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ARCHITETTURA BIZANTINA

Con la morte di Teodosio (395) viene sancita la separazione tra Impero


Romano d'Occidente con capitale Roma, ed Impero Romano d'Oriente
con capitale Costantinopoli: mentre in Occidente si assiste alle
invasioni Barbariche e alla crisi dell'impero, l'Impero
d'Oriente sopravvive fi no al 1453 quando cade in mano dei Turchi.

Larchitettura bizantina larchitettura dellimpero doriente


conformatosi appunto come entit statuale autonoma nel 395 con la
morte di teodosio I

Ebbe come fulcro la citt di Costantinopoli (antica bisanzio) cosi


chiamata dopo la morte dellimperatore romano Costantino I che
laveva scelto come capitale dellimpero 330 ribattezzandola nova
Roma

Larchitettura bizantina part anchessa dalleredit culturale tardo-


romana, ma la sua attenzione si fi ss su due aspetti in particolare: la
spazialit e la costruzione delle cupole.

La tarda antichit romana era stata sempre pi sensibile alla resa


spaziale interna della propria architettura. I bizantini trovarono invece
una loro cifra personale dello spazio grazie allimpiego dei mosaici.

I romani avevano preferito rivestire i loro edifi ci di marmo o con


aff reschi. Il marmo creava eff etti decorativi cromatici molto suggestivi.
Gli aff reschi romani, a volte imitavano lapparenza delle superfi ci
marmoree, a volte invece aprivano idealmente lo spazio a visioni che
andavano illusionisticamente di l dal limite delle pareti. Era,
questultimo caso, un tentativo di allargare la percezione dello spazio
oltre il limite dei muri.

I mosaici bizantini uniscono la bellezza delle superfi ci marmoree alle


illusioni spaziali. Ma lo fanno senza aprire, oltre i limiti dei muri, con
visioni spaziali tridimensionali: annullano semplicemente i muri grazie
al riverbero dei loro mosaici dorati, che creano unillusione di continuit
tra lo spazio interno e i suoi limiti murari.

La tipologia di copertura preferita dai bizantini fu la cupola. Questa, gi


impiegata dai romani, aveva per un limite: richiedeva un muro
continuo circolare per il suo sostegno. La grande innovazione dei
bizantini fu il riuscire a costruire cupole circolari su piante quadrate.

Ci avveniva attraverso quattro triangoli sferici, detti pennacchi ( tav.


23 ). Una volta trovata la soluzione di raccordare la pianta di una
cupola, che rimane circolare, con una pianta quadrata, fu possibile
creare edifi ci con pi ambienti coperti con cupole. Infatti, la pianta
quadrata pu anche aprirsi sui quattro lati, attraverso la costruzione di
archi, cos che in pratica la cupola, attraverso i pennacchi, viene a
scaricare il proprio peso solo sui quattro pilastri dangolo. In tal modo,
possono accostarsi pi cupole, a formare ambienti comunicanti.
Il capolavoro dellarchitettura bizantina, fu lerezione della chiesa di
Santa Sofi a a Costantinopoli (tav. 24 ). Limmensa cupola che copre lo
spazio centrale la pi grande cupola mai costruita con sistemi
tradizionali , fu realizzata al terzo tentativo, dopo che le due realizzate
precedentemente crollarono. Ci d il senso della grande
sperimentazione necessaria per realizzare unopera dingegneria che
rester insuperata nel mondo antico.

Linfl uenza dellarchitettura bizantina si diff use sia in oriente sia in


occidente. Qui fu presente soprattutto nel periodo dellalto medioevo,
nei territori da loro direttamente dominati Ravenna, in particolare, ma
anche la Calabria e le Puglie o che avevano con Costantinopoli intensi
scambi culturali, quali Venezia. NellEuropa orientale la sua infl uenza
permase in tutti i territori di religione ortodossa, quali la Russia o le
regioni balcaniche e danubiane, fi no al crollo dellimpero bizantino
(1453), e in qualche caso, anche dopo tale data. Nei territori medio-
orientali ed africani, linfl uenza dellarchitettura bizantina scomparve
quando questi territori furono conquistati, tra il VII e il IX secolo
dallIslam.

