaustro-germanica

che cominciava

di sollecitareuna

prender corpo

nell'opinione

favorevole alla soluzione del problema della


senso
Giolitti
di fare
cercato
come
aveva
Tripolitania:
sempre
le varie tendenze e vide giustopoichl'impresa
libica
interpret
riscosse l'adesione di gran parte del paese e isol l'opposizione

pubblicain

socialista.
Gli effettidella campagna
libica'^ nei confronti del nazionalismo
furono molteplici.
la conquistadella
Fu detto che con
Libia Giolitti aveva
tolto il pane di bocca ai nazionalisti,
e in
verit ci fu anche qualchenazionalista militante che condivise
la cosa
soltanto se si guardava
vera
era
questa opinione;ma
al nazionalismo generico,
allanebulosa e vaga aspirazione
a fare
alla vogliadi canalizzare
qualcosain campo
internazionale,
le
straniere. Diverse erano
terre
non
l'emigrazione
piiverso
l'occhio alle gi accennate
cose
per se si aveva
impostazioni
nazionaliste di politica
interna. Su questo piano i nazionalisti
furono affatto svuotati dall'impresa
coerenti non
libica;
anzi da

essa

trassero

motivo

per

un'ulterioreprecisazione
della

autorit nella
e
certa
una
propria ideologia
per inserirsi con
L'unit precariache era
concreta
stata
competizionepolitica.
in piedia Firenze fu sacrificata,
messa
l'AssociazioneNazionalis
ma
acquistin compattezza e in mordente.
per ci stesso

Gi
in

corso

nell'ottobre1911, Castellini scriveva che il dibattito


sui

rapporticon

non
glialtri partiti

135

doveva

restare

che, al prossimo congresso nazionalista,


puramente teorico,ma
forte maggioranza avrebbe dovuto sanzionare l'atteggiauna
mento
alla quale si sarebbe realizzato il
di un'ala attorno
di tutti i piidecisi : il nazionalismo come
concentramento
d'animo di reazione eccitatrice,
come
perpetuo
solleticod'incitamento [era] finito ed [aveva] lasciato posto
ben definito
nazionalismo politico
un
con
a
un
programma
l'elemento conservatore...
nel qualeavrebbe dovuto prevalere
della
sull'elemento democratico ^. Era, questa, l'avvisaglia
polemicache avrebbe condotto alla scissione dei nazionalisti

semplicestato

del 1912;
durante il congresso
altro se
un
questo problema d'indole generale,
con
pi immediata. La leale adesione
urgenza

democratici

alla guerra
steccato

ma
ne

a
parte
afiacciava

dei cattolici
libica^ aveva
fatto saltare una
rico
parte dello stol'accordo tra
volta rivelatosi possibile

e, una

in concreto
la
nazionale e cattolicesimo,
si poneva
d'una utilizzazionedelle forze cattoliche nella lotta
possibilit
i blocchi,in funzione antisocialista,
contro
e
antigiolittiana

sentimento

antidemocratica.
La chiarificazionesull'essenza antidemocratica del nazionalismo
volume che Sighelefece uscire
si imperni attorno
a un
del congresso

in imminenza

previstoin

primo tempo per


il dicembre 1911 e poi rinviato dal momento
che i pii
cospicui
del
nazionalismo
in
erano
rappresentanti
impegnati Tripolitania.
'*
In II nazionalismo e i partiti
politici Sighelerifaceva la
di compendiarela
storia del nazionalismo italiano e cercava
Il principio
scientifico cui si ap
propriadottrina politica.
poggia
il nazionalismo

un

dichiarava
il determinismo:
nazionalistiin quanto si crede a certe
In tanto
si pu essere

e
leggiereditarie che segnano per l'eternit ci che saremo
dovremo
chiedeva soccorso
Barrs per procla
e
a
essere
mare
che il nazionalismo non
minismo
che l'accettazioned'un deter

concludere,nella parte pi propriamentepolitica


del volume, con
l'affermare l'identitdei fini del nazionalismo
,

per

della democrazia

col porre sotto


l'indirizzo
accusa
che progressivamente
zione
l'Associaconservatore
e
antigiolittiano
Nazionalista Italiana aveva
assunto
a
specialmente
tire
pardal giornoin cui De Frenzi era andato a portare l'adesione
e

al gruppo
dei giovaniparlamentari
clericaloididi destra :
Attorno al nazionalismo si formato senza
dubbio un nucleo

136

di spiriti
indipendenti terminava Sighele
anche, e soprattutto, un nucleo conservatore
facile smontare
le
In verit era piuttosto
.

ma

mato
si for-

tare
parlamensue

tazioni,
argomen-

concludevano con
rezza
chiaperch esse
specialmente
ribadire l'autonomia del nazionalismo
continuavano
a
e
dai partiti
anzi la sua

politici,
superiorit
rispettoai partiti,
rale,
a
ogni equazione tra nazionalismo e partitolibenegare
lasciare in sospeso ogni concreta
definizione d'azione
a
non

politica.
subito
buon gioco,per esempio,Maraviglia
a notare
che si annidava nell'uso del termine democrazia ,
l'equivoco
esso
complessodi idee,di princpi,
giacch
poteva indicare un
mente
che ormai erano
stati definitivadi istituti giuridico-politici
care
assorbiti dall'organismo
sociale,
ma
poteva anche indiAveva

cui si [attrideterminate concezioni politico-giuridiche


buiva]
tanto
solvalore assoluto e un'importanzadecisiva non
un
ordine morale .
nell'ordine politico,
nello stesso
ma
avrebbe potuto modificare
Chiaro che,nel primo caso, nessuno
nite
defitali istituzioni venivano
le istituzioni democratiche;ma

cos

pi

per

storiche
alle loro origini
riguardo

che alla

ed alla loro funzione attuale : la moderna scienza


dell'istitutoelettorale e di
giuridica,
per esempio,nei riguardi
sostituito alla figuradel cittadino
aveva
quelloparlamentare,
loro

natura

la figura
elettore-sovrano esercitante un suo diritto soggettivo,
In sostanza, ai
funzione pubblica.
del cittadino esercitante una
vale
fondamentali della dottrina democratica
tre
postulati
natura
tuale
contratindividuali,
a dire: esistenza di dirittipubblici
della societ e dello Stato,sovranit popolare ildiritto
mere:
critica che si poteva cos riassumoderno portava una
pubblico
individuali puramente
Il concetto
dei dirittipubblici

la stessa esistenza dell'individuo isolato una


arbitrario;
pura
individui
dirittiche
i
non
finzione...;
possono
spettano agli
che dirittipositivi
che lo Stato conferisceloro
pertanto essere
limitando se stesso... La sovranit non
spetta agliindividui,
sia isolatamente sia universalmente,
ai quali,
ferito
conpu esserne
l'eserciziocome

funzione pubblica,
allo Stato
ma
concepitocome
persona distintadai suoi membri e qualetutore
solo di interessi generali
dei suoi membri attuali e futuri,
non
di suoi propriparticolari
interessi ^. Maraviglia
ma
non
meva
espriidee
che
si
certo
pratiche
peregrine,ma le conseguenze
una

137

della moderna scienza giuda queste posizioni


ridica
^^
chiaramente delineate da Coppola
in uno
scritto
erano
di notevole violenza polemicacontro
quanticredevano di poter
decorare di nazionalismo illoro empiricosentimento patriottico
dai
il
loro
o
vigileopportunismo politico
qualiera
, e
trarre

potevano

necessario

Sigheleerrava
separarsi,

nettamente

radicalmente

nello stabilireuna
relazione tra determinismo e nazionalismo,
la concezione positivistica
lui
tra
e
e
con
quellanazionalista,
anche i nazionalisti francesi che andavano a cercare
sbagliavano
nel positivismogli elementi per la propria critica alla
democrazia.
pure

la

Coppola riconosceva

esattezza

nel campo

delle

di questicollegamenti,
derivazioni intellettuali,
ma
negava

che in campo

tuttavia,
dopo
praticoessi potessero essere utili;
francesi
loro
fondava
la
il
tutta
aver
rimproveratoai
errore,
sua
argomentazioneantidemocratica su motivi del pi puro
stile maurrassiano,per concludere,
dopo aver differenziato la

del mondo
antico '^ da quelladel mondo
poraneo
contemsulla base degliantiteticiconcetti di libert e di glianza:
eguaIl socialismo...non
molti
come

una
cosa
pare a
diversa dalla democrazia. la democrazia stessa nel suo fatale
divenire: la concezione socialistadella societ umana
altro non
che la democrazia assoluta ; cio,nel mondo
contemporaneo,
la democrazia era una
forma mentale individualista,
egualitaria,

democrazia

antimilitaristae anticlericale,
ligiosa,
irreantiliberale,
internazionalista,
umanitaria
e

pacifista,e

soprattutto

antinazionale ,

per conseguenza
i blocchi ^l

disorganizzante

nella praticasignificav

concludevano con
Setti
demica
accail professor
Altri
come
evidente che se il nazionalismo vuole
banalit:
mazia
la supremaziadella poHticaestera, che opera di fine diplonon
pu volere un governo di popolo,
e di alta cultura,
Alberto
come
^^;
ovvero
cio di folla incolta e impulsiva

...

Musatti

con

un'improvvisaimpennata classicista:

Siamo

Pericle... ^^.
Sighelerisposeai suoi interlocutori con un articolo e con
buna
lettera diretta a Olindo Malagodi apparsisu La Triuna
bastava continuare a
1912: non
del 7 e del 13 aprile

Viva l'esercito, tutti,


Viva Tripoli!
certo, volevano

gridare
democratici? S, ma

la
era

grandezzadella

come

nazione

in tal

che il partitodella confusione


138

caso

del

il nazionalismo

non

pleonasmo;quelloche

importava era il metodo, e sul piano del metodo occorreva


del quale gli
dal nazionalismo francese,
separarsinettamente
scrittori deir Idea Nazionale volevano fare la brutta copia
italiana: non
tera
letera
una
proprio su questo giornale
apparsa
di

Coppola al caro Maurras


quel nazionalismo xenofobo

per

lia
instaurare anche in Ita-

delle
che una
piaghedella nostra sorella latina ^"^PAvviato su questa via,
il nazionalismo aveva
visto scemare
i consensi ^^ ed allora si
di far macchina indietro temperandonegliultimi
tentato
era
mesi

antisemita

gliatteggiamenticonservatori-reazionari

proclamando,

denti stretti,
che il nazionalismo intendeva valersi
a
delle vive correnti popolari
ideale '^:

per realizzare il suo


tava
constae
Sigheleprendevaatto di questo inizio di resipiscenza
che esso sembrava dargli
ragioneper aver scritto che il
sia pure

nazionalismo morr se non


.
sapr interessare il proletariato
Evidentemente
faceva piuttosto
velo l'adesione popoa Sighele
lare
alla guerra libica;
dir
difetto
facevano
una
meglio,
o, per
direttiva d'azione precise,
impalcatura
una
e
specie
ideologica
in politica
il
nazionalismo
altro
che
interna; suo
non
era
tismo
patriotdelle classipopolari,
senza
potenziatomediante l'apporto
neanche quel qualcosa di pi che era
la peregrina
stata

scoperta di Federzoni:

non

si poteva dar

torto

ai suoi

delle sue
quando essi glirimproveravanola genericit

sari
avver-

zioni.
posi-

andava a finire tutta la teorica corradiniana,


tutta
basi
le
Erano
del
in
la polemicadal tempo

poi?
Regno
nazionalista che venivano
stesse
dell'ideologia
negate perpetuandosi
che era
di Firenze, cio il compromesso
l'equivoco
le forze piiinquietedella borghesia
servito a raggruppare
di energianazionale che Giolitti
linea politica
attorno
a
una
Dove

sembrava

aver

messo

in

praticanell'autunno

1911.

Se il nazionalismo

del
la politica
questo, evidentemente
Si trattava
l'aveva sepolto.
per
quarto ministero giolittiano
nello stato preadamitico
di ben altro,e Sigheleera ancora

chiaro tentativo
da giudicare
reazionario ogni onesto
come
e
di battere in breccia la stolida e opaca tirannide bloccarda...
sola rappresentante dei partiti
lia
democratici operantioggi in Itaciazione
E proprioin funzione d'una politica
antibloccarda l'Asso.
Nazionalista Italiana aveva
blema
propreso posizionesu un
statale
di politica
del
interna come
quello
monopolio
delle assicurazioni: per il significato
che esso
cio
assumeva,
si riduceva

139

l'inizioconsapevole,
volontario
di quellapolitica
di socialismo di Stato,voluta dai socialisti,
di un
dai blocchi e... confessata apertamente
accettata
politica
che riteneva con
tica
democraera
essa
aprireuna nuova
governo
in Italia ^^. A Sighele
rest quindialtro da fare che
non
di
Io ho sperato e tentato

esprimerela propria amarezza:


per

aver

esso

condurre

rappresentato

il nazionalismo
^^

Malagodi
altre vie:

mi

mi

non

sono

resta

vie democratiche

per

scrisse

che lo si vuole condurre per


che andarmene. Ma me
vado anche
ne
accorto

chiare ed apersono
soprattutto perchqueste altre vie non
te
confess
di
essersi
in
fin
dei
conti
sentito
un
; e
sempre
po' lontano dai nazionalisti^'".L' Idea Nazionale comment:
e

bisogno di

lasciandoci ci fortificano.Noi abbiamo


che pensano,
di pubblici
schiamazzatori
non

Sighele

tipicome

persone

'".

dell'azione
le prospettive
tezze
nazionalista era dato di cogliere,
politica
pur tra notevoli incerdel secondo
^'^nell'autunno-inverno 1912 in imminenza
mento
eleil nuovo
del suffragio,
Congresso.Oltre all'allargamento
i termini della
mutava
che, in parte, per i nazionalisti,

Quali dovessero

in

essere

concreto

dei cattolici
era
politica,
rappresentato dall'atteggiamento
libica.
nei confronti dell'impresa
avrebbe consecondo Zanetti
universale
Il suffragio
dotto

situazione

di sinistra,
alla costituzione di due blocchi uno
con
predominiodei socialistie mezzi di propagandamassonici;uno
nucleo cattolico;
di destra,probabilmente
orientato intorno a un
rivoluzionaria e
di forze? S,
clericale. Si poteva evitare questa polarizzazione
dal momento
concentrazione
attraverso
liberale,
una
non
ma
che il liberalismo era un ideale non
rito
esaupi sentito ed aveva
salva la formazione

la

Dare

una

voce

di due

ali estreme,

un'altra prospettiva:
funzione. Zanetti proponeva
alla massa
oggi amorfa e timida dei partitidi destra
arruolare la
moderna
in un
certo
futurista;
senso
e
sua

della giovent e del popolo italiano...;


piiintelligente
della massa
di noi il centro, ideale e materiale,
spostare verso
che gravitaoggi intorno al nucleo dei cattolicie che domani
cadrebbe irrimediabilmente nella loro orbita... Non
domani,
liane,
ma
oggi,nella incerta fisionomia delle forze conservatrici itaben netto
un'azione vigorosa
noi con
un
e
programma
parte

abbiamo

tutte

le

di divenire il nucleo
probabilit
140

attivo

di

strofi,
dai conservatori in quanto e perch,pavididi sognate catasi chiudono
senza
o
dignit
a patteggiamenti
o scendono
difesa di interessi padronali
nella gretta ed egoistica
o ristretti.
Un terzo
o.d.g.venne
presentato dal gruppo dei redattori

dell'Idea

Nazionale

cui

si

Bellone!,
aggiunseroCastellini,

pito
Zanetti,Minunni, LuigiVillari e altri.Esso individuava il com-

del nazionalismo italiano nell'opposizione


alle
specifico
cratici
forze disgregatrici
prevalenti
rappresentate dai partitidemosociali e di qualunque altro partitoin cui quellesi
e
manifestino , e ribadiva i princpi di rigidatutela della
sovranit dello Stato che furono propugnatida tutti i grandi
da Camillo Cavour
Francesco Crispi. Ottenuta la
a
politici
la scissione fu inevitabile.
o.d.g.,
maggioranza da quest'ultimo

Essa

proprioalla prima

avvenne

di Arcari non
loro abbandono.

non

d'una

concreta

nizione
defi-

nazionalista e gliamici di Valli


le ragionidel
furono reticenti nell'illustrare
rono
L'o.d.g.
Forges-Corradini essi dichiara-

del
politica
e

occasione

movimento

tanto

per le

sue

espressioni
quanto

per

lo spirito

che gli dettero i suoi


antidemocratiche del
sostenitori e per le direttive non
meno
che lo prepar e lo ispir

giornale L'Idea Nazionale


conduce il nazionalismo a divenire una
tendenza conservatrice,
cendo
nella lotta di classe e fae
riportandolo
travolgendolo
anzich di unificazione dello spirito
opera di disgregazione
sistematicamente
"

antidemocratico
"

fondamentale; il nazionazionale . Si chiariva l'equivoco


nalismo
sino ad ora era stato piiche altro uno
stato
d'animo,
d'una multiforme insoddisfazione di vecchia data
l'espressione
che stava
mento
giungendoalla propriamaturazione; ora il rinnovacratica,
antidemoin due direzioni: una
si chiariva possibile
sostanzialmente sovversiva,che vedeva nel socialismo
l'altrache faceva
e nella democrazia elementi di disgregazione;
credito alla democrazia politica,
dispensa
anzi ne riconosceva l'inancor
funzione per la stessa difesa degliinteressi nazionali,
e

vedeva nelle organizzazioni


operaieun
di coscienza politica.

mezzo

di formazione

anche nei problemidi dettaglio


tive
significaemergevano
differenze.Per esempio,sul problema della scuola,mentre
l'Arcari parlavageneralmentedi educazione del sentimento
Varisco e Romeo
nazionale , Marchetti,
Gallengaaccennavano
della
militare
civile
alla educazione

e
e ai rapporti
gioventi
Ma

142

scuola ed esercito;
il problemamilitare era per De Prosperi
obiettividi espan
e Federzoni da impostarein funzione degli
sione
di
dominio
alla
in
e

e
potenzialit
demografica
rapporto
del paese. La novit maggiore fu tuttavia l'o.d.g.
antimassonico
di Saporito
Bellonci
il
abbastanza
chiaro soprattutto
e
qualeera
successiva chiosa Federzoni-Corradini. L'oppoattraverso
una
sizione
alla massoneria era proclamata
in virt della sua opera
essenzialmente internazionalista e per il fatto

per natura
che essa, nella praticapolitica
si esplicava
costantemente
italiana,
nel promuovere

i blocchi radico-socialist
cementare
e
la cui azione si dimostrata essenzialmente disgregatrice
nella
vita nazionale ; il nazionalismo era
irriducibilmente oppositore
della degenerazione
bloccarda e massonica della democrazia
tra

collateralidichiarazioni di non
volere avversare,
il progresso materiale e morale non
ma
promuovere
potevano
dissidenti.
i
tanto
nessuno
e
meno
ingannare
sioni,
all'invitoa ritirare le proprie dimisArcari,rispondendo
nazionalista vivente in Italianel secolo
chiariva: come
XX, io mi debbo domandare con chi questo bene totale della
.

nazione

Le

si debba

se

promuovere,

col

del

concorso

popolo o

di lui. Si pu pensare che il popolosia sempre un minorenne


la sua prosperit
in cui esso
presi
come
sono
e che il paese
non
guidatoche da una minoranza educata
possa essere
del
ed alla responsabilit
al concetto
per nascita e per censo
dominio. Costruzione sociale intimamente
seria ed altamente
avrebbe dovuto la maggioranzadel Congresso
Ma
rispettabile.
che essa semdimostrarmi che essa superioread ogni altra,
pre
dimostrarmi soprattutto come
la si possa oggi
necessaria,
senza

Se
ripetere.

questa

visione

questo

propositomancano,

non

che la democrazia,che il bene della nazione ottenuto


col
crazia,
del popolo.E, restando solo la democoncorso
e col consenso
che di propugnarne
la distinzione e di assuresta
non
merne
la difesa contro
quelliche tentano il monopolio,che di
che di assisterla con
svolgernecompiutamente l'organismo,
nella disciplina,
nel possesso, nell'attuazionedi se stessa,
amore
che di essere
Non
che di cominsomma.
resta
prendere
democratici,
nella politica
della democrazia sociale
che il liberalismo
al potere ha tentato
di vezzeggiareo ha
economico
voluto misconoscere
di classe che un
quellaorganizzazione
indirizzo di governo
ristretto alla sola difesa della libert del
resta

143

lavoro,

nare,
domied insipiente
a
impotente a distruggere
ha da rendere invece sempre
pi complessae perfetta,

stato

che si

riet
perchuna solidadisciplina,
ne
insegnaaltre pi vaste, perchil vincolo di classe o
di professione
prepara a sentire quellonazionale. Coll'irresolunasce
perchda disciplina

praticanell'avversarela democrazia,colla timida


gresso,
che furono la caratteristica del Connel subirla,
rassegnazione
teorica

tezza

ilnazionalismo si asservito a quelvago astioso e scontroso


malcontento per l'avanzarsi delle classiinferioriche serpeggia
danna
oggi nella borghesiadisorientata e che ha la sua concondurre a
in questo: di non
essere
fattivo,di non

niente,di

promettere

non

niente

la definizione
aspettare il dopoguerraper trovare
del nazionalismo come
ideologiapiccoloborghese.
relazione che
una
L'Arcari,del resto, per parte sua, troncava
rendeva impossibile:
egli
la stessa sua provenienza
ideologica
fatto parte, assieme a Filippo
Meda, del gruppo milanese
aveva
Non

occorrer

don Alber tarlo,che si era battuto per lo


a
gravitanteattorno
sganciamentodei cattolicidai liberalidi destra;e del resto,
scritto un
nel 1911, aveva
saggio su La patria
significativo
nelle dottrine
poneva
ma

era

nella coscienza

"^

italiana contemporanea

che

nazionalismo ,

in chiaro l'essenza e i limiti del suo


osservazioni di intonazione schiettamente
ricco di acute

di un certo
di aperture ideologiche
ampio respiro.
in
i
l
scritto del
altro
lui un
E con
dimissionario, Sighele, uno
1909 "', ristampatoin volume
prima del Congressodi
poco
Firenze, discorrendo di nazionalismo italiano e nazionalismo
molto precisa,
firmato la sua
visione non
francese aveva
ma
liberale e

generosamente

ingenua.

allo
ragionipeculiari

stato

In Francia

aveva

scritto

attuale della
politico

per

la
repubblica,

clericale,
parolanazionalismo sinonimo di partitoretrogrado,
sofo
filomaestro
come
un
legittimista
antisemita,
; Barrs restava
nemico
diventava un
avversario,un
artista,ma
che noi arrossiremmo
di certe
cause
quando si erigevaa paladino
In Italia,
era
a difendere .
per lui,il nazionalismo non
fatalitstorica e per ragionidi
per
essere
e
non
poteva non
sinceramente e audacemente
ambiente,che un partitoliberale,
nali,
le addormentate energienazioche [voleva] risvegliare
liberale,
nelle arti,
nei commerci, nelle industrie,
tutte
e indirizzarle
al fine unico della grandezzadella
nella scienza,nella politica,
e

144

patria
, dichiarazione,
questa, un po'equivoca,
ma,
fede che la sorreggeva, certo
l' Idea Nazionale .
Il Congressodi Roma "*

per la buona

lontana dalle posizionidel-

ben

dunque, sulle

di
smo
la separazionedel nazionaliCorradini,sempre grande nume,
dalla democrazia: restava
tuttavia ancora
di
un'aliquota
data l'equivocit
delle tendenze che si assumevano
liberalismo,
sotto
questa denominazione.
Gli ordini del giorno approvatifacevano saltare l'equidistanza
clericali
offrivano
l'offa
ultimi
ed
tra socialisti
e
a questi
della pregiudiziale
antimassonica "'. Le discussioni che seguirono
in

seno

ai

gruppi non

consum

furono

vivaci di

meno

orme

quelleche

^^

immediata
preparato il Congresso e la conseguenza
del dialogocon
i cattolici,
in previsionedi una
l'apertura
alleanza sul piano elettorale^^\
avevano

fu

Ai
carattere

primi di gennaio Coppola ribad la vecchia idea del

dell'anticlericalismo
zionalista
naideologico
il
intesa
tica.
poligett primo ponte per una possibile

storico

In Italia non

non

esisteva alcun serio

clericale,
pericolo
ma,

al contrario,proprioun pericolo
costituito dall'anticlericalismo
dai grandi
che ipnotizzava
all'internola nazione distogliendola
calismo
vitali problemi;
ancor
e
piigrave era il fatto che l'anticleriattuale era soprattutto anticattolicismo,
e fare dell'anticattolicismo in Italiaera

un'aberrazione.
semplicemente

Di

pi:

del cesimo
cattoliCoppola,dopo aver
parlare
tamente
che ha in Italia un valore assoluin quanto religione

l'Islam
al Giappone o delanalogoa quellodel Buddhismo
sentiva il bisogno di
nell'ImperoOttomano
,
impostarela discussione su un piano pivigenerale;
sapeva bene
che i princpi
un'importanza
per i cattolicirivestivano sempre
notevole e tornava
l'ormai
scontata
quindia motivare, con
scritto che intendeva

argomentazione,le ragionidella

nuova

incipienteoperazione

*^.
politica

di
i clerico-moderati,
1912
nell'agosto
per la penna
nei confronti del nazionalismo
Meda, avevano
preso posizione
nel senso
di una
chiusura ideologica
netta
per la impostazione
della violenza e dell'imperialism
materialistica,
per l'apologia
Gi

ch'erano alla base della concezione nazionalista;


sul
se
ma,
piano ideale Meda
giungeva a conclusioni particolarmente

gravi'^^egliammetteva

tuttavia che anche sul


145

piano dei prin-

dpi potevano verificarsitalune coincidenze,


per esempio, sulle
dell'interessenazionale sull'inter
questioni riflettentila superiorit
di classe,
la preminenza per uno
Stato, dei proe
blemi
esterni su quelli
interni . A met gennaio 1913, nella
sede

del Circolo universitario cattolico di Roma, Francesco


nalista
Aquilantitenne una conferenza sul tema Il Congressonazioi cattolici. Individuata l'origine
del nazionalismo
e
nella reazione al diritto individuale affermato dalla rivoluzione
francese atomisticamente , l'oratore cattoliconotava
che
il bisognodi ordine,di vera
di disciplina,
di autorit
socialit,

rispettoall'affermarsidel demone

seco
l'intrin-

utilitaristico,
aveva

di un conelaborazione religiosa
difetto della mancata
tenuto
metafisico , la qualeprovocava l' impotenza a concretarsi
in una
grande corrente
popolare
, sicch il nazionalismo
di un punto di equifiniva per muoversi nel desiderio vano
librio
l'idealismo quasicristiano
due estremi contraddittorii,
di Oriani e il realismo quasi sindacalisticodi Corradini . Al
di Roma
proseguivaAquilanti si era verificata
congresso
tra

la separazione
del vero
nazionalismo da quellospuriodi Rivalta
concideva... con la riproil cui pseudo-integralismo

e di VaUi
duzione
alla democrazia
del mito patriottico,
applicato
stereotipata
Corradini nel ritenere
d'accordo con
che il pensieronazionalista rappresentava un progresso rispetto
Corradini
al pensierodemocratico e convenivano
ancora
con
quando egliriconosceva nella democrazia un coefficientedi
.

I cattolicierano

lutismo
sociale, ma
non
disgregamento
potevano inchinarsi all'assonella
e tirannico della societ civile incarnata
dispotico

lo Stato etico dei nazionalisti,


era
superiore
allo Stato laico dei democratici ma
quando lo Stato etico
a Stato laico,
atteggiandosi
proclamala propriasovranit suUa
concludeva Aquilanti alloraci difendiamo da esso,
Chiesa
nazione

Certo

sempre
idealistico,
rare
incompetentea legiferelativamente agliordinamenti ecclesiastici...;
anzi riscontriamo
in esso
di invadenza,come
un
quello
maggiore pericolo
che accetta
credo piiraffinato del laicismo e quindipi
un
contenderci il terreno
Su questa esposizionetutta
atto
.
a
si apr il 16 gennaio un
dibattito che fu
teorica di Aquilanti
ideologica
proseguitoe concluso il 25. A parte la schermaglia
chiara
cui presero parte Meda, Coppola ed Egilberto
Martire, le dipi interessanti furono quelledi Federzoni,secondo

perchquantunque

146

cui il nazionalismo

doveva

ritenersi

una

vera

pura

zione
conce-

fico
direttamente da ogni sistema filosonella viva politica
della
i cattolicidovevano
entrare

e
il dissidio davche rilev come
vero
nazione,e quelledi Aquilanti
insanabile fosse quellotra cattolicie democratici,
mentre
incontro praticocoi nazionalisti
sussistevano punti di possibile
storico
soprattutto tra nazionalismo e cattolicismo in senso
stiana,
conservatore
(tipoDe Maistre) anzich con la democrazia-cridalla democrazia sociale
la quale...
ha preso in prestito
al dissidio ideale
alcuni criteri legislativi
^^. In
conclusione,
che
politica

astrae

di necessit un radicale dissidio pratico,


forza elettorale cattolica era stata sin dal
giacchla crescente
1904
impiegatalungo la direttricedella difesa dell'ordine in
non

si accompagnava

funzione di argineantisocialista,
(una volta
e Aquilanti
e Meda
idealistica
da parte le opposte valutazioni sull'impronta
messe
sulla possibimaterialisticadel nazionalismo)concordavano
lit
o
l'ordin
Finch la difesa deld'una sia pur limitata azione comune.
in un
si concretavano
la funzione antisocialista
porto
apchiaro
era
giolittiana
per la formazione della maggioranza
elemento
che per i nazionalistii clericalirappresentavano un
le cose
ma
antinazionale che sorreggeva la politica
riformistica;
limitato si era passatial
cambiate allorch dal suffragio
erano
e

presso
imGiolitti aveva
contemporaneamente
cratica.
alla sua azione di governo un'accentuazione
piidemoAlla riforma elettoraleche estendeva il diritto di voto
funzione equiliGiolitti attribuiva una
bratrice
aglianalfabeti,

universale
suflEragio

anche

del suo sistema; essa avrebbe convogliato


di mantenimento
i liberalil'elettoratocontadino per il tramite
verso
centro-settentrionale
dei cattolicinell'Italia
e direttamente verso
i candidati ministerialinell'Italiameridionale. Perci la forza
e

contrattuale dei cattoliciveniva

ad

la

concretamente
parimentia prospettarsi

d'un nucleo

se
dirigente,

accresciuta

essere

non

veniva

della
possibilit

proprio di

un

mazione
for-

partito,

al qualepoteva organizzarsi
l'opposizione
attorno
confessionale,
tutt'altroche
s' visto, erano
di destra. I nazionalisti,
come
scende
solo per ragioniche difavorevoli a questa eventualit e non
direttamente dalla loro concezione della nazione
altres per motivi altrettanto concreti che
dello Stato, ma
e
da
economica
le ragionidi fondo della politica
concernevano
sostanzialloro propugnata; n va dimenticato che la natura
147

trasformisticadel clerico-moderatismo costituiva il punto


di minor
resistenza per aprirela via alla costituzione della
destra nazionale,al di fuori,anzi in opposizione,al
nuova
L'iniziativa nazionalistadurante la campagna
sistema giolittiano.
elettoraledel 1913 consistette nella promozione di unioni che
chiamare di controblocco,
cio di alleanze tra tutte
potremmo
le forze che avessero
interesse a opporsiai blocchi demo-radicomente

socialisti;
ovunque
di
propulsori

i nazionalisticercarono

di

essere

glielementi

alleanze che tentarono


di sfruttare l'apporto
elettoraleclerico-moderato. Il caso
noto
giustamentepiii
queste

perch pi

sintomatico

fu mandato

in

pi clamoroso fu quellodella lotta


elettorale nella capitale,
dove l'elezione di Luigi Medici del
Vascello e di Federzoni fu ottenuta
l'appoggio
proprio con
determinante dell'alto,
medio e basso elettorato cattolico;
a
Camillo Ruspoli
Perugia riusc eletto Romeo
Gallenga,mentre
e

di Sant'Angelo
dei Lombardi;
parlamentodal collegio
Milano fu eletto Pietro Foscari. La prima pattuglia
a
nazionalista entr cos in parlamentoed ebbe in Federzoni e

Foscari i suoi uomini

di punta ^^,
La posizionedei nazionalistinei confronti del patto GentiIoni fu una posizionedi critica.Quel che del patto non
piaceva
alla
strumentalit elettorale che conduceva
la sua
mera
era
frazione clericale.Non bastava gioformazione d'una autonoma
varsi
fermare l'azione e l'avanzata socialista
eliminare
e bloccarla,
occorreva
ma

possibile
quanto pi...
cittadini
il contrasto
i propositi
tra
e l'azione dei buoni
dell'ordine incattoliciche voglionocombattere per la causa
terno
male
fornazionale all'estero,
e il superstite
e della grandezza
atteggiamentoantinazionale del papato , per acquistar
del

forza

voto

cattolico per

le sopravvenienti
e sempre
pi audaci schiere della
di un accordo
socialdemocrazia '^^.
Insomma, la mira era quella
forze liberalie cattoliciin funzione conservatra
trice;
permanente
realizzareera ovviamente
mazione
necessaria la trasforper poterlo
del partitoliberale in partitonazional-liberale'^. SuUa
necessit d'un accordo stabile e d'una azione comune
erano
d'accordo anche clerico-moderati come
che criticava
Aquilanti,
di riscossa politica
del movimento
cattolica
eglipure l'origine
il qualeera partito piuttostoda urgentibisogni,
di
non
ma
talida togliere
alla nuova
credenti
ascensione delle masse
meno
il calore apocalittico
della spontaneit
.
evangelica
Aquilanti
contro

148

le dia significato
in perfetta
antitesi alla concezione

interpreti,
economica
pura o liberistaassoluta del tipo Pantaleoni. Cos
il protezionismoriceveva il battesimo,anzi la cresima; e, per
la degenerazione
della religione
a strumento
riguardava
ed
la
ghesia
riversata sulla borpolitico elettorale, responsabilit
era
laica risorgimentale
che aveva
lasciato in eredit ai cattolici
materia
bruta da educare... soprattutto nei grandi
una
quanto

centri

Perci

i cattolicierano

dovuti scendere sul

terreno

della pratica democratica ; ma, raggiuntoattraverso


questa
praticaun certo benessere immediato,era ora di inaugurare
di produzione
solo
quellapitivasta democrazia nazionale,
e non
di distribuzione di cui aveva
Corradini ^^\ Si pregi parlato
cisavano

d'altra parte le idee su alcuni punti di notevole importanz


"^
qualila funzione nazionale dei sindacati e taluni
sociale'^^
aspettidella politica
l'avvento di Sadi azione. Salandra
landra,aprivanointanto nuove
prospettive
il migliore
fra gliuomini su cui il partito
veniva giudicato
liberale conservatore
l'unico capace di

e
possa oggi contare
neutralizzare le tendenze settariamente anticlericalidi taluni

Le

dimissioni di Giolittinel

1914

marzo

nelle intenzioni di Giolitti,


la soluzione
vano
Salandra era una
soluzione dilatoria e i nazionalistiindividuail problema nell'impedireo ritardare,
almeno, quanto
l'avvento di quel tale ministero Giolitti-Alessiopossibile
pi...

colleghi^^; ma

suoi

Bissolati...
messianicamente... promesso
ai sogni e agliappetiti
della nostra
diventava
ansiosa democrazia . Nel marzo
1914

del Consiglio
uomo
che,
un
e un
presidente
puro conservatore
il sovversivismo
cattolico,
pur parlandoe scrivendo contro
rali,
tra cattolicie libee sostenendo una
rigidadistinzione politica
alla legislaavuto
aveva
zione
parte notevole nell'opposizione
sul divorzio e al monopolio delle assicurazioni e s'era
dichiarato favorevole all'introduzione dell'insegnamento
della
nella scuola pubblica
i ceti
come
mezzo
religione
per mantenere
allo Stato,n aveva
di assumere
mancato
popolariossequienti
elettoralecattolico ai
circa l'appoggio
atteggiamenti
possibilisti
liberali;
nile
seegligi nel gennaio 1912
parlavadi marasma
nel qualeera caduto il partito
della sua funzione
liberale,

'^^

di classe,
da prima "^ aveva
avuto
e
ancor
allusionialle mortifere paludidel parantigiolittiani,
lamentari

e
aveva
auspicatoun ordinamento di Stato che

nazionale

accenni

non

150

i
comprimesse i germi dell'individualismoe dell'anarchia
germi mortiferi che avvelenarono per secolila vita della nazione
sterminare "^. Se Salandra
e che cinquant'anni
non
potevano
parlavadi grandepartitoliberale, questa espressione
aveva
sulle sue labbra un
molto
del
meno
significato
sueto;
congenerico

diventato

del Consiglio
su
presidente
in realt al di fuori del

Giolitti,
egliera
a

lui

scrivevano
Maraviglia

certo

non

poteva

di
designazione
sistema giolittiano
e

la requisitoria
che Federzoni
applicarsi
in imminenza
del terzo Congressodel-

I'Ani,nel maggio 1914 '^^


Come
s' detto,questo Congresso
che si tenne
dal 16
al 18 maggio a Milano
la separazione
dei nazioconsum
nalisti
dai liberalied ebbe a suo protagonista
Alfredo Rocco "^

6.

Rocco:

Stato autoritario,
corporativismo,
protezionismo

Rocco era poi pasnella prima giovinezza.


Socialisteggiante
sato
lante
briliniziato una
il 1907 al radicalismo dopo aver
verso

sulla
che l'aveva portato nel 1899
cattedra di diritto commerciale ad Urbino e, dopo vari menti
spostaalla
di
di
di
Parma
atenei
e
Palermo,
Macerata,
negli
carriera accademica

spesa
cattedra di diritto commerciale nell'universitdi Padova. Sol'attivitpolitica
dopo il 1907, Rocco
per qualcheanno
nel 1913 collaborando a La Tribuna ;
rientrato in scena
era
alla fine dello stesso
ormai
su
anno
era
posizioninazionaliste
assai consonanti con
quelledel gruppo dell'Idea Nazionale

fondava,nel Veneto, la prima


nazionalista comprendentei gruppi di
regionale
Ferrara.
e
Venezia, Padova, Vicenza,Brescia,Verona, Mantova
nale
Nel giugno del 1914 dava vita a Padova a Il Dovere Nazio-

nel marzo
federazione
e

dello

Coppola e

stesso

anno

Corradini

erano

tra

i collaboratori.

di Rocco e la sua
acuta
preparazionestorico-giuridica
di ristretta lite
in un movimento
erano
destinate,
intelligenza
a
qualesi presentava allora il nazionalismo,
darglirapidamente
di
Al
di
un
primo piano.
Congresso Milano del 1914,
posto
La

Rocco
su

era

presentatore

assieme

FilippoCarli

princpifondamentali del nazionalismo

della relazione
economico

le relazioni sul problemadoganalee


singolarmente
sulla politica
su
e l'azione sociale.Fu
appunto
queste tre rela-

presentava

151

di Rocco, che avvenne


l'impronta
solo sul problema della
la seconda scissione nazionalista,
non
economica, ma anche sul problemadi fondo dell'impopolitica
stazione
recanti la firma

zioni,tutte

dei rapportifra Stato e individuo. Gi dal 1913 l'offensiva


dottrinaria nazionalista contro
il liberalismo si era andata
manifestazioni
P
er
l
e
sviluppandolargamente.
segnalarne

pi perspicue,baster ricordare il discorso pronunciato da


Rocco
di Natale,sulle cause
della crisi
a
Roma, l'antivigilia
dei partiti
italiani.Partendo dall'analisidi due secoli
politici
di pensieropolitico
Rocco finiva per porre sotto
cusa
aceuropeo,
il processo

dividua
come
risorgimentale
portatore deir inPresso di noi il movimento
vidualis
indi:
disgregatore
l'affermazione nazionale.
penetrquando non era venuta
L'individualismo trov dunque un
ostacolo formidabile

tutto

nelle dominazioni straniere;e per abbattere questo ostacolo,


dovette mirare all'indipendenza.
Nella concezione degliuomini
il nostro
dualista,
a cui fu dovuto
Risorgimento,il fine fu l'idea indiviin

fu che

tutte

mezzo

le

per

sue

attuare

degliuomini

non
politica
gradazioni;
l'indipendenza

il liberalismo o la democrazia. Il nazionalismo


del nostro
fu
che
Risorgimentonon

il liberalismo

la democrazia .
Esauriti dunque,con ilcompimento del moto
risorgimentale
che
i compitidel liberalismo e della democrazia,dal momento
la libert e il governo di popolo(tramite il suffragio
universale)
soltanto il programma
esterno
stati raggiunti,
restavano
erano
l'individualismo
della democrazia , cio l'internazionalismo,
e
mezzo

attuare

per

economico, cio il socialismo. Il liberalismo


funzione da

tanto
svolgere,

vero

che

non
una

aveva

cuna
pi al-

frazione del

divenuta partitodi classe,


cio partitoconservatore
borghese^''.
del nazionalismo econoLa relazione milanese sui princpi
mico
fu opera di Rocco per la parte teorica e di Carli per

partitoliberale era

taglio.
le conclusioni programmatichedi detcipata
antiparte di questa relazione Rocco aveva

e
l'esemplificazione
per

Una
in

un

buona

ampio saggiosu

Economia

economia
liberale,

cialista
so-

sulla
ed economia
1914
nazionale,apparso nell'aprile
nel quale aveva
Rivista delle societ commerciali ''*\

colarmen
partidi carattere
critica serrata
insistito in una
tuale,
concetfondata soprattutto sulla assimilazione di liberalismo e
socialismo sotto
il comune
denominatore di concezioni utilita152

al
miravano
in quanto entrambe
ristichee individualistiche,
vidui.
soddisfacimento dei bisognieconomici, materiali,
degliindi-

qui ilcaso di esaminare e neppure di esporre tutto


'"^
sofisticaargocerta
il ragionamentodi Rocco
mentazione
pervaso da una
la
indispensabile
notare
come
ma
parte
per tutta
nonostante
discorso egliin fin dei conti
del suo
construens
liberale
offertonella critica antidi citazioni che aveva
il dispiegamento
Non

da Corrastrettamente
dipendesse
dal qualeeglipartivaera che
sociologico

antisocialista

dini. Il presupposto
collettivitformale e non
la classe fosse una
organicae

che collettivitorganichefossero la specie, la famiglia

erano
la nazione : le unit, le collettivit organiche
e
la
la qualeoltrepassa
vita propria,

una
quelleche avevano
le compongono
vita degliindividui che in ciascun momento
creando [loro] finalit particolari
si prolunganei secoli,
e
interessi distintie

che in

un

dividui
a quelli
degliinqualchevolta contrapposti
lettivi
fanno parte . Queste coldato momento
ne

fini immanenti e pertanto


Contro
l'individuo serviva agliscopidella collettivit.
in esse
il nazionalismo
le concezioni inorganiche

proseguivaRocco
la completa
critica radicale proclamando
una
svolgeva
avevano
organiche

dei

Il primo e fondamentale
falsit dell'individualismo economico:

quello
atteggiamentodell'economia nazionale deve essere
all'economia
i
rreconciliabile
di violenta,
assoluta,
opposizione
individualista
socialista.
liberale e
L'economia
individualistica,
nalista:
naziodel movimento
si asside su tutti i princpi
antagonistici
l'internazionalismo...
il materialismo,
l'individualismo,
falso il principio
che l'individuo sia il fine ultimo di tutta
viduo...
l'attivit
che la societ e lo Stato siano fattiper l'indisociale,

compendianoin s la societ,
le dottrine individualistiche
tutte
come
ma
ne
sono
semplicemente
gliorgani,sono, cio,glistrumenti
delle sue finalit...
Ecco perchtutte le dottrine,
come
quelle
dell'economia liberale e socialista,
che fanno della societ lo
del benessere degliindividui,
eminentemente
strumento
sono
antisociali,
e
quando penetrano profondamentenella coscienza
falso
fanno opera rovinosa e disgregatrice...
Non meno
popolare,
che le societ,
della economia individualistica,
l'altroprincipio
in cui ogni individuo vive, la societ di tutti gliuomini,
Gli individui viventi
credono erroneamente

V umanit... Ma

non

la societ,
in cui l'uomo vive,non
153

l'umanit.

L'umanit

anzi

neppure

non

societ...la societ di tutti

una

finalitproprie...
Se poi si considera
che il fine specifico
per cui le societ si formano e vivono nei
secoli la lotta armata
le altre societ,
ci persuaderemo
contro

gliuomini

non

pu

avere

non
meglio che la umanit non una societ,mentre
fino
che
contro
non
a tanto
qualiavversari (almeno
sapremmo
ci saremo
messi in comunicazione
con
gliabitanti del pianeta
ancor

Marte!) il genere

dovrebbe

combattere .
Da questipostulati
nica,
partival'analisipi propriamentetecche era tutta centrata
confutazione della
serrata
su
una
umano

liberoscambista,
con
politica

una

esplicita
polemicacontro

naudi
Ei-

Salvemini e un vero
allacartellizzazione
e proprioinno
dell'industriae alle tariffeprotezionistiche,
nomeni
che erano
due fee

che

concezione

congiunti:una

strettamente

nettamente

lontaristic
vo-

lo sviluppotedesco. Rocco e
Carli coglievano
due elementi reali quando indicavano l'origine
della teoria dei costi comparati,nata in un momento

inglese
aveva

modello

raggiuntoun grado di progresso


industriale tale da farle concepireil disegnodi diventare e di
in

cui

rimanere

aveva
l'Inghilterra

l'officinadell'Europa
,

quando

che

notavano

la

delle nazioni moderne dimostrava che nessuna


di esse si era specializzata
nelle produzioni
naturali , e che

di creare
artificialmentetutte le industrie
tutte
cercato
avevano
ad elevati salari,
dal possedere
in paese
indipendentemente
storia economica

le condizioni della naturalit dell'industria e


determinato
prima . La protezioneaveva
tedesco,ed era alla protezione che

la materia
lo sviluppoindustriale
cio

si doveva

in gran

parte anche il progresso

industriale italiano.La concentrazione


industrialeera un elemento di progresso rispetto
al regime della
libera concorrenza,
che era essenzialmente regime di crisi ,
La forma di concentrazione industriale da adottare era la cartellizzazion
La disciplina
delle concorrenze
conduce ad una

produzionemeno
meno
agitata,
costosa, pi tecnicamente
fetta
perconduce
alla
industria
che ha a sua disposiperch
grande
zione
i mezzi di ricerca pi perfezionati,
che pu diminuire le
che pu valersidelle capacit
tecniche ed amministrative
spese generali,
pi provette. In
organismo economico di

sostanza
carattere

tutti i benefici della concentrazione

trust

americani

pi che

il sindacato industriale

pi elevato,che

seco

industriale e commerciale...

assicurazioni
154

porta

un

sono

in
fusioni,

cui i

singoli
componenti vengono
ad

lotta

una

morte,

sommersi

quindi sono

in seguito
spariscono,

la risultante finale del

della concorrenza
sono
portato all'esasperazione,
rismo
ultima dell'individualismo democratico e dell'affal'espressione
ciazione
un'assoInvece i Kartel tedeschi sono
monopolizzatore.
la propria
di produttori,
ciascuno dei qualiconserva
che essi
la concorrenza
allo scopo di disciplinare
individualit,
stesso
principio

si fanno
accentuato

un
sono
pi o meno
reciprocamente,
temperamento
alla lotta economica; la prima la soluzione data

individualisticoamericano a un problemache
dall'imperialismo
zione
soluanche in Germania, la qualeinvece glid una
si poneva
e
a
superioriconcetti di coesione,di disciplina
ispirata
la
di solidarietnazionale: la prima soluzione individualistica,
seconda nazionalistica.
Il protezionismo
la concentrazione carteUisticaerano
venienti
cone
solo per i capitalisti
ma
produttori,
di
consumatori
(che potevano ottenere
prodotti
a
e
prezziuniformi) e per glioperaii qualisolo
avrebbero
capacidi avere larghi
marginidi profitto
non

anche per i

tipicostanti
da industrie
potuto percepire

elevati salari,
dal momento
che il salario non
era
una
variabile indipendente.
I fini dunque che il nazionalismo economico
della ricchezza
L'aumento
si doveva proporre erano

tre:
nazionale mediante l'aumento della produzioneinterna...
l'este
L'aumento
della ricchezza nazionale mediante la espansionealUna

che

valgaad

buona
ottenere

ricchezza
distribuzione della aumentata
l'elevamento delle classilavoratrici. A

volta,l'aumento della produzioneinterna doveva essere


fondamentali: coordinare
conseguitotenendo presentialcuni princpi
sua

dal momento
che la disuguaglianza
era
disuguaglianze,
fra le varie forze proleggedi natura ; attuare un equilibrio
duttive
Un
d'industrialismo
sarebbe
dannoso
(
eccesso
perch
addetti
alle
industrie
l'urbanesimo
tendono
verso
glioperai
e,
le

raccoltiin citt,rappresentano presto un elemento invecchiato


che ha tutti i vizi deglielementi vecchi:
sociale,
dell'organismo
molto
natalit bassa; alcoolismo;
egoismo individualistico;

capacitdi risparmio.Al contrario,le classi rurali rappresentan


le cellule germinali
della societ,le pi vivamente
le pi fisicamente e moralmente
e
riproduttive
sane, attaccate
alla terra e risparmiatrici
anche neUa
); attuare un equilibrio
distribuzione territorialedelle industrie. Gli organiper la reascarsa

155

lo Stato e l'individuo.
lizzazione di queste finalitdovevano essere
E, a stabilirei compiti che spettavano a questiorgani,
Rocco e Carli concludevano: ...lo svolgimentodei fenomeni

viduale.
lasciato all'azioneprivataindi-

pu, di regola,essere

economici

Nessun

organo

che agiscasolo nell'inter


della collettivit,

della collettivit,
pu spiegareopera cos efficace,
colui che faccia l'interessedella collettivitattraverso
il
come
proprio interesse... il nazionalismo vuole la proprietprivata
del capitale
non
ma
perchsolo
per l'interessedei proprietari,
la proprietprivatapermette la formazione e l'accumulo del
Noi consideriamo gliintraprendi
tori e
capitale.

come
capitalisti

funzioni
e le loro funzioni come
organidell'interessenazionale;
sociali...
Crediamo... che l'iniziativa
tata
limiprivatadebba essere
ed anche eliminata tutte le volte che essa non
serve
o serve
nel campo
imperfettamenteall'interesse nazionale...In sostanza
della produzione lo Stato di regolanon
deve intervenire... lo
della nazione,non
deve farsi strumento
Stato,organizzazione
politica
di interessi individuaH... non
di regola,
possono,
approvarsi
le statizzazioni e municipalizzazioni
da
dettate
non
uno
E tanto
o politico.
pi da condannarsi il sistema
scopo fiscale
che, sotto l'influssodelle tendenze socialiste,
va
pi
sempre
delle funzioni economiche
in quanto la molteplicit
allargandosi,
devolute allo Stato lo distrae dai suoi compiti naturali,
che

rispondonoessenzialmente ai fini perpetuidella nazione, come


rende
militare,la preparazionediplomatica,
l'organizzazione
l'amministrazione e crea la piaga del funzionarismo,
pletorica
forti del loro numero,
finiscono per soffocare
per cui gliimpiegati,
lo Stato; infine,
in regime democratico,
favorisce lo sfruttamento
dello Stato da parte degliindividui .
A conclusioni similiarrivava anche l'altrarelazione di Rocco
sulla politica
svolta sul motivo della contetutta
stazione
doganale''*^
delle proposte liberisteche ormai stavano
contagiando
anche i socialisti.Nelle condizioni reali dell'Italia,
la scelta
era
protezionista
che in
industrie,

del
a

uno

una

necessit:

Italia si

trovano

sforzoreso

La
in

protezione data a molte


condizioni di naturale inferiori

necessario dalla

maggiore povert

il qualenoi dovremmo
territorio,
e senza
rassegnarci
diminuzione di produzionee di benessere...L'Italia un

nostro

una

paese

uscito,or

sono

pochi decenni,da

durata secoli...
Poco

di prostrazione
questa condizione di cose
per volta,
156

uno

stato

quellodella produzione,
ma
non
perciera inesistente. Ci che egliproponeva
agliutili,
partecipazione
qualcosadi vecchio: cooperazione,

della distribuzione che

era

subordinato

era

sindacalismo una
nello stesso
forma economica
socialista,
che, avulsa dal tronco
spogliadel
rivoluzionarioed antistataledi cui si finora rivestita,
carattere
miamo
a
vantaggiodella nazione. Noi afferpu utilmente adoperarsi
sindacalismo nazionale,
vi
che si pu creare
come
un
sindacalismo antinazionale.La forma con cui potrebbe
essere
un
sindacalismo:

troviamo

noi

...

il sindacalismo nazionale

attuato

potrebbeessere...

una

cosa

italiana,
perch esso non altro che l'antico
che furono travolte
Le corporazioni
corporativismonostro...
vecchia

tutta

dall'individualismodella filosofiagiusnaturalistica
e
litarismo
dall'eguaben rivivere nella
della rivoluzione francese,
possono
che il
sociale del nazionalismo italiano...Occorre
concezione
nazionalismo si ponga risolutamente su questa via e crei il movimento
la forma

come
corporativista

del sindacalismo nazionale

pura

pi perfetta

''^^

al congresso di Milano da Rocco


o.d.g. presentati
dunque sancite le proapprovatidalla maggioranzavennero
spettive
economico-sociale del movimento
nalista:
naziodella politica
Nei

ed

tre

l'individualismo economico
tanto
liberale,
quanto dell'economia socialistache si

con
incompatibilit

della economia
[basavano] entrambi
e

pi

su

concezione

una

atomistica

dello Stato

materialisticadella societ e
rifiutodel libero scambio

come

cosmopolita

e
generale
principio

seguente
con-

perseguimentod'una politica
protezionistica
perire
per sopsuscitare
alla inferioritdelle...condizioni naturali,
per
nazionali
industrie
ad
con
energieproduttive,
per provvedere
la preparazione
militare , per rafforzarel'economia di altisalari

limitare l'emigrazione;
il mezzo
costituzione di sindacati industrialicome

pi
efficaceper cui dal regime della libera concorrenza
si passa a
il nesso
e quindi
quellodella solidarietnazionale dei produttori

per

contenere

cui la

per

cos

si sposta dall'individuo alla nazione

concorrenza

tra

le nazioni

e riconoscimento
disciplina

padronalie operaieperch
economiche
competizioni

manendo
ri-

non

delle organizzazioni
giuridico

esorbitino dal campo


dannegginola nazione .

non

158

deUe

Attorno al 1914 non


era
per soltanto Rocco a impostare
che del resto
ormai da
decisamente la battaglia
antiliberale,
operaie,la
qualcheanno, sotto il premere delle organizzazioni
ed economica veniva muovendo. Assieme a Rocco
destra politica
dell'altacultura
cospicuirappresentanti
agivano in tal senso
italianacome, per esempio un Mario Pagano e un Silvio Perozzi
da
il ben pi noto
immuni
Antonio Salandra;n restavano
o
impostazionie apologieautoritarie insignistudiosi che magari

poi avrebbero camminato


per ben diversi sentieri. In questa
nazionalista una
Rocco riusciva a dare al movimento
atmosfera,
che Corradini e glialtri non
gli
precisionepolitico-ideologica
sull'Idea
Nel
offerta.
nale
Nazioavevano
ancora
gennaio 1922
assieme

Corradini,
Rocco, perci,avrebbe potuto catalogare
i solitariprecursori
tra
e
Sighele,
a Oriani
, e porre

al 1912 e quella
la data di nascita del nazionalismo politico
della sua individuazione al 1914, quando ilnazionalismo aveva
da tutte le dottrine e da tutti
trovato
se
stesso, distinguendosi
dominanti nella vita italiana,
i partiti
anzi, contrapponendosi
sociale e il solo movila
sola
dottrina
mento
veramente
a tutti come

nazionale '''^.
dovuto alla penna dello stesso Rocco l'opuscolo
Che cosa
edito a Padova
il nazionalismo e che cosa
voglionoi nazionalisti,
nel 1914 "^,nel qualeil giovane movimento
deva
vepolitico
fissatedefinitivamente le proprielinee ideologico-politic
veramente

dopo

una

esecuzione

sommaria

di

tiche,
democraideologie
la
le premesse
generali:
della
italiano e la prolificit
tutte

le

Due
liberali,
erano
pacifiste.
povert e la ristrettezza del suolo
Lo sforzo per conseguirepi civilicondizioni di
razza.
era

stato

certo
meraviglioso,

ancora

molto

rimaneva

da

vita

fare

non
era
moltissimo;per quanto
specienel Mezzogiorno, ma
si lavorasse,
si sarebbe al massimo
chezza
ricuna
potuto raggiungere
pari alla met di quelladella Francia. la condanna

concludeva

alla miseria,o, almeno, alla mediocrit


E proseguiva: Noi cresciamo di 400.000
all'anno...
.
forza delle razze.
la vera
Le razze
Ora, il numero
numerose
feconde sono
ardite ed espansive:esse
e
avanzano
e
stano.
conquiAnche la razza
italiana si espande,rompe
i freni,che
la leganoal territorio della patria,
ed avanza.
Questa espansione
si chiama oggi emigrazione
di espansioneinsi
control
trattava
; ma

Rocco

non
disorganica,

protetta. Il
159

problema italiano era

un

anche noi il
perch giustoche anche
reclamiamo

spazioper l'Italia: Ora,

occorreva
problemadi giustizia:

tante

miserie. Lo

posto al sole. Lo

nostro

reclamiamo
sofferenze

dato,dopo tante
reclamiamo,perch,finalmente,abbiamo
a

noi sia

la forza per reclamarlo . Occorreva


dunque intensificarecon
ulteriore sforzo la produzioneinterna per prepararsialla
un
all'estero e apparecchiare
fase d'espansione

gli strumenti
per realizzareappunto questa fase di espansionee di conquista.
rimaneva
A chi gli obbiettasse che ormai non
piinulla da
che Le nazioni forti e progresRocco replicava
conquistare,
sive
territori
territori
ma
liberi,
occupatidalle
non
conquistano
nazioni in decadenza . Il porre come
primo e preminenteproblema,
il problemadell'avvenire della nazione era la caratteristica
distintivadel nazionalismo. Ripetendol'analisidella crisi
nel 1913, Rocco giungeva
del liberalismo italiano gi avanzata
alla prima delle prospettive
concrete:

vorranno
gli
politiche
essenzialmente naattuali liberalimoderati dare un contenuto
zionale
al loro programma? Speriamolo,
anzi aiutiamoli a tendere
liberali
i
Ma quando ci sar avvenuto,
verso
questa meta.
nazionali liberali,
ossia,in altre

moderati,saranno

zionalisti
parole,na-

di un
Si trattava, come
si comprende facilmente,
la destra liberale salandrina: prima e necessaria
ponte lanciato verso
e di azione
operazioneper un'operadi direzione politica
direttori
in essa
i nazionalistisi ponevano
come
parlamentare:
di coscienza della classe dirigente
moderata per determinare la
.

totale evoluzione in
consapevole

senso

autoritario dell'attuale

tendenza conservatrice-liberale:conservatrice,
cio borghesenel
liberalenel campo
ancora
.
sociale;
politico
campo
la democrazia. Quantunque
voleva distruggere
Rocco
scrivesse che il nazionalismo non
dalla democrazia , eglinon
le conquistegiottenute
per questo
di
mendacio.
Tutto
ad
intendersi
tacciato
stava
poteva essere
su
qualifossero queste conquiste; ed esse, per lui e per i
si riducevano al suffragio
universale. Certo, si trattava
nazionalisti,
di un fatto compiuto, pacificamente
compiuto, sul quale
Netta invece

il nazionalismo
altresoperare

verso
l'opposizione

intendeva
intendeva discutere,
ma
esso
lismo,
dell'individuale ulteriori esagerazioni
contro

che sono
tico
naturali del principiodemocraconseguenze
dire che si rendeva necessario un
Come
.
congelamento
del suffragio
universale al suo aspetto puramente
tecnico-elettonon

160

bloccandone
ralistico,

le

possibili
conseguenze

Pii
politiche.

di posizionenei confronti dei clericali


,
Stabilito
.
ossia dei cattoliciin senso
mente
inequivocabilpolitico
che i nazionalisticonsideravano gliinteressi della nazione
come
come
preminentied assoluti e gliinteressi religiosi
delle
l'abbandono
accessori e subordinati e constatato
zioni
posidella libert di
rivendicato il rispetto
era
temporalistiche,
la presa
esplicita

dei
le persecuzioni
antireligiose
democratici anticlericali

e si prospettava per l'avvenire con


la Chiesa cattolicauna, sia pur tacita,
intesa,per cui la organizzazion
cattolica [potesse]servire alla nazione italiana per
la sua espansionenel mondo . Ovvia rimaneva
poi la presa
coscienza dei cattolici

contro

il socialismo antinazionale,
antipatriottico
maltusiano,preparante inevitabilmente la miseria
pacifista,
il ritorno del Medioevo . La critica antisocialistascendeva
e
destinato ad ampia
secondo un procedimento
un
po' al dettaglio
di posizionecontro

fortuna nella pubblicistica


conservatrice dei decenni successivi
fino al secondo dopoguerrae ai giorninostri,secondo il modulo
calcoli
I
della socializzazionedella miseria .
erano
sto
prefatti,
con
questo risultato: un operaioil qualeha oggi un
l'attuazione del socialismo,
reddito di tre lire al giorno,con
reddito di lire tre e quarantaduecentesimi . Non
bens di prosussisteva dunque alcun problemadi distribuzione,
duzione
serie di
della ricchezza. Veniva poi la rispostaa una
da un lustro
critiche che al nazionalismo erano
state
avanzate
avrebbe

un

era
una
pazzia,
questa parte. Il bellicismo nazionalista non
cabili
era
previdenzae preparazionea rendere vittoriose le immanspiegava
guerre future,per il buon esito delle quali
necessario soltanto intensificarela preparaRocco
non
era
zione
consolidazione
la
realizzare
ciale
so
militare,
ma
bisognava
coscienza nazionale
interna mediante la creazione di una
la
di una
forte disciplina
nazionale , bisognavaaumentare
e
a

ricchezza intensificando la produzione,


elevare economicamente
moralmente
le classi lavoratrici.Nulla di genericonel proe
gramma
nazionalista: ilnazionalismo era essenzialmente diverso
sere
dal patriottismo
del benesindistinto preoccuparsi
era
e non
un
della nazione: Il patriottismo
in
la salsa che si trova
buona
le vivande, il nazionalismo , esso
tutte
stesso, una
alla nazione, alla
sostanziosa vivanda ; esso
attaccamento

era
razza...

affermazione della propriarazza.

