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C11MADRIGALE: fior a Firenze negli anni 20 del Cinquecento, ogni verso ha una sua

frase musicale che asseconda il significato del testo poetico amoroso, landamento ora
melodica e polifonica continua, il pi grande madrigalista fu il francese Philippe
Verdelot, Jacques Arcadelt, Cipriano de Rore. Le fonti sono dei libri-parte con madrigali
a pi voci. Nella met del Cinquecento a Venezia il madrigale si arricch e fece tesoro
delle tecniche contrappuntistiche fiamminghe. Il Madrigale sbarca in Italia con Claudio
Monteverdi con innovazioni musicali come: monodia accompagnata al basso continuo,
allo stile concertato, al passaggio dal sistema modale a quello tonale , alla nascita
dellopera in musica, compose 8 libri di madrigali 4 classici e 4. Luca Marenzio fu uno
dei pi acclamati madrigalisti italiani, il suo successo deriva dal contrappunto
equilibrato. Carlo Gesualdo fu un musicista italiano piuttosto originale del Seicento,
perch negli ultimi due libri si parla di stile manieristico per le affinit del Manierismo,
il cromatismo si fa sempre pi estremo insieme alla frammentariet del discorso
musicale. Non abbiamo solo madrigali aulici ma anche madrigali drammatici o
dialogici composizioni con vicenda narrativa divertente e volentieri dai tratti comici, il
maggior esponente fu Alessandro Striggio. Il madrigale inizi a svanire intorno alla
met del XVII secolo per via degli esemplari ultimi madrigali di Monteverdi.

C10MECENATISMO MUSICALE: Ciascun sovrano organizzava


attivit culturali allinterno della corte tra le quali la musica
occupava un posto particolare, gli artisti erano remunerati
con una paga fissa e usufruivano dellalloggio e di doni
occasionali inoltre essi venivano ricompensati con una
rendita annuale che fruttava al musicista per tutta la vita.
In Italia troviamo Medici a Firenze, Visconti a Milano, gli
Este a Ferrara e i Gonzaga a Mantova. La corte di
Ferrara=Isabella era una cantante e suonatrice di liuto,
Lucrezia Borgia che si circond dei migliori artisti
dellepoca, tra le due si instaur una forte rivalit in quanto
ciascuna delle due voleva primeggiare per il numero di
artisti alle proprie dipendenze. Troviamo il musicista
fiammingo Cipriano de Rore che scrisse musica profana e
sacra. Soggiorno anche Adrian Willaert e Luzzasco
Luzzaschi questultimo fu nominato organista del
Serenissimo Duca di Ferrara ed era lunico a poter usare
larchicembalo nuovo strumento a tastiera dotato di 125
tasti accordato in modo da poter produrre suoni in modo
diatonico, cromatico ed enarmonico. La corte possedeva
due archicembali oltre a una ricca collezione di strumenti

musicali che il duca teneva sempre accordati da poter


essere suonati in qualunque momento.La corte di