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Federico Ligabue 1°A Media A.S.

2016/2017

IL SACRO ROMANO IMPERO

I Franchi erano un popolo Germanico da tempo convertitosi al Cristianesimo si erano stabiliti nel
centro dell’Europa, nella Gallia romana che da loro fu chiamata Francia,dove ora è situata la
Germania.
Alla morte di Pipino, capo di diverse tribù franche che vivevano nel territorio della Gallia, nel 768, il
regno franco, venne diviso tra i due figli, Carlo e Carlomanno. Quest’ultimo però morì
improvvisamente nel 771 e Carlo che era ancora vivente e si era si guadagnato il nome di “Magno”
per le sue grandiose imprese belliche e di conquista, rimase l’unico re dei Franchi. Con una serie di
conquiste allargò i suoi territori, a est (Baviera e Sassonia) e in Italia (regno dei Longobardi),
mentre in Spagna combatté senza grande successo contro i Mori.

Il sogno di Carlo Magno era quello di governare un regno che continuasse la grandezza dell’impero
Romano e difendesse la cristianità; il sogno sembrò realizzarsi quando, nella notte dell’800, fu
incoronato imperatore dal Papa Leone III.
Carlo Magno diventò così il primo imperatore del Sacro Romano Impero e fu molto importante
non solo per i Franchi, ma per tutti i popoli dell’ex impero Romano.

L’ Impero era molto piu' piccolo di qello Romano, che copriva tutte le sponde del Mediterraneo.
Era piu' esteso verso le regioni abitate dai Germani, ma gli mancavano l' Asia, l'Africa, gran parte
della Spagna. Non aveva neanche il sud dell'Italia, che era stato conquistato dai musulmani, e
nemmeno le isole. Non era un impero marittimo e le sue coste erano indifese.

Dall’ impero stesso traspare l'ideale politico e religioso del Medioevo che cercava di realizzare uno
Stato universale che da un lato fosse continuatore dell'universalità dell'Impero Romano, dall'altro
costituisse la propria unità sui valori cristiani. Il centro di questo impero, la cui capitale era
Aquisgrana, era costituito dalla corte in cui risiedevano il sovrano e i nobili della sua corte sia laici
che ecclesiastici. Tutti questi grandi dignitari si riunivano periodicamente in grandi assemblee
dette placiti in cui venivano eletti i capitolari, disposizioni che contenevano regole riguardanti
questioni politiche, religiose e amministrative.
Nonostante tutti gli sforzi di questa assemblea che cercava di produrre un'omogenea legge,
l'Impero restava una realtà sovranazionale, formata cioè da più popoli che continuavano a
rispettare le loro leggi. Dopo la sua incoronazione, Carlo Magno, si trovò di fronte il problema di
come poter far sentire la sua importanza anche nelle zone più lontane del suo vastissimo impero.
Infatti, data l'estensione del territorio e le scarse e lente comunicazioni del tempo, era naturale
che l'autorità dell'imperatore non avrebbe potuto farsi sentire ovunque. Così Carlo Magno divise
l'Impero in vari territori, chiamati contee. Solitamente ogni contea comprendeva una città e la
campagna circostante; a capo di ciascuna contea vi era un uomo di fiducia ( scelto tra i migliori
generali ) che prendeva il titolo di conte, i cui poteri erano svariati: amministrazione della giustizia,
riscossione di tasse e comando delle truppe. Nelle zone di confine, invece, in cui il territorio era più
vasto, vennero istituite le marche con a capo un marchese che aveva in particolar modo funzioni

I.C. Correggio 1 Scuola Media “G. Marconi” Correggio


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militari. In queste zone infatti erano presenti presidi militari più numerosi in grado di difendersi da
un attacco nemico.

Dopo la morte di Carlo, però l’ impero si sgretolò e venne suddiviso fra gli eredi fra i tre Regni:
Germania, Francia, Italia, che non furono mai più riunificati, perchè i loro sovrani cominciarono a
combattersi fra loro per ingrandire i propri territori e per aver maggiore potere in Europa.

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