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DNEVNICI U TALIJANSKOJ KNJIŽEVNOSTI

~SKRIPTA~
Bibliografija: bilješke sa predavanja i reader

*DIARIO IN GENERALE*
-G. Leopardi- zibaldone (cro. Bilježnica)- diario intelettuale
-N. Tommaseo- IL DIARIO INTIMO (fra. Jornal Intime)il primo diarista vero
-DIARISTICA (diari dei letterari, agg. DIARISTICO; sos. un/una DIARISTA)- diari come
genere letterario vero e proprio; diari degli autori famosi
 3 tipi dei testi diaristici:
a) DIARIO (diario intimo)
b) ZIBALDONE (Leopardi- primo autore moderno + Carducci; diario dello
studio, di letture di studio
c) TACCUINO (dimensioni molto ridotte; molto meno ambizioso dello
zibaldone)
-etimologia del „diario“:
 lat. Diarium  diaria (pl.) = resoconto quotidiano (dnevni izvještaj)
lat. Dies= giorno (viene scritto tra una giornata)
-lo svilluppo storico:
 primi diaristi:
a) GUIDO MONALDI- un diario già nel '300; scrive di Petrarca e di
Boccaccio; suo diario pubblicato nel '800.
b) MARIN SANUDO- scrive particolarmente di Venezia; '400/'500- „Diari“-
esce alla fine del '800
c) GIAMBATTISTA BIFFI- ha ispirato Sciascia
 '500 – GIORNALE  resoconto quotidiano
 foglio stampato quotidianamente (notizie)
 Rinascimento- la moda di scrivere il diario  una cosa privata, non pubblicata
 '800- Leopardi PUBBLICAZIONE valore letterario
'900- gli autori volevano pubblicare i propri diari (al contrario del '700 quando
diario era una cosa privata quando scritto
 dopo questo esistono tantissimi scrittori che scrivono diari e che li pubblicano
 gli scrittori che scrivono specialmente soltanto i diari (come genere letterario)
-EFFEMERIDE (*effimero)
a) giornale intimo ; b) diario intimo
-spesso si menziona la parola „diario“ nei titoli dei diari (veri e propri)
-i diari nella letteratura italiana MODERNA
 la modernità- cro. moderna, modernost, modernitet
MODERNITÀ (termine temporale)=MODERNISMO(termine estetico, nel campo
delle arti, culmina all'inizio del '900)
-punto di vista cronologico: 2a metà del '800- la crisi dell'illuminismo; il tramoto del modello
positivistico
-gli autori moderni: R. Musi „L'uomo senza qualita“, F.Kavka „Metamorfosi“ e „Processo“,
Proust „La ricerca di tempo perduto“, Joyce „Ulisse“, Elliot...
-i poeti moderni: Baudelaire, Rimbaud, Mallarmé...
-caratteristiche poetiche: versi liberi, monologo interiore
-avangardie storiche: 4 movimenti: futurismo, espressionismo, dadaismo (Tristan Zara) e
surrealismo (Preitone)
-il movimento più difuso in Italia: realismo magico
-testi modernici italiani (capolavori): Italo Svevo „La conoscienza di Zeno“(Trieste),
Pirandello, Gadda, Pasolini...
-„ventennio“= 2 deceni (del regime fascista)
1922. - 1943.
↓ ↓
Mussolini al potere la capitolazione dell'Italia
-„il Dopoguerra“=PORAĆE
industrializzazione, „boom“(miracolo) economico (la crescita industriale e
economico)
“societa di massa“ = MASOVNO DRUŠTVO
-anni '60/'70- fenomeni popolari (pop-art, musica pop)  pubblico allargato; cinema (l'arte
letterario tradotto in un nuovo linguaggio-cinematografia); le pubblicità (Flaiano- a
Fellini)
-Alvaro- critica della società nuova + Sciascia, Leonardo  MORALISTI
-il POSTMODERNISMO (anni '60)
 tempo postmoderno, la prollungazione dell'epoca moderna
 si cambia la prospettiva antropologica (l'uomo nella sua totalità)
 tecnologia nella vita quotidiana (l'era dell'Internet) + la TECNOLOGIA
 si cambia la nostra visione della vita, del mondo; si cambia il nostro aproccio a
quel mondo (la GLOBALIZZAZIONE)
 Vittorini- teorizzazione di questo periodo ed i nuovi fenomeni
NEOSPERIMENTALISMO
-Zygmund Bauman – „seconda modernita“, „tarda modernita“, „modernità liquida“ la
modernità come il sinonimo della contemporaneità
-cambiamenti in continuazione  lo sviluppo CONTINUO
-Pasolini – „la scomparsa delle lucciole“ – nel testo „Scritti corsavi“; il cambiamento dei
VALORI quotidiani (legati a una volta non tanto remota- anni '60), del mondo di vita;
la crisi della civiltà („miracolo industriale/economico“)
-„CONTEMPORANEITÀ“
 quello che comincia agli anni '60 e dura fino a oggi (anni '90)
 spesso sostituito con il termine „modernità“
 GIORGIO AGAMBEN (filosofo) „Che cos'è il contemporaneo?“
 attuale =/= contemporaneo
↓ ↓
Nel momento storico ha qualcosa di TRASGRESSIVO (idee rivoluzionarie!)
 ha radice nel passato e guarda verso il futuro
(qualcosa di potenziale)
-DIARIO – un genere letterario che è caratterizzato dall'uso della 1a persona singolare
 scrittura biografica (scrittura „dell'Io“)
 un'evocazione giornaliera (non necessariamente di tutti i giorni, discontinua) scritta
nello stesso giorno in cui accade
 un'evocazione di eventi esteriori (qualsiasi), di azioni (di chi scrive) e di riflessioni
o sentimenti personali (intimi)
 mai scritto con un pseudonimo
 questi eventi vengono considerati come REALI (questione di verità; di sincerità; se
questo è autentico) e vengono rappresentati come la trama dell'esistenza del
diarista
-le scitture autobigrafiche:memorie, autobiorafia(in senso stretto), epistolari
 corrispondenza alla verità – non credera 100% allo scrittore
 brani letterari inseriti nelle altre scritture
 dilettanti come ottimi scrittori
- Diario si situa tra la finzione e non finzione; in generale, un'opera non finzionale, ma per
caso delle inserizioni può essere finzionale
-modo in cui l'autore racconta: PIANO METAFORICO (la chiave metaforica!)
-avvicinarsi alla SAGGISTICA (cro. ESEJISTIKA)
 riferimento alla realtà
 temi: molto vasti  LA REFERENZIALITÀ – l'autore si riferisce ai molti campi
del sapere umano
-possibili diari SENZA la datazione (viene spesso omessa  giornali)
-Vittorini „Diario in pubblico“ – menzionato soltanto nel titolo; qui diario determinato
soltanto come un insieme dei saggi
-L'AUTOBIOGRAFIA (vera e propria)
 Lejeune „Il patto biografico“
 le semeglianze e differenze tra il diario e l'autobigrafia:
 4 condizioni:
1) L'autobiografia è un racconto IN PROSA
2) RETROSPEZIONE – fatti narrati da una persona reale; fatti della sua
VITA INDIVIDUALE- con l'accento posto sulla storia dello
sviluppo della sua personalità
3) l'autore (persona reale) = ARRATORE (patto!)
4) Il narratore= personaggio principale (presenta una retrospezione
degli eventi)
-nel diario gli eventi seguono uno dopo l'altro (non obbligatoriamente in un modo
cronologico), giorno per giorno
 ruolo diverso delle relazioni temporali (futuro, presente, passato); es. Presente
raccontato tramite le esperienze del passato
-DIARIA- una cronaca giornaliera  non così studiata da parte delle regole narratologiche
-temi trattati: SFUMATURA (racconta di quello che è memorabile
 TOPOS della nascita
 TOPOS dell'infanzia
 TOPOS dell'adolescenza

Gli eventi piu importanti e più riconoscibili
-simultaneità assoluta è impossibile (QUASI simultaneità) NACHTenken (nacht=dopo)
un fatto che avviene e viene descritto quasi subito
-MEMORIE
 tipo di narrazione in cui accento è sui fatti del suo tempo (storici, sociali, politici) e
non sulla vita propria
 IN COMUNE: *con autobiografie: scrittura dell'io (1a persona singolare)
*cion diari: le considerazioni intime – INCIPIT „Caro diario...“
 come una conversazione (immaginaria)
 FUSIONE – mettere insieme le caratteristiche (la CONTAMINAZIONE) di 2
generi diversi  DIARIO EPISTOLARE
 differenza da diario c'è un INTERLOCUTORE
-DIARIO EPISTOLARE
 forma di lettere
 INCIPIT Caro diario...
 c'è un INTERLOCUTORE (assento immaginario o reale) monologo, dialogo
immaginario (solitudine, l'assenza del pubblico; decisioni importanti)
-la somiglianza tra il DIARIO ed i SAGGI
 ALBERTO MORAVIA „Diario romano“ – volume di articoli giornalistici; temi
politici- contro le armi nucleari; tema principale: pericolosità della bomba
atomica
 ENZO SICILIANO „Diario italiano“ – la somma degli articoli giornalistici;
cronaca giornalistica
-Leopardi – il pilastro per i diaristi futuri di '900
-la dimensione cognitiva e psicologica del scrivere
-Alvaro „Quasi una vita“, „Ultimo diario“

