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"IL MEDIOEVO GERMANICO" (M.

COMETTA)
LA SITUAZIONE LINGUISTICA DELLE POPOLAZIONI GERMANICHE
Bisogna tenere presente che la documentazione scarsa e che le lingue hanno subito una lenta evoluzione.
I primi secoli (periodo runico)
Intorno alla nascita di Cristo il gruppo germanico ha gi subito la prima mutazione consonantica
(confluenza di a/o lunghe e brevi e spostamento dell'accento, che lo contraddistingue dai gruppi ie).
La documentazione riguarda solo le incisioni runiche, iscrizioni probabilmente incise da modelli degli
alfabeti italici; arrivati dalle vie commerciali furono modificati e adattati,infatti la sequenza dei suoni
diversa e ogni grafema ha un nome acrofono.
Il sistema runico, detto fuark, era composto da 24 segni; ha contenuto elementare e fissa concezioni
religiose, politiche e famigliari. Sono rinvenute in tutta l'area germanica ma concentrate nella zona nordica.
Nel IV secolo il gruppo occidentale ha una sua fisionomia, espressa nella Bibbia del Visigoto Vulfila.
Il periodo dall'VIII al X (XI) secolo
I Goti si stanno estinguendo mentre comincia la documentazione delle lingue germaniche occidentali. Una
serie di isoglosse portano a vari dialetti e sovradialetti.
Nelle Isole Britanniche si stanziano almeno tre trib con lingue proprie (Angli, Juti e Sassoni). Il sostrato
celtico limitato; i prestiti celtici sono pochissimi provenienti dall'ambito della lingua di tutti i giorni e
quello della lingua della missione irlandese, pi alcuni toponimi ed antronimi. Dal lessico latino che
Anglosassoni recepirono dai Celti, soprattutto termini di guerra e di tipi di insediamento, ma anche del
commercio, traffici ed economia.
Durante il processo di evangelizzazione si accus maggiormente l'influsso latino. Anche l'invasione dei
Danesi nel IX secolo lasci alcune tracce nelle parlate anglosassoni.
Le attestazioni lasciateci dalle trib angle, jute e sassoni si possono dividere in 2 periodi:
VIII-IX secolo: produzioni letterarie soprattutto angle; pochissime tracce di 2 variet dialettali: north
nimbrico e merciano
IX-XII secolo: potere politico passa in mano ai regni sassoni occidentali, anche la documentazione
proviene prevalentemente da qui
Nel IX secolo, durante il regno di lfred del Wessex, prende forma una koin letteraria di matrice sassone
occidentale, ma senza caratteristiche dialettali, con alcuni elementi anglici. Dal X secolo viene adottata in
tutto il territorio inglese. Viene elaborata una grafia scolastica normalizzata. Con questa lingua e grafia
abbiamo la maggior parte della produzione poetica anglosassone.
Nell'antico alto tedesco la caratteristica la realizzazione della seconda mutazione consonantica iniziata
nel VII secolo d.C. Per i territori orientali la documentazione quasi inesistente, mentre diversa la
situazione a occidente e meridione. Verso ovest le parlate tedesche cedono a quelle francesi mentre nelle
zone di confine sorgono delle parlate ibride. A sud, il longobardo, in via d'estinzione, presenta notevoli
affinit con l'aat.
Non si pu definire una lingua l'aat poich frammentato in dialetti; nella documentazione frammentaria
emergono le forme fissate in alcune aree che corrispondono agli scriptoria di monasteri. Si possono
raggruppare in tre grandi aree dialettali: Bavarese, Alemanno, Francone (diviso in Fr.Orientale, Fr.Renano
meridionale, Fr.Renano, Fr.medio).
La definizione di tali aree complicata poich gli scriptorium potrebbero non coincidere con gli originali
(pi copie, pi difficolt), o non rispecchiare pienamente la lingua della zona in cui sorge. I monaci erano
poi alloglotti e bilingui, e gli argomenti di genere religioso escludono il lessico quotidiano. L'esigenza di
comunicare con altri monasteri porta a una lingua standard.
