You are on page 1of 105

Elizabeth Bailey

Il Sogno di Friday
1994 Friday Dreaming

Indice
1 ______________________________________________________________________________
____ 2
2 ______________________________________________________________________________
___ 11
3 ______________________________________________________________________________
___ 20
4 ______________________________________________________________________________
___ 30
5 ______________________________________________________________________________
___ 39
6 ______________________________________________________________________________
___ 46
7 ______________________________________________________________________________
___ 52
8 ______________________________________________________________________________
___ 58
9 ______________________________________________________________________________
___ 65
10 _____________________________________________________________________________
___ 71
11 _____________________________________________________________________________
___ 77

1
Nulla lasciava presagire che quello sarebbe stato un giorno memorabile, a Fincha
mstood.
Il sole pigro del pomeriggio filtrava dalle finest re della biblioteca illuminan
do proprio il luogo
dove la giovane amava andare sempre a sedersi. Linterno della stanza appariva cu
po e polveroso, a
causa delle alte librerie che bloccavano in gran part e laccesso alla luce. Era p
erci abitudine della
sua solitaria occupante accoccolars i sul sedile ricavato nel vano della finestr
a, le gambe raccolte al
petto: una posizione che poco si addiceva a una signorina del suo rango, ma le
permetteva di
appoggiare i gomiti sulle ginocchia e sprofondare il volto tra le pagine del lib
ro.
Sprofondare in senso quasi letterale, dato che la vista di miss Frideswid Edbo
rough non era
buona; difetto davvero fastidioso per un topo di biblioteca come lei.
Il pomeriggio volgeva al termine, ma Frida y, cos veniva chiamata da tutti, era t
roppo

concentrata nella lettura per accorg ersene. La vicenda, che lei leggeva in lin
gua originale, ossia in
greco, narrava le avventure amorose di Leda e il ci gno. I bizzarri dettagli di
quellatto di seduzione
la sorprendevano talmente da assorbire ogni suo pens iero. Come era possibile, s
i chiedeva, sentirsi
attratta da quello che restava, in fin dei conti, un gro sso pennuto? Come era
saltato in mente a Zeus
di presentarsi sotto quelle spoglie ? E soprattutto, si domandava con una schie
ttezza di pensiero che
avrebbe scandalizzato qualsiasi sign ora rispettabile, come poteva mai avvenire,
dal punto di vista
pratico, un simile accoppiamento?
Vero era che proprio quellunione aveva generato la creatura pi bella di tutti i te
mpi.
A quel punto miss Edborough emise un piccolo sosp iro trasognato. Ah, Elena! Una
bellezza
quasi non degna di una donna mortale, ma che lei s ognava lo stesso di possedere
, non per vanit,
ma perch solo cos avrebbe potuto avere Paride ai suoi piedi. Non quel Paride, ov
viamente, non
linnamorato di Elena, ma il suo Paride, la cui immagine non le abbandonava mai
la mente. Un
Paride la cui bellezza e prestanza fisica turbavano non poco i suoi sogni.
Sogni ovviamente irrealizzabili. Perch lei non era Elena e Paride non era destina
to a lei.
Cercando di ignorare il dolore che le si insinuava nel cuore ogni vo lta che pe
nsava a lui, Friday
si perse nuovamente nella lettura e non ud la porta della biblioteca che si apriv
a. Ma se ne accorse
Bruno, il vecchio cane bianco e marrone accucciato ai piedi della padroncina. N
on appena sent il
familiare cigolio, sollev il capo, pronto a respingere un indesiderato intruso.
Tuttavia, appena vide
il gentiluomo che si stagliava sull a soglia, si rilass e torn ad affondare il na
so tra le zampe,
rimettendosi a sonnecchiare.
Friday non si accorse di nulla finch non si sent chiamare da una voce carica di ri
mprovero.
Friday!
Sobbalzando violentemente, lei alz lo sguardo. Senza gli occhiali riusc solo a ved
ere una figura
sfocata, i cui contorni le erano per talmente familiari da non permetterle di sba
gliarsi.
Pap! Dio dei Cielo, che spavento mi avete fatto prendere!
Il signor Edborough ignor quella protesta. Con viso corrucciato, espresse la lame
ntela che
Friday conosceva a memoria. Quante volte ti devo dire, Friday, di non rovi narti
la vista in quel
modo? Dove sono i tuoi occhiali? Mettili subito!
Lei tast il davanzale fino a recuperare gli occh iali, ma non pot tratteners i dal
protestare: Non
ne ho bisogno per leggere, padre. Sono i volti ci che non riesco a distinguere, n
on le parole. E qui
la luce ottima.
Non discutere con me, Friday. Sei proprio ostinata come tua madre!
Friday assent in silenzio e si rimise gli occhiali con un sorriso divertito. Cos va
meglio?

Suo padre, non ancora del tutto soddisfatto, rispose con un grugnito.
Povero pap, alle prese non con una , ma con due donne dalla forte tempra! Friday
non capiva,
per, che cosa lo turbasse in quel momento. Gli o cchiali erano solo un pretesto p
er brontolare, lo
sapeva bene. Non le donavano affatto, ma purtroppo erano un male inevitabile, d
ato che senza di
essi non riusciva nemmeno a distinguere il volto di chi le stava davanti.
Sfortunatamente la vista non era lunico dei suoi difetti fisici . Aveva i capelli
di un anonimo
color castano, e una miriade di len tiggini le punteggiava il naso che, sotto len
orme montatura degli
occhiali, scompariva fino a sembra re un minuscolo bottone. Ma le i aveva da tem
po accettato il
proprio aspetto poco avvenente, cos come lo avevano accettato i suoi genitori.
Inclin il capo di lato studiando lespressione preoccupata del genitore, ora perf
ettamente a
fuoco. Che cosa vi turba, pap?
Che cosa mai potrebbe turbarmi a questora? ribatt secco. forse troppo chiederti di
guardare lorologio, di tanto in tanto?
Lo sguardo di Friday si pos sul pendolo, che segnava le cinque passate. Cap subi
to il motivo
del risentimento paterno. Vi chiedo perdono, pap. Di certo starete morendo di fame
!
Chi, io? Si finse sorpreso. E perch mai, dal momento che da anni mi sono abituato a
consumare in ritardo ogni pasto, completamente raffreddato dopo essere rimasto i
n tavola ogni volta
pi di mezzora, in atte sa dellarrivo tuo e di tua madre? Ogni normale gentiluomo e
sigerebbe la
compagnia di sua moglie e di sua figlia mentre mangia, invece io mi accontentere
i di poterle vedere,
di tanto in tanto!
Friday trattenne a fatica un sorriso. Trovava quello sfogo divert ente, ma sapev
a bene che la
stizza di suo padre poteva trasformarsi rapidament e in rabbia, e non intendeva
provocarlo. Di solito
era un uomo accomodante, che ben tollerava il comportamento eccentrico della mo
glie e della
figlia. Ma quel giorno, chiss perch, ne era chiaramente irritato.
Povero pap tent di blandirlo, mentre lo prendeva sottobraccio e lo conduceva verso
la porta.
Siamo un bel fardello per voi. Mamma con i suoi alberi genealogici e io con i mie
i classici. Non so
come fate a sopportarci.
Non lo so nemmeno io convenne lui lasciandosi guidare verso la sala da pranzo. Anc
he se in
parte ne sono io stesso colpevole. Non avrei mai dovuto insegnarti il greco e il
latino.
Friday prefer non sottolineare di essergli infinitamente grata pe r quella scelt
a, e di essergli
ancora pi riconoscente per averla istruita personalmente, senza imporle unistitutr
ice. Dato lumore
nero in cui si trovava il bravuomo, quello non era certo il momento giusto per fa
rlo.
Nemmeno si azzard a fargli nota re che si sarebbe dovuta cambiar e dabito per la c
ena. Era
meglio approfittare del fatto che suo padre non se ne fosse accorto e sorvolare
sullargomento
abbigliamento evitando cos una sgridata sul suo modo di vestire trascurato.

A dire il vero non cera nulla di sbagliato nel se mplice abito color bronzo che i
ndossava, a parte
il punto vita un bel po pi basso di quanto dettava la moda del momento, e la spes
sa stoffa di cui
era fatto, lopposto delle leggere mussole e dei tulle svolazzanti che avvolgevano
le figure leggiadre
delle signorine alla moda. Quelli erano dettagli che n Friday n sua madre degnavan
o della bench
minima attenzione.
La signora Sophia Edborough era gi seduta a tavola, quando suo mar ito e sua figl
ia entrarono
nella sala da pranzo. Era una donna di bellaspetto, nella fase pi tarda della mezze
t, vestita con la
stessa semplicit della figlia. Ma mentre Friday si legava sempre i capelli in un
a coda che le
ricadeva sulle spalle, lasciando libere solo alcune ciocche a incorniciarle il
volto Sophia Edborough
portava una cuffietta sopra una st retta crocchia. La sua personalit rigorosa no
n tollerava fronzoli e
frivolezze, ed era riflessa nel suo aspetto sobrio e austero.
Non ti immagini, Edmund mormor a suo marito, a mo di saluto, come stia diventando
difficile la mia ricerca. Ho letto decine di manoscritti, ma di quello sciagurat
o non c traccia.
Vedendo il volto di suo padre incupirsi ancora di pi, Friday si affrett a prender
e la parola.
Sapevano entrambi a chi si riferiva sua madre. Da giorni non parlav a daltro. La
sua ricerca di un
avo della famiglia Edborough, al momento non identificato e a causa del quale lal
bero genealogico
della famiglia restava incompleto, la ossession ava. Lo troverete, mamma, non tem
ete disse in
tono pacato. sempre cos.
Ed era vero. La tenacia di sua madre era prove rbiale. Fin dal giorno delle nozz
e si era dedicata
anima e corpo alla ricostruzione dei rami di pa rentela dellantica stirpe degli E
dborough. A volte
Edmund si lamentava che lo avesse sposato solo perch il suo lignaggio risaliva a
prima dellepoca
normanna. E il nome stesso di Frideswid era stato scelto solo perch proveniente d
allinglese antico.
Ma quellintervento non imped a suo padre di rivolgere uno sguardo torvo alla mogli
e, mentre
prendeva posto a capotavola. Per lamor di Dio, Sophia, almeno una volta lasciami
mangiare in
pace senza dover sentir parlare di quel tuo maledetto albero genealogico!
il tuo albero genealogico, Edmund precis la moglie in tutta calma. I malumori del
consorte
non la turbavano minimamente. Sai che cosha t uo padre, Frideswid? ch iese poi, riv
olta alla
figlia.
Non ho niente! tuon lui servendosi della piet anza ormai fredda. E smettila di chiam
arla con
quel nome ridicolo.
Sempre meno ridicolo di Friday fu la risposta.
Ora mangiamo, mamma la implor Friday per mettere fine alla disputa. Il povero pap s
ta
morendo di fame.
Non solo questo. C qualcosaltro che lo preoccupa.

Colpita dalla perspicacia della madre, Friday vols e lo sguardo verso il genitor
e. Era vero. Cera
dellaltro. Non so proprio di che cosa si tratti osserv. Che cosa vi preoccupa, pap?
In tutta calma, Edmund fin di masticare e inghiottire il suo boccone, poi fiss lo
sguardo
penetrante sulla figlia. Tu, Friday. Sei tu che mi preoccupi.
Io? gli fece eco. Che cosa intendete dire?
Sophia pareva altrettanto sorpresa, ma non fiat. Non era tipo da porre domande i
nutili, ed era
gi chiaro che suo marito aveva tutte le intenzioni di spiegarsi meglio.
Infatti...
Ti sei forse dimenticata che tra un paio di settimane diventerai maggiorenne? es
ord il signor
Edborough.
Friday sbatt le palpebre. Il suo compleanno! Pe rbacco, se ne era del tutto scord
ata! E si poteva
dire altrettanto di sua madre.
Dio del Cielo! Sophia si blocc con il cucc hiaio a mezzaria. Stai davvero per compier
e
ventuno anni, Frideswid? Come vola il tempo!
Il consorte si volt verso di lei. tutto ci che sai dire? Quando tua fi glia pratic
amente una
zitella?
Una zitella? ripet sua moglie senza capire. Che sciocchezza! Ti ricordo che io ave
vo pi di
trentanni, quando ti ho sposato.
Gi, e se io non fossi stato un discendente dei Sassoni, non ti saresti nemmeno mai
maritata.
Allora, secondo il tuo ragionamento, mio caro riflet t la signora, perch Frideswid si
sposi
dovremo aspettare che un eroe omerico venga a rapirla!
Ma suo marito non era dellumore di apprezzare quellosservazione spiritosa. Sai beni
ssimo che
cosa intendo dire, Sophia. E le ragi oni per cui sono in ansia. Chi si prender c
ura di Friday e della
tenuta, quando non ci saremo pi?
Friday lo ascoltava a malapena. Losservazione di sua madre laveva gettata in conf
usione. Un
senso di apprensione le opprimeva il petto. Si se nt in dovere di protestare. Ma i
o non voglio
sposarmi!
Certo, ed senza dubbio questo il motivo per cui ti sei sempre rifi utata sia di
seguire la moda
sia di comportarti come una vera signora laccus suo padre. E il motivo per cui hai r
espinto ogni
offerta di andare a Londra a fare il tuo debutto in societ.
Non ti aspettare che io mi presti a una simile farsa, Edmund intervenne sua mogli
e. Non ho
n il tempo n la voglia di mettermi a cercare un marito per Frideswid.
Non necessario che me lo ricord i sbott lui. Non ti interessa altro che tuffarti ne
l passato
non solo della nostra famiglia, ma anche di tutte quelle del vicinato.
Laffermazione era forse un tantino esagerata, ma cera del vero, dato che sua madr
e aveva
condotto indagini anche sui proprietari delle tenute confinanti. Per Friday, per,
quella passione era
stata una fortuna: aveva distratto Sophia abbastanza da permettere a lei, la su
a unica figlia, di

godere di una libert inaudita per una signorina di buona famiglia. Pap! si intromise
ansiosa. Vi
prego, credetemi, non desidero affatto sposarmi. Per lo meno, non c ness uno con
cui... La voce
le si assottigli fino a svanire, perch nella sua mente era gi sbucata unimmagine pr
onta a
smentire quelle ultime parole. Limmagine delluni ca persona che avrebbe voluto spo
sare. Solo che
era impossibile.
Per sua fortuna, il signor Edborough non si accorse dellesitazione. Certo che non
c nessuno
convenne in tono freddo. Come potrebbe esse rci, dal momento che non conosci alcu
n
giovanotto?
Di nuovo i pensieri di Friday furono sconvolti dalla visione di un cert o giovan
e, il suo eroe
omerico personale, il suo Paride. Vide lineamenti cos perfetti da far svenire le
fanciulle, proprio
come era quasi capitato a lei il giorno in cui, per la prima volta, vi aveva pos
ato gli occhi.
Lineamenti valorizzati da capelli color oro pallido e da occhi cos verdi da fa r
sfigurare il mare al
confronto. E quelle labbra. Disegnate di certo da qualche divinit de llOlimpo! Ma
cera ben altro.
Lei non era cos superficiale da infatuarsi della sola bellezza. Cerano anche un so
rriso scanzonato e
una risata contagiosa. Una mente acuta. Un c uore nobile e un modo accattivante
di rivolgersi
proprio a lei, Friday, per chiederle consigli, per r accontarle i segreti pi inti
m i. A dire il vero la
trattava come se lei fosse un suo coetaneo. Per lui, non era affatto una donna.
Il dolore di quella constatazione la riport bruscamente alla realt. Le era sembra
to di essersi
persa nei sogni per ore, mentre era trascorso pochissimo tempo. Sua madre, in
fatti, aveva appena
preso la parola.
Che sciocchezze, Edmund! Come sarebbe a dire che non conosce giovanotti? Ne cono
sce
diversi. Ed uno in particolare, che andrebbe benissimo per lei. A dire il vero,
credo che anche Lydia
se lo aspetti. Ed per questo, credimi, che n on c alcun bisogno che io mi immischi
nella
faccenda.
Il signor Edborough fiss sua moglie sbalordito ignaro del profondo disagi o dell
a figlia. Stai
forse suggerendo che Delamere voglia sposare Friday?
Sposare Charles? Oh , no! Era un caro amico, certo, oltre ch e un loro vicino. G
li voleva molto
bene. E Lydia, lady Delamere, laveva sempre tratta ta con la pi squisita gentilez
za. Ovviamente,
ora che suo marito era morto passando il titolo di lord a Charles, si stava preo
ccupando di trovargli
una moglie. Ma non sar io, si disse Friday. Charles non si sarebbe mai sognato di
sposarla.
Piuttosto, doveva smettere di pensare a lui. Altrimenti avrebbe finito per tra
dirsi davanti ai
genitori. Era un segreto, e tale doveva restare. Nessuno avrebbe saputo. Perch n
ulla sarebbe mai
successo, al di fuori dei suoi sogni. Lui non lavrebbe mai considerata in quel mo

do.
Non so che cosa abbia in mente lady Delamere. La voce di sua madre riport Friday a
lla
realt. Ma so che lha menzionato spesso. Lunione delle due pr opriet sarebbe molto
vantaggiosa.
Intendi dire che sarebbe molto vantaggiosa per Delamere! la corresse acidamente il
marito.
A me non sembra una cattiva idea replic in tono blando la signora Edborough.
Certo, perch ti eviterebbe il fastidio di occuparti di questa faccenda! laccus Edmund
.
Anche ammise lei con sincerit.
Prima che suo padre esplodesse, Friday decise di intervenire, anche se con una
voce tremante,
per lei alquanto insolita, che non ma nc di attrarre lattenzione di entrambi i ge
nitori. Vi... vi
prego, non litigate! Sono sicura che Charles non ha intenzione di chiedermi in
sposa. Anzi, credo
proprio che nessuno, nessuno che io conosco, voglia sposarmi. Nessuno che io vo
glia sposare,
comunque. In fondo ha detto lui stesso che non s ono altro che unintellettuale. E
chi mai vorrebbe
sposare unintellettuale? Non lo biasimo, no... ni... niente affatto!
Il silenzio che accolse quelle parole confuse la fece tremare. Guardando prima
luno e poi laltro
genitore, che avevano smesso di colpo di mangiare, scorse uno sguardo sospettos
o sul viso di suo
padre, mentre sua madre si limitava a fissarla in modo penetrante, come se pote
sse leggerle nel
pensiero.
Fu lei la prima a parlare. E chi sarebbe questo lui, Frideswid? Delamere?
Di chi state pa... parlando? balbett Friday.
Dopo un lungo silenzio, la furia di suo padre d ilag. Sei forse sorda, oltre che m
ezza cieca,
Friday? Tua madre ti sta chiedendo, e lo chiedo anch io, chi sarebbe il gentiluom
o che ti ha definito
unintellettuale!
Oh, ma vi assicuro che non mi dispiace affatto, pa p spieg lei, ansiosa di distrarlo
da quella
domanda.
Non ti ho chiesto se ti dispiace o meno, Friday. Ti sto chiedendo lidentit di quest
o giovanotto
che pare averti privato della tua consueta intelligenza.
Perdinci, laveva privata di molto di pi! Del sonno, della serenit danimo...
Frideswid! La voce secca di Sophia interruppe i suoi pensieri. Se non parlavi di D
elamere,
allora...
Parlavo in generale ansim lei sb attendo velocemente le palpebre dietro le lenti de
gli occhiali
per cercare di trattenere le lacrime.
E di chi parlavi in generale?
Il tono di suo padre si era addolcito. Doveva aver notato che stava per pianger
e. Friday si morse
le labbra lottando per controllar si. Non doveva sciogliersi in lacr ime. Avrebb
e voluto arrischiare
una risata, ma temeva che le sarebbe uscito dalle labbra solo un suono gracchia
nte. Pap,
mamma... riusc infine a dire. Non riesco a credere che vi stiate inquietando tan
to per un

nonnulla!
Come?
Davvero insistette. Vi assicuro che non si trattava di altro che di una frase scher
zosa tra
me... Deglut a fondo e scopr di avere la gola comp letamente secca. Tra me e... Nico
las. Si era
accorta di avere suo malgrado abbassato la voce nel dire quel nome, pronunciando
lo con un sospiro.
Nicolas? ripet perplessa sua madre.
Ma il signor Edborough sapeva es attamente a chi si riferiva. Vuoi dire il giova
ne Weare. Ora
capisco. Bene, bene!
Oh, lamico di Delamere! dichiar Sophia con evidente sollievo.
anche amico mio! Friday si sentiva scaldare il cuore alla sola idea. Per lo men
o aveva quello.
La sua amicizia. La sua compagnia. Un po meno sp esso, di recente, si rese conto
con una fitta di
sofferenza. Ed era cos presa dai propri sentimenti che non si accorse dellespressi
one compiaciuta
di suo padre. Finch Nicolas le fosse rimasto amico non avrebbe osato lamentarsi,
aggiunse fra s.
Anche se lo aveva visto meno del solito negli ulti mi tempi, erano sempre amici.
Inoltre, quando lui
era lontano lei poteva sempre rif ugiarsi nella lettura dei classici e nel rico
rdo del loro primo,
memorabile incontro.
A quindici anni Friday aveva decretato di essere stanca dell Iliade. Quellopera av
eva perduto il
suo fascino, e svanita era anche lemozione che le i aveva provato allorch si era c
imentata nella
lettura per la prima volta, con lai uto di suo padre. Ora era in gra do di legger
e il greco quasi con la
stessa facilit con cui leggeva linglese e conos ceva talmente bene quel capolavoro
omerico che le
bastava sfogliarlo rapidamente per saper trovare un particolare passo.
Quel giorno non riusciva a toccarla nemmeno il punto in cui Achille veniva a sa
pere della morte
dellamico Patroclo per mano di Ettore. Lesse de lla sua ira, che avrebbe poi cond
otto al duello
fatale per Ettore, quasi con indifferenza.
Leggeva sdraiata sulle rba, appoggiata a un gomito, senza curarsi della gonna sc
iupata e
macchiata, il libro talmente vicino al volto da non aver bisogno degli occhiali,
abbandonati accanto
a lei. Quello era il suo rifugio, la cima di una collinetta che delim itava il
confine tra la propriet
degli Edborough e quella dei Delamere. Lass riusciva a dimenticare tutto e tutt
i e a immergersi
pienamente nella lettura.
Ma quel giorno la sua mente non ne voleva sapere di soffermarsi su Achille ed Et
tore. Erano
Paride ed Elena a occupare tutti i suoi pensieri. In pa ssato aveva quasi prova
to rabbia per quei due,
per il modo in cui la loro sconsiderata passi one aveva provocato una guerra lun
ga e crudele.
Gradualmente per quella stizza era svanita, impallidita dinanzi allo stupore per
lintensit
dellamore che li aveva travolti. Che cosa aveva spinto Paride a infrangere ogni v

incolo donore? E,
soprattutto, che cosa in lui aveva convinto Elena a rinnegare le promesse nuzia
li e abbandonare il
marito?
Secondo Omero, la bellezza di lei non aveva pa ragoni. Secondo Friday, quella di
lui non doveva
essere da meno.
Se lo immaginava biondo, con lineamenti delica ti che avrebbero deliziato qualsi
asi pittore, un
tale modello di perfezione da costringere chiunque lo guardasse a sospirare tras
ognato.
Aveva appena evocato nella mente quella stup enda immagine quando dal boschetto
alle sue
spalle si lev un gran trambusto, riportandola alla realt. Un abbaiare feroce che l
ei conosceva bene,
e il rumore di qualcuno che correva tra gli arbusti.
Bruno! chiam. Che cosa stava combinando, adesso?
Si alz, e si era appena girata verso il bosco, quando ne vide us cire correndo u
na figura sfocata,
inseguita dal suo agguerrito cane. Dimenticando di ra ccogliere gli occhiali, si
lanci in soccorso del
malcapitato.
Bruno! Basta! grid, mentre correva sollevandosi le sottane.
Le parve che il fuggitivo lavesse sentita, perch si arrest di colpo, per poi croll
are a terra.
Bruno lo raggiunse subito e si mise a saltellare in modo trionfante attorno alla
sua vittima.
Bruno, smettila! strill Frid ay, che nel frattempo li aveva ra ggiunti. Afferr il ca
ne per il
collare e lo colp. Cattivo, Bruno! Che cosa stai facendo? Brutto cattivo!
Bruno si appiatt sullerba, offeso dai rimproveri della padrona, mettendosi a guair
e come per
implorare clemenza.
Non fare linnocente, adesso! Brutto cane cattivo! Sicura di averlo calma to, Frida
y si rivolse
verso il corpo che giaceva a pochi passi da lei. Oh, Dio, non si muoveva affatt
o! Aveva creduto che
fosse semplicemente inciampato. Poteva invece essere ferito in modo grave?
Oh, Bruno, che cosa hai combinato? gemette chinandosi sul poveretto.
Gli strappi nella giacca e nei pa ntaloni testimoniavano la violenza con cui Bru
no si era accanito,
una macchia di sangue scuro chiazzava una manica. Irrigidita dalla paura, si chi
n per esaminargli il
viso.
Non appena ne mise a fuoco le fattezze, rimase co me paralizzata. Il cuore le ba
lz in petto e poi
parve fermarsi del tutto.
Perdinci, il volto che aveva davanti era quasi identico a quello che si era imma
ginata pochi attimi
prima fantasticando su Paride! Lui era molto giovane, pi o meno della sua stessa
et, o forse di uno
o due anni pi grande. Aveva lunghi capelli color or o pallido, legati dietro il c
ollo. E i lineamenti!
Non aveva mai visto una ta le bellezza! Nemmeno in un quadro o in una statua o n
elle illustrazioni
dei suoi libri preferiti. Paride in persona era ap parso al suo cospetto, come s
e sognando di lui lo
avesse evocato.
Proprio in quel momento lo sconosciuto si mo sse e spalanc gli occhi rivelando un
o sguardo

verde mare che si fiss subito su di lei, ancora confuso.


Il cane... Dove...? mormor incerto costringendo Friday a uscire dallo sbigottiment
o che
laveva immobilizzata.
Sono desolata gli rispose. A volte un po cattivo. Siete ferito?
Il giovane rivolse uno sguardo colmo di timore verso Bruno. Tenetelo lontano da m
e!
Non temete. Non vi toccher, ora che sono qui.
Lo sconosciuto si port una mano alla testa. Sembrava ancora debole, ma i suoi oc
chi
luccicavano. Dunque quella belva appartiene a voi afferm. Non siete capace di tener
lo sotto
controllo? Non dovreste permettere a un cane del genere di vagare per i campi, f
eroce com.
Non feroce! protest indignata. E in fondo sono i nostri campi.
Non mi risulta ribatt il giovane. Queste terre appartengono a lord Delamere.
Invece no lo contraddisse Friday. La tenuta de i Delamere contigua alla nostra, ma
questa
collina di nostra propriet.
Non quello che dice Charles.
Friday aggrott la fronte. Se Charles Delamere va in giro a vantarsi di terreni c
he non sono i
suoi, verr ben presto messo a tace re da mia madre. Lei saprebbe indicarvi il pu
nto esatto in cui
finisce la propriet dei Delamere e inizia la nostra.
Il giovane si rimise in piedi a fatica, barcollando. Sentite, non so chi siete v
oi e non mi importa
a chi appartiene questo terreno. Ma se vogliamo parlare di torti e ragi oni, al
lora sappiate che siete
voi a rischiare di finire davanti a un giudice, per il brutale attacco del vost
ro cane nei miei
confronti. Solo allora parve acco rgersi del sangue che gli sgorgava dal braccio
. Dio mio, mi ha
fatto sanguinare!
Friday era stata sul punto di rispondergli a tono, ma a quelle parole se ne dim
entic e si lanci in
avanti per esaminare il punto, appena al di sopra del polso, dove si vedeva anc
ora limpronta dei
denti di Bruno. Oh, no! Ma terribile, ne sono davvero dispiaciuta! Venite, vi pre
go, andiamo a
casa mia, dove potr medicarvi.
Grazie, ma preferisco tornare a Delamere Place.
No, no, arriveremo molto pi in fretta da me insistette Friday.
Nel frattempo Bruno si era rialzat o e aveva ricominciato a ringhi are, come se
quellidea non gli
garbasse affatto.
Il giovane indietreggi. Friday assest un colpetto sul muso di Bruno.
Buono! Per oggi ne hai combinate abbastanza. Vi prometto che non vi far pi del mal
e
promise rivolgendosi allo sconosciuto.
Se la vostra presenza necessaria a proteggerm i, non posso che accettare linvito.
A meno che
siate disposta a scortarmi fino a casa dei Delamere.
Lo far volentieri, ma solo dopo che vi sarete fatto medicare. Pap vi far riaccompag
nare in
carrozza; meglio che non camminiate troppo.
Non sono un invalido! obiett lui.
Ma prima siete svenuto. E mi sembra che siate ancora debole. Appoggiatevi a me!

Si avvicin per offrirgli sostegno, ma lui si ritrasse.


Sono perfettamente in grado di camminare, grazie.
Allora fate pure sbuff, stranamente ferita dal rifiuto. Sto solo cercando di esservi
daiuto. Se
non lo volete, non potrebbe importarmene di meno.
Inaspettatamente, il giovane rise. gi la seconda volta che riesco a offendervi. Qu
anto ci
vorr, mi chiedo, prima che mi senta completament e vendicato per il brutale attac
co del vostro
cane?
Friday si sent fremere le labbra dalla voglia di unirsi a lla risata di lui e si
lasci sfuggire un
sorriso. Non molto, e sono sicura che farete del vostro meglio per farmela pagare
.
Lui rise di nuovo. Ma certo. Posso chiedervi chi siete? La figlia del signor Edbo
rough?
Proprio cos. Sono Friday Edborough.
Dunque siete Friday mormor lui guardandola con rinnovato interesse. Ho sentito molt
o
parlare di voi.
In quali termini , esattamente?, si chiese lei. Ma non aveva intenzione di doma
ndarglielo e
svelare cos la propria curiosit. Immagino che sia stato Charles disse come se non
le importasse
molto. Lui e io ci conosciamo fin da quando eravamo in fasce. Scommetto che siete
suo compagno
a Oxford. Sospir. Aveva appena messo il dito su una piaga non sanata. Oh, quanto v
i invidio!
Non giusto che alle donne non sia permesso di frequentare luniversit.
Nel risponderle, la voce di lui suon dominata da una nota scherzosa. Che Dio ce ne
scampi! Se
ammettessimo le donne non avremmo un attimo di pace! Sarei pronto a erigere barr
icate, per
impedirlo.
Ah, s? Friday cadde dritta nel tranello. Allo ra non posso che essere lieta che Brun
o vi abbia
aggredito, signor... Non so nemmeno il vostro nome!
Nicolas Weare. Lui rise facendo una riverenza fintamente cerim oniosa. Per nulla al
vostro
servizio, miss Edborough.
Friday lo corresse. Comunque non ho bisogno de i vostri servizi. Piuttosto siete vo
i a
necessitare dei miei.
Temo di s ammise lui esaminandosi la manica macchiata di sangue, ma solo se siete in
grado
di fare il bucato.
Non siate sciocco. Allora, venite o no? Di col po ogni imbarazzo era svanito. Era
come se lo
conoscesse da sempre.
Gli rivolse un sorriso e si avvi per il bosco. Lui in izi a seguirla, ma ben prest
o fu costretto ad
arrestarsi. Quando si volt, Friday lo vide tendere una mano verso di lei.
Detesto ammetterlo disse Nicolas. Ma avevat e ragione, Friday. Permettete che mi ap
poggi a
voi?
Fu subito al suo fianco. Era impallidito e barcollava sempre di pi. Essendogli or
a di nuovo
vicina, il suo viso le apparve nitido e in tutta la sua bellezza. Nella foga d

el battibecco, si era
dimenticata di avere davanti il suo Paride! Quando lui le pass il braccio attorno
alle spalle e lei gli
avvolse il suo attorno alla vita per sorreggerlo, si sent fremere cos forte da te
mere che Nicolas
potesse accorgersene.
Avanzarono in silenzio. Di colpo Friday si se ntiva preda della timidezza. Ed er
a talmente
confusa dalla vicinanza di lui che per poco non and a sbattere contro un albero.
Ehi! Guardate che sono gi ferito. Volete darmi il colpo di grazia? protest Nicolas W
eare.
Imbarazzata, sbatt le palpebre. Santo Cielo, gl i occhiali! Stava brancolando per
il bosco come
una sciocca. Sospinse Nicolas contro il tronco dellalbero perch vi si appoggiasse.
Restate qui. Torno subito! intim allontanandosi.
Il cane! le grid dietro lui, vedendo Bruno gi pronto a tornare alla carica.
Bruno, qui!
Il comando fu sufficiente a far fare dietrofront alla bestia, che corse subito d
ietro la padrona.
In breve gli occhiali furono recuperati e rimessi al posto che spettava loro: s
ul naso di Friday.
Sentendosi pi sicura di se stessa, lei torn di corsa verso il punto in cui aveva
lasciato Nicolas, ma
quel sentimento svan quando scorse lespressione di vertita sul volto di lui. Era d
unque cos buffa,
con gli occhiali?
Ora capisco che cosa mancava per completare la descrizione che Charles mi aveva
fatto di voi
le disse. Ecco perch non ho capito subito chi eravate.
Ma bravo! sbott risentita. Com galant e da parte vostra farmi sapere che sono
universalmente nota come la donna occhialuta!
Quanto siete seria! aggiunse Nicolas in tono amichevole. Mi ricordate listitutrice
di mia
sorella.
Unistitutrice! Non era certo cos che avrebbe voluto essere vista. Soprattutto, n
on da lui. Ma
Friday nascose il dispiacere apostrofandolo bruscam ente. Avanti, muovetevi o mi
sverrete di
nuovo sotto gli occhi.
Nicolas per non era il tipo che si lasciava azzi ttire facilmente. Dato che vi ho
gi offeso
prosegui tornando ad appoggiarsi a lei, tanto vale che alla descrizione di Charle
s aggiunga una mia
constatazione.
Prego, accomodatevi pure!
Per caso avete deciso di diventare una di qu elle intellettuali da strapazzo che
passano la
giornata con la testa affondata in un libro? O solo una fase passeggera?
Friday sollev di scatto il capo, appena in tempo per cogliere il luccichio dive
rt ito negli occhi
verdi. Si sent travolgere dal sollievo. Stava sc herzando! Rincuorata, deci se di
stare al gioco.
Volete forse che vi sguinzagli dietro Bruno, signor Weare?
Piet, ritiro tutto! esclam lu i ridendo, ma senza perdere do cchio il cane. Non ho alc
una
intenzione di scontrarmi ancora con quel cerbero!

Non dite sciocchezze, Cerbero aveva tre teste e stava a guardia della porta dellin
ferno.
Avrei giurato che anche il vostro cane avesse tre teste afferm Nicolas in tono conv
into. E se
questo posto non linferno...
Siete davvero una persona insoppo rtabile! lo rimprover Frida y, combattuta tra la
rabbia e il
riso.
Non riesco a immaginare perch Charles vi abbia invitato. E smettetela di ridere!
Non riesco a farne a meno. Nicolas si asciug una lacrima che gli era spuntata tra
le ciglia a
forza di ridere. Voi siete la preda pi facile che abbia mai incontrato. Rispondet
e a ogni
provocazione proprio come un pesciolino abbocca allamo. Dovr convincer e Charles
a invitarmi
pi spesso.
Non cera stato alcun bisogno, pens Friday abba ndonando i ricordi per torn are al
presente, che
Nick cercasse di convincere Charle s a invitarlo. Ci aveva pensato lei. Negli a
nni successivi aveva
assillato il loro comune amico senza posa, sempre con la solita richiesta: Charl
es, quando verr a
trovarvi Nick?.
Si accorse di aver trascorso il resto della cena assorta nei pensieri, e che su
a madre si stava
proprio in quel momento alzando da tavola per perme ttere al marito di gode rsi
in pace il suo porto
serale. Si sarebbero di n uovo ritrovati tutti in salotto per una taz za di t pri
ma di andare a letto, ma
fino a quel momento lei aveva la serata per s. Era libera di andare a rifugi ars
i in biblioteca e
continuare a sognare a occhi aperti.
Era per sicura che quella sera le sue fantasticherie si sarebbero tenute ben lo
ntane
dallargomento matrimonio. In passato aveva s immaginato di potere, un giorno, trov
arsi davanti
allaltare al fianco di Nicolas, ma nei suoi sogni lei era sempre Elena, non Fri
day. E le bastava
guardarsi allo specchio per tornare alla realt: per Nicolas sarebbe sempre stat
a la scialba Friday,
lintellettuale, lamica occhialuta e soprattutto il bersaglio prediletto di freddur
e e provocazioni.
Un giorno Nick avrebbe incontrato la sua El ena, una donna ben diversa da lei. A
quella
prospettiva si era gi abituata da tempo.
Di conseguenza aveva, da altrettanto tempo, pres o la sua decisione. Se non pote
va sposarsi con
Nick, non si sarebbe sposata affatto. E dato che lui la considerava una semplic
e amica, si era
rassegnata a rimanere zitella. Se solo i suoi genitori avessero smesso di tormen
tarla.
Le restava solo da sperare che anche suo padr e si rassegnasse e abbandonasse un
a volta per tutte
quellassurda idea.