Il nazionalismo,speli

eie in

ed espan[era] quindiessenzialmente progressivo


Italia,
sivo,
esclued [era],soprattutto, un sentimento esclusivo ed sivista
E

alle ascendenze

quanto

francesi del nazionalismo

italiano esse
venivano
negate: In Francia,paese ricco e in
il naziodecadenza politica,
nalismo
spopolamento,
per l'impressionante
il

rimpiantodi

in cui la nazione

uomini,

era

perci era

passato, che ormai

un

non

di beni economici, ma

povera

torner,
ricca di

espansiva,progressiva,
energica.E

come
sic-

la Francia la monarchia assoluta


alleatadella Chiesa,il nazionalismo francese assolutista,
clericalee antisemita. Invece in Italia,
e
fecondo,
paese povero
il nazionalismo non
del
fede
nire.
nell'avve rimpianto
passato,

quel tempo

in

governava

poichl'Italiasotto

la Chiesa,fu oppressa

la monarchia

alleata con
assoluta,

ilnazionalismo italianonon
miserabile,
n clericale,
n antisemita. Inoltre,
assolutista,
poichil principale
della
problemafrancese il problemadel rinvigorimento
e

il nazionalismo francese ha un carattere


interno,mentre,
il
il

chezza
poich nostro
principale
problema
problema della ricdella espansionedella razza, il nostro
nazionalismo
e
ha un carattere
vesse
Quale do.
imperialismo
esterno, piuttosto
razza,

poi la

essere

del
politica

sostanza

movimento

era

ficato
speci-

nell'ultima parte dello scritto nella quale la freddezza


cedeva il passo ad un ritmo tra l'orianesco e il corraespositiva
diniano in una
breve e concitata mozione
degliaffetti: Il
nazionalismo protesta, rivolta,
anatema
tutta
contro
una
secolare incrostazione di idee che ha deformato,contorto
ma
l'aniitaliana.Il nazionalismo si rivolge
tutti gliidoli del
contro
foro e della piazza,contro
le idee correnti e dominanti
tutte
nei cervelli volgari:
la democrazia,demolisce l'anticlericalismo,
attacca
combatte il socialismo,
rismo,
l'umanitamina il pacifismo,
la massoneria; dichiara esaul'internazionalismo;
rito,
colpisce
il
del
liberalismo.
Il
nalismo
nazioperchgi attuato,
programma
rivoluzionario,
e non
pu convenire agliscettici e ai
timidi...Il nazionalismo si rivolge
che hanno
invece ai giovani,
ed hanno

sentimento
scevra

fede

si affacciano ora

alla vita,la

mente

da preconcetti
stro
si rivolge
ai naufraghi
del disapolitici;
ideale di tutti i partiti,
che hanno visto con
dolore tutti

a
partitiitalianidimenticare l'ideale nazionale e sottoporlo
le altre idee,a tutti glialtri interessi,
le
altre
tutte
tutte
a

ambizioni

162

le relazioni di Rocco al congresso


Nel loro complesso,
zionalista
nadel 1914, i rapportiche si andavano
stringendo
nazionalista
lo
e
vedr
si
stato
gli
tra
maggiore
come
nel
vuoto.
ambienti industrialipitidinamici non erano
campati
molto
contesto
Essi si inquadravanoin un
preciso,che era

quellodella crisi strutturale che si era aperta nell'economia


sociale
dal 1912, l'intensitdello scontro
italiana.A partire
era

notevolmente aumentata
che si presentavano

di

in presenza
con

un

carattere

serie di blemi
prosi poteva
che non
una

le rivendicazioni operaie
considerare soltanto congiunturale:
debordavano
ormai ampiamente dall'ambito salariale per proporre
del
che investiva l'organizzazionelavoro,
una
problematica
la contrattazione. Il mondo
la gestione
la produttivit,
aziendale,
industriale era attestato
su
posizionidi resistenza attiva e i
abbastanza organicache non
nazionalistiesprimevanoun'ipotesi

pi quasinulla di

letterario, ma
piuta
compresentava una
sociali e
filosofia autoritaria delle relazioni politiche,
industriali.
aveva

7.

Il nazionalismo

l'intervento

nella definitiva
Tale era dunque il nazionalismo italiano,
della prima guerra mondiale. La sua
edizione 1914, alla vigilia
influenza sull'opinione
pubblicasi era andata capillarizzand
mente
locali di intonazione variaserie di fogli
tutta
una
attraverso
sul tono
fondamentale
modulata,ma sempre registrata
nale
della critica alla,reale o pretesa che fosse,inefficienzanaziodella classe

In un
giolittiana.
politica
d'ispirazione

paese

grandee soprattutto non profondae diffusa cultura


la polemicaantisocialista
e
antigiolit
l'Italia,
politica
qual'era
di

non

tiana

era

un

affare assai serio e lo


delle sue voci. Quando

era
aveva

tradditoriet
soprattutto per la conscritto On n'ecoute

detto una
grossa verit;
di pm, o pi precisadi vedere chi avrebbe gridato
si trattava
mente
chi avrebbe gridato

meglio. Anche per i nazionalisti,


definito un
ministro
Giolitti poteva esser
come
per Salvemini,
della mala vita: si trattava
di vedere se ad affossare questa
tica
speciedi vergogna nazionale sarebbe stata pi efficacela cridati di fatto,o l'assaltonaziosalveminiana tutta cose
e

que

ceux

qui

crient

Pareto

aveva

163

miti di grannalista che,mentendo disinvoltamente ed agitando


dezza
di
chi
faceva
di
con
propria
e
l'irresponsabilit
potenza
soltanto i promeditazione
della
propria
prevalenteoggetto
blemi
Giolitti
il
di un espansionismotaumaturgico,
e
colpiva

il suo stileproprioper quellaponderatezza


e
per
mini
quel realismo che avrebbero potuto, se mai, essere per Salvetitolo di merito, se non
ci fosse
e
per gli unitari un
burocratico-riforin loro l'idea fssa della degenerazione
stata
lista
mista del socialismo. L'area di diffusione della stampa nazionasistema

suo

nel 1914

era

un'area

prettamente

Napoli e Taranto, nel Sud,

solo

avevano

centro-settentrionale
d'intonazione
periodici

nazionalisti
nazionalista^'^.Nell'Italia centrale,
periodici
nalisti
uscivano a Firenze e a Roma; al Nord, si avevano
foglinazio-

Milano, a Padova, a Venezia,a Ferrara,a


Il portavoce pi
a Bologna''*'.
Rovigo, a Udine, ad Alessandria,
nazionalista restava
autorevole della politica
zionale
per V Idea nacol Congressomilanese
, che proprio in connessione
ricevette cospicuiaiuti dagliambienti industriali che rappresentavano
l'area di pi seria opposizionealla politica
generale
di Giolitti.Ancora nel giugno 1912 questo giornale
si trovava
Torino,

in

situazione finanziaria

una

ricerca di finanziatorifissi;
ma
situazione ben

una
numerosa

brillante'^.

molto lieta
alla fine del 1914

ed

non

diversa

disponevadi

era

tava
presen-

esso

una

alla

redazione

all'apertura
Proprioil giorno precedente

del

la societ
Congressodi Milano, si costitu a Roma
L'Italiana
di un quotidiano.
anonima
per la pubblicazione
Il capitale
sociale ammontava
in 140 azioni da
700.000
a
lire,
ed avrebbe po5000 lire cadauna,completamentesottoscritte,
tuto

fino alla cifradi due milioni. Il consiglio


di amministrazione
risultava composto da Dante Ferraris (che
di azionisti per una
rappresentava un gruppo
quota di 135.000
da Alberto Maria Bombrini, da Giacomo
lire),
Rattazzi,da
Enrico Corradini,
da Pier Ludovico Cechini. La redazione politica
del giornale
sarebbe stata costituita da Coppola,Corradini,
essere

aumentato

Forges Davanzati, Federzoni

sarebbe
e
Maraviglia,

rimasta

in carica per tutta la durata della societ,


cembre
previstafino al diIndiscrezioni di stampa attribuivano al canapi1929.
ficio

Ceresa
di 185.000
23

maggio

una

lire
1914

sottoscrizione di 37

azioni per

un

ammontare

r Idea Nazionale forn nel numero


del
chiarimenti relativial proprio finanziamento,

164

le elezionidi Roma, noi ci proponiamo


di formare la societ. Perci prego tanto
entro
questo mese
lei quanto
il comm.
Bocca [= Ferdinando
Bocca, industriale
conciario] di radunare gliamici di cost e di deciderlinel senso
nariamente

avanzato

con

che lei mi disse l'ultima volta che fui a Torino . L'azione di


Ferraris fu determinante. Nel dicembre.Felice Guidetti Serra,
direttore delle Officine Meccaniche di Savigliano
nicava
glicomu-

della societ aveva


che il Consiglio
di amministrazione
deliberato di prendereparte al progetto di fondazione di un
interessi industrialied agricoli
d'Italia;
a difesa degli
giornale
di Brescia,le Officine
anche le Officine Metallurgiche

meccaniche italiane di Reggio Emilia,le acciaierie di Terni,


le
la

Italiane Riunite , la Fiat e la Fiat San Giorgio,


Fabbrica Molle di Torino, le Ferriere Piemontesi , il
Concerie

Odero-Orlando,il Consorzio Fabbriche Automobili


di Torino,le Industrie Metallurgiche
di Torino, la Societ

aderirono all'iniziativa.
Al

per la fabbricazione dei proiettili


del Congressodi Milano,Dante Ferraris poteva esprimomento
mere
gruppo

la sua soddisfazione per il fatto che esso


dato al
aveva
nazionalismo l'atteggiamento
di partitofra i partiti
che avevano
di politica
un
mata
positivae ne [aveva] proclaprogramma
l'autonomia

e,

per

riguardaval' Idea

quanto

nale
Nazio-

dissenso da chi sosteneva


che le aveva
rafforzamento avessero
nuociuto il fatto che al suo
preso parte
industrialifra
i
i
vi

parecchi
quali [erano]
principali
veditori
provdei materiali per gli armamenti
militari:

Questa
,

esprimevail suo

biato
scriveva
dovuta a qualchearrabmaligna
liberistaed a qualcheantinazionale,
riesce a ferire
non
n i nazionalistin gliindustrialiche hanno preso parte alla
costituzione del nuovo
riuscito
non
nazionalista,
com_e
giornale
ferire il sottoscritto lo sproloquio
velenoso e ridicolo
a
di un giornale
sovversivo... I nazionalistinon
aderire
possono
al movimento
fino a che le nostre
industrie
antiprotezionista
insinuazione

siano

non

solo in

gradodi

grado anche di

sostenere

la

concorrenza

straniera,
fuori del

la loro concorrenza
venuti
nostro
paese . Gli attacchi all'Idea Nazionale erano
'^
aveva
servato
ossoprattutto da Edoardo Giretti,che sull'Unit
che i nazionalisti erano
i servitori degliinteressi pi
internazionali che esistessero,
canti
cio degliinteressi dei fabbridi materiali militari,
ed aveva
evidenziato i collegamenti
ma

in

portare

166

Societ

Bresciana-Loewe-Deutsche Wafen und


Metallurgica

Mu-

desco
Fabrik,Terni-Krupp,Terni-Orlando e Odero-trust teTerni-Orlando e Oder- Wichers
Brothers,
dell'acciaio,
Societ Italiana Ferramenta
Ansaldo-Schneider,
Ansaldo-Armstrong,
ressenza
De Luca-Wihiteaud
(= Silurificiodi Napoli,con cointeArmstrong e Wichers),Ferraris suggerivaai redattori
dell'Idea Nazionale : Al signorGiretti,se credono, possono

nitions

dire

tema

senza

che il gruppo
ha
rappresentato non

di smentita

italiano per il
altrirapavuto
porti

materiale Deport da me
colle Acciaierie di Carillon e di Commentry all'infuori
vetti
dei breloro rischio e pericolo
di quellidell'acquisto
tutto
a
polio
Deport, e che ci ha fatto per liberare il paese dal monoestero

I rapportitra
.
per i materiali d'artiglieria...

raris
Fer-

il giornale
nazionalistasi guastarono nell'estatedel 1915,
i feroci attacchi
quando sulle colonne del quotidiano
apparvero
di Maffeo Pantaleoni contro
la Banca Commerciale,con la quale
gliambienti industriali piemontesiavevano
legamidi vecchia
e

data. Il 12

luglio1915, Ferraris
delegatodell'Italiana :
a

Roma

scriveva
...

se

stratore
Occhini,ammini-

avessimo

avrei voluto intrattenerla un

po'

potuto

contrar
in-

sopra certi

sull' Idea ", articoli che secondo


nella presente situazione,
avrebbero dovuto essere
me,
alquantoattenuati. vero che tali articolieran firmati e che
la responsabilit
tuale
nell'atdel giornale
fuori discussione,
ma
vare
mi pare che si debba fra tutti evitare di sollemomento
articoli pubblicati
ultimamente

"

questioniche possono creare


gravi scissioni nel
pivise non si hanno nelle mani le prove di quanto
paese, tanto
che io voglioalludere agli
si afferma. Ella avr gi compreso
grosse

ultimi articolidel

la Banca
prof.Pantaleoni contro
il trust giornalistico.
Il primo se fosse

ciale
Commer-

pii
effetto.
L'accenno
alla
moderato, avrebbe avuto
questione
pi
della meningite cerebro spinalee dei confetti avvelenati,
ha
tolto tutta l'efficacia
dell'articoloed ha provocato pi ilarit
e

contro

stato

che sdegno.Il secondo se fosse stato diretto soltanto contro


alcuni giornali
dei qualiconosciamo
piia fondo le direttive
ci sarebbero state tutte quellesmentite
e gli
intendimenti,
non
che hanno
diminuito molto l'importanza
dell'affermazione .
Corradini dava una
bo...
rispostaall'iniziodi settembre: Debcon

la franchezza,
che mi pare necessaria e onesta
chiara
diche io sono
il primo a deplorare
stato
glieccessi nella
tutta

167

circa la sostanza
bra
semargomento; ma
liano
itame
e a tutti gliamici miei di indiscutibileinteresse
indirizzo.E piivado avanti e pii
mantenerci nello stesso

trattazione del ben


a

noto

di ci che accadeva avanti la guerra e accade


da noi assunto
mi persuadoche l'atteggiamento
verso
ora, e pii
nazionalmente
tale
Istituto
resta
(a parte, ripeto,
era
e
quel
nabili)
e
glieccessi,le avventatezze
magari le falsitsempre condanconoscenza

vengo

doveroso

soddisfatto da una
Ferraris non
essere
poteva, naturalmente,
simile argomentazionee, per di pi, il 9 ottobre ricevette da
F. Reyna, direttore generaledell'Associazione fra le Societ
Italiane per Azioni,la segnalazione
di un articolo comparso
su
chiedeva
di
L'Italie
dello
nel
stesso

quale gli si
giorno,

posizionechiara. Ferraris il 12 ottobre glirispose:


Gli articoli pubblicati
sull' Idea Nazionale

sono
ispirati
da certi signorimiei colleghi
nell'industria[Pio e Mario Terrone
] i qualihanno un profondo astio,per ragioniche pure

prendereuna

"

"

Idea Nazionale
retta
da un comitato politico
di strazione,
dal Consiglio
amminiindipendente
teorie ed
si possono
sostenere
e
percinel giornale
di amministraidee contrarie a quelledei membri del Consiglio
zione
colla Banca

conosco,

Commerciale.

L'

"

"

che questi abbiano altro mezzo


per reagireche
di dimettersi e di andarsene. Per ragioni
che le spiegher
quello
ho ancora
creduto bene di dimettermi e non
non
so
a
voce,
lo far o meno.
Ci le spiegala ragionedegliarticoli
se
neppure
de
L'Italie", articoliche, ben inteso,sono
dalle
ispirati
senza

"

le qualidesidererebbero o che io me
andassi
ne
dall' Idea Nazionale
per lasciarloro le mani completamente
che mi schierassi dalla loro parte. Fra le due
libere,
oppure
vie che essi mi offrono pu darsi che io ne preferisca
terza
una
che forse non
torner di loro gradimento
.
Quale fosse questa
stesse

persone,

"

"

via di Ferraris

si sa; ma
dal Consiglio
di amministrazione
terza

non

il 20

ottobre

dimise
dichiarando

eglisi

dell'Italiana
ad Cechini: La linea di condotta seguitada qualchetempo
nelle questionieconoa
miche
questa parte dall' Idea Nazionale
ed industrialiche riguardano
il nostro
paese, mi costringe
definitivamente le mie dimissioni da presidente
del
a rassegnare
della Societ editrice
liana
L'ItaConsigliodi amministrazione
"

"

"

ella ben

". Come
sua

del

comune

io
ricorder,

amico

avevo

Corradini
168

su

richiamato l'attenzione
alcuni articolipub-

dei nostri maggiori istituti bancari,che a


alla verit dei fatti e che paremio giudizio
non
rispondevano
vano
reali
che
da
veri
da
e
competizionipersonali
pi
ispirati
che prima di
allora promesso
interessi del paese. Mi si era
blicati contro

uno

pubblicarecerti articoli si sarebbero appurate bene le cose,


si fatto,
ma
a
perchl'inconveniente
quanto pare questo non
verificato a breve
lamentato si nuovamente
che io avevo
Stando cos le cose... .
distanza e con
maggiore gravit.
si vedr,r Idea Nazionale era destinata a entrare
Come
nel giocodei Perrone e della Banca Italiana di Sconto: i legami
i gruppi pi avventurosi dell'industria italiana rimasero
con
ben

saldi,anzi divennero pi solidi.


il
Nell'estate 1914, allo scoppio del conflitto austro-serbo,

ormai assunto
una
detto,aveva
lista,
antisociaantidemocratico,
fisionomia ben definita: antiliberale,
in politica
interna; imperialista
antimassonico
e
protezionista
s'

nazionalismo italiano,
come

rivoluzionario in
determinata
triplicista
e

estera,
politica

ma

con

tura
largavena-

la
dall'ammirazione per l'ordine,
tro
l'efficienza
germanica,cui d'altra parte faceva riscondisciplina,
la polid'interessi con
tica
la consapevolezza
dell'opposizione
balcanica dell'Austria. Se le simpatieideologiche
vano
premeanch'essa

della
nazione
direzione
in
taria
proleGermania,
dove
corradiniano
non
schema
secondo il noto
e paese

l'altro
che
la tabe parlamentaristica,
era
allignava
pur vero
il sistema
alleato ormai da tempo
aveva
posto in crisi tutto
che ormai da dodici anni
ed era altrettanto vero
della Triplice
nella valutazione
una
tacitamente accolta del resto daglialtricontraenti,
italiana,
che tutelava la Francia da un attacco
interpretazione
particolare
l'alleanzacon

gliimpericentraliaveva

assunto

italianonella
Del resto l'atteggiamento
alla sua frontiera alpina.
conferenza di Algesiras,
gliaccordi su questionicoloniali con
la Francia,le visite in Italia dei capi di Stato
e
l'Inghilterra
di frizione dei
il permanente
delle potenze dell'Intesa,
stato
nel
rapportiitalo-austriaci

settore

provvedevanoda

adriatico erano

tempo a un continuo
stretti in un'alleanza che sussisteva ormai

che

una

volta

venute

In campo

meno

tutti elementi

logoriodei rapporti
per forza

le ragionifondamentali

della

nazionalista le crisi balcaniche del 1912


169

d'inerzia,
sua

pulazio
sti1913

contrastanti valutazioni. A

ricevuto

avevano

vembre
no-

dichiarava che non


molto opportuno
insistere nell'esprimere
la insoddisfazione
era
per la pace di Ouchy a propositodella quale si erano
poste
in rilievole responsabilit
dell'italo-tedesca
Banca Commerciale,
altridichiarava che la politica
italiana era in contrasto
estera
le direttive nazionaliste,
dominata com'era dalla
aperto con
volont di adempiereil compito affidatoall'Italia
dal concerto
delle potenze. Non era ben chiaro di qualeconcerto
e di quale

1912,

compito

mentre

si trattasse,

di Roma

Giacomo

Bologna,nel

ma

si

Venezian

era

pur

sempre

prima del

gresso
Con-

chi cos

concludeva che si dovessero


parlava
dei popolibalcanici,
attenendosi
appoggiarele aspirazioni
alle gloriose
tradizioni italiane ed ergendosia tutori del

della nazionalit'^^Nello
principio
poneva

il problemase,

chetti
tempo, a Roma, Marstabilitain termini netti la questione
stesso

tollerare l'accrescimento
albanese , non
convenisse

nicco
di Novi Bazar e di Salodell'Austria sulla linea del sangiaccato
le sue
anzich vedere il pangermanesimo rivolgere
,
volta che avesse
brame espansivead occidente,una
trovato
valutava positivamente
sbarrata la via dell'Egeo;
ma
Maraviglia
di
in omaggio al principio
le vittorie dei balcanici,
certo
non

nazionalit,
ma
perchla formazione di una grande Serbia che
all'Austriala via delle
giungesseall'Adriaticoavrebbe tagliato
ambizioni territorialie avrebbe definitivamente chiusa ai
stenza
l'esisuoi danni la questioned'Oriente '^; e Federzoni negava
d'un pericolo
nello scacchiere mediterraneo: non
russo
stria,
l'Aubuoni rapporticon
conveniva
insomma, per conservare
mettersi
la Triplice
Intesa che avrebbe potuto
contro
cipato
invece servirci nella difesa dei nostri interessi ^^\ Anche l'antisue

della Triplice,
nel dicembre,sollevava critiche:
della
la conclusione della cieca politica
triplicistica

rinnovo
esso

era

Consulta che non


intendeva,approfittare
sapeva, o meglio,non
delle necessit austriache per risolvere il problema delle
del 1882, quello
irredente e manteneva
lo stesso
terre
spirito
assoluta
cio di adesione al blocco austro-tedesco , in una
di iniziativa^^. Cos, le dichiarazionidi San Giuliano
mancanza
sul ruolo di grande potenza spettante all'Italia,
nel febbraio
che se ne traevano
a
implicazioni
proposito
della politica
facevano
il
dubbio
che
degliarmamenti,
sorgere
il ministro degliEsteri trovasse
tanta
energiain Mediterraneo

1913,

parte le

170

mascherarne

la

in Adriatico '^.

Forges,durante
la seconda guerra balcanica,
piiconveniente
prospettava come
forte organismo serbo a sud
per l'Italiala formazione di un
dell'Austriaper bloccarne l'inorientamento '^,ma
Fani riproponeva
il problema dello slavismo di fronte al quale il pericolo
austriaco glisembrava annullarsi,
individuava i difetti
e
delle tesi di Forges: 1. preminenza del problema adriatico
sulla questionemediterranea;2, esagerazione
del pericolo
austriaco;
in conseguenza,
3, svalutazione,
eccessiva della Triplice
per

Alleanza

mancanza

compendiando cos quelloche glipareva dovesse


di politica
nazione
1. subordiessere
un
estera:
organicoprogramma
della questioneadriatica alla politica
mediterranea dell'Itali
2. politica
mazione
antirussa nei Balcani ^^^;
nettamente
3. afferdel valore della Triplice...
quale condizione assoluta
della potenza italiana '^.
per lo sviluppo
mediterranea e poliscelta tra politica
Il problemadi una
tica
adriatica era un problemacomplesso,soprattutto tenendo
slavizzazione
la progressiva
di quellache veniva indicata come
conto
,

delle audell'Austria e del correlativo comportamento


torit
balcanica
Trieste. La politica
austriache specialmente
a
di contedefinita come
di Giolitti poteva essere
nimento:
una
politica
cesso
collaborava con
l'Austria per impedirel'acmentre
della Serbia all'Adriaticoe per la creazione di un'Albania
la diplomaziaitaliana bloccava le iniziative austriache
indipendente,
l'Austria
la
nel luglio1914
con
sua
antiserbe;ma

unilaterale scavalcava ogni remora


italiana e comprometteva
balcanico nell'ambit
irrimediabilmente il precarioequilibrio
del qualeera possibile
agire:era chiaro che la posta
in gioco era rappresentata dal dominio austriaco dell'Adriatico
dalla formazione di una
si sarebbe
o
grande Serbia cui non
l'arrivo al mare.
Era logicoquindi che il
potuto precludere
azione

netta
problema adriatico acquistasse
precedenzasul pi ampio
problema mediterraneo ed era parimentilogicoche a questo
mutamento
un
degli
corrispondesse
spostamento di prospettiva
dei vari gruppi politici.
orientamenti
Ora, assieme ad altre
anche i nazionalisti,
correnti d'opinione,
o
per megliodire una

dei nazionalisti,
si erano
posti gi nell'estate 1913 la
svolta dal
questione dell'assetto adriatico e, del resto, una
riere
triplicismo
aveva
all'antitriplicismo
compiuto anche il Cordi Albertini dopo la seconda crisi balcanica. La Serbia

parte

171

nel 1913
sull'Adriatico

per un'altra cosa

era

che sarebbe uscita dal nuovo


I nazionalistidunque si trovarono

dalla Serbia sull'Adria


conflitto.
nella difficile
posizione
inglese,
la democrazia franco-

di chi,orientato ideologicamente
contro
alieno da aspirazioni
fautore d'un espanirredentistiche,
sionismo
coloniale e mediterraneo che non
poteva concretarsi

dei maggiori detentori di possedimenti


ad un tempo colpito
dalle conseguenze
d'un
africani,
era
ulteriore ingrandimento
austriaco nei Balcani e dalle
possibile
del
prospettived'una eventuale realizzazione delle aspirazioni
nazionale jugoslavo;
le simpatietriplimovimento
per di pii,
se

non

ciste

danno
principale

urtavano

contro

largaparte dell'opinione
pubblica

una

del paese, sensibile pi che altro a veder compiuto il Risorgimento


nazionale con
la liberazione delle terre italiane ancora
matum
Tre giornidopo l'ultisoggette alla monarchia asburgica.
due giorniprima dell'iniziodelle
^"
si rese
ostilitla Giunta nazionale dell'ANi in un suo o.d.g.
ad illustrare
nazionalista;
ma
interpretedello stato di perplessit
cienti
dei nazionalistifurono suffigliorientamenti prevalenti
austriaco alla Serbia

blea
Forges e da Pantaleoni all'assemdel gruppo romano.
Contro ogni forma di sentimentalismo,
si poteva prech' il vero
non
pericolo sostenne
Forges,
determina
sentimentalismo
di
condotta:
il
linea
una
precisa
austrofobo era il pi grave ostacolo alla diffusione nel paese
da
i discorsipronunciati

taleoni
degliinteressi italiani; e Pancon
commosse
parole da Luigi Federringraziato
fu ancora
zoni
e
pi esplicito
piuttostoimpaziente: Ci
sero
di attendere,
di aspettare che glialtri si fosstato
consigliato
bastonati a vicenda per intervenire poi e prenderequel
che sar possibile.
Questa la posizionedell'avvoltoio e della
vono
altri paesie questideiena... noi abbiamo degliimpegni con
Alla pace possiamo
mantenuti
a qualunquecosto...
essere
solo contribuire schierandoci con coloro ai qualici legal'onore
l'interesse '". Quali fossero gliinteressi italianisecondo i
e

di

chiara ed

una

esatta

nozione

nazionalistilo spiegaronodue articolidi Ruggero Fauro e di


Alfredo Rocco apparsisul Dovere Nazionale del 1 agosto
cito.
concludenti entrambi per una
e
pronta mobilitazione dell'eserdinnanzi agliocchi il proSia Fauro che Rocco
avevano
blema
italiana
Mediterraneo
nel
non
e
dell'espansione
vano
pensaaffattoalle conseguenze
estremamente
pi complesseche
172

Francia, ma

il

contrasto

con

che
l'Austria era
assai minore
abbiamo alcun interesse alla
non

la Francia: Noi
esistenza di una
tesi,
potenza francese. Esteticamente,se, per ipodalla carta di Europa, noi non
la Francia sparisse
remmo
proveremmo,
dorsolo
non
ce
ne
Nazionalmente,non
dispiacere.
ben lieti.Invece noi
avremmo
ma
ragionedi esserne
Austria,. otteabbiamo un grande interesse alla esistenza dell'
nuto
eliminata la preponderanza
il dominio
dell'Adriatico,

quellocon

austriaca nei

Balcani,noi potremmo

essere

amici,gli
migliori

che fosse la sentinella


alleatipi fedeli di un'Austria-Ungheria,
della civiltoccidentale contro
lo slavismo . A parte
avanzata
le coincidenze d'interesse assolutamente assorbenti , che
adriatiche e
l'Italiaaveva
la Germania, le cui aspirazioni
con
cese,
favola della stampa franmediterranee non
non
erano
se
una
intervento al fianco degliimperi centrali ci avrebbe
un
offerto finalmente

la

di aggiustare
i
possibilit

nostri conti

l'avversario di occidente ; a questo punto nasceva


per
l'obbiezione della maggiore urgenza dell'antagonismo
stria.
l'Aucon
si rendeva ben conto
che una
Rocco
guerra vittoriosa
il rafforzamento dell'Austria,
della Triplicesignificherebbe
con

vicino
sistemazione adriatica,
ritardo della nostra
un
la prepondeorientale divenuto pi potente e pi insolente,
ranza
danno . Soluzione:
assicurata a nostro
balcanica dell'Austria,
mobilitare l'esercitoper affrontare tutte le soluzioni
di Rocco di fronte
serenit e con utilit ^^.Nella posizione
con

quindiun

al problema della guerra c'era in verit molto di pi di quello


che potesse parere a prima vista;c'erano soprattutto le ragioni
zione
che avrebbero condotto nel breve volgeredi giorniall'affermadella necessit della guerra all'Austria.I nazionalisti si
uscire e la loro
in un'impassedalla qualedovevano
trovavano
della
richiesta di mobilitazione era l'interpretazione
anticipata
delle alleanze.
neutralit come
premessa
per il rovesciamento
derivanti dalla presa
soltanto ragionipsicologiche
Non
erano

di coscienza dell'orientamento di una


largaparte dell'opinione
d'una guerra condotta contro
tutta
pubblicae dell'impopolarit
la tradizione nazionale a far mutare
d'opinionei nazionalisti,
delle cose
ad imporsicon
la stessa logica
evidenza,una
ma
era
neutralista.
volta scartata
l'ipotesi
fu di
Del resto, l'incertezzanazionalista non
gi il 6 agosto un articolo di Forges denunciava
174

lunga durata:
la fine della

la necessit della guerra


della neutralit
scriveva

e
Triplice

zione
all'Austria. La dichiara-

Forges

...

significa
per

Alleanza...La neutralit italiana...


noi la fine della Triplice
non

pu intendersi

se

risolutezza

non

come

necessaria

una

attesa

di combattimento...

prendere

per

dobbiamo
posto
guardareal Mediterraneo e all'Adriatico e, se glieventi possono
assicurare che in Mediterraneo nulla pu ora
mutarsi e
in Adriatico,
ebbene si guardiall'Adriaticoe si
i pericoli
sono
prendarisolutamente il posto che ci spetta ^*^ E Corradini,
con

un

Noi

nazionalista e valutando
rinnegareil precedentetriplicismo
la Triplice

come
mata,
una
posizionestorica ormai consuil
dello
Il
da
farsi
uno.
dichiarava, 13

stesso
mese:

senza

L'Austria ci
sono
altrove,

Oriente e
obbliga.I problemi italianisono...
a
a Oriente,a Occidente,a Mezzogiornoe sin qui

di risolvere prima questo e poi


ritenere opportuno
potevamo
Ma ora l'Austria ci obbliga
al blema
quello.
a dare la precedenza
proci
che
la
necessit
storica
orientale, ripresenta
per oggi
domani

'^. Certo

alla eliminazione d'una


nazionalistica
posizionedi neutralit cospiravatutta l'ideologia
nunzio
D'Anla visione della bellezza morale della guerra
e
di
avrebbe detto in una
nel maggio 1915 non

cena
zione
compagni che questa guerra, che sembra opera di distrudi abominazione la pi feconda creatrice di bellezza
e
che la logica
pur vero
in terra ? ^^^
e di virt apparsa
; ma
della politica
nazionalista spingeva in ultima analisi all'intervento
poteva

essere

per

antiaustriaco. Senza

rinnegarenella

sostanza

la

zione
conce-

di sistemare le
tore
questionipi urgentiche insorgevanoimperiosamentenel setnon
era
adriatico,
e la cosa
neppur
per poi ricostituire
un'amicizia italo-tedesca
allora n astratta
n cervellotica
zione
Nell'articolo di Rocco, l'indicaFrancia e Inghilterra.
contro
della

nazione

proletaria
,

si

trattava

cos come
scritta a tutte
lettere;
era
questo senso
scritte chiaramente le rivendicazioni mediterranee nei

in
erano

confronti della Francia che sarebbero state poi ereditate e sviluppate


dalla politica
fascista: Corsica,Tunisia, Africa
estera
settentrionale. La differenza tra Fauro e Pantaleoni da una
e
Forges dall'altraera quellache passava tra
parte e Rocco
l'astrattezzae la capacit
d'una diagnosi
turalmen
Naconcreta.
politica
la constatazione dei prevalenti
immediati interessi
e
della
fine
del fallimento della Triplice,
dell'Italia,
e
non
175

che
significava

serio di

determinando

la capacitdi un approfondimento
la complessasituazione che si veniva

i nazionalistiavessero

in

tutta

Europa.

immediata presa di posizionenei confronti di


netta
e
tutti i gruppi dell'interventismo democratico e in particolare
sembrava improntata al culto di un
di Bissolati,
esasperato
delle cose
delle forze
realismo,ad una visione pi concreta
e
La

in

proprioqui si rivelavano il limite e l'aspetto


tivo
nega-

lotta;ma

realismo nazionalista.Precisamente nella mancanza


valutazione realistica delle forze spirituali
che il
di una
conflitto andava scatenando;nel valutare le forze soltanto
tito
nell'accettareildibatin termini di cannoni
e di corpid'armata,
nel
militare,
e l'urto in termini esclusivamente di potenza
del

dileggiare
gliideali dell'interventismo democratico

senza

sarne
pe-

la portata praticaneppure
sul mero
piano del contributo
che essi potevano recare
alla soluzione del conflitto.Il dopoguerra
avrebbe confermato l'irrealtd'una politica
imperialista
avrebbe
le
basi
i
del
secondo
macello
e
diale,
mone
prodromi
posto
facile
zione
demolicerto
e
una
retrospettivamente
pu parer
critica delle impostazioninazionaliste. Ma
pi importante
le contradditoriet fondamentali

del nazionalismo
che erano
evidenti anche prima del 1918, anche prima
del non
prevedutocrollo della duplicemonarchia.
al dominio Mediterraneo, ridotte alle pi
Le aspirazioni
scorgere

dominio adriatico,
avanzate
erano
della vita internazionale. Noi
concezione precisa
a una
i
1914 ^^*
scriveva Coppola nel novembre
conosciamo
limiti attuah della nostra
conquistaperchconosciamo
possibile
unicamente
i limiti attuali della nostra
sto.
per quepotenza. Ma
diritto.
nel
nella potenza attuale e non
I limiti sono
gi

modeste
in base

di
proporzioni

un

cide
Il diritto alla conquista in ciascuna nazione illimitatoe coin limitato che dalla
la sua potenza, e non
esattamente
con
potenza altrui.Noi sappiamo benissimo che tra la potenza e
delle varie nazioni esistono
concorrente
quinditra l'espansione
dei punti di equilibrio;
ma
vogliamoche questipunti di equilibrio
fissatidal libero giuoco delle
di limitazione vengano
e

forze

nostre

nostri danni

ed altrui e
.

di meri
la base

non

ai
prestabiliti
gi ideologicamente

Ora, questa concezione conclusa

rapportidi

potenza

d'ognirichiesta di
176

aveva

l'ambit
ristretta nel-

lungamenterappresentato

armamenti

di spese

mili-

tari,la premessa

dell'Italiapostd'ognicritica alla vilt politica


militare
risorgimentale,
d'ognipolemicacontro l'impreparazione
del paese; improvvisamentel'Italiadiveniva una
grande potenza
tale
da
ambire
solo
al
dominio
e
non
dell'Adriatico,
ma
da concretare
nel
Levante
l'Orien
nele
imperialistiche
aspirazioni
mediterraneo. L'equivocopolitico
intrinseco alla posizione
nazionalista era tutto
pei,
qui: nel reclamare territori euronecessari all'Italia
colonie,mercati,materie prime come
e
nel ritenere contemporaneamente
l'Italiauna
grandepotenza;
si
badi
che
di essere

minacciava

una
grandepotenza
soffocatanell'Adriatico e nel Mediterraneo,di essere
asservita
dal capitale
straniero,di veder bloccato il proprio progresso
dalla povertdel suolo e del sottosuolo.

zionale
al maggio 1915, V Idea Na1914
dall'agosto

impost la tematica generaledella condotta della


e sul piano ideale. Coppola,con
guerra, sul piano diplomatico
due articolidell'ottobre e del novembre
1914, precistutta
Nei

mesi

la distanza tra l'interventismo nazionalista e l'interventismo di


zionari.
rivolututti glialtri gruppi democratici,
radicali,
bissolatiani,
intesista e democratica,
Coppola
Respinta l'ideologia
della guerra, illustrle vere
denunci il carattere
imperialistico
le potenze in lotta e si chiese se l'Italia
ragioniche muovevano
del Risordovesse scendere in campo
solo per compiere l'opera
gimento.

S, anche

primo luogoper
essa

cui

qui una

nella

questo, ma
la suprema

per

avere
sua

recente

grandeguerra,

altri motivi. In
consacrazione della guerra,

vita di nazione
vera

guerra

[era]

mancata

sin

che la facesse veramente

dei suoi figli


e veramente
augusta nella coscienza
tica.
deglistranieri . In secondo luogo per la sua grandezzapoliE qui spuntavano fuori quelli
che i nazionalisti avevano
sche
tededichiarato fantasmi made in France: le aspirazioni
sempre
? imperialismo
mino
a Trieste,
germanico che ci sbarra il camdel nostro
d'interessi
necessario avvenire , la divergenza
sacra

nel

una

anche per

cuore

la Germania; nello sfondo,l'imperialismo


slavo,contro il
qualedoveva realizzarsi,
dopo la guerra, l'alleanzaitalo-tedesca,
verso
l'Europa^^^.In questo quaarginealla marea
premente
dro,

con

intendersi anche sul sacro


egoismo salandell'unit nazionale,
drino,che non poteva limitarsiall'integrazione
doveva
italiano che al di l
ma
significare
l'imperialismo
dei territori irredenti doveva guardareall'Adriatico,
al Medioccorreva

177

terraneo,

dominio

all'Asia Minore, al mondo, alla immensa


eredit di
che avrebbe aperta la guerra .
e di influenza

La

lora
propagandanazionalista ripetil gioco stile 1911. Aldi appropriarsi
della guerra libica,
si era trattato
ora
l'opera2one consistette nell'imprimereall'interventoun significato
perialis
imnell'oradi Tripoli
laboran
i nazionalisti,
mentre
ma
pur col-

l'esaltazioneche innalz il paese inopinatament


alla poesia della gesta d'oltremare , si scontrarono
il muro
ben costrutto
della prosa di Giovanni
contro
Giolitti,
nendo
vequesta volta ebbero pi facile gioco,perch
anche di rincalzo,
fattosi
Gabriele
tosto
e
protagonista,
D'Annunzio
imbatterono
si
nei due liberalnazionaliAntonio
Salandra e SidneySonnino che mettevano
assieme il capitale
d'un temperamento
guizotianoe d'una freddezza ch'era
a

provocare

tutta

una

per

notarile

di fantasia. Mentre
r Idea Nazionale
provvedevaalla diffusionedel seme
prattutto
soimperialista
alla classe politica
in seno
che amava
farsi passare

competente

indirettamente la
scena

mancanza

nazionalisti ispiravanoormai
dirigenti
in
politica
sonniniana,entr rumorosamente

D'Annunzio, trasformatosi

questa

volta in

un

Corradini

ellenistico.
di D'Annunzio
fu
Nel maggio 1915
il vero
portavoce
del
r Idea Nazionale , la qualefu particolarmente
ammirata
A parte
nell'edizioneromana
delle radiose giornate.
D'Annunzio
che faceva
l'ovvio consenso
all'Orazioneper la sagra dei Mille *^',
balenare sulla patria

giorno di porpora e, nelle


saziet ai giovani affamati e
nuove
beatitudini,
prometteva
assetati di gloria
, r Idea Nazionale fu la pi fedele portatrice
del

un

verbo dannunziano
di violenza civile. Lo
stile deglieditorialiebbe una
impennata,trov nuovi numeri
anche nel ragionaresuUa proceduraper la dichiarazione di
forse pi efficace
immaginifica,
ma
guerra, tradusse in prosa meno
l'eccitamento alla violenza,
il popolo al parcontrappose
lamento
eccitatissimo poeta,
e, superandod'un balzo lo stesso
lanci la parolad'ordine destinata a trovare
in seguitoampia
fortuna: L'urto mortale: o il parlamentoabbatter la Nazione...
il parlamento
rovescer il parlamento...
o la Nazione
se
italiano putrido,
l'Italianuova
lo spazzerdal suo
no
cammiD'Annunzio
lanciava le famose invettive con '^\ Mentre
tro
il mestatore
di Dronero e stabiliva la nuova
maniera
nuovo

178

di lotta
col pugno
in

si misurano

siate

col

civiche...Non
folla
una
pattuglie
"^
incitava zate
milizia vigilante
e
)
Spaz-

formatevi
drappelli,

urlante,ma

la pedatae
con
ceffone,
manutengolie i mezzani... formatevi

bastone

( col
politica

una

in

dunque, spazzate tutte le lordure,ricacciate nella cloaca


nazionalista si potevano
sul giornale
le putredini
''",

tutte

piiprecisee meditate considerazioni. Giolitti vorrebbe


leggere
della rappresensovrana
tanza
impedirel'eserciziodella prerogativa
una

vorrebbe aprire
dello Stato nei rapportiinternazionali,
nistero
il re deve riconfermare la fiducia al micrisi istituzionale;
Salandra-Sonnino pena il macchiarsi di tradimento (ricatto

della guerra libica);


Italia
l'assaltoa Montecitorio
segna l'avvento della nuova
che spezzercol ferro e col fuoco le alcove dei ruffiani perch
forme definitivenella vita dei popolie Le
vi sono
non

gi avanzato

s' visto al tempo

come

quel tratto
i pratici
in cui possono servirla. N mancavano
consigli
per
del
lista
sociaeliminare i malfattori della banda giolittiana
e
partito
alla
violenza
ufficiale.
D'Annunzio
aveva
personale
spinto
subito
GioHtti
il qualela lapidazione
verso
contro
e l'arsione,

forme

la
gliistituti politici

accompagnano

per

Maffeo
sarebbero assai lieve castigo
^^^;
Pantaleoni
conveniva
tedratico
cata un
spiritopi realisticocome
ormai le pietre
d'economia
che ben sapeva come
si incaricava di consigliare
i roghifossero poco funzionali,
e
metodi piiefficienti: Analoga alla nostra
era, allo scoppiare

deliberate

attuate,

della guerra, in Francia,la situazione. Ma, una


zia
fortunatadisgratare
E quanto all'invito
liber il paese dal Jaurs ^''^.
a divenPantaleoni stesso
milizia vigilante,
spiegavaper bene
una
sia pi lecito
volesse dire il poeta: Innanzi tutto non
cosa
ai traditori della patriamostrarsi per istrada e di recarsi a
il
I cittadini assumano
Palazzo Madama...
Montecitorio
o
a
li incontrino,
di schiaffili rimandino a casa. Il giornoventi di maggio
a suon
servizio di sicurezza pubdovr riunirsi,
in cui la Camera
un
blica
tori,
al domicilio dei malfatorganizzatodai cittadini,
venga
servizio di questa

nettezza

Ovunque
pubblica.

dinanzi agliaccessi alla Camera


alberghi,
sia loro
trattamento
adeguatoalla loro indegnit

dinanzi ai loro

al Senato, e
inflitto...
Questa la funzione del pubbHco; n ometteva
pure
nepal
sullabuona
strada
il
di mettere
quale,se non poteva
re,
la
di impartiredirettamente
lezione,
permettersi
poteva almeno
e

179

l'invito a riceverla dalla regina Margherita: Sire,


rivolgere
da sua madre; faccia il suo dovere... .
prendaconsiglio
zionale
Quando il parlamentosi riapril 20 maggio, l' Idea Nafu pronta a indicarne la nuova
funzione non
pi di
maggioranzae di minoranza, ma di unanimit per la guerra e
vita nazionale
per la vittoria e, a pace fatta, per la sana
la sua vigorosaazione nel mondo, per la Patria e per
e per
il Re '''.