Il francone tender ad imporsi (variante renana) per l'amministrazione imperiale.
Nell'area nordica in atto il periodo vichingo. Vi ancora la grafia runica che per si ridusse a 16
grafemi. Grandi spostamenti portarono ad un arricchimento della lingua, sia per termini e locuzioni nuovi
ma anche di mezzi morfologici e strumenti sintattici. Anche la fonetica sub variazioni, infatti si
distinguono il norreno dal runico.
Con il contatto con gli apporti latino-cristiani si sviluppa la letteratura scandinava (ma non ancora in forma

scritta) con carme eroico o mitologico, saga, poesia scaldica.


Il periodo medievale dopo l'anno 1000
Al diffondersi del feudalesimo e della cavalleria corrisponde una nuova fase linguistica.
In Inghilterra ha luogo la conquista normanna con la battaglia di Hastings, 1066. L'insediamento della
nuova classe dominante nella zona londinese influ profondamente sul lessico e la morfologia e riport il
centro del potere in aree di dialetti anglici.
la koin letteraria sassone occidentale cadde in disuso e i dialetti ripresero il sopravvento. Nel XV secolo
nacque una nuova koin, precorritrice dell'inglese moderno. Si diffusero anche termini scandinavi entrati in
Inghilterra durante la dominazione danese del IX/X secolo. Nel medio inglese si impongono forme
pronominali quali ei, eire, eim > they, their, them; ma si diffondono anche termini del lessico
quotidiano e terminologia giuridica, spazzata via dall'imposizione del diritto normanno.
Nel XI si ebbero almeno tre fenomeni radicali che distinguono nettamente l'anglosassone dalle parlate
medio-inglesi:
decadimento della koin letteraria sassone occidentale, dopo l'insediamento normanno
indebolimento del vocalismo delle sillabe finali, ridotto ad un unico suono / / e decadimento del
sistema flessivo
numerosissimi prestiti dal normanno francesizzato e dalle lingue scandinave
L'anglosassone si differenzia dall'inglese moderno per l'assenza di molto lessico normanno, e anche per la
fonetica e la morfologia profondamente diverse. Esso possiede ancora il sistema flessivo originario.
Differenze fonetiche e morfologiche distinguono anche il medio alto tedesco da quello antico. Dopo la
met dell'XI secolo si registrano le metafonie palatali su tutte le vocali e l'indebolimento a suono
indistinto delle vocali finali.
Inoltre in epoca medievali si ha una lingua standard codificata, alla base dell'intensa attivit letteraria.
Anche in Scandinavia si diffonde l'uso dell'alfabeto latino. Vengono trascritti i capolavori fino ad allora
solo orali, vengono raccolti e fissati su pergamena. In ambito islandese soprattutto si ha un'attivit
letteraria intensa e originale. Proprio per la preponderanza dell'islandese, questo viene assunto a modello
per le grammatiche dell'antico norreno (o antico nordico).
La scrittura
Il mondo germanico avevo un sistema di scrittura nel fuark, ristretto per a una cerchia di "maestri delle
rune" e limitato all'epigrafia. In Britannia gli anglosassoni tendevano a fondere elementi tradizionali con
gli apporti latino-cristiani, e modificarono il fuark per adattarlo al sistema linguistico anglosassone; qui la
serie runica prende il nome di fuorc.
Con la missione irlandese si diffuse in Britannia anche l'alfabeto latino nella sua variante insulare; gli
anglosassoni svilupparono per anche un loro sistema scrittorio, la cursiva anglosassone.
Gli scriptoria aat utilizzavano l'alfabeto latino nella grafia elaborata nel regno merovingio poi formalizzata
da Carlo Magno (minuscola carolingia). Quest'ultima si presenta come scrittura uniforme, piuttosto
rotonda.