Sposare Friday? ansim il giova ne Weare guardando il genitore con espressione incr
edula.
Perdonatemi, signore, ma ridicolo!
Non parlarmi in quel tono, ragazzo! riba tt seccamente suo padre picchiando il pugn
o sul
bracciolo della poltrona. Per una volta tanto in vita tua farai come ti dico!
Nicolas strinse le labbra per non rispondere male . Era difficile non replic are
, dal momento che
fino a quel punto aveva sempre obbedito ai comandi paterni. Non era forse arriv
ato di corsa da
Londra non appena il padre laveva fatto chiamare ? Proprio nel bel mezzo della st
agione mondana,
come testimoniavano i begli abiti eleganti che indossava, tagliati dai mi glior
i sarti cos che
aderissero alla sua figura snella, la cravatta anno data secondo la moda e i cap
elli biondi tagliati in
modo da arrivare a sfiorare il colletto della giacca.
Lui e i suoi fratelli cercavano di assecondare sempre il padre, se non altro per
cercare di alleviare
le pene di lord Weare, ancora nel fiore degli anni, ma confinato in un a poltro
na da una grave
malattia. Il poveretto vedeva i pochi amici e paren ti che si davano la pena di
andarlo a trovare e
viveva solo nellenorme magione senza altra compa gnia che quella dei servitori. L
a sua esistenza si
svolgeva in salotto e in camera da letto, tra cui si spostava a gran fatica due
volte al giorno.
Era una ben triste realt, soprattutto da quando Caro si era sposata ed era andata
ad abitare vicino
a Reading, pensava Nick. A quel punto lui e Tony si er ano aspettati di essere
richiamati a vivere a
casa. A dire il vero, Tony aveva scommesso c on Nick che il motivo dellimprovvisa
convocazione
fosse proprio quello.
Ascoltami bene, vecchio mio gli aveva detto il fratello maggiore appena prima che
lui
lasciasse Londra. Secondo me venuto a sapere del tuo interesse per la piccola He
sket ed deciso
a tenerti lontano da lei, al sicuro tra le mura avite.
Nick aveva ribattuto che se qualcuno aveva bisogno di essere tenuto sotto chiave
era proprio il
signor Anthony Weare. Non crederai che Caro ti pe rmetter di sposare Griselda, ver
o? Daltra
parte molto pi importante chi sposerai tu, e n on io. Sei tu lerede. Tuttavia pur s
e non voleva
ammetterlo con il fratello, anche lui sospettava ch e il padre lavesse convoc ato
proprio per troncare
la sua amicizia con Hermione Hesket. Non era sicuro di come ne fosse venuto a co
noscenza, ma era
certo che non fosse stata Caro. Per quanto lei disa pprovasse le scelte sentimen
tali di entrambi i
fratelli, non li avrebbe mai esposti alle ire pate rne. Daltro canto lord Weare m
anteneva ancora
contatti epistolari con alcuni parenti della def unta moglie. Probabilmente era
stato uno di loro a
spifferare tutto.
Si era dunque aspettato una solenne lavata di capo, ma non quello. Sposare Fri
day Edborough!
Non capiva dove suo padre fosse andato a prende re unidea tanto balzan a. Vi chied
o perdono,

signore azzard, ma che cosa vi ha spinto a questa decisione?


Lo stesso Edborough rispose subito lord Weare in tono pi calmo. venuto a trovarmi un
paio di giorni fa per farmi una proposta molto vantaggiosa.
Vantaggiosa! gli fece eco Nick indignato.
Parecchio vantaggiosa ribad suo padre con enfasi. Se non sei uno sciocco, lafferrerai
al volo
e ne sarai grato!
Nick si trattenne a stento dal ribattere che pref eriva essere uno sciocco piutt
osto che accettare la
proposta di Edborough, per quanto vantaggiosa potes se essere. Non avrebbe sposa
to altri che
Hermione, la divina, langelico oggetto della sua adorazione sconfinata... cosa ch
e per suo padre,
purtroppo, non avrebbe mai approvato.
Fu proprio quel pensiero a imporgli il silenzio, me ntre restava in piedi davant
i alla poltrona del
genitore. Quello, e una certa curiosit che gli stava nascendo dentro. Il signor
Edborough doveva
essere impazzito di colpo. Era fuori questione, in fatti, che fosse Friday a vol
erlo sposare. Lui o
qualcun altro. Non era quel tipo di donna. Il pensiero che lei potesse sposarsi
non gli aveva neanche
mai attraversato il cervello.
Dunque, signore? chiese infine.
Lord Weare lo studi attentamente, insospettito da quella improvvisa, ap parente
arrendevolezza.
Il bel volto del figlio minore gli ricordava dolorosamente quello della moglie
defunta. Anche se gli
altri due figli erano entrambi di aspetto gradevole, era Nick ad aver ereditat
o la straordinaria
avvenenza della madre. Forse era proprio perch quella somiglianza lo turbava tant
o che lord Weare
faceva di Nick il bersaglio dei suoi scatti di rabbia.
Ma quel giorno aveva deciso di controllarsi. La faccenda era troppo importante p
er rischiare di
mandarla allaria con un litigio. Doveva agire dastuzia.
Uomo in gamba, quellEdborough esord p acato. Non si aspetta nessuna messinscena
sentimentale da parte tua. Dice che Friday non il tipo. Secondo me una sciocche
zza. Le donne
non desiderano altro.
Non Friday lo corresse Nick.
Bah! Guarda Caroline. Si innamorata subito di Cleeve.
S, ma Richard era anche un ottimo partito obiett Nick. Suo cognato possedeva una for
tuna!
Se questo che ti preoccupa, ragazzo mio, non de vi temere annunci lord Weare trionf
ante.
Sposa la figlia di Edborough e sarai sistemato a vita.
Nick lo fiss incredulo. Cosa intendete, signore?
Lo sapevo che cos avrei attratto la tua attenz ione! Edborough lascer tu tti i suoi
averi alla
figlia. A patto che la veda accasata con qualcuno disposto a occuparsi della ten
uta... e di lei.
Pensate che accetterei di vivere a spese di Friday? rispose Nick indignato. Prefer
isco restare
in politica, allora! Era un gran sacrificio, e suo pa dre lo sapeva bene. Detesta
va la vita politica, cui
era stato praticamente costretto a dedicarsi. Avrebbe preferito essere destina

to allesercito o alla
chiesa. Tutto, pur di non doversi immischiare con arrivisti intriganti e assetat
i di potere.
Se ti ostini a respingere questa occasione sensazionale, appunto ci che ti toccher.
Accidenti,
per un figlio minore questa una proposta irrifiutabile! Credevo inoltre che la r
agazza ti piacesse.
Certo che Friday mi piace assicur Nick. Ma non in quel senso.
Bene, allora che cosa vuoi di pi?
Tengo molto a Friday tent di spiegare Nick, per come a una amica. Io...
Se non ti interessa lo interruppe suo padre, perc h mi risulta che da anni le stai s
empre
appiccicato?
Non vero! protest lui. La vedo solo quando vado a far visita a Charles...
Si arrest di colpo, perch si era appena reso conto di tutte le volte che aveva pi
antato Charles in
asso per andare a trovare Friday da solo. Ma era soltanto perch Charles, avendo d
a tempo smesso
di atteggiarsi a uomo di cultura, non sopportava di st are ad ascoltare i loro i
nterminabili battibecchi
sulla mitologia classica. Friday invece, che credeva ciecamente a tutte quelle s
torielle ridicole sul
mondo antico, reagiva con una tale furia ai tentativi di Nick di ridicolizzarl
i da rappresentare una
sfida irresistibile. Era cos bu ffa quando si indispettiva contorce ndo in una sm
orfia il visino
lentigginoso mezzo nascosto da quegli enormi o cchiali e sormontato da unaureola
di riccioli
ribelli!
Perso nei pensieri, si mise a camminare su e gi per il salotto senza accorgersi
dello sguardo
carico di aspettative del padre.
Era una brava ragazza, Friday. Gentile e pronta a di spensare parole di conforto
. Si era abituato a
raccontarle tutto, come se fosse sua sorella. Avev ano sempre potuto parlare lib
eramente perch in
tutti quegli anni non era mai stato imposto loro uno chaperon. La signora Edbor
ough era troppo
presa dalle ricerche araldiche per preoccuparsene, come lament ava spesso lady
Delamere, che
trovava assai disdicevole quelleducazione permissiva.
Friday non era come le altre. Sapeva tutto di lui. Tale considerazione lo fece
arrestare di colpo,
inorridito. Dio del Cielo, come avrebbe potuto sposare una donna che lo conosce
va cos bene? Le
mogli non erano al corrente dei pi intimi segreti dei mariti, o almeno si fingeva
no alloscuro.
Friday, comunque, conoscendo bene i suoi vizi e le sue mancanze si sarebbe ben
guardata dallo
sposarlo. Anzi, se lavesse chiesta in moglie gli avrebbe di sicuro riso in faccia
!
Quella constatazione gli diede la forza di reagire.
Incontrando lo sguardo carico di interrogativi del padre se ne us c in un torren
te di parole
concitate. Mi piace molto, ovviamente. una cara amica. Ma non potrei mai sposarl
a, signore, ve
lo assicuro. fuori discussione.
Per un attimo lord Weare si limit a fissarlo, le guance che gli si arrossavano s

empre di pi in
chiaro segno, Nick lo sapeva bene, di un incombente attacco di collera.
Fuori discussione? Non cercare di ingannarmi, Nicolas! esplos e infine. So benissi
mo che
cosa hai in mente. Non ti opporre sti al matrimonio con la tua cara amica Frid
ay, se non fossi
scioccamente infatuato di una creatura... S, creatura, giacch stento a definirla
signorina, che ogni
uomo degno di essere chiamato tale avrebbe solo usato per il proprio godi mento
e poi lasciato a
qualcun altro!
Nicolas era cos adirato che pref er restare in silenzio. Non era sicuro di saper
controllare le
parole. Dunque Tony aveva ragione. Lord Weare er a venuto a sapere di Hermione.
Ma suggerire
che avrebbe dovuto prendersela come amante era inac cettabile! Oh, s, sapeva ben
e che la signora
Hesket, la madre di Hermione, aveva alle spalle un passato poco rispettabile, m
a non era giusto
gravare la figlia dei peccati materni. Era anche ve ro che la signora Hesket era
pronta a offrire la
figlia su un piatto dargento al miglior offerente...
Hermione stessa gli aveva detto che il loro amore aveva ben poche speranze. La s
ua cara mamma
non avrebbe mai acconsentito di vederla sposata con un figlio cadetto. Aveva mi
re ben pi alte per
la sua bellissima figliola. Ma lui sapeva che finch fossero stati entrambi liberi
avrebbero avuto una
speranza. Le aveva promesso che avrebbe escogitato qualcosa. Stava addirittura c
onsiderando la
possibilit di una fuga damore. Ora, per, se fosse stato costretto a sposare unaltra,
e in particolare
Friday, non ci sarebbe pi stata via duscita.
Fissando lo sguardo in quello del padre, prese una rapida decisi one sulla line
a di condotta da
adottare.
Non so di che cosa stiate parlando, signore.
Ah, no? Allora ti converr trov are unaltra scusa per non spos are la piccola Edboro
ugh, perch
altrimenti proprio ci che farai.
Era davvero troppo. Che cosera, una semplice pe dina in un gioco perverso? Signore
, non ho
proprio voce in capitolo? Dunque i miei desideri contano cos poco per voi?
Desideri! Hai detto tu stesso che la ragazza ti piace. Lintero acco rdo si risolv
er a tuo
vantaggio. Come osi insinuare che io non abbia a cuore il tuo interesse? Sei mio
figlio, Nicolas.
Dunque non cera via di scampo. Suo padre era d eciso. Trovando sbarrata quella st
rada, Nick
decise di cambiare tattica. Ebbene s, signore, sono innamorato di unaltra ammise.
Come aveva previsto, lira di lo rd Weare lo travolse come un fi ume in piena. Lo s
apevo! la
figlia di quella donnaccia, vero? Abbatt ripetutamente i pugni sui braccioli del
la poltrona, come
per ribadire ogni parola. Come osi parlare di lei in mia presenza, come puoi anch
e solo considerare
lidea di prenderla in moglie? Perbacco, figliolo, cresci! Nulla ti impedisce di
averla, ma come
amante. Sposa la Edborough e ti potrai ampiamente permettere un simile capricci
o. Perch rovinare

il tuo futuro per una come lei?


Non potete costringermi ribatt Nick con rabbia. Non siamo nel Medioevo, signore.
Non posso? Vedremo se riuscirai a vivere senza la tua rendita mensile. Perch smet
ter subito
di mantenerti, ragazzo, e ti sbatter la porta in faccia!
Nick lo fiss inorridito. Siete impazzito!
Impazzito? Ora te la faccio vedere io, ingrato! Vattene! E non tornare finch non s
arai fidanzato
con Friday Edborough!
Segu un lungo silenzio, durante il quale il cervello di Nick lavorava furiosament
e. Ora iniziava a
capire. Il vero obiettivo di suo padre non era tanto farlo sposare con Friday, q
uanto creare un
diversivo per allontanarlo da Hermione Hesket.
Raddrizz le spalle e ri volse al genitore uno sguardo di sfida. Riusc a mantenere
la voce calma.
Molto bene, signore, se ci che volete. Me ne vado, e spero di risentirvi quando s
arete tornato in
voi. Sappiate che non vi permetter di costringermi a sposarmi. N con Friday n con n
essunaltra.
Si volt per andarsene, ma fu lord Weare a richiamarlo. Ancora una cosa, Nicolas.
S?
La ragazza non sa nulla, n dovr mai sapere che dietro la tua proposta di matrimonio
ci sono la
mano mia e quella di suo padre. una condizione posta da Edbor ough. Devi finger
e che sia stata
unidea tua, allorch le chiederai di sposarti.
Il che non avverr mai! ribatt lu i sprezzante, seccato che suo pa dre desse per scon
tata la sua
capitolazione, prima o poi.
Poi usc dalla stanza sbattendo la porta.
E questo tutto ci che ha saputo dire, proprio come se io fossi l, pronto a eseguire
i suoi
ordini!
Nick fin di raccontare il tempestoso incontro con il padre allamico Charles e sub
ito trangugi
una gran sorsata di vino. La cena era terminata da parecchio, ma i due avevano
bevuto insieme il
consueto bicchiere di porto, cui ne erano seguiti parecchi di vino. Erano rima
sti a parlare finch le
candele si erano consumate, e ora erano ancora l, sprofondati nelloscurit rotta d
a un solitario
candelabro che Charles si era fatto portare dal maggiordomo.
Charles prese la bottiglia e riemp per lennesima volta i bicchieri di entrambi. E
ra solidale con
Nick, ma anche in grado di vedere tutti i vantaggi della proposta che lamico si o
stinava a ignorare.
Per lo meno saremmo vicini azzard. E tu avresti una tenuta tutta tua.
Non voglio una tenuta comment Nick in tono piatto. Voglio Hermione. Le ultime parole
di
suo padre continuavano a risuonarg li in testa. Se davvero Friday non sapeva nu
lla, poteva anche
darsi che a lei non interessasse affatt o sposarlo. Anzi, probabilmente gli avre
bbe riso in faccia se si
fosse presentato per chiederle di diventare sua moglie. E lo av rebbe respinto.
Purtroppo, per,
sarebbe stata la fine della loro amicizia.
Quella convinzione aveva fatto germogliare un piano nella sua mente, resa pi aud

ace e
fantasiosa dallabbondanza del vino ingerito. Se le avesse fatto la sua proposta
e lei lo avesse
rifiutato, avrebbe allo stesso tempo accontentato suo padre e se stesso. Come a
vrebbe potuto
biasimarlo il vecchio, se fosse stato respinto? Forse, addirittura, avrebbe pot
uto confidarsi con
Friday e convincerla a fingere di respingerlo. O anch e a fidanzarsi con lui per
finta per permettergli
di... Che cosa? Di fuggire con Hermione um iliando Friday ed esponendola a pette
golezzi e
malignit a non finire? No, non poteva far quello a unamica.
Aveva considerato di recarsi a Reading per confid asi con sua sorella Caroline,
ma rischiava di
sentirsi consigliare di sposare Friday, dato che Caro non nutriva alcuna simpati
a per Hermione.
Alla fine aveva dunque preferito recarsi da Char les, sicuro che il pi vecchio am
ico lavrebbe
capito e consigliato. Invece ora aveva quasi limp ressione che anche Charles non
considerasse il
piano di suo padre cos abominevole...
Scuro di capelli e di figura snella, Delamere era un giovanotto dai lineamenti g
radevoli, anche se
nellaspetto fisico non poteva co mpetere con lamico Nicolas. Ma era rinomato per
il carattere
gioviale e per il buon senso, nonch per le cantine eccellentemente fo rnite dei
vini pi raffinati. E
quella sera tutte le sue straordinarie doti erano state messe a disposizione de
llamico, anche se
bisognava ammettere che il buon senso tendeva a dimi nuire in proporzione con la
quantit di vino
bevuto.
Pur sotto linflusso dellalcol, tuttavia, Delamere riusciva a capire che i va ntagg
i di ununione tra
Nicolas e Friday superavano di gran lunga gli svan taggi. Se non altro perch Nick
, ne era convinto,
si sarebbe cos tolto dalla test a una certa avvenente giovane che, ne era ancora
pi convinto,
costituiva soltanto una fonte di guai. Ma sapeva anche che far ragionare Nick sa
rebbe stata
unimpresa immane. Si accontent dunque di porge re qualche discreto suggerimento. Po
tresti
sempre fingere di rinunciare a Hermione e poi ri prendertela come amante. Ma cer
to! Sposa Friday,
e poi...
Non capisco. Perch insisti tanto a volermela far sposare?
Io? Perch dovrei? Anzi, comprendo perch non se i cos ansioso di metterle lanello al d
ito.
Una cara ragazza, ottima compagnia, ma... non esattamente la donna dei sogni.
Nick si ferm con il bicchiere a mezzaria e guard lamico dritto negli occhi. Ora capi
sco.
Vuoi che la sposi io cos non toccher a te farlo. Me la vuoi rifilare! Cos lady Del
amere non potr
costringerti a sposarla. Sappiamo entrambi che le piacerebbe molto, lha menziona
to parecchie
volte. Vecchio furfante!
Niente affatto protest Charles. vero, mia madre si era messa lidea in testa, a un ce
rto

punto, ma mi sono fermamente opposto. Non ci penso neanche.


Perch no? lo attacc Nick. Che cosa c che non va in Friday?
Nulla; solo che non la voglio sposare.
Ma ti andrebbe benissimo se la sposassi io, ve ro? Peggio ancora, mi hai addirit
tura consigliato
di insultarla e tradirla facendo di Hermione la mia amante!
Nick, calmati. Ti vedo alquanto alterato.
Alterato? Lo saresti anche tu, se dovessi sposare Friday!
Credevo che non avessi intenzione di sposarla.
Infatti non la sposer. Per le chieder di sposarmi. Chiaro?
Attraverso la nebbia dellebbrezza nulla ap pariva chiaro, tanto meno quel ragiona
mento
sconclusionato. Tuttavia Charles prefer annuire . Riemp di nuovo i bicchieri, ma l
a mano gli
tremava talmente che vers met del vino sul tavolo.
Nick si accost il calice alle labbra, per appena prima di bere fu assalito da un
dubbio che lo
costrinse a posarlo nuovamente per poter guardare lamico negli occhi.
Charles, non credi che ci sia la bench minima possibilit che Friday accetti la mia
proposta,
vero?
Il giorno del suo ventunesimo compleanno, Fr iday si svegli con uno strano senso
di
inquietudine, come se avesse il presentimento che qualcosa di importante stava p
er accadere.
Entrambi i genitori entrarono nella sua stanza subito dopo la cameriera, portand
ole dei regali.
Li accett con genuino entusiasmo mostrando uguale riconoscenza sia per la collan
a di perle e
diamanti sia per i due volumi di tragedie di Euri pide. Suo padre aveva anche in
caricato un pittore di
farle il ritratto.
Nelle vesti di qualsiasi personaggio classico tu preferisca aggiunse in tono dive
rtito, mentre
Friday gi si domandava se fosse meglio farsi rappresentare come Artemide o come u
na driade.
Per far piacere al genitore indoss labito pi frivolo che possedeva, un chintz fior
ato con le
maniche lunghe e aderenti e la scollatura pi ardita di quanto si concedesse di s
olito. Una volta
tanto, imprigion le ciocche ribelli in un nodo alto sulla nuca facendo del suo m
eglio per impedir
loro di sfuggire al nastro e ricaderle di nuovo sul viso.
Il fatto che fosse un giorno speciale non le imped comunque di cercare la pace d
el suo rifugio
preferito, in cima alla collina, non appena se ne present loccasione. Scortata da
l fido Bruno, si
adagi sullerba, ansiosa di iniziare la lettura della Medea di Euripide.
Del tutto assorbita dalla vicenda, non ud lav vicinarsi di un intruso finch Bruno
non balz in
piedi abbaiando. Come al solito gl i occhiali giacevano dimenticati su llerba, ma
i contorni, seppur
sfocati, di quella figura le erano troppo familiari per non riconoscerli allistan
te. Nicolas! Il cuore le
sobbalz nel petto e le labbra le si incurvarono in un sorriso di benvenuto.
Nick Weare rimase a osservarla, dilaniato da em ozioni contrastanti. Era l gi da p
arecchio, e
aveva a lungo esitato a rendere nota la propria pres enza. Si vergognava di ci ch
e era venuto a fare.
Alla fine Bruno, mettendosi ad abbaiare, laveva costretto ad abbandonare ogni esi

tazione.
Doveva essere a causa della confusione che g li regnava in testa se quel giorno
Friday gli
appariva diversa dal solito. Non aveva mai notato la sua figura snella n la curva
femminile del suo
petto, ora appoggiato sulle braccia conserte. Quando av eva sollevato verso di l
ui il volto privo dei
consueti, buffi occhiali, per un attimo gli era parsa una sconosciuta.
Nick! grid lei gioiosamente mettendosi a tast are tuttattorno a s pe r cercare gli oc
chiali.
Siete voi?
Un attimo dopo quelle mostruosit rotonde erano appoggiate sul s uo naso e lei er
a di nuovo la
Friday che lui conosceva. La Friday che stava per chiedere in moglie.
S, sono io rispose lottando per mantenere la voce priva di emozione.
Lei rise. Ma certo, ora vi vedo. Siete venuto per farmi gli auguri? Gentile da pa
rte vostra!
Come? ansim allarmato. Sapeva forse qualcosa? Che cosa intendete dire, Friday? Farv
i gli
auguri?
Fu lei, questa volta, ad apparire perplessa. M a certo, visto che oggi co mpio ve
ntuno anni. Non
siete venuto per questo? Perch la stava fissando in quel modo? Ch e cosa mai gli
era preso? Si
alz in fretta per fronteggiarlo, imitata subito da Bruno, che inizi a ringhiare.
Dovette posargli una
mano sul capo per calmarlo.
Nick, che succede? solo il mio compleanno.
Il vostro compleanno? Oggi?
La delusione che Friday provava ormai era in contenibile. Dunque non se ne era
ricordato. Non
era venuto per quello. E cosa era lespressione affranta che aveva in faccia? Che s
ciocca, non vedo
perch avreste dovuto saperlo si affrett a dire. Non voleva farlo sentire in colpa.
Friday, io...
Nick, si pu sapere che cosa vi prende, oggi? Se non siete venuto per il mio compl
eanno, allora
perch siete qui? Non ditemi che vi siete cacciato in qualche guaio!
No, no, almeno non... Oh, Dio, Friday, non so proprio che cosa dirvi.
Era ormai chiaro che cera qualcosa che non andava . Friday si sent stringe re il c
uore, come le
capitava ogni volta che vedeva Nick infelice o preoccupato.
Venite, sediamoci lo sollecit prendendolo per mano e sospingendolo sullerba accanto
a s.
Il cane, come se avesse indovina to che la presenza di quellintru so era pi gradit
a della propria
alla padrona, and ad accucciarsi a una certa distanza con aria offesa.
Ma lei era troppo emozionata dall a presenza di Nicolas per accorg ersene. Gli r
ivolse un sorriso
canzonatorio. Avanti sedete, che cosa vi prende? Avete paura di macchiarvi i calz
oni?
Stranamente, Nick apparve quasi scandalizzato.
I calzoni? Non si addice a una signora menziona re cos apertamente un capo dabbigli
amento
maschile!
E da quando in qua avete qualcosa da ridire su l modo in cui mi esprimo? State fo
rse dicendo

che sono maleducata?


No, stavo solo...
Permettetemi di ricordarvi, Nicolas Weare, ch e in passato abbiamo affrontato dis
cussioni ben
pi esplicite!
vero convenne lui, ma che voi siete cos diversa dalle donne vere e proprie che...
Grazie tante!
Sembro incapace di pensare a voi se non come...
Unintellettuale occhialuta. Friday complet la frase per lui. S, lo sapevo gi.
Ora vi ho offeso constat Nick con aria grave.
Certo!
Con un sospiro, lui si prese il cap o tra le mani. Scusatemi, Friday. Ma ieri Del
amere e io
abbiamo avuto una serata pesante e ho un tale mal di testa...
In pratica, vi siete ub riacati tagli corto lei. O quest o un altro argomento che un
a vera
signora non dovrebbe menzionare?
Non infierite, vi prego scatt Nicolas in tono quasi aggressivo. Vi ho gi chiesto scus
a, no?
Bene, Nick, mi avete gi rovinato lumore. E il compleanno. A dispetto dellaccusa, Frid
ay
sorrise. Quindi per farvi perdonare vi toccher venire a cena da noi. Portate anche
Charles. Peccato
che non sapessi che eravate da que ste parti! Avrei invitato anch e Caro e Dick,
e avremmo fatto
festa.
Oh, no si affrett a schermirsi Nick. Buon Dio, non poteva certo restare per cena.
Non dopo
quello che aveva intenzione di chiederle. Tanto meglio togliersi subito il pensi
ero. Comunque
dubitava che lei lo avrebbe ancora voluto come ospite alla sua tavola , dopo a
verlo respinto. Vi
ringrazio, ma non possibile, questa sera ho un impe gno urgente in citt. Sono pas
sato di qui sulla
via del ritorno da Morton.
Allora siete stato a trovare vos tro padre dedusse Friday. Pen savo che foste venut
o per via di
Caro. Di certo saprete gi la notizia.
Quale notizia?
E di nuovo in dolce attesa. Gli rivolse un sorriso. Sarete zio per la seconda volt
a. Non ditemi
che non lo sapevate!
Lui annu. Me ne ero dimenticato. Ho avuto altro a cui pensare.
Friday lo studi con estrema attenz ione da dietro le spesse len ti degli occhiali
. Quando parl, lo
fece con estrema dolcezza. Ditemi, Nick, che cosa vi succede? So che qualcosa vi
turba, vi
conosco troppo bene. Non volete confidarvi con me? Lo avete sempre fatto.
S, lo aveva sempre fatto. Era pr oprio quello il problema. Ma non poteva pi perch,
ora se ne
rendeva pienamente conto, non avrebbe saputo ferirl a in modo cos crudele. Rivel
are a una cara
amica di stare soffrendo enormemente perch non de siderava sposarla! Riusc solo a
scuotere il
capo, incapace di guardarla in faccia.
A quel punto Friday ricominci a parlare, di qualcosa che non centrava nulla.
Di quel discorso lui afferr solo che si stava riferendo alle tragedie di Euripid
e. Sentiva la mente

affondare nel senso di vuoto che dilagava dentro di essa. Che diavolo ci facev
a l? Non poteva
chiedere a Friday di sposarlo. La cosa pi o norevole da farsi era anda re via sen
za dir nulla.
Disobbedire a suo padre e sopportarne le conseguenze.
Pens a tutto quello che avrebbe ge ttato cos facendo. La reputazione, il rispetto
del genitore e,
non ultima, la rendita mensile di cui viveva. Sarebbe stato costretto ad allont
anarsi da Tony e Caro,
da Charles e dalla stessa Friday per vivere con Hermione, del tutto emarginato
dalla societ. Che
razza di vita sarebbe stata?
Non lavrei mai creduto stava dicendo Friday, ma la collana mi piaciuta quasi quanto
Euripide. Parlava in tono rilassa to, come se potesse cos calmare i nervi di Nick
. E pap ha
addirittura promesso di farmi fare un ritratto, chi lavrebbe mai...
Friday la interruppe brusco, voltandosi a guardarla con determinazione. Volete spos
armi?
... detto, perch non riesco a immaginarmi immortalata su una tela...
La voce le mor in gola. Temette di svenire. La ss, in cima alla sua co llina prefe
rita, il tempo
sembrava essersi fermato proprio come i battiti del suo cuore. Poi quel pensiero
assurdo esplose in
lei travolgendola, lasciandola senza fiato. Nick non poteva aver espresso davver
o ci che le pareva
di avere udito. Doveva essersi sbagliata.
La bocca secca e le labbra tremanti, si sforz di pronunciare la fatidica domanda.
Come avete detto? sussurr.
Nick inspir profondamente.
Lespressione solenne sul suo volto sembr c onfermare a Friday che ludito non laveva
ingannata.
Vi ho chiesto di sposarmi ripet.
Un raggio di sole la colp dritto negli occhi, prop rio mentre lottava per tratten
ere le lacrime. Era
come se il cuore le si fosse gonfiato nel petto e fosse sul punto di scoppiare.
Voleva sposarla!
Nicolas voleva sposare lei. Pareva impossibile, invece era proprio cos. Glielo av
eva appena
domandato. Aveva pronunciato le parole che lei aveva sempre e solo osato sognar
e di sentirgli dire.
Avrebbe voluto gridare e singhiozzare, mettersi a saltare sullerba.
Invece non fece nulla di tutto ci. Rimase seduta a fissarlo finch la seriet dellespr
essione di lui
non si fece largo nel groviglio di emozioni che la invadevano. La gioia travol
gente che aveva
provato fino a un istante prima labbandon di colpo lasciando il posto a unangoscia
sconfinata.
Quello non era il volto di un uomo innamorato. Negli occhi di lui leggeva unostil
it mai vista
prima. Quasi... Quasi che la odiasse. La domanda le sgorg spontanea dalle labbra.
Perch?
Lui sbatt le ciglia e, spazientito, scosse il capo. Che domanda!
Friday resse il suo sguardo. Perch, Nick? Perch me lavete chiesto?
Il sospiro che gli senti esalare non fece che confermare i suoi timori.
Da parte sua, Nick si sent in trappola. Av rebbe dovuto prevedere quella reazione

. Friday era
troppo intelligente per lasciarsi ingannare. Il viso le si era dapp rima illumin
ato per poi velarsi di un
turbamento che gli faceva male al cuore. E aveva posto quella maledetta domanda
, cui non era
capace di rispondere. Ma doveva farlo. Sarebbe una soluzione perfetta mormor. Siamo
ottimi
amici. Tent di ridere, ma gli usc solo un suono st rozzato. E voi sapete che io dete
sto la politica.
Potrei vivere qui con voi... Basta, non se la sentiva di continuare.
Ma non era necessario. Friday aveva gi capito.
State pensando che mio padre lascer la tenuta a me. Ve lha forse detto Charles? Ma
certo!
Deglut. per questo, Nick?
Dannazione, Friday, per chi mi prendete? protest pieno di rabbia. Certo che no.
E allora?
Per lamor del Cielo! Deve proprio esserci un perch? La gente si sposa, tutto qui!
Non senza un motivo.
Accidenti, perch non potete semplicemente rispondere s o no? sbott esasperato.
Perch non mi avete detto che mi amate , avrebbe voluto gridare lei. Gli rimase s
eduta accanto,
incapace di accettare che tutto ci stesse davver o succedendo. Forse sognava. Sol
o che il Nicolas
che aveva davanti non si stava comportando come si era immaginata tante volte.
Perch aveva
unaria cos infelice? Forse non ri usciva a esprimere i suoi sentim enti? In fondo
non era inusuale
negli uomini essere reticenti in fatto di emozioni . Dopotutto, lei stessa non
avrebbe trovato facile
rivelargli il suo amore cos sui due piedi.
Nonostante cercasse disperatamente di convinc ersi, ancora molti dubbi la tormen
tavano. Per
esempio linnegabile disparit di avvenenza tra lei e Nick. Lui non era inconsapev
ole della propria
bellezza. Avrebbe potuto avere qualsiasi donna ai s uoi piedi. Eppure era il tip
o che sapeva andare
oltre il semplice aspetto fisico. E lei era consapevole che Nick le voleva bene.
Anzi, ne era certa.
Possibile che quel sentimento daffetto e stima si fosse trasformato in qualcosaltr
o?
Non cera modo di rispondere a quegli interrogativi, soprattutto perc h lui sembrav
a rifiutarsi di
guardarla negli occhi. Se solo si fosse voltato verso di lei!
Il silenzio tra loro parve protrarsi per uneternit.
Nick non riusciva a spiegarsi quella lunga esitazi one da parte di Friday. Che c
osa aspettava a
respingerlo? Dopo la sua squallida proposta, dopo il modo riprovevole in cu i s
i era comportato...
Doveva forse aggiungere altr o? Non ne era in grado. Per lamor di Dio , Friday,
respingetemi e
facciamola finita! Ditemi di no!
Avrebbe dovuto dire di no, stava pensando Friday. Che cosa stava aspettando? Epp
ure il suo
grande sogno si era appena avverato. Aveva detto lei stessa che non avrebbe spos
ato nessuno tranne
Nick. E ora lui le stava chiedendo di sposarlo. Certo, la scena non era propri
o come se lera
immaginata, ma come poteva lasciarsi sfuggire l opportunit di sposare luomo che ama
va? Bene,
allora mormor con un filo di voce. Io vi dico di... s.

Lui si volt di scatto. Come?


Friday annu. Per un attimo un sorriso le indugi sulle labbra, poi svan. Ho detto di
s ripet.
Nick impallid e, nello scor gere lo sguardo cupo sul suo volto, Friday si sent di
nuovo
attanagliare dal dubbio.
Vi ringrazio disse lui. Far meglio ad andare a inform are vostro padre aggiunse in u
n tono
cos freddo e formale che le fece gelare il sangue nelle vene.
Friday rimase immobile a guardarlo allontanarsi. Si accorse di tremare. Senza pe
nsarci, appoggi
la mano sulla schiena di Bruno, che le era apparso magicamente accanto, come per
confortarla.
Confortarla? Di che cosa?
Aveva appena accettato di sposare Nicolas Weare, luomo che amava alla follia. Avr
ebbe dovuto
essere al settimo cielo.
Allora perch le sembrava di essere in piedi sul bordo di un precipizio?
Perch le sembrava che la felicit che provava fosse appesa a un filo assai sottile?