*la questione di diario nella classificazione dei generi letterari*


LA PUBBLICAZIONE- mettere sul mercato  l'affermazione di diario come un'opera
letterario il diario come un genere letterario vero e proprio, uno dei generi marginali
3 componenti: a) scrittore; b) testo; c) LETTORE
-IL DIARIO SPIRITUALE- la gente della chiesa, sacerdoti, religiosi...
-LIBRI DI FAMIGLIA -„ricordi domestici“, „cronaca di famiglia“
-si sviluppa dal '300
-preciso cetto sociale- MERCANTILE (borghesi)
-scritti da capi di famiglie
-scrittura che veniva mantenuta per secoli (poi ereditata)
-la fine al '800
-COMMENTARI- servivano per organizzare i pensieri e l'attività di persone che scrivono
quelle memorie
-confronto con generi fizionali (dramma, romanzi, poesia...)
-LA LETTERARIETÀ -pubblicazione!!
-l'interesse d'autore della cosa COME SI SCRIVE?
-l'aspetto stilistico
-JAKOBSON
 la funzione POETICA della lingua (COME
qualcosa è scritta); „trovare la parola giusta“
 la funzione REFERENZIALE della lingua (IL
CONTENUTO) – cose estraletterarie, il mondo
circonstanziale
-ROLAND BARTHES (strutturalismo, 2a metà del '00)-
„consapevolenza della parola“
-L'IMPEGNO- casi politici (Pavese, Sciascia)
-MILITANTE- milite a favore della cultura
-diari della gente comune
 ARQUIVIO DIARISTICO NAZIONALE (Arezzo-„la città del diario“, Toscana)
-chiunque poteva lasciare le proprie scritture (non solo le persone conosciute-
artisti, politici...)
 i diari nel capo della letteratura hanno una funzione diversa rispetto ai diari dei
dilettanti, sebbene il confine tra il dilettante e uno scrittore profissionale siano
labili.
 non hanno nessun valore letterario, scritti con un linguaggio basso (e nei diari dei
profissionisti ci sono tantissime figure stilistiche e tantissime tecniche del
scrivere), scritte impressioni importanti per l'autore (senza scrivere della
situazione generale del paese o della società)
1. La definizione di modernità nella letteratura italiana (spiegare questo termine in relazione ai
concetti di “postmoderno” e “contemporaneo”).
2. Spiegare la distinzione tra diario intimo, zibaldone e taccuino.
3. Riassumere l'etimologia del termine “diario” e lo sviluppo di questo genere letterario nel corso
dei secoli.
4. Le caratteristiche dei diari scritti dalla gente comune.

*GIACCOMO LEOPARDI (1798.-1837.)- „Lo zibaldone di pensieri“*


-scrittura: 1817.-1832.  ultima osservazione è pessimistica!
-prima edizione: 1898.- 1900. (più volumi)
-primo titolo: „Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura“  dopo sostituito con il titolo
attuale
-primo indice fatto da Leopardi (gli da ancche un titolo): „L'indice del mio zibaldone“
-prima autore moderno- „il maggior poeta di '800“
-il manuscritto contiene 4000 pagine  zibaldONE (acrescitivo)- cro. Velika bilježnica; lo
scartafaccio, il brogliaccio;
*„zibaldone“ (con minuscula) – il termine generale per il diario intelettuale
-Leopardi- biografia:
 nasce a Recanati (regione: Marche)
 passava molto tempo nella biblioteca di suo padre  padre severo male rapporto
tra loro due
 madre- mancanza cronica di affetto
 la salute fragile (per causa di studiare-„studio mato e disperatissimo“)
 LE FUGHE- l'illusione di viaggiare 8dopo davvero viaggiava ma oltanto in Italia)
 rivolte a casa, pace interno
 LE AMICIZIE- grande importanza nella sua vita; con grandi intelettuali del suo
tempo
 luogo di cultura (a Firenze): IL GABINETTO VIEUSSEUX(un intelettuale
francese)  rapporti con Tommaseo
 l'ultima fase: trascorre a Napoli; amico Antonio Ranieri
un filosofo, un moralista  il diario intelettuale/filosofico
-fa la scrittura paralela dello Zibaldone e altre opere („Canti“- „Pjesme“, traduzione di Frano
Čale)
-critica delle proprie opere
-teorizzare a propria poetica molte riflessioni del linguaggio poetico; luogo di RICORDO
-POETICO= lontano, remoto  punto da cui si prende l'ispirazione
-ANTICO= vago, confuso, non determinato, indeterminato  lirica di VAGO
-LA RIMEMBRANZA
 l'infanzia e l'adolescenza come i punti più privilegiati e importanti della vita
personale
 buona poesia si deve nutrire da quelli punti della vita
-la FELICITÀ degli uomini del suo tempo la gente dell'epoca più antica era più felice
 meno delle conoscenze più della felicità
-GIUSEPPE GIOACHINO BELLI- 2000 soneti, temi: vita popolare a Roma; appunti
insieme- una compilazione di noti di lavoro
-l'abitudine di aver appunti (le proprie noti, le citazioni- anche i pensieri degli altri)
 eruditi organizzano i propri lavori:
-le sequenze cronologiche
-INDICE- a) cronologico
b) tematico  gli appunti messi in ordine
c) alfabetico  sottotitoli!!
-vita dell'autoreanche un punto dell'ispirazione
-„Le operette morali“
 riflessioni in prosa
 senza le teorizzazioni
 dialoghi imaginari centra la dimesione fantastica
 argomenti di carattere filosofico
 un po' della SATIRA (di società)  il carattere UNIVERSALE (cose valgono
anche oggi)
-pubblicazione del diario ispirazione per gli altri autori di scrivere un diario
 Alvaro- 2 diari; tendenze leopardiane
-TEMI/OSSERVAZIONI:
 NATURA- leggi, meccanismo della natura, sua logica
 COSTUMI e OPINIONI difusi nel suo tempo
 PSICOLOGIA DELL'UOMO- psicologo, sociologo
 TEORIA GENERALE DELL'UOMO- antrolopologo
-MORALISTA del '800 (Alvaro- moralista del '900)- si occupa delle questioni di bene/male,
felicità/infelicità dell'uomo in generale; Erasmo, Montaigne, Pascal, Pope, Nietsche,
De Sanctis
-FILOSOFO- aveva un sistema di pensiero (per avere la filosofia propria; non esistono le
↓ caratteristiche della ricerca scientifica)
 CONTRASTO (tra la natura che e la fonte delle illusioni e la raggione che le
distrugge) – opposizione, paragone; valore particolare delle ILLUSIONI
 „arido vero“= realtà (termine tipico di Leopardi)
 NATURA=la fonte della vitalità le è atribuito il valore più positiva e
la grande importanza  bisogna imitarla e di diletare (Horatio „dulce et
utile“)
 RAGGIONE=nemica della natura/bellezza; piccola importanza
 RIFLETTERE (pensare) = un'attività antinaturale
 Come venire alla verità? INTUITIVAMENTE! Con l'INTUITO e non
con la mente (speculazione!)
 Quello che riflette è INATTIVOproblema! Distugge le illusioni –
Leopardi aprezza la vita attiva
 ILLUSIONI- create dall'imaginazione; hanno un valore positivo;
servono agli artisti- la fonte della ispirazione poetica
 Poeta ILLUDE, crea illusioni, finge (poesia è una bella fizione)
 ASSURDO- le illusioni che non sono reali vengono considerate come
reali e il mondo materiale ha nulla di reale.
 Leopradi pessimista verso la ragione (anche qui nella prima fase) +
MATERIALISMO – deduzione dalla natura; per leopardi non esiste
nulla al di fuori della MATERIA (cro. Tvarno, materija)
 La mente/la raggione non può superare i limiti della materia uomo
rimarrà impriggionato (pessimismo cosmico)
 Il pensiero è prodotto dalla materia  non si può concepire nulla fuori
della materia neanche con la immaginazione
 CONVENZIONI RELIGIOSI(catoliche)- negli anni maturi rinuncia
dalla religione (non crede nella vita dopo la morte; non ha niente di
trascendenza rimane il pessimista); di nuovo un paragone:
materialismo =/= trascendenza (religione=/= pessimismo)
 La Ginestra- la solidarietà tra gli uomini; proteggersi della natura;
creare alianze; la COMPASSIONE come un valore grande; LA PIETÀ-
in chiave religiosa, similtà alla pietà cristiana
 Rousseau- il mito del buon selvaggio
 teoria del PIACERE  assenza del piacere
 PIACERE- qualcosa di indescribile; non riesce a esprimerlo; l'uomo ha
un desiderio di piacere; l'uomo mai raggiunge il piacere; non è possibile
sentirlo
 PIACERE= un' illusione
 Sempre passato (ricordo delle cose passate= SOFFERENZA) o futuro
(ASPETTAZIONI!)
 La felicità/Il piacere non è possibile senza la sofferenza/ Il dolore
 DOLORE- inevitabile (secondo Leopardi)
 FANCIULEZZA- l'epoca più felice della vita d'uomo (perché ci sono
tante illusioni)
 NOIA (cro. dosada)- desiderio per la falicità lasciato puro
 PESSIMISMO

a)storico – riferito al contesto storico; esistenziale, 1a fase; atteggiamento


negativo
b)cosmico- tesi radicali, 2a fase; individuo contro il cosmo; l'uomo è schiavo
della società del suo tempo e della natura; un'immagine (dialogo tra la
natura e un islandese) di natura come la persecutrice dell'uomo
(riproduzione + distruzione)