Nella
avuto

!'Idea Nazionale
polemicaper l'intervento,
come

s' visto

costante

cura

aveva

di differenziarele

posizionie le finalitnazionaliste da quelledell'interventismo


democratico. Impostare la guerra italiana in termini di guerra
solo
di guerra democratica significava
non
e
non
imperialista
anche
ma
precisare
prenderpartitosui problemiinternazionali,
determinata visione della politica
interna. Allorch Bissouna
intendeva infatti soltanto
lati parlavadi guerra democratica,non
parlared'una guerra condotta a fianco dell'Intesa contro
la roccaforte della conservazione europea,
rappresentata dalla
intendeva
dalla monarchia
Germania
ma
e
austro-ungarica,
d'una impostazionedella guerra che contenesse
altresparlare
le aspirazioni
non
se
listiche
imperiapropriamenteeliminasse
ben presentie vive nella coalizione conche pur erano
tro
gliaustro-tedeschi. Lungi dall'essere un sognatore, Bisso

che vedeva chiaro e lontano,e non


lati era un uomo
politico
sulla base del fallimento della
vale farne la critica retrospettiva
che alla prova dei fatti
pace o impiegandoschemi ideologici
proprio in occasione del conflittomondiale si rivelarono pressoch
inconsistenti. Del

menti
svolgersi
degliavveninel dopoguerraconferm
come

resto, lo

stesso

durante la guerra e
la giustezzadella visione
Salvemini nel 1925
gi notava
dell'interventismo democratico.
In primo luogo,l'interventismo democratico intendeva che
la condotta politica
della guerra e della pace non
fosse incontrollatame

lasciata aglistati maggiori,alle diplomaziedi


dell'industriapesante; e intendeva sopratai bigmen
gabinetto,
tutto
che l'interventoitalianofosse un fattore di rafforzamento
in particolare
per le correnti democratiche dei paesi dell'Intesa,

della Francia. Per il solo fatto che la


e
dell'Inghilterra
di Bissolati non
trov attuazione,non
si pu semplipolitica
cisticame
concludere

ch'essa fosse viziata d'astrattismo


180

fase della
quest'ultima

ribadendo
allorch,

guerra,

dell'intervento,
esso

i fini imperiali

della vittoria
mente
soltanto militar-

cre le basi del mito

mutilata e mantenne
isolata l'Italianon
sul fronte di guerra, ma
anche sul

terreno

e
politico

diplomatico.

italiana promossa
dai nazionalisti,
lo stato
aveva
rapidamenteguadagnato
il rifiutoprima e le resistenze
maggiore e il comando supremo:
tuivano
poi a trasformare il fronte italiano in fronte interalleatocostila premessa
non-collaborazione politico-diplo
ad una
matica;
la pervicaceinsistenza con
la quale i nazionalisti si
La

d'una guerra essenzialmente

concezione

alla politica
del patto
appellarono
dell'integrale
rispetto
sempre
di Londra e la gelosainterpretazione
delle prospettive
ch'essi
dettero anche sul terreno
ne
militare,
uno
degli
rappresentarono
ostacoli maggiori che si presentarono
italiana
alla delegazione
nelle discussioni sul

di pace.
sintomi del dissidio
Gi nell'estate1918, davanti ai ripetuti
e le
l'impaccio
Orlando-Sonnino,V Idea Nazionale mostrava
trattato

di
che pretendeva
contraddizioni della posizionenazionalista,
contraddittorie qualierano,
in piedidue politiche
mantenere
1915 e quella
nel fondo, quelladel patto di Londra dell'aprile
fra le nazionalit oppresse di tre anni dopo,
del patto di Roma
la pubblicaapprovazionedel nuovo
avuto
sidente
prepatto che aveva
secondo l'organo
Queste due politiche,
Consiglio,
il
fra di loro pienamente compatibili
erano
nazionalista,
;
del

nostri
nei riguardi
riconosceva

esso
patto di Londra
tuire
costifa stato... soltanto contro
l'Austria e non
potr quindi...
ostacolo insormontabile... alla conciliazione dei nostri
un
interessi con
tualmente
gliinteressi dei nuovi Stati che potranno even

dalla dissoluzione dell'impero


austro-ungarico
del 1915
finch durava la guerra le pattuizioni
, ma
la carta antiaustriaca per eccellenza comune
rappresentavano
sorgere

rivendicazioni da avanzare
contro
popoli che avessero
gliAsburgo;ed aggiungevache quelladel patto di Londra era
la politica
della
totale distruzione dell'Austria
politica
, e
a

tutti i

in armonia
non

stavano

coi

princpiche l'Intesa aveva

affatto cos, perch,caso

fatti suoi. Le

cose

della
mai, la politica

mocrati
proprioquelladell'interventismo del'equivoco
pi grave era per quellodi voler ridurre
la divergenzatra le due prospettivepolitiche
ad una
mera

delenda Austria

era

stata

182

il presidente
di metodo e di temperamento
del
tra
divergenza
Esteri. Il foglio
ministro degli
nazionalista,
e il suo
Consiglio
alleate in merito alla condotta deldi fronte alle perplessit
l'Itali
chiamava in

invitandolo

chiarire le sue
volta asserita artificiosamente la convere
una
cordanza
intenzioni;
ma,
discorso
delle due politiche,
chiaro
che
il
tutto
era
delle picsulla funzione storica dell'Italia,
naturale protettrice
cole
causa

Sonnino

nazionalit soggette , non


altro che una
era
sticamente
opportunitico
edulcorata riproposizione
dei temi del dominio adriad'un impecome
ma
non
rialismo
gi d'una protezione,
premessa,
nei Balcani.
decisivo nel qualesi posero, per
Fu questo un
momento

le premesse
di quellache
nazionalista,
precisaresponsabilit
sarebbe stata
la gigantescacontraffazione del risultato della
si peritava,
questa volta,di
guerra. L' Idea Nazionale non
le rivendicazioni imperialistiche
della giumettere
sotto
l'egida
stizia
internazionale : solo,la giustizia
internazionale era, per
il quotidiano
nuli'altro che un criterio equitativo
nazionalista,
di spartizione
del bottino della guerra; una
riet
speciedi solidanella rapina.
L'editorialedel 13 ottobre 1918 ^^^
equitativa
era

una

strizzata d'occhio

dire che ci si poteva


di interpretare
alla maniera nazionalista i
a

Wilson

per

intendere,a patto
quattordici
punti.
la
Gi dunque prima della fine della guerra guerreggiata
lismo
posizionedella stampa nazionalista era assai chiara: l'imperiadel
destinato
del patto di Londra, ormai
a
uno
scacco
ventav
quale ( importante)s'erano gi avvertiti i primi sintomi,did'una giustizia
sia pure
una
questionedi giustizia;
La padi giustizia
intesa in modo
.
ma
particolare,
rola
sempre
aveva

un

fascino antico

lo

conservava

lo avrebbe

servato
con-

avevano
sopportato gli
ai
nuovi
della
Davanti
stenti e i disagi
problemiche
guerra.
ziativa:
nell'autunno del 1918, occorreva
si ponevano
coraggioe iniSonnino e i nazionalistidifettavano d'entrambe le qualit
bandiera quel patto che
sventolare come
a
una
e restavano
faceva stato solo contro
ammissione
l'Austria,
per loro stessa
almeno
di avere
d'illustrareuna
e
senza
politica
preoccuparsi
la prospetdi ricambio. Non la ebbero,questa politica,
e non
tarono
alla
la
delle
cessazione
nemmeno
ostilit,
dopo
neppure

nel

cuore

degliuomini

conferenza della pace.


183

che

Quando

rileggonole recriminazioni nazionaliste contro


la politica
meschina e provinciale
dell'Italiapostunitaria,
viene
la politica
proprio da rifletterea quanto sia stata provinciale
di Sonnino e deir Idea Nazionale
in particolare,
incapacedi
saldare in un
contesto
come
gli interessi nazionali,
europeo
la
che aveva
aveva
stipulato
saputo fare la classe dirigente
rinunziare a un giuoco articolato il qualeaveva
senza
Triplice
la sicurezza del paese e gliaveva
fornito ad un tempo
garantito
proprio glistrumenti e le premesse per uscire dall'isolamento
cui era minacciato in caso
di crollo dell'accordo triplicista.
si

alla conferenza della pace il dissidio Orlando-Sonnino riflettevail dissenso in cui si dibatteva il paese; dissidio
della stampa nazionalista.
esasperato dalla frenetica propaganda
Orlando lo rilev nel marzo
1919, un mese
prima del famoso
In

seno

Wilson al popolo italiano.Il segno piviclamoroso


del dissidio furono le dimissioni di Bissolati dal ministero,la
il Morning Post , il suo
discorso alla
intervista con
sua
di un
Scala: i nazionalisti,
che si erano
illusisulla possibilit

appellodi

la paventata egemonia franco-inglese


nord-americana
alla repubblica
minacciosa

per noi e sgradita


tale da creare
coincidenza d'interessi...
tra l'Italiae gli

e
una
totalmente
di essere
Stati Uniti d'America ^^, mostravano
ed
negatialla comprensionedei fattorimorali,che pur sono

appoggioamericano

contro

erano

realt . Le ragionidi quest'incapacit


litica
chiare quando si leggail manifesto di Posi scorgono
cembre
nel dipubblicazioni
, col quale la rivista inizi le sue

un

elemento

della

che pu considerarsi la magna


charta teorica
della politica
nazionalista e ad un tempo la sistemazione
estera
teorica definitiva del movimento.
determinante della conflagrazione
Assunta come
diale
moncausa
la lotta tra germanesimo e slavismo e come
damental
ragionifon-

1918,

del conflittola
dell'allargamento

rivalit tra

rialismo
l'impe-

germanico( massiccio,pesante, teorico,privodi senso


insoddisfatto e perciaggressivo
storico e politico,
) e l'imperialismo
e di senno
( agile,
inglese
pieno di esperienza
pratico,
e
pacifico
) nonch la secolare
saturo, e perciconservatore
lotta tra francesi e germanici,anche le ragionidell'intervento
italiano erano
individuate nel secolare conflitto tra italianite

italianite slavismo,
nella necessit dell'espans
e
mondiale dell'Italia. Lotta di popoliper l'esi-

germanesimo e

tra

184

il dominio, la guerra era divenuta per una


guerra
centrali
condotta
sotto
contro
l'insegna
gli
Imperi
ideologica
tuto
assurdo confronto d'idealit combatun
dell'antimperialismo:
stenza

da imperialismi
uno
penso
scomopposti,che poneva in essere
della guerra, dovuto
fra realt della guerra e ideologia
che rodeva la mentalit dei
alla lungacorruzione ideologica
americano, che
popolipi grandi;all'istintivoimperialismo
da lui posseimporre l'unica ideologia
duta,
alle
cio l'ideologia
democratica;all'opportunit
politica;
sconfttedell'Intesa dalle qualiera sorto l'appello
persistenti

naturalmente

tendeva

all'infuoridella forza
tica?
democrapotesse dar la vittoria , Cos'era dunque l'ideologia
della sconfitta; ed era
Era per definizione,
l'ideologia
di sottrarsi
anche l'arma con la qualei vinti avrebbero tentato
a

che

qualchealtro elemento

della disfatta: un pericolo


che sovrastava
prattutto
sola quale dalla furbizia dei suoi secolari
l'Italia,
nemici,che si chiamavano fino a ieri austriaci ed oggi jugo-slavi
tirolesi vedeva messi in discussione i frutti dei suoi sforzi,
e
ed egualiantimperialista
taria,
dell'ideologia
precisamentein nome
litante
la quale,
sul piano interno,producevapoi un effettodebialle conseguenze

contagiobolscevico : non per nulla Kerenski aveva


democratica era da
precedutoLenin. L'ideologia
vidualis
della Riforma, frutto del millenario indial moto
collegarsi
delle genti germaniche che aveva
messo
capo
liberale ed era all'origine
alle nuove
formule dell'ideologia
di fronte al

delle societ e delle razze, della volontaria


lismo
diminuzione delle nascite,dell'umanitarismo e dell'universain cui si dissolve l'istintodi conservazione e di espan
sione

della decadenza

dei

salvato
l'animare
con
le
la resistenza contro
individualistiche
le degenerazioni
nazioni occidentali dall'imminente decadenza. Trasformare il

popoli.

La

guerra

aveva

sentimento

nostra

oscuro

ed istintivo in dottrina

continuavano

Rocco

Rivista... rivolto assai

di coscienza

Coppola
pi a creare

volont consapevole
il compito della
nel pubblicouno
l'ideol
quellodiffuso dal-

di cultura antitetico a
che non
menti
mutaa
liberale-democratica,
propugnare
di istituzioni e di regimi politici
Prima restaurazione
.
da compiereera quelladel rapporto tra Stato e individuo. Poich
la leggebiologica
morale della vita sociale era la lotta
e
della qualegliorganismisocialimigliori
si aflEermaper mezzo
stato

185

logia
alla formula dell'ideopi deboli,i nazionalisti,
la loro: disciplina
democratica,intendevano opporre
terno;
all'ined organizzazione
delle disuguaglianze
e
quindigerarchia
vano

sopra

In
popoliall'esterno...
tal modo, tutte le forme
quelleincruente della
economica
e
concorrenza
a
politica,
quelleviolente della lotta

libera

armata...

concorrenza

portate

sono

l'ordine
disciplina,
Si trattava,

come

lotta fra i
di lotta: da

all'interno invece
all'esterno;

la

viene
gerarchia,

si

vede, della pi

la

con

assicurata la pace
coerente

applicazione

dell'ideacorradiniana dello spostamento della lotta tra le classi


alla lotta tra le nazioni,dello spostamento al piano internazionale
della lotta di classe trasformata per in lotta tra nazioni
nazioni proletarie.
Se mai fu chiaro che il nae
zionalismo
plutocratiche
tica
sinonimo di guerra, in queste pagine di Poliera
,

redatte

fine del

con

sorprendentefreddezza all'indomani della

che aveva
insanguinatoper quattro anni
della guerra assumeva
e
l'Europa,l'ideologia
un'implacabile
massacro

mostruosit.
consequenziaria

di minore chiarezza era la proclamazione


dei princpi
direttividella concezione statuale. Lo Stato altro non
che
era
la societ appunto
in quanto
si organizzasotto

un
potere
N

quindila forma

supremo...

necessaria

storica della vita

sociale,

forma

di indefinita durata di fronte al transeunte


l'indiv
valore dell'individuo...appare nella sua
funzione di strumento
ed organo dei finidello Stato... Sicch anche, ad esempio,
l'idea della libert concepitadalla teoria liberale come
un
dirittonaturale ed illimitatodell'individuo di fronte allo Stato,
fondamento che nella volont e nella
non
trova, invece,il suo
concessione
dello Stato medesimo... . Donde, in opposizione
al principio
della sovranit popolare,
il concetto
del governo
dei pi capaci,ossia di coloro che per tradizione,
per cultura,
in gradodi elevarsi al di sopra
sociale,
sono
per posizione
interessi contingenti
della generazionea cui appartengono,

discernere
La

degli
e

di

di realizzarei grandiinteressi storici dello Stato .


leggedella lotta tra i popoliescludeva ogni possibilit
e

internazionale o superstatuale;
la gara imped'organizzazione
riale
diveniva
nazione dato rinnegare
leggeferrea che a nessuna

senza

soccombere

sura
Questa verit centrale la mi-

di tutti i valori politici.


la politica
Per essa
estera
la politica
eccellenza.
La
interna... la politica
mipolitica
per
unica

186

la politica
sociale...
economica... la politica
politica
che... deve ricostituire l'unit
la politica
culturale...
religiosa
della nazione per tramutarla in forza di coesione
spirituale

la
litare...

tutte
espansione...;
queste insieme devono
che la politica
estera
.
politica
per eccellenza,
concezione di
nazionalista era una
concezione politica

di
servire alla

interna
La

esterna

lite (si badi al concetto


se mai, della massa

il prodel governo ): rimaneva


blema,
di cui servirsi per porla
di manovra

tradizione,
posizione
gliuomini, in gradoper cultura,
dello
Stato ,
di curare
sociale,
e realizzare
gliinteressi storici

in essere;

precisamentecoloro che, criticando o


vacillanti,
negandoi miti della democrazia e della lotta di classe,
della fede liberale,
ormai apostati
consapevoli
pi
se non
pronti ed

erano

erano

classe
chiaramente della crisi in cui si dibattevano come
si apprestavano a recidere il legame,mai stato
dirigente,
nico,
organazionalistili
classe
I
la
il
tra
politica.
vano
aspettapopoloe
o

meno

al varco
coloro che erano
comunque

da

A questi,stavano
tempo.
per aggiungersi
della sua poralla
consci
stati contrari
tata
guerra,
coscienza
volevano prendere
rivoluzionaria,
e non

accaduto.
del fatto ormai irreparabilmente
interna
Politica estera e metodo della politica
estera, politica
inscindibile.Il
della politica
interna erano
tutto
un
e metodo
gurato
confidel governo
dei piticapaci, cos come
era
concetto
spondente
il suo esatto corrinel manifesto di Politica , trovava
in un bilancio della conferenza della pace che V Idea
nel quale l'affronto
Nazionale tracciava nel giugno 1919
e
subito dall'Italiaera individuato nel fatto di aver
nazionali ed imperiali
dovuto sacrificarele sue aspirazioni
mente
egualalle confessate cupidigie
delle grandiponon
legittime
tenze
di grecie jugoal rachitico imperialismo
ma
imperiali,
slavi
ropa,
alla storia d'Eunati ancora
son
, di popoliche o non
sulla storia d'Europa '*^
nati e cresciuti speculando
o son
supremo

della stampa nazionalistanella propaganda


L'irresponsabilit
forsennata durante le trattative di pace documentata tivamente
riassunda un articolo di Coppola^^. Proprio mentre
il problema
al patto di
era
rappresentato dalle contestazioni mosse
la
sotto
Londra, Coppola non
aveva
accusa
ritegnoa mettere
italianadella guerra e dell'immediato dopoguerra.
Quali
politica
le colpedei responsabili
della nostra
estera? In
erano
politica
primo luogoquelladi non aver negoziatola neutralit,
quindi
187

di Londra che troppo


ci aveva
assegnato sia in Adriatico che in Asia minore
poco
dei fatti
condotto una
che in Africa;poi, il non
politica
aver
delle nazionalit e
compiuti,l'aver invece adottato la politica
l'idiotae funesto patto di Roma
.
tolleratoe incoraggiato
aver
l'Italia
fatto
Coppola superava monsieur Chauvin: male aveva
la

deficienza e

del
l'angustia

trattato

Veneto; avrebbe dovuto giungere a


tato,
Zagabria,a Lubiana, a Vienna, a Budapest,a Spalato,a Cata Scutari: arbitra assoluta cos dell'impero
austro-ungarico,
risolto i suoi problemipiiurgenti.
avrebbe automaticamente
italiana
della delegazione
Non
meno
pesantila responsabilit
dove s'era condotta una

Versailles,
a
politica
grettamente
miserabile,ascetica,balcanica,quasi che in
locale,piccola,
a

fermarsi

dopo

Vittorio

qualcheporto ed

in

qualcheisola adriatica

si esaurissero il

diritto ed il nostro
destino , disinteressandosi dei pi
varsi
grossiproblemie dei pi vasti orizzonti, sperandodi cattid'ottenere l'elemosina
benevolenza impossibile

e
una
della
adriatica. Era l'ultimo errore
d'una locale giustizia

nostro

vecchia Italiaparlamentare
e
del mondo
stessa
e di se
La

di

critica era

ma
calzante;

prendereatto d'una

conducendo

serva...

che ha sempre

tutto

rato
igno-

per

situazione

Coppola non si trattava gi


di regolarsi
in conseguenza

sendo
guadagnandoappoggi,tesun'opera di trattative,

intese:

si

trattava

di

tutto
pretendere

quanto

era

scritto

nel patto di Londra e per sovrappiFiume


e
e
qualcos'altro,
vede
di giungere,se mai, a fatti compiuti,che ognuno
quanto
fossero opportuni.Orlando era il granderesponsabile;
proprio
abile di Sonben pi intelligente
e
era
Orlando, che, in realt,

tersi
al maggio 1915 e incrollabilenel batsull'unica posizioneche non
di successo,
aveva
possibilit
vale a dire il mantenimento
del patto di Londra,
e l'applicazione
del quale i nazionalisti invocavano
l'integrazione.
Se dalla valutazione della conferenza della pace e dell'opera
della nostra
si passa a considerare l'atteggiamento
rappresentanza

nino, ottusamente

fermo

dei nazionalisti di fronte agliavvenimenti


dell'aprile
1919 '^^si ha tutta la misura del parossismoincontrollato che
li invase in quel delicatissimo momento,
e, conseguentemente,
della pesantissimae prevalente
ch'essi ebbero
responsabilit

nel turbamento e nella sostanziale mistificazione dell'opinione


Si intenda che non
qui il caso
di dare un'assolupubblica.
188

che avrebbe comportato mano


italiana in funzione antinglese
libera alla Francia sul problematedesco;apertialla revisione
franco-italiana
nel 1923, d'una politica
dei trattati e fautori,
sul problema delle riparazioni
che, partendo
(un atteggiamento
del
niente per
dalla decantata concezione del do ut des,

i nazionalisti
dare un bel nulla all'Italia),
niente fin per non

seguentiun accordo
avvertivano
destra francese di Poincar,propriomentre

vagheggiarononel

1922

anni

antitedesca
d'un'intransigenza
che allora
cervellotiche,

la

con

coli
peri-

ad oltranza. E

queste prospettive
CantaCoppolae

avanzavano

mai
ripreselo stesso Coppola nel 1927, senza
che proprioa lui avrebbe dovuto imporsi
porsiil problema
Francia nazionalista
se una
con
maggior urgenza che ad altri

lupo,avrebbe

sarebbe
Francia

stata

d'una
nei confronti dell'Italia,
pi arrendevole,

democratica.
situazione tedesca

l'attenzione della
nazionalista. Neanche
da dire il giubiloper la liquidazione
stampa
rilevare
la
da
connessione
degli spartachisti
, ma
la situazione
il
immediatamente
istituiti con
e
parallelismo
mocrazia
la crisi della socialdeinterna italiana non
si profil
appena
La

^^

germanica

Vm

attrasse

spesso

cauti

degli scrittori

i commenti

nazionalisti al tentativo hitleriano dell'inverno 1923 '^ e alla


elezione di Hindenburg nell'aprile
1925 '*^ Gi in queglianni
abbastanza chiaramente
si profilava

qualepotesse

essere

il senso

d'un sovvertimento
antidemocratico nella Germania:
esso
non
avrebbe potuto avere
che un significato
zione
direrevanchista,
una
di politica
scussi
che avrebbe significato
la messa
in diestera
uscito dai trattati di pace.
dell'equilibrio
europeo
Non
questionedel senno
del poi: glistessi nazionalistie lo
Mussolini se ne resero
la logica
tica
antidemocraconto; ma
conduceva inevitabilmente a rallegrarsi
del successo
delle
correnti di destra estrema, e ad invocare un'ennesima
volta la
formidabile disciplina
interna , qualeunico rimedio ai peri
coli
stesso

d'ordine internazionale presentati


dall'evoluzione della situazione
tedesca. Gi si profilava
il minaccioso affacciarsidella
Germania
al confine austriaco,il suo
guardare al Brennero
anche oltre Brennero ; ma
e
Forges condannava ancora
una
volta le ideologie
internazionalistiche e, nell'ambiguo
gioco
delle

grandidemocrazie europee,
voce
completamentestonata.

la sua,

una

Le

190

non

era,

questa

volta,

delle demoresponsabilit

fin troppo note, ma


non
meno
del nazionalismo italiano ormai unificatosicol
gravisono quelle
le ideologie
democrati
fascismo,con la sua perenne polemicacontro
che V Idea
Le infatuazioni pangermanistiche

^*
Nazionale denunciava nel maggio 1925
errore
e il tipico
crazie in

questianni

ormai

sono

il qualeessa polemizzava
neglistessi giorni
germanico contro
era
*^\ ricordando che l'Italianon
piiquella che soffr
gare
nella Triplice
in realt materia da sbrierano
soggezioni
, non
Il panorama
che si prospettava davanti alla eventualit deWAnschluss
la ripresadel Drang nach Osten e della

era
impressionante:
l'inizioaperto,
centro-orientale...
egemonia tedesca sull'Europa
della
clamoroso e irresistibile
della deprecatissimarevisione
pace... Per la Polonia e per gliStati della Piccola Intesa... un
con

le amenit

che

Coppola scriveva nel

"

formidabile

cuneo

1931.

"

tela
profondamentoconfitto nel fianco...la clien-

Per l'Italia,
...una
germanicaineluttabile...
grandepotenza
militare ricostituita al confine,ben piiformidabile... dell'impero
una
austro-ungarico...;
grandepotenza germanicacon appassiona
dal
sulla
alta
valle
l'Adige
delBrennero
nostalgia
spiante
fatalmente gravitante
Trieste e sull'Adriatico...
minaccia
su
di fronte,diretta,
della nostra
minaccia alle
sicurezza,
spalle,
paralizzante,
a
ogni nostra espansioneoltremare... ^^.
Quali i rimedi? All'indomani del primo conflitto mondiale,la

prospettato la formazione d'una Confederazione


Danubiana:
i nazionalisti vi si erano
opposti violentemente
vedevano una
nemica asservita alla politica
perch,a priori,
ne
di
che allora si trattava
d'egemoniafrancese,dal momento
affermare il dominio italiano sull'Adriatico,
di impedirequalsiasi
solidariet tra i nuovi Stati emersi dalla tragedia
della
Francia

aveva

Sforza,con

di civetteria,
ha ricordato i successi
della politica
balcanica dell'Italiadurante l'ultimo ministero
Giolitti e i sospettifrancesi contro
la Piccola Intesa
italienne '^^;
forse nelle sue pagine c' della vanit,
machine
che una
avrebbe posto
resta
ma
politica
lungimirante
pur vero
il 1925 le basi di un blocco al revanchismo tedetra il 1919
sco
e
nella mittel-Europa.
I nazionalistierano
i meno
adatti non
solo a praticare,
sibbene ad intendere una
tale politica,
e cos
la resurrezione
Coppola nel 1931 non sapeva che consigliare
d'un fantasma: la restaurazione della Monarchia degli
go
Asburnella piccola
Austria e nella piccola
nuoUngheria attuali,
guerra.

una

punta

191

in

vamente

federate

essa

Tutta

lista,
nazionagrandepolitica
realt
della
il profilarsi
in

la

dei fatti,
qualeera
crisi dell'assettoeuropeo, non
sapeva
espedientedi un Otto d'Asburgo e

alla prova
vasta

nuova

al misero

ricorrere che

d'un

risorto

aquilotto
bicipite.

9.

Lo

Stato corporativo

il 1925 ilnazionalismo ebbe un ruolo di notevole


sul
Stato
solo
liberale,
non
piano
importanzanella crisi dello
la sua
anche sul piano propriamente
ma
ideologico,
politico:
azione si sviluppattraverso
costante
una
opera di critica che
riusc a spostare, o, per megliodire,contribu a spostare r antisovversiv
Tra il 1919

reazionarie. Tra le forze politiche


posizioni
nel dopoguerra,
nel 1919 e nel
il movimento
fascista,

emerse

su

di per s forzatamente un movimento


rio;
reazionanel 1921
di un
le possibilit
tutte
ancora
suo
recupero
considerarsi
totalmente esaurite,
non
legalitario
potevano
i vari atteggiamenti
piuttostofacile spiegarein termini psicologici
mussoliniani come
serie continuata di machiavelliche
una

1920,

non

era

che fosse,alla conquistadel potere:


Mussolini era soggetto e, al tempo stesso, oggetto di un
dalle
che eglimanovr
complessogioco di forze politiche
e
trovandosi alla fine volontario prigioniero
qualifu manovrato,
di quella
che gi nel 1914-15
aveva
parte della classe politica
dello Stato
intravisto e in parte teorizzato una
sovversione
mediante la quale assicurarsi ancora
zione
la fruiper lungo tempo
del potere. A questa operazionepresiedeva
una
logica
conducendo
interna che i nazionalisti esasperarono
abilmente
frattura insanabile nel
un'azione rivolta a determinare una
irrimediabilmente qualsiasi
di
possibilit
paese, che rompesse
collaborazione e ponendo l'esigenza
imperiosa di restaurare
l'autorit e l'efficienzadello Stato in termini d'eliminazione
d'una delle due partiin contrasto
precisamentedi quella
sembrava
pi direttamente minacciare il potere di
parte che
classe dell'altaborghesia
industriale e dei ceti agrari.

manovre

per

giungere,come

sarebbe estremamente
stico
semplicivedere un piano metodicamente
e
svolgentesi
preordinato
sistematicit che travolgeva
le
successivamente
una
tutte

In

con

tutto

questo

processo

192

resistenze

le

Tra il 1919

remore.

il 1925

ci fu soltanto

non

ci fu altres una
ma
l'attacco concentrico allo Stato liberale,
lotta continua per uno
spostamento delle forze d'attacco in
dell'autunno 1922.
dislocazione che fu poi quella
una
Quale fu ilruolo del nazionalismo nella crisidel dopoguerra
in questa lotta per l'acquisto,
o
pel recupero, a posizioni
settori dell'opinione
conservatrici o reazionarie di quanto piilarghi

pubblicafosse possibile?
formula questa funzione si
condensare in una
potrebbedire che il nazionalismo fu la coscienza critica della
la consapevolezza
controrivoluzionepreventivaborghesee rappresent
ed
la minaccia democratica
che a stroncare
raia
opedella violenza le
solo battere sul terreno
non
occorresse
Volendo

sul
creare
socialiste,
ma
organizzazioni
blocco conservatore
un
e
parlamentare

quindile

istituzioni e

le

strutture

terreno

sociale,
politico

care
modifie
organizzato,
dello Stato per

rare
instau-

la controrivoluzione permanente.
diamo
renne
Un tentativo di definizione di questo genere
ce
obbiezioni
di
ben conto
naturalmente passibile
come
ogni tentativo di definizione schematica;pare tuttavia
abbastanza comprensivoper indicare la funzione politico-ideo
logica
del nazionalismo tra il 1919 e il 1925 e il prolungarsi
della sua influenza anche nella storia interna del fascismo,
differenziatee tutt 'altro
di posizioni
che ricca di chiaroscuri,

che monolitica. Come

esiste

cos
proletario,

(nellesue

uno

varie

esiste

una

una

mento
dialettica interna del movidialetticainterna del fascismo

lista
della quale il filone nazionaconcretizzazioni)

^^.
deglielementi pi cospicui

nel Regno erano


state
espresse le necessit d'una
si imil tema
pose
della borghesia:
riscossa e d'una organizzazione
rinnovata attualit nell'ultima fase del conflitto e
con
rale
Quale sarebbe stato il natusoprattutto nel primo dopoguerra.
tica
atteggiamentonazionalista davanti ai problemidella poliGi

l'Idea Nazionale
articolo di Corradini che,
nel luglio1918 '^^ con

un
d'amministrazione
prendendospunto dalla relazione del consiglio
di capitale,
dell'Ansaldo in vista d'un cospicuoaumento
l'occasione di colpire
si lasciava scappare
en
non
passant le
economica

italiana,
spiegavachiaramente

di Stato per lo studio del dopoguerra,


e
del grandecomdi sottolineare le benemerenze patriottiche

varie

commissioni

193

plessodel qualeponeva in rilievo la volont di potenza per


che si intrecciavano
da compiere dopo la guerra e le origini
l'opera
del nostro
come
a quelle
quelledelle due
Risorgimento,

dinastie industriali:i Bombrini e i Perrone. Corradini era


il carattere
della prosa della relazione che aveva
ammirato

di questianni forzati agliestremi limiti dell'attivit


e il ritmo
Lucidit di visione pari alla volont di
della produzione

.
e

dell'Ansaldo e da esso
si ricavava
volta la necessit che gliindustrialiacquistasancora
una
sero
gli
lo Stato e per darcoscienza di classeper integrare

una

potenza

c'era nel documento

contenuto

un

nuovo,

illoro

di realt economica .
gliindustrialie lo Stato c'era stata
contenuto

prima della guerra tra


di pensieri

era
e di opere
dipesos dallo Stato
separazione
che li ignorava,ma
anche da loro,perch si facevano ignorare,
cio
semplicementeperch fra loro si ignoravano,erano
che una
erano
separatie divisi. I pescicanisparivano;non
dall'invidia
inventata dal socialismo,
leggendaria
storpiatura
e
daglialtri bassi istinti del pauperismo rinascenti dai fondi
Se

dalla stoltezza dei loro fomentatori : come


avevano
risolto i problemidella guerra, gliindustrialiavrebbero risolto
vano
quellidella pace, e le relazioni come
quelladell'Ansaldo doveatavici

esser

messe

ai combattenti:

il vostro

stampa,

quando

lavoro pronto

mandate

tornerete,

in trincea ad
avrete

assicurare

bisognodi

trovare

pijlavoro di prima. Eccolo! .


tutti i letteratiche s'occupino
Corradini,
come
d'economia,era
faceva
la
a
sua
conclusione,
improvvidoe ottimista,
ma,
parte
e

tanto

che sapeva bene avrebbe avuto


successo.
Altrettanto chiara era la presa di posizionedell'Idea Nazionale
nei confronti d'un pro
'^,alla fine dello stesso mese
gramma
finanziario che AgostinoLanzillo aveva
illustratosul

tra
l'altro,
Popolo d'Italia e nel quale si accennava,
a un
della pressionefiscale nei confronti dei beneficiari
aumento
della particolare
determinata dal conflitto,
situazione economica

suonare

una

campana

alla necessit d'incamerare i sovraprofitti


di guerra. Non meno
erano
significative
poi le posizioniche V Idea Nazionale
il febbraio e l'aprile
1919
tra
assumeva
a propositodei convegni
industriali di Bergamo di Milano e di Genova ^^,nei
e

attaccando la politica
del governo
economica
i produttori
reclamavano il sbito smantellamento della bardatura
bellica specialmente
nei settori delle materie prime, dei tra-

quali

194

il pronto
e
sportie delle esportazioni,
miliardi.
ammontanti
tre
a
governativi
nazionalista di Roma
Il convegno
relazione di Corradini su La
una
con
del nazionalismo .
Il nazionalismo

egliesord

pagamento

nel

dei debiti

1919, si apr

marzo

economico-sociale
politica

in luce la

ha rimesso

che la nazione anzitutto ha di societ economica. Fine


il rendimento
di questa societ la produzione
, e la produzione
ma
dell'azienda sociale,
o del patrimonioavito che si chiaed impenazione o patria. Essa , per necessit,
rialisti
agonistica
natura

poichha bisognodi

materie

prime

di mercati per
tasi
volta trasforma-

trasformarsi in ricchezza e, una


ad essere
in ricchezza,
torna
agonisticae imperialistica
continuo delle nazioni
i confini nazionali: di qui il moto
entro
il quale ultimo deve essere
delle classi,
contenuto
e
drato
inquae
in un
regime costituito con la formazione di organismi
dei loro interessi particoche abbiano la sensibilitmassima
lari,
che
sindacati
dei
la
formazione
vale a dire con

superano
subentrer
dei
Alla lotta
tutti i vecchi partiti
partiti
politici.
dei loro interessi
la lotta tra i sindacati,
i quali,
sotto
l'agitazione

esistere

per

il terreno
fermo,
arriveranno a ritrovare
particolari,
n lavoro
di produzionealle quali
n capitale
l'unit delle leggi
l'un l'altro,
non
a patto di distruggersi
se
sottrarsi,
possono
che comunemente
degliinteressi particolari
quell'unit
a ritrovare cio

zionismo
qui il collaborache, dinamico in una prima fase,perverrin seguito
stabilizzazionedi partiequilibrantesi
con
paritdi forze
diretti dei sindacati
dei rappresentanti
una
organizzazione...
beratame
diceva,delitutti,industrialie operai. Corradini non
si chiama

una

merc

che

cosa

interesse

sarebbe

.
generale

avvenuto

Da

del vecchio

parlamento

dei
in presenza di questo nuovo
degliuomini politici
parlamento
economici,ma qualcosasi poteva capirequando egli
produttori
lismo
condanna del liberadiceva
in termini nuovi: sul liberalismo
prende
crazia,
demodemocrazia della nazione nuova,
il sopravvento una
una
cio,in senso
corrente, che tiene,cio,
opposto a quello
dal suo
struttura, ordine e dominio
per gerarchie
espresse

passava

pronunziarela

ormai

scontata

seno

riproponeval'antitesial socialismo

non

in

quanto

ciet
e
quinditrasformatore della soantiborghese
anticapitalista,
soltanto in quanto negatore e dissolutore
nazionale,
ma
e

195

di questa

del proconcreta
parte immediatamente
gramma
nazionalinazionalista infine era cos delineata: Il smo
societ. La

della borghesia
il rafforzamento e l'organizzazione
altrimenti questa parte che
delle classi industriali,
e
la grande
alla lotta collaborazionistica...;
vien meno
propugna
in proporzionedella grande produe
zione
produzione...;
propugna
propugna

glialti salari

^'^^.

che
Alla sensibilitdi Corradini non
i problemi
sfuggivano
che sarebbe stata
il dopoguerraavrebbe propostie la pressione
che non
con
esercitata,
prima dai ceti opemaggior veemenza
rai
offriva un incentivo rivoluzionario
cui la Rivoluzione russa
di
la

parte la situazione concreta, erano


impostazionedata al problema dell'intervento e della
la stessa coerente
l'azion
prosecuzionedella polemicae del-

grande portata;
stessa

guerra

ma,

antidemocratica e antiliberalescaturite dai precedenti


congressidel 1912 e 1914 a sollecitarel'elaborazione organica
di una pars construens
la pars destruens
dopo aver perfezionato
nazionalista.
dell'ideologia
Pi

che Corradini,
che

le proprieopinionine La
volta Rocco a segnare
una

gi anticipatamente
espresso
fu
dei produttori
marcia
'^,
ancora
le linee maestre.
neato
Quanto s'era deliaveva

tendenza nel 1914 diventava ora argomento


d'azione politica
dalle generali
di Corradini
e Rocco
impostazioni
deduceva una
serie di corollari.Dalla concezione
della
come

nazione
questo
societ

pura

discende che
organismo
argoment Rocco
di organii quali,
in una
organismo funziona per mezzo
le collettivit

a base industriale,
sono
organizzate,
ste
quecome

collettivittrovano
nel campo
della produzionela loro
nel sindacato . Questa l'eradei sindacati.L'individuo
espressione
le masse
amorfe ed inorganiche
di individui,
isolato,
che pure dominano
la nostra
nulla...
vita politica,
tuttora
sono
Il principiocomune
che regolanecessariamente
deve regoe
lare
la vita della Nazione il principio
il

quale,
corporativo
nel campo
della produzione,
nel sindacato
si estrinseca appunto
che oggi ancora
di classe in mano
una
organizzazione
di demagoghiprofessionali
ed oggetto di speculazione
politica.
Accanto ai sindacati operaicominciano per a sorgere organizzazioni
di industrialiche
di

un

avvicinamento:

che
fatale,

la

creeranno

Oggi

siamo

noi crediamo
196

d'un dialogoe
possibilit
l'evolu
dunque ad una tappa delverso
necessaria,

la for-

striale
della compagine indul'espansione
della
per effetto della produzionebellica e il risveglio
che
delle classi industriali,
coscienza politica
segnali pericoli
l'irrobustimento

denza

tra

erano

insiti nell'azione dei sindacati industriali: se

fra le Societ per


interessi di singoli
come

Azioni

cominciato

avesse

l'Associazione
difendere

gi davano a sospettare alcuni giamenti


attegdi
nei convegni di Bergamo, di Genova
e
prevalsi
rebbe
sapolitico
Milano, allora l'entratadegliindustrialinell'agone
risultatapidannosa che utile alla nazione. D'altra parte,
che i salari
che le classilavoratricinon
occorreva
pretendessero
operai si cristallizzasserointorno alle retribuzioni di guerra,

quando non

ore.

un

problemadi

costi di

che
produzione,

di pace, in connessione
l'aumento di offerta di manodopera conseguente alla smobilitazione
della giornatalavorativa di otto
e con
l'applicazione
la riduzione
Mario Lombardi
comp un attacco a fondo contro

invece
con

si poneva

si sarebbe

imposto ora,

in tempo

della giornatalavorativa e contro


l'egoismodella classe

d'oltralpe
politiche
operaiache s'era imbevuta di ideologie
abbandonato
le sane
tradizioni nostre
e
aveva
, che erano
Gino Rotini,un giovanedi Torino, afferm
quellecorporative.
contraddittorio
che combattere la mentalit democratica era
la borghesia,
all'atteggiamento
di seduzione e di predicazione
verso
viero
ed alimentatrice di questa mentalit . Oliproduttrice

spezz una lancia a favore dell'azionariatooperaio


della partecipazione
dei lavoratori agliutili dell'impresa
e
e
sul lavoro. Molto
rilev l'arretratezzadella vigentelegislazione
fu l'intervento di Cechini. L'esposizione
piicritico dei precedenti
Pini

di Rocco

glisembrava peccare di ottimismo perch,tutta


il futuro,
verso
tura
proiettata
occupata della congiunpoco si era
il
nella
si
trovava
politico-economica quale
paese; l'Italia
sull'orlod'una grossa crisi industriale ed agricola,
era
con
un
patrimoniozootecnico
marina

mercantile. Come

situazione? Da

dall'altrasi

una

una
deficiente,
con
reagivanole varie classi a

paurosamente

parte passava

un

vento

ria
irrisoquesta

di folliagodereccia,

di lavorare sempre
di meno
di guadae
gnare
sfrenata all'aumento delle merdi pii,
la corsa
e
cedi
sempre
la causa
era
prima dell'aumento dei prezzi:era ora che
cercava

lo Stato intervenisse e capisseche l'ora in cui gliscioperi,


le questionidi salari e di giornatedi lavoro potevano considerarsi
affari privatitra intraprenditori
come
e
operai [era]
198

breve
Contrario ad affidare
a
funzioni politiche
scadenza
ai sindacati si dichiar Cesare
che involgeva
i pericoli
si nascose
Tumedei; e Federzoni non
cale
della vita economica
la forma sindala polarizzazione
verso
lordo
specialmente
preoccupato del dogma ba, mostrandosi
dello Stato di fronte ai valori morali

dell'agnosticismo
ormai

trascorsa

per

sempre

Parodi dimostr di non


aver
detto i relatorie, dopo aver
inteso affatto quanto avevano
clamato
prosolennemente che il sindacalismo anche disgregazione
dissenso nei confronti del progetto di
, dichiar il suo
e

Ernesto
spirituali;

Giacomo

riforma del Senato e protestper la definizione corradiniana


della nazione come
societ economica ^".

Corradini e Rocco risposeroa questiinterventi. Il primo


fu
a

al solito molto

come

chi

rimproveratodi
il sindacalismo,
oppose:

gliaveva
per

esiste

non

volta brevissimo;
dimenticato il nazionalismo
relazione il naIn quella
zionalismo

e
esplicito
questa
aver

perchnoi propugniamo

ma
sindacati,
propugniamo

per ilfine per cui li propugniamo,vale a dire noi


i sindacati per rompere
il dominio del socialismo sopra

operai ^.

Era chiaro

la resezione del

gli

sulle labbra di Corradini


quel che significava
lista
legame e del rapporto tra Partito socia-

sindacali.
organizzazioni
Rocco cerc di spiegaremeglio la
e

nella sua replica ha condotto a una


notevole concentrazione industriale e a un rinvigorimento
delle
zioni
organizzazioni
operaiedi fronte alle qualisorgono le associadei produttori
che si riuniscono per produrre sempre
guerra

egliesord

impostazione.La

sua

pi buon mercato.
Oggi come
oggi,i sindacati sono
centrali bolsceviche,
intendiamo invece che il sindacato
ma
noi
anche politica
organizzazione
possa costituire la base di una
il giorno in cui... abbia perso il suo
antistatale
carattere
Si detto che ci non
e rivoluzionario.
accadr,ma ci accadr

meglioe

fatalmente

perchaffidare ai sindacati delle funzioni politiche


riconoscerligiuridicamente
ci vuol dire subordinare
significa
e

i sindacati allo Stato...Il

deve intendersi
in senso
ristretto come
sinonimo di sindacalismo operaio.
nel nostro
deve comprensindacale,
concetto...
L'organizzazione
dere
anche gliimprenditori,
anche i capi,i tecnici dell'industria
Il sindacalismo
continu Rocco
.
si applica
non
solo al settore
anche all'agricoltura
alle
ma
dell'industria,
e
non
principio
corporativo

199

libere professioni,
i difettilamentati e i pericoli
temuti sono
e
sindacale in s e per s, ma
non
imputabili
gi al movimento

dacati
allo squilibrio
di forze oggi esistente tra sindacati operaie sinindustriali: gliindustriali bisognache siano pi coscienti
dei loro doveri,ma
anche dei loro dirittie facciano intendere
che le ragionidella loro prospeall'opinione
pubblica
rit
si identificano con
gliinteressi della nazione , Lo Stato

dovr affattodisinteressarsidelle funzioni economiche,ma


finch non
lo Stato liberale incompetentead occuparsene,

effettivamente intervenire
creati gliorganiche possano
saranno
in modo
creati i grandisindacati
competente. Quando avremo
non

anche organidegliinteressi statali,


produzioneche saranno
che lo Stato si ingerisca
mezzi ed organi
con
potremo pretendere
adatti nella vita economica
della nazione, ma
oggi dobbiamo
soffocante dello Stato liberale
impedireche aumenti l'ingerenza
volere che esso
si tenga nei
e incompetente,
e
disorganizzato
^.
limiti in cui stato organizzato
e
per cui competente
Il Programma Nazionalista approvato
nell'aprile,
ceva
riprodusostanzialmente tutte le impostazioni
da
Rocco ^.
sostenute
di

10. L'assalto allo Stato liberale

i nazionalisti
pu ben comprenderecome
fossero immediatamente
contrari al primo ministero
Nitti formatosi nel giugno 1919
contro
come
e
quest'uomo
immediatamente
Assieme
violentissima campagna.
una
aprissero
forse piiancora
che Giolitti,
Nitti fu la bestia
e
Giolitti,
a

Con

nera

queste

si

premesse,

della stampa nazionalista.La politica


ria
estera
rinunciatafu il paravento dietro al qualei nazionalistisi ripararono

per un'azione

continua

democratiche

indefessa di

che Nitti

alle possibili
zioni
soluGiolitti tentarono
di offrire
attacco

alla crisi italiana.Sui rapportitra Giolitti e i nazionalistinon


occorre
spenderetroppe parole.Le giornatedel maggio 1915
dissidioantico d'un decennio almeno,
state ilculmine di un
erano
del tutto)dalla breve parentesi
della
interrotto solo (e neppure
guerra libica.Nelle radiose giornateGiolitti era diventato,
per
il simbolo della vilt,
cibile
i nazionalisti,
della pochezza,
della indivergogna

nazionale:

all'Italia
per

dato
speciedi castigodi Dio mandeir Idea
qualcheorribile colpa.Gli epiteti
una

200

Nazionale

non

ziana:
dannundell'ingiuria
genialit
cida,
omidiffamatore,
criminale,
vigliacco,
fedifrago
la

avuto

avevano

immondo
lurido trafficatore
della libert d'Italia,
tore,
malfatsciagurato
venditore dell'Italiaall'Austria.Il camschifoso rettile,
pionario

il discorso di Drener, la
dose rincar: massimo
vinto
cone pessimo disertore della guerra,
di fellonia contro
la patriain guerra, parecchista
,
laida
livida
risollevarsi
di
vecchiezza
tenta

schiuma,
che,
e
vendetta
la
breve
col
di
c
hiusa
trattato
colpirea
Rapallo,
;
definirsiil
che
breve armistizio
parentesidi quello
potrebbe
nistero,
mitra Giolitti e i nazionalistinei primi mesi dell'ultimo suo
la conclusione d'un ventennale scontro
sarebbe stata
l'ostracismo pi stretto
sancita con
retorico pronune
meno
ciato
di lui.Contro Giolittila stampa nazionaHsta aveva
contro

potrebbecontinuare. Dopo

sua

tutta
disposizione

serie di motivi

una

dal neutralismo del 1915

al

andavano
di Rapallo,

che
polemici,

rinunciatarismo

il Partito socialistaai temi


verso
dall'apertura
giolittiana
della sua
ci fu
economico-finanziaria;
ma
principali
politica
almeno un momento
in
sul qualetorneremo
piiavanti

qualcheconsonanza
Con
problemimarginali.
cui

mai ^.

con

Nitti

Giolitti fu

magari
possibile,
ci non
(neldopoguerra)
avvenne

su

la ragioneappare

evidente sol che si ripensia che


Nitti rappresentava, cio il serio tentativo d'una collaborazione
cosa
democratica contro
l'unico serio incipiente
che
pericolo
veniva dalla destra sovversiva e dall'incomposto
scisti
di faagitarsi
dannunziani. L'apertura
radicale di Nitti rappresent
e
biennio l'incubo della destra italiana;
lo stesso
per un
giamento
attegdi Nitti nella questionedi Fiume, sommato
alle ripercussioni
della sua
decisione di non
far nulla della progettata
E

antisovietica
spedizione

Georgia,che glivalse

la acrimoniosa
furono i segni
opposizionedi ambienti economici e militari,
pilipalesidella sua decisa volont di porre fine all'offensiva
conservatrice iniziata dai liberal-nazionali
di Salanapertamente
dra e Sonnino.
L' Idea Nazionale

in

gi nel giugno 1919 denunciava, per


chi sapesse leggere,
le sostanzialiragionidell'opposizione
nalista
nazioal primo gabinetto
del nuovo
Nitti,quando segnalava,

del Consiglio
(che succedeva ad Orlando
presidente
a ministro
degliEsteri quellostesso Tittoni gi testa
del nazionalismo

al tempo

della crisi per


201

ed
di

aveva

turco

l'annessione della

la disposizione
di spirito
sul
a transigere
Bosnia-Erzegovina),
programma
e

nazionale per

l'este
conseguireal pi presto la pace al^
all'interno
che la designazione
la pacificazione
e precisava
di Nitti rappresentava il tentativo di sopprimere

listi
l'Italiadei combattenti , che il pericolo
in ci che i sociaera
chiedevano a Nitti,nella ripresaintensificatadella politica
collaborazionista giolittiana
Nemmeno
d'anteguerra.
quindici
giornidopo la costituzione del ministero,il foglionazionalista
si

in

metteva

giorneaper

uno

di

quegliattacchi nei qualii

suoi

redattori potevano sfoggiare


la concitazione
una
prosa che aveva
del trivio: Una schiuma fetida ribolle attorno
a Nitti...
Il giolittismo
vendicato,
anche travolto da questo fetido
ma
schiumare di nauseanti rifiutipolitici
morali che si chiama
e
ilgionitttsmo ^. La marcia su Fiume consentiva,
qualchemese

dopo, una

di
piiaperta prospettiva
l'attacco al

1915

poterloconsiderare
del

bivacco

stati anche in

parlamentoera

come

un

Se nel maggio

sovversione.
stato

incunabolo

tanto
esplicito,

del mussoliniano

da
scorso
di-

erano
gliatteggiamenti
antiparlamentari
e nel congresso
seguitotutt'altroche infrequenti

nazionalista del

marzo

1919

Corradini

Rocco

come

s'

critiche pesantiallo stesso


sistema
di formazione e di reclutamento della rappresentanza nazionale.
Tali critiche erano, del resto, un
po' nell'atmosfera generale
del dopoguerra,specieper quanto concerneva
il Senato; ma
visto

le

Rocco

avevano

avanzato

aveva

innestate

su

una

precisavisione dello

Stato

avvenire.

erano

dei nazionalisti si coloravano


Gli atteggiamenti
antiparlamentari
cos d'un significato
come
quelliche non
particolare,
gente,
dettati solo da una
polemicacontro l'attualeclasse dirimentare
contro
quellaCamera, ma contro l'istitutostesso parladi tutte le bassezze e di tutte le storture.
accusato
gare
di collela possibilit
Con
l'avventura fiumana si attuava

organicoglisparsielementi del sovversivismo


di destra e del genericomalcontento per il tradimento degli
il mito della vittoria mutilata,
nazionalista,
alleati,
l'espansionismo
il mito della giovinezza,
l'antisocialismo,
l'antiparlamentarismo. In questo senso. Fiume
rappresentdavvero l'episodio
del dopoguerraitaliano,
boulangista
piviche un caso e un problema
la pasin questo senso
di politica
internazionale,
e
in

un

tutto

202

sione

vasta

della citt adriatica si pu dire abbia aperto quellapi


pi lunga passionedel paese durata un venticinquennio.
fu

ebbe a dire Sforza


tore
l'invendel fascismo ^, non
lo fu soltanto sul piano della retorica:
fascismo
fu
Fiume
Fiume
il
il
a
perch
luogoe
nacque
il momento
di convergenza
fattori
che
di tutti i
lo
minavano
Stato liberale. D'Annunzio
fu, forse,l'apprendista
stregone:
che egliavrebbe definita dopo il delitto Matteotti una
quella
fetida ruina era stata tenuta
a battesimo da lui;il celebrante
Se D'Annunzio

come

della cerimonia fu il nazionalismo e il certificatovenne


stilato
dalla stampa nazionalista.
La relativa arrendevolezza di Nitti
l'uomo che, come
disse Sforza ^',
fu subito chiara
comandare

non
sapeva

ai

Fin dal 21
nazionalisti.

dichiarava che Nitti non


n in bene n in male

paese.

settembre 1919 l' Idea Nazionale


poteva risolverela questionedi Fiume

tenza
segnalava il ridicolo dell'impo-

ne

effettiall'internodel
ponendone in rilievo i perniciosi
conclusione

La

era

poich eglirappresentava

sola: Nitti doveva andarsene


l'unico ostacolo alla pacificazion

una

nazionale.

Dunque

interna: primo, il
problemidella politica

blema
pro-

cio dell'inserimento
deir assorbimento dei socialisti,
del secolo.
nello Stato dei ceti operai,che si era posto all'inizio
^"
nazionalista ne faceva
investiva
che il quotidiano
La diagnosi
di questa
determinati e particolari
solo gliaspetti
in pieno non
ma
gliaspettidi fondo, con un'argomentazione
operazionepolitica,
fortuna. I tentativi di
destinata a larga(e perdurante)

stati predestinati
Giolitti nel primo decennio del '900 erano
al fallimento per la sempliceragioneche il socialismo italiano
erede del vecchio sovversivismo mazziniano e patriotera
non
tico
rante
che
bens
antinazionali
delle
correnti

anazionali, du
e
il Risorgimento,
rimaste indifferentied ostili
tutto
erano

al

moto

per

l'unit d'Italia
l'indipendenza
e

delle
l'indifferenza

masse

operaiee contadine.

In

avvenuto

tra

altre parole,

la trovata
nazionalistaconsisteva nel negare senz'altrol'evidenza
dei fattidopo averli constatati: le masse
operaiee contadine
al processo di formazione dello Stato?
rimaste estranee
erano

gi di eliminare questo inconveniente


inserendo queste forze nello Stato,ma
di relegarle
in una
per-

bene, non

si

trattava

203

petua quarantena, determinata dal ristabilimento della gerarchia


dei valori sociali, pena il crollo dello Stato,la disgregazione
della vita sociale,
civilt.
e la rovina della stessa
della politica
di assorbimento ,
Nitti,come
propugnatore
colui
era
pLiconseguente dello stesso suo inventore Giolitti,
che preparava
a

un

uomo

la rovina del paese; doveva andarsene e far luogo


di coalizione costituzionale imperniatosu un
gabinetto
sul qualenon gravasse ilpassivodi faziosicontrasti
nuovo...

Chi fosse questo uomo


dal
nuovo
non
era
possibile
capire,
che glistessi nazionalistidichiaravano di non
volere
momento
far nomi, e probabilmente
la cosa
rimarr un mistero,a meno
di non
Vuomo
nuovo
come
una
interpretare
genericaesigenza
.

non

allusione a

concreta

come

esistenti.Chi poteva

uno

pi personaggirealmente

nel giugno 1920 l'uomo in possesso


di quei requisiti?
Probabilmente
c'era: tanto
che
non
vero
sul qualepotessero convergere
le simpatie
invece d'un uomo

azione
e la fiducia delle varie partidella Camera
per l'urgente
di governo che si doveva svolgere,
si trov un
programma
che soddisfece in un primo momento
un
po' tutti,e nacque
l'ultimo ministero

essere

Giolitti.

della definitivacaduta di Nitti,nel giugno


L'interpretazione
delle tante mistificazionidella stampa nazionalista,
che attribula caduta del terzo ministero nittiano alla sua politica
r Idea
antinazionale ; ma,
si legge attentamente
se

dato cogliere
Nazionale di quei giorni,
piichiaramente di
si pensi la posizionedei nazionaHsti. Vero che
quanto non
deva
nazionalista^^^ si diffonl'editorialedel 10 giugno dell'organo

1920, fu

una

del governo
dimissionario,
estera
soprattutto sulla politica
la tesi del machiavelUsmo di Nitti,che a bella posta
e sosteneva
cadere su una
avrebbe preferito
quale il
questionemarginale,
del pane, per non
decreto sull'abolizionedel prezzo politico
sconfitto su una
essere
grande questionenazionale ; ma
di condanna
che la formula della sentenza
altrettanto vero
nazionalista affermava che

L'on.