L'alfabeto latino si diffuse anche in Scandinavia nell'XI secolo. Le scritture si erano formate sul latino ed
erano quindi adatte per esprimere i suoni di questa lingua, ma mancavano dei segni specifici per i fonemi
tipicamente germanici. I monaci dovettero risolvere il problema di adattare le lettere latine ai suoni della
lingua volgare.
Gli anglosassoni risolsero modificando parzialmente il valore del segno latino, e successivamente
adottando alcuni segni del fuorc.
Vie analoghe vennero seguite anche dai monaci tedeschi; in alcuni scriptoria si adottano soluzioni diverse
ma le scelte tendono quasi sempre verso l'adattamento del segno latino per esprimere il fonema tedesco.
In Scandinavia, nel'anonimo "Primo trattato grammaticale" redatto in islandese, si soddisfano le esigenze; si
distingue tra vocali brevi e lunghe, fra vocali nasali e orali, determinate con segni diacritici, anche se molte
norme risultano troppo complicate per essere praticate.
Anche nel nord le opere fino alla fine dell'XI secolo erano scritte in latino. Venne introdotto il segno <> per
la metafonia velare di /e/ e palatale di /o/.

Le differenti fasi delle lingue nordiche


Con "antico nordico" si indica quell'insieme normalizzato di parlate che ebbero diffusione nelle terre
scandinave dal V secolo al XIV secolo.
L'an viene suddiviso cronologicamente nei seguenti periodi: runico, vichingo, classico e norreno; mentre
geograficamente diviso in variante occidentale (islandese e norvegese) e orientale (svedese e danese).
In epoca moderna la variante occidentale rimane relativamente unita, cosicch lo svedese risulti pi
arcaico.
Il danese interfer fortemente nello sviluppo del norvegese e dell'islandese, per varie vicende storiche. Il
danese utilizzato in Norvegia viene denominati riksml; Ivar Aasen cerc di creare una lingua dalle antiche
parlate norvegesi, sotto il nome di landsml; entrambe vennero insegnate a scuola e godono di una ricca
letteratura.
I danesi arrivarono anche in Islanda, modificando solo la fonologia a causa della forte tradizione letteraria
islandese.
LA SITUAZIONE STORICO-CULTURALE DELLE POPOLAZIONI GERMANICHE
La conversione al Cristianesimo e cenni di storia
Quando nel V secolo le trib germaniche invasero i territori romani di stirpe celtica, questi erano gi in
gran parte cristianizzati e latinizzati.
Contemporaneamente in Irlanda si svolgeva l'attivit missionaria di San Patrizio, che professava per una
religiosit ascetica ed individualistica, ai limiti dei dogmi cristiani. Un secolo dopo, il missionario irlandese
Colombano evangelizz le popolazioni germaniche in Scozia.
Verso la met del VII secolo gli anglosassoni sono quasi interamente cristianizzati, grazie a un
cristianesimo autoctono che rispettava le tradizioni pagane.
La necessit di tradurre la terminologia cristiana port a numerosissime coniazioni, con calco linguistico e
prestiti.
L'anglosassone presenta dunque due registri linguistici: quello germanico, legato alla sippe, e quello della
missione ecclesiastica.
In Britannia, si ebbe uno spostamento del potere verso sud, e con esso i centri culturali soprattutto
monasteri.
Re lfred cerc di migliorare l'istruzione religiosa e civile e di elevare il livello culturale di ogni uomo
libero con numerose opere in volgare.
Winfrid, dalla Frisia, rafforz le cellule cristiane nella Germania centromeridionale.
Sotto Carlo Magno il regno Franco giunse alla sua massima espansione, riunendo Francia, Italia e
Germania occidentale. Carlo si impegnava a diffondere il cristianesimo, ma anche a proteggere i deboli e a
favorire la giustizia.
