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Delle influenze del monachesimo benedettino sulla massoneria operativa medievale

Secondo Eduardo Calley, studioso argentino delle origini monastiche e cavalleresche cristiane della massoneria operativa
medievale (La Masoneria y Sus Origenes Cristianos ed. Kier, Buenos Aires, 2006 - Laltro Impero Cristiano, ed. it. Tropea, 2009),
un gran numero di autori, dottori e padri della chiesa, fra cui il Venerabile Beda, Alcuino di York, Rabano Mauro, Walafrido Strabone
ed altri, hanno dedicato molte pagine ai simboli muratori, ed alla interpretazione simbolica del Tempio di Salomone, oltre che ai
personaggi protagonisti dei rituali massonici, cos come oggi noi li conosciamo.
Secondo il detto autore, per esempio, nel database della Patrologia Latina, che si pu consultare in linea:
http://pld.chadwyck.co.uk/, e permette di identificare i testi a partire da un vocabolo, il termine Hiram compare 348 volte in 77 testi,
il termine Adoniram 32 volte in 15 trattati.
Oltre che la Tradizione Cristiana, anche la Tradizione Ebraica gioca un ruolo importante nello sviluppo dei contenuti iniziatici e
simbolici della Massoneria operativa, che da questa passeranno poi alla Massoneria speculativa. Infatti, come ammette uno degli
autori citati, il benedettino Rabano Mauro, importanti erano i contatti fra i dotti cristiani, e i rabbini ebraici, dottori della Legge, s
che si pu constatare una trasmissione del contenuto della Tradizione Ebraica al mondo Cristiano. Questi studiosi benedettini, ad
esempio, svilupparono tecniche proprie della cabala ebraica, per linterpretazione delle scritture, come i labirinti, i calligrammi, le
combinazioni di lettere, i calcoli matematici e le speculazioni numerologiche: tali tecniche si incontrano di frequente nei loro scritti,
ben prima che fosse pubblicato per es. il Sepher ha Zohar, o il Sefer ha Bahir, testi classici della cabala ebraica, la cui redazione si fa
risalire al pi al XII secolo (anche se come Tradizione orale occorre rivolgersi molto pi indietro nei secoli).
I Benedettini, la cui regola rimonta al IV secolo, con lerezione del monastero di Monte Cassino, fondato proprio da San
Benedetto, il cui motto era Ora et Labora, furono anche maestri costruttori, e furono i primi, al tempo e col tempo, ad immettere i
laici nel lavoro di costruzione, essendo lArte della Muratoria Arte sacra , per definizione.
Nel suo libro Callaey stabilisce una stretta relazione fra la Leggenda di Hiram, come la si ritrova nei rituali dellattuale massoneria,
e i documenti usciti dagli scriptoria dellOrdine Benedettino, nonch dellinfluenza di questOrdine sullo sviluppo della massoneria
operativa medievale.
Secondo il Venerabile Beda, che vive nellVIII sec., per esempio la figura di Hiram paragonabile proprio al Cristo, e
particolarmente significativo il fatto che lo stesso, a proposito della pietra grezza e la pietra cubica, che sappiamo aver grande
importanza nella simbologia massonica, affermi che tali pietre occorre che dapprima le si squadri, e che cos squadrate le si
ponga come fondamento. Poich tutto ci che stato squadrato, in qualsiasi maniera lo si ponga, resta fermo Per questo di
queste pietre grandi e preziose si dice bene : quelle che sgrossarono i muratori di Salomone e i muratori di Hiram .
E ancora secondo Gregorio di Autun (1095-1135) - anchegli benedettino le pietre si mantengono unite con la malta, mentre i
fedeli sono uniti dal vincolo dellamore , inoltre, stando al detto autore, il lavoro del muratore non altro che un riflesso imperfetto
dellopera realizzata dal Grande Architetto dellUniverso.
Nello stesso periodo, Teofilo (1080-1125), altro illustre benedettino, pubblicava un trattato di architettura, intitolato Diversarum
Artium Schedukla, ove affermava che un massone deve lavorare innanzitutto alla costruzione di un tempio interiore nel quale
regni la virt, missione cui chiamato a partire dal proprio apprendistato, sulluso degli attrezzi del mestiere (in E. A. Callaey,
Laltro Impero Cristiano, ed. it. Tropea, 2009)
Nella stessa epoca appare nelliconografia cristiana limmagine di Dio che misura il mondo con un compasso, strumento specifico
della tradizione libero-muratoria, mentre luomo si appresta a costruire con un altro strumento parimenti importante nella simbologia
massonica: la squadra.
Appare chiaro in queste righe che il simbolismo della pietra, e degli utensili del lavoro muratorio, sia per il Venerabile Beda ed i suoi
confratelli benedettini, che per i massoni strettamente legato a quello dellUomo, che non solo con la propria pietra squadrata
edifica il proprio tempio interiore, ma che anche fermo, a sostegno del tempio dellUmanit, con la propria lealt verso i fratelli
ed il senso di fraternit con tutti gli uomini.
Sappiamo bene che non si possa comprendere la Massoneria distaccata dal metodo iniziatico che le proprio e senza considerare
il sistema simbolico-allegorico che alla base della sua dottrina, n tantomeno si pu sottovalutare il suo potenziale trasformatore
della societ attraverso linfluenza decisiva dei suoi adepti (essi lavorano infatti alla Gloria del GADU e per il bene dellUmanit),
ma dobbiamo riconoscere anche che tale potenziale trasformativo fu gi degli ordini monastici medievali, dei Benedettini in
particolare che furono definiti, non a caso, come i monaci costruttori dellEuropa. Essi non solo hanno quindi influito sulla
massoneria operativa, ma occorre riconoscere loro un importanza sullo sviluppo dei cosiddetti alti gradi, i cui mentori dovevano
necessariamente conoscere questa tradizione.
Vorremmo concludere queste brevi note, affermando che la Massoneria sia il ricettacolo di una Tradizione, oggi quasi dimenticata,
ma che pu e deve esser ricostruita mediante un lavoro di ricerca, sforzo intellettuale e molta pazienza, e ci non solo sui testi
classici, ma anche sui suoi rituali attuali e storici.
Eredi dei costruttori operativi, monaci e laici, i Massoni costruttori per definizione hanno creato e continuano a edificare le loro
cattedrali, a lavorare per un ordine sociale pi giusto e un mondo fraterno (Callaey op. cit.). Spetta a noi proseguire per la via
tracciata.
Ho detto - G. M. Marischi - marted 19 giugno 2012