Nitti

era

gi condannato

interna ed estera
politica
egliera caduto per le
di politica
interna ed estera . E
responsabilit
interna ormai ben
in politica
le responsabilit

si sapeva gi condannato, per la sua


nazionale , che
contraria alla causa
sue

concrete

qualifossero

chiaro da quanto
un

certo

senso

sembrare in
l'inizialefiducia accordata a Giolitti al

si detto
strana

pi

204

sopra.

Potrebbe

guerra, classifichinol'ultimo ministero

Giolitti come

tore
conserva-

dell'improvvisa
pu fornire almeno in parte la spiegazione
simpatianazionalista.
Nitti,i nazionalisti e glialtri gruppi
Dopo l'esperimento
i sociadi apertura verso
listi
di destra credettero che in una
politica
si potesse andare piiioltre;che Nitti avesse
non
sentato
rappredelle concessioni alla classe operaia,sul
il massimo
Il Giolitti del 1920
estera.
piano interno e quindiin politica
era
non
per pi quellodel 1914 e del decennio precedente:
di
l a provarloe il programma
il discorso di Dronero
stava
all'indomani
dei concetti espressi
che un'applicazione
era
governo non
l'idea che i nazionalisti e glialtri
della guerra: ma
di Giolitti era inadeguataalla sua
gruppi di destra avevano
il discorso
L' Idea Nazionale ^",nel commentare
personalit.
del Consiglioaveva
col quale il nuovo
presidente
presentato
il suo

ministero,avanzava

ampie, seppur

riserve,
generiche,

tica
di intendere che Giolitti per la questioneadriarinunciatario n pi n quanto Nitti,

non
poteva essere
interna sarebbe stato il reagente ad una
e che nella politica
minaccia di sfacelo . Certo i provvedimenti
pi urgentiproposti
di turbamento,ma
si trattava
da Giolitti erano
motivo
alla demagogia
pi che altro di un'offa gittatadal Governo
^'^ Tirando
un
giornidi
primo bilancio dopo quarantasei
ma

mostrava

nazionalista spiegavala tattica


il foglio
finanziariattendevano
da usare, scrivendo che i provvedimenti
di essere

temperatie corretti in praticada una saggiaopera


avrebbe perseguito
.
Insomma, Giolitti non
d'interpretazione
vita del

nuovo

governo,

fino in fondo la politica


enunciata;avrebbe incantato i socialisti,
avrebbe condotto una
estera.
pi energicapolitica
tutti i suoi
con
Ora, in sostanza, si pu dire che Giolitti,
limiti (che non
erano
poi troppo angusti)e con tutte le sue
fatto
senza
aveva
e impuntature,
precisamente
incomprensioni

ai
gridarlo
e

quattro venti

proprioci che

devano
i nazionalistiesclu-

che potesse fare. Giolitti si era presentato


senza
gersi
compiere tentativi verbali...per ricongiunfase storica,
quelladella grande guerra, che resta

negavano

alla Camera
ad una
fatto nazionale,
dal qualel'on.leGiolitti si sequestr
veva
un
, scriSiamo
r Idea Nazionale ; e continuava:

sti...
per dispoelementare
riconoscere come
onest il proposito...
una
a

206

di fondarsi sulle costatazioni della realt presente... senza


tare
tendi ricongiungersi
anche di inquadrarsi
nel grande fatto
o
della nostra
storia nazionale,
I nazionalisti
^^^.
e mondiale
europea
stava
silenziosamente,
ingannavano,perchGiolitti,
facendo proprioquesto; soltanto egli
si inquadrava

si
appunto

nel

grande fatto

della guerra

estrinsecamente

non

mente
retorica-

dalla guerra la lezione concreta,


accogliendo
dell'et giolittiana
prendendo
superandole stesse posizioni
, com-

loro,ma

come

che ormai
ma

nemmeno

La

non

si poteva

governare

non

solo contro,

le classilavoratrici.
definitiva tra Giolitti e i nazionalisti avvenne

senza

rottura

delle fabbriche. Nella prima met


dell'occupazione
di Giolitti:
d'agosto1920 V Idea Nazionale tracciava l'elogio
dato al paese la sensazione che la paventata
egliaveva
crisi di regime era
superata; facendo lavorare il parlamento,
al

momento

l'aveva fatto rientrare nel regime, aveva

mostrato

come

una

Camera
156 deputatisocialistipoteva ancora
funzionare
con
restando nello spirito
nazionale e costituzionale: Ora che

l'ordine regna in alto


concludeva
abbiamo ragione di
rotto
l'interriprendere
tranquillamente
sperare che il paese possa
le propriefortune ^.
cammino
verso

l'idillio.
Il governo
di Treves, Buozzi
alla resipiscenza
inferiore perfino
si mostrava
torbida insensibi
cecit politica
e

era
e Turati;il suo
agnosticismo
nazionale ^\ la sua inazione costituiva un delitto.
I fatti del settembre

I nazionalisti attaccavano
senza

in
passivi,

usare

mezzi

sostanza,

avevano

1920

spezzarono

il governo
termini:

essi

mostrato

striali
gliinduconsigliavano

erano

di

non

stati finora troppo


tamente
interessarsi diret-

ed energicamenteai problemidi fondo della vita nazionale,


consentito che i denunciatori delle mostruosit
avevano
rinunciatarie e sovversive venissero isolatipoliticamente
e
moralmente. Occorreva
un'azione
politica,
dunque una nuova
che bloccasse preventivamenteogni tentativo di rivoluzione o
fermarsi ad un punto chiaro
di rivolta che fosse;occorreva

di resistenza : diversamente dovremmo


razione
aspettare la restaudella nazione da forze oscure
ordinate ^.
ancora
e non
Si poneva
cos in tutta la sua urgenza il dilemma nel quale
invischiato il regime liberale,
il dilemma dell'alternativatra
era
salandrismo. La scelta nazionalista era compiuta
e
giolittismo

207

di realizzazione erano
ora
gi da tempo, ma le sue possibilit
ritardate dalla presenza di due fattori rappresene
complicate
tati
fascista e dal Partito popolare.
dal movimento
nella prima met del 1920
Entrambi questidue movimenti
avevano
aspetti democratici . Su posizionidiverse,rappresentavano
l'altro
confusamente
uno
meno
pi,
pur essi
di larghecatedi una
diretta e nuova
gorie
l'esigenza
partecipazione
di cittadini alla vita politica;
la loro esistenza non
era
fenomeno
in piedida circostanze occasionali o da
messo
un
Questo chiaro per il Ppi; ma
opportunismo di capi politici.
fascista:da punti di vista
altrettanto vero
per il movimento
diversi,
popolarismoe fascismo rispondevanoalla volont di
lacerare il tessuto
della politica
alla
di contenimento
giolittiana
quale era sembrato adeguarsi
prima della guerra il socialismo.
allorch inaugurla politica
della lotta ai
Giolitti,
double-face
socialistiper mezzo
al fascismo e della lotta alla
dell'appoggio
destra per mezzo
di
dei socialisti,
si rendeva conto
estrema
invero,di
questa realt.La qualerealt era ben piicomplessa,
ed aveva
ha tratteggiato,
quanto la postuma polemicapolitica
in s aperte alcune possibilit
di riuscita che spesso sono
state

nell'analisiche s' fatta dell'ultimo Giolitti.


dalla seconda
a partire
L'importanzadell'azionenazionalista,

trascurate

zione
del 1920, fu notevole. Fu in questo periodoche la fundemocrati
del nazionalismo come
coscienza della restaurazione antila sua forza sul terreno
si sviluppin tutta
tico
polinazionalisti
facevano
dei
Le ragioniche
e
parlamentare.
elencate
state
gliavversari ormai irriducibilidi Giolitti sono
met

da Rocco ricordando suir Idea Nazionale ^^ il primo annuale


zioni
abbandono di Valona e delle rivendicadella marcia su Roma:
accordo diretto con
in Asia Minore, trattative per un
gli
del
adriatici
sui
(Rapallo),
atteggiamento
jugoslavi problemi

delle fabbriche,presentazione
durante l'occupazione
inchiesta sulla
del progetto di controllo operaiosulle industrie,
completamentedeluso,non aveva
sto
oppoguerra. Giolitti aveva
alcima resistenza al male . Rinacqueroallora progetti
gi
l'ottob
neldelle elezioni del 1919, allorch,
accarezzati in imminenza
governo

recati da D'Annunzio
a
Coppola e Rocco si erano
Fiume
merc la complicesolidarietdi autorit militari.Allora
dalla
il progetto era
stato
quellod'una sortita dei legionari
di Trieste;i nazionalisti erano
sicuri
citt e dell'occupazione
208

di Trieste,a Roma
tutto
che all'annunzio dell'occupazione
fincol
sarebbe crollato. D'Annunzio
ma
parve consenziente,
tamente
muoversi. Nell'ottobre 1920 un piano di azione fu minunon
zione
del comitato centrale dell'Associadiscusso...nel seno
tensifi
inIdea Nazionale
L'
riunito d'urgenza.
Nazionalista,
"

"

la

sua

vanzati... si rec
tra

per la dittatura.Roberto Forges Davolte a Fiume... , anche Rocco vi and

campagna

pi

la fine d'ottobre

primi di novembre.

indugi;sinch

Si

di Rapallocre l'irreparabile
e il natale di sangue
liquidl'avventura dannunziana. Giolitti era riuscito a staccare
le
fatto dovette aumentare
Mussolini da D'Annunzio
e questo
fascista per
di giocarela carta
nella possibilit
sue
speranze
rilevare che, anche
battere i socialisti
recalcitranti.
Ma occorre
da
dopo il dicembre 1920 e dopo la partenza di D'Annunzio

il trattato

i nazionalisti continuarono

Fiume,

curare

propositidi

versione
sov-

del gennaio 1921 una


nico
lettera^* di Domedel gruppo nazionalista di Torino, al
Bagnasco,segretario
di
Ciro De
Martino
di fede politica
giovane compagno
armata.

suo

Caserta:

noi

nazionalistidobbiamo

prepararcia combattere

contro
Fiume, e per
pi aspre lotte per vendicare l'oppressione
che la inquina.La nostra
azione
spazzare l'Italiadal giolittismo
rivoluzionario: poiha ormai assunto
carattere
vero
un
ch
politica

ad abbattere la potente casta


il regime che tale casta
o
politica
giolittiana,
bisognamutare
nulla di preciso;ma
so
non
sorregge. chiaro? Io per ora
bisognaprepararsia tutto. Al momento
opportuno Gabriele
due

sono

i casi:

riusciamo

D'Annunzio
comitato centrale daranno le istruzioni
e il nostro
di ci che si dovr fare. Per ora prepariamociin silenzio,
ma
fermezza di propositi
L'idea d'una
di sacrificio
e
.
con
spirito
le mura
marcia su Roma, forse non
tra
a
Fiume, ma
nacque
della sede di vicolo Sciarra. Comunque, sparato che fu il
mandante
il Coche indusse a miti, mitissimi consigli
colpo di cannone
del cigno di Giolitti ^, si pu
e che fu il canto
dire si aprisseuna
nuova
partita:una partitatra Giolitti e i
nazionalistiper la conservazione o il recupero del fascismo.
La
e

posizionedei nazionalistinel 1920 non


l'operasovversiva da essi spiegatain

consentiva
seno

settori d'opinione
non
pubblica
e a larghi
dirigente
s'incaricava d'impartire
misteriosa: Tamaro
una

di realismo dalle pagine di


209

Politica

voci
equi-

alla classe
affatto
era
zione
leennesima

^^

con

una

spre-

far scuola. Prendendo spunto dalla posizione


del
dittatura
la
che
invocavano
dei massimalisti,
tariato,
proledelle
mollezza
bollava la

Tamaro
e
parti
l'ipocrisia
della
la necessit
antisocialisteche sentono
ma
non
dittatura,

destinata
giudicatezza

apertamente l'avvento e invocava un senatus


che ovviasse a quellache Gioberti aveva
ultimum
consultum
definita !' anarchia regia ormai in atto in Italia,
poichla
affermare
Monarchia si [lasciava]
senza
senza
travolgere
reagire,
un'idea di sovranit degna del suo passato e conforme alla sua
intrinseca del
tutta
missione . La colpa era
nell'impotenza
invocarne

osano

liberalismo democratico e nell'insufficienzadelle istituzioni,


creazione
dell'istituzioneparlamentare,
questa
specificamente
d'origini
germaniche[che] male si adatta al temperamento
in discorde coincidenza
i bolscevichi,
In polemicacon
e
nostro
.
vichi
i bolsceGiolitti^, Tamaro
e
con
proseguiva:Lenin
lo strurussi affermano che l'istituzioneparlamentare
mento
della dittatura borghese': ben lontano dall'avere tale
ad ogni
funzione,il Parlamento da noi l'ostacolo massimo
del
forma di governo
autoritario . Un
dittatoriale,
governo
ci
la monarchia. Tanto perchnon
con
compatibile
resto, era
tare
di addil'autore si preoccupava, infine,
fossero degliequivoci,
rismo
degliesempi: di fronte all'estrema crisi del parlamentadella democrazia,scriveva, la dittatura
e
all'incapacit
delle idee
forma di governo, pu e deve suggerire
russa, come
lito
aboforse il governo proletario
e precise
. Non
aveva
pratiche
'

il suffragio
universale,
negato il diritto di maggioranza,
della borghesia?
affermato che la libert era
un'invenzione
ben nitido: con
ancora
quali
non
era
L'orizzonte,in Italia,
forze,con qualimezzi avrebbe potuto attuarsi il mutamento
dello Stato? Tamaro
ci vedeva chiaro del tutto, ma
cludeva
connon
egregiamente: Si pu rilevare soltanto che,per eflFetl'instaurazioned'un regime autoritario,
necessario che,
anche attraverso
le grandicorporazioni
economiche, le parti
biano
delle loro forze e abantisocialisteacquistinoconsapevolezza
uomini
teoricamente
e
praticamentepreparatial loro
tuare

compito .
Lo

si afferma di solito

come

le elezioni del 1921 furono


che
l'errore di Giolitti: Giolitti,
occhio
con
aveva
giudicato
sempre

della Camera
scioglimento
scrisse Sforza

infallibilegliuomini

che vivevano
210

intorno

lui...non

giudic

con
sua

altrettantachiarezza uomini ed eventi operantifuori della


cerchia . una mezza
verit. Giolitti,
la queper liquidare
stione
di Fiume,

fiutato di Mussolini la natura


la proe
pensione
il
della
e
successo
sua
opportunistica,
operazione
dovette fargli
credere che, manovrando
Mussolini,si potesse
senz'altro il movimento
fascista.Il fronte borghese
manovrare
che Giolitti aveva
ricostituito nei blocchi demo-liberal-fascist
doveva giovarsi
si
come
per battere socialistie popolari,
aveva

del fascismo come


volta entrati
una
giov
punta di rottura:
alla Camera, dopo aver
contribuito a spezzare le forze socialiste
i fascistisi sarebbero parlamentarizzati.
e popolari,
Orbene, il carico che si fece a Giolitti fu quellodi aver
si riconosce
mentre
aperto ai fascistile porte del parlamento,
che per il resto eglifaceva il propriomestiere. Che Giolitti si
di battere popolari
non
nessuna
e socialisti
provoca
proponesse
nuit
quel che sorprendei critici pi benevoli V ingemeraviglia;
di Giolitti nei confronti del fascismo (benintesoquando
si venga addirittura affermando che giolittismo
e fascismo
non
abbandonando
della stessa matrice )^^ Ma lecito,
creature

erano
la polemicasulle responsabilit
, porsiper lo meno
arrivasse quella
un
e chiedersi sino a che punto
interrogativo
forto
a conCos, bisognaandar cauti prima di ripetere,
ingenuit.
di Sturzo secondo cui sotto
di certe tesi,
l'aspro
giudizio
fu
ed organizzato
Giolitti il fascismo fu armato
militarmente,
da demagogico,
e
socialisteg
portato sulla ribalta parlamentare,
anticlericaleche era, pass al ruolo
giante,republicaneggiante,

di sostegno dei liberaliconservatori e dei nazionalisti ^. Che


i fasci presero fiato e sviluppodurante il periododell'ultimo
che ci
Giolitti un dato di fatto,
come
gabinetto
pure vero
delle forze dello Stato; ma
la benevola complicit
non
rispondealla realt che la sterzata a destra del fascismo
contro
dei blocchi. L'inin seguitoalla politica
sia avvenuta
giolittiana
certo
tra fascistie nazionalistirientra sino ad un
punto
di Giolitti
nella logica
dei blocchi giolittiani,
e la illusione
avvenne

con

fu del tutto
priva n d'una logican d'un incipiente
Salvatorellisi chiesto
successo.
seppur subito troncato
abbia il senno
dei blocchi giolittiani
se davvero la condanna
non
del poi ed ha scritto: In fin dei conti,all'indomani di quelle
non

elezioni ci fu il patto di
una

che sarebbe
pacificazione,

semplicecommedia.

Si ebbe
211

allora in

errore

seno

dicare
giu-

al fasci-

smo

lotta di tendenze,Grandi

una

era

un

demagogo

un

ma
arrivista;

Mussolini, Questi

contro
non

era

sempre

sariamente
neces-

nell'estate1921 prole soluzioni estreme:


e
babile
che pensasse sul serio a una
smo
normalizzazione
del fasci^'. C' di pili:davanti al risultatodelle elezioni che avevano
per

"

"

il piano giolittiano
d'una dura lezione a socialisti
seppellito
Mussolini tent un brusco distacco dalle destre
e popolari,
oper un tentativo in direzione di socialistie popolari.
Fu

precisamentein

questo

che si giuocaronole

momento

fascista e fu precisamentein questo momento


che la stampa nazionalista condusse la decisiva azione
di cattura, intervenendo con
l'autoritche tacitamente le derivava
dalle forze ch'erano dietro di lei e delle qualiessa sapeva
di potersifare ascoltato portavoce.
Cos fu nel caso
della dichiarazione di Mussolini sulla tendenzialit repubblicana
del fascismo,del tentativo di accostamento
sorti del movimento

di

socialistie

in
popolarie, infine,

occasione

del patto

pacificazione.
nazionalista dopo le dimissioni del ministero Giofino al culmine della crisi dello Stato liberale fu prevalentemente
nista,
rivolta a sventare
qualunquetentativo collaborazio-

L'azione

littie

zione
portasse alla formad'un governo che vedesse uniti socialisti
e popolari
o che,
il passaggiosocialistaal campo
contemplasse
nativo.
govercomunque,
della
nel
l'incubo
destra
Era stato, questo,
periododi
cio

che
operazionepolitica
qualsiasi

ad esserlo con
tivo
maggior forza ora, dopo il tentamussoliniano seguitoalle elezioni del 1921 e soprattutto
cadde per la congiuntaopposiBonomi
zione
dopo che il gabinetto
dei
della destra,
dei socialisti
dei fascisti,
e
quali
ognuno

Nitti;tornava

aveva

grossimotivi

per

far cadere

un

che

governo

aiutava

d'altra parte, non


disfacev
sodsquadristico,
l'opera
dell'illegalismo
ma,
taggio
gliambienti economici e finanziaririfiutando il salvadella Banca
Bonomi

non

Italiana di Sconto ^^
cadde nel dicembre
1921,

per

l'astensione

dei nazionalisti,
dei fascistie degliagrari:essi non
avevano
alcuna prospettivadi poter manovrare
la crisi e speravano
il salvataggio
totale della
che il governo
ancora
operasse
nata,
Banca di Sconto. Allorch fu chiaro che la Banca era condanzione
cadde nel febbraio 1922. Le prospettive
di soluBonomi
della crisi in funzione della formazione
212

di

un

governo

il parlamento!
di rincalzo,
anche ammoaveva
nito
, e Mussolini,
che quelgridosarebbe potuto divenire il coro
bile
formidadell'intera
nazione ^. Sempre il 18 luglio,
e irresistibile
in imminenza
del voto
sulla fiducia al governo, l' Idea Nazionale
^^

che l'esclusione della destra dal governo


avrebbe voluto dire la guerra
e il suo
passaggioall'opposizione
civile: un ministero contro
la destra sarebbe necessariamente
ministero di violenza , un
modello 1898 : un
un

governo

ammoniva

soluzione non
che in un
poteva essere
di collaborazione nazionale: il solo in gradodi restaurare
governo
della legge,anche nei confronti del fascismo le
l'imperio
cui violenze erano
dovute all'assenzae alla paralisi
dello Stato.
nazionalista a Facta nella
favorevole del gruppo
Il voto
1898

rovesciato.

La

delle preoccupazioni
del 19 luglioera l'espressione
degliottimati della destra nazionale che intendevano spingere
bero
ad una reazione di Stato: da un urto frontale sulla piazzasarebvotazione

definitivamente le istanze rigidament


potute uscire compromesse
fasciste
valutate
le
erano
come
conservatrici; squadre
che teneva
l'esercitodi ventura
e
conquistavaposizionida
L'abile scarto
doversi poi occupare
dai regolari
^.
mentare
parladi Mussolini,
che, votando la sfiducia a Facta assieme
d'intorbidare la visuale per la
socialistie popolari,
otteneva
a
soluzione della crisi e di differenziarsidai nazionalisti e dagli
altrigruppi di destra,confermava i timori,che giungevano al
culmine

nel

momento

in

cui parve

una
profilarsi

riedizione

l'investituradi Turati. Un ministero Bonomi


lentissi
vioministero di procura
turatiana scriveva Forges in un
un
chiaramente,
articolo del 26 luglio
^^, nel quale traspariva
dell'exnel complessointreccio politico
ed ideologico
la preoccupazione
sindacalista,
piigrande:quelladi un accordo

Bonomi

con

di governo
dalla dichiarata e mantenuta
reso
possibile
bilit
disponis
ocialista
l'appog
daldi largaparte del gruppo
e
parlamentare
della Confederazione del Lavoro. La scoperta azione
di Turati per un
ministero Bonomi
veniva definita di una
infantilitda vecchio ruffiano e la decisione in senso
borazioni
collaun

abbandono

non

sterilitpolitica

propriadi

esibizione meretricia . Era


in cui Turati avrebbe salito i gradini
avrebbe fatto lui in realt il ministero?

parlamentare e ostentata
l'ora storica
dunque venuta

del Quirinalee

un

di verginit...
di viziosa
ma

esperto di malthusianesimo

in

una

214

Sarebbe

allora la

stata

da
di un
borghese,
turatiano

logicaconclusione di tutto il socialismo


bottega,n rivoluzionario n laburista,
piccolo

internazionalismo microcefalo...;
nutrito di relitti
in un
democratici;
glieva
appiattito
positivismoridicolo che toallo stesso
tentativo di interpretazione
ogni intelligenza
materialistica della storia riducendolo a una
speciedi conto
della serva; ingrassato
nel pattume
tato
parlamentare; ammandi orpello
letterario. La violenza del linguaggio
tradiva
...

il timore, come
del resto mostrava
anche il pronto intervento
^^^
dell'Idea Nazionale
alle prime vaghe voci d'approcci
tra
nalisti
Nitti,Mussolini e D'Annunzio. Occorreva, insomma, ai naziobloccare qualsiasi
soluzione,
qualsiasi
piano che ponesse,
in discussione la monarchia e l'ipoteca
della
vagamente,
destra sull'unicaseria forza disponibile
rappresentata dai fascisti.

sia pur

Dunque,

vasti timori. La destra nazionale

era

in movimento

che la potesse scavalcare. La soluzione


violento era quelladi un goda opporre
sovvertimento
a un
verno
di concentrazione nazionale imperniatosu Salandra. La

per

un'azione

parare

candidatura dell'uomo
si

se

teneva

del maggio 1915


presente

significativa,
cialment
spe-

era

che,autoavanzata

ai

tobre,
primi d'ot-

al monito rivolto ai fascistidi non


d'una
e all'ideadell'inutilit
all'estremo,
dell'apertura
spingersi
si accompagnava

essa

di
parlamentare
si leggevasu
mai,
crisi

in

una

vuole

1'

una

si

pu

costituire

un

di gruppi,con

La

Camera

del 18

di

tratta

se

se

si

delle

di
e
portafogli

tafogli
sottoporSe
si
vuole
si
ciascuno.
e
non
occorre
pu,
questo
per
la Camera. Anzi occorre
il contrario ^'*^

il 27 ottobre,!' Idea Nazionale


favore della soluzione pacifica
, vale a dire
Ancora

ottobre

di sapere
che faccia a meno

Si

governo
tanto

"

parlamentare,
mento
l'impedi-

soluzione di governo...

combinazioni

convocare

Idea Nazionale

"

strettamente
ricognizione

sua

ad

incerte conseguenze.

si
a

esprimeva

favore della

cisamen
decrisi extra-parlamentare

e della costituzione d'un governo


nazionale , secondo i dettami della prassicostituzionale,
invitava

cui

ad un mutamento
cale
raditotale delle direttive di governo .
rinnovamento
e ad un
Ma detto questo (aggiungeva)
altresavvertire
noi dobbiamo
ad ammonimento
dei partiti
nazionali che si mostrano
pi

gliuomini di governo (cio tutti i parlamentari


far
soluzione
la
di
crisi
steriale
miniuna
potrebbe
capo

non

opporre

resistenza

215

impazienti

dal pericolo
bisognaassolutamente guardarsi
Un moto
lento,
vioviolenta,
intempestivae superflua...
che

di un'azione
del nostro
nelle attuali condizioni della vita economica
formidabili e nefaste;ad esso
paese, avrebbe delle ripercussioni
dietro un ulteriore crollo dei cambi
terrebbe immancabilmente
moneta
gi cos
con
conseguente largasvalutazione della nostra
fortemente svalutata ^''^Contemporaneamente, gli esponenti
nazionalisti prendevanole loro misure: contatti di Federzoni
la direzione della Banca Commerciale
Gelasio Caetani con
di necessit
per un eventuale finanziamento ai nazionalistiin caso
mobilitazione dei Sempre Pronti
ai fascisti
^'*^;
d'opporsi
agliordini di Paolucci ^'^.L' Idea Nazionale usciva il 27 con

salde
titolo a dodici colonne nelle pagine interne: Nuove
ogni giorno l'azzurra milizia nazionalista,
energie accrescono
Federzoni e Forges si adoperavano,
l'indomani,per la
mentre
soluzione Salandra-Mussolini;
e il primo, davanti alle reiterate
rittura
addinegativedel capo fascista a venire a Roma, proponeva
un

l'arrestodel

quadrumviratoinsurrezionale

Perugia.

nota ormai abbastanza chiaramente la parte dei capi politici


esercitate
nazionalistinelle giornated'ottobre: le pressioni
da essi e dai capi militari (come Thaon di Revel
sul sovrano
perch
Diaz, notoriamente legatiagliambienti nazionalisti)
e
dello stato d'assedio. Il
si desse luogo alla proclamazione
non
a
29 ottobre il foglionazionalista continuava
prospettare la
che
soluzione Salandra-Mussolini: Quella soluzione nazionale,
nelle trattative dirette degliuomini
si potuta raggiungere
non
delle varie parti,abbiamo fiducia che possa ottenersi
politici
del
nelle nuove
trattative che avranno
luogo oggi sotto l'egida
nel maggio 1915, si confidava nel sovrano:
Sovrano ^*^ Come
decisione contraria al
al re una
Chi oser oggi consigliare

volta era attesa


nazionale? : la salvezza ancora
sentimento
una
l'intensitdelle speranze nazionaliste,
Il senso
dal Quirinale.
e
frustrate
una

scena

tramonto

di Mussolini,era
dall'intransigenza

compendiatoin

di Giuseppe Vicentini: Federzoni,davanti al


chiara
della prospettiva
Salandra,piangendo,diinglorioso
Mussolini e i dirigenti
che s'andava verso
l'ignoto.
in

casa

dell'Industria da lui rassicurati,


avevano
volta
scavalcato d'un balzo la destra nazionale e ancora
una
dei
alla tutela politica
l'ormai Duce sembrava volersi sottrarre
il terreno
Occorreva
ai riparie ricuperare
correre
padrinobili.

della Confederazione

216

che

s'era

scala

impedire

per

la

bastava

nel

Thaon
la

qui

poteva

di

nazionalista,
in

Mussolini,
modo

di

cos

dal

garantire,

Roma,
Essi

quale,
i

veri

Stato

da

in

porsi

fu,

dilemma

davanti

lo

risolsero

optando

liquidatori
autoritario.

nella

compagine

nei

al

la

tiva),
governa-

fascista,
e

alla
i

trovarono

fusione

risorgimentale

zionale
na-

dell'esperimento
Partito

seguirono
si

che

stretto,

monarchico

che

quale

per

testa

alternativa

col

lealismo

mesi

(in

zione
dell'organizza-

seconda

controrivoluzione

dell'eredit

pii

fallimento

il

rassicurare.

organica

vertice,

il

della

nazionalisti

sempre

come

vasta

decisivi.

giorni

rafforzamento

un

eventuale

Tale

mentori

pi

bile
imprevedi-

dei

controllo

fusione

una

conservatore.

su

da

d'un

Diaz

un

caso

in

Corona
di

concretato

essere

della

su

come

nei

governo

di

necessit

Mussolini

nuovo

Revel

organizzarsi

imprevedibile,

di

notaio

quasi

di
Da

uno

presenza

Federzoni,

sbocco

durezza

la

stata

era

perduto,

inopinatamente

organica,

preventiva,
e

gli

in

rizzo
l'indimarcia

listi.
naziona-

la

con

divennero

architetti

dello

Capitoloquarto
LA

Collaborazione

La

NAZIONALFASCISTA

FUSIONE

negativa

tito
fusione dell'Associazione Nazionalista Italiana col Par-

Nazionale

Fascista

segn

s' detto

come

la

cattura

del fascismo da parte del nazionalismo V Si tratt


ideologica
d'un fatto politico
di notevole importanza,perch l'ingresso
dei principali
esponenti nazionalisti negliorgani direttivi del

rappresentsoltanto un apporto di competenze


sione
altresl'immistecniche e politiche
d'un certo valore,ma
di elementi dotati di un
in
e
propriorigoreideologico
d'una precisadottrina dello Stato e delle sue funzioni,
possesso
Partito fascista non

parte determinante nella trasformazione che il


fascismo comp nella vita nazionale.
borato
elaIl nazionalismo italiano,
il 1912
il 1919
tra
aveva
e

qualiebbero

una
esso

sua

dottrina

linea

conseguente

una

che
politica,

perseguinflessibilmente.Non

dottrina

col qualele pi decise


ideologico
e pratico
forze della destra economica
incalzarono implacabile
mente
politica
il movimento
fascista senza
quando,
concedergli
scampo,
l'azione.
modelli
i
addirittura,
non
glisuggerirono
per
La pubblicistica
la
democratiche
hanno avuto
e
storiografia
abbastanza chiaramente la sensazione dell'importanza
di questo
fenomeno
di relazioni
complesso ma, in sostanza, lineare
e

il 1925

questa

esagerato dire che questa


costituito tra il 1919
linea politica
avessero

lo stimolo

di influenze,
anche

se

talora si

altro agliaspettiideologici

sono

mostrate

psicologicied

219

attente

hanno

piiche
lasciato

Tra i
l'aspetto
pi propriamentepolitico.
si prefer
non
parlaretroppo di questo argomento.
fascisti,
che quasi
Un'indagineseria e spassionataavrebbe mostrato
la concezione dello Stato (e la correlativa ideologia
giuridica
tutta
in ombra

po'

un

tra
titoligenuinidi originalit;
e, d'alavrebbe condotto a rilevarecome
parte, una siffattaindagine
del fascismo fossero state e fossero di
molte iniziative pratiche
non

poteva

vantare

i rapdi pretta ispirazione


come
nazionalista,
porti
le forze nazionali
i due movimenti
tra
convoglianti
nel loro
anzi
stati dei migliori,
fossero sempre
come

pretta
non

marca

talirapportifossero stati di continua e aperta polemica


fino all'ottobre 1922.
almeno da un
L'elemento che caratterizz il fascismo
di massa,
movimento
fu di essere
in poi
certo
momento
un
laddove il nazionalismo rimase
base largamentereclutata;
a
anche
di lite.Fu perci
deliberatamente un movimento
o
assieme

che il nazionalismo riusc a provvedersi


con
grande
dottrinale
base
d'una
solida
base
dottrinale,
spregiudicatezza
cui esso
fascismo
anche
che il
con
non
ebbe,
per la rapidit
si svilupp
speciedopo il 1920, Mentre la diversa provenienza
tarsi
dei primi nazionalistiaveva
e
ideologica
politica
potuto decanil 1910 e il 1914
in un
tra
periododi normalit della

perci

nel primo dopoguerratutto un complesso


italiana,
politica
zione,
creando un clima d'eccemotivi spirituali
vennero
e politici
irrazionalism
nel qualetrionf veramente
un
inquietoe spavaldo

vita

di

sostenuta
contro

che spingevaad una


tumultuosa azione antisocialista
dai miti della patriae della vittoria mutilata,
agitati
nel quale il socialismo
il mito della rivoluzione proletaria

si consum
Rocco

aveva

irresponsabilmente.
ragionedi

scrivere nel

marzo

1919:

il movimento

nazionalista in Italia non


affatto un
incomposto moto
di esaltatiadoratori della guerra, ma
principalmente
una
cezione
concompiuta ed organicadella societ e dello Stato,una
filosofiasociale o politica.
alla guerra,
Se nel periodoprecedente
il nazionalismo italiano credette

di precompito specifico
parare
alla possibilit
d'una guerra futura,ci fu
suo

gli animi
perchesso, al contrario di tutte le altre dottrine e di tutti gli
altripartiti
fu chiaroveggente
che la calma
e
politici,
comprese
soltanto
la quale sembrava regnare
in Europa, era
pacifista,
Il fascismo,almeno
apparente^.
220

tra

il 1919

il 1925, fu

il socialismo
tra
falliva davanti alla realt;credeva di essere
fino al collo nella democrazia;
il nazionalismo e si trovava
e
tato
si sarebbe butvolta eglisi sarebbe meravigliato
e
ancora
una
dall'altraparte \
a capofitto
nazionalista alla
fece la stampa
diversa accoglienza
Ben
sta
di socialidecisione mussoliniana di cancellare l'appellativo

di

del Popolo d'Italia per sostituirvi quello


dei combattenti e dei produttori
.
Era, questo,
quotidiano
trasformazione
che
della
il segno della vera
conversione,
dalla

testata

ressanti
inteoperato di Mussolini. Soprattuttoerano
le motivazioni della sostituzione: la dichiarazione che
soltanto coloro che lavoravano con
erano
non

produttori
le braccia,l'ammissione della necessit di liberare la classe
dei parased economico
siti
operaia dallo sfruttamento politico
attuale
funzione
della
storica
socialisti
il
riconoscimento
,

la guerra

aveva

il subordinare la possibilit
della borghesia;
e
per finire
genti
aristocrazie diridi far sorgere dalla classe operaia le nuove
calismo
il tramite sindacalistaal fatto che il sindaattraverso

dall'infezionedel socialismo poliimmune


rimanesse

tico
^. Quando, a
pochimesi dalla fine della guerra, si tenne

1919, proprio
Congressonazionalista di Roma, nel marzo
qualchegiornoprima della riunione di piazzaSan Sepolcroa
i Fasci Italianidi Combattimento,
Milano nella qualenacquero
il

l'elaborazione

nazionalista era
politico-dottrinale

pervenuta

stanzialme
so-

alla teorizzazione dello stato


corporativoe alla
indicazione di una
precisalinea di condotta per trasformare in
il programma
Mentre
gliistituti rappresentativi.
questo senso
nato,
fascistaavrebbe previstola pura e sempliceabolizione del Seproposto la trasformazione di quest'organo
in funzione di rappresentanza dei grandi interessi economici
anche spiegatoattraverso
menti
e
qualiprovvediaveva
organizzati,
le organizzazioni
corporativeavrebbero potuto
graduali
Rocco

costituire la

Il

aveva

nuova

commento

Fasci,recava, il 25
e

dello Stato.
nazionalista alla fondazione
dell'organo
ossatura

marzo

1919

',l'indicazionedi

un

errore

dei
;

filatelicadella pregiudiziale
mento
In realt,
.
repubblicana
per,questo non era che l'eledi dissenso piiclamoroso,perchl' Idea Nazionale ,

l'errore consisteva nella

leggereattentamente,
di Mussolini

melanconia

alcuni punti del programma


di molto il
suscettibilidi restringere

parlavadi

222

dei consensi che sarebbero potutivenire ai Fasci per


la loro finalitantibolscevica e di difesa dell'ordine sociale e
fatta per piacereai
doveva certamente
Non
della patria.
esser
di una
forte imposta straordinaria
nazionalisti la prospettiva
la forma di
che avesse
sul capitale,
carattere
a
progressivo,
campo

le ricchezze;
meno
e tanto
della
di
tutti
revisione
poteva riscuotere i loro consensi l'idea
i contratti per forniture belliche e del sequestro dell'85 per
vera

di
parziale
espropriazione

tutte

del
altrettanticapisaldi
di guerra, che erano
profitti
doveva riscuo*
n eccessivo apprezzamento
fascista;
programma
d'una leggedello
la proposta della sollecitapromulgazione
tere
di
Stato che sancisse per tutti i lavoratori la giornatalegale
dei

cento

di lavoro. Le discussioni del congresso nazionalista su


indicative e, quanto alle prostate
questo ultimo punto erano
poste
n
nalista
aziodi carattere
nel
il
1918
fiscale,
giornale
luglio
gi
otto

ore

respintovigorosamente(anche

aveva

qualche
il concetto
si visto
sviluppatosul
da Agostino LanziUo secondo il quale la

speciosit) come

Popolo d'Italia
maggior parte dei tributi necessari

doveva

se

con

pagare

le spese

di guerra

ai nuovi ricchi e a quanti erano


stati
spremuta
dal servizio militare. Il sequestro poi deir85 per

essere

esonerati

dei

di
profitti

doveva sembrare una


dornale
proposta mafino alla comicit (o alla criminalit)
chi aveva
n
a
che negato la esistenza stessa
dei pescicani

pilin meno
che coloro che generalmente
venivano
designati
per sostenere
cento

guerra

erano
questa parolaaltro non
della necessaria ricchezza nazionale
con

se

non

le sorgentivive
voro
condottieri del la

^.

la fine dell'anno,
varono
per, fascistie nazionalistisi trofianco a fianco,solidali,
ovviamente
nel sostenere
il
sta
colpo di forza fiumano di D'Annunzio; e nel Congressofascidi Firenze, dell'ottobre.
Fabbri,avvicinandosi alle tesi di
deggi
Rocco, anzich la pura e sempliceabolizione del Senato,calla sua sostituzione con un Consiglio
nazionale tecnico
Verso

del lavoro intellettualee materiale,


del commercio
dell'industria,
La pregiudiziale
istituzionalemantenne
e
.
dell'agricoltura
tuttavia divisi i due movimenti
durante la campagna
per le
elezioni politiche,
il cui esito registr
il fallimento del primo
fascismo.
Terreno di un pi stretto contatto
tra nazionalismo e fasci223

dover

parve

smo

nei mesi

essere

successivi la

sione
avver-

comune

la costituzione
con
politica;
ma,
di
lo sviluppodella politica
del quinto ministero Giolitti,
con
fine
indelle fabbriche
sistemazione adriatica,
con
l'occupazione
per

Nitti

la

per

sua

nuovi

elementi

entrarono

in

gioco.Non

si tratt

pi

mente
di elementi schiettan di fondo, ma
ideologici
che venne
mendo
assuD'altra parte, lo stesso sviluppo
politici.

di elementi

il fascismo,soprattutto a partiredall'autunno 1920,


il problema dei
assai concreto
ai nazionalistiin modo
poneva
sta
il qualerappresentava ormai la piiroburapporticol fascismo,
in pari
dinamica forza antibolscevica , ma
costituiva,
e
soltanto sul piano istituzionale.
e non
tempo, un'incognita,
eccessivamente il padrinaggio
Che Mussolini non
gradisse
dato di fatto. A Giolitti riusc di tenerlo
un
nazionalista,
sione
decidi liquidare
il momento
con
l'avventura fiumana di D'Annunzio, di fronte al quale
che l'eterno
avrebbe potuto essere
non
Mussolini,per allora,
secondo , e il capo del fascismo,nel novembre
1920, sul

Popolo d'Italia, accus i nazionalisti di meschina miopia

fermo

quando

adriatica e di
Con

tutto

si avvicin

^.
imperialismo

ci, la collaborazione

tra

nazionalisti e

fascisti

sul piano negativo della lotta antisovversiva ,


stati gliinventori del
nella quale,del resto, i nazionalistierano
dell'azione diretta di piazzacondotta da nuclei parametodo
militari.
Gi nel giugno 1914, durante la settimana rossa ,
si era avuto
un
primo esempio: a Bologna, intorno al primo
di cittadini
nucleo di nazionalisti,
si organizzarono
pattuglioni
l'ordine pubblicoall'inl'intento di sorvegliare
volontari con

continu

fuori della P.S.

furono

frequenti
gliscontri con gruppi
di
scioperanti';a Firenze, si organizzaronopattuglioni

di

cittadini armati per la tutela dell'ordine . Dopo la guerra,


all'iniziodel 1919, erano
sorti a Bologna i Sempre Pronti
in
entravano
per la Patria e per il Re , che gi nel marzo
assaltavano la Camera
comizi socialistie, nel luglio,
azione contro
del Lavoro ". Concordi,dunque,e collaboranti nell'azione
i due movimenti
di violenza antisocialista,
trovavano
non
una
sul piano generale.
Non il caso
sintonia politica
e propria
vera
di quanto i fascistie i
di compiere una
dettagliata
rassegna

nazionalistidissero e scrissero,
giorno per giorno,gliuni degli
altri:del resto, non
le coincidenze,
tanto
interessante cogliere
224

glielementi di differenziazione e di
caduta,vale
contrasto, per assistere poi alla loro progressiva
cedimento e spostamento fascista sulle
dire, al progressivo
a
quanto

porre

in evidenza

posizioninazionaliste.

2.

alla

e
Diffidenze
sospettisino

fine

all'indomani delle elezioni del 1921, alle qualifascisti


nali,
nazionalisti avevano
e
partecipatoinseriti nei blocchi naziomenti.
che cominci la fase di pi acuta tensione tra i due movielettorale Mussolini aveva
Gi durante la campagna
di differenziarsidai compagni di strada e di lista;
avuto
cura
forza fascista,
eglicapiva che in
consapevoledella crescente
Fu

un

se

per

ratore
di modedi concentrazione con
Giolitti in veste
fascistasarebbe stato frenato,
lo slancio del movimento
zione
pensandoche la funspento. Subito dopo le elezioni,
Camera
formata
di arbitro potesse assolverla lui,in una

governo
non

met

di socialistie di

popolari,
eglisi

stacc bruscamente

dalle destre con la nota dichiarazione sulla tendenzialit repubblicana


del fascismo.
Il fascismo
in un'intervista al
disse Mussolini

Giornale d'Italia
monarchiche
ha pregiudiziali
non
o
renziando
in ci diffe tendenzialmente repubblicano,
ma
repubblicane,

"

"

dai nazionalistiche sono


mente
pregiudizial
soltanto
monarchici
Non
si trattava
e
semplicemente
.
di una
ma
presa di posizionesul piano dei princpi,
nettamente

d'una

obbiettivo un
mento
avvicinaai socialistiin funzione della formazione d'un governo
di coalizione social-popolar-fascista,
e volta nello stesso
tempo
bloccare
l'infiltrazione
La
di
elementi
infidi
Fasci
'^.
nei
denzialit
tena

precisamanovra

avente
politica

aveva
repubblicana

netto

tore;
anticonservasignificato

appunto tendenzialit
strumentalizzazione del
(e non pregiudiziale),
rappresentava una
problema istituzionale.Per quanto oggi sia chiara la vanit
della prospettiva
in cui Mussolini si muoveva,
bisognatener
che eglia questa prospettivaannetteva
conto
grande importanza:
e

nello

un

per

stesso

tempo,

per

essere

fallace che dovesse in seguito rivelarsi,


essa
gli
consentiva di operare in modo
tale da procurargli
piiampia
libertdi manovra
sul piano parlamentare
sul piano politico.
e
per

225

coi
il patto di pacificazione
di distanza,

socialistivenne
a costituire la seconda pietradi questo edificio
di costruire. L'opera
che Mussolini tentava
spregiudicatamente
del novello ingegnerenon
era
per affatto previstadal piano

qualchemese

elaborato dalle destre,e pertanto


con
bile
impassiregolatore
poi impedirono
logicapolitica esse, prima diffidarono,
l'esecuzione dell'opera.
A propositodella dichiarazione sulla tendenzialit repubblicana

formulata da Mussolini all'indomani della consultazione


in terelettorale l'organonazionalista chiariva subito le cose
mini
che sarebbero tornati alla ribalta un anno
e
mezzo
dopo,
fuori
Era
al momento
della marcia su Roma.
perfettamente
della prima
il fascismo
luogo che Mussolini rispolverasse
dei
il fascismo si era sviluppato
sino a divenire uno
se
:
ora
sto
rimadella vita politica
italiana non
protagonisti
poteva esser
quellodel 1919. Intanto esisteva un precisodato di fatto:
in tasca
su
trentacinquedeputatifascistiuna decina avevano

dell'Associazione Nazionalista Italiana. Giustamente


la tessera
il giornale
nazionalista scriveva; Non
si pu certo
ritenere
colossale
che i partiti
dell'ordine siano rimasti vittime di un
fascista questo inganno abbia
inganno,n che l'organizzazione
voluto tendere;si deve credere,perci,che la magnifica
lit
vitadei fascidi combattimento,portandointorno ad essi uomini
di convinzioni schiettamente costituzionali
in alcune regioni,
bia,
abne
anzi,glistessi elementi del conservatorismo agrario
le
aumentata
mutate
e
l'importanza
contemporaneamente,
nello Stato. Allo sviluppomagnifico
idee e la funzione politica

inevitabilmente
l'evoluzione . La
accompagnata
dichiarazione di Mussolini era residuo di un
del
estremismo
difeso lo
qualeeglinon riusciva a liberarsi:il fascismo aveva
Stato quando il governo
latitantee non
doveva ora lasciare
era
che l'opera
fosse svalutata con
mazioni
affersua
inopportunee vane
di un sovversivismo puramente
Se si riteneva
.
parolaio
fosse
che la monarchia
esiziale per l'Italia,
bisognava
si

Mussolini doveva stare


ma
agireper rovesciarla;
moltissimi fascistisarebbero
perch,chiarite le posizioni,

coerentemente
attento

stati col movimento

nazionalista

al di qua

della barricata

".

Non meno
di Mussolini

chiara
per

un

la risposta
nazionalista alla manovra
ai socialistie ai popolari,
accostamento
era

226

Il leader fascista,
commentava
respintoda Modigliani.
dalla
r Idea Nazionale , partivada una
previsionesbagliata;
la pregiudiziale
nazionale
antiprevisioneche stesse per venir meno
tosto

che i socialistiavevano
Era pur vero
dei socialisti
.
la pressionedel fascismo e del nazionalismo,
sotto
smesso,
l'antico atteggiamentodi totale negazione e di sistematica

provocazionerispettoai valori nazionali , ma ci era dovuto


siva:
continuare l'offensoltanto alla loro pusillanimit:
occorreva

poco,

pressionenazionalfascista si allenti un
del socialismo italiano riappariran
anti-patriottici

Lasciate che la
i connotati

la loro nitidezza ''*.


Perfettamente naturale quindi che i nazionalisti fossero i
nell'estatedel
pi decisi avversari del patto di pacificazione
il patto di pacificazione
rientrava nel tentativo
1921. Anche
in

tutta

mussoliniano d'una coalizione governativasocial-popolar-fasc


da sostituire alle vecchie e ormai inefficienticombinazioni di
Mussolini credeva di poter manovrare
giolittiana.
ispirazione
il suo
movimento
a
propriopiacereed era in anticipodi un

quinquennio almeno. Con

disinvoltura nella

una

quale giocavano

fattoripolitici
lista,
e psicologici
molteplici
propridell'ex sociadi potersiimprovvisamente liberare della
pesante e determinante ipotecache i ceti industriali avevano
rato
s'era rapidamentelibeposto ormai sul fascismo,cos come
dalla tutela giolittiana;
che la strasi rendeva conto
tegia
non
dei blocchi demo-liberal-fascistiera stata resa
possibile
dalla forza che tra l'ottobre 1920 e la primaveradel 1921 erano

eglicredeva

solo antisocialista
anche e soprattutto di strumento
del padronatoindustria
armato
ed agricolo,
che non
intendeva affatto arrivare a una
il nemico
nella lotta contro
Come
.
pace di compromesso

venuti
ma

esterno

i
acquistando

Fasci in funzione

i nazionalistierano

cos nella lotta contro

stati per

una

non

condizioni,
proseguire
*^ L'appoggiodel-

pace

senza

il socialismo essi intendevano

le operazionisino a una

pace vittoriosa
r Idea Nazionale all'opposizione
antimussoliniana di Grandi
fu pieno.Dei temi che si affacciarononella polee di Marsich
mica

fu sintomatico

articolo del
3 agosto: Mentre a Roma
si tratta, a Bolognacio nella culla
del fascismo...si rivendica il carattere
di pura ed energicaresistenza
nazionale del movimento
fascista...
dic
riven '^.Mussolini
milanese
l'accenno a Bolognacomparso
sul*'^,
l'origine
ma

quellocon

227

cui si

apriva un

rivelatore di una
precisaimpostazione
nazionale
al fascismo implidella
destra
cava
politica.
L'appoggio
il
coloritura
scelta
alcuna
vero
senza
una
possibilistica:
r Idea Nazionale

era

volto del fascismo doveva

quellodella

essere

reazione

agraria

del fascismo emiliano '^


tentennamenti
senza
e
antiproletaria
salutato l'alleanza
Gi nel giugno V Idea Nazionale aveva
della destra nazionale quale argineai socialistie ai popolari;
deviazione poteva essere
consentita e i nazionalisti
nessuna
sul piano politico
quellache avrebbe potuto essere
anticipavano
economico-finanziario l'azione del capitalismo
in campo
padano
nei confronti del fascismo. Del resto, il richiamo alle origini
si
bolognesi

Era

riallacciavaimplicitamente
al fenomeno

proprioa Bologna

stato

Sempre

1919,
camicie

di Armando

sorte

erano
azzurre

le prime squadre
nazionaliste dei

Zanetti,che gi il

dato una prima prova della loro presenza


assaltato la Camera
del Lavoro:
primo

avevano
avevano

sede

Pronti

come

che, tra il febbraio e il marzo


armate
organizzate:le

dello drismo.
squagi si detto

anche questa
dimenticato che

gliuomini

mussoliniana al

momento

ma

era

stata

una

il 15

pi

in vista

della crisi per


e Piero Marsich

luglio
a

una

poi
al fascismo,
avuto

anche in seno
nazionalista.E
trovata

1920

marzo

attacco

d'organizzazione
operaia.Lo squadrismoaveva

vigorosacrescita sul finiredel

16

non

va

antidell'opposizione
il patto di pacificazione

furono Dino Grandi


che al nazionalismo
aderito nella prima giovinezza.
avevano
L'opposizionedel fascismo emiliano-romagnolo
veneto
e
e
del nazionalismo alla pacificazione
coi socialistiponeva
mente
apertae

senza

sottintesi la candidatura della destra nazionale

alla conquistaanche

dello Stato.

armata
'^

Il fascismo
veva
scrifazione in contrasto

1' Idea Nazionale


una
non
altre fazioni dentro lo Stato e al di sopra dello Stato,ma
con
fattore di conservazione nazionale... l'esercitoirregolare
un
che ha occupato alcune posizioni
dai
e le difende strenuamente
"

"

contrattacchi nemici
a

finch

non

intervengal'esercito regolare

disimpegnarlo
e a prendereil suo
tative
posto... Accedere alle tratsignifica
porsi volontariamente sullo stesso
piano dei

di essere
cio ammettere
fazione fra le altre...
socialisti,
una
.
A patto concluso,
nazionalista dava una
pretazione
interl'organo
sua
dei lati positivi
che esso
separazione
presentava:
netta

dell'azione dei socialistida


228

quelladei

comunisti

atte-

le idee
lontano le idee democratiche,

avrebbero ripresoil sopravvento ^.


madri del tempo

nostro
Ma subito dopo il Congressosi era aperta sulla stampa fascista
nazionalista una
polemicadi notevole interesse. De Vecchi,
e
il 16 novembre,
in un'intervista all'Idea Nazionale , pubblicata
nazionalfascista
aveva
e
aveva
auspicatoun'unit organica
fronde
l'altro dichiarato: Noi abbiamo innestato molte
tra
un
nalista,

sovra

nuove

giorno non

una

parte del

vostro

mo
pensieroe soprattutto abbia-

ed in modo trascinante l'azione.Ci


accoppiatatenacemente
sione
di alta dottrina . Federzoni aprla discussiamo anche integrati

? L'unico ramicello
^^ Dov'erano
mai le fronde nuove
la tendenzialit repubblicana,
fascistapoteva essere
era
ma
prio
prodel
nalismo
naziorealisticoe storicistico
nettamente
il carattere
fede monarchica e l'agnostidar ragionealla sua
cismo

a
istituzionaledei fascistiriproduceva,
dopo un quarto di
cale
secolo, l'identicagi superatissima
posizionedel partitoradi-

prendo
il resto, da tre anni il fascismo andava riscoche veniva
nazionalista,
un
po' allavolta il programma
sione:
novit. Concluritenuto,speciedai fascistipiigiovani,una
chi sa ci che vuole,di
fermo come
il nazionalismo,

interamente
ci che vuole , aspetfronte a chi non
ancora
sa
tava;
.

