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Alberto Bianchi

Tesi luterane sul partito di classe


Partiti e movimenti in transizione

EnzoDelfinoEditore

Il senso della meta sta nel suo tragitto

Prima edizione: novembre 2012


ISBN 978-88-95758-12-1
Enzo Delfino Editore
Via Bonghi, 32/A 00184 Roma
Tel. 0697600408 Fax 0697257966
http://www.enzodelfinoeditore.it

INDICE

Introduzione

PARTE PRIMA
LA RIFORMA LUTERANA

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Perch Lutero e la sua Riforma? - Lalleanza con la nobilt e il limite


invalicabile della Riforma - Lo scontro tra Lutero e Muntzer - La questione organizzativa - Alcune considerazioni finali - Le forme della
reazione - Letica della doppiezza e lo spostamento dei fini nella
Chiesa di Roma

IL PARTITO E GLI ANNI CRUCIALI DEL DIBATTITO

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Premessa, la teoria di Thomas Samuel Kuhn - Che fare?, il partito di


Lenin e la questione dellorganizzazione - La potenza della mediazione del partito e la teoria dello stato

Rosa Luxemburg
Il partito e il sindacato - La disciplina di partito - Il ruolo degli intellettuali - Lorganizzazione da mezzo a scopo (1906)
Ernest Mandel e Leone Trotskij
La sostituzione del partito al proletariato
Robert Michels
La Sociologia del partito politico
Bukharin
Il giudizio sul lavoro di Robert Michels
Gramsci e il partito
Gli intellettuali, il partito e le masse dei semplici
Gramsci e Michels
Prigionieri della storia

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IL PARTITO DI CLASSE IN ITALIA

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Le condizioni strutturali del partito di classe - Il cambiamento - Antenne sensibili

Raniero Panzieri e Lucio Libertini


Dal controllo operaio a una nuova organizzazione di classe - Le Tredici tesi e la critica alla formapartito - La revisione di Lucio Libertini

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1968-69, la nascita dei movimenti


Partiti e movimenti - La fine della delega e del gioco di sponda Il PCI e i nuovi partiti - La formapartito, linformazione e i nuovi
movimenti

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Il partito e il movimento delle donne


Memoria storica e contraddizioni dormienti - La cronaca dellevento
e i suoi contenuti - La contraddizione - Le reazioni
Il PCI e leroica omologazione
Le scelte strategiche fondative del PCI - Una lunga metamorfosi - Alcune domande non chiarite - Le nuove collocazioni internazionali - Il
duro scontro con il Partito Socialista - Alle radici della metamorfosi
- Disastri - La politica del torcicollo - Il matrimonio - Il bilancio finale - Questioni aperte

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PARTE SECONDA
90 TESI: RAPPORTI DI PROPRIET NEI PARTITI COMUNISTI E NEI
PARTITI DELLA SINISTRA

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1) Non la coscienza degli uomini... - 2) Di chi la propriet di un


partito comunista? - 3) Neutralit - 4) Dominanti e dominati - 5)
Asimmetrie - 6) Propriet e rappresentanza - 7) Il dominio informale
- 8) Privatizzazioni e potere burocratico

Le definizioni proprietarie dei partiti di classe


9) Partiti di massa - 10) La propriet del Partito della Rifondazione
Comunista - 11) Analogamente - 12) Solarit - 13) Sinistra Ecologia e
Libert - 14) Ricostruireilpartitocomunista.blogspot.com - 15) Comunisti sinistra popolare - 16) Sulla propriet socializzata del partito
- 17) Il Partito Democratico - 18) Il PDL - 19) Il partito dei rentier 20) Il partito dei tecnici - 21) Partiti padronali - 22) Pesanti vuoti 23) La realt e il progetto politico vengono prima dellorganizzazione

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Come si costruiscono i rapporti di propriet allinterno di un


