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LA RIFORMA AMMINISTRATIVA:

Anche riguardo all'ordinamento amministrativo venne sancita una riforma ,abolendo le autonomie
delle regioni storiche e dividendo la Francia in 83 dipartimenti,divisi in distretti ,ciascuno
comprendente + comuni a loro volta comprendenti + cantoni ,con assemblee locali alettive. Anche
la venalit delle cariche venne abolita e quindi ne deriv uno stato con una struttura + uniforme e
centralistica risoetto a quella dell'antico regime. Il processo si completer poi quando Napoleone
porr a capo di ogni dipartimento un prefetto direttamente dipendente dal governo centrale.
Il primo a sottolineare la continuit tra l'antico regime e la rivoluzione fu ALEXIS DE
TOCQUEVILLE ,il quale sostenne che la rivoluzione ,pur se in apparenza distruttrice dell'rdne ,in
realt sotto il profilo amministrativo ne costituiva il segno della continuit ,perch port a termine
l'opera della monarchia durata ormai da secoli ,volta ad acquisire allo stato il controllo centralizzato
del territorio. Tuttavia si deve sottolineare come la rivoluzione avesse inizialemente concepito
unordine istituzionale in cui sia le carihce amministrative che quelle giudiziarie dovevano ricoprirsi
attraverso l'elezione popolare. Anche la STRUTTURA MILITARE venne ridimensionata ,infatti la
mobilitazone di una parte della popolazione a sostegno della rivoluzione condusse
all'organizzazione della guardia nazionale ,composta dai soli cittadini attivi ed obbligatoria .
L'esercito vero e proprio doveva provvedere aqlla difesa del territorio contro le minacce dall'estero
e fu regolato ammettendo per gli ufficiali un doppio criterio di avanzamento ,fondato sull'anzianit
e sulla scelta del re.
LE RIFORME DELLA GIUSTIZIA:
Un altro grande capitolo delle riforme fu quello della giustizia . L'opposizione contro l'arbitrio delle
corti veniva espresso dai cahiers e molto spesso l'assemblea si volse a designare un nuovo ordine
giudiziario. Abolite le corti sovrane,la giustzia venne articolata in modo + uniforme sulla abse di un
principio fondamentale,ovvero l'ELETTIVITA' DEI GIUDICI . In ogni cantone si divevano
eleggere 1 o + giudici di pace per la durata di 2 anni ,da sceglieretra i cittadini eleggibili per le
cariche locali . In ogni dipartimento era istituito un tribunale ,composto anch'esso da giudici elettivi
da scegliersi tra uomini di legge che avessero almeno 30 anni e 5 anni di esercizio della professione.
Le sentenze del tribunale nelle cause civili si potevano impugnare ,ma fu deciso che l'appello fosse
demandato non ad una corte superiore,bens ad un o dei tribunali scelti dalle parti. Ai 3 gradi di
giudizio si aggiungeva un 3 ,ovvero la sentenza poteva impugnarsi davatni all'unica CORTE DI
CASSAZIONE ,ma solo facendo valere un errore di diritto,ovvero dichiarando che i giudici
avevano interpretato la legge in maniera sbagliata. L'istituzione della cassazione del 1790 aveva la
funzione di assicurare l'uniformit dell'interpretazione della legge entro l'itero stato . Nel corso del
tempo poi la cassazione costitu la principale fonte di interpretazione e di itegrazione rispetto ai
codici napoleonici. Coerente con l'indirizzo antigiurisprudenziale fu l'istituzione del REFERE'
LEGSLATIF ,ovvero una procedura che invitava i giudici a rivolgersi al corpo legislativo per chidre
la corretta interpretazione di una legge e imponeva loro di sospendera la causa chiedendo
l'intervento del legislatore qualora si verificasse un contrasto tra i giudici di merito e la casszione.
Anche riguardo ai GIUDICI la riforma non fu meno drastica,infatti l'ostilit nei confronti delle
antihe magistrature indusse ad accogliere il rpincipio dell'elettivit dei giudici. Le funzioni della
pubblica accusa vennero ripartie tra 2 diverse magistrature:
-il procuratore del re di nomina governativa ed incaricato di vegliare sull'osservanza delle leggi
penali e sull'esecuzione delle sentenze,
-l'accusatore pubblico ,elettivo come i giudici e incaricto di sostenere le ragioni dell'accusa.
Anche il PROCESSO PENALE venen ridiwsegnato:il punto decisivo fu l'istituzione della GIURIA
POPOLARE ,la quale venne considerata dai costituenti quale rimedio ai dfietti molte volte
denunciati dai critici del sistema peale ,ovvero l'arbitrariet e la crudelt delle sentenze.
I giurti venivano scelti su liste votate dai citatdini elettori ,dunque con gli stessi requisiti di
elettorato attivi e passivi richiesti per le cariche rappresentative locali. Una giuria di accusa avlutava
preliminarmente la causa ,che poi si discuteva davanti ad una seconda giuria composta da 12 giurati

,ai quali spettava il giudizio sulla questione di fatto e sull'innocenza o la colpevolezza


dell'imputatto. Il giudizio di colpevolezza richiedeva almeno il voto di 10 giurati su 12 e veniva
pronunciato sulla base del libero convincimento. Questo doveva formarsi esclusivamene nel corso
del dibattimento ,con l'adozione del criterio dell'oralit . Il modello seguito dai costituenti era quello
del trial by jury inglese. In questo modello per non c' traccia delle relazioni tra giurati e giudici
,infatti i costituenti francesi volevano separare i 2 momenti,impedendo ogni contatto tra giurati e
giudici togati.
IL CODICE PENALE:
Anche il sistema penale venne modificato . Il progetto del codice civile penale predisposto dai
costituenti stabiliva inanzitutto la tripartiizione dei fatti illeciti in :
-CONTRAVVEZIONI,sanzinate con ammende
-DELITTI,di competenza dei tribunali correzionali,
-CRIMINI,includevano tutti i reati gravi. In questo contesto venivano cancellati alcuni reati,come
per esempio quelli sull'ortodossia ,sulla stregoneria e sul suicidio e si stabiliva il criterio della
FISSITA' DELLA PENA ,sena lasciare ai giudici alcun margine di lkibert.
Il progetto di Codice venne approvato dall'assemblea con la modifica di mantenere la pena di
morte . Il codice del 1791 segna ionfatti l'apice dell'indirizzo antigiurisprudenziale in Franca e in
europa,anche se questa eccessiva rigidit indusse le giurie a disapplicarlo e port ad una situazione
di rottura nel 1810.
IL DIRITTO CIVILE:PROPRIETA',LAVORO E FAMIGLIA:
La Costituente si propose di formere un codice di leggi civili per l'intero stato ,anche se non
pervenne alla sua redazione. Nonostante ci per,tutti gli anni della rivoluzione portarono a
interventi settoriali anche in ambito del diritto civile ,in particolare in materia di diritto di
propriet,di lavoro,delle persone e della famiglia.
L'abolizione delle istituzioni feudali port ad una svolta nella disciplina della proriet,infatti sia
l'alienazione del patrimonio fondiario ecclesiastico ,sia l'eliminazione della propriet signorile e
feudale portarono al superamento della distinzione tra il dominio diretto del signore o della chiesa e
il dominio utile di chi coltivava la terra versando al nudo proprietario un censo in denaro o in natura
. Per le terre gi feudali,invece,in un primo momento venne stabilito il principio del riscatto a carico
dell'utilista quale condizione per divenire pieno proprietario ,anche se l'opposizione dei coloni e
degli affittuari port a dichiarare libera ogni propriet fondiaria e a sancire che il coltivatore del
fondo potesse tenerlo a pieno titolo senza versare acna somma di denaro. Si ristabiliva cos dopo
numerosi anni il diritto indiviso e onolitico di propriet. Uno degli scopi di questo regime era di
frazionare la propriet fondiaria tra una quantit di pccoli proprietari secondo il principi censitario e
lo scopo venne raggiunto solo in parte. Sul terreno dell'economia,gli interventi dell'assemblea
costituente furono diretti a riformare alle radici l'organizzazione del lavoro e il principio che sta alla
base delle corporazioni di mestiere venne messo in discussione perch considerato un privilegio
esclusivo. La costituente avvea dichiarato che il monopolio della difesa giudiziaria spettante agli
avvocati doveva ritenersi un privilegio e si introdusse il principio della libert di difesa in
giudizio ,abolendo a che l'ordine dei procuratori,in quanto legati al sistema della venalit delle
cariche. Un'altra legge viet inoltre le associazioni di operai,catalogate cme illegittime,in quanto
negative per l'economia e l'ordine pubblico. Quanto al diritto delle perse ,fondamentale fu
l'aboliziolne della servit ,coerente con la dichiarazione dei diritti dell'uomo ,anche se la schiavit
venne mantenuta ancora a lungo nelle colonie. Nella costituzione venne sncito il PIRNICPIO DEL
MATRIMONIO CIIVILE,dichiarando che la legge non considera il matrimonio,se non come un
contratto ivile e ci comportava quindi la legittimazone a disciplinare i presupposti ,gi impedimenti
e le forme ,implicando anche la negazione del connubio tra matrimonio-contratto e matrimoniosacramento. Per la donna per non fu abolito durante la rivoluzione n lo stato di soggezione al
marito nei rapporti familiari ,n l'incapacit di agire che richiedeva la presenza del coniuge o di un
altro familiare per abilitarla a ocmpiere qualsiasi negozio giuridico . Di grande rilievo furono poi le

disposizioni in materia di SUCCESSIONE. Nel 1792 venne abolita la sostituzione fedecommissaria


e nel 1793 venne abolito l'istituto di diseredazione e si stabil l'equiparazione dei figli naturali e
legittimi agli effetti successori. Nel 1794 il principio egualitario non solo indusse a sancire la parit
tra i figli nella successione intestata,ma si ridusse a un sesto dell'asse ereditario la quota
disponibile ,giugendo al punto di estendere questa disciplina annullando i testamenti posteriori al
giorno dell'assalto contro la bastiglia. La spinta a formare una nazione di giovan rivoluzionari fu tae
da suggerire di sottrarre i fanciulli alla famiglia per farli entrare in istituti di educaizone gestiti dallo
stato .
CHIESA E STATO:
Tra i costituenti la grande maggioranza era formata da cattolici, labbandono dei privilegi che era
stato votato includeva labolizione delle decime, benefici ecclesiastici e altri cespiti a favore del
clero. Segue a breve distanza la confisca dei beni immobiliari della chiesa che diventano beni
nazionali e vengono venduti al pubblico. 1790un comitato eletto dallassemblea elabora una
legge denominata costituzione civile del clero: diocesi ridisegnate con 10 sedi metropolitane. La
nomina dei vescovi veniva affidata agli elettori del dipartimento. Al clero si impone il giuramento di
fedelt verso la nazione, costituzione, legge e re. Papa Pio VI per non approva la
costituzionescisma che divide il clero in 2sacerdoti costituzionalisti refrattari. I vescovi si
schierano tutti dalla parte del papa. Si accentua la matrice anticattolica e antiecclesiastica. Il
tentativo di creare una chiesa di stato risulta sterile ma indice della negazione di autonomia delle
chiese.
CONCLUSIONI:
Lopera della costituente stata definita come la rivoluzione della borghesia contro lantico regime
ma una caratterizzazione fuorviante: una parte dellaristocrazia ha un ruolo determinante, non
esisteva una vera e propria borghesia. I giuristi svolgono una funzione determinante nella
costituente: disegnano le linee delle riforme che segnano la fine dellantico regime. Con
leliminazione di Luigi XVI la Francia entra in netto contrasto con la dichiarazione dei diritti e
viene caratterizzata da una vera e propria dittatura di assemblea. Ci si richiama alla sovranit del
popolo ma questo viene identificato con la convenzione che in realt il comitato di salute pubblica
comandato da Robespierre che adotta una legge che dispone una sommaria dichiarazione di fuori
legge ed esecuzione immediata senza processo, ne rimane vittima anche lui.