Per

nia
il fascismo,
per passare da stato d'animo a un'armogno
bisoduratura e feconda di pensieroe di volont , aveva
di
Il senso
dottrina politica
di una
.
una
e
disciplina
di esami il caso
nare
che qui non
tutti i successivi interventi ^'*,
d'una fusione
era
quellodella possibilit
analiticamente,

che per il momento


ancora
era
nale
L'accento batteva soprattutto sul problema istituzioimmatura.
di Federzoni,
Accanto a quello
e sul problemaideologico.
stato
era
particolarmente
importantel'intervento di Francesco
a

pilio

meno

ma
lungascadenza,

Ercole. Il nazionalismo
egliaveva
della
concezione
vita,che non
pi largosenso, etica ed ben

scritto^

soltanto
pi che un

particolare
politica,
ma, in

una

programma

di

dei rapporti
integrale
di Palermo si era
fra l'individuo e la nazione... . Il professore
dedicato quindiad una
breve delineazione di questa dottrina,
del suo
discorso:
Troppi
per arrivare alla parte pi concreta
residui di concetti e di idee e di presuppostidemocratici e
da un lato e socialisti,
tuttora
sono
liberali,
dall'altro,
presenti
nella mentalit e nello spirito
di molti fra gliaderenti al fasciestera.
politica

Esso

... una

concezione

230

le sorti e la lotta antisociadi coloro che ne dirigono


lista,
notevole frazione del fascismo non
almeno da una

condotta sulla stessa base dei nazionalisti,


era
giacchnon si
sul terreno
economico
d'una concorrenza
trattava,
per questi,
di negare il socialismo nel suo
di classe , ma
presupposto
que,
dunfondamentale che era la lotta di classe. Collaborazione,
chiare.
erano
ancor
non
fusione,poichle cose non
ma
e

smo,

nel luglio1922, Michele Bianchi poteva dichiarare,


difatti,
pochigiornidopo la votazione sulla fiducia a Facta, che i rapporti
ciosi
artifidestra
di
dei fascisticon
altri

erano
gli
gruppi

Cosa

senza

infattinel paese

contavano

un

partitoe

senza

masse,

i liberalie

muoventisi

i nazionalisti,

tanto
quasi sol-

nell'ambiente di Montecitorio ? L' Idea Nazionale


dava una
rispostaassai chiara '^. lo stesso fascismo,se ha
ha
voluto consolidarsi e svilupparsi
come
organismo politico,
dovuto abbandonare tutte le sue aspirazioni
specifiche dalla
costituente alla tendenzialit repubblicana
e
pii
sempre
conformare la sua opera al programma
nazionalista.Il fascismo
pare
ha fatto la sua fortuna a destra;vorrebbe ora andarla a dissi

sinistra?

altro,d'una
denunciava

Era

un

situazione

non

saggioammonimento; indicativo,
per
del resto,
del tutto chiarita,
come,

fine settembre lo stesso


Corriere della Sera

secondo cui le manifestazioni delle organizzazioni


sciste
sindacali fafacevano temere
che, una volta diventate dominatrici di
maniera delle
esse
masse,
potessero comportarsi nella stessa
a

rosse
organizzazioni

Il fallimento dello scioperogenerale


del 31 luglio,
legalitario
oltre che a segnare
spezzato dall'interventodelle squadre,
la Caporettosocialista,
dello Stato alla merc
segnava la messa
della violenza squadrista
ed aprivala fase conclusiva della lunga
crisi del dopoguerra.
Questo, piiche ogni altro avvenimento

precedente(compreso il fallimento del patto di pacificazione)


ormai un
fossato insuperabile
fascistae i
scavava
tra il partito
partitie le organizzazioni
operaie,e candidava realmente la
nazionalista alla guida ideologica
del fascismo. Diciamo:
pattuglia
il fascismo e Mussolini vano
candidava,perch,in effetti,
poteriservare delle sorprese. Nella repressionedello
fascistie nazionalistierano
stati fianco a fianco;
sciopero,
dristi
squain camicia nera
in
Pronti
camicia
e

azzurra
Sempre
ancora

avevano

cosa
gareggiatonell'azioneantisocialista;
ma

231

sarebbe

la forza fascista si fosse rivolta ad un'azione


pi vasta per la conquistadel potere? Avrebbe potuto essere
controllata? Nelle giornatedi luglio,
delle
dopo i colpidi mano
stati assunti dall'autorit militare,
squadre,i poterierano
secondo
la tecnica che si piisopra illustrata,
sarebbe stato
ma

quando

avvenuto

cos?

sempre

ai primi d'ottobre,
non
Mussolini,

avrebbe dichiarato

che ormai l'urto era tra il fascismo e lo Stato?


Michele Bianchi,del resto, era stato abbastanza chiaro nel
allorch aveva
alluso alla mancanza
di masse
dietro ai
luglio,
nel Sud, ma
in
capi nazionalisti^^;e, in verit,specialmente
un
po' da per tutto, i rapportinazionalfascistierano
genere

piuttosto
improntatia

sentimenti di diffidenza e di

concorrenza.

deir Idea Nazionale , rivela che tra il luglio


spoglio
sezioni nazionaliste,
e l'ottobre 1922, furono fondate circa 250
nuove
delle quah 124 nel Centro-nord e 126 nelle regioni
meridionali. sintomatico che nelle regionicentro-settentrionali
Uno

la zona

di maggiore incremento nazionalistafossero le Marche,


dove la penetrazione
fascista era recente
e
desta,
piuttostomodove
l'azione
dei
nazionalistidurante
lo
e
litario
scioperolegaintensa.
particolarmente
e l'ottobre 1922
pu dire che tra l'agosto
era

Si

stata

l'atteggiamento

nazionalista nei confronti dei fascistifosse di costante


una
e di sospetto. Da
parte, i nazionalistimirarono
ogni soluzione che non fosse una soluzione nettamente
furono vigili
dall'altra,
a
sorvegliare
ogni mossa
che
condurre
situazione
a
fosse,
una
potesse, come

controllo
a

far fallire

di destra;
fascista che
nettamente

rivoluzionaria d'esito imprevedibile.


Non
per nulla durante il
periodoculminante della crisi dello Stato liberale la soluzione
nazionalistadi destra punt prima su Orlando e poi su Salandra.
Oltre che nell'azione durante lo scioperolegalitario,
nalisti
naziofascistisi trovarono
in
uniti nella grossa spedizione
e
^
Alto Adige all'iniziod'ottobre e in sparse azioni di pi modesto
met

rilievo nelle Marche e in Campania. Ma, nella seconda


di questo mese, si cominciavano
zionalisti
gi a delineare tra i nae
pi gravipreoccupazioni,

si cominciava

porsi il

d'una prevenel caso


dibile
azione insurrezionale del fascismo. Il 15 ottobre,per
esempio, a Milano, aveva
luogo una riunione dei comandanti
delle legioni
dei Sempre Pronti di Bologna,Milano, Torino
e
Genova, nella qualeveniva discusso il contegno da prendere
da assumere
problemadell'atteggiamento

232

decidessero di compiere
A quanto dato sapere, non
fu
marcia su Roma.
una
sintomatico che il problemavenisse
ma
presa alcuna decisione,
dell'eventuale impresa fascista,
posto in relazione al carattere
seconda cio ch'essa dovesse avere
dimostrativo
carattere

nel

caso

in cui

fascistie dannunziani

allo scopo d'intimidire il parlamento


si proponesse
, ovvero
i poteridello Stato ; ed altres

scopirivoluzionari contro
fosse trasmessa
interessante che la notizia della riunione non
dall'autoritdi P.S. (o da essa sola),
n dal prefetto,
a Roma
dal generale
di divisione comandante
interinale del Corpo
ma
di Bologna,Scipioni,
d'Armata
al ministero della Guerra ^.

stanza
Senza voler esagerarne l'importanza,
era
l'episodio
per abbachiarificatoredella posizionenazionalista: essere
i garanti,
sul piano politico
ed eventualmente anche paramilitare
della natura
sovversiva del probabile
non
atto di forza fascista.
Non ci si fidava completamente
del Mussolini neppure
in ultima
edizione riveduta e corretta
tipo discorso di Udine. Mussolini
detto il 20 settembre,nel capoluogofriulano,
mettendo
aveva
da parte la tendenzialit repubblicana,
che si poteva rinnovare
profondamenteil regime lasciando da parte la istituzione
monarchica ^';e, del resto, i nazionalisticercavano
di essere,

gliarbitri,
gliintermediari

della crisi che si avvicinava.


nei giorniimmediatamente
precedenti
Qualche incidente ancora
A
timori.
la marcia su Roma, dava adito a sospetti
e
Riomagall'uscita
da
il
giore,presso La Spezia,
per esempio, 23 ottobre,
stati accoltida un gruppo di
una
riunione,i nazionalistierano
di Evviva il
fascistial gridodi Abbasso il re! : risposta
se

non

bilancio: un
morto
sparatoria;
pi che manifesto
commentava

re!

un

ferito

gravissimo.
"

1' Idea Nazionale


che l'origine
di similibestialimisfatti si deve ricondurre a una
stoltamente
cieca e assurda passionedi parte, la qualepresume
di potere escludere dal concorso
delle forze nazionali,
per un

"

irragionevole
propositodi monopolio,un

movimento

che,come

il nostro, ha un carattere, una


una
funzione,una responstoria,
sabilit
chiaramente e nobilmente individuate...Nessun
uomo
di senno
di retto
morale pu pensare
che tale
sentimento
e
esclusione sia possibile.
Il nazionalismo non
si sopprime.Tutt'al pi,come
si sopprime qualche
e
a Taranto
a Riomaggiore,
nazionalista ^^ Le preoccupazioni
al centro
nazionaliste,
se
restavano

in parte velate da

una

233

cautela
comprensibile

di lin-

si manifestavano con
guaggio,alla periferia
piispregiudicata
chiarezza. A Napoli,in una
assemblea tenutasi prima del 22
del gruppo
Flaminio Orfei,
ottobre,il segretario
nazionalista,
difficolta dichiarare: Il nazionalismo ha originato
non
aveva
il fascismo,e la dottrina fascista,
ziazioni,
trascurabilidifferentranne
la nostra
tale dottrina potrebbesubire,
dottrina,
ma
la praticapolitica
il
attraverso
attraverso
e
e
parlamentare,

reclutamento di

bene preparate mente


intellettualad accoglierla,
deviazioni forse anche
e
spiritualmente
^^.
pericolose
masse

non

sempre

tantissim
giornated'ottobre fu imporneata;
stata sinteticamente delie nelle pagineprecedenti
interessante ricordare qualefu la valutazione che
ma
glistessi nazionalistidettero della propriaopera, a pochigiorni
di distanza dalla formazione del ministero Mussolini,
per bocca
discorso al gruppo
nazionalista romano
in un
di Federzoni,
suo
adunatosi il 16 novembre. Il nazionalismo,
spieg Federzoni,
funzione
che da nessuno
storica
e pratica
aveva
adempiutouna
L'attivit dei nazionalistinelle

svolta: Abbiamo
altro avrebbe potuto essere
rappresentato
ortodosso
del
la guarentigia
del carattere
idealmente
movimento,
riconfermato luminosamente
dal leale definitivo schierarsi di
le forze nazionali sotto i segnidella Monarchia. Abbiamo
tutte

rittura
indiscussa della die
preliminare
rappresentato la guarentigia
tarie
di anche involondel movimento
contro
ogni pericolo
deviazioni demagogiche...
Noi abbiamo
adempiuto infine
la funzione importantissima
di incanalare verso
l'alleanzadelle
forze nazionali una corrente
che per il suo
d'opinione
pubblica,
avrebbe potuto essere
turbata e
spiritorigorosodi legittimit
allontanata da atteggiamenti
di altri elementi politici
; e aggiunse:
Vi
intorno
ai

sono
qualioggi
argomentidelicati,
discutere. Non que inopportuno, pericolosissimo
inutile,
sto
il momento
dirittodi
il
dosare
in cui possiamo ancora
avere
differenziazioni
le
di formulare le profezieper quanto
si
o
attiene allo svolgimento
del nostro
Non questa l'ora
partito...
adatta per misurare le differenze,
bens quellain cui si deve
realizzarel'unit ^.
U exploitnazionalista dopo la marcia su Roma
fu febbrile:
nel Sud, ancora
scarsamente
toccato
specialmente
sione
dall'espanfascista.Nel novembre
1922
!'Idea Nazionale reclamizz
fortemente l'accrescersidei consensi al movimento
nazio-

unicamente

cercare

234

un'evidenza tipografica
nalista con
assai significativa.
I titoli,
La nuova

giovent
per lo pitia piena pagina,annunciavano:
d'Italia si organizza
ascensione delle forze
, L'irresistibile
nazionaliste,
si

Il

nazionalista,
proselitismo

costante

organizzain

Italia.

tutta

Il nazionalismo
Si aprivala fase finale

tumultuaria del nazionalismo e si stringevanoi tempi verso


la sua vittoriosa fusione col partitofascista.
La base della convergenza
esisteva e Corradini ribadiva in
dicembre la comune
avversione al socialismo e al parlamentarismo
liberale e democratico in quanto manutengolodel socialismo
e

istrumento

della

sua

propagazionedegenerativa
;

rilevava nel contempo che l'essenza del fascismo si scopriva


ma
soltanto in alcuni fascisti,
nel capo, Benito Mussolini e in

alcuni suoi seguacieletti ^^

3.

nazionalista nel Mezzogiorno


Inflazione
zogiorno
ben chiaro che l'inflazionenazionalista,
specienel Mez-

la marcia su Roma, costituiva un serio motivo


In regionidove essi non
di preoccupazione
erano
per i fascisti.
la vita politica
una
aveva
e nelle quali
profondamentepenetrati
base di minute consorterie locali per le qualile designazioni
stevano
null'altroche flatusvocis,i fascistiassipolitiche
spesso erano

^,dopo

al

dei piidisparati
interessi attorno
dislocarsidei vecchi clan liberalad un nuovo
al nazionalismo,
democratici in cerca
di punti di confluenza per continuare a
dello Stato. Si trattava
servirsi in qualchemodo
in prevalenza
del vecchio sottobosco politico
di adeguarsi,
meridionale che cercava
concentramento

spregiudicata
prontezza, alla nuova
fiutata con
intuito consumato.
generale,
politica
con

una

situazione

Se fino alla
del Sud aveva

la borghesia
e umanistica
agraria
vissuto attraverso
la rete clientelisticaliberale,
politicamente
ora
essa
comprendevache glielementi che fino allora avevano
costituito i mezzi del suo
stati scavalcati
erano
peso politico
dall'azione fascistae difficilmenteavrebbero potuto tornare
ad
assolvere le vecchie funzioni.Per di pii,
una
parte del fascismo
marcia

su

Roma

meridionale,
speciecampano,

di stra
siniche era, in fin dei conti,suggerita
dalla necessit di smagliare
il tessuto politico
locale e trovava
Lanzillo
in Padovani ^^,
aveva

235

assunto

una

tinta

Bifani le punte d'un tentativo di rinnovamento.


La tattica
tici,
democraliberal-nazionali,
impiegatadai gruppilocaligiolittiani,
e

fu quelladi costituire rapidamentedelle piccolesezioni


fascisteche inquadrassero
i propri sostenitori ed escludessero

gliaderenti

gruppi avversari;gliesclusi si riversarono nelle


le fondarono dove non
sezioni nazionaliste,
c'erano e dove
o
operazionetrasformistica
poterono. Si tratt,insomma, di una
che alla fine sommerse
in grande stile,
le velleitdi rinnovamento
di Padovani,abbandonato
necessaria la liquidazione
e
rese
ai

da molti dei suoi amici. Il fascismo aveva


bisognodel
l'accet
nelSud, e Mussolini vide la via piirapidaper conquistarlo
di tutti i gruppi che controllavano le situazioni
locali.Cos al Sud come
al Nord
diventando nazionalismo
stava
fascismo ^, compresi
ci che non
tutto
poteva essere
nuclei di sinistra,
anarchici e socialisti,
come
cui,specienel
del tutto ripugnantecercare
di continuare
non
era
agiresotto un'altra etichetta.
situazione nel Sud

La

ad

in alcune localitdel Centro-nord

illustratasolitamente

stata

ridione,
me-

per

verba

generalia
, salvo

il

macroscopicoepisodiocampano
imperniatosui due nomi di
del
Paolo Greco e di Aurelio Padovani; ma
l'esemplificazione
conflittoendemico
Scontri

mano

tra

fascistie nazionalistipu
si verificarono

armata

con

essere

sima.
ricchis-

quenza:
notevole fre-

a
Ginosa,
primi di novembre, se ne registrarono
ad Andria, a Qualiano^^ Episodidi minore violenza avvennero
''^
''^a Sarconi ecc; e
a Bassiano'*,
a Capua "*',
a Buscemi
la natura
dei conflittiera chiaramente impiantatasu un terreno
di praticaconcorrenziale. Anche
considerare la particolare
a
del linguaggio
burocratico e a tener
natura
presentile debite

ai

il valore di
quel che concerne
alla Direzione
di fonti,i rapportidei prefetti
questo genere
Generale di Pubblica Sicurezza,offrono un quadro abbastanza
chiaro,per quanto non del tutto completo.
riserve che

Gi

avanzate

vanno

prima della marcia

per

su

Roma

avevano

cominciato

gere
sor-

fascistidissidenti,
come
tale dottor Sgarra,assieme ad altri ex
ad Andria'^,dove un
sezione
il 13 ottobre,una
aderenti al fascio,
aveva
costituito,
di persone ne avevano
nazionalista: di contro, un altro gruppo
entrambe di rapprei fascistiminacciavano
fondata un'altra,
e
saglie.
sezioni nazionaliste

Quando,

ai

con

capo

primi di novembre,
236

si verificarono aggres-

naio

1923),

seguitoil Campione

avevano

piiscalmanati

lenza
perpetuare i sistemi di viodai locali migliolini,
ed ormai
e di disordine,
patrocinati
listi
accadeva anche che i falsi nazionasorpassati
; e di notte

adeptidel

Ppi

che tendevano

di Bandiera rossa.
Il preil paese al canto
fetto
accennando ai seguacidell'intraprendent
di Catania
il nazionalismo in questa propro-sindaco commentava:
vincia
i rifiutidi tutti i partiti
raccoglie
; e insisteva perch
percorressero

fosse

lo

attuato

dell'amministrazione comunale,gi
scioglimento

questo luridume ^.
La situazione era ovunque
In occasione del convegno
tesa.
nazionalista di Caserta,previstoper il 17 dicembre 1922 e al
i
5000
a
iscritti,
qualesi prevedevache avessero
partecipare
fascistiintendevano concentrare
per precauzionemille persone
facendo arrivare squadre anche dall'Abruzzo e dal Molise ''^
da lui

stesso

proposto, per

spazzare

Tiriolo (Catanzaro),
facevano parte della sezione nazionalista
comunale che era
molti aderenti alla passata amministrazione

di tinta socialista,
munisti
accentuata, ed alcuni ex coper quanto non
sti
fascischiaffi
ai
si
insulti,
minacce,
registrarono
, e

^.
con

indette dai nazionalisti finivano


soppresse
per evitare incidenti: come

Spesso manifestazioni

l'essere rinviate

ad Ascoli Piceno,a Siano (Salerno),


di Puglia,
a San Ferdinando
anche
In questa rapidarassegna compare
a Contarina (Rovigo).
gonismo
di localitcentro-settentrionale:segno che l'antaqualchenome
non

Il

era

localizzatosolo nel Sud.


febbraio 1923, vietava
Contarina per motivi d'ordine

di Rovigo, nel
prefetto

una

ferenza
con-

nazionalista a
pubblico,
dato che della sezione nazionalista facevano parte elementi
sovversivi . E
espulsidal fascio e gi appartenentia partiti
zionario
il funprevedendoche il ministero avrebbe chiesto chiarimenti,
di spiegarela situazione prima che la
si premurava
Il
sollecitatadai superiori.
ad essere

propriasolerzia avesse
Polesine

salvo una
ormai tutto
fascista,
egliscriveva
che son tenuti
minoranza popolare
e pochisocialisti

stremenzita

rigorosamentea freno, sicch

non

azzardano

manifestazione

listi:
i nazionaturbava una
cos placida
quieteerano
anche se nazionalista,
altro partito,
Del
sorgere di un
ad aspirazioni,
sentito il bisogno,
n risponde
a tendenze,
non
di
chicchessia.Costituirebbe
necessit politiche
una
a
zione
importada Padova ad opera dell'avvocato Ezio Ancona, e racco-

alcuna

Chi

238

Contarina e a Porto Tolle


a
raccoglie
glierebbe come
del fascismo,
i transfuga
i pochimalcontenti,
gliex bolscevichi,
intendono aderire al fascismo. Ed
che non
tutti quelli
insomma

uniche sezioni nella provincial'avvocato Ancona


riuscito a far sorgere, e cio a Contarina e a Porto Tolle,
riprovache il nazionalismo si fonda su elementi negativamente
intellettualied in paesi che una
volta erano
i focolai
concludeva il prefetto,
del bolscevismo ; quindiprobabile,
di incunearsi nel
che questo partitonazionalista,
che cerca
finiscaper voler costituire o un conblocco fascista polesano,
traltare
il fatto che due

elettorale del signor


al fascismo,o una
speculazione
Ancona ^\
avvocato
A Novara, nel gennaio 1923, un
di nazionalisti
gruppo
dall'onorevole E. M. Gray, penetrnel circolo socialista
capeggiato
dichiarando di volerne mutare
l'indirizzopolitico:
da
l'amministratore offr spontaneamente
bere e i nazionalisti si fermarono nei locali del circolo tutta

Unione

Progresso

la notte conversando cordialmente. Il giornodopo, l'assemblea


dei soci approv il nuovo
del circolo,
orientamento
con
grave
dei
fascisti.
Ma quattro giornipi tardi,
disappunto
dopo tenaci
nazionalisti e fascisti,
gliuomini dell'Unione e
invece che passare ai nazionalisti,
si iscrissero ai
sindacatifascisti.
Rimasto a mani vuote, Gray dichiar: tanto

tra
colloqui
Progresso
,

che in provinciail partitonazionalista uscir dal


Novara
blocco ^.
a

4.

La

fusione

nel qualeva collocata la fusione


Questo lo sfondo politico
nazionalfascista,
precedutada una continua polemicafatta di

reciproche
accuse,

che intendevano

che si veniva

Paolucci,in
nell'ottobre 1922

svolgendoun

occasione
aveva

colpireil processo
po' da

per

dell'incidente di

preso

mistico
trasfor-

tutto.

Riomaggiore,gi

discrimi
il sistema d'indai fascistie ritorceva

posizionecontro

reclutamento messo
in atto
di imprudentiammissioni collettive,
di essi le accuse
a
contro
dall'ANi
nel
dire
evitate
bre.
novem^^;
suo
rigorosamente
sempre
Padovani, riconosceva
Greco, nella sua polemicacontro
fraternamente
al centro
l'intesanazionalfascista
era
che,mentre
239

alla periferia
Si
cordiale,
sopravvivevanonotevoli divergenze:

dichiarava all'Agenzia
Volta
di ambizioni locali,
tratta
di fenomeni amministrativi,
esacerbati da rancori
di uomini
di sottosfere che antepongono
personali,
privatiinteressi e personali

vendette alla direttiva di affiatamento affettuoso che


che qualcheorganizzazione
regna in alto... avvenuto, in realt,
abbia cercato
col passaggioai
via di scampo
rossa
una
Fasci e che qualcheamministrazione
democratica abbia fatto
lo stesso
versioni
passandoal nazionalismo. chiaro che queste con-

improvviseallasesta giornatasono la principale


ragione
che alimenta i superstiti
rancori e le apparentidivergenze.
tuale
L'atsituazione politica
in un fatale amplessola destra...
stringe
lo sfaldamento dell'uno o dell'altropartitotrarrebbe seco
in
rovina inevitabile il governo
la nazione ^.
e
Da parte fascista,
si afirontavano temi che

gi s'erano

cati
toc-

ginalit
dell'orialla fine del 1921, come
quellodella paternit
e
^^ C'era chi,come
Bruno
Corra, assumeva
ideologica
alla
toni
Coppola: Reazione, dittatura,
imperialismo,
parole
ridefinite...
Tutt'e tre vogliondire,virilit,
che vanno
coraggio,
dichiarava: ... cercheremo di mitigare
^. Bolzon
antidemagogismo

il dissenso coi nazionalistiche sembrano decisi attraverso


ad epurare le loro legioni
e a questo
gliorganidirigenti
azzurre;
si deve giungereper sventare
correnza
ogni tentativo di fratricidaconche sembra essere
nei calcolidei nemici della nostra
nazionale. Del resto, non
il fascismo un nazionalismo
epopea
riveduto e corretto
dalla guerra e passato dall'esperimento
tellett
inEd ora che il dissenso monarchico
a quellopratico?
sarebbe ridicolo perdersi
stato
in bizantinerie
chiarito,
non
romana?
ci siamo propostil'opera
mentre
cipava
anti ^. Farinacci
elettorali: aumento
del fascismo
numerico
previsioni
che costituir un
di 250
deputati:assorbimento del
gruppo
data la tenue
differenza
partitonazionalista in quellofascista,
che separa l'uno dall'altro ^. E il segretario
della sezione nazionalista
di Napoli ribadiva che il dissidio nazionalfascistanel
Sud era dovuto alla gara per inquadrare
nelle propriefilee
di coloro che
[per] dare i propri simboli al maggior numero
stati finora che elettori,
sentirsi
sono
non
a
e cominciano
ora
italiani. Di che cosa
si rimproveravanoi nae a voler essere
zionalisti?
Forse di far opera elettorale? Ma finch un parlamento
dovr reggere le sorti d'Italia,
necessario farla,
e che
240

voti di

democratici-socialied ex nittiani mandino


alla Camera
fascistie nazionalisti cosa
che non
deputati
soverchiamente chi si propone
di fare azione
pu preoccupare
nazionale rudemente realistica ^^.La conquistadel
e
politica
Sud

ex

socialisti
ed

ex

la posta in gioco,
soltanto dalla costituzione del ministero MusA un mese
solini,
cessit
gliorgani centrali dei due movimenti sentivano la nedi concordare un
vivendi: sorveglianza
sulla
modus
costituzione di nuove
sezioni specienelle localitdove gi ne
mamente
esistessero dell'uno o dell'altro,
revisione degliaderenti ultireclutati^. Corradini,
intanto,si mostrava
pienamente
appunto

era

favorevole alla fusione dei due


maturare

quanto

di Roma:

il fascismo

si
Le

gi s'era
non

organismi*\

cominciava

accennato
dopo il congresso fascista
che nazionalismo e ai due movimenti
era

di
aprivala prospettiva

comune.
lungo cammino
chiarificatorioccui colloqui
parono
e
procedurali
schermaglie
un

la loro vicenda fu la
il dicembre 1922
e
che studiavano un comvicenda dilatoriadi due organizzazioni
promesso

quasi tutto
per

primi atti

evitare

un

In gennaio vennero
pericoloso.

urto

concreti. Il 12

ci fu

una

siglio
del Gran Condichiarazione di pieno

riunione

del Fascismo dalla qualeusc una


mista
commissione
lealismo monarchico e la costituzione di una
rapportitra nazionalisti e fascisti*^;
per l'esame dei reciproci
il
notevoli indecisioni^^ nonostante
ancora
ma
permanevano
della milizia dei Sempre Pronti ^.
decretato scioglimento
Alla fine del mese
si pu dire che ormai la fusione fosse decisa
*^
centrale di collegamento
la costituzione di un
con
organo

alcune perplessit
che persistessero
e
che nazionalistie fascistisi sorvegliassero
zioni
questa volta da posiinvertite. De Bono, il 25 gennaio richiedeva ai prefetti
informazioni sulla reale consistenza delle forze nazionaliste^y
tuttavia sintomatico

met

febbraio Armando

nominata

due

sione
Zanetti si dimetteva dalla commis-

settimane

prima, a soli

tre

giornidalla

sta
deliberato un'inchieprima riunione. La commissione aveva
nelle provinciemeridionali e Zanetti la considerava un
sembravano considerare
; la maggioranzadei commissari
grave errore
un
po' troppo sbrigativamente
problemiche erano
e in genere
glipareva che si rischiassedi
piuttostocomplessi,
sua

il nazionalismo ^'.
La dichiarazioneantimassonica elaborata (con quanta

malamente
liquidare

241

ingra-

dal
titudine!)

Consigliodel

Gran

nella seduta del


faceva cadere l'ultimo ostacolo alla fusione.
14 febbraio 1923
Nulla ormai si opponeva
seriamente all'unitorganica(patrocinata
da
da
specialmente Federzoni, Corradini,da Maraviglia,
da Forges,
da Rocco, i qualiformavano lo stato maggiore nazionalista),
che si riteneva necessaria a garantire
l'ordine qual era
scaturito dal sostanziale compromesso
dell'ottobre 1922
tra
monarchia e fascismo. I progettiper la fusione erano
ormai
Fascismo

pronti,ma

interessante

notare

come

le richieste nazionaliste

fossero all'iniziomolto pi ampie di quanto


documento
il 26 febbraio ^^
approvato

poi risultassedal

nell'Archivio
bozza del progetto Rocco, conservata
^
l'annotazione superato di
Centrale dello Stato
recante
e
di Mussolini,prevedevatra l'altro: L'Ani rimane con
mano
la sua organizzazione,
che verr,ove
tutta
semplificata
occorra,
elaborazione
della
dottrina
nazionale
di
come
e sveltita,
organo
Una

di

propagandanazionale

Nazionalista dei

sociazione
contemplavail passaggioall'AsGruppi di competenza nonch

la fusione dei Sempre Pronti con la MvsN, e la riserva reciproca


di un terzo dei postinegliorganidirettividei due organismi.
Ancora:
bozza d'un secondo progetto Rocco, reca,
una
di mano
di Mussolini,significative
chiose marginali.
sempre
Laddove
si indicavano le funzioni che I'Ani avrebbe assolto

dopo la fusione,Mussolini cancell con un tratto di matita le


parole [I'Ani] torna al suo primitivocompito di elaborazione
della dottrina nazionalista,
di formazione della
e
divulgazione

coscienza nazionale

di vista nazionale,
di problemipolitici,
economici e tecnici concreti ; ed
sociali,
al paragrafo
che indicava i mezzi con
nuta
cui I'Ani,diveaccanto
del Partito Nazionale Fascista , avrebbe realizzato

organo
i suoi
organo

di studio,dal punto

compiti, l'annotazione: L'Ani


del Pnf... I gruppi di competenza

non
sono

tare
pu divencreazione

spontanea del fascismo . Cassato risultaanche il capoverso


nel qualesi prospettava la erezione dell'ANi in ente morale

tipicae

contributi annui di mezzo


milione sul
bilancio del ministero della Pubblica Istruzione e di mezzo
milione sul bilancio del ministero della Guerra; e a fianco del
che prevedevaancora
la riserva di un terzo dei posti
paragrafo
in seno
sun
scritto: Nesagliorganidel Pnf per i nazionalisti,
impegno per la proporzionedei posti. Un drastico Non
sovvenzionato

con

242

si

dichiarazione: Il Pnf, riconoscendo


nella dottrina del nazionalismo italianoil fondamento

pu

accettare

liquida
questa

della propriaazione
tutti i mezzi

Anche
una

di

un

serie di

e
sociale,
politica
s'impegnaa favorire con
il compito di cultura e di propagandadell'
Ani .
che prevedevaper I'Ani
progetto Guglielmotti,

compiti di formazione

tecnica

non
dettagliatamente
se
specificati,

ne

stanza
abbaideologica
fece nulla. L'atto

di fusione fu molto generico:i fascistinon


concessero
gran
che sul piano organizzativo
e
su
quellodelle dichiarazioni di
Essi erano
i piiaforti,
ad un tempo i meno
ma
erano
principio.
tecnicamente ^\ e destinati quindi
e
preparatiideologicamente
che fosse,
l'influenzadeterminante delle piiabili
a subire come
reclute nazionaliste,
la cui dottrina avevano
assimilata e la cui
avevano
impostazionepolitica

dovuto

seguiredopo averli

per

scavalcatinelle giornated'ottobre.
La fusione nazionalfascistadel febbraio 1923 ebbe adeguato
suir Idea Nazionale , che, ovviamente, era stata
commento
matico
il maggior portavoce nazionalista in tutta la trattativa. Sintodi Cantalupoche sanciva l'esito moil commento
derato
era
un

momento

scriveva:

della

Noi

d'ottobre. Da
Napoli,egli
pseudo-rivoluzione
siamo fascistida quando, scacciato il Borbone

la necessit,
bauda
cavouriana,sacontemporaneamente
risolvemmo
la capitale,
di condurre a Roma
e garibaldina
di noi la discussione tra
sinteticamente e definitivamente entro

ed

ammessa

la coscienza

Per non
la coscienza patriottica...
aver
mai concepitoaltra forma di regime che la monarchia,per non
il papato
mai neppur
aver
distruggere
supposto che occorresse
la totale unit della patria,
respinto
per avere
per conquistare
il veleno socialistafin dalle prime manifestazioni epidemiche,
guaggio
in linnoi siamo fascistidal 1800"^. Era una
spiegazione,
d'una parziale
verit: la filiazione
mezza
giornalistico,

rehgiosae

nazionalfascistadallo Stato moderato uscito dal processo risorgimentale


italiano.
moderata delle giornated'ottobre
La interpretazione

dalle colonne
venne
presto, per la penna di Maffeo Pantaleoni,
di Politica ^^ Non
affatto vero
che ci fosse stata una
era
rivoluzione fascista,
tutto
vanza
era
procedutonella ortodossa osserdelle forme costituzionali:la Camera non
stata
sciolta,
era
l'incaricodi governo era venuto
il parMussolini
dal
a
sovrano,
lamento
di
i pienipoterie per
votato
aveva
regolarmente
pi
243

limitatinel tempo

nella competenza, due collaridell'Annunziata


entrati a far parte del ministero,l'esercitoera rimasto
erano
in nessun
di popolo
disciplinato,
massa
luogouna qualsiasi
si era sollevatacontro
il nuovo
dov'era la
E, allora,
governo.
rivoluzione? Pantaleoni ricordava che neppure
nel 1876 s'era
d
i
di buon senso
uomo
parlato rivoluzione e certo a nessun
sarebbe venuto
in mente
di porre sullo stesso piano l'89 francese
il 1922 italiano:la leggendadella rivoluzione fascista
e
inventata dai fascistie dagliantifascistiper
stata

era
il propriofallimento
oppostimotivi. Da questi,per giustificare

imputandoloa
per

creare

un

mito.

dai primi,
scriveva Pantaleoni

rivoluzioncellaalla messicana

una

Il nostro

popolo

una
religione
emotivo, e, professa
piena
immaginoso,artistico,
di miracoli...Orbene ogni rivoluzione unisce
di meraviglie
e

un
non
all'inaspettato

che di

mutamento
come
un
teatrale,
che perciin molti modi
dell'inesplicato
so

di scenario,e contiene
la si fa senza
e non
eroi,superuomini,divinit,
pu spiegarsi,
anche
convulsioni. Poi,fatta
donne
isteriche,
brividi,
e
e, presso
che sia,d luogoa processioni
e di coloro che vi presero parte,
di coloro che non
vi presero parte, ma
e
sovratutto
glialtri,
di loro meno
sfacciati,
voglionofar credere che ci furono anche
lo attestano, in permanenza,
in modo
e
con
palese,
qualchesimbolo all'occhielloo con circonvoluzioni intorno al
in senso
berretto,
perpendicolare
a quelloche propriodelle

essi;e

se

circonvoluzioni del cervello. E ci un modo


di premiare gli
uni e di convertire glialtri.Persino un
birbante,se v' speranza
che diventi un mezzo
galantuomo,conviene che incominci
ilfar credere aglialtridi gi esserlo per intiero. E, ad ogni
con
i vasi, acciomodo, le masse
vanno
prese per il manico, come

rino
ch,per ilnostro bene,non ci sfugganodi mano, e non le affercadano a terra e s'infrangano.
altri,
e per il bene loro,perchnon
il liuto della carnevalata

Pantaleoni,
dunque, aveva
che sarebbe poi stata la
occhio clinicoquella
con
e diagnosticava
di rivoluzione
imbecillitdello staracismo;ma
sorta
una
la vedeva possibile
nel futuro,quando si augurava
e prevedeva
molto diverso da quello
seconda ondata in un

senso
una
cui avrebbe alluso l'estremismo di marca
farinacciana;
una
le filefasciste da coloro che
seconda ondata che purificasse
mezza

di Camere
[stavano] al livellodi organizzatori
mentre

si arrogavano

il governo
244

del Lavoro

del fascismo. Una

grande re-

che,con

la corporazione
di Spirito,
avrebbe

proprietaria
effettivamentevoluto valicare gliarginidella vecchia struttura
statuale. Ma, in realt.
fornito
riconoscendo
Rocco
aveva
sta,

la fondamentale

schema

non

funzione del sindacato


piiche altro lo
d'una sindacalizzazionedello Stato,ma
d'una statizzazione
del sindacato;cio d'una utilizzazione strumentale

della corporazione
in una
direzione democratica,
in una
non
ma
involuzione o restaurazione conservatrice.
Il primo passo verso
la riforma dello Stato era la revisione
della leggeelettorale proporzionalistica.
Se il parlamentarismo
il focolaio d'infezione era la proporzionale.
era
una
malattia,

Ora,

per

capziosopotesse

quanto

essere

la
l'argomento,

porzional
pro-

sul piano della sua efficienza


attaccata
poteva essere
istituzionalein base ai dati dell'esperienza
le
che segnalavano
notevoli difficoltper la costituzione di un
di coalizione;
governo
la critica nazionalista andava ben oltre. I nazionalisti
ma
la proporzionale
fosse soltanto un
comprendevano come
non

concezione della
certa
elettorale,
ma
una
rispecchiasse
dei rapportitra le classi;
vita politica,
e questa concezione,che
vano
essi intendegeneralmentepoteva definirsiliberal-democratica,
Come
al solito,
si muovevano
liquidare.
rico
su
un
piano teooltre che pratico,
ed erano
prontia fornire una giustifica
zione
abbastanza precisaa quellache per i fascistiera, pi che
metodo
altro,la necessit d'escogitare
un
per divenire maggioranza.
sistema

In
un

aveva
verit,la proporzionale

di relativa fortuna

momento

avuto

presso

listi
i naziona-

agliinizi del movimento;

faceva
Zanetti ^^ La
brava critica per la penna
di Armando
la sua
nica,
proporzionale
presentava in primo luogo dei difettidi meccaindustriali
il
di

zone
a
e
primo era quello agguagliare
ma

gi nel 1921,

per

esempio,

La Reazione

di Roma

lotta di classe o di partitonettamente


delineata,
e provinceo
dove le tradizionilocalie sia pure campanilistiche
zone
agricole
artificiosoaggruppamento
in
sono
pi forti di ogni e qualsiasi
elettorali; nelle qualizone
vasti collegi
non
essa
agricole,
chiariva nulla perch non
poteva chiarire proporzionitra
che
partiti

della
molto pi elevato che non
in regime di
elettorale,
campagna
dati,
uninominale,e tale da subordinare,
volte,i candicollegio
a
al potere di potentigruppilocalio nazionali;
c'era la lotta
non

esistono

C'era

246

poi il costo

economico

delle cancellature;
c'era l'impossibilit
preferenziali;
la confusione d'idee nei buoni provinciali
c'era,infine,
e specialment
nei contadini tra i qualisi trasportava il veleno del
in forma poco accessibileallaloro semplice
politicantismo
talit
menper

i voti

forma

delittuosa

della istigazione
all'odiodi classe . La proporzionale
si reggeva sostanzialmente
due pregiudizi:
su
quellodi considerare la grande propriet
rale
elettoagrariae in genere la ricchezza (assaispesso piedistallo
in regime d'uninominale)
residuo di feudalesimo;
come
un
e
quellosecondo cui i partitiorganizzati
un
rappresentavano
della
del
coscienza
un'elevazione
costume
politica
e
progresso
e

sotto

rovinosa

In pocheparole,
la proporzionale
si reggeva
politico.
e sull'interesse
come
demagogico
partitico,

Nazionale

del 6 dicembre

1922

'^

tismo
sull'astrat-

scriveva r Idea

chiarendo bene dove andasse


torniamo allo Statuto cui

il colpo;a un rinnovato
di Vittorio Emafaceva da puntello
nuele
la lezione costituzionalistica
Orlando,futuro candidato del listone . La proporzionale
giurista trasportava tutto il sistema
spiegaval'illustre
a

parare

lo Statuto
costituzionale fuori della legalit:
mentre
giacch,
prevedevaun governo di maggioranza con un primo ministro
la proporzionale
che si scegliesse
i propricollaboratori,
portava
dai direttori dei
a governi di coalizione e
a ministri designati
riale.
finiva col render precariaogni combinazione ministee
partiti
dei documenti piiinsigni
Questa impostazioneera uno
della semi-cecit politica
della classe dirigente
liberale,
incapace
di adeguarsi
alle nuove
solo dalla guerra,
realt germinatenon
ma

da

tutto

un

sessantennio di vita nazionale unitaria

di

luzione
evo-

sociale.Se ci per i nazionalistiera perfettamente


rente
coel'ala
la classe dirigente
e logico,
liberale,
e in particolare
da quel momento
liberal-nazionale,
perdevaogni dirittomorale
versare
a
culcata.
prossimamente le proprielacrime sulla libert conAd ovviare alla pretesa violazione della legalit
tuzionale
costiviolazione rappresentata dalla proporzionale
il mezzo
le cause
rimuovere
che tale presunta
era
pilicoerente
di mezzo
solo l'astrattismo
determinavano,cio togliere
illegalit
non
i nazionalisti
demagogico,ma altresi partiti
:
organizzati
il partito-mocompirono questa operazionee crearono
tore-della nazione, ma
subordinato allo Stato. Forse questo
risultato era
tutt'altro che ineccepibile;
statutariamente
era

per

coerente

alle premesse

sostanzialidonde
247

partivanoi

con-

servatori vecchia

il tramonto,

tramonto.

il 1923
il 1925; anni in cui la stampa nazionalista e V Idea Nazionale
l'incip
nell'orbitadelin particolare

entrarono, dopo la fusione,


E

maniera, consci del loro imminente


invero

si consum
inglorioso,

tra

al Popolo d'Italia
regime,costituendo accanto
la seconda voce
del nazionalfascismo;
ressante,
inteuna
non
voce
meno
anche

se

ufficialmente meno

autorevole di

quelladel

alle
milanese. Non occorrer indugiare
sui commenti
quotidiano
che sono
atti di governo,
singoleleggi,ai singoli
prevedibili
sulla linea dell'adesione pi vigorosaad un'operache di giorno
in giorno veniva rivelando in concreto
zione
il senso
della unificadel febbraio 1923; n sar il caso
di indugiare
larmente
p
articodella
nazionalista
tato
sconsull'atteggiamento stampa
in partenza
durante la crisi aventiniana. Solo sar da
che anche in questo periodoil nazionalismo diede i suoi
notare

di punta

ch'esso per
con
una
primo aveva
qualcheseriet auspicatafin dal 1920,
e
a canalizzare nella nuova
grande operazione moderata le
forze fasciste^. In poche parole,
i fascistiavevano
indisciplinate
uomini

potuto

di

sostegno

saputo battere

nazionali,
uomini, tutto

quelladittatura

mettere

sommato,

tacere

i nonni

liberal-

ingannatie sedotti dalla prospettiva

d'uno

Stato forte,e che forte


essi credevano
solo richiamandosi alla tradizione della Destra
poteva essere
storica da loro incarnata; avevano
potuto perfinoricevere da
rale
Salandra,poco prima delle elezioni del 1924, la bandiera libe

loro consegnata
il vecchio statista aveva
come
di una
da ogni contaminazione
si trattava
disse

:
scevra
classe politica
che, in fin dei conti,presumeva
troppo di se
stessa, della propria saggezza, della propria,in fondo cinica,
che

abilit manovriera; questiuomini non


per battere
potevano
ben altrimenti
ben altrimenti agguerriti
i padrinobili
e
nazionalisti,
la portata d'un
intuito il senso
e
educati,che avevano
conservatorismo

pi aggiornatoe pi spregiudicato.

smo
al fasciFederzoni furono gliarteficidirettiin seno
di quest'operadi concretizzazione delle impostazioni
pi
la sua non
Il primo, con
moderne della reazione borghese.

lit
facicomune
preparazionetecnica, si offriva con meravigliosa
male
forveste
a somministrare
per ogni materia di diritto una
Rocco

tema
concependoqualsiasi
perfetta,

248

in articolidi

legge.

cos

un

come

lo avrebbe concepitoin
petrarchista

sonetti

conferire una
sistemazione teoretica al caos
empirico
col
mussoliniano
del pragmatismo
^*;l'altro,
suo
retaggiodi
di
che ne faceva un
carduccianesimo politico
aspirante-Crispi
^, rappresentante la garanzia sabauda in
statura
provinciale
assolse
al governo,
al Gran Consiglio,
al Partito fascista,
seno
riusc

aU'incomd'ordine e di comprimario accanto


al ruolo di uomo
analfabeta Farinacci,di normalizzatore
posto e lealmente barbarico sano
che la normalit consisteva nell'affidare
nel senso
alle squadree alla milizia di
la protezionedel fascismo non
messicana, ma ai carabinieri e alla Pubblica Sicurezza.
disciplina
In realt lo Stato fascista quale risult nelle pratiche
Gentile fu la
fu gentiliano
che sulla carta:
attuazioni non

lustra che il fascismo si concesse


(anche polemicamenteverso
il liberalismo rinnovato da Croce dopo il 1925) perchsentiva
di gridoe di levatura internazionale;
il bisognodi un ideologo
sarebbe
dello Stato totalitarioe non
Rocco fu il vero
creatore
che chiarisse a fondo e mettesse
fuori di luogo un'indagine
alla prova (sulpiano teorico e prescindendo
dagliatteggiamenti
sofa
praticidi Gentile,tanto pi graviproprio perchla sua filodel fascismo) la veridicit
in realt l'ispiratrice
vera
non
era
filosofo ufficialee teorico
della figura
di Gentile come
sia stato
del fascismo,e che riscontrasse quanto di essa
non
antifascista^.
sia dovuto alla polemicapolitica
e non
deir Idea Nazionale nei confronti della
L'atteggiamento
solo dettato da ragioni
crisi interna fascistadel 1923-24 non
era
ma
contingenti,

da

una

logicae

coerente

e
posizionepolitica

ideologica.

di
chiaro: si trattava
dalla polveredell'azione, di
uscire dal caos, dal fumo

e
alcune idee fondamentali,
che fossero idee politiche
precisare
lettici
schemi diae cio attinenti alla realt...
e non
e non
ideologie,

D'Andrea, nel maggio 1924,

era

di passare dall'intransigenza
eroica e romantica alla
classicae costruttrice , e infine di decidere attorno
intransigenza
sta
fascil'alone
a
qualeasse centrale si volesse far ruotare
sindacalismo
.
Dogmatismo cattolico? idealismo hegeliano?
scelta
allaSorel? nazionalismo? C'era insomma
da compiereuna
,

tra

Olivetti e Ciaril comune


Ormai

Rossoni (con Grandi,Panunzio,


Malaparte,

lantini),
Bottai,Rocco,

Massimo

249

Rocca

ecc.

bastava pii
della patrianon
denominatore dell'energia
^\ ed
e
alla eliminazione della paralizzante
il richiamo alla disciplina,
*^
solo a un richiamo
incrostazione
non
rispondeva
beghista
'

'

dettato da esigenzedi compattezza davanti alle opposizioni,


ma
alla vecchia idea nazionalista (ancora Corradini e Rocco) della
coesione interna e della esterna
espansione,e dei conseguenti
mezzi per conseguirela prima.
Il foglionazionalista poteva ancora, nel 1925, intonare il

requiem dello

Stato

liberale

pronunciareun

ingrato atto
avevano
sito
acqui-

che pure
forze politiche
e uomini
trascurabili nei suoi confronti. In verit,nei
meriti non
di costoro, la stampa nazionalfascista aveva
riguardi
ragione:
U problema politico
glioppositoriliberalidel 1925 ponevano
della successione al fascismo nei termini di un
innaturale
d'accusa

verso

superamento

ritroso

littipoteva andare
invocare il ritorno
era

stato

ad

^^

del fascismo stesso, nel quale Giobraccio a Salandra e ad Orlando per


dei tre
situazione della qualeognuno

sotto
a

tempo
Davanzati
a
un

una

e vittima.
responsabile

non

aveva

torto

il debito ch'egli
anche quando
col nazionalismo ( col fascismo,
contratto
aveva
si chiamava tale
non
egliscriveva)nelle giornateradiose
del 1915 e a ricordare ad Orlando l'azione di copertura e di
difesa che il nazionalismo aveva
esercitato nei confronti della

Forges

rammentare

Salandra

sua
a

chiamata di correo
questa precisa
ben vedere tutto il dramma
dell'Italiae della
In
politica.

liberalee

classe
banale

non

non
dirigente

errore

aveva

liberale

si

il dramma

di

si riassumeva
sua
un

classe politica
paese la cui

ingenuamente ingannata per un


di prospettiva,
che quellaprospettiva
autoritaria
ma
scientemente
suscitata e inaugurata,
cos come
tra
era

le due guerre mondiali avvenne


anche fuori d'Italia.Gli uomini
di questa classe dirigente
furono stritolati
pi rappresentativi
dalla macchina ch'essi avevano
in moto;
messa
ma
l'esperienza
ha insegnato
che ilpersonale
e medio, di questa
politico,
piccolo
classe in realt entr nell'ingranaggio
conserv e trasmise a
e
buona parte dei suoi figli
le propriepaure, la propriaretorica,
la propria vocazione di sussiegosopadrinaggio
intellettualee
che furono gliaspettipiideleteri,
burocratico,
pi velenosi,

pi retrivi del nazionalfascismo. Quando Forges,dopo l 3

colpival'inanitdel

superamento

250

ritroso

naio,
gen-

del fasci-

forze,
in

da

perfettamente

aveva

smo,

con

gran
non

operazione

diversa

rischiare

sensibilit
dal

liberata

parte,

ragione:

moderata

da

non

morale,

per

l'Italia

nazionalfascismo;

ripetere

altre

il

strade,
si

non

tentativo

da

sarebbe,
tanto

d'una

altre

almeno
in

verit
nuova

*
un

Il primo capitolodella presente


convegno

edizione il

testo

d'una

organizzato dal Gabinetto

sul nazionalismo

relazione

Viesseux

tenuta

di Firenze.

I. Dalla nazionalit al nazionalismo


1

J. S. Huxley -A. C. Haddon, We

Si tenga presente che la Ungua, nel contesto


dei discorsi definitori della nazione,
sempre
la linguascritta,
non
quellaparlata.Da questo punto di vista
solo dell'Ottocio della lingua parlata
l'Italia dell'Ottocento (e non
cento)

Europeans, Oxford

1940, p. 16.

era

tutt'altro che

J.-J.Rousseau, Il
Zona, Bari 1948).
"*

Cfr. ivi,loc. cit.

Cfr. ivi,I, 8.

Cfr. ivi,II, 11.

Cfr. ivi,III, 15.

Cfr. F.

Cfr. ivi,pp.

una

contratto

nazione.

sociale,
I, 6 (citodalla trad. ital. di E. Omodeo

a
List,Il sistema nazionale di economia politica,
ital.
di H. Avi e P. Tinti),
Milano
(trad.
1972, p. 193.

di G.

Mori

in altri termini, quello che viene chiamato


versale
l'assoluta
di
il
commette
sostenere
mercantile,
e unigrave errore
necessit e convenienza
delle restrizioni,
state
cessarie
neperch queste sono
nazioni e in determinati stadi del loro sviluppo.Non
certe
e utili per

36-37:

La

cura

pratica,o,

sistema

vede

per che la restrizione solo il

mezzo,

quando invece il

vero

scopo

la

libert. Guardando
solo alla nazione e mai all'umanit,
solo al presente e non
anche al futuro,esso
risulta esclusivamente politico
e nazionalistico;
gli manca
lo sguardo filosofico della tendenza cosmopolitica.
La teoria dominante
invece,
cos come
stata
ideata da Quesnay ed elaborata poi da Adamo
Smith...
trascurando
le esigenze del presente
della nazionalit,...
la natura
e
ignora
educazione
U
della
perfinol'esistenza della nazione e, con
principio
questo,
della nazione all'indipendenza
.
w

B.

Croce, Storia d'Europa nel secolo XIX, Bari 1964",

"

Un

primo avvio ad

una

ricerca

p. 228.

globaledi questo tipo il contributo di S. La-

255

naro,

Nazione

lavoro.

Saggio sulla cultura borghese in

Italia. 1870-1925, Padova

1979.

nazionalismo cito qui


vastissima bibliografia

e
su
nazionalit
ho tenute
maggiormente presenti:E. H. Carr, Nationalism and
1945; F. Chabod, L'idea di nazione, Bari 1962; F. Hertz, NaLondon
in
zioni,
1945; W. Kaegi,L'originedelle nationality History and Politics,
di D. Cantimori, Bari 1960,
trad. ital. a cura
in Meditazioni storiche,
91-114; H. Kohn, L'idea del nazionalismo,trad. ital. Firenze 1956 e
pp.
and Internationalism in the nineteenth and twentieth centuries,
Nationalism
in XII"
1965,
Congrs International des Sciences Historiques,I, Horn-Wien
Stato nazionale,trad. ital.,
gia-Venezia
Perupp. 191-240; F. Meinecke, Cosmopolitismoe
^2

Della

le opere che
after,London

York
1930; B. C. Shafer,Nationalism. Myth and Reality,New
New
Brunswick
1954;
1955; L. L. Snyder, The Meanining of Nationalism,
al Ranke, trad. ital.,Firenze
O. Vossler,L'idea di nazione dal Rousseau
Milano
Cfr. anche: A. Albertini,Lo stato nazionale,
1949.
1960; V. CrisafuIli-D. NociUa,Nazione,Milano
1977; C. Curdo, Nazione, Europa, Umanit,
Milano
1950; R. Romeo, Idea e coscienza di nazione fino alla prima guerra
mondiale,in Clio, XIV (1978), pp. 1-34 (Romeo anche autore della voce
Nazione in Enciclopediadel Novecento, IV, pp. 525-38, che si riferisce

al periodo contemporaneo); G. Salvemini,


Mazzini, in Scritti sul Risorgimento,
di O. Pieri e C. Pischedda,Milano
1961, pp. 145-251; F. Valsecchi,
a
cura

L'Italia del

IL

Milano
Risorgimentoe l'Europadelle nazionalit,

II nazionalismo italiano tra

1978.

polemica e storiografia

storia d'Italia nel


postrisorgimento,nel voi. miscellaneo Orientamenti su la storia d'Italia nel
Bari 1952, pp. 53-85; Sulle originidel fascismo,
in Questionidi
Risorgimento,
F. Chabod, Croce
Storia contemporanea,
voi. Ili, Milano
1953, pp. 1"-G1;
(1962), pp. 473-530. Cfr. anche
storico,in Rivista Storica Italiana,LXIV
1

Per

tutta

questa

cfr. N. Valeri,
Fremesse
discussione,

una

Urbino
storia del nazionalismo
R. Molinelli,Per una
italiano,
1966, pp. 7-36
grafa
S. J. Woolf, Risorgimento e fascismo:il senso
alla continuit nella storioe
in Belfagor
(1965), pp. 71-91.
italiana,
, XX
2

letteratura della nuova


parve
Italia,
IV^, pp. 188-206. L'articolo comla prima volta in Critica,
V (1907), pp. 177-90 e fu parzialmente
anticipatoin Giornale d'Italia , 17 maggio 1907.
B.

