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DIMOSTRAZIONE DEL TEOREMA DI FISCHER-RIESZ

Rivediamo innanzitutto lenunciato del teorema, in una delle


sue principali formulazioni:
` completo.
Lo spazio L2 e
` significa che, se non si conosce
Cio
il limite di una data successione di
` posfunzioni fn L2 , ma almeno e
sibile stabilire che
lim kfn fk k = 0,

n,k+

(1)

` asserire che la sucallora si puo


cessione considerata ammette limite in media quadratica.
Il punto di forza della condizione (1) sta nel fatto che la verifica di tale condizione non presuppone la conoscenza del limite
della successione (fn ).
Si intende che nella (1) il simbolo k k denota la norma di L2 , e
` la quantita
`
cioe
s
Z b
f 2 (x) dx
kf k =
a

ed il dominio delle funzioni consi` un intervallo (a, b), evenderate e


tualmente illimitato.
Per dimostrare il teorema, supponiamo che una data successione
di funzioni (fn ) sia fondamentale
in L2 , o di Cauchy che dir si vo` che valga la condizioglia, e cioe
ne (1).

Vogliamo dimostrare che esiste


unopportuna funzione f alla quale fn converge in media quadratica.
` benissimo accaPurtroppo, puo
dere che fn (x) non converga per
nessun x, dunque ogni tentativo
di dimostrare la convergenza pun` destinato al fallimento.
tuale e
Tuttavia, con il presente metodo
si dimostra che, se non altro, esiste una sottosuccessione (fnk ) della successione data (fn ) che converge puntualmente.
` anche darPer la precisione, puo
si che la sottosuccessione (fnk ) appresso costruita non converga in
alcuni punti, ma essi costituiscono comunque un insieme di misura
nulla.
PASSO 1. Individuazione di una
sottosuccessione esponenzialmente fondamentale.
Per la definizione di limite, e
per lipotesi (1), esiste un indice n0
tale che, per ogni k > n0 , risulta
kfn0 fk k < 1.
Per le stesse ragioni, esiste un indice n1 > n0 tale che, per ogni
k > n1 , risulta kfn1 fk k < 21 . Esiste poi un n2 > n1 tale che, per
ogni k > n2 , risulta kfn2 fk k < 41 ,
eccetera. In definitiva, esiste una
sottosuccessione (fnk ) tale che
1
(2)
kfnk fnk+1 k < k .
2

Antonio Greco Dimostrazione del teorema di Fischer-Riesz Pag. 1

PASSO 2. Mettere la sottosuccessione nella forma di una serie.


Per ragioni algebriche, le funzioni fnk si possono considerare come le somme ridotte di una serie
opportuna. Basta infatti porre
gk (x) = fnk (x)fnk1 (x) per k = 1, 2, . . .
e possiamo scrivere
fnk (x) = fn0 (x) +

k
X

gi (x).

(3)

i=1

Il prossimo passo della dimostra` volto a dimostrare che la


zione e
serie di funzioni
+
X
gi (x)
(4)
i=1

`
converge assolutamente, cioe
+
X

PASSO 3. Assoluta convergenza.


Osserviamo innanzitutto che le
somme ridotte
Sk (x) =

k
X

|gi (x)|

(6)

i=1

costituiscono una successione di


funzioni monotona non decrescente rispetto allindice k in quanto
i termini della serie sono tutti
non negativi. A loro volta, gli integrali
Z
b

Sk2 (x) dx

costituiscono una successione monotona non decrescente di numeri


reali. Per la completezza, esistono, finiti o infiniti, i limiti
S(x) = lim Sk (x)
k+

|gi (x)| < +.

(5)

i=1

` vale per quasi ogni x, cioe


` i
Cio
punti dove la serie (4) non converge assolutamente costituiscono un
insieme di misura nulla (eventualmente vuoto).
La convergenza assoluta, a sua
volta, implica la convergenza sem` una conseguenza
plice: questa e
della completezza dellinsieme di
` alla base
numeri reali, proprieta
di tutta la dimostrazione.
Infine, per la definizione di somma
di una serie, e per la (3), la convergenza semplice della serie (4)
implica la convergenza puntuale
quasi ovunque della successione
(fnk ).

e
lim

k+

Sk2 (x) dx.


a

A questo punto utilizziamo un risultato fondamentale della teoria dellintegrazione secondo Lebesgue, il teorema della convergenza monotona, il quale asserisce che
Z b
Z b
2
S (x) dx = lim
Sk2 (x) dx. (7)
a

k+

Tramite il significato geometrico dellintegrale, il teorema


` indella convergenza monotona e
`
timamente legato alla proprieta
` importante della misura di Lepiu
`,
besgue, la numerabile additivita
` della midetta anche continuita
sura.