LOTTOCENTO: ETA NAPOLEONICA IL PROCESSO DI


CODIFICAZIONE CONTEMPORANEO
IL DIRETTORIO E ITALIA GIACOBINA :
La reazione alla dittatura d'assemblea che aveva condotto agli eccidi del terrore,si tradusse in Fracia
in una riforma costituzionale incentrata su un diverso rapporto di poteri, la costituzione dellanno
III(1795)prescriveva una struttura del corpo legislativo in 2 camere: consiglio dei Cinquecento
(predispone e vota le leggi) ,il consilglio degli anziani (apporva o respinge le leggi). Il corpo
elettorale era suddiviso in 2 livelli: elettori di primo grado che eleggevano a suffragio universale
maschile quelli di secondo grado. Il potere di governo spettava a un direttorio di 5 membri privi di
iniziativa legislativa. Tra le innovazioni legislative di questo periodo si ha il nuovo codice dei
delitti e delle pene noto come Code Merlin. Merlin decide che la fase istruttoria del processo penale
sia resa segreta e si autorizza luso di verbali istruttori in dibattimento. Si mantiene la doppia giuria
di accusa e di giudizio.
La medesima struttura della costituzione dellanno III si trova in Lombardia, Veneto e Emilia che
furono conquistate da Napoleone Bonaparte. Nel triennio denominato giacobino vengono alla
luce in Italia testi che si ispiravano al modello francese dellanno III. Bicameralismo alla Francese,
censimento per il diritto di voto, giuria penale ma si ha per anche il riconoscimento costituzionale
della religione cattolica costituzione della repubblica cispadana, approvata da Napoleone . Nel
1799 ,un diverso proetto di costituzion veniva preparato a Napoli ,predisposto per iniziativa di

FRANCESCO PAGANO. Il progetto riprendeva le idee di Filangeri e prevedeva l'istituzione di


un'apposita magistratura,detta GLI EFORI ,con il compito di sindacare la rispondenza delle leggi
con i principi della costituzione.
IL REGIME NAPOLEONICO:
Il colpo di stato del 1799 modificava l'ordinamento francese e si istituiva un triumvirato in Francia
nel quale a Bonaparte spettano le funzioni di primo console. La Costituzione viene scritta sotto il
controllo di Napoleone da Sieyes e viene fatta approvare con un plebiscito. Il primo console aveva
poteri enormi: funzioni di comando e di governo, comando dellesercito, potere regolamentare e
iniziativa legislativa. Le leggi venivano sottoposte al voto del tribunato e poi al corpo legislativo,
nella preparazione delle leggi dava il suo apporto il consiglio di stato, organo di alta consulenza del
governo. Al senato spetta il compito di verificare la costituzionalit delle leggi e di deliberare le
modifiche costituzionali. In seguito Napoleone si fa nominare imperatore,creando quindi un regime
dittatoriale. Il principio rappresentativo viene svuotato, la selezione dei componenti del tribunato,
corpo legislativo e senato compiuta a discrezione di Napoleone. Vara importanti riforme
legislative. Affida ai prefetti compiti di rappresentanza di stato e governo sul territorio con funzioni
amministrative, di ordine interno e politiche, sul terreno della giustizia linnovazione principale
labolizione dellelettivit dei giudici, li sceglie il governo. Cambacrs, il secondo console
seleziona i nuovi giudici, si stabilisce lordine degli avvocati,presieduto da un presidente che veniva
sclto dal procuratore generale tra i membri del consiglio dell'ordine e pochi anni + tardi viene
richiesto sia per gli avvocati che per i giudici la licenza univeristaria in diritto.Viene abolito
laccusatore pubblico elettivo. Riguardo ai rapporti con la chiesa, Napoleone vuole raggiungere un
accordo con essa: il concordato chiedeva giuramento di obbedienza del clero e affidava al governo
il potere di scegliere e nominare i vescovi ,mentre al pontefice restava a conferma canonica. Il
rapporto con la chiesa successivamente degenera perch Pio VII si oppome e Napoleone lo
imprigiona e fa decadere lo stato pontificio. Il governo di Napoleone segn nella disciplina del
diritto pubblico e privato la conclusione e la sintesi del periodo rivoluzionario e molte riforme del
periodo della rivoluzione vennero mantenute da Napoleone,mentre altre furono abolite e modificate.
L'ITALIA NAPOLEONICA:
Napoleone port sotto la Francia lintera Italia, la Renania, lAustria e le Fiandre, cosa che poi
viene cancellata tramite laiuto dellInghilterra che sconfigge Bonaparte. Nel mondo del diritto gli
anni napoleonici segnano una svolta,infatti lItalia ha unit economica e giuridica e il modello
francese determinante per le istituzioni di diritto privato e pubblico. Alcuni importanti progetti di
codice vennero pubblicati nella repubblica italiana e soprattutto lapporto di Romagnosi ai progetti
di codice penale grande: solo il codice di procedura penale entra in vigore. Per l'Italia,Napoleone
non vuole ammettere la giuria popolare,in quanto il modello francese non poteva applicarsi ,anche
se alcuni principi caratteristici del nuovo processo francese venero ugualemente accolti.
RIFORME IN PRUSSIA:
Gli anni napoleonici portarono a innovazioni rilevanti anche in paesi non conquistati dai francesi
,come per esempio nel regno di prussia dove il re Federico Guglielmo III chiama il barone Von stein
alla guida degli affari civili. Costui introduce 3 capitali riforme:
-abolisce servit della gleba, istituendo libera trasmissibilit delle terre,
-riforma il governo centrale creando 5 ministri (interni, esteri, giustizia, finanze e guerra) alle
dipendenze del re ,
-rende lamministrazione locale elettiva su base censitaria e autonoma dal potere centrale.
Era un sistema di riforme che mirava a distruggere la base tradizionale della struttura per ceti e che
potenziava il potere regio e il ruolo della borghesia,anche se non prevedeva l'introduzione di
istituzioni rappresentative.
LA COSTITUZIONE SPAGNOLA:

Si sviluppa in Spagna una forte resistenza nei confronti del dominio francese, infatti nel
1812,un'assemblea nazionale formata dalle cortes vara una costituzione ispirata allilluminismo e
costituzionalismo. Il potere legislativo e di tassazione sono affidati a unica camera che riunisce i
deputati eletti nel paese che rappresentano la nazione. Il sistema elettorale strutturato a pi livelli
con elettorato attivo alto. Il re ha potere esecutivo e di negare la promulgazione delle leggi (ma se il
parlamento le vota per tre volte entrano in vigore). Il re non pi titolare della sovranit e giura
fedelt alla costituzione. Unit legislativa e giurisdizionale dello stato, la religione cattolica la sola
ammessa. Sicilia e Sardegna sono autonome con sostegno dellInghilterra. Hanno un modello
bicamerale simile a quello Inglese (camera dei comuni e camera dei pari).

LE CODIFICAZIONI:
I PROGETTI DEL CODICE CIVILE FRANCESE:
Il frutto + maturo degli anni napoleonici fu la CODIFICAZIONE DEL DIRITTO PRIVATO
,PENALE E PROCESSUALE e solo con l'impresa dei 5 codici voluti da Napoleone siamo di fronte
ad un tessuto legislativo organico in grado di occuparsi di tutti i principali settori dell'ordinamento
disciplinati dal diritto comune e dai diritti locali.
La genesi del codice civile Francese non va ricondotta solo a Napoleone, il quale fu determinante
nellimporre che il progetto giungesse a compimento,bens anche agli indirizzi di politica del diritto
che si manifestarono prima e dopo la crisi di termidoro. Liniziativa fu avviata, dalla Convenzione,
nel periodo giacobino (estate 1793), che incaric una commissione di scrivere un progetto di codice.
Venne poi realizzato dal giurista Jean-Jacques Rgis de Cambacrs (1753-1824) che guid inoltre
il consiglio di Stato nella composizione dei cinque codici. Il progetto disegnava in 719 articoli
lintero campo del diritto civile, adottando la classica tripartizione di ascendenza gaiana: persone e
famiglia, beni, contratti. Cambacrs era Giudice a Montpellier, esponente politico e legislatore,
grande abilit tecnica, ricordato soprattutto per la stesura di tre progetti di Codice Civile tra il
1793 e il 1796, il cui scopo era quello di unificare la legislazione privatistica francese in un unico
corpo normativo, anche alla luce delle numerose riforme intercorse nel periodo rivoluzionario (ad
esempio la riforma del diritto di famiglia). Si tratta di progetti mai entrati in vigore, perch travolti
dai cambiamenti politici, ma che gettarono le basi per il Codice Napoleonico del 1804, che
rappresenta una delle basi del diritto moderno.
-PRIMO PROGETTO (1793) :prevedeva un Codice suddiviso in tre libri (diritto delle persone, dir.
delle cose, dir. dei contratti e delle obbligazioni); per quanto riguarda i contenuti esso proclamava
l'uguaglianza giuridica dei cittadini e dava grande spazio all'autonomia negoziale. Disposizioni
importanti erano: l'abolizione della patria potest e della potest maritale, la comunione dei beni tra
i coniugi, il divorzio (introdotto in Francia nel 1792) facilitato, il favore verso la successione
legittima (ridotta a un decimo la quota disponibile per il testatore). Il progetto, presentato
nell'agosto 1793, fu inizialmente accolto con favore e molti articoli vennero approvati; ma dopo
l'affermazione del Terrore il clima cambi: il codice venne giudicato troppo complesso e vennero
riscontrate delle tracce di antico regime. In novembre l'esame fu interrotto e il progetto fall.
-SECONDO PROGETTO (1794) :viene scritto da una commissione incaricata dalla Convenzione.
E' pi un manuale dellilluminismo, cristallina introduzione dellilluminismo giuridico, enuncia i
principi generali. Anch'esso diviso in tre libri, presentava molti meno articoli. Lo stile era
innovativo, le norme erano presentate sotto forma di comandi brevi e laconici, senza tecnicismi: il
codice appariva come una sorta di breviario del Giusnaturalismo e dell'Illuminismo. Esso
radicalizzava i princpi rivoluzionari dell'uguaglianza; fu presentato nel settembre 1794, poco dopo
la deposizione di Robespierre: visto il mutato clima politico, fu accusato d'essere troppo generico e
di avere contenuti troppo radicali. Anche lo stesso Cambacrs prese le distanze dal suo progetto ed
esso fall.
-TERZO PROGETTO (1796) : Questo terzo progetto (diviso in tre libri, con ben 1104 articoli) fu

presentato al Consiglio dei Cinquecento nel giugno 1796: segnava il ritorno alla tradizione giuridica
anteriore (consuetudini e diritto romano) ed era caratterizzato dal compromesso fra tradizione e
innovazioni rivoluzionarie. Le norme (semplici, chiare e ben formulate) disponevano tra l'altro:
matrimonio posto al vertice della societ (divorzio comunque mantenuto), ruolo prevalente del
marito, patria potest fino 21 anni, nei suoi caratteri rivoluzionari (doveri di mantenimento,
educazione e protezione), vietata l'adozione a chi avesse gi figli, favore per successione legittima
meno marcato. Al Consiglio apparve troppo legato all'ideologia giacobina e fu rigettato. Anche se
non entrarono mai in vigore, questi tre progetti furono molto importanti per la compilazione del
Codice napoleonico del 1804, affidata nel1800 a una commissione di quattro esperti, sotto la
direzione di Cambacrs.

CODICE CIVILE NAPOLEONICO:


Fu la nuova commissione nominata dal primo console il 12 agosto 1800 a predisporre il rpogetto
destinato ad avere successo e questo progetto venne presentato dalla commisione nel gennio del
1801 e segu l'iter che poi diverr costante per l'approvazione dei codici ottocenteschi,ovvero dopo
essere stato sottoposto ai tribunali e agli ambienti professionali competenti,il progetto veniv
trasmesso in una versione riveduta al consiglio di stato e qui veniva diwscusso nel corso di oltre 100
sedute. Alla fine di questo procedimento,il progetto passaqva al vglio del tribunale e infine giungeva
al voto finale del corpo legislativo. Il testo venne quindi votato a + iprese e suddiviso in 36 leggi
distinte ,la cui approvazione si concluse nel 1804.
Il Codice eliminava definitivamente i retaggi dell'ancin rgime, del feudalesimo, dell'assolutismo,
e creava una societ prevalentemente borghese e liberale, di ispirazione laica, in cui venivano
consacrati i diritti di eguaglianza, sicurezza e propriet. La nuova disciplina del Codice
caratterizzata da due elementi distinti ma tra loro connessi: Il primo concerne lesclusione di ogni
altra fonte sussidiaria anteriormente in vigore,mentre Il secondo elemento vieta al giudice di
rifiutarsi di giudicare con il pretesto di Silenzio oscurit o difetto della legge, questo, allo scopo di
rendere vano il Rfr lgislatif. Tuttavia nel 1807 una legge stabil che in caso di persistente
contrasto tra Corti di merito e Cassazione sullinterpretazione della legge, la questione andasse
sottoposta al capo dello stato che avrebbe deciso con regolamento su parere del consiglio di Stato.
Siamo alle origini del moderno positivismo legislativo,dove il Codice ha la natura di una vera e
propria Costituzione fondata su libert e propriet; la prima in arte dipendente dalla seconda, in
quanto solo il cittadino proprietario pienamente cittadino.
Contenuto :Il codice civile composto di 2281 articoli, suddivisi in 3 libri: 1) Sulle Persone
(capacit, stato civile, domicilio e diritto di famiglia) 2) Dei beni e della differente modificazione
della propriet 3) Dei differenti modi di acquisto della propriet in questo confluiscono la materia
successoria, quella delle obbligazioni, quella contrattuale e quella della responsabilit.
Nel codice sono elencati principi generali, viene affermata la centralit della legge. In ossequio al
principio di stretta legalit mancano del tutto le clausole generali (buona fede, equit, abuso del
diritto), che avrebbe in via di applicazione estensiva almeno nella fase iniziale, potuto frenare la
corretta applicazione delle singole norme. Gli artt. 4 e 5 contengono le disposizioni preliminari del
codice napoleonico. In questi articoli si esprime la completezza del codice: il giudice che rifiuti di
pronunciare la sentenza per oscurit del codice, o mancanzaverr perseguito per denegata
giustizia. Il codice stabilisce per legge che linterpretazione dovuta. Abrogazione implicita del
refer legislative. Ritorno ad una figura di giudice con potere interpretativo Lart. 4 sancisce il
principio di non eterointegrbilit del giudice; il sistema delle fonti chiuso. Lart.5 serve a frenare i
pericoli posti dallart.4. impedisce che il diritto torni ad avere quel carattere di giurisprudenza che
aveva nel medioevo. La decisione del giudice ha valore solo inter partes: regolamenta la situazione
di specie, non ha valore generale.
Il primo libro riguarda i diritti della persona e della famiglia contiene norme sullo stato civile, il
matrimonio (per la prima volta fu istituito quello civile), il divorzio (conservato da Napoleone
anche se in maniera + restrittiva rispetto al 1792) , la partenit ( riduzione poteri del pater familias),