 Pessimismo individuale essenziale- 1a fase; uomo non può aggiungere la


felicità (che esiste soltanto nell'infanzia) inquanto individuo
 La SOCIETÀ = inimica della natura
 LA FASE MATURA- la radicalizzazione; cambia la propria visione della
natura ora è una MATRIGNA (una forza nemica , ostile all'uomo) il
concetto della NATURA MATRIGNA
 Il collegamento più forte con la società
 IL SOFFRIRE per le costruzioni sociali e per l'inimicizia della natura
 L'ATTUALITÀ del suo pensiero
 La legge della distruzione e di riproduzione della natura presentata in modo
negativo
 La vita e la felicità quasi i sinonimi
 L'ILLUMINISMO (cro. prosvjetiteljstvo)- la fiducia nel PROGRESSO-
l'assenza di Leopardi parla con ironia di progresso
 La sofferenza dell'uomo per esistere della natura- un'immagine di un
giardino l'uomo per causare il soffrimento di altri esseri
 problematica dell'INFINITO- tutto infinito= poetico
 Un senso di NEUFRAGIO
 L'IMMAGINAZIONE (con pensiero)
 Il verbo FINGERE
 Esiste un limite, uno sfunto dell'immaginazione
 Un motivo nello stesso tempo è la barrierae il ponte
 Perduta del limite tra realtà e l'imaginato
 L'idee vage, remote, intermediate sugerire l'idea dell'infinito
 Leopardi tra i contemporanei (Manzoni, Tommaseo)- concetto sociale
 Contfronti d'illuminismo e con IL ROMANTICISMO (movimento principale
nel suo tempo, '800; Puškin, Manzoni, Pascoli)
 La battaglia culturale tra i romantici ed i classici
 Leopardi si avvicina ai classici (l'imitazione di loro caratteristiche)
 Antichi ↔ Moderni  ai antichi Leopardi dà la prevalenza; l'antichità= felicità
 Le idee democratiche: uguaglianza, libertà ; antiche democrazie (greche e
romane) rappresentano l'ideale politico di Leopardi (la reppublica!)
 Spirito nazionale (l'amore per la patria)
 la qualità/ la modernità del suo pensiero
 Aristotele ↔ Platone
 RELATIVISMO di Leopardi
 Lui non è un cosmopolita (viaggiava soltanto in Italia)
 Relatività di bellezza e tutto
 NICHILISMO ( pessimismo) – l'inizio di tutto è NULLA (Nietzsche)
-rimanca la scientificità
-non era un filosofo METAFISICO, ma un moralista perché i suoi pensieri sono indirizzati
alla vita pratica (De Sanctis); non si interessava nei temi teoretici
-PESSIMISTA- solo per contemplare e non agire; Locke, Decartes, Omero, Virgilio, Dante,
Tasso, Ariosto, Shakespeare, Goethe, Foscolo
-non è mai stato fuori dall'Italia  ma ci sono tante caratteristiche simili con gli altri autori
europei
-2 campi tematici: a) FILOSOFICO-MORALE
b) FILOLOGICO/LINGUISTICO
-linguistica/etimologia/morfologia  paragonare l'italiano con le altre lingue
-TEMI POLITICI- soltanto nella teoria; la morale tratta dal passato e applicata al futuro
-diario molto ricco (la morale, le scienze generali, poesia, arte, la spiritualità....)
-INDICE TEMATICO- i temi più frequenti: amore, (in)felicità, filosofia metafisica,
letteratura, natura, società, civiltà, uomo...
-contiene molte citazioni dai fatti altrui
-CARDUCCI- professore di letteratura alla facoltà a Bologna, anche come Leopardi; il lettore
di prima edizione; Pascoli- il suo aluno

5. La produzione letteraria di Leopardi nel contesto del suo tempo.


6. Le caratteristiche dello Zibaldone di pensieri di Leopardi (sottogenere letterario, struttura
dell'opera, scelte tematiche e espressive).
7. Elaborare gli elementi del pensiero leopardiano come materialismo, pessimismo e nichilismo.

*NICCOLÒ TOMMASEO (1802.-1874.)- „Diario Intimo“ (prima edizione


1938.)*
-autore importantissimo del '800
-poeta, narratore, studioso del folclore, tradutore, poliglota (latino, francese, greco moderno,
italiano, croato), dantista (commenti della Divina Commedia), polemista (volumi:
„Dell'educazione“ e „Dell'Italia“), filologo (oquestioni della lingua e della letteratura;
„Nuovo dizionario dei sinonimi della lingua italiana“//“Dizionario estetico“ (1840.-
1866.)) di origine Dalmata, nato a Sebenico
-proveniva dalla famiglia modesta piccolo borghese- padre commerciante; zio Antonio frate
francescano
-interessato in letteratura, filosofia, storia, politica
-studia a Spalato; trasferito a Padova (studia giudisprudenza)
-Antonio Rosmini- 1819.- il suo maestro spirituale
-1824.- si è trasferito a Milano (incontra Manzoni)
-1827.- si è trasferito a Firenze (Gabinetto Vieusseux- revista „Antologia“)- Gino Capponi-
opere linguistiche
-participa nella polemica tra classici e romantici
-Antonio Fortunato Stella- colaborazioni
-„SCINTILLE“ (!840.)
 un'opera lirico
 editato solo in una parte
1844. – edizione in Croazia („Iskrice“)
 contenuto: prosa poetica (cro. pjesme u prozi)  ha antecipato la forma letteraria
della poesia in prosa
 tono elegiaco
 tematica patriotico-moralistica
-„DIARIO INTIMO“ (pubblicato nel 1938.)
 sottotitolo: „Piaceri della mia vita“
 letture intelettuali (Cicerone, reviste); le visite; le conversazioni; riflessioni molto
brevi
 proggetti letterari- menziona i libri su cui lavora („Confessioni“)
Raffaele Ciampini (nuova edizione); Madame de Stäel (Schiller)
 5 parti (1821.-1852.):
a) La giovinezza (1821.-1827.)
 infelicità (tesi di un critico); irrequitezza
 L'AMORE- valore principale; aspirazione eterna
 il protagonista vuole migliorare sé stesso sincerità
 autore stesso ha cancellato alcune pagine
b) Firenze (1827.-1834.)
c) La Francia e la Corsica (1834.-1839.)
d) Venezia (1839.-1846.)
e) Corfú (1851..-1852.)
 l'ommissione (lacune) 1846.-1851.
 l'indicazione della data e del luogo in ogni annotazione
 capire meglio le proprie opere
-„MEMORIE POETICHE“ (1a edizione nel 1838.)
 l'autobiografia ufficiale di Tommaseo
 lettura paralela del Diario Intimo (più clandestino, intimo)
- „FEDE E BELLEZZA“ (1838.-1839.; edizione 1840.)
 romanzo
 protagonisti: Maria e Giovanni (PSEUDODIARIO- il personaggio ha anche un
diario)
 storia d'amore
 luogo dell'azione: Francia
 gli elementi autobiografici
-inizio dei diari intimi nell'Italia (capostipite)
 annotazioni, pensieri, sentimenti
 inserite riflessioni
 accento non è messo sulle azioni esteriori
 sfogo di memorie, simultaneità  DIARIO INTIMO scrivere per sé stesso e poi
lettura da qualcuno esterno
-ROMANTICISMO- diario romantico (ci sono più sentimenti)
-fonte sentimentale, patetica (PATHOS); ingenuità
-2a generazione degli autori romantici (1840.-1860.)
-LA RELIGIONE- la fede cristiana
 l'autorità della Chiesa
 convenzioni religiosi catoliche
 credo personale- motore della sua produzione letteraria (vicino a Manzoni)
differenze da Manzoni: M=moralismo, obiettivo
T=atteggiamento di un PROFETA (poeta-
vate- pjesnik-prorok; Nazor,
D'Annunzio, Tommaseo)
 uno degli intelettuali catolici
-periodo del RISORGIMENTO (cro. preporod); moralismo
-ROMANTICISMO:
 il vero, verità il tema nuovo
 scoppo educativo della letteratura
 l'immitazione dei classici e la mitologia sono rifiutate seguire l'impulso del cuore
 esprimere aspirazione comune (parlare in nome di tutti)
 SOGNI- elemento enirico; l'interpretazione dei sogni
 interesso in FOLCLORE- poesia del popolo (cro. narodna poezija); interessato nel
primitivo, inocente, non corrotto dalla civiltà; vicino a Leopardi (antagonismo
e inimicizia della natura) raccoglieva canti popolari („Canti popolari toscani,
corsi, lirici e greci“ 1841.-1842.); la famiglia, natura, tradizione
- fa la lode, ma anche la critica delle operette morali di Leopardi (fa una distanza)
- LEOPARDI (pessimismo)↔ TOMMASEO (L'ARMONIA)
 l'armonia universa la cui fonte è DIO
 credente catolico; loda tutte quello che è creato
 poesie cosmiche- Dio che governa ogni cosa

