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ESAME SABATO 15 MARZO PROVA SCRITTA, dalle 9 alle 11

PRIMO APPELLO ORALE 27 MARZO

Tizio ha 10000 mila euro, come può impiegare il suo denaro?

a) acquisto beni di consumo;


b) dissipare il suo avere;
c) può depositare questi soldi in banca-> conclude un contratto di deposito
bancario.

Con tale contratto che finalità persegue?

- evita di subire furti -> custodia denaro


- non finalità di investimento
- finalità di cassa-> il conto bancario serve come base di appoggio per eseguire
pagamenti, prelievi (per avere, se necessario, disponibilità di contante)-> pagare
mediante bonifici bancari. I contanti si possono ottenere tramite bancomat (ma
va?)

tizio diventa creditore e può esigere parte o tutta la somma depositata in qualunque
momento

d) pagare un’assicurazione sulla persona, per la pensione (cocludere una polizza


assicurativa sulla durata della vita->consentono di gestire il rischio
rappresentato dalla durata della vita (evento incerto).

Due varianti assicurazione sulla vita:

- caso morte: l’assicurato si impegna a pagare un importo di denaro in favore


dell’assicurazione (premio) e l’assicurazione si impegna a versare al verificarsi
dell’evento, un indennizo nei confronti dei beneficiari (indicati dall’assicurato al
momento della sottoscrizione della polizza). La polizza è un contratto aleatorio,
perchè l’evento morte è incerto (ma va??? Pirla tu che scrivi). E’ un contratto a
favaore di terzi art. 1411 ??
- in caso di sopravvivenza->a fronte del pagamento del premio da parte
dell’assicurato, la compagnia assicurativa, alla scadenza del termine, se
l’assicurato è ancora vivo gli verserà un determinato importo (o in unica
soluzione, erogazione di un determinato capitale), oppure in più rate (si parla di
rendita vitalizia) che andrà a integrare il rateo mensile di pensione.

e) destinare la somma per realizzare un investimento di natura finanziaria->


presuppone un impiego della somma di denaro non per finalità di mero
pagamento e neppure per acquisire beni di mero consumo (tuf art 1 comma
4). E’ un impiego della somma di denaro con la finalità (aspettativa) di
ottenere un vantaggio economico, un ritorno economico, fermo restando che
tale vantaggio non è certo, ma presenta dei profili, più o meno accentuati, di
rischiosità.

Ipotizziamo che Tizio usa il capitale per effettuare un investimento di natura finanziaria.

Se aggreghiamo la domanda di tutti i Tizi (le singole domande), otteniamo la domanda


complessiva di prodotti finanziari.

Cosa caratterizza questi soggetti?? Quale l’elemento in comune?


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L’elemento comune è che sono in una situazione di surplus di disponibilità di risorse
monetarie. Surplus rispetto alle somme necessarie alla sussistenza.
I prodotti finanziari non esistono in natura, ma dato che si ha una domanda, ci sarà
qualcuno che immetta sul mercato tali prodotti (offerta). L’offerta sarà promossa da
emittenti che sono coloro che emettono prodotti finanziari. Quale è l’aspetto comune
degli emittenti (che tra di loro sono molto diversi)? Sono caratterizzati da una situazione
di deficit di risorse monetarie, hanno bisogno di denaro-> si rivolgono pertanto ai
risparmiatori. L’emissione di strumenti finanziari è una tecnica per intercettare il
risparmio “pubblico”. Rivolgersi ai risparmatori è l’unica strada? Ci si potrebbe
rivolgere alla banca per ottenere un finanziamento, contratto di mutuo. Il ricorso al
pubblico risparmio (sollecitazione al pubblico risparmio) è una situazione alternativa
(doppia alternativa per gli emittenti).
Gli emittenti sono soggetti pubblici (stato, enti pubblici territoriali). Quando lo stato
emette bot recupere risorse monetarie tra il pubblico.
I boc, buoni ordinari del comune, ma la logica è uguale (hanno disciplina diversa).
Gli altri emittenti è rappresentata dalle imprese, soggetti privati (fondamentalmente
società).

In che cosa consistono i prodotti finanziari?

Art. 1 lettera u : strumenti finanziari+ ogni altra forma di ...