la filiazione (parificazione tra figli legittimi maschi e femmine con attribuzione di qualche diritto ai
figli natuali che rimanevano esclusi dalla famiglia) e la capacit dagire ( preesistenza della
soggezione dei figli alla potest genitoriale fino al compimento dei 21 anni). PERSONE E
FAMIGLIA : Con la disciplina della famiglia e delle successioni, si coglie maggiormente lo spirito
con il quale il legislatore napoleonico ha inteso raggiungere un equilibrio tra tradizione e
rinnovamento. Lautorit del padre e del marito pienamente restaurata, la rivoluzione francese ne
aveva svuotato il potere, la patria potest viene meno al raggiungimento della maggiore et (21
anni) e include la facolt di far arrestare i figli fino a 16 anni per un massimo di un anno non
obbligato a comunicare i motivi al giudice per tutelare la riservatezza e lonore della famiglia
(anche per viaggio senza permesso o accesso ad una struttura senza permesso dei genitori). Questa
dura disciplina della potest del padre stata indotta da un preciso intento, un forte centro di
autorit nella persona del padre la garanzia dell Ordine: un ordine che non si limita alla
famiglia ma include la societ e lo stato. Vi dunque una motivazione politica, nelle scelte
compiute dal codice. Il matrimonio (venne istituito per la prima volta quello civile): Let minima
fissata ai 12 anni per le femmine e ai 15 per i maschi, ma serve il consenso dei genitori (la voce del
padre la pi autorevole). Oltre i 21 anni i figli non hanno bisogno di unautorizzazione, ma
necessito di un consenso positivo consenso del genitore sino a 21 e a 25 anni (rispettiv. per il figlio
e per a figlia), se i genitori non consentono per tre volte, il figlio si pu comunque sposare, correndo
il rischio che il padre si opponga nel periodo delle pubblicazioni. Dopo i 30 anni necessario solo
un atto rispettoso si tratta di un formale consiglio. Prima del matrimonio, si rende noto il fatto e
chiunque si pu opporre. Questo per evitare che il figlio compia scelte sbagliate. I diritti
discendono solo dal matrimonio civile, il matrimonio religioso ammesso solo dopo quello civile.
In Italia si introduce il matrimonio civile nel 1865 senza imporne il primato i preti incitano i fedeli
a sposarsi con rito civile per evitare le bigamie e realizzare lindissolubilit (i matrimoni religiosi
sono inesistenti per lo stato). Napoleone prevede sanzioni a carico di chi non si sposa con rito civile.
Napoleone blinda la famiglia legittima. Adotta una serie di disincentivi per le coppie di fatto. I figli
naturali sono esclusi dalla famiglia (sfavorisce tutti coloro che nascono fuori da una famiglia
legittima). I figli naturali, se riconosciuti, finch i genitori sono in vita, hanno diritto al
mantenimento. La donna nella scala delle successioni viene dopo gli eredi pi deboli. Regime
patrimoniale ordinario la comunione dei beni, se le parti non dichiaravano diversamente. Riguarda
comunque i beni acquistati dopo il matrimonio. Il divorzio: mantenuto nel codice solo per volont
di Napoleone, visto comunque negativamente dalla societ, perch rappresenta il contrario della
famiglia forte.
Le cause di divorzio richiedono il consenso ripetuto dei genitori di entrambi gli sposi. I beni sono
sempre amministrati dal solo marito. La donna maritata priva della capacit di agire, equiparata
ad un minore e allincapace. Il suo adulterio causa di divorzio, quello del marito lo solo se porta
in casa la concubina. Il secondo libro aboliva principalmente il feudo ed i vincoli che esso
comportava sulla propriet, caratterizzata da assolutezza, pienezza ed esclusivit. Oltre al diritto
reale per eccellenza sono presi in esame gli altri diritti reali e con essi il possesso, che non
considerato come un diritto, ma come uno stato di fatto. Nel Terzo libro dedicato ai differenti modi
di acquisto della propriet confluiscono infine la materia successoria (nella quale si statuisce la
completa equiparazione tra maschi e femmine, il rifiuto del fedecommesso e dei privilegi a favore
di qualche figlio, nonch l'inviolabilit della volont testamentaria), la materia delle obbligazioni (le
convenzioni legalmente formate hanno forza di legge fra le parti), la materia contrattuale(con ampio
riconoscimento della volont contrattuale delle parti, di contratti atipici e di clausole non previste
dal legislatore, fatte salve la causa lecita, la certezza dell'oggetto, la capacit contrattuale e
l'accordo).
SUCCESSIONI:Per le successioni, la quota disponibile salita alla met dellasse ereditario
in presenza di figli. Il testamento considerato uno strumento nelle mani del padre per
invogliare i figli a comportamenti corretti. I figli naturali sono esclusi dalla famiglia e ad
essi va non oltre 1/3 della quota spettante ai legittimi, con il divieto di donazioni a loro
favore.

PROPRIETA : Era al centro della disciplina civilistica, tanto che il codice stato spesso
qualificato come il codice della propriet. Art. 544 C. Nap. la propriet la facolt di
disporre e di godere di un bene in modo pieno e assoluto. I contratti sono disciplinati nei
modi di acquisto della propriet. Mentre nei contratti traslativi della propriet il diritto
romano stabiliva che la propriet passasse al creditore solo con a consegna della cosa
(traditio), il codice stabil che il trasferimento di propriet avviene con il perfezionamento
del consenso da parte dei contraenti . Si ha inoltre la fine del vecchio regime medievale,
caratterizzato da una grande partizione tra dominio utile e diretto, domini diversi riferibili a
soggetti diversi. Questo articolo consolida in mano allutilista il passaggio della propriet.
Lunico limite posto alla propriet linteresse pubblico, che superiore allinteresse
privato. Beni immobili passaggio di propriet con la trascrizione del titolo nei registri
catastali, trascrizione oggettiva, sono riportate tutte le vicende riguardo allo stesso bene
immobile. CONTRATTI : Cornice leggera dei contratti si possono creare vari contratti
atipici se rispettano i requisiti minimi max libert dei commercianti. Unico limite, art. 6
disp. prel.: la causa non deve essere illecita o contraria al buon costume. La volont delle
parti ha valore di legge nel contratto.
Riguardo al contratto, fondamentale la norma dellarticolo 1134: Le convenzioni legalmente
formate hanno forza di legge nei confronti di coloro i quali le hanno poste in essere. Questa
celebre formulazione, eleva la volont delle parti al livello della legge e si impone dunque al
giudice come vincolante. Lintento del legislatore napoleonico non era di lasciare mano libera ai
privati, bens quello di incanalarne loperato entro saldi parametri legali in grado di assicurarne il
rispetto della buona fede e delle regole di correttezza. Il codice ha raggiunto un doppio equilibrio:
lunificazione dei due rami della tradizione francese, quello romanistico dei paesi di diritto scritto e
quello consuetudinario del nord del paese; e linnesto di una serie di innovazioni del periodo della
rivoluzione, escludendone altri non pi consonanti con la svolta post-termidoriana. L'applicazione
del Codice ebbe larga diffusione a seguito delle successive conquiste napoleoniche: l'Italia,
l'Olanda, il Belgio, parte della Germania e della Spagna (e indirettamente lecolonie spagnole in
America Latina) lo utilizzaziono e, successivamente alla caduta di Napoleone, nella maggior parte
dei casi, lo modificarono mantenendolo in vigore. Per l'Italia, il valore del Codice Napoleonico resta
fondamentale, poich esso conflu poi nel codice civile italiano del 1865.

GLI ALTRI CODICI FRANCESI:


La codificazione del diritto civile avvenne nel 1804, attraverso quello che pochi anni pi tardi fu
definito Codice Napoleone[ Code Napolon]. Ad esso fecero seguito un codice di procedura civile
(1806), un codice di diritto commerciale (1807), uno di procedura penale (1808) ed uno di diritto
penale (1810). Tutti questi codici si presentarono come sistemi compiuti di norme, non
eterointegrabili ed invalidanti tutti gli altri diritti, compreso il diritto consuetudinario e il diritto
comune.
-CODICE DI PROCEDURA CIVILE 1806 :segna il ritorno ad un procedimento pi formale. Il
progetto definitivo fu predisposto da una commissione nominata dal ministro Abrial, del quale
faceva parte Pigeau. Si fonda sulloralit del procedimento davanti ai giudici di pace mentre davanti
al tribunale incentrato su prove scritte e scambio di memorie difensive. Si aveva un ritorno
deliberato allordonnance civile
-CODICE DI DIRITTO COMMERCIALE 1807 : Questo progetto fu riveduto e migliorato 2 anni +
tardi in merito ad osservazioni critiche delle Corti e delle Camere d commercio e segu come
sempre la discussione in consiglio di Stato. Il codice diviso in 4 libri e tratta del commercio: via
terra, marittimo, fallimento e giurisdizione commerciale (affidata ai tribunali del commercio).
Enumerazione tassativa in testa al codice degli atti di commercio: il diritto commerciale di
trasforma in oggettivo. In materia di fallimento disposizioni drastiche per mano di Napoleone:
arresto immediato dellinsolvente. Il codice disciplina le societ per azioni ma con previa
autorizzazione del governo.
-CODICE DI PROCEDURA PENALE(1808): il processo penale venne ristrutturato nel Code

dinstruction criminelle. Questo libro era diviso in due libri riguardanti, rispettivamente, la polizia
giudiziaria e gli ufficiali di polizia giudiziaria. Non si trattava di una mera raccolta pi o meno
ordinata di leggi diverse, ma di una vera e propria fusione del diritto esistente, di una legge unica le
cui parti entrarono in vigore contemporaneamente. Il () entr in vigore simultaneamente al Code
pnal del 1810. Il processo penale viene ristrutturato nel code dinstruction criminelle,infatti
Napoleone era avverso alla giuria penale, si ha accesa discussione nel consiglio di stato ma infine
Napoleone si lascia convincere. Cambaceres propone eliminazione della giuria di accusa e
conservazione di quella di giudizioaccettata. Segretezza nella fase istruttoria, il giudice istruttore
su impulso del re raccoglie le testimonianze, mentre per la fase del dibattimento vale il criterio di
pubblicit con possibilit di controinterrogare limputato alla presenza dei giurati. Le disposizioni
testimoniali raccolte possono essere contestate allimputato se ci sono discrepanze.
-CODICE DI DIRITTO PENALE (1810) (code criminelle): Conteneva 484 articoli distribuiti in
quattro libri, dedicati rispettivamente alle pene in materia criminale e ai loro effetti; alle persone
punibili, scusabili o responsabili per crimini o delitti; ai crimini e delitti in ispecie; alle
contravvenzioni di polizia e alle pene relative. Svolta netta la si ebbe con Bentham,dove si sente
l'esigenza di configurare le norme in modo tale da ottenere l'effetto voluto. Anche qui si ha
tripartizione tra crimini, delitti e contravvenzioni e le pene includono la condanna capitale, lavori
forzati a vita, deportazione, bando.. preponderanti i crimini contro la sicurezza dello stato. Recidiva
severamente colpita, si ha anche confisca dei beni. Incarcerazione di soggetti ritenuti pericolosi.
Molto importante la riforma del sistema delle pene fisse, dove si stabilisce un minimo e un
massimo per le singole pene stabilite dal codice consentendo ai giudici un margine di flessibilit.
I CODICI AUSTRIACI: IL CODICE PENALE:
Negli stessi anni in cui Napoleone promuoveva la sua codificazione ,anche a Viena maturavano i
nuovi codici civili austriaci. Nel 1803 fu apporvato da FRANCESCO 1,figlio di Leopoldo il
CODICE PENALE e alla sua preparazione avevano laorato negli anni precedenti i + accreditati
professori e giuristi di Vienna . Il fondamento della disciplina dei 2 codici costituito dai codici
giuseppini,dal penale del 1787 e dal processuale -penale del 1788. l codice comprendeva sia il
diritto penale sostanziale,che la procedura penale e riguardo al primo aspetto rimasta ancora la
distinzione tra delitti e gravi aggressioni politiche. Importante l'effermazione del principio di
legalit del reato e della pena e il sistema delle pene per i delitti severo,con l'ampliamento
dell'inflizione della pena di mrte e con la pena del carcere duro. Il principio di legalit della pena
sottare al giudice il potere discrezionale di infliggere una pena straordinaria in caso di insufficienza
di prove . Quanto alla procedura si mantenuto il sistema delle prove legali ,dove occorrono
almeno 2 testimoni o la confessione del reo e solo la piena prova permette la condanna. Non
prevista inoltre lapresenza del difensore e il giudice assolve al triplice compito di sostenere
l'accusa,provvedere alla difesa dell'imputato e pronunciare la sentenza. Ecco perch il codice stato
detto:"un'impossibile conciliazione tra assolutismo e garantismo".
IL CODICE CIVILE(ABGB):
Il codice civile austriaco un testo di rilevanza europea e i precedenti progetti,come per esempio
quello di Martini e il codice galiziano serviroo come punto di partenza per una ristrutturazione
completa di tutta la materia del diritto civile. I lavori preparatori si conclusero nel 1811 grazie ad
una commissione guidata da Zeiller, con l'approvazione del testo che prese il ome di CODICE
CIVILE GENERALE(ABGB). Esso generale nel duplice senso di estendersi al'intero isieme dei
domini asburgici e di mirare ad una discipina che accumuna ogni uomo ,adottando il criteri
dell'unificazione del soggetto giuridico.
Zeiler poneva a fondamento della sua concezione il pensiero di Kant,ovvero la distinzione tra diritto
e morale ,che non significava l'assenza di principi etici nel diritto. Riguardo alla FORMA del testo,il
legislatore francese si esprime con precetti e comandi ,mentre il legislatore austriaco predilige le
formulazioni per principi ,con un intento non strettamente dottriale,ma che sia in grado di mostrare
una finalit pedagogica. Come il codice francese,l'abgb nacque in un contesto di equilibrio in grado

di contemperare tradizione e rinnovamento. Anche qui la propriet disciplinata nella forma del
dominio diviso di origine medievale ,mentre riguardo alle obbligazioni il codice recepisce la regola
romana che richiede la consegna della cosa per il trasferimento della propriet e di altri diritti
reali ,mentre per i mobili si procede con la tradizione materiale di mano in mano,mentre per gli
immobili l'atto dell'acquisto deve essere iscritto nei libri pubblici. Il diritto delle persone e della
famiglia l'ambito del quale l'abgb + se ne occupato e ha ricevuto un impronta del pensiero
illuministico.la donna qu pu liberamente amministrare il proprio patrimonio,senza la necessit
dell'autorizzazione maritale e l'educazione dei figli e la potest genitoriale sono affidate ad
entrambe i genitori e non solo al padre. Il figlio naturale deve essere curato e alimentato in
proporzione delle sostanze della famiglia ,anche se gli illegittimi sono esclusi della successione
intestata. Sull'abgb fior presto una dottrina,infatti Zeiller negli anni seguenti all'entrata in vigore ne
scrisse un ampio commentario che rest nell'800 il + autorevole. La fortuna dell'abgb dimostrata
dal fatto che esso dopo 2 secoli tutt'ora in vigore in Austria.