8. La produzione letteraria di Tommaseo nel contesto del Romanticismo.


9. Le caratteristiche del Diario intimo di Tommaseo (sottogenere letterario, struttura dell'opera,
scelte tematiche e espressive).

*MASSIMO BONTEMPELLI (1878.-1960.)- „Il Biaco e il Nero“*


-nacque a Como e morì a Roma
-rappresentante del REALISMO MAGICO (surrealismo- Alberto Savinio, Giorgio De
Chirico)
invitazione all'artista moderno a scoprire l'incanto dell'inconscio e delle avventure
imprevedibili, però senza rinunciare alla funzione di controllo della sua ragione
umana
 „Gente nel tempo“(1937.) e „Giro del sole“ (1941.)
-la traduzione della realtà complessa della società di massa in favole e miti nuovi
„L'avventura novecentista“ (1938.)
-a partire dal 1904. pubblica una serie di poesie e di racconti
-la tragedia in versi „COSTANZA“
-la commedia „SANTA TERESA“
-lavora come giornalista per „Il Marzocco“, „La Nazione“, „La Nuova Antologia“, „Le
Cronache Letterarie“, „Il Nuovo Giornale“ e „Il corriere della sera“
-fa parte dei circoli carducciani-polemizzare con la nuova critica crociana
-„POLEMICA CARDUCCIANA“ (1911.)
- racconti „SETTE SAVI“ (1912.)
-1915.- diventa il corrispondente di guerraper giornale romano „Il Messaggero“
-l'ispirazione FUTURISTA- le opere: „Il Purosangue“(1916.-1918.), „La vita intensa“(1920.)
-l'influsso delle avanguardie francesi il cambio profondo della sua immagine dell'artista
moderno brevi romanzi „La scacchiera davanti allo specchio“(1922.) e „Eva
ultima“(1923.)  stile ispirato all'arbitrio irrazionale e alla casualità apparente dei
SOGNI un'impostazione di scrittura che coincide in gran parte con le pretese del
„Primo manifesto del Surrealismo“ di André Breton (1924.)
-l'amicizia con Luigi Pirandello scrive anche drammi „Nostra Dea“ (1925.), „Minnie la
candida“ (1927.)
-provincialismo dello „strapaese“- contro il regime fascista
-come un dizionario in cui parole chiavi rappresentano i temi e i problemi attuali dei quali
l'autore dice lla propria opinione
-l'ordine alfabetico
*DA „NERO SU NERO“ (reader):
-CLASSE LETTERARIA
 distinzione tra classe letteraria e lettori
 infida, sorda; non affettuata dalla stampa „competente“
 questo pubblico: givane, inparte popolare, di quella fresca superficie, che anela alla
cultura: ragazze lavoratrici, artigiani appassionati
 mancanza dei documenti di questo pubblico
-CLASSI COLTE
 possibile confusione tra civiltà e cultura  i 2 concetti dovranno arrivare a
coincidere
 lodare di gran civiltà un popolo, o un periodo di tempo
 nome di classe tolta annunciare in tal modo la cultura come privilegio di una
classe
 la cultura onesta comincia dove è cultura INUTILE
 classi colte- le classi dei professionisti, perché in queste la cultura è direttamente,
materialmente utile e necessaria alla professione  non è cultura, ma
STRUMENTO DI LAVORO
 le cose principali rimangono sempre limitate a una minoranza
-DECADENZA DEL PUBBLICO
 3 elementi necessari al fenomeno „spettacolo“ sono: testo, interpreti, pubblico
 un certo scadimento regressivo nella qualità del pubblico che frequenta i grandi
teatri di prosa (illustri, protagonisti fastosi di tanta parte del costume e della
letteratura del '8009
 Premières- facevano uno degli avvenimenti più memorabili dell'annata di ognuna
delle 3 o 4 capitali dell'Italia di allora
 L'illustre teatro non è andato verso il popolo, ma è scivolato nella piccola borghesia
 Il pubblico aveva fatto parte integrante dello spettacolo
 la decadenza del tono, l'intristimento dell'atmosfera, manifesti nella trascuratezza
della preparazione della „sala“, toglie allo spettacolo tutta la armonia
(l'immagine degli abbigliamenti femminili)
 lo spettacolo- poteva un tempo definirsi „il giusto equilibrio tra un palcoscenico e
una sala“ disturbare quell'equilibrio il DISINTERESSE del pubblico alla
propria „parte“ (l'affievolirsi delle manifestazioni violente e subitanee, la
decadenza dell'applauso, massime del fischio, litigio tra spettatori...)
-EDITORIA
 la legislazione e il costume politico ignorano l'opera letteraria la vedono come
una merce e la abbandonano alla legge della richiesta e della offerta
 l'opera letteraria- l'anima della nazione
 il rendimento d'un libro- la proprietà (definitiva o a tempo limitato) dell'editore
 la diffusione del libro- la limitazione a un editore
 svantaggi: a) di difondere meno il libro; b) di rendere economicamente meno allo
scrittore
 il libro deve essere trattato come l'opera teatrale- che puoi dare a parecchie
compagnie
-EGOISMO DOVERE
 il dovere più difficile; è più facile l'altra via: ALTRUISMO- può essere spesso la
più grave mancanza al dovere umano, la peggior disubbidienza alla natura che
la nascita ci ha imposta
-ELEMENTARE
 confondere con l'aggettivo PRIMITIVO (ha un valore temporale)
 elementare= tutto ciò che traverso il mutare del tempo rimane, in nuovi aspetti,
immutevole e fondamentale
-EPOCA
 la nostra è un'epoca anticristiana, antipassionale, antilirica, antimusicale
 il suo percursore tragico: FRIEDRICH NIETSCHE
 EPOCA PROVVISORIA- tutte le epoche sono provvisorie, ma nessuno ha mai
sentito provvisoria la propria quanto noi d'oggi
-ISTINTO DI SCRITTORE
 L'ARTE- non si rinnova con i programmi; se è vera, non è mai vecchia; soggiace
alla legge demiurgica, cioè opera come la vita: è insieme spirito e materia
 lo scrittore rappresenta il proprio tempo, ma non necessariamente il costume
quotidiano del tempo
 VERO SCRITTORE- deve lavorare per interessare oggi senza pensare se servirà
ancora domani; lavora senza sapere troppo quello che fa, e a questo modo
spesso c'indovina, e perfino riesce PROFETA
-MARAVIGLIA
 la maraviglia dell'uomo di fronte alle sue proprie invenzioni è di tanto breve durata,
anzi ne aspetta sempre di nuove, le pretende
 da secoli e millenni stupisce d'ogni fenomeno della vita immutevole (del nascere,
del germinare e morire, di tutte le cose che nella natura accadono, di tutti gli
aspetti che prendono le cose eterne del mondo)
 le cose che accadono nella natura sono mai diventate naturali all'uomo, ma gli
rimanevano miracoli
 l'uomo subito deve servirsi della nuova macchina senza maraviglia, come se fosse
nata insieme con lui
 la natura ci ha insegnato, come prima nostra difesa LA PAURA
 IL CORAGGIO fisico è una cosa contro natura, e sempre più quanto più l'uomo si
fa civile
-MORTE DELLA TERRA
 Terra è destinata a morire di freddo per effetto d'un progressivo raffreddamentodel
sole
 l'uomo è condannato a conoscere tanto bene il pianeta su cui vive il considerarlo
come un oggetto misurabile
 rispettavamo la Terra, oggi nemmeno più la temiamo
 oggi l'inconoscibile è rimasto Uno solo
-MUSICA E SOGNO
 Dante:“Qual è colui che somniando vede/ e dopo il sogno la passione impressa/
rimane, e l'altro alla mente non riede...“
 L'Altro e il fatto: quello che sola tra le arti la musica è riuscita ad abolire, con
somma invidia delle altre
-OPERE
 vogliamo che il poeta abbandoni l'attitudine di tempestosa semidivinità che ci
aveva insegnata certa poetica romantica del genio. Se uno è genio non
lo possono sapere che i posteri.
 sia dunque egli un LAVORATORE, e il suo un LAVORO quotidiano, inteso e
modesto
 L'arte è un mestiere col quale si raggiunge talvolta la poesia
 OPERE- oggetti del gusto e dell'utile quotidiano che escono dalla bottega
dell'artigiano
-PENSIERO LIBERTÀ
 con l'Umanesimo nasce il PENSIERO LAICO (da questo concretarsi l'Illuminismo
e le sue conseguenze
 Il pensiero opera solamente dietro ispirazione propria, non soltanto senza ubbidire a
dettati, ma neppure in vista di conseguenze
 il pensiero pensa come vuole e sente, vive di se stesso
 PENSARE SCHIAVO, un non pensare- quello che pensa in vista di un fine, d'un
fine da consegnare a un potere