3
Charles Delamere era ancora a letto, un telo in umidito avvolto attorno alla te
sta dolorante, e
fissava sconcertato il suo migliore amico.
Non mi starai dicendo che lhai gi fatto?
S rispose Nicolas senza nemmeno tentare di girarvi attorno.
Amico mio, non sono nemmeno le undici di mattina!protest Charles.
il suo compleanno osserv Nick.
Che cosa centra questo?
Edborough ha pensato che avessi scelto apposta questo giorno. Era felicissimo.
Non si pu dire altrettanto del futuro sposo fu il commento di Charles.
Nick gli rivolse unocchiataccia. Vorrei vedere! Accidenti, Charles, lei mi ha dett
o di s. Di s!
Cos pare. Con un sospiro lamico si prese la testa tra le mani e gemette.
Non capisco di che cosa ti lamenti gli fece subito notare Nick. Non sei tu a doverl
a sposare.
S, ma ho un mal di testa lancinante.
Ti sta bene. Se ieri notte non mi avessi fatto ub riacare, avrei avuto le idee c
hiare a sufficienza
per impedirmi di commettere una simile sciocchezza. E adesso come lo dir a Hermio
ne?
Non dirglielo fu il consiglio di Charles. Tan to lo verr a sapere quando legger lannun
cio
sulla Gazette.
Oh; Dio! esclam Nicolas. Devo subire anche questumiliazione?
Prima di tutto vai a dirlo a tuo padre sugger Charles. Va da lui subito. Cos rientre
rai nelle
sue grazie. Poi potrai affrontare Hermione.
Affrontare! Lo fai sembrare un duello!
Conoscendola, probabilmente lo sar mormor tra s Delamere.
Come hai detto? domand Nick sospettosamente.
Niente!
Nicolas gli scocc unocchiata furibonda. Char les non aveva colpe, ma lui aveva bis

ogno di
qualcuno su cui sfogare il malumore. Stentava anco ra a credere allaccondiscenden
za dimostrata da
Friday. Durante il tempo trascorso con i genitori di lei era rimasto in uno stat
o dintontimento, come
se stesse assistendo a un incubo non suo. Edbor ough si era congratulato senza p
osa, e lui aveva
reagito a malapena, racimolando solo quel tanto di fermezza necessaria a rifiut
are un insistente
invito a cena. Non se la sentiva di restare seduto davanti a Friday per tutta
la durata di un pasto.
Aveva bisogno di tempo per riprendersi, prima di rivederla di nuovo.
Intelligente comera, sarebbe riuscita facilmente a leggergli dentro. Avrebbe rico
minciato a fargli
domande, e lui temeva di finire con lammettere la verit, ossia che er a stato tut
to uno stupido,
maledetto errore. E lavrebbe ferita. Gli era bastat o vedere lespressione vul nera
bile del suo visetto
lentigginoso quando le aveva chiesto di sposarlo per capire di aver e su Friday
un potere che fino a
quel momento non aveva immaginato di possedere. Quella consapevolezza lo terrori
zzava.
Che cosa farai? gli chiese Charles.
Porr fine ai miei infelici giorni.
Non servir a nulla sentenzi Delamere con espr essione seria. Se proprio hai intenzion
e di
disonorarti, tanto vale che revochi la tua proposta invece di suicidarti.
Non dicevo sul serio precis Nick.
Io ho unidea migliore. Ricordati quello che st avamo dicendo ieri a pr oposito del
la piccola
Hesket...
Non osar pronunciare il suo nome! esclam Nick, subito sulla difensiva.
Non lho fatto precis Charles. Non ho certo detto Hermione.
Charles!
Scusa, vecchio mio. A ogni modo... a proposito della faccenda di farne la tua...
Ti ho gi detto...
Aspetta, lasciami parlare. Ora non ne vuoi sape re, ma potresti sempre cambiare i
dea. Quindi
perch non iniziare a preparare il terreno? Avrai bisogno di una moglie docile e a
ccomodante, e non
mi sembra che Friday al momento corrisponda a una simile descrizione. Anzi, ha
un bel caratterino,
direi. Forse hai bisogno di qualcuno che la prepari, che le dia qualche consigli
o assennato...
A chi stai pensando?
A tua sorella annunci Charles con aria compiaciuta di s.
Caroline?
Certo. Lei stessa una moglie esemplare.
Gli occhi di Nick si assottigliarono in due fessu re colme di sospetto. Vediamo s
e ho capito
bene. Vuoi che chieda laiuto di mia sorella per assicurarmi che Friday sia dispo
sta ad accettare
Hermione come mia amante?
Esatto. Che genio, sono!
Non sei un genio, sei un mostro! Come puoi pens are che possa fare questo, sia a
Friday sia a
Hermione? Dovrei trascinarti gi da quel letto per i capelli e prenderti a pugni!
Charles si lasci ricadere sui cuscini con un grugnito, come per ribadire la propr

ia fragilit. Non
oggi. Non sono in vena di azzuffarmi.
Nicolas non gli stava prestando attenzione. In effe tti lidea di coinvolgere Caro
line aveva i suoi
vantaggi.
A ripensarci, credo che andr a trovare Caro. Con lei, almeno, non dovr fingere.
E io? chiese Delamere in tono lamentoso.
Tu? Con i tuoi consigli idioti? Nick marci d eciso verso la porta, lap r e rivolse al
lamico
unironica riverenza. Grazie mille, milord, per la vostra ospitalit. Spero proprio
che la testa
continui a farvi male per il resto della giornata!
Usc sbattendo la porta, ma un attimo dopo la riapr e il suo volto fece di nuovo ca
polino.
A proposito, Charles, ho detto agli Edborough che sare sti lieto di andare a cena
da loro, stasera.
Ti aspettano!
Delamere afferr la candela su l comodino e, imprecando, la scagli con forza verso
la testa di
Nick.
And a schiantarsi contro la porta gi chiusa.
Friday era alquanto nervosa alla prospettiva dellimmine nte visita della sua fut
ura cognata. Si
conoscevano gi bene, dato che sia Caroline sia Anthony Weare avevano spesso accom
pagnato
Nick nelle sue visite a Delamere Place. Da quando si era sposata ed era andata
ad abitare a Hurley,
miss Weare era diventata una vici na degli Edborough e li andava a trovare spes
so, ovviamente
quando non si trovava a Londra per la stagione mondana.
Le due giovani, dunque, erano sempre andate d accordo, ma ora che stavano per div
entare
parenti Friday non era affatto sicura di come Caroline avrebbe preso la notizia.
Caro Cleeve irruppe in casa Edborough come un tu rbine, parlando con voce alta
e acuta e senza
interrompersi nemmeno per prendere fiato, e attraver s con piccoli passi spediti
il salottino in cui
Friday aveva deciso di riceverla.
Mia cara, sono assolutamente estatica! Credetemi, non sono mai stata pi felice in
vita mia del
momento in cui Nick mi ha annunc iato di aver scelto voi come sua sposa! Se sap
este quante
smorfiose ho dovuto togliergli di torno! Che responsabilit, per me, con mamma che
non c pi e
pap cos malato! Quante preoccupazioni mi ha nno dato i miei sciagurati fratelli, e
ora ho dovuto
lasciarli da soli in citt ! grave, ma non potevo assolutamente restare. Con i mie
i malori, e nelle
mie condizioni, Dicky non ha voluto saperne, ha preteso che mi ritirassi in camp
agna!
Non posso che dare ragione a vostro marit o convenne Friday, decidendo di iniziare
a
rispondere a quel lungo discorso dalla fine. Non sareste dovuta venire, se non s
tate bene, Caro.
Sarei venuta io.
Sciocchezze! Ora sto benissimo dichiar la gi ovane signora lasciandosi cadere sul
divano a

fiori rosa e facendo cos os cillare le sue graziose so ttovesti di tulle. Si lasc
i scivolare dalle spalle
un prezioso scialle di seta di No rwich rivelando cos una figura fo rmosa, esalta
ta dalla profonda
scollatura dellabito.
Che si trovasse in citt o in campagna, Caro Cleeve non si mostrava mai in pubbli
co a meno che
non fosse vestita e acconciata di tutto punto. Sfoggiava sempre creazioni allult
ima moda e
civettuoli cappellini posati sui bocco li biondi. Ora, allo stadio iniziale dell
a gravidanza, aveva gi
iniziato ad aumentare di peso. Ma la moda del momento, con il taglio a vita alt
a degli abiti, si
addiceva parecchio alla sua figura arrotondata.
proprio per questo che sono venuta a trovarvi a questora del pomeriggio. Sono le
mattine, le
pi terribili. Di mattina non avrei potuto sopportare i sobbalzi della carrozza.
Oh, Caro! Non sareste dovuta venire, davvero!
Dovevo venire. Come potevo non correre da voi, non appena Nick mi ha dato la noti
zia?
Dov? si inform Friday cogliendo loccasione per cambiare discorso. Era curiosa di saper
lo.
Dal momento in cui aveva accettato la sua proposta, non laveva pi n visto n sentito
. Sapeva che
aveva parlato con suo padre. Infatti, quando aveva finalmente racimolato la fo
rza e il coraggio di
tornare a casa, aveva trovato entrambi i genitori ad aspettarla per farle le con
gratulazioni.
Erano un po risentiti del rifiuto di Nick di restare a cena. In compenso, quell
a sera era venuto
Charles, ancora visibilmente sofferente per gli eccessi della notte prima. Era s
embrato a disagio per
tutta la durata della cena. Poi, quando lei gli aveva chiesto perch non avesse ac
compagnato Nick in
citt per quel suo importante impegno, era caduto dalle nuvole facendole intuire
che limpegno non
era mai esistito.
Entro la fine della serata, lei aveva deciso di annullare il fidanzamento. Ogni
tentativo di scrivere
una lettera a Nick in proposito era per finito nel cestino della carta straccia.
Aveva dormito poco e male sperando che Nick venisse presto a trovarla pe r poter
glielo dire di
persona. Ma il giorno dopo aveva portato ogni sorta di visitatori, tranne lui.
Cera stata una
processione pressoch infinita di vicini e conoscenti giunti a fare le congratul
azioni. Lei dubitava
che le loro felicitazioni fossero sentite. Non er ano forse solo una scusa per v
enire a constatare
direttamente che locchialuta, insignificante Friday Edborough era riuscita ad ac
calappiare
laffascinante Nicolas Weare?
andato a dirlo a pap rispose Caroline. rimasto da noi solo ieri notte, ma state ce
rta che
non lho lasciato andare prima di essermi fatta raccontare ogni minimo dettaglio
e, soprattutto,
prima che avesse scritto alla Gazette per far pubblicare lannuncio.
Un annuncio! ansim Friday. Era proprio necessario?
Si lev la risata cristallina di Caroline. A ssolutamente necessario. Al trimenti c
ome verranno a

saperlo tutti?
Pare che lo sappiano gi.
Oh, so che cosa volete dire. La gente cos volgare, a volte! Non riesce a fare a me
no di
spettegolare. Prendete il caso di quello sciagurato di mio fratello Tony e la s
ua sciocca infatuazione
per Griselda Apperley che, devo dire, non per nulla alla sua alt ezza. Un vero
disastro, proprio
quando avevo praticamente convinto la cara Julia a prenderlo in considerazione.
Non si rende conto
di com fortunato: lady Julia Kilmartin potrebbe avere ben altro che il figlio di
un barone!
Ovviamente adesso lei furiosa, e lo sono an chio! Oh, come vorrei st rozzare Tony
con le mie
stesse mani!
Friday era confusa. Ma lui ama unaltra.
Sciocchezze! Non ama quella sua Griselda pi di quanto Nick ami... Si interruppe c
osternata,
portandosi una mano alla bocca, rendendosi conto solo allora di essersi tradita.
Di colpo Friday sent un peso insopportabile sul petto e un nodo allo stomaco. Att
raverso le lenti
degli occhiali fiss Caroline con schiettezza. Pi di quanto Nick ami me, volete dir
e? domand
riuscendo a mantenere calmo il tono della voce.
No, no! si affrett a rimediare Caroline con un gridolino isterico. Per dinci, Frida
y, no! Non
intendevo nulla del genere. Per quanto ne so, Nick follemente innamorato di voi.
Parlavo di
qualcuno... di qualcosa di diverso.
Senza lasciarle il tempo di valutare quellafferm azione, si lanci in un altro disc
orso alzandosi
dal divano per andare a sedersi sul bracciolo della sua sedia.
Ora, mia cara disse prendendole la mano, dovete permettermi di occuparmi di voi. V
a bene
quando vi segregate in biblioteca per dedicarvi a quei vostri studi greci e rom
ani, cosa che non ho
mai approvato, devo dire, ma ora che frequenteret e la societ londinese non potet
e assolutamente
presentarvi cos!
Oh mormor Friday abbassando lo sguardo sul suo semplice abito di lana. Vi riferite
al mio
vestito. Ma non vedo perch io dovr ei recarmi a Londra o cambiare le mie abitudi
ni solo perch
sono fidanzata.
Dovete, invece! Altrimenti come farete a manten ere lattenzione di Nick concentrat
a su di
voi?
Friday la guard risentita. Mi sembra di essere riuscita ad attrarre la sua attenzi
one cos come
sono comment in tono freddo.
Colta di sorpresa, Caroline rimase in silenzio pe r qualche istante. Poi scoppi a
ridere, una risata
che a Friday parve un poco falsa.
Cara, non sapete che gli uomini sono strane creature? Quando ottengono ci che vog
liono,
rischiano di perdere interesse. Non sentono pi il bisogno di adulare e corteggiar
e.

Adulare e corteggiare ? Non le sembrava che Nick lo ave sse mai fatto con lei. M
a Caro non
aveva ancora finito.
Una moglie astuta sa tenere il marito sulla co rda. E non c nulla come il vederla a
mmirata da
altri uomini per provocare un po di salutare gelosia. Soprattutto per impedirgli
di deviare...
Poco dopo, concluso quel sermone, Caroline Cleeve si conged baciando Friday con
fervore su
entrambe le guance e promettendo di tornare presto a trovarla per, come diceva
lei, elaborare una
strategia.
Quella visita lasci Friday in balia di dubbi e so spetti ancora pi grandi di quel
li che lavevano
sfiorata in precedenza. I commenti dellamica erano ri usciti solo a farla sentire
pi insicura della
sincerit dei sentimenti di Nick. Per lo meno di quell i nei suoi confronti, dato
che dal modo in cui
Caroline si era tradita traspariva chiaramente che Nick aveva maturato attaccame
nto per unaltra.
Dapprima Friday aveva creduto che Caroline intendesse dire che Nick non era inn
amorato di lei,
ma la risolutezza con cui laltra laveva negato era parsa genuina. Dunque si rifer
iva a unaltra, una
donna che al momento occupava un posto di rilievo nella vita di lui.
Perch mai non aveva chiesto a lei di sposarlo? Forse qualcosa glielo impediva, q
ualcosa che
poteva essere spiegato dal tono sdegnoso con cui Caroline aveva sfiorato largomen
to.
Quel pensiero le trafisse il cuore. Friday si sent quasi mancare nel rendersi c
onto di essere stata
un semplice ripiego.
Due giorni dopo Friday era ancora tormentata da quei pensieri quando Nick entr n
ella
biblioteca senza nemmeno farsi annunciare. Era sedut a come sempre accanto alla
finestra, i piedi
tirati su e un giornale appoggiat o sulle ginocchia. Ma non lo stava leggendo. A
veva lo sguardo
perso nel vuoto.
Udendo aprirsi la porta, alz la test a. Poich stavolta aveva su gli occhiali, vid
e subito di chi si
trattava. Il cuore le balz nel petto, le mani le si contrassero e il giornale cad
de a terra.
Si alz precipitosamente per correre a raccoglierlo, ma Nick laveva gi preceduta.
Dunque lo avete visto constat lui rendendosi conto che si trattava del numero della
Gazette
che annunciava il loro fidanzamento.
S ammise lei, e sorrise. Mamma furi osa. Avreste dovuto far scrivere Frideswid, non
Friday.
Nick aggrott la fronte. Certo! Non ci ho pensato. Ero cos di fretta!
Lei distolse lo sguardo. Non riesco a capire perch.
Non ci riusciva nemmeno Nicolas, a dire il vero. Forse era stata la frenesia di
sbrigare tutte le
formalit e non pensarci pi. Eccetto che anche dopo ci aveva pensato, eccome.
Era subito andato da su o padre, e lord Weare era rimasto al libito dalla rapidi
t con cui aveva
agito suo figlio. Doveva essersi aspettato una lunga resistenza, proteste, rimos

tranze e, solo alla


fine, la capitolazione.
Aveva scrutato Nick a lungo con aria sospettosa.
Non avrai qualche trucchetto in mente, figliolo?
Nossignore. Ho fatto ci che mi avete chiesto, possibile che non riesca mai ad acco
ntentarvi?
Suo padre non aveva risposto, ma era chiaro ch e i suoi dubbi persistevano. Ti av
verto laveva
ammonito, che non ti venga in ment e qualche trucco per convincere la ragazza a
cancellare il
fidanzamento, perch in tal caso non esiter a diseredarti!
Del tutto diversa era stata la reazione di Caroline.
Oh, mio caro, carissimo Nicky! aveva esclam ato al culmine dellentusiasmo. Ora non d
ovr
pi preoccuparmi che tu fugga con quella sciagurata di cui ti credi innamorato!
Se solo riuscissi a
convincere Tony a chiedere in moglie Julia, la mia felicit sarebbe perfetta e sa
remmo tutti
soddisfatti!
Lui per era tuttaltro che soddisfatto. Pareva proprio che il mondo intero fosse a
nsioso di
vederlo sposato, con qualsiasi donna tranne che con Hermione Hesket . E la pove
ra Friday era solo
una pedina di quel gioco abbietto.
Vedendolo perso nei suoi pensieri, lei torn a sedersi presso la finestra. Nick
prese la sedia
accanto allo scrittoio di mogano nellangolo, lavvicin a Friday e si sedette a sua v
olta.
Il silenzio nella stanza divenne opprimente.
Cera Friday, davanti a lui, per lamor di Dio, pensava Nick affranto. Erano sempre
stati capaci
di parlare liberamente di tutto. Se i rapporti tra loro si erano fatti cos tesi o
ra che erano solo
fidanzati, come sarebbero stati una volta sposati? Era un pensiero intollerabile
, cui ne segu subito
un altro. Un errore.
Era stato un grave errore chiederle di sposarlo.
Aveva appena aperto bocca per porvi rimedio, quando Friday lo prevenne.
Caro venuta a farmi visita, laltro giorno.
Caro? ripet lui, laria ebete.
Vostra sorella.
So che mia sorella! le rispose in tono acido.
Friday si sent mortificata. Ci aveva me sso tutta la sua buona volont per avviare
la
conversazione con quella frase. Se era cos che Nick intendeva comportarsi, tant
o valeva che se ne
andasse!
Scusate mormor lui.
Non importa.
Certo che importa insistette Nick. Non avevo motivo di rispondervi cos.
In effetti no ammise lei.
Dopo un attimo, lui emise un profondo sospiro. Friday, non possiamo continuare i
n questo
modo.
Lei evit di guardarlo. Mi pare che non ci sia scelta.
Lui si schiar la voce sperando di recuperare un tono normale. Sono lieto che Caro
sia venuta da
voi.
Friday si fece coraggio. Sembra dellidea che io debba assumere unimmagine pi elegant
e.

Friday...
Se il mio aspetto un problema per voi, Nick allora forse dovrei modificarlo.
Modificare il vostro aspetto? Siete impazzita?
Caro dellidea che io debba andare a Londra per la prossima st agione e che l il mio
modo di
vestire sia del tutto inappropriato.
Per lamor del Cielo, Friday! sbott Nick scat tando in piedi. Voi dovete fare come vol
ete. E
per quanto riguarda Caro, questi non sono affari suoi , e glielo dir. Fece qualche
passo su e gi.
So che cosa ha in mente e non ho intenzione di tollerarlo.
Che cosa aveva in mente, dunque? Friday avrebbe voluto chiederglielo, ma le manc
il coraggio.
Limpressione di non riuscire a respirare che laveva colta quando era apparso Nick
si era
intensificata. Dunque non avete da obiettare sul mio aspetto si limit a dire.
Il vostro aspetto non affare di Caroline! ribad lui.
Friday si rese conto con sgomento che avev a appena evitato di rispondere alla d
omanda.
Qualsiasi fidanzato innamorato si sarebbe affretta to ad assicurarle che lapprezz
ava cos comera.
Nick invece no. La triste verit era che non gli importava nulla dellasp etto di le
i. La delusione la
rese pi audace. Non ci stiamo comportando come una coppia di fidanzati osserv.
Nicolas smise di colpo di camminare su e gi per la biblioteca.
Si volt verso di lei e si costrinse a sorride rle. Vi chiedo perdono, Friday. colp
a mia. Non
sono abituato... a questo.
Nemmeno io sospir lei.
Lo guard di sottecchi domandandosi se fosse il momento giusto per dirgli ci che or
a le
sembrava inevitabile.
Nick esord alzandosi, se avete cambiato idea, vi prego di essere sincero. Non conti
nuiamo
cos. Tengo troppo alla vostra amicizia per poter pensare di perderla, ma sento ch
e proprio ci che
sta succedendo.
Nick si addolc allistante in viso.
Le si port di fronte e le pos le mani sulle spalle.
Oh, Friday, perdonatemi! Noi siamo amici. E lo saremo sempre.
Lei si sent avvolgere da una sensazione di ca lore, come le succedeva sempre quan
do Nicolas le
parlava con tanta tenerezza. Le su e labbra tremarono impercettibilmente e diet
ro le spesse lenti i
suoi occhi luccicarono. Dite sul serio?
Lo giuro! esclam lui dimpeto. Questo... esit un attimo, alla ricerca di una parola ch
potesse definire la situazione in cui si trovavano. Non dovrebbe essere cos.
Non avrebbe dovuto dirlo, ma quell a frase le sfugg. Non siamo es attamente Paride
ed Elena,
vero? Sorrise.
Nick assunse unespressione contrita. Non mi sto comportando come dovrei. Devo for
se
baciarvi?
Friday si ritrasse bruscamente. No. Non quan do lo diceva cos, come se fosse unincom
benza.
Poi per si pent del tono deciso del rifiuto. Cer to, se volete, potete. Dopotutto,
devo abituarmi a

fare ci che mi chiedete, no?


Dio mio, Friday, non sono un mostro! esclam Nick con veemenza. Pensate che potrei m
ai
impervi alcunch? Non fa certo parte dellaccordo!
Sul viso di lei cal unombra cupa. Laccordo?
Ma lui era talmente sdegnato da non recepire. Credete davvero prosegu, che sarei ma
i
capace di imporvi effusioni che sarebbero certo sgrad ite a voi quanto lo sareb
bero... Si ferm
appena in tempo, inorridito di se stesso nello scoprire che la parola a me gli
indugiava ancora sulla
punta della lingua. Ma grazie a Dio Friday non si era accorta di nulla.
Non mi sarebbero sgradite osserv lei in tono timido, arrossendo.
Nelludire quelle parole Nicolas si sent in dovere di baciarla. Goffamente le pos un
dito sotto il
mento per sollevarlo. Intralciato non poco dai grossi occhiali, le pos un casto b
acio sulle labbra.
Il contatto fu breve, ma trasmise a Friday un ta le fremito da costringerla ad a
ggrapparsi a Nick
per non cadere.
Ecco, vedete! comment lui in tono daccusa, sorreggendola. Sapevo che non vi sarebbe
piaciuto. Non temete, non lo far pi.
No, pens Friday, non lo farete pi perch non ne avete alcuna voglia! Le lacrime a
lungo
trattenute sgorgarono appannandole gli occhiali.
Friday! esclam Nick con rimorso. Non vole vo sconvolgervi. Vi prometto che non lo fa
r
pi.
Seppur attraverso le lacrime, Friday non riusc a trattenere un sorriso. Come era
cieco! Possibile
che non capisse?
Lui laiut a sedersi nuovamente e le porse un fazzo letto. Friday lo prese e si tol
se gli occhiali
per asciugarsi gli occhi e le guance.
Dateli a me si offr Nick togliendoglieli di mano.
Attraverso una nebbia sfocata, Friday lo vide pulir e le lenti e si sent st rugge
re da quel semplice
gesto di sollecitudine. Oh, se solo fossero rimasti amici, come prima! Stava cer
cando le parole per
affrontare largomento quando Nick avvi di nuovo il discorso.
Quanto credete che debba restare qui per salvare le apparenze? Credo che vostro
padre se lo
aspetti. Ma se volete che me ne vada subito, non avete che da dirlo. So bene che
preferireste tornare
ai vostri libri piuttosto che stare con me.
Una risata nervosa accompagn que lle parole, ma gli bast guardar e Friday per vede
re che lei
non rideva affatto. Anzi, appariva risentita. Gli strapp di mano gli occhiali e s
e li rimise.
Fate pure come volete fu la secca risposta.
Capisco. Vi sto disturbando. Me ne vado subito.
Friday annu. Arrivederci.
Era un tono che non ammetteva repliche. Nick si inchin e se ne and senza aggiunge
re altro.
Friday rimase seduta, come impietrita, guardan dolo uscire dalla stanza. Per mo
lto tempo, dopo che
lui lebbe lasciata, non riusc neanche a muoversi. Una tristezza infinita lattanagli
ava.

Nick non avrebbe mai saputo quanto fosse stato di fficile lasciarlo andare via c
os. Ogni pi
piccola parte di lei avrebbe voluto gridargli di restare. Ma non ci era riusci
ta. E, andandosene, lui
aveva portato via con s gli ultimi frammenti di un breve, irrealizzabile sogno.
Adagiata sulla chaise-longue del suo salottino privato, Caroli ne tormentava ne
rvosamente il
pizzo del nglig. Le graziose strisce bianche e rosa confetto dei cuscini di seta
erano riprese dalla
tappezzeria e dai tendaggi crea ndo unatmosfera frivola e civettuola che molto si
addiceva al
carattere della sua occupante.
Era piuttosto Friday ad apparire fuori luogo in quellambiente, in una mise che,
per non risultare
offensiva, Caro si era limitata a definire comoda e pratica. Stivaletti di capre
tto sotto il solito vestito
di lana color bronzo, un semplice cappello di pell iccia di castoro e un mant el
lo scuro che ora era
drappeggiato sullo schienale della sedia.
Caro, vi prego, ditemi la verit la supplic Friday per lennesima volta.
Ma non c nulla da dire! pr otest ancora Caroline, chia ramente a disagio. La sua voce
assunse poi una nota petulante. D ovrei strozzare Mary per avervi lasciato entra
re. Oggi non sto
affatto bene.
Lo so, e me ne rincresce. Ma non incolpate la vostra cameriera. Lho costretta a f
armi salire,
perch dovevo assolutamente sapere.
Non c nulla da sapere! strill Caroline gesticolando freneticamente.
So che molto sgarbato da parte mia insistere co s prosegu Friday, e che forse avete g
iurato
di non dirmi nulla, ma...
Vi ripeto...
Sappiate che non sono disposta a sposarmi in que ste circostanze la in terruppe, s
pazientita,
Friday.
Che cosa dite? Caro era visibilmente allarmata. Non vorrete tirarvi indietro?
Ebbene s ripose lei in tono di scusa.
Oh, no, non potete! Per il panico, la voce di Caro line si era fatta stridula. Cosa
far mai con
Nick di nuovo libero? Dio sa che cosa succeder!
Che cosa succeder, esattamente?
Caroline adott una delle sue tattiche preferite: il pianto. Friday si alz e le co
rse accanto.
Sedendosi sul bracciolo della chaise-longue, le prese le mani tra le proprie.
Caro, non intendevo arrecarvi un dolore. Ma non posso sposare vostro fratello. Io
so che Nick
non lo vuole veramente.
Lo vuole! Lo vuole! piagnucol Caroline. E se non lo vuole, dovrebbe!
Friday si ritrov a sorridere nonostante il dolore ch e le squarciava il cuore. que
llo che gli
avete detto?
Caro recuper il fazzoletto che portava infilato nella manica del nglig e si soffi i
l naso. No,
lha fatto pap quando gli ha detto della visita di vostro padre. Ansim e si port le m
ani alla
bocca. Oh! gemette.
Stranamente limpatto di quella rivelazione non fu devastante come avrebbe potuto

. Friday non
si sent molto sorpresa. Era come aveva iniziato a sospettare gi da tempo. Anzi,
avrebbe dovuto
indovinarlo subito. Il comportamento di Nick non aveva fatto che forn irle un i
ndizio di etro laltro.
Dietro tutta quella vicenda cera la mano del suo genitore.
La vista del volto di Caro ancora rigato di la crime la fece sentire in colpa. No
n affliggetevi,
prima o poi lavrei scoperto comunque.
Laltra la scrut perplessa. Non siete adirata?
Friday scosse il capo. No. Preferisco saperlo. Rende la mia decisione pi facile.
Ma non dovete arrendervi! insistette Caroline. una soluzione perfetta.
Per chi?
Per tutti, non capite?
Le sfugg una risata amara. Tutti? Credevo che la questione riguardasse solo Nick e
me.
Sapete bene a, che cosa mi riferisco. perfetta per me, perch cos non mi dovr pi
preoccupare per Nick. E perfetta per vostro padre, pe rch cos sia la tenuta sia vo
i sarete in buone
mani. perfetta per mio padre, perch significa ch e Nick metter finalmente la testa
a posto. Ed
perfetta per Nick...
Non capisco come possa esserlo.
Diamine, Friday! Non fingete di non capire. Come vostro marito, Nick erediter la f
ortuna di
vostro padre. Per un figlio minore una sistemazione estremamente vantaggiosa.
In altre parole osserv lei in tono asciutto. Mio padre ha comp rato Nick per regala
rmelo. Si
alz dalla chaise-longue e and alla finestra lottando pe r dominare le emozioni. Ri
uscite a
immaginare come mi sento in questo momento?
Caroline non rispose perch aveva ripreso a singhiozzare.
Non piangete, Caro la esort Friday. Non co lpa vostra. Ma almeno cercate di capire c
he
non posso assolutamente sposare Nick.
State commettendo un grave errore! Caroline ri usc a riprendersi velocemente dal pi
anto per
passare a perorare la causa. Nic k vi vuole gi molto bene. risapu to che i sentime
nti di un uomo
spesso si intensificano dopo le nozze. La vicinanza tra marito e mog lie molto a
ccresciuta allorch
i due hanno diviso lo stesso letto!
Caro! Friday la riprese in tono fintamente sc andalizzato. Non dovreste parlare di
queste cose
con una zitella!
Invece devo insistette Caroline. Altrimenti zitella lo resterete davvero!
Non me ne importa.
Pensate a Nick, allora cambi tattica Caroli ne. Questa unione nel suo interesse. E n
on
fingete che non vi importi di Nick, perch so che lui vi piace.
Piace?
Bene, allora, che lo amate! Dio mio, Friday, credete che non lo sappia?
Cos come sapete che Nick non ama me!
Non sarebbe cos avverso allidea di sposarvi se non fosse per quellabominevole creatu
ra...
Friday si sent stringere la gol a. Ecco unaltra cosa che in f ondo aveva sempre sa
puto. Quale
abominevole creatura?

Oh, una donna insopportabile! ribatt Caroline indignata. Unarrivista, o meglio la fi


glia di
unarrivista, che si insinuata nellalta societ come un para ssita! Ma Nick non riesc
e ad
accorgersene, quello stolto. Se per fosse sposato con una donna danimo nobile come
voi, sono
sicura che se ne renderebbe conto.
Non sono daccordo mormor Friday. Se lui lama...
Sciocchezze! Non lama, crede di amarla. solo uninfatuazione.
Continu a parlare, ma Friday non lascoltava pi . Era come se ogni parola riuscisse
a fare
affondare il suo cuore sempre pi in basso. Uninfatuazione? Non era forse stata pr
oprio
uninfatuazione a scatenare la guerra di Troia? E non era stata lin fatuazione di F
edra per Ippolito a
causare la tragica morte di entr ambi? Purtroppo i miti classici o ffrivano esem
pi in abbondanza per
dimostrare le nefaste conseguenze di uninfatuazione.
Pian piano torn alla realt e le parole di Caro ricominciarono a farsi stra da tra
i suoi pensieri
confusi.
Ora capite perch cos importante prendervi maggior cura del vostro aspetto? stava d
icendo.
E io vi posso aiutare. Sfiderei il mio peggior nemico a dire che non sono unesper
ta di moda e
bellezza!
Era vero, ammise Friday. Ma sarebb e stata in grado di trasformarla talmente da
spingere Nick a
vederla sotto una nuova luce? Sapeva di avere gi laffetto di Nick. Forse avrebbe
potuto tentare di
ottenere anche la sua ammirazione? E va bene, se volete possiamo tentare si arrese
.
Davvero? Caroline era raggia nte. Perfetto! Allora, non appena mi sentir meglio, an
dremo a
Reading a fare acquisti. Ho una sarta eccellente che...
Fedele a quelle parole, pochi giorni dopo Caroline pass a pre ndere Friday in c
arrozza per
recarsi a Reading.
Scesero davanti alledificio che ospitava latelier della modista di fiducia di Caro
line, e la
carrozza ripart.
Caroline aveva appena preso Friday sottobracci o per guidarla verso i gradini d
ellingresso
quando vide suo fratello per la strada, a pochi passi da loro.
Dio del Cielo sussurr bloccandosi di colpo.
Friday segu la direzione del suo sguardo. Non portava gli occhiali perch Caroline
glieli aveva
strappati di dosso dicendo che la modist a sarebbe svenuta nel vederla con quei
cosi in faccia. In
quelle condizioni, pot quindi cogliere solo tre figure sfocate. Due uomini e una
donna.
Nick! esclam Caroline sdegnata. E quella... Oh, che vergogna! Come ha potuto?
C Nick? chiese Friday iniziando a riconoscere una delle sagome.
Come state, signora Cleeve? Una sensuale voce femminile si era appena rivolta a Ca
roline.
Molto male, grazie rispose lei.
Caro, che cosa ci fai qui? domand Nicolas in tono allarmato. Non dovresti riposare?
La voce e la sagoma del secondo uomo erano altrettanto note a Friday.
Buongiorno, Caro tossicchi, imbarazzato.
Sono contenta di vedere voi, pe r lo meno, Charles lo salut Caroline. Sono qui, Nic

k per
aiutare Friday disse ponendo parecchia enfasi sul nome dellamica, a scegliere degl
i abiti per il
suo corredo da sposa.
Da sposa mormor lui, sempre pi a disagio. Ma come... Perch ora? Perch a Reading?
La mia sarta abita qui, Nick rispose Caroline. E forse sarei io a dover chiedere pe
rch tu ti
trovi qui.
Friday stava frugando nel cestino che aveva al braccio, alla ricerca degli occhi
ali. Anche senza di
essi, tuttavia, non le era sfuggito il modo possessi vo in cui la nuova arrivata
teneva la mano
appoggiata sul braccio di Nick.
Venite, Friday, abbiamo cose ben pi importanti di cui occuparci. Caroline aveva gi i
niziato a
trascinarla via.
Un attimo. Lei finalmente trov gli occhiali. Non mi presentate alla vostra amica, Ni
colas?
No, no... gemette Caroline, in preda al panico.
Nick toss. Aveva la voce roca. Questa Hermione... miss Hesket.
Gli occhiali si posarono sul naso di Friday e finalmente il volto dellaltra venn
e messo a fuoco.
Un volto incantevole. Occhi del colore dei fiorda lisi, un nasino allins e una bo
cca che sembrava
un bocciolo di rosa. Il tutto incorniciato da unaureola di riccioli dorati.
Friday si sent morire. Era bellissima.
Elena di Troia in persona.

4
La mente di Friday era una ridda di pensieri confusi. Dunque era quella labomin
evole creatura
cui Nick era tanto affezionato? Trovandosela davanti si sent patetica e senza spe
ranza. Come aveva
potuto illudersi di riuscire ad al lontanare Nick da quellangelo semplicemente a
cquistando qualche
abito alla moda? E come aveva potuto Caroline lasciarglielo credere? Non avreb
be mai potuto
competere con Hermione Hesket!
Inizi pian piano ad accorgersi che Caroline la stava tirando per il braccio.
Per lamor del Cielo, Friday, venite!
Venite? Dove? Era cos confusa che non riusciva nemme no a ricordare dove si trova
va. Si lasci
trascinare via. Desiderava solo non doversi pi trovare davanti quella visione di
incomparabile
bellezza.
Prima di venir condotta su per le scale ebbe appe na il tempo di scorgere lespres
sione costernata
sul volto di Nick e per un attimo prov pena per lui.
Non importa, Nick! gli grid, un attimo pr ima che Caroline la sospingesse nellatrio
dellatelier.
La signora Cleeve chiuse la porta e le si rivolse con aria inviperita.
Non importa? Siete uscita di senno, Friday?
Non ancora rispose lei con voce flebile, ma credo di essere in procinto di farlo...

Solo allora Caro si accorse del pallore cadaver ico sul volto dellamica. Oh, no!
Non svenite!
Si guard attorno incontrando gli sguardi incuriositi delle altre clienti e dell
e commesse. Una
sedia, presto!
Poco dopo Friday si trov seduta in disparte, mentre qualcuno la i nvitava a chin
are il capo e ad
appoggiarlo sulle ginocchia. Un ista nte dopo un odore acre a ssal le sue narici,
mentre Caroline le
teneva un flaconcino di sali sotto il naso. Le fecero lacrimare gli occhi, ma po
co dopo la sensazione
di nausea e di vertigine che laveva posseduta inizi ad attenuarsi. Ancora debole,
agit la mano per
allontanare da s i sali, poi sollev il capo.
Non cercate di alzarvi la esort subito Caroline.
Friday non ne aveva alcuna intenzione. Se ave sse cercato di mettersi in piedi s
arebbe caduta
lunga distesa, ne era sicura. Si abbandon contro lo schienale della sedia.
Perdonatemi, Caroline sospir riferendosi sia al capogiro sia al proprio comportame
nto di
poco prima.
Non preoccupatevi, stavo per svenire anchio!
Un sorriso fugace le sfior le labbra. Ne avreste avuto ogni motivo! Friday rise pia
no.
Ma certo! Chiunque sarebbe svenut o in tali circostanze! Che affronto! Che impude
nza! Mi
stupisco che non abbiate schiaffeggiato quella svergognata. Vi confesso che io n
e avevo un gran
voglia! Quando vedr Nicolas...
Vi prego, Caroline la implor Friday esausta. Non qui, non ora.
Caroline si guard attorno rendendosi conto di aver attratto latte nzione dei pres
enti. Gi, ma
che cosa ci faceva qui, quella? aggiunse in un sussurro concitato.
Era la stessa domanda che si stava ponendo Frid ay. Era stato Nick a cercarla? N
on poteva essere
stato cos imprudente. Dunque er a forse venuta a Reading di sua spontanea volont?
Ma certo!
Hermione... Perdinci, perfino con il suo nome era impossibile competere! Hermio
ne doveva aver
letto lannuncio sulla Gazette ed era corsa l per chiarire la s ituazione, per ved
ere di persona la
donna che voleva portarle via il suo Nick.
A quel pensiero Friday si sent sprofondare. Non aveva alcuna speranza di uscire v
incitrice da un
simile confronto!
Si guard attorno per cercare Caroline e la vide intenta a confabulare con una si
gnora di mezza
et, vestita in modo sobrio ma impeccabile. Doveva trattarsi della modista i cui s
ervigi erano, a quel
punto, non pi necessari.
Una delle assistenti le si era avvicinata per porgerle un bicchiere dacqua, che
Friday bevve
avidamente, ma senza staccare per un attimo gli occhi da Caroline. Cercava le p
arole per informare
lamica di aver cambiato idea, in modo irrevocabile.
Nel frattempo Nicolas era stato strappato dallo st ato di intorpidimento in cui
era caduto dopo le

ultime parole rivoltegli dalla fidanzata: Non importa, Nick!.


Importava, invece. E parecchio. Lespressione umiliata di Friday gli aveva conferm
ato che
quellintrigante di Caroline aveva gi fatto in modo di raccontarle tutto di Hermion
e.
Friday sapeva esattamente chi era la donna che si era trovata davanti.
Non riusciva a pensare a un modo peggiore di farle scoprire la verit e ora rimpi
angeva
amaramente di non aver avuto la considerazione, e il coraggio, di metterla al
corrente lui stesso
della situazione.
Era stato colto del tutto impreparato dallannuncio che Hermione si trovava in ci
tt e si era
recato a incontrarla accompagnato dal fido Charles per cercare di mantenere al
meno una vaga
parvenza di rispettabilit.
Per una sgradevole coincidenza, il percorso da lo ro scelto per recarsi da l luo
go in cui si erano
incontrati con Hermione, troppo affollato, fino alla pi discreta taverna del Gr
een Man, si era
incrociato proprio con quello di Friday e Caroline.
Troppo sconvolto per riuscire a mormorare altro ch e unimpacciata frase di presen
tazione, era
rimasto impalato come uno stupido mentre la sua fidanzata faceva conoscenza con
la donna che lui
avrebbe voluto sposare al posto suo. E Friday aveva accresciuto il suo imbarazz
o tentando
addirittura di consolarlo! Non importa, Nick! Era cos tipico di lei pensare ad al
leviare le pene altrui
piuttosto che le proprie!
Quel commento gli aveva dato la forza necessa ria per afferrare miss He sket per
un braccio e
trascinarla via imponendole un passo accelerato e ignorando le sue proteste.
Solo la voce di Charles riusc a indurlo a rallentare, quando erano or mai lontan
i dal luogo
dellincontro.
Fermati! gli ingiunse lamico agguantandogli il braccio. Non ti rincorre nessuno, sa
i? La
poverina sta per inciampare.
Nick guard Hermione e si accorse che era rossa e ansimante. Preso da rimorso, si
dimentic per
un attimo di Friday.
Vi chiedo perdono, mia... Voglio dire, Hermione farfugli riuscendo a co rreggersi a
ppena in
tempo. Ora infatti, non aveva pi alcun diritto di chiamarla con gli affettuosi ap
pellativi di un
tempo.
Che cosa vi prende, Nick? riusc a dire lei, ancora a corto di fiato.
Lui scosse il capo. Nulla. Ma dobbiamo raggiungere il Green Man il pi presto possi
bile.
Miss Hesket si port una mano al petto, che si alza va e abbassava ancora al ritmo
del suo respiro
affannoso. Stavo pensando, Nick... Perch piuttosto non ci rechiamo a casa di mia c
ugina, da soli?
Rivolse unocchiata dintesa in direzione di Charles. Cos potremo parlare con calma.
Quale cugina? si inform Nick.
La signora Bemerside. Sto da lei al momento. Mamma non riterrebbe opportuno che a
lloggiassi
da sola in una locanda.
Mi state dicendo che vostra madre sa che siete qui?