L'ETA' DELLE NAZIONI(1815-1914):


Nel secolo che intercorre tra la caduta del regime di Napoleone e la prima guerra mondiale i paesi
europei hanno consolidato gli ordinamenti giuridici che le rifome settecentesche e i primi dell'800
avevano creato . Ormai lo status di patriaziato ,la societ ripartita per ordini e ceti e la distizione
giuridica tra citt e campagna era crollata per sempre e ormai aveva preso piede la BORGHESIA. Il
principio della codificazione del diritto penale,processuale e privato si afferma ovunque nel
continente anche se con ritmi diversi e le istituzioni politiche si basano sul criterio censitario . Si
sviluppa in Europa un'economia basata sulle nuove tecniche della produzione industriale e
sull'accrescimento degli scambi,legata alla creazione della grande rete ferroviaria. L'800 quindi il
secolo della borghesa,un ceto che si ormai sostituito al patriaziato ,la quale si assicura una serie di
priviegi che trovano nel suffragio ristretto la loro manifestazione. Si affermano quindi
comportamenti lontani da quelli propri del patriaziato e la borghesia matura un insieme di regole
caratterizzate dalla severa etica personale. Il pensiero giuridico in una prima fase dominato dallo
sforzo di adatare le tecniche e i metodi ermeneutici all'interpretazione e all'applicazione di nuovi
codici ,anche se ben presto interviene a modellare il diritto anche l'autorir delle corti ,in particolare
la CASSAZIONE FRANCESE ,con una produzione giurisprudenziale anche al di fuori del paese
d'origine. Contemporaneamente la cultura del romanticismo scopre le tradizioni del passato e
ricerca nel medioevo le origini dell'indentit dei popoli europei. Deriva da qui l'idea di stato
nazione,ripresa dai concett di nazione utilizzati nell'alto medioevo per indicare l'etnia di un popolo e
+ tardi la ragione storica di appartenenza di un individuo e patria,la quale indicava la citt d'orgine.
Con la parola stato nazionale vengono quindi a coincidere questi due significati. In questo periodo il
diritto conobbe inoltre importanti sviluppi in Italia e Germania soprattutto,i quali si dotarono di
nove lggi. Sul fronte della dottrina e del pensiero la Germania ad occuparne il primato. Anche se
in forma diversa rispetto all'et del diritto, da sottolineare che anche nell'et delle nazioni,in cui
ogni stta rivendica la sua identit nazionale,gli scambi e i modelli di dottrine tra i paesi europei
furono intensi.
IL DIRITTO DELLA RESTAURAZIONE:
La rivoluzione francese aveva contribuito alla diffusione dei principi fondamentali di libert
attraverso lo strumento cardine della legge. Questo avvemme anche al di fuori della Francia nel
corso dell'800 e fondamentle era la nozione di legge come forma concreta della sovranit,ovvero
quella sovranit che nell'antico regime spettava al re ora si esprimeva nella legge ,varata da
un'assemblea che si considerava rappresentativa della nazione. Le Costituzioni vennero approvate
nella forma delle leggi ordinarie e con le stesse potevano essere modificate. La legge era quella
sovranit che nell'antico regime spettava al re. Con la legge si potevano disciplinare i diritti della
persona. Nulla vi era nel diritto al di sopra della legge. In Francia la Cassazione aveva il compito di
verificare la corretta applicazione della legge;in Germania invece le cose erano diverse. Per talune

materie(bilancio,tassazione guerra) il re,poi l'imperatore manteneva poteri di intervento per cui il


concetto dello Stato come persona giuridica contribuisce al concetto di ente supremo e solo la
riserva di legge divenne essenziale per l'affermazione dei diritti delle persona attribuendo ai privati
la facolt di ricorrere al giudice contro la pubblica amministrazione che avesse leso i suoi diritti. In
Inghilterra prende coscienza la nozione di rule of law:vige il binomio Parlamento/Re per cui la
legge poteva intervenire in ogni campo del diritto delle libert dei poteri e di rappresentanza
politica. Negli Stati Uniti nasce la Costituzione e con essa il riconoscimento ufficiale dei diritti
fondamentali gi valutati in alcune Colonie.
CONGRESSO DI VIENNA: LA SANTA ALLEANZA
Dopo la rivoluzione francese, con il congresso di Vienna nel 1815 gli stati europei si riunirono per
un patto di restaurazione che SI FONDAVA SU DUE PRINCIPI:
-il principio di legittimit,per il quale la sovranit dei singoli stati spettava ai sovrano ed ai loro
eredi;
-il principio della negazione del principio rappresentativo cio il rifiuto di accettare sul continente la
separazione dei poteri introdotta in Francia nel 1789-1791.
Vi parteciparono le maggiori potenze europee, allo scopo di conferire un nuovo assetto territoriale e
politico al continente, dopo la caduta di Napoleone Bonaparte.
Il congresso ebbe inizio il primo novembre 1814 e si concluse il 9 giugno 1815. LInghilterra
ampli il proprio impero coloniale, La Francia venne restituita ai Borbone; la Russia ebbe una parte
della Polonia, ossia il Granducato di Varsavia; alla Prussia fu annessa la Prussia renana; gli Stati
italiani furono restituiti agli antichi principi.
La restaurazione fu garantita attraverso la cd. Santa Alleanza tra Prussia, Russia e Austria, che di
fatto si pose come uno strumento di polizia internazionale che aveva il compito di spegnere sul
nascere qualunque focolaio di rivolta in Europa ed impedire il ripetersi di un nuovo evento
rivoluzionario pari a quello francese del 1789 . Lassetto delineato dal congresso resse per diversi
decenni (almeno fino al 1848), anche se in questo periodo non mancarono moti rivoluzionari (182021 e 1830), che tuttavia furono bloccati dallintervento delle forze militari della Santa Alleanza.
Le regole della Santa Alleanza suscit molte reazioni forti che portarono alla nascita di molte
associazioni segrete di reazione alle decisioni del congresso di Vienna tra le quali ebbe un ruolo
importante La Carboneria.
Mentre nel campo politico si continuava in un periodo di dissesto e scontro, nel campo legislativo si
era ormai giunti alla consapevolezza della necessit della codificazione, cos nacquero nel Regno di
Sicilia prima, e nel ducato di Parma, di Toscana, regno di Sardegna di Milano e altri poi, le prime
codificazioni di stato. In Italia le idee di Mazzini Giuseppe,che nel 1832 fondava la Giovine
Italia,con l'idea di creare un'Italia indipendente , libera e repubblicana e le sue idee ebbero grande
adesione soprattutto da parte di giovani disposti anche al sacrificio della vita per il raggiungimento
dell'unit. Un diverso indirizzo venne invece espresso qualche anno dopo da GIOBERTI,il quale
sostenne che la via per l'unificazione della penisola poteva essere quella di affidare al papa laq
presidenza di una confederazione degli stati italiani e quando nel 1846 il papa fu eletto arcivescovo
di Senigallia per breve tempo sembr che il progetto pot realizzarsi,dopo che il nuovo pontefice
ebbe promosso l'introduzione di alcue rifore nello stato pontificio ,ma con l'incendio del 1848 non
mut solo l'atteggiamento del papa ma anche l'intera prospettiva italiana e lo stesso Gioberti si
ricredette,riconoscendo al Piemonte il solo potere in grado di portare avanti l'unificazione italiana.

LEGISLAZIONI PREUNITARIE ITALIANE:


IL REGNO DELLE DUE SICILIE:
In qualunque luogo la codificazione era avvertita come un'esigenza fondaentale per qualsiasi stato e
i codici napoleonici assunsero fin dall'inizio un ruolo centrale negli stati italiani . A differenza per
di quanto avvenne in altri stati italiani,il ritorno dei Borboni a Napoli comport la nascita per il
regno delle 2 Sicilie di codici propri,infatti nel 1819 venne approvato un insieme di 5 codici sul
modello napoleonico. Tuttavia per erano presenti elementi differenti rispetto a quest'ultimo,in

quanto netto per esempi il distacco dal diritto di famiglia francese,dove il matrimonio civile viene
cancellato e si ritorna al mtrimonio canonico,inoltre anche il divorzio viene abolito. La patria
potest cessa al compimento dei 25 anni ,anche se i figli possono comunque venire diseredati e la
posizione delle figlie nelle successioni legittime resta equiparata ai figli maschi sena reintrodurre le
disposizioni restrittive delle antiche consuetudini napoletane . I diritti reali e le obbligazioni sono
esemplati quasi in tutto al modello napoleonico,ma si introduce il contratto di enfiteusi . Nel codice
commerciale viene richiesta l'autorizzazione governativa an che per le accpmandite per azioni e
viene negato l'arresto per debiti per i non commerciati sottoscrittori di cambiali protestate.
Notevole qu il regime processuale,dove ad alcune disposizioni probatorie legali si accompagna
una disciplina di pubblicit e di oralit del dibattimento che prevede la formazione della
prova,senza attribuire peso ai verbali.
IL DUCATO DI PARMA:
Tra i codici approvati nell'Italia della restaurazione ,il codice ciivle di Parma del 1820 sttao
considerato superiore ad ogni altro codice italiano . Venne elaborato nel corso di un intenso
quinquennio di lavoro con l'intervento di una prima comissione permanese favorevoole a
reintrodurre il ricorso al diritto comune,che tenne conto del modello francese e di quello austriaco.
Il risultat fu notevole,perch venne raggiunto un equilibrio tra tendenze difficilmente conciliabili.
La patria potest naturale qu attribuita a tutti e due i genitori,mentre quella civile solo al padre e
venne inoltre decisa l'equiparazione delle figlie rispetto ai maschi nella successione legittima . Il
regime dotale venne inrodotto secondo la tradizione italiana,ma per la prima volta venne tolto
l'obbligo di dotare la figlia.
IL REGNO DI SARDEGNA:
Nel regno di Sardegna ,che includeva Piemonte,Savoia,Sardegna,Nizza e Ggenovesato ,dopo un
primo intervento legislativo di mera restaurazione presto si tent di dar forma ad un'autonoma
codificazione ,anche se i progetti del 1820 non giunsero a compimento. Solo Genova aveva chiesto
e ottenuto al congresso di Viena di conservare il codice civile e il codice di commercio . Un codice
specifico per la Sardegna venne cos approvato nel 1827 per iniziativa del re Carlo Felice ed esso
tratta di diritto privato,penale,processuale e pubblico ,utilizzando la legislazione dell'isola e
rinviando al diritto comune come fonte supplettiva. Fu solo con l'ascesa al trono di Carlo Alberto
che una codificazione sabauda autonoma venne promossa per l'intero regno e il + importante frutto
fu il CODICE CIVILE ALBERTINO del 1827,il quale prese come spunto il codice napoleonico e
quello napoletano. Rilevanti furono le innovazioni del legislatore sabaudo:la religione cattolica
come religione del regno;il matrimonio riconosciuto di diritto canonico,il divorzio negato ed i
registri dello stato civile sono presso le parrocchie. Le figlie sono equiparate ai figli maschi nella
successione legittima ma la quota di successione spettante alla figlia in caso di decesso del padre
sar compensata dalla quota ricevuta in dote dalla stessa. L'analogia lo strumento utilizzato in
caso di lacune del Codice. Migliorata la materia del possesso,delle ipoteche,la materia delle acque
specie in riguardo alle servit di acquedotto.Viene riconosciuta la propriet intellettuale.Il
maggiorascato (il diritto del primogenito di ereditare tutto il patrimonio familiare. ) venne ammesso
per le famiglie della nobilt anche se l'istituto non ebbe successo. Il Codice rimase in vigore fino
all'unit italiana.Ad esso seguirono il Codice penale del 1839 e il codice di commercio del 1842 con
stampo napoleonico ed il Codice di procedura criminale del 1847 che nonostante adotta i
criteri dell'oralit e della pubblicit non introduce la giuria popolare.
GRANDUCATO DI TOSCANA:
Con il ritorno della dinastia dei Lorena in Toscana i codici francesi furono abrogati tranne il Codice
di Commercio. Il Gran Duca di Toscana Ferdinando III di Lorena, pur confermando la legislazione
francese con un editto del 1814, ordin una riforma generale degli istituti giuridici. Tuttavia il
progetto fu interrotto alla sua morte. I successori non modificarono la situazione preesistente
limitandosi ad emanare alcune leggi speciali sullordinamento dei Comuni, sul catasto e sulle