10. Il ruolo intellettuale di Bontempelli nella società del suo tempo.


11. Le caratteristiche del Bianco e Nero di Bontempelli (sottogenere letterario, struttura dell'opera,
scelte tematiche e espressive).

*CESARE PAVESE (1908.-1950.)- „Il mestiere di vivere“ (1935.-1950.)*


- di fondamentale importanza nell'ambito della letteratura italiana primonovecentesca
- comincia l'attivita letteraria negli anni '30  matura nel dopoguerra tra il 1943. e il 1950.
- attivo nell'opposizione al regime per cui sarà arrestato e mandato al confino
- gli appunti diaristici abbracciano un arco temporale di 15 anni (1935.-1950.)
- fase iniziale: un QUADERNO DI LAVORO (uno zibaldone) ideato come un tentativo di
autodefinizione poetica, ma senza prevedere tuttavia gli altri lettori esterni
-TITOLO: „Secretum professionale“- ricorda la nota opera di Petrarca „Secretum“, in cui lui
prende come modello le Confessioni di Sant'Agostino
-„Il mestiere di poesia“ (1934.)- studio autocritico pubblicato in appendice alla sua prima e
più significativa raccolta dei versi „Lavorare stanca“ (1936.) nella quale lui adotta la
forma della POESIA NARRATIVA
-raccolta Verà la morte e avrà i tuoi occhi“ (1951.)- l'autore attua il passaggio concettuale
verso la forma della POESIA-IMMAGINE; cioè verso la poesia di tipo lirico-
soggettivo basata sull'uso della METAFORA e del SIMBOLO
-un OPERATORE CULTURALE- narratore (REALISMO SIMBOLICO), epistolografo,
saggista, critico letterario, traduttore
-casa editrice EINAUDI di Torino  molti dei suoi libri strettamente legati all'AMBIENTE
TORINESE e anche alla campagna del Piemonte, in particolare la zona delle
LANGHE dove lui trascorre i primi anni dell'infanzia
-TEMI: il contrasto città-campagna- descrive l'ALIENAZIONE dell'individuo nelle metropoli
moderne ma anche l'impossibilità del ritorno autentico al paese natale
-l'interesse per la letteratura americana (Whitman, Melville, Dickens, Joyce, Faulkner,
Sinclair Lewis, Sherwood Anderson)- insieme con Vittorini  collezione di testi
critici „La letteratura americana e altri saggi“ (1951.)
-„Dialoghi con Leucò“ (1947.)
 l'opera in questione, nella forma di DIALOGHI IMMAGINARI tra i personaggi
mitologici, basati sul'interpretazione delle fonti antiche (Omero, Pindaro,
Euridipe)
i rapporti mito/realtà, natura/civiltà e l'interesse per le tradizioni popolari
 sulla prima pagina c'è l'ultimo messaggio dell'autore prima di aver compiuto il
gesto estremo del suicidio
-concezione tragica dell'esistenza, senso di FATALITÀ, non si riesce a superare la necessità,
tuto deve rimanere immutato, conformemente al concetto dell'ETERNO RITORNO
(Nietsche)
-AUTOANALISI a cui lui si sottopone quasi interrottamente
-l'impossibilità di adeguarsi alle esigenze della realtà, l'incapacità di comunicare
efficacemente con gli altri, l'impossibilità di stabilire un rapporto durato con la donna,
la ricerca insoddisfatta della felicità...
-DELUSIONE RADICALE
-letture relative all'etnologia, l'antropologia e la psicoanalisi (Freud, Jung, Thomas Mann,
Mircea Eliade, Fraser)
-epistolario con ERNESTO DE MARTINO- con lui ha fondato la „Collezione di studi
religiosi, etnologici e psicologici“
-„MESTIERE DI VIVERE“
 un testo a metà strada tra zibaldone e diario intimo
 numerose annotazioni formulate come commenti della sua opera letteraria le
riflessioni sulla propria poetica (problemi riguardanti il suo metodo di lavoro)
 legato alla sfera privata
 contiene una detagliata cronaca degli avvenimenti biografici e molte riflessioni
psiclogiche relative a lui stesso oppure agli altri
un diario di tipo ESISTENZIALE
 la descrizione delle esperienze personali rimane più importante del contesto
generale
 l'idea che il momento centrale nei suoi componimenti poetici va cercato nella
sentenza, nella massima, ovvero nella breve frase che esprime concisamente un
principio, una norma, specialmente di natura morale
 dimensione del SOLILOQUIO PRIVATO
 lo scrittore si occupa di piccole cse quotidiane, registrando pensieri in modo
REGOLARE e SISTEMATICO, anche quando non ha „niente di nuovo“ da
dire
 si segue l'ORDINE CRONOLOGICO un resoconto quasi giornaliero che
contiene l'indicazione di data
 il riferimento al CALENDARIO all'inizio di un nuovo anno l'autore ha
l'abitudine di stendere il bilancio (che rappresenta nuovamente un tratto tipico
dei diaristi)
 rapporto VITA/OPERA- TITOLO  sottintende un'ANTIFRASI (*figura retorica
che consiste nel dire l'opposto di ciò che si vuole affermare) ed indica in realtà
„la fatica di vivere“
 mancano alcuni nomi di persona che sono stati sostituiti con gli asterischi o le
iniziali
“Dodici giorni al mare“- diario GIOVANILE, uscito recentemente
 STRUTTURA DIALOGICA- il testo viene costruito come se si tratasse di una
conversazione dentro di sé- spesso nei momenti quadno l'autore si rivolge a se
stesso;
 a livello grammaticale, la forma della 1a p. sing. (che abitualmente
caraterizza la letteratura autobigrafica) viene sostituita con la 2a p.sing.
che infine sembra prevalere
 3a p.sing – usata nel parlare di sé  in tal modo si cerca di stabilire una distanza
critica
 descrivere la storia intima equivale per Pavese al gesto di GUARDARSI ALLO
SPECCHIO  il bisogno di ISOLAMENTO
 il testo assume una funzione AUTODISCIPLINARE- l'autore cerca di
rappresentare il suo modo di essere
 livello della MICROSTRUTTURA  AFORISMI e MASSIME di valore
universale
 si avverte l'inclinazione alla sentenziosità e la propensione al metaforismo
 ironia, paradosso, ossimoro
 numerose citazioni letterarie (letteratura russa e francese: Stendhal, balzac, Proust,
Baudelaire, Dostojevskij)

12. La produzione letteraria di Pavese e gli elementi salienti della sua poetica.
13. Le caratteristiche del Mestiere di vivere di Pavese (sottogenere letterario, struttura dell'opera,
scelte tematiche e espressive).