Oh, no lo tranquillizz Hermione scuotendo i riccioli biondi. Non sa nulla. Ma si


inquieterebbe molto, se mi sapesse da sola in una locanda.
Mi pare meglio che tu accompagni miss Hesket da solo, Nick convenne Charles. Io ti
aspetto
al George
Miss Hesket parve approvare quel suggerimento, ma Nick non fu altrettanto entusi
asta. Come
facciamo a mantenere il nostro incontro innocente e rispettabile, se tu te la fi
li?
Tanto troppo tardi, dopo quello che appena successo.
Charles non aveva tutti i torti, quindi Nick accett di separarsi dallamico e di l
asciarsi condurre
dalla cugina di Hermione.
Quando per raggiunsero un vecchio cottage dall aspetto alquanto modesto che sembra
va voler
ribadire le umili origini di miss Hesket, si pent subito di aver ceduto. La situ
azione non sarebbe
certo migliorata se fosse stato visto entrare in una simile abitazione in compag
nia di una bella
ragazza!
Eppure non riusc a opporsi alle insistenze di Hermione e accett di entrare solo pe
r un poco.
La signora Bemerside era una matrona imponente e daspetto grossolano, che accols
e il loro
arrivo con atteggiamento sospettoso.
Nancy sa che hai portato qui un gentiluomo a farti visita? si inform subito.
Mamma conosce molto bene il signor Weare, c ugina ment Hermione con gran leggerezza
.
Vi assicuro che non avrebbe nulla in contrario.
Mi fermer solo per un attimo promise Nick, risentito da quello che la megera sembra
va voler
insinuare. Bisognava ammettere che le apparenze non giocavano a suo favore e che
quello aveva
tutta laria di un incontro clandestino. Oh, se fossero andati subito al Green Man
!
La signora Bemerside si era scosta ta dalla soglia quel tanto da pe rmettere lor
o di entrare e li
aveva condotti in un minuscolo salottino rifiutandosi per di trattenersi oltre.
Quello che fate non affar mio dichiar congedandosi, ma la prossima volta vi prego di
scegliere unaltra sede per i vos tri convegni amorosi. Nonostante le mie parente
le, e qui rivolse
unocchiata allusiva a Hermione, sono una donna rispettabile, io!
Quel riferimento cos offensivo a Hermione e alla sua famiglia scaten subito la ra
bbia di Nick,
che tuttavia non ebbe il tempo di reagire, perch la donna se ne era gi andata sb
attendo la porta.
Poi, quando si volt per commentare leccezionale sgarbatezza della donna, si trov d
avanti una
Hermione furente, che gli si lanci addosso come per attaccarlo.
Oh, Nick! Oh, Nick! Come avete potuto? lo aggred tempestandogli il petto di pugni.
Hermione, che cosa fate? mormor, inorridito, afferrandole i polsi per allontanarla
da s.
Gli occhi di lei si riempirono di lacrime. Mi avete reso cos infelice!
Nicolas si sent dimprovviso debole e si avvicin al camino per cercare di porre alme
no un poco
di distanza tra loro. Non era cap ace di pensare coerentemente qu ando Hermione

gli stava cos


vicino, soprattutto se la vedeva piangere.
Mi rammarico di non avervi avvertito di persona disse poi.
Sono cos infelice ripet lei, come se avesse sa puto quale effetto tali paro le aveva
no su di lui.
Come avete potuto fidanzarvi, Nick? Come?
Quellaccusa gli restitu vigore. Non avevo scelta afferm in tono risentito. Mio padre m
i ha
costretto.
In che modo?
stato facile. Ha minacciato di togliermi la rendita e di bandirmi da casa.
I begli occhi di miss Hesket si dilatarono per la sorpresa. Significa che non av
reste pi avuto
soldi?
Lui annu. Esattamente.
Quella prospettiva riusc a fare ammutolire la giovane. Rimase a fissarl o a lung
o, incredula.
terribile da parte sua. Che cosa fareste mai senza denaro?
Nick emise una risata amara. Mi toccherebbe trovarmi un lavoro, credo.
Un lavoro? Hermione era inorridita. Ma Nick, voi siete un gentiluomo!
Sono anche un figlio minore le ramment.
Il volto di lei assunse unespressione ancora pi costernata. propr io questo il pro
blema
ammise. Se foste stato destinato a diventare lord Weare, sono certa che mamma non
avrebbe avuto
nulla da ridire sul nostro matrimonio.
No assent Nick. E io non mi sarei dovuto fidanzare con Friday.
Friday ripet Hermione. Intendete dire quella creatura? Quella che abbiamo incontra
to per
strada? Quella con gli occhiali? Oh, no, Nick, no!
Nicolas avvert qualcosa rimestarsi in lui. Qualcosa di simile alla stizza. Ma com
e era possibile
che fosse stizzito con Hermione? Che cosa volete dire? indag.
Lei si avvicin di qualche passo, gli occhi luccicanti di compassione.
Oh, povero Nick. terribile! la persona pi in significante che io abbia mai visto!
Come ha
potuto vostro padre scegliere per voi una donna cos?
S, ne era ormai certo. Era proprio stizza quella che provava nei confronti di He
rmione. Di pi:
era inequivocabilmente irritato. Non parlate cos di lei! grid. una mia ottima amica.
Hermione rimase a guardarlo sorpresa. Non vi piacer, per caso?
Certo che mi piace, le voglio molto bene!
Di colpo, gli occhi di miss Hesket si riempirono nuovamente di lacrime. Oh, Nick,
allora perch
dite che siete stato costretto a sposarla? Credevo che teneste a me!
Le lacrime riuscirono subito ad addolcirlo. V i prego, non piangete! Io tengo a v
oi, tantissimo.
Lo sapete. Era cos bella nonostante le lacrime, o forse anche a causa di esse. Fac
evano sembrare i
suoi occhi ancora pi scintillanti, le sue gote pi rosee. Hermione ripres e, sapete q
uanto avrei
voluto sposare voi. Ma non ho potuto oppormi al volere di mio padre. Friday ered
iter tutti gli averi
dei suoi genitori...
Ora capisco! esclam lei riprendendosi con inconsueta rapidit dai singhiozzi. Si trat
ta
dunque di un matrimonio dinteresse?
Esattamente. Avrei dato qualsiasi cosa per sposare voi, ma...

Non lo avete fatto gli rinfacci subito, acida. Non avete soldi n un titolo, quindi ma
mma non
ne vorr mai sapere.
Nemmeno mio padre, se per questo.
Sentendosi travolgere dallamarezza per lingiustizia di tutta quella faccenda, Nick
perse la testa.
Hermione era cos bella, cos innocente, una vittima delle crudeli macchinazioni alt
rui.
Corse da lei e la prese tra le braccia.
Stringendola a s la baci. Lei non oppose alcuna resistenza. Anzi, ricambi il bacio
con un
fervore che lo sorprese. Ma le sensazioni che pr ovava nel tenere tra le bracci
a quelladorabile
creatura erano troppo intense per in durlo a lasciarla andare. La stri nse addir
ittura pi forte. A quel
punto, per, lei si divincol e lo cost rinse a rilasciarla. Nick si prep ar alla sua
ira. Era pienamente
motivata. Quel bacio era stato sfrontato e sconveniente.
Con suo grande sbigottimento, invece, Hermione si mostr perfettamente calma.
State attento al mio cappellino, Nick si limit a dire. Mi avete spettinato. E lascia
temi
rimettere la pellegrina, ho freddo. Poi potrete baciarmi ancora, se vorrete.
Era troppo sconvolto per notare il sorriso provocante che accompagn quelle paro
le. Baciarvi
ancora? Non siete adirata?
Adirata? gli fece eco. Perch do vrei? Rise. Per lo meno mi avete dimostrato con i fatt
i di
tenere a me.
Tenere a voi? Dio mio, Hermione, ero pronto a tu tto per voi! Avrei perf ino sfid
ato mio padre e
la povert, pur di sposarvi.
Alla parola povert il viso di lei fu deformato da una smorfia. Anchio vorrei tant
o sposarvi
replic in tutta calma, ma non senza denaro.
Nick si sent di nuovo irritato. solo di questo che vi importa?
Lo guard come se quella domanda le apparisse superflua. Non vorrete che rinunci a
lle mie
comodit, ai vestiti, alle feste... E poi aggiun se in tono accusatorio, non venite
a farmi certi
discorsi, voi che vi siete fidanzato per puro interesse!

Quella dichiarazione riusc a ridurlo in silenzio permettendo a Hermione di contin


uare: Ma non
poi cos grave. Non certo la fine, per noi.
La fiss stralunato. Che cosa andate dicendo? Certo che lo ! Questo un addio, Hermio
ne
Addio? ansim lei perdendo dun tratto tutta la sicu rezza. Oh, no, Nick, perch mai? Era
di
nuovo pronta a versare un fiume di lacrime. Avete detto che tenete a me. Mi ave
te appena
baciato!
S, e ho sbagliato.
Sbagliato? Era solo un bacio, la prova che siamo fatti per stare insieme!
Vi ho appena detto che sposer unaltra.
Ma questo non deve per forza comportare un sacrificio da parte nostra. In fondo,
anche io potrei
sposarmi presto. Non vuol dire che sia la fine, per noi.
Il vero significato di quelle parole inizi a insi nuarsi in Nick. Una nausea inte
nsa si impossess

di lui. Che cosa intendete dire, esattamente? chiese spiccicando a fatica ogni par
ola.
Lei sbatt sensualmente le ciglia e si avvicin.
Non capite? Il nostro matrimonio con altre persone com porterebbe grandi vantaggi
. Ma che
cos il matrimonio, dopotutto? Non deve per forza essere un ostacolo, Nick. Dovremm
o solo avere
un po di pazienza, e poi...
Lui non riusciva a credere alle proprie orecchi e. Non era possibile ch e lei st
esse davvero
insinuando quello. Non era possibile, si disse , alla ricerca frenetica di una
giustificazione per un
simile comportamento. Non diceva sul serio, non capiv a, era tutta colpa della s
ua ingenuit e della
sua buona fede...
La prese per le spalle e la scosse gentilmente.
Hermione, voi non vi rendete conto di che cosa state dicendo, voi non capite!
Dunque non mi volete? lo accus.
Certo che vi voglio, ma non in quel modo. Voi sragionate, Hermione. Ci che avete
appena
suggerito inaccettabile! Che io possa avervi qua ndo sarete sposata a un altro.
E insinuare che io
possa tradire Friday!
Lo respinse con forza. Non vi importa un acciden te di me! lo accus. Avete pi riguar
do per
quella orrenda Friday che per me!
Non vero! grid Nick. E non chiamatela orrenda. Siete sconvolta, Hermione, non sapet
e
che cosa state dicendo.
Invece lui si sentiva perfettamente lucido. Propri o per quel motivo ora spettav
a a lui prendere
quella difficile decisione. Doveva essere forte per entrambi. Inspir a fondo.
Hermione, tutto finito tra noi. Questa ... deve essere la fine. Dovete tornare a L
ondra e non ci
rivedremo mai pi.
Non starete parlando sul serio!
S. Lho detto e lo ripeto. Addio, Hermione.
Gli enormi occhi azzurri lo fissarono a lungo, incr eduli. Poi la rabbia di lei
trov libero sfogo.
No, Nick, no! Non potete mettermi da parte!
Non possiamo continuare...
No! Non ditelo! Non vi credo!
Hermione, non alzate cos la voce...
Cogliendolo alla sprovvista, lei gli si gett contro cercando di colpir lo. No, Ni
ck, no. No, no,
no!
Hermione!
Ben sapendo che lorrida cugina di lei era appostata l fuori per origliare, Nick
prese Hermione
tra le braccia per cercar e di calmarla. Ma lei non voleva lascia rsi confortare
. Strill e si dibatt
finch lui fu costretto a stingerla forte a s per soffocare tutto quel clamore.
Fu allora che le labbra di lei trovarono le sue.
Il silenzio cal dimprovviso sul salottino, ment re Nick si lasciava cadere con lei
sul divano,
grato che quel bacio fosse riuscito a calmare la sua ira.
Con la mente offuscata da un miscuglio di desi derio e rabbia, si perse in quella
bbraccio e non

riusc pi a pensare ad altro se non alle dolci labbra che si offrivano alle sue.
Friday si svegli con gli occhi gonfi e le membra stanche: il poc o sonno in cui
era riuscita a
trovare rifugio non laveva minimame nte aiutata a riprendersi. Nonosta nte i suoi
disperati tentativi,
Caroline non era riuscita a farle cambiare idea. Ora pi che mai era decisa a scio
gliere il
fidanzamento.
Non era stato solo quel pensiero, per, e nemmeno il ricordo della bellezza della
sua avversaria a
privarla del sonno, bens lansia per come avrebbe potuto comunicare quella decision
e a Nick.
Si era rigirata nel le tto fino alle prime luci del mattino ripetendosi nella m
ente una serie di
discorsi, ma scartandoli poi luno dopo laltro. Nessuno di essi le pareva sufficie
ntemente chiaro,
deciso o dignitoso.
Di certo non poteva ammettere di non volerlo pi sposare dopo che lui le aveva pr
esentato Elena
di Troia in persona! Non poteva nemmeno dargli a in tendere di sapere chi era mi
ss Hesket. Nick
infatti non sospettava che lei fosse a conoscenza di tutto.
Alla fine era riuscita a trovare un po di calma solo dopo aver deciso che sarebb
e andata a
Delamere Place il giorno dopo, e che quando lavesse avuto davanti si sarebbe las
ciata guidare
dallispirazione del momento.
Il mattino successivo le aveva portato una lettera di lady Delamere che aveva c
ontribuito ad
agitarla ulteriormente. Dopo essersi vivamente congratulata, la buona signora s
i offriva di dare una
festa di fidanzamento in onore suo e di Nick, da tenersi subito dopo il suo rit
orno da Londra, al
termine del periodo natalizio. Nel leggere quelle parole il bisogno di troncare
la messinscena
divenne ancora pi urgente, e lei ripiomb nellagitazione.
Dato che la missiva le era stata consegnata a co lazione, fu costretta a divulg
arne i contenuti ai
genitori. Si astenne, ovviamente, da l formulare la speranza che, entr o la data
del ritorno di lady
Delamere da Londra, la notizia dello scioglimento del fidanzamento fosse gi appar
sa sulla Gazette.
Una festa di fidanzamento? fu lunico comm ento di sua madre, co me sempre incapace
di
scomporsi per quella che ai suoi occhi era solo una tediosa perdita di tempo.
Lady Delamere dice che cos vi risparmier il disturbo si affrett a spiegare Friday.
Forse sa bene che tua madre ta le disturbo non se lo prendere bbe affatto puntuali
zz suo padre
in tono pungente.
Sia come sia sospir la signora Edborough f acendo spallucce. Un istante dopo il suo
sguardo
acuto si pos sulla figlia. Nemmeno tu mi sembri entusiasta dellidea, mia cara.
Sapete che condivido la vostra opinione sugli eventi mondani replic lei con una r
isatina
nervosa.
Sei sicura di stare bene, Friday? domand suo padre, accigliato.
Sto perfettamente, pap riusc a dirgli prim a di nascondere il viso ch inandolo sulla
tazza del
caff.
In preda alla frenesia di mettere fine ai propr i tormenti il pi presto possibile

, si scus subito
dopo colazione e si mise il mantello accingendosi a percorrere in tutta fretta i
l breve cammino per
Delamere Place.
Durante il tragitto fu cos pr esa a ripassare le varie argomenta zioni che avrebb
e presentato a
Nicolas che, venendo a sapere che lui non cera, fu colta del tutto alla sprovvist
a. Il maggiordomo la
inform che al momento solo lord Delamere si trovava in casa.
Il signor Weare andato a Londra? chiese lei.
Non saprei dirvelo, miss rispose lanziano servitore senza scomporsi.
Fu tentata di voltarsi e tornare a casa, ma era decisa a non demordere. Chiese
a Tattenhoe di
annunciarla a lord Delamere, nella speranza che Charles le dicesse dove si trova
va Nick. Poco dopo
venne fatta accomodare in un salottino appartato. Mentre attendeva che Charles
facesse la sua
comparsa, si guard attorno come se vedesse quella stanza per la prima volta.
I divani in stile Chippendale color paglia, il motivo a narcisi sulla tappezzeri
a, i rilievi di stucco e
gli specchi dalle cornici dorate che ornavano le pare ti le erano sempre parsi m
agnifici. Quel giorno,
invece, le sembravano s alla moda, ma freddi e pretenziosi. Simbolo di un mondo
cui Nick
apparteneva, mentre lei no.
Proprio in quel momento Charles Delamere la raggiunse. Il suo contegno denotava
un forte
imbarazzo.
Friday non riusciva a spiegarsene il motivo. C harles, che cosa avete? Sono solo
venuta a
cercare Nick. Dove si trova?
Delamere arross. Ah... Mmh... Non qui, al momento.
Tattenhoe mi ha informato. Friday gli si avvicin. andato a Londra? O da suo padre?
No sta ancora da noi, ma dovuto uscire.
Era incapace di guardarla negli occhi.
Di colpo Friday indovin la causa di tutto quel disagio. andato da lei! si lasci sfug
gire.
Charles fece una smorfia, poi annu. Non volevo dirvelo.
Da dietro le lenti degli occh iali, lo studi attentamente. Ch e sciocca, come ave
va potuto non
pensare che Nicolas avrebbe cercato di trascorrere pi tempo possibile con la sua
amata? Ma ora
che con Charles il ghiaccio era stato rotto, tanto valeva cercare di cavargli di
bocca pi informazioni
possibili.
Perch lei venuta qui, Charles? domand.
Ha visto lannuncio rispose lui a malincuore. Non ne sapeva nulla. Detto tra noi, m
e lo
aspettavo che avrebbe fatto fuoco e fiamme! Ma non immaginavo che sarebbe venut
a fin qui.
Credetemi, Nick sta soffrendo parecchio.
E lei sapeva bene il perch. Si sf orz di sorridere. Bene, da ora in poi non ne avr
pi motivo,
dato che ho intenzione di sollevarlo da ogni impegno preso nei miei confronti.
Che cosa? ansim Charles, in un tono inorridito quasi tanto quanto quello usato d
a Caroline.
Volete sciogliere il fidanzamento? Non potete!
Devo. La situazione intollerabile.

Non lo . Accidenti, Friday, Nick ha rinunciato a quella donna. Non vi basta?


Lei scosse il capo. Non voglio imporgli un tale sacrificio. La ama, Charles.
No! si oppose lui con vigore. Vi do la mia parola che quella ragazza non merita il
suo
amore.
Che cosa centrate voi? gli domand esasperata. Non inizierete anche voi a interferire
, ora?
Siete quasi peggio di Caroline! No n posso sposare Nick se il suo c uore apparti
ene a unaltra, tutto
qui.
Non avete considerato in pieno le conseguenze tent di convi ncerla Delamere, sempr
e pi
agitato. la cosa peggiore che possiate fare a Nick.
Perch? Non riusciva a capire.
Se il fidanzamento verr rotto, il vecchio Weare lo disereder e lo caccer di casa.
Per un istante Friday pens di non aver capito bene. Nessun padre avrebbe potuto
essere cos
spietato. Solo perch il figlio si rifiutava di sposare la donna scelta per lui.
.. Non vi credo
annunci recuperando luso della parola. Nemmeno lord Weare potrebbe comportarsi in
modo
tanto... medievale!
Invece proprio quello che far ribad Charles. Ed un uomo vendicativo, ve lo garantisc
.
Era vero. Nel corso degli anni Nick le avev a raccontato parecchi aneddoti che c
onfermavano
quellopinione.
La situazione si faceva sempre pi straziante. Lei si sentiva in trappola. Se acc
ettava di sposare
Nick lo faceva conscia di imprig ionarlo in un matrimonio senza amor e che lo av
rebbe reso infelice;
se lo respingeva lo avrebbe condannato a essere ripudiato dal suo stesso padre.
Era come se Delamere le avesse letto nel pensiero, perch il suo tono si addolc di
colpo. Perch
non andate a casa e ci riflettete su? sugger. Non il caso che Nick vi trovi qui al
suo ritorno.
appena stato da Hermione per dirle addio. Lo mettereste in grave imbarazzo.
Alla luce delle recenti scoperte, Friday era ancora meno incline a imbattersi i
n lui. Si affrett
verso la porta. Sar meglio che vada, allora.
Non temete, non gli riveler che siete stata qui le assicur Charles.
Lei aveva appena aperto la porta, ma subito si blocc, come paralizzata.
La voce che proveniva dallatrio era inconfondibile.
Nick era gi tornato.
Arretr per tornare nel salotto giallo, ma nel frattempo Charles si era alzato per
accompagnarla,
cos Friday and a sbattergli addosso.
Nick ud la confusione scaturita da quello scontro e in breve li raggiunse.
Friday, non voi, ora! si lasci sfuggire.
Come sarebbe, ora? gli chiese lottando per ricomporsi.
Lui sospir e, togliendosi il cappello, lo gett sul tavolo. Si avvicin a lei senza i
ntercettare i
frenetici segnali che gli stava rivo lgendo Charles, alle sp alle di Friday. Qua
ndo infine parl, il suo
tono era quasi tornato normale.
Vi chiedo perdono, Friday, ma sono completamente esausto.
Certo convenne lei. Me ne vado subito.

Aspettate La trattenne posandole una mano su l braccio. Perch siet e qui? Desiderava
te
parlare con me?
Lo scrut in volto. Aveva un as petto davvero terribile, poveretto. Come stava sof
frendo! S, ma
ora non pi necessario. Non posso... Oh, Nick, non importa pi.
Nicolas sent unemozione ignota stringergli il pe tto. Era reduce da una terribile
scenata con
Hermione. Ancora peggiore, se possibile, di qu ella del giorno precedente a cas
a della signora
Bemerside. Lultima cosa di cui aveva bisogno er a trovarsi per le mani unaltra fem
mina isterica.
Eccetto che Friday non era isterica. Era provata, si vedeva, ma calma. Restate p
er un attimo le
disse istintivamente, e le prese la mano. Poi si rivolse a Delamere. Se vuoi scus
arci, Charles...
Scusatemi voi mormor lamico, e si dilegu.
Un attimo dopo Friday si ritrov nel salotto giallo, la porta chiusa, a faccia a
faccia con Nick. Le
sue dita tremavano ancora per il contatto con quelle di lui.
Friday, posso spiegarvi tutto esord Nick. Circa quanto successo ieri.
No! gli grid, quasi implorandolo. Poi, pi calma, aggiunse: No, Nick. Non provateci
neanche. So tutto.
Lui si morse le labbra. stata Caro a dirvelo?
Friday annu. Non ne aveva lintenzione, ma sapete com fatta.
Ha la lingua pungente come un fuso, lo so benissimo termin lui in tono amaro.
Si volt e attravers piano la stanza cercando le parole pi adatte. Non era in grado
di giurarle
che non avrebbe mai pi visto Hermione, perch er a appena riuscito a c onvincerla a
tornare a
Londra solo in cambio della promessa che presto lavrebbe incontrata laggi.
Friday... inizi, ma lei lo interruppe.
Nick, non dite nulla, vi prego supplic. Se pr oprio dobbiamo andare avanti, cerchiam
o di
soppesare bene le parole che usiamo.
Perch dite se?
Lei trasse un bel respiro per farsi coraggio. Non potrete biasimarmi, se nutro d
ei dubbi in
merito!
Nick non riusciva a spiegarsi perch, tutto dun tratto, gli sembrasse che una vorag
ine si fosse
appena spalancata ai suoi piedi, pronta a inghiottirlo. per questo che siete venu
ta, vero?
Non riusc a rispondergli.
Era divorata dal senso di colpa.
Ridicolo! Di che cosa mai poteva sentirsi colp evole? Non era certo stata lei a
dare avvio a
quellassurda situazione.
Eppure qualcosa la tormentava. Stava il fatto che lei, in fondo, aveva sempre sa
puto. Fin dal
momento in cui Nick le aveva chiesto di sposarlo, qualcosa aveva cercato di mett
erla in guardia
avvertendola che accettare sarebbe stato un errore. Ma aveva preferito ignorare
quella voce e
illudersi che Nick potesse amarla davvero.
Ora per era giunto il momento di affrontar e la verit, di agire in modo corretto.
Lascialo libero,
Friday!, le ingiunse quella stessa voce.

Ora!
Apr la bocca per pronunciare la fatidica frase. Ma proprio in quel momento in co
rridoio si
levarono voci concitate e le parole le morirono sulle labbra.
I due occupanti del salotto giallo avevano appena avuto il tempo di voltarsi ver
so la porta quando
questa si spalanc con forza.
Sulla soglia apparve una visione spaventosa: una donna dalla stazza massi ccia,
avvolta in un
mantello da viaggio che si spalancava a rivela re un petto a dir poco giunonico,
coperto a malapena
da un attillato abito di leggera mussola verde. So tto un cappello di pelliccia
di castoro ornato di
piume cera un volto rotondo, reso paonazzo dallira, che si rivolse subito con furi
a verso Nick.
Dunque finalmente vi trovo, signor Weare! sbott.
Avanz a grandi passi nella stanza, gli occhi che parevano sprizzare fiamme.
Dietro di lei sopraggiunse Delamere gesticolando freneticamente.
Scusa, Nick, ma entrata di gran carriera, senza nemmeno bussare.
Bussare? rugg il donnone incenerendolo con lo sguardo. Siete sempre i soliti, voi
nobili!
Peggio per voi, se non chiudete a chiave la porta! Se avessi bussato, il vostr
o maggiordomo non mi
avrebbe mai fatto entrare, credete che non lo sappia?
Poi torn a concentrarsi su Nick, come se fosse pronta a ingoiarlo in un sol bocco
ne.
E ora voglio scambiare qualche parola con voi, signor Weare.
Che cosa volete, signora Hesket? ribatt lui con ostentata freddezza.
Non usate quel tono con me, mascalzone ch e non siete altro. Sono appena stata al
Green Man,
ragazzo, e voglio sapere che cosa diavolo avete fatto alla mia figliola!

5
Quella frase risuon nella sala e parve riecheggiare allinfinito.
Friday era incapace di muoversi o dire alcunch.
Quella donna doveva essere la madre di Hermione.
Bastava guardarla per capire pe rch Caroline avesse definito impossibile ununione
tra i due
innamorati.
Invece di rispondere alla domanda, Nicolas si mosse verso di lei, senza per perd
ere docchio la
nuova arrivata.
Vi chiedo perdono, signora Hesket, ma prima permettetemi di accompagnare miss Ed
borough
alla porta. Dopo di ci sar a vostra disposizione. Venite, Friday.
Ah! esclam la nuova arrivata in tono saccente. Friday?
Quel viso spaventoso si volt verso di lei in timidendola non poco. Solo la gentil
e pressione della
mano di Nick sul suo braccio, che la guidava verso la soglia, riusc a infonderle
coraggio.
Ma la signora Hesket si mosse in fretta fr apponendo la propria mole tra loro e
la porta e
bloccando cos luscita.
Non andrete proprio da nessuna parte annun ci. Rivolta a Friday, aggiunse: Suppongo
che
voi siate la sua fidanzata.

S... s ammise lei esitante.


Che razza di nome Friday?
Sta per Frideswid fu la risposta quasi automatica.
Signora Hesket! tuon Nick. Spostatevi, vi prego.
Non ne ho alcuna intenzione, giovanotto. Deve ascoltarmi anche lei!
Vi prego... inizi Friday, ma quella la interruppe senza tanti complimenti.
Invece dovete. Dopotutto, avete intenzione di spos arlo, no? Tanto meglio per voi
sapere gi da
subito che razza di mascalzone . E soprattutto vi conviene restar e per sapere s
e davvero potrete
sposarlo, perch, e a questo punto rivolse a Nick unaltra occhiata minacciosa, se sc
opro che
avete compromesso la mia bambina, signor Weare, allora non sar certo la signo ri
na qui presente a
sposarvi!
Friday rimase a guardarla con la bocca spal ancata, incapace di credere alla gra
vit di
quellaccusa.
Nicolas era altrettanto sconvolto. Quando si era separato da Hermione al Green
Man , poco
prima, lei gli era parsa perfettamente calma, pronta a tornare dalla cugina e p
reparare i bagagli per
rientrare a Londra in serata. Dunque o la signora Hesket stava mentendo oppure..
.
Compromessa! intervenne Char les a quel punto, in tono incr edulo. Siete forse impa
zzita,
donna?
Niente affatto, perdigiorno che no n siete altro! Vi chiamo cos perch non meritate
certo il
titolo di lord! E che mi caschi il na so se non vero che vengo or ora dal Green
Man , dove ho
trovato la mia piccola in lacrime, disperata per essere stata tradita e ingannat
a.
una menzogna! rugg Nick. Era furibondo. Che cosa aveva raccontato Hermione alla mad
re?
Una menzogna? Osate forse negare di averle fatto visita proprio l solo pochi ista
nti prima del
mio arrivo?
Non nego di aver incontrato Hermione al Green Man ammise Nick, ma se vostra figlia
vi ha
detto alcunch che possa avervi dato una falsa impressione della mia condotta...
La vostra condotta, signor Weare, lascia molto a desiderare! annunci la signora He
sket
alzando ancora la voce. Non avreste affatto dovuto farle visita dando scandalo e
sollevando chiss
quali voci!
Permettetemi di farvi notare si intromise Charles correndo in soccorso dellamico, ch
e stata
vostra figlia a venire a Reading a cercare Nick. Lu i stava solo tentando di con
vincerla a tornare a
casa.
Bel modo di farlo! inve la signora. Insinuandosi tra le sue sottane!
Un silenzio sconcertato accolse quellignobile accusa.
A Friday sembrava tutto irreale, come se non stesse succedendo veramente. I suoi
pensieri erano
lucidi al pari del solito, ma i suoi sentimenti come intorpiditi.
Deve esserci un errore ri usc infine a dire. impossibile che il signor Weare abbia
potuto

comportarsi in modo cos indegno.


Grazie, Friday borbott Nick senza per dist ogliere lo sguardo dalla signora Hesket. N
on so
che cosa vi abbia detto Hermione, ma...
Detto? Detto? ripet la donna agitando le mani davant i a s come se fo sse stata pro
nta a
cavargli gli occhi. Piangeva talmente che non si riusciva nemmeno a capire ci che
diceva, parola
mia! Lunica cosa che ho afferrato era che voi eravate appena stato l e lavevate tra
dita!
Se ha usato quella parola, allora ne avete male interpretato il senso si difese N
ick. Sappiate
che lho vista due volte, tra ieri e oggi, e per non pi di mezzora.
Quanto basta, ragazzo, quanto basta afferm la signora Hesket. Non mi sar difficile ve
nire a
sapere se siete colpevole, e se scopro che avete...
Tenete a bada la lingua, per lamor di Dio! la interruppe Charles. Vi ricordo che c un
a
signorina presente: un paio di orecchie innocenti vi ascoltano.
Friday scoppi quasi a ridere. Era innegabilmen te sconvolta, ma non cos sprovvedut
a da restare
scandalizzata dalle insinuazioni de lla madre di Hermione. Dunque Ch arles la cr
edeva cos ingenua
da non saper capire da sola di che cosa si stava parlando?
Tanto vale che conosca come va il mondo comment la signora Hesket abbassando per il
tono della voce.
Come osate? laccus Nick. C ome osate presentarvi qui e rivo lgermi accuse abominevoli
di
fronte alla mia fidanzata? Torn ad afferrare il braccio di Frid ay, che nel fratt
empo aveva lasciato
andare. Scusate, ma non ho intenzione di vedervi in sultata e offesa per colpa mi
a. Finiremo questa
conversazione, signora prosegu rivolgendosi allintrusa, ma solo dopo che avr scortat
o miss
Edborough fuori da qui.
Sono daccordo! grid Charles e, cogliendo di sorpre sa la signora Hesket, la spinse d
a parte in
modo da liberare il passaggio.
Lasciando lamico a lottare con la donna, Nick spal anc la porta e si fece largo tr
a un gruppo di
servitori raccoltisi per origliare fuori dal salotto.
Lady Delamere sar informata! tuon trascinando Friday verso lus cita a una tale veloc
it da
farla quasi inciampare.
Il maggiordomo era in piedi accanto al portone pronto ad aprirlo, ma quando lo
spalanc videro
che una figura si trovava gi sulla soglia, in procinto di bussare.
Nel frattempo la signora Hesket, sf uggita a Charles li aveva raggiunt i, insegu
ita da questultimo.
Per un attimo tutti rimasero ammutoliti nel rendersi conto dellidentit della nuova
arrivata.
Infine fu la signora Hesket a parlare.
E tu che cosa ci fai qui, disgraziata?
Hermione aveva gi iniziato a piagnucolare. Lo sapevo che sareste venuta. Lo sapevo
!
Vieni qui, sciagurata, vieni qui!
La signora Hesket costrinse la figlia a entrare assestandole una sonora sculacci
ata. Nel frattempo,
approfittando del trambusto, Friday si era liber ata dalla presa di Nick. Non in

tendeva essere
congedata proprio sul pi bello.
Tattenhoe! strill lord Delamere a quel punto c onsapevole che gli occhi curiosi di
tutta la
servit erano fissi su di loro. Che cosa ci fanno tutti qui? Non lavora nessuno in
questa casa?
A quelle parole il gruppetto si disperse e i protagonisti dellinvolontario spett
acolo si ritirarono
nuovamente nel salotto giallo.
Friday corse subito a rifugiarsi in un angolo della stanza, accanto alla fines
tra, sperando di poter
osservare la scena senza per venir chiamata in cau sa. La situazione era cos inve
rosimile da farle
quasi venir voglia di ridere. Una sc enetta che sembrava scritta per il teatro,
con personaggi degni di
una pantomima!
Ora, ragazzo fu la signora Hesket a riavviare il discorso, guardate in faccia la m
ia figliola e
ditemi che non avete fatto nulla per compromettere la sua reputazione.
Chiedete alla ragazza intervenne Charles. Chiedetelo a lei!
Hermione, che cosa siete andata dicendo?
Ve lo dico io che cosa mi ha detto!
Mamma, tacete! Siete voi a rovinare la mia reputazione. Venendo qui avete rovinat
o tutto.
Come ti permetti? si indign la signora Hesket. Lasciami dire, figlia mia, che sono v
enuta qui
nel tuo interesse. Non accetter che un cascamort o qualsiasi insozzi il tuo buon
nome impedendoti
di contrarre un matrimonio come si deve. Tu sposerai un lord e sarai rispettata
da tutti!
Mi prendete per una sciocca? rispose Hermione.
So bene come comportarmi.
Hermione interloqu Nick, ormai esasperato. Volete confermare una volta per tutte c
he sono
innocente dellinfamia di cui mi si accusa? Voi due potrete litigare a vostro piac
imento, ma solo una
volta che questo punto sar chiarito. Vi ricordo che al momento in gioco il mio on
ore.
E allora? Lo sguardo inquisitore della madre si pos sulla figlia. Parla!
Nel suo cantuccio, Friday si accorse di star trattenendo il fiato in attesa dell
a fatidica risposta.
Be, ecco... No, voglio dire s... Nick innocente.
Da Nick, Friday e Charles si lev un coro di sospiri di sollievo. Ma la signora
Hesket non era
altrettanto soddisfatta.
Davvero? E allora che cosa intendevi dire, sciagurata, quando piagnucolavi che ti
ha tradito?
Lo ha fatto, lo ha fatto! gemette Hermione versando qualche lacrima. Vuole metterm
i da
parte solo perch ha deciso di s posarsi. Si rivolse a Nick portandosi le mani al
petto in un gesto di
supplica. Non dicevate sul serio, Nick, vero?
Hermione sospir lui. Sapete bene che dicevo su l serio. E mi avevate promesso di tor
nare a
Londra.
S, e voi avete promesso di venire a trovarmi l
Oh, no, niente affatto! rugg la signora Hesket afferrando la figlia per la manica
e voltandosi

ad affrontare Nick. Non lo farete, signor Weare. Questa volta vi siete salvato,
ma non sarete
altrettanto fortunato, se oserete vedere ancora la mia figliola. Tenetevi alla l
arga da lei, capito?
Prima che Nick potesse rispondere, Hermione si ri volt contro la sua ste ssa madr
e e inizi ad
assestarle piccoli pugni furiosi, che ovviamen te non avevano alcun effetto su q
uel fisico
monumentale.
Lasciatelo stare, lasciatelo stare! Nick e io continueremo a vederci. Vero, caro?
La reazione della signora non si fece attendere. Un ceffone ben a ssestato ridu
sse la figlia al
silenzio.
Sei proprio una sciocchina. E che cosa credi che avr da di re la sua futura mogli
e, qui
presente?
Di colpo tutti gli sguardi si pos arono su Friday che finora era re stata in dis
parte. Hermione in
particolare parve accorgersi solo allora della sua presenza.
Che cosa credete di poter fare, voi? domand poi, in un tono cos colmo di sdegno da
far
arrossire la povera Friday.
Questo troppo! Nick era fuor i di s. Signora, se avete un po di decenza intim alla
signora Hesket, andatevene subito e portate con voi vostra figlia. Finiremo quest
a conversazione in
un altro momento e in un altro luogo. Questo argomento non adatto alle orecchie
della mia
fidanzata. Perfino voi dovreste capirlo.
Che cosa intendete, perfino io ? chiese quella, risentita. Ma parve pronta ad acc
ettare la
richiesta di Nick. Avanti, tu, andiamo! ingiunse alla figlia assestandole un alt
ro scapaccione. A
casa faremo i conti!
Hermione rivolse a Friday unultima occhiata sp rezzante e si lasci condurre via da
lla madre,
non senza essere scoppiata in singhiozzi invocando il nome di Nick.
Charles fu pronto a correre alla porta e a sp orgersi nel corridoio provoc ando
un altro fuggifuggi
di servitori.
Tattenhoe! chiam a gran voce. Accompagna le signore alla porta e chi udila a chiave
dietro
di loro!
La rimostranze della signora Hesket contro il maggiordomo risuonarono nel corrid
oio e nellatrio
finch non furono messe a tacere dallo sbattere della porta alle sue spalle.
Solo allora sulla casa cal finalmente il silenzio.
I tre reduci da quella sceneggiata rimasero per un poco senza parlare, come per
rendersi
pienamente conto di quanto era appena successo.
Infine Charles si avvicin a Friday.
Meglio andare a casa, Friday. Vi accompagno.
Lei scosse il capo come per risvegliarsi da un incubo. Non necessario. Bruno mi
aspetta qua
fuori, sar unottima scorta.
A quelle parole Nick balz in piedi dalla sedia su cui si era accasciato.
Ma Friday, noi dobbiamo parlare!
Lei scosse il capo. Non subito. N on era in grado di parl are, adesso. Avrebbe

potuto dire cose di


cui si sarebbe pentita. Domani, Nick. Venite a trovarmi domani mattina.
Buona idea convenne Charles. Cos avrete entr ambi il tempo di calmarvi e di schiarir
vi le
idee.
Lultima immagine che Friday ebbe del volto di Nick la turb profondamente. Era cos
pallido e
sconvolto! Povero Nick, che giornata infernale!
Mentre usciva da casa Delamere, ud ancora le voci concitate delle Hesket e solle
vando lo
sguardo vide la carrozza scoperta che le stava portando via lasciandosi dietro
leco dei singhiozzi
disperati di Hermione.
Caro Cleeve camminava su e gi per la biblio teca di casa Edborough meditando a vo
ce alta sulle
conseguenze della spiacevole scenata del giorno prima.
E dire che vi toccato di stare l ad ascoltare quelle due donnacce! Non sono mai
stata cos
adirata con Nick in vita mia!
Non colpa di Nick ripet Friday per le nnesima volta. Ha fatto del suo meglio per
scongiurare sgradevoli pettegolezzi.
Davvero! Come pensava di poterlo fare con quel mostro della Hesk et che di sicuro
deve essersi
messa a gridare nel bel mezzo del Green Man che Nicolas Weare aveva sedotto sua
figlia?
Friday incominciava a pensare che la stizza di Caroline non nascesse tanto dalli
ndignazione,
quanto dal dispiacere di non essere stata presente lei stessa al la scena per p
oterne poi fornire una
versione personale alle amiche.
Come se ci non fosse abbastanza prosegu Caro imperterrita. Qualche cameriera pettegol
a di
Delamere Place ha messo in giro la voce che voi e Hermione Hesket vi siet e bat
tute per lamore di
Nick e che ne siete uscita vincitrice mandando via la vostra avversaria in lacri
me!
Questo ultimo punto vero osserv Friday ri cordando i singhiozzi di sperati di Hermi
one
mentre la carrozza la conduceva via. Ma che ci siamo battute no! Rise. Devo dire ch
e dopo aver
visto con che razza di famiglia andrebbe a imparentarsi, non posso non compatire
il povero Nick, se
decidesse di sposare miss Hesket.
Sposare? Caroline era inorridita . Oh, Friday, che cosa vi pr ende, adesso? Non dit
emi che
siete ancora dellidea di annullare il fidanzamento. No n potete abbandonare Nick
in questo
momento, capite? Ha bisogno di voi ora pi che mai.
Sapevo che avreste detto qualcosa del genere sospir Friday, ma avete torto, Caro. Es
sere
fidanzato con me lultima cosa di cui Nick ha bisogno. Sta solo complicando le cos
e.
Friday, assurdo! quanto di meglio potesse accadergli.
No.
Lei si alz dal suo sedile presso la finestra e, raggiunta Caroline, le prese le m
ani.
Non capite, Caro? Se Nick resta fidanzato con me, non sar mai sicuro che sia la co
sa giusta per

lui. Deve essere libero di scegliere.