rapine. Solo nel 1838 fu fatta una generale riforma in materia processuale civile e penale. Il Ducato
di Lucca fu annesso alla Toscana nel 1847 e la sua legislazione fu sostituita da quella della Toscana,
pur rimanendo provvisoriamente in vigore il Codice Civile napoleonico. Nel campo civilistico
furono mantenute le disposizioni in tema di ipoteche e quelle di notariato. Nel settore penale solo
l'impulso del gran duca Leopoldo nel 1847 ebbe miglior sorte tant che sulla base di progetti
elaborati gi da un decennio in collaborazione con una commissione presieduta da Antonio Mori
,dominate professore,si giunse nel 1853 al varo di un Codice Penale il migliore tra quelli penalistici
del tempo. Nato su basi germaniche enunciava: la disciplina del principio di legalit,escludeva i
reati di opinione,analisi dell'azione criminosa,il dolo era la regola e la colpa un'eccezione ai fini
dell'imputabilit. La pena capitale venne abolita solo poco pi tardi.
IL REGNO LOMBARDO-VENETO:
Il Lombardo Veneto non risent linfluenza dei codici napoleonici,soprattutto in merito al ritorno
degli austriaci ed essa fu lunica regione che, per disposizione del Congresso di Vienna, rimase
sottoposta al dominio dellImperatore dAustria. Francesco I dopo aver pubblicato alcune leggi
particolari sulla soppressione del matrimonio civile, sul divieto di divorzio tra cattolici e sulla
costituzione delle corporazioni ecclesiastiche, provvide allemanazione di un Codice penale e del
Codice civile; in particolare questultimo ispirato ai principi del naturalismo: si fa riferimento ai
diritti innati e secondo i dettami della scuola filosofica, ogni norma viene preceduta da definizione
astratte degli istituti contemplati in essa.
IL CODICE CIVILE OLANDESE
Nel 1838 in Olanda nasce un nuovo codice civile che basandosi seppur sul modello francese del
1804 si distacca in alcune materie tipo possesso, requisito della cosa,trascrizione
immobiliare,capacit di agire delle persone giuridiche,matrimonio civile e divorzio per ritornare alla
disciplina del diritto comune germanico.Il codice si conclude con un apposito libro quinto delle
prove che il modello francese inseriva nel Codice di procedura civile.
LA DOTTRINA GIURIDICA ITALIANA:
Gian Domenico ROMAGNOSI (1761-1835) personalit di primo piano nella giurisprudenza
italiana fra Sette e Ottocento. La sua opera, nel rinnovamento del pensiero giuridico europeo che
s'intreccia con la Rivoluzione francese e con l'avvento della codificazione napoleonica,
strettamente legata alla fondazione di una nuova scienza del diritto pubblico e in particolare del
diritto penale e del diritto amministrativo. Si pu dire che la sua dottrina una delle manifestazioni
pi chiare dello spirito scientifico settecentesco, rivolto ad affermare una fondamentale unit di
metodo per le scienze morali (tra le quali il diritto continua ad occupare un posto di primo piano) e
per le scienze della natura.Di Romagnosi, allievo nella prima giovinezza del Collegio Alberoni di
Piacenza, poi professore nelle Universit di Pavia e di Parma, sono da ricordare le opere giuridiche:
Genesi del diritto penale (1791) opera che gli dette notevole fama e non solo in Italia, tanto che fu
tradotta in diverse lingue , riprendendo tesi di Beccaria, pone i problemi dell'utilit della punizione,
della natura della colpa e del diritto. Lo scopo del diritto penale la difesa della societ dal pericolo
indotto da chi ha commesso o pu commettere un reato.Il diritto di punire non deriva da un
contratto sociale ma da un diritto proprio ed originario della societ.Lo scopo della pena la
prevenzione. D una giustificazione razionale della societ che gli appare una unione necessaria tra
gli uomini, dialetticamente rapportati nel rispetto di una disciplina condivisa. L'uomo lo stesso sia
nello stato di natura che in quello di societ, malgrado le diversit delle forme sociali; pertanto gli
uomini hanno un diritto di socialit importante e sacro, quanto quello della conservazione di se
stesso; la societ per lui l'unico stato naturale dell'uomo, respingendo cos la dottrina di uno stato
di natura anteriore allo stato sociale: il cosiddetto stato di natura solo un diverso stato sociale nella
storia dell'umanit. Istituzioni di Diritto amministrativo e lopera Della costituzione di una
monarchia costituzionale rappresentativa che gli valse la persecuzione della polizia austriaca.
Accanto a Romagnosi va ricordato per la Lombardia TOMMASO NANI e GIOVANNI

CARMIGNANI,il quale riprendendo e sviluppando le tsi di Romagnosi mostr la sua impostazione


teorica. Importante fu anche FRANCESCO CARRARA,il quale fu un avvocato di fama che man
tenne alto il concetto di difesa ,sottolineando che il compito essenziale della norma penale di
colpire con adeguata sanzione chi infranga colpevomente le regole precostituite. Di grande autorit
fu poi NICOLA NICOLINI ,magistrato e professore a Napoli ,il quale pubblic una vasta
trattazione di procedura penale,che si coniugava con la sua concretezza.

LA FRANCIA: LEGGI,DOTTRINA,GIURISPRUDENZA:
LE LEGGI:
La Costituzione del 1814 stabiliva: Re titolare del potere esecutivo, di nomina dei giudici e di
iniziativa legislativa . Alla Camera dei pari composta di membri scelti dal re si affiancava la
Camera dei rappresentanti eletta con criterio censitario restrittivo .La Rivoluzione di luglio port
sul trono Luigi Filippo d'Orleans e mutarono i profili della costituzione attenuandone il carattere
aristocratico:alle due Camere fu concesso di condividere col re l'iniziativa legislativa,la Camera dei
rappresentanti pot eleggere il proprio presidente,la soglia censitaria attiva e passiva fu dimezzata.
La caduta di Napoleone non determin l'abbandono della codificazione. Solo il divorzio fu abolito
con Legge del 1816.Dopo falliti tentativi di codificare il diritto agrario nel 1827 venne emanato il
Code Forestier che limit i diritti d'uso e di raccolta nei boschi. Nel diritto penale importante
l'introduzione di una nuova disciplina delle circostanze attenuanti per fronteggiare l'eccessiva
rigidit del criterio, per i crimini, delle pene fisse.Per evitare sentenze troppo scandalose per l'abuso
di tale criterio(sanzioni emesse ritenute sproporzionate rispetto alla colpa) si giunse alla riforma del
1832 che attribu alla giuria la competenza generale a riconoscere circostanze attenuanti anche in
presenza di circostanti aggravanti. Vincoli sostanziali furono introdotti sugli immobili urbani con
l'imposizione di oneri di manutenzione,di rifacimento delle facciate degli stabili e procedure di
espropriazioni per grandi lavori. Nel 1838 fu interamente riformato il libro terzo del Codice di
commercio relativo al fallimento. Una legge del 1841 pone limiti al lavoro minorile interdicendo il
lavoro ai minori di 8 anni e limitando,per imprese meccaniche con pi di venti operai, ad otto ore ed
a 12 ore al giorno il tempo di lavoro (si colga la realt sociale legata alla rivoluzione
industriale).Nel 1844 viene riconosciuto il diritto i brevetto a favore dell'inventore. L' arresto per
debiti,che il Codice di commercio aveva mantenuto,fu abolito del 1867.
LA DOTTRINA E LA SCUOLA DELL'ESEGESI:
In questo periodo nacque in Francia la SCUOLA DELL'ESEGESI . La scuola dellesegesi (esegesi
= tecnica adottata nello studio, esposizione e interpretazione del codice) teorizz il principio della
completezza dell'ordinamento giuridico per tutto il XIX sec. analizz il testo del Code civil
contribuendo ad eliminare le lacune e le antinomie + evidenti eda precisare il significato delle
disposizioni + nebulose. Essa intese lo studio del diritto come stretto commento del codice ,articolo
per articolo. Il codice letteralmente interpretato avrebbe fornito la risposta a qualunque problema.
Alla scuola dellesegesi si deve lelaborazione di un sistema interpretativo del testo legislativo
fondato esclusivamente sullindividuazione della volont espressa dal legislatore. Secondo gli
esponenti di tale scuola, lattivit dellinterprete deve limitarsi ad evincere la voluntas dellautore
della norma giuridica, compiutamente ed esaustivamente manifestata in essa, facendo leva
esclusivamente sullesegesi testuale. Il primo corso di diritto commercile venne inaugurato a Parigi
nel 1809 ,mntre nel 1828 si instaur l'insegnamento di diritto amministrativo . I corsi universitari
del diritto venivano ancorati all'interpretazione delle norme legislative. Dopo le prime esposizioi di
LOCRE' E MALEVILLE,un corso in forma di commentario fu iniziato nel 1808 da
DELVINCOURT,il quale nelle ueopere richiama le dottrine di Poithier. Negli stessi anni anche 2
professori di provincia dedicarono al codice estese trattazioni,ovvero TOULLIER ,il quale utilizz
argoment tratti dalla tradizione di antico regime e PROUDHON ,autore di una serie di trattati su
istituti civilistici. Tutti questi autori sono accumuati dall'adesione alle scelte del legislatore
napoleonico e dall'intento di dispiegarne le potenzialit per ogni possibile questione civilistica
,formando su di essi futuri giuristi. Atteggiamenti + indipendenti vennero espressi negli stessi anni

da promotori di alcune riviste giuridiche che ebbero ampia circolazione non slo in Francia ,come la
THEMIS ,la quale dava ampio spazio alla giurisprudenza e si ispier al metodo storico che Savigny
stava difendendo. Le molteplici funzioni svolte dallo stato e dall'amministrazione pubblica
sollecitaronol'attenzione di una parte della dottrina e importante fu l'opera di sistemazione e di
rielaborazione compiuta da Firmin Laferriere,divenuto un testo di riferimento sino alla fine del
secolo. Negli stessi anni si faceva strada la convinzione che occorresse una riforma del sistema
penitenziario e un apporto redatto da Tocqueville mostr come negli stati uniti la pena carceraria
venisse scontata in celle individuali ,invece che nei locali comuni come accadeva in Francia e in
Europa.
GIURISPRUDENZA:
Per quasi un secol l'ideologia affermata con l'illuminismo e con la rivoluzione ,che obbligava i
giudici ad attenersi alla legge ,non riconoscendogli alcun margine di discrezionalit e di autonomia
domin la Francia fino alla fine dell'800 . L'attribuzione al re del potere di dirimere i conflitti tra le
corti di merito e la Cassazione sull'interpretazione della legge venne mantenuta fino a quando nel
1837 ,in contrasto con l'indirizzo prevalso negli anni precedenti venen stabilito che dopo una 2
decisione della cassazione la corte di merito dissenziente avebbe dovuto sottomettersi . Era quindi
un'mportante vittoria della Cassazione che si estese anche all'interpretazione del contrtto quando fu
affermato dalla corte il principio per cui la violazione di una clausula contrattuale chiara eprecisa
poteva essere impugnata dalla Cassazione . La giurisprudenza in questo periodo veniva conosciuta
grazie ad alcune pubblicazioni periodiche e ad esse si affiancarono vasti repertori generali di
legislazione . I campi in cui la corte dett decisioni di rilievo furono nuerosi e tra i tanti casi
significativi sul terreno del diritto privato si possono ricordare le decisioni con cui si ammise il
risarcimento per danni a favore della ragazza madre sedotta e abbandonata. Molto significativo
anche il metodo seguito nel valutare la portata delle norme del codice alla luce del sistema
normativo nel suo complesso,dove ad esempio la cassazione nel 1838 dichiar che la promssa di
matrimonio doveva considerarsi nulla in quanto contraria alla illimitata libert. Emerge quindi
chiaramente la latitudine dei poteri di valutazione e di interpretazione di cui le corti si avvalsero
anche dopo l'entrata in vigore dei codici.
LA SCUOLA STORICA E LA DOTTRINA GERMANICA:
Mentre a Parigi e a Vienna nel primo decennio dell'800 videro la luce i codici moderni,in Germaia
nasceva un indirizzo di cultura giuridica originale con le + vivie correnti culturali del tempo che
and sotto il nome di SCUOLA STORICA. Alle origini della scuola storica tedesca sta una duplice
convinzione,ovveri che n il diritto pu essere disegnato solo sulla abse di ragionamenti svincolanti
dalla tradizione storica,n la definizione delle sue regole deve essere affidata solo all'intervento del
legislatore. Entrambe le posizioni sono presenti nell'opera di GUSTAV HUGO ,il quale respinse la
pretesa di cotrin gere sotto forma di legge il diritto nella sua totalit e sottolne invece il valore
della consuetudine e delle manifestazioni spontanee del diritto stesso. Per determinare le regole era
a suo avviso necessaria un'alisi della tradizione che doveva fondarsi su solide bas storiche.
SAVIGNY:
Fu il vero fondatore della scuola storica ed enunci che intendeva avvalersi degli strumenti di un
corretto metodo storico per ricostruire i materiali e il contenuto del diritto ,che per richiedevano
anche l'apporto di un rgoroso metodo scientifico ,fondato su categorie generali. Un primo modello
di questo approccio fu dato da Savigny con la pubblicazione di un libro sul diritto del possesso,dove
diceva che il possesso del diritto romano veniva da lui ricostruito mettendone in evidenza le radici
classiche ,ovvero il principio di base fondato sulla volont di possedere.
La sua originalit ebbe riconoscimento immediato in Germania circa 10 anni + tardi,Ssavigny
inizi a pubblicare il frutto delle sue ricerche su ediizioni e manoscritti della tradizione giuridica
medievale,come per esempio la sua operaq fondamentale,ovvero LA STORIA DEL DIRITTO