*UMBERTO BOCCIONI- „Diari“ (1907.)*


-primo taccuino (6.1.-12.9.1907.)
-pone tantissimi nomi quealche volte dice qualcosa di coloro, ma di molti non sappiamo
nulla
-proprie opinioni, pensieri („leggendo Carducci...“, „Sono stato...“)
-contento con il suo lavoro („Sono sempre molto in basso. Venturi è non-tono, ma pieno di
amore.“)
-l'opinione sugli artisti cita Wagner, Oscar Wilde, De Profundis, Macchiavelli
-voglia di partire, ma dubita dove („Sogno da paesi...“)  dubbio di andare in Russia o
rimanere in Italia ( decide di rimanere a Milano)
-l'oppinione sul diffetto organico dell'arte moderna
-VERISMO
-mal opinione su Milano
-chiede se stesso qual è il problema, perché c'è la indifferenza per le donne, perché non lo
amano
-cambia il posto sperando a trovare una vita migliore, ma sempre si sente stesso , triste, solo,
vuoto  PESSIMISMO
-il periodo brutto nella sua vita (la sua mamma Amelia è malata)  bisogno per la fede, per
qualche forza e speranza- „Bisogna avere una religione, una fede per vivere, ed io l'ho.
Sento che la mia anima l'ha ma è terribie perché non ha confini, non è finita.“
-la collaborazione su dell'Arte e Dio- „L'Arte imita la Natura, la natura è Dio. L'imitazione di
Dio e l'aspirazione al perfetto è religione. L'Arte è religiosa.“
-la donna misteriosa „Lei“
-Eniz- fratello di Lei
-il rapporto d'autore in relazione di Lei:
i dubbi su di lei
 lui cerca di un ideale
 lui è innamorato di Lei, ma Lei è un po' fredda
 gli scrive ualche volta una lettera la teoria dell'amore
-„DIARIO DI GUERRA“
 precise indicazioni di partenza, i luoghi precisi, le distanze
 Marinetti- compagno di guerra
 la descrizione delle intervenzioni militari
 elenca le parole
 l'uso delle frasi semplici e brevi
 „FREDDO“- l'elemento prevalente (il freddo, la fame...)

~ Nema ga među ispitnim pitanjima!~

*ELIO VITTORINI (1906.-1966.)- „Diario in pubblico“ (1957.)*


-Firenze- si afferma come l'autore letterario
-siciliano, figlio d'uno ferroviere
-si trasferisce a Milano (secondo luogo principale dopo la Sicilia)
-era d'orientamento europeo
-la prima letteratura dell'oposizione (a Firenze) ERMETISMO
-era sposato con la sorella di Quasimodo- Rosa + 2 figli Giusto e Demetrio
-molto influente nella letteratura italiana, cultura italiana
-l'operatore culture e la sua attività sociale e culturale
- 3 riviste: a) Solaria (1a metà del '900)
 era il suo redattore
 scrittori: Gadda, Montale, Saba, Quasimodo,
Ginzburg (Natalia e Leone)
b) Il Politecnico
 dopo la liberazione 1945.-1947.
 scopo: promovere i nomi civili
c) Manabò (1959.-1967.)
 nuove sfide
 viene curata dal Calvino
 l'avvenimento tecnologico, la nuova società, la cultura si cambia,
neosperimentalismo su questa revista
-rivalità tra di Pavese e Vittorini Pavese:“Le mie opere saranno più importanti e lette nel
futuro!“
-NEOREALISMO- Beppe Fenoglio, Ottiero Ottieri
-la letteratura o retorica vittoriana
-la letteratura REALISTICA- gli anni '30- nel periodo dopoguerra, dopo il fascismo 
l'istituzione dei legami con la realtà
-lotta resistenziale (cro. otpor) 1940.-1945.
-la letteratura DELL'IMPEGNO (cro. angažirana književnost)
- lo sguadro dell'autore si fissa su POPOLO
 interessato nella voce corale
 DIALETTI- la lingua parlata dal popolo
 gli autori che li usano:Vasco Pratolini, Alberto Moravia, Brancati usano i
materiali documentaristici (le testimonianze, cronache, memoari, diari...)
-C.E. GADDA- „Diario di guerra e prigioni“
militanza intelettuale desiderio di intervenire nella cultura del suo tempo
 culturali impegnati (Sciascia)
 menzionati i mezzi diversi per arrivare ai progressi
 „boom economico“- Italia agricola INDUSTRIALE
 VITTORINI  ideale del progresso civile: società civile (cro. građansko
društvo)
 sempre disposto combattere era attivo tra di partigiani
(durante la guerra)
 quando scoppia la guerra partecipa alla Resistenza
-grande importanza della letteratura americana (Dreiser, Sinclair Lewis, Dos Passos,
Hemingway, Faulkner, Poe, London, Melvil, Eliott, Pown, Emily Dickenson) per il
popolo DEMOCRATICA
 e per ciò la traducevano
 „Americana“- antologia degli autori americani; era bloccata dai fascisti
-ROMANZO- „Garoffano Rosso“ („Crveni karanfil“) –su giornale
 storia d'un romanzo che vede nel fascismo la sua realizzazione
 pseudodiario „Sezione in Sicilia“ (1941.)
-si metta in cerca delle proprie radici
-la realtà del popolo
- mondo offeso dai potenti (mondo degli deboli)
- ambientazione a Siracusa
-„Diario in viaggio“- viaggio in Sardegna ( Sardegna come un'infanzia)
-„uomini e no“- esprime l'idea degli uomini buoni e cattivi, fascisti e antifascisti
-CARLO CATANEO -'800; era rappresentante dell'Illuminismo
-uno degli modelli ideali per Vittorini
-TEMI:  potenziale riduzionario della cultura
 un'analisi acuta fascismo e nazismo sono simili
 temi religiosi (mondo catolico)
 l'idea della cultura che deve essere coinvolta nella vita civile
 confrontarsi con la realtà e trovarne le soluzioni
-TOGLIATTI- la polemica con lui sulla cultura e politica per Vittorini la cultura è più
importante che la politica
-„DIARIO IN PUBBLICO“
 caso limite- non è un diario vero non ci sono le notazioni della vta intima
 „Autobiografia intelettuale“ Falaschi
 i testi, saggi che sono già stati pubblicati nelle riviste ha scelto quali mettere nel
libro
 lettera polemica  rivolta di un pubblico
 critiche delle opere altrui, della cultura, della politica
 saggi storici
 testimone del suo lavoro intelettuale, non critica il modo in cui qualcuno scrive
 AVVERTENZA PRINCIPALE (cro. napomena)
 uso del materiale che riguarda il periodo tra 1929. e 1945.
 4 parti (5a aggiunta dagli altri)
a) LA RAGGIONE LETTERARIA (1929.- 1936.)
 saggi critici di argomento letterario d'Italia, o europeo, di pittura
b) LA RAGGIONE DISFASCISTA (1937.-1945.)
 critica il fascismo, tesi sul neorealismo e la letteratura in generale
c) LA RAGGIONE CULTURALE
 questione delle scuole, dell'educazione, dell'uguaglianza tra la donna
e l'uomo
d) LA RAGGIONE CIVILE
 questione meridionale: differenza tra Nord e Sud
 tema sociale-economico
 cristianesimo e la Chiesa
-„LE DUE TENSIONI“ (1987.)
 libro di saggistica (riesce postumo)
 un po' meno organizzato una serie di appunti dove V.vuole fare una riflessione
retorica
 cambiamenti delle condizioni meteorologiche
 TENSIONE RAZIONALE =/= TENSIONE AFFETTIVA (razum=/= osjećaji)
 si avvicinava alla vita sociale
 risponde alle sfide del suo tempo
 temi antropologici

14. La produzione di Vittorini nel contesto della letteratura dell'impegno e della poetica del
neorealismo e del neosperimentalismo.
15. Le caratteristiche del Diario in pubblico di Vittorini (sottogenere letterario, struttura dell'opera,
scelte tematiche e espressive).

*CORRADO ALVARO (1895.-1956.)- „Ultimo diario“ (1940.)*


-vari interessi (poeta, dramaturgo, saggista, giornalista culturale)
-nato in calabria (San Luca)
-volume di racconti „Gente in Aspromonte“ (1939.)- strutturato come un romanzo breve
 l'opposizione tra i potenti e gli umili
-le memorie della propria infanzia
-tematica etica (miseria)
-novelliere- „74 racconti“ (1956.)
-ha anticipato il neorealismo
-BONTEMPELLI- segreatario di una rivista importante „Novecentismo“
-„L'uomo è forte“- un viaggio in Russia
 stalinismo
 riesce a capire la natura della società
 vede la paura della gente russa
 „paura sul mondo“- 1o nome  paura IRRAZIONALE
 paragonato con Kafka (Processo)
 avvertenza iniziale  doveva dire che si tratta di Russia
 similitudine con il regime fascista
-viaggiava in molti paesi europei („Diario di viaggio“)
-il tono tra sentimentale e analitico
-l'autore si concentra sulla sua generazzione „La gente come me, della mia generazzione...
non ha una favola di vita privata.“ la storia del suo tempo e non di se stesso
-„Il Ventegno“
 dettatura dove non si poteva esprimere
 temevano per la propria esistenza /per sopravvivere
 rappresenta l'opinione collettiva
 MICROFATTI, sceglie un microeposodio
 non parla di qualcosa grande, generale
 diario strutturato dai molti brani
-„Quasi una vita“ (taccuino) e „Ultimo diario“  riguardano il suo mestiere di letterato
-Elias Canetti
-critico Falaschi
- a) diario vero e proprio (journal intime)
b) zibaldoni (Leopardi)
c) taccuino- specie di zibaldone con la misura ridotta
-tecnica di scrivere, ma anche il quaderno come il fonte  quaderni diventano i libri
-costruzione=/=destruzione (in Germagna)
-occidente=/=oriente
-guardare al mondo esterno „i diari ESTERNI“ (meno alla vita interna, al mondo interiore
dell'autore)
-„ULTIMO DIARIO“
 ultima etapa di scrivere e inizio della memorialistica (memorie)
 temi sociali e culturali
 diario come una testimonianza, con il carattere documentario
 1927.-1946.- 2 guerre mondiali; la confusione, grande ricostruzione sociale;
„boom“ economico; processi diversi dentro la societa italiana (ma anche
mondiale); il cambiamento dei valori civili
 sfiduciato; elementi negativi in generale
 CONFORNISMO
 tema della società di massa (cro. masovno društvo); gli intelettuali
 la forma degli ANEDDOTI  piccoli fatti che servono di illuminare qualcosa
maggiore
 GLI AFORISMI sintetizzazione di pensieri; (massime, sentenze)
 ispirato dallo Zibaldone di Leopardi
 voglia di educare il pubbico un intento pedagogico (come Pasolini)
 l'antropologia- l'uomo in generale

16. Le caratteristiche dei diari di Alvaro (Quasi una vita; Ultimo diario) dal punto di vista del
genere letterario, struttura delle opere, scelte tematiche e espressive.