Ma lo amate! Perch mai rischiare la vostra felicit per lasciarlo libero?
Perch sto soffrendo! Mi sembra di imp azzire, di morire! Ora so che Nick ama lei.
Credevo di
potervi passare sopra, ma non ce la faccio.
In quel momento cos poco opportuno qualcuno buss alla porta della biblioteca.
Un attimo dopo le raggiunse una voce ben nota.
Friday, posso entrare?
Nick mormor Friday in un sussurro concitato. Che il Cielo mi dia la forza!
Pensateci almeno su tent di convincerla Caroline. Non prendete decisioni affrettate.
Friday scosse il capo con fermezza. Non serve a nulla. Ho deciso.
Oh! gemette Caroline costerna ta e and alla porta per spalan carla. Non diede al fr
atello
nemmeno il tempo di salutarla. Bene, Nicky, hai fi nalmente ottenuto quello che v
olevi furono le
parole con cui laccolse. Sarai soddisfatto, anche se non si potr dire altrettanto d
i nostro padre!
Senza aggiungere altro, n perm ettergli di replicare gli pass davanti chiamando a
gran voce il
cocchiere perch la riaccompagnasse a casa.
Nick rimase a guardarla allontanarsi lungo il corridoio, poi entr in biblioteca e
si chiuse la porta
alle spalle. La sua promessa sposa era in piedi presso la finestra, le spalle r
i volte verso di lui. A dar
retta a Caroline, comunque, non avrebbe potuto riferirsi a lei in quei termini
ancora per molto. E se
quelle erano le intenzioni di Friday, chi mai avrebbe potuto darle torto?
Aveva trascorso una notte a dir poco agitata. Nemmeno ladozione di un rimedio s
peciale
proveniente dalle cantine di Char les, era riuscito a calmarlo. Era rimasto str
anamente sobrio, come
se linfelicit gli impedisse perfino di ubriacarsi e trovare loblio nel vino.
Per quanto tenesse a Hermione, la sua condotta lo aveva profondamente deluso. Pi
di ogni altra
cosa lo addolorava il modo in cui lei e sua ma dre avevano coinvolto Friday in q
uella squallida
vicenda, senza alcun riguardo per i sentimenti di uninnocente.
E il risultato di quel pasticcio stava proprio per compiersi sotto i suoi occhi
. Era convinto che
Friday stesse per rompere il fidanzamento. Da l canto suo, solo una settimana pr
ima non avrebbe
chiesto altro. Perch, du nque, ora provava tanto sgomento allidea? Non certo perch
desiderava
sposare Friday. Quel fidanzamento, per di pi, av eva avuto effetti nefasti sulla
loro amicizia. Dopo
anni di perfetta armonia, adesso erano a malapena capaci di guardarsi in faccia
! Forse rinunciare a
sposarsi li avrebbe aiutati a rec uperare lintesa di un tempo. Allo ra perch, nono
stante tutte quelle
assennate considerazioni, non aveva alcuna voglia di sentirsi dire da lei che er
a tutto finito?
Vederla a pochi passi da s che evitava intenzi onalmente di guardarlo aument anco
ra la sua
apprensione. Stava forse cercando di punirlo in quel modo? Ignorandolo?
Friday? la chiam a bassa voce.
Lei si volt lentamente. Con sua grande sorpresa Nick la vide sorridere. Un sorris
o dolce e
gentile.
Salve, Nick lo salut avanzando con la mano tesa.

Confuso da quella condotta imprevista, le and inc ontro e, presa la mano che gli
veniva offerta,
se la port alla bocca. Era fredda , e gli parve di sentirla tremare sotto le sue
labbra. Si preoccup
subito.
State bene? si inform.
Perfettamente gli assicur ritraendo la mano. Sorrise di nuovo. Andiamo, Nick, non f
ate
quella faccia! Non successo nulla di irreparabile, ieri. Anzi, stavo pensando c
he sembrava proprio
una scena degna del monte Olimpo, al pari dei litigi degli dei greci!
Lui non riusc a trattenere una risata. Davvero? E io chi sarei, in tutto ci? Zeus i
l donnaiolo?
Il che mi renderebbe Era osserv Friday. La dea gelosa.
Siete gelosa? Nick torn ad assumere un espressione accigliata. Non ne avete ragione,
credetemi!
Se vi comportaste come Zeus, ne avrei ogni motivo! dichiar lei ridendo.
Il tono era scherzoso, lespressione serena: di certo non erano gli atteggiamenti
di chi stava per
rompere un fidanzamento, pens Nick rincuorato. Av rebbe dovuto essere furiosa, in
vece ci rideva
sopra. O forse era solo un diversivo, una cortina di fumo per non permetterg li
di indovinare le sue
vere intenzioni?
Accorgendosi del modo in cui Nick la stav a scrutando, come per leggerle dentro,
Friday
indietreggi. Tutto dun tratto si sentiva a disagio.
Mi sono scervellata per cercare di capire quale creatura mitica mi ricordi la si
gnora Hesket
disse infine.
Oh, una Gorgone senzaltro! afferm Nick senza esitare.
Friday inclin il capo. Medusa? Avete ragione, quella linguacc ia e quello sguardo
sarebbero
capaci di trasformare chiunque in pietra!
Era deliziata di sentire di nuovo, dopo tanto tempo, unaffettuosa nota canzona to
ria nella voce di
Nick. Sembrava di essere tornati ai vecchi tempi. Quel pensiero le fece velare
lo sguardo di una
tristezza che a lui non sfugg.
Friday! esclam avvicinandosi a lei Voi stat e per piangere! Sapevo che il vostro buo
n umore
era solo una finzione.
Avete ragione, Nick ammise lei in tono amaro. Finiamola con le finzioni e tentiamo
di
rimediare al pasticcio in cui ci siamo cacciati.
Dunque avete intenzione di farla fi nita! Lui si sent sul petto un peso che gli re
ndeva difficile
perfino respirare. Mosse un altro passo verso di lei rendendosi conto solo allo
ra di quanto appariva
stanca e provata. Povera Friday! Credetemi, non era mia intenzione farvi soffrire
.
Le lacrime che le bruciavano negli occhi, lei sbatt freneticamente le palpebre pe
r impedire loro
di sgorgare. Non preoccupatevi per me. Siete voi a trovarvi in una situazione ni
ente affatto
invidiabile. Vorrei solo avervi lasciato libero prima, come era mia intenzione f
are.

Ne avete tutti i diritti, non posso negarlo.


E quando la bufera sar passata, Nick, sarete felice di aver ottenuto la vostra lib
ert.
Da dietro la barriera degli occhiali gli studi il viso alla ricerca di una tracc
ia del sollievo che
doveva provare in quel momento. Non ve ne scorse alcuna.
E voi, Friday? chiese lui. Sarete pi felice?
Non lo so riusc appena a dirgli, anche se il nodo che aveva in gola le impediva qu
asi di
parlare. Penso... di s.
Per un attimo una strana luce gli accese lo sguardo, ma subito svan. Lespressione
sul volto di
Nick si era addolcita, mentre lui le si avvicinava ancora di pi, arrivando a pre
nderle la mano e a
stringerla tra le sue.
Perdonatemi, Friday, ma non posso fare a meno di domandarvelo. So ch e fu vostro
padre a
proporre al mio di farci fidanzare. Di certo avr agito avendo a cuore il vostro
interesse. Dunque...
doveva pensare che la vostra unione con me vi avrebbe reso felice.
Friday, alla ricerca di una risp osta, distolse lo s guardo. Certo che suo padre
laveva pensato.
Laveva capito dallatteggiamento stesso della figlia . Lo pensava, vero replic in fret
ta, ma si
sbagliava. Per qualche motivo si er a messo quellidea in testa, per non me ne ave
va parlato. Se
lavesse fatto, nulla di tutto ci sarebbe mai succe sso. E me ne rincresce e normem
ente. Ritrasse la
mano da quelle di lui e prosegu con maggior calma: Ma ora sono io a rompere il f
idanzamento,
quindi vostro padre non potr ritenervi responsabile di nulla!.
Nick si concesse una risata, in cui per non vi era alcuna traccia di allegria. Vo
i non lo
conoscete!
Preoccupata, lo guard negli occhi. Che cosa si pu fare? Forse se gli scrivessi e g
li spiegassi
tutto...
Buon Dio, Friday, no! si oppose lui. No. Sarebbe la cosa peggiore da farsi. Non te
mete per
me. Sorrise a denti stretti. Alla peggio, vivr de llospitalit di Caro e Richard, o di
Delamere.
Comunque non penso che mio padre porter a comp imento le sue minacce. Si impuntat
o solo
perch...
Si interruppe di colpo rendendosi conto solo allora di avere appena ammesso aper
tamente di non
aver avuto alcun desiderio di sposarla. Come aveva potuto farle que llo? Quale i
nsulto poteva essere
peggiore per una donna che sapere di essere stata chiesta in moglie da un uomo
soltanto perch lui
era stato praticamente costretto a farlo?
Mi vergogno tanto! Come ho potuto prestarmi a una tale infamia?
Non infierite su voi stesso lo esort. Siamo amici da tanto... naturale che abbiate
pensato a
me.
Generosa come sempre, cercava di alleviare le sofferenze altrui al prezzo di ac
crescere le
proprie.

S, ma non sono stato io a pensare a voi. Oh, vorrei solo essere st ato onesto con
voi fin
dallinizio!
Friday scosse il capo. Non avreste potuto. Ino ltre... Esit trattenendo il fiato. No
n avrebbe
fatto alcuna differenza. La frattura che si creata fra noi forse era inevitabile
.
A quelle parole le si spezz la voce provocando a Nick una lancinan te fitta al c
uore. Rimase a
osservarla mentre si toglieva gl i occhiali e cap che stava per pia ngere. Non lo
guardava, ma non si
era allontanata n voltata dallaltra parte. Av rebbe voluto prenderla tra le bracci
a, ma qualcosa
nellatteggiamento di lei glielo impediva. Una digni t che lo allontanava e lo tocc
ava allo stesso
tempo. So disse desiderando disperatamente offrirle conforto, che ci vorr un podi tem
po prima
che la nostra amicizia torni quella che era.
Friday rialz la testa di scatto e le lacrime fino ad allora trattenute presero a
scendere liberamente
arrossandole il naso e le guance. Nick non pot fare a meno di confrontar e quel
contegno pieno di
decoro con la scenata di Hermione, il giorno prima. Le parole di lei, seppur tr
emanti, lo colpirono
come pugnali affilati.
proprio per questo che sono cos triste, capite? Non vedo la be nch minima possibil
it che la
nostra amicizia possa tornare a es sere quella di un tempo. Non cr edo nemmeno c
he potr esserci un
legame di qualche genere, tra noi.
Rimase a fissarla inebetito, mentre il vero signifi cato di quelle parole affond
ava piano dentro di
lui. Forse non nel futuro immediato tent di obiettare.
Fu con tono irremovibile che Friday gli rispose: No, Nick. Mai pi.

6
Lord Weare studi il figlio minore co n sospetto. Aveva appena riversato tutta la
sua ira su di lui,
ma Nicolas aveva accolto gli improperi in modo del tutto insolito. Era rimasto i
n piedi al suo
cospetto senza la consueta espressione di sfida e non aveva mosso alcuna obiezi
one per mitigare la
veemenza dellattacco. Era come se quel diluvio di parole gli fosse scivolato addo
sso senza toccarlo
minimamente.
Lord Weare rimase a lungo in silenzio per concedergli di difendersi, ma Nick non
parl.
Allora? sbott infine il gentiluomo. Di qualcosa, diamine!
Nick scroll le spalle. Che cosa c da dire ? Vi ho raccontato quello che successo, si
gnore, e
vi ho espresso il mio rammarico.
Rammarico? Dovrei crederti?
Potete credere ci che volete, signore. Mi rimetto al vostro giudizio.
Da quando in qua il ragazzo era diventato cos arrendevole? Lord Weare sarebbe sta
to ancora pi
sbalordito se avesse saputo ch e Nick diceva sul serio. Davvero non gli importa

va pi nulla. Lui
stesso ne era sorpreso. Non avrebbe mai immagina to di poter provare un senso di
perdita cos
straziante, n che lamicizia di Friday potesse significare tanto per lui. Tuttavi
a il dolore che gli
aveva inflitto nel pronunciare quelle fatidiche parole: Mai pi, era inequivocabil
e.
Dapprima, per reagire alla delusione, si era rivoltato contro di lei accusandola
. E cos che volete
vendicarvi di me, Friday?
Lei aveva scosso il capo. Nick aveva visto le ombre scure sotto i suoi occhi tri
sti, che fino ad
allora erano stati nascosti da quei dannati occh iali. Avrebbe voluto strappargl
ieli di mano e
calpestarli fino a distruggerli. Erano come una barriera, tra loro.
Non vendetta aveva risposto infine Friday in tono pacato. Sappiate che non ho alcu
n
desiderio di farvi soffrire.
Senza pi riuscire a controllar si, laveva presa per le spalle stringendola fino a
strapparle una
smorfia.
Allora, per quale motivo dite che non potremo mai pi essere amici come prima?
Un sorriso tremante sulle labbra, Friday aveva detto: Un motivo assai egoista.
Poi, cogliendolo del tutt o alla sprovvista, gli av eva preso il volto tra le m
ani e, attirandolo a s,
aveva premuto la bocca di Nick sulla propri a scatenando in lui un emozione viole
nta e
indecifrabile.
Un attimo dopo gli era sgusciata dalle mani ed era corsa fuori dalla biblioteca
lasciandolo
confuso e costernato.
Di una sola cosa era stato certo: la sua vita era in totale subbuglio e non gli
importava pi nulla
di quello che sarebbe potuto succe dere. Se suo padre intendeva di seredarlo, ch
e si accomodasse
pure.
Ma lord Weare non pareva intenzionato a farlo. In tutta onest, non posso ritenerti
responsabile
del comportamento sconsiderato di quella donna, la Hesket ammise. Q uindi, a patt
o che ti
dimentichi di quella... creatura, possiamo considerare chiuso lepisodio.
Nick si sarebbe dovuto sentire so llevato, invece non prov nulla. Sentiva di ave
r perso tutto.
Lamicizia di Friday e lamore di Hermione. Pe rch Hermione era stata chiara sul fat
to di non
essere disposta a sposarlo. Ogni altra soluzione, e in particolare quella che
lei aveva suggerito con
tanta insistenza, gli risultava ripugnante. La donna che avre bbe amato sarebbe
stata sua, solo sua.
Cos come lui sarebbe appartenuto a lei sola, per sempre.
Friday correva sullerba facendosi largo tra gli ar busti coperti di rugiada. Per
gioco, Nick la
inseguiva ridendo. Quando la raggiunse, entrambi caddero a terra e si rotolarono
abbracciati.
Appena si fermarono, si trov imprigionata sotto il corpo di lui, il viso di Nic
k vicinissimo al
suo.
Sai quanto ti amo? le sussurr.

Lei gli sorrise. Magicamente si era liberata di quegli odiosi occhiali; come pe
r incanto era
diventata bellissima: le lentiggini erano sp arite e i lineamenti si erano affin
ati rendendola
irresistibile agli occhi di lui. No, dimmelo rispose.
Tanto disse Nick prima di posare le labbra su quelle di lei per reclamare un bacio
appassionato
che la fece fremere.
Il calore che le dilag dentro fu cos intenso da costringerla ad agitarsi tra le l
enzuola e infine a
svegliarsi. Nel rendersi conto che si era trattato solo di un sogno fu pervasa
da un cocente senso di
delusione.
Scatt a sedere nel letto, gli occhi spalancati a scru tare loscurit della su a stan
za. Pian piano la
consapevolezza di quanto la realt fosse diversa dal sogno inizi a palpitare in l
ei come una ferita
aperta.
Un singhiozzo le sgorg dalle labbra.
Un attimo dopo Friday piangeva sconsolata, il volto affondato nel cuscino.
Tutte le notti piangeva co s. Le giornate erano sopportabili. Riusciva a costrin
gere i pensieri
ribelli a concentrarsi altrove. Leggeva i classici, studiava il latino, che sape
va meno bene del greco,
ricamava. Qualsiasi cosa pur di distrarsi. Ma le notti! Ne temeva larrivo, gi sap
endo quali
sofferenze avrebbero portato con s.
Erano quei sogni a tormentarla pi di ogni altra cosa. Sogni dolcissimi e dolorosi
allo stesso
tempo, sogni impossibili in cui Nicolas lamava tanto quanto lei amava lui e le f
aceva provare
passioni di cui una signorina avrebbe dovuto non sapere nulla.
Invece lei sapeva! Sapeva esattamente che cosa si pr ovava a essere stretta tra
le braccia di lui. E
soprattutto sapeva comera sentire le labbra di Nick contro le propr ie, perch lo a
veva sperimentato
nellultimo disperato bacio che gli aveva strappat o. Un bacio di cui si er a pent
ita. Non avrebbe
potuto rendergli noti i propri sentimenti in modo pi palese.
Inoltre, da quando laveva baciato, i suoi sogni si erano fatti ancora pi vividi,
pi conturbanti. I
baci che lei e Nick si scambiavano in sogno erano cos intensi e verosimili da fa
rla fremere a lungo
anche dopo il risveglio.
Cos, come ogni notte, anche quella volta Friday pianse e si agit nel letto fino al
le prime luci
dellalba.
Il mattino le port un poco di conforto. Allora lei si alz e si vest nascondendo le
occhiaie dietro
le lenti degli occhiali. Dopo colazione si chiuse in biblioteca, dove tent i nva
no di concentrarsi su
un trattato politico in la tino. Preferiva evitare le vicende damore degli antic
hi eroi greci, dato che
finivano sempre per tornare a tormentarla nei suoi sogni. Accanto a lei, Bruno d
ormiva pacifico.
Non pot fare a meno di invidiarlo.
Non ud suo padre entrare in biblioteca, non not nemmeno Bruno che scattava sullatt
enti. Non
si accorse di star fissando con aria assente gli sca ffali della libreria, gli o
cchiali in mano e le guance

solcate di lacrime.
Prima che potesse notare la sua presenza, il signor Edborough le fu di fronte.
Che cosa stai facendo, Friday?
Sobbalz. Studio latino, pap.
Non vero. Stai piangendo.
Friday abbass lo sguardo tormentando le stanghette degli occhiali. Vi sbagliate.
Credi che sia cieco? sbott suo padre. Subito per il suo tono si addolc. Piccola mia,
non
cercare di nascondermelo.
Di nuovo gli occhi le si riempirono di lacrime. La sciando cadere gli occhiali,
si nascose il viso
tra le mani. Oh, pap! Sono cos infelice!
In un istante le braccia forti di suo padre la cinsero e la cullarono come quan
do era ancora una
bambina.
Dopo averla lasciata sfogare, il signor Edborough estrasse un fazzoletto e le a
sciug le lacrime
esortandola a confidarsi con lui.
Sono le notti, capite? gli spieg. Non riesco a dormire.
Ti agiti nel letto? indovin lui.
S, e faccio dei sogni. Subito si pent di quella confessione.
Incubi, eh? assent suo padre con aria comprensiva. Capita anche a me.
Se solo fossero incubi! si lasci sfuggire Friday in un gemito.
Che cosa intendi? domand lui serio.
Friday si morse il labbro, poi sospir. Come poteva spiegarsi? Non poteva certo r
ivelargli i
contenuti di tali sogni! Fu per il signor Edborough a parlare togliendola dimpacci
o.
Si tratta di Weare, vero? per lui che stai cos male! Strinse la destra in un pugno
rabbioso.
No, pap, non prendetevela con Nick implor Friday. Non co lpa sua se mi sento cos
triste.
Non avrei mai dovuto immischiarmi sospir suo padre. Avrei dovuto parlarne prima con
te.
Non vi affliggete, pap. Non potevate saperlo. Non avevo speranze allora e non ne
ho adesso.
La differenza che un tempo era solo un mio sogno irrealizzabile, cos ri uscivo a
sopportarlo. Ma
ora, ora che mi stata offerta una possibilit , per un breve periodo mi sono illus
a che potesse
realizzarsi, per poi vedermi strappare ogni speranza...
La voce le si spezz e il braccio del signor Edbor ough la strinse e la sorresse.
Suo padre apr la
bocca come per dire qualcosa, ma un bussare alla porta glielo imped. Poco dopo en
tr un valletto.
Vi chiedo perdono, signore si scus accorgendosi di aver interrotto un momento di i
ntimit tra
padre e figlia. Ma la signora Cleeve desidera parlare con miss Friday.
Il cuore di Friday manc un battito. Caro!
Poteva solo significare che cerano notizie di Nick.
Ogni altro pensiero le svan dalla mente. Le sofferenze, le sue notti tormentate,
tutto. Se cerano
notizie di Nick, allora non voleva sapere altro. Scusandosi in tutta fretta co
n suo padre, balz in
piedi, recuper gli occhiali e li inforc, poi usc correndo dalla biblioteca udendo
a malapena il
valletto che le gridava dietro: Nella saletta, miss!.
Caroline Cleeve aveva atteso lar rivo dellamica camminando su e gi per la saletta

le mani sul
ventre che nel corso dellultima settimana aveva iniziato a sporgere in modo evide
nte.
Quando ud la porta aprirsi, si arrest di co lpo assumendo senza volerlo una posizi
one che
accentuava ancora di pi il suo stato di gravidanza.
Friday, non indovinerete mai! gr id dando a malapena allamica il tempo di entrare. M
orivo
dalla voglia di darvi la notizia!
Dallespressione di Caroline, non si capiva se la novit fosse buona o cattiva. Che c
osa?
mormor Friday.
Hermione Hesket si fidanzata!
Fu un duro colpo.
Friday rimase immobile, la mente annebbiata. Sa peva di essere ancora viva solo
perch si
rendeva conto di respirare. Ma i suoi occhi non vedevano e le sue orecchie non s
entivano.
Lentamente riprese consapevolezza di s e di quanto le stava attorno.
Dapprima vide soltanto le labbra di Caroline ch e si muovevano, senza per recepir
e alcunch di
quanto stava dicendo.
Infine le arrivarono anche le parole.
Ovviamente non riuscivo a crederci affermava la sorella di Nick. Invece era propr
io l, nero
su bianco. Ero cos sbalordita che perfino Dicky stato costretto ad accorgersene.
Era sulla Gazette? Con sua sorpresa, Friday riusc a emettere una voce calma e chiar
a.
S, non ve lho gi detto? In questo periodo leggo sempre con grande attenzione tutti
gli
annunci, non si sa mai che ve ne sia uno particolarmente interessante. Infatti..
.
Interessante? Era tutto l quello che aveva da dire? Era quello il suo unico comm
ento su una
notizia cos sconvolgente? Quand il matrimonio? si inform.
Prima di Natale, diceva il gior nale. Non mi sorprende per nulla . Ovviamente Aym
estrey vorr
sbrigare il tutto pi in fretta possibile, perch se sua madre venisse a sapere del
passato della signora
Hesket, allora il matrimonio non si farebbe per niente!
Friday, confusa, sbatt le palpebre. Il discor so di Caroline non aveva senso. Che
cosa volete
dire?
Laltra agit la mano in segno di impazienza. M a ve lho detto! Lady Ay mestrey, la ma
dre del
futuro sposo, non approverebbe l unione, anche se lui al suo secondo matrim onio
e ha gi degli
eredi.
Friday non era pi sicura se quella fosse la realt o un altro sogno. Sembrava tutt
o troppo
assurdo. Caroline, di che cosa state parlando?
La sorella di Nick rimase per un attimo a fissarla, interdetta . Non mi state as
coltando? Sto
parlando del fidanzamento di Hermione Hesket.
Una luce si fece strada nella ment e ottenebrata di Friday. Volete dire che fidan
zata con lord
Aymestrey?
S, quello che vi sto dicendo da un bel po.

Il sollievo fu cos intenso da darle un capogiro. Friday fu costretta ad aggrapp


arsi a Caroline per
non cadere.
Oh, no, non ancora!
Un attimo dopo si trov seduta sul divano, mentre accanto a lei la signor a Cleeve
esigeva di
sapere che cosa le fosse preso, cos dimprovviso.
Pen... pensavo che intendeste dire che si era fidanzat a con Nick balbett piangen
do e ridendo
allo stesso tempo.
Con Nick? strill Caroline. Siete impazzita? R itenete che sarei rimasta qui a parlar
e del pi e
del meno? A questo punto sarei gi a Londra per impedire una si mile follia! Oh,
Friday, che
sciocchina siete! Io corro qui per darvi la buona notizia che quella sciagurata
si finalmente tolta
dai piedi e voi mi svenite quasi tra le braccia!
Perdonatemi, ma credevo...
Questa davvero bella! esclam ridendo Caroline, che tuttavia torn subito a farsi seri
a. Ora,
per, pensiamo a noi. Anzi, a voi. Ora che quellarrivista ha trovato il suo pollo
da spennare, la
strada finalmente libera. Significa che...
No! esclam Friday, ben sapendo dove voleva arrivare. No, Caro. St ate cercando di d
irmi
che ora ho via libera per sposare Nick, lo so. per questo che siete corsa qui a
darmi la notizia.
Certo!
Caroline, ascoltatemi bene. Il nostro fidanzamen to stato un errore dall inizio al
la fine. Il
problema non se Nick sia davvero innamorato di Hermione Hesket o si tratti solo
uninfatuazione.
Il punto che non innamorato di me.
Ma voi lo siete di lui osserv Caroline.
Friday annu. S, tuttavia proprio per quest o che non posso sposarlo. Se i miei sent
imenti
fossero stati simili ai suoi, di semplice affetto per un caro amico, allora fors
e avremmo potuto essere
felici insieme. Parecchi matrimoni si basano su simili premesse.
Appunto.
Caro, pensateci. Voi siete sposata con Dick. Siete in sua compagnia tutti i giorn
i. risaputo che
siete una delle coppie pi affiatate del vicinato. Sorrise nel vedere Carolin e ar
rossire e allung la
mano per stringere quella dellamica. Non so come voi due vi comportiate quando sie
te da soli, ma
credo di poterlo indovinare. Come vi sentireste se foste costretta a non essere
mai naturale e
spontanea con lui, per paura di importunarlo con a ttenzioni indesiderate? Se do
veste reprimere ogni
parola, ogni sguardo, ogni gesto che vi fosse is pirato dallamore nei suoi confro
nti? Non vi
sentireste impacciata e a disagio, timorosa di irritarlo o allontanarlo ancora d
i pi da voi?
Una volta tanto Caro Cleeve rimase in silenzio, incapace di trovare parole per c
ontrobattere.
Non ci avevo mai pensato riusc ad ammettere infine.
Certo, perch non ne avete alcun motivo la rassicur Friday. Ma proprio la situazione i

n cui
mi troverei se sposassi Nick, e non la tollererei mai.
Dunque, che cosa si pu fare? mormor Carolin e che, evidentemente, trovava difficile
accettare lidea di rimanere inattiva.
Nulla sospir Friday.
Non volete nemmeno vederlo?
No. Friday scosse la testa. Non posso.
Perch temete di arrendervi a quello che il vostro cuore desidera veramente?
C forse da meravigliarsene?
Bene. Caroline si alz con aria decisa. Se non mandate a chiamare Nick, lo far io.
Friday si alz per fronteggiare lamica.
Caro, vi prego, vi scongiuro, non fatemi questo!
Sono irremovibile, almeno su questo punto. Per lo me no un incontro allenter la te
nsione che si
creata tra voi due. Non potete andare avanti a ignorarvi per sempre!
Friday avvert una forte nausea stringerle lo stomaco. Non mi far trovare a casa mina
cci.
Peccato che non saprete quando Nick verr a trovarvi, perch io non ve lo dir!
Caroline! tent di nuovo di convincerla. Ve lo chiedo per favore. Accontentatemi, al
meno
questa volta!
Ma laltra era irremovibile. Alla fine mi darete ragione, mia cara.
Poco dopo se ne part lasc iando la povera Friday in uno stat o di agitazione che
quella notte non
le permise del tutto di chiudere occhio.
Si era immaginata una lunga attesa straziante. Invece, meno di una settimana dop
o, un messaggio
di Caroline pose fine alle sue sofferenze in modo inaspettato. Lamica la informa
va che Nick si era
recato alla casa paterna e non pr evedeva di tornare a Hurley a fa r visita a le
i e a Dicky fin dopo
Natale.
Stranamente, tra tutte le emozioni che lassali rono nellapprendere quella notizia,
il sollievo non
fu la pi intensa. Nonostante tutto, aveva una gran voglia di vedere Nicolas. Dove
rlo ammettere con
se stessa le procur una tale stizza da farle chiudere di scatto il tomo latino ch
e aveva cercato
invano di leggere fino a quel momento.
Accidenti! Batt il pugno sul tavolo cos forte da svegliare Bruno, accucciato come se
mpre ai
suoi piedi. Cos non va proprio, Friday Edborough!
Il cane la guard preoccupato.
S Bruno, amico mio, hai capito bene. Usciamo!
Gett unocchiata fuori dalla finestra per acce rtarsi che non stesse nevicando. Ci n
onostante
faceva molto freddo, tanto che si era fatta accendere un grande fuoco nel camin
etto della biblioteca.
Freddo o no, sarebbe uscita. La su a pellegrina e un paio di stivale tti dalla s
uola sp essa sarebbero
bastati a proteggerla dalle intemperie.
Il terreno gelato scricchiolava so tto i suoi passi, lar ia gelida le sferzava l
e guance la punta del
naso. Il respiro affannato si levava nellaria sotto forma di dense nuvolette di v
apore.
Attraverso il bosco, si stava dirige ndo verso la cima della collina: il suo po
sto. Dinverno non le
capitava spesso di recarsi da quelle parti, cos stentava a riconoscere gli alberi
s pogli e scheletriti e i

sentieri innevati. Sperava davvero di non perdersi, o peggio ancora di finire a


Delamere Place per
sbaglio. La sua ultima visita laggi le aveva lasciato ricordi assai sgradevoli.
Affrettando sempre di pi il pass o, si inerpic su per la collina fermandosi per r
iprendere fiato
solo quando ne ebbe raggiunto la sommit.
Guarda, Bruno! esult allora ammirando il candido paesaggio invernale che si offriva
ai suoi
occhi. Non bellissimo? Chi mai potrebbe essere triste davanti a un simile spettac
olo?
Subito si sent pervadere da un senso di tranquillit che non provava da mesi,
er un attimo si
convinse che anche per lei fosse possibile ritrovare, se non la felicit, almeno
a serenit di un
tempo. Dopotutto, che coserano le sue pene, se conf rontate con la grandiosit
la natura che la
circondava? E chi era lei per potersi permettere di piangere e lamentarsi quand
o il mondo era
afflitto da sciagure ben pi gravi?
Stese le braccia e gett indietro il capo, poi inspir una boccata di aria cos
a e pungente da
farla tossire. In quel preciso istante, Bruno si mise ad abbaiare furiosamente.

e p
l
del

fredd

Voltandosi di scatto, Friday lo vide correre vers o il bosco. Oltre allabbaiare d


i Bruno inizi a
udire linconfondibile crepitare di passi sulla neve. Ebbe appena il tempo di inte
rrogarsi sullidentit
del misterioso visitatore quando dagli alberi sbuc una figura a vvolta in un lun
go pastrano, il volto
in parte coperto da un cappello di pelo.
Friday si irrigid subito osse rvando i passi vigorosi delluo mo, il modo in cui le
falde del
pastrano sfioravano gli stivali che indossava. Stav a venendo verso di lei. Il c
uore le fece una
capriola nel petto e ogni fibra del suo corpo inizi a tremare.
Non cera alcun bisogno che il nuovo arrivato solle vasse il cappello per rivelare
i suoi capelli
biondi.
I sensi in tumulto di Friday sapevano gi che si trattava di Nicolas Weare.

7
Avvicinandosi a Friday, Nick le rivolse un sorriso timido, come se non fosse s
icuro di essere il
benvenuto. Ho seguito le vostre impronte disse indicando con un gesto va go il bo
sco alle sue
spalle.
Friday trasse un profondo respiro per calmare i battiti del cuore. In quel mome
nto non riusciva a
pensare ad altro se non a quanto era bello. Di col po le immagini conturbanti ch
e popolavano i suoi
sogni tornarono a tormentarla e unombra cupa le si stese sul viso.
Non volevate che venissi? chiese lui allarmato. Devo andarmene?
No! La risposta le sgorg dalle labbra spontanea, senza che riuscisse a trattenersi.
Caro aveva

detto che eravate tornato a casa aggiunse poi in tono pi controllato.


Nick annu. l che sto andando, o almeno quella era la mia intenzione originaria. Dist
olse lo
sguardo. Poi sono tornato indietro.
Per vedere me? Friday era incredula.
cos strano? Lui rise. da tempo che volevo venire a trovarvi. Solo che non sapevo...
Si interruppe, poi si strapp il cappello e se lo batt rabbiosamente su un fianco.
Accidenti, Friday, tutto questo ... assurdo!
Davvero?
S! A vederci nessuno immaginerebbe che siamo stati amici per anni! Sembra che sosp
ettiate di
ogni cosa che vi dico.
Friday non riusc a guardarlo. Vi avevo spiegato che non avrebbe mai funzionato.
Ci fu un lungo silenzio carico di tensione durante il quale la mente di Friday
lavor
freneticamente. Per quale motivo era venuto? E ora perch non parlava? Quando inf
ine os
sollevare lo sguardo su di lui, vide che i suoi occhi luccicavano.
Nick! esclam tendendogli di slancio le mani.
In un attimo lui le afferr e lattrasse a s. Friday si trov imprigionata contro il s
uo petto, stretta
forte tra le sue braccia, proprio come era stata in sogno.
Solo che non era un sogno. Non cera alcuna sensua lit in quellabbraccio frenetico.
Piuttosto
cerano disperazione e panico, come in un bimb o che ritrovava la mamma dopo esser
si smarrito.
Tale impressione fu rafforzata dalle parole che gli sent pronunciare subito dopo.
Ho bisogno di voi, Friday. Non mi odiate, vi prego! Non sopporto il pensiero ch
e mi siete
nemica.
Lei stessa non riusciva quasi a parlare, tanta era l emozione che le gravava sul
petto. Quelle
parole erano, in un certo qual modo, una consolaz ione. Era vero, Nick non lamava
, ma aveva
almeno ammesso di aver bisogno di lei.
Solo allora si rese conto che, nella foga dellabbraccio, le stava schiacciando gl
i occhiali contro il
viso. Si divincol leggermente e Nick la lasci subito andare.
Guardate che cosa avete fatto ai miei occhiali! lo rimprover in tono scherzoso.
Nel vedere che la montatura si era stortata talmente da pendere tutta da un lat
o, Nick non
trattenne un sorriso. Lasciate che ve li sistemi.
Con delicatezza glieli sfil, poi li raddrizz premur andosi perfino di pulirne le l
enti appannate
con il fazzoletto. Fatto ci, glieli risistem sul naso.
Ecco qua, cos va meglio.
Venite, camminiamo un po. Fa freddo.
Si misero a passeggiare avanti e indietro, se nza che nessuno dei due osasse pro
porre di
avventurarsi nel bosco. Il silenzio imbarazzat o che era calato nuovamente tra l
oro sembrava
confermare che non fosse rimasto nulla da dirsi, ma erano entrambi riluttanti
ad ammetterlo. Friday
avrebbe voluto chiedergli di Hermione, ma era tr oppo timida per farlo. Come per
magia, per, Nick
parve leggerle nei pensieri e affront lui stesso largomento.

Credo che Caro vi abbia detto di Hermione... di miss Hesket.