ROMANO NEL MEDIOEVO,formata da 7 volumi ed u'opera che mira a disegnare il quadro delle
fonti e degli istituti dell'epoca. Nel frattempo era statao chiamato a Berlino ,dove diede vita ad un
modello di universit fondato su un alto ideale di ricerca scientifica come base di una nuova elit
del paese affidata a professori qualificati e nel 1814 fond una rivista che erpimeva il suo
programma. Il suo intento era quello di sviluppare degli strumenti che un giornogli avrebbero
persmesso di creare il codice civile e in questo lavoro occorreva incorpirare i frutti della tradizione
storica ,che per la Germania in cludeva il filone del diritto di derivazione ROMANISTICA. Savigny
parlava di tradizione del popolo tedesco,ma con ci intendeva la tradizione coltivata dai giuristi
tedeschi dei secoli tardo medieval e moderni. Egli volle porre mano lui stesso al programma che
aveva enunciato e il suo utimo lavoro fu un'opera pubblicata in 8 volumi e intitolata IL SISTEMA
DEL DIRITTO ROMANO ATTUALE,in cui concepiva l'opera come la parte generale di un trattato
di diritto civile ,del quale egli scrisse inoltre la sezione sulle obbligazioni in 3 ulteriori volumi. Egli
costruisce il suo edificio con alcune categorie generali come diritto soggettivo,rapporto
giuridico,atto giuridico che costituiscono i mattoni delledificio ,ovvero gli elementi che gli
ermenttono di delineare i contorni dell'istituto del diritto civile.
Una delle ragioni della fortua degli scritti di Savigny sta nella qualit della sua prosa che si distacca
dallo stile greve dei trattati di diritto ,ma soprattutto la sua capacit di incorporare in un disegno
coerente filoni della cultura molto lontai tra loro. Quanto all'impostazione del suo sistema ,l'influsso
kantiano chiaro ,infatti Savigny concepisce il diritto come perimetro di regole entro le quali si
sviluppa la libert umana.
LA SCUOLA STORICA:ROMANISTI E GERMANISTI:
Da Savigny si possono identificare 2 filoni della scuola storica:
-filone storico-antiquario,
-filone dogmatico-giuridico.
Il primo si realizza attraverso un fioritura di studi del passto e NIEBHUR infatti identificava in un
codice veronese la versione delle classiche istituzioni di Gaio ,facedo raggiungere alla filologia
classica l'alto livello scentifico;mentre il secondo filone aveva come capostipite PUCHTA ,il quale
pubblic un trattato sulla consuetudine,nel quale sostenne due tesi ,ovvero che la consuetudine
fonte inestimabile per la conoscenza del dikritto e che allo stesso tempo non essa stessa una fonte
del diritto in grado di imporsi rispetto alla legge,in quanto diritto e spetta al giudice l'ffettiva
esistenza. Tra gli allievi di Savgny importanti fuono poi 2 fratelli:JACOB E WILHEM GRIMM.
Il primo soprattutto fu una figura esemplare del filone antiquario del germanesimo romantico e per
lui la ricostruzione delle memorie storiche dei popili germanici costituiva un compito culturale e
non un progrfamma politico. Ad un diverso filone del germanesmo diede l'avvio EICHORN ,e il
suo scopo era quello di analizzare le origini del diritto vigente in Germania ,in particolare del diritto
pubblico e riallacciandosi alle ricerche settecentesche ,ma con metodo + storico pubblic nel 1808
in 4 volumi una storia dello stato e del diritto tedesco,nella quale per la prima volta anche il diritto
privato germnaico diveniva oggetto di specifico esame e il metodo era opposto a quello di Grimm
,in quanto faceva oggetto del suo studio solo ci che era rimasto del passato.
IL DIRITTO PENALE E MITTERMAIER:
FEUERBACH si form come filosofo di matrice kantiana e da kant trasse l'idea della netta
distinzione tra sfera del dikritto e sfera della morale e oper come ispiratore di un progetto di
CODICE CIVILISTICO E PENALE ,entrato poi in vigore nel 1803. la sua coceione del diritto
penale era fondata sulla tassativit dei reati e delle pene sul necessario valore dissuasivo della pena
nei confronti dei delinquenti potenziali. Suo allievo fu MITTERMAIER ,il quale dedic la maggior
parte delle sue eccezionali capacit di lavoro alle tematiche del diritto criminale e del processo
penale e sin dai primi lavori,egli diwsegn le linee di una politica criminale ispirata a criteri di
legalit e mitezza delle pene e fu fautore delle riforme carcerarie . Eglikprefer fondarsi su 2
elementi di metodo,ovvero da un lato sui dati empirici tratti dalla giurisprudenza e dalla statistica
giudiziaria e dall'alro su una conoscenza perfetta delle legislazioni e delle prassi di altri paesi. Le

sue spiccate doti vennero risentite non solo in Germania,ma anche nel resto d'Europa.
IL DIRITTO PUBBLICO:VON MOHL,VON STEIN E GNEIST:
Intorno alla met del secolo alcuni importanti professori svolsero un ruolo importante riguardo ai
contributi dati alle dottrine del diritto pubblico.
-VON MOHL: tra i fondatori del moderno giuspubblicismo e la sua trattazione sul diritto pubblico
del Wuttemburg venne considerata un modello di sistemazione della materia anche per altri stati
tedeschi. Egli scrisse la vasta STORIA DELLA LETTERATURA GIUSPUBBLICISTICA ,scritta in
3 volumi che raccolse una miniera di informazioni ancora oggi usata dai ricercatori ed egli fu il
primo a coniare la nozione di STATO DI DIRITTO ,che la intendeva come la fusone di 2
elementi,ovvero la separazione dei poteri e i diritti dell'uomo.
-VON STEIN:il regime costituzionalen moderno ,al quale dedic un'opera importante avrebbe
dovuto a so giudizio conferire il potere di govern della monarchia e le funzioni norative e di
controllo al Parlamento. Eglki si oppose all'impostazione concettualistica dei
pandetisti,sottolineando che la scienaa del diritto la scienza delle forze che producono il dirito
medesimo.
-VON GNEIST:combatt per decenn le battaglie di politica del diritto e formul il principio
dell'AUTOGOVERNO ,ritenut come il critero fondamentale per rendere compiuto ed efficace il
regim costituzionale moderno e secondo lui esso si fondava sulla separaziolne dei poteri mdiante la
sua iplimentazione a livello locale. Inoltre sostenne il principioper il qale la pubblica
amministrazione tassativamente tenuta al rispetto del diritto vigente ,un obbligo che in caso di
violazioe attribuisce al cittadino il potere di ricorso e il giudizio va affidato non all'amministrazione
stessa ma ad un tribunale terzo e imparziale .
Questi 3 autori servono a mostrare a quale livello sia giunta la dottrina giuridica germanica prima
dell'unificazione nazionale ed essa si caratterizza non solo per la polivocit degli indirizzi ma anche
per il rigore concettuale. Ci si pu poi chieder come questa dottrina abbia contribuito all'evoluzione
del diritto tedesco e 3 sono le possibili risposte:
-costruzione di un'identit nazionale,
-la formazione dei giuristi stata affidata ad universit di altissimo profilo,
-la concezione di scienza come avanguardia attiva del diritto vigente.

CODICI E LEGGI DEL SECONDO OTTOCENTO:


IL QUARANTOTTO:
Ii risentimenti che si sollevarono in Europa all'inizio del 1848 avevano motiviazioni diverse nei vari
paesi,anche se un elemento di fondo era comune a tutti ed ara dato dall'insofferenza verso regimi
costituzionali in cui la rappresentanza politica era ristretta a pochissime persone ,con l'esclusione
della media borghesia agraria e commerciale,inoltre anche la censua della stampa contribuiva al
discontento. A ci in Italia si aggiungeva il rigetto verso la potenza austriaca . Le costituzioni che
nel breve arco di pochi mesi i sovrani concessero a Napoli ,a Parigi,a Trino e a Berlino
rispondevano in parte a queste istanze . In Francia la linea adottata da Guizot in politica interna ed
estara provocarono nei primi mei del 48 la proclamazione della repubblica e la costituzione del 4
novembre del 1848 istitu un'unica assemblea nazionale da eleggersi a suffragio unikversale diretto
mschile,mentre il potere esecutivo veniva conferito ad un presidente della repubblica anch'esso
eleggibile a suffragio universale. Uno dei campi nei quali poi il regime del 48 port innovazioni fu
quello della LIBERTA' DI STAMPA ,dove era stata crata una giuria per i reati di stampa e inoltre
negli stessi mesi vennero promulgate una sere di leggi che intervenivano discilinndo i rapporti di
lavoro e limitando a 12 ore l'orario di lavoro nelle manifatture e dichiarando il lavoro come un
diritto . N on a caso il 48 l'anno in cui usc anche il MAN IFESTO DEL PARTITO
COMUNISTA ,scritto da Marx . Gi per nei mesi seguenti la situazione cambi e nella prima
elezione la presidenza della repubblica and a Luigi Napoleone e solo con il colpo di stato del 1851
ci fu inversione di tendenza ,che si concretizz nell'approvazione di una nuova ostituzione .
I territori germanici invece seguirono un percorso differente ,infatti fino al 1834 si era realizzata
nella maggior parte della germania un unione doganale che costitu un incentivo non solo per lo

sviluppo economico,ma anche per le prospettive di unificazione nazionale . Nella Prussia,il regime
di Guglielmo 4 venne profondamente scosso dall'ondata rivluzionaria e nel marzo del 48 venne
concessa una costituzione simile a quella parigina e nel frattempo maturava l'iniziativa di convocare
un'assemblea rappresentativa di tutti i territori germanici. A conclusione di lunghe discussioni,venne
deciso di non includere nel futuro stato tedesco i territori sburgici e quikndi prevalse la soljuzione
della piccola germania ,in quant l'altra scelta,ovvero la grande germania avrebbe comportato
l'inclusione anche di popolazioni non germaniche nell'impero asburgico come slavi,italiani e boemi.
Nella costituzione che era stata approvata a Francofrtr l'ordinamento dello stato veniva diegnato con
la previsione di un bicameralismo che associava alla Camera una camera degli sttai. Nel maggio
1849 la corona imperiale venne offerta dal parlamento di Francoforte al re di Prussia e nel frattempo
Vienna era riuscita a domare con le armi la rivouzione in Lombardia ,delineandosi cos in tutta
Europa la reazione del 49,quindi anche il progetto di unificazione di francforte,in quanto non
sostenuto da una potenza politica e militare venne abbandonato. Per quanto riguarda la Svizzera
invece il 48 fu un anno decisivo,in quanto dato che i tentativi di rafforzare il governo centrale della
cnfederazione stabilita nel 1832 non erano giunti alla realizzazione per la resistenza accanita dei
cantoni che non volevano rinunciare alla loro sovranit ,nel 1847 si era venuta a crare l'alleanza di
alcuni cantoni che diede la spinta ad una riforma che evitasse il rischio di infrangere l'unit
nazionale e con la riforma approvata nel 48 ,l'elemento federale ebbe il sopravvento attraverso
l'istituzione di una doppia camera titolare del potere legislativo federale e del potere di eleggere il
governo di 7 ministri che a turno avrebbero esercitato la presidenza della confederazione. La
svizzera raggiungeva quindi l'assett federale voluto.
Per quanto riguarda l'italia,invece,aveva conosciuto un malcontento crescente e il re Fferdinado
aveva dovuto concedre sin da gennaio del 48 una costituzione esemplata sul modello francese e in
Piemonte il re Carlo Alberto firm il 4 marzo lo statuto albertino,dove in esso l'assetto
costituzionale era fondato sul bicameralismo. Ad una camera dei deputati elettiva corrispondeva il
senato di nomina regia ed entrambe le camere esercitavano insieme il potere legislativo,mentre il re
era titolare di quello esecutivo e a lui spettavano la nomina e la revoca dei minsitri e il comando
delle forze armate. La religione cattolica era romani dichiara la sola religione di stato. La vita del
governo venne inoltre fatta dipendere dalla fiducia delel camere ,soprattutto da quella dei deputati.
Solo l'Inghilterra rimase immune al turbine del 48 . per quanto riguarda la chiesa,qualche anno +
tardi,un documento papale,ovvero il SILLABO riprese una serie di proposizioni enunciate da Pio 9
e il papa formulava una decisa condanna delle pretese dello stato di ingerirsi di questioni
ecclesiastiche.
UNIFICAZIONE LEGISLATIVA ITALIANA:
L'unificazione politica della penisola pose subito il problema del regime giuridico del nuovo stato e
le scelte erano diverse:si poteva procede all'annessione pura e semplice delle regioni nuove
estendendo ad esse il regime del Piemont ,oppure conservare per quanto possibile le leggi
preunitarie . Alcuni pensatori di impostazione federalista sostenevano l'opportunit di tutelare le
tradizioni dei diversi ordinameti . La scelta definitiva per venne delineata nel 1865 e fu quella
dell'ACCENTRAMENTO: L'esercito e l'amministrazione centrale vennero strutturati adottando il
modello piemontese e il governo impose sull'intero territorio la sua linea politica e amministrativa
attraverso il prefetto. Le regioni storiche non ebbero alcun riconosicmento istituzionale,mentre alle
provincie venne riconosciuto un grado limitato di competenze ,gestite da una deputazione
provinciale che era presieduta e controllata dal prefetto.
Anche la questione legislativa venne affrontata negli stessi anni . Nel 1859 il governo aveva
ottenuto pieni poteri legislativi e il ministro della giustizia Rattazzi se ne era avvalso per varare in
forze della delega ottenuta una serie importanti di leggi e una revisione dei recenti codici penali.
I nuovi codici ,con alcune modifiche vennero estesi alle province emiliae e rmagnole e poi alle
Marche,mentre in Lombardia e in Toscana restavano in vigore i codici precedenti. Con la conquistra
di Roma del 1870 veniva meno anche lo stato pontificio e il papa Pio 9 condann l'evento e lo
consider come un attacco alla Chiesa e i rapporti del nuovo stato italiano con la Chiesa vennero