Croce,La
per

B. Croce,Storia d'Italia dal 1871 al 1915, Bari 19283, cfr. tutto


Rigogliodi cultura e irrequietezzaspirituale
, specialmentele

il cap. X

su

250-52,
queste pagine in
pp.

occasione
di rilevare piiinnanzi,in
257-65. Come
avremo
breve storia dello sviluppo ideologico
del nazionalismo
una
nuce

che

si

pu

delineare

malattia spirituale
sommariamente, secondo Croce, in questi termini:
dente
dell'EuropaneU'et del bismarckismo, dell'industrialismo e dell' inva-

al superficiale
razionalismo e nascita
psicologia
plutocratica
, reazione
ziana,
dell'irrazionalismo (che si potrebbe definire caleidoscopico),
paternitdannunlussurioso e sadico di elementi
inserzione sul sentimento
dannunziano
intellettualidel nazionalismo francese di Barrs e poi di Maurras
e eWAction
frangaiseassieme ad altri tratti dal sindacalismo di Sorel. Nel cap. XI, Croce
della guerra libica.
poi in rilievo la funzione nazionalistica al momento
pone
Croce colgaesattamente
di trapasso dal naInteressa notare
il momento
zionalismo
come
la
lettica
dialetterario

a
quello pi propriamente politicoe segnali
interna

del movimento,

rilevando

256

l'equivocodi

alcuni che

credettero

fosse un
di patriottismocontro
le
il nazionalismo

semplice risveglio
fatte
socialisti
i
ad alcuni
negazioni che dell'amor di patria avevano
, di contro
dell' Idea Nazionale ) che pen

(vale a dire: il gruppo


maggiorenti
savano
diversamente. Croce coglieesattamente
anche il punto
e scrivevano ben
chiave (evidentemente rifacendosi alle polemiche del 1912-13) dell'evoluzione
del movimento
ponendolo subito dopo la guerra di Libia (1912nazionalista,
candolo
indi1914, quando r Idea Nazionale divenne quotidiana)e concretamente
taluni ceti industriali (il taluni assa:
nella collusione con

i nazionalisti ebbero
economica
precisoperch nelle impostazioni di politica
accordata agi
la
accenni
contro
doganale
protezione
polemici
esempio,
per
nella
tendenza
cattolici
nelle
elezioni
nell'alleanza
coi
e

duplice
zuccherieri),
anche g
all'avventura delle guerre e alla reazione antiliberale. Da notare
accenni, anch'essi assai precisi,al cattolicesimo ateo dei nazionalisti e al
elevato a preanticlericale e massonico
di Crispi(democratico,
restauro

cursore
della nazione
sarebbe
da
discutere
la
concezione
qui
quantunque
del
fu l'elemento principale
che questo non
che ebbe Crispi,
pur ammettendo
che

Esatto anche il giudiziosuU'attegculto Crispinopraticatodai nazionalisti).


giamento del nazionalismo nel periodoluglio1914 -maggio 1915 (sul quale per
sulle finalit
da tener presenti
le pagine del Volpe, piioltre citate)
altro sono
e
la
dell'interventismo nazionalista (volevano la guerra per giungereattraverso
soverchiaal
alla
al
successo
e
industriale,
gloria
militare,
all'espansione
guerra
del liberalismo e al regime autoritario...) come
taminazione
mento
pure l'accenno alla condei motivi della propaganda nazionalista in questo momento;
ideologica
in
lia
Itadel
italiano
sui qualicfr. anche Metodi

nazionalismo
polemici
Nostra
pp.
^
5

^
7
*

9 gennaio 1915, poi ristampato in

Pagine sparse, II, Napoli 1919,

31-33.

Croce,Storia del Regno di Napoli,Bari 1925, pp. 260-61.


Col Morasso, su cui cfr. pi oltre,
nel cap. II, polemizzil Gentile,a proposito
de L'Imperialismo
artistico.Cfr. Critica,I (1903),pp. 143-45.
Milano
G. Castellini,
Fasi e dottrine del nazionalismo italiano,
1915.
Ivi,p. 18.
Paris 1906, pp. 311-15
Cfr. M. Muret, La littrature italienne d'aujourd'hui,

B.

(art.apparso

nel dicembre

1904

col titolo

Le

no-machiavelisme

).

Corra Regno ,
propositocominciarono per tempo.
Mole
in
dini,a Barrs,Maurras, Daudet, contrapponeva Mosca e Pareto; E.
in Il Secolo , 16 novembre
articolo dal titolo Rivolta ideale,
stiene
un
1909, soda quellofrancese,
la necessit che il nazionalismo italiano si distingua
la cui politica
della concezione statica
la politica
dei ritorni,
dell'immobilit,
della civilt che respingecon
il mondo
moderno; e nega ogni possibilit
orrore

'

Le

Nel

discussioni in

d'incontro,p. es. con Barrs { Perch la continuazione dei morti in noi una
anche
nel
ferrea legge anatomica,una
necessit antropologica;
pu essere
diritto positivo
finzione giuridica.
Ma una
dottrina politica
non
una
, non
deve essere, mai ). S. Sighele,
Nazionalismo italiano e nazionalismo francese
Milano
(art. dell'agosto
1910, pp.
1909, ristampato in Pagine nazionaliste,
la sua
dichiara
il
Barrs
ma
217-26)
proprio apprezzamento
romanziere,
per
assoluta dissidenza con
Barrs politico
...diventa
un
avversario,un nemico,
(
a
quando egliparlao scrive come
paladinodi
deputato,quand'eglisi erige...
che
la
difendere ). Interessante
noi arrossiremmo
certe
a
cause
polemica
Idea Nazionale
-
Sighele
nell'aprile
1912, nella quale esploseil dissidio tra
nazionalisti democratici (o integrali
essi si definivano)e il gruppo
, come
accus V Idea
tra l'altro,
Coppola-Forges-Maraviglia-Federzoni-Corradini.
Sighele,
Nazionale di voler fare del nazionalismo italiano una
brutta copia del na

257

zionalismo francese e un
partito reazionario ; e si richiam alla pubblicazione
d'una lettera di Coppola al caro
Murras , di sapore xenofobo
e
1911
dato luogo ad un'accesa discussione.
aveva
antisemita,che nel novembre
Alle osservazioni di Sighele,
r Idea Nazionale risposecontrapponendoil concetto
di priorit
spetto
a

quello di paternit del nazionalismo francese,ri-

quelloitaliano. In

anni pi vicini,
vi fu chi volle sottolineare alcune
nazionalismo italiano e nazionalismo francese in un
libretto che
c'era ( il formulario
polemizzavacon Bainville nella cui Histoire l'Italia non
tradizionale lo stesso ) e riusciva anche,
di Bainville ci ignora e la sua politica
in certi passaggi,ad essere
(cfr.U. D'Andrea, Posizioni ed errori del
ameno
data ed editore
nazionalismo francese,Roma, Ed. di Critica fascista,
1931
molte
La

e
cose).
non
questione
piuttosto
spiegano
complessa
questo
il luogo per esaminarla dettagHatamente.
Salvatorelli,
come
Croce, del parere
che il nazionalismo italiano ricopiavaquellofrancese e che in esso
ci fosse
in
Maurras
memoria
cucinato
le salse ;
tutto
tutte
letto,
e
copiato,imparato a
indicheremo
indica il nazionalismo come
una
idea di
pi oltre,
Gentile,come
grande portata, suggeritaai giovani italiani dalla cultura francese e quindi
a

differenze

tra

in Italia,segnatamente
nelle classi intellettuali; Volpe
non
cammino, pi avanti cit.,
pi che qualche
p. 154) nota
motivo di estranea
o
provenienza negliscrittidei nazionalisti italiani,
spunto
hanno certo
i quali tuttavia,tra le loro letture,
Nietzsche,Barrs, L'Action
la nostra
cultura attingesse

{Italiamoderna, II, 366) e sottolinea come


fran^aise
del resto largamentedalla Francia (es.Loisy,Blondel,Bergson,Sorel ecc.),

largamentepenetrata
(in L'Italia

in

influsso sul nazionalismo italiano,


limitandone la porma
tata
nella
Perticone
{Italiamoderna, III, pp. 309-10);
{Gruppi e partiti
politici
vita pubblicaitaliana dalla proclamazione
dell'unit alla conclusione del conflitto
Modena-Roma
solo all'ascendenza Moscamondiale,
1946^, p. 277) accenna
la derivazione francese,
concerne
Pareto; la Frigessinota
specie per quanto
di razza , stirpe, sangue . Tra gli studiosi stranieri
gli pseudo-concetti
riconoscendo

questo

da pi o meno
diretti umori polemici
parte sganciati
Stanford University
E. Weber, Action frangaise,
Press, 1962
(che ho potuto vedere solo nell'ed. francese,Paris 1964) il quale sottolinea la
comunanza
completa di idee tra il giornaledi Maurras e r Idea Nazionale e
rileva giustamente nel nazionalismo italiano influssi,
oltre che di Barrs e di
Maurras, anche di Sorel e Vaugeois (pp. 157, 527-28). Sul piano ideologico,
diremmo
che si possono
influssi e coincidenze Barrs-Maurras-Corradini
trovare

almeno

in gran

segnaliamosoltanto

sembrano
costituire (nonostante il
esse
solo
di
vanto
ne
mena
Maurras)
una
specie
ricoperturaformale di idee e
di atteggiamentiche i nazionalisti non
avevano
bisogno di andare a cercare
Si
trovare
a
e
a
Parigi. pu convenire con De Rosa {L'Azione cattolica,
pp.
del processo di decadimento
279-80) che il nazionalismo italiano fu un momento
di corrompimento degliideali e della tradizione giobertiano-spaventiana
e
del nostro
si venne
attuando
avviso
a
nostro
Risorgimento, il quale
e

Maurras-Coppola,Maurras-Rocco,ma
che

sviluppando i germi autoritari che pure in quella tradizione erano


presenti.
^^ R.
in
Girardet,Pour une introduction l'histoiredu Nationalisme frangaise,
Revue
de science politique
nalisme
(1958), pp. 505-28 e Le natiofrangaise
, Vili
frangais.1871-1914, Paris 1966. Da segnalareanche la trattazione di
M. Prlot, Histoire des ides politiques,
Paris 1959, pp. 528-45.
11 G.
Vecchio
nuovo
Papini G. Prezzolini,
e
nazionalismo,Milano
1914,

pp.
12

VI-VII.

Nel

cercasse

del 7 marzo
1913
di definire il movimento

numero

in
nazionalismo,

quanto

proponendo che si
, R. Savelli,
coniato quelladi nostro
formula,aveva
una
politica
gli unitari si proponevano
pi
de

con

L'Unit

una

258

alta dell'attualee miravano a detergereil paese dalle macchie e dalle scorie


interesse di classe,
non
un
e perseguire
e a curare
di troppo basse aspirazioni,
Salvemini replic
Nel
marzo
numero
(11
1913)
l'interesse
generale.
seguente
ma
dei
dissidenti
confronti
nei
(Sighele,
specialmente
prendendo posizione
avversari nostri .
e quindi...
Arcari,Valli ecc.) consanguineidegliimperialisti
1912: Nel nazionalismo noi
Sul nazionalismo cfr. anche L'Unit , 9 marzo
che alcuni
fondamentalmente
e
conservatore
antiproletario
movimento
vediamo
un
che
le
di
che
dissimulare,
ma
nazionalisti cercano
ancora
meglio
possono
solo

chiaro...
ben
venire
in
un
esso
non
faranno
necessit dell'azione
presto
traria
movimento
profondamente antidemocratico,ma soprattutto la volont arbivita interna e di farli dimenticare con
di negare i problemi della nostra
ressi
a vantaggiodi tutti quegliintediversivi di avventure
diplomatichee militari,
riforme
di
interne
antinazionali che da un
vigorososforzo
e
parassitari
Ed in esso noi non
uscirebbero distrutti...
possiamo non riconoscere queglistessi
della realt che hanno
senso
difetti di leggerezza
e di incoltura e quelloscarso
dato

originea tutti glierrori

le tristiziedei vecchi

tutte

.
partiti...
l'interes
vogUono, nel-

voglionoquelloche

1913: Tutti
che non
v'ha tripotagesporco e camorristico,
venga
nazionale...
utilit
altissima
affare
di
o
generale
come
dagl'interessati
presentato
o
ci siamo mai trovati nel bivio di dover scegliere
g'' interessi della
noi non
Perch assai facile e assai
nazione ',o g" interessi della classe lavoratrice
'
nazione
delle idee pure e dando ai termini
comodo... rimanendo
nell'empireo
arbitrariamente
schematicamente
ed
classe?
classe
significati
quale
e
*
e
istituire un'antitesi irriducibile fra g' interessi nazionali
contraddittori,
13

Cfr. L'Unit, 11

marzo

nazionale. Non

'

...

'

'

'

'

opportuno
g' interessi di classe ',salvo naturalmente a trasportare al momento
battezzando dogmaticanel viluppo degli interessi concreti,
mente
l'antitesi astratta
che fan
mandandoli
in paradiso,tutti gl'interessi
nazionali
e
come
'
antinazionali
interessi
all'inferno
senz'altro
dannando
come
comodo
a
noi, e
abbiamo
nessvma
di ' classe tutti queglialtri,
simpatiao che
o
per cui non
fra g' interessi
esiste
antitesi
reale
della vita
Sul terreno
ci seccano.
nessuna
non
classe
la
solo
nazione
perch
della classe lavoratrice e quellidella
',non
'

'

'

'

'

'

'

'

ma
decimi della nazione, diciamo cos, materiale,
i nove
possibile
un
miglioramentodella classe lavoratrice
perch non
le altre classi che compondi tutte
un
gono
senza
mighoramento contemporaneo
non
la nazione
quello
purch,beninteso,s'intenda per miglioramento,
che abbatte l'albero per mangiare il frutto . Salvemini reca
del selvaggio
poi
la
del
liberal-democratico
1899-1901
blocco
l'azione
del
per
come
esempio
operaia e per la difesa delle franchigie
conquista della libert d'organizzazione
che rappresentinteressi ed azioni di classe e nazionali ad un
costituzionali,

lavoratrice forma
soprattutto

tempo.
i'*

Vecchio
Cfr. G. Papini G. Prezzolini,
-

nuovo

nazionalismo cit.,
p.

xiii.

Torino 1950, p. 177, dove,


vita nazionale,
e
scrive: In ci appunto
tipo della vecchia cultura italiana,
sentimento diffuso e radicato,
consisteva il tipo: che il patriottismo
non
era
un
dato di fatto,ma
specialit
lo stato d'animo d'uno stato nazionale,un
una
qualifica
oratoria di una
serie di personaggi (vedi Qan, per esempio),una
15

Cfr. A.
accennando

Gramsci, Letteratura
a

un

'

'

'

'

sebbene Cori nazionalisti,


confondere con
cos dire. Non
radini sia appartenuto a questo tipo e si differenziasse in ci dal Coppola e
D'Annunzio
mai rientrato perfettamentein
anche dal Federzoni. Neanche
Nessun
confronto
possibile,
per esempio, col Barrs e con
questa categoria...
ed.
di V. Gerratana,Torino 1975,
del
a cura
Peguy . [Cfr. Quaderni
carcere,

professionale
per

III, pp. IIAIA.


1* Su
e liberalismo,
Mosca, cfr. M. Delle Piane,Gaetano Mosca. Classe politica
259

Napoli
vedere
^"^

di fine secolo da
1952. Per quanto riguardal'antiparlamentarismo
antidemocratiche
l'unianche R. De Mattei, Cultura e letteratura
dopo ficazione,
Firen2e 1937.

Ruggiero,La pense italienne et la guerre, in Revue de mtaphy1912sique et de morale , 1916,pp. 749-85, rist.in trad. ital.in Scritti politici.
di R. De Felice),
anche da
1926 (a cura
Bologna 1963. Di De Ruggiero sono
ricordare altri due scritti di questo periodo: Nazionalismo, in Il Secolo ,
recensione
13 agosto 1922 (cfr.Scritti politici
a
cit.,pp. 548-53),che una
G.

De

L'unit e la potenza delle nazioni di Corradini; e La mentalit reazionaria,


in
del Carlino , 30 giugno 1913 (cfr.Scritti politici
cit.,pp. 102-106).
Il Resto
^*

G.

Ruggiero,La mentalit reazionaria cit.,p. 106.


G. Gentile,Nazione e nazionalismo (art.del 2 marzo
1917), in Guerra e
Tede, NapoH 1919, pp. 48-52.
20 G.
di un nazionalista(art.del 17 agosto 1918), ivi,
Gentile,L'ideale politico
De

1'

pp.

53-59.

21

G.

28

Cfr. ivi,p. 124.

29

Cfr. ivi,p. 71.

30

Cfr. ivi,pp.

105-06.

31

Cfr. ivi,pp.

170

32

Cfr. ivi,pp.

35 sgg.

33

Cfr. ivi,p. 24.

34

Cfr. L. Salvatorelli,
Irrealt

35

Cfr.

1934^,p. 23.
Gentile,Originie dottrina del Fascismo,Roma
22 Cfr.
ivi,p. 44.
23 A.
dell'Associazione nazionalista,
in Scritti e
politico
Rocco, Il programma
discorsi politici,
Milano
475-81.
II,
1938, pp.
2^ G.
Gentile,Originie dottrina del Fascismo cit.,pp. 48-49.
25 Per
cfr. p. es., E. Giretti,Nazionalismo internazionale,
in
quest'ultima,
12 giugno 1914.
L'Unit ,
26 L.
Torino 1923. Per le discussioni attorno
alla
Salvatorelli,
Nazionalfascismo,
cfr. G. Ansaldo,in Il Lavoro
tesi di Salvatorelli,
(Genova),3 giugno 1923;
relli,
SalvatoN. M. Fovel,in Critica politica,
III (1923), pp. 322-28 e ancora
novembre
in Rivoluzione
1
3
1923.
liberale,
27 Cfr. L.
cit.,pp. 32-33.
Salvatorelli,
Nazionalfascismo

ivi,pp.

cit.,pp.
36

Cfr.

3'^

Cfr.

171

sgg.

139-40.

Milano
nazionalista,
Questo testo per compreso

1925.
anche

in

Nazionalfascismo

sgg.

Irrealt nazionalistacit.,
Salvatorelli,
p.
Salvatorelli
ha
180-81.
mantenuto
ivi,pp.

interpretazionein termini

di

irrazionalismo

139.

sostanzialmente ferma la sua


Storia del Novecento, Milano

in

1957.
38

il fascismodivenne una
Milano 1952, pp. 82-83.
dittatura,
fascista
cui
allude
Michele
Bianchi.
Rocca
ha poi interessanti

si
L'esponente
al fascismo
dei nazionalisti e sulla loro funzione in seno
accenni sull'atteggiamento
nella
dopo la fusione del 1923. Su Bianchi cfr. il giudiziodi Federzoni
di poche
piiiavanti cit.: ...ideologo
puntata del 26 giugno delle Memorie
dialettica elementare
la sua
idee,nebuloso giacobino,che aveva
portato al Viminale
sforzandosi di
freddo isterismo di vecchio rivoluzionario,
il suo
e
M.

Rocca, Come

applicarea

tentoni dal

suo

ufficio di governo

260

misti
degliestregli assurdi postulati

59

Cfr. R. Romeo,
LXIII (1951), pp.

60

G.

61

G.

recensione

Italia moderna, in

120-28.

Volpe, Italia moderna, II, Firenze 1949, pp.


Volpe, Italia moderna. III,Firenze 1962, pp.

Verso

un

Rivista Storica Italiana ,

partitonazionalista , pp.

341-81.
Cfr. anche il paragrafo

274-513.

520-42.

nazionale
P. M. Arcari, Le elaborazioni della dottrina politica
voli.
3.
Firenze
l'intervento (1870-1914),
1934-39,
62

Volpe, Italia moderna, II cit.,pp.

63

G.

64

Cfr. ivi,pp.

65

Cfr. ivi,p. 366.

66

Cfr. ivi,pp.

6''

G.

68

G.

112

349.

365-66.

367-69.

Volpe, Italia moderna. III, cit.,pp. 309-10.


Milano
fascista,
Volpe, Storia del movimento

1939,

pp.

46-47, 58, 60,

etc.

69

Cfr. ivi,p. 12.

70

Cfr. ivi,p. 13.

71

Cfr. ivi,pp.

72

Cfr. ivi,p. 58.

73

Cfr.

74

Cfr. ivi,p. 112.

75

Cfr.

76

Cfr. ivi,p. 128.

ivi,p.
ivi,pp.

41-42, 128.
158.

41-42.

77

Cfr. ivi,p. 60.

78

Cfr. ivi,p. 143.

79

Cfr.

80

Parzialmente

1945],
81

341

fra l'unit

ivi,p.
pp.

149.
in
riportata

Italia

moderna, I,

Firenze

1943

[ma

uscito nel

xi-xiv.

G. Volpe, Italia moderna, 1, cit.,p.

xvi.

La

Prefazione

bre
datata al dicem-

1945.
coscienza nazionale,Firenze
L. Cechini, Enrico Corradini e la nuova
Roma-Milano
il
Corradini
1928; cfr. anche
U.
nazionalismo,
e
D'Andrea,
1925;
Roma
nel
nella
s. d.
vita
nazionale
e
G. Pavoni, Enrico Corradini
giornalismo,

82

P.

1928.
Ercole,Dal nazionalismo al fascismo,Roma
84 R.
1943.
Ronzio, La fusionedel nazionalismo con il fascismo,Roma
85 I
giudizidel Perticone offrono spunti interessanti per una seria valutazione
anche se talora riescono un
po' oscuri nella loro
politicadel nazionalismo,
il giudiziosu Corradini: La
formulazione. Centrato ci sembra in particolare
insuccesso...
spiegazionedel successo
genericodi Corradini e del suo specifico
abbiamo
di
cui
d
i
indicato,
precisamente neUa estrema
genericamente,
semplicit idee,
si svolgeattorno
un
visione del mondo
a
il valore. La sua
punto
unit della stirpenella
la realt della patria,come
d'intuizione immediata

83

F.

notevole capache ha una


tradizione del passato e nella volont di potenza
cit
si vuol
intuizione
d'espansionein cerchi molto larghi.Quando a questa
vien fuori l'oscurit e la
dare uno
sviluppo,allora piuttostoche la complessit
della
confusione... (p.271). da sottolineare poi la precisazionedel significato
tale
nell'ambito nazionalista:
dottrina,
teoria delle lites o della classe politica
tradotta dai nazionalisti in termini di propaganda, voleva dire anzitutto che

262

il gruppo
perch minoranza,realizzava gi la condizione prima per
nazionalista,
la
di comando... e poi...il futuro partito nazionalista,
lite
farsi valere come
lites
di
nelle
avrebbe
mando,
cosue
precisamente
nazione organizzata,
mantenuto,
le leve e tutti i poteri (p. 277). Cito dalla 2^ ed. indicata
tutte
nella

n.

9.

in Idea Nazionale , 6 genil nazionalismo,


naio
Rocco, Il fascismoverso
discorsi
cit.,II, pp. 693-99.
politici
1922, rist. in Scritti e
^
Roma
rist. in Le originidel fascismo,
Uscito dapprima in Belfagor
, ora
dalla
1956 (3^ ed.,
quale cito,1962).
^

A.

88

Cfr. ivi,p. 8.

89

Cfr. ivi,p. 13.

Cfr.

91
92

ivi,p. 52.
A. Monti, A. XXX
Alatri,op. cit.,
p.

93

Cfr. ivi,p. 20.

9*

Cfr. ivi,p. 12.

95

G.

E. F., Firenze 1953, p. 129, cit. in

Rosa, L'Azione

p.

284.

1954,

Cfr. ivi,p. 285.

97

Cfr. ivi,p. 288.

98

Cfr.

22.

24.

De

96

Alatri,
p.
op. cit.,

Cattolica. Storia

dal
politica

1905

al 1919,

II, Bari

ivi,pp. 279-80.
F. Chabod, Storia della politica
estera italiana dal 1870 al 1896, Bari 19622.
'00 D. Mack
A Modem
History,The Universityof Michigan Press,
Smith,Italy.
dal 1861 al 1958, Bari 1959).
d'Italia
Storia
1959 (trad.ital.col titolo

99

101
102

L.

Chabod, Storia cit.,p. 68.


Torino
1949, pp. 87, 88, 101-102;
H. Kohn, Profetie popoli,trad. ital.,
cenza
nel
internazionali
pensiero di Mazzini,ViMagagnato, Nazioni e rapporti
1943,

pp.

25

sgg.

estera cit.,
politica
Chabod,
p. 68, n. 1.
10* Cfr.
a pp. 59 sgg.
ivi,specialmente
105 W.
alle pp. 157 sgg.
Torino 1949, specialmente
Salomone, L'et gjolittiana,
106 ]\j
in Italia dall'Unit al 1925. Idee e documenti,
Valeri,La lotta politica
Firenze 19582,pp. 321 sgg.
107 G.
Torino 1961, p. 152.
Carocci,Giolitti e l'et giolittiana,

Storia della

103

Cfr.

108

Cfr. ivi,p. 153.

109

Cfr. ivi,p. 154.

110

Cfr. ivi,p. 156.

Ili

Cfr. ivi,p. 156.

112

Cfr.

"3

Cfr. ivi,p. 159.

ivi,p.

158.

11** Su
questa tematica,Carocci
Milano
1975, pp. 183-90.

tornato

in Storia d'Italia dall'Unit ad

cfr. C.
pej. questiaspettidella cultura italiana,
Milano
1960.
decadentismo
italiano,
115

11^

Pubblicate

puntate

su

Miti
Salinari,

L'Indipendente [Roma],

263

tra

il

oggi,

coscienza del

maggio

il lu-

in volume
glio 1946, poi rielaborate (con parecchiaggiustamenti)
Italia di ieri per la storia di domani, 1967.
11'^
i'8
"9

perduto,Bologna
Valmaggiore,// mio piccolomondo
Cfr. Federzoni,Memorie, in L'Indipendente
, 31 maggio 1946.
R. Paolucci,
op. cit.,
p. 232.
R. Paolucci di

120

Cfr. ivi,p. 72.

121

Cfr. ivi,p. 231.

122

Cfr. ivi,pp.

123

Cfr. ivi,p. 403.


Cfr. ivi,p. 399.

125

F.

Compagna,

Venezia

Labirinto

meridionale

Cfr. ivi,p. 70.

127

Cfr. ivi,p. 74.

12*

Cfr. ivi,pp. 46

129

P.

'31

La cultura italiana del '900


di Delia
Il Regno , a cura
S.

4,

Incunaboli
Bertelli,

del

le riviste,
attraverso
1,
Torino 1960.
Frigessi,
in Nord
nazionalismo,

Leonardo

Sud,

Hermes

Vili

(1961),

pp. 75-94.

Cfr. ivi,p. 81.

134

Rizzo,Appunti cit.,p.
Cfr. ivi,pp. 100-101.

101.

Cfr.

agosto

136

nel Mezzogiorno)
politica

del fascismo,
Brescia 1963.
l'ideologia
giuridica
in Nord
Sud , III
storia del nazionalismo,
e

133

135

sgg.

Ungari,Alfredo Rocco
130 F.
Rizzo, Appunti per una
(1956),n. 15, pp. 100-15.

n.

(Cultura

1955.

126

132

1947.

256-57.

i2"t

col titolo

Il Mondo

19

137

Rizzo,Appunti cit.,p.

138

Cfr. ivi,p. 101.

16

settembre 1950.

103.

139

Edito nel 1964 (trad.ital.,


Firenze 1973). La brillanteesposizionedi Thayer
in termini psicologistici
con
(a volte imprecisa) sostanzialmente mantenuta
della lotta
ai termini reali dello sviluppoeconomico
e
agganci solo superficiali
ben altro livello la ricostruzione della storia italiana dall'unit
all'iniziodella dittatura fascista fornita da C. Seton-Watson, Italyfrom LibeBari 1967) in cui non
ralism to Fascism: 1870-1925, London
1967 (trad.ital.,
dato grande spazio al nazionalismo,
com' giusto in un'opera di sintesi che
dell'effettivopeso esercitato dai gruppi politici
nella condeve rendere conto
creta
dialettica delle forze. L'interesse monografico
il
nazionalismo
non

per
l'effettivopeso politico
nella piiirecente
storia
pu evidentemente
esagerarne
Di
politica.

italiana.
i^'o Cfr. R. A.
Webster, L'imperialismoindustriale italiano. 1908-1915. Studio
Torino
sul prefascismo,
la mia impostazione,
1974, pp. 95-100. Confermando
Webster
addietro era invalsa l'abitudine di conscrive: Sino a qualche armo
siderare
il nazionalismo italiano come
essenzialmente letterario
fenomeno
un
Solo recentemente
lia
dovuto a intellettualianimati da idee di grandezza...
in Itasi cominciato a rivalutare la forza ispiratrice
autentica del nazionalismo
elemento
come
decisivo,in primo luogo nella crisi interventista del 1915,
che port Mussolini al potere nel '22 e
quindi nella situazione di emergenza
infine nelle circostanze sfociate nel 1943 nell'improvvisa
defenestrazione del

264

Voto che, in gran


contrario del Gran Consiglio.
voto
un
abili
di
alcuni
risultato
delle
nazionalisti.
il
manovre
ex
proprio
parte,
cos forte e decisiva nella vita pubblicaitaliana non
Una corrente
pu certo

che
i
nazionalisti
comune.
vero
venir liquidata
con
qualche scontato
luogo
'

duce

'

in

seguitoad

era

onde forse proprio per questo meritarono


il
ben poche idee originali,
seri
di
loro
consistenti
e
pivi
programmi erano
quanto
disprezzodi Croce; ma i
mai

le critiche fossero dispostead ammettere


(ivi,p. 61). Chiedendosi come
che L'industria,
la borghesiaindustriale si volse all'estrema destra,dal momento
nazionalistico e che
in senso
sempre
di per s, non
imperialista
L'uomo
di lettere sciovinista,
linguaggioe ad un

legato ad un particolare
ad esempio,
ha gli stessi interessi di classe,
tipo di cultura,non
particolare
di prodottichimici o di metodi industriali...
di un esportatore di macchinari,
,
industrialnazionalista deve essere
che la convergenza
ha convenuto
Webster
condizioni di crisi in cui versava
le particolari
spiegata in coincidenze con
il
che

valutare
sottoallora il paese (ivi,
95-96):
esatto, a patto, per, di non
pp.
nazionalista a tutta la borghesiache stava
l'offerta politica
monte
a
avevano

di
i"*!

quell'incontro.
Cfr. A. Asor Rosa,
alle pp.

1234-54

La

cultura,in

(le citazioni

si

Storia d'Italia

mente
Einaudi, IV-2, specialalle pp. 1234,
riferiscono,
nell'ordine,

1244, 1252, 1237).

Roma-Bari
1977. Le citazioni
fascista,
Gentile,Le originidell'ideologia
Il dissenso da
dalle
386.
398,
387,
392,
nell'ordine,
sono,
pp.
seguono
struzione.
ricodeve far perdere di vista l'ampiezzae l'acutezza della sua
Gentile non
di
mia
di rinviare,
Mi sia permesso
una
a
a proposito
questo lavoro,
'^2

E.

che

recensione

apparsa

in

Avanti!

del 7 settembre

1945.

Il nazionalismo italiano dalle originialla fusionecol fascismo,


Perfetti,
Bologna 1977, pp. 9 e 25. Il Perfetti in questo lavoro ha parolecortesi nei miei
confronti e accetta
la mia impostazione,che stata quella di ricostruire la

i'*3

F.

cedere alla suggestione del nazionalfascismo


storia del nazionalismo
senza
di Salvatorelli;
ma
non
comprendo perch eglidebba giudicareil risultato del
mio lavoro (valga,
esso
naturalmente,
quel che si voglia)non congruente con
le premesse
(ivi,p. 11). In vero, le mie conclusioni,citate da Perfetti,mi
l'azione
delforzature dall'analisi obbiettiva dell'ideologia
scaturiscano senza
e
pare
colta
nazionaliste che ho condotta. Al Perfetti si deve anche un'altra racdi testi nazionalisti {Il nazionalismo italiano,Milano
ch'essa,
1969), utile ans
presentazione
appesantitada una
questa
purtroppo
di M. Tedeschi. Tra glialtri contributi di Perfetti
interessante Sindacalismo,
imperialismo,nazionalismo. Con
inedito di Enrico Corradini,
in La Destra , 1972, pp. 83-95.
ma,

!
nalfascista

^^

S. Lanaro, Nazionalismo

Italia,in

ideologiadel

Ideologie
, 1967, n. 2,

pp.

blocco

nazio-

larmente
particoun

teggio
car-

in
corporativo-protezionista

36-93.

G. Sabbatucci,Il problema dell'irredentismo e le originidel movimento


zionalista
naI (1970), pp. 467-502 e II
in Italia,
in Storia contemporanea,
tore
dalle pp. 101-102. L'obbiezione che l'au(1971), pp. 53-106. Le citazioni sono
della
taria
prole nazione
Lanaro, oltre che sulla citata riduzione
muove
a

non
significa
a

[che] dal punto di vista economico


slogan azzeccato
nuUa , fondata sul rilievo che i nazionalisti non
inventarono il protezionismo
Se non
mi sbaglio,
proprio quel che scrive appunto Lanaro,il quale
.
si propone
di dimostrare (anche attraverso
il discorso su A. Rossi) che il nazionalismo
145

la proiezionedel blocco protezionista


mente
gi in atto, e precisal'elemento di continuit con
la destra liberale.Sulla tesi di
menti
cfr. anche G. Galli,I partitipolitici
(Con un'appendicedi docuSabbatucci,
di G. C. Jocteau),Torino
a
cura
1974, pp. 133-34.

stato

in ci trova

265

^^

Aquarone, Alla ricerca dell'Italia


liberale,
Napoli 1972, pp. 321-28.
Cfr. E. Corradini,
Scritti e discorsi. 1901-1914, a cura
di L. Strappini,
rino
To1980. La Strappini anche autrice del saggio Cultura e nazione. Analisi
di un mito (compreso in L. StrappiniC. Micocci-A.
Abruzzese,La classe dei
colti. Intellettuali e societ nel primo Novecento
Bari 1970), rispetto
italiano,
al quale l'Introduzione al volume di scritti corradiniani rappresenta una
razione
matue
un
approfondimento.
l'utile precisazionedi N. TranfagUa,PrefaSegnalo,dopo tutti questi scritti,
scismo
in Dallo stato liberale al regime fascista,
lano
Minazionalistica,
e ideologia
Cfr. A.

'^?^

1973,
1^8

pp.

99-112.

Cfr. E. Corradini,
Discorsi politici
zione
(1902-1923),Firenze 1923. La Prefa ristampataa pp. 3-11 della cit. raccolta a cura
della Strappini.

III. Profilo del nazionalismo italiano


Cfr. V. Pareto, in Gazette de Lausanne , 26 gennaio 1904. Nello stesso
di anni si veda, per esempio,M. Muret, La littrature italienne aujour nod'hui,Paris 1906, pp. 311-15 [art.del 14 die. 1904] che classificacome
che
machiavelistes gli uomini
che gravitanoattorno
al Regno e nota
bon
de
de
de
reconnaitre
Alors
est
une
ame
se
aujourd'hui
qu'il
gout
demain ' ils se glorifient
d'avoir conserve une
d'avant'hier ' e prevede
ame
che gliamici di Corradini Comche col tempo molti ardori si smorzeranno
e
^

torno

'

'

flot pareli celui qui entraine aujourd'hui


l'humanit vers
la dmocratie,ils se borneront seconder les efforts des phi l'assaqui cherchent le moderer, le canaliser,
losopheset des politiques
Cesar Borgia lui-meme, revenant
monde
au

aujourd'hui,
gir; del resto
universel et fonderait des universits populaires
.
composeraitavec le suffrage
prennant

qu'on ne

remonte

pas

un

anche ad alcuni nazionalisti.


fatta avanzare
constatazione che venne
questa una
oltre ai noti lavori di A. Accame
Per questo periodo,sono
essenziali,
del principiodel secolo (1903-1926),Firenze 1925
Bobbio,Le riviste fiorentine
della dottrina politica
Le
nazionale fra l'Unit e
di
P.
elaborazioni
e
Arcari,
l'introduzione di D. Erigessi
al cit. volume
logico
antol'intervento (1870-1914) cit.,
La
della
raccolta
einaudiana
Leonardo
Hermes
Il

Regno
Garin
di
E.
le riviste,
cultura italiana del '900 attraverso
e il finissimo saggio
Un secolo di cultura a Firenze da PasqualeMiliari a Piero Calamandrei, in
su
in La cultura italiana tra '800
Il Ponte , XV (1959),pp. 1408-26,ristampato

sin d'ora che citeremo nelle note


e
'900, Bari 1962, pp. 71-191. Avvertiamo
del testo. Cfr.
soltanto la bibliografia
direttamente pertinenteall'inteUigenza
anche il saggio di W. Alff,Il nazionalismo precursore del fascismo,in Il
2

Veltro, Vili (1964),pp. 981-1007). Allo stesso studioso si deve anche un


altro saggio dal titolo Die Associazione Nazionalista Italiana von
1910, nel
voi. Faschismus-Nationalsozialismus.Ergebnisseund Referate der 6. italienischdeutschen Historiker-Tagung
in Trier,Braunschweig 1964, pp. 7-27, 105-27.
3

L. Salvatorelli,
cit.,pp.
Nazionalfascismo

G.

tutto
5
6

Volpe, Italia moderna


il cap.

sgg.

cit.,Ili,pp. 274-313. Ma

da vedere, in

generale,

III.

Rizzo,Appunti per una storia del nazionalismo cit.,pp. 100-15.


G. Papini G. PrezzoUni, Vecchio e nuovo
nazionalismo cit.,pp. vi-vii.
Torino 1898, p. iil.
Uomini
idee
del
domani.
M. Morasso,
L'egoarchia,
e
Cfr. F.

100

Cfr. ivi,p. 4.

266

'

Cfr. ivi,p. 12,

n.

1.

10

Cfr. ivi,p. 127.

"

Cfr. ivi,p. 131.

12

Cfr. ivi,p. 150.

Cfr. ivi,p. 160.

1"

Cfr. ivi,p. 155.

15

Cfr. ivi,p. 225.

16

Cfr. ivi,p. 230.

1'

M.

1*

Cfr. ivi,p. 26.

19

Cfr. ivi,pp. 57-59.

20

Cfr. ivi,p. 60.

21

E.

Torino 1903,
Morasso, L'imperialismo
artistico,

Corradini,Per

22

A.

e i
Campodonico, I risorgentidell'oggi

(1903), n. 2,
2*

25

che risorgono,in Il

Regno,

(1903),n.

1,

1-2.

pp.

23

coloro

11-14.

pp.

risorti di ieri,in

Il

Regno

4-6.

pp.

E.

Corradini,Qualche altra parola,in Il Regno, I (1903), n. 3, pp. 2-4.


Alessandro
che venne
Chiappelliindirizz a Corradini un biglietto
blicato,
pubsull'espans
seguito dalla risposta di Corradini,sotto il titolo Un biglietto
in Il Regno, I (1903), n. 4, pp. 2-4.
E. Corradini,La virtii nazionale,in Il Regno, II (1905),n. 6, poi ristampat
col titolo La

vita nazionale nel volume

dallo

stesso

titolo

infine

raccolto in Discorsi

politici.
1902-1924, Firenze 1924. La citazione,
ivi,pp. 37-40.
2* E.
in II nazionalismo italiano,
Milano
Corradini,Principidel nazionalismo,
1914. Originariamente
stato
testo
era
pubblicatocol titolo Epilogo,in
questo
L'ombra della vita,Napoli 1908; vedilo ora in Corradini,
Scrittie discorsi. 1901Le
126-41.
1914 cit.,
130.
citazioni,
126,
ivi,pp.
pp.
27 E.
Corradini,La virtii nazionale cit.,p. 44.
28 E.
Corradini,
Principidel nazionalismo cit.,p. 132.
29

Cfr.

Cfr. G.

ivi,pp. 136-37.
L'aristocraziadei briganti,
in
Prezzolini,

Il Regno , I (1903),n. 3,

un'esposizionedelle idee di Mosca


e
Pareto, seguita da una
violentissima sfuriata contro
il socialismo turba di avventurieri famelici ,
aristocrazia forse del futuro,come
la pretendeil Pareto,ma
aristocrazia

certo
di briganti
.

5-7, dove

pp.

31

La
G. Prezzolini,

32
n.

in
borghesiapu risorgere?,

Il

Regno,

I (1904), n.

7,

2-3.

pp.

G.

A
Prezzolini,

chi giova la lotta di classe?,in Il

Regno,

(1904),

18, pp. 2-4.

33

Cfr. l'editorialeA proposito d'irredentismo,


in Il Regno, I (1904), n. 29,
borghese l'organizzazione
pp. 1-2: La borghesia la nazione, l'organizzazione
della nazione,la politica
della nazione...
borghese di diritto la politica
La borghesiacol suo militarismo,
zioni
la sua monarchia,con
le sue istitututte
con
ha il diritto di considerare non
affare
aSare losco,non
come
un
come
un
di usurpatori e di stranieri,
sibbene come
affare legittimo
il suo
onesto
un
e
gno
del potere nazionale . E. Papini,O la classe o la nazione,in Il Repossesso
I
nazione
la
La
classe
della
7-8:

lo
strumento
n.
e
(1940),
37,
,
pp.
classe pu ridursi talvolta a una
financo
ridursi
ristrettissima oligarchia,
pu
a

un

solo

uomo

267

G.

Papini, Il

21,

n.
^

Cfr.

n.

51.

Cfr.

Il
2'^

38

del

congresso

G.

Regno,

(1904),

Il

Regno,

(1904),

Prezzolini,Organizzazioneborghese, in

Corradini, Tornando
Regno, I (1904), n. 46,
E.

Cfr. G.

dissolvimento,in Il

3-5.

pp.

sul

nostro

11

libert,in

La

1-3.

pp.

Vecchio
Prezzolini,

Papini G.

programma.

nuovo

nazionalismo cit.,p.

iv.

in Il
propositod'irredentismo,

Cfr. A

Regno, I (1904),n. 29, pp. 1-2.


3^ Cfr. G.
Papini,O la classe o la nazione, in Il Regno , I (1904),pp. 7-8.
*
Carroccio e altri giornaliconsimili,
Per notizie sul
luminosa
cfr.,oltre alla voil
Il
della
cit.
di
Arcari,
Sabbatucci,
saggio
gi
problema
opera
dell'irredentismo e le originidel movimento
nazionalista in Italia,specialmente

alle pp.

53-88.

"1

Cfr. G. De
Frenzi [L. Federzoni], L'internazionalismo austriacante delin Il Carroccio , 1-5 agosto 1909, cit. in
l'on. Pittoni. Alcuni fattarelli,
Sabbatucci,// problema dell'irredentismo cit.,p. 73.
*2

Cfr. Conversando
La Grande

di uomini
Enrico Corradini. Per un
di
congresso
di un'intervista rilasciata
1910. il testo
Italia, 20 marzo
deve essere
nel quale si legge: Il nazionalismo... non
a
Castellini,
che un
di
alto
della
il
mezzo
un
conseguimento...
fine,significato
pi
per
Noi
dalla
irredentista:
concezione
concezione
imperialista.
partiamo ancora
la si potr mutare.
Essa non
un
sentimentalismo, la vera
e
sia, non
azione:
anche
l'irredentismo
base della nostra
ha da essere
ma
innovato,
nella
nella
forma
Come
sostanza
non
ma
.
per si vedr, le modifiche non
interessavano proprio la sostanza.
riguardaresolo la forma, ma
potevano
con

fede, in

'*3

Cfr. E. Corradini a M. Viana, 27 marzo


1909, in F. Perfetti,Sindacalismo,
imperialismo,nazionalismo (Con un carteggio inedito di Enrico Corradini)
cit.,p. 89. Il carteggio era stato parzialmentepubblicatoanche in A. Toin Italia,Roma
s. d.
disco.Le originidel nazionalismo imperialista
'^

Cfr. E. Corradini

^5

Cfr. E.

M.

Viana, 9 aprile1909, ivi,p. 90.

sindacalismo,in Il Tricolore ,
Il nazionalismo italiano dalle
Perfetti,

Corradini,Nazionalismo
riprodottoin

F.

maggio 1909,
alla fusione col fascismo cit.,pp. 94-96.
'^ Cfr. E.
operaie, in
Corradini,Utilit nazionalista delle organizzazioni
Tricolore , 1 agosto 1909; ivi,pp. 96-97.
'*'' M.
Il Tricolore , 16
in
Viana, Lotta di classe e solidariet nazionale,

1909
''^

gini
ori-

Il

tembre
set-

(ivi,pp. 97-100).

Cfr. E. Corradini

M.

Sindacalismo,
imperialismo
Viana, 7 luglio1909, in Perfetti,

93-94.

cit.,
pp.
Viana, Scioperogeneralee

'*^

Cfr. M.
10, 16-17.
5"

guerra

Torino
vittoriosa,

1910,

pp.

5,

Cfr. G. A.

pa
Borgese, La patrialontana di Enrico Corradini,in La Stam1910.
giugno
,
G. De Frenzi,A proposito di nazionalismo,in Giornale d'Italia, 21 giugno
18

51

1910.
52
53

Cfr. G.

A.

in La Stampa , 30 luglio1910.
Borgese,Postilla,
Cfr. U. Ojetti,
Domande
in Corriere della sera ,
ai nazionalisti,

12

sul
L'accenno a Villari si riferisce a un
articolo apparso
suo
d'Italia nel quale egliaveva
scritto: l'Italiafu fatta con
poca

1910.

268

bre
novem

nale
Giorguerra

la baldanzosa
tutti i suoi sforzi contro
mirante
a
l'egemoniasul mondo ;
Germania,
toglierle
rimasta debole e disarmata tra questigigantiche stavano
per

miliardi,
per
deUa nuova
gagliardia
e

tanti

cos l'Italia era

potere

concentrare

urtarsi.
68

Cfr. ivi,pp.

152-77.

Cfr. ivi,p. 157. Carli notava


per: qualche sintomo dimostra pure che
della consapeha
certo
un
grado di maturit nel senso
borghesia
raggiunto
volezza
di im'identit,
tra i propri interessi e quellidella nazione. Onde
pu
sarebbe
Se
divenisse
realt,
aspirarea un autogoverno...
questa aspirazione
ed sotto
sostituita l'azione diretta all'azione indiretta,
questo aspetto che il
movimento
pu paragonarsial sindacalismo: si tratterebbe di un sindacalismo

la

borghese (p. 165).


"^

Nel

quando

il metodo
avr la realizzazione piiperfettasolo
economico
salda coindustriale
essendosi formata una
scienza
e commerciale,
borghesia
dare
eliminare
l'uomo
s
e
a
un
politico
collettiva,
potr
autogoverno ,
campo

la

ivi,p. 177.
71

Cfr. ivi,p. 213.

cfr. ivi,pp. 78-79; il testo definitivo a p. 212.


originario
73 GH
Atti congressuali
a questo
registrano
punto: rumori . Cfr. ivi,p. 130.
74 Per
ufficialiconclusivi dei congressinazionalisti cfr. il gi cit.
i documenti
voi. Ili di P. M. Arcari,Le elaborazioni,
ecc.
72

Per il

75

Cfr. M.

testo

in

zionale
Viana, I gruppi nazionalistidel Tricolore , in La coscienza naricordato la costituzione
oltre cit.,
pp. 254-56. Dopo aver

Italia,
pi

di
del primo gruppo
nazionalista a Torino,Viana affermava che nel congresso
Firenze nessuno
aveva
capito bene che diavolo volessero tutte quelle care
venissero
che si sono
d'un tratto riunite senza
trovate
e
sapere donde
persone
del gruppo
andare , e riportavail testo dello statuto
matosi
fordove voglianoora
al Tricolore , nel quale erano
attorno
presentiaffermazioni alle quali
Si
affermano
la
sordina:
l'esercito
la marina
istrumenti
si era

come
messa
e
della
di
industriale
di una
nazione,
politica
espansionista
espansionismo
attiva,
anche militare,quando occorra.
l'azione del nazionalismo
e
L'imperialismo
a
{n. 4); Opposizione costante
qualsiasiforma o tendenza che porti alla
democrazia

di Stato... Affermazione

sul

economico

terreno

dell'individualismo
vincolare
a

e
integrale
quindi opposizionea quelleleggisociali che tendano
le libert individuali (n. 7). Questo statuto
egliproseguiva

era

stato

fiorentino come
della vittoria del confusionismo
congresso
conseguenza
bloccardo,dopo il silenzio di Enrico Corradini a danno dei suoi
le relazioni Corradini e quellaMaravigliaavevano
un
contenuto
discepoli...
sia il blando ordine del giorno,
molto pilichiaro ed esplicito
di quanto non
il quale non
tismo,
precisamente il pensiero dei relatori intorno all'irredenrispecchia
colonie
e
e
emigrazione
spiritoguerresco .
al raduno fiorentino di provenienza sindacalista
Interessante anche il commento
di G. Sergi,A proposito di nazionalismo,in La
uscito per la penna

respinto dal

che serve
misurare il cammino
25 dicembre
ma
a
1910, assai violento,
da questo momento
sindacal-nazionalista al mosino alla convergenza
mento
percorso
della guerra libica. Ancor
i sindacalisti
piiinteressante per capire come
fossero vicini alla linea di Corradini,
ben distanti dalle posizionimoderate
ma
un articolo di L. Goglia,Le incertezze
uscite dal congresso di Firenze,

Lupa

del

La Lupa , del 16 aprile1911, in cui, ripren


dendo
di Corradini sui rapporti tra nazionalismo
dacalism
sine
l'autore conveniva che, nella versione corradiniana,
il nazionalismo
in s una
giacchnon poneva le sue radici in
potente base di vitalit,

nazionalismo,
sempre
alcune

aveva

ne

affermazioni

270

quel pantano

della democrazia

dei

revisori ,

dove poi si
liberale,
i quali annoverava
tra

afiogatoper

opera

cipalment
prin-

soprattutto Sighele il
dando
diverso
ci
forma
che
la tendenza di ogni

nome
a
quale aveva
acceso,
liberale , un
altro focolaio di rammollimento
democratico
Il Coglia
.
nazionalismo
affinit
incalzava:
Da
col
si
avente
un
quindi
sindacalismo,
nella democrazia
da questa finalmente nel conservatorismo. Nazionalismo
e
sceso
conservatore? Ecco come
si cade in un
lorditiva
enormit sbaequivoco di una
che nei paesi latini i conservatori finiTralasciando il particolare
vano
.
reazionari,i nazionalisti erano
completamente fuori
sempre
per essere
strada quando affermavano di voler formare un partitoconservatore
all'inglese,
che era
di quel paese.
il prodotto della storia e della struttura
economica
di foco inesauI risultatidel congresso
di Firenze indicavano che la vampa
ribile
che sembrava
in questa
Italia di idioti e di vili si
essersi accesa

bruciare: Parturientur montes


Il
et nascitur ridiculus mus.
era
spenta senza
nazionalismo morto
farlo
di
ed
di
invano
rinascere
tenta
nascere
una
prima
pletoradi letterati da gazzette, cui si aggiuntoqualche deputato che, come
tanti altri al parlamento,intende pi l'ultimo romanzo
tica
pariginoche la polidel proprio paese .
'*

suoi

Cfr. E.
dini,che
e

Roma
Corradini,L'ora di Tripoli,
1911, p. xix. Il volume di Corrada TripoliaU' Idea Nazionale
inviate
raccoglieva
corrispondenze
Marzocco
il
tra
giugno e l'agosto1911, usc a met settembre dello

al

stesso

anno.

Tutti coloro che hanno affrontatoil problema della guerra libica hanno molto
insistito sulla campagna
di stampa
dell'* Idea Nazionale . mia convinzione
che l'importanzadel foglionazionalista nel determinare
l'orientamento
bico
li

debba
nato.
essere
dell'opinione
pubblica e del governo
per ridimensioSi deve innanzi tutto
che !' Idea Nazionale inizi le sue
notare
blicazio
pubnel marzo
altri giornali
avevano
1911, quando gi da qualche mese
di stampa sul problema libico. I giornali
in questione
aperto una
campagna
erano
soprattutto la Tribuna , il Giornale d'Italia e la Stampa . La
cominci
la sua
azione libica nel novembre-dicembre

Tribuna
1910,
subito dopo il suo
tramite il prefettodi
salvataggio
(operato da Giolitti
Genova, Garroni) e l'assunzione della direzione da parte di Olindo Malagodi,
di Giolitti,
che venne
uomo
preferito
(ma anche economici)
per motivi politici
ad Augusto Torre. La Tribuna fu il primo giornalea mandare
in Tripolitania un
inviato speciale,
nel marzo
fu
1911:
inviato
Piazza
che non
e
questo
era
certo
anzi aveva
nazionalista,
ma
a suo
(cio tre mesi prima) pesantempo
temente
ironizzato sul congresso
nazionalista di Firenze. Al principiodel 1911
la campagna
nale
anche dal sonniniano
libica
era
Giorpienamente dispiegata
d'Italia, che attaccava
l'inettitudine del ministro degli Esteri Di San
Giuliano;e al Giornale d'Italia si allineavano la Stampa , che mandava
anch'essa all'iniziodi aprileun
inviato a Tripoli:Giuseppe Bevione (che sostenne
subito che nel sottosuolo libico ci fosse molta acqua:
im 'opinione che

oggi

paradossaleal pensiero che, invece, c'era petrolio!).


primavera-autunnodel 1911 era un settimanale di
d'incidenza incomparabilmenteminore
non
certamente
e
degli
altri giornali
ricordati
in quanto a formazione dell'opinione
(quotidiani)
blica.
pubassume

L' Idea

un

sapore

Nazionale
grande rilievo

nella

A parte ogni altra considerazione circa la formazione della decisione giolittiana di occupare
la Libia,furono appunto
(ed altri ancora
questi quotidiani
che qui per brevit non
si possono
nel paese lo spirito
ricordare)a creare
libico ; e bisogna anche ricordare che la famosa

lettera aperta a Giolitti


di Bevione apparve
(dietrosollecitazione di Frassati)sulla Stampa . Si afferma
serie di pubper che l'influenza nazionalista si esercit attraverso
tutta
una

271

blicisti che facevano parte delle reda2oni dei grandi quotidiani,


come,
per
esempio, Federzoni che era redattore del Giornale d'Italia . Vero tuttavia
mente
facilche direttori di testate
erano
come
Bergamini,Frassati e Malagodi non
influenzabili e che le loro decisioni di condurre pesanti attacchi alla
motivate
variamente
( sintomatico
poUtica estera di Di San Giuliano erano
che

la

con

serie

una

che aveva
su
una
posizionenotoriamente ufficiosa,
era,
specialmentedopo la formazione del quarto ministero Gioassai prudente proprio
accanita deglialtri fogli,
e diveime
meno
alla Turchia,prospettando,
della presentazione dell'ultimatum
che
di articolidi Gaetano
Mosca, anche le difficoltdell'impresa,

Tribuna

questo punto
molto
litti
in imminenza

rebbe
altri presentava come
una
passeggiatamilitare).Un discorso a parte meriteil Corriere della sera , che diveime libico
anche ci ben noto
solo allora Albertini diede via
solo nella seconda met di agosto del 1911:
da Roma, che da qualche tempo
libera ad Augusto Torre,corrispondente
meva
prestanza,
perch anche il Corriere si allineasse alla stampa libica . In sonella crisi di
ritengo che abbia ben ragioneUUrich, La classe politica
Liberali e radicali alla Camera
dei Deputati.
partecipazionedell'Italiagiolittiana.
1909-1913, Roma
1979, voli. 3, p. 1067, n. 1, quando, notando a proposito
di F. Malgeri,La guerra libica. 1911-1912, Roma
1970, che l'autore ha
dato un
non
meno
esempio d'imnuovissimo, ma
per
questo
grave,
incentrata sui movimenti
cialista
sostoriografica
passe inevitabile d'un'impostazione
cali,
cattolico e che ignora largamentele correnti Hberali e i radie
cio i 4/5 della Camera , ha rilevato che L'inquadramento della
tale impostalotta politico-parlamentare
del 1911 diventa assai difficile,
con
zione,
che
allora
si
chiamare
la
classe
rigente
dil'assenza
di
usava
quella
per
liberale . Naturalmente,affermare che la campagna
di stampa
bica
li
Nazionale
fosse
da
Idea
in
usc
r
gnifica
si
atto

non
quando
gi
tempo
stabilire una
continuit
si detto
tra
come
iniziata,
questa
campagna
alla fine del 1910 e la campagna
della primavera-autunno del 1911. In questo
si tratt pi di un
alla debolezza
secondo periodo,infatti,
non
sempliceattacco
della poHtica estera
di un'apertaproposta di occupazione
ma
italiana,
della Libia; proposta che
deve essere
ben chiaro
fu affatto d'ispiranon
zione
Le mie osservazioni tendono a sottolineare la funzione niente
giolittiana.
affatto determinante
dei nazionalisti non
solo nella decisione di Giolitti,
ma
di
Mentre
sul
nella
orientamento
dell'opinione
pubblica.
neppure
campagna

'

...