In questo periodo sorsero molti monasteri, al tempo sedi di scuole e di scriptoria, ed erano quindi centri di
conservazione e diffusione di tutto il patrimonio culturale. Sotto il regno di Carlo Magno ci fu dunque una
rinascita artistica e letteraria.
Dopo la morte di Carlo l'unit territoriale e linguistica si sfald in pochi anni. Il regno fu diviso in due, da
cui nasceranno Germania e Francia.
Il potere centrale andava decadendo mentre acquisivano autonomia le casate nobiliari.
All'inizio del X secolo l'Europa costituita da numerosi principati, ducati, contee e solo la Chiesa poteva
offrire un punto di riferimento.
Nel 962 il Papa ripristin la dignit imperiale, incoronando Ottone I Imperatore del Sacro Romano Impero
della Nazione Tedesca.
Nei Paesi Scandinavi i rapporti col mondo romano rimasero vivi anche durante il periodo delle migrazioni.
Ludovico il Pio cristianizz queste regioni per legare gli uomini del Nord alla cultura dell'Europa
cristianizzata. Venne intrapresa una penetrazione missionaria in Danimarca, che port al battesimo di
Harald Blaatand.
In Norvegia la frammentazione in regni governati dalla sippen dur fino al IX secolo, quando Harald
Hrfagri cerc di instaurare uno stato feudale sul modello di quello di Carlo Magno. Un buon numero di
capi delle sippen non si pieg al potere centrale e migr verso l'Islanda. L'unit non dur a lungo e venne

restaurata solo nell'XI secolo con Olaf Tryggvason e con Olaf il Santo venne ufficialmente introdotto il
cristianesimo.
Nel IX-X secolo le popolazioni nordiche vichinghe si spostarono in massa su grandi distanze, per scoi
militari e commerciali.
Dopo numerose lotte intestine, sotto il potere di Hkon Inn Gamli, la Norvegia domin l'Islanda, la
Groenlandia e le isole occidentali.
Nell'anno 1000 in Islanda l'Alling introdusse ufficialmente il Cristianesimo; la decisione, che aveva ben
poco di spirituale, prevedeva che tutti gli islandesi fossero battezzati.
Tratti comuni nelle letterature germaniche antiche
Essendo la cultura germanica orale, non si ha testimonianza diretta delle forme poetiche dei primissimi
secoli del germanesimo; le conoscenze si basano su documenti comparati o redatti da altri popoli,
soprattutto romani. Si ritiene che la poesia germanica si dividesse in generi minori e generi elevati,
distinguibili in vari fattori, come:
L'antichit: i generi minori risalgono probabilmente all'epoca germanica, mentre quelli pi elaborati
all'epoca delle migrazioni
L'ambiente sociale: i generi minori sono patrimonio comune, non esistono poeti di professione,
mentre i generi elevati hanno strutture pi complesse ed elaborate.
Questi generi minori comprendono: la poesia mnemonica, gli indovinelli, le formule magiche e la poesia
rituale.
La tradizione ags ha tramandato molti indovinelli e incantesimi, spesso usati per guarire malattie,
proteggere il bestiame, favorire la fecondit dei campi.
La tradizione nordica invece conserva tracce di questi generi in citazioni o in intere parti inserite nelle
rielaborazioni della poesia eddica o delle saghe. I carme appartengono invece alla poesia elevata.
Nello studio della produzione letteraria in una lingua germanica antica necessario distinguere sempre tra
la forma tradita, perci scritta e uno stadio orale precedente. Siccome la scrittura era affidata a specialisti,
la diffusione dei componimenti poetici appare quindi quasi sicuramente affidata alla recitazione orale. Per
alcune opere molto arcaiche si pu pensare ad una trasmissione in totale assenza di scrittura e alla loro
continua trasformazione fino alla sua stesura su pergamena. Per altre si deve pensare ad un autore che le
compose gi in forma scritta; ad ogni modo trascrittori successivi possono essere intervenuti sul testo.