disciplinati con la LEGGE DELLE QUARANTIGIE ,con la quale al papa erano assicurati
l'esercizio del magistero ecclesiale e la condizione di capo dello stato.
IL CODICE CIVILE:
La discussione sull'opportunit di adottare una legislazione uniforme per il nuovo stato si avvi nel
Parlaento gi nel 1860 e nell'arco di 5 anni vennero creati i primi 4 Codici dell'Italia unita.
Il pi importante fu il CODICE CIVILE. Deriv dall'iniziativa di rifare ex novo un testo
legislativo,che una commissione composta da giuristi piemontesi e lombardi fu in grado di mettere
appunto rapidamente ,infatti vide la luce il primo progetto CANNIS nel 1860,cui ne segu un
secondo l'anno seguente . Alcune scelte importanti furon gi sclete allora,tra cui l'adozione del
matrimonio civile,l'esclusione del divorzio e l'introduzone del testamento olografo e la concessione
agli stranieri dei diritti civili. Nel 1862 il ministro Miglietti present un nuovo progetto che poco
dopo Pisanelli sottopose all'esame di 5 commissioni di varie parti d'italia e quando la discussione
parlamnetare si stava avviando ,la decisione di trasferire a Firenze la capitale acceller i tempi e la
codificiazione venne realizzata con lo strumento della legge delega,che limita il ruolo del
parlamento nella discussione sulle sclete legislative. Il codice civile si tenne vicino alle scelte
napoleoniche ,anche l dove i codici preunitari le avevano abbandonate per tornare al passato ,cos
soprattutto per il matrimoio civile. Le innovazioni invece furono numerose .derivanti soprattutto da
una combinazione tr i testi precedenti e da formulazioni nuove. Tra le disposizioni innovative ci
furono il riconoscimento alla madre del ruolo proprio nell'eserciizo della patria potest e il regime
dotale che tornava s costituire il regime patrimoniale ordinario tra i coniugi secondo la tradizione
italiana. Originale fu invec eil riconoscimento allo straniero dei diritti civili spettanti al cittadino.
Importanti sul terreno dei diritti reali furono invece la distinzione dei beni dello stato in beni
demaniali e patrimoniali e il ricoosicmento della propriet intellettuale. Infine la nuova discipina
della trascrizione immobliare,esemplata in parte sulla legge francese del 1855 e in pare sul modello
estense .
GLI ALTRI CODICI:
La codificazione del diritto civile avvenne nel 1804, attraverso quello che pochi anni pi tardi fu
definito Codice Napoleone[ Code Napolon]. Ad esso fecero seguito un codice di procedura civile
(1806), un codice di diritto commerciale (1807), uno di procedura penale (1808) ed uno di diritto
penale (1810). Tutti questi codici si presentarono come sistemi compiuti di norme, non
eterointegrabili ed invalidanti tutti gli altri diritti, compreso il diritto consuetudinario e il diritto
comune.
-CODICE DI PROCEDURA CIVILE1806 :segna il ritorno ad un procedimento pi formale. Il
progetto definitivo fu predisposto da una commissione nominata dal ministro Abrial, del quale
faceva parte Pigeau. Si fonda sulloralit del procedimento davanti ai giudici di pace mentre davanti
al tribunale incentrato su prove scritte e scambio di memorie difensive. Si aveva un ritorno
deliberato allordonnance civile.
-CODICE DI DIRITTO COMMERCIALE: 1807 Il codice in 4 libri tratta del commercio via
terra, marittimo, fallimento e giurisdizione commerciale (affidata ai tribunali del commercio).
Enumerazione tassativa in testa al codice degli atti di commercio: il diritto commerciale di
trasforma in oggettivo. In materia di fallimento disposizioni drastiche per mano di Napoleone:
arresto immediato dellinsolvente. Il codice disciplina le societ per azioni ma con previa
autorizzazione del governo.
-CODICE DI PROCEDURA PENALE (1808) Code dinstruction criminelle era diviso in due
libri riguardanti, rispettivamente, la polizia giudiziaria e gli ufficiali di polizia giudiziaria. Non si
trattava di una mera raccolta pi o meno ordinata di leggi diverse, ma di una vera e propria fusione
del diritto esistente, di una legge unica le cui parti entrarono in vigore contemporaneamente. Il ()
entr in vigore simultaneamente al Code pnal del 1810. Il processo penale viene ristrutturato nel
code dinstruction criminelleNapoleone era avverso alla giuria penale, si ha accesa discussione

nel consiglio di stato ma infine Napoleone si lascia convincere. Cambaceres propone eliminazione
della giuria di accusa e conservazione di quella di giudizioaccettata. Segretezza nella fase
istruttoria, il giudice istruttore su impulso del re raccoglie le testimonianze, mentre per la fase del
dibattimento vale il criterio di pubblicit con possibilit di controinterrogare limputato alla
presenza dei giurati. Le disposizioni testimoniali raccolte possono essere contestate allimputato se
ci sono discrepanze. -CODICE DI DIRITTO PENALE (1810) (code criminelle): Conteneva 484
articoli distribuiti in quattro libri, dedicati rispettivamente alle pene in materia criminale e ai loro
effetti; alle persone punibili, scusabili o responsabili per crimini o delitti; ai crimini e delitti in
ispecie; alle contravvenzioni di polizia e alle pene relative. Svolta netta Si sente linfluenza di
Bentham. Si ha tripartizione tra crimini, delitti e contravvenzioni. Criminicondanna capitale,
lavori forzati a vita, deportazione, bando.. preponderanti i crimini contro la sicurezza dello stato.
Recidiva severamente colpita, si ha anche confisca dei beni. Incarcerazione di soggetti ritenuti
pericolosi. Riforma del sistema delle pene fisse, si stabilisce un minimo e un massimo per le singole
pene stabilite dal codice consentendo ai giudici flessibilit.
Attraverso la codificazione si attu il primato della legge scritta ed alle sentenze del giudice venne
riconosciuto un carattere esclusivamente esplicativo della norma di legge. Il movimento di
codificazione sviluppatosi in Francia si diram in tutta Europa. In Italia tutti gli Stati modellarono i
propri ordinamenti sul modello del codice napoleonico. Nel regno sabaudo (Piemonte e Sardegna)
si giunse tardi alla (), attraverso lemanazione nel 1837 del Codice albertino che, a sua volta,
influenz notevolmente ilCodice del Regno dItalia [Codice civile del 1865]. Questultimo fu
riformato soltanto nel 1942, con lemanazione del codice civile in vigore ancora oggi Codice civile
del 1942.
IL CODICE PENALE:
L'unico codice che rimaneva da fare era quello penale. I tentativi iniziati nel 1860 per giungere ad
una codificazione unitaria fallrono e anche dopo l'abolizione in Toscana della pena di morte ,la
Toscana continu ad applkicare il codice del 1853,anche se ebbe inizio il lungo lavoro di
preparazione di un codice penale nuvo . 8 progetti videro successivamente la luce ,ai quali
collaborarono via via i migliori esponenti della dottrina universitaria ,tra i quali Vagliani. Il suo
progetto,infatti,fece svolgere in senato un'attenta discussione . Negli stessi anni LUIGI LUCCHINI
attraverso la rivista penale da lui fondata nel 1874 svolse un ruolo determinante di critica costruttiva
che lo condusse ad un nuovo progetto nel 1883 sotto la guida dell'pavvocato GIUSEPPE
ZANARDELLI e l'ultimo progetto fu nuovamente curato da Lucchini,infatti deve considerarsi il
padre del codice. Il Codice Zanardelli,cos nominato in seguito era formato da 3 libri e trattava delle
PENE,DEI DELITTI E DELLE CONTRAVVENZIONI . Le pene per i delitti comprendevano
l'ergastolo ,la reclusione,la detenzione,l'arresto e il pagamento in denaro. In luogo della tripartizione
dei crimini,delitti e cntravvenzioni il codice accoglie una bipartizione che distingue i delitti dalle
contravvenzioni. Vi inoltre la rielaborazione della nozione di imputabilit ,con l'esplicitazione
dell'elemento della consapevolezza e dell'intelligenza del reato da parte del suo autore,accanto
all'eleento della volont come presupposti essenziali per l'imputabilit.
IL CODICE DI PROCEDURA PENALE DEL 1913:
La disciplina del processo penale ,rimasta ferma al codice del 1865 divenne oggetto di critiche
crescenti,quando il nuovo codice penale Zanardelli e le idee della scuola positiva del diritto
sollecitarono na riforma integrale,infatti vi furono tentativi e progetti nei primi anni 90 ,ma solo nel
1895 il ministro CAMILLO FINOCCHIARO diede l'avvio ad un progetto di codificazione. Esso si
svilupp per opera di una commissione presieduta da ENRICO PESSINA e venne infine condotto a
termine con un nuov progetto nel 1911 per iniziativa dello stesso Finocchiaro . Il codice modificava
la disciplina precedente ,soprattutto nell'introdurre maggiori diritti di difesa nella fase istruttoria.
IL CODICE CIVILE SPAGNOLO:
Nel 1888 la Spagna approv un codice nazionale . Un importante progetto aveva visto la luce nel

1851 caratterizzato dall'intento di adottare una codificazione unitaria per l'intero paese,anche se la
resistenza dei difensori del sistema civilistico spagnolo imped al progetto di giungere
all'approvazione. Solo + tardi riprese il progetto di codificazione che emerse nel 1888. il codice
presentava caratteristiche particolari nell'architettura delle fonti che lo differenziavano dagli altri
modelli nel continente . L'art. 1 indica nell'ordine quali fonti del diritto civile la legge,la
consuetudine e i principi generali del diritto . La consuetudine per non doveva essere contraria alla
legge . La legge aveva per un significato + ampio rispetto a quello degli altri paesi ,in quanto erano
presenti anche le loro tradizioni giuridiche. Lo struemnto adottato per riconsocere tali tradiizoni
giuridiche consiste nel concetto di vicinanza civile ,dove ogni individuo soggetto o al diritto civile
comune o al diritto civile speciale o forale. Questa seconda categoria comprende quelle norme
ivilistiche che sono gi vigenti nelle province o nei territori della Spagna. Il codice si occupva
inoltre di disciplinare il rapporto tra diritti locali e normativa codicistica come un rapporto tra diritto
speciale e diritto comune. Quanto alal determinazione del diritto ai singoli individui,il codice
prevedeva ua disciplina complessa . L'appartenenza al diritto comune o forale derivava da quella del
padre,anche se il figlio a 14 anni poteva optare per la normativa del luogo della sua nascita.
LA COSTITUZIONE,I CODICI DELLA GERMANIA UNITA E IL BGB:
IL CODICE DI COMMERCIO DEL 1861:
Prima ancora di raggiungere l'unificazione politica,la Germania aveva raggiunto quella legislativa .
L'unione doganale avviata nel quarto decennio del secolo port con s la necessit di una disciplina
uniforme alla legislazione e cos vide la lice nel 1848 una legge sulla cambiale che fu adottata da
tutti gli stati germanici . In essa era presente il principi dell'astrattezza dell'obbligazione e dopo
un'opera di preparazione ,attraverso i lavori di una commissione riuntita a Norimberga,si giunse nel
1861 alla formazione del CODICE DI COMMERCIO TEDESCO(ADHGB). Era un codice in line
con l'economia del tempo,in quanto si adeguava ai progressi dell'industrializzazione e si stabiliva
nel codice che i negozi unilateralmente commerciali fossero disciplinati per entrambe le parti dal
diritto commerciale e non da quello civile. Un nuovo codice di commercio approvato poi nel 1896
entrer in vigore nel 1900con mutamenti significativi ,tra i quali l'adozione di un impianto che
riguardava la disciplina civilistica dei negozi commerciali.
IL CODICE CIVILE(BGB):
Lung e complessa fu la preparazione del codice civile tedesco. Dopo una serie di codificazioni
locali, tra le quali importante il PROGETTO DI DRESDA,dopo l'unificazione si sent la
necessit di creare un codice civile. Una commissione preliminare sottopose al bundestrat un parere
nel quale si stabilivano alcuni capisaldi destinati a rimanere invariati,ovvero dove il nuovo codice
avrebbe dovuto essere fondato sul diritto privato vigente nei territori tedeschi e non avrebbe dovuto
includere il diritto commerciale,al quale era da destinare un altro codice. Su questa base nel 1874
venne nominata una prima commissione di 11 membri ,composta da magistrati provenienti da
diversi territori della Germania e da alcuni professori. La commissione affid la redazione delle
diverse parti del codice a singoli suoi componenti e i lavori si protrassero per 13 anni . Ci furono
poi numerose discussioni riguardo a detto codice che indussero alla formazione di una seconda
commissione ,della quale ne erano membri alcuni della precedente e la commissione lavor per altri
5 anni e nel 1896 venne approvato il progetto. La sistematica del bgb rispecchia la partizione dei
trattati della dottrina tedesca del tempo :precede una parte generale che tratta istituti trasversali
all'intero diritto privato,come la caapcit delle persone fisiche e giuridiche e seguono poi i libri delle
obbligazioni,dei diritti reali e del diritto di famiglia. I temi per + legati alle innovazioni
dell'economia e della societ furono lasciati fuori dal codice,nell'intento di delinerare una disciplina
stabile nel tempo e politicamnete neutra. La disciplina della famiglia incentrata sula patria potest
e la diponibilit testamentaria potenziata limitando la quota dei legittimari. Nei contratti e nelle
obbligazioni si considera l'individuo libero e sovrano. Numerose critiche per gli vennero mosse

soprattutto in merito alla mancata valorizzazioe di alcune linee della tradizione germanica.
IL CODICE CIVILE SVIZZERO SVIZZERA Codice delle obbligazioni (1881):primo
traguardo dell'unificazione legislativa del diritto privato.Il codice fu frutto di elaborazione di diversi
progetti.Il primo progetto fu elaborato da Munzinger Walter ma non ebbe seguito.Solo 4 anni dopo
la conferenza generale dei cantoni elvetici e l'Associazione dei giuristi, concordi nel promuovere
una codificazione unitaria, incaricarono Munzinger perch provvedesse alla redazione di un nuovo
codice.Il secondo progetto di Munzinger fu approvato dal parlamento e fu atto di impulso per la
redazione del codice civile. Codice Civile (1912) Lungo iter formativo (1861-1911):dur
vent'anni. La sua formazione fu condotta con estrema cura da Huber tanto da essere considerato il
migliore tra i codici privatistici dell'Ottocento europeo Eugen Huber (1849-1923):incaricato alla
redazione del codice. Promulgazione (1911) ed entrata in vigore (1912) Sistematica (4 libri) e
contenuti:alle persone,alla famiglia,alle successioni,ai diritti reali
IL CODICE DI PROCEDURA CIVILE AUSTRIACO
Fu preparato da Franz klein ed approvato nel 1865 si fonda sul principio dell'oralit e soprattutto
attribuisce al giudice civile una serie di poteri nella raccolta e nella libera valutazione delle prove
nonch nella gestione del procedimento.
IL DIRITTO INGLESE:
Nel corso dell'800 il diritto inglese giunse al superamento del sistema processulae che lo aveva retto
per oltre 7 secoli e attraverso una serie di interventi normativi i writs vennero eliminati e la
giurisdizione venne unficata adottando un sistema nuovo. Nel 1832 i 9 tradizionali writs delle
azioni personali vennero aboliti e sostituiti con un unico writ detto WRIT OF SUMMONS ,dove
l'attore doveva sempre inserire il nome della forma di azione alla base della quale intendeva far
valere la sua pretesa. Anche la triade delle azioni venne soprressa nel 1832 e vennero eliminate le
categorie delle azioni reli e delle azioni miste . Da tempo ormai il writ of ejectment aveva sostituito
le azioni reali ed era diventato lo strumento principale per la tutela della propriet e del possesso.
Venne infine varata tra il 1873-1875 la riforma delle giurisdizioni centrali sotto la guida di Lord
Selborne e i 3 IUDICATURE ACTS abolirono tutte le altre rimaste forme di azioni ,stabilendo che
per il futuro sia le cause di Common law che quelle di equity sarebbero dovute essere amministrate
all'interno di una stessa corte di giustizia detta HIGH COURT OF JUSTICE ,alla qule venivano
trasmesse le competenze delle 3 corti,ovvero della corte di equity,e delle corti dell'ammiraglio . La
high court era divisa in 5 sezioni che corripsindeono alle 3 corti di common law,alla chancery court
e all'ammiraglio insieme con le corti minori. Il grande contributo dell'equity nell'evoluzione del
diritto inglese venne cos incorporato e proseguito all'interno di ina giurisdizione centrale ormai
unificata . Un secondo civlo di riforme venne poi promosso in Inghilterra nella seconda met del
secolo.