partito comunista o della sinistra
24) La predestinazione dei soci fondatori - 25) Larrivo dei movimenti
- 26) La rifondazione del PRC - 27) In memoria del secondo Congresso fondativo - 28) Dimostrazione pratica - 29) Voci da dentro 30) Voci dalloltretomba - 31) Restauri - 32) Riformare se stessi? - 33)
Carrara: la Conferenza dorganizzazione del PRC - 34) Dettagli - 35)
Il valzer dellaristocrazia proletaria - 36) Affinit elettive e illusioni
ottiche - 37) Gli eredi al trono e i meccanismi della cooptazione - 38)
Gestioni proprietarie - 39) Turnover - 40) Propriet, godimento e riservatezza individuale - 41) Elogio della propriet
Il mediatore delle coscienze
42) Il riproduttore di coscienze - 43) Strane somiglianze - 44) Soggetti uguali e rapporti di propriet - 45) Il salto di paradigma dello
strumento - 46) Le basi materiali della coscienza esterna - 47) Causa
ed effetto - 48) La coscienza esterna secondo Lutero
La potenza della mediazione gerarchica
49) Cos nella sfera religiosa... - 50) Le gerarchie delle mediazioni
in Marx - 51) Le citt dei mediatori - 52) I Mediator Dei - 53) La
mediazione allinterno del partito - 54) Lesempio della mediazione
gerarchica nella filiera agricola - 55) I mediatori delleffimero e le cellule dormienti - 56) I mediatori dei mass media - 57) Emergenza - 58)
Oligarchie informali - 59) Alcune ipotesi di superamento del dominio di alcune merci - 60) Potenze militari: il ruolo della mediazione
dei quadri intermedi nel partito - 61) Quadri intermedi: lultimo
esempio - 62) Alienazione e smarrimento
Lespulsione del marxismo e le strategie di lungo periodo
63) Alcune domande - 64) Il trogolo della sinistra - 65) Il segretario di
partito e il rito della sintesi politica - 66) Marx e il lavoro della ricerca
Decomposizioni
67) La putrefazione della rappresentanza - 68) E i pastori si trasformano in lupi - 69) Battaglie di domani
Trasformismo e nichilismo governista
70) Governismo nichilista - 71) Omologazione - 72) Lannunciazione
del 9 giugno 2007 - 73) Le grandi strategie dei baroni della politica 74) Per un manifesto locomotiva - 75) Pace e doppiezze istituzio-

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nali - 76) Il partito sociale e la Chiesa cattolica - 77) Metafora n. 1 78) Metafora n. 2 - 79) Metafora n. 3 - 80) Il Partito Comunista dei
Lavoratori di Marco Ferrando - 81) Ferrando n. 2 - 82) Ferrando n.
3 - 83) Ferrando n. 4

La mobilit verticale
84) Due mondi diversi - 85) Ancora sulla riproduzione permanente
dei politici di professione - 86) Future campagne acquisti - 87) Partiti di classe e il blocco sociale corruttivo - 88) Il blocco sociale corruttivo - 89) Il linguaggio della doppiezza - 90) In memoria

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PARTE TERZA
I SOGGETTI SOCIALI DEL PLURALISMO PARTECIPATO: ALCUNE
QUESTIONI ORGANIZZATIVE

Il merito politico e le forme del metodo - Firenze: il Manifesto per un


soggetto politico nuovo - Giorgio Cremaschi: Dobbiamo fermarli Una rappresentanza a chilometro zero - Il Movimento 5 Stelle - Le
strutture permanenti di servizio - Una rete di servizi come beni comuni - Conclusioni

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Agli studenti e alle studentesse,


alle ricercatrici, ai ricercatori
e ai docenti delle facolt di fisica
per la loro difesa della laicit,
dei diritti e della scuola pubblica
e per il disincantamento dei dogmi.
Da cinquecento anni ci rallegrano la vita

PARTE PRIMA
LA RIFORMA LUTERANA
Perch Lutero e la sua Riforma?
La crisi della rappresentanza politica dei partiti della sinistra e la rimessa in discussione della forma organizzativa gerarchica e piramidale del
partito novecentesco ha un precedente storico di tutto rispetto nella Riforma luterana.
Un evento religioso nato allinterno della Chiesa stessa e rivelatosi
come il pi grande e duraturo fenomeno storico, sociale e culturale contro il possente e millenario dominio delle gerarchie della Chiesa di Roma.
Un taglio netto con la tradizione della Chiesa medievale, una rimessa in discussione radicale della sua forma organizzativa e la confutazione delle
fonti teologiche che ne legittimavano la millenaria organizzazione.
La Riforma pose alla base della sua impresa la radicalit del principio
duguaglianza tra tutti i fedeli di fronte a Dio un principio recuperato
dallantico cristianesimo e lo contrappose alle gerarchie della Chiesa del
suo tempo, che di quel principio erano la palese contraddizione. Con il
successo della Riforma si apr per la prima volta la crisi della forma organizzativa gerarchica e piramidale della Chiesa romana e della sua imperiale egemonia, di cui questa modalit organizzativa era lespressione.
Ancora oggi le Chiese riformate, pur senza una gerarchia pletorica e un
papa, continuano a vivere e operare. Con un metodo di lavoro analitico e
moderno, Lutero mise a nudo le contraddizioni esistenti nellorganizzazione della Chiesa, soprattutto in riferimento alla relazione mezzi-fini, attuando una cesura epocale e una lezione di storia arrivata fino ai nostri
giorni. Il 31 ottobre 1517 Lutero ruppe ogni indugio e, forte della giustezza delle proprie idee teologiche, espose le sue 95 tesi sul portone della
chiesa di Wittenberg in Sassonia, per sollevare un dibattito tra i dotti della
sua Universit.
Com noto, allorigine del contendere vi era la vecchia questione delle
indulgenze che la Chiesa di Roma chiedeva venissero versate nelle proprie casse. Lutero non immaginava quale sviluppo avrebbero avuto le sue
critiche. Al principio il suo intento era semplicemente correggere quelli
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che riteneva essere errori e peccati determinati dalla natura imperfetta