*ERANIO FLAIANO (1910.-1972.)- „Notturno“ (1956.)


-ha studiato l'arquitettura, ma non è laureato
-1922.-1930. – pubblica i pezzi teatrali  l'affermazione come un dramaturgo
-1935.-1941.- ha participato nella guerra in Etiopia  allontanarsi dal fascismo (Italia) che si
vedono presto nelle opere
-la fine degli anni '30- la mostrazione delle sue idee antifascisti (implicite negli articoli di
critica d'arte/cinematografia) primo romanzo:“Tempo di uccidere“ (1947.)
un capolavoro; vince premio Strega
 respiro ampio internazionale uscire dall'Italia (era provinciale!), guardare verso il
resto d'Europa
 vicino alla LETTERATURA D'ASSURDO (Beckett, Ionesco)
 romanzo CONTROCORRENTE
-attività giornalistica:
 dopo la 2a guerra mondiale „Il mondo“- redattore capo di questa rivista per primi
4 anni (1944.-1948.) reunione di autori italiani famosi (Alvaro, Tomas
Ladoffi (ispirazione fantastica), Leo Longanesi (scrittore satirico; pittore;
caricaturista; volume diaristico „L'elefante“- periodi sociali 1938.-1946.),
Brancati (siciliano; vicino a Sciascia; umorismo; temi etnici), Camponille,
Sandro d'Efeo, Mino Macari (pittore; editore)
 collaborazioni mondiali
 critico cinematografico -teneva rubrica 1949.-1952. (nella rivista „Il mondo“)
-nel quotidiano „Corriere della sera“ l'elzerivista di
questa rivista
*l'elzeviro- articolo giornalistico letterario, come
una recensione, racconto; giornalismo
culturale (temi d'arte)
-dopo la 2a guerra mondiale l'inizio della scrittura
-narratore (romanzi e le prose fantastiche („Marziano a Roma“)), critico, autore teatrale (uno
sceneggiatore negli anni '40- collaborazione con Fellini (negli anni '50) e
Michelangelo Antonioni)
 la perfezione del suo lavoro – anni '60
 i film fatti con Fellini: „Luci del varietà“(1951.), „Lo scecco bianco“
(1952.), „I vitelloni“ (1953.), „La strada“ (1954.- vinto il premio
„Oscar“), „Il bidone“ (1955.), „Le notti di Cabiria“ (1956.- vinto il
premio „Oscar“), „La dolce vita“(1960.- provverbiale della vita italiana
in generale), „Otto e mezzo“ (1963.- vinto il premio „Oscar“)
 Moravia, Brancati, Bassani, Pasolini
-la cultura dopo guerra
-PARADOSSO, SATIRA- per descrivere e rappresentare i fenomeni sociali; umorismo
diventa anche sceticismo
-tono leggero
-sapeva che il suo tempo era dramatico e voleva fare una cosa contraria
-la battuta=NO SCHERZO- frase spiritistica
-LA BANALIZZAZIONE della vita vita troppo conformistica
-problemi ecologici, culti colettivi (l'auto, la pubblicità, la TV...)
-LE DISTORZIONI- i modi sbagliati dell'agire, del pensiero
-L'IRONIA- diventa un aproccio CARICATURALE (le caricature divertenti)
-l'atteggiamento di DISTACCO
-notazioni datate
-aspetto della satira: la solitudine del satiro
-moralismo esisteniziale di Flaiano; la malincolia; pessimismo
-ASSOLUTO↔PARTICOLARE; ordine-caos; soggettivo-oggettivo; tipico-atipico; colettivo-
individuale
-la CONTRADIZIONE
-tema tipico dell'ERRORE
-PARODIA, farsa, giochi di parole, „nonsenso“ (semantico o linguistico), doppi sensi
-assurdo ilogico
-EPIGRAMMI- le arguzie di epigrammi
-cose marginali nella vita con molta importanza (anche come le cose principali)
-LIBERALISMO ILLUMINISTICO- soltanto una traccia perché non era uno scrittore
politico
-LA MASSAIA
-LA NARRAZIONE:
 „Una e una notte“ (1959.)- 4 lunghi racconti
 „La fantascenza come interprete della mitomania contemporanea“- il problema
attuale
 elementi di FANTASCENZA (e anche nelle opere teatrali)
 LE FARSE- mezzo di esprimere il proprio spirito satirico
 „Il Marziano a Roma“ diario „Notturno“
 IL PARADOSSO- prevale tra tutte le sue tecniche narrative
-OPERE SAGGISTICHE:
 „La solitudine del satiro“- LA SATIRA!
 varie forme letterarie brevi, così detti „FOGLI“ (cro. listići) suggerisce
una forma di taccuino
 aneddoti; racconti; ricordi; ritratti
 anche articoli giornalistici collaborazione verso il mondo
 rimane un cronista d'epoca l'osservatore de costumi del suo tempo
 ambiente di Roma ben descritta e rappresentata
 un „FLÁNEUR“- WATER BENJAMIN- „modo di camminare, di guardarsi
attorno“- chi perde tempo camminando lentamente per la città soltanto
per la sua curiosità; la DIVAGAZIONE;
 le sue osservazioni e le digressioni scrive nel suo taccuino
 un AFORISMA- fa le frasi ancora fatte nel modo particolare che funzionano
sole e sono diventate per esprimere le cose più complicate
 critica il consumismo (gli anni di boom economico) e anche collabora della
bomba atomica
 un tono documentaristico
 inserti relativi ai suoi viaggio (Napoli, India, Medio Oriente...) in modo
breve, divertente
 2002.- scritture postume
 2003.- „Autobiografia del blu di Prussia“- storia brevi racconti, divertenti;
dialoghi
 operette morali, tono fantastico e ironico (Borghes, Swift)
-ELEMENTI DIARISTICI:
 „diaristica fin dal titolo“, taccuini
 „Diario notturno“; „Diario degli errori“ (1976.)  moralismo con tendenza
nell'ambito della letteratura
-„DIARIO DEGLI ERRORI“
 vari frammenti: saggi, appunti atobiografici (tono scherzoso), le digressioni e
divagazioni critiche, la tendenza dei commenti- scherzi paradossali
*franc. CALIMBOUR- gioco di parole; doppio senso che si basa sull'omofonia
 indicazioni dell'anno; l'enumerazioni
 1950.-1970. (primi anni)
 viaggi (Atene, Parigi, Zurigo, Hong Kong...)
 sceneggiatore (Fellini, Bergman e Rossellini)
 „non è possibile vivere senza fare gli errori“
 burocrazia, buroerazione della vita, vari metropoli...
 non descrive in modo drastico
-critica i mezzi di communicazione
- descrive la crisi della societa; critica la piccola borghesia (e il consumismo)
- „DIARIO NOTTURNO“ (1994.)
 abitudine di reunire i pezzi giornalistici in un volume
 periodo 1946.- 1956.
 indicazioni degli anni
-„TACCUINO 1948.“