Antonio Greco Dimostrazione del teorema di Fischer-Riesz Pag. 2

Il teorema della convergenza


` intitolato alla memomonotona e
ria di Beppo Levi, insigne matematico italiano emigrato in Argentina a causa delle leggi razziali, e fratello di Eugenio Elia Levi, anchegli matematico, morto in
battaglia durante la prima guerra mondiale.

PASSO 4. (fnk ) converge in L2 .


La convergenza assoluta della
serie (4) implica la sua convergenza semplice. Ma allora, per la (3),
la successione (fnk ) converge puntualmente quasi ovunque: indicheremo con f (x) la funzione limite.
(a +
Ancora per la (3), e poiche
2
2
b) 2a + 2b , otteniamo
2

Possiamo stimare il secondo membro della (7) in quanto, applicando la disuguaglianza triangolare
alla (6), si ha
kSk k

k
X

kgi k

i=1

k
X
1

< 1.
i
2
i=1

` in questultimo passaggio che si


E
` (2), di esseutilizza la proprieta
re (fnk ) esponenzialmente fondamentale.
Dunque il limite al secondo mem` finito (e per giunta
bro della (7) e
1), e quindi
Z b
S 2 (x) dx 1.
(8)
a

Questa condizione ci assicura che


S(x) < + per quasi ogni x: infatti, se per assurdo risultasse S(x) =
+ su di un insieme di misura positiva, anche lintegrale precedente sarebbe infinito.
Dunque la (5) sussiste quasi ovunque, come volevasi dimostrare.

|fnk (x)|2 2 |fn0 (x)|2 + 2 S 2 (x).

(9)

Il secondo membro non dipende


dallindice k, dunque passando al
limite per k + si trova
|f (x)|2 2 |fn0 (x)|2 + 2 S 2 (x).

(10)

` sommabile
Il secondo membro e
` ha integrale finito) perche

(cioe
vale
fn0 L2 per ipotesi, e perche
la (8). La (10) implica quindi che
f L2 .
Sfruttando la disuguaglianza
(a b)2 2a2 + 2b2 , e sommando la
(9) con la (10), possiamo scrivere
(fnk (x) f (x))2 8 |fn0 (x)|2 + 8 S 2 (x).
` mostra che il secondo membro
Cio
` una maggiorante sommabile per
e
la successione ((fnk f )2 ).
(fnk (x) f (x))2 0 quasi
Poiche
esiste una magovunque, e poiche
giorante sommabile, il teorema di
Lebesgue (un altro fondamentale
risultato della teoria) asserisce
che
Z b
lim
(fnk (x) f (x))2 dx = 0,
k+

dunque fnk f in L2 , come volevasi


dimostrare.

Antonio Greco Dimostrazione del teorema di Fischer-Riesz Pag. 3

PASSO 5. (fn ) converge in L2 .

OSSERVAZIONI CONCLUSIVE

la successione data e
` di
Poiche
2

Cauchy in L per ipotesi, e poiche


ha una sottosuccessione convergente il L2 per il passo 4, essa stessa converge in L2 .

Il teorema di Fischer-Riesz continua a valere anche se si considerano funzioni fn (x) con x che varia in
un sottoinsieme misurabile E dello spazio N -dimensionale RN , con
N 1.

` segue dal fatto che


Cio
kfn f k = kfn fnk + fnk f k
kfn fnk k + kfnk f k. (11)
` precisamente, preso un > 0
Piu
piccolo a piacere, esiste un indice n() tale che kfn fnk k < /2 per
ogni n, nk > n(). Questo per la (1).
Esiste inoltre un indice k() tale che kfnk f k < /2 per ogni k >
fnk f in L2 .
k(). Questo perche
nk + per k +,
Poiche
esiste, infine, un indice k0 > k() tale che nk0 > n().
Ponendo k = k0 nella (11), troviamo kfn f k < per ogni n > n(),
`
dunque la definizione di limite e
soddisfatta, e possiamo scrivere
fn f in L2 ,
come volevasi dimostrare.

Il teorema di Fischer-Riesz continua a valere anche se si sostituisce lo spazio L2 con lo spazio Lp ,


` un qualunque
dove lesponente p e
numero reale p 1, ed eventualmente anche p = +.

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE
Questa dispensa riprende la dimostrazione che si trova sui principali testi in circolazione, e in
zis, Analisi funparticolare su Bre
zionale, Liguori.
Per le origini storiche del teorema (stabilito nel 1907) si veda Kline, Storia del pensiero matematico, Einaudi, vol. 2, pagine 1249
1251.
Per avere unidea della diffusione
del teorema nei corsi universitari italiani, si tenga presente che
Tr`comi, pur famoso a livello internazionale, ne citava lenunciato senza darne la dimostrazione
nel suo testo del 1961.
Ulteriori informazioni si posso th, On the
no trovare su Horva
Riesz-Fischer theorem, http://www
.univie.ac.at/NuHAG/FEICOURS/ws0506
/Riesz-Fisher.pdf

Antonio Greco Dimostrazione del teorema di Fischer-Riesz Pag. 4