Accanto alla produzione nell'ambito dei monasteri, sopravvivono il carme eroico, la poesia encomiastica,
le elegie angs e le sogur islandesi.
I. L'influsso latino-cristiano
a. Le glosse
Per facilitare la comprensione del latino, i monaci annotarono sui codici i termini della loro lingua madre e
a raccogliere poi tali glosse in appositi glossari. Attraverso calchi e neologismi le lingue germaniche
ampliarono le loro capacit espressive.
b. L'attivit traduttoria e la prosa
Nel X e XI secolo la prosa ags raggiunse il massimo splendore, dimostrandosi in grado di esprimere
contenuti di elevato livello. La poesia eroica in rapido declino; i letterati del tempo sono maggiormente
interessati ad una problematica filosofica o teologica e alla traduzione dei testi latini.
Anche in area aat la glossatura si fa pi completa nel corso del IX secolo; le glosse sono interlineari e
vengono compilate traduzioni di testi catechetici, biblici e dottrinali.
Sotto l'influsso dello spirito di Cluny la produzione volgare aat tace nel X secolo e riprende solo intorno
all'anno 1000.
Importantissima per l'area tedesca la figura di Notker il tedesco, che fece una vasta opera di traduzione e
commento per esigenze didattiche. Si sforz di usare, non solo neologismi, ma anche una terminologia che
fosse non solo traduzione ma anche interpretazione del significato.
Anche in Scandinavia la scrittura arriv con il Cristianesimo; i centri culturali sono costituiti da monasteri.
c. L'elaborazione dei temi biblici

Alcuni monaci anglosassoni trassero spunto dalla tematiche delle storie sacre per comporre poemi con
schemi della poesia tradizionale germanica, tra cui l'Inno di Cdmon e i poemi di Cynewulf.
Anche in ambito aat nel IX secolo ci fu la composizione di opere poetiche di argomento religioso, tra cui
diversi Inni e due "armonie evangeliche".
d. Opere di carattere storico
Le numerose cronache redatte sia in prosa che in versi sono collegate con la nuova mentalit latinocristiana. Molto note sono le Anglo-Saxon Chronicles.
Le molte cronache sorte in ambito tedesco sono redatte in latino. La prima la Kaiserchrnoik, che narra le
vicende degli imperatori da Giulio Cesare a Corrado III.
Nella documentazione in ambito islandese si fa riferimento agli ###ttevisi, conoscenza delle stirpi, e ai
mannfri, conoscenza degli uomini. La conversione al cristianesimo fu vista come evento storico di
cesura mondo antico e nuovo, facendo cos nascere il senso della storia.
In Norvegia, il compito di fissare gli eventi rimase al clero; la vita culturale si concentrava nelle corti del re
e della grande nobilt; ogni sippe di prestigio aveva interesse per la storia del proprio distretto ma anche
degli altri paesi scandinavi.
Verso la met del XII secolo si guarda alla colonizzazione cristiana senza pi sospetto, si ha la tendenza a
farlo rivivere; fiorisce la prosa in volgare di argomento religioso o volgare. Figura eminente di questa
produzione Snorri Sturluson che compose la Heimskringla.
II. Generi comuni
a. La poesia magico-sacrale
Non ci pervenuta nessuna composizione completa di questo genere, poich vittima di una censura totale
da parte del Cristianesimo. La poesia religiosa poi rifiuta la trasmissione scritta.
b. La poesia eroica
La documentazione attesta uno stadio finale, in quanto trascritta in ambiti profondamente cristianizzati. Si
possono individuare alcune caratteristiche: allitterazione, sintassi semplice ancorata al verso lungo, tema
unico dell'azione che si alterna in momenti di alta e bassa tensione, ricchezza di formule.
Il suo valore dunque quello di rappresentare i valori di una societ particolare.
Solo dopo la nascita di una mentalit storica verr creata la leggenda, una narrazione continua estesa, che
non si limita a composizioni autonome.