'

discordo dalle osservazioni


unitario e continuativo di tale campagna
Pincherle nella sua
recensione al cit. lavoro di Malgeri,apparsa
su
Storica
LVIII
del
111-19
e
(1971), pp.
Rassegna
Risorgimento,
gi prima
in La preparazione
di Libia,nella
sviluppate
dell'opinione
pubblicaall'impresa
la limitazione
stessa
Rassegna, LVI (1969),pp. 450-82, per quanto concerne
nella
di
diverso
da
nazionalista
medesima, sono
dell'importanza
parere
di
quello
Ullrich,che mi sembra attribuirle ancora
troppo peso.
carattere

di M.

"^^

La

definizione di L. Federzoni, nelle Memorie, pubblicatea puntate nel


di Roma
(20 giugno 1946). Nella cit. edizione in

L'Indipendente
volume
Italia di ieri...questo giudizio scomparso.
cit.

"^^

G.
G.
P.
^

Il Comitato

centrale fu eletto nelle persone


di P. Arcari,A. Campodonico,
G. Chiggiato,
A. Colautti,
F. Coppola,E. Corradini,
G. De Frenzi,
Castellini,
Gobbi, G. Limo, M. Maraviglia,L. Marchetti,A. Musatti,D. Naselli,
L. Cechini,D. Palazzoli,
V. Picardi,
E. Rivalta,C. Sardi,S. Sighele,
L. Valli.

La

Giunta esecutiva fu nominata


centrale. La componevano:

nella seduta del 28

dicembre

1910

mitato
del Co-

Corradini,Federzoni,Gobbi, Maravigliae

Valli.

272

Cfr. in Idea
Nazionale,la relazione della seduta
centrale.
Comitato

8'

dell'8

marzo

1911

del

nore:
Cfr. in Idea
1911, un comunicato del seguente teNazionale, 29 marzo

di
alcuna
Idea
Nazionale
L'
associazione,neppure
non

organo
dell'Associazione Nazionalista: le sue opinioni,per conseguenza,
non
impegnano
Ma questo intende attivamente promuovere
i redattori del giornale.
con
non
se
nazionalista in
l'incremento del movimento
devota e disinteressata diligenza,
in
.
genere, e quellodell'Associazione che lo disciplina, ispecie

"

"

Le nationalisme italien,
in L'Indpendante
anche M. Missiroli,
Lo notava
,
nel n. del
Nazionale
dedicava
commento
diretto da G. Sorel,cui r Idea

un

1911.

31 agosto

1911.
riforma,in Idea Nazionale,1 marzo
85 M.
in
Idea Nazionale
italiana,
MaravigHa,li nazionalismo e la realt politica
Idea
D
ottrina
in
anche
E.
Si
veda
e
1911.
tattica,
1
marzo
Corradini,
,
distinzioni
di
tico,
democraalle
5
Nazionale, aprile1911, dove, negato ogni senso
le istituzioni democratiche dal
conservatore
ecc., afferma: ...distinguiamo
che fanno; e accetdalla
democratica
tiamo
modo come
politica
esse
oggi agiscono;cio
la seconda,perch questa demagole prime, ma
non
gica...
possiamo accettare
**

Il rito della

vecchio regime
rivoluzionario contro
...un movimento
un
di parole,oligarchico
e
demagogico,socialista e borghese,
in Itaha nel primo cinquantermio nazionale .

Il nazionalismo

d'uomini, di
maturatosi

cose

in La vita nazionale,
E. Corradini,Cristianesimo e socialismo,
pp. 42-49:
stianesim
il Crida una
Nella lotta tra il paganesimo e Roma
e
parte, Gerusalemme
Roma
cre l'imperialismo
chi prevalsefu Roma.
pratico,
dall'altra,
Il cattolicismo la misura
Gerusalemme
e
quello utopistico,il messianismo.
mistura che fu ed il cattolicismo
dell'uno e dell'altro.Di pitielementi si form una
fu se
al mondo
fede di Gesvi di contro
di Roma... la nuova
non
pagano
sol
che
fu
ascetico
colossale
dilettantismo
di
non
perseguitato
un
caso
gran
internazionale
fu
fanatico...Il
Cristianesimo
ad
si
ostin
essere
perch
troppo

lismo
capitaledel suo internazionaera
gi internazionale: ebbe una
perch Roma
Dalla nuova
Roma...
internazionalismo
aveva
giper capitale
perchquesto
vecchia
anime
la
di
della
dominazione
cupidigia
rispunta
cupidigiacristiana
virsene
papalecreer imperi barbarici per serquiritedi dominazione di popoli:Roma
di braccia secolari per dominare; quando quellivorranno
farla
soprafcome
li combatter

Su Sonnino
interessante il giudiziodi U. Nazari,in Idea
socialista di Stato.
7 settembre 1911, dove lo si classifica un

Nazionale

bloccardo,in Idea Nazionale, 13 aprile1911.


^
sione
Cfr. la lettera di S. Caprice,in Idea Nazionale, 6 luglio1911. In occadi
della riunione
nella sala Pichetti nacque
tenuta
qualcosa
piiimportante
il monopolio statale deUe assicurazioni sulla vita:
del movimento
contro
di destra,che, promosso
cio la formazione d'un nuovo
d'opposizione
gruppo
dei
d
a
volle
chiamarsi
specialmente GaUenga,
giovaniliberali, ma fu presto
trentina di
soprannominato dei
giovani turchi . Questo gruppo raccolse una
una
sonniniani e clerico-moderati e assunse
deputatiche in prevalenzaerano
specialmenteper il
posizionedi contestazione globaledeUa poHticagiolittiana,
al socialismo riformista. La prospettivanella quale si
suo
aspetto di apertura
robusto nucleo
i
fu quelladella costituzione di un
mossero
giovani turchi
nel quale confluissero forze pro(se non
proprio di un partito)conservatore
venienti
dal nazionalismo e dal clerico-moderatismo,
dalla destra liberale,
e che
servatrice.
assumesse
una
posizioneoltranzisticamente antisocialista e spiccatamente conDopo

il programma

273

Cfr. I clericalialla conquistadello stato


aprile 1911.

in
italiano,

Idea

Nazionale , 13

^' Cfr. Una


domanda
in Idea Nazionale , 18 maggio 1911, che
ai cattolici,
nella regioneGiulia,della propaganda panslavista
della
denuncia la collusione,
Societ
SS.
dei
Ermacora
Fortunato
l'azione
dei
dei
clericali.

con
e

preti e
^2

6
^^

in
^

Cfr. La situazione parlamentaree l'azione nazionalista,


in Idea Nazionale ,
1911.
luglio
Cfr. Discussioni di dottrina e di metodo.
Idea
Nazionale, 17 agosto 1911.

Da

Camillo

Cavour

al

nazionalismo,

contrafFazione nazionalista di

gno
ReCrispi,gi presente, naturalmente nel
la

29
di
in
messa
Corradini,
maggio)
(cfr.,
1904,
per
penna
p. es.,
Storia
d'Italia
dal
al
Bari
rilievo
dal
1871
1928
(3
Croce,
1915,
ed.),
particolare
Francesco Crispie il
le stesse
osservazioni faceva S. Sighele,
pp. 258-59; ma
in Ultime pagine nazionaliste,
Milano
zionalisti
nazionalismo,
1912, pp. 126-27: I nahanno
Francesco
con
e
oggi
ragione,
Crispi ministro degli
esaltato,
hanno
voluto dimenticare,
Esteri: si sono
o
a
dimenticati,
torto, il deputato
i
Francesco Crispie
suoi princpidi politica
interna. L'hanno dimenticato pour
Perch Crispiera un
democratico:
conosce
ricause.
e
a molti di loro spiace il dover
che il nostro
fu un
democratico .
grande ministro imperialista
La

^5

r Idea Nazionale condividesse solo in parte


interessante notare
come
taluni atteggiamentidi retorica gladiatoria
dei quali fu ricca la pubblicistica
libica. A propositodel famoso
durante la campagna
sequestro della Canzone
dei Dardanelli di D'Annunzio
ordinato da Giolitti,
!' Idea Nazionale neg
in tanto, i maggiori
r adesione al sistema della politica
in versi che, di tanto
di resuscitare e domand
perch mai a D'Annunzio
poeti italiani tentano
l'Austria sembrasse,pii della Francia,degna delle sue
veementi
terzine .

in favore del poeta, dichiar che ad esse


di agitazioni
E, in previsione
giovanili
i nazionalisti intendevano
rimanere affatto estranei. Una circolare della Giunta
Esecutiva

dell'ANi ai gruppi dissocia poi ogni responsabilit


da qualsiasi
manifestazione
di protesta, perch il nazionalismo rifugge,
la
tura,
nastessa
sua
per
cui
si
dalle agitazionirumorose
il

anni
mentalismo
senticon
sfogato
per troppi
della gioventiitaliana , cfr. La politica
impulsivoe irresponsabile
del poeta, in Idea Nazionale , 1** febbraio 1912. Diverso, e pour cause, sarebbe
nel maggio 1915. In una
1912
stato
l'atteggiamento
polemica del marzo
Bissolati si precispoi che i nazionalisti non
n volevano avere
con
avevano
le posizionidi Scarfoglio,
definito
che Bissolati aveva
per nuUa a che fare con
del nazionalismo
italiano . Cfr. 1 nazionalisti
come
il pivi puro
rappresentante
in Idea Nazionale , 28 marzo
1912.
e l'onorevole Bissolati,
^

G. Castellini,
Il partitoe il congresso, in Idea Nazionale,5 ottobre 1911.
Alla fine di questo articolo,
Castellini pone
anche il problema dei mezzi per
...nella nostra
noi dobbiamo

l'organizzazione:
propaganda realistica,
prima
d'ognicosa avere gliocchi ai mezzi: c'est l'argent
qui faitla guerre .
^

Sulla svolta cattolica al momento


della guerra libica cfr. L. Ganapini,Il nazionalismo
cattolico. I cattolicie la politica
estera in Italia dal 1871 al 1914,
Bari 1970, pp. 125 e sgg.
^*

S. Sighele,
Il nazionalismo
datata al 15 settembre.
^

Maraviglia,Nazionalismo

M.

Milano
partitipolitici,

democrazia,in

1911. La

Idea

Prefazione

Nazionale ,

14

cembre
di-

1911.
"W

F.

Coppola, Nazionalismo

democrazia,in

1911.

274

Idea

Nazionale

28

bre
dicem-

101

chiamate in causa
Le democrazie antiche e medievali erano
da L. Marchetti,
state
Guerra e democrazia, in Idea Nazionale , 4 gennaio 1912.

102

F. Coppola, Postilla a L. Marchetti,Per intenderci sulla democrazia,in


Idea Nazionale , 4 gennaio 1912.
103 E.
in Idea Nazionale , 29 febbraio 1912.
Conciliazione impossibile,
Setti,

lettera pubblicatain Idea Nazionale , 28 marzo


A. Musatti, in una
1912,
scriveva che non
crazia,
importavaaffatto definirsi rispettoalla demodove, tra l'altro,
della quale strettamente
perch essa era una brevilogia,
impossibile
esclusivo e perch se il nazionalismo venuto
precisareun significato
su,
10*

vuol

dire che

la democrazia

un'altra

cosa

che tutto
1911 (da notare
Nazionale, 16 novembre
questo
che
un'intonazione antisemita).Coppola, pur rendendosi
conto
assurdo per definizione tra nazionalisti di paesi diversi con
tare
era
perfettamente
delai partiti
su
quellapretesa solidariet internazionale che appartiene...
illuminati quali Maurras
Vumanit , faceva appelloagli spiriti

scherare
smaper
le mene
tortuose
o
impudenti di quellagrossa coalizione d'interessi
da per tutto e con
tutti i mezzi la conquista del
senza
patriache ha intrapresa
antinazionale
che
da

mondo
e
perch da per tutto cosmopolita.
per tutto
antitaliana
filoturca
in atto su tutta la stampa europea
A parte la campagna
e
105

Cfr. Idea

numero

ebbe

vi era
dall'inizio della guerra libica,

semita, una
soprattutto una
campagna
dall'alta finanza cosmopolitae
formidabile campagna
e disciplinata
organizzata
da Tripolidella Reuter e della
israelita. Israeliti erano
i corrispondenti
la Frankfurter
Central News ; in mano
ebraica erano
il Berliner Tageblatt
e

italofoba e citdella campagna


tadella
Zeitung che usciva nella citt centro
sindacato di
di tutta
la semiteria finanziaria tedesca ; a Vienna, un
banchieri ebrei aveva
prestato 35.000 lire ai Giovani Turchi ottenendo in

concludeva Coppola
si tratconcessioni in Asia Minore. Insomma
tava
chiamata
mula
fordi
che

avete
con
una
quella
proprio
voi, caro Maurras,
da maestro, la guerra dell'oro contro
il sangue . Questa lettera ebbe
modo
nel gruppo
veneziano. L'aw.
e in special
largarisonanza in seno all'ANi,
anche lui)
Raffaello Levi si dimise dall'Associazione e Alberto Musatti (israelita
lettera nella quale domandava
diresse a Coppola una
leva
perentoriamente se si voavviare il nazionalismo italiano su un binario antisemita tipo Action franmenti
denunciate fossero imputabili
a ele(aise:poteva benissimo darsi che le mene
che esse
certo
ma
era
ebraici,
partivanoda una finanza ch'era tedesca,
nell'ebraismo che andava cercato
il punto di partenza;
era
austriaca,
turca, e non
chiamando
in causa
si feriva il sentimento di quell'Israele
gliebrei come
tali,
italiano il quale non
ha creduto,anche durante gli annali del nostro
mento,
Risorgiche fosse necessario il battesimo per maneggiarela spada della patria
.
le
La Giunta
esecutiva respinsele dimissioni di Levi e separ nettamente
cambio

da quelledi Coppola, il quale si dimise dal Comitato


centrale (25 novembre
colo
1911) per avere
pi ampia libert e repliccon l'artimio
1911.
Il
Premesso
antisemitismo,in Idea Nazionale,30 novembre
smopolita,
una
che, per lui, Israele significava
specie di nazionalismo finanziario coCoppola affermava che non era il caso di fare dell'antisemitismo in
Italia dove vero
diversa era la situazione
e
proprio semitismo non
c'era;ma
radico-socialiste-massoniche si erano
in Francia (dove le bande
impadronite
stria)
della Repubblica),
in Germania
(dove la finanza ebraica controllava tutta l'induin Russia (dove si rivelava la frenesia fredda della miseria semita
e
anarchica e nihila purulentacancrena
tra cui si recluta ordinariamente
tutta
dell'ANi
responsabilit

lista...
). Anche in Italia,
qualimostravano
per,c'erano sintomi preoccupanti,
alcuni
le
del
di
di
Levi
Musatti
reazioni
apporti finane
e
proprio
tipo
quelle

275

tamento
ziari ebraici all'*Avanti! , che forse preludevano a quel sistematico recludelle forze sovversive da parte degliebrei che in Francia servito ai
di Jaurs,per
azionisti dell' Humanit
finanzieri israeliti,
e
stipendiatori
"

"

conquistar la Repubblica.

Interessante a questo proposito il rendiconto della riunione del 9 giugno


del Comitato centrale dell'Ani, nella quale Ercole Rivalta protestcontro
antidemocratica impressa all'azione nazionalista e si
l'intonazione apertamente
Rivalta
VaUi e Federzoni,
di Maraviglia,
dimise. Dopo gliinterventi pacificatori
avendo
settembre
la
discussione
nel
le
riprese
dimissioni;
ma
per base
sospese
curazioni,
il monopolio statale delle assila valutazione dell'adesione al comizio contro
critic
assieme
Limo,
degli
a
l'atteggiamento
Rivalta,
e
aspramente
organi deU'ANi, difeso,invece, da Cechini e VaUi. Quando Limo propose di
i democratici,fra i qualic'erano molti elementi che avrebbero pourtare
non
tuto
106

1911

in
e
aderire al nazionalismo,Federzoni,Musatti e Maravigliasi opposero
classificato
Limo
19
ottobre
tra
Idea
venne
Nazionale,
1911)
seguito (cfr.
la
si disse
dalle nuvole
i franchi tiratori della democrazia. Scendendo
aUe
tari
milidemocrazia in praticaera contraria alla guerra, aUe conquiste e
spese
il monopolio delle assicurazioni,
del suffragio,
voleva invece l'aUargamento
e
ci
la creazione d'una banca del lavoro,l'incremento delle cooperative: tutto
era
era
non
proprio della democrazia degenerataperch nessuno
capace di dire
volesse quellasana {ibid.).
Quanto all'accenno alla diminuzione dei consensi,
cosa
dichiar di
che nell'ottobre 1911 r Idea Nazionale
l'unico dato concreto

ancora
abbonati,molti dei quali,nell'aprile
per
1912, non avevano
il giornalepubblic,con
il loro abbonamento:
certa
evidenza,
una
scrizione
indirizzo dei rivenditori morosi e insiste a lungo per la sottoe
cognome
di abbonamenti
triennali.

2000

avere

rinnovato
nome,

Giornale d'Italia, 8 aprile1912.


Valli,in
Cfr. La nuova
polemicasulle direttive del Nazionalismo
reazionaria , in Idea Nazionale , 18 aprile1912.
109 Cfr.
Tribuna
, 25 aprile1912.
107

Cfr. L.

108

la nostra

tendenza

Giornale , cit. in Idea


lettera a Franquinet, direttore del Nuovo
di Sighelenei confronti di Coppola,
, 9 maggio 1912. L'avversione
dalla sua corrispondenza
Viana ecc. documentata
Forges Davanzati,Maraviglia,
i familiari e col nipote Gualtiero Castellini pubblicatain M. Garprivata con
nelle lettere di ScipioSighele,Trento 1977 [Collana di
bari. L'et giolittiana
110

In una
Nazionale

monografieedita dalla Societ di Studi Trentini di Scienze Storiche,n. XXIX].


liberare il nazionalismo
Gi nel gennaio 1911 egliera del parere che bisognasse
dovuti accarezzare
Dal Lago, che pur si erano
dai
matti
come
imperialisti
orientarsi verso
il
nazionalismo
deve
affermava:
Il
di
tattica
e

,
per ragioni
Tutto
diffondersi.
il
smo
conservatorivuol
delle
idee
se
liberali-radicali,
complesso

deve
il suo
di cottura
che stato in un
certo
terreno
senso
Ormai
anche
Corradini
Noi
siamo
abbandonato.
a
antipatici
capisce.
essere
simili
insetti
ci
Viana
213credono

(ivi,
e
ancora
legaticon
molti,perch
pp.
a
214). Da queste lettere risulta chiarissimo l'equivoco in cui si era venuto
che
movimento
fin
dal
del
e soprattutto
trovare
nazionalista,
Sighele
principio
stima veramente
una
egliaveva
pur
esagerata del Hberalismo di Corradini,
accorgendosidelle sue qualitmanovriere. Sigheleprevide che presto o tardi
retrivo

altre previsioni
alleati coi clericalinelle elezioni;ma
del socialismo ufficiale
quella(del 1912) suUa morte
richiamandosi al contegno di Enrico Ferri { Che abisso col velenoso
Turati! ) e in base alla convinzione che la guerra libica.
e gesuitico

i nazionalisti si sarebbero
erano

meno

formulata
e

contorto

azzeccate

come

276

s...Perci

nostri

non

che
scuola-provvidenza

potranno
libera le

) che poteva
rappresentare
confronti dei cattolici.
'1^

Corradini

mai il divorzio,
il malthusianesimo,
la
dalla
dell'educazione
zia
dell'infancura
famiglie
in concreto
una
posizioneconcorrenziale nei
essere

...ilCristianesimo
nell'intimo della coscienza

che
cristiano
antinon
come
stesso
umana
penetr mai,
prima pot...divent esso
il
cattolicesimo
militante
la
di
citt
tanto
avemmo
non
e
Dio,
per
quanto per la citt degliuomini (La vita nazionale cit.,p. 94). E Coppola:

e socialmente
Sapete che cosa erano
politicamente
gliantichi cristiani? Erano
elemento dissolvente antinazionale ed anche deglianarchici,
n pilin meno
un
tisociale
elemento di dissoIl Cristianesimo cess di essere
luzione
un
pericolosissimo...
aveva

scritto:

ci

divenne invece un elemento di coesione politica


e
e sociale di primissimo
ordine solo quando divenne cattolicesimo e cio ordine, e cio gerarchia,
e cio
solida compagine aristocratica {Postillaa L. Marchetti, Per intenderci sulla
potrebbe
democrazia,in Idea Nazionale , 4 gennaio 1912). L'esemplificazione
baster il rinvio a Revue
de Paris , 15
maurrassiani,
la
Action
braio
sur
1895; Enqute
Monarchie,p. 504;
fran?aise
, 24 febSoleil
ottobre
1900
24
febbraio
26

e
e
1915;
1915,
specialmentea
,
sar
18
42.
Dmocratie
Non
inutile
che
e
osservare
religieuse,
gli agganci
pp.
delle tante
mazioni
affernazionalisti al Primato di Gioberti fanno da pendant a una
La
catholicisme
di Maurras:
c'est qu'ilest un

suprme sagesse du
filtrpar le genieheureux de la France . R. A. "Webster,
christianisme attnu,
The Cross and the Fasces. Christian Democracy and Fascism in Italy(trad.
Milano
ital.,
1954), pp. 53-54, ha rilevato un precedentedi tutto ci in Cristo
e
Quirino di P. Orano, uscito nel 1897.
"5
cfr. P. M. Arcari,op. cit.,
voi. III.
Per questi testi e per quelliche seguono
continuare.

Per

i testi

dicembre

11*

P. Arcari,La patrianelle dottrine e nella coscienza italiana contemporanea,


in La coscienza nazionale in Italia.Voci del tempo
presente raccolte e ordinate
da Paolo Arcari, Milano
1911, pp. iii-LXiii.
11'

S.

Nazionalismo
Sighele,
Milano

1910,

pp.

italiano

in Pagine nazionaliste,
nazionalismo francese,

217-26.

11

que
Il Congresso,che si svolse dal 20 al 22 dicembre
1912, si imperni su cinbica),
Corradini (la condotta della guerra lirelazioni: Cechini (organizzativa),
Varisco (politica
De
Forges
Prosperi (problema militare),
scolastica).
cembre
Davanzati (politica
estera).Per i testi cfr. Idea Nazionale , 12, 18, 26 di1912 e 2, 9, 16, 23 gennaio 1913.
lione
dell'adesione nazionalista alla ribelCechini
sottoline il preciso significato
vole
la politica
dei giovanideputatidi destra contro
inaugurata dall'onoreessenzialmente antinazionale e
Giolitti al suo
ritorno al potere, politica
in una
ai
sfacciati
che...
e
completa dedizione
compromessi
ispirata piiignobili
della nazione
all'estrema sacrificava gl'interessi
aumentava
e
gli ostacoli per
Corradini
voluta
internazionale
not
che
azione
.
l'impresalibica,
ogni nostra

dall'Italia nazionalista,
stata
era
per diretta dagliuomini del 1896 e la sua
militari senza
combinata
fra
condotta generale
uomini parlamentari
e uomini
sortito effetti molto
notizia dei valori morali aveva
minori di quelliche
molto da
sullo spiritonazionale; sicch restava
avrebbe potuto
avere
ancora
cio che la forza militare si trasformasse in forza guerresca, vale
fare,occorreva
di natura
zionaria
rivoluspiritomilitare aggressivo,
a dire che l'Italiasi facesse uno
risco,
Vavecchio
in mezzo
a
.
dell'Europa
regime
contemporanea
questo
concluse che La scuola,perch dia il senso
tra molte
genericit,
deve
della realt umana,
deve abituare il giovane all'ambiente umano;
umanistica; e cio prevalentemente storica e letteraria.

278

vivo
essere

11^

Si fece anche

d'un nazionalismo
concezione
superiore ai
continuava a ripetereValli): L'errore capitaledei nostri
amici
dissidenti fu appunto
nel disconoscere questo carattere
mente
essenzialSicch in sostanza
movimento...
del nostro
il vero
dissidio non
politico
fra un indirizzo politico
fra due indirizzi politici
veri e propri,ma
ben determinat
era
formula
La
fase
del
mistica
nazionalismo

si
una
e
finita,
vaga...
della
nazionalista
del
il
azione
valore

in
vera
{Il
periodo
aperto
congresso,
dicembre
Nazionale
26
R.
in
Idea
bilancio

1912).
Forges Davanzati,
un
,
concezione
democratica indiscutibile...
del congresso, scriveva: Ora se v' una
necessari allo svolgersi
della vita politica
che i partitisono
questa:
della
che il decadere della vita politica
coincide col decadere
nazione... Ci tanto
vero
dei partitiche perdono ogni vigore di tradizione,
di coesione,di disciplina.
Se v' oggi, pur nella degenerazioneopportunisticae nelle tendenze
della vita nazionale del blocco qualchecosa
di rispettabile
in esso,
disgregatrici
che conservano
questa sua
ma
composizione di partiti,sia pure travagliati,
almeno un'apparenza di forma di fronte all'anarchismo liberale e conservatore.
E per per noi un
assurdo,per non dir altro,
proporsi uno
e
scopo politico
ai
Anzi
in
di
tutto
nome
una
proclamarsisuperiori partiti.
arrogarsi,
propria
concezione politica,
qualsiasi
questo titolo di superioritai partitiche sono
altrettante concezioni politiche
o ingenuo o puerilmente
attive e definite,
arbitrario (Idea Nazionale, 23 gennaio 1913). Per quanto
riguarda la
antimassonica cui i nazionalisti si dedicarono nel 1913 essa
era
tivata
mocampagna

(come

partiti

della
giustizia

ancora

della politica
soprattutto dal fatto che la massoneria costituiva il cemento
dei blocchi. AUa
anche molti influenti socialisti
massoneria appartenevano
funzionava da ponte di collegamentotra
riformisti,
e la massoneria,in genere,

il centro-sinistra borghese e l'ala riformista del Partito socialista.Nel 1913 era


in svolgimentouna
tendenza ad ampliarepi di quanto gi non
fosse la politica
bloccarda sul piano nazionale e ad attuarla oltrech sul piano delle elezioni
anche su
Poich nel
quello delle elezioni politichegenerali.
amministrative,
1913
il Psi era retto
da una
direzione rivoluzionaria e antimassonica,il
di rottura
cratico-bor
dell'equilibrio
politicoera appunto quello dei gruppi demopunto
far breccia. A parte, tuttavia,
occorreva
la
sembrava
politiche, massoneria rappresentava,
o
queste
sentare,
rappredi tutto
i nazionalisti e i cattolici odiavano
concentrato
un
quanto
visceralmente:
liberaldemocraticismo,laicismo anticlericale,
filosocialismo,
riformismo.
e

qui

ai conservatori

motivazioni

120
e

Valli
A Venezia, Musatti cerc di mostrare
la presunta identit tra glio.d.g.
Corradini;ma, nonostante
ogni tentativo di persuasione,Serego e Brandolin

le dimissioni. A Firenze,Corradini parl in contraddittorio con


maticamente
sisteMontauto, e Cal si dichiar contrario ad ogni atteggiamento
antidemocratico. A Milano, Castellini terme
relazione
una
sto
piuttoconfusa. Cfr. Idea
Nazionale, 23 gennaio 1913.

mantennero

Barbolani

di

A dare un'idea dello stato dell'opinione


pubblicanei confronti del movimento
nazionalista in questo momento
pu servire l'inchiesta II nazionalismo giudicato
da letterati,
Genova
uomini politici
1913,
e giornalisti
artisti,
scienziati,
italiani,
da

A.

Salucci. Furono

distribuite 800 schede e ne


furono restituite,
furono pubblicate148. Delle risposte,
64 espressero
valutazione positivadel nazionalismo;51 una
valutazione nettamente
una
renza;
valutazione di indiffe4 una
negativa;22 una valutazione parzialmentecritica;
1 fu classificatacome
rispostadi un fallocefalo (che era Maffeo Pantaleoni la cui rispostaera stata telegrafica:
Teste di cazzo

). I pi favorevoli
si rivelarono i giovani letterati e i giornalisti;
meno
gliscienziati e gliuomini
Tra coloro che non
BeneEnrico Ferri,
politici.
risposeroci furono molti artisti,

curata

compilate,160, delle qualine

279

D'Annunzio
( il divino Gabriele,uso a scriver soltanto su carta
il
suo
filigrana
poeticonazionalismo sulle ben pagate pagine del
"
Corriere della Sera " ),
detto Croce

'21

versare

lettera a Maravigliapubblicatain Idea Nazionale ,


che l'Associazione abbia cercato
dei motivi per
gennaio
penso
doverosa lotta verso
dei
suoi avversari
attenuare
una
o sospenderela sua
parte
solo
da
alcuni
di
che sono,
voi
non
condo
se(i clerico-moderati)
perch sospinta
Notava

Valli,in

1913:

una

Io

schiettamente e profondamente conservatori,


ma
perch si sentiva
essendo
il
elettorale
riuscita
la massa
sotto
e non
a creare
rispetto
in
elettorali
formati
il
uno
nuova
cercava
suo
degliaggruppamenti
gi
.
posto
Esclusa l'idea del torna
conto
Maravigliaammetteva, in un corsivo di commento:
abbiamo
nulla da obbiettare alle sue
opinioni in propersonale,non
posito
me,

debolissima

F. Coppola, Tra i pensatori dell'Asino e i dottori deir Osservatore ,


in Idea
Nazionale, 9 gennaio 1913: L'anticattolicesimo sopra tutto una
volta non
soltanto in Italia
aberrazione
e questa
perch il Cattolicesimo
dell'arbitrio individuale,negazione
coercizione
ordine,disciplina,
gerarchia,
vile,
del rivoluzionarismo sistematico,
e
quindi educazione morale,educazione cieducazione
In fondo proprio per questo che individualismo
politica.
che
democratico ed anticattolicesimo coincidono,ed specialmente
per questo
'22

noi

respingiamo l'anticlericalismo anticattolico .

'23

all'infuori deUe sue


scriveva
II nazionalismo

seunti,
trangiustificazioni
i postulati
di un positivismo
di vecchia matende a rimettere in onore
niera,
del materialismo
a
confondersi,per altra via, nello stagno pestifero
e va
dalla quale non
ci siamo
storico,donde germin gi l'infezione del socialismo,
n ci libereremo cos presto . Cfr. Corriere d'Italia , 12 agoancora
liberati,
sto

1912;
'24

30

vedi anche

nn.

del 14, 21, 28

agosto

del 15 settembre.

in Idea Nazionale ,
Cfr. // contraddittorio tra nazionalistie cattolici,
anche
Per
1913.
guerra,
un
esame
piii
negli anni del dopodettaghato,
gennaio
logia
dei rapporti tra nazionalisti e cattolici cfr. la mia Prefazione all'antografia
della Stampa nazionalista,
e la biblioBologna 1965, pp. lxxviii-lxxxiii
L. Canapini, Il nazionalismo cattolico cit.
ivi citata,nonch

'25
che le elezioni
cit.,p. 935, n. 71, ha contestato
UUrich, La classe politica
mera
nazionalismo
nella Cadel
del 1913 possano
considerate
essere
come
l'ingresso
della
alla
114
dei deputati,ed ha espressamente
rinviato,tra l'altro, p.
prima edizione di questo mio lavoro. vero che alcuni dei deputatidel gruppo
nazionalista del 1913 avevano
gi fatto il loro ingresso in parlamento nella
che
altrettanto vero
XXIII
(es. Foscari e Gallenga Stuart),ma
legislatura
n si era
nel 1909 non
esistevano n I'Ani n una
nazionalista,
organizzazione
che la mia ricostruzione
chiarita tutta una
serie di posizioniche lo furono
sempre
la fine del 1910 e il 1913-14. Nel 1909 la forza
sia vaHda
tra
elettorale di Foscari era
essenzialmente
professione
rappresentata dalla sua
di nazionahsmo,nel 1913, dopo i chiarimenti
d'irredentismo. Far professione

intervenuti
e
ideologici
politici

Perci, dolendomi

di

non

essere

nel frattempo,aveva
d'accordo con
UUrich

un

preciso significato.
e

riconoscendo

che

in quanto
della mia indicazione possa
non
prestarsiall'equivoco,
eletti
del
alla
Camera
di
alcuni
la
degli
precedente appartenenza
segnala
la
dover
modificare
della
di
mia
1913
sul
non
ritengo,
piano
sostanza,

la forma

opinione.
Cfr. Nazionalisti e cattolici.Per la difesadello Stato e la grandezzadella
1913. Sul patto Gentiloni,cfr.
nazione, in Idea Nazionale , 27 novembre
anche Nazionalisti,
liberali e cattolici.L'intervista del conte Gentiloni e la necessit
novembre
in
Idea
Nazionale
1913.
di una

rinnovazione,
, 13
'26

280

1^

Federzoni,Il grande malato,in

Cfr. L.

Nazionale , 20

Idea

novembre

1913.
128

F.

Aquilanti,/

cattolici nella vita

in
italiana,

Idea

Nazionale ,

19

braio
feb-

1914.
in Idea
A. Pagano, Per concludere (A Francesco Aquilanti),
Nazionale,
26 febbraio 1914. Nello stesso
numero
a fianco si poteva
e nella colonna
per
democratico
del
di
assemblea
dova,
Pad'una
il
resoconto
giovanile
leggere
gruppo
l'aw. Cassan,dopo
dtirante la quale A. Rocco, in contraddittorio con
mente
definitivadetto che dopo il Concilio di Trento la Chiesa ha cessato
aver
anzi un
universale e nei vari Stati cattolici ha assunto
di essere
rattere
caconcluso che Lo Stato deve sapersi servire della
nazionale , aveva
aiutarla e per far questo deve soprattutto tendere a riacquistare
Chiesa ed occorrendo,
la
di
ha
fatto
inconsultamente
di essa quei privilegi cui
con
su
getto
129

.
legge delle Guarentigie
130 L.
mentalit
La
Marchetti,

zionale
del partitocattolico,
in Idea Naeconomica
che
ha
democrazia
...Si
del
la
tratta
sacro
orrore
, 20 febbraio 1913:
l'et
deluficiale o eretica che sia,contro
le maggiori forze economiche
cristiana,
la grande
i sindacati,
le societ per azioni,contro
contro
presente: contro
la grande industria. La mentalit dei vari partiti
propriet agraria,contro
le piccoleentit economico-sociali e vuol procattolici predilige
invece
tutte
muoverne
l'incremento e la diffusione: il piccolocommercio, la piccolapropriet
la piccolabanca
rurale,il piccololaboratorio guidato dal principale,
Pivi oltre,Marchetti osservava
di prestiti
.
il materiale
dei piccoli
deteriorano meno

che
umano

i grandi complessieconomici
di cui si servono.

131

il partitocattolico. Rispostaa Livio


La mentalit economica
e
F.Aquilanti,
febbraio
Idea
in
27
1913.
Nazionale,
Marchetti,
132 L. De
cpi,
Prosperi,Democrazia e socialismo di fronteagli Immortali Prinin Idea
Nazionale,8 gennaio 1914: Noi intendiamo che su una
Stato immune
da ideologierivoluzionarie,
rigidadisciplina
sociale,
governata da uno
il nucleo
si stabilisca pure il sindacato,
il quale se anche dovr essere
unico ma
sar
non
economica, non
pi importante della futura organizzazione
dello
Stato
elemento
di
nell'ambito
si svolger
e per
certo
un
ma
disgregazione,
i fini della Nazione

Il modello era la Germania, il paese meno


intaccato
.
dalla dottrina rivoluzionaria,il paese dove la libert non
riconosciuta come
diritto innato del cittadino,
dallo Stato nell'interesse suo che
largita
un
ma
poi l'interesse della collettivit, sicch il sindacalismo tedesco era, per certi
forza integratrice
dello Stato. Elogi della poHtica sociale di Bisaspetti,una
marck
del 7 febbraio
romano
echeggiaronoanche nell'assemblea del gruppo
(cfr. Idea Nazionale , 12 febbraio 1914).
...

133

Cfr. V.

societ

sociale
Aillaud,La politica
in Idea Nazionale ,
nazionali,

134

Cfr. Il compromesso,

135

Cfr. A.
1912

1912, pp.
136

Salandra,La
e

in

Idea

crisi

ristampato in La

del Nazionalismo. Le
12 marzo
1914.

Nazionale , 19

marzo

nelle
differenze

1914.

la riscossa del partitoliberale,


scritto nel gennaio
Milano
il partitoliberale,
e

nazionale
politica

ix-xxxii.

Cfr. A.

nazionale cit.,discorso aglielettoridi Lucer,


Salandra,La politica
blicato
pronunziatoil 28 gennaio 1909, che d il titolo al voi. omonimo, ove puba

pp,

3-15.

'37

A. Salandra,Il 1859, discorso pronunziatoa Milano


il 23 giugno 1909,
nazionale cit.,
pubblicatoin La politica
pp. 19-39.
138 L.
Federzoni -M.
in Idea
Maraviglia,L'azione politicadei nazionalisti,

281

ventata
1914: L'invocazione al grande partitoliberale didi
alibi
d'incoerenza
sorta
e
una
specie
ogni
politicoper legittimare
di arbitri individuali. Il partitoliberale oggi il partitopi misericordioso che
si possa immaginare.Basta farlo precederedall'aggettivo
grande perch si espanda
i radicali e basta farlo seguiredall'aggettivo
fino ad accogliere
nel suo
seno
democratico
perch diventi un eccellente strumento
bloccardo,benignamente
anche i socialistiriformisti e i repubblicani
libici...
.
dispostoad accogliere
Nazionale ,

14

maggio

13^

Su

F.

Cordova, Roma

'*^

A.

da vedere P. Ungari,Alfredo Rocco e l'ideologia


giuridicadel
cfr. soprattutto M. Mezzetti,Alfredo Rocco
fascismocit. Dei lavori precedenti,
nella dottrina e nel diritto della rivoluzione fascista,
Roma
1930. Cfr. anche
Uomini
volti del fascismo,
E. Gentile,Alfredo Rocco, in AA.W.,
di
e
a cura
Rocco

1980,

Rocco, Cause

305-36.

pp.

crisi dei partitipolitici


italiani
Roma
nella sala Pichetti il 23 dicembre 1913),
in Scritti e discorsi politici,
I, Milano 1938, pp. 6-9. In due articoli,
comparsi
sulla Tribuna del 13 e 14 gennaio 1914, e aventi per oggetto // problema
Rocco indic quelliche a suo
i fini
economico
essere
italiano,
parere dovevano
i metodi dell'azione sociale di un
il partitonazionale
e
partitonazionale:
deve mescolarsi direttamente nella lotta di classe o, meglio,nei contrasti di
della
interessi fra le classi.La concezione nazionale,che concezione
integrale
a
nzi
vita dei popoli,non
La
riconosce
disconosce,
competizioni... lotta
queste
delle classi una
realt nel seno
dell'umanit. Soltanto la lotta di classe deve
o
ma
e
disciplinata
vietata,
negata
essere, non
contenuta, affinch fra i due
contendenti non
al dibattito,
danneggiatoo ferito un terzo estraneo
venga...
remote

(testo d'una conferenza

tenuta

prossime della

...

interessi sono
superioria quellidelle parti,vale a dire la Nazione...
ordine e questo rispettodebbono
in quanto
esigersie possono esigersi
la Nazione
ha una
unit
organica e organizzata,che ha interessi suoi
da tutelare e gli organi per tutelarli...
Dovrebbe
specifici
e
tro
concos, accanto
il sindacalismo antinazionale e antistatale,
il sindacalismo
accanto
e
contro
sindacalismo nazionale . All'estero,
co,
cattolico,
invece, scriveva Rocsorgere un
libera da vincoU e da limiti,
l'azione nazionale
pu svolgersi
perch non
e

i cui

Questo

pi in

giocol'interessedella nazione. I nostri lavoratori all'estero vanno


tetti,
proillimiinati,
organizzati,
guidatialle lotte,perch abbiano dai capitalisti
stranieri la maggior parte possibile
del reddito di quellaproduzione a cui
hanno
cos potentemente
contribuito col loro lavoro (ivi,
pp. 24-25).
^^^ Cfr. Scritti
discorsi politici,
28-58.
e
I, cit.,
pp.
i''2 Le relazioni al III
dell'Associazione
Nazionalista Italiana (Milano,
congresso
in
16-18 maggio 1914) sono
II
economico. I princpi
Nazionalismo
pubblicate
del
Il
economico.
nazionalismo
generali
problema doganale.La politica
agraria
in
alla
l'azione sociale,
e
specialmente
piccolapropriet.La politica
rapporto
Bologna 1914. La relazione di Rocco e di Carli su I princpifondamentali
del nazionalismo economico
a pp.

il saggio di C. Vallauri,Il programma


in Storia e
corporativismofascista,
1^3

pp.

Cfr. A.

Rocco, //

5-60. Sul nazionalismo


economico

economico

VII (1968),pp. 612-36.


politica,
in
II
nazionalismo economico
problema doganale,

cit.,

63-83.

1*

Cfr. ivi,pp.

145

Cfr. P. M.

^^

Cfr. A.

13141.

Arcari,Le elaborazioni.
III,cit.,pp. 29-36.

Rocco, Il fascismoverso

il

in
nazionalismo,

Idea

Nazionale , 6

in Scritti e discorsi politici,


gennaio 1922 (rist.
II, cit.,
pp. 693-99).
^^

utile

nazionalistae la genesi del

Vedilo

in Scritti

discorsi politici,
I, cit.,
pp.

282

67-89.

telli
La Nave e poi, nel 1915 sarebbe uscito Fra1909 usc
Taranto,nel 1914 si pubblicava Il Nazionalista . Su tutta
III,cit.,pp. 67-119.
questa stampa, cfr. P. M. Arcari,Le elaborazioni,
"^
oltre al cit. lavoro della Arcari
Sulla fioritura della stampa
nazionalista,
cfr. anche F. Gaeta, Prefazione a La stampa nazionalista cit.,pp. xxiv-xxxiii.
^^

Napoli,nel

d'Italia ;

^50

Cfr.

ivi,pp. xxviii-xxix.
corrispondenzaconcernente

deU' Idea Nazionale fu


il finanziamento
durante
Ferraris
nell'ufficio di
l'occupazionedelle fabbriche e si
rinvenuta
deU'ed. piemontese
1920
settembre
trova
pubblicatanei numeri del 26 e 30
che
Cfr. anche V. Cadeir Avanti! , cui si riferiscono le citazioni
seguono.
Roma-Bari
1973^,pp. 210La stampa italiana dall'Unit al fascismo,
stronovo,
italiana
L
a
L. Giacheri Fossati N. Tranfaglia,
V. Castronovo
stampa
211
e
di
Roma-Bari
nell'et liberale,
questo volvmie,
1979, pp. 205-207. A proposito
svista del compilatoredell'indice dei nomi,
mi sia consentito di rettificareuna
di scritti antisocialistiapparsinel 1907
Gaeta autore
che mi identifica con
un
sulla Tribuna . E ci, anche se la svista paleseper evidenti limiti d'et.
151

La

152

Cfr. E.

Giretti,Nazionalismo...

n.

24,

527-28.

153

Cfr.

pp.

Un'importanteadunanza

novembre

del

in L'Unit,
internazionale,

Gruppo

di

Bologna,in

III

(1914),

Idea Nazionale

1912.

154

Cfr. Gli avvenimenti


Nazionale , 7 novembre

Balcani discussi dal

nei

Non

156

Cfr. 1 veri nemici

facciamo i

di

Roma,

in

Idea

1912.

in
gendarmi dell'Austria,

155

Gruppo

Idea

Nazionale

14

bre
novem-

1913.
della

in
Triplice,

Nazionale

Idea

12

dicembre

1912.

Finalmente,in Idea Nazionale , 27 febbraio 1913.


balcanica.
R. Forges Davanzati,Fer orientarci di frontealla nuova
guerra
in Idea Nazionale , 17 luglio1913.
italiana,
Ragionie metodo di una politica
159 Da
il
s' detto,negava
ricordare che oltre a Forges,anche Federzoni,come
corre
oggi tra
la identit d'interessi che
pericolorusso; di pi, eglinotava
Idea Nazionale , 7 novembre
l'imperomoscovita e il regno italiano . Cfr.

157

Cfr.

158

1912,
1^

V.

art.

dt.

Fani, Il

Mediterraneo

il pericoloslavo,in Idea

Nazionale,31

glio
lu-

1913.
161

Cfr.

162

Cfr.

Idea Nazionale

, 31

Idea Nazionale

, 31

163

R. Fauro, Italia
1 agosto 1914.
16*

A.

1"

agosto

nella crisi presente, in

Il Dovere

Nazionale

tenerla pronta aglieventi,in Il Dovere


I, cit.,
ristampatoin Scritti e discorsi politici,

l'Italia per

Rocco, Armiamo

Nazionale

1914:

129-35.

pp.
165

Germania

luglio1913.
luglio1914.

Idea Nazionale , 6 agoin


sto
Forges Davanzati,La fine della Triplice,
interessante sapere che Forges aveva
concepito questo articolo gi
qualchegiorno,probabilmenteverso il 4 agosto, subito dopo la dichiarazione
R.

1914.

da
di guerra

alla Russia (P agosto) e alla Francia (3 agosto).


che fu vicinissimo a
fornita da U. Guglielmotti,

mi
stata
(L'informazione
di
lui
anche
da
parentela.)
legami
Forges e a
congiunto
166

della Germania

dovere, in Idea Nazionale , 13 agosto 1914. Nello


lo status
riafierma
che l'obbiettivo dell'Italiapu essere
Forges

E. Corradini,Il

stesso

numero,

nostro

283

ben vede che la Monarchia


[asburgica]gioca la sua
definitiva conquista balcanica ; e che la Serbia,
la sua
che la Russia nel conflitto,
non
piisoltanto a difendere la sua
ora
pensa
la
soluzione
del
si
suo
problema essenziale: lo sbocco
esistenza,ma
propone
in
Adriatico
il
riscatto delle provinceserbe della Monarchia
attraverso
largo,pieno,
Il 20 agosto, r Idea Nazionale ribadisce che Guerra
tico
in Adria.
neutraUt italiana sono
termini contraddittori . Va ricordato che i nae
zionalisti
dato vita al giornale L'Azione
usciti dall'Ani nel 1912 e che avevano
pi rapidia prender partito.Il
, diretto da Arcari e Caroncini, furono
in Mediterraneo
quo
esistenza per tentare

l'editorialede L'Azione , notando che, in caso


di conflitto europeo,
dichiarava: In [caso di] guerra
la funzione della TripUce poteva dirsi finita,
armi sarebbe ad oriente e non
il segno delle nostre
ad occidente . Sull'atteggi
europea
nel periodo 1914-1918, oltre alla letteratura
dei gruppi politici
si cita, da vedere l'ottimo saggio di V. De Capraormai canonica,che qui non
P
artiti
e opinione pubblicadurante la grande guerra, in Atti del XLI
riis.
politici
di
Storia
del RisorgimentoItaliano (Trento 9-13 ottobre 1963), Roma
Congresso
1965, pp. 73-149. Ivi,a pp. 177-291 anche l'importantecontributo di A. Tamborra.L'idea di nazionalit e la guerra 1914-1918.
2 agosto

1^^

G.

Roma
D'Annunzio, Per la pi grande Italia,

'^

G.

^^

G.

Coppola, Precisiamo le idee,in Idea Nazionale ,


in Idea
Coppola,Per la democrazia o per l'Italia?,

1943, p.

209.

16 novembre
Nazionale , 3

1914.
bre
otto-

1914.
'
l'^i
'^
^"^^

G.

Coppola, Il sacro
egoismo, in Idea Nazionale , 20 ottobre
Vedila in G. D'Annunzio, Per la pitigrande Italia cit.,
pp. 13-30.
in Idea Nazionale , 15 maggio 1915.
Il parlamentocontro
l'Italia,
G. D'Annunzio, Per la pi grande Italia cit.,
pp. 70-71.

Cfr. ivi,p. 65.

175

Cfr. ivi,p. 69.

M.

1914.

Pantaleoni,
Avanti,in Idea Nazionale , 15 maggio 1915.
// Parlamento,in Idea Nazionale , 20 maggio 1915.
178 //
in Idea Nazionale , 20 agosto 1918.
fondo del dissidio,
17^ Sul
della
in Idea Nazionale , 13 ottobre 1918. In tal senso,
terreno
realt,
cfr. anche II pessimo ministro,nel n. dell'I1 gennaio 1919, con
l'accenno alla
dei princpi
wilsoniani in favore dell'italianitadriatica .
sana
interpretazione
180 A.
in PoHtica , I (1918-1919),
Rocco, Balla vecchia alla nuova
Italia,
177

p. 236.
181

Versailles nella storia d'Italia,


in

182

F.

offre

Idea Nazionale , 3 giugno 1919.

in PoUtica , I (1918-1919). Sull'imporCoppola, Accademia


sinistra,
tanza
della
dell'atteggiamento
stampa italiana durante i lavori della conferenza
notevoli elementi di valutazione la corrispondenza
di V. E. Orlando
col

di gabinetto,comm.
Petrozziello conservata
nell'Archivio Centrale
capo
dello Stato. In data 11 aprile1919, accennando
fermenti
in seno
ai
all'ambiente
Orlando p. es. scrive: Non credo... che da cost [Roma]
a Parigi,
giornalistico
possiatefare molto trattandosi di un fenomeno che ha radici qui...lei potrebbe
che
tuttavia parlarea Paratore,
soprattutto per qualche azione sui nazionalisti,
i peggiori,specialmenteil Coppola (cfr.Carte Orlando, in ACS,
tra
sono
b. 33).
suo

1^

Per

Al
il

convegno
nuovo

nazionalista di Roma, nei marzo,


la
rivendicava: la media
confined'Italia,

284

relazione di G. Bertoldo
valle della Roja, dalla

dire che il gruppo


certa

compattezza

il ventennio del regime una


nazionalista mantenne
per tutto
del luglio1943.
seduta del Gran Consiglio
sino alla drammatica

E. Corradini,Programmi di guerra e di dopoguerra,in Idea Nazionale ,


ministrazio
2 luglio1918. L'articolo prendeva spunto dalla relazione del Consigliod'amlont
vodell'Ansaldo,nella quale,scriveva Corradini,circolava una
inno
un
di potenza per l'operada compiere dopo la guerra , ed era
siasmo
industriale. L'elogiodell'Ansaldo in termini di grande entusciolto al mondo
essere
non
collegatoalle vicende del quotidianonazionalista
pu non
raris
i Perrone. Dopo l'uscita di Feri collegamenti
con
che nel 1917 aveva
stretto
fatta ancor
si era
dall'editrice L'Italiana che pubblicavail giornale,
fonti di finanziamento ed esse erano
pi urgente di prima la necessit di reperire
Sconto
Italiana
di
la
Banca
e
trovate
state
presso il Credito Italiano,
presso
dell' Italiana
d'amministrazione
nel
la
testimonia
Consiglio
come
presenza
di S. Segr,
anche
E.
V.
solo
di
dall'aprile
(a
partire
1917)
ma
Parodi,
non
'95

della
banca. Nel 1917 il Consigliod'amministrazione
di quest'ultima
Giovanni
da
Sabini,
Parodi,
editrice
societ
Corradini,Cechini,
era
composto
risi
Lorenzo Cervelli (che rappresentava la S.A. Angelo Parodi),Pier Lorenzo PaVannisanti.
Domenico
Rapporti particolarmente
(cognato di Pio Perrone),
della
amichevoli sono
testimoniati tra Corradini e Filippo Rejna esponente
nel
di
1920
e
Banca di Sconto. L' Italiana , oberata
liquidata
debiti,venne
tiva
relafondi forniti dai Perrone. Tutta la documentazione
rilevata da Rocco con
da Castronovo,La stampa italiana dall'Unit
segnalata
a queste vicende

uomo

fascismocit.,pp. 246-48.
Cfr. G. L. Franchi,Pilastri sulle nuvole, in Idea Nazionale , 31 luglio
sul
Popolo d'Italia del 31 luglio
1918. L'articolo di A. Lanzillo,
apparso

al
'^

vano
che le spese di guerra anda1918, col titolo La guerra e le imposte, sosteneva
le imposte prelevatedurante la guerra,
pagate quasi esclusivamente con
che

bisognava mettere

fine alle emissioni

di

carta

moneta

di buoni

che si doveva
freno ai prestiti
mettere
nazionali,
Tesoro, che occorreva
i combattenti
la pressionefiscale esentandone
e
colpendo i nuovi

del

tuare
accen-

ricchi
di guerra. Questa direttiva di
necessario incamerare i sopraredditi
finanza campata
politicafiscale veniva da Franchi definita demagogica, Nuova
nel
dal
cos
bene
Pozzi
i
sulle nuvole
come
dipinti
pilastri
proprio
che potrebbe anche raggiungere,
soffitto della chiesa di Sant'Ignazio
ma
di una
la propaganda, la realt psicologica
chimera, qualora si venisse
con
Poich
i
combattenti
consolidando nell'opinione
sono
(o sararmo)
popolare.
la
vava
osserin
parola, Nazione
i capi di quasi tutte le famiglieitaliane, una

dire
combattenti
i
come
Franchi
parlaredi esenzioni d'imposteper
Stato
c
he
lo
avr
non
che l'erario non
avr quasi piitasse da riscuotere,
pii
dei Fasci italiani di combattimento
finanza . da ricordare che nel programma
una
sarebbero stati previsti Forte imposta
lanciato nel giugno 1919
che abbia la forma di vera
straordinaria sul capitalea carattere
progressivo,
parzialedi tutte le ricchezze. Sequestro di tutti i beni delle
espropriazione
vescovili. Revisione di
abolizione di tutte le mense
e
congregazionireligiose
di
dei profitti
tutti i contratti di forniture di guerra
e
sequestro deir85%
e

che

era

guerra
1^
e

'^8

Cfr. Idea Nazionale,1, 3 e 18 febbraio;6 marzo;


Ernesto Breda nel numero
vedi anche l'intervista con
Cfr. Il nazionalismo e i problemi del lavoro e
nazionalistadi Roma, Roma
1919, pp.

convegno
'^

Cfr. E.