delluomo, non demolire listituzione della Chiesa romana. Intraprese
dunque la difficile strada riformatrice attraverso processi, scomuniche e
condanne a morte, da cui si salv grazie alla protezione di potenti locali
che avevano i propri interessi da tutelare e vedevano nel monaco di Eisleben loccasione per riscattarsi da Roma.
In quegli anni precedenti alla Riforma, un intellettuale come Erasmo
da Rotterdam portava avanti una critica ormai esplicita nei confronti della
Chiesa di Roma; si trattava tuttavia di una critica ancora basata sulla mediazione per riformare la Chiesa dal di fuori, ma non contro di essa, riconosciuta come unica depositaria del volere divino. Erasmo condens le
sue idee di riforma nel suo libro De libero arbitrio, ma venuti meno i presupposti di un dialogo e un sostegno alla Riforma, Lutero gli risponder
con un suo scritto polemico De servo arbitrio.
Con linevitabile confronto di Lutero con Erasmo da Rotterdam e la
questione sociale dei contadini di Thomas Muntzer, il mondo cristiano
visse la sua prima grande battaglia teologica e sociale sul terreno delluguaglianza e del cambiamento della Chiesa; fu questa la vera apertura
alla modernit dellEuropa, non certo la scoperta dellAmerica. Anche
altri intellettuali vi contribuirono, come il francese Lefvre, linglese
Colet, lo svizzero Zwingli, i quali auspicavano un cambiamento della
Chiesa di Roma.
Nel periodo che precedette la Riforma, uno dei temi al centro dellattenzione erano le Epistole di Paolo di Tarso, nelle quali erano presenti alcune anomalie dellimpalcatura teologica della Chiesa che, in seguito,
sarebbero state usate come grimaldello dallo stesso Lutero durante le sue
dispute teologiche. Queste anomalie riguardavano la giustificazione per
sola fede. Uno di questi passi dellapostolo Paolo recita:
sapendo tuttavia che luomo non giustificato dalle opere della legge,
ma soltanto per mezzo della fede in Ges Cristo, abbiamo creduto anche
noi in Ges Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle
opere della legge; poich dalle opere della legge non verr mai giustificato
nessuno.1

La questione delle indulgenze e il conflitto teologico tra Lutero e Roma


riscossero un successo travolgente e trovarono un seguito numeroso; sulla
stampa dellepoca i sostenitori di Lutero arrivarono a definire il frate ago12

stiniano lErcole germanico, il possente frate che colpisce con la clava


gli esponenti e gli ordini della Chiesa di Roma, una metafora profetica
delle guerre di religione che attraverseranno lEuropa nei decenni successivi. Alcune significative tesi di Lutero:
6) Il papa non pu rimettere alcuna colpa, se non dichiarando e garantendo che stata rimessa da Dio.
10) Agiscono male e con ignoranza quei sacerdoti che riservano ai moribondi pene canoniche in Purgatorio.
21) Errano perci quei predicatori di indulgenze, i quali dicono che
per opera delle indulgenze papali luomo liberato da ogni pena e salvato.
62) Il vero tesoro della Chiesa il sacrosanto Evangelo della gloria e
della grazia di Dio.
63) Ma questo tesoro a ragione odiosissimo, perch fa dei primi gli
ultimi.
64) Ma il tesoro delle indulgenze a ragione il pi gradito, perch fa
degli ultimi i primi.
65) Perci i tesori evangelici sono reti con le quali in passato si pescavano uomini ricchi.
66) Ma i tesori delle indulgenze sono reti con le quali si pescano le ricchezze degli uomini.
Lutero evidenziava una stringente e affilata logica con il gusto del paradosso. Sembra quasi di udire leco, ancora lontanissima e nello stesso
tempo vicina, di Marx che, come vedremo, risponder a Lutero quattro
secoli pi tardi con una pioggia di giudizi altrettanto taglienti, anchessi
giocati sulla dialettica del paradosso, che sembrano sottolineare un profondo debito culturale nei confronti del monaco tedesco. Il giudizio ambivalente di Marx:
Lutero, in verit, vinse la servit per devozione mettendo al suo posto
la servit per convinzione. Egli ha spezzato la fede nellautorit, restaurando lautorit della fede. Egli ha trasformato i preti in laici, trasformando i laici in preti. Egli ha liberato luomo dalla religiosit esteriore,
facendo della religiosit linteriorit delluomo. Egli ha emancipato il
corpo dalle catene, ponendo in catene il cuore. Ma se il protestantesimo
non fu la vera soluzione, fu tuttavia la vera impostazione del problema.

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Adesso bisognava non pi che il laico lottasse contro il prete al di fuori


di lui, ma contro il proprio prete interiore, contro la sua natura pretesca.2