Con la conquista della Britannia da parte delle trib anglosassoni si ha la nascita di poemi epic-eroici come
Beowulf e Widsi; queste opere saranno trascritte alla fine del X secolo.
Nel IX secolo viene trascritto quanto resta del Carme di Ildebrando; di argomento profano, celebra la
vittoria di re Luigi sui Normanni presso Saucourt.
c. La poesia encomiastica
Esistevano anche poesie di lode dei personaggi pi famosi e celebrazioni delle loro gesta. Ci rimasta
grande testimonianza della poesia scaldica, composizioni artificiose con ampio uso di kenning, una
metafore bimembre. Il poeta pi noto l'islandese Egil Skalla-Grimsson.
La documentazione
L'area anglosassone
I documenti ags pi antichi risalgono all'VIII secolo ma la maggior parte andata distrutta durante le
invasioni vichinghe. Il corpus letterario anglosassone tramandato solo in quattro codici del tardo X
secolo:
- Cotton Vitellius, contiene Beowulf
- Junius XI
- Exeterbook
- Vercellibook
L'area tedesca e nordica

La tradizione tedesca molto pi variegata poich si arrivati in periodo antico ad un'unit linguistica.
Anche la documentazione an tarda e ricchissima.
L'allitterazione
Tutti i generi poetici germanici sono caratterizzati da un particolare metro, detto allitterativo. Questa
tecnica in contrapposizione con i modelli classici, poich fra i fenomeni linguistici germanici vi anche il
fissarsi di un accento fortemente dinamico sulla sillaba radicale. Cos la metrica germanica si basa sul
ricorrere fisso di un dato numero di accenti.
Lo schema metrico era tutt'altro che rigido; la sua unit minima il verso breve, l'unit metrica pi comune
per data dal verso lungo costituito da due versi brevi.
In origine, ogni verso lungo costituiva un'unit concettuale; l'accento e l'allitterazione cadevano solitamente
sulle parti rilevanti del discorso cosicch gli elementi centrali colpivano con immediatezza l'attenzione del
pubblico.
Il mondo scandinavo ha mantenuto questo metrica per tutto il Medioevo.
Anche in mondo anglosassone il metro allitterante godette di grande fortuna e venne utilizzato anche per la
composizione di poemi di argomento religioso.
Per le composizioni poetiche gli autori tedeschi preferirono adottare il verso a rima finale.
Il verso a rima finale
Ha come base il cosiddetto verso ritmico degli Inni Ambrosiani latino-medievali con un verso basato sulla
tonicit delle sillabe. Cos un giambo rappresentato da un'alternarsi di sillaba atona e tonica.
Il tipico verso degli Inni latini prevede quattro giambi ed la base per il verso ritmato tedesco, con la
differenza che qui la sillaba tonica precede quella atona. L'ultima sillaba atona quasi sempre assente,
cosicch il tedesco possa cominciare con una posizione atona e terminare con una tonica.
Oltre al rispetto per l'accento naturale della parola, il verso tedesco introduce la rima finale. Regola
fondamentale l'uguaglianza fino all'ultima vocale tonica.
IL MONDO ANGLOSASSONE

Le elegie
Spesso dalle opere anglosassoni traspare un tono meditativo e velato di rimpianto; alcune ne sono talmente
pervase da essere definite elegie. Queste composizioni non sono parte delle elegie classiche n adi quelle
post-rinascimentali; esse sono abbastanza brevi e raccontano in modo riflessivo o drammatico
unesperienza personale di perdita e consolazione.
Gli studiosi hanno ipotizzato su questo genere un influsso del lamento celtico o della poesia latinocristiana.
IL MONDO TEDESCO
Lo sviluppo di una letteratura tedesca legato alla politica culturale di Carlo Magno durante la
restaurazione dellimpero romano.Anche la storiografia occupa un posto importante nella produzione
letteraria.