16 - Larchitettura bizantina a Ravenna

Le chiese che i bizantini costruirono a Ravenna, quando questa citt fu


capitale del loro Esarcato VI-VIII secolo , furono degli autentici
capolavori, in un periodo peraltro povero di realizzazioni
architettoniche. Utilizzarono entrambe le tipologie allora in uso: quella
basilicale, per SantApollinare in Classe o SantApollinare Nuovo, e
quella centrale, per il battistero degli Ortodossi ma soprattutto per il
San Vitale (tav. 22 ). Questultima chiesa il maggior capolavoro
bizantino dopo Santa Sofi a di Costantinopoli , con la sua pianta
ottagonale coperta con una cupola, rimane uno dei modelli pi
apprezzati di questa architettura. Essa univa le principali tendenze
artistiche di questa cultura: la pianta centrale con copertura a cupola, e
i rivestimenti musivi, che creavano suggestivi eff etti di percezione
spaziale.

Larchitettura bizantina quasi del tutto priva di decorazioni plastiche,


preferendo rivestire le superfi ci di mosaici. La poca decorazione di
elementi lapidei venne per lo pi realizzata non a basso rilievo ma con
lavoro di traforo e sottosquadro. Tra gli elementi che furono cos trattati
vi furono i capitelli ed i pulvini. Il pulvino uninvenzione bizantina, che
ebbe poi applicazione in tutto il periodo medievale. Era lelemento
lapideo che permetteva di raccordare spessori di muri notevoli a
colonne di pi piccolo diametro. In pratica divenne quasi un secondo
capitello con forma e decorazione pi libera rispetto allaltro capitello
che, secondo la tradizione classica, costituiva un tuttuno con la
sottostante colonna.

17 - Larchitettura altomedievale

La tradizione occidentale, che, dopo la scissione dellimpero romano,


mantenne caratteri originali rispetto allarte bizantina, esaur la sua
vitalit a seguito della calata dei barbari. Le invasioni di queste
popolazioni, oltre a dissolvere limpero romano doccidente, resero
precarie le condizioni di vita, al punto che la produzione artistica
scomparve quasi del tutto. La cesura pi netta avvenne a met del VI
secolo, quando una serie di epidemie, carestie, guerre, saccheggi ed
altro, ridussero sensibilmente la popolazione europea, creando una
soluzione di continuit nella trasmissione del saper fare artistico ed
architettonico. I sopravvissuti a questo periodo di calamit, morti i loro
padri che ancora conservavano alcune conoscenze tecniche in materia
di architettura, si trovarono a rivivere un grado zero della civilt.
Bisognava reinventarsi tutto, partendo dal nulla.

I barbari non portarono con s una propria tradizione costruttiva, ma,


nei vari regni che formarono, contribuirono al formarsi di tecniche
locali. La loro produzione rimase per di scarsa entit, muovendosi tra
due coordinate: edifi ci molto semplici e dallaspetto spoglio, oppure
rielaborazione di modelli tardo-antichi e bizantini, quando dovevano
realizzare edifi ci dal maggior signifi cato simbolico o politico.

La loro tuttavia rimase una produzione molto limitata, giacch lalto


medioevo si caratterizz per la tendenza a vivere non in ambiti urbani
le citt ma in ambiti rurali. Leconomia decadde a livelli molto
primitivi, lagricoltura veniva pratica in forme di auto-sussistenza, le
funzioni politico-amministrative, che erano esercitate nelle citt,
scomparvero del tutto.

Lalto medioevo si caratterizz, infatti, per unistituzione molto


particolare, il feudalesimo, che sostitu il diritto romano con il suo
corpus legislativo e le funzioni di magistrature connesse. Scomparvero i
tribunali e le cariche amministrative in genere, restando, a base del
contratto sociale, non la legge ma il patto feudale, che veniva a
coinvolgere le persone fi siche in rapporti di dipendenza personali molto
stretti.

Cos le citt persero molto delle loro funzioni, e fi nirono per languire in
uno stato di semi abbandono. I signori feudali preferivano vivere in
castelli che sorgevano al di fuori delle citt; le popolazioni urbane
fi nirono anchesse per spostarsi nei dintorni dei castelli, o in villaggi
rurali le curtes che si basavano su un principio di auto sussistenza
agricola ed artigianale. Gli unici centri di vita religiosa che rimasero in
ambito urbano furono i vescovati, mentre anche la vita monastica si
orient in ambiti extra urbani: infatti, i maggiori monasteri dellepoca
sorsero in posizione rurale. Da rilevare che questi monasteri rimasero
gli unici centri di vita culturale, grazie ai loro scriptoria, che hanno
tramandato la cultura letteraria e fi losofi ca dellantichit classica.