Ci concentriamo sugli strumenti finanziari emessi dell’impresa, art 1, comma II

valori mobiliari -> ci responde il tuf, art 1 comma I bis: 1-bis. Per “valori mobiliari” si
intendono categorie di valori che possono essere negoziati nel
mercato dei capitali, quali ad esempio:

a) le azioni di società e altri titoli equivalenti ad azioni di società, di partnership o di


altri
soggetti e certificati di deposito azionario;
b) obbligazioni e altri titoli di debito, compresi i certificati di deposito relativi a tali
titoli;

azioni->titoli di partecipazione al capitale di rischio di una società, il titolare di una


azione entra a far parte della compagine sociale. Ogni società ha un capitale sociale che
corrisponde all’ammontare complessivo dei conferimenti effettuati dai soci. L’azione
corrisponde ad una frazione del capitale sociale, cioè il capitale sociale viene suddiviso
in unità indivisibili minime, dette azioni. Chi sottoscrive un’azione contribuisce alla
fomrazione del capitale sociale in misura proporzionale alle azioni sottoscritte.
Perchè si può avere interesse a diventare azionista?
L’azione conferisce una serie di prerogative al possessore, di carattere patrimoniale e
amministrativo.
Amministrativo->diritto di partecipare all’assemblea e di votare
Patrimoniali->l’azionista ha diritto ad ottenere una proporzione corrispondento di utili
sempre che l’assemble ne abbia deciso la distribuzione. Inoltre, un’altra prerogativa è
che, in caso di scioglimento della società, il socio ha diritto all’assegnazione di una
frazione corrispondente del patrimonio della società una volta che siano stati pagati tutti
i creditori della società.
Gli azionisti si dividono in due categorie:
- azionisti di maggioranza (controllo)
- azionisti meri investitori-> vuole ottenere vantaggi patrimoniali (vuole solo
ottenere gli utili).

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Le azioni danno un rendimento maggiore rispetto alle obbligazioni, però non c’è
sicurezza sugli utili e anche se presenti, non si può avere una pretesa giuridica su di essi
(ci sono margini di rischiosità).
Le azioni sono, in linea di principio, sono tutte uguali, perchè partecipazioni
standardizzate-> più agevole negoziabilità

Le obbligazioni
Il titolare di una obbligazione non diventa socio della società, rimane estraneo alla
compagine sociale. L’obbligazione è un titolo di debito. Vengono emesse quando la
società ha bisogno di denaro, ma non vuole allargare la propria compagine sociale, nè
rivolgersi alla banca-> emette un presito obbligazionario, cioè va a chiedere i soldi al
mercato del risparmio. Il tasso di interesse sulle obbligazioni rispetto a quello che
dovrebbe pagare ad una banca. Tuttavia quest’ultima operazione è più semplice, la
società va in banca e, se tutto va bene, ottiene un finanziamento. Rivolgersi al mercato
dei risparmiatori è un’operazione più complessa-> un soggetto contrapposto ad una
moltitudine. Per semplificare l’operazione, si ricorre alla tecnica dell’emissione di un
prestito obbligazionario che presuppone un unico contratto di mutuo, un unico
regolamento contrattuale. Per raggiungere tutti i risparmiatori si parcellizza l’operazione
unitaria in tanti titoli di debito (obbligazionari) e l’idea è che il risparmiatore che
sottoscrive il titolo obbligazionario versa una somma di denaro (presta) e con il titolo
obbligazionario che riceve in cambio incorpora due diritti patrimoniali:
- restituzione del capitale alla data di scadenza del prestito;
- ottenere il pagamento degli interessi (rendimento dell’investimento)

Il titolare dell’obbligazione è il creditore della società, qual’è la differenza fra titolare di


un’obbligazione e chi deposita i soldi in banca?
Ha interesse maggiore, perchè l’attività è più rischiosa e perchè la banca è un debitore
che da maggiori sicurezze di solvibilità rispetto ad una società (è sottoposta a stretti
controlli svolti su coefficienti di patrimonialità-> banca tasso rendimento pari a zero).
Inoltre nel caso del deposito bancario, è possibile ritirare il denaro a propria descrizione,
mentre l’obbligazione è “congelata” (capitale congelato).
L’obbligazione è un investimento di natura finanziaria, il deposito bancario è free risk,
quindi è priva di interesse.

Azioni e obbligazioni -> difficoltà di scelta a causa del fatto che rappresentano realtà
sofisticate. Cosa può succedere? Il più delle volte, l’investitore non sa dove investire!
Per questo la legge prevede un nuovo soggetto: intermediari finanziari il cui compito
è quello di guidare il cliente e orientare l’investitore verso le scelte che risulta per lui
più opportune e convenienti.

Acquisto un’auto e decido di venderla-> operazione non facile perchè devo trovare un
acquirente, il secondo problema è come stabilire il prezzo. Gli strumenti finanziari
(azioni e obbligazioni) hanno questa fondamentale caratteristica: si prestano ad essere
agevolmente trasferiti e negoziabili. Inoltre ci sono dei circuiti in cui questi titoli
vengono abitualmente negoziati (i mercati di borsa). Questi circuiti sono organizzati in
modo tale che son in grado di comunicare con me in tempo reale sul valore medio
dell’obbligazione/azione-> non ho il problema della determinazione del prezzo.

L’investimento finanziario in azioni /obbligazioni presenta questa ulteriore attrattiva: è


un investimento ad agevole smobilizzo.