Con sua grande sorpresa, Friday si accorse di e ssere vagamente risentita. Che c
osa pretendeva
ora Nicolas, di sfogarsi con lei? Di venir confortato per la perdita della sua a
mata?
Cerc a lungo una risposta diplomatica, poi si limit a chiedere: Com lord Aymestrey?.
Nick emise una risata secca. Ha pi del doppio dei suoi anni. tutta una farsa, vi
dico, e ne
sono nauseato.
Davvero? si limit a ribattere lei, reprimendo il commento ben pi stizzito che le er
a appena
salito alle labbra. Voi siete nauseato? Come credete che mi debba sentire io?
Non so come abbia potuto essere cos cieco prosegu Nicolas.
Friday si volt a guardarlo, accigliata. Non credo di capirvi.
Nick lev le mani al cielo in un gesto esas perato. Come potreste, dal momento che
nemmeno io
capisco me stesso? Immaginate co me ci si pu sentire nel provare una tale delusi
one nei confronti
di qualcuno, nel rendersi conto di essersi comple tamente sbagliati nel giudi ca
rlo? Non piacevole,
Friday, ve lo assicuro. Sono costretto ad ammetter e la mia stupidit e debbo ric
onoscere di essermi
sbagliato, mentre tutti gli altri avevano ragione!
In che senso? indag lei. In che senso avevano ragione?
Nel mettermi in guardia contro Hermione rispose Nick senza esitare. Si dimostrata u
na vera
mercenaria, avida e arrivista come sua madre!
Lasprezza di quel linguaggio la colp non poc o, ma Nick non si preoccup di scusarsi
. Con
Friday era abituato a parlare apertamente, a dire tutto quello che gli passava p
er la testa.
Dunque ce lavete con lei per essersi fidanzata? domand Friday.
Per quello... e per altro.
Per esempio per aver osato proporre di diventare la sua amante, quando lui era
ancora fidanzato
con Friday. Non avrebbe mai dime nticato lesultanza maligna con cui Hermione avev
a accolto la
notizia della rottura del fidanzamento allorch si erano incontrati, come promess
o, a Londra, alcuni
giorni dopo la spiacevole scenata dai Delamere. N on aveva dimostrato il minimo
interesse per lo
stato di abbattimento in cui Nick si trovava. Il fatto che fosse stata capace di
fidanzarsi con un uomo
molto pi vecchio di lei solo ed esclusivamente per i soldi e la posizione sociale
di lui, era stata solo
la goccia che aveva fatto traboccare il vaso. Ad esso Nick provava un disgusto c
he non aveva mai
pensato di poter sentire per colei che un tempo aveva praticamente venerato come
una dea.
Daltra parte Hermione non sembrava intenzionata ad arrendersi. Come se il fatto
di essere
fidanzata non rappresentasse per lei il bench minimo problema, continuava a invi
are a Nick
biglietti sdolcinati e supplichevoli nella speranza di riconquistare i suoi favo
ri.
Invano.
Nick era partito da Londra alla volta della tenut a di famiglia proprio per sott
rarsi a quegli
insistenti tentativi di riconciliazione. Allinizio non era stata sua intenzione f
a re una deviazione per

Finchamstood. Caroline aveva gi cercato innumerevoli volte di convincerlo ad anda


re a far visita a
Friday ma, ogni volta, memore del loro ultimo, drammatico incontro, lui aveva ri
fiutato.
Invece quel giorno, proprio mentre si trovava su lla via per Morton, era stato a
ssalito dal
desiderio incontrollabile di vede re Friday. Aveva quindi spronato il cavallo i
n direzione di
Finchamstood.
Perso nel ricordo di quegli ultimi, movimentati gi orni, fu colto del tutt o all
a sprovvista dalla
domanda di Friday.
Vorreste essere voi al posto di lord Aymestrey?
Buon Dio, no! reag con sdegno rivolgendole uno sguardo carico dastio che nella sua m
ente
era destinato a Hermione.
Friday invece lo interpret come indirizzato a lei. Quanto era disperato, come sof
friva anche solo
a sentir parlare della sua amata! cos bella osserv in tono partecipe. Comprendo che i
nvidiate
lord Aymestrey.
Invidiare? Affatto! dichiar disgustato. Certo, bella, e sono pronto ad ammettere di
essermi
lasciato incantare dal suo viso angelico. Ma sotto quella bellezza non vi sono
altro che egoismo e
grettezza. Compatisco Aymestrey, vi dico!
La sua voce grondava di amarezza, e Friday si se nt stringere il cuore, tanto pi p
erch lui
sembrava cos preso dalle proprie pene da dimenticare completamente quelle di chi
gli stava davanti
proprio in quel momento. Non si rendeva conto di quanto anche lei stava soffrend
o?
Proprio in quel momento Nick si volt a guardarla e si mise a parlare in fretta
, a bassa voce.
Friday, devo dirvelo ora, altrimenti so che non lo dir mai. Tutta questa faccenda
se non altro mi
ha aiutato a capire quanto vi stimo, quanto siete importante per me. Avete dett
o che non potremo
pi essere amici, e vi do ragione. Credo che siamo andati oltre lamicizia. Un temp
o non lo
pensavo, ma ora mi rendo conto che la nostra uni one avrebbe perfettamente senso
. Non credete
anche voi che, dopotutto, faremmo la cosa giusta a sposarci?
Rimase a fissarlo allibita. Poi fu come se una sc intilla scoccasse in lei appic
cando fuoco a una
rabbia di cui finora non si era nemmeno ritenuta cap ace. Il suo udito non lav ev
a appena tratta in
inganno, vero? Nick aveva a ppena osato presentarsi da lei per riversarle addo
sso una valanga di
lamentele su unaltra donna e poi offenderla con una simile proposta? Che cosa d
oveva essere, un
premio di consolazione? Dunque la rispet tava talmente poco da suggerire che, d
opotutto, si
sarebbero anche potuti sposare, come se le avesse appena fatto una gran concess
ione? Non laveva
ferita abbastanza? Ci teneva a distruggerla una seconda volta , proprio quando
lei aveva appena
ricominciato a rimettersi in piedi?

Un tremito inizi a percorrerla da capo a piedi, mentre lottava per controllare l


a furia che le
dilagava dentro.
Oh, no, Nick! esclam infine, livida in volto. Credete che non sappia riconoscere il
vostro
Cavallo di Troia per quello che veramente?
Lespressione di lui si incup di colpo. Che diavolo... inizi a dire.
Ma Friday non riusciva neanche a sentirlo, perch ormai le si era sciolt a la lin
gua, e non vi era
pi modo di tenerla a freno.
Siete proprio come Ulisse prosegu. Gi una volta vi siete presentato da me offrendomi
un
dono paradisiaco, e io lho accettato. Solo che non er a un regalo. La voce le si i
ncrin. Era un
inganno, unimboscata, che ha portato con s solo dolore.
Friday, che andate dicendo? Non capisco! protes t lui. Poi, vedendola erompere in s
inghiozzi
incontenibili si mosse come per abbracciarla. Friday!
Lei vide le mani tese di Nick e le respinse con rabbia. Non toccatemi!
Corse via e si tuff nel bosco rendendosi a malape na conto di Bruno che la rincor
reva abbaiando
e dei passi di Nick alle sue spalle.
Friday! Aspettate, Friday, che cosa succede? Che cosa ho detto?
Si sent afferrare dalle sue mani forti e, voltandosi, lo colp con i pugni chiusi,
pi forte che pot.
Lasciatemi! Andate via! Via! Non voglio vedervi mai pi.
Annaspando, riusc a liberarsi e avanz alla cieca. Ma Nick stava tentando di nuovo
di
raggiungerla... Nel tentativo di sfug girgli, Friday si gett in avan ti e and a sb
attere contro un
albero. Limpatto le fece cadere gl i occhiali. Non le rest che abbr acciare il tro
nco per non cadere,
scoppiando a piangere a dirotto.
Friday, Friday!
In un istante, Nick le fu accanto. Vi siete fatta male? Lasciate che vi aiuti!
Andatevene Nick singhiozz lei. La rabbia si era smorzata lasciando posto solo alla
disperazione.
Nicolas esit, arretrando di qualche pass o, sbalordito e preoccupato dinanzi a
quellincomprensibile comportamento. Recuper dalla neve gli occhiali. Le dita trem
avano
nonostante fossero coperte dai guanti. Sapeva di essere in torto, ma non riusciv
a a capire perch.
Friday? la chiam con voce incerta.
Lei spalanc gli occhi. Erano rossi e gonfi.
No... non venite pi riusc a balbe ttare tra un singulto e laltro. La... lasciatemi in
pace, da
sola. Via!
Poi nascose il volto contro il tronco dellalbero chiudendosi a lu i e al resto d
el mondo, sola nel
suo dolore, non lasciandogli altra scelta che quella di allontanarsi.
Con un gesto delicato le prese una mano e vi de pose gli occhiali, ma parve che
lei nemmeno se
ne accorgesse. Detestava doverla lasciare cos, ma che cosa poteva fare? La sua p
resenza sembrava
farle pi male che bene. Recuper il cappello che nella foga dellinseguimento gli er
a caduto nella
neve, se lo calc in testa e si allontan con il cuore in gola.

Avvicinando il volto allo specchio per vedere meglio, Friday studi la sua nuova i
mmagine. Era
incredibile che cosa potessero fare un po di truc co e una pettinatura nuova. Com
e ci fosse riuscita
miss Murdishaw era un mistero, ma per la prima volta i suoi capelli non fuggiva
no in tutte le
direzioni. Erano stati domati in boc coli che le incorniciavano graziosamente il
volto. Il resto delle
chiome era stato raccolto alto sulla nuca e legato da un nastro in tinta con il
vestito.
Not con sorpresa che la donna era riuscita addi rittura, non si sapeva come, ad
attenuare le
lentiggini. Lunica cosa su cui non era riuscita a ottenere risultati s oddisface
nti erano le sue
profonde occhiaie e le gote scav ate. Purtroppo non cera rimedio pe r quei segni
evidenti del suo
tormento interiore.
Sospir. Possibile che fossero trascorsi solo tr e mesi da quel terribil e giorno?
Non sapeva
neanche quanto fosse rimasta a pi angere, abbracciata allalbero, dopo che Nick s
e ne era andato.
Sapeva solo che alla fine era stata costretta ad al zarsi per non morire asside
rata e si era trascinata
fino a casa. L si era cambiata e si era lasciata cadere sul letto, dove era piomb
ata in un sonno lungo
e, grazie a Dio, privo di sogni.
Pochi giorni dopo quel drammatico episodio, Caroline si era recata a trovarla.
A quel punto,
tuttavia, lei era ancora talmente sconvolta da rius cire a raccontarle ci ch e er
a accaduto soltanto in
modo frammentario e sconnesso, per poi congedarla in fretta.
Solo con il passare dei giorni er a riuscita a ritrovare un minimo di calma, e q
uando Caro Cleeve
era tornata a farle visita, agli inizi di gennaio, orma i lei aveva un solo pens
iero in testa: dimenticare
Nick a tutti i costi.
Scusate se ve lo dico aveva esordito Caroline, ma avete unaria davvero provata. Ci no
n pu
che rafforzare il mio proposito.
Quale proposito? aveva chiesto Friday, gi in allarme.
Lady Delamere dunque non ve ne ha parlato?
Non la vedo da tempo.
No? Non importa, allora ve lo dir io. Caroline aveva preso Friday per mano e laveva
condotta a sedersi sul divano. Ora ascoltatemi bene. Non otterrete nulla standove
ne qui a piangere.
Dovete uscire da questo stato di abbattimento in cui siete sprofondata, e io vi
aiuter!
Lei aveva tentato di ritrarre la mano. Vi prego, Caroline, lasciatemi in pace!
Ma laltra le aveva imprigionato le dita tra le proprie stringe ndole forte come
per dare maggior
enfasi alle parole. Non lo far mai. Ho pr ogrammato tutto. Lady Delamere sar la vos
tra
accompagnatrice ufficiale, dato che io non ce la farei mai, nelle mie condizion
i. Aveva rivolto
unocchiata significativa al ventre sempre pi sporgente. Ma ovviamente ci sar anchio,
al vostro
fianco.
Spero che non stiate parlando di andare a Londra per la stag ione mondana aveva co
mmentato

Friday in tono incolore, ben sapendo che proprio di quello si trattava.


Ma certo! Un cambiamento ci che vi ci vuole.
Perch mai?
Avete bisogno di distrarvi e conoscere gente nuova. Inoltre...
Inoltre?
Credo che sarebbe il modo migliore per riavvicinarvi a Nick.
Quellaffermazione aveva dato a Friday la forza di ribellarsi. Lapatia che laveva po
sseduta fino
a quel momento era svanita, sostituita dallo sdegno. Non voglio riavvicinarmi a N
ick n vederlo o
sentirlo. Anzi, non voglio nemmeno sentire parlare di lui. Sar anche vostro frat
ello, ma vi prego di
non pronunciare mai pi il suo nome in mia presen za. Non chiedo altro che dimenti
carlo. Avete
capito?
Caroline era rimasta esterrefatta da quello sfogo, cos inaspettato da parte di
una persona mite
come Friday. Certo era riuscita a malapena a rispondere. Non vi menzioner pi il suo
nome ve
lo prometto.
Ritrovando la consueta sicurezza di s, aveva per aggiunto: Non vi illudete, comunq
ue, che
per questo abbandoner il mio progetto di farvi venire a Londra. Non mi arrender su
questo punto,
sappiatelo.
Infatti eccola l, pens Friday nella dimora londi nese di lady Delamere, nella pres
tigiosa Berkley
Square, in balia di una cameriera che era stata is truita a renderla presenta bi
le per il suo primo
impegno in societ: una festa a casa di lady Holt.
Si scost dallo specchio con un sospiro.
Non desiderava studiare oltre i propri lineamenti tirati. Grazie a Dio a quella
distanza, senza gli
occhiali, il suo viso le appariva solo come una macchia appannata.
Era per in grado di apprezzare la qualit dellabito che indossava , una creazione a
vita alta di
delicata mussola gialla. Era semplice ma elegante, orna to solo da una striscia
di nastro color paglia
uguale a quello che portava nei capelli.
La sua obiezione principale su quella mise era stata il timore di morire di fr
eddo, dati il rigido
clima del febbraio londinese e les trema leggerezza della stoffa. Dopo tante ins
istenze, la cameriera
le aveva concesso, prendendola per come unoffesa al suo buon gusto, di i ndossare
uno scialle per
coprirle spalle e braccia.
Di tanto in tanto Friday si sorprendeva ancora a domandarsi come mai avesse per
messo a
Caroline di trascinarla fino a Londra. Lunica risposta che riusciva a covare era
che alla fine era
stata costretta a dar ragione allamica. Solo a Lo ndra avrebbe avuto la possi bil
it di distrarsi quel
che bastava per smettere di pensare a Nick. Finchamstood era troppo piena di ric
ordi e fantasmi.
Dunque non le restava che tuffarsi nella serie di eventi mondani che Caroline e
lady Delamere
avevano organizzato per lei, seppure con lentusiasmo di una condannata al patibol
o.

Coraggio, Friday!, si disse inforcando gli occhiali.


Quel gesto scaten subito le proteste di miss Murdishaw, co nvinta che gli occhial
i non facessero
che rovinare il frutto delle sue fatiche. Ma su quel punto lei era decisa a non
cedere: come poteva
uscire per conoscere gente nuova e non essere nemmeno in grado di ve dere che f
accia avessero i
suoi interlocutori?
Scese al piano di sotto, dove Caro line e lady Delamere la stav ano aspettando.
La reazione di
Caro fu ancora indignata di quella della cameriera.
Friday! squitt. Lo sapevo! Vi siete messa quegli orribili occhiali! Come ha potuto m
iss
Murdishaw farvi anche solo uscire dalla vostra stanza con quei cosi sul naso?
La raggiunse e tent di strapparglieli dal volto, ma Friday fu pronta abbastanza d
a evitarla.
Caro, altrimenti non vedo nulla! Mi renderei ridicola!
Su questo punto ha ragione intervenne la bu ona lady Delamere. Come far la poverina
a
identificare le persone che di volta in volta le presenteremo?
Caroline agit le mani con impazienza e recuper il mantello che aveva abbandonato s
u una
sedia. Avevo gi preso in considerazione qu esto problema, non temete annunci compiac
iuta
della propria lungimiranza. Dalla tasca del mant ello estrasse un oggetto e lo s
ollev perch tutti
vedessero bene. Ecco qua!
Sia lady Delamere sia Friday si avvicinarono incuriosite. Ca roline stava mostr
ando loro un
occhialetto composto da una sola lente. Veniva accostato allocchio reggendolo tr
amite un elegante
manico di corno ed era appeso a un grazioso nastro colorato. Lo porse a Friday.
Tenete. Lo potete portare appeso al collo e ap poggiarvelo allocchio quando ne avr
ete bisogno.
Vi far sembrare un po eccentrica, lo so, ma sempre meglio di quei mostruosi occhia
li!
Lady Delamere era entusiasta della trovata. Era una donna amabile, con folti ca
pelli neri ancora
non toccati dal grigio che affliggeva la maggior parte delle sue coetanee.
Poich il suo temperamento era notoriamente volitivo, Friday non se la sentiva pro
prio di opporsi
a due caratteri forti come il suo e quello di Caroline, specie se alleati contro
di lei.
Si lasci dunque convincere a togliere gli occhiali e a provare locchialetto.
Vedere il mondo attraverso una sola lente le parve, dapprima, assai strano.
In effetti, avete unaria davvero eccentrica. Forse fin troppo. Caroline non pareva
pi cos
entusiasta della propria trovata.
No, no, Caroline la tranquillizz lady Delamere . Secondo me va bene cos. talmente rar
o
vedere una giovane donna usare uno di quegli a ggeggi che secondo me attr arr latt
enzione dei
presenti stuzzicandone la curiosit.
Vi ringrazio, lady Delamere rispose Friday, ma in tal caso preferisco restare fede
le ai miei
occhiali!
Gli occhiali si addicono a una vecchia signora, Frideswid ribatt laltra in tono pac

ato.
Mentre locchialetto risulter qualcosa di veramente unico e fuori dellordinario.
Sar anche borbott Friday, ma io ci vedo molto male.
Mia cara constat Caroline con gran seriet, a volte necessario compiere dei sacrifici
in
nome delleleganza. E ora che mi ci sto abitua ndo, devo dare ragione a lady Delam
ere. La gente
adora le stranezze. Questo occhialetto vi conferir un che di misterioso!
Di nuovo Friday rinunci a cimentarsi in uno scontro di volont con due donne tanto
testarde. Fu
cos che, poco dopo, raggiunsero la sontuosa reside nza di Grosvenor Square dove
aveva luogo la
festa.
Fin dal loro ingresso si trovarono circondate da una gran folla. Per Friday era
come trovarsi in un
mare di visi sfocati che le onde ggiavano attorno, mentre veniva presentata a qu
esto e a quello a una
velocit tale da renderle impossibile memorizzare tutti i nomi.
Ben presto la sua maggiore preoccupazione dive nne non perdersi nella calca e no
n svenire per il
calore, il che la costrinse a rivolgere un silenzioso ringraziamento a miss Mur
dishaw per aver scelto
un abito cos leggero.
Si sentiva talmente a disagio che, quando finalm ente ud una voce a lei nota e ca
ra, fu sul punto
di svenire per il sollievo.
Iniziate ad ambientarvi, Friday?
Charles! esclam lei, annaspando per recupera re locchialetto che portava appeso al c
ollo.
Ecco, finalmente, un volto che valeva la pena dessere visto! Vostra madre mi aveva
detto che non
sareste tornato dal Leicestershire fino a domani mormor stupita.
Sono rientrato prima, e sapendo che eravate alla festa mi sono cambiato in frett
a e furia per
raggiungervi.
Gli sorrise calorosamente. stato gentile da parte vostra. Anche se devo dire che
vostra madre
e Caroline si stanno prendendo ottima cura di me.
Friday, devo avvertirvi. Il tono di Charles si fece di colpo seri o. Siamo tornati
insieme. Non
sono solo. Sono con...
Con me lo interruppe una voce br usca. Grazie, Delamere. Avrest i potuto farmi la c
ortesia di
avvertirmi.
Friday si sent di colpo svuotare di ogni pensiero, di ogni forza. At traverso la
lente, leggermente
deformante, dellocchialetto, il suo sguardo si pos sul volto contrariato di Nick
e sui suoi occhi
verdi che la fissavano come se volessero rivolgerle unaccusa.

8
Locchialetto cadde dalle dita tremanti di Friday e il viso davanti al suo divenn
e, grazie al Cielo,
sfocato.
Buonasera, Nick, come state? riusc a malapena a esalare lei.
Non le rispose. Anche se non riusciva a vederlo chiaramente in faccia, Friday p

oteva avvertire
tutto limpatto della sua ostilit. Il ricordo del loro ultimo incontro torn a torme
ntarla. Ud Charles
tossire e si volt verso di lui.
Non preoccupatevi lo tranquillizz per al leviare il suo imbarazzo. Sarebbe comunque
accaduto, prima o poi
Di certo voi avreste preferito poi afferm la voce gelida di Nick. Non temete, non
intendo
imporvi oltre la mia sgradita presenza.
Si volt di scatto e si allontan facendosi largo tra la calca deg li invitati e mo
rmorando
meccanicamente delle scuse, i pensieri in totale subbuglio.
Friday l? Che cosa ci faceva a Londra? Perch nessuno lo aveva informato? Caroline!
Come
aveva potuto? Di sicuro lei sapeva tutto. Sapeva? Molto di pi: doveva essere stat
a lei a organizzare
ogni cosa, dato che era difficile credere che Friday avesse preso una simile de
cisione di testa sua.
Che cosa aveva in mente quella volta sua sorella? Eppure credeva di essere stat
o chiaro, durante le
festivit natalizie che avevano trascorso assi eme a Morton, quando le aveva espre
sso la sua
preoccupazione per le condizioni di Friday e le aveva intimato di non intromette
rsi. Ma come aveva
potuto illudersi che Caroline gli desse ascolto? Anzi, aveva addirittura scelto
di schierarsi al fianco
di Friday contro di lui.
Quando lei e Dick erano arrivati a Morton, Nick aveva cercato subito di parlarl
e, ma per giorni
non era riuscito a trovarla da sola. Infine, proprio la mattina di Natale, lavev
a vista sdraiata su una
chaise-longue in un salottino appartato che veniva usat o raramente. Dopo pochi
convenevoli e le
domande di rito sul procedere della sua gravidanza, era passato subito al dunque
.
Hai visto Friday di recente?
Perch?
Che razza di domanda era quella? Voglio solo sapere come sta.
Perch? aveva ripetuto sua sorella in modo alquanto irritante.
Accidenti, Caro! Perch continui a chiedermelo?
Lultima volta che ci siamo visti, Nick aveva sp iegato lei in tutta calma, ti sei ad
dirittura
rifiutato di andare a trovarla, nonostante le mie suppliche.
Lo so, ma ora...
Ora perch non vai da lei, a vedere con i tuoi occhi come sta?
Dopo il loro ultimo straziante incontro? Non avrebbe mai osato! Non posso.
Ah, s?
Cera stato un che di ammiccante ne lla voce di lei, e Nick aveva capito che sape
va tutto. Lhai
vista vero?
Sua sorella aveva aggirato la domanda. Di certo non mi aspettavo che ti informass
i del suo stato
di salute, dopo il modo abominevole in cui lhai trattata.
Io? Nick era trasecolato. Non ho fatto nulla ! Stavamo parlando in modo del tutto n
ormale,
poi di colpo lei ha perso la te sta! Rendendosi conto di aver rivelato troppo, s
i era irrigidito. Te
lha raccontato?

Cielo, Nicky, credevo che conoscessi Frid ay! Ho dovuto cavarle dalla bocca ogni
singola
informazione, e a gran fatica. Anche cos, mi ha detto cos poco che stento a raccap
ezzarmi.
Che cosa ti ha detto?
Solo che eri andato a trovarla e che da quella visita ha capito di essersi sbag
liata enormemente
su di te. La scoperta lha sconvolta talmente da farle perdere il controllo in tua
presenza.
Sbagliata su di me? Come pot eva Friday aver detto una cosa simile? Grazie mille!
Proprio
quando le avevo appena chiesto di nuovo di sposarmi!
Oh, tutto qui? Caroline aveva riso con fare sprezzante. Peccato che dal modo in cui
glielo hai
chiesto sembrava che non ne avessi alcuna voglia!
Non vero! aveva protestato lui, ma poi era stato costretto a ripercorrere la loro
conversazione
e le parole esatte con cui aveva fatto la proposta.
Arrossendo, si era lasciato cadere su una sedia. Non cera da stupirsi che Friday
lo avesse
respinto. Il suo tono non era stato esattamente quello di un uomo che non vedeva
lora di sposarsi.
Nicky, ascolta aveva esordito sua sorella in tono pi dolce, vedendolo cos mortifica
to. Devi
davvero iniziare a pensare a Friday.
Che cosa credi che abbia fatto fino ad ora? Perch pensi che sia andato a trovarla?
Intendo dire che devi cer care di metterti nei suoi panni. E allo stesso tempo e
saminare con
attenzione i tuoi sentimenti.
Questa bella! era esploso Nic k. Io conosco benissimo i miei sentimenti. S, li cono
sco. In
questo momento provo un gran rammarico per aver perso una carissima amica. Non t
i basta?
E che cosa mi dici dei tuoi sentimenti per miss Hesket?
Il solo sentir nominare Hermione gli aveva fatto perdere le staffe. Che cosa cent
ra? Non osare
nemmeno tirarla in ballo!
Non capisco. Perch te la prendi tanto? A meno che... Locchiata saccente che gli ave
va
rivolto a quel punto era stata intollerabile.
Nick si era diretto vers o la porta. Basta, non voglio sopportare per un istante
di pi le tue
insinuazioni. Non so nemmeno perch sia venuto a parl arne con te. Ti dico solo un
a cosa: restane
fuori. Non ti immischiare pi e lascia in pace Friday, capito?
Se ne era andato senza nemmeno attendere una risposta, e per il resto della per
manenza di
Caroline e Richard a Morton fratello e sorella si erano a malapena rivolti la pa
rola.
Era stato un vero sciocco a illudersi che Caro desistesse dallinterferire. Infatt
i, ecco Friday a
poca distanza da lui, a Londra, nel suo territorio!
Si trov un angolino tranquillo da cui riuscire a tenere docchio landamento della f
esta senza
essere notato. Iniziava a pentirsi della sua reazione davanti a Frid ay, poco p
rima. Era fuggito come
se si sentisse in colpa, come se avesse qualcosa sulla coscienza. Dopotutto, l
e i laveva salutato in

modo pi che civile. Lui invece le aveva quasi ri nghiato contro! Che sciocco era
stato... Dovera
Friday adesso?
Si guard attorno e in breve la scorse, accanto a Caroline, mentre si facevano la
rgo tra la folla.
Lasci ancora vagare lo sguardo finch non si pos su suo fratello Tony, in compagnia
di una
giovane donna. Griselda Apperle y. Caroline e Friday si stavano dirigendo propr
io verso di loro.
Dunque quella sera quellintrigante di sua sorella aveva intenzione di interferi
re nelle vite di tutti e
due i fratelli contemporaneamente.
Che faccia tosta, stava davvero superando se stessa!
I suoi occhi per rimasero puntati su Friday e lu i dimentic presto le macchinazion
i di Caroline.
Bisognava ammettere che appariva davvero di versa vestita in modo cos elegante, e
che
quellacconciatura le donava molto. Non sembrava affatto la Friday che conosceva
da anni. Quel
pensiero gli infuse un turbamento che non lo abbandon per il resto della serata.
Friday stava seguendo Caroline sforzandosi di mostra rsi socievole e interessata
a coloro che le
venivano presentati, ma non smetteva di pensare a Nick e al suo comporta mento
cos ostile. Era
chiaramente di pessimo umore, e per quanto lei si sforzasse, non riusciva a tro
vare altra spiegazione
se non che stava ancora soffrendo incredibilmente per Hermione Hesket.
Quellidea la feriva, certo, ma ormai era ben deci sa a tenere sotto controllo le
emozioni e a non
darlo a vedere. Per fortuna intervenne a distrarla Caroline.
Friday, ho bisogno di un gran favore da parte vostra!
Se posso aiutarvi, lo far volentieri. Ditemi.
Devo assolutamente staccare quell a sfacciata di Griselda Apperley da mio fratell
o Tony e
portarlo in compagnia di Julia sussurr Caroline con aria da cospiratrice. Se potes
te tenerlo
occupato parlandogli... Io mi occuper dello scambio.
Friday sospir. Caroline era incorreggibile. Dunque non avet e imparato nulla dal
vostro
tentativo di combinare il matrimonio tra me e Nick?
Shh! Parlate piano. La gente ascolta, non ve ne siete accorta?
A dire il vero linesperienza di Friday in fatto di ritrovi mondani era tale che
quellidea non
laveva neanche sfiorata. Rassegnata, si lasci condurre dallamica dallaltra parte del
la sala.
Quando impugn locchialetto, si trov davanti il volto di Anthony Weare.
Assomigliava un poco al fratello minore, ma molto di pi a Caroline. Di temperam
ento gioviale,
era sempre pronto a sorridere. Aveva grandi occh i vivaci e capelli color sabbi
a tagliati secondo la
moda del tempo. Le era sempre stato simpatico, anche se in quelle circostanze t
emeva non poco i
suoi commenti, dato che Tony Weare era rinomato per la sua scarsa diplomazia e m
ancanza di tatto.
Non dettate da insensibilit, ma da una certa sbadataggine.
Friday, voi qui? le domand sorpreso.
Per lamor del Cielo! lo riprese subito Caro line, spazientita. Ti avevo detto che sa

rebbe
venuta!
vero ammise il fratello. Me ne ero dimenticato. Si rivolse verso colei che gli sta
va al
fianco e sorrise. Grissy, vi presento Friday Edborough, una cara am ica di famig
lia. anche stata
fidanzata con Nick, per un po.
Tony, taci! lo riprese la sorella assestandogli un colpo sul braccio.
Eh? domand lui senza capire.
Avrebbe dovuto aspettarselo, pens Friday. Se non fosse stata cos turbata per linco
ntro con
Nick, avrebbe anche potuto trovare divertente la situazione.
La giovane amica di Tony le porse la mano con un sorriso radioso. Non badate a l
ui, vi prego.
Io sono Griselda Apperley, pi acere di conoscervi. Emise una breve risata rivolge
ndo al suo
accompagnatore uno sguardo dintesa. Meglio presentarmi da me, piuttosto che aspett
are che Tony
si decida a farlo!
Vi chiedo perdono, Grissy si scus lui prontamente. Me ne ero dimenticato.
Griselda! si intromise Caroline in tono di voce garrulo. Venite con me per un attim
o. Devo
assolutamente dirvi una cosa molto interessante.
Friday not un rapido scambio di occhiate tra Gris elda e Tony. Divertita quella d
i lei, esasperata
quella di lui, lasciavano entrambe intendere che i due erano ben consapevoli de
l vero intento di
Caroline. Le bast notare il modo complice con cui quei due si guardavano per capi
re quanto
fossero innamorati luno dellaltro.
Ma certo, Caroline. Griselda non esit a farsi avanti, poi si rivolse a Friday. Vi d
ispiace
tenere compagnia a Tony? Solo per un poco, dato che sono certa che ben presto a
ltri si uniranno a
voi.
Tony attese che Caroline si fosse allontanata per spiegare senza mezzi termini:
Tra un attimo ci
raggiunger Julia Kilmartin, intendeva dire Grissy.
Perch permettete a Caroline di continuare a intr omettersi, se avete gi deciso di
sposare miss
Apperley? domand Friday senza riuscire a contenere la curiosit.
Tony accolse quella domanda con una risata, per nul la disturbato da tanta franc
hezza. Caro
testarda come un mulo. Non mi as colta quando le dico che amo Gris elda. Sto sol
o aspettando il
momento propizio per affrontare il discorso con mio padre.
E senza dubbio questo vostro proposito stato intralciato non poco dalla vicenda
tra me e
Nick osserv lei dispiaciuta. Nel pronunciare quel nome si guard attorno come per ce
rcarlo, gesto
del tutto inutile dato che aveva abbassato locchialetto e quindi non vedeva nulla
.
Esatto. Non il momento migliore di dargli la notizia. Grissy e io ne abbiamo dis
cusso e
abbiamo deciso di aspettare.
Dunque le avete gi chiesto di sposarvi!
Non stato necessario. Tony rise. Entrambi sapevamo gi, cinque minuti dopo esserci
conosciuti, che ci saremmo sposati.

Nelludire quelle parole Friday si sent trafigge re da una fitta di invi dia. Era p
roprio quello
lamore sconfinato e impetuoso che aveva sempre sognato.
Friday, state bene? le domand Tony vedendola impallidire.
Lei si ricompose e si sforz di sorridere. Sto bene, grazie.
Ah, ah! Il nemico si avvicina!
Friday sollev locchialetto, allarmata. Ma non si trattava di Nick, come aveva tem
uto, bens di
Caroline, accompagnata da una giovane alta e snella, dal portamento elegante.
Alla parte opposta del salone Nick, che non si era perso un solo attimo di quel
la scena, emise un
verso disgustato.
Che ti prende? domand Charles.
Che cosa le saltato in mente di usare quel ri dicolo aggeggio? Si riferiva allocchi
aletto di
Friday.
comunque pi raffinato di un paio di occhiali comment lamico. Deve essere stata unide
di tua sorella.
Certo, dietro c sempre lei. Pensa che quando er avamo fidanzati ha avut o la sfacci
ataggine di
dire a Friday che deve migliorare la propria immagine.
Be, aveva ragione. Basta guardarla adesso. Sta molto meglio.
Non con quello stupido occhialetto! insistette Nick. E guarda ora, sta andando a p
resentarle
ogni sorta di gentaglia!
Che cosa ti rode, vecchio mio? chiese Delame re. Sta solo parlando c on tuo fratell
o e lady
Julia.
Non vero, circondata dalla feccia, dai personaggi pi vili e malevoli della citt. Gu
arda!
Per Charles non ci fu bisogno di altre delucidazioni. Cera solo un famigerato t
erzetto che
corrispondeva a quella descrizione.
Il suo sguardo attravers la sala per posarsi pr oprio sui tre individui ch e stav
ano accerchiando
lignara Friday.
Le Tre Streghe, nientemeno!
S, e Tony sta gi tagliando la corda, accidenti a lui!
Friday non si era nemmeno accorta che Tony Weare si era dileguato. Stentava a m
antenere viva
la conversazione con Julia Kilmartin, sia perch questultima non era particolarmen
te brillante sia
perch il suo pensiero si spostava di continuo su Nick.
Dun tratto si trov circondata da una donna di mezza et e due giovanotti.
Perdonatemi, Julia cara esord la sconosciuta, ma dovevo assolutamente venire a fare
la
conoscenza della figlia di Sophia Edborough. Donna davvero originale, vostra ma
dre Sophia! Vi
prego, presentatemi!
Era un comando pi che una richiesta, e lady Julia effettu, senza troppo entusiasm
o, le dovute
presentazioni. La nuova a rrivata si chiamava lady Dalmeny ed era vestita con g
rande sfarzo, not
Friday sollevando locchialetto per studiarla me glio. Portava un vaporoso abito b
ianco e azzurro
con vistosi ricami doro. I capelli erano avvolti in un alto turbante, il che met
teva ancora pi in
risalto i lineamenti marcati del suo viso.
Friday si sent subito intimidita.

Mia cara miss Edborough inizi la donna in tono mellifluo. Sono deliziata di fare la
vostra
conoscenza. E cos raro al giorno doggi incontrare una giovane che abbia qualcosa
nella testa. Mi
par di capire che siete una dotta studiosa di classici!
Non direi si scherm lei a disagio. Il mio la tino terribile, ma me la cavo meglio co
n il
greco.
Ottima scelta! intervenne, con un inchino a Friday, uno dei due accompagnatori di
lady
Dalmeny. Victor St Abbs, miss. I Romani erano cos volgari, e i Greci cos colti. No
n c
paragone. Le rivolse un sorriso a denti stretti ch e non arriv a scaldargli lo gua
rdo gelido. Sono
certo che sarete daccordo, miss Edborough.
Quel sorriso diede i brividi a Friday, che si se nt incomprensibilmente minacciat
a. Ma prima che
potesse ribattere era gi intervenuto il terzo giovane.
I miti greci erano cos ricchi di passione precis, e si inchin a sua volta. Sono Perciv
al Luss,
miss Edborough. Non riesco a credere che una signorina della vostra et sia stata
attratta dai Greci
per la loro cultura!
Lei esit, incerta su come ris pondere a quello scambio di battute scherzose. Con
locchialetto
ancora appoggiato allocchio, li studi entrambi. Erano vestiti in modo assai rice
rcato, di seta
sgargiante. St Abbs era magro, con lineamenti affilati e occhi scuri e penetrant
i, mentre Luss
appariva pi in carne, con uno sguardo che sembra va perennemente divertito. A dire
il vero
comment infine, la passione e la cultura non debbono necessariamente escludersi a
vicenda.
Brava! si compliment St Abbs, prendendole a sorpresa una mano e portandosela alle
labbra,
in un tono che sembrava per pi di scherno che di ammirazione. Adoro le donne con la
risposta
pronta.
Oh, St Abbs, volete fare il gala nte? lo derise Percival Luss. Da parte mia, io de
vo dire che
adoro questo vostro occhialetto, mia cara. delizioso, e voi lo usate cos bene!
Friday rise imbarazzata. Davvero? Io lo detesto. Ma la signora Cleeve dice che m
i fa sembrare
eccentrica.
La sua ingenua affermazione attir quei tre come api sul miele. Scoppiarono a ride
re.
Oh, vero! assicur Luss. Del resto, noi amiamo le persone eccentriche!
Volete dire che non lo portate solo per divertimento? domand St Abbs con curiosit mo
rbosa.
Oh, no! Altrimenti non vedo proprio nulla!
Di nuovo i tre risero di gusto.
Oh, siete spassosa! esclam Luss.
Tutto quello sghignazzare la faceva sentire sempre pi a disagio. Friday si guard a
ttorno in
cerca di aiuto, ma si accorse che sia Tony sia lady Ju lia si erano dileguati. I
l suo sconforto crebbe.
Si accorse che St Abbs si era sporto verso lady Dalmeny e le stava sussurrando q
ualcosa
allorecchio, senza staccare per lo sguardo maligno da lei.

Subito dopo la donna le si avvicin e la prese sottobraccio.