La visione universalistica
Le motivazioni politiche e il loro intrecciarsi con lideologia cluniacense conferiscono alla produzione
letteraria antico alto tedesca unimpostazione universalistica, cio quanto viene narrato inteso come parte
esemplificativa della storia dellumanit.
Questa ricerca allegorica parte da un particolare modo di interpretare la Bibbia, nel Medioevo.
IL MONDO NORDICO
Per lambito svedese sono interessanti le raccolte giuridiche; in area danese va ricordato Saxo Grammaticus
che nelle Gesta Danorum riporta una raccolta di miti, leggende e carmi in una latino colto.
Quando ci si riferisce alla produzione norrena si fa per lo pi riferimento a quella islandese.

La storiografia

Il primo autore di cui ci pervenuta una parte delle opere a carrattere storico Ari inn fr, autore
dellIslendingabk, in cui per non riporta date. Nel Libellus scrive in volgare, riportando la tradizione
orale.
Le saghe
Alcune di queste composizioni sembrano essere una biografia romanzata di personaggi coevi (slendinga
sogur) ma anche risalenti allet vichinga (fornaldar sogur).
Nelle saghe in cui si narra la vita di uno scaldo particolare linserimento di strofe a lui attribuite. Dove
invece si narra di gesta di un eroe le parti in versi assumono una rilevanza notevole.
Le origine delle sogur
Esse si presentano a noi in stesure del XIII secolo narrando per eventi molto pi antichi. Alcuni studiosi
hanno ipotizzato che derivino dalle saghe irlandesi, dalle quali si differenziano per per la narrazione
maggiormente oggettiva, oppure che siano state tramandate oralmente fino a che qualcuno non le mise su
carta.
Le caratteristiche del genere
Saghe significa cose dette e si dividono in:
- konunga sogur: ovvero le saghe dei re norvegesi, sono state tramandate con i nomi degli autori; rientrano
nel genere della storiografia, ma sono pi vicine alla realt contemporanea.
- slendinga sogur: offrono un racconto avvincente, sono quindi opere di intrattenimento. Hanno per
oggetto personaggi del periodo dei primi coloni pagani dellIslanda. Hanno un alto valore aritstico, e sono
caratterizzate dalla rappresentazione artistica dei personaggi, tuttavia lautore non ci rende mai il suo
pensiero o commento e nemmeno quelli dei personaggi stessi, lasciando al lettore il compito di interpretare
i numerosissimi dialoghi.
- fornaldar sogur: narrano di eventi precedenti alla colonizzazione dellIslanda; le vicende sono cos
spesso leggendizzate. Molte conservano carmi che altrimenti sarebbero andati persi.
Snorri Sturluson
Uno dei maggiori uomini di studio e cultura islandesi del XII-XIII secolo. Conosciutissima la sua Edda in
prosa, scritta tra il 1220 e il 1230. Era stata concepita come manuale per gli scaldi, la prima parte
dellopera fornisce miti per dare le conosconze necessarie per ideare e comprendere le kenningar.
LEdda poetica
Antologia in due volumi: Codex Regius e S###mundar Edda.
I carmi sono anonimi ed difficile risalire allet di composizione. strutturata in due parti: la prima
contiene i carmi mitologici, la seconda i carmi eroici.
I carmi mitologici sono dedicati alle divinit pi rappresentative del Panteon germanico; si dividono in
carmi gnomici e carmi che narrano imprese dei singoli dei.
I carmi gnomici si strutturano in brevi frasi sentenziose o in un susseguirsi di domande e risposte.
I carmi narrativi riprendono alcuni miti pagani, alcuni riprendono la tradizione nibelungica. I carmi
rimangono indipendenti fra loro.
La forma dellEdda comune a tutta la poesia germanica, cio con metro allitterante. Lo stile dei carmi
caratterizzato da quattro elementi:
- i sinonimi
- il legamento, una specie di enjambement tra due versi lunghi
- la variazione, ripresa di un concetto espresso in forma diversa
- linciso, intreccio di pi frasi tra loro.