LEGISLAZIONE E SOCIETA':
Il secondo 800 ha conosciuto in Europa trasformaizoni sociali ed economiche che sono riflesse nel
diritto.
Es:
1)FAMIGLIA:
divorzio: dapprima la Restaurazione in Francia abol il divorzio ammesso nel codice
napoleonico per poi reintegrarlo ma limitato alle sole cause specifiche(stupro,sevizie...)
tutela della donna:venne riconosciuta alla mogli una modesta capacit di agire,l'usufrutto su
una quota dei beni del marito defunto,la moglie separata nonera pi soggetta alla potest
maritale,alla donna lavoratrice fu concesso di disporre del proprio salario
.posizione dei figli illegittimi:sacrificata nel codice napoleonico solo nel 1914 fu riformato
l'art.340 inserendo lo strumento per il riconoscimento dei figli naturali.
2)INDUSTRIA E COMMERCIO:
compagnie anonime per azioni:a seguito dell'industrializzazione ed alla creazione delle nuova
rete ferroviaria viene abolita l'autorizzazione governativa ed introdotta l'omologazione dell'atto

costitutivo societario di competenza del giudice(il giudice era chiamato solo per accertare la
regolarit formale dell'atto) al fine di reperire rapidamente i capitali
societ per azioni:vengono disciplinati e regolarmentati gli organi delle soc.per azioni al fine di
incoraggiare gli investimenti
societ a responsabilit limitata
contratto di trasporto:interventi normativi in materia di contratto di trasporto a causa
dell'industrializzazione e per la creazione della nuova rete ferroviaria nuovi istituti nei codici
commerciali recenti tipo vendita all'asta di merci all'ingrosso,i magazzini generali,pegno
commerciale,assegni,ipoteca navale
fallimento:venne introdotta una normativa attenuata relativamente alle conseguenze civili e
penali a carico dei responsabili di piccoli falliemnti e favoriva il concordato purch richiesto
anticipatamente dal debitore insolvente.
Assicurazione:la materia disciplinata solo in pochi articoli del codice.
3)LAVORO:
INGHILTERRA:
depenalizzazione del reato di associazione operaia
sindacati operai:privi di personalit giuridica e perci non abilitati ad agire in giudizio fino alla
Trade Union Act che li riconobbe come leciti purch il loro statuto fosse approvato dall'autorit di
governo.
rottura del contratto di lavoro da parte delloperaio venne depenalizzata nel 1875.Fino ad allora
la rottura del contratto era colpita da condana penale
-FRANCIA:
abolizione del delitto di coalizione:si autorizzano le sole coalizioni passeggere mentre la libert
sindacale verr riconosciuta 20 anni dopo.
Enciclica Rerum novarum (1891) di Leone XIII:la Chiesa di Roma prende posizione sulla
questione operaia.Con l'enciclica si chiedeva l'intervento legislativo e doveroso dello stato al fine di
tutelare i lavoratori attraverso un contratto che disciplinasse il contraente debole,l'operaio.Il salario
doveva essere idoneo a soddisfare le esigenze fondamentali di vita del lavoratore
GERMANIA:
assicurazione contro le malattie (1883):obbligo di assicurare i lavoratori con contributi prelevati
per un terzo sul salario e per un terzo a carico del datore di lavoro
assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (1884):obbligatoria a carico dell'impresa sotto il
controllo dell'amministrazione statale
assicurazione di invalidit e vecchiaia (1889) con reversibilit nei confronti della vedova;il
carico era suddiviso per met tra il lavoratore e il suo datore di lavoro con un'integrazione statale.
ITALIA : Provvedimenti rilevanti:
1) Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (L. 8 luglio 1883 n. 1473, L. 17 marzo 1898 n. 90 e
T. U. 31 gennaio 1904 n. 51)
2) Cassa nazionale di previdenza per la vecchiaia e linvalidit degli operai (L. 17 luglio 1898
3) Cassa di maternit (L. 17 luglio 1910 n. 520)
4) Mutualit scolastica (L. 17 luglio 1910 n. 521)
5) Lavoro delle mezze forze (L. 11 febbraio 1886 n. 3657 e T.U. 10 novembre 1907 n. 818)
GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA:
Tra gli aspetti + significativi del diritto dell'800 c' la progressiva affermazione della tutela
giurisdizionale dei privati nei confronti della pubblica amministrazione.
-FRANCIA:la critica di Tocqueville aveva condannato la disciplina della giustizia amministrativ
introdotta da Napoleone,in quanto il cittadino che avesse da far valere le sue ragioni nei confroti
dell'amministrazione si trovav di fronte come giudice la stessa amministrazione attiva.una
progrressiva evoluzione allora fu avvviata con una legge del 1845 che introdusse l'oralit e la
pubblicit nei giudizi del consiglio di stato e nel 1872 fu riconosciuta l'efficacia esecutiva delle

pronuncie e veniva ammesso anche il ricorso per eccesso di potere nei confronti di un atto
amministrativo.
-GERMANIA: istitu nel 1875 i primi tribuali amministrativi affidando a loro la giurisdizione ,per
per gli atti di natura contrattuale e di gestione dei beni erano affiati alla giurisdizione ordinaria.
-ITALIA:il Piemonte sabaudo aveva introdotto nel 1842 il contenzioso amministrativo con effecacia
esecutiva e nel 1859 Retazzi era riuscito ad inserire anche l'attrbuzione al consiglio di stato della
giursdizione riguardo alla lesione dei diritti da parte della pubblica amministrazione,nei casi in cui
questa avesse operato come soggetto di diritto pubblico. Negli anni seguenti,le critiche rivolte al
regime parlamentare viziato dall'aeccessiva ingerenza die partiti condusse a rivendicare una piena
tutela dell'individuo nei confronti deli abusi di amministrazione. Silvio Sspaventa si batt per
ottenere anche una tutela giurisdizionale anche per gli interessi legittimi accanto a quella dei diritti
soggettivi e nel 1889 uetsa tutela benne attribuita al Consiglio di Stato,istituendo un'apposita
sezione che giudicasse in appello rispetto alle pronunce della giunta provinciale amministrativa
,presieduta dal prefetto.
-INGHILTERRA:il suo diritto applicava invece criterio del tutto differente . I reclami contro un atto
amministrativo si rivolgevano nei confronti del singolo funzionario che li aveva
adottati,considerandolo personalmente respnsabile ,salvo poi il suo dritto a rivalersi nei confronti
dell'amministrazione.
I diritto di voto per le elezioni politiche nella maggior parte d'Europa sono legate alle condizioni di
ceto e di sesso ,infatti in Francia per esempio si afferm il suffragio universale maschile ,mentre
l'estensione del suffragio universale alle donne avvenne in Francia solo nel 1944 e in Italia nelle
prime elezioni del dopoguerra.
MAGISTRATURA
1) FRANCIA:
Rapporti tra magistratura e politica:la vita politica condizion le vicende della
magistratura mantenendo vivo il principio dell'inamovibilit dei giudici ma la nomina e la
progressione a magistrato erano determinate su discrezione del ministro della giustizia. Solo
nel 1883 venne istituito il CSM
Consiglio Superiore della Magistratura (1883).Non era ancora sentito come organo di
autogoverno perch la competenza del giudice era ancora disciplinata dalla Cassazione ed al
Ministro spettava decidere sui provvedimenti discilinari dei giudici stessi.
Accesso alla magistratura:richiedeva la licenza in diritto e due anni di tirocinio presso i
tribunali in veste di avvocato. La scelta spettava al ministro e l'idea della scelta tramite
concorso non ebbe seguito.Solo nel 1906 il principio del concorso come via di acceso alla
magistratura venne recepito in via generale con pochi poteri di controllo riservati al
ministero della giustizia.
Nel campo penale le giurie mantenute in vigore si mostrarono miti nel giudicare sulla base
di difese eloquentie nel sanzioanre con severit i reati contro la propriet.
2) ITALIA Legge sullordinamento giudiziario (1865) fu utilizzata per la gestione della
Magistratura estendendo cos il modello piemontese ispirato al modello francese.
Accesso alla magistratura:avveniva per tappe con un primo concorso,seguito da un anno
di uditorato,da un secondo esame per la nomina di pretore e da un terzo esame per diventare
magistrato. La nomina della commissione spettava al ministro per la giustizia
Epurazione dei giudici degli stati preunitari:si ebbe un vasto reclutamento di nuovi
giudici e un allontanamento dalla carica (epurazione) di molti giudici considerati ostili al
nuovo ordine che prevedeva una centralizzazione nella carriera dei magistrati come gi
prevedeva lo statuto Albertino che aveva previsto che i giudici nominati dal re sono
inamovibili per tre anni di esercizio.
Inamovibilit dei giudici:conferma il ruolo decisionale e gestionale del governo
3) GERMANIA:

Accesso alla magistratura:la legge del 1877(Legge federale sullordinamento giudiziario)


stabiliva che per diventare giudici bisognava aver studiato per tre anni presso l'universit e
solo dopo aver superato un esame di stato si acquistava la qualifica di
referendario:successivamente era previsto un tirocinio di tre anni e il superamento
dell'esame di stato che prevede 9 prove scritte.Il risultato dell'esame di stato includeva anche
l'avvio all'esercizio dell'avvocatura per coloro che non siano stati assunti nella magistratura.
4) INGHILTERRA
Nomina regia (scelti tra i barristers):l'avvocatura era suddivisa tra solicitors e
barristers;ai primi spettava la funzione di difesa ai secondi la funzione di giudizio
generosamente retribuiti ed universalmente rispettati perch scelti dal governo.
AVVOCATURA
1) FRANCIA
Dualismo tra avvocati, a cui spettava la funzione di difesa, e procuratori (avoues) che
rappresentavano la parte in giudizio. L'intreccio delle funzioni di difesa e di rappresentanza
fu intricato da chiedere l'organizzazione degli ordini.
Organizzazione degli ordini:un Consiglio di disciplina,per ciascun ordine, aveva il
potere di ammettere ed escludere i propri membri ed era composto da avvocati con maggiore
anzianit.
2) GERMANIA
Binomio avvocati e procuratori eccezione in Prussia dove i commissari di giustizia
svolgevano le due funzioni di difesa investe di funzionari scelti dal governo.Vigeva il
numero chiuso per i difensori e le tariffe stabilite dallo Stato Gli avvocati avevano un Status
impiegatizio dovevano ubbidienza la governo e non godevano n di autonomia n di
indipendenza.Si formarono in Prussia i Consigli onorari per iniziativa spontanea degli
avvocati e dotati di funzioni disciplinari e regolamentari per poi giungere alla creazione
dell'Associazione nazionale dellavvocatura (1871) ed il numero chiuso fu totalmente
abbandonato.
Liberalizzazione dellesercizio della professione forense (1878)
Accesso alla professione:doppio esame di stato e un tirocinio giudiziario e professionale
organizzato dopo l'universit.
3) INGHILTERRA
Dualismo tra solicitors e barristers
4) ITALIA DELLA Restaurazione Il regime dell'avvocatura risulta differenziato nei diversi
stati. Esiste sempre il binomio avvocati e procuratori ad eccezione del Lombardo-Veneto
dove il Regolamento processuale austriaco del 1815 unific le due categorie. b. Unit
Dopo l'Unit nazionale si mantiene la distinzione tra avvocati e procuratori, ma consentito
il cumulo delle funzioni ed era ammessa inoltre l'iscrizione contestuale ad entrambi gli
ordini. Organi degli ordini:ciascuno dei due organi eleggeva i propri Consigli i quali a
loro volta eleggevano il presidente e i membri del Consiglio di disciplina. Le deliberazioni
disciplinari erano impugnabili davanti alla locale Corte di Appello.
La storia dell'avvocatura in Europa nel corso dell'800 segna la progressiva affermazione di un
ordine che vige orma da secoli. Gli avvocati pian piano si appropriano anche di una parte delle
fuzioni dei procuratori ,puntando ad una sorta di monopolio delle funzioni di difesa . Ci non
implica per che ci sia stata un'omogeneit sociale dell'avvocatura ottocentesca. Anche
nell'esercizio delel funzioni di difesa si affermarono tendenze nuove,infatti la stessa deontologia
professioanle venen considerata da alcui in termini diversi rispetto al passato ,ad esempio l'austraco
Vargha sostenne in un'opera la tesi della necessaria prevalenza degli interessi del cliente ai fini della
difesa,abbandonando l'antica dottrina secondo la quale l'avvocato avrebe dovuto ddifendere solo le
cause della cui fondatezza fosse convinto. Con l'affermazione dello stato liberale,l'avvocatura poi
assunse sempre di + un ruolo di spicco .
NOTARIATO:

1)FRANCIA:l'Assemblea costituente e poi l'intervento napoleonico avevano unificato sul territorio


la figura del NOTAIO PUBBLICO e per accedere alla professione si richiedevano 6 anni di
apprendistato ,
2)GERMANIA:mantenne una pluralit di figure professionali che risaliva al dualsmo medievale tra
NOTAI IMPERIALI ED ECCLESIASTICI . In Renania ed Aasburgo si continu a seguire il
modello frrancese che escludeva per il notaio l'esercizio dell'avvocatura,
3)ITALIA:venne mantenuta l'impostazione tradizionale del NOTARIATO PUBBLICO che aveva
ricevuto riconosciemnto e disciplina legislativa negli anni napoleonici.