Non avete caldo, miss Edborough? Perch non ci allontaniamo un po da questa calca?
Friday avrebbe voluto allontanarsi, s, ma da quei tre! Invece si sent sospingere
verso la
portafinestra che conduceva in giardino. Aveva gi iniziato a disperare quando al
suo fianco
apparve Charles Delamere.
Ah, Friday! esclam infilandosi quasi di forza tra lei e lady Da lmeny. Vi ho cercato
dappertutto.
Davvero? Perch? chiese lei pensando subito a Nick.
Mia madre desidera parlarvi le comunic Delamere, e la prese con fermezza per il bra
ccio.
Se volete scusarci aggiunse, rivolto ai tre seccatori.
Senza dar loro il tempo di reagire, la condusse via lasciandoli con un palmo di
naso.
Vi consiglio di non mischiarvi con quella gentaglia le sussurr allorecchio non appen
a furono
sufficientemente lontani.
Friday not subito lespressione preoccupata de llamico. Da quando in qua vi interessa
te tanto
alle compagnie che frequento? domand.
Non sono venuto a portarvi via di mia iniziativa ammise Char les con franchezza. s
tato
Nick a chiedermelo.
Cosa? ribatt sdegnata. Non affar suo con chi io decido di parlare!
Dovreste essergli grata, invece. Quei tre sono infernali, e lady Dalmeny la peggi
ore!
La curiosit sollevata da quellaffermazione super per un attimo il risentimento per
lintromissione di Nick. Che co sa intendete? Ammetto di non essermi sentita molto
a mio agio in
loro compagnia, per...
E chi lo sarebbe? Li chiamano Le Tre Streghe da quella tragedia, di quel tipo, c
ome si
chiama...
Shakespeare. Vi riferite a Macbeth?
Proprio lui. Sono velenosi, quei tre, non fidatevi di loro. E con tutte le chiacc
hiere che ci sono
gi state sul vostro fidanzamento, non desidera no altro che strapparvi qualche co
nfidenza da
trasformare in pettegolezzo.
Friday era allibita.
Nella sua ingenuit non avrebbe mai immaginato ch e la vicenda del suo fidanzament
o con Nick
fosse nota anche a Londra, e tanto meno che potesse suscitare un simile interess
e.
Su una cosa Charles aveva ragione: da quel mo mento avrebbe dovuto imparare a gu
ardarsi le
spalle e a badare a ci che diceva in presenza di estranei.
Il giorno successivo, dopo aver fatto colazione, Fr iday raggiunse lady Delamere
nel salottino
azzurro, ammobiliato con lo stesso buon gusto che caratterizzava larredo di Dela
mere Place, per
ricevere eventuali visitatori mattutini.
La prima a essere annunciata fu Caroline, ansios a di discutere i pettegol ezzi
sulla festa di lady
Holt. Si era per appena accomodata sul diva no foderato di seta color fiordaliso

che il
maggiordomo fece di nuovo la sua comparsa.
I signori Anthony e Nicolas Weare, milady.
Nella sala cal un silenzio imbarazzato e, poco dopo, i due fratelli fecero il lor
o ingresso.
Tony salut con calore le tre signore.
Nick si inchin frettolosamente a lady Delamere e non rivolse che un brusco cenno
di saluto alla
sorella.
Infine il suo sguardo gelido si pos su Friday.
Buongiorno a voi, miss Edborough la salut con un ostilit che a Friday fece gelare il
sangue
nelle vene.
Oh, Nick! lo redargu immediatamente la sorella, Sappi che se hai intenzione di compo
rtarti
in modo odioso puoi andartene anche subito.
A quel punto lady Delamere si alz.
Ricordatevi le buone maniere, Ni colas lo riprese. Mi permetto di parlarvi cos perc
h vi
conosco da quando siete nato e mi considero per voi al pari di una zi a. Rivolse
unocchiata
dintesa a Caroline mentre Tony si affrettava ad andare ad aprirle la porta. Ritor
ner tra poco,
Caro. Nel frattempo confido in voi per mantenere unatmosfera decorosa, qui dentro
!
Mentre la signora gli passava davanti, Nick arross violentemente.
Friday prov compassione per lui.
Non cera bisogno di trattarlo come un bambino davanti a tutti.
Il suo ingresso era stato davvero un po prec ipitoso, ma bisognava capire che era
ancora
sconvolto per il fidanzamento di Hermione.
Anche se ci non spiega il suo comportamento scortese nei miei confronti, concluse
fra s.
Nick esord sperando di riportare un po di serenit. Non possiamo almeno comportarci lu
laltro in modo civile?
Civile? le fece eco in tono sprezzante. fors e stato civile tenermi alloscuro della
vostra
presenza a Londra? Non vi immaginate come mi sono sentito nel trovarvi in modo d
el tutto inatteso
davanti a me, ieri, da lady Holt!
Inaspettatamente fu proprio il placido Tony a rispondergli.
Perch qualcuno avrebbe dovuto informarti, Nick? Non ne hai alcun diritto.
Diamine, se ne ho! sbott lui.
Modera il linguaggio! lo ammon il fratello maggiore.
Vi prego, Tony intervenne Friday, ansiosa di ev itare uno scontro tra i due. Vi as
sicuro che
non mi importa.
Quello lavevo gi capito replic Nick acido.
Dato che credete di aver cap ito tutto gli rispose Friday a tono, perch non ci spie
gate che
cosa vi prende?
Non siate sarcastica, Friday ribatt Nick, non vi si addice.
E chi siete voi per stabilire che cosa mi si addice?
Ehi! si intromise Tony. Smettetela, voi due!
stato Nick a cominciare inte rvenne Caroline. Non ti ho mai visto comportarti in m
odo cos
orribile, Nicky. Vergogna!

Nicolas si volt verso di lei, il viso acceso dalli ra. Tu! laggred. tutta colpa tua.
pisco
che Friday non abbia desiderato dirmelo di persona, ma tu! Era tuo dovere inform
armi.
Mi sembra di capire osserv Tony tentando di riportare la calma, che tu, Nick, abbia
qualcosa da ridire sulla presenza di Friday a Londra.
Non ho obiezioni sulla sua presenza lo corresse il fratello. Obietto sul fatto di
essere stato
tenuto alloscuro di tutto.
Ora lo sai, no? lo provoc Caroline con un sorriso maligno.
In quel mentre la porta si spalanc per far en trare Charles Delamere. Nello scorg
ere Nick il
giovane apr subito la bocca per dire qualcosa, ma lamico glielo imped.
Non incominciare, capito?
Charles non si lasci intimorire. Che cosa ci fai qui, vecchio mio?
Sono venuto a trovare Friday! esclam Nick. Contenti? Siete tutti soddisfatti, adesso
?
No! ripose Friday, sente ndo di nuovo il risentimento cres cere in lei. Io non sono
assolutamente soddisfatta, se desiderate saperlo, Nicolas Weare. Non siete venu
to a trovarmi, ma a
offendermi con il vostro comportamento scortese, proprio come avete fatto ieri s
era.
Non sono stato scortese, ero solamente sconvolto di vedervi tent di difendersi lui.
E che cosa mi dite di quando avete osato manda re il vostro amico Charles a imped
irmi di
parlare con chi mi pareva? Non credete che mi sia sentita offesa, allora?
Dovreste ringraziarmi per avervi salvato da quella marmaglia!
Friday gli rivolse uno sguardo furente. Dunque mi ritenete cos poco intelligente
da non saper
giudicare da me lindole altrui?
In tal caso vi sareste allontanata da quelle tre serpi di vostra spontanea volon
t precis Nick in
tono tagliente.
Vi dir io che cosa intendo fa re, ora, di mia spontanea volont annunci Friday alzand
osi con
un fruscio di gonne. Mi allontaner da voi.
Smettetela subito, tutti e due! tent di ricondurli alla ragione Charles.
Lo ignorarono entrambi.
Friday pass davanti a Nick senza degnarlo nemmeno di uno sguardo, e aveva quasi r
aggiunto la
porta quando questa si apr.
Sulla soglia, a pochi passi da lei, cera il maggiordomo.
Avete dei visitatori, signori annunci dopo essersi inchinato. Lady Dalmeny, il sign
or St
Abbs e il signor Luss.
E Le Tre Streghe fecero il loro ingresso nella sala.

9
Per un attimo lintera compagnia rimase come congelata per limbarazzo. Fu Caroline,
da esperta
donna di societ qual era, la prima a riprendersi e a farsi incontro ai visitatori
per accoglierli, seguita
da Charles.

Friday sapeva di non potersene pi andare, come invece era stata sua intenzione fi
no a un istante
prima. Rimase dunque in disparte sperando di non essere notata. Allarrivo dei tr
e si era
istintivamente tolta gli occhiali, e ora riusciva a malapena a vedere ci che le a
ccadeva intorno.
Per sua sfortuna, lady Dalmeny le fu subito accanto e la inform di essere venut
a a invitarla di
persona a un ricevimento che si sarebbe tenuto a casa sua la sera successiva.
Spero che mi perdoniate per avervi invitato al lultimo momento, ma come potevo far
lo prima,
dato che non vi conoscevo? dichiar con una risata mentre trascina va Friday a sed
ersi con lei sul
divano.
Vi ringrazio, ma dovr prima consultarmi con lady Delamere.
Ma di certo verr anche Lydia. Dov, a proposito?
Credo che sia uscita ment Friday. Sper con tutt o il cuore che la padrona di casa no
n tornasse
proprio in quel momento e le lasciasse cos la possibilit di temporeggiare.
Non importa, posso sempre convincere la signora Cleeve ad accompagnarvi dichiar lad
y
Dalmeny senza desistere.
Sforzando non poco la vista, Friday si guard attorno e vide Carolin e impegnata
in una
conversazione con St Abbs, di sicuro nella sper anza di tenerlo lontano da lei.
E non era forse
Charles quello intento a parlare con Luss, presso il camino?
Da parte sua Tony era in piedi vicino alla porta, nellattesa senza dubbio, di tr
ovare al pi presto
una scusa per dileguarsi.
Eclissato in un angolo, Nick pareva non prestare la minima attenzione a quanto
si stava
svolgendo attorno a lui.
Friday avvert lintensit dal suo sguardo fisso su di s. Poteva anche non vederci ben
e, ma
qualcosa le diceva che la stava guardando.
Nicolas! esclam lady Dalmeny notando la dir ezione dello sguardo di Friday. Venite a
dirmi
come sta vostro padre, vi prego.
Sta bene, per quanto le sue condizioni glielo permettano rispose Nick avvicinandos
i soltanto il
minimo necessario a non apparire sgarbato.
Mio caro, porgetegli i miei saluti quando lo vedrete disse lady Dalmeny in tono sd
olcinato. Poi
si rivolse a Friday. Sapete che questo ragazzo limmagine esatta di sua madre?
Me lhanno detto rispose lei lasciando vagare lo sguardo sul bel viso di Nick.
Proprio allora lui avanz ancora di qualche passo, gli occhi fissi nei suoi.
Una donna dalla bellezza straordinaria prosegu la sua interlocutrice.
Friday, prigioniera dello sguardo di Nick, la ud appena.
Nemmeno lui la stava ascoltando. Da tempo non gli capitava di trovare lo sguardo
di Friday fiss
cos apertamente nel suo. Not che unintensa sens azione di calore gli era s bocciata
nel petto e si
stava diffondendo in tutto il suo corpo. Nel cont empo si accorse di provare un
bisogno urgente,
anche se non riusciva a capire di che cosa.
Mi ricordo di aver pensato, lanno scorso continu lady Dalmeny in tono sempre pi melen
so,

che voi e la piccola Hesket, luno accanto allaltro, formavate la coppia pi incante
vole del
mondo!
Nick torn bruscamente alla realt. Come avete detto?
Lady Dalmeny sollev le sopra cciglia in segno di sorpresa . Ma come, non lo sapeva
te?
Eravamo tutti in visibilio per voi due. Non ci saremmo stupiti se Botticelli in
persona fosse sorto
dalla tomba per dipingervi entrambi!
Friday si sent raggelare. Non vedeva bene il volto di lady Dalmeny, ma sapeva ch
e il suo
sguardo crudele era fisso su di lei mentre pronunciava quelle paro le. Per for
tuna proprio allora
quella strega si alz e si allontan.
St Abbs, Luss! Dobbiamo scappare, ora che s ono riuscita a far promettere a miss
Edborough
che domani sera ci delizier con la sua presenza.
Presto le tre figure divennero solo delle macch ie sfocate allaltro capo della st
anza, mentre
Caroline li accompagnava alla porta.
Poi, di colpo, Nick fu accanto a lei, parlandole allorecchio in un tono ca ldo e
premuroso che le
fece quasi salire le lacrime agli occhi.
Non datele ascolto, vi prego. solo una vecchia arpia maligna.
Friday si volt e se lo trov seduto accanto. S comment con una risata amara, ma non ha
detto altro che la verit. Nella mente le si pr esent lincomparabile immagine di Nick
e di
Hermione vicini. Eravate certo pi simili a Pari de ed Elena di quanto non potremmo
mai esserlo
noi due!
Friday, non dite cos la implor. Non lo sopporto.
Ma certo dichiar lei cercando di riprendersi. Sentirne parlare vi fa soffrire, lo ca
pisco.
Mi fa soffrire sentirvi fare certi paragoni idioti! ribatt d eciso. Non ho alcuna v
oglia di
pensare a Hermione. Dovete credermi quando vi dico che tutto finito.
Sembrava cos sincero che per un attimo quasi g li credette. In fondo che cosa ca
mbiava sapere
che tra lui e Hermione era tutto finito? Non le pe rmetteva certo di dimenticare
che si era detto
disposto a sposarla, dopotutto, non per amore ma per ripiego. Sar. Tanto non fa
alcuna
differenza.
In un attimo vide lo sguardo di quei begli occhi verdi indurirsi.
Capisco rispose lui ritraendosi.
Quel brusco mutamento fer talmente Friday da strapparle un gem ito. No, non capit
e! Come
potete, quando siete pi cieco di me?
Sono cieco, davvero? Nic k, irritato, balz in pi edi. Come posso capire, dal momento
che mi
tenete sempre a distanza? Non temete, allora, perch in futuro mi guarder bene dal
venirvi vicino!
Senza aggiungere altro marci impettito fino alla porta.
Vedendolo arrivare cos di gran carriera, Delamere e Tony si scostarono istintiv
amente per
lasciarlo passare.
Caroline invece non si lasci intimidire.
Fermati subito! gli intim interponendosi tra lui e luscita . Voi due non potete assol
utamente

continuare a comportarvi in modo cos incivile, ignorandovi o addirittura litigan


do, soprattutto in
pubblico. Non capite che cos non farete che sollevare altri pettegolezzi, rischia
ndo di essere coperti
di ridicolo?
Quel discorso era del tutto sensato e ferm Nick sui suoi passi.
vero le diede manforte Charles. Perch credete che siano venute Le Tre Streghe, se no
n per
tenervi docchio?
Oh, Caro! Friday si nascose il volto tra le mani. Che cosa devo fare? Quellorribile
donna
esige che io vada alla sua festa, ma io non voglio farlo. Mi sento morire alla s
ola idea!
Sciocchezze. Caroline le si avvicin parlandole con dolcezza. Dovete andarci, altrime
nti lady
Dalmeny avr vinto. Sarebbe ammettere di avere qualcosa da nascondere.

Non sono daccordo si intromise Nick. perch ma i Friday dovrebbe esporsi allo scherno
di
quei tre, dal momento che sappiamo bene che in questo momento rappresenta il lo
ro bersaglio
preferito?
Si vede che non ti intendi delle schermaglie dellalta societ so spir sua sorella. pr
prio
per questo motivo che ci deve andare. Bisogna passare al contrattacco.
Non ne ho alcuna intenzione! protest Friday.
Non avete scelta, mia cara afferm Caroline c on determinazione. Dovete dimostrare d
i non
aver paura di loro. Dovete farvi vedere allegra e sorridente. E con Nick al vost
ro fianco.
Come? domandarono Nick e Friday allunisono.
Non sempre, badate si spieg Caroline, ma dovete mostrare di non aver alcun problema
a
recarvi allo stesso evento monda no n a conversare amabilmente. Ovviamente non da
soli, ma in
nostra compagnia.
Non contate su di me si affre tt a precisare Charles. Non me tterei piede in casa di
quella
megera nemmeno per tutto loro di questo mondo.
Ma Charles tent di convincerlo Caroline, voi dovete esserci. Dobbiamo mostrarci unit
i.
Caro ha ragione intervenne Tony. necessario dar mostra che sia tutto normale.
A quel punto fu Nick a parlare. Non so se sar mai possibile tornare a lla normali
t sospir,
molto di pi calmo di quanto non fosse pochi minuti prima. Ma sono pronto a tutto
pur di
difendere il buon nome di Friday.
Bene, allora, deciso concluse Caroline, vi sibilmente soddisfatta della propria m
ediazione.
Andremo tutti al ricevimento di lady Dalmeny e saremo limmagine del buon umore, in
tesi?
Un mormorio di assenso si lev dai presenti, eccetto uno.
Charles? lo richiam Caroline.
E va bene concesse il povero Delamere senza alcun entusiasmo. Sar dei vostri.
Al confronto con la gran quantit di gente che aveva affollato la residenza di lad
y Holt due sere
prima, le sale di lady Dalmeny apparivano quasi deserte. Il motivo poteva esser
e spiegato dalle
parole con cui lady Delamere si era scusata per non voler andare.

Perdonatemi, Friday, ma non vorrei essere vist a nemmeno morta in casa di quella
donna! E
non doveva essere lunica a pensarla cos.
Ma Friday era troppo presa dai propri pensieri per c onsiderare la quantit e la q
ualit degli ospiti
presenti.
Dopo aver acconsentito a partecipare alla serata, il giorno prima, Nick se ne er
a andato senza pi
rivolgerle uno sguardo o una parola. Aveva cos di mostrato di essere s disposto a
salvare le
apparenze in pubblico, ma non a mantenere una parvenza di civilt in privato.
Data la situazione, meno lo vedeva meglio sarebbe stato, pensava lei.
Ci nonostante non appena fece il s uo ingresso nel salone princi pale, illuminato
e addobbato a
festa, port subito allo sguardo locchialetto per vedere se fosse gi arrivato.
Non cera.
Per la delusione lasci cadere l occhialetto: non le importa va nulla di poter vede
re altri volti, se
quello di Nick non era fra di essi.
Si accorse a malapena di Luss e St Abbs che la salutavano, e solo a fatica rius
c a rivolgere
attenzione a Caroline.
Come avete detto, Caro? chiese stancamente.
Ho detto: guardate un po che razza di gentaglia convenuta qui stasera mormor lamica
guardandosi attorno con aria disgustata. Pare proprio che, a parte noi, siano acc
orsi solo i corrotti e
i debosciati! Dei commercianti, addirittura!
Pass in rassegna gli invitati uno per uno facendo commenti su ognuno di loro. I
nfine il suo
sguardo si pos su una coppia appena arrivata.
Non ci credo! Che faccia tosta!
Che cosa succede Caro?
Tony qui!
Ma gli avete chiesto voi di venire le fece notare Friday, senza capire.
S, ma non con Griselda! E tutti soli, senza nemmeno uno chaperon! Friday, perdona
temi, ma
devo lasciarvi per un attimo!
Senza nemmeno attendere il consenso dellamica, Caroline si era gi lanciata in dire
zione della
coppia incriminata, decisa senza dubbio a infliggere una gran ramanzina al frate
llo.
Friday aveva appena recuperato locchialetto per potersi godere la scena, quando
una voce
maschile alle sue spalle la fece soprassalire.
Miss Edborough, vero?
Voltandosi, si trov dinanzi un gentiluomo dalle spressione cordiale e dai lineame
nti alquanto
segnati pi dagli eccessi che dallet, le parve.
Non ho potuto fare a meno di udire i commen ti della signora Cleeve, poco fa esord
lo
sconosciuto, e mi permetto di rettificare, miss: non siamo tutti commercianti, qu
i dentro.
Davvero? chiese Friday, interessata da quel discorso.
No. Mi permetto di correggere la signora Cleeve quando dico che i molti medici e
avvocati
presenti non sono commercianti, bens professionis ti, e come tali esercitano una
professione, cosa
che a volte anche le persone d alto rango sono costrette a fare, e in cui non vi

nulla di
disdicevole.
Avete ragione assent lei pensando a Nick e alla professione di politico cui era st
ato destinato,
pur detestandola tanto. Unimposizi one alla quale sarebbe scampato se solo lavesse
sposata. E
ditemi prosegu allontanando que l pensiero sgradito, anche voi esercitate una prof
essione,
signor...
Mashbury si present luomo inchinandosi. Ma non so se vorrete definire la mia una
professione.
Di che cosa si tratta? chiese Friday sempre pi intrigata.
Gioco dazzardo, miss Edborough confess lui con sincerit sorprendente.
Certo non per guadagnarvi da vivere?
Ahim, s! E con ci rinuncio per sempre alla vostra stima!
Non sono cosi prevenuta, non temete gli assi cur ridendo. Lo studio dei classici mi
ha
conferito una mente pi aperta della maggior parte delle signorine di buona famigl
ia!
Sicuramente aver letto dei vizi dei Greci e dei Romani vi far sembrare i miei cos
a da nulla
rispose lui in tono scherzoso.
Friday aveva appena in iziato a godersi la c onversazione quando si sent afferra
re con forza per
un gomito. Si volt aspettandosi di trovarsi accanto Caro line, invece vide il vol
to di Nick, stravolto
dallira.
Buonasera, Mashbury salut lui in tono secco. Poi, rivolto a Friday, aggiunse a mo d
i ordine:
Devo parlare con voi, subito!.
Non le lasci nemmeno il tempo di saluta re il nuovo conoscente, perch la trascin vi
a
scortandola fino a un angolo appartato.
Che cosa credete di fare? domand lei cercando di opporre resistenza.
Potrei chiedervi la stessa cosa! esclam Nick.
Si ferm, ma non le lasci il braccio. Erano in un luogo avvolto dalla penombra e,
nonostante
locchialetto le fosse caduto, Friday cap che si trovavano nel vano di una delle f
inestre, separati dal
resto della sala da pesanti tendoni di broccato.
Come osate trascinarmi via cos ? lo aggred sentendosi frem ere dalla rabbia. Come osa
te
interrompere la mia conversazione con un gentiluomo?
Un gentiluomo! sogghign lui sarcastico. Mas hbury! Non riesco a immaginare compagnia
peggiore! Quelluomo un
Lo so, me lo ha detto. E
Vi ha anche precisato di
ricerca disperata
di una moglie ricca? O si

giocatore dazzardo inveterato.


allora?
essere un rinomato cacciatore di dote? Di essere alla
forse dimenticato di parlarvene?

Friday rimase in silenzio guardandolo in f accia senza per riuscire bene a vederl
o.
Dimenticandosi dellocchialetto, gli si avvicin per poter mettere meglio a fuoco il
suo volto.
E se anche fosse cos disse, che cosa ve ne importa, Nicolas Weare?
Credete che sia pronto a restar mene in disparte e permettervi di associarvi a g
ente di quella
risma?

Permettermi? Come osate?


Qualsiasi gentiluomo degno di un tale nome si sentirebbe obbligato ad allontanare
una fanciulla
rispettabile dalla compagnia di una persona di s carsa moralit. Non capisco come
Caroline abbia
potuto lasciarvi da sola!
Non vedo come possiate criticare il suo comporta mento, dato che non vi siete dat
o la pena di
scortarci al nostro arrivo. Per non parlare del vostro amico Charles che, nonost
ante le promesse, non
si ancora fatto vedere comment Friday in tono acido.
Credete che mi faccia piacere essere qui? Il solo motivo per cui mi trovo in que
sta casa tenere
docchio voi.
Oh! Friday era talmente indignata che riusc a emettere solo quel suono strozzato.
Istintivamente prese locchialetto e se lo port al viso.
Quello inizi Nick indicandol o con fare disgustato, l oggetto pi stupido che abbia ma
visto. Dove diavolo sono i vostri occhiali? O forse ve li siete tolti proprio c
on lintento di attrarre
gentaglia come Mashbury?
Locchialetto cadde e la mano di Friday si alz abbattendosi sulla guancia di Nick.
Lui dapprima
rimase impassibile, poi le afferr saldamente il polso stringendolo fino a farle m
ale.
Lasciatemi! ordin lei.
Nick non ne aveva alcuna intenzione. Aveva il respiro affannato e si sentiva tot
almente confuso.
Inspir a fondo, pi volte, e piano pia no iniziarono a schiarirglisi le id ee. La v
erit cominci a farsi
strada nella sua mente sconvolta. Come aveva potuto parlare cos a Friday? Che co
sa lo aveva
posseduto? Era stato fuori di s, come se il solo vederla riuscisse a trasformarlo
in un bruto incapace
di controllarsi. Friday! ansim esasperato. Che cosa stiamo mai facendo?
Noi? gli fece eco con amarezza. Che cosa state facendo voi, piuttosto!
Friday riprese lui sempre pi turbato. Non capisco che cosa stia succedendo. A me. A
voi.
Non c nulla da capire. Perch non mi lasciate semplicemente in pace?
Lui moll di colpo la presa sul polso di lei e lafferr per le spalle.
Ascoltatemi, vi prego la implor scuotendola leggermente. Non possiamo continuare cos.
Lasciatemi subito gli ingiunse divincolandosi.
Perch, per permettervi di correre a civettare con qualche altra canaglia?
Avrebbe dovuto colpirlo di nuovo, ma non ne avev a pi la forza. Siete abominevole!
lo
accus. Mi nauseate, sappiatelo. Andatevene! Nick. Io... vi odio!
Se avesse avuto locchialetto, lo avrebbe visto impallidire. Invece lo vide solo
arretrare. Non
scorse nemmeno lespressione addolorata sul suo viso.
Lavevo gi capito, non temete comment lui in tono asciutto e perfettamente controllato
.
Detto ci, gir sui tacchi e si allontan.
Dopo essere uscita da dietro le tende, Friday tent disperatamente di evitare le
compagnia altrui.
Sconvolta comera dalla scenata di Nick e dal modo in cui era terminata, non si s
entiva in grado di
conversare amabilmente come avrebbero richiesto le circostanze.
Ma non le riusc a lungo di isolarsi, e la serata aveva in serbo per lei emozioni
ancora pi intense.

Era talmente presa dai pensieri che non ud un fr uscio di gonne in avvicinamento.
Solo quando un
vocione stentoreo rimbomb accanto a lei fu costretta a tornare bruscamente al pre
sente.
Ah, dunque avete deciso di farvi vedere?
Friday trasal, e sollev lo sguardo. Aveva davanti una donna che definire di corp
oratura
massiccia era dir poco. Non aveva bisogno dellocch ialetto per capire chi fosse.
Le bast udire
nuovamente quel vocione tonante.
Non ditemi che non mi riconoscete!
Signora Hesket! ansim Friday pentendosi in cuor suo, per lennesima volta, di trovar
si in
quel luogo.
Non mi ricordo il vostro nome, ma rammento che qualcosa di alquanto bizzarro.
Friday si intromise la voce melliflua del signor St Abbs, apparso come per incant
o accanto a
loro. Sta per Frideswid.
Tuttattorno risuon un coro di risolini divertiti e Friday fu costretta a mettersi
locchialetto. Con
suo grande sgomento, si accorse di essere stata accer chiata da un gruppetto di
curiosi, capitanati
dalle Tre Streghe. Non ci volle molto a capire che avevano invitato la signora
Hesket con il chiaro
intento di mettere lei in imbarazzo.
Mia cara intervenne lady Dalmeny con falsa so llecitudine. Nancy era appena entrata
, quando
ci siamo viste passare davanti il si gnor Nicolas Weare. Pareva adirat o. Sapete
forse che cosa gli sia
capitato?
Si dice che lo abbiate schiaffeggiato insinu la signora Hesket.
Come? Friday si rese conto che il tendone non er a stato sufficiente a proteggere
il loro litigio
da occhi e orecchie indiscreti. Non cera da stupirsi che ora fossero sulla bocca
di tutti!
Se cos, non posso certo biasimarvi riprese la signora Hesket. Pi di una volta ne ho
avuto
anchio una gran tentazione, sapete? Ma spero proprio che non lo scarichiate, perc
h non vorrei mai
che ricominciasse a correre dietro alla mia Hermione.
Le risate che accolsero quellafferm azione trasmisero a Friday limpulso di fuggire
. Fu solo con
un immane sforzo di volont che riusc a controllarlo.
Peccato, cara Nancy intervenne lady Dalmeny, c he vostra figlia intenda sposare Aym
estrey.
Proprio ieri dicevo al signor Weare che bella coppia form...
Io non sono dispiaciuta affatto! tagli corto la signora Hesket.
Ma dovete ammettere che mai si er a vista una coppia di amanti cos ben assortita.
.. sugger la
voce svenevole di St Abbs.
Amanti! lo riprese lady Dalmeny fingendosi sca ndalizzata. St Abbs, vi prego, non
davanti a
miss Edborough! Non vi era alcun dubbio, invece, che fosse proprio quella lidea c
he i tre
volevano insinuare nella mente di Friday.
Oh, la cara miss Edborough non poi cos innocente dichiar la signora Hesket, visto ch
e si
prestata a quella farsa del fidanzamento con Weare. Lasciatemi per dire, signorin

a, che non
schiaffeggiandolo che si conquista il cuore di un uomo.
Tuttattorno si lev un altro coro di risate.
Di che cosa si sta discorrendo da scatenare tanta ilarit?
Era una voce nota, una voce amica, quella che ris uon in quel momento. Il tono di
condanna di
quelle parole era inequivocabile e riusc subito ad azzittire i presenti. Friday
si appoggi subito al
braccio che Tony Weare le stava offrendo.
Dallaltro lato la raggiunse il sussurro di Grisel da Apperley: Resistete, Friday,
siamo qui per
salvarvi.
Friday annunci Tony in modo da farsi ud ire da tutti. Gli amici reclamano la vostra
compagnia nella sala accanto, vogliamo andare?
Friday non ebbe neanche la forza di rispondere. Si abbandon contro Tony e si la
sci condurre
via, ben consapevole del coro di mormorii malevoli che segu la sua uscita.

10
La signora Apperley aveva escogitato una forma di intratteni mento davvero insol
ita, ed era la
prima volta che Friday si se ntiva invogliata a partecipare a un evento monda n
o. Gli invitati
raggiunsero la grande dimora di Richmond di mattina e vennero subito accolti da
una tavola della
colazione imbandita di ogni leccornia.
Ogni stanza della casa era aperta agli ospiti e pronta ad accoglierli. Ne l pom
eriggio si sarebbe
giocato alle sciarade, cos le camere da letto al piano superiore era no piene di
maschere e
travestimenti a disposizione dei partecipanti. Per chi non amava improvvisarsi
attore erano
disponibili salette per giocare a carte, una stanza della musica con un pianof
orte e unarpa, la
biblioteca per leggere e vari salottini per coloro che desideravano solo chiacch
ierare. Per coloro che
avevano lardire di avventurarsi fuori in un ventos o giorno di marzo erano ap ert
i i giardini, con un
delizioso laghetto e, al centro, un labirinto in cui nascondersi e rincorrersi.
Tutti erano daccordo: la signora Apperley aveva tr ovato il rimedio perfetto cont
ro la monotonia
degli eventi mondani, di solito cos banali e ripetitivi.
Come ci si poteva aspettare, ignor ando gli altri svaghi disponibili, appena le
fu possibile Friday
si allontan dai suoi amici per rifugiarsi in biblioteca.
Quel locale era senzaltro pi sontuoso dellequivalente che si trovava a Finchamstoo
d, anche se
meno fornito del genere di libri che lei pred iligeva. A parte una signora anzia
na, gi mezza
addormentata su un volume di poesie, lei si ritr ov, con sua grande gioia, da sol
a. Dalla tasca
dellabito estrasse gli occhiali che si era portata dietro allinsaputa di Caroline
e li inform. Pass in
rassegna con ammirazione e stupore le file e file di libri esposti sugli scaffa

li. La signora Apperley


sembrava aver acquistato ogni romanzo che fosse stato pubblicato: dallo spirito
arguto di Henry
Fielding alla satira di Jonathan Switt, alle vicen de appassionanti narrate da F
anny Burney. Ce nera
proprio per tutti i gusti.
Aveva appena scelto il primo volume del Tristram Shandy di Laurence Sterne, q
uando un
movimento alle sue spalle la fece trasalire. Si vo lt verso una porticina lateral
e che si apriva nella
parete accanto alla finestra. Il cuore le fece una giravolta nel petto, poi pr
ese a battere
violentemente. Nicolas era l. Non lo vedeva da pa recchi giorni, dal loro orri bi
le litigio a casa di
lady Dalmeny. Ma lo aveva sognato tutte le notti.
Si sent talmente piena di vergogna per averlo colpito che non riusc nemmeno a parl
are.
Dopo essersi accertato con una ra pida occhiata che lanzian a signora stesse dorm
endo, Nick
avanz verso di lei premendosi un dito sulle labbra per esortarla al silenzio.
Sapevo che vi avrei trovato qui inizi poi a bass a voce. Proprio il posto giusto per
un topo di
biblioteca! Le sorrise.
Friday si strinse forte il libro al petto, come se fosse uno scudo capace di d
ifenderla, e non
rispose.
Il sorriso di Nick gli mor sulle labbra. Non mi avete perdonato, vero?
S riusc solo a rispondere lei.
Che cosa vi preoccupa tanto, Friday? Avete paura delle male lingue? So tutto del
modo in cui
siete stata attaccata dopo che me ne sono andato, me lo ha raccontato Tony.
Non sareste dovuto venire qui, Nick. Finalmente era riuscita a pronuncia re una f
rase di senso
compiuto. Non dovrebbero vederci insieme.
Al diavolo! esplose stizzito. Credete che mi importi di que llo che dice la gente?
Non
permetto a nessuno di costringermi a rinunciare al le mie amicizie. Tutto questo
pasticcio tra noi
successo proprio perch ho permesso ad altri di manovrarmi come una marionetta. Be,
non accadr
mai pi.
Che altro c da dire, tra noi? sospir lei.
Si fece pensieroso. Forse ben poco, avete ragione, dal momento che avete detto di
odiarmi.
A quelle parole Friday non riusc pi a mantenere un contegno di staccato. Non vero,
credetemi!
Ne avreste ben motivo comment Nick, dopo il modo in cui vi ho tra ttato. Non so davv
ero
che cosa mi abbia preso. Lunica cosa che so con certezza che voglio avervi di n
uovo accanto a
me.
Friday distolse lo sguardo. Non me che volete, Nick. Io rappresento solo qualcos
a che avete
perso.
Vi sbagliate! esclam lui con veemenza. La prese per il braccio e la costrinse a gua
rdarlo. Il
pentimento nei suoi occhi era sincero. Friday, mi dispiace tanto per tutto quello

che accaduto.
Lo so. Non vi ritengo colpevole gli assicur. Siamo entrambi stati vittime delle
macchinazioni altrui, come avete detto voi. A quel pensiero sent un dolore insopp
ortabile
dilagarle nel petto, e la voce inizi a tremarle. Dite di volermi accanto a voi, m
a non possibile.
Cera uninnocenza, nella nostra am icizia, che ora sv anita per sempre. Io non poss
o... Le manc
la voce e cerc di allontanarsi per non permettergli di scorgere le lacrime nei su
oi occhi.
Ma Nicolas lafferr saldamente e la imprigion contro la libreria, impedendole di fug
gire.
Friday, calmatevi, vi prego.
Con una mano le tolse gli occhiali mostrando la luminosit del suo sguardo. Poi lal
tra mano sal
ad accarezzarle la guancia. Sul viso di lui Friday lesse una tenerezza che non a
veva mai visto prima.
Non sapete quanto mi faccia soffrire vedervi pi angere le sussurr. Mi fa venire vogl
ia di
prendervi tra le braccia e...
La sua espressione mut di col po facendosi attonita, come se una rivelazione sco
nvolgente gli si
fosse appena presentata alla mente.
Friday! esclam con voce strana, quasi irriconoscibile. Dio mio, Friday!
Con le dita la costrinse a sollevare il mento, quindi chin il volto, lentamente,
verso quello di lei.
Stava per baciarla!, realizz Friday allimpr ovviso. Era raggelata, incapace di muo
versi e di
reagire.
Poi nella sua mente confusa si fece strada il risuonare di voci e di passi in av
vicinamento.
Sta arrivando qualcuno mormor, e approfitt de lla sorpresa di Nick per divincolarsi
e
strappargli gli occhiali di mano.
Lui la lasci andare e si volt verso la porta.
Un attimo dopo era entrato in biblioteca un gruppo di persone, al centro de l q
uale spiccava la
figura di colei che Friday aveva spesso paragonato a Elena di Troia. Hermione H
esket! O piuttosto,
come non manc di farle notare St Abbs subito dopo, Hermione, lady Aymestrey.
Ecco, vedete, lady Aymestrey annunci quella malalingua, che cosa vi avevo detto?
Nick! esclam Hermione sconvolta.
Oh, no... sospir lui.
Tanto lei avanzava verso di loro, tanto Nick indiet reggiava. Finch, raggiunta la
porticina da cui
era entrato, la infil e ne usc di corsa sbattendosela alle spalle con una tale for
za da svegliare di
soprassalto la vecchietta assopita in poltrona.
Hermione avanz con aria altera verso Frid ay, pronta indubbiamente a riversare la
propria
collera su di lei.
Non credo che ci sia bisogno di presentarvi le raggiunse la voce di lady Dalmeny.
Ci siamo gi conosciute ribatt, secca, Hermione.
A Reading? domand Percival Luss con aria malevola.
Friday era consapevole di trovarsi accerchiata dai nemici, ma non aveva intenzi
one di
soccombere alle loro malvagit. Non quella volta. S, a Reading, e poi ancora a Del

amere Place
rispose sorprendendosi di quanto suonasse salda la propria voce. E s, stato a cau
sa di
quellultimo incontro che annullai il mio fidanzamento con il signo r Weare. Ecco
, ora che ve lho
detto vi risparmier la fatica di rievocare quellepisodio e di sbattermelo in facci
a!
pronta a combattere, bisogna dargliene merito osserv Luss divertito.
Non si pu dire altrettanto del suo amico Weare sogghign St A bbs. Avete visto come se
l
data a gambe?
Inaspettatamente lady Aymestrey gli si rivolt c ontro. Tacete! Non osate parlare m
ale di Nick!
Andate tutti fuori! Fuori!
Bene, bene comment lady Dalmeny, per nulla intimorita. La creatura non tarda a mostr
are le
sue vere origini!
Friday fu sbigottita di vedere Hermione che levava il pugno per min acciare la
donna. Ridendo,
Le Tre Streghe lasciarono la stanza ripromettendosi di co rrere subito a diffond
ere la notizia che due
gentildonne si stavano azzuffando in biblioteca.
Il resto del gruppo con cui erano entrati le segu, e uno di essi si premur di con
durre fuori
lanziana signora che, ancora intontita, andava domandando a tutti che cosa mai st
esse succedendo.
Fuori dai piedi mormor Hermione andando a chiude re la porta dietro di loro. Poi si
rivolse a
Friday. Ora, miss Edborough, ce la sbrigheremo tra noi.
Friday sentiva di aver acquistato una maggiore si curezza di s. Non c niente da sbri
gare, lady
Aymestrey.
Invece s. Che cosa sta succedendo tra voi e Nick? Voglio saperlo! Lo esigo!
Fino a quel giorno lei avrebbe risposto che non stava succedendo nulla. Ma il r
icordo
dellinsolito comportamento di Nick, poco prima, lassal facendola arrossire.
Rispondetemi! lincit laltra. Avete forse intenzione di riprendevi Nick?
Potrei porvi la stessa domanda.
Non cercate di distrarmi con le vostre arguzie.
Non pretendo di essere arguta, ma so di non essere stupida dich iar Friday, e capisc
o bene
dove volete arrivare. Dovreste senzaltro unirvi agli a ttori al piano di sopra,
perch, credetemi, ne
avete tutto il talento.
Talento! Hermione scoppi a ridere. Non vi illuderete che intenda sprecarlo con voi?
Di certo lo sprechereste con Nick ribatt Friday. Ha detto che deluso di voi, e ora g
li
credo.
Quellosservazione colp dritta nel segno. Che cosa intendete dire? domand Hermione
turbata.
Che Dio vi aiuti! Non avete idea di quanto lo avete fatto soffrire?
A quella rivelazione si era aspettata di veder trasalire Hermione, invece la vi
de sorridere
compiaciuta.
Ha sofferto? Bene! Render tutto pi facile.
A Friday parve di essere stata pugnalata al cuor e. Avete intenzione di attirarlo
nuovamente
nella vostra rete, vero? Oh, povero Nick!
Non avrei nemmeno voluto lasciarlo scappare dichiar lady Aymestrey. Cambi tono di co
lpo

assumendone uno minaccioso. E voi badate bene a non mettervi di mezzo!