2**

Cfr. Il nazionalismo

del 7

aprile1919

ottobre

1918.

della scuola. Atti del secondo


31-37.

Roma
dei produttori,

Corradini,La marcia
i problemi cit.,pp. 37-46.
e

286

3,

1916, passim.

^1

Nella

202

Per

203

Cfr. ivi p. 24.

relazione Corradini affermava,tra l'altro: ...ilnostro

tempo
il
individualistico
le

tutto
passato,
sororganizzazionie quindi
parlamentarismo
per
Noi siamo
ci che sorpassato colpitoa morte.
d'avviso che i
e
nazionalisti debbano andare al parlamento,
ma
e tenendo
per ragionicontingenti
da raggiungere
meta
.
gliocchi sulla nuova
sempre
sua

tutti

cfr. Il nazionalismo
questi interventi,

problemi cit.,pp.

47-94.

2*^

Cfr. ivi,pp. 97-109. Il convegno


si occup anche dei problemi della scuola,
sui qualirifer A. Pagano; ma
su
proposta di Corradini ogni presa di posizione
fu demandata
ad un
da tenersi al pi presto. Sul problema
apposito convegno
della tattica elettorale,
Federzoni svolse un
o.d.g.favorevole all'adozione deUo
durante la discussione
scrutinio di lista con
e
proporzionale,
rappresentanza
Rodino
che
Marino
bisognavaopporsi a ogni costo alla
sostenne, tra l'altro,
elezione del Salvemini e di tanti altri che hanno fatto opera antitaliana e che
furono fino a ieri i veri nemici d'Italia . Della relazione di politica
di
estera
G. Bertoldo si gi detto.
205

in II nazionalismo e i problemi cit.,


II programma,
stampato
pp. 181-204,
fu redatto da Rocco e Maravigliae approvato dalla Giunta esecutiva dell'ANl
il 14 aprile1919. Sintomatico fu l'accenno alla necessit di abolire prontamente
i monopoli organizzatidallo Stato nel periodobellico,
e l'invito a lasciare
la funzione produttiva alle imprese private,le quali sono
le sole competenti
in senso
a
compierla. Venne inoltre ribadita la scelta di polticaeconomica

protezionista.
206

Cfr. Contro

il nittismo,in Idea
Nazionale, 22 aprile1921. La rottura
nel germaio 1919, quando eglisi dimise da
i nazionalisti e Nitti avvenne
ministro
del Tesoro del governo
Orlando.
In quell'occasione.
Rocco, in un
articolo intitolato Problemi
della pace. Dalla vecchia alla nuova
Italia,in
Politica,I (1919), n. 2, p. 232, scrisse che la decisione di Nitti era dovuta
inconsideratezza deplorevole

.
a
Nitti,che era stato l'autore del progetto di
statale
delle
suUa vita,aveva
assicurazioni
riscosso come
monopolio
ministro,
nel 1917-18, l'apprezzamento
considerato il
dei nazionalisti perch era
stato
industrialista non
solo per le necessit

pilideciso fautore di una


politica
anche
in
del
belliche,ma
previsione
dopoguerra e perch si era sempre
della necessit di bloccare ogni tentativo rivoluzionario,
il
contro
preoccupato
quale riteneva che il maggior baluardo fosse l'esercito.I suoi rapporti con i
Perrone e l'Ansaldo erano
stati estremamente
amichevoli durante il conflitto
nell'aprile
risalivano a prima della guerra. Come
noto, Nitti aveva
e
pubblicato,
edito da Laterza,nel quale aveva
straniero e l'Italia,
1915, Il capitale
di italianizzarele banche: una
che risultava
sostenuto
l'opportunit
prospettiva
estremamente
graditaai Perrone,all'Ansaldo e alla Banca Italiana di Sconto
ciale
che era la maggiore e pi diretta concorrente
della tedesca Banca Commerla quale controllava l'Uva. Alla fine del 1917, l'Ansaldo aveva
acquisito
di preminenza nella produzione bellica e i
un
e
posizione di indispensabiHt
Perrone denunciarono
serie di
Nitti,ripetutamente e nominativamente, una
a
tra

presunti sabotaggie sabotatori,e addirittura un poderoso meccanismo


panalla merciale,
Comdel disastro di Caporetto e facente capo
germanico responsabile
italiano e
forte e insistendo sul carattere

politica
grande complesso industriale da loro diretto. Nitti non
denunce, ma fu sollecito ad aiutare l'Ansaldo ai fini dell'approwigionamentodelle materie prime e della produzione di materiale
bellico. Nel ministero Orlando, tuttavia,
Nitti aveva
una
posizione(in preciso
contrasto
con
quelladi Sonnino) mirante a una stretta collaborazione con gli
invocando
del

patriottico
diede peso a queste

una

287

striale
necessaria alla riconversione induStati Uniti, da lui ritenuta assolutamente
intesa con
alla ricostruzione del paese, nonch
una
a
gli Jugoslavi.
e
difeso in Consigliodei ministri le tesi di BissoNel dicembre
1918, egliaveva
Nidi e la grande guerra
cfr.
A.
lati. Su tutto
(1914-1918),
Monticone,
ci,
Milano

1961, passim.
in Idea Nazionale
combattenti,
Nazionale , 4 luglio1919.

20^

Un

208

Schiuma, in Idea
C. Sforza,op. cit.,p.

209
210

ministero

contro

, 22

giugno 1919.

105.

Ivi, p. 76.

211

Fallimento,in Idea Nazionale , 1 febbraio 1920.


212 Giustizia
fatta,in Idea Nazionale , 10 giugno 1920.
213 Cfr. A.
del fascismo,Bari 1965^,p. 107.
Tasca,Nascita e avvento
214 M.
Tutti giolittiani,
Il Resto del Carlino , 2 giugno 1920,
in
Missiroli,
perduta,Milano 1924, pp. 149 sgg.
ristampato in Una battaglia
215 M.
Il ritorno di Giolitti,
in Il Resto del Carlino , 17 giugno
Missiroli,
perduta cit.,
1920, ristampato in Una battaglia
pp. 157-62.
216 Cfr. P.
Le
del
1962, pp. 57 sgg.
Alatri, origini
fascismo,3* ed., Roma
21'^ Per
in Idea Nazionale
chi ha parlatoil governo,
26 giugno 1920.

218

in Idea
parlamento nell'ordine,
Cfr. Per chi ha parlatoil governo
Cfr. Il parlamento nell'ordine cit.

220
221

Contro

222

Punto

la nazione, in
in

Idea

Idea

Idea

Nazionale

, 28
739-46.
II,cit.,pp.

Nazionale

Nazionale

224

ACS,

Mostra

225

ottobre

A.

22'7

Nel

Tamaro,

settembre 1920.

settembre
date

1923, ristampato

1920.

della marcia su
Roma, in
discorsi
e
politici,

in Scritti

della Rivoluzione

E. 18.
Fascista,
in
Valeri,La lotta politica

La definizione di N.
Idee e documenti,2* ed., Firenze
226

1920.

agosto

cit.

fermo,
, 9
A. Rocco, Gli antecedenti,lo spirito,le

223

Nazionale, 11

//

219

La necessit della

1958

Italia dall'Unit al 1925.

p. 442.

in
dittatura,

Politica , VI

(1920), pp. 67-83.

discorso di Drener
del 12 ottobre
di diffamazione contro
campagna

una

reazionari prose1919: i partiti


guono
il parlamento,ben comprendendo
la maggioranza del parlamento,che l'espressione
ciechi poich non
vedono che oramai un
sono

che essi...non
potranno mai avere
del suffragio
ma
universale,
il
impossibile
le classi privilegiate
quale
rappresenti
principalmente
e
governo
che esautorare
il parlamento,cio la rappresentanza
di tutte
le classi sociali,
favorire l'avvento dei Soviet che la rappresentanza e la dittatura del
significa
solo proletariato
.
228 C.
Sforza,op. cit.,p. 85.
229 P.
Alatri,op. cit.,
pp. 61-62.
230 L.
Sturzo,La libert in Italia,
Napoli 1943, p. 23, cit. in Alatri,op. cit.,
p.

60.

231

L.

// Giolitti del quinto ministero,in


Savatorelli,

15 gennaio 1957
(ristampatoin Miti e storia,Torino
Sul patto di pacificazione
cfr. R. De Felice,
Mussolini

del potere (1921-1925),Torino 1966, pp. 100-201.


232

all'iniziodel 1921,
Sintomatica,

fu sul[' Idea

288

La

Nuova

1964,
il

Nazionale

pp.

Stampa ,
468-70).

La
fascista.

quista
con-

la ripresadegli

Italiana che gi si erano


avuti prima
la Banca Commerciale
attacchi contro
Giovanni
La Vita
di
Preziosi
da

su
della guerra mondiale,specialmente parte
volume
nel
in
1916
italiana , in un
complesso di articoli che poi apparvero
di
Maffeo
alla conquista dell'Italiae con
prefazione
col titolo di La Germania
del faPreziosi e le origini
Pantaleoni (su questo cfr. R. De Felice,Giovanni
scismo
grafia
1917-1931, in Rivista storica del Socialismo, V, 1962, e la bibliodell' Idea Nazionale nei qualila polemicacontro
ivi citata).I numeri
riferimento alla
1921. Pi immediato
del febbraio-aprile
la Bei si sviluppsono
serie di articoH del gennaio 1922.
Banca Italiana di Sconto si ha in tutta una
233

gioii
ttismo,in
problema centrale,in

II

nostro

Idea Nazionale

26 febbraio

1922.

Idea Nazionale , 28 giugno 1922. da rilevare


II

in varie citt convegni


che neU'estate-autunno del 1922 i nazionalisti promossero
delle categorieindustriali e finanziarie dai quali pardi rappresentanti
tirono
Valga, per
economico, fiscale e politico.
precise richieste di carattere
nel qualeGray, che
il 13 luglio,
tenutosi a Roma
tutti,l'esempiodel convegno
volta
che
il paese sappia dare
buona
l'altro:
disse
una
tra

Bisogna
presiedeva,
la sensazione della sua incrollabile volont assimiendo
ai partiti
ed al governo

234

netti. Ora la nazione,per mille sintomi,per tante


ficative
signila demagogia
manifestazioni si orienta ogni giornopiiverso
destra,mentre
vuol portarlaa sinistra.La Nazione cerca
dei partiticos detti di masse
S
e
il
Parlamento
invece una
non
sapr esprimerladal suo seno,
sua
guida...
di
solide
virtii
la Nazione, cos ricca
popolane,sapr trovarle egualmente.
del
del
elementi
Rocco indic come
disagioeconomico e psicologico
principali
della burocrazia,la brusca perequazionedeglistipendiattuata
paese, il costo
la nominativi t dei titoli,
lo spetnel giugno 1921 capovolgendoogni gerarchia,
tro
il vene
tilato
di nuove
imposizioni(come quellasulla cifra globaledegliaffari)

atteggiamentienergicie

della complementare sul reddito. Suvich ribad questi concetti


aumento
di destra)
Sarrocchi (liberale
indic la necessit d'tm afflusso di capitale
estero.
si era
la leggesui sovraprofitti
dichiar che con
e l'imposta
patrimoniale
che la leggesul latifondo
il capitale,
attuata
una
vera
e
persecuzionecontro

nazionale. Tumedei, infine,


indic, come
per l'agricoltura
di ricchezza
d'entrate
lo
fonti
Stato,
d
ell'imposta
l'appUcazione
possibili
per
sul vino e nuove
mobile ai salari operai,l'aumento dell'imposta
tasse
erarialifondiarie (cfr. Idea Nazionale , 14 luglio1922). Nel complesso,si pu
gorie
dire che questiconvegni costituirono la presa di posizionepubblicadelle catela
svolta politica
industriali e finanziarie nei confronti dell'auspicata
e
il
fascismo
al
base della contrattazione dell'appoggio
perch assumesse
potere.

era

minaccia

una

nuove

235
236

Diffidaper la
Cfr.
Popolo

guerra

in
civile,

Idea

d'Italia, 12 febbraio

237

Cfr. Modello:

238

Cfr. I fascisti
contro

1898, in

la

Nazionale

18

luglio1922.

1922.

Nazionale ,

luglio1922.
in Idea
pregiudiziale,
pacificazione
Idea

18

Nazionale ,

3 agosto 1921.
239

R.

Forges Davanzati,L'on.

Turati si diverte,in

Idea Nazionale

glio
lu-

26

agosto

1922.
2*^

Nitti

il

irrevocabile
fascismo.Squalifica

in

Idea

Nazionale

1922.
241
242
243
244

si

Quello che occorre, in Idea Nazionale , 18 ottobre 1922.


Ora decisiva,
Idea Nazionale , 27 ottobre 1922.
in
G. Nelson-Page,
L'americano
di Roma, Milano
1950, p. 124.
M. Soleri,
Memorie, Torino 1949, pp. 150-51 ha ricordato che i nazionalisti
offertiper la difesa di Roma, avevano
erano
piazzatocavalli di Frisia davanti

289

chiesto di comandare
i repartiche avrebbero dovuto respingere
ricordare
che l'essenziale ricostruzione degli avvei fascisti.Non
occorre
nimenti
qui
sante
di quei giorni offerta soprattutto da Tasca e da De Felice. Interesanche il saggio dell'Alatri su II secondo ministero Facta e la marcia su
del fascismo,
nel cit.Le origini
Roma
pp. 111-249.
?^''5 Decisione
in Idea Nazionale , 29 ottobre 1922.
suprema,
al

Quirinalee

La

IV.
^

fusione nazionalfascista

in cui Salvatorelli pubblicN azionaifascismoquesto

concetto
anche
indirettamente
stato
sono
occupati,
esclusi s'intende gliapologetidel genio mussoliniano e gli
dell'argomento,
della Rivoluzione fascista. Per i testi pi imporinventori dell'originalit
tanti
II.
e piviseri,cfr. il cap.
Dal

momento

accolto da

Cfr.

Idea

V.

M.

P.

quasi tutti coloro

Nazionalismo
e
Nazionale , 24

sindacalismo

un'intervista

in

con

Alfredo Rocco,

Regno, I (1904), n. 13, pp. 2-3.


Idea Nazionale , 21 novembre
MaravigHa,La via di Damasco, in
Il
Pancrazi,Il pi mediocre dei socialisti.Benito Mussolini,in

, 22

in

Il

novembre
di posizionedi Mussolini
La

si

1919.

marzo

Pareto,Perch?, in

Nazionale

che

1914.

Dovere

1914. da rilevare che sino a tutto il 1918 le prese


i nazionalisti furono estremamente
verso
polemiche.

verit in cammino, in

Idea Nazionale , 4 agosto

1918.

"^

Accolgo qui l'obbiezione formulata al dettato della prima edizione da R. Vivarelli.Il dopoguerra in Italia e l'avvento del fascismo(1918-1922),Napoli
L'errore indicato dall' Idea Nazionale stava
un
po' in tutta la parte
mento,
fascista e non
nella costituzione dei Fasci di combattinella
l'azione
cio
resistenza
contro
destruens,

pars
molti
bero
sarebbolscevica avrebbero potuto raccogliere
favore.
Mentre
un
largo
il disfacimento nazionale e i suoi
stati d'accordo nelle battaglie
contro
artefici, non
lo sarebbero stati nell' azione positiva. I Fasci, salvo il loro
evento
un
(nel quale si compendiavano molte altre cose) erano
repubblicanesimo
in
si proponevano
di opporsi al bolscevismo
fendere

non
positivo,
quanto
per dil'attuale organizzazione
dello Stato e la classe dirigente
quale essa ,
nazionale tanto
mente
economicama
per incanalare le forze rivoluzionarie nel campo
O. Pedrazzi,
che politicamente
autore
Tutta

dell'articolo,
e, notava
la massa
che faceva capo al " Popolo d'Italia", tutti gli aderenti all'Unione
Italiana del Lavoro sono
naturali militi di questa nuova
coscrizione politica
.
1967.

positivadel programma
che, nella loro

2
^
10

E.

Corradini,Programmi di guerra
luglio1918.
Cfr. Popolo d'Italia, 12 novembre
Cfr.

Idea

di

dopoguerra,in

Idea

Nazionale ,

1920.

Nazionale , 13 giugno 1914.

di P.S. Gasti,nella sua relazione


notare
come
l'ispettore
il 15
della sede deU' Avanti! perpetrata a Milano
zionalista
aprile1919 designigliassalitoricol termine di nazionalistie chiami corteo nain
al
la controdimostrazione
comizio
sociaorganizzata
opposizione
all'Arena. Altrettanto fa il prefetto
di Milano. Quel che imhsta che si teneva
porta
rilevare che i nazionalisti (assieme agliarditi)furono gli instauratori
di lotta politica,
nerbo poi dell'azione fascista. (Cfr.
del metodo
squadristico
11

Pu

essere

suUa

ACS, Min.

interessante

devastazione

Interno,Direz. Gen.

P.S.,Div. AA.GG.RR., 1919, P.

290

49. La

rela-

Casti del 30 aprile;


ma
egualiafiermazioni si hanno nei fonogrammi
Cli umori di alcuni
speditidal Casti e dal prefettosubito dopo gliincidenti.)
ambienti nel 1919 sono
lumeggiatida uno scambio di telegrammitra Orlando
il collega
di governo
da Parigi,
Il primo, informa, in data 5 aprile,
e Colosimo.
autorevole che si trova
che un ricco industriale ha scritto a persona
qui a
il 30 marzo
che Noi
a Cenova
propositodi una parata bolscevica avvenuta
contro
impresari,che... troppo bene conosciamo, ma
cittadini,
indignatinon
stiamo
l'autorit loro collaboratrice e forse protettrice,
pensando alla
contro
Colosimo
nimizzand
eventuale replica
.
rispondeil 6 aprilemidifesa diretta contro
una
zione

...laprotesta dell'industriale
giunta
ligure,
e osservando:
l'episodio
della
vilt
onde
del
la
riconferma
timore
sono

e
presi
a Parigi, purtroppo
di
che
a
propaganda
mostrano
non
ganda
propaborghesi,
sapere opporre
partiti

fino
i

dai mezzi
si attendono unicamente
b.
Carte
33).
Orlando,
(cfr.ACS,

che

governo

tutto

coercitivi

violenti del

12 Se
il fascismo,
ne
accorge anche il Ronzio, La fusionedel nazionalismo con
che
il
movimento
fascista,
tener
Roma
118:
Bisogna qui
presente
1943, p.
elementi eterogenei,
assorbito anche numerosi
crescendo in estensione,aveva
Da ci la necessit di una
stesso.
che avrebbero potuto disunire il movimento
Mussolini...
si
affermazioni
di
nelle
riscontra,per l'appunto,il
selezione,e
che
si era
selezione
di
desiderio di accelerare il movimento
gi iniziato e di
altri
movimenti...
da
.
differenziare l'organizzazione
Questo lavoro, che
stessa
zione.
Hmiti
critici e d'informaha consistenti
l'unico complessivosu l'argomento,
tesi di
s' detto
come
Va tenuto
come
nacque
presente che esso
tive
diploma nel gennaio 1942 alla Scuola di perfezionamentoin Scienze corporada una
della R. Universit di Roma, e fu giudicato
degno di pubblicazione

commissione
12
1''
15
1^

da
presieduta

G.

Bottai.

Nazionale,26 maggio 1921.


Idea Nazionale , 26 luglio1921.
La profeziadi Mussolini,in
La 'pace interna',in Idea
Nazionale, 3 luglio1921.
Idea Nazionale
in
la pacificazione
contro
1 fascisti
pregiudiziale,

Si discute il regime?, in Idea

1921.

3 agosto

Il corsivo mio.

saldo,
Sulla milanesit del fascismo da ricordare l'acuto articolo di G. Ansendo
in Il lavoro , 12 giugno 1923, nel quale,recenLa piccolaborghesia,
Tutte le infarinature
di Salvatorelli,

il Nazionalfascismo
eglinotava
Milano
che
quasi non
a
storico-letterariedella piccolaborghesiaumanistica,
formidabile
che
al
fascismo
bastate
dare
sarebbero
l'impulso
certo
a
non
esiste,
della
scolastica
sulla
retorica
piccola
lo spinse a Roma.
genericae
Occorreva,
1''

un
borghesiaitaliana,

milanese

innesto

di mentalit

o
tecnica,

diciam

pure

per

derci,
inten-

in Idea Nazionale , 5 agosto


del trattato
Lo spirito
tra fascisti
e socialisti,
dare atto all'on. Mussolini
difficoltdi
abbiamo
alcuna
Cos
1921:
pure non
abbia
1919 e non
il
22
che il movimento
fascista sia stato da lui fondato
marzo
scritto
noi avevamo
la sua culla a Bologna dopo quelladata
come
avuto
dere
sebbene fosse evidente che noi con
quellaespressionenon abbiamo inteso alludella
all'atto di nascita in senso
cronologicodel fascismo,ma all'origine
1*

sua
1^
20
21
22

forza

.
politica...
la pacificazione
cit.
I fascisti
contro
pregiudiziale
cit.
socialisti
Lo spiritodel trattato
tra fascisti
e

Nazione,in Idea Nazionale, 9 novembre


in Il Resto del Carlino
M. Missiroli,
Il partitodeglieretici,
Una
in
p
1921; ristampato
battagliaerduta cit.,pp. 213-19.

Un

servizio alla

291

1921.
,

12

bre
novem-

?^

L. Federzoni, 'Nazionalismo
1921.

Fascismo,in

Idea

Nazionale

17

bre
novem-

L. Coletti,
di E. Bodrero,A. Musatti,U. Ferraris,
I pi interessanti furono quelli
E. Corradini da parte nazionalista e di D. Grandi,
A. Pagano,B. Giuliano,
F. Ciotti (Volt),G. Bottai da parte fascista. Per questi interventi cfr. Idea
braio,
Nazionale,27 novembre; 6, 9, 13, 23 dicembre 1921 e 11 gennaio, 7 feb14 maggio, 30 settembre
1921
1922; Popolo d'Italia,18 dicembre
2 febbraio 1922.
e
2*

25

Ercole,Contro

F.

fusione,in
un'affrettata

Idea

Nazionale ,

20

bre
dicem-

1921.
26

in Idea Nazionale , 23 luglio1922.


Rapporti artificiosi,
27 Cfr.
Alatri,Le originidel fascismo,3* ed.,Roma
1962, pp. 187-88.
2* Cfr. La
Tattica parlamentared'attesa,
destra e il partitofascista.
in Il
nale,
NazioResto del Carlino, 22 luglio1922; e Rapporti artificiosi,
in Idea
23 luglio1922.

29

Cfr.

Cfr. Comando

Idea

1922,

in

Nazionale , 7 ottobre

Corpo d'Armata di Bologna al Ministero della Guerra, 19


ACS, Direzione Generale P.S.,Affari Generali riservati (=

GG.RR.), P. 60, G. 1.
31 Cfr. B.
Mussolini,Opera Omnia,
1956, p. 418.
32
33

1922.

cura

di E.

D.

Cfr.

35

E. Corradini,Nazionalismo

AA.

Susmel,voi. XVIII,

Cfr. Idea Nazionale , 24 ottobre 1922.


Cfr. Le direttive e i propositi dell'azione nazionalista nel
Idea Nazionale , 22 ottobre 1922.

34

bre
otto-

renze
Fi-

Napoletano,in

Idea Nazionale , 17 novembre


1922. E Greco, al III convegno
zionalista
nadi Terra di Lavoro, a Cassino: I nazionalisti unendosi
ai fascisti
nella marcia su Roma
hanno
dato la garanziadi legalit
di patriottismodi
e
fronte all'esercito,
alla diplomazia,
zionale
esteri . Cfr. Idea Nae ai circoli politici
1922.
, 12 dicembre

fascismo,in

Idea

Nazionale ,

22

bre
dicem-

1922.
36

Sui rapporti tra fascisti e nazionalisti nel Mezzogiorno cfr. L'Osservatore di


Puglia,Il fascismoe il nazionalismo nelle Puglie,in Critica politica
, III
nella
nello
rivista e
colo
artistessa
stesso
(1923), pp. 135-37;
anno, pp. 8-12 un
di O. Zuccarini,Nazionalisti e fascisti.
La situazione in Campania esaminata

largamente da R. Colapietra,
Napoli tra dopoguerrae fascismo,MHano
240-81. Cfr. anche R. De Felice,Giovanni
Preziosi e le originidel
1945
(2^ ed.),pp.
fascismocit.;G. Dorso, La rivoluzione meridionale,Roma
1962,

pp.

137 sgg.; M. Bernabei,Fascismo


Nazionalismo in Campania (1919-1925),
e
Roma
1975. Per la PugUa, cfr. S. Colarizi,
Dopoguerra e fascismoin Puglia
(1919-1925),Bari 1971. Questi lavori confermano puntualmente (anche quando
nel caso
vi fanno riferimento,
di Bernabei) la esattezza
del quadro
non
come
d'assieme qui delineato. In sostanza, i rapporti tra fascisti e nazionalisti nel
meridione
devono
essere
compresi inquadrandolinei termini generalidella
lotta politica
nel Mezzogiorno.La natura
largamente clientelisticadei rapporti
la
debolezza
della
ivi
socialista (significativa
soltanto
politici esistenti,
presenza
in zone
ben limitate e individuabili in riferimento aUa presenza di nuclei operai
contadini organizzati)
in certo
rendevano
e
senso
superfluala presenza del
tm
fascismo,perch gli elementi nazionalisti avevano
legame pi diretto ed
anzi
i due movimenti
organico col ceto possidentelocale. Sotto certi aspetti,

292

51

Rovigo Direz. Gen. P.S.,17


P.S.,AA.GG.RR., P. 45, G. 1.

Prefetto di

Gen.

52 Prefetto di Novara
Direz. Gen.
Gen. P.S.,AA.GG.RR., P. 45, G.
-

P.S.,11

Cfr.

55

Cfr. M.

A.

Direz.

gennaio 1923, in ACS,

Direz.

1922, che riproduceun'intervista

Idea Nazionale , 18 novembre

13

ACS,

1.

53 Cfr.
Nazionale , 25 ottobre
Idea
lucci al Giornale d'Italia.
54

19 febbraio 1923, in

di Pao-

1922.

Levi, Genealogie fasciste,in

Popolo

d'Italia,

novembre

1922.
56
57

Corra,Reazione?,in
Popolo d'Italia , 19 novembre
la
Cfr. Il fascismodopo
vittoria secondo
il pensiero di
7 dicembre
1922.
Il Tirreno (La Spezia),
B.

1922.
Piero

58

Bolzon, in

dell'on. Farinacci (a
Cfr. Un banchetto di mille coperti in onore
novembre
d'Italia
28
novembre
1922.
il 26
1922), in Popolo
,

59

Cfr.

Cfr.

*^

Cfr.

Popolo

d'Italia , 12

dicembre

Cremona,

1922.

Idea Nazionale , 30 novembre


1922.
Idea Nazionale , 8 e 22 dicembre
1922.

*2

Cfr. Popolo d'Italia, 14 gennaio 1922. La commissione


fu composta
da
viglia.
Giuriati,Starace,SansanelH,Dudan, Teruzzi,Ricci,Corradini,Forges,MaraStarace fu poi sostituito da Cesarino Rossi.
63 Per
la stretta
collaborazione tra nazionalismo e fascismo,in Popolo
d'Italia, 23 gennaio 1923. Nello stesso giornale,
in data 30 gennaio,si ha la
notizia che
fusione .
^
65

Cfr.

Idea

l'assemblea

del fascio di Milano

non

ritiene

ancora

matura

la

Nazionale , 24

gennaio 1923.
Fu costituito da Dudan, SansaneUi,Ricci,C. Rossi,
radini,
CorTeruzzi,Bastianini,
A. Zanetti,sotto
la presidenzaonoraria di Giuriati.
Maraviglia,
Cfr. ACS, Direz. Gen. P.S.,AA.GG.RR., 1923, P. 45, G. 1.

^'^

Cfr. ivi,

68

Cfr.

69

Per

Cfr.

Idea Nazionale

il testo, cfr.

15

febbraio

1923.

Ronzio, op. cit.,


pp. 238-40.
della Rivoluzione Fascista,
B.

18.
ACS, Mostra
Cfr. Popolo d'Italia, 12 gennaio 1923.
'^
R. Cantalupo,Fusione storica,in Idea Nazionale , 23 giugno 1923.
"^3 M.
Politica , 1923, pp. 159-87.
in
Finanza fascista,
Pantaleoni,
"^^ Sul
alle
interna che si imperniava attorno
costituirsi di questa oligarchia
Cesare
di
Rossi, Farinacci,cfr.
figure
Bianchi,Marinelli,Starace, Teruzzi,
'^

l'agosto
dittatura cit.,passim. Bianchi nelche si credevano
auspicatoper le elezioni,
listi
quei reazionari dei nazionaprossime, la vera lotta del fascismo contro
bestia nera (p. 85). Sui rapportitra
vedeva in Corradini la sua

e
di Rocca, che in queglianni fu personaggio
nazionalismo e fascismo il giudizio
durata
di primo piano nella vita del Pnf, che la secessione dei nazionalisti,
*
delle
camicie
fino al 1923 e concretata
momento
un
nell'organizzazione
per
di vanmanc
delle camicie nere ',non
taggi
azzurre
',rivali molto pi disciplinate

M.

il fascismo divenne
Rocca, Come
1922, secondo Rocca, avrebbe

una

'

movimento
come
perch permise di individuare U nuovo
delle
rivolto
alla
di
democratico,
conquista
liberale,
sinistra,

294

un
masse

patriottismo
per

conso-

nazionale gi irrobustito dalla guerra, in contrasto


lidarne il sentimento
con
nazionalismo puramente
borghese ed aristocratico di Corradini (p. 82).
^5
76

in La
Zanetti,La proporzionale,
in Idea
istituzionale,
Pregiudiziale

A.

il

Reazione, 26 aprile1921.
Nazionale , 6 dicembre

1922.

restano
Le figuredi maggior rilievo in tutta quest'opera
quelledi Federzoni
zione
ricorda
che
durante
la
Rocca
Massimo
di
Rocco.
polemica
per la normalizzae
i gruppi pi reazionari fra gl'industriali,
gli agrarie i nazionalisti,

nascondevano
le loro
neutri nel dibattito,o non
rimanevano
accuratamente
all'azione
di
di
camarilla
i
la

.
ras
Quanto
romana
e
provincia
simpatie verso
che
anche
citate
glienti
tada vedere le sue
Federzoni sono
Memorie,
gi
esprimono
giudizisuglistessi suoi amici nazionalisti. Egli fu il grande avversario
della situazione interna durante la crisi avendi Farinacci e il regolarizzatore
almeno
certo
come
accenna
eglistesso
tempo,
tiniana,nonch
per un
della
l'uomo
di
riserva
di Mussolini,
monarchia,
in caso
di liquidazione
politica
?^7

il quale erano
verso
del paese [Memorie, in L'Indipendente
forze sane
,
fu tuttavia al corrente
Federzoni non
16 giugno 1946]. Secondo
quanto scrive,
la
del colpo di Stato del 3 gennaio che anzi sarebbe stato fatto propriocontro
da escludersi
normalizzatrice: la dichiarazione di Federzoni non
sua
politica
di Mussolini. Le dimissioni
conoscendo
il temperamento
a
specialmente
priori,
Le
dell'Interno di Federzoni vennero
da ministro
dopo l'attentato Zamboni.
r alfiere del

moderato
e
lealista,
legalitario

fascismo

tante
polarizzate

ancora

tardivi e spesso inesatti,


anche aspri,seppur sempre
giudizi
nazionalismo e fascismo e forniscono buoni elementi per
cora
la ricostruzione del filone nazionalista del fascismo. Basti ricordare che, anche
visto
s'
ricorre
Federzoni
come
il
25 luglio1943,
all'argomento
per
dair Idea Nazionale per il maggio 1915 e per l'ottobre 1922: cio
usato
solini
quellodella salvezza che viene dal sovrano, la cui azione di dimissionare MusMemorie

contengono

sui

rapporti tra

d'una potest statutaria,


fu altro che l'eserciziolegittimo
suffragato
dal voto
del Gran
L'opera di Rocco, oltre che dai citt. lavori del
Consiglio.
in La trasfor stata illustratadallo stesso
Mezzetti e dell'Ungari,
mazione
protagonista
del resto chiara nei 3 voli, di Scritti
dello Stato,Roma
1927 ed emerge
non

politici.
Memorie,
Federzoni,

discorsi

in L'Indipendente
vamente,
, 26 giugno 1946. Retrospettiun'analisi dell'attivitdi Rocco potrebbe forse fornire rispostaa un
in Rivoluzione liberale ,
interrogativodi Gobetti,Elogio della ghigliottina,
in Scritti politici,
1922 (ristampato
23 novembre
I, Torino 1960, pp. 431-34):
Mussolini
pu essere un eccellente Ignaziodi Loyola;dove c' un De Maistre

"^^

Cfr.

che sappia dare

una

un'intransigenzaalla
dottrina,

sua

spada? .

caratterizzazione di
involontariamente
lo spunto per una
Inconsciamente
e
Piacenza
da
V.

fornito
1924, p. 18,
Gian,
Luigi
Federzoni,
genere
alla evidente ispirazione
dove, a proposito del nazionalismo di Federzoni si accenna
offre
d'ordine
Su
Federzoni
anzi
domestica
di
uomo
esso
.
nostrana,
nel quale
curiosa e quasi amena
testimonianza un passo delle sue Memorie
una
la
libert
di
i
suoi
contro
giustificare
provvedimenti
stampa, l'autore
per
la dovuta
scrive: avendo
con
troncare
quei provvedimentipotei
promosso
dei
attacchi
fascistidi
la
mala
dai
rintuzzare
giornali
usanza
gli
energia
presa

questo

pendente
tipografie(L'Indigiugno 1946).
^
Per la posizionedi Gentile nei confronti del nazionalismo
cfr. i suoi artt.
i due: Nazione
raccolti in Guerra e Fede, Napoli 1919 e specialmente
zionalismo
e naalle
In
nazionalista
L'ideale
d
'un
48-59.
Origini

e
politico
pp.
,
dottrina del fascismo,Roma
3^ ed., 1934, Gentile sottolinea le differenze
e
avversari

assaltandone

distruggendonegli uffici e

, 20

295

le

la

tra

Destra

fascista

altro,

resto,

nel
di

all'indomani

del

fascismo

partito.

fascismo

da

Non

anche
E.

per

Gentile,

8^

U.

82

Chiusura,

8^

R.

1925.

quanto

Le

In
in

Idea

Davanzati,

di
Nazionale
La

in

revisione,

morte

17

del

quella

maggio
passato,

Essi

Ruggiero
di

timo,
quest'ulil

reca

hanno

P.S.

buona

fascista,

dell'ideologia
del

(1918-1925)

Idea

che

riprende

De

politici

problema
con

fascista

del

fascismo
Croce-anti-

che

247,

1915

Dottrina

ideologo

Gentile

Scritti

vano
Sil-

G.

60-78)

pp.

della

p.

in

oflEre

come

maggio

era

concreto.

1961,

tutt'altro!

Sul

rapporti

suoi

dell'ideologia

tema

16

nazionalista:
presente

di

lettera

agli

del

lettera

divenuto

sia

situazione

origini

la

Introduzione

sua

d'una

concerne

D'Andrea,

Forges

io

nella

colpa

nella

tratta

Roma

'900,

Stato

antidealismo

Gentile

nalismo
nazio-

lo

fascista

indicazione

Gentile-fascismo
'800

tra

Interessantissima

Felice
Si
che

crediate
di

parte

De

22-23.

italiana

il

reale

Italiana

di

liquidazione

Stato

radicale

civilt,

dell'antitesi

cultura

Calogero.

di

qualche

di

lo

quello

sull'Enciclopedia
la

salut

nazionalista

non

corrente

crisi

continuatore)

Gentile

per

quale

schematicit

La

Garin,

di

pp.

chi
alla

lo

Stato,

una

(sulla

impegnata

accenno

pubblicata

tutta

suo

pubblicazione

fu

ci

in

spunto

uno

fu

ci

Cultura

il

il
Stato

essere

tra

che

osservare

antigentilianesimo

della

Un

essenzialmente,

anzi

Spinetti,
che

voleva

da

c'

ma

egli

richiamava,

quale
si

essa

44-49);

particolare

Del

ad

pure

(pp.

che

pi

(della

storica

che

nazionalismo,

cfr.

cit.

Nazionale,

11

maggio

1924.

gennaio

1924.
in

Idea

Nazionale

Indice dei nomi

Abruzzese,A.,

266.

Accame, A., 266.


Aillaud,V., 281.
Alatri,P., 66-7, 263, 288, 290, 292.
D., 144.
Albertario,
A., 171, 256, 272.
Albertini,
Alessio,G., 150.
Alfi,W., 266.
Alfieri,
D., 131.
Amendola, G., 261.
Amoroso, L., 197.
Ancona, E., 238-9.
Ansaldo, G., 260, 291.

Bergmann, G., 131, 277.


Bergson,H., 258.
Bernabei,M., 292.
Bernstein,E., 103.
S., 78-9, 264.
Bertelli,
Bertoldo,G., 284, 287.
Bevione, G., 119, 271.
Bianchi,M., 231-2, 260, 293-4.
Bifani,A., 52, 236.
O., 20-2, 281.
Bismarck-Schoiihausen,
Bissolati,
L., 150, 176,180-1,184, 274,
288

Blondel,M., 61, 258.


Bocca, F., 166.
Bodrero, E., 78, 292.
Bolzon, P., 240.
Aquilanti,F., 146-9, 261, 281.
Arcari, P., 36, 126-8, 130-1, 141-4, Bombrini, A. M., 164, 194.
Bondi, A., 165.
259, 266, 272, 277-8, 284.
Bondi, M., 165.
Arcari,P. M., 59, 262, 268, 270, 278,
282.
G., 110.
Bonfiglioli,
Bonomi, I., 212-4.
Arminio, 7.
243.
Borbone
(dinastia),
Armstrong (societ),167.
126-7.
191.
81,
BoreUi,G.,
182,
Asburgo (dinastia),
T., 131.
Borelli,
Asburgo, O. d', 192.
Asor Rosa, A., 81, 265.
Borgese,G. A., 79, 115-7, 268.
277.
Borgia,C, 266.
Avancini,
Bottai,G., 249, 291-2.
Avi, H., 255.
Brandolin,279.
Breda, E., 165, 286.
Bagnasco,D., 209.
Bruzzone, E., 165.
BainviUe,J.,258.
Barbolani di Montauto, 279.
Buozzi,B., 207.
Barrs, M., 22, 58, 116, 136, 144,
Caetani,G., 216.
256-9.
Calo, G., 279.
Bastianini,
G., 294.
Calogero,G., 296.
Bellona, G., Ili, 127, 142-3.
7.
Campione, G., 237-8.
P.,
Bembo,
Campodonico, A., 79, 102, 130, 267,
213.
Benni, S.,
272.
272.
Bergamini,A.,

Ansaldo
(societ),167, 193-4, 286-7.
Aquarone, A., 85, 266.

299

Cantalupo,R., 190, 243, 294.


Cantimori, D., 256.
Caprice,S., 273.
Carducci, G., 32, 50.
Carli,F., 125, 151-2, 154, 156, 270,
282.

Carocci,G., 72-3, 79, 263.


Caroncini,A., 54, 111, 116, 127, 131,
284.

Carr, E. H., 256.


Cassan, aw., 281.
Castellini,
G., 34-7, 92, HO, 126,
131, 135, 142, 257, 268, 272, 274,
276-7, 279.
Castronovo, V., 283, 286.
167.
Catillon-Commentry (acciaierie),
Cattaneo, C, 71.
di, 20, 23,
Cavour, Benso
C, conte
43, 70, 134-5, 142.
164.
(canapificio),
L., 286.
Cervelli,
Chabod, F., 56-7,70-2, 256, 261, 263.

Ceresa

Corridoni,F., 76.
Coselschi,E., 126.
Crisafulli,
V., 256.
Crispi,F., 42, 58-9, 122, 142, 249,
257, 274.
Croce, B., 30, 32-4,48, 56-60,70, 72,
76-9,249, 255-8,265, 274, 280, 296.
Cuoco, V., 43.
Curcio, C, 256.

Lago, G., 126, 276.


D'Andrea, U., 65, 249, 258, 262, 296.
D'Annunzio, G., 50, 57, 81, 175, 178179, 202, 208-9, 215, 2234, 259,
Dal

274, 280, 284.


Daudet, A., 257.
De Bono, E., 241.
De Caprariis,
V., 71, 284.
De FeUce, R., 82, 260-1, 285, 288-90,
292-3, 296.
De Frenzi, G., v. Federzoni, L.
De Grand, A. J.,86.
Delle Piane, M., 259.
167.
De Luca
(societ),
De Maistre, J., 147, 295.

Chamberlain, H. S.,60.
Chauvin, N., 188.
Chiappelli,
A., 103, 267.
Chiggiato,G., 272.
Clan, V., 78, 259.
F., 249.
Ciarlantini,

De

De
De

Cicchetti,
G., 237.

De

Ciotti,F., 292.
Cobden, R., 15.
Codara, A., 110.
Colapietra,R., 261, 292-3.

De

De
De

Colarizi,
S.,292.
Colautti,
A., 272.
Coletti,L., 292.
Colosimo, G., 291.
Compagna, F., 76, 264.
Cooper, Th., 4.
Coppola,F., 36, 50, 52, 79, 85, 128-9,
138-9, 145-6,151, 164, 176-7, 185,
187-8, 190-1, 208, 240, 257-9, 261,

Martino, C, 209.
Mattei, R., 260.
Prosperi,L., 143, 277-8, 281.
Rosa, G., 689, 258, 263.
Ruggiero,G., 40-1, 260, 296.
Vecchi, C. M., 230.
Vito, on., 237.

De' Zerbi,R., 41.


165.
Diatto (fratelli),
Diaz, A., 216-7.

Giuliano, A., 170, 271-2.


Disraeli,B., 22.
Dorso, G., 261, 292-3.
Dudan, A., 294.

Di

San

272, 275-8, 280, 284-5.


Cordova, F., 282.
Corra, B., 240, 294.

Einaudi, L., 154.


Enrico IV, re di Francia,7.
Ercole,F., 65, 230, 262, 292.
Erodoto, 128.
Esterle,C, 165.

Corradi,G., 237.
Corradini,E., 26-7, 29, 34, 36, 38-9,

Fabbri,U., 223.

42, 49-52, 62, 65-6, 69, 72-4, 78-9,


85-7, 90, 99-100, 102-6,108-10, 112121, 126, 128-31, 142-3,145-6, 150151, 153, 159, 164-5, 167-8, 175,
178, 193-7, 199, 202, 235, 241-2,
250, 257, 259, 260, 262, 266-74,

276-9, 283, 286-7, 290, 292, 294-5.

Facta, L., 213-4, 231.


Fani, V., 171, 283.
R., 240, 249, 285, 294-5.
Farinacci,
Fauro, R., 172-3, 175, 283.
Federzoni,L., 36-7,39, 75-6,78-9,85,
91-2, 111-2, 115-7,119, 124, 126-30,
133, 136, 139, 143, 146, 148, 151,

300

Omodeo

MarineUi,O., 294.
Marsich,P., 227-9.
Martire,E., 146, 261.
Marx, K., 65.
Matteotti,G., 203.
Maurras, Ch.,58, 139, 256-8,275, 278.
Mazzini, G., 13-6, 21, 43, 71-2.
Meda, F., 144-7,261.
Medici del Vascello,
L., 148.
Meinecke, F., 256.

Zona, E., 255.


Orano, P., 278.
Orfei,F., 234.
Oriani,A., 61, 66, 78, 146, 159.
Orlando, V. E., 166-7,182, 184,

Mezzetti,M., 282,

Pagano, A., 41, 78, 149, 281, 287,

291.

Padovani, A., 52, 235-6, 239, 261,


293.

295.

Micca, P., 221.


Micocci, C, 266.
Minunni, I.,142.
Missiroli,
M., 205, 229, 273, 288, 291.
Modigliani,E., 227.
Mole, E., 257.
MoHnelli,R., 256.
Moltke, H. K. B., 20.
Mommsen, Th., 119.
Monti, A., 67, 263.
Monticone,A., 288.
Morasso,M., 34, 50, 94-100,257, 266267.

Mori, G., 277.


Mosca, G., 37, 40-1, 90, 257-9,267,
272.

Muret, M., 36-7,257, 266.


Murri, R., 149.
Musatti, A., 130-1, 138, 272, 275-6,
279, 292.
Mussolini,B.,31, 59, 63-4,81, 189-90,
192, 209, 211-2,214-7,221-2,224-7,
229, 231-6,241-3, 261, 264, 290-3,
295.

Naldi,F., 127.
Napoleone III, 22.
Naselli,
D., 127, 272.

292.

Pagano, M., 159.


PalazzoH,D., 127, 272.
Palmerston,E G. Tempie, visconte di^
22.

Pancrazi, P., 221, 290.


Panizza, M., 277.
Pantaleoni,M., 150, 167, 172, 175,
179, 243-5, 279, 284, 289, 294.

Panunzio,S.,249.
Paolucci,R., 75-6, 79, 216, 239, 264.
Papini,G., 38, 92, 109, 111, 114, 121,
258-9, 266-8.
Paratore,G., 284.
Pareto,V., 37, 41, 73, 89-90,107, 163,
221, 257-8,266-7,290.
Parisi,P. L., 286.
286.
Parodi,A. (societ),
Parodi, E. G., 199.
Parodi, E. V., 165, 286.
Pascoli,G., 61, 128.
Pavoni, G., 262.

Pedrazzi,O., 290.
Pguy, Ch., 61, 259.
Peladan, J.,94.
Pelloux,L., 45.
Perfetti,
F., 82-3, 265, 268.
Pericle,138.

Perozzi,S., 159.

Nazari,V., 273.
Negrotto,M. P., 126, 277.

Nelson-Page,G., 289.
Nietzsche,F. W., 119, 258.
Nitti,F. S.,53, 189, 200-6,212, 215,
224, 261, 287.

Perrone, M., 168-9,194, 286-7.


Perrone, P., 168-9,194, 286-7.
Perticone,G., 66, 258, 262.
284.
Petrozziello,
Picardi,V., 36, 111, 130, 272.

Nocilla,D., 256.

Pieri, O., 256.

Novicow,

188-

189, 201, 232, 247, 250, 284, 287,

G., 94.

Cechini,P. L., 65, 130, 164, 167-8,

Pincherle,M., 272.
Pini, O., 198.
Pischedda, C, 256.

198, 262, 272, 276, 278.


166-7.
(societ),
Ojetti,U., 115, 117-9, 268-9.
Oliva,D., 36-7,92.

Pompili,A., 126.
Pozzi, V. Pozzo, A.

A. O.,
Olivetti,

Pozzo, A., 286.

Plinio,128.

Oder

Poincar,R.,

249.

302

190.

Praga,M., 131.
Prlot,M., 258.
Preziosi,G., 289, 293.
G., 37-9,92, 107, 109, 114,
Prezzolini,
121, 258-9, 266-8.
Prinetti,G., 269.

Quesnay, F., 255.


G., 164.
Rattazzi,
Raulich,L, 54-6.
Reyna, F., 168, 286.
Ricci,R., 294.
E., Ili, 126-8,130, 146,272,
Rivalta,
276.

R., 38, 258.


Savelli,
Savini,V., 237.
16.
Say, J.-B.,
E., 78, 274.
Scarfoglio,
Schippel,103.
167.
Schneider (societ),
Scipione,128.
Scipioni,
gen., 233.
Seaton-Watson,C, 264.
Segr,S., 286.
Serego,279.
Sergi,G., 94, 270.
Serra Guidetti,F., 166.
Setti,E., 138, 275.
Sforza,C, 189, 191, 203, 210, 285,

288.
Rizzo,F., 78-9, 264, 266.
Sgarra,dott.,236-7.
Rocca, M., 249, 260, 285, 294-5.
Rocco, A., 29, 36, 41, 43-4, 50, 52-3, Shafer,B. C, 256.
L., 131, 277.
62, 65-7, 73, 79, 83, 85, 87, 91, Siciliani,
Sighele,S., 35-6, 50, 66, HO, 119,
151-4, 156-61,163, 172-5,185, 196123-4, 127-8,130, 136-40,144, 159,
200, 202, 208-9, 220, 222-3, 242,
257-9, 271-2, 274, 276-8.
245-6, 248-50, 258, 260, 263, 281-4,
T., 50.
Sillani,
286-9, 295.
A.,
287.
Smith,
16, 255.
Rodino, M.,
L.
L., 256.
78.
Snyder,
Romagnoli, E.,
289.
262.
M
.,
Soleri,
Romeo, R., 59, 256,
294.
Sonnino,S.,27, 41, 133, 178-9,181-4,
Ronzio, R., 65, 262, 291,
188, 201, 273, 287.
Roosevelt,Th., 22, 60.
Sorel,G., 58, 61, 78, 249, 256, 258,
Rossi,A., 265.
273.
Rossi, C, 294.
Spaventa,S.,42.
Rossoni,E., 249.
Spencer,H., 94.
Rotini,G., 198.
Spinetti,S., 296.
7-10, 253.
Rousseau,J.-J.,
Spirito,U., 246.
Ruspoli,C, 148.
Spriano,P., 261.
Starace,A., 294.
Sabbatucci,G., 85, 265, 268.
L., 86, 266.
Strappini,
Sabini,G., 286.
70.
L.,
49, 79, 211, 261, 288.
Sturzo,
Saitta,
A.,
292.
Susmel,
D.,
Salandra,A., 41, 78, 134, 150, 159,
Susmel, E., 292.
178-9, 201, 215-6, 232, 248, 250,
281.
Suvich,F., 289.
263.
C,
Salinari,
Tacito,7.
Salomone, W., 263.
Tamaro, A., 50, 79, 209-10, 285, 288.
Salucci,A., 279.
L., 45-9, 51-2,56, 76, 89, Tamborra, A., 284.
Salvatorelli,
Tarde, G., 94.
211, 258, 260, 265-6, 288, 290-1.
G., 36, 38-9,79, 154, 163-4, Tasca, A., 288, 290.
Salvemini,
180, 256, 259, 287.
Tedeschi,M., 265.
167.
Terni (societ),
Sangiorgo,R., 293.
Sansanelli,
N., 294.
Teruzzi,A., 294.
de Revel,P., 216-7.
Thaon
V., 143.
Saporito,
Sardi,C, 126, 272.
Thayer, J. A., 80, 264.
Sarrocchi,G., 289.
Tinti,P., 255.
A., 126.
Savelli,
Tittoni,T., 201.

303

A.,

Todisco,
Torre,

A.,

C,

Treves,

Vico,

N.,

TranfagHa,

266,

C,
F.,

27,

Turati,

G.

P.,
P.,

207,

107,

L.,

126,

142.

Villari,

P.,

117,

268.

214,

G.,

Volpe,

H.,

272,

Ungati,

P.,

78-9,

264,

Valli,

L.,

272,

Varisco,

E.,

Vettori,
Viana,
276.

142,

130-1,

146,

264-5,

278.

1834,

189.

167.

259,

Woolf,

Th.

W.,

181,
167.

(societ),
S.

142,

50,

256.

278.

Zanardelli,

G.,

J.,

286.

258.

V.,

80-1,

256.

D.,

M.,

A.,

279-80.

F.,

Veneziani,

258.

(societ),

Witheaud

Vaugeois,

240.
256.

5,

R.

Wilson,

B.,

261-2,

288.

Wichers

126,

Vannisanti,

257-8,

282.

276-7,

Valsecchi,

90,

295.

282,

263,

256,

O.,

Vossler,

280.

Webster,
C,

54-65,

48,

(agenzia),

Weber,
VaUauri,

290.

266.

41.

72,

269.

E.,

R.,

Vivarelli,

277.

131.

Ullrich,

N.,

43.

Villari,

Volta

Valeri,

216.

B.,

G.

Visconti-Venosta,

289.

199,

Turati,

TurieUo,

283.

207.

Tumedei,

G.,

Vicentini,

268.

271-2.

Zanetti,

170.

G.,

27,

1134,

126-8,

270,

Zaniboni,
Zuccarini,

T.,
O.,

269.

142,

140,

294-5.

126-7.

110,

A.,

295.
292.

228,

241,

246-7,

Indice

del

volume

Avvertenza

I.

IL

vii

Dalla

nazionalit

1.

Premessa,

3.

Missione

le

classi,p.

21

1.

Le

economia,

italiano

12

p.

p.

54

p.

65

Dalla

nazione,

storiografia

2.

p.

Stato

lo

La

polemica

29

tra

Gli

studi

letteratura

29

p.

Nazione,

il 1925, p. 44
di Volpe,
3. Il vario nazionalismo

4. Le
interpretazioni del nazionalismo
dopo il 1945,
5.

di

4. La

polemica

tra

interpretazionifino al 1918,
e

origini dell'idea

Le

2.

ed

II nazionalismo

il 1918

III.

p.

al nazionalismo

pili recenti,

80

p.

all'assalto allo

Stato

liberale

89

Il
2. Corradini
L'incubazione, p. 89
Regno, p. 99
e
Il Congresso di Firenze
del 1910, p. 110
4. L'occasione
coi clerico-moderati,p.
141
5. L'incontro
libica, p. 128
Rocco:
Stato
6.
autoritario, corporativismo, protezionismo,
1.

3.

p.

151

7.

della
10.

IV.

La

Il nazionalismo
pace,

L'assalto

fusione

alla
p.

Note

Indice

181

Stato

e
-

9.

l'intervento,
Lo

Stato

liberale,p.

p.

163

8.

corporativo,

p.

blemi
pro-

192

200

nazionalfascista

fine, p.
235

p.

allo

1. Collaborazione

sino

negativa ,
225

4. La

3.

219
p.

219

Inflazione

fusione, p.

2.

Diffidenze

nazionalista

nel

sospetti
giorno,
Mezzo-

239

253

dei

nomi

299