17. Le caratteristiche della scrittura diaristica di Flaiano (opere principali, sottogenere letterario,
struttura delle opere, scelte tematiche e espressive).
*ELSA MORANTE (1912.-1986.)- „Diario 1938“ (1989.)*
-narratrice, romanziera e poetessa
-nasce a Roma dove frequenta la scuola
-abbandona la università e si dedica alla scrittura pubblica alcuni articoli
-nei suoi romanzi c'è l'intreccio tra la realtà e la fantasia
-opere letterarie:
 „MENZOGNA E SORTILEGIO“ (1948.)- l'elemento fantastico che spicca nel
periodo del neorealismo in cui questo non c'è; tono favoloso; la storia di una
famiglia del meridione
 „L'ISOLA DI ARTURO“ (1957.)- ci sono alcuni elementi fiabeschi; l'iniziazione,
formazione del ragazzo Arturo
 „LO SCIALLE ANDALUSO“ (1963.)
 „LA STORIA“ (1964.)- romanzo; fa la critica del potere, delle istituzioni del
potere; fa la critica della storia; si interessa agli emarginati, a coloro che sono
esclusi dagli eventi; difende coloro che sono più deboli; vede la storia come
fatale, come qualcosa di distruttivo
 „ARACUELLI“ (1982.)
-il motivo principale („light motivo“): SOGNI  correlati con l'autorice (come si sente, in
che situazione si trova...) cose beni nella vita sogni belli
cose brutte nella vita sogni brutti
-indicazioni della data e della città in cui si trova (Roma, 1938.)
-nomi non scritti completamente indicati soltanto con la prima lettera (A., O.)
 alla fine del diario dice il nome Alberto (A.) del suo ragazzo che è partito
 un altro nome che dice completamente è MARIA- Santa Vergine a cui manda le
sue preghiere
-non si ricorda delle cose che sognava- da sveglia soltanto le è rimasto il senso del desiderio,
della tristezza e sim.; paesaggi ed eventi sognati e poi scomparsi dalla memoria
-pessimismo e la solitudine- „Al mondo non esiste un solo essere disposto a fare per me pure
il minimo sacrificio. Chi mi ha dato, mi ha dato quello che sveva di troppo, le briciole
della tavola.“  il pensiero principale nel rapporto con gli altri
-tormento acuto per la MANCANZA DELL'AMORE (da infanzia) dispiacere con le altre
persone
 „Tutti sono o poveri, o avari, o aridi, o non mi amano.“
-memorie dall'infanzia elementi autobiografici ( sogno dei fiori)
-le radici di ogni sogno ci sono profondo nella persona stessa  il sogno= il mezzo di
rievocare gli eventi già avvenuti e le memorie fatte molto tempo fa
“Ci sono in noi degli intuiti, delle vie psicologiche ignote, e talvolta un
sogno può servire a ritrovarli.“
-ogni sogno le serve a formare il proprio pensiero sulle cose diversi
 „Questo piccolissimo sogno mi serve perfino a giudicare meglio la gente.“
-viaggi (Balaton)

~Nema je među ispitnim pitanjima!~

*NATALIA GINZBURG (1916.-1991.)- „Lessico familiare“, „Le piccole


virtù“*
-nata in Sicilia in una famiglia ebraica (di Trieste)
-nome vero: Natalia Levi (sposata con Leone Ginzburg- 1o marito)
-TORINO- ambiente più frequente molto influsso di PAVESE
-„Le piccole virtù“- ritratto dedicato a Pavese; sottotitolo: „Ritratto a un amico“
-suo padre lavorò alla facoltà
-Leone Ginzburg- morto nel carcere (1944.)
 faceva parte del movimento „Giustizia e Libertà“ (filosofo Norberto Bobbio, Giulio
Enaudi, Massimo Milla, Piero Gobetti)
 film „Cristo si è formato a Evoli“
-periodo di CONFINO (Abruzzo)
-3 figli- Carlo Ginzburg oggi molto famoso; scrive COMMENTI (p.es. commenta il destino
del suo padre)
-libri principali:
 LIBRI DI NARRATIVA- saggistica („Mai devi domandarmi“ 1970., „Vita
immaginaria“ 1974.), opere teatrali
 „Tutti i nostri ieri“
 propria maturazione interiore descrive un processo di naturazione, formazione
d'individuo
 BILDUNGS ROMAN
 „La memoria“/“I ricordi“- grande ruolo; doppia valore; memorie private,
soggettive; MEMORIA OGGETTIVA- del proprio tempo storico; rivolto verso
i suoi familiari (amici!)
 „Le voci della sera“ (1961.)- trilogia della memoria MEMORIA
DOCUMENTARISTICA- che riguarda il suo tempo
 la continuazione tra i generi letterari
 romanzi epistolari „Caro Michele“- temi che prima aveva trattato nel „Lessico
familiare“ (1963.)
“La famiglia Manzoni“ (1985.)- Alessandro Manzoni „Promessi Sposi“ (riguardalo)
 „Ti ho sposato per allegria e altre commedie“ (1967.)
-„LE PICCOLE VIRTÙ“
 raccolta di saggi e articoli
 episodi e costatazioni della realtà che la circondava
 il titolo= una ANTIFRASI
*esistono grandi virtù- prudenza, fortezza...
*si tratta delle cose BRUTTE che non possono essere nominate come „virtù“
perché causano i dolori e le sofferenze
stile diretto, immediato, ma sapeintemente evocativo  capacità di rievocare
atmosfere e ambienti (fisici e mentali) del suo tempo
-„LESSICO FAMIGLIARE“
descrizione della vita quotidiana della famiglia Levi (cronaca ironico-affettuosa,
anni '20-'50) dominazione della figura del padre (dominante, severo, grande
importanza nella vita di Natalia)
 descrive abitudini, comportamenti e la comunicazione linguistica (titolo!)
 figure ed eventi si presendano da sé vivono atrraverso i loro gesti e le loro parole
 l'ordine cronologico
 vicende familiari legate all'età fascista e la 2a guerra mondiale (es. Uccisione del
marito di Natalia)

18. Le caratteristiche delle opere di N. Ginzburg (Lessico famigliare; Le piccole virtù) dal punto di
vista del genere letterario, struttura, scelte tematiche e espressive.

*LEONARDO SCIASCIA (1921.-1989.)- „Nero su nero“ (1979.)*


-nasce a Raccalmuto, provincia Agrigento
-morì a Palermo
-uno degli ultimi autori che aveva la possibilità di influire sulla società italiana in modo
vistoso (anni '70) uno scrittore di fama internazionale
-LA SCRITTURA CIVICA che tratta i temi della società e temi politici un
INTELLETTUALE PROBLEMATICO
-il pubblico largo
-il cambio del ruolo degli intelettuali per alcuni eventi lo sviluppo delle nuove tecnologie, i
mass media
-uno scrittore laico, illuminista (l'eredità degli illuministi era più importante) COSCIENZA
-alla ricerca della verità; la giustizia sociale (specialmente per la Sicilia- la sua terra-ma anche
per il resto d'Italia)
-partecipa alla vita pubblica interpretazione degli eventi in quel momento attuali
-scrittore critico molti testi critici; vari dibattiti; un osservatore molto attento
-la SCRITTURA CIVILE
-tipo di INTELLETTUALE IMPEGNATO (militante) l'idea della responsabilità
moralista alto livello etico nei propri scritti
-saggistica e narrativa
-I GIALLI- c'è il legame con la letteratura poliziesca i suoi romanzi vengono chiamati
„ROMANZI D'INCHIESTA“
-consulta fonti documentarie prima di iniziare a scrivere un libro
-c'è l'ENNIGMA (gialli metafisici)
-opere letterarie:
“NERO SU NERO“
 parla del suo paese come „miglior osservatorio delle cose siciliane“
 il sentimento di proprio agio nel suo paese
 SICILIA uno dei temi più frequenti della sua opera letteraria la
presentava nello stile inconfondibile come un incroccio di civiltà
diverse
 la storia della propria regione
 cerca di scoprire le civiltà siverse che hanno inciso sulla storia della Sicilia
 tema della mafia
“IL GIORNO DELLA CIVETTA“ (1961.)
 tema principale: LA MAFIA uso d'un tema giallo
 fatto il film
“IL CONSIGLIO D'EGITTO“ (1963.)
 presenta la Sicilia del '700
 prende lo spunto da un diario che aveva letto „Diario palermitano del
Marchese di Villabianca“
 interessato alla storia della Sicilia
“A CIASCUNO IL SUO“ (1966.)
 la struttura del giallo e in particolare GIALLO METAFISICO
 è stato fatto il film
“IL CONTESTO“ (1971.)
 il tema della mafia e il rapporto tra essa e il potere regionale
“TODO MODO“ (1974.)
 è stato fatto il film
 TEMA: problema del terrorismo in Italia
“LA SCOMPARSA DI MAIORANA“ (1975.)
 cerca di individuare i motivi della scomparsa di un giovane fisico
 ricostruì la sua storia in base alle fonti che aveva consultato
 GIALLO METAFISICO
“IL CAVALIERE E LA MORTE“ (1978.)
 si differenzia dai classici romanzi polizieschi
 è un ROMANZO METAFISICO

19. Il ruolo intellettuale di Sciascia nella società del suo tempo e la sua produzione letteraria.
20. Le caratteristiche di Nero su nero di Sciascia (sottogenere letterario, struttura dell'opera,
scelte tematiche e espressive).