A quel punto marci con aria risoluta verso la por ta e la spalanc. Al che Charles
Delamere e
Tony Weare per poco non caddero nella stanza.
Dopo essersi dileguato con tanta rapidit dalla biblioteca per evitare una scenat
a in pubblico,
Nick era stato assalito dalla preoccupazione per Fr iday, sola con quella gentag
lia. Era cos corso a
scovare Tony e Charles e li aveva prontamente spediti in suo soccorso.
Poi era andato alla ricerca di un luogo appartato, dove poter rest are da solo
a meditare sulla
sconvolgente rivelazione che gli si era appena presentata.
Dallaltra parte del corri doio rispetto alla sala da ballo aveva trovato un salo
ttino che non era
occupato da nessuno. Lasciandosi cadere su una poltrona, si era messo a pensare
con tutta la
concentrazione di cui era capace. Pensava a Friday.
Finalmente tutto aveva un senso. Era cos chiaro che si stupiva che la verit gli fo
sse sfuggita per
tanto tempo. Doveva essere proprio sciocco come suo padre lo reputava, dopotutt
o! La cosa pi
strana era che, in confronto, ogni altra considerazione perdeva importanza. Non
poteva esserci nulla
di pi fondamentale, pi vitale di ci che provava in quel momento.
Inizi a ripensare alle settimane passate interpretando chiaramente tutti i segnal
i che allora aveva
voluto ignorare. E ce nerano cos tanti, talmente tanti da indurlo a maledirsi per
la propria cecit e a
temere che ora fosse troppo tardi.
A quel pensiero balz in piedi e prese a percorrere la stanza a grandi passi. Fru
gava nella mente
alla ricerca di una conferma, di qualcosa che lo rassicurasse di non avere orma
i bruciato ogni
possibilit.
Quei timori lo ossessionavano talmente da farlo estraniare a lungo dal mondo che
lo circondava.
Quando lo scattare della maniglia della porta lo ricondusse alla r ealt, non era
in grado di dire
quanto tempo fosse passato. Voltandosi, vide una donna appoggiata contro la port
a che lei si era gi
richiusa alle spalle.
Hermione!
Gli sorrise vittoriosa, certa che la preda fosse gi sua. Nick, vi ho cercato dapp
ertutto! Sono
cos contenta di avervi finalmente trovato!
Ma non le stava prestando attenzi one. Sapeva perch era l, ma quella volta le circ
ostanze
giocavano a suo vantaggio. Data la natura privata dellincontro, sarebbe stata loc
casione ideale per
chiarire la situazione una volta per tutte.
Proprio mentre prendeva quella decisione, lei gli corse incontro con aria speran
zosa.
Oh, Nick, come mi siete mancato!
Per stroncare in boccio ogni illu sione, Nick assunse un tono vol utamente forma
le. Buonasera,
Hermione, come state?
Per tutta risposta la voce di lei si fece ancor pi suadente. Sto abbastanza bene,
ma voi? Oh,

Nick! Ho sentito le cose pi terribili sul vostro conto!


Davvero? Faticava a concentrarsi sulla conv ersazione perch aveva appena compiuto u
na
scoperta straordinaria. Lei era sempre bellissima , s, solo che non provava pi la
sensazione di
struggimento che un tempo lo prendeva, immancabilmente, ogni volta che la guarda
va. Era come se
tanta bellezza colpisse i suoi occhi senza penetrargli nel cuore.
Non avrei mai voluto farvi soffrire gli stava di cendo Hermione in quel tono sospi
rante che un
tempo lo faceva sciogliere, ma che ora lo irritava solo con la sua falsit.
Tutto ci non serve a nulla, Hermione.
Voi non dite sul serio! protest lei avvicina ndosi ancora. Sappiate che io vi sono r
imasta
interamente fedele... con la mente. Non ho potuto oppormi, non ho avuto altra sc
elta...
Nick si allontan di qualche passo. Hermione, non mi interessa saperlo.
Inaspettatamente, lei scoppi a ri dere. Ora capisco! Siete cos geloso che non rius
cite a
perdonarmi. Gli scivol accanto e gli pos le mani sul petto. Carissimo Nick. Sapete
bene che
siete lunico di cui mi importi ve ramente. Dovevo sposare Aymestrey per garantirm
i una posizione.
Ma ora nulla ci impedisce di stare insieme!
Lui era sempre pi consapevole di una sensazione di nausea che lo invadeva. Non av
eva neanche
la voglia di staccarla da s, di respingerla. Semplicemente, aveva perso ogni inte
resse per lei.
Hermione doveva aver colto il distacco nella sua espressione perch si ritrasse, l
o sguardo acceso
dallira. Perch mi guardate cos?
Non so come guardarvi. Ma se cercate la reazione che sapevate ottenere un tempo,
la cercherete
invano.
Lo fiss come se volesse sbriciolarlo con lo sguardo. Non potete aver cambiato ide
a su di me.
State solo cercando di punirmi!
Punirvi? Non siate ridicola!
Voi siete ridicolo! Voi! In un ultimo tenta tivo, Hermione estrasse il fazzoletto
che portava
nascosto nella manica del vestito e se lo premette sugli occhi. O h, Nick, come
potete essere cos
orribile?
Non era nemmeno possibile paragonare lo sgomento che lo aveva assalito poco prim
a nel veder
piangere Friday con lirritazione che lo pervas e alla vista di quelle la crime me
nzognere. Siete
davvero brava, Hermione comment secco. Se mai Aymestrey dovesse sbattervi fuori di
casa per
infedelt potreste sempre guadagnarvi da vivere calcando il palcoscenico.
Come osate? Come osate?
Gli si era avventata contro, pron ta a colpirlo, e Nick fu costre tto ad afferra
rla per i polsi e
immobilizzarla, mentre lei gli riversava addosso un torrente di improperi.
Calmatevi, Hermione, in nome del Cielo!
Ma era impossibile. Quando era posseduta dallira Hermione era inarrestabile.
Nick dovette bloccarle le braccia dietro la schiena e imprigionarla contro il pr
oprio petto.

Non si era accorto, nella foga della lotta, di una figura che osservava dalleste
rno della
portafinestra che dava sul giardino.
Dopo aver contemplato la scena per un attimo, pa ralizzata dallorrore, la figura
si riscosse e
corse via.
Friday era fuggita perch non tollerava di vede re come si sarebbe concluso quel f
renetico
abbraccio.
Aveva visto abbastanza per capire, e non desiderava infliggersi ulteriori tormen
ti.
Corse fino a raggiungere un albero e si ferm solo per appoggiarsi al tronco e ri
prendere fiato.
Fino a quel momento non si era resa conto di quanto amasse ancora Nick. Nulla, n
le liti n i sogni
n le tensioni, laveva preparata al turbinio di emozioni devastanti che lavev a trav
olta nel rivedere
Nick e Hermione di nuovo insieme. Non avev a alcun dubbio di aver appena assisti
to a
unappassionata riconciliazione tra i due.
Sentendosi debole e confusa, si tr ascin fino a una panchina sulla riva del lagh
e tto e vi si lasci
cadere seduta. L rimase a lungo, quasi incapace di formulare un pensiero coerente
.
Presa dallo sconforto non si accorse dello scorrere del tempo. N del fatto che gl
i ospiti di lady
Apperley avessero deciso di approfittare del sole usc ito allimprovviso per fare
una passeggiata nel
parco.
Era consapevole delle risate e del chiacchierio ch e risuonavano nellaria, ma sol
o vagamente. Fu
solo quando ud uno strillo acuto levarsi a poca di stanza da lei che riapr gli oc
chi sollevando di
scatto la testa.
Guardandosi attorno vide Hermione che avanzava ve rso di lei e si rese conto ch
e quelle voci
erano in verit molto pi vicine di quanto avesse pensato.
Venite qui! Svergognata! stava gridando Hermione.
Ancora disorientata, incapace di reagire, Friday rimase a guardarla venire verso
di lei.
Vi insegno io a rompermi le uova nel paniere, brutta... brutta ranocchia!
Friday aveva appena fatto in tempo ad alzars i che Hermione la ragg iunse e le a
ssest uno
spintone poderoso. Lei barcoll per un attimo e poi cadde a peso morto nel lago.
La prima sensazione fu il gelo dellacqua. Distinto inizi ad agitare le mani e i pie
di, ma ben
presto si rese conto che il laghetto era talmente poco profondo da permetterle d
i toccare.
Tuttattorno regnava un gran putiferio, al di sopra del quale si lev presto una voc
e familiare.
Brutta strega! Tenete!
Segu un altro tonfo e Friday vide che Hermione era andata a farle compagnia in ac
qua.
Ma non ebbe tempo di seguire la scena, perch la stessa voce si rivolse a lei.
Friday, datemi la mano, presto!
Obbed e si sent trarre a riva da due braccia fo rti. Quelle stesse braccia, le bra
ccia di Nick,
lavvolsero protettive stringendola per scaldarla. Solo allora lei si rese conto c
he era stato proprio
lui a gettare in acqua Hermione, chiamandola brutta strega.

Nick... che cosa... inizi con voce tremante.


Venite la interruppe. Vi prenderete un accidente. Torniamo subito in casa!
Friday si lasci condurre attraverso la piccola folla di curiosi che si era raduna
ta e che ora rideva
incontenibilmente additando Hermione, ancora nellacqua fino al collo.
Giunti in prossimit della casa, and loro incontro Griselda Apperley.
Nick, lasciatela a me. Mamma, vi prego, andate a cercare lady Delamere.
Vengo con voi annunci Nick senza allentare per un attimo la stretta attorno alle s
palle
tremanti di Friday.
Altre voci note la raggiunsero. In breve Friday si trov circondata da i volti pr
eoccupati degli
amici, che le si erano stretti attorno per difenderla da sguardi indiscreti.
A quella vista, e nonostante il gelo che ancora le a ttanagliava le membra, lei
si sent scaldare il
cuore.

11

Nick, ora potete affidare miss Edborough alle mie cure insistette Griselda vedend
o che lui non
accennava a lasciare il fianco di Friday.
Meglio che tu vada, Ni ck le diede ragione, una volta tant o, Caroline. Voi due ave
te dato
abbastanza spettacolo, per oggi.
Andiamo, vecchio mio lo esort Charles appoggiandogli una mano sulla spalla.
Fu cos che lui si lasci condurre via dallami co e dal fratello Tony, dopo essersi a
ssicurato per
lennesima volta che Friday stesse bene.
Venite, Friday Griselda si era sostituita a Nick nel sorreggerla. Lasciate che ades
so vi
conduca di sopra e...
Non ancora! tuon una voce rabbiosa, e tutti si voltarono verso la portafinestra.
Hermione era avvolta da un ampio telo di broccato, senza dubbio preso in prestit
o dai costumi
per le sciarade, da cui sporgeva solo lorlo infangato del vestito di mussola. I
riccioli doro le
stavano appiccicati al volto in un modo che le do nava ben poco, e aveva una chi
azza di fango sulla
guancia.
Allora! prosegu avanzando con un fare minacci oso che ricordava molto i modi rozzi
di sua
madre.
Andate via, lady Aymestrey cerc di convincerla Caroline.
Me ne andr quando ne avr voglia ribatt que lla, sempre pi aggressiva. Prima ho un paio
di cose da dire a questa qui!
Le due amiche furono pronte a frapporsi tra lei e Friday.
Non ve lo permetter! grid Caroline.
Andatevene! le fece eco Griselda.
Ma questa volta fu Friday a fermarle. Aspettate!
Sia Caroline sia Griselda si voltarono a fissarla stupite.
Ma... Friday...
Voglio solo sapere perch l avete fatto prosegu Friday gua rdando Hermione dritto negl
i

occhi.
Il bel viso dellaltra divenne paonazzo per la collera. Non fate linnocente con me!
sbrait.
Sapete bene che avete fatto di tutto per portarmelo via!
Via da voi? ripet Friday senza capire.
Non datevi la pena di negarlo! Conosco bene le vostre tattiche.
Tattiche? si intromise Caroline. Friday non sarebbe capace di tattiche neanche se..
.
Allora ha ingannato anche voi ribatt decisa Hermione. So bene come vi siete compor
tata
con Nick. Prima lo schiaffeggiate per provocarlo, poi oggi in biblioteca vi gett
ate tra le sue braccia,
tutta tenera e affettuosa. Non sono cieca, cara!
Vi sbagliate, lady Aymestrey. Friday avanz di un passo verso la rivale. Il mio unic
o
desiderio sempre stato quello di vedere Nick felice. Se fossi sicura che potet
e dargli la felicit, vi
garantisco che non avrei nulla da obiettare.
Hermione fu per un attimo colta alla sprovvista. Poi scoppi in una risata carica
di disprezzo.
Sciocchezze! Avete sempre avuto delle mire su di lui e lavete manovrato fin dallini
zio!
Al contrario, ho sempre cercato di fargli capire che lui e io non abbiamo un futu
ro insieme. Fu
come se una scintilla le si fo sse accesa dentro. Perch perdeva tempo a discuter
e con quella donna?
Non aveva gi sopportato abbastanza? Un tempo pensavo che Nick avrebbe potuto esse
re felice
con voi, ma ora, ora che vi conosco, sono convinta del contrario.
Ah, s? Sappiate allora che...
A parte il fatto che vi siete sposata con un altr o, piccolo dettaglio che sembra
preoccuparvi ben
poco prosegu Friday imperterrita ignorando l interruzione, Nick sempre e comunque un
mio
amico. E da ora in poi far tutto il possibile per convincerlo che voi non fate pe
r lui.
Credete di spaventarmi? So bene che cosa vole te ottenere! Ma non ci ri uscirete.
Perch me
che lui vuole. Si concesse una breve pausa per accentuare limpatto delle parole ch
e stava per
pronunciare. E sono io a sapergli dare quello che un uomo vuole davver o da una
donna. Ci che
voi non avete saputo dargli nonostante tutte le vostre arie, perch non sapete nem
meno di che cosa
sto parlando, figuriamoci di come farlo. Nick sa bene che cosa posso offrirgli
. Perch lha gi
assaporato e mi ha implorato di concedergli di pi.
Friday era impallidita. Volete dire che avete... che lui ha...
esattamente quello che intendo, miss innocen za. Nick mi ha avuto. Proprio mentre
era
fidanzato con voi!
Nel petto di Friday si era spalancata una vorag ine che aveva inghiottito la ra
bbia e lo sdegno
provato fino a poco prima. Non riusciva a prova re pi nulla. Non ud nemmeno le rim
ostranze
sdegnate di Caroline e Griselda.
Non poteva essere vero! Nick non avrebbe mai... O forse s? Perch no, in fondo? Ri
spetto alle

donne, gli uomini avevano un modo diverso di cons iderare tali faccende. Dopotutt
o, lei stessa li
aveva visti abbracciati, poco prima. Se aveva gi fatto sua Hermione in passato,
nulla gli avrebbe
impedito di prenderla come amante in futuro. Fo rse laveva gi fatto? L unica certez
za era che le
aveva mentito. Per tutte quelle settimane, insistendo che tra lui e Hermione non
cera pi nulla.
Larrivo trafelato di lady Apperley la strapp a quei pensieri convulsi.
Mamma! esclam Griselda sollevata. Vi prego, portate via lady Aymestrey!
Venite, lady Aymestrey la esort la padrona di casa. Ho un vestito asciutto pronto pe
r voi.
Poi Friday non ud pi niente, solo voci confuse e laffaccendarsi di Caroline e Grise
lda attorno a
lei. Ma tutto ci la lasciava indifferente. Deside rava solo una cosa. Andarsene.
Da quella casa, da
Londra. Lontano da Nick, il pi possibile.
Quando poco dopo arriv lady Delamere, Friday laccolse con uno scoppio di pianto.
Oh, lady Delamere! Vi prego, portatemi via, portatemi a casa.
Il padrone di casa, lord Apperl ey, condusse Nick, Charles e Tony in un roseto
sul retro della
residenza, nella speranza di tr ovare un po di tranquillit. Ma dopo i clamorosi a
vvenimenti della
giornata, sperare in un po di pace era davvero chiedere troppo. Poco dopo infatt
i, furono raggiunti
da un livido lord Aymestrey, deciso a vendicare raffronto appena inflitto alla m
oglie.
Capisco la vostra collera, lord Aymestrey gli si rivolse Nick in tono straordinari
amente pacato,
ma preferirei sistemare la faccenda tra noi in modo privato.
Privato! sbott laltro. Con che diritto, signore, chiedete una risoluzione privata,
dopo che
avete pubblicamente umiliato mia m oglie davanti agli occhi dei nostri amici? No
, signore, esigo di
ricevere soddisfazione!
Nick sospir. Era sinceramente dispiaciuto per quel poveraccio. Un uomo di mezzet,
non
particolarmente attraente o brillante, che di certo non nutriva alcuna illusione
sul motivo per cui una
giovane bella come Hermione aveva acconsentito a sposarlo.
E chiss quanti dolori quel matrimonio aveva in serbo per lui...
Tutto solo per togliersi il capriccio di sfoggiare in societ una moglie attraente
!
A quel punto era intervenuto a far da paciere lo rd Apperley. Saprete certo, milo
rd, che una
simile pubblica umiliazione era stata inflitta da vostra moglie a miss Edboroug
h appena pochi
istanti prima.
Non ha importanza! si accan laltro. Questo non vi d il diritto di molestare mia moglie
!
Da Charles e Tony si lev un ansimare sbigottito.
Nick invece reag allaccusa con una risata incredula. Molestare? Siete impazzito?
Osate ridere? esplose Aymestrey. Ora vi insegno io, ribaldo!
Calma, Aymestrey! lo ammon lord Apperley.
Volete insegnarmi le buone maniere? rispose Nick. E come?
Non fingete di non capire! Vi ho appena rivolto una sfida ed esigo una risposta.
Cal un silenzio carico di tensione. Charles e T ony si erano istintivamente porta
ti ai lati di Nick,

come per proteggerlo. Ma nessuno poteva proteggerlo, toccava a lui prendere una
decisione.
Infine parl, lentamente e con una certa riluttanza, perch sapeva gi quale sarebbe s
tato leffetto
ottenuto dalle sue parole.
Non intendo affrontarvi in duello, signore dichiar.
Come? domand Charles incredulo.
Taci! gli intim Tony, mentre Apperley emette va un sospiro sollevato: non aveva alc
una
intenzione che casa sua divenisse il teatro di un duello, con lo scandalo che ne
sarebbe conseguito.
Aymestrey si fece paonazzo. Vi rifiutate di concedermi soddisfazione?
S ammise Nick con calma.
Nick, sei impazzito? intervenne Charles fissando lamico con aria carica di disappro
vazione.
Dunque devo chiamarvi codardo? lo provoc Aymestrey.
Tony si gir a fronteggiarlo. Non osate!
Restiamo calmi, signori intervenne Apperley.
Apperley, restatene fuori! gli intim il marito di Hermione.
Suvvia, Aymestrey, cercavo solo di invitare i ragazzi alla calma.
La particolare enfasi con cui lord Apperley aveva pronunciato la parola ragazzi
indusse
Aymestrey a un temporaneo silenzio. Si capiva bene che cosa gli stava passando
per la testa. Era
contro le convenzioni che un uomo della sua et sfidasse a duello un giovane di a
ppena ventitr
anni.
Voglio concedervi la possibilit di spiegarvi prosegu Aymestrey in tono pi calmo. Avet
e
dunque altre ragioni per negarmi la soddisfazione che mi spetta, a parte la vost
ra vigliaccheria?
Quella volta fu Charles a slanciarsi in avanti. Non chiamatelo cos in mia presenza
!
Charles, lasciami parlare gli disse Nick, poi pass a rivolgersi al suo avversario
. Lord
Aymestrey, capisco che battervi co n me vi garantirebbe la soddi sfazione che ce
rcate, ma sappiate
che contribuirebbe solo a renderci ancora pi ridicoli agli occhi della societ.
Dunque di questo che avete paur a? Di apparire ridicolo? Vi garantisco che propr
io quello
che vi capiter se vi rifiuterete di battervi.
Preferisco coprirmi di ridicolo continu Ni ck secco, piuttosto che infliggere a miss

Edborough laffronto di vedere il suo nome associato a questa disputa e trascinato


nel fango.
Per un attimo lord Aymestrey parve colto alla sprovvista.
Invece voi sembrate pronto a tollerare che lo st esso accada al nome di vostra mo
glie aggiunse
Nick. Sar senza dubbio oggetto di molte storielle salaci, nei club per gentiluomin
i della citt.
Lord Aymestrey perse la pazien za. Se qualcuno ha colpa di av er infangato il nom
e di mia
moglie, quello siete voi! Voi lavete esposta ai peggiori pette golezzi, tanto pi
ora che state
cercando di convincerla a riprendere la vostra sciagurata relazione! grid.
Perch non strillate un po pi forte? lo provo c Nick. Credo che i topi che si nascondon
in
cantina non vi abbiano sentito. Comunque sappiat e che non affatto come dite, se
mmai il
contrario.

Weare! ansim Apperley, sbigottito da tanto ardi re. Ma subito dovette concentrare t
utte le sue
energie su lord Aymestrey, che si era lanciato verso Nick gridando: Ora vi facci
o vedere io,
mascalzone!.
Nick rimase impassibile a pochi passi dallavversario che si divincolava mentre To
ny e Apperley
tentavano di trattenerlo. La sua furia era ta le che dovettero immobiliz zargli
gambe e braccia, e
ancora quello si dibatteva follemente. Era uno spettacolo ridicolo, ma anche pat
etico.
Calmatevi, lord Aymestrey gli disse Nick. Vi chiedo perdono, se vi ho offeso.
Ci volle parecchio perch luomo si placasse, ma infine Tony e Apperley si fidarono
a lasciarlo
andare.
Milord riprese Nick, non nego di aver nutrito dei sentimenti per vostra moglie, in
passato.
Ma vi prego di credere che non c stato nulla, n mai ci sar, di illecito tra noi. Pe
r quanto mi
riguarda, ogni legame tra me e Hermione stato troncato nel momento in cui mi so
no fidanzato con
miss Edborough.
Dite la verit? gli domand Apperley sospettoso.
Ne avete la mia parola, signore garant Nick.
Gi, ma ora non siete pi fidanzato con miss Edborough osserv Aymestrey.
Non al momento.
A quelle parole Nick scorse Delamere e Tony scambiarsi uno sguardo dintesa.
Pareva proprio che quei due avessero gi da te mpo ravvisato nel suo comportamento
i segnali
che lui si era ostinato a ignorar e. Per non parlare di Caroline, ch e sembrava
averlo sempre saputo.
Dunque, lunico folle e cieco era stato lui!
Lord Aymestrey lo stava fissando con severit, ma con maggior controllo. Spero per
voi che
diciate la verit, Weare.
A quel punto fu Apperley a intervenire. Le azioni parlano pi chiaramente delle pa
role
comment. Perch mai il signor W eare avrebbe dovuto compiere un gesto tanto riprove
vole come
gettare vostra moglie in acqua, se non per difendere la donna che ama?
Era la prima volta che Nick sentiva pronunciare que lle parole e si sent pe rcorr
ere da un brivido.
Finalmente la vera natura dei suoi sentimenti per Friday era l davanti a lui, ine
quivocabile nella sua
intensit, tanto da essere percepibile anche agli occhi degli altri. Unincontrollab
ile frenesia lo colse
facendogli dimenticare tutto il resto.
Non voleva sprecare un solo minuto di pi in quello sciocco diverbio, doveva asso
lutamente
vedere Friday!
Avanti, Aymestrey insistette Apperley. Non ditemi che non lo vedete anche voi.
Laltro emise un grugnito a mo di assenso. Andatevene! grid, con un imperioso cenno a
Nick. Che non debba pi vedere il vostro volto, chiaro?
Nick non chiedeva altro.
Dopo aver rivolto un inchino di ringraziamento a lo rd Apperley per la sua media
zione, lasci di
corsa il roseto, seguito da Tony e Charles.

Ma la sua foga di vedere Friday non pot essere soddisfatta.


Con suo gran disappunto, venne a sapere da Caroline che Friday e lady Delamere
avevano
appena lasciato la festa.
Non gli rest che fare appello a tutta la pazienza che possedeva e rassegnarsi ad
aspettare fino al
giorno seguente.
Nick era cos impaziente di vedere Friday che il mattino successivo si present a ca
sa Delamere
poco dopo le nove, senza nemmeno pensare che lei potesse essere ancora a letto.
Quando ne venne informato dal maggiordomo, rima se a guardarlo come se fosse inc
apace di
recepire il messaggio.
Sto parlando di miss Edborough, Tattenhoe, non di lord Delamere precis.
Lo so, signore, ma nessuno ancora sceso per colazione.
Il volto di Nick si rischiar. Ah, ma di certo deve gi essere in piedi. Mandate qu
alcuno ad
avvertirla che sono qui, per favore.
Il maggiordomo lo fiss scanda lizzato rifiutandosi perfino di rispondere a un su
ggerimento cos
impudente e limitandosi a inarcare le sopracciglia in modo scettico.
Non temete cerc di tranquillizzarlo Nick ap profittando di quel momentaneo disorien
tamento
per entrare in casa. Non ho intenzione di irromp ere in camera sua. Vi chiedo sol
o di mandarla a
chiamare.
Le sopracciglia di Tattenhoe si inarcarono ancora di pi, ma poi il maggiordomo
fu rapido a
riprendersi. Molto bene, signor e. Se volete attendere nel salo ttino sul retro,
chieder a miss
Murdishaw di recapitare il vostro messaggio.
Grazie rispose Nick avviandosi nel salottino al quale era stat o indirizzato. Er
a troppo agitato
per ricordare che quella stanza era usata dalla servit per accogliere gli ospiti
pi indesiderati a casa
Delamere, quello che di norma ve nivano tenuti ad aspe ttare a lungo e a volte a
ddirittura mandati
via. Lui stesso e Charles se ne erano serviti pi volte per evitare qualche seccat
ore.
Raggiunta la porta del salottino, la spinse con forza.
Fece appena in tempo a notare che, stranament e, il fuoco era gi acceso nel camin
etto, quando
vide una figura muoversi allinterno.
Friday!
Lei, che era in piedi accanto al camino, con una mano si appoggi alla parete e c
on laltra
inforc frettolosamente gli occhiali. Indossava un abito di semplice panno azzurr
o, dimesso rispetto
alle tenute eleganti che aveva esibito di recente.
Se Nick era sorpreso da quellinc ontro inatteso, Friday lo era anco ra di pi, sopr
attutto perch si
era rifugiata in quel salottino poco usato proprio per evitare compagnia.
Mi avete fatto spaventare gli disse con un filo di voce.
Nick avanz a passi decisi nella stanza e subito lo sguardo gli cadde sul mantel
lo e sul cappello
di lei, abbandonati su una sedia.
Subito si accigli. Friday, che cosa significa...

Si ferm di scatto nel notare due bauli allineati accanto alla sedia. Una fi uman
a di emozioni gli
percorse il petto scatenando le sue proteste.
Dove diamine pensate di andare?
Non sono affari vostri! rispos e lei, con veemenza, ritrovando in s la forza per r
eagire
allattacco.
Lo vedremo! scatt Nick affrettandosi a chiu dere la porta. Ve lo chiedo di nuovo: do
ve state
andando?
Non gridate con me! Anche lei, per, stava gr idando. Se proprio volete saperlo, me
ne torno
a casa.
Si arrest, impietrito da quella notizia. A Finchamstood?
E dove, se no? La carrozza sar qui a momenti.
Ma perch? Non potete andarvene, Friday, non potete. Non ve lo permetter!
Ah, no? ribatt sempre pi furiosa. Allora provate a fermarmi!
Mosse un passo per lanciarsi verso la porta, ma Nick fu lesto ad afferrarla per
le spalle.
E voi provate a sfuggirmi! la sfid.
Lasciatemi!
Come potete svignarvela cos? Senza dire nulla a nessuno!
Non me la sto svignando lo corresse, sdegnata, cercando di sottrarsi alla presa.
Da dietro le
lenti lo trafisse con uno sguardo incandescente. E non sono affari vostri! ribad.
Lo sono, eccome!
Lasciatemi andare. Andatevene, tornatevene tra le braccia della vostra Hermione e
lasciatemi in
pace!
Nick la guard senza capire. Non ricomincerete? Non vi ho gi detto che cosa provo pe
r quella
donna?
Oh, s, me lavete detto mormor Friday abbassando di colpo la voce, e io ero pronta a
credervi. Non avevo alcun motivo per dubitare della vostra parola, allora. Ma o
ra non posso
ignorare le prove che sono chiare, sotto i miei occhi. Perci smettetela di mentir
mi, Nick.
Mentirvi? Vi giuro, Friday...
Non giurate! Ne ho abbastanza dei vostri spergiuri e delle vostre false promesse!
Perplesso, scosse il capo. Che cosa le prendeva? Dopo gli eventi del giorno avan
ti, era stato certo
che i suoi sentimenti per lei fossero ormai palesi . Poi ripens a quanto lei avev
a detto poco prima,
riferendosi a prove. E di quali prove sareste in possesso? la provoc.
Nel frattempo Friday era riuscita a divincolarsi e a lanciarsi ve rso luscita, ma
lui lafferr
nuovamente per il polso e la costrinse a voltarsi a guardarlo.
Nick, lasciatemi!
Quali prove? insistette.
Vi ho visti, abbracciati, ieri! gli grid in faccia.
Per la sorpresa, Nick la lasci andare. Vi siete ingannata!
Non mi sono ingannata ribatt fu riosa. Non sono del tu tto cieca! E avevo gli occhia
li. Stavo
passando davanti alla finestra, ieri , dagli Apperley, e vi ho visto. Avevate qu
ella... creatura, tra le
braccia.
Lui aveva la fronte corrugata nello sforzo di ricordare. Dio del Cielo, in effet

ti quando aveva
praticamente lottato con Hermione, quel groviglio di membra sarebbe anche potut
o sembrare un
focoso abbraccio.
Ma prima che potesse aprir bocca per correggere il fraintendimento, Friday ripre
se la parola.
Dunque so tutto, Nick. E, poco dopo, Hermione stessa mi ha detto che siete stati
amanti... Al
solo pensiero la voce le mor in gola. Perfino quando eravamo fidanzati.
A quelle parole gli occhi verdi di Nick si accesero di una tale furia da indurla
a indietreggiare.
E voi le avete creduto! laccus.
Non lavrei fatto, se non vi avessi appena visto insieme con i miei stessi occhi.
Ci che avete visto e ci che pensate di aver visto sono due cose molto diverse puntu
alizz
Nick seccamente.
ci che dite ora.
Se proprio volete saperlo, quella sciagurata mi si lanciata contro pronta a col
pirmi e a
graffiarmi, come una donna di strada. Stavo solo cercando di controllarla. E pe
r quanto riguarda la
vostra accusa di essere stato il suo amante, proprio quando eravamo fi danzati.
.. Buon Dio, come
potete avere unopinione cos bassa di me?
Lei ha detto... tent di protestare Friday.
Non ho dubbi che labbia detto, ma non significa che sia vero! Tornando al present
e, perch
mai avrei voluto abbracciarla cos appassionatamente, ieri?
Un tempo lamavate! Perch le cose dovrebbero essere cambiate, ora? gli domand Friday i
n
tono disperato.
Perch, piccola pazza ostinata che non siete altro, si d il caso che io ami voi!
Il mondo si mise a girarle vorticosamente atto rno. Friday protese una mano per
cercare un
appiglio che le impedisse di cadere e Nick subito lafferr. Lattir a s offrendole sos
tegno con il
proprio corpo. Le sue braccia lavvolsero, la strinsero.
Friday! Non il momento di svenire.
Poi le labbra di Nick scesero su quelle di lei. Era un bacio ben diverso da quel
li che si era tante
volte immaginata. Era vorace, quasi brutale. Una fiammata lavvolse spronandola a
ricambiarlo con
tutta la passione che per anni era arsa in lei senza poter trovare uno sfogo.
Avvinghiata a lui, lo
corrispose con un ardore di cui non si sarebbe mai ritenuta capace.
Quando infine Nick la lasci anda re, Friday sent le ginocchia ceder le. Ma la stre
tta di lui non si
allent, n si attenu lintensit del suo sguardo fisso su di lei. Non che Friday fosse
in grado di
vederlo, dato che, nella foga del bacio, le si erano appannate le lenti degli
occhiali, che le
pendevano tutti storti dal naso.
Oh, Friday! La risata di Nick era colma di tenerezza. Mio adorato topo di bibliote
ca!
Guardate i vostri occhiali, come sono ridotti!
Non posso, non vedo nulla! protest lei.
Per il momento potete anche farne a meno disse Nick sfilandoglieli con un rapido g
esto.

Era cos vicino, in effetti, che lei non ne aveva pi bisogno. In ogni caso, ogni pa
rticolare del suo
viso le era impresso a fuoco nella mente.
Nick, sto forse sognando?
Perch me lo chiedete?
Gli occhi di Friday si velarono di lacrime. P e... perch se dovessi ri svegliarmi
e scoprire che
tutto ci non vero, ere... credo che ne morirei! Non potrei sopportarlo.
Non piangete la supplic cullando la tra le braccia. Vi ho fatto soffrire cos tanto,
sono stato
cos egoista! che non me ne rendevo conto.
Di che cosa non vi rendevate conto?
Che mi amavate ammise con una sincerit che le scald il cuore. Ma in questo lungo gior
no e
in questa lunga notte appena passa ti ho avuto modo di riflettere. Parecchio. E
ho capito. Tutte le
cose che mi avete detto, amore mio. Il modo in cui mi avete guardato quando ho
avuto la faccia
tosta di rivolgervi quellindegna proposta di matrimonio. Come ho potuto essere c
os insensibile?
Potrete mai perdonarmi?
Friday non aveva mai pensato di ud ire quelle parole. Si sentiva il petto cos co
lmo di emozioni
da essere sul punto di scoppiare.
E quando mi avete baciato... continu Nick.
Almeno allora dovete aver capito che vi amavo! protest lei.
Invece no. Ero proprio un folle. Non riuscivo a vederlo, tanto quanto non riusci
vo a capire che
anche io vi amavo.
Ma non mi amavate! Almeno, non a quel punto. Voi amavate Hermione.
Nick scosse il capo. Allent la presa su di lei per prenderle delicatamente la ma
no e accarezzarle
le dita. Invece s. Io vi ho sempre amato, pur se nza saperlo. proprio per questo c
he Hermione mi
ha attaccato, ieri. Quando ha capito che ero solo vostro, e che lo sarei sempre
stato.
Questo spiega perch abbia mentito dicendo che eravate stati amanti riflett Friday. S
apeva
che avrebbe avuto leffetto di allontanarci luno dallaltro.
Grazie al Cielo non ha ottenuto il suo scopo. Nick si port la sua mano alle labbr
a. Ma, a
ripensarci, anche la vicenda con Hermione ha avuto un senso. Se non fosse stat
o per lei, mio padre
non mi avrebbe mai costretto a chie dervi in moglie e io non avrei mai scoperto
di amarvi. Gliene
sar per sempre grato.
Grazie mille! replic Friday fingendosi offesa. Io invece non ho fatto che inveire co
ntro di
lui.
Spero che ora per vi ricrederete. Se mio padre non si fosse impuntato cos, ora non
saremmo
qui, prossimi alle nozze.
Nelludire quella parola ogni muscolo nel corpo di Friday si tese. Nozze? Non mi s
embra di
aver ricevuto una proposta di matrimonio. Non questa volta! Gli sorrise per cerc
are di celare
lemozione.
Infatti non ci sar. Nick rise. N on ho intenzione di chiedervi di sposarmi per la t
erza volta e
correre il rischio di essere rifiutato. Dunque da questo momento noi siamo fidan

zati. Punto e basta.


Lei inclin il capo rivolgendogli unocchiata maliz iosa. Saremo come Paride ed Elena
, questa
volta?
No! si oppose Nick con decisi one. Saremo semplicemente Friday e Nick. E se osate a
nche
solo una volta paragonarmi a uno dei vostri stupid i eroi greci, giuro che stra
pper ogni singola
pagina scritta dal vostro Omero!
Friday scoppi a ridere. Non credo che me ne importerebbe. Potete pur farlo, Nicol
as Weare, e
con il mio benestare, perch da oggi in avanti non avr pi bisogno di sognare. Mi bas
ter vivere.