Appare evidente che le citt si ritrovarono sovradimensionate per le


esigenze dellepoca, perci si provvide per lo pi a riutilizzare gli edifi ci
gi esistenti, piuttosto che costruirne di nuovi. Ed anche quando si and
alla costruzione di nuovi edifi ci, questi riutilizzarono molti dei materiali
di spoglio che provenivano da altri edifi ci in rovina. Un edifi cio alto
medievale, se ha delle colonne, queste provengono sicuramente da
qualche edifi cio romano. Infatti la tecnica costruttiva del tempo si
basava non pi sulla lavorazione della pietra e del marmo, ma solo
sullimpiego del mattone e del legno.

In questa fase inizia lelaborazione di quelle tecniche costruttive, che


dopo lanno mille, dettero luogo alla fi oritura dellarchitettura romanica.
Non a caso questo periodo viene spesso defi nito, specie in riferimento
alla vicenda architettonica, pre-romanico.

Le poche costruzioni note di questo periodo sono in genere chiese dalla


modesta dimensione, che proseguono la tipologia basilicale delle prime
chiese paleocristiane (tav. 25 ). Le campate, per, non sono in genere
separate da colonne, ma da pilastri di mattoni. Esse sono sormontate
da archi, e al di sopra sorreggono rudimentali capriate lignee. Un
discorso a parte bisogna invece fare per i pochi edifi ci di carattere
regale, quali le cappelle palatine, che sorsero in questi secoli. Per il
maggior carattere aulico che esse dovevano avere, furono progettate
sul modello degli edifi ci classici, che per vennero ad essere
interpretati secondo una visione bizantina (tav. 26 ).

Cos la cappella Palatina di Aquisgrana, voluta da Carlo Magno, imitava


in maniera molto chiara il San Vitale di Ravenna, mentre la chiesa di S.
Sofi a di Benevento, voluta dal duca longobardo Arechi II, presentava
unoriginale sintesi di visioni spaziali tardo romane e bizantine, con
tecniche costruttive del primo medioevo occidentale. In ogni caso il
modello rimase Bisanzio, che con la sua architettura conservava una
tradizione che in occidente si era quasi spenta.

CARATTERISTICHE DELLARCHITETTURA BIZANTINA IV- V SECOLO


L architettura cristiana si sviluppa sotto Costantinopoli, sia ad
Occidente che ad Oriente. Si sviluppano due tipi di costruzione: gli
impianti centrali e gli impianti longitudinali, per ci che riguarda l
Occidente. Ad Oriente le ricerche architettoniche prendono strade
diverse creando uno stile che sar l arte bizantina. La cultura bizantina
ebbe una natura essenzialmente religiosa, e la sua arte si compone
della:

- TRADIZIONE ROMANA
- INFLUSSI SIRIANI ED ISLAMICI

Ma fi n dal VI sec inizia, nei repertori decorativi ad avere le proprie


caratteristiche staccate da quelle elleniche. Sergio Bettini individua due
componenti fondamentali della Roma tardo imperiale nell architettura
bizantina:

- LA CONCEZIONE DELLO SPAZIO = impianti centrali, spazi centrici,


spazi secondari, volte ecc..
- L USO DEL MOSAICO

Carlo Giulio Argan non d accordo con Bettini, perch secondo lui
alcune opere romane hanno gi caratteristiche bizantine.
Per quanto riguarda le linee di ricerca innovative le riscontriamo nelle
opere bizantine a partire dal IV-V sec e riguardano :

1 IMPIANTI LONGITUDINALI

CHIESA D SAN GIOVANNI IN STUDIOS A ISTANBUL TURCHIA IV SEC


Edifi cata nel 463

presenta un abside esterno trapezoidale mentre all interno circolare,


costituita da un ordine trabeato. Vediamo gi nella prima chiesa
paleocristiana in Oriente, elementi distintivi dell architettura bizantina,
come:
1 il nartece, cio portico di ingresso che collega le navate con l
esterno della chiesa, ed largo quanto la chiesa stessa;
2 il doppio ordine di arcate;
3 il matroneo elemento che distingue le chiese orientali dalle
occidentali, formato da due livelli.

CHIESA D SAN DEMETRIO IN SALONICCO THESSALONICA GRECIA IV SEC


= come impianto simile alla precedente, ha un ordine disposto su due
livelli, ci sono due cappelle minori nelle navate laterali.

2 TIPOLOGIA D MARTIRION O MARTYRIUM O MARTIRIA


Edifi ci dedicati ai martiri, cio costruiti sulle loro tombe, essi posso
essere a forma di croce con nucleo centrale a pianta centrica, con
copertura a vela. Anche questo elemento bizantino. Inoltre in questi
edifi ci abbiamo quattro spazi aggregati da ogni lato ma assestanti per
lo svolgimento di riti diversi, tutti per rivolti verso la zona sacra.
Esempi:

CHIESA D SANTA BABILA IV SEC = nucleo centrale a pianta centrica con


copertura a vela, nasce dall aggregazione della zona centrale con gli
oratori.

CHIESA D SAN GIOVANNI EVANGELISTA AD EFESO IV SEC = presenta l


impianto del martirion, uno spazio centrale per la celebrazione con
spazi aggregati diff erenziati.

3 RICERCA D SPAZI CENTRICI

CHIESA D PANAGHIA AD ATENE V SEC = dedicata alla Madonna, erede


delle concezioni strutturali romane come dilatazioni delle superfi ci, a
spazio centrale e spazi secondari.
CHIESA D SAN SIMEONE AD ALEPPO SIRIA = a croce con nucleo centrale
coperto a volta, presenta tre absidi, una centrale grande e due laterali
piccole.

L ARCHITETTURA BIZANTINA IV-V SECOLO A RAVENNA


A Ravenna nel V sec, ormai centro dei domini bizantini in Italia , gli
edifi ci risentono l infl uenza dell architettura paleocristiana milanese,
inoltre si hanno aspetti sia dell architettura romana che di quella
bizantina:

MAUSOLEO D GALLA PLACIDIA = presenta una pianta a croce greca,


all interno la parte delle volte interamente mosaicata,nei mosaici
ritroviamo elementi di derivazione ellenica; ritroviamo che la parte
inferiore invece in marmo, l esterno presenta arcate cieche, ha
copertura volta a vela, dettato dall infl usso orientale, quindi bizantino.

CHIESA SAN GIOVANNI EVANGELISTA 560 = i mosaici che ricoprivano le


intere mura sono andati interamente perduti.

BATTISTERO DEGLI ORTODOSSI = presenta un impianto centrico con


pianta ad ottagoni all interno molto ricco e pieno di mosaici, sempre
per la smaterializzazione delle superfi ci, l esterno povero con
archeggiature cieche e archi pensili. La distruzione di questa chiesa fu
una perdita importante, perch vi era sepolto l evangelista.

L ARCHITETTURA BIZANTINA VI SECOLO


Il secolo di svolta delle ricerche architettoniche dell architettura dell
impero d oriente il VI sec, con Giustiniano, questo un periodo di
grande prosperit dell Impero d oriente, infatti vengono realizzate le
pi grandi opere architettoniche che si distinguono per :

L USO SISTEMATICO DELLE VOLTE E DELLE CUPOLE. Elementi di


distinzione dall architettura paleocristiana occidentale.

Le opere pi importanti sono :

CHIESA D SANTA SOPHIA D COSTANTINOPOLI = voluta da Giustiniano e


creata dagli architetti Isidoro da Mileto e Antemio da Tralle.
Rappresenta il punto di arrivo delle sperimentazioni tardo-romane :
catini absidali ,coperture a volta a botte, e a cupola, organicit delle
superfi ci murali, smaterializzazione delle superfi ci, gerarchizzazione
degli spazi. Risulta quindi,come un opera di tradizione in quanto porta
con se un baglio architettonico romano, ma allo stesso tempo lo
sviluppa in modo innovativo ed originale. Presenta una struttura
impostata su impianto longitudinale centralizzato, dove al centro vi
una cupola che si raccorda al quadrato tramite pennacchi,con
dilatazioni progressive a partire dalla zona centrale, la cupola presenta
dilatazioni laterali a catini a loro volta si dilatano in esedre circolari. La
base della volta forata donando visivamente un senso di leggerezza
alla cupola, i capitelli traforati sono realizzati come dei merletti, qui
sono scomparsi i rilievi perch il capitello formato da un solido
compatto e poi traforato e anche se in esso rimangono frammenti dell
ordine corinzio e ionico, la cultura classica inizia a dissolversi, le pareti
sono alleggerite da fi nestre. Questa chiesa viene trasformata poi in
moschea, si notano i minareti cio le quattro torri sottili di richiamo dei
fedeli posti all esterno. Rimane in ogni caso l opera pi emblematica
per tutto il mondo cristiano. Nella quale l architettura cristiana
raggiunge un accrescimento fi n allora inaudito del monumentale.
Questa monumentalit ottenuta per mezzo della forma costruttiva
dell architettura romana.
Quindi l architettura bizantina diviene l erede uffi ciale di quella
romana, con la perdita anche se non netta del linguaggio classico, e
con l aggiunta di nuovi criteri provenienti dal mondo islamico, e poi
anche da quello celtico e barbarico.

CHIESA D SAN SERGIO E BACCO A COSTANTINOPOLI = l impianto pi


centrico che si sviluppa attraverso la concatenazione degli spazi,
ritroviamo gli stessi criteri concettuali ed architettonici di Santa Sofi a e
San Lorenzo a Milano. Lo spazio centrale cupolato , il primo ordine in
basso trabeato, resistenza delle componenti elleniche ricompare il
motivo del traforo decorativo, per questo diverso perch ondulato.
Anche questa oggi una moschea. In questa chiesa la larghezza supera
l altezza. Anche quest opera di Antemio da Tralle.
L architetto Antemio intraprese il tentativo di trasportare la cupola da
un impianto centrico ad uno longitudinale. Alcune sue opere sono :

CHIESA DEI SANTISSIMI APOSTOLI COSTANTINOPOLI = che apre una


nuova tipologia , poi diventata emblema, a croce latina a cupola,
caratteristica totalmente bizantina, formata da sistemi tetrastili. Questa
chiesa stata poi distrutta da Maometto II.

CHIESA D SAN GIOVANNI A EFESO = Gi fatta, venne completata nel


565 in due fasi di ricostruzione. Concepita come croce latina con celle
quadrate cupolate. Vi una doppia galleria , una percorrenza a piano
terra ed una al piano superiore, quindi doppio ordine di colonne su
masse murarie fi liformi.

BASILICA B D FILIPPI = centro della macedonia, 471-494. Presenta volte


a botte nei bracci, transetto, cupola centrale e una cupola a vela.
Presenta anche archi su colonne e un doppio ordine sovrapposto.

LARCHITETTURA BIZANTINA DEL VI SECOLO IN ITALIA


Si sviluppano in maniera innovativa gli elementi dellarchitettura
romana svincolata dalla tradizione ellenica.
Nell architettura bizantina del VI secolo vengono alla luce elementi
architettonici che hanno origine classica ma che si sviluppano in
maniera del tutto nuova. Il classicismo , sia per l espansione
territoriale, sia per la caduta dell impero d Occidente, sia per una
naturale evoluzione, sia per ibridazione con le altre culture
architettoniche, va sempre pi dissolvendosi, fi no ad essere messo
totalmente da parte, si perde quindi il linguaggio classico. Il classicismo
viene sopraff atto da correnti architettoniche totalmente estranee alla
cultura ellenica, la corrente barbarica e islamica. I sistemi classici si
perdono anche per l avvento del cristianesimo, che vede l arte come
elemento di bellezza ma anche come insieme di concetti. Le basiliche
cupolate sono originarie dell architettura bizantina e avranno infl usso e
ricaduta in Italia con:

LA CHIESA D SAN MARCO A VENEZIA XI SEC = ha non solo la struttura a


cupola come elemento bizantino ma anche l impianto stesso a croce
greca che anch esso di origine bizantina.
Un elemento totalmente bizantino il pulvino, un tronco di piramide
rovesciato, posto sopra il capitello. Siamo in un periodo dove si pratica
lo spoglio, ovvero vengono presi elementi degli edifi ci preesistenti
pagani e vengono utilizzati come cave. Questo comporter una
struttura con sostegni diversi l uno dall altro quindi non vi un
uniformit delle parti.
Ravenna rimane fi no all VIII secolo il centro principale della cultura
bizantina in Italia.

CHIESA SAN APOLLINARE IN CLASSE RAVENNA VI SECOLO = basilica di


chiara derivazione paleocristiana, impianto longitudinale con copertura
piana a catini , mentre elemento dell architettura bizantina sono i
pulvini. Chiesa totalmente mosaicata, oggi i mosaici sono statti
ricostruiti. Di derivazione bizantina l abside semicircolare all interno
e poligonale all esterno, come anche le due cappelle accanto all
abside.

CHIESA SAN APOLLINARE NUOVO VI SECOLO = in questa basilica di


stampo paleocristiano troviamo per il pulvino e i mosaici, dei quali
sono andati persi quelli dell abside e rimangono invece quelli della
navata centrale. Di derivazione bizantina l abside semicircolare all
interno e poligonale all esterno. Di chiara derivazione romana il
cassettonato sotto gli archi e sul tetto.

CHIESA SAN VITALE A RAVENNA VI SEC = la basilica principalmente


infl uenzata dall architettura bizantina, ma anche alcuni aspetti della
tradizione tardo- romana. Abbiamo uno spazio centrico, dove quello
principale coperto a cupola, che si estende attraverso spazi secondari
di esedre e ancora la dilatazione degli spazi in altri ulteriori di contorno
come il deambulatorio con copertura con volta a botte. Vi l
alleggerimento della massa muraria e la presenza di mosaici, l esterno
concepito come involucro neutro, con la presenza di contraff orti.

L ARCHITETTURA BIZANTINA DAL VIII- X SECOLO


Nel corso del VI secolo l arte bizantina fi ssa gli elementi base dell
architettura. Gli spazi centrici prevalgono su quelli longitudinali.
NEO ECCLESIA D COSTANTINOPOLI IX SEC = ha un impianto centrico
inscritto in un quadrato con una cupola centrale, impianto a croce
greca, e delle cupolette negli angoli, tale disposizione viene chiamata
impianto quincux. L articolazione in tre absidi, si nota all esterno,
inoltre qui abbiamo la presenza di contraff orti, dove le absidi spingono
sulle masse murarie.

CHIESA D THEOTOKOS X SEC SALONICCO- GRECIA = ha un impianto a


croce greca, longitudinale ma centralizzato con le colonne che
sorreggono la cupola, possiamo quindi vedere lo sviluppo di un impianto
centrico in quello longitudinale.

CHIESA SANT IRENE A COSTATINOPOLI VIII SEC = chiesa con impianto


longitudinale con nartece, presenta un catino absidale poligonale all
esterno, e nella navata centrale una grande cupola e volte a vela. Vi
la presenza di un secondo livello a terrazza che sarebbe una variante
del matroneo, e non con il muro che la separa dalla navata centrale,
creando una fruizione del secondo livello del tutto innovativa. Queste
terrazze avevano coperture a botte.

CATTEDRALE D SANTA SOFIA A SALONICCO GRECIA VIII SEC = ha un


impianto centralizzato dove ricorrono le caratteristiche fi no ad ora
elencate : tre absidi, quella centrale con poligonale all esterno, nartece
cupolato con volta a botte, cupola centrale , e pilastri alternati alle
colonne.

LARCHITETTURA BIZANTINA DAL XI- XV SECOLO

PANTOKRATOR COSTANTINOPOLI XII SEC = la massa muraria mantiene


la sua organicit.

CHIESA DEI SANTI APOSTOLI A SALONICCO GRECIA XIV SEC = troviamo


gli stessi elementi elencati fi no ad ora all interno. Le novit sono all
esterno, questo pi decorato rispetto a quello delle chiese precedenti.
Vi un elemento ondulato agli attacchi delle coperture e un accentuato
verticalismo dei corpi contenenti le cupole. L esterno nobilitato con
materiali diversi o con diversi posizionamenti dei conci.

CHIESA D PAMMAKARISTOS COSTANTINOPOLI = anche qui presente il


gusto per il profi lo ondulato che presente nell attacco della cupola
ma anche nel corpo centrale. Vi un utilizzo di materiali diversi e
posizioni diverse dei conci, messi a 45 gradi per dare l eff etto a zig-
zag.
In Occidente in questo periodo l architettura segue sviluppi diversi. Dal
VII al IX secolo vi lo sviluppo del medioevo barbarico, e quindi dell